Il 5 settembre 2026, alle ore 16:30, la Torre Normanna di Roccaromana ospiterà una nuova edizione del Premio Internazionale “Torre Normanna di Roccaromana”, in collaborazione con il Premio Caruso. Una manifestazione che unisce cultura, storia, arte e valorizzazione del territorio.
ROCCAROMANA – Sarà la suggestiva cornice della Torre Normanna di Roccaromana a fare da protagonista, il prossimo 5 settembre 2026 alle ore 16:30, di un importante appuntamento dedicato alla cultura, alle eccellenze e alla promozione del territorio. Il Premio Internazionale Torre Normanna di Roccaromana, organizzato con la collaborazione del Premio Caruso, si presenta come un momento di incontro capace di riunire associazioni, istituzioni e realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e sociale.
Il titolo stesso dell’iniziativa richiama uno dei simboli più significativi di Roccaromana: la sua storica torre, testimonianza di un passato che continua a caratterizzare l’identità del territorio. La scelta di questo luogo non è quindi soltanto scenografica, ma rappresenta un vero e proprio omaggio alla storia e alle radici della comunità. La manifestazione nasce inoltre all’insegna della collaborazione. La locandina dell’evento evidenzia infatti il coinvolgimento di numerose associazioni e realtà del territorio, unite dal comune obiettivo di promuovere cultura, solidarietà, ambiente, arte e patrimonio locale.
Tra i loghi presenti figurano realtà impegnate in diversi ambiti, tra cui Legambiente, FAI – Delegazione di Caserta, associazioni culturali e artistiche e organismi internazionali. Una rete di collaborazioni che conferisce all’appuntamento una dimensione ampia e articolata. Particolare rilievo assume anche la collaborazione con il Premio Caruso, che contribuisce a rafforzare il carattere culturale e internazionale dell’iniziativa. Il premio rappresenta così un’occasione per mettere in dialogo il territorio di Roccaromana con personalità e realtà provenienti da esperienze diverse, nel segno dell’arte e della cultura.
L’appuntamento del 5 settembre sarà dunque un’occasione per accendere i riflettori su Roccaromana e sulle sue bellezze, dimostrando come la valorizzazione del patrimonio storico possa diventare uno strumento di promozione e di crescita culturale. La Torre Normanna, con la sua presenza imponente e il paesaggio che la circonda, diventerà per un pomeriggio il punto d’incontro tra passato e presente, da una parte la memoria storica del territorio, dall’altra un evento rivolto al futuro e alla capacità delle comunità di fare rete. L’obiettivo è quello di trasformare il premio non soltanto in una cerimonia, ma in un momento di condivisione e di riconoscimento delle eccellenze, dando valore a chi, attraverso il proprio impegno, contribuisce alla crescita culturale e sociale del territorio.
Il 5 settembre, dunque, Roccaromana si prepara a vivere un appuntamento di particolare rilievo, con la Torre Normanna pronta a fare da scenario a una manifestazione che mette al centro cultura, identità, collaborazione e valorizzazione del territorio.

La registrazione statale, sancita con apposita lettera patente, autorizza il Principe a fregiarsi dello stemma e ne decreta il possesso legittimo. Non solo, l’Ufficio Araldico di Malta ha incluso nel documento anche le prerogative principesche spettanti a Sua Altezza Paolo di Giovine, rafforzando così il valore giuridico e simbolico del riconoscimento.

Nato in Inghilterra e trasferitosi in gioventù a Limatola, Rispoli ha intrecciato la propria vita con quella della comunità sannita. Per rendere omaggio a questa terra e ai suoi abitanti, ha impiegato ben ventiquattro anni per dare forma al Cristo Morto, scultura che oggi viene riconosciuta come un capolavoro del patrimonio artistico locale.



Dopo aver vinto una dura selezione, presso il Conservatorio Tartini di TS, dove hanno partecipato oltre 240 candidati, si è esibito sul palco del Festival il duo formato dal pianista goriziano Enrico Bortolotti e dalla moldava Iana Rata, voce potente e disciplinata. Sono stati premiati dal direttore tedesco Johannes Skudlik.