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ELENCO NOBILIARE GENERALE

La Nobiltà

La nobiltà è uno status di privilegio riconosciuto dall’autorità, che indica anche una classe sociale costituita da individui, famiglie e dinastie dotate di particolari privilegi e ricchezze. Questa classe si trova al di sotto del sovrano, il quale può conferire titoli nobiliari o incarichi specifici.

Secondo lo storico Marc Bloch, la nobiltà è la classe dominante con uno statuto giuridico proprio, che conferma e materializza la superiorità che essa reclama, trasmettendosi per via ereditaria. Tuttavia, era possibile acquisire titoli nobiliari da zero tramite il possesso di beni terrieri, l’esercizio di cariche istituzionali o enti, o mediante alte cariche pubbliche.

Il termine “nobile” deriva dal latino nobilis, che significa “persona illustre”. Per coloro che non possiedono un titolo specifico ma provengono da famiglie aristocratiche, si usano i termini “nobiluomo” o “nobildonna”. Un governo retto dalla nobiltà prende il nome di aristocrazia.

Origine e Funzione della Nobiltà La nobiltà, come casta con privilegi, esisteva già nell’Egitto antico, in India e Persia. Nella Grecia di Omero, alcune famiglie vantavano origini divine o eroiche, mentre a Roma, nelle prime fasi, la nobiltà era legata a funzioni amministrative delegate dal sovrano, inizialmente basate sulla concessione di terre. Solo tra l’XI e il XIII secolo, la nobiltà si consolidò con un proprio statuto giuridico, fortemente legato alla funzione militare e ai privilegi territoriali.

Uno dei privilegi più caratteristici della nobiltà cittadina era l’accesso esclusivo ai collegi professionali più prestigiosi (come quello dei giureconsulti o dei medici). Altri privilegi comuni erano di natura fiscale, con esenzioni da imposte, e di natura giudiziaria, poiché i nobili potevano essere giudicati solo da loro pari.

Perdita dello Status Nobiliare Il diritto nobiliare prevedeva anche le circostanze in cui si poteva perdere il titolo: condanne per crimini contro il sovrano o il paese, delitti comuni di particolare gravità o attività considerate “servili o meccaniche”, cioè legate al lavoro manuale.

Successione nei Titoli La successione nei titoli nobiliari, regolata nell’atto di concessione del sovrano, avveniva spesso in favore dei soli discendenti maschi. In alcuni casi, i titoli potevano essere concessi anche a discendenti femminili, ma solo a titolo personale e senza trasmissione ai discendenti in linea femminile, con poche eccezioni.

La Nobiltà nell’Eta Moderna Con la Rivoluzione francese del 1789, l’Ancien Régime fu abolito e, anche nei paesi non direttamente coinvolti dalla Rivoluzione, la concezione dello Stato mutò radicalmente. La nobiltà perse i privilegi feudali e, progressivamente, anche altri diritti tradizionali.

La Nobiltà oggi Oggi, sebbene in molti paesi europei, inclusa l’Italia, i titoli nobiliari non abbiano più riconoscimento giuridico, la nobiltà continua a preservare tradizioni ataviche e memoria storica. La nobiltà moderna è spesso associata a una classe sociale impegnata in attività culturali, sociali o imprenditoriali.

Titoli Nobiliari Imperatore Il titolo di “imperatore” nasce nell’antica Roma per indicare un generale vittorioso. Oggi si usa per definire il sovrano di un impero.

Re Il titolo di “re” è comune nei paesi di lingua latina per designare il sovrano di uno stato monarchico. Se il sovrano è una donna, viene definita “regina”.

Principe Elettore Un “principe elettore” era un membro del collegio che eleggeva l’imperatore del Sacro Romano Impero, carica ufficialmente sancita dalla Bolla d’Oro di Carlo IV nel 1356.

Principe Il termine “principe” indica un membro dell’alta aristocrazia, spesso figlio o erede di un sovrano. In alcuni casi, un principe poteva governare una suddivisione amministrativa o addirittura un intero stato.

Arciduca “Arciduca” è un titolo portato dai sovrani Asburgo dell’Arciducato d’Austria. Il territorio governato da un arciduca è chiamato arciducato.

Granduca Un “granduca” è un titolo sovrano intermedio tra principe e duca. Il granducato è il territorio su cui esercita la sua sovranità.

Duca Un “duca” è un titolo nobiliare di rango inferiore al principe, ma superiore al marchese. È utilizzato in vari stati come Spagna, Regno Unito e, in passato, anche in Italia.

Marchese Il titolo di “marchese”, o “margravio”, è inferiore al duca e superiore al conte. Un marchese governava una marca, una contea di frontiera.

Conte Il “conte” è un titolo nobiliare di grado inferiore al marchese ma superiore al visconte. Nell’età carolingia, i conti erano governatori civili di un territorio.

Visconte Un “visconte” era il funzionario che sostituiva il conte nello stato feudale.

Barone “Barone” deriva dal termine germanico che indicava un uomo libero o guerriero.

Patrizio “Patrizio” è un titolo d’antica origine tipico delle repubbliche aristocratiche italiane.

Cavaliere Ereditario Il “cavaliere ereditario” è un titolo nobiliare peculiare, trasmesso ereditarmente, comune nell’Impero austriaco, in Spagna, Portogallo e Italia.

Cavaliere Un “cavaliere” era un guerriero insignito del cavalierato, al servizio del sovrano o della Chiesa, soprattutto in ambito militare.

Nobile Abbreviato con Nob., nel patriziato veneziano N.H. per gli uomini e N.D. per le donne.

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ELENCO NOBILIARE GENERALE

A

AALTONA di MASTAGUERA: antichissima famiglia di origine finlandese, attestata nel tempo anche con le denominazioni Malmberg e Palve, che ottenne il patriziato veneto per successione della famiglia Monti, il titolo marchionale per successione Biglia e nuovamente il marchesato con ampia trasmissibilità per successione Bottoni, conseguendo inoltre il rango principesco con i titoli di Mastaguera e Saint Sabast; rappresentante attuale è Veikko Guglielmo, figlio di Ernest di Johan Leonard, pittore e poeta, fondatore della corrente detta Espressionismo Mistico, iscritto in Sinistra il 1° dicembre 1910, coniugato con la contessa Maria Teresa Penna di Santa Maria, dal cui precedente matrimonio ebbe Olavi, nato a Grodno in Polonia il 5 luglio 1939.

ABATE: famiglia fiorentina appartenente alla fazione dei Bianchi che, dopo la sconfitta subita ad opera dei Neri, fu costretta ad abbandonare Firenze; Dante Alighieri ne tramanda la memoria nel XXXI canto dell’Inferno ricordando Bocca degli Abati, il cui tradimento fu causa decisiva della sconfitta di Montaperto, mentre nella seconda metà del XV secolo la casata si estinse in Firenze, lasciando rami ritenuti discendenti a Brescia e Mantova.

ABBATELLI: casata di origine lucchese, trasferitasi in Sicilia nel 1237, dove Giovanni Abbatelli acquistò nel 1405 la baronia di Cefalà, successivamente confermata da re Martino; il figlio Giovanni ampliò i domini con l’acquisto di Cammarata e nel 1453 ottenne la definitiva conferma della baronia, sposando prima Giovanna Chiaramonte e poi Eulalia La Grua, mentre Ignazio, ultimo esponente di rilievo, sposò Lucrezia Paternò e nel 1717 ottenne per suo tramite l’investitura di metà della terra di San Cono.

ABBATE: antica e nobile famiglia palermitana già fiorente all’epoca del Vespro Siciliano, che annovera Troiano Abbate, barone di Gibellina e senatore di Palermo tra il 1499 e il 1500, Gabriele, marito di Isabella Ventimiglia ed erede della baronia di Ustica, confermata nel 1453, Rinaldo, capitano giustiziere di Palermo negli anni 1536-1537, Andrea, senatore nel 1559-1560, Vincenzo, barone di Ustica e Regio Cavaliere dal 1576, e Giacomo, capitano di giustizia nel biennio 1584-1585.

ABBATE (de): famiglia originaria di Alba, infeudata di beni rustici nel territorio di Peveragno nel 1697, che ottenne il titolo comitale con decreto dell’11 febbraio 1817 e fu riconosciuta nobile con predicato del titolo a trasmissione mista.

ABBATI: famiglia nobile fino al XVI secolo, legata da alleanze alla casa modenese dei Marescotti, il cui cognome venne aggiunto alla fine del XVIII secolo, e insignita del titolo comitale per concessione di Francesco IV, duca di Modena.

ABBATI: casata nobile di Barletta, con ramificazioni a Bologna, Bari e Lecce, aggregata nel 1763 e ufficialmente riconosciuta con decreto ministeriale del 26 luglio 1912, che conserva uno stemma troncato con stelle nel capo e scaccato nel campo inferiore.

ABBATI MARESCOTTI: famiglia annoverata tra le nobili di Modena fin dal XVI secolo, che nel 1818 aggiunse al proprio cognome quello dei Marescotti, ottenendo il titolo comitale e il patriziato modenese con trasmissione maschile.

ABBONDI (de): famiglia originaria di Trento, insignita della nobiltà del Sacro Romano Impero per diploma dell’imperatore Ferdinando e successivamente confermata nel titolo dal principe vescovo di Trento con atto del 1° luglio 1769, con nobiltà a trasmissione mista.

ABELA: famiglia siciliana attestata sin dal XIV secolo e proveniente dall’isola di Malta, nella quale Giulio Abela ottenne il 14 febbraio 1469 dall’imperatore Federico d’Austria il titolo di cavaliere del Sacro Romano Impero; fu barone di Camoli dal 1599 e il titolo venne riconosciuto ufficialmente con decreto ministeriale del 16 dicembre 1936, con rappresentanza attuale nella persona del nobile Francesco, sposato con Adelia Italia.

ABIGNENTE: casa originaria di Sarno, che riconduce il proprio capostipite a Filippuccio, generale longobardo del 1012, e che annovera un Ottone elevato al cavalierato, detenendo nel tempo i titoli di conti, baroni e signori di Sarno, con nobiltà riconosciuta nel 1884 e conferma baronale nel 1934, risultando tuttora fiorente nella discendenza del barone Mariano.

ABIOSI: famiglia feudale della Terra d’Otranto, stabilita successivamente a Napoli e Montello, riconosciuta nella nobiltà con trasmissione mista e con titolo ufficialmente confermato il 1° febbraio 1930.

ABRIANI: casata discendente da Antonio Abriani, comandante dei Montagnesi durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e Novello da Carrara nel 1405, ascritta al Nobile Consiglio di Padova fin dal 1466 e insignita del titolo di conte palatino, riconfermato nel 1736, con nobiltà dei conti e nobiltà generale a trasmissione mista.

ABRO PAGARIDE (d’): famiglia di antica origine armena, documentata tra l’854 e il 1045, insignita del titolo principesco con trattamento di don e donna e ufficialmente riconosciuta con regio decreto del 14 febbraio 1892.

ACCIAIOLI: famiglia originaria di Lettere, dove godeva nobiltà sin dal 1681, ammessa alle Regie Guardie del Corpo nel 1853 e riconosciuta nobile con trasmissione mista.

ACCINI: famiglia residente a Roma, fregiata di nobiltà nelle persone dell’ammiraglio Francesco e dei suoi discendenti, con riconoscimento a trasmissione mista.

ACCOLTI GIL: storica famiglia di Arezzo documentata sin dal 1200, che si diramò a Conversano nel XV secolo e nel 1693 aggiunse al proprio il cognome della casa estinta dei Gil, ottenendo il titolo di conte palatino nel 1623 e vedendo nascere il ramo Accolti Gil Vitale, riconosciuto nel 1898 nella nobiltà a trasmissione mista.

ACCORIMBONI: famiglia insignita in Danimarca del marchesato di Lister nel 1709, ammessa all’Ordine di Malta e inclusa nel 1746 tra i Patrizi Romani Coscritti, nobile di Spello e iscritta negli elenchi ufficiali nelle persone di Dionisio e dei fratelli Silvio, Ugo e Filippo.

ACCORRETTI: antica famiglia nobile originaria di Filottrano, attestata sin dall’epoca comunale, che annovera Ludovico Savino podestà di Apiro nel 1389 e Pietro Ignazio, erede del cognome e dello stemma Gentiloni nel 1749, divenendo patrizia di Macerata, marchionale nel 1803 e nobile anche di Filottrano e Cingoli, con rappresentanza moderna nel marchese Enrico, ammiraglio di squadra e decorato al valor militare.

ACCORSI: famiglia umbra che vanta discendenza dal celebre glossatore Accorso del XIII secolo, proprietaria di torri in Bologna e iscritta negli elenchi ufficiali con il titolo di patrizi di Todi a trasmissione mista.

ACCUSANI: casata derivata dagli antichi Visconti di Acqui, feudatari di Montabone dal 1419, qualificata dal 1533, che ottenne i titoli di conti di Olmo e baroni di Retorto e Portanova nel 1748, con nobiltà riconosciuta nel 1902 e ramo primogenito tuttora fiorente.

ACERBO: famiglia abruzzese alla quale, con regio decreto del 12 aprile 1924, fu concesso motu proprio al professore Giacomo Acerbo il titolo di barone dell’Aterno con trasmissione maschile primogeniale.

ACHILLI: famiglia originaria della Mirandola, trasferitasi a Mantova con Domenico che ottenne la cittadinanza nel 1548, portatrice di un antico stemma raffigurante un monte a sette punte sormontato da un cesto con aquilotti.

ACQUA: antica famiglia marchigiana che diede uomini d’arme, prelati e giureconsulti, nobile di Osimo ab immemorabili e patrizia di Spoleto dal 1777, con riconoscimento ufficiale nel 1925.

ACQUADERNI: famiglia che trae il nome forse dall’antica Claterna, documentata dal 1567, trasferitasi nel XIX secolo a Castel San Pietro e Bologna, nella quale Giovanni fu insignito nel 1888 del titolo comitale da Leone XIII, riconosciuto nel 1926.

ACQUARONE (d’): famiglia di Porto Maurizio, già detta De Corone, attestata sin dal 1145 a Oneglia, insignita del titolo comitale trasmissibile nel 1837 da Carlo Alberto e rinnovata nel 1919, dalla quale discese Piero, ministro della Real Casa, creato duca nel 1942.

ACQUAVIVA d’ARAGONA: famiglia di regio sangue bavarese, giunta in Italia nel X secolo e stabilitasi nel Regno di Napoli in età sveva, da cui derivò il nome dalla terra di Acquaviva, che nel 1477 aggiunse il cognome d’Aragona e divenne una delle sette grandi famiglie del regno, possedendo un vastissimo complesso di titoli ducali, principeschi e comitali, con rami tuttora esistenti discendenti da Girolamo nato nel 1786.

ADONNINO: famiglia originaria di Firenze, articolata in due rami, dei quali il primogenito conseguì il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile, riconosciuto con decreto ministeriale del 10 maggio 1922, mentre il ramo secondogenito ottenne nel 1748 il titolo ducale di Catena.

ADORNI BRACCESI: famiglia detta anticamente “da Cascina”, il cui cognome attuale deriva da un Adorno vissuto nel XV secolo, mentre il cognome Braccesi fu aggiunto per disposizione testamentaria nel 1771; Giovanni da Cascina della Rosata, padre del capostipite, fu podestà dell’Isola del Giglio, e la famiglia venne ascritta al patriziato pisano nel 1819, ottenendo il titolo comitale con regio decreto del 1° giugno 1942.

ADRAGNA: casata diramata nei centri di Salemi, Mazara e Trapani, nella quale Francesco ottenne il 23 aprile 1763 l’investitura di barone della salina di Altavilla, titolo riconosciuto nel 1927 a Girolamo.

ADRIANI (già ANDRIANI): antica famiglia di origine tirolese infeudata di Werburg nel 1373 e nota come Andran-Werburg, insignita del titolo di barone del Sacro Romano Impero nel 1682 e successivamente baronale nel Regno di Baviera, dalla quale un ramo si trasferì a San Giorgio di Nogaro, ove nel 1901 ottenne l’autorizzazione ufficiale alla trasformazione del cognome in Adriani.

AFAN de RIVERA: antichissima e nobilissima famiglia spagnola, tradizionalmente fatta discendere da Ramiro III re di León, articolata in più rami dei quali uno si stabilì a Napoli nel 1599, ottenendo nel 1898 il titolo marchionale e aggiungendo nel 1905 il cognome Costaguti, con discendenza tuttora fiorente.

AFFAITATI: antica famiglia cremonese trasferitasi nel Regno di Napoli, ammessa all’Ordine di Malta nel 1565 e successivamente stabilita a Barletta e Monopoli, ove fu aggregata alle rispettive nobiltà.

AFFATICATI: famiglia attestata sin dal XIV secolo, insignita di nobiltà ereditaria nel 1653 e successivamente elevata al rango comitale nel 1708 per concessione del duca Francesco Farnese.

AFFLITTO (d’): antichissima casa di Amalfi, nobile in numerose città del Regno di Napoli, che conseguì titoli comitali, marchionali, ducali e principeschi, tra cui quello di principe di Scanno nel 1646, mantenendo una linea patrizia amalfitana tuttora riconosciuta.

AGAPITO: famiglia di origine cretese aggregata al Consiglio Nobile di Pingente nel 1739 per decreto del Senato Veneto, insignita del titolo comitale nel 1782 e riconosciuta ufficialmente nel Regno nel 1925.

AGHEMO di PERNO: famiglia riconosciuta nobile di Perno nel 1875, elevata al titolo comitale nel 1878 con predicato territoriale, mantenendo nobiltà a trasmissione mista.

AGLIARDI: antica famiglia bergamasca, nella quale Bonifacio fu creato conte palatino nel 1574, con successiva conferma dell’antica nobiltà e aggregazione al Maggior Consiglio di Bergamo.

AGLIARDI BARONI: famiglia di origine piemontese documentata dal XV secolo, che assunse il doppio cognome e il titolo comitale di Tavigliano nel 1738 per matrimonio con la casa Baroni.

AGNELLI: famiglia probabilmente originaria di Mantova, patrizia di Urbino e successivamente stabilitasi a Ferrara nel XVIII secolo, ove fu iscritta al Libro d’Oro della nobiltà.

AGNELLO: casata siciliana attestata dal XV secolo, feudataria di Francavilla e Lorito, nella quale Pietro fu ultimo investito del titolo baronale di Singefari.

AGNINI: famiglia originaria di Fivizzano, riconosciuta nobile di Pontremoli nel 1781, con nobiltà a trasmissione mista.

AGOSTI: famiglia comasca trasferitasi a Belluno nel XIV secolo, aggregata al Consiglio Nobile nel 1607 e successivamente confermata nella nobiltà e nel titolo comitale.

AGOSTINI-FANTINI-VENEROSI-DELLA SETA: antica casa patrizia pisana attestata dal XIII secolo, nella quale confluirono per estinzione le famiglie Fantini, Venerosi e Grassi della Seta, elevata al titolo comitale nel 1746.

AGRAZ: antica famiglia castigliana trasferita in Sicilia nel XVII secolo, ove ottenne il marchesato della Unia e successivamente il ducato di Castelluzzo nel 1787.

AGRICOLA: famiglia originaria di Udine, documentata dal 1505 e ascritta al Nobile Consiglio nel 1645, riconosciuta nella nobiltà e successivamente elevata al titolo comitale nel 1925.

AJROLDI: nobile casa milanese, conti di Lecco e signori delle ville di Bellagio, duchi di Cruyllas per successione Gravina e marchesi di Santa Colomba, con titoli ufficialmente riconosciuti nel 1901.

AJROLI: famiglia patrizia genovese di origine ligure, presente in città dal XIV secolo e insignita del titolo marchionale, che diede alla Repubblica di Genova il doge Giovan Battista nel 1783.

ALAGNA: famiglia di Marsala nella quale Rosario ottenne nel 1792 il titolo di barone di Motza, conservato dai discendenti.

ALBANI: antichissima famiglia originaria di Albano presso Bergamo, attestata dall’XI secolo, elevata al rango comitale nel 1549, ascritta alla nobiltà romana e più volte ammessa all’Ordine di Malta.

ALBERTI: vasta e articolata famiglia presente in diverse regioni d’Italia, con rami fiorentini, senesi, nizzardi e piemontesi, insigniti nel tempo di titoli comitali e palatini e riconosciuti nella nobiltà imperiale e nazionale.

ALBERTINI: antica famiglia di origine maiorchina stabilita nel Regno di Napoli, nobile in più città e insignita di numerosi titoli principeschi, ducali e marchionali, con trattamento di don e donna.

ALBIZZI: storica famiglia di antichissima origine, stabilitasi a Firenze nel XIII secolo, che ottenne il titolo di conte palatino nel 1376 e quello marchionale nel 1639, esercitando un ruolo centrale nella vita politica fiorentina.

ALLIATA: antichissima casa di origine pisana trasferitasi in Sicilia nel XIV secolo, che costituì uno dei più vasti complessi feudali dell’isola, accumulando titoli principeschi, ducali, marchionali e baronali, con trattamento di don e donna.

ALMERICI: antichissima famiglia cesenate documentata dal XII secolo, elevata al rango marchionale di Bagnardo e riconosciuta nel patriziato cittadino.

ALMIRANTE: famiglia napoletana insignita nel 1691 del titolo di duca di Cerza Piccola, trasmesso ai discendenti dell’ultimo intestatario feudale.

ALTAN: antica famiglia friulana documentata dal XIII secolo, infeudata di Salvarolo e insignita del titolo comitale del Sacro Romano Impero, con numerosi rami tuttora fiorenti.

ALTEMPS: vetusta e celebre famiglia di origine sveva, trasferitasi in Italia nel XVI secolo, infeudata di Soriano e Gallese, elevata al ducato e aggregata al patriziato romano e napoletano.

ALTIERI: illustre famiglia romana già Peraluzzi, che assunse il cognome Alteri nel XVI secolo, dalla quale uscì papa Clemente X, insignita di numerosi titoli principeschi e ducali e ammessa ai più alti patriziati italiani con trattamento di don e donna.

ALTOVITI AVILA: Antica casata patrizia fiorentina nota dal 1150. Vestì l’abito di Malta dal 1567 ed appartenne al Patriziato Romano nel 1600. Fu creata marchionale il 21 dicembre 1633 e nel secolo XVII succedette nel nome alla nobile famiglia Avila. Vittoria (m. 1896) fu celebre scienziata: fondò nel proprio palazzo a Firenze un osservatorio meteorologico e donò al Museo fiorentino importanti collezioni di storia naturale.

ALUFFI: Antichissima famiglia di Rieti. Il capostipite ricordato è Antonellus Aluffi (1330). La casata godette nobiltà in più sedi (Roma, Rieti, Foligno) e fu insignita anche di titoli comitali; una linea (Aluffi Pentini) risiede a Roma.

ALVAREZ CALDERON: Antichissima famiglia originaria del Perù, decorata per Sovrana Concessione nel 1872 del titolo di Conte nella persona di Andrea. La linea superstite risiede oggi in Spagna ed è iscritta negli elenchi ufficiali locali.

ALVAREZ de CASTRO: Famiglia di origine spagnola-portoghese, discendente dal “Grande de Castro”. È registrata come nobile e risulta fiorente nella discendenza indicata dalla voce.

ALVAREZ de TOLEDO: Vetusta casata spagnola trasferita a Napoli nel XVI secolo, dove godette nobiltà al Seggio di Montagna e anche in Lucera. La famiglia si articolò in più rami, alcuni dei quali con importanti titoli (principeschi, ducali e comitali) e con patriziato napoletano.

ALVITRETI: Famiglia di Ascoli Piceno che ottenne il riconoscimento dei titoli nobiliari nel 1908. Risulta patrizia di Ascoli e insignita del marchesato del Marino.

ALZIARI: Famiglia originaria di Roccastenero. Giovanni fu infeudato di Malaussena (1725) e investito del titolo comitale (1733); il riconoscimento moderno risulta con decreto del 27 febbraio 1927.

AMADEI: Famiglia originaria di Roma, con capostipite Domenico (notaio), marito di Antonina Visconti. Fu elevata al titolo comitale da papa Gregorio XVI nel 1841. Un ramo passò in Toscana ed ebbe ascrizione alla nobiltà di Prato (1828).

AMADI di PLATINA: Antica famiglia di origine germanica, poi passata in Lucchesia (già fiorente nel XIII secolo) e quindi a Venezia attorno al 1212, dove divenne una delle primarie casate cittadine, ascritta tra quelle “originarie”.

AMALFITANI: Famiglia oriunda di Amalfi, trasferita in Calabria. Aggregata alla nobiltà di Crotone e riconosciuta nell’Ordine di Malta. Nel 1949 ottenne il titolo di Marchese di Crucoli.

AMARI: Famiglia originaria di Trapani, infeudata di Sant’Adriano; ebbe anche baronie legate ai “Salti dei Mulini di Piazza”. Il titolo comitale di Sant’Adriano fu confermato il 21 marzo 1787 e riconosciuto con decreto del 21 dicembre 1872. La casa risulta divisa in tre rami.

AMAT: Illustre casa di origine catalana, passata in Sardegna nel 1500. Accumulò numerosi titoli (marchesi, baroni, signori) e fu riconosciuta nobile con trattamento di don e donna; la voce indica anche la linea di San Filippo.

AMATI CELLESI: Famiglia originaria di Pistoia, subentrata a un ramo dei Cellesi (conti della Selva). È ricordata col titolo comitale e risulta fiorente nella discendenza indicata.

AMATO: Antica famiglia patrizia di Amantea. Dal 1551 presente nell’Ordine di Malta; decorata del titolo di barone nel 1813.

AMATO (d’): Famiglia napoletana iscritta nel Libro d’Oro in persona di Alfonso, nobile patrizio di Amantea; la voce riporta la rappresentanza e la discendenza recente.

AMBROSI de MAGISTRIS: Famiglia originaria di Roma, ascritta alla nobiltà di Anagni nel 1816.

AMBROSI ROSATI SACCONI: Famiglia di Ascoli Piceno, marchesi di Cavaceppo dal 1794; succedette nel nome e nell’arma alla casa Rosati Sacconi. È patrizia di Ascoli e marchionale; la voce riporta la discendenza fiorente.

AMBROSI TOMASI: Casata nota nel Catalogo degli Anziani di Bologna (XII secolo). La famiglia risiede a Roma con il titolo di Nobili di Anagni.

AMBROSIO: Famiglia cui pervenne per innovazione, con regio decreto del 3 aprile 1870, il titolo di Conte di San Giorgio dalla casa dei Giusiana.

AMEDEO: Casata originaria di Sassari, stabilita a Torino nel XIX secolo. Il titolo di Conti di Lamporo fu autorizzato (per via matrimoniale) il 24 luglio 1880.

AMEGLIO: Famiglia ligure diramata in Taranto; titolo baronale concesso con regio decreto del 2 agosto 1935.

AMELIO (d’): Famiglia originaria delle Puglie residente a Roma. Titolo comitale con regio decreto dell’11 dicembre 1941 (con trasmissione al nipote di Mariano Spadafora) e successive lettere patenti del 3 marzo 1960; la voce riporta la discendenza.

AMELY (d’): Casato napoletano fregiato del titolo nobiliare con predicato di Binotto e Melendugno.

AMERIGHI: Casa originaria di Spoleto, che godette onori anche in Siena. Ebbe cavalieri di S. Stefano (1598) e di Malta (dal 1696) ed è patrizia di Siena.

AMERO d’ASTE STELLA: Famiglia ligure, dal Piemonte trasferita a Genova e Albenga nel XII secolo, poi ascritta al patriziato romano nel 1500. Nel XIX secolo aggiunse “Stella”; il marchesato fu concesso con regio decreto del 23 giugno 1912 all’ammiraglio Marcello e ai figli.

AMICO: Famiglia originaria di Asti, poi passata a Cherasco. Nel luglio 1791 Tommaso fu investito del titolo di Conte di Meano con San Bartolomeo; la nobiltà è collegata al predicato del titolo.

AMICO o d’AMICO: Antica famiglia siciliana nota dal XIII secolo. Antonio ottenne il marchesato il 7 agosto 1759; riconoscimento con decreto del 12 novembre 1930.

AMICO PATERNO: Ramo della precedente famiglia d’Amico, decorato del titolo di conte con regio decreto del 2 febbraio 1902 e successive lettere patenti del 29 giugno 1902.

AMIGONI: Antica famiglia della Valsassina, passata a Milano (Matricola di Ottone Visconti, 1277). Esiliata nel 1311, si trasferì a Bergamo e poi a Conegliano, dove fu ascritta al consiglio nobile nel 1543; riconoscimento con decreto del 28 aprile 1937.

AMMAN: Famiglia di Bregenz stabilita a Milano alla fine del secolo scorso. A Edoardo Amman fu concesso il titolo di conte con regio decreto del 24 febbraio 1877.

AMMAZZALORSA o MAZZALORSA: Famiglia originaria del Veneto; una prova tradizionale è la pala d’argento dorato donata al Duomo di Grado (1372). Verso il 1400 si stabilì a Monopoli ed ebbe riconoscimento di nobiltà con decreto del 28 settembre 1920.

AMMONE: Antica famiglia di origine greca, con capostipite Lanfranco (1135). Stabilita nel Regno di Napoli, fu ascritta al Seggio di Porta di Sorrento; è patrizia di Sorrento.

AMORE (d’): Famiglia originaria toscana, passata in Terra d’Otranto e residente a Ugento. Infeudata di Ugento (1643) e con Carlo marchese (1649).

AMORE (d’) ANGIONO di GUALDICCIOLO: Antica famiglia ritenuta di derivazione normanna (“Des Amours”), signori di Courcelle, La Londe e San Martin.

AMORETTI: Famiglia nota a Oneglia dal 1200 (stipite Ardissone Amorettus). Ebbe uomini d’arme e personaggi di rilievo; ottenne nobilitazione nel 1696 dai Savoia. L’abate Carlo, scienziato e bibliotecario dell’Ambrosiana, fu creato conte palatino da Pio VI. Motto comune: “Semper fidelis”.

ANCILLOTTO: Famiglia veneta; titolo comitale con regio decreto di motu proprio del 7 marzo 1895, con nobiltà collegata al predicato del titolo.

ANCINI: Famiglia di cui si hanno notizie dal XV secolo. Alessandro (vivente nel 1688) fu creato conte di Cadozobbio e Bedono; la casata è anche patrizia di Reggio.

ANCORA (d’): Famiglia originaria di Amalfi, ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1469. Godette nobiltà in Amalfi e Barletta; nel XVII secolo passò stabilmente nel napoletano.

AN DER LAN: Famiglia nobilitata dall’imperatore Leopoldo I con diploma del 29 aprile 1694, col predicato di Hochbrunn.

ANDO’: Antichissima casa d’origine normanna (XI secolo), con personaggi di rilievo in Salerno, Reggio Calabria e Messina. Conserva tradizione araldica e motto “Potius mori quam fallere”; rinnovò il titolo baronale con lettere patenti in età umbertina.

ANDREA (d’): Famiglia originaria della Provenza, passata nel Napoletano. Ebbe signoria di Mottola (1266), contea di Troya (1401) e marchesato di Pescopagano; la voce riporta anche l’arma.

ANDREASSI: Diramazione degli Andreassi di Mantova, trapiantata nel napoletano nel 1536. Vestì l’abito di Malta nel 1717, ebbe il ducato di Montemurro (1724) e nobiltà di Lucera (1752); oggi risulta fregiata del titolo marchionale per riconoscimento del 1915.

ANDREIS: Casa nobile piemontese con titolo baronale (7 luglio 1840) e nobiltà con ampia trasmissibilità; la voce indica anche lo stemma.

ANDREIS (de): Famiglia originaria di Roma, ascritta al patriziato di Ferentino nel 1775.

ANDREOLI (Sassoferrato/Urbino): Famiglia originaria di Sassoferrato e residente a Urbino. Ebbe nobiltà in più sedi; è legata al marchesato di Savico e al patriziato di Gubbio, con rami indicati dalla voce.

ANDREOLI (Milano/Gubbio): Famiglia originaria di Milano; nel XVIII secolo ottenne il marchesato di Sories. Giorgio fu castellano e console di Gubbio; anche qui ricorrono marchese di Savico e patriziato di Gubbio.

ANDREOTTI: Antica famiglia originaria di Cosenza, nobile anche in Benevento. Ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1796; ebbe titoli di marchese (Rose e Santa Caterina) e barone (Cappella), oltre a titoli provenienti da eredità Coppola.

ANDREOZZI BERNINI: Casata con ducato di Assergio, contea e patriziati (Foligno), con nobiltà anche in Bevagna; la voce indica predicati e trattamento di don e donna.

ANDRIA (d’): Famiglia napoletana riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1860, con riferimento a patente del 1520 (Carlo V) e conferma del 1663 (Filippo IV). Riconoscimento con decreto del 23 luglio 1927.

ANDRIANI: Casata veneta con titolo di Barone del S.R.I. (col predicato di Werburg), estinta nella linea maschile.

ANELLI (Bologna/Milano): Famiglia oriunda tedesca, nobile in Bologna dal XIII secolo; passò nel Lodigiano (1500) e poi a Milano nel XVIII secolo, con conferma di nobiltà nel 1836.

ANELLI (Austria/Vasto): Famiglia che ottenne la nobiltà austriaca nel 1868; un ramo fiorì anche a Vasto nel 1333, con Ferdinando Maria barone di Britoli e Carpineto.

ANFORA: Famiglia nota dal XIII secolo, nobile in Sorrento e ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1565; patrizia di Sorrento con predicato di Licignano.

ANFORTI: Famiglia iscritta alla nobiltà fiorentina dal 1751.

ANGELI (Todi/Cingoli): Nobile casa umbra originaria di Todi, residente in Roma; titoli di Nobili di Todi e Nobili di Cingoli.

ANGELI (Alto Adige): Casa veneta stabilita in Alto Adige, ascritta alla nobiltà con decreto del 27 giugno 1867 come cavalieri ereditari con predicato di Forstmann; riconosciuta poi con decreto presidenziale nel 1927.

ANGELI (Conegliano/Feltre): Nobile famiglia veneta di origine orientale, divisa in più rami; ascritta alla nobiltà di Conegliano (1685) e Feltre (1636).

ANGELI (Pesaro/Monteciccardo): Famiglia nota in Pesaro dal XIV secolo, riconosciuta nobile di Pesaro.

ANGELI NIERI MONGALLI: Famiglia nota in Bevagna dal XVI secolo; Giuseppe Angeli fu ascritto al ceto nobile nel 1825. I Nieri (originari di Lucca, noti dal 1433) risultano estinti e confluiti in questa casa.

ANGELICA: Famiglia originaria di Lucca, trasferita a Messina sotto Pietro II d’Aragona. La tradizione ricorda San Vittorio e Artale, castellano di S. Alessio; la voce riporta l’arma.

ANGELIERI: Antica e nobile famiglia originaria di Assisi, con memorie dal 1184. Baldino (m. 1638) fu cavaliere del Cristo di Portogallo; la voce riporta l’arma.

ANGELINI (Engelberg): Famiglia veneta che ottenne nobiltà con predicato di Engelberg il 29 gennaio 1779 con diploma dell’imperatore Giuseppe II; riconoscimento con decreto del 18 novembre 1908 come nobile del S.R.I.

ANGELINI (Pennabilli): Casa marchigiana fregiata del titolo di nobile, nobile di Pennabilli.

ANGELINI (de) Brabienhof-Massonendorf: Casa veneta nobilitata dall’Impero Austriaco, con predicato; riconfermata nell’antica nobiltà il 25 novembre 1802.

ANGELIS (de) Trani: Antica casa napoletana aggregata al patriziato di Trani, con marchesato di Trentenara e relativa nobiltà; patrizia di Trani.

ANGELIS (De) Tivoli/Ferrara: Famiglia nobile di Tivoli e di Ferrara.

ANGELIS (de) Ascoli/Ferrara: Famiglia patrizia di Ascoli e nobile di Ferrara.

ANGELIS EFFREM (de): Diramazione della famiglia de Angelis di Napoli; dal 1700 aggiunse il cognome Effrem per nozze. Ebbe patriziati (Bari e Trani) e titoli marchionali, con predicato di Torre Ruggero; la voce riporta la discendenza.

ANGELO (d’): Famiglia ritenuta di origine napoletana; Francesco fu marchese di Bertolino (1782).

ANGELO COMNENO di TESSAGLIA: Linea che si richiama ai Comneno/Angelo dell’Oriente bizantino e al Despotato d’Epiro e Tessaglia. Appartiene alla Chiesa Greco-Cattolica (Patriarcato melchita di Antiochia) e conserva titolo principesco con trattamento; la voce riporta ampia nota biografica e discendenza.

ANGELONI: Casata da ceppo abruzzese, ascritta tra i nobili dell’Aquila. Ottenne infeudazione di Montemiglio (1718) e di Varavalle, su cui poggia il titolo baronale.

ANGELOTTI: Famiglia originaria di Rieti; vestì l’abito di Malta e di S. Stefano di Toscana. Ebbe nobiltà di Montepulciano nel 1752, riconosciuta per discendenza in ambo i sessi.

ANGIOY (Sardegna e Roma): Antica famiglia sarda, onorata del cavalierato ereditario con diploma di Filippo IV (18 agosto 1652). Rami principali a Benetutti e Bono; ricorda Giovanni Maria come figura di rilievo nella storia sarda, morto in esilio in Francia.

ANGIUSSOLA / ANGUISSOLA SCOTTI: Antica casata lombarda (XI secolo), il cui cognome è collegato al motto tradizionale “Anguis sola victoriam fecit”. Aggiunse “Scotti” nel 1902 e fu riconosciuta nel 1903; la famiglia è oggi articolata in più rami con titoli e predicati differenti.

ANNA (d’): Famiglia ritenuta originaria d’Inghilterra, provata nel Brabante e poi passata a Venezia (XVI secolo). Riconosciuta nobile di Este con decreto del 10 ottobre 1935; la voce indica la rappresentanza.

ANNIBALDI BISCOSSI: Famiglia Annibaldi originaria di Roma, diramata nel Piemonte (Valenza) all’inizio del XIV secolo. Per nozze aggiunse il cognome della casa Biscossi.

ANNONI: Antica famiglia della Brianza, ricordata a Milano fin dal 1198 e compresa nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Ebbe feudi e titoli comitali in più epoche, patriziato milanese e conferme di nobiltà nel XIX secolo; la voce distingue anche un altro ramo e riporta la discendenza recente.

ANNUNZIO (d’): Con decreto reale del 1924 Vittorio Emanuele III concesse a Gabriele d’Annunzio il titolo di Principe di Montenevoso, con trattamento di don e donna.

ANSALDI (Sicilia): Famiglia originaria di Lombardia, nota in Sicilia dal XIII secolo. Ebbe baronie e un marchesato (Spataro, 1761), oltre al titolo di barone di Sant’Antonino.

ANSALDI (Pisa/S. Miniato): Famiglia con origine ricondotta a Bettino di Ansaldo (1358). Vestì l’abito di Malta e di S. Stefano (1732) ed ebbe patriziato pisano (1761) e nobiltà di S. Miniato (1763).

ANSELMI: Antica casata di origine milanese (già detta di Cardano), compresa nella Matricola di Ottone Visconti. Passò a Padova nel 1451 e fu ascritta al consiglio nobile; conferma di nobiltà nel 1819.

ANSELMI MEDICI: Casata anconitana ricordata dal 1571, ascritta alla nobiltà di Arcevia dal 1733; riconoscimento della Consulta Araldica nel 1908.

ANSIDEI: Famiglia perugina che trae nome dal castello di Catrano. Ebbe vari rami e diede personaggi illustri (giureconsulti, cardinali, cavalieri di Malta e di S. Stefano). Dal ramo di Bernardino (prima metà ‘500) derivò una linea trasferita ad Arcidosso.

ANSIDEI di CATRANO e ANSIDEI di CATRANO SIGNORELLI MONTEMARTE: Ramo della precedente, con patriziati (Perugia e Orvieto), titoli comitali (Todi e “per antico possesso”) e signoria di Rosciano, oltre a nobiltà in più sedi.

ANTALDI: Famiglia originaria di Pesaro, nota dall’XI secolo. Passò a Rimini (1194) e poi a Urbino; ottenne nobiltà romana (1626) e titolo marchionale nel 1741.

ANTAMORO: Famiglia marchigiana nota dall’XI secolo, estintasi nel 1629 nei Giovannetti che ne assunsero il nome. Ebbe patriziato romano, titolo comitale e nobiltà in varie sedi; la voce riporta la linea fiorente.

ANTICI MATTEI: Vetusta famiglia di Recanati, già signora della contea di Castel San Pietro (1294). Per nozze (1802) assunse cognome, titoli e armi dei Mattei, antichi patrizi romani (tra cui papa Innocenzo II). Aggregata alla nobiltà romana (1842) e tra i coscritti (1858); nel 1868 un ramo ottenne il titolo principesco.

ANTINORI (Firenze): Venuti da Lucca a Firenze, noti dal XIII secolo. Un ramo nel napoletano ebbe il titolo di Brindisi, entrato poi in casa Aldobrandini (1903).

ANTINORI (Perugia): Antica famiglia perugina con titoli marchionali nel XVIII secolo e nobiltà in Perugia e Urbino; la voce riporta il ramo indicato.

ANTOLINI: Famiglia originaria di Sarnano, trasferita a Ostra sul finire del XVI secolo e aggregata alla nobiltà locale. Ebbe anche nobiltà in Macerata, Montecassino e Cingoli.

ANTONA TRAVERSI: Patrizi di San Marino.

ANTONA TRAVERSI GRISMONDI: Patrizi di San Marino, con autorizzazione e riconoscimenti tra 1938 e 1939.

ANTONELLI (Lucca/Ferrara): Famiglia originaria di Lucca, passata a Ferrara nel 1590; la linea ferrarese entrò nel Consiglio Centumvirale e nel Libro d’Oro dei nobili ferraresi (1843).

ANTONELLI (Velletri/Roma): Famiglia di Velletri nota dal 1372. Ebbe titolo comitale nel 1755; patriziato romano e nobiltà in più città, con rami diversi e ascrizioni successive.

ANTONELLI (Asolo): Antica famiglia di Asolo, parte del consiglio nobile nel 1511, con conferma dell’antica nobiltà.

ANTONELLIS (de): Famiglia residente a Montefusco; titolo baronale concesso con regio decreto del 22 dicembre 1857.

ANTONIANI: Famiglia originaria di Roma; appartenne alla casata il cardinale Silvio Antoniani (1540–1603), poeta e letterato.

ANTONIBON: Famiglia di Bassano, aggregata al consiglio nobile nel 1749 e confermata con sovrana risoluzione nel 1821.

ANTONELLI (Rivoli/Oulx): Famiglia di Rivoli nota dal XIV secolo, nobilitata nel 1626. Per matrimonio acquisì il titolo di conte di Oulx; ebbe anche investiture e riconoscimenti collegati a feudi e nobiltà del S.R.I., con due linee indicate.

ANTONINI: Antica casa udinese (1308), ascritta al consiglio nobile di Udine (1515). Ebbe investiture feudali e titolo comitale (Saciletto, 1787), con conferma nel 1841.

ANTONJ: Origine corsa, trasferita a Cerigo e poi in Italia; Venceslao fu elevato alla nobiltà dell’Impero Austriaco (1834) col predicato di Lutzenfeld.

ANTONUCCI LUCIDI: Famiglia originaria di Subiaco; nobiltà di San Leo e patriziato di San Marino (1841), riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1906.

ANZALONE o ANSALONE: Antica famiglia siciliana (XIII secolo), titolata con ducati, principati, marchesati e contee; per eredità Paternò-Castello ottenne anche il titolo di barone di Racalmuto e Spingallo (decreto 1898).

ANZIANI: Famiglia originaria di Pontremoli, ascritta alla nobiltà locale dal 1785; un altro ramo godette nobiltà fiorentina dal 1773.

APOLLONI: Casa abruzzese trasferita ad Anagni nel 1600. Dopo nozze con i Giannuzzi (1861), fu ammessa tra le famiglie nobili di Anagni; ricorda anche il cardinale Achille e la nobiltà di Rieti (1859) per la linea dei nipoti.

APOSTOLICO ORSINI DUCAS: Casa napoletana che ottenne il riconoscimento di un titolo principesco “ad personam” (sentenza del 22 giugno 1908) e poi con decreto reale del 26 luglio 1929 nella persona indicata.

APRILE: Antica famiglia di Caltagirone (XIII secolo), baroni di Gimia/Cimia Soprana; la voce riporta la linea attuale.

AQUILA (dell’): Famiglia di origine normanna con prime notizie dal 1090. Godette nobiltà in Benevento (dal 1268) e conserva predicato di Ginestra della Montagna per i discendenti di Giovanni.

AQUINO (d’): Illustre famiglia napoletana, nobile ai seggi cittadini e in altre sedi, iscritta al Libro d’Oro. Ebbe numerosi titoli (principeschi, ducali, marchionali e comitali) e per successione Sangro altri titoli; dalla casata discese San Tommaso d’Aquino.

ARBORIO di GATTINARA / ARBORIO GATTINARA di SARTIRANA: Antica casa vercellese, oriunda dagli antichi signori di Arborio (sec. XI). Ebbe infeudazioni dal XVI secolo, vestì più volte l’abito di Malta e si divise in linee con molti titoli (marchesi, conti, duchi, baroni e signori), tra cui la linea di Sartirana.

ARCANGELI di STROZZAVOLPE: Antica famiglia fiorentina (con grado consolare e giurisdizione su beni), menzionata anche nella tradizione letteraria. Iscritta all’Arte del Cambio; la voce ricorda personaggi storici e una linea moderna rappresentata.

ARCANGIOLI: Famiglia ascritta al Nobile Collegio di Arezzo nel 1756.

ARCANO (d’): Antica famiglia friulana con memorie dal XII secolo, signori antichi in varie località del Friuli e dell’Istria; una tradizione la dice discendente dai re di Croazia. Ebbe contea e signoria con predicati.

ARCAYNE (De): Famiglia di origine sarda, titolata come cavalieri e nobili con qualifica di don e donna; un ramo ottenne nel 1899 il riconoscimento del titolo di conte della Minerva per successione.

ARCELLI FONTANA: Famiglia derivata dai Fontana di Piacenza (come altri rami Fontana), con titoli marchionali e comitali legati a diverse località. Il cognome Arcelli deriva dal castello di Arcello in Val Tidone; riconoscimento con decreto del 14 giugno 1925.

ARCHIERI: Famiglia originaria di Piacenza, ascritta al collegio nobile locale dal 1577.

ARCHINTO: Illustre casa milanese nota dall’XI secolo. Vestì l’abito di Malta, fu insignita del Toson d’Oro del Grandato di Spagna (I classe) ed ebbe numerosi titoli (conti, marchesi, signori), oltre a patriziati milanese e pisano, con trattamento di don e donna.

ARCO (d’): Illustre e antica famiglia mantovana. Fu investita dall’imperatore Federico II del titolo comitale e delle signorie di Arco, Tortoia, Drena e Spinedo. La nobiltà e il titolo risultano riconosciuti con sovrana risoluzione del 1817.

ARDIA (d’): Famiglia originaria di Sorrento, subentrata alla casa Caracciolo Palomba e Cicinelli nei titoli di Principe di Cursi e Duca di Grottaglie.

ARDITI: Antica casa lombarda trasferita nel Napoletano all’inizio del XVIII secolo. Con decreto ministeriale del 25 aprile 1892 fu riconosciuta nel titolo di Marchese di Castelvetere, con nobiltà legata al predicato.

ARDIZZONE: Di origine genovese, passò in Sicilia dove fu aggregata alle nobiltà di Messina, Palermo, Catania e Siracusa. Divenne marchionale nel 1788 e fu riconosciuta nobile nel 1899.

ARECCO: Antica casa ligure, presente già nella matricola delle famiglie armatoriali della Repubblica di Genova (1250). È ricordata tra i “Liguri Immortali” ed è attestata nelle professioni liberali almeno dal XV secolo.

ARENA-PRIMO: Casata con discendenza vantata come normanna, nota a Messina dal XVI secolo. È legata a più baronie (Montechiaro, Roccadromo, del Grano) con relativa nobiltà predicata.

ARESE LUCINI: Antica famiglia decurionale milanese, compresa nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Divenne comitale (1627), fu feudataria di Seveso (1538) e conti di Barlassina (1666), con trattamento di don e donna. Il cognome Lucini fu aggiunto nel XVIII secolo per matrimonio; la famiglia risiede a Milano.

AREZZO: Antica casa siciliana nota dal 1130, già ricchissima di feudi e ricevuta nell’Ordine di Malta dal 1626. La casata risulta articolata in tre rami principali, ciascuno legato a diversi titoli e predicati feudali.

ARICI: Antica casa bresciana, oggi divisa in tre linee discendenti da Jacobino Arisi (attestato nel 1388). Nel 1796 risulta ascritta al Consiglio Nobile di Brescia.

ARISI ROTA: Famiglia di Campione presso Parma, nota dal XV secolo. Nobile in Piacenza dal 1709; aggiunse “Rota” nel 1791 per disposizione testamentaria.

ARLATI: Nobile e antica famiglia originaria del Friuli, nobile di Udine dal 1305 e presente nella Matricola del Clapice. Ricordata in elenchi nobiliari del XVI secolo, ebbe esponenti d’arme e alleanze con case nobili lombarde; si spostò dal Veneto ad Arlate e poi a Trezzo d’Adda.

ARLOTTI: Antica famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Belluno nel 1547, con conferma di nobiltà nel 1821.

ARMANDI AVOLI TROTTI: Famiglia cui fu concesso (per motu proprio) il titolo comitale da re Umberto I a Gaspare, marito della contessa Anna Avoli Trotti.

ARMANI: Con decreto ministeriale del 10 settembre 1942 fu riconosciuto a Federico il titolo di Nobile.

ARMANNI: Antica casata eugubina, nota a Gubbio dal X secolo. Ebbe contea (Agello e Monte Salaiolo) e fu ascritta al patriziato di Gubbio nel 1342; un ramo, oggi estinto, si disse “della Staffa”.

ARMENISE: Famiglia originaria di Puglia, fregiata del titolo di conte dell’Artemisio con decreto reale del 16 maggio 1940. Il titolo passò poi alla casa Auletta nella persona del conte Giovanni.

ARMENZANI: Famiglia originaria di Sassoferrato e residente a Firenze, nobile di Sassoferrato.

ARMINIO (d’) MONFORTE: Famiglia di origine francese, passata nel Regno di Napoli nel XIII secolo. La nobiltà risulta riconosciuta con regio decreto del 26 ottobre 1939.

ARNABOLDI GAZZANIGA: Famiglia lombarda: con regio decreto di motu proprio del 9 aprile 1882 ottenne il titolo di Conte di Pirocco in persona di Bernardo Arnaboldi, proveniente dalla famiglia Gazzaniga (estinta negli Arnaboldi).

ARNALDI (Vicenza/Veneto): Antica casata ascritta al patriziato veneto (1685), aggregata al nobile consiglio di Vicenza. Fu riconosciuta dalla Repubblica Veneta nel 1729; annovera conti palatini e nobiltà.

ARNALDI (linea con Malta): Linea della precedente ripetutamente ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta; confermata nell’antica nobiltà nel 1817. Un altro ramo ottenne riconoscimento di conte palatino e nobiltà con decreto del 1899.

ARNALDI (Finale Ligure): Famiglia di Finale Ligure, nobilitata con diploma imperiale del 4 maggio 1582 (Rodolfo II). Ebbe anche contea (1624) e conferme successive fino al XIX secolo.

ARNALDI (Pinerolo/Vigone): Famiglia originaria di Pinerolo, passata a Vigone alla fine del Seicento. Dal capostipite Antonio Leonardo, il cui figlio fu il primo Conte di Balme (1731), discende la linea titolata.

ARNAUD: Famiglia nota dal XV secolo. Ebbe la baronia di Castelnuovo, riconosciuta nel 1885 per successione alla famiglia Ghisi.

ARONE: Famiglia originaria di Milano, trasferita in Sicilia e stabilita a Sciacca nel Seicento. Ebbe baronie e signorie tra XVII e XVIII secolo ed è oggi distinta in due linee principali: baroni di Valentino e signori di Bertolino.

ARREDI VALENTINI: Famiglia di Sarnano (area umbra), ascritta al ceto nobile di Trevi, dove gode nobiltà.

ARRIGHI (nobiltà ex novo): Famiglia nobilitata “ex novo” nel 1822 nella persona dei fratelli Lelio, Antonio e Giorgio, con nobiltà dell’Impero Austriaco.

ARRIGHI (Firenze): Casa fiorentina iscritta al Libro d’Oro dei Patrizi fiorentini dal 1571; annovera cavalieri di Malta e di S. Stefano e gode patriziato fiorentino.

ARRIGONI: Casata originaria della Valle Taleggio, passata in Valsassina nel 1300 e poi diramata tra Bergamo, Milano e Vicenza. Diversi rami furono aggregati a consigli nobili (Udine, Padova) e al patriziato milanese; un’ulteriore diramazione (Arrigoni degli Oddi) comparve nel Maggior Consiglio di Bergamo dal 1472.

ARRIVABENE: Famiglia mantovana che ebbe il titolo comitale nel 1479 con diploma di Federico II; riconoscimento con sovrana risoluzione del 1817.

ARRIVABENE VALENTINI GONZAGA: Casa mantovana, signora di Medulle dal 1416 e comitale dal 1479. Riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1771; aggiunse “Gonzaga” per nozze e vestì l’abito di Malta.

ARRONI: Casata umbra del XIII secolo: patrizia di Spoleto e conti di Arrone, con nobiltà collegata al titolo.

ARTALE: Casa originaria della Catalogna, attestata in Sicilia come infeudata di vari luoghi dal 1394. È legata al marchesato di Collalto e a più baronie, con nobiltà predicata.

ARTOM: Distinta e antica famiglia piemontese, nota per alleanze nobili. Il titolo baronale fu concesso con regio decreto di motu proprio del 27 gennaio 1927.

ARTOM di SANT’AGNESE: Ramo/casa nobile piemontese riconosciuta come nobile.

ASARTA (de): Famiglia originaria della Navarra, stabilita a Genova nel XVIII secolo e fregiata del titolo comitale, riconosciuto nel 1910. Una linea assunse il cognome Guiccioli con decreto reale del 30 dicembre 1922.

ASCIONE: Famiglia originaria di Napoli, con tradizione di alte carriere militari e nella magistratura. La nobiltà risulta riconosciuta con decreto del 18 giugno 1926.

ASINARI: Celebre casa astigiana nota dal 1195. La linea primogenita è legata a importanti marchesati e signorie astigiane, con nobiltà collegata ai predicati.

ASINARI ROSSILLON: Antichissima famiglia astigiana (sec. XII), probabilmente della stessa agnazione degli Asinari. Dal XVII secolo aggiunse “Rossillon” per nozze; il nome d’uso è “Asinari di Bernezzo”, con titoli marchionali e signorie.

ASINELLI BOCCABRILLI: Casa bolognese passata in Piacenza. Conti dal 1680 e cavalieri del S.R.I. (1567). L’unico ramo esistente aggiunse “Boccabrilli” per disposizione testamentaria e conserva il titolo comitale.

ASIOLI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Correggio con deliberazione comunitaria del 6 maggio 1844.

ASMUNDO: Originaria di Pisa, passata in Sicilia in tempi remoti. Accumulò signorie, baronie e titoli maggiori (principato di Gisira, 1763), oltre a riconoscimenti moderni (1900 e 1919).

ASPERTI: Famiglia ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo; ebbe titolo comitale confermato con sovrana risoluzione nel 1825.

ASPESI: Famiglia lombarda con rami a Como e Varese. Il cognome derivò (da Astesi/Aspesi) dal nobile Messer Asta (attestato nel 1285); la tradizione ricorda anche un Francesco di Lapo in incarichi diplomatici.

ASQUER: Famiglia infeudata di Fluminimaggiore e Gessa, fregiata del titolo di visconte (1747) e riconosciuta con qualifica di don e donna.

ASQUINI: Antichissima casa friulana, diramazione dei signori d’Arcano (XII secolo). Ebbe consignoria di Fagagna, aggregazione al consiglio nobile di Udine, contea (1719) e conferma di nobiltà nel 1821; la linea è detta fiorente nella discendenza indicata.

ASSANTI: Famiglia con riconoscimento nobiliare nel 1936.

ASSERETO: Casata ligure della Valle di Recco nota dal 1300. Signora di Serravalle Scrivia (1435), iscritta agli Alberghi genovesi (1528) e con un doge nel 1607; conserva marchesato.

ASSETTATI: Casa umbra del comune di Amelia, ascritta alla nobiltà decurionale nel 1776.

ASTANCOLLE: Famiglia oriunda da Francesco Astancolle Boninsegna, ascritta al Libro Rosso di Perugia nel 1833. Signora del castello di Monticelli e legata al patriziato di Todi.

ASTE BRANDOLINI (dall’): Casata forlivese, conti dal 1672. Vestì l’abito di Malta e succedette alla casa Brandolini nel nome e nelle armi (1792); è anche patrizia di Forlì.

ASTEO: Casata di Pordenone nota dal 1310 e compresa nel consiglio nobile dal 1509.

ASTORI: Antica famiglia di Dossena, aggregata alla nobiltà cittadina di Bergamo nel 1448.

ASTUTO: Famiglia di Noto (sec. XII), con più baronie e patriziato locale tra XVII e XVIII secolo. Ottenne il ducato “di Lucchesi” con decreto del 1909, con nobiltà collegata al predicato.

ATENASIO: Originaria di Taranto, passata in Sicilia dove godette nobiltà a Messina e Taormina. Legata alla baronia di Montedamico per successione Battifora, riconosciuta nel 1904.

ATTEMS: Nobile casa friulana che prende nome dal castello di Attimis. Il capostipite è Enrico (1170); la famiglia è indicata come conti del Sacro Romano Impero e conserva tradizione araldica.

ATTIMIS-MANIAGO (d’): Antica famiglia della stessa agnazione degli Attems, con origini sveve fatte risalire al 1144. Conti e consignori d’Attimis (confermati nel 1421) e nobili di Udine (1518); “Maniago” fu aggiunto per adozione nel 1852.

ATTLIMAVR: Famiglia trentina fregiata del cavalierato ereditario nel 1874 con predicato di Meranegg, per concessione dell’imperatore Francesco Giuseppe.

ATTOUCO: Casa fregiata del titolo comitale con predicato di Adelfia (decreto reale, 1942), con nobiltà collegata al titolo.

AUBERT (d’): Casa originaria della Francia, passata in Italia nel 1721; ottenne dal duca di Parma Francesco Farnese il titolo di conte.

AUFSCHNAITER: Famiglia elevata a Nobile del S.R.I. nel 1787 per volontà dell’imperatore Giuseppe II, con predicato di Hubenburg.

AUGUSTI / AUGUSTI MERCURI ARSILLI: Antichissima famiglia di Bergamo (nota dal 1100), con titolo comitale dalla Repubblica Veneta. Passò a Senigallia, dove fu ascritta alla nobiltà nel 1510; conserva anche patriziato di San Marino.

AVALOS (d’): Antica casa napoletana con ducato e patriziato napoletano, con trattamento di don e donna; la voce indica la linea fiorente.

AVANCINI: Originaria di Trento, nobile dal 1555 con diploma di Carlo V; riconfermata nel 1899. Un’altra linea fu riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1927.

AVARNA / AVERNA: Famiglia di antichissima origine (capostipite Umfredo, tradizionalmente dal X secolo), con presenza nell’Ordine di Malta. Accumulò numerose baronie e titoli maggiori (conti, duchi, marchesi), riconosciuti con decreto del 20 dicembre 1891; la voce segnala una linea fiorente.

AVATI: Casa di origine spagnola, aggregata alla nobiltà di Bari e presente anche a Napoli dal 1500. Divenne marchionale nel 1595; aggiunse il predicato di Pagli nel 1912 e si fregia del ducato di San Pietro; esiste anche un’altra linea marchionale.

AVELLONE: Famiglia originaria di Napoli, attestata in Sicilia dal XVIII secolo. Baroni di Intorrella e signori di Dagala per successione Ventura, riconosciuta nel 1884.

AVENTI / AUENTI: Famiglia ferrarese nota dal XV secolo, ascritta al patriziato di Ferrara (1757) e con titoli comitali nel XIX secolo (Castel Falcino, 1869). Una linea aggiunse “Roverella” e fu riconosciuta nel 1904 con ulteriori titolature.

AVEROLDI: Antichissima famiglia bresciana, con memorie dal X secolo. Vestì l’abito di Malta dal 1525 e fu confermata nell’avita nobiltà nel 1818.

AVESANI: Famiglia che fa risalire l’origine a Pietro, condottiero d’armi (m. 1306). Fu elevata al titolo di barone dell’Impero Austriaco nel 1843.

AVET: Famiglia savoiarda; Giacinto fu creato conte da Carlo Alberto nel 1840.

AVIGNI: Antica casata mantovana, stabilita a Viadana nel XV secolo, con trattamento di don e donna.

AVOGADRO (Piemonte/Vercelli): Vetusta casa del biellese, che prese nome dalla carica ereditaria di “avvocati” o “visconti” della Chiesa di Vercelli. Potentissima e feudataria di numerosissimi luoghi, è articolata in molte linee, alcune tuttora fiorenti, con conti e signorie storiche.

AVOGADRO (Veneto): Antica e nobile casa veneta, aggregata al patriziato dal 1438.

AVOGLI TROTTI: Famiglia proveniente da Napoli, diramata in Firenze e Bologna e ascritta alla nobiltà locale. Nel 1600 aggiunse “Trotti” per nozze; il titolo di conte palatino (per successione Trotti) fu riconosciuto nel 1900.

AYALA GODOY (d’): Famiglia titolata con contea e nobiltà (come indicato dalla voce).

AYALA VALVA (d’): Famiglia stabilita a Taranto, succeduta ai Valva nel titolo marchionale. Ricevuta nell’Ordine di Malta (1611) e nell’Ordine Costantiniano (1834). Ebbe anche la contea di Recalmuto per successione Grifeo (1900–1901) ed è divisa in più linee titolate.

AYMERICH: Casa di origine aragonese, nota in Sardegna dal 1478. Riunisce numerosi titoli (marchesato di Laconi, contea di Villamar, viscontea di Sanluri, baronia di Ploaghe e altre signorie), con trattamento di don e donna per alcuni rami.

AZARA (de): Famiglia originaria di Spagna, passata in Italia e ascritta alla nobiltà del Ducato di Parma. Legata al marchesato di Nibbiano e altri luoghi, con riconoscimento nel 1899.

AZZALONI: Casa modenese nota dal 1300, ascritta al ceto nobile dei conservatori della città dal 1575; patrizia di Modena.

AZZI VITELLESCHI (degli): Casa di antica origine (ricondotta alla Germania, con presenza in Italia dal X secolo), stabilita ad Arezzo e di tradizione ghibellina. Fu feudataria di vari luoghi e patrizia di Arezzo; la Consulta Araldica riconobbe nobiltà in più sedi (Perugia, Foligno, Arezzo).

AZZINI: Già “Accini”, originaria di Verona; nobiltà riconosciuta per discendenza in ambo i sessi con decreto del 16 maggio 1906.

AZZOLINO: Antica famiglia originaria di Fermo, con linee presenti anche a Bologna e Mantova e ammesse ai rispettivi patriziati. È indicata come fregiata di titolo marchionale.

AZZONI AVOGADRO (degli): Antica casa di Treviso nota dal 1000, nobile di Treviso (1388) e ascritta al patriziato veneto (1315). Infeudata di varie terre e riconosciuta nel Regno con decreto dell’8 ottobre 1897; oggi risulta divisa in due linee (Feltre e Belluno).

B

BABUSCIO RIZZO: Famiglia cui fu concessa la nobiltà per concessione pontificia di S.S. Pio XII; l’autorizzazione regia (5 agosto 1943) fu accordata a Francesco.

BACCAGLINI: Famiglia veneta riconosciuta nobile (24 marzo 1942).

BACCAREDA BOY: Famiglia riconosciuta nobile con regio decreto del 9 maggio 1939 (ai fratelli Aldo e Mario); la voce riporta poi le rispettive linee familiari.

BACCARINI de GRANDIS: Famiglia originaria di Monsavito (Ancona), attestata almeno dal 1678 (Domenico, priore). Nel 1908 aggiunse il cognome “De Grandis” ed è nobile di Corinaldo.

BACCELLI: Famiglia nota a Firenze dal 1500, con capostipite Baccio detto “Pantassano”. Ebbe esponenti d’arte (Bartolomeo, scultore) e ottenne il titolo comitale (regio decreto 9 ottobre 1924); un altro ramo risulta nobile romano con riconoscimento del 5 ottobre 1934.

BACCI: Casa originaria di Lamole, iscritta alla cittadinanza fiorentina (quartiere di S. Spirito) e ammessa alla nobiltà di Fiesole con rescritto granducale del 1839; è indicata anche come nobile di Mirandola.

BACCI (de): Famiglia ghibellina di Arezzo, già importante nel 1345. Ebbe cavalieri di S. Stefano (dal 1659) e di Malta; fu ascritta al patriziato aretino nel 1756.

BACCI di CAPACI: Famiglia originaria di Campi (Firenze), legata al titolo dei conti di Capaci e riconosciuta con provvedimenti del 1936; la voce indica la linea rappresentativa e discendenza.

BACCI VENUTI (de): Casa originaria di Castel Focognano, ammessa a gradi di nobiltà nel Settecento (1720 e 1746) e registrata tra i nobili aretini.

BACCILI: Famiglia di Fermo, patrizia di Fermo, riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1904.

BACCINETTI: Antica famiglia ravennate: dal XVI secolo ebbe membri nel Maggior Consiglio. È iscritta negli elenchi ufficiali (1922) come patrizia di Ravenna.

BACHETTONI ROSSI VACCAR: Famiglia umbra stabilita a Spoleto e iscritta alla nobiltà locale; la voce riporta la rappresentanza e discendenza.

BACILE: Casa originaria delle Marche, che ottenne il titolo comitale dall’imperatore d’Austria Francesco I; vestì l’abito di Malta. Stabilitasi in Terra d’Otranto e a Lecce (tradizionalmente dal XIII secolo), è legata alla baronia di Castiglione riconosciuta nel 1897.

BACIO TERRACINA COSCIA: Nobile famiglia napoletana con capostipite Paolo (1417) e vari feudi. Il cognome “Coscia” fu aggiunto nel 1734 per adozione da parte di un patrizio beneventano; risulta iscritta negli elenchi ufficiali del patriziato.

BACCIOCHI ADORNO ROSSELLI del TURCO: Famiglia originaria della Corsica, con conferma di nobiltà a Genova (1728) e ulteriore conferma in Francia (1771). Ricorda Felice Bacciochi, marito di Elisa Bonaparte, duca di Lucca e Piombino; la famiglia risulta tra i patrizi fiorentini dal 1832.

BADINI: Famiglia veneta: conti dal 1710, con nobiltà in ambito friulano (Pordenone e Bellasio/Rovereto di Corte della Villa di Cordenons) e conferma nel 1874.

BADO: Antica famiglia del Finale, passata a Genova verso il 1170 e aggregata all’albergo Calvi dal 1528; riconosciuta patrizia genovese nel 1791.

BADOER: Antichissima famiglia veneziana, potente già alle origini della Repubblica; vanta sette dogi. Riconosciuta nel 1819 come nobile e patrizia; la tradizione le attribuisce antiche fondazioni ecclesiastiche in Venezia (VI–VIII secolo).

BADOGLIO: Famiglia piemontese insignita del marchesato del Sabotino e del ducato con predicato di Addis Abeba (decreto reale 24 luglio 1936), legata alla figura storica del maresciallo Pietro Badoglio e alla discendenza indicata.

BAGATTI VALSECCHI: Famiglia decorata della nobiltà austriaca (12 febbraio 1842) e “Valsecchi” aggiunto per adozione nello stesso anno. Riconosciuta baronale nel Regno (1898) con predicato di Belvignate; la voce riporta la linea primogenita.

BAGGI: Originaria del castello di Montegibbio (capostipite Alberto detto “de Malci”), ascritta al Libro d’Oro di Modena (1787) e nobile di Carpi (1781); patrizia di Modena e nobile di Carpi.

BAGGIO DUCARNE: Famiglia riconosciuta nel titolo marchionale (27 settembre 1935).

BAGLIACCA (BAGLIACCA PAGANI): Famiglia decurionale confermata nella nobiltà (27 novembre 1816), con trattamento di don e donna; la voce rimanda al collegamento con i Pagani.

BAGLIANI: Famiglia piemontese originaria della Riviera, presente negli elenchi ufficiali del 1922. È legata a titolo marchionale, alla contea di Oddalungo e alla nobiltà; la voce segnala la rappresentanza ad Alessandria.

BAGLIONI (Veneto): Casa aggregata al patriziato veneto (6 agosto 1716) e confermata nobile nel 1818; la voce riporta le linee discendenti.

BAGLIONI (Perugia/Bergamo): Famiglia storica perugina, ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo dal 1797 e confermata nobile nel 1818.

BAGNESI BELLINCINI: Originaria di Bagno (nota dal 1246) e legata alla beata Maria Bartolomea. Chiamò alla successione un ramo Bellincini dello stesso stipite; la casa riunisce titoli palatini, marchesati e conti (tra XVII secolo e riconoscimenti successivi), con patriziati a Modena e Firenze e titolo di conti di Villaberza.

BAGNI: Originaria di Romagna, nota a Firenze dal XVI secolo. Iscritta alla nobiltà di Fiesole (1839) e riconosciuta con provvedimento del 1927.

BAGOLINI: Famiglia veronese, ascritta al nobile consiglio cittadino dal 1558 e confermata nel 1824.

BAGOZZI CLERICI: Famiglia di Asola riconosciuta nobile nel 1820 e riconosciuta nel Regno con decreto dell’11 maggio 1942.

BAIARDI (Parma): Famiglia che si richiama ai signori di Bayard del Delfinato, nota a Parma dal XIII secolo. Conserva una linea (di Moruello) con antichi onori (cavaliere aurato e conte palatino) e titoli comitali legati a Terenzo/Lesignano/Goran e Viarolo.

BAIARDI (Sicilia): Famiglia siciliana infeudata del marchesato di Motta Camastra (1766), poi commutato in marchesato di San Carlo (1787), con titolatura marchionale e nobiltà collegata.

BAILON: Famiglia originaria delle Fiandre, già signora di Bailon. Fu baronale nel S.R.I. (1766) e poi nobile di Firenze (1768).

BAIOCCHI: Famiglia romana che ottenne il titolo comitale per concessione pontificia.

BAISI di CASTELNUOVO: Antica famiglia di origine emiliana, dal castello di Baiso (Appennino reggiano), di cui era signora dal XII secolo. Diede giuristi ed ecclesiastici di rilievo tra XIII e XIV secolo e servì in ambascerie pontificie. È legata alla contea di Castelnuovo e la voce indica la linea attuale.

BAISTROCCHI: Famiglia cui fu concesso il titolo di conte (7 ottobre 1937) al generale d’armata Federico Baistrocchi; la casa risiede a Roma e la voce riporta la discendenza.

BAIVERI: Famiglia divisa anticamente nei rami di Asti e Masio, nota dal 1442. Per alleanze acquisì diritti e titoli signorili e comitali (Rocchetta Tanaro; conti di San Paolo), con le titolature indicate.

BAJ: Antica famiglia nobile lombarda di proprietari terrieri, ricordata nel XVIII secolo per innovazioni nella bachicoltura. Un ramo fu infeudato del castello di Bussolino (1503) e la voce segnala una rappresentanza moderna.

BAJOLA (PARISANI): Originaria di Bologna e passata in Anagni, nobile dal 1786. Aggiunse “Parisani” per successione di una famiglia marchionale di Jesi; è nobile di Narni e di Anagni.

BALBI (Alessandria): Famiglia nobile decurionale di Alessandria, con titoli comitali (Cantalupo e Villa del Foro; Robecco) e trasmissibilità maschile-primogeniale per la contea di Robecco.

BALBI (Venezia – San Gregorio): Antica famiglia veneta patrizia dal 1297 (“di San Gregorio”), alleata ai Corner; ebbe anche baronia dell’Impero Austriaco (1824) e patriziato veneto.

BALBI (Venezia – S. Giustina): Linea del ceppo patrizio veneziano, confermata nella nobiltà patrizia nel 1817.

BALBI già CEPOLLINA: Famiglia patrizia e dogale genovese (sec. XII), detta originaria di Venezia e poi stabilita a Ventimiglia; ascritta all’albergo Pinelli. In questa casa si estinse la Senarega; un ramo porta il nome connesso ai Balbi marchesi di Piovera.

BALBI VALIER: Linea della precedente (“del Tressa”), che aggiunse Valier nel 1755. Ebbe nobiltà anche a Mantova (1766), fu confermata patrizia (1817) ed ebbe titolo comitale; oggi è estinta nella linea maschile.

BALBIANO di COLCAVAGNO: Famiglia di Chieri nota dal 1286. Ebbe la contea di Viale (1608), il marchesato di Colcavagno e signorie; la voce segnala discendenze.

BALBIANO (d’Aramengo): Ramo distaccato nel XV secolo (dai signori di Santena) e investito della contea di Aramengo nel 1752.

BALBO: Casa di Chieri nota dall’età del Barbarossa; un ramo Balbo-Bertone si stabilì in Francia (detto di Crillon). La casata ebbe varie signorie e contee e risulta oggi fiorente in due rami.

BALBO-BERTONE: Linea nobilissima staccata dal ceppo Balbo e stabilita in Francia; legata a signorie e contee proprie, con rappresentanza indicata dalla voce.

BALDACCHINI GARGANO: Originaria di Cortona e passata a Napoli nel 1400. Nel XVII secolo si diramò in Barletta, aggiungendo “Gargano” e assumendo il patriziato di Barletta; la voce la collega anche al patriziato di Amantea.

BALDACCI: Famiglia riconosciuta nobile di Massa (5 luglio 1910) nella discendenza indicata.

BALDASANO MONTANARI BIANCHINI: Famiglia con titolo marchionale concesso (26 febbraio 1942) e indicata come fiorente nella linea del marchese Riccardo.

BALDASSARRINI / BALDASSARRINI MACINELLI: Famiglia di origine bolognese (nota dal 1280), attestata a Volterra dal 1792 e iscritta al patriziato locale. Un ramo aggiunse “Macinelli” per codicillo testamentario; la voce indica anche un collegamento con Gubbio.

BALDASSERONI: Casata della Val di Nievole, passata da Pescia a Livorno (1770). Riunisce contea e vari patriziati/nobiltà in ambito emiliano e romagnolo; la voce indica un ramo fiorentino.

BALDASSINI CASTELLI GOZZE: Famiglia di tradizione molto antica (ricondotta a un Baldassino sceso con Ottone I), ascritta alla nobiltà di Senigallia e poi arricchita da successioni e aggiunte di cognome (Gozze e Castelli). Nel 1905 fu riconosciuta in molte titolature (marchese, conte e varie nobiltà/patriziati).

BALDELLI BONI: Originaria di Umbertide (capostipite Baldo), passata in Cortona; ereditò dai Boni il patriziato di Cortona, con titolo comitale e patriziato.

BALDESCHI: Vetusta casa umbra (da Baldi/Ubaldi), signora del castello di Testino e conti di Castropoli. Ebbe Malta, contea di Fiorenzuola e titolatura marchionale; il primogenito porta per eredità anche il cognome Cennini.

BALDESCHI EUGENI ODDI: Linea dei Baldeschi che aggiunse “Eugeni” (1680) e “Oddi” (Perugia). Conserva titoli comitali legati a Fiorenzuola e patriziato perugino; la voce indica la linea attuale.

BALDI: Famiglia originaria di Bagnasco, stabilita a Bra; investita della contea di Serralunga (1764), con nobiltà collegata.

BALDI PAPINI: Famiglia iscritta alla nobiltà di Pistoia (1840), con aggiunta “Papini” nel 1876.

BALDINI (Montopoli/Firenze): Originaria di Montopoli e iscritta alla cittadinanza fiorentina nel 1618; nobile di Firenze.

BALDINI (Firenze/conti 1846): Famiglia fiorentina di antica nobiltà, riconosciuta nel 1835 e poi insignita del titolo comitale con breve pontificio nel 1846.

BALDINI (Cesena/Rimini): Famiglia originaria di S. Giovanni di Galilea presso Cesena, stabilita a Rimini nel Seicento; nobile di Rimini (1788) e patrizia riminese.

BALDINI (S. Arcangelo): Famiglia distinta dalla precedente, originaria di S. Arcangelo di Romagna, tradizionalmente da Baldinello (giudice a Rimini, ca. 1200). Ottenne contea palatina (1773) e riunisce patriziati e nobiltà in più sedi; la voce indica la linea fiorente.

BALDINOTTI (Pistoia/Poggio a Caiano): Famiglia con capostipite Daniele di Bofolo (Pistoia, XIV secolo), più volte in Malta; signori di Poggio a Caiano e patrizi di Pistoia.

BALDINOTTI (Firenze): Casa ascritta alla nobiltà di Firenze dal 1788.

BALDISSERA: Antica famiglia friulana (sec. XI), legata alla tradizione “di Staulis” (Gemona) e al nome assunto in età veneta. Ricorda figure storiche come l’abate Valentino (storico) e il generale Antonio Baldissera (governatore in Eritrea).

BALDONI: Famiglia originaria di Montecarotto, con nobiltà di Montalto.

BALDUINO: Famiglia con titolo comitale concesso il 14 novembre 1935.

BALEGNO ALIBERTI CANALE: Casa originaria di Racconigi (nota dal 1500), investita della signoria di Carpenna (1581). Aggiunse “Canale” per alleanza con i Canalis di Cuneo e conserva la signoria di Carpenna.

BALESTRA di MOTTOLA: Diramazione dei Nunziante (marchesi di Mottola): il cognome Balestra fu assunto per disposizione testamentaria; il marchesato di Mottola è riconosciuto nel Novecento e la voce indica la linea attuale.

BALESTRIERI: I fratelli Fulvio ed Enrico ottennero il riconoscimento del titolo comitale (3 agosto 1937), con la relativa nobiltà collegata.

BALIS CREMA MEDICI (de): Casata lombarda divisa in due linee, riconosciuta nel titolo di nobile (2 settembre 1939).

BALLA (dalla): Famiglia trevigiana aggregata (1821), riconosciuta nobile.

BALLADA: Famiglia attestata dal 1500 (Bricherasio), poi a Verzuolo; conti di S. Roberto, con nobiltà collegata al predicato.

BALLADORE PALLIERI: Casa di Voghera che aggiunse “Pallieri” nel 1872; conti riconosciuti nel 1901, con ramo primogenito indicato.

BALLATI: Casata senese nota dal XIII secolo, dal capostipite Naddo detto “il Ballata” (1295); patrizia di Siena.

BALLATI NERLI: Ramo primogenito dei Ballati di Siena, che aggiunse “Nerli” per alleanza nel 1600. Unisce titoli comitali e marchionali (con riconferme nel Settecento) ed è patrizio di Siena dal 1753.

BALLERO: Famiglia sarda insignita nel 1799 di cavalierato e nobiltà; un ramo successivo ottenne la contea. La linea comitale è indicata come attualmente rappresentata.

BALLESTEROS (o BALESTEROS): Casata spagnola stabilita in Sicilia nel Seicento; marchesi di Bongiodardo, con nobiltà collegata al predicato.

BALSAMO (Brindisi): Famiglia residente a Brindisi: nel 1906 ottenne il titolo comitale per Federigo con breve pontificio di Pio X; autorizzazioni regie nel 1926.

BALSAMO (Messina/Viperano): Linea derivata dalla stirpe Viperano di Messina, che assunse “Balsamo” per adozione da Giuseppe Balsamo barone di Cattasica; la voce ricorda anche un titolo principesco commutato nel 1759 e baronie.

BALSAMO CRIVELLI: Antica casa patrizia milanese. Per disposizione successoria, un Balsamo assunse “Crivelli”; la linea è legata al marchesato di Zelo Surrigone (per successione) e al patriziato milanese con trattamento di don e donna.

BALSAMO di LORETO: Il titolo di Conte di Loreto passò ai Balsamo per volontà testamentaria del duca Cafaro; la contea fu confermata con regio decreto dell’11 giugno 1893.

BALSAMO di SPECCHIA: Casata messinese, presente in Malta dal 1565; passata in Terra d’Otranto e aggregata a Gallipoli, quindi reintegrata nella nobiltà di Messina. Conserva il marchesato di Specchia con nobiltà collegata.

BALSANO: Famiglia stabilita a Palermo nel 1771 (da Vicari), baroni di Daina e Opezzano dal 1771; titolo riconosciuto nel 1903.

BALUFFI: Originaria di Ancona; nel 1843 una discendenza ottenne riconoscimento dell’antica nobiltà di Camerino, con riconoscimento nel 1908.

BALZANI: Casa bolognese elevata alla contea palatina (1587), riconosciuta nel 1899; la voce indica la linea attuale.

BALZO (del): Vetusta casata provenzale, stabilita in Italia con Carlo I d’Angiò. Ebbe un vastissimo complesso di titoli (conti, duchi, principi e signorie) e oggi risulta divisa nelle linee dei duchi di Presenzano e dei duchi di Caprigliano, con nobiltà di Capua e trattamento di don e donna.

BANCA (della): Aggregata al consiglio nobile di Vicenza dal 1541 e confermata nella nobiltà nel 1820; la linea rappresentativa è indicata per discendenza femminile.

BANCHIERI (Montemagno/Pistoia): Originaria di Montemagno e trasferita a Pistoia nel 1400; nobili patrizi di Pistoia e anche patrizi di Ferrara.

BANCHIERI (Svezia/Feltre): Taddeo Banchieri fu nobilitato dalla Corona di Svezia (1569); la Repubblica Veneta trascrisse il titolo nel 1787. La famiglia è anche nobile di Feltre, confermata nel 1822; la voce riporta l’arma.

BANDINELLI PAPARONI già BIANCHI: Vetusta casa senese (tradizione dal 1040). La tradizione la collega a papa Alessandro III (da cui il soprannome “Paparoni”), poi assunto come cognome; chiamò alla successione i Bianchi nel 1765. È patrizia di Siena.

BANDINI (Camerino/Giustiniani): Famiglia toscana (sec. XIV), nota a Camerino. Ebbe contea (1535), marchesati (1753) e principato romano (1869). Per nozze aggiunse cognome, titoli e arma di un ramo Giustiniani; è patrizia di Camerino e Macerata.

BANDINI (Siena): Famiglia senese nota dal XIII secolo. Nel XVI secolo ottenne contea palatina e cavalierato aurato (1526 e 1551), e fu riconosciuta nel Novecento con provvedimenti del 1933–1934.

BARABINO NADAL: Antichissima famiglia nobile genovese (attestata “ab antiquo” dal 1099), con tradizione di condottieri e artisti/architetti di rilievo per Genova (tra XVII–XIX secolo). Per successione Nadal ebbe titolo comitale sul cognome, con trattamento di don e donna; la voce indica la linea rappresentativa.

BARACCA: Famiglia cui fu concesso, con Regio Decreto del 17 marzo 1927, il titolo personale di Conte a Enrico di Francesco Baracca.

BARATELLI: Famiglia nobilitata ed elevata al titolo di Barone con diploma imperiale a Vienna (24 aprile 1833) da Francesco I d’Austria; riconosciuta poi con decreto presidenziale (1927).

BARATTA: Antica famiglia della Lunigiana, più volte presente negli Ordini di Malta e di Santo Stefano; contea rinnovata nel 1942. La voce indica come rappresentante Aristide di Carlo.

BARATTI: Famiglia attestata dal 1550, subentrata alla nobile casa Chellini; aggregata alla nobiltà e al patriziato di Forlì nel 1735. Lo stemma è descritto nella voce e si ricorda che gli ultimi rappresentanti furono i figli di Giuseppe (1807).

BARATTIERI di S. PIETRO: Antica famiglia piacentina già “de Barateriis”, nota dal XIII secolo; conti e patrizi di Piacenza. È divisa in due rami tuttora fiorenti, discendenti l’uno da Paolo Emilio e l’altro da Alberico.

BARATTINI: Famiglia di Firenze passata a Spello, dove nel 1801 fu ascritta alla nobiltà locale (nobili di Spello).

BARBACETTO: Famiglia nobile del S.R.I. col predicato di Prun (investitura 1633). Titolo riconosciuto nel 1905 per discendenza d’ambo i sessi; la voce indica il ramo primogenito e i familiari.

BARBAINI: Antica e nobile famiglia di origine lombarda, feudataria di Costa Croce; la voce riporta anche la descrizione araldica (arma interzata).

BARBANI: Famiglia patrizia di Arezzo (1755) e nobile di Arezzo.

BARBARAN CAPRA: Casata vicentina che prese nome dal castello di Barbarano (in origine Mironi); conti di Belvedere dal 1552, con presenza nell’Ordine di Malta. Riconosciuta l’aggiunta del cognome Capra per lungo uso.

BARBARAN CAPRA GARZADORI: Ramo della precedente: riconosciuto nel titolo comitale (1820) e autorizzato ad aggiungere “Garzadori” (1893). La voce segnala l’attuale rappresentanza.

BARBARICH: Originaria di Poglizza (Dalmazia), conti di Spalato/Poglizza e altri luoghi dalmati; riconosciuta nel titolo comitale nel 1895. La voce indica i rappresentanti.

BARBARO: Illustre casata veneta di antichissima origine (premille), passata da Trieste a Venezia nei primi secoli medievali; patrizia veneziana dal 1297. Confermata nobile nel 1818 e con contea (1911). È divisa in rami (S. Gregorio e S. Angelo); la linea di S. Angelo porta il titolo comitale.

BARBAROUX: Famiglia di origine provenzale; conti dal 19 dicembre 1815, con nobiltà collegata al predicato del titolo.

BARBASETTI: Famiglia nobile del S.R.I. col predicato di Prun, riconosciuta nel 1903. La voce distingue due linee: una nobile (Prun) e una comitale (Prun), oggi rappresentata dal conte Carlo di Curio.

BARBAVARA di GRAVELLONA: Famiglia feudale tra Valsesia e Riviera d’Orta (Lago Maggiore), con antichi legami viscontei; signori di Gravellona dal 1467. Contea rinnovata a fine Ottocento e inizio Novecento; la voce indica più linee e i depositari del titolo comitale.

BARBERA: Famiglia bresciana aggregata al Maggior Consiglio, nota dal XV secolo; confermata nobile nel 1818.

BARBERINI: Casa principesca originaria del castello di Barberino in Val d’Elsa, presente a Firenze dal XIII secolo; diede alla Chiesa papa Urbano VIII. Per adozioni e successioni il nome passò a linee Colonna e poi Sacchetti, con mutamento del cognome in Barberini autorizzato nel 1893. La voce elenca un ampio complesso di titoli (principeschi, signorie, patriziati) e la rappresentanza del ramo primogenito.

BARBERINO (da): Antica casa fiorentina nota dal XIII secolo; contea conferita nel 1710 con diploma di Luigi XIV. Patrizi fiorentini; principi di Carrara.

BARBI: Famiglia originaria di Trieste con nobiltà anche in Mantova, Belluno e Venezia; la tradizione la collega a papa Paolo III. Marchesi di Monte Lugliano e Dondana e nobili collegati; la voce indica il rappresentante.

BARBIANO di BELGIOJOSO: Vetusta casa storica, nota dal 1000, con ampia titolatura comitale e signorile e patriziato milanese; la voce segnala che la famiglia vive nei discendenti di Guido, Antonio e Alberico.

BARBIELLINI AMIDEI: Casa romana d’origine toscana, presente a Roma dal 1700; aggiunse “Amidei” (1749) per nozze, famiglia ricordata anche da Dante. La voce la qualifica con titolo comitale e nobiltà collegata.

BARBERI: Casa ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza dal 1600; conti di Pasiano Schiavonesco e ville annesse, con nobiltà collegata al predicato.

BARBINI: Famiglia veneta ascritta alla nobiltà di Murano dal 1605; riconosciuta nel titolo di nobile nel 1929.

BARBÒ (BARBIANO di BELGIOIOSO D’ESTE): Celebre casa decurionale di Cremona (attestata dal 1076), con diramazioni in più città; marchesi dal 1609 (Soresina) e conti sul feudo di Casalmorano (1625), oltre a ulteriori conferme nel S.R.I. Nel XX secolo confluisce, per adozione, nella linea dei principi Barbiano di Belgiojoso d’Este.

BARBOGLIO: Famiglia bresciana riconosciuta nobile nel 1939.

BARBOGLIO de’ GAIUNCELLI: Famiglia del XIII secolo, con nobiltà d’Ungheria (1563) e aggregazione al Maggior Consiglio di Brescia; riconoscimento nel 1894.

BARBOLANI: Antica casa attestata dall’anno 1000, con signorie territoriali (area d’Anghiari e dintorni) e presenza nell’Ordine di S. Stefano; patrizi fiorentini dal 1753. Marchesi di Monte Vitozzo riconosciuti nel 1897; la voce menziona anche un titolo marchionale sul cognome Fiori (1784).

BARBOLANI (nobilitazione 1869): Altra voce omonima: casa nobilitata nel 1869 e fregiata del titolo comitale con nobiltà collegata.

BARCELLONI CORTE: Famiglia nobile di Belluno, ascritta al consiglio dal 1642 e confermata nel 1821; riconosciuta nell’uso del cognome “Corte” per lungo uso.

BARDEAU: Famiglia francese stabilita in Italia; contea concessa nel 1865 e confermata nel 1887, con nobiltà collegata.

BARDESONO: Famiglia di Agliè, divisa dal 1600 in due linee: una (conti di Pavigliano) estinta, l’altra conti di Rigasso/Rigassi (investitura 17 novembre 1780).

BARDI-SERZELLI: Origine da Ruballa, passata a Firenze con i guelfi (1215). Ebbe signorie e vicaria imperiale (1355) e contea confermata nel 1697. Conti di Vernio e patrizi di Firenze.

BAREA TOSCAN: Casa di Castelfranco aggregata al Maggior Consiglio di Treviso (1762); aggiunse “Toscan” per consuetudine ereditaria. Nobile e cavaliere dell’Impero Austriaco; la voce la dice fiorente nella discendenza di Lodovico.

BAREL: Famiglia di Lione (Francia) passata in Piemonte nel Seicento; per nozze ereditò il marchesato di Lucinge e la signoria di Pugnieux. Titoli riconosciuti nel 1892; la voce indica la linea rappresentativa.

BARGAGLI: Casa senese del 1200; il ramo primogenito assunse il cognome Petrucci. Riconosciuta nel titolo di conte palatino per successione (1926) e con concessione marchionale (1934). Patrizi di Siena; la voce indica il rappresentante.

BARGAGLI BARDI BADINI: Ramo dei Bargagli che aggiunse “Bardi Badini” (1897); patrizi di Siena e linea rappresentativa indicata.

BARGAGLI STOFFI: Ramo con aggiunta “Stoffi” (1902); patrizi di Siena, fiorente nei discendenti di Mario.

BARGAGNATI: Origine da Barga (Lucca), passata a Fabriano nel Trecento e ascritta alla nobiltà locale (nobili di Fabriano).

BARGIGLI: Famiglia toscana attestata dal 1500, ascritta alla nobiltà fiorentina nel 1752 (nobili di Firenze).

BARGAGNI: Famiglia aggregata alla nobiltà di Brescia già nel 1769 e confermata nel 1818 (nobili di Brescia).

BARIE: Famiglia del Bugey (Savoia oltre Rodano), riconosciuta nobile con provvedimenti del 1942–1943.

BARILARI: Famiglia originaria di Comacchio; patrizi di San Marino per discendenza da Pacifico (1861).

BARILE / BARRILE / BARRILI: Tradizione d’origine napoletana (con possedimenti e feudi), poi passata in Sicilia con nobiltà in più città; baroni di Turrifilli e di S. Leonardo.

BARILLARI / BARILLARI SALVATERRA: Famiglia di Comacchio ascritta alla nobiltà; una linea passò a Pesaro nel 1800. Un ramo assunse nel XVIII secolo il cognome dei conti Salvaterra.

BARILLI: Famiglia con titoli marchionali e baronali legati a feudi e investiture tra fine Settecento e inizio Ottocento; la voce indica un ramo moderno rappresentato da Enrico e discendenza.

BARNABA: Famiglia friulana che si collega a un Federico di Baden (1073) e al ceppo “di Buja”; dalla linea di Joannes de Buja derivano i Barnaba (e altri rami). Signori di Buja con nobiltà collegata.

BARNI: Famiglia nobile di Lodi; aggiunse per eredità il cognome dei marchesi Corrado de’ Viola (1787). Patrizi di Lodi e conti di Roncadello, con trattamento di don e donna.

BAROFFIO DALL’AGLIO: Casa del Varesotto: baronia nel 1898 e cavalierato dell’Impero; aggiunse “dall’Aglio” nel 1899.

BAROLI: Casa del novarese trasferita a Cremona per commercio; cavalierato dell’Impero (1858) e riconoscimento della nobiltà nel 1875.

BARONE (Tropea/Calabria): Famiglia di nobiltà medievale, che si richiama a un Geracio provenzale giunto con Carlo I d’Angiò e infeudato in Calabria (1279). Ebbe diramazioni, con principale in Tropea dal XV secolo; patrizi di Tropea e linea fiorente in più discendenze (una aggiunge “Adesi”).

BARONE (Nola): Antica famiglia feudataria di Nola, decorata del marchesato di Liveri e già legata anche alla contea di Casoli; la voce indica i rappresentanti.

BARONE-DE RUGGIERO: Famiglia del Salernitano (Barone) nella quale confluirono per successione femminile anche titolature De Ruggiero.

BARONIO (Ravenna): Famiglia ravennate: patrizi di Ravenna dal 1836, con nobiltà collegata.

BARONIO (Valle Rosata): Famiglia insignita del cavalierato del S.R.I. con predicato di Valle Rosata, riconosciuto nel 1926.

BAROZZI: Casata veneta inclusa nella Serrata del Maggior Consiglio (1297); tradizione di dominio perpetuo su Santorini e Therasia. Patrizi veneti (titolo riconosciuto).

BARRA SALONE CARACCIOLO: Famiglia napoletana che dal 1776 ebbe possesso di terre a Basciano; riconosciuta nobile di Basciano nel 1896.

BARRACCO: Casa patrizia di Cosenza di provenienza francese; signorie per concessione aragonese, Malta dal 1592. Patrizi di Cosenza e baroni (titoli riconosciuti nel 1907); la voce indica il ramo primogenito.

BARRAL (de) DE MONTAUVARD: Origine nel Delfinato, passata in Savoia e poi Torino; conti dal 1853 con nobiltà collegata al predicato.

BARRESI: Baroni di S. Elia e della Pira (titolo).

BARRESI DI ORNÈ: Antica famiglia siciliana: baronie (Pietraperzia, Militello) e dignità marchionale; la voce indica l’attuale rappresentanza e discendenza.

BARRESI VINCI: Marchesato di Panaya per “maritali nomine”, con autorizzazione del 30 gennaio 1927.

BARRILIS: Famiglia originaria di Crescentino; riconoscimenti nobiliari tra 1875 e 1907.

BARTOCELLI / BARTOCCELLI: Casa feudale siciliana con possesso di feudi dal Settecento; baroni di Altamura riconosciuti nel 1775, con nobiltà collegata.

BARTOCCI: Nobile famiglia umbra riconosciuta nel titolo di nobile di Foligno (1816).

BARTOLAZZI: Casata marchigiana d’origine da Pausora; capostipite Angelo Bartholatio di Spello (1247). Nobile di Cingoli, riconosciuta nel 1937; la voce segnala due rami discendenti.

BARTOLI (Corsica): Famiglia corsa con titoli di nobile e cavaliere e trattamento di don e donna.

BARTOLI (Benevento – duca): Antica famiglia di Vitulano, trasferita a Benevento e ascritta al patriziato nel 1695; registrata con il ducato di Castelpotto e predicato di Carrara nella discendenza indicata.

BARTOLINI: Famiglia di Trevi nota dal XV secolo (nobili di Trevi).

BARTOLINI BALDELLI: Antichissima famiglia legata a Cortona (inizio XV secolo) e alla linea dei Baldelli che assunse “Bartolini”; origine anche da Gubbio e possesso del castello di Pecciano per alleanza. Presenza negli ordini cavallereschi e patriziato di Cortona (1759); la voce la dice fiorente nei discendenti di Luigi (†1906).

BARTOLINI SALIMBENI / BARTOLINI SALIMBENI VIVAI: Famiglia fiorentina nota dal 1400; elevata a marchesi (1713) e riconfermata (1733), patrizia di Firenze (1751). Un ramo aggiunse “Vivai” (1871).

BARTOLOMASI: Famiglia modense ascritta ai Conservatori dal 1500, con conti e consignori di Torricella (Frignano) e patriziato modenese; la voce indica la linea rappresentativa.

BARTOLOMMEI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Livorno nel 1818, discendente da Giuliano di Giovan Paolo d’Angiolo.

BARTOLONI: Famiglia di Jesi con nobiltà attestata dal Seicento e riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1908; la voce indica la rappresentanza.

BARTOLUCCI (Livorno): Originaria di Firenze e stabilita a Livorno nel Seicento; aggregata alla nobiltà livornese nel 1792.

BARTOLUCCI (Firenze): Casa fiorentina nota dal 1831; patrizi fiorentini riconosciuti nel 1902.

BARTOLUCCI GODOLINI: Famiglia marchigiana: marchesi di Castelletta e nobili di Fermo.

BARUFFALDI: Nobili di Ferrara.

BARUGI: Famiglia d’origine umbra: patrizi di Foligno e marchesi della Popola (con nobiltà collegata).

BARZELLOTTI: Famiglia di Pian Castagnaio ascritta alla nobiltà senese nel 1838; la voce indica i rappresentanti.

BASCAPÈ: Vetusta famiglia milanese nota dal XII secolo, feudataria di Castel Lambro (1329) e presente nella matricola di Ottone Visconti (1277) come “Capitanei de Basilica Petri”; la voce indica il rappresentante moderno.

BASCARINI: Famiglia attestata a Ferrara nel XVII secolo (Giovanni, medico). La voce descrive lo stemma (capriolo e libro con bordone).

BASEGGIO: Linea Baseggio tra i patrizi veneti; nobili di Capo d’Istria con riconoscimento nel 1927.

BASILE (Messina/Rodi): Casa proveniente da Rodi e trasferita a Messina nel XV secolo; baronia del Grano (1473), presenza in Malta e diramazioni in varie città nel XVII secolo.

BASILE (Abruzzo/Chieti): Famiglia abruzzese nota a Chieti dal XIV secolo; baronia riconosciuta nel 1946 e linea primogenita indicata.

BASILE GIANNINI: Famiglia napoletana di antiche memorie (sec. XII), con capostipite cavaliere nel 1382; ascritta al patriziato napoletano, più volte in Malta, e autorizzata ad aggiungere “Giannini” nel 1895. Riunisce nobiltà e titoli baronali e palatini; la voce indica il rappresentante.

BASSANI RAIMONDI: Iscrizione nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana (1934) in persona di Rita Bassani Raimondi d’Alessandro.

BASSANO: Famiglia abruzzese con titolo marchionale (1648) infisso sul feudo di Tufillo (1719): marchesi di Tufillo, con nobiltà collegata.

BASSECOURT (de): Famiglia spagnola stabilita a Napoli; elevata a marchesi nel 1736 da Carlo di Borbone e titoli riconosciuti nel 1876.

BASSETTI: Con breve apostolico del 28 maggio 1943, Pio XII concesse la contea ereditaria ai fratelli Ermete e Felice e la nobiltà comitale al fratello Giovanni.

BASSI: Antica casa milanese nota dal XV secolo, confermata nobile nel 1817 con trattamento di don e donna.

BASSOLI: Casa modenese nota dal 1424, ascritta al Libro d’Oro modenese nel 1775; patrizi di Modena.

BASTOGI: Famiglia originaria di Civitavecchia, passata a Livorno nel XIX secolo; ascritta alla nobiltà livornese nel 1838. Pietro fu senatore e ottenne la contea nel 1861.

BASURTO: Famiglia nobile di origine spagnola (Toro), giunta in Italia nel 1525 con Carlo V; radicata nel Leccese con feudi in Terra d’Otranto. Per nozze acquisì nel XVII secolo il ducato di Alliste; la voce riporta lo stemma.

BASVECCHI: Casata di Montelupone, con capostipite Quintiliano (XV secolo). Ottenne nobiltà a Norcia (sec. XVIII) e a Recanati (1784) per alleanze; la voce descrive lo stemma e ribadisce l’origine marchigiana.

BATTAGLIA (Sicilia/Ragusa): Casa baronale (Torre Vecchia e S. Silvestro), presente a Ragusa dal 1726 e infeudata di Nicolosi (1806): baroni di Nicolosi con nobiltà collegata.

BATTAGLIA (Veneto/Perugia/Treviso): Ramo legato all’agnazione veneta: presente a Perugia (ceto nobile dal 1830) con conti (1825) e nobiltà perugina; un altro ramo è nobile di Treviso (ascrizione 1783, conferma 1820).

BATTAGLIA (Lombarda – Torino): Famiglia lombarda residente a Torino, conti per concessione napoleonica; rinnovi e riconoscimenti nel 1925–1926; ramo primogenito indicato.

BATTAGLINI: Antica famiglia riminese (già “de’ Battagli”), con titoli comitali pontifici (1628 e 1740), patriziato di Rimini e contea di Ca’ il Gallo del Piano (per successione). La voce indica la rappresentanza.

BATTIBOCCA: Casata di Camerino (patrizi dal 1560), con contea concessa nel 1922 e riconosciuta nel 1926; la voce indica la linea primogenita.

BATTILORO: Famiglia di origine senese; nel 1707 ottenne titolo marchionale del S.R.I. col predicato di Rocchetta al Volturno; la voce indica i discendenti e la rappresentanza.

BAUDI: Antica casa (Alessandria, dal 1200), poi in Vigone (1400), con baronia e contea (Selve) e altre signorie; titoli riconosciuti nel 1901. La voce indica il ramo primogenito.

BAVA BECCARIS: Antichissima famiglia di Fossano (memoria dal 1220), diramata a Genova (patriziato nell’albergo Cattaneo) e con antiche signorie. Presenza nell’Ordine Gerosolimitano dal 1399; aggiunse “Beccaris” (Cuneo).

BAVASTRELLI: Origine ligure, passata a Messina nel 1700; marchesi dal 1766 con nobiltà collegata.

BAVIERA (di): Ramificazione italiana di un ceppo collegato ai Wittelsbach, con arrivo in Asti nel XV secolo e investitura del feudo di Montalto (1665). La voce elenca le varie nobiltà e patriziati locali e i predicati.

BAYARD de VOLO: Antichissima famiglia “Bayard” che assunse “de Volo” nel 1430 per alleanza con Elena Comneno; stabilita a Modena a fine Settecento. Conti riconosciuti nel 1904, patrizi di Modena e nobili in altri contesti citati.

BEAUMONT BONELLI (de): Famiglia nobile di Barletta autorizzata nel 1908 a comporre il cognome con “dei Beaumont” e inquartare le armi. La voce la qualifica con titolature e riporta la linea primogenita.

BECCADELLI: Antica famiglia bolognese (citata dal 1216), coinvolta nelle lotte cittadine e rientrata nel 1350; una linea emigrò in Sicilia e accumulò un vasto complesso di titoli (baronali, comitali, marchionali e principeschi) e decorazioni di Malta. Un ramo bolognese ereditò nel 1726 nome e beni dei Grimaldi (Beccarelli Grimaldi).

BECCARI: Famiglia ferrarese nota dal XIV secolo, aggregata alle 27 famiglie nobili della città; patrizi di Ferrara.

BECCARIA: Casa decurionale pavese (già Beccaria d’Arena), con origine feudale nel XIV secolo; diede capitani e giureconsulti. Riconosciuta nobile (1839) e poi patrizia di Pavia con trattamento di don e donna (1928).

BECCARIA INCISA GRATTAROLA: Linea nata da nozze nel 1645 tra Grattarola e Beccaria; col tempo assunse anche “Incisa”. Conserva titoli comitali e marchionali indicati dalla voce.

BECCARINI CRESCENZI: Famiglia di origine romana presente a Siena dal XIV secolo; in Malta e S. Stefano. Giovanni Battista ebbe Speron d’Oro e palatinato da Clemente VII. Patrizi di Siena; la voce indica la linea fiorente.

BECCARO: Ramo del ceppo Beccaria, fiorito a Grognardo; nobiltà riconosciuta nel 1933. Da un’adozione nacque il ramo Beccaro Migliorati con titolo marchionale; la voce indica la linea attuale.

BECHERUCCI: Casa cortonese che ottenne nobiltà con decreto del Granduca Leopoldo (9 aprile 1856).

BECHI: Famiglia fiorentina attestata nel Quattrocento; ascritta alla nobiltà di Firenze nel marzo 1803 (autorizzazione di re Ludovico).

BEICHI: Famiglia d’origine dalmata, infeudata nel 1395 e poi trasferita in Istria; contea concessa dalla Repubblica Veneta (1727), riconosciuta poi in Austria (1833) e in Italia (1941). La voce riporta la linea e le residenze.

BECK PECCOZ: Famiglia di Gressoney: nel XIX secolo trasferita in Baviera per attività metallurgiche; baronia bavarese (1840) e riconoscimento nel Regno di Sardegna (1842).

BEDEN (de): Famiglia veneta riconosciuta nel titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco nel 1939.

BEFFA NEGRINI: Casa mantovana (origine Asola) con nobiltà concessa nel 1565 dai Gonzaga e titolo comitale concesso dalla Repubblica Veneta nel 1748.

BEGNA: Antica famiglia di Zara: contea riconosciuta dal Senato Veneto nel 1669; con predicato di Bencovich.

BEGNI: Antica famiglia del Monte presso San Leo, iscritta alla nobiltà marchigiana con patriziato di San Marino e nobiltà di San Leo; la voce ricorda ruoli civici e figure storiche legate a Pennabilli e al Risorgimento.

BELGRANO: Famiglia di Oneglia con memorie dal 1500, illustre nelle scienze; contea concessa nel 1842 e riconosciuta nel 1900. Un altro ramo ebbe la contea di Famolasco (1746). La voce indica la linea comitale.

BELINZAGHI LOCATELLI CAMBIAGHI: Famiglia indicata con titolo comitale e nobiltà collegata.

BELLAROTO / BALLAROTO: Famiglia siciliana, con carriera giudiziaria nel Settecento; baronia di Castelluzzo (1769), marchesato e baronia di Campobello riconosciuta nel 1898.

BELLATI: Antica famiglia di Feltre (1557), con conferma di nobiltà (1821) e rinnovo del titolo comitale (1899); la voce cita rami collaterali nobili.

BELLAVITIS: Antichissima famiglia (Val Taleggio, sec. XII), diramata in più città; contea palatina (1657) e riconoscimenti successivi. Un ramo ottenne anche contea da Augusto III di Polonia (1755) e conferme nell’Ottocento, con rappresentanza ricordata.

BELLAZZI MONZA di DUE VILLE: Famiglia riconosciuta nel titolo comitale con predicato di Due Ville (1939); la voce indica la linea attuale.

BELLEGARDE (de): Famiglia piemontese di origine da Belfort, con tradizione militare; conti e nobiltà comitale, con ramo primogenito indicato.

BELLENTANI: Famiglia originaria di Carpi, con concessioni comitali (1658 e 1664). Riunisce patriziati emiliani e nobiltà di Carpi, oltre al titolo comitale.

BELLERIO: Baronia concessa da Napoleone I (1809), riconosciuta nel 1929–1930; la voce indica la linea primogenita.

BELLI (Bergamo): Famiglia bergamasca, con tradizione d’origine più antica (anche astigiana) e presenza in ordini cavallereschi; ebbe contee e signorie e fu riconosciuta nobile nel 1894 e poi titolata nel XX secolo. La voce indica la linea rappresentativa.

BELLI (Anagni): Ramo dei conti di Barbaresco diramato in varie regioni; la linea laziale ottenne nobiltà di Anagni (1838).

BELLI (Avigliana/Racconigi/Torino): Famiglia infeudata di Drosso e Reano (XVI secolo), con contea (1903).

BELLI (Farnese/Orvieto/Viterbo): Famiglia con nobiltà in Orvieto (1719), Montefiascone (1752) e titoli ecclesiastici e civici nel Settecento.

BELLI (San Marino): Famiglia sammarinese residente anche a Rimini e Macerata Feltria; patrizi ereditari (1858) e riconoscimento nel patriziato (1904).

BELLI CONTARINI: Famiglia siciliana di Girgenti, con titoli marchionali e nobiliari; aggiunse “Contarini” nel 1938. La voce indica il ramo primogenito.

BELLINI (Ravenna/Comacchio): Famiglia con riconoscimento (1907) dei titoli di patrizi di Ravenna e nobili di Comacchio; la voce indica la linea attuale.

BELLINI (Verona → San Marino): Famiglia veronese con tradizione crociata; ottenne il patriziato ereditario di San Marino (1864) e relativo riconoscimento (1868).

BELLINI delle STELLE: Famiglia ascritta al patriziato fiorentino (1833), discendente da un notaio fiorentino del 1381; assunse “Bellini” nel 1506 e l’appellativo “delle Stelle” per distinzione araldica.

BELLINI-LUCINI: Linea di Comacchio che aggiunse “Lucini” (1927); nobili di Comacchio, fiorente nei discendenti di Guelfo.

BELLIS (de): Famiglia di Cervinara, riconosciuta baronale (Malaspina) nel 1929; la voce indica la linea primogenita e discendenza.

BELLISOMI: Antica famiglia pavese: infeudazione di Frascarolo (1622) e marchesato sul feudo (1623). Iscritta negli elenchi con patriziato di Pavia e marchesato di Frascarolo, con trattamento di don e donna (1816).

BELLOCCHIO: Famiglia pavese di antica nobiltà, con riconoscimento nel 1817; iscritta con patriziato di Pavia e trattamento di don e donna.

BELLOMO: Origine romana; passata in Sicilia in età sveva e attestata a Siracusa con privilegio aragonese che confermò il feudo di S. Cosimano agli eredi.

BELLONI: Famiglia veneziana potente nei secoli XIII–XIV, con giuristi e oratori; la continuità della casa proseguì per adozione e alleanze. La voce riporta anche lo stemma (banda d’oro e due armille).

BELLOTTI: Famiglia originaria di Crema, trasferitasi a Piacenza nel 1622 e successivamente a Roma nel 1696. Fu riconosciuta nella nobiltà piacentina con Decreto Reale del 6 settembre 1701.

BELLUCCI (Ascoli): A Cesare di Francesco Bellucci fu riconosciuto il titolo di Patrizio di Ascoli, con trasmissibilità maschile, mediante Decreto Ministeriale del 7 luglio 1938.

BELLUCCI (di Ciolla): Famiglia di origine calabrese. Domenico Bellucci fu investito il 10 gennaio 1522 del feudo di Ciolla. La famiglia ottenne il riconoscimento della nobiltà nel 1834 con il predicato territoriale di Ciolla, trasmissibile ad ambo i sessi.

BELMONDO CACCIA: Famiglia originaria della Valle di Pellice. Per motivi di nozze fu autorizzata ad aggiungere il cognome Caccia con Decreto Reale del 9 luglio 1811. Nel 1872 ottenne il titolo di Conte, con trasmissibilità maschile primogeniale.

BELTRAMI: Famiglia originaria della Spagna, stabilitasi a Trani nel XVI secolo e aggregata alla nobiltà di Salerno nel 1791. Nel 1799 ottenne il patriziato di Trani.

BEMBO: Antichissima e illustre famiglia patrizia veneziana, iscritta al Libro d’Oro prima della Serrata del 1297. Diede alla Chiesa il Cardinale Pietro Bembo nel 1539 e alla Repubblica di Venezia il Doge Giovanni Bembo nel 1615. Gli attuali rappresentanti figurano negli Elenchi Ufficiali come Nobil Homo e Nobil Donna Patrizi Veneti.

BENADDUCI: Famiglia originaria di Tolentino, documentata fin dal 1175. Con Decreto Ministeriale del 2 settembre 1915 la Consulta Araldica riconobbe agli attuali rappresentanti il titolo di Nobile di Tolentino. Un ramo aggiunse successivamente i cognomi Benigni Olivieri con Decreto Ministeriale dell’11 luglio 1936.

BENAGLIO: Antica famiglia bergamasca che riconosce come capostipite Angiberto, Conte del Sacro Palazzo di Trevi per volontà dell’Imperatore Enrico III nel 1050. La nobiltà fu riconosciuta dalla Repubblica di Venezia con Ducale del 5 marzo 1739. La famiglia godette inoltre del titolo comitale sul feudo di Sanguinetto fin dal XVI secolo ed ebbe numerosi membri investiti di alte cariche civili e militari sotto la Serenissima.

BENAMATI: Famiglia trasferitasi a Gubbio nei primi anni del XV secolo, ove si distinse per la presenza di consoli e giureconsulti. Nel 1725 fu aggregata al Patriziato eugubino; gli attuali rappresentanti risultano iscritti nel Libro d’Oro con i titoli di Nobili di Gubbio e di Montalto.

BENATI: Famiglia ritenuta di origine bolognese, documentata a Finale nel XVIII secolo. Fu ascritta alla nobiltà di Finale nel 1779, con riconoscimento in favore dei discendenti di Giuseppe.

BENCI: Famiglia originaria di Montepulciano, nota sin dal XIII secolo, ascritta alla nobiltà locale in epoca antica.

BENDINI: Famiglia di Pietrasanta che, con Decreto Ministeriale del 4 ottobre 1839, fu ascritta alla nobiltà di Pisa, con trasmissibilità ad ambo i sessi.

BENE (del): Antica e nobile casa fiorentina, iscritta alla cittadinanza nella Confraternita di Santa Croce. Diede alla città vescovi, gonfalonieri e priori, e vestì ripetutamente l’abito dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana e quello di Malta. Fu riconosciuta nobile con trasmissibilità maschile e femminile.

BENEDETTI: Famiglia originaria delle Marche. Giovanni Benedetti fu Vescovo di Pesaro nel 1419. Un ramo ottenne la nobiltà di Corneto, un altro il patriziato di Spoleto.

BENEVENTANO: Antica famiglia nobile siciliana che godette nobiltà in Siracusa, Lentini e Modica. Possedette numerosi feudi, tra cui Casalgerardo, Monreale, Montedonato e Didini. Fu investita della baronia della Corte, titolo rinnovato con Regio Decreto del 16 agosto 1900, e si divise nelle due linee del Bosco e della Corte.

BENI: Famiglia probabilmente originaria di Gubbio, trasferitasi a Tolentino, dove ottenne la nobiltà nel 1761. I suoi discendenti sono riconosciuti Nobili di Tolentino.

BENIGNI OLIVIERI: Famiglia marchigiana insignita del titolo di Marchese di Capodacqua, con nobiltà riconosciuta anche in Fabriano e Nocera.

BENIZZI: Famiglia ritenuta originaria della Toscana e successivamente trapiantata in Emilia, ove ottenne il titolo comitale. Le armi gentilizie furono riconosciute con Lettere Patenti del 9 settembre 1912. Con Decreto Ministeriale del 6 aprile 1927 aggiunse i cognomi Castellani Tettoni.

BENNATI de BAYLON: Casato veneto. Con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe del 27 settembre 1874 a Giovanni Bennati fu concesso il titolo di Cavaliere dell’Impero Austriaco con predicato di Baylon, successivamente integrato nel cognome.

BENNICELLI: Famiglia romana che ottenne dal Papa Pio IX nel 1860 il titolo di Conte, trasmissibile ai discendenti. La linea primogenita è rappresentata dal Conte Alberto.

BENTIVEGNA: Antica e nobile famiglia originaria di Corleone, che possedette i feudi di Celso e Marosella. Il titolo di Marchese di Ganzeria provenne per successione dalla famiglia Guccia.

BENTIVOGLIO: Storica e celebre famiglia bolognese che esercitò la signoria sulla città dal 1401 fino all’espulsione ordinata da Papa Giulio II nel 1506. La famiglia si divise in numerose linee, alcune delle quali ottennero titoli comitali, marchionali e palatini, patriziati in Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna e Roma, nonché il grandato di Spagna e il palatinato imperiale.

BENVEDUTI MASSARELLI: Antica famiglia umbra, ascritta al patriziato eugubino dal 1424. Con privilegio sovrano del 1748 Papa Benedetto XIV riconobbe l’antica nobiltà e concesse il titolo di Marchese di Burano e quello di Patrizio di Gubbio.

BENVENUTI: Illustre famiglia documentata a Crema fin dal 1296, ritenuta di origine fiorentina. Ascritta al Consiglio Generale di Crema nel XV secolo, fu ricevuta nell’Ordine di Malta e insignita del titolo di Conte del Sacro Romano Impero nel 1695, titolo confermato nel 1820.

BENVENUTI (de): Famiglia bergamasca, il cui ramo secondogenito si estinse a Udine, mentre il ramo primogenito si trasferì nel 1765 a Zara, ove ottenne il feudo di Gorizia. Nel 1822 fu riconosciuta dal Consiglio nobiliare di Zara e nel 1896 si stabilì a Venezia, ottenendo il riconoscimento del titolo di Nobile di Zara.

BENVIGNATI: Famiglia marchigiana documentata sin dal XIII secolo. Ottenne il titolo di Nobile di Ripatransone in memoria di Bianca Benvignati, che nel 1531 si distinse nella difesa delle mura della città. Nel 1476 Lorenzo Benvignati istituì una commenda nell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro per i discendenti primogeniti.

BENZO: Famiglia originaria di Genova, trasferitasi a Palermo nel XVII secolo. Giulio Benzo, senatore di Palermo, ottenne per nozze il titolo di Duca e Barone della Verdura. La famiglia è iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile dei Duchi della Verdura.

BENZONI: Famiglia lombarda insignita del titolo di Marchese di Balsamo il 2 ottobre 1733. Ebbe vescovi, abati e uomini illustri. Nel 1816 Marsilio Benzoni ottenne la conferma dell’antica nobiltà e del titolo marchionale. La famiglia è iscritta negli Elenchi Ufficiali come Marchesi di Balsamo e Patrizi milanesi.

BERARDI: Antichissima famiglia di origine germanica, anticamente detta “di Barge” dal possesso dell’omonimo feudo, documentato fin dal XII secolo. Fu baronale di Valmira e si distinse per antica nobiltà feudale.

BERAUDO: Famiglia originaria di Nizza Marittima, trasferitasi a Torino nel XVII secolo. Ebbe uomini di rilievo nella magistratura e nella diplomazia sabauda. Ottenne il titolo di Conte di Pralormo nel 1630, con trasmissibilità maschile-primogeniale, riconfermato nel 1894.

BERDOMINI: Famiglia elevata al grado comitale con Regio Decreto del 1° giugno 1946. I suoi discendenti sono riconosciuti come Conti e Nobili dei Conti.

BERETTA FESSI: Ramo primogenito dell’antica casata Beretta, originaria del Bergamasco e documentata fin dal XV secolo. Trasferitasi in Friuli nel XVII secolo, fu aggregata al Consiglio Nobile di Udine nel 1731. Ottenne la conferma della nobiltà nel 1821 e il titolo comitale nel 1830, con feudi e consignorie nel Friuli.

BERGAMINI: Famiglia di Carrara che nel XVIII secolo ottenne il riconoscimento di antica nobiltà. È iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile di Carrara.

BERGHINI: Famiglia oriunda di Sarzana, iscritta nel Libro d’Oro della città nel 1743.

BERIA: Famiglia originaria di Corlo. Ottenne i titoli di Conte di Sale nel 1742 e di Conte di Argentino nel 1770, con riconoscimento nobiliare trasmissibile ad ambo i sessi.

BERITELLI: Famiglia siciliana documentata dal XVII secolo. Ottenne l’investitura del feudo di Malpertuso nel 1704, la baronia di Butti nel 1716 e il feudo di Spataro nel 1760. È iscritta negli Elenchi Ufficiali come Barone di Malpertuso.

BERLINGHIERI: Antichissima famiglia nobilissima documentata sin dal XII secolo, tradizionalmente ritenuta di origine provenzale. Fu tra le famiglie consolari della Repubblica di Siena e vestì l’abito di Malta. Detenne il titolo di Conte Palatino ed è iscritta come Nobile Patrizia di Siena.

BERLINGIERI: Famiglia toscana stabilitasi in Calabria, in particolare a Crotone, ove godette nobiltà al seggio di San Dionigi. Ottenne il titolo di Marchese di Valle Perrotta nel 1741 e mantenne nobiltà riconosciuta anche in epoca contemporanea.

BERLINGUERI: Famiglia originaria di Sassari. Nel 1777 ottenne i titoli di Cavaliere e Nobile con trattamento di don e donna, mantenendo rilievo civile e politico nella storia sarda.

BERMONDI: Famiglia originaria di Nizza Marittima, documentata fin dal XII secolo, ove si ricorda Pietro Bermond console della città nel 1146. Onorato Bermondi fu infeudato di Castelnuovo nel 1404 e nel corso dei secoli la famiglia ricoprì importanti cariche civili nella contea di Nizza, distinguendosi fino alla fine del XVIII secolo.

BERMÚDEZ DE CASTRO: Famiglia spagnola insignita del titolo di Duca di Ripalda quando Francesco II, Re delle Due Sicilie, con Regio Decreto dell’8 ottobre 1859, investì Salvatore Bermúdez de Castro, marchese di Lema e ministro plenipotenziario della Regina di Spagna a Napoli. Il titolo fu trascritto nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana nel 1887 con trasmissibilità maschile-primogeniale.

BERNAGO: Famiglia lombarda che il 10 novembre 1770 ottenne da diploma cesareo il titolo di nobile e il feudo di Villa Pompeiana nel Lodigiano.

BERNARDI (Follina): Famiglia originaria di Famagosta Toscana, trasferitasi nel XVI secolo a Follina. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 30 gennaio 1898, con trasmissibilità ad ambo i sessi.

BERNARDI (Crema): Antica famiglia trasferitasi da Piacenza a Crema nel XIII secolo, ove ottenne il riconoscimento del titolo di nobile il 4 settembre 1818.

BERNARDINI (Lucca): Antica famiglia patrizia lucchese, documentata sin dal XIII secolo e probabilmente discendente dai Signori di Monte Magno. Ebbe uomini di legge, governatori e teologi e fu insignita del titolo di Conte Palatino nel XVI secolo. Nel 1829 fu riconosciuta Nobile Patrizia di Lucca.

BERNARDINI (Cesena): Famiglia ritenuta originaria di Sarsina, trasferitasi a Cesena. Guido Ubaldo I, Duca di Urbino, concesse a Martino Bernardini la signoria della Massetta, da cui l’uso del predicato territoriale. La famiglia è iscritta negli Elenchi Ufficiali come Patrizia di Cesena.

BERNETICH TOMMASSINI: Famiglia veneta insignita del titolo di Cavaliere con Decreto Reale del 4 giugno 1889, titolo successivamente riconosciuto con Decreto Presidenziale del 1° aprile 1927.

BERNETTI EVANGELISTA: Antica famiglia fermana iscritta alla prima nobiltà della città dal 1546. Con Decreto Luogotenenziale del 4 febbraio 1917 fu autorizzata ad aggiungere il cognome Evangelista. È iscritta negli Elenchi Ufficiali con i titoli di Conte, Patrizio di Fermo, Nobile di Ferrara e Nobile dei Conti.

BERNIER DE CHÉMERY: Antica famiglia nobile fiorente in Lorena, Normandia e Provenza, trasferitasi in Italia all’epoca della cessione del Ducato di Parma alla Francia. La nobiltà fu riconfermata nel 1574 da Carlo III di Lorena. Il ramo italiano si distinse tra XIX e XX secolo in ambito militare e civile.

BERNIERI: Antica famiglia di Massa iscritta nel Libro d’Oro del Ducato di Lucca con nobiltà ereditaria. Il titolo di nobile fu riconosciuto ai discendenti di Francesco e Vittorio di Giuseppe di Francesco.

BERNINI (de): Antica famiglia veronese insignita nel 1708 del titolo di Nobile del Sacro Romano Impero. Ottenne il cavalierato del Regno di Boemia nel 1731 e il titolo comitale nel 1752, confermato nel 1829 e riconosciuto ufficialmente nel 1891. Esistono i rami de Bernini e de Bernini Buri.

BERSA: Famiglia veneta elevata al grado di Nobile dell’Impero Austriaco con predicato di Leidenthal mediante diploma del 29 agosto 1849. Il titolo fu riconosciuto in Italia con Decreto Ministeriale del 19 ottobre 1926.

BERTACCA BERRETTARI BOLDRINI: Famiglia originaria di Carrara, divisa in due rami, uno stabilito a Firenze e l’altro a Carrara. È iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Nobile.

BERTACCHI: Famiglia residente a San Miniato, originaria di Modena. Fondò una commenda nell’Ordine di Santo Stefano nel 1665. Fu ascritta alla nobiltà di Pisa nel 1792 e a quella di San Miniato nel 1838, con iscrizione negli Elenchi Ufficiali come Nobile di Pisa. BERTHOLD: Famiglia originaria di Pola che ottenne il titolo di Nobile dell’Impero Austriaco con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe del 30 ottobre 1887, con trasmissibilità ad ambo i sessi.

BERTINI (Fossano): Famiglia piemontese originaria di Fossano, documentata fin dal XVI secolo. Il generale Diego Antonio Bertini, vissuto tra il 1755 e il 1821, fu investito nel 1776 del feudo di Montalto Roero e nel 1785 ottenne il titolo di Conte.

BERTINI (Palermo): Famiglia ritenuta originaria di Firenze e trasferitasi a Palermo nel XVII secolo. Ottenne i titoli di Marchese di Spataro e Barone di Santo Antonio per matrimonio con la famiglia Ansaldi; tali titoli furono riconosciuti con Decreto Ministeriale del 27 agosto 1899.

BERTINI FRASSONI: Famiglia nobile di San Gimignano insignita del titolo comitale. Il Conte Carlo Bertini Frassoni fu autore di importanti opere nobiliari e segretario generale del Collegio Araldico; il figlio Raoul proseguì l’opera come editore e direttore della Rivista Araldica e del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana.

BERTOGLIO: Famiglia insignita del titolo di Conte di Torno, con trasmissibilità maschile-primogeniale.

BERTOJA: Famiglia iscritta dal XVIII secolo al Consiglio dei Nobili di Ceneda. Il riconoscimento ufficiale della nobiltà avvenne con Decreto Ministeriale del 14 agosto 1925.

BERTOLDI (de): Antica famiglia aggregata al Consiglio di Belluno dal 1597. Fu confermata nobile con Sovrana Risoluzione del 19 novembre 1820 e insignita del cavalierato dell’Impero Austriaco nel 1823, con nobiltà trasmissibile ad ambo i sessi.

BERTOLE’ VIALE: Famiglia di magistrati originaria di Crescentino che ottenne il titolo di Nobile con Regio Decreto motu proprio del 26 aprile 1903.

BERTOLINI (Grazenstein): Famiglia di Padova che con diploma dell’Imperatore Francesco II del 15 gennaio 1798 ottenne il titolo di Barone del Sacro Romano Impero con predicato di Grazenstein.

BERTOLINI (Monte Planeta): Famiglia trentina che ottenne nel 1729 il titolo di Nobile del Sacro Romano Impero con predicato di Monte Planeta, confermato nel 1926.

BERTOLLI: Famiglia che con rescritto del 10 aprile 1818 ottenne il titolo di Nobile di Pisa, con trasmissibilità ad ambo i sessi.

BERTOLLOTI: Famiglia di Sassari che ottenne dal Re di Spagna Carlo II il titolo di Cavaliere e Nobile con diploma dell’8 ottobre 1963, con trattamento di don e donna.

BERTONE: Famiglia siciliana che godette nobiltà in Vittoria. Nel 1670 ottenne il titolo di Barone di San Leonardo e nel 1901 il riconoscimento del titolo di Barone di Giandinari con Decreto Ministeriale.

BERTUCCI: Antica famiglia marchigiana documentata sin dal secolo XI. Nel XIII secolo ebbe cariche consolari a Bologna e a Cingoli. Fu riconosciuta nobile di Cingoli nel XIV secolo.

BERZIO: Antica famiglia decurionale pavese, ammessa alla nobiltà da Carlo V. La nobiltà fu riconfermata nel 1787 e nuovamente nel 1908 con iscrizione negli Elenchi Ufficiali come Nobile.

BESANA CIANI: Antica famiglia lombarda originaria di Besana, che diede alla Chiesa Gariberto Besana, Arcivescovo di Milano nel X secolo. Enrico Besana fu patriota risorgimentale. La famiglia ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 28 gennaio 1929.

BESI (de): Famiglia originaria di Bergamo, ascritta al Consiglio Nobile cittadino, la cui nobiltà fu riconvalidata nel 1766 con il titolo di Nobile trasmissibile ad ambo i sessi.

BESINI: Famiglia ritenuta originaria di Modena, trasferitasi successivamente a Scandiano e quindi a Mirandola, ove ottenne la matricola di nobiltà con concessione del Consiglio Nobile del 26 novembre 1795. Fu riconfermata Patrizia di Modena e Nobile di Mirandola il 12 giugno 1847.

BESOZZI (milanesi): Antica e illustre famiglia milanese originaria di Besozzo nel Varesotto, documentata sin dal XIII secolo e iscritta nella matricola di Ottone Visconti del 1277. La genealogia è continuativa dal Medioevo. Vestì l’abito di Malta ed ebbe numerosi feudi e titoli, tra cui Conte di Castel Besozzo, Conte della Pieve, di Leggiuno, Bosco, Monvalle, San Giano, Marchese di Besozzo e altri. La famiglia si divise in più rami comitali e patrizi, tuttora esistenti.

BESOZZI (bergamaschi): Antica famiglia nobile ascritta al Consiglio Nobile di Bergamo, che diede quattro Beati alla Chiesa e diversi vescovi. Ottenne investiture feudali nel XV secolo ed è tuttora rappresentata da rami nobili riconosciuti.

BESTA: Antica famiglia valtellinese documentata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 1° febbraio 1876 e continua nei discendenti di Azzo Enrico di Carlo Ruggiero.

BETTA de INAMA: Famiglia di origine spagnola trasferitasi nel Trentino nel XIII secolo e poi a Verona. Ottenne la nobiltà del Sacro Romano Impero nel 1545, il titolo di Conte Palatino nel 1661 e successive conferme. Nel 1926 fu autorizzata ad aggiungere il cognome Inama.

BETTELONI: Famiglia veronese nobilitata con Regio Decreto del 14 novembre 1941, con trasmissibilità ad ambo i sessi.

BETTI (Conti di San Rocco): Famiglia insignita del titolo di Conte di San Rocco con Regio Decreto del 14 novembre 1941, con nobiltà derivata.

BETTI (Livorno): Famiglia fiorentina che ottenne la nobiltà livornese il 24 gennaio 1836, con iscrizione negli Elenchi Ufficiali.

BETTINI: Famiglia originaria di Fiesole, che in Firenze godette di onori e fu insignita del titolo comitale palatino. Ottenne il riconoscimento della nobiltà di Fiesole il 14 giugno 1839.

BETTINI PROSPERI: Antica famiglia perugina, documentata dal XV secolo, che ottenne la nobiltà di Recanati nel 1710.

BETTOLO: Famiglia originaria del Trentino, trasferitasi a Genova nel XVIII secolo. Giovanni Bettolo, deputato e Ministro della Marina, ottenne il titolo di Conte nel 1911.

BETTONI CAZZAGO: Antica e celebre famiglia bresciana, documentata dal XIV secolo, distintasi nelle armi e nella diplomazia. Ottenne la nobiltà nel 1724 e il titolo comitale nel 1751 negli Stati Ereditari Austriaci. Il ramo aggiunse il cognome Cazzago. Celebre Alessandro Bettoni Cazzago, comandante del Reggimento Savoia Cavalleria.

BEVILAQUA: Illustre famiglia di origine germanica stabilitasi a Verona nel XII secolo, diramatasi in Ferrara e Bologna. Aggregata a numerosi patriziati cittadini e insignita di titoli comitali, marchionali e ducali. La famiglia si articola in più linee tuttora esistenti, tra cui Bevilacqua Ariosti e Bevilacqua Lazise.

BEZZI: Antica famiglia ravennate dell’XI secolo, ascritta al patriziato nel 1486. Ottenne il titolo comitale nel 1860. Un ramo aggiunse il cognome Scali nel XVIII secolo ed è riconosciuto come Conte e Patrizio di Ravenna.

BIA: Famiglia di Padova confermata nella nobiltà con Sovrana Risoluzione del 9 dicembre 1819, iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile e nobile di Padova.

BIANCHI (Velate): Antica famiglia lombarda originaria di Velate presso Varese, iscritta nella matricola di Ottone Visconti del 1277. Un ramo aggiunse il cognome d’Adda nel XVII secolo.

BIANCHI (Casalanza): Famiglia del lago di Como che ottenne la nobiltà austriaca nel 1767 e il titolo ducale di Casalanza nel 1815, con riconoscimento ufficiale negli Elenchi Ufficiali.

BIANCHI (Bologna): Antica famiglia bolognese del XII secolo, riconosciuta Patrizia di Bologna nel 1927.

BIANCHI (Mantova): Famiglia mantovana insignita del titolo di Marchese nel 1651 dal Duca Carlo II.

BIANCHI (Savigliano): Famiglia piemontese documentata dal XIV secolo, investita di feudi e insignita del titolo comitale nel XVIII secolo.

BIANCHI BONOMI: Famiglia insignita del titolo di Conte di Montelupo dalla Repubblica di San Marino nel 1944.

BIANCHI D’ADDA: Famiglia nobile confermata nel 1814 con trattamento di don e donna.

BIANCHI D’ESPINOSA: Famiglia nobile riconfermata nel 1750 e nuovamente nel 1903.

BIANCHI di CASTELBIANCO: Famiglia patrizia di San Marino insignita del titolo marchionale con predicato di Castelbianco nel 1879.

BIANCHI di LAVAGNA: Antica famiglia discendente dai Conti di Lavagna, documentata fin dal XII secolo, con più rami tuttora fiorenti.

BIANCHI MICHIEL: Famiglia lomellinese che nel 1920 ottenne l’aggiunta del cognome Michiel e il titolo di Conte.

BIANCHI MINA: Famiglia iscritta nel Libro d’Oro e negli Elenchi Ufficiali come nobile nel XX secolo.

BIANCHI NINNI: Ramo dei Bianchi che aggiunse il cognome Ninni, nobilitato nel XVIII secolo e tuttora rappresentato.

BIANCHINI: Famiglia originaria di Zara, trasferitasi a Venezia, nobile e comitale con predicato di Albergo.

BIANCHINI MORTANI: Famiglia emiliana con investiture feudali nei secoli XV e XVI, oggi patrizia di San Marino.

BIANCHINI di LENNO: Famiglia riconosciuta nel titolo di Conte di Lenno con Regio Decreto del 1941.

BIANCHIS: Famiglia originaria di Pinerolo, insignita del titolo di Conte di Pomaretto nel 1745.

BIANCO: Famiglia di Chivasso che ottenne il titolo di Barone nel 1833.

BIANCO di SAN SECONDO: Antica famiglia canavesana, titolata con baronie e contea di San Secondo, con nobiltà derivata.

BIANCOLI: Famiglia di Bagnacavallo, documentata dal XIII secolo, con più rami nobili e comitali.

BIANCONCINI PERSIANI: Nobile famiglia romagnola insignita dei titoli di Duca di Mignano e Conte, patrizia di San Marino.

BIANDRA: Famiglia torinese documentata dal XV secolo, titolata con la contea di Reaglie e articolata in più rami.

BIANDRATE (di): Antica famiglia comitale piemontese, titolata con numerose contee e signorie, nobile ad ambo i sessi.

BICCHIERAI: Famiglia toscana originaria di Bagnone, trasferitasi a Montepulciano e ascritta alla nobiltà nel 1857.

BICHI: Famiglia di Aosta insignita del titolo di Barone nel 1842.

BICHI RUSPOLI FORTIGUERRI PANNI-LINI: Antichissima famiglia senese, titolata con il marchesato di Roccabelegna e riconosciuta nel titolo marchionale nel XX secolo.

BIEGELEBEN: Famiglia insignita del titolo di Barone dell’Impero Austriaco nel 1868.

BIEGO: Famiglia che ottenne la contea di Costa Fabbrica nel 1910 per successione.

BIEGESCHI della SERRA: Famiglia nobile di Modigliana.

BIGLIANI: Antica famiglia di Nizza Monferrato, riconosciuta nobile.

BIGLIONE: Famiglia originaria di Mondovì, titolata con la contea di Viarigi nel 1772.

BIGURRÀ: Famiglia decurionale di Tortona, nobile dal XV secolo.

BILLI (Sandrino): Famiglia trasferitasi da Pesaro a Milano, nobilitata con predicato di Sandrino nel 1836.

BILLI (Fano e Fossombrone): Famiglia toscana nobilitata a Fano nel XVIII secolo e insignita del titolo di Conte Palatino nel 1814.

BILOTTA: Antica famiglia di Benevento, documentata dall’epoca longobarda, feudataria di numerose baronie.

BIONDELLI: Famiglia patrizia piacentina ascritta alla nobiltà nel 1702 e riconosciuta nel 1940.

BIONDI: Antica famiglia fiorentina con molte diramazioni nobili in Toscana ed Emilia, documentata fin dal XIII secolo.

BIONDI MORRA: Famiglia napoletana che unì i cognomi Biondi e Morra e ottenne titoli principeschi e ducali nel XX secolo.

BISCACCIANTI della FONTE: Famiglia marchigiana del XV secolo, nobile in più città e titolata marchionale per antico possesso.

BISCARETTI: Famiglia piemontese infeudata di Ruffia e Cervere, insignita del titolo comitale.

BISI: Famiglia titolata con la contea di Sangiano e patriziato di San Marino.

BISCONCINI: Famiglia titolata con la contea di San Cristoforo.

BISIGNANO: Famiglia calabrese titolata con la contea di Villa Amena nel 1699.

BISLETI: Antica famiglia di origine francese, trasferitasi a Veroli nel XVI secolo, vestì gli ordini di Malta e Santo Stefano, ottenne il titolo marchionale nel 1774 e fu riconosciuta nobile di Veroli e Rieti.

BISOGNI: Questa nobile famiglia è una diramazione dell’antica e illustre casata Bisogni di Brescia, con genealogia risalente al 1250. Con privilegio imperiale di Carlo V fu aggregata al Patriziato di Montella in Calabria il 7 giugno 1596. Ottenne il titolo di Marchese (mpr) il 4 novembre 1777; nobile col predicato del detto titolo (mf).

BIUMI: Famiglia di origine varesina divisa in due rami. Ottenne con D.M. 16 giugno 1906 il titolo di Nobile con trasmissibilità mf, in persona di Ferdinando di Antonio di Paolo e della sorella Luisa. Figli di Ferdinando: Adele, Anna, Antonio, Paola.

BIZZARRI: Famiglia di origine toscana trasferita nel 1790 a Paliano, dove Gregorio ricoprì alte cariche. Ebbe Giuseppe Andrea, vescovo nel 1854 e cardinale nel 1863. Con diploma pontificio la famiglia ottenne il titolo di Conte (mpr) nel 1920.

BIZZARRINI: Famiglia nobile di Siena (mf), con decreto 27 agosto 1753 ai discendenti di Carlo.

BIZZORO: Famiglia di Varese che ottenne dal Tribunale Araldico (22 agosto 1875) la riconferma di antica nobiltà e la delineazione dello stemma. Con D.M. 20 maggio 1901 venne riconosciuto il titolo di Nobile (mf).

BLAAS (de): Con diploma 15 maggio 1887 dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, la famiglia ottenne i titoli di Nobile e Cavaliere dell’Impero Austriaco (mf). Titoli riconosciuti con D.M. 16 maggio 1906 (e richiamati anche con provvedimenti precedenti).

BLANC: Famiglia piemontese che ottenne i titoli di Nobile (mf) e Barone (mpr) con R.D. 30 marzo 1873 da Vittorio Emanuele II. Alberto Blanc (nato a Chambéry nel 1835) fu senatore del Regno, ambasciatore e collaboratore di Cavour.

BLANCHETTI: Famiglia di Courgnè. Nobile (mf) dal 10 aprile 1658; riconosciuta con D.M. 1880.

BLANCHI: Antica famiglia originaria di Droneo, infeudata di Roascio e Donzeno con titolo comitale nel XVI secolo. Conti di Roascio (mpr), confermati con RR.LL.PP. 13 marzo 1767; nobili col predicato del titolo (mf). Rappresentante del ramo comitale: conte Bonifacio di Angelo.

BLANCO: Famiglia di origine spagnola trasferita a Napoli nel XVI secolo, ascritta ai seggi di Porto e Portanova. Marchesi di San Giovanni di Celsito (mpr) dal 19 giugno 1854 per successione del Tufo; nobili col predicato del titolo (mf); patrizi napoletani (m).

BLASI: Famiglia originaria di Corinaldo (Marche), trasferita nel XVI secolo ad Osimo, dove ricoprì alte cariche. Iscritta dal 1908 nell’Elenco Nobiliare Marchigiano come Nobile di Osimo (mf). Un ramo aggiunse per nozze i cognomi Foglietti e Savini (R.D. 31 agosto 1910); nobile di Osimo e patrizia di Macerata (mf).

BLASI (di): Famiglia beneventana trasferita in Sicilia con Carlo d’Angiò, diramata in varie città. Baroni dei feudi di Diesi e Sparacia (1634); poi baronia della Salina di Perollo (investitura 1688). Marchesi di Campo Reale (1792); possedette anche baronie legate a Milazzo. Con D.M. 10 ottobre 1899 fu riconfermato il titolo di Barone della Salina di Perollo (mpr); nobile col predicato (mf).

BLASI (de): Famiglia originaria di Reggio Calabria. Con R.D. 30 settembre 1926 fu riconfermato il titolo di Barone con predicato di Palizzi e la nobiltà di Reggio Calabria. Baroni (mpr); nobili col predicato (mf); nobili di Reggio Calabria (m).

BLAVET di BRIGA: Antica casa di Nizza Marittima, con feudo di Petrafuoco e titolo comitale; nel 1678 fu investita di Briga. Riconosciuta nobile col predicato di Briga aggiunto al cognome con D.M. 21 ottobre 1887.

BLUMENTHIL: Famiglia originaria dell’Alsazia, trasferita a Roma nel XIX secolo e legata all’Esercito Pontificio. Pio X con breve 10 maggio 1907 concesse il titolo di Conte (mpr); con R.D. 19 agosto 1927 e 17 novembre 1927 fu iscritta tra i titolati stranieri e negli Elenchi Ufficiali con titolo comitale.

BLUNDO: Famiglia originaria di Malta, portata in Sicilia da Stefano (notaio e scrittore di Re Ferdinando), concessionario del feudo Imbaccari (1415). Con privilegi 1608-1613 ottenne il titolo di regio cavaliere, confermato nel 1647; nel XVII secolo acquistò il feudo di Giubiano. Baroni di Giubiano. Arma: d’azzurro al ponte d’argento su onde, sostenente due donne al naturale.

BOATTI di CASTEL SAN VITALE: Antica famiglia lombarda con genealogia documentata dal 1680. Arma: d’oro al decusse di losanghe d’azzurro. Conti del S.R.I. (m) e di Castel San Vitale. Rappresentante: Cav. del Lavoro Cav. Carlo, industriale; figli: Giusto Daniele, Adriana Rossana, Daniela e Donatella.

BOBONE: Famiglia oriunda ligure della Riviera di Ponente. Gerolamo da San Remo, console sardo a Lisbona, fu creato Barone (R.D. 8 agosto 1849) e Conte (R.D. 8 ottobre 1852) per i servigi resi ai Savoia; gli succedette il primogenito Gerolamo Carlo Alberto, legato alla comunità italiana di Loreto a Lisbona. Arma: d’azzurro alla torre d’argento con porta crociata d’oro, cimata da palmizio uscente.

BOCCA: Famiglia di San Vito (Piemonte), fregiata del titolo comitale con D.R. 15 luglio 1943. Conti (m); nobili dei conti (mf). Fiorente nei discendenti di Annibale († 1938): conti Andrea, Beppe, Ernesto.

BOCCABIANCA: Antica e nobile famiglia legata al castello di Boccabianca presso Marano (Marche), costruito prima del 1000. Capostipite Ottone (1103); ebbe privilegi da Federico I e Federico II. Nel 1287 Giovanni “dominus” si ritirò a Ripatransone. Legata agli Sforza, fu ricevuta negli ordini di Malta e Santo Stefano. Nobile di Ripatransone (mf). Ramo primogenito/comitale rappresentato dal conte Giuseppe Maria (figlio di Enrico Maria).

BOCCACCINI: Nobile famiglia di Comacchio (XV secolo), con genealogia documentata dal 1585. Nobili di Comacchio (mf).

BOCCARD (de): Famiglia piemontese. Baroni (mpr) e nobili dei baroni (mf) con Patenti 14 marzo 1823. Ramo primogenito rappresentato da Enrico di Orlando.

BOCCHI (Adria): Antica famiglia originaria di Adria, confermata nobile con S.R. 29 marzo 1820. Nobili (mf).

BOCCHI (Marche): Famiglia marchigiana iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile di Pennabilli (mf).

BOCCHI BIANCHI: Antica famiglia senese (XI secolo), conti di Roccaferdigieri; ascritta alla nobiltà di Prato (30 agosto 1833). Nobile di Prato (mf).

BOCCHINI / BOCCHINI PADIGLIONE: Famiglia di San Giorgio del Sannio, fregiata del titolo comitale con DD.RR. 1940-1941. Un ramo aggiunse il cognome Padiglione con D.R. 8 luglio 1943. Rappresentanti: conte Marcello Bocchini; conte Aldo Bocchini Padiglione; conte Ettore Bocchini Padiglione.

BOCCI: Nobile famiglia di Urbino trasferita in Umbria, ove nel 1828 ottenne la nobiltà di Spello. Nobile di Spello (mf).

BOCCIARELLI: Famiglia umbra originaria di Acquasparta; Giovanni Paolo fu vescovo di Narni (1643). Iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile di Narni (mf).

BOCCOLARI: Famiglia di Modena; ottenne il titolo di Cavaliere ereditario (10 febbraio 1741). Cavalieri (mf) e patrizi di Modena (m) dal 23 marzo 1816.

BOCCONI: Famiglia di Pontremoli che ottenne nobiltà con decreto 6 aprile 1836 in persona di Luigi; divisa in più linee e iscritta negli elenchi della ex Consulta Araldica. Nobili di Pontremoli (mf).

BODO: Famiglia vercellese oggi in Torino, con magistrati e prelati; Paolo prefetto del Regno fu investito di nobiltà e del titolo di Conte di Albaretto e Lottulo, con Regio Assenso 7 ottobre 1923. Nobili dei conti (mf).

BOETTI (Cavallerleone): Famiglia piemontese infeudata della signoria di Cavallerleone; riconosciuta nobile (mf) con R.D. 18 agosto 1927, fiorente nei discendenti di Antonio.

BOETTI (Savigliano): Antica famiglia di Savigliano, con titolo comitale ottenuto il 24 agosto 1792. Iscritta negli Elenchi Ufficiali come conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

BOGGIO: Antica famiglia di San Giorgio Canavese, infeudata di Rivarossa nel XVI secolo. Baroni (mpr) dal 24 luglio 1838; nobili col predicato del titolo (mf).

BOIGNE (de) – LE BORGNE: Famiglia nobile di Chambéry. Con R.D. 7 giugno 1816 ottenne il titolo di Conte; con Patenti 14 febbraio 1826 il titolo di Barone (mpr). Motto: Patientia omnia vincit.

BOISSENAUX (de) de CHEVIGNY: Famiglia di Nizza Marittima, originaria dell’Alsazia; marchesi di Castelnuovo per successione Spitalieri. RR.LL.PP. 3 luglio 1902.

BOLDRINI (Romagna/Piemonte): Famiglia ritenuta forse perugina (XIV secolo), con riconoscimento di nobiltà nel 1879 e iscrizione negli Elenchi Ufficiali della nobiltà piemontese. Nobili (mf).

BOLDRINI (Ferrara): Famiglia nobile ferrarese, riconosciuta con D.M. 15 ottobre 1918; dati genealogici dal XVII secolo, fiorente nei discendenti di Manfredi di Antonio.

BOLLA (Alessandria): Antica famiglia patrizia alessandrina, già infeudata di Osasco, Bunasco e Ottiglio, ascritta al decurionato dal XIV secolo. Un ramo ottenne nel 1962 (LL.PP.) il titolo di Conte (mpr) in persona del nobile Guglielmo Roberto.

BOLLA (Parma/Pontremoli): Antica famiglia originaria di Parma; ottenne nobiltà di Pontremoli e titolo baronale (m) il 13 dicembre 1820; nobiltà col predicato per la linea femminile.

BOLLATI: Famiglia di Novara. Baroni (mpr) con RR. 28 marzo 1880; autorizzata nel 1881 al predicato di Saint Pierre. Nobile col predicato dei baroni di Saint Pierre (mf). Ramo rappresentato dal barone Emanuele.

BOLLINI: Famiglia originaria di Novara; vestì l’abito di Malta nel XVI secolo. Nobile (mf).

BOLLINI MARCHISIO: Famiglia originaria di Fossano. Nel 1858 Pietro Bollini ottenne l’autorizzazione ad aggiungere il cognome Marchisio. Conti di Predosa (mpr) e nobili col predicato (mf). Ramo cadetto rappresentato da Paolo (di Giuseppe, di Prospero) e figli.

BOLOGNA (Pontremoli/Firenze): Famiglia originaria di Pontremoli, al servizio del Granduca di Toscana. Nel 1718 ottenne titolo comitale dal Duca di Parma; nel 1781 il titolo di nobile di Pontremoli. Altri rami iscritti come nobili di Firenze e di Pontremoli (mf).

BOLOGNA (Piemonte – Cova): Famiglia piemontese, baroni (mpr) per successione Cova, con Regio Assenso 22 luglio 1894; nobili col predicato (mf).

BOLOGNESI: Antica famiglia di Correggio. Nel 1635 ottenne la nobiltà del S.R.I. (ambo i sessi). Nel 1720 Girolamo Ottavio fu creato conte dal Duca di Modena. Iscritta con titoli comitali, patrizi e nobili in più città emiliane.

BOLOGNINI ATTENDOLO: Famiglia bolognese che aggiunse Attendolo per concessione sforzesca. Godette cariche alla corte Sforza e vestì Malta. Possedette varie signorie; nobiltà e titolo comitale confermati nel 1816. Iscritta come patrizia milanese e conti di Sant’Angelo (mpr), con trattamento di don e donna.

BOLTRAFFIO: Famiglia milanese nota dal XV secolo.

BOMBICCI: Famiglia originaria di Arezzo, trasferita a Firenze nel 1600, oggi in due linee: Bombicci Pomi (nobiltà aretina riconosciuta nel 1835) e Bombicci Pontelli (aggiunta cognome nel 1892; titolo comitale concesso motu proprio 1895-1896; nobili e conti, e nobili di Arezzo). Ramo Bombicci Pontelli rappresentato dal conte Remo e discendenza.

BOMBINI: Antica famiglia cosentina, patrizia e feudataria nota dall’XI secolo; vestì Malta dal 1591. Nobile (mf) e patrizia di Cosenza (m). Un ramo aggiunse Orlandi; la linea Bombini Orlandi continua nei discendenti di Pasquale.

BOMBRINI: Famiglia ligure iscritta come marchesi (mpr) e nobili dei marchesi (mf). Motto: Semper in altum.

BOMPIANI: Famiglia normanna del XII secolo, antica in Ancona, poi a Frosinone e Roma. Ricorda il Beato Guglielmo (1210-1282). Vestì Malta e Santo Stefano. Partecipò al Risorgimento. Conti (mpr); patrizi di Ancona (m); nobili di Tivoli (mf).

BOMPIANI (ramo): Ramo della precedente, patrizi anconetani e nobili di Tivoli; rappresentato da Adriano di Roberto di Arturo e discendenza.

BON: Famiglia bolognese trasferita a Venezia, molto ramificata già nel XIII secolo; ebbe privilegio di aggiungere i gigli di Francia all’arma. Ottenne nobiltà patrizia nel 1817; iscritta come patrizia veneta (mf) con N.U. e N.D. Conti di Valsassina (m).

BONA: Famiglia palermitana dal XVI secolo; infeudata di Racalmamone/Scundà (1649). Con D.M. 12 aprile 1901 ebbe riconferma di antica nobiltà e iscrizione come baroni di Racalmamone/Scundà e di altri feudi (mpr).

BONACCORSI (Reburdone): Casata siciliana con numerosi titoli principeschi, marchionali e baronali iscritti negli Elenchi Ufficiali; nobile dei principi di Reburdone (mf), con trattamento di don e donna.

BONACCORSI (Torretta): Altra casata siciliana iscritta con titolo di marchese e barone della Torretta, nobile di Messina (mf).

BONACOSSA: Famiglia originaria di Dorno, oggi in Milano e Vigevano. Iscritta come conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

BONAGENTE: Famiglia veneta di Vicenza, ascritta al Consiglio Nobile da epoca remota, riconfermata con S.R.A. 14 giugno 1830; iscritta come nobile (mf).

BONAINI da CIGNANO: Antica famiglia mugellana legata al castello di Cignano. Conti (mpr) dal 3 aprile 1713; nobili patrizi di Firenze (mf) riconosciuti 1832 e riconfermati con RR.LL.PP. 27 novembre 1902.

BONAJUTO: Famiglia detta originaria di Firenze, passata a Siracusa nel XV secolo; un Bartolomeo fu ascritto al Collegio Nobile di Catania (1428). Iscritta col titolo di conte (mpr) e nobili dei conti (mf).

BONALDI: Famiglia veneta; con D.R. motu proprio 26 settembre 1925 ottenne titolo di conte (mpr) e nobile dei conti (mf).

BONAMINI: Famiglia bergamasca, presente a Pesaro dal XV secolo e aggregata al Collegio nobiliare (1504). Vestì Santo Stefano; patriziato di San Marino dal 1813. Nobile di Pesaro (mf) e patrizia di San Marino (m).

BONANNI: Famiglia iscritta con titolo comitale (mpr) e nobiltà di Camerino (mf).

BONANNI (Ocre): Antica famiglia pisana passata in Aquila; ritenuta affine ai Bonanno di Linguaglossa. Cesidio Bonanni ottenne da Ferdinando II il titolo di barone con feudo di Ocre (1787). Iscritta come baroni di Ocre (mpr), nobili dei baroni (mf), patrizi di Aquila (mf).

BONANNO: Antica famiglia pisana del XII secolo, divenuta fra le maggiori casate titolate siciliane, con ducati, principati, marchesati e grandato di Spagna. Attuali rami ricordati: principi di Linguaglossa e linee con baronie connesse.

BONAPARTE: Principi (mpr), nobili romani (mf), con trattamento di don e donna.

BONARDI: Famiglia veneta del Consiglio Nobile di Lendinara (1784), nobile (mf).

BONARELLI: Casata anconetana del premille, tradizionalmente legata a origini normanne. Conti della Torretta e di Bompiano; conti di Castel Bompiano (m) e patrizi di Ancona (mf).

BONASI / BONASI BENUCCI: Famiglia modenese: nobilitata (1775) e poi elevata al titolo comitale (1785). Conti (mpr) e nobili di Carpi (mf).

BONATTI NIZZOLI: Famiglia mantovana d’antica tradizione; ricordata da Dante (Guido Bonatti). Nobili in più sedi e conti di Carentino (mpr), con trattamento di don e donna.

BONAZZI (Bari/Sannicandro): Famiglia di origine bergamasca, con diramazione nel Napoletano; patrizia di Bari e titolata per successione Pizzoli. Nobile col predicato di Sannicandro e nobile patrizia di Bari (m).

BONAZZI (Mantova – Marmirolo): Antica famiglia bergamasca, poi in Guastalla e Mantova; ramo di Marmirolo comune a quello di Guastalla, con titolo comitale e rappresentanza contemporanea indicata.

BONCI CASUCCINI: Famiglia senese nata dall’unione Bonci-Casuccini, nobile e aggregata al Collegio di Balia (1658). Nobile di Siena (mf).

BONCOMPAGNI LUDOVISI / BONCOMPAGNI LUDOVISI RONDINELLI VITELLI: Illustre famiglia bolognese del XIII secolo che diede Papa Gregorio XIII. Per matrimonio (1681) aggiunse Ludovisi ed ereditò grandi titoli (Piombino, Populonia, Venosa) con decreto imperiale (1701). Ulteriore aggiunta Rondinelli Vitelli per nozze (1881) e autorizzazioni reali. Famiglia iscritta con vastissima serie di titoli principesco-ducali-marchionali e patriziati, con trattamento di don e donna.

BONICI: Nobile famiglia romana, iscritta come nobile di Sutri (mf).

BONDIOLI CODEFERINI de RIVA OSIO: Famiglia comitale (mpr), fiorente nei discendenti di Franco, con unione Osio.

BONELLI: Famiglia lombarda diramazione dei Bonelli del Bosco d’Alessandria; conti di Castelnuovo; nobili (mf) e patrizi di Lodi (mf), con trattamento di don e donna.

BONETTI: Famiglia trapiantata in Piemonte già nel XIII secolo; ottenne conferma di nobiltà da Pio VI (1778). Arma descritta con chiave e crescente.

BONFANTI: Famiglia cagliaritana: titolo ereditario di Cavaliere (1631) e di Nobile (1638). Nobili (mf) e cavalieri (m), don e donna.

BONFANTI di BELFORTE: Casa milanese trasferita a Mantova al servizio dei Gonzaga; ricorda numerosi capitani di giustizia e gonfalonieri.

BONFIGLIO: Antica famiglia siciliana detta di origine germanica, infeudata di vari luoghi; baroni di Carmito (mpr) dal 1461; nobili (mf).

BONINI LONGARE: Famiglia vicentina ascritta al Consiglio dal 1542; aggiunse Longare nel XVIII secolo. Nobiltà confermata (1820) e titolo comitale (1784) già in età veneziana; riconosciuta nel 1882 in persona di Lelio (senatore, ambasciatore).

BONINI (Modena/Reggio): Famiglia modenese con possedimenti a Correggio; iscritta con titoli di patrizi di Reggio e nobili (mf).

BONINI (Marche): Famiglia presente con nobiltà riconosciute in più città (Camerino, Ascoli, Montalto, Fermo, Ripatransone).

BONIZI: Famiglia toscana antichissima: Bonifazio capostipite, e Ildebrando eletto Papa Gregorio VII. Tombe in Santa Croce a Firenze. Ottennero nobiltà a Fabriano con breve 1838; conferma 10 novembre 1907.

BONLINI: Famiglia bresciana, ascritta al Libro d’Oro del patriziato veneto (1685), riconosciuta nobile nel 1841; N.U. N.D. Patrizi Veneti.

BONMARTINI (Veglia): Casa padovana originaria di Ferrara; iscritta nel 1464 alla nobiltà di Veglia. Conti (mpr) e nobili (mf), con rappresentanza familiare indicata.

BONMARTINI (Padova): Famiglia ascritta al consiglio nobile di Padova (1627), confermata nobile con decreti 1819 e 1820. Nobili (mf).

BONO: Casa di Ventimiglia che ottenne nel 1644 il titolo comitale dal Principe di Monaco.

DEL BONO: Illustre casata di origine spagnola, in Parma dal XIV secolo; presente nella matricola dei notai (1430-1522). Conferma dell’antica nobiltà e titolo comitale nel 1727.

BONOMI TODESCHINI: Famiglia originaria di Asiago; ricorda la Beata Giovanna. Nel 1872 aggiunse Todeschini; nel 1882 ottenne titolo di nobile, poi riconfermato (1896).

BONORIS: Famiglia mantovana che ottenne il titolo comitale con R.D. 4 novembre 1891. Conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

BORBONE d’ORLÉANS: Duchi di Galliera (mpr), casa storicamente notoria.

BORDELLA (della): Antica casa imolese (XIII secolo), signori di Mordano elevato a contea nel 1404. Iscritta al patriziato fiorentino (1816). Patrizi fiorentini (mf).

BOREA: Casata veneziana passata in Romagna e poi in più regioni. Linea Borea d’Olmo: marchesato (1773), baronia (1813), riconoscimento 1890; nel 1914 titolo ducale a Giovanni Battista Borea d’Olmo. Ramo Borea Ricci in Albenga, erede del nome Ricci.

BORELLA: Famiglia di Parruzzano nota dal 1484, patrona di commenda mauriziana (1847). Nobili (mf), riconfermata nel 1893.

BORELLI (1820): Famiglia con titolo comitale ottenuto con D.R. 10 ottobre 1820. Conti (mpr) e nobili col predicato (mf).

BORELLI (Vrana): Nobile famiglia veneta investita del feudo di Vrana (1752); titolo comitale con predicato (1882) e riconferma 1926. Conti di Vrana (m); nobili dei conti (f).

BORGAZZI: Famiglia lombarda che ottenne nobiltà con S.R. 1817 e iscrizioni nobiliari ottocentesche; riconoscimento di arma e titolo di nobile con trattamento di don e donna (D.M. 1898).

BORGHESE: Illustre famiglia senese, poi romana, che diede Papa Paolo V. Ascritta a molte nobiltà e patriziati, insignita di grandato di Spagna (1739). Titoli principesco-ducali-marchionali e numerosi feudi laziali; nobili dei principi (mf), nobili romani (m), coscritti (mpr), e altri patriziati.

BORGHESI (Savignano): Patrizi di San Marino (m).

BORGHINI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Livorno con rescritto 5 settembre 1832. Nobile di Livorno (m).

BORGHINI BALDOVINETTI: Antica famiglia fiorentina con numerosi priori e gonfalonieri; ascritta al patriziato fiorentino con R.D. 7 aprile 1901. Rinnovato titolo di conte palatino a Attilio; aggiunta del cognome Baldovinetti con radici nel 1370.

BORGIA: Celebre famiglia spagnola (Valencia) unita ai Lanzol, che diede i Papi Callisto III e Alessandro VI; grandato di Spagna; molte diramazioni italiane e numerosissimi titoli storici (duchi di Gandia, ecc.), nobili romani e in varie città.

BORGIA (Sicilia): Famiglia della stessa agnazione, in Sicilia dal 1355, nobile in Siracusa, infeudata di vari luoghi; vestì Malta dal 1584; marchesi del Casale (1798). Nobili (mf).

BORGIA MANDOLINI: Famiglia umbra iscritta negli Elenchi Ufficiali come conti palatini e patrizi di Perugia; aggiunse Mandolini e inquartò Meniconi.

BORGIA VERMIGUOLI: Diramazione della precedente, conti palatini e patrizi perugini (m).

BORGNINI SANTI: Famiglia fiorentina che aggiunse Santi per nozze; iscritta nella nobiltà piemontese come nobile (mf), con riconoscimento nel 1907.

BORGO: Antica famiglia vicentina nota dal XIII secolo; nobile (mf), riconfermata con D.M. 22 giugno 1896.

BORGO (dal): Patrizi di Pisa e di Volterra (mf).

BORGOGELLI: Celebre famiglia guelfa di Forlì del XIV secolo, trasferitasi in Fano, che alcuni cronisti ritengono di origine francese. Capostipite Ser Benincasa (XIII secolo). Ascritta alla nobiltà di Fano sin dal XIV secolo, vestì l’abito di Santo Stefano nel 1776. Iscritta negli Elenchi Ufficiali come conti (mpr e c.p.), nobili dei conti (mf), nobili (mf) e patrizi di Fano (mf). Il ramo primogenito aggiunse nel 1926 il cognome Avveduti, antica casa patrizia fanese.

BORGOGELLI OTTAVIANI: Diramazione della precedente, iscritta come conti (mpr), nobili dei conti (mf) e patrizi di Fano (mf).

BORGOGNA: Famiglia marchionale con titolo trasmissibile per mascolinità e primogenitura (mpr).

BORINI: Famiglia originaria di Reggio Emilia. Giuseppe Borini fu investito nel 1758 del titolo di Conte di San Bartolomeo di Sassoforte dal Duca Francesco III d’Este, avendo già ottenuto nel 1757 il cavalierato ereditario. Patrizi di Reggio dal 1762 (m).

BORLETTI: Nobile casa lombarda residente in Milano, elevata al titolo comitale per meriti industriali e opere assistenziali. Conti di Arisio (mpr) e nobili col predicato del titolo (mf).

BORNANA: Famiglia residente in Roma, patrizia di San Marino (m).

BORRINI: Famiglia toscana che ottenne il titolo di nobile di Fiesole con decreto 17 luglio 1804. Nobili di Fiesole (mf).

BORROMEO: Celebre e antichissima famiglia originaria di San Miniato, unita nel XIV secolo ai Vitelliani di Padova e stabilitasi a Milano dal 1400. Insignita del Toson d’Oro e del Grandato di Spagna di prima classe, vestì l’abito di Malta e diede alla Chiesa San Carlo Borromeo e il cardinale Federico Borromeo. Ottenne vastissimi feudi e titoli, tra cui la contea di Arona (1445). Le linee principali sono Borromeo Arese, Borromeo e Borromeo d’Adda, con titoli di principi d’Angera, conti di Arona e numerose signorie. Patrizi milanesi, con trattamento di don e donna; nobili dei principi d’Angera (mf).

BORRUTO: Famiglia nobile di Reggio Calabria (mf).

BORSARELLI: Antica famiglia decurionale di Mondovì, nota dal 1290. Baroni di Rifreddo dal 1788, marchesi di Montiglio, riconosciuta con D.M. 28 novembre 1901. Nobili col predicato (mf).

BORSARI: Casata antica del Finalese, nota dal XVII secolo e iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà di Finale dal 1816.

ORSELLINO: Famiglia nobile dei Signori di Cinque Orti di Girifaletti (mf).

BORSI: Famiglia originaria di Parma, iscritta nella matricola dei notai; investita nel 1588 del feudo di Castel Melone. Nobile (mf).

BORSI FRANCHI: Famiglia nobile di Parma (mf).

DA BORSO: Famiglia originaria di Trento. Giardino da Borso ottenne nel 1593 il titolo di Cavaliere, riconosciuto nel 1791; nel 1919 furono riconfermati i titoli di Nobile (mf) e Cavaliere (m).

BORTOLAZZI: Famiglia nobile di Cingoli (mf).

BORTOLUCCI: Casata di origine abruzzese, discendente dagli antichi signori del feudo d’Ischia, con attestazioni genealogiche dal 1220.

BOSCA di ROVETO: Antichissima casa marchigiana, le cui antiche titolature furono rinnovate nel 1962 dalla Repubblica di San Marino. Conti di Roveto (mpr) e nobili dei conti (mf), con ramo fiorentino residente tra Roma e Gubbio.

BOSCARELLI: Famiglia di Bisignano, aggregata alla nobiltà civica nel 1678 e iscritta nel Libro d’Oro con il titolo di Nobile (mf).

BOSCHETTI: Illustre casata modenese nota dal XII secolo, forse discendente da Manfredo conte di Milano. Infeudata di San Cesario nel 1368; conti di San Cesario, patrizi di Modena (m) e nobili di Bologna (mf).

BOSCHI: Famiglia bolognese aggregata al Consiglio Nobile nel 1730; nel 1778 ottenne il titolo di Marchese. Per nozze fu ascritta anche alla nobiltà di Ascoli. Marchesi (mpr), nobili di Bologna (mf), patrizi di Ascoli (mf).

BOSCHIS: Antica famiglia di Farigliano presso Mondovì, riconfermata nell’antica nobiltà con D.M. 27 aprile 1886.

BOSCO (Asti): Famiglia originaria di Dego e Costigliole d’Asti, nota dal 1485. Ottenne il titolo di Conte nel 1825 e il predicato di Ruffino nel 1833. Conti di Ruffino.

BOSCO (Napoli): Famiglia napoletana, marchesi (mpr) con rinnovo del titolo nel 1940, residente in Roma.

BOSCOGRANDE: Baroni di Carraci (mpr).

BOSDARI (de): Famiglia di tradizione albanese, passata a Ragusa e poi ad Ancona. Patrizi di Ancona dal 1726, nobili del S.R.I. dal 1753; nel 1895 ottennero il titolo comitale per nozze.

BOSELLI: Famiglia di origine tedesca stabilitasi in Parma, conti (m) dal 1750 e nobili (mf), con altri rami in Piacenza, Modena e Roma.

BOSELLI (Bergamo): Antica casata bergamasca del X secolo, marchesi dal 1665 e conti del S.R.I. dal 1408; nobili col predicato (mf).

BOSELLI (Val Brembana): Famiglia feudataria medievale, con ramo trasferito in Parma e poi in Milano; insignita del titolo comitale nel 1750. Linea moderna avviata nel XX secolo.

BOSIO (de): Famiglia nobile veronese, insignita nel 1780 della nobiltà del S.R.I. con predicato di Chiaforte, riconfermata nel 1926.

BOSSI: Antichissima famiglia lombarda di comune agnazione con i conti Bossi di Azzate, iscritta nella matricola di Ottone Visconti dal 1277. Diede santi, beati, un cardinale e numerosi magistrati. Nobile (mf), con trattamento di don e donna.

BOSSI FEDIGROTTI di BELMONTE: Linea lombarda dei Bossi, nota dal XIII secolo, insignita del titolo di Barone nel 1882.

BOSSI FEDIGROTTI di CAMPOBOVE: Famiglia milanese del XII secolo, passata nel Trentino; conti del S.R.I. dal 1790 con predicato di Campobove.

BOSSI PUCCI: Antica famiglia piemontese, conti (mpr) e nobili (mf), con riconoscimento del titolo nel 1823.

BOSURGI e BOSURGI GIUSTINIANI: Antica famiglia nobile di Reggio Calabria, ascritta al ceto nobile dal 1422; un ramo aggiunse Giustiniani. Nobili (mf).

BOTTAINI: Antica famiglia bergamasca, con titolo comitale ottenuto nel 1440 come conti di Tarlino e Telgate, riconosciuto nel 1907.

BOTTARI: Famiglia cui nel 1964 fu concesso il titolo di Barone di Capoferro delle Baleari per benemerenze industriali e sociali. Baroni (mpr) e nobili (mf).

BOTTARO COSTA: Appartenente all’Albergo Spinola di Genova; ottenne il titolo comitale nel 1870, confermato nel 1896. Conti (mpr).

BOTTASSI: Famiglia torinese nobilitata nel 1793 per la fondazione di una Commenda Mauriziana. Nobili (mf).

BOTTERI: Antica famiglia parmense del XIII secolo, con uomini d’arme al seguito di Federico II. Riconfermata nobile nel 1832.

BOTTI: Antica famiglia genovese del XII secolo, con molte diramazioni; patrizi genovesi (m).

BOTTINI: Famiglia originaria del territorio lucchese, nobile dal 1500; ottenne la nobiltà romana e il titolo di Marchese da Clemente X, confermato nel 1835.

BOTTINI (de): Famiglia piemontese, favorita dai Duchi di Savoia; nel 1614 i fratelli de Bottini ottennero il titolo di Baroni di Sant’Agnese.

BOTTO: Antichissima famiglia patrizia genovese, affine per tradizione ai Fieschi di Lavagna, con documentazione continua dal XII secolo e numerosi magistrati e ambasciatori.

BOI CRESPI DE VALDAURA: Famiglia sarda titolata, con marchesati e contee in Sardegna (mpr).

BOURBON del MONTE: Illustre famiglia toscana del XII secolo, infeudata nel marchesato di Piancastagnaio nel 1601, divisa in due rami tuttora fiorenti.

BOURBON di PETRELLA: Diramazione dei Bourbon del Monte, marchesi di Petrella e patrizi di Cortona dal XVIII secolo.

BOVERI: Famiglia originaria di Tortona, trasferita a Pavia nel 1400; nobilitata nel 1896.

BOVIO: Famiglia originaria di Ravello, stabilita a Bitonto dal 1270; vestì l’abito di Malta dal 1616. Nobili di Bitonto.

BOY: Famiglia sarda distintasi nella difesa dell’isola; nobilitata nel 1830 con titolo di Cavaliere e Nobile, con trattamento di don e donna.

BOZZI: Famiglia nobile mantovana di probabile origine germanica; un ramo fu ammesso nell’Ordine di Malta nel 1757.

BRACCI: Nobile famiglia marchigiana, trasferita a Fano nel XVII secolo e ammessa al Consiglio nobiliare nel 1709. Conti (mpr) e nobili di Fano (mf).

BRACCI TESTASECCA: Antica famiglia di Montepulciano, nota dal XIV secolo, con titolo comitale confermato nel 1898. Conti (mpr) e nobili in più città.

BRACCI VATELLI: Famiglia marchigiana che aggiunse il cognome Vatelli per nozze nel 1834; iscritta nel Libro d’Oro come conti e nobili di Matelica.

BRACCIFORTI: Vetusta casa già detta Branciforti, attestata dal X secolo; ottenne il titolo comitale nel 1698 per tutti i discendenti maschi. Conti (mpr).

BRACORENS (de): Famiglia nobile con titoli di conte, visconte e signore in area savoiarda; nobili (mf).

BRAGADIN: Antichissima famiglia veneziana, patrizia dal 1297, che diede dogi ed eroi come Marc’Antonio Bragadin. Conti del S.R.I. e patrizi veneziani, con trattamento di don e donna.

BRAGHINI NAGLIATI: Nobile famiglia ferrarese già Rossetti, divenuta Braghini nel XVII secolo; marchesi dal 1841, con riconoscimento nel 1902.

BRAGHO: Famiglia originaria di Motta e Filocastro, passata a Tropea nel XVII secolo; nobile (mf).

BRAITENBERG: Famiglia insignita nel 1736 della nobiltà equestre del S.R.I. con predicato di Zennenberg, riconfermata nel 1932.

BRAMBILLA: Famiglia milanese di origine bergamasca, nobile (mf), signora di Civesio (mpr), con trattamento di don e donna.

BRAMBILLA (Carpiano): Nobili dei Signori di Carpiano dei Cavalieri (mf).

BRANCA di ROMANICO: Antica famiglia di Cannobio; autorizzata all’uso del titolo comitale pontificio e insignita del predicato di Romanico nel 1938. Duchi di Peschiera dal 1956.

BRANCACCIO: Antichissima famiglia napoletana, divisa in due rami dal XVII secolo. La linea attuale è principesca, con titoli di Triggiano e Lurano, nobili patrizi napoletani, con trattamento di don e donna.

BRANCADORI: Famiglia originaria di Tolentino, aggregata al consiglio cittadino nel 1760; nobilitata nel 1908.

BRANCADORI PERINI RAGNONI: Famiglia patrizia di Siena (mf).

BRANCADORO: Illustre famiglia fermana, infeudata di Marciano; conti e marchesi, patrizi di Fermo e nobili in varie città.

BRANCIA: Antica famiglia amalfitana, nobile in molte città del Regno; vestì l’abito di Malta dal 1585. Divisa in due linee marchionali.

BRANCOLI BUSDRAGHI: Antica famiglia lucchese, iscritta nel Libro d’Oro nel 1628; patrizi di Lucca (mf).

BRANDIS (de): Antica famiglia friulana, nobile in Cividale dal XIII secolo; conti dal 1654, riconfermati nel 1894.

BRANDOLINI D’ADDA: Illustre famiglia romagnola e veneta, patrizia veneta dal 1666, conti di Valmareno dal 1436, con riconferma dei titoli nel 1920.

BRASAVOLA: Famiglia nobile del S.R.I. con predicato di Massa (mf).

BRASCHI ONESTI: Illustre famiglia alessandrina, già Grandi di Spagna, con titoli ducali e patriziati italiani.

BRATTI: Famiglia originaria di Cesena, nobilitata nel XVIII secolo per meriti civici (mf).

BRAYDA: Famiglia di origine francese, nobile in Puglia; marchesi di Soleto dal 1613, patrizi di Giovinazzo (mf).

BRAZZA e CERGNEU SAVORNAN: Antica famiglia friulana, conti dal 1737; celebri per il conte Pietro, esploratore fondatore di Brazzaville. Nobili, conti e marchesi.

BRAZZETTI: Famiglia di Orvieto, originaria di Bologna; conti per concessione pontificia nel 1920.

BREGANI: Antica famiglia lombarda fiorita nel Comasco e nell’Alto Lario, con documentazione dal XII secolo.

BREGANZE: Famiglia nobile di Vicenza, confermata nel 1840 (mf).

BREGANZE (di): Diramazione con autorizzazione alla particella “di” nel 1930.

BREGANZE (di): Diramazione riconosciuta nobile dall’Imperatore d’Austria nel 1857.

BREMBATI: Antica famiglia bergamasca, conti palatini dal 1434; nobile confermata nel XIX secolo.

BRENCIAGLIA: Famiglia umbra, nobile in Orvieto (1801) e Anagni (1818).

BRENTAN: Nobile famiglia padovana, conti dal 1796, titoli riconfermati nel 1906.

BRENTANO: Antica famiglia lombarda divisa in numerosi rami; cavalieri del S.R.I. e conti di vari feudi; nobiltà riconfermata (mf).

BRENTANO GNOSSO: Ramo antico della precedente, con origini nella Tremezzina e successiva emigrazione in Germania; nobili (mf).

BRENZONE: Antichissima famiglia veronese, infeudata di più località; conti e nobili, tuttora divisa in due rami.

BRENZONI: Famiglia distinta dalla precedente, nobile veronese confermata nel 1818.

BRESCIANI-BRESCIANINI: Antica famiglia bresciana derivata dai Pizzamiglio, baroni dal 1710, nota dall’XI secolo.

BRICHIERI-COLOMBI: Antica famiglia del Finalese; riconosciuto il patriziato fiorentino nel 1904.

BRIGANTI LO MUNDO: Famiglia originaria di Forlimpopoli; baroni di Margi (mpr) e nobili di Messina.

BRIGANTE COLONNA ANGELINI: Illustre famiglia romana, ramo superstite dei Colonna di Gallicano; conti e nobili in più città.

BRIGANTI BELLINI: Famiglia nobile di Mondolfo, estinta nel 1898; nobile di Osimo (mf).

BRICCIA: Famiglia bresciana aggregata al Consiglio dei Nobili nel 1796; nobile (mf).

BRIGNONE: Famiglia di Pinerolo, nobile (mf) dal 1928.

BRILLO: Antica famiglia di Lendinara, nobile confermata nel 1891.

BRINI: Famiglia di Campi, nobile di Fiesole dal 1839.

BRIODSCHI: Famiglia lombarda iscritta negli Elenchi Ufficiali nel 1933 come nobile (mf).

BRIVIO SFORZA: Antica famiglia patrizia milanese nota dal XII secolo, marchesi di Santa Maria in Prato e signori di vari feudi; patrizi milanesi, nobili (mf), con trattamento di don e donna.

BRIZIO FALLETTI: Antica famiglia di Bra, con ramo superstite di Castellazzo; conti di Castellazzo Novarese dal 1781.

BROCCARDI SCREMINI: Antica famiglia di Montecchio, unita nel XVIII secolo; patrizi fiorentini riconfermati nel XX secolo.

BROCCETTI: Famiglia nobile napoletana; Giuseppe Brocchetti ottenne il titolo di Barone nel 1814. Baroni (mpr) e nobili (mf).

BROCCHI e BROCCHI COLONNA: Antica famiglia patrizia di Como, stabilita a Bassano dal XVI secolo; nobile di Bassano (mf).

BROGLIA: Famiglia appartenente all’Albergo dei Gribaldi, divisa in tre rami storici tra Francia e Piemonte.

BROGLIO (Treia): Famiglia piemontese trapiantata a Treia, nobile di Treia e conte di Aiano.

BROGLIO (Lombardia): Famiglia lombarda elevata al cavalierato imperiale nel 1834, con ramo fiorente nel XX secolo.

BROGLIO (di): Famiglia pavese, nobilitata nel 1834 e poi elevata al titolo comitale nel 1908.

BROGLIO MASUCCI: Linea dei Broglio di Treia, conti per successione Masetti dal 1633.

BROGNOLI: Famiglia bresciana, nobile confermata nel 1818.

BROGNOLO: Antica famiglia veronese, nobile dal 1449, confermata nel 1819.

BRONDELLI: Antica casa piemontese, infeudata di Brondello e conti dal XVII secolo; partecipò al Risorgimento.

BRUNACCINI: Famiglia fiorentina trasferita in Sicilia nel XVI secolo; baroni e poi principi di San Teodoro.

BRUNAMONTI: Antica famiglia eugubina, nota dall’XI secolo, divisa in due rami nobili dal XVII secolo.

BRUNAS SERRA: Famiglia che ottenne il ducato di Cardinale nel 1854 per successione femminile.

BRUNATI: Famiglia baronale, con titolo concesso nel 1857 e trasmissibile per primogenitura maschile.

BRUNELLESCHI: Antica famiglia fiorentina, signora di Petraia; un ramo fu aggregato al Consiglio Nobile di Udine nel 1682.

BRUNELLI: Famiglia bergamasca, con linea comitale estinta; la linea esistente fu riconosciuta nobile nel 1901.

BRUNELLI BONETTI: Famiglia padovana, nobile dal XVII secolo, riconfermata nel 1889.

BRUNETTA: Famiglia piemontese, conti di Usseaux dal 1734, con altri titoli comitali e signorie.

BRUNNER e BRUNNER-MURATTI: Famiglia triestina, conti per successione Muratti dal 1916.

BRUNO di BELMONTE: Casa siciliana di origine toscana, baroni di Belmonte dal 1805, tuttora fiorente.

BRUNO di CUSSANIO: Famiglia piemontese, assai nota nel XVII secolo, conti di Stroppiana e di Cussanio dal 1764, nobili dei conti (mf).

BRUNO di SAN GIORGIO: Famiglia originaria di Cuneo. Fu investita della Contea di Tornaforte nel 1733 e della Contea di Sumone nel 1772. Ottenne il titolo di Conte di San Giorgio Scampia l’11 maggio 1778 e quello di Marchese di Clavesana per successione della famiglia della Valle il 12 luglio 1894. Riconosciuta nobile con predicato dei titoli. Nome d’uso: Bruno di San Giorgio Tornaforte.

BRUNORI: Famiglia marchigiana ascritta alla nobiltà di Corinaldo nel 1828. Riconosciuta nobile di Corinaldo.

BRUSATI: Famiglia residente a Viareggio e Roma, insignita del titolo di Conte con Regio Decreto del 23 ottobre 1917.

BRUSCHI: Presunta diramazione della famiglia Brusati. Riconosciuta nobile di Terni.

BRUSCHI FALGARI: Casa originaria di Corneto Tarquinia, patrizia sin dal 1667. Assunse il cognome Falgari per eredità nel 1774. Ottenne il titolo comitale nel 1836 ed è riconosciuta nobile di Corneto.

BRUTI LIBERATI: Famiglia di origine albanese, stabilitasi a Ripatransone nel XV secolo. Distintasi nelle armi e nel clero, ottenne il titolo marchionale nel XIX secolo con Filippo Bruti Liberati. È riconosciuta nobile di Ripatransone; il ramo attualmente rappresentato discende dal secondogenito.

BRUZZO: Famiglia piemontese di antica origine genovese, i cui antenati ricoprirono importanti cariche nel Medioevo. Nel XVI secolo annoverò celebri navigatori. Fu più volte insignita degli Ordini dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Legion d’Onore. Riconosciuta contessa e nobile; i rami fiorenti discendono da Giuseppe, Giacomo e Matteo.

BUATIER de MONGEOT: Nobile famiglia di origine francese, che prese nome dai castelli posseduti in epoca remota. Francesco Buatier, ingegnere generale del duca Ferdinando di Borbone, si trasferì in Italia nel XVIII secolo. La famiglia ottenne il titolo di Nobile il 13 febbraio 1777.

BUCCHI: Antica famiglia umbra di origine fiamminga. Capostipite fu il conte Arnaldo Bucca nel 1044. Godette di alte cariche sotto Carlo d’Angiò e annoverò due cardinali. Fu nobile in Sicilia, Napoli, Caserta e Brescia. Nel 1777 ottenne la nobiltà di Norcia.

BUCCHIA: Famiglia dalmata trasferita a Verona e Vicenza, nobile di Ragusa sin dal 1333. Ottenne dal Re di Francia il privilegio di aggiungere i gigli di Francia allo stemma. Annoverò ambasciatori, capitani, ammiragli e vescovi.

BUCCINO: Famiglia napoletana nota dal XIII secolo. Vestì l’Ordine di Malta nel 1578. Nel 1788, per matrimonio con Porzia Grimaldi, acquisì titolo marchionale e cavallerato d’arme. La nobiltà fu riconosciuta nel 1938.

BUELLI: Famiglia originaria di Piacenza, attestata dal XIV secolo. Nel XVI secolo si divise in due rami, uno dei quali sopravvisse a Bobbio. Riconosciuta nobile.

BUFALINI: Antichissima famiglia di Città di Castello, attestata dal 1142. Si distinse nelle guerre medievali e ottenne titoli comitali, palatini e marchionali. Fu nobile romana e vestì ripetutamente gli ordini cavallereschi di Malta, Santo Stefano e SS. Maurizio e Lazzaro.

BUFALO DELLA VALLE: Famiglia romana derivata dai Cancellieri di Pistoia. Vestì l’Ordine di Malta dal 1579 e ottenne il marchesato di Figline nel 1612. Assunse il cognome della Valle nel XVII secolo. Patrizia romana.

BUFFA: Famiglia di origine ligure, insignita del titolo di Nobile con Regi Decreti del 1927. Ramo tuttora fiorente.

BUFFA di MONTEGIGLIO: Nel 1674 l’imperatore Leopoldo I concesse ai Buffa di Montegiglio il titolo di Barone del Sacro Romano Impero. Il titolo fu riconosciuto nel 1925.

BUFFA di PIERRERO: Antica famiglia piemontese, presente a Cavour e Bibiana dal XIV secolo. Il feudo comitale di Pierrero entrò nella famiglia nel 1777. Le linee attuali discendono dal conte Luigi.

BUFERLI: Famiglia imolese attestata dal XV secolo. Ottenne la nobiltà modenese nel 1752 e quella di Imola nel 1782. Ramo tuttora esistente.

BUFFONELLI: Antica famiglia veneta aggregata alla nobiltà di Conegliano nel 1471.

BUFI BOCCI: Famiglia originaria di Pesaro, trasferitasi in Umbria. Ottenne la nobiltà di Foligno nel 1751, dove tuttora risiede.

BUGLIONE: Famiglia nobile originaria di Bra. Ebbe numerose diramazioni, oggi sopravvive il ramo dei conti di Bastia e Mondalè, con residenza in Piemonte e Roma.

BULGARINI d’ELCI: Antica famiglia patrizia senese, attestata dal XII secolo e appartenente al Governo dei Grandi. Ottenne il titolo comitale nel 1496 e il diritto di succedere nel nome e nelle armi della famiglia d’Elci nel 1662. Riconosciuta anche nobile di Spagna nel 1963.

BULLO: Antica famiglia di Chioggia, insignita del titolo comitale nel 1750. La nobiltà fu riconosciuta nel XIX secolo. Annoverò cavalieri e uomini politici del Risorgimento.

BUOI (de): Casata originaria di Bologna, passata a Modena nel XIX secolo. Ottenne il marchesato nel 1725 e numerosi patriziati. Un ramo assunse il cognome Vizzani.

BUONACCORSI: Famiglia originaria di Firenze, trasferitasi in Basilicata nel XV secolo. Ottenne il titolo di Conte di Castel San Pietro in Sabina nel 1751 e vari riconoscimenti nobiliari.

BUONGIOVANNI: Famiglia stabilita a Tropea dal 1506, originaria di Maida. Aggregata alla nobiltà di Tropea nel 1569.

BUONINSEGNI: Potente famiglia senese del XIII secolo, insignita di ordini cavallereschi e del patriziato di Siena.

BUONOCORE di ARCELIA: Famiglia di origine francese, nota dall’XI secolo. La nobiltà di genere fu riconosciuta nel 1781 e confermata nel XIX secolo.

BUONSIGNORI: Antica famiglia senese, signora di numerosi feudi. Fu una delle cinque famiglie di Loggia di Siena, distintasi per ricchezza e influenza politica.

BUONVICINI: Antica famiglia toscana del XIII secolo. Ascritta alla nobiltà di Pescia nel 1773.

BUOSI: Famiglia originaria di Mantova, conti e patrizi di Ferrara. Titoli riconosciuti nel 1900.

BURAGGI: Antica famiglia parmense, passata in Liguria. Aggregata all’Albergo dei Carretto. Ottenne il titolo comitale nel 1787.

BURALI (d’Arezzo): Famiglia toscana trasferita a Napoli e Gaeta. Riconosciuta nobile nel 1846.

BURATTI: Famiglia del Biellese, insignita del titolo comitale nel 1941 con speciale clausola di trasmissione anche per linea femminile.

BURGIO: Illustre casa siciliana, già al servizio di Federico II. Elevata al rango ducale nel 1712, con titoli di Principe di Aragona e Duca di Villafiorita.

BURGOS: Famiglia piemontese che acquisì il titolo di Conte di Pomaretto nel 1903 per successione matrimoniale.

BURLAMACCHI: Antica famiglia lucchese, patrizia dal 1303. Insignita di titoli comitali e marchionali, nobile anche in Francia e Ginevra.

BURONZO BERZETTI: Famiglia feudale titolare del marchesato di Mulazzano e delle signorie di Buronzo, Balocco e Bastia.

BUROTTI: Famiglia piemontese, investita del feudo e del titolo comitale di Scagnello nel XVIII secolo.

BUROVICH de ZMAJEVICH: Famiglia dalmata al servizio della Serenissima, insignita del titolo comitale nel 1703 e riconosciuta nobile sotto il governo austriaco.

BUSATTI: Famiglia ammessa alla nobiltà di Siena nel XVII secolo, successivamente ascritta alla nobiltà di Arezzo.

BUSCA ARCONATI VISCONTI: Antica famiglia patrizia milanese, originaria di Pavia, estinta nella linea maschile.

BUSCHETTI: Famiglia nobile di Chieri, della stessa agnazione dei Boschetti di Modena. Marchesi di Ceva e conti.

BUSI: Famiglia decurionale di Casalmaggiore, insignita del titolo comitale nel 1752.

BUSINCO (o BOSSINCO): Casata insignita del titolo di Cavaliere Nobile Don nel XVIII secolo dai sovrani sabaudi.

BUTTAFAVA: Famiglia milanese originaria di Melegnano. Ottenne la nobiltà nel 1893 ed è tuttora fiorente in più rami.

BUTTERI: Famiglia decurionale piemontese di Tortona, oggi estinta nella linea maschile.

BUZZACCARINI de VETULIS: Potente casata cremonese attestata dal 1053, patrizia veneta dal 1780. Marchesi di San Raffaele e insignita di numerosi titoli nobiliari europei.

BUZZANI: Famiglia attestata dal XVI secolo, conti di Borgomaggiore dal 1787. Motto: Succumbo et non succumbor.

BUZZI LANGHI: Famiglia originaria di Cassine. Ottenne il marchesato di Bergamasco nel 1828 per matrimonio. Titolo riconosciuto nel 1892. Motto: Dominus regit me.

C

C

CABALLINI di SASSOFERRATO: Famiglia già fiorente dal XII secolo nella Marca anconitana e a Sassoferrato; tra le principali sotto Federico Malatesta, l’Imperatore e Lotario II (1130), fu tra le prime ad innalzare nell’arma l’aquila monocefala. Compresa tra le famiglie comitali della Marca, mantenne la dignità comitale sino al XIX secolo. Matteo, conte di Sassoferrato, è indicato come stipite della linea fiorente; da lui (1471) la genealogia successiva risulta provata. Nel 1511 i Caballini di Sassoferrato figurano anche Vicecomites della celebre rocca. Ascritti fino al XIX secolo alla classe nobile di Sassoferrato, nel 1832 la famiglia rientra fra le quattordici componenti del locale ceto nobile. Contrasse alleanze con le famiglie Adriani, Agostini, Sabatucci, Mamiani della Rovere e Malatesta. In Austria-Croazia esistette il ramo Caballini d’Ehrenburg, poi confluito nella linea di Sassoferrato, decorato dei titoli di Cavaliere I.A. (5 aprile 1755) e Barone (9 gennaio 1840). La famiglia è citata dal Rietstap. Titoli: Conte di Sassoferrato (m); Nobile dei Conti di Sassoferrato (mf). Rappresentanza: Conte comm. Enzo di Guido, sposato Lisetta Gianfi; figli: a) Conte dott. Giorgio, sposato Maria Luisa Checchini (Lara); b) Nobile Silvia, dei Conti di Sassoferrato.

CABASSI: Antica famiglia di Carpi del XV secolo, che ricoprì cariche cittadine di primaria importanza. Vanta letterati, medici e giuristi di fama; Girolamo Cabassi (1559-1598), sacerdote in Carpi, fu fondatore dell’“Orfanotrofio Zitelle del Soccorso”. Nobile di Carpi (mf).

CACCIA: Antica e illustre famiglia di Novara, diramata in Milano, Piacenza e Firenze; infeudata di numerosi luoghi (tra cui Romentino 1483, Caltignaga 1588, Pombia 1625, Briga 1690, Castellazzo 1712). Vestì l’abito di Malta dal 1541. Fu insignita di contadi, tra cui Camignano (1709), Landiona (1762) e Mandello (1771). Titoli: Conti (m); Nobili (mf).

CACCIA DOMINIONI: Diramazione dell’antica famiglia patrizia novarese, passata a Milano nel XVI secolo e ascritta al patriziato milanese. Signori di Sillavengo (1483). Il 10 aprile 1759 ottenne il titolo comitale dal duca di Parma Filippo di Borbone; nello stesso 1759 fu ammessa al patriziato milanese. Vestì più volte l’abito di Malta. Con Diploma dell’Imperatore d’Austria del 12 aprile 1850 ottenne anche il titolo baronale. Titoli e qualità: Conti (m); Baroni (mf); Signori di Sillavengo (mpr); Patrizi milanesi (m); trattamento di don e donna. Arma: fasciato di rosso e d’argento. Cimiero: sirena a due code con cartiglio e motto “Nihil difficile volenti”. La famiglia è fiorente nei discendenti di Carlo di Paolo di Giuseppe.

CACCIA GUERRA: Famiglia di Siena proveniente dai Conti Bianchi, ascritta alla nobiltà senese e già possessora del Castello di Asciano. Si divise in più rami (in Sicilia, a Spello, Ferrara e Cesena). Giovanni, capitano d’armi, seguì Galeotto Malatesta in Lombardia e si stabilì a Cesena. Giulio II concesse ai Cacciaguerra il Castello di Rovernano con titolo comitale il 22 ottobre 1550. La famiglia, tuttora fiorente, è divisa in due linee: Cacciaguerra (patrizi di Cesena) e Cacciaguerra Ranghieri (linea secondogenita). Titoli: Conti (m); Patrizi di Cesena (mf).

CACCIALUPI OLIVIERI: Antica famiglia germanica giunta a Sanseverino (Marche) con Ottaviano nel 1154 al seguito di Federico Barbarossa; Ottaviano eresse un castello presso Monte San Vicino detto “la Truschia”, del quale divenne feudatario con titolo comitale. Leone X nel 1521 concesse ai discendenti il titolo di Conte Palatino e il cavalierato aurato in perpetuo. Il cognome Olivieri fu aggiunto nel XIX secolo per matrimonio di Antonio con donna Vittoria Olivieri dei Conti Partucele. Patrizi di Sanseverino (m).

CACCIANINI: Famiglia abruzzese infeudata di Frisa (1667). Con D.M. 30 maggio 1899 e RR.LL.PP. 28 maggio 1900 fu autorizzata ad assumere il titolo di Barone di Frisa (mpr) e riconosciuta nobile con predicato del titolo (mf).

CACHERANO: Antica e illustre famiglia astigiana nota dal XIII secolo; portò le insegne di Malta dal 1450. La tradizione la vuole originata dal castello distrutto di Cacherano presso Asti. Fu infeudata di molti luoghi (Coazzolo, Antignano, Balangero, Pralormo ecc.) e conseguì numerosi titoli: Signori di Bricherasio e Osasco (1360), contadi e marchesati tra XVII e XVIII secolo (tra cui Conti d’Envie 1634; Marchesi di Lanzo 1725). Si distingue in due grandi linee: a) Cacherano Malabaila (secondo cognome per eredità nel 1755); b) Cacherano (Conti di Bricherasio, ricon. 1892). Titoli e qualità come da linee.

CADELO: Famiglia originaria di Sardegna, passata in Sicilia e nobile in Trapani. Baroni dell’Isola e Salina e di San Giuliano per investitura 9 febbraio 1750; riconosciuta con D.M. 6 agosto 1900.

CADOLINO o CADOLINI: Originari di Pallanza, trasferiti a Milano a fine XIV secolo; nel 1498 passarono a Cremona e furono ascritti al Nobile Consiglio. Nel 1832 ottennero il patriziato di Foligno. Titoli: Nobili (mf); Patrizi di Foligno (m). Riconoscimento con D.M. 17 dicembre 1883.

CADORNA: Famiglia originaria di Pallanza. Con D.R. di motu proprio 17 dicembre 1875 (e RR.LL.PP. 1876) ottenne il titolo di Conte (mpr). Nobile di Firenze (mf) e nobile romano (m), conferma nel 1894. Il conte Luigi Cadorna fu comandante supremo delle Forze Armate d’Italia nella guerra 1915-1918.

CAETANI: Vedi Gaetani.

CAFARO: Originaria di Genova, diramata in Messina e Napoli; iscritta al patriziato di Trani nel XVI secolo. Per successione alla famiglia Caracciolo di Melissano assunse numerosi titoli principali (Principe di Melissano, Principe di Sannicola, Duca di Barea, ecc.). Titoli riconosciuti con D.M. 1899.

CAFFARELLI (romani): Famiglia insignita del titolo ducale riconosciuto dalla Congregazione Araldica Capitolina il 17 gennaio 1814. Titoli: Duchi (mpr); Nobile con predicato del ducato (mf); Conti (m); Nobili Patrizi romani (mf); Coscritti (mpr); Nobili di Ancona (1618), con trattamento di don e donna.

CAFFARELLI (siciliani): Famiglia di origine siciliana fiorente in Palermo. Con privilegi reali del 27 febbraio e 17 agosto 1658 ottenne il titolo di Barone di Guzman (mpr), riconfermato con D.M. 27 gennaio 1910.

CAFFO: Famiglia originaria di Bergamo (XIV secolo), passata a Bassano Vicentino e ascritta al Nobile Collegio nel 1726; riconfermata con S.R.A. 21 ottobre 1822. Nobile (mf).

CAFICI: Famiglia siciliana. Con D.M. 26 maggio 1900 Maria Antonia Cafici (in Casolani), ultima del ramo, ottenne il riconoscimento dei titoli di Barone di Caloforno e di altri diritti signorili. Il ramo di Gesira è iscritto con i titoli di Baroni di Gesira e Signori di Pilaita, oltre alla nobiltà (mf).

CAGLANO de AZEVEDO: Famiglia originaria di Firenze. Aggiunse il cognome Azevedo per concessione ereditaria. Conti (mpr) dal 1855; ramo primogenito rappresentato dal conte Michelangelo di Antonio e discendenti.

CAGNARONI: Famiglia marchigiana di Tolentino ascritta alla nobiltà locale nel 1790. Nobile (mf).

CAGNIS di CASTELLAMONTE: Antica famiglia canavese, tradizionalmente considerata diramazione dei San Marino di Valperga; attestata dal XIV secolo. Titoli: Conti (mpr), Signori di Lessolo (mpr), Nobili dei conti di Castellamonte (mf).

CAGNOLA: Famiglia milanese che ottenne dall’Impero Austriaco il titolo di Nobile il 18 febbraio 1843. Nobile (mf).

CAHEN: Famiglia belga elevata da Umberto I al rango marchionale con diploma motu proprio 8 marzo 1885. Titoli: Conti (mpr), Marchesi di Torre Alfina (mpr).

CAIANI: Casa umbra di Gualdo Tadino (1413), aggregata al locale Nobile Collegio. Nobile di Gualdo Tadino (mf) e nobile di Cagli (mf).

CAIMI: Antica famiglia milanese, favorita dai duchi e da Francesco Sforza; ottenne il titolo di Conte il 3 giugno 1530. Il 6 giugno 1772 fu riconosciuta l’antica nobiltà e l’ascrizione definitiva agli Albi d’Oro. Conte (mpr) e Nobile (mf), con trattamento di don e donna.

CAIMO-DRAGONI: Originaria di Milano, trasferita a Piacenza; nobile dal 1520, ascritta alla nobiltà di Udine nel 1548. Nel 1648 ottenne il titolo comitale sul feudo di Tissano; conferme nel 1821 e 1846. Aggiunse il cognome Dragoni nel XIX secolo. Conti di Tissano (mpr), Nobili (mf).

CAJRATI-CRIVELLI-MESMER-NOBILI: Famiglia originaria di Cairate (XIV secolo). Aggiunse Crivelli Mesmer per matrimonio (Michele, morto 1843, con Rita ultima del casato), e Nobili per sentenza della Corte d’Appello (1954). Nobile (mf), 4 marzo 1908.

CAIS o CAYS: Famiglia di origine nizzarda poi in Piemonte; per nozze con i Drago ottenne nel 1682 il feudo di Pierlas e nel 1764 il titolo comitale sul feudo. Conti di Pierlas (mpr).

CAISELLI: Famiglia originaria di Bergamo, passata a Udine; aggregata al Consiglio Nobile udinese (1677) e al patriziato veneto (1779). Confermata nobile nel 1819. Conti di Rena (m) dal 1647; Nobili col predicato del titolo (mf); Nobili Patrizi Veneti (mf).

CAISSOTTI: Famiglia originaria di Nizza Marittima, diramata a Cuneo nel XVI secolo. Detenne numerosi feudi e titoli (contadi e marchesati tra XVII e XVIII secolo), tra cui Marchesi di Verduno (1739), Conti di Pontedassino (1722), Conti di Chiari e Ciniglio (1619), ecc. Nobili col predicato dei titoli e dei Signori di Ventimiglia (mf).

CALABRESE: Antica casa aggregata al patriziato di Viterbo, con citazioni dal 1290; ricordata anche in documentazione genovese relativa a concessioni di traffico.

CALABRINI CALDANI: Famiglia di Civitavecchia residente a Roma. Nel 1828 ottenne il titolo di Marchese (cp) e nel 1899 l’aggiunta del cognome Caldani; negli Elenchi Ufficiali risulta con il cognome Calabrini e i titoli di Marchese (mpr) e Nobile dei Marchesi (mf).

CALANDRA: Antica famiglia nobile in Caltagirone. Baroni di Roccolino (mpr).

CALANI: Famiglia che ottenne il titolo di marchese con breve di Benedetto XV (11 marzo 1921), con autorizzazione regia nel 1926. Marchesi (mpr).

CALCAGNI ESTENSE: Famiglia d’origine tedesca attestata dal 1350 a Rovigo, poi a Ferrara; nel 1524 Teofilo sposò Laura d’Este che portò cognome, arma e titoli. Nobile in Polonia (1536) e romana (1606). Detenne contadi, marchesati e numerose signorie (Maranello, Formigine, Fusignano, ecc.). Fiorente nel conte Ercole di Tommaso e discendenti.

CALCATERRA: Antica famiglia nota ai tempi della regina Bianca; Antonio fu capitano di Noto. Un ramo in Lombardia fu investito della Contea di Settimo Vittone. Motto: “Fortiter”. Baroni di Occella (mpr); Nobili dei Baroni (mf).

CALCHI NOVATI: Antica famiglia milanese. Nobile (mf).

CALCIATI: Famiglia originaria di Piacenza. Conti (m) dal 17 dicembre 1748 per diploma di Carlo Emanuele III.

CALDERARI: Famiglia originaria di Domaso (Lago di Como), XVI secolo; stabilita a Milano nel 1617. Conti di Palazzolo (mpr), patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna.

CALECA: Anticamente detta Gallega, originaria d’Aragona; passata in Italia in epoca di dominazione spagnola e stabilita in Sicilia.

CALEFATI: Antica famiglia originaria di Pisa. Baroni di Canalotti (mpr); nobile con predicato del titolo (mf). Riconoscimento nel 1880.

CALEFFI: Nobile famiglia di Carpi del XVIII secolo, iscritta al Libro d’Oro di Modena (18 gennaio 1832). Nobile di Carpi (m) e nobile (mf), 28 novembre 1818.

CALENDA: Antica famiglia napoletana nobile in Salerno, Benevento e Lucera. Baroni di Tavani (mpr); nobile con predicato del titolo (mf). Riconoscimento 15 luglio 1881.

CALEPPIO: Conti (mpr) e nobili (mf).

CALI’: Famiglia siciliana nota dal XVI secolo. Baroni (mpr) e nobili dei baroni (mf), con decreto regio luglio 1903.

CALIPPI (de): Famiglia veneta originaria di Zara. Nobile di Villalta (mf).

CALINI: Antichissima famiglia bresciana presente nel Medioevo. Conti (m) e nobili (mf). Linea Calini Carini (aggiunta del cognome Carini con D.R. 23 agosto 1923): conti (m) e nobili (mf).

CALINI DURANTI: Famiglia lombarda residente a Firenze; aggiunse Duranti nel 1908 e ottenne titolo comitale (mpr) con decreto del 1923.

CALLERI: Famiglia piemontese insignita del titolo di Conte di Sala nel 1783. Conti di Sala (mpr) e nobili (mf).

CALLERI CAMONDI: Presunta diramazione dei Calleri; nobile (mf) dal 1841, riconoscimento 25 luglio 1927.

CALO’ CARDUCCI: Originaria di Grecia, passata in Italia nel 1271; feudataria dal 1592, aggregata al patriziato di Bari (1716) e iscritta alle Piazze Chiuse (1805). Ricevuta nell’Ordine di Malta. Aggiunse Carducci per alleanza. Nobile (mf) e patrizio di Bari (m).

CALORI PROVANA BALLIANI: Antichissima famiglia del Monferrato nota dal XII secolo, infeudata di numerosi luoghi; aggiunse Provana (1559) e Balliani (1799). Vestì l’abito di Malta dal 1580. Conti di Vignale (mpr) dal 6 agosto 1722; nobile con predicato del titolo (mf).

CALORI STREMITI: Antica famiglia modenese; nel XV secolo tra gli anziani del Comune. Nobile in Mantova (1540) per diploma gonzaghesco; marchesi di Cavriago e Cadè (1649). Aggiunse Stremiti nel 1816. Marchesi (mpr), conti (m), patrizi di Modena (m), nobili (mf).

CALVI (Genova–Milano): Antica famiglia patrizia genovese trasferita a Milano nel 1706. Nobili (mf) e patrizi genovesi (m). Riconoscimento 1889.

CALVI (Messina): Famiglia messinese di origine genovese, aggregata alla nobiltà siciliana dal 1508. Riconfermata nobile (mf) nel 1926.

CALVI (Pavia–Parma): Famiglia originaria di Pavia, trasferita a Parma nel 1685; ottenne il titolo comitale sul feudo di Coenzo, Enzano e S. Jorio (1693) e nel 1700 il patriziato bolognese. Due rami: Calvi e Calvi Parisetti (aggiunta per matrimonio). Conti (m) del feudo.

CALVI (Busseto): Famiglia di Busseto che ottenne il titolo di nobile (mf) con diploma di Maria Luisa duchessa di Parma (20 maggio 1840).

CALVI (Binasco–Milano): Famiglia di Binasco trasferita a Milano nel XVIII secolo; ottenne nobiltà (mf) con diploma 30 maggio 1780, trattamento di don e donna.

CALVI di BERGOLO: Famiglia originaria di Oneglia; titolo comitale concesso nel 1814 e conti di Bergolo (mpr) dal 4 settembre 1837. Nobili col predicato del titolo (mf).

CALZAVARA: Casa veneta di antica memoria. Nobili (mf) con predicato di Castelmauro.

CAMAIORI: Famiglia nobile di Siena del XVII secolo; riconosciuta nobile di Siena nel 1762.

CAMBI: Antica famiglia di Volterra divisa in più linee, alcune in nobiltà toscana e altre in nobiltà umbra.

CAMBI (Firenze): Famiglia fiorentina nobile (mf), divisa in più linee.

CAMBI VOGLIA: Marchesi del Piano di Brogliano, di San Giovanni e Nescorosa; nobili di Camerino (mf).

CAMBIAGHI: Famiglia del territorio di Monza, già detta de’ Pagnoni (1446), poi Cambiaghi de’ Pagnoni. Dal cavaliere del lavoro Giuseppe Cambiaghi (fondatore nel 1880 dell’industria dei cappelli di Monza) discese Samuele Giovanni, insignito da Pio XI del titolo di conte con brevi del 31 agosto 1929 e 12 febbraio 1930; titolo autorizzato nel Regno d’Italia il 10 settembre 1931.

CAMBIAGHI LOCATELLI BELINZAGHI: Famiglia milanese; con R.D. 21 ottobre 1858 ottenne il titolo comitale in persona di Giulio Belinzaghi (sindaco di Milano e senatore). Per nozze aggiunse Cambiaghi Locatelli (R.D. 28 gennaio 1932). Conti (mpr).

CAMBIASO: Antica famiglia patrizia e dogale genovese, di remote origini veronesi, nota a Genova dal 1390 e più volte ascritta al patriziato (1608, 1670, 1731, 1796). Fiorente in Genova in più rami, con titoli di marchese (m) e patrizio genovese (m).

CAMERA: Famiglia piemontese investita del feudo di Melazzo; passata a Genova nel XIV secolo e ascritta al patriziato. Nobile (mf) con R.D. m.p. 29 dicembre 1927 e RR.LL.PP. 9 aprile 1928.

CAMERANA: Famiglia di Asti; con R.D. m.p. 9 febbraio 1879 ottenne il titolo comitale in persona di Edoardo; riconferma 19 luglio 1894. Conti (mpr) e nobili con predicato del titolo (mf).

CAMERATA: Famiglia di Sicilia; con R.D. 21 luglio 1869 e 10 agosto 1873 ottenne il titolo di Barone di Casalbisondo (mpr).

CAMERINI: Famiglia originaria di Castel Bolognese; Pio IX concesse a Silvestro il titolo di duca il 19 marzo 1866. Duchi (mpr) e conti (mpr), con trattamento di don e donna.

CAMOZZI DE GHERARDI VERTOVA: Famiglia lombarda; ottenne nel 1819 la nobiltà di Luriano. Aggiunse Vertova nel 1846 e nel 1887 ottenne la rinnovazione del titolo comitale già spettante ai Vertova. Conti (mf), nobili (mf) con predicato di Luriano.

CAMPAGNA: Famiglia di origine siciliana, tradizionalmente ritenuta proveniente da Verona. Iscritta con titolo di conte (mpr) e nobile dei conti (mf), predicato di Castelmezano.

CAMPANARI: Casata originaria di Veroli (XV secolo). Benedetto XIV concesse ad Agostino il marchesato di Castel del Massimo (30 marzo 1753). Aggregata alle nobiltà di Orvieto e Todi e dal 1572 a quella romana. Vestì l’abito di Malta. Marchesi di Castel del Massimo (m).

CAMPANELLI: Famiglia originaria di Napoli, passata a Spinzola nel 1600; decorata di insegne legate a S. Ludovico di Parma e Carlo di Spagna. Riconosciuta nell’antica nobiltà con D.M. 4 settembre 1906. Nobile (mf).

CAMPANI: Famiglia di Volterra; ottenne nobiltà per benemerenze con Rescritto 9 settembre 1832. Nobile (mf).

CAMPANILE d’AREZZO: Famiglia originaria di Ravello, infeudata di Montedimezzo; ascritta al patriziato di Trani (1585). Iscritta con titoli di patrizio di Trani (m) e predicato di Montedimezzo (mf).

CAMPANINO: Nobile con predicato di San Giovanni de’ Zoppi (mf).

CAMPELLO: Casata piemontese trasferita in Umbria; prende nome dal feudo di Campello, investito dal duca di Spoleto (888) e confermato dall’imperatore Lamberto (897). Federico II nel 1226 confermò il dominio su Campello, Figline e Ragno. Famiglia oggi rappresentata a Campello e Roma. Titoli: Conti di Campello (m); nobili di Terni (mf); patrizi di Spoleto (mf).

CAMPI: Famiglia stabilitasi “ab antico” nel territorio di San Felice di Modena, ove primeggiò e sostenne sanguinose lotte con la potente famiglia dei Vecchi di Finale.

CAMPI: Ramo della precedente casata. Godette patriziato di Modena (m), nobiltà di Carpi (m) e titolo comitale (m). Ramo fiorente in persona di Edoardo di Cesare di Edoardo ed Emilio di Edoardo.

CAMPO: Famiglia di Rovigo. Nobile (mf). Riconoscimento con D.M. 13 marzo 1939.

CAMPO: Conti di Costa Fredana e Vigolo (mpr). Nobili (mf).

CAMPO: Casa siciliana riconosciuta nei titoli di Nobili dei Baroni di Tavi e Leonforte (mf).

CAMPO (Del) LOMENO GALLARATI: Famiglia fiorente nel XIV secolo nel Castello di Campo presso Pisa, aggregata al patriziato locale. L’imperatore Leopoldo d’Austria, il 3 novembre 1668, la elevò al rango di baroni del S.R.I.; in Parma Maria Luisa d’Austria con D.R. 1823 riconobbe ai discendenti il titolo di barone (mf).

CAMPORA (de): Famiglia napoletana che ottenne il titolo di nobile dal re Ferdinando il Cattolico nel 1507; la nobiltà fu riconfermata da Carlo VI nel 1728 in persona di Giovanni. Nobile (mf).

CAMPORI: Famiglia originaria della Garfagnana, trasferita a Modena; il 19 gennaio 1636 Francesco d’Este infeudò Pietro Campori e i discendenti del Castello di Soliera con titolo marchionale. Vestì ripetutamente l’abito di Malta. Ercole III d’Este riconfermò la nobiltà (1793 e 1796). Titoli e qualità: Marchesi di Soliera (mpr); nobili con predicato del titolo (mf); nobili del S.R.I. (mf); patrizi di Modena (m); patrizi di Lucca (m); nobili di Bologna (mf).

CAMPOSAMPIERO: Celebre e antica famiglia professante legge salica; tradizionalmente infeudata nel 1604 da Camposampiero di Corrado II Salico. Godette del titolo comitale dalle prime investiture ed ebbe nobiltà in Padova dal XIV secolo; con S.R.A. 24 novembre 1820 ottenne conferma del titolo di nobile. Riconoscimento con D.M. 17 settembre 1933.

CAMPOSTRINI: Nobile famiglia di Verona che ottenne il titolo di nobile con S.R.A. 19 settembre 1819; successivamente ottenne il titolo comitale con R.D. 5 novembre 1925 e RR.LL.PP. 25 febbraio 1926. Conti (mpr); nobili dell’I.A. (mf).

CAMPREDON (de): Conti di Albaretto e Lottulo (mpr).

CAMUCCINI: Famiglia romana nota per il pittore Vincenzo, ispettore dei Musei Pontifici e dell’Accademia Napoletana; Carlo Alberto lo premiò con il titolo di barone trasmissibile ai discendenti. Baroni (mpr); nobili (mf).

CAMUZZI: Famiglia decurionale comasca del Quattrocento; Cristoforo (m. 1817) fu podestà di Cantù. Nobile (mf).

CANAL: Antichissima famiglia patrizia veneta, con stipite Domo da Canal (1080), compresa nella Serrata del Maggior Consiglio (1297). Diede procuratori di San Marco, senatori, ambasciatori e podestà. Riconfermata nell’antica nobiltà con S.R.A. 16 novembre 1817; ai discendenti di Pietro fu concesso il titolo di conte (m) con R.D. m.p. 22 febbraio 1925 e RR.LL.PP. 15 agosto 1925. Un altro ramo ottenne la nobiltà dell’Impero Austriaco con S.R.A. 25 giugno 1823. Titoli e qualità: Conti (m) per detto ramo; patrizi veneti (mf); N.H. e N.D.; nobili dell’I.A. (mf) per l’altro ramo.

CANALE MASSUCCI: Antica famiglia di Todi, ascritta al patriziato dal XIII secolo; la tradizione la considera ramo dei Chiaravalle, signori del castello di Canale. Nino fu podestà di Todi (1297) e Arrigo arcivescovo di Zara (1288). Ricoprì più volte governatorati di Terni; vestì gli ordini di Malta e di S. Stefano e dal 1804 ebbe membri Guardia Nobile pontificia. Succedette per eredità ai Massucci di Recanati, assumendone cognome, armi e nobiltà. Titoli e qualità: Conti (mpr); patrizi di Terni (mf); patrizi di Todi (mf); nobili di Recanati (mf). Rappresentanza: conte Pietro di Paolo, sposato donna Luisa Pio di Savoia; figli Saverio e Paolo Alberto; sorella Paola.

CANALI DE ROSSI: Diramazione della vetusta famiglia Canale, trapiantata in Rieti (1662) e ascritta al locale nobile collegio; per eredità aggiunse dei Rossi nel 1643. Titoli e qualità: Marchesi (mpr); patrizi di Rieti (mf); patrizi romani (m). Rappresentanza indicata: Anna Soldia; marchese Ludovico (spos. nob. Ghita Averoldi); Carlo (spos. Maria Ernesta Pelagallo dei marchesi di Riofreddo).

CANDIANI: Conti di Olivola (mpr) e signori di Montù dei Gabbi (mpr). Estinta nei maschi.

CANDIDA: Antica diramazione staccatasi dalla casa Filangeri nel 1200; passò in Lucera nel 1324 e godette nobiltà in Napoli (fuori seggio), Benevento, Lucera e Nola. Vestì l’abito di Malta dal 1424. Infeudata di numerosi luoghi e baronie; conti di Bareto, Bolignano e Acquagliano. Divisa in due rami: Candida Gonzaga e Candida, attualmente esistenti in Lucera e Napoli. Patrizi di Lucera (mf); nobili (mf).

CANELLES: Famiglia di origine sarda che ottenne da Filippo IV di Spagna patente di nobiltà (21 dicembre 1630). Vestì l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro dal 1786. Cavalieri (m); nobili (mf); trattamento di don e donna.

CANERA: Famiglia originaria di Pinerolo, attestata dal Seicento. Conti di Salasco (mpr) dal 3 settembre 1661; nobili con predicato del titolo (mf). Riconferma con D.M. 8 maggio 1903.

CANESTRI: Antica famiglia di Bergamo (XII secolo), trasferita a Forlì nel 1500 e iscritta al patriziato forlivese nel 1789. Si divise in tre linee a inizio XIX secolo, delle quali due sussistono. Patrizi di Forlì (m).

CANESTRI TROTTI: Famiglia che aggiunse Trotti per nozze e successione; aggiunta con decreto del Tribunale di Forlì (29 luglio 1886). Nobili (mf); patrizi di Forlì (m).

CANEVARO: Famiglia patrizia genovese del XII secolo, con alcune linee aggregate ai Fieschi. Domenico fu doge di Genova (1724-1744). Vanta senatori, dottori, scrittori, cavalieri di Malta e del S. Sepolcro, diplomatici e uomini d’arme. Titoli: Duchi di Castelvari e Zoagli (mpr) con R.D. 10 luglio 1833; Conti (mpr) con R.D. 30 giugno 1867; nobili con predicato dei titoli (mf), con trattamento ducale di don e donna. Altra linea in Genova con titolo di nobile (mf). Fiorente nei discendenti di Manoel José di Raffaele.

CANGINI: Famiglia originaria di Volterra, ivi residente; iscritta alla nobiltà con D. 14 luglio 1780. Nobile di Volterra (mf).

CANIONI – COLONNA de LECA: Famiglia di origine corsa, antichissima e tra le primarie dell’isola. Nel 1826 donna Marija Canioni, figlia di don Antonio e Francesca Mancini, sposò un Leca o Colonna de Leca, conte di Cinarca, figlio di Pietro e Giovanna Simonetti.

CANNARELLA: Antica famiglia nobile in Siracusa; vanta giuristi nel XVI secolo. Ebbe la baronia del Ponte e Supplemento di Siracusa; baroni di Molisen (1749); marchesi di Scuderi (1810). Ottenne anche il marchesato di Regalbono per successione Francipani. Titoli: Marchesi di Scuderi (mpr); Marchesi di Regalbono (mpr); Baroni del Ponte di Siracusa (mpr).

CANIZZARO: Famiglia di origine spagnola, passata in Sicilia al seguito di Pietro d’Aragona; ebbe numerosi feudi e nobiltà in Palermo. Ascritta alla nobiltà messinese dal 1756. Titoli: Baroni di Belmonte (mpr) dal 15 giugno 1793; signori di Leone (mpr), con D.M. 1900.

CANONICI MATTEI: Marchesi di Montegibbio (mpr), duchi di Giove (mpr), nobili di Ferrara (mf).

CANOSSA (di): Illustre e antichissima famiglia originaria di Romagna, nota dal 1160 e della medesima prosapia della Contessa Matilde. Guido già nel 1160 possedeva i feudi di Bianello e Canossa con titolo comitale; Carlo IV nel 1358 riconvalidò i titoli. Nel XV secolo si divise in due rami, di cui uno tuttora fiorente in Verona. Marchesato di Galliano per investitura del duca di Mantova (1697). Titoli: Marchesi (m); conti di Canossa (m); signori di Grezzano (m); nobili (mf).

CANOSCHI: Antica famiglia umbra (XIII secolo), passata in Amelia nel 1300. Prospero fu comandante negli eserciti di Federico II (1244). Conti per investitura di Federico III in persona di Piacenzio (1469), cavaliere aurato. Vestì gli ordini di Malta e di S. Stefano. Titoli: Conti del S.R.I. (conti mpr); nobili di Amelia (mf).

CANTARERO: Nobile famiglia di Leonforte che ottenne il titolo di barone di San Giovanni con decreto 27 marzo 1898. Baroni di San Giovanni (mpr).

CANTALAMESSA: Antica famiglia di Ascoli Piceno. Patrizi di Ascoli (mf).

CANTELLI: Antica famiglia di Parma (XIII secolo), con capitani, anziani, cavalieri, ambasciatori e notai; sopravvive un solo ramo fregiato del titolo di conte di Rubbianco (m).

CANTINI: Famiglia di Pistoia, della consorteria Cavalcanti e Cancellieri. Cantino di Amadore Cavalcanti fu capitano di Pistoia (1300). Domenico nel 1490 assunse stabilmente il cognome Cantini e intervenne con 200 soldati in aiuto di Giovanni Bentivoglio per Bologna. Vanta cavalieri di S. Stefano ed è fiorente in Firenze. Nobili (mf); patrizi di Pistoia (mf).

CANTONI: Famiglia originaria di Gallarate; con D.R. 5 novembre 1877 Vittorio Emanuele II concesse in persona di Eugenio (console generale austro-ungarico a Milano) il titolo di barone, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali. Baroni (mpr).

CANTONI MAMIANI della ROVERE: Famiglia lombarda antichissima, citata dal Corio; ottenne il titolo comitale con R.D. di autorizzazione 3 aprile 1931. Conti (mpr).

CANTONI MARCA: Famiglia originaria di Mantova, nobilissima e nota dal XIII secolo; ottenne il titolo comitale nel 1759 dall’imperatrice Maria Teresa. Antonio fu arcivescovo di Ravenna nel 1777. Conti (mpr); nobili dei conti (mf).

CANTONO: Famiglia originaria di Vercelli; baroni (mpr) dal 24 giugno 1820; nobili con predicato del titolo e con predicato dei signori del marchesato di Ceva, Lisio, Battifollo e Pampanato (mf).

CANTU’: Famiglia ascritta nel Libro d’Oro della nobiltà modenese; annovera Francesco (XVIII secolo), poeta modenese. Arma: partito; nel 1° d’argento e di rosso a due cani rampanti affrontati con stella in capo; nel 2° d’azzurro alla fascia d’argento con tre nocciole d’oro fogliate e in punta castello a tre pezzi su pianura erbosa. Nobile (mf). Linea fiorente in persona del G. Uff. Osvaldo (spos. Domitilla Matterozzi), con discendenza indicata.

CANTUTI CASTELVETRI: Famiglia modenese nota dal Quattrocento; nel XVIII secolo aggiunse cognome e arma dei Castelvetri. Per investitura del duca Francesco III d’Este ottenne i contadi di Ligonchio, Ospitaletto, Canova e Pradelli (1 marzo 1775). Titoli e qualità: Conti (m); nobile con predicato del titolo (f); patrizi di Modena (m); nobili di Mantova (mf).

CANZANO: Famiglia originaria di Spagna, nobile in Messina; fiorente nei discendenti di Paolo Canzano Avarna di Serafino. Nobili dei duchi (mf).

CAO (Conti di S. Marco): Nobile famiglia di Cagliari, con privilegio di cavaliere di nobiltà (1646). Ottenne il titolo di conte di San Marco con R. Diploma 7 maggio 1830. Cavalieri (m); nobili (mf); don (mf); conti di San Marco (mpr). Oggi divisa in tre rami.

CAOTORTA: Conti (mpr); nobili (mf).

CAPASSO: Famiglia d’origine francese, già nota a Napoli nel XIII secolo; nobile al seggio di Portanova e in Benevento. Ascritta al Libro d’Oro della nobiltà napoletana; infeudata di Castelvecchio. Ricevuta per Giustizia nell’Ordine Costantiniano (1811). Per successione Memori, conti delle Pastene (mpr); marchesi; patrizi napoletani (m); patrizi di Caprara con trasmissibilità ampia (mf). Aggiunse il predicato di Caprara (1893); nel 1924 fu concessa l’aggiunta Torre di Caprara ai soli discendenti di Giuseppe.

CAPECE: Antica famiglia di Sorrento nota dall’XI secolo; nobile in Napoli (seggi Capuano e Nido), Sorrento, Benevento e Lecce. Ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano (1444). Infeudata di Corsano e Curdigliano; marchesi di Avigliano (1618) e altri; duchi di Rodi (1626); principi di Montaquato (1638). Nobili patrizi napoletani e nobili di Corsano.

CAPECE GALEOTA: Diramazione dei Capece, staccata nel 1170; nobile al seggio Capuano e fuori seggio, nonché in Taranto e Teano. Vestì l’abito di Malta (1559). Infeudata di molti luoghi; conti e principi. La famiglia è divisa in due linee: linea primogenita (con ducati e principati, titoli riconosciuti 1888 e 1899 per eredità Tocco) e linea secondogenita (reintegrata nel Libro d’Oro 1846; conti dal 1860). Qualità: nobili con predicati dei titoli; patrizi napoletani (m).

CAPECE MINUTOLO: Antica famiglia nobile in Napoli (seggio Capuano), Capua e Messina, con vasti feudi e titoli (marchesati, ducati e principati tra XVII–XVIII secolo). Divisa in più rami, tra cui: duchi di S. Valentino (1669), marchesi di Bugnano (1852), principi di Canosa, duchi del Sasso, ecc., con qualità di patrizi napoletani e trattamento di don e donna dove indicato.

CAPECE ZURLO: Diramazione staccatasi dal ceppo Piscicelli nel XIV secolo; nobile in Napoli, Bronte e Giovinazzo. Vestì l’abito di Malta (1712). Infeudata di numerosi luoghi; conti e marchesi; duchi di S. Marco (1855); principi (mpr) dal 1727. Nobili con predicati dei titoli; patrizi napoletani (m); don e donna.

CAPECECATRO: Famiglia nota dal 1100, aggregata al Monte Capece (1584); nobile a Napoli (seggio Capuana) e in Caserta. Vestì l’abito di Malta (1581). Infeudata di molti luoghi; conti di Alvito (1310) e duchi di Siano (1680). Titoli: conti e duchi (mpr); nobili con predicati (f); patrizi napoletani (m).

CAPELI: Famiglia originaria di Lucignano, ascritta al Nobile Collegio di Arezzo il 7 febbraio 1818. Nobile di Arezzo (mf).

CAPELI CHIAROMANNI: Linea dei Capeli che nel 1952 aggiunse il cognome Chiaromanni (decreto presidenziale, registrato 12 novembre 1952). Nobile di Arezzo (mf). Rappresentanti indicati: Pier Francesco, Stefano, Lorenzo, Maria (con le specificazioni di filiazione come da testo).

CAPELETTI: Famiglia veneta trapiantata in Rieti intorno al 1300, ascritta alla nobiltà del Nobile Collegio. Iscritta con titoli di patrizi romani (m), patrizi di Rieti (m), nobili di Senigallia e Matelica (mf). Un ramo ha titolo marchionale dal 1885. Marchesi (mpr).

CAPELLO (conte pontificio): Famiglia piemontese che con breve di Pio X (20 dicembre 1906) ottenne il titolo di conte, riconfermato con R.D. e RR.LL.PP. 10 marzo 1927. Conti (mpr).

CAPIALBI: Famiglia originaria di Benevento, nota dal 1551; annovera vescovi in Tiberiade e Siracusa. Ottenne nobiltà in Stilo a fine Settecento. Pio IX con breve 9 luglio 1847 concesse il titolo comitale a Vito, scrittore. Conti (mpr); nobili dei conti (mf).

CAPILUPI da GRADO: Famiglia già nota nel XII secolo a Treviso, con alte cariche consolari; si distinse nella diplomazia sotto i Gonzaga. Riconosciuta nobile da Lodovico Gonzaga; il duca Carlo II conferì il titolo di marchese nel 1650. Marchesi (mpr); nobili (mf).

CAPITANI (de) d’ARZAGO: Antichissima famiglia lombarda del Comasco, nota dall’XI secolo e infeudata d’Arzago. Riconosciuta nobile il 24 ottobre 1771; a una linea spetta titolo marchionale (mpr). Oggi divisa in più rami, iscritta con titolo di nobile (mf).

CAPITANI (de) da SESTO: Antichissima famiglia milanese attestata dal 1140, iscritta nella Matricola di Ottone Visconti (1277). La Consulta Araldica riconobbe ai discendenti il titolo di nobile (mf).

CAPITANI (de) di VIMERCATE: Famiglia tra le più illustri lombarde; Guido ebbe cariche altissime in Milano e fu podestà di Bologna. Ottenne nobiltà dal duca Filippo Maria Visconti (1412) e titolo comitale sui feudi di Valenza e Vimercate dal duca Francesco I. Istituì un’opera pia tuttora esistente. Nobile (mf).

CAPOBIANCO: Famiglia beneventana nota dal XVI secolo, infeudata di Rocca San Felice e Carife. Riconosciuta nobile nel 1834 e 1852. Vestì l’abito di Malta dal 1783. Marchesi di Carife (mpr) dal 1677; nobili con predicato del titolo (mf); patrizi di Benevento (mf).

CAPOGROSSI GUERRA: Famiglia nobile in Somma, Salerno, Sulmona e Roma; possedette baronie e titolo marchionale; ebbe il ducato di Grottolelle. Vestì l’abito di Malta dal 1580. Con diploma imperiale di Carlo V (16 giugno 1548) ottenne il titolo di conte palatino. Titoli: conti palatini imperiali (m), conti palatini pontifici (m); nobili con predicati (f); patrizi di S. Marino (mf).

CAPOGROSSO seu CAPOGRASSO: Famiglia che prese nome dalla terra di Capograssi nel Cilento; nota dall’epoca normanna. Nobile in Salerno (seggio Portanova), Somma, Cilento, Roma e Sulmona. Fu signora di nove baronie e ottenne titoli e dignità con personaggi illustri (giudici, castellani, capitani, vescovi e inquisitori). Arma: spaccato; nel primo d’azzurro al grifo nascente d’oro; nel secondo d’argento a tre bande di rosso. Rappresentanza indicata: Gr. Uff. Comm. Michele di Francesco Paolo, sp. Luisa Gedesi.

CAPOMAZZA: Casata di Cava de’ Tirreni attestata dal 1159; ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta nel 1871; patrizi di Pozzuoli. Riconosciuta nel 1868. Linea di Pozzuoli: nobili (mf), patrizi di Pozzuoli (m). Linea di Napoli: marchesi di Campolattaro (mpr) per successione Blanc; nobili con predicati dei titoli (mf); nobili (mf), patrizi di Pozzuoli (m).

CAPONAGO del MONTE: Antica famiglia lombarda del patriziato pavese, residente in Torino; ottenne nobiltà con decreto senatoriale a Milano (13 giugno 1749). Della stessa agnazione dei Caponago di Milano. Nobile (mf).

CAPONE: Famiglia originaria di Montello, riconosciuta con D.R. 2 maggio 1920. Nobile (mf).

CAPORALI: Antica famiglia originaria di Vicenza, passata a Perugia con Bartolomeo Bensari; durante l’assedio di Gubbio Bartolomeo si distinse e fu ricompensato col grado di Capitano, da cui il cognome “Caporali” (derivato dal cognome originario nel tempo).

CAPORIACCO (di): Vetusta famiglia parlamentare di Castellana nel Friuli, qualificata dell’ordine dei Nobili Liberi nel 962 e 1220. Conti e signori di Caporiacco dal 1457; riconoscimenti 1620, 1696, 1743, 1778. Titoli: conti (m), signori di Caporiacco e ville annesse (m), nobili con predicati (f). Titoli riconosciuti con D.M. 12 settembre 1899.

CAPPA-BAVA: Famiglia piemontese originaria della Lomellina; con D.R. 1876 e RR.LL.PP. 20 settembre 1876 ottenne l’autorizzazione ad aggiungere il cognome Bava e il relativo titolo marchionale (mpr).

CAPPA: Antica famiglia abruzzese ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1705; nel XVI secolo possedette feudi in Abruzzo. Patrizi dell’Aquila (m), predicato di San Nicandro (mf).

CAPOTOSTI: Antica e patrizia famiglia di Macerata. Patrizi di Macerata (mf).

CAPPELLANI: Famiglia siciliana che con D.M. 6 ottobre 1900 ottenne il titolo di nobile dei baroni della Formica, sul feudo posseduto dal 1770; baroni della Formica (mpr) con D.M. 1937.

CAPPELLI: Famiglia originaria di San Demetrio; ottenne per sovrana concessione il titolo di marchese nel 1889. Sono riconosciuti i titoli di barone di Turano e di Grotte (mpr) con RR.LL.PP. 16 settembre 1912; stemma inquartato con quello degli Antonini. Linea secondogenita tuttora fiorente.

CAPPELLO (Veneto): Antichissima e illustre casata veneta, con memorie dal IX secolo; patrizia prima del 1297. Conti palatini (1540) e conti del S.R.I. (1548). Le linee esistenti provengono dalle tre linee rette di San Barnaba, San Giovanni Laterano e San Casciano. N.H., N.D., patrizi veneti (mf).

CAPPIA: Famiglia di Omegna originaria di Lombardia; con D.R. 4 dicembre 1927 e RR.LL.PP. 17 agosto 1928 ottenne il titolo di nobile. Nobili (mf).

CAPPONI (Firenze): Celebre casata patrizia fiorentina, originaria di Lucca. Detenne vari marchesati (Capograsso 1625, Montecchio Vespona 1641, ecc.). Si articola in linee: a) linea marchionale (marchesi d’Altopascio, patrizi fiorentini); b) linea comitale (conti e patrizi fiorentini); c) linea Capponi Giugno Canigiani e Cerchi (conti e patrizi fiorentini).

CAPPONI (Modena): Antica famiglia modenese, iscritta alla nobiltà di Modena (1765) e a quella di Reggio Emilia (1779). Nobili (mf), patrizi di Modena (m), patrizi di Reggio Emilia (mf).

CAPRA (Vicenza): Antica famiglia vicentina, feudataria da tempi remoti, ascritta al Consiglio nobile di Vicenza. Titoli: conti di Carrè; marchesi (dal 1648); conti palatini (1648) con successive conferme; nobili con predicati dei titoli (f).

CAPRA (Roma): Ramo dell’antica famiglia romana, con linee vicentina e milanese; la linea vicentina fu aggregata al consiglio nobile cittadino.

CAPRANICA del GRILLO SCARLATTI: Antica famiglia romana dalla signoria di Capranica, ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta; annovera cardinali e vescovi nel XV secolo. Ottenne concessioni e signorie (Leprignano 1431). Nei Capranica si estinsero i del Grillo, che portarono titoli e privilegi nella casata. Marchesi (mpr); patrizi romani; coscritti (mpr); nobili (mf).

CAPRARA: Diramazione dei Caprara di Bologna trapiantata nel Veneto nel XIX secolo; ottenne il titolo comitale dal re Vittorio Emanuele II (1877) e il predicato di Montalba dal re Umberto I (9 febbraio 1879). Conti (mpr); predicato di Montalba (mf).

CAPRINI: Antichissima famiglia di Viterbo (dal 1200). Conti di Petrignano (1410). Nel XIX secolo Pacifico Caprini partecipò a eventi politici (1848) e fu seguace di Garibaldi. Conti (mpr); nobili di Viterbo (mf); nobili con predicato del titolo (mf).

CAPRIOLI: Antica famiglia bresciana nota dal 1265; ascritta al Nobile Consiglio di Brescia come conti (1517), confermata negli Aurei Elenchi della nobiltà veneta (1622). Ebbe favori viscontei e alte cariche in Bergamo. Conti (m); nobili dei conti (f).

CAPRIS: Antica famiglia biellese con feudi e signorie dal XVI secolo; ottenne il titolo di conte di Ciglié e Roccagiaro (mpr) il 30 giugno 1733 e fu signora di Corgnella. Nobili con predicati dei titoli (mf). Nome d’uso: Capris di Ciglié.

CAPRONI: Conti di Taliedo (mpr) con D.R. 5 giugno 1940. Rappresentanza: conte Giovanni Giuseppe di Giovanni Battista, sposato Amina Palandri.

CAPUANO: Famiglia originaria di Capua, nobile in Amalfi e Manfredonia, aggregata a Napoli ai seggi di Nido e Portanova. Patrizi napoletani (m); nobili (mf).

CAPUTI: Famiglia livornese ascritta al ceto nobile con deliberazione della Magistratura di San Miniato (20 agosto 1845). Nobile di San Miniato (mf).

CAPUTO (Napoli–Cosenza): Antica famiglia napoletana nobile ai seggi di Nido, Montagna, Portanova e Porto, poi passata in Cosenza. Marchesi di Cerveto e Petrella (mpr) dal 1583; duchi (mpr) dal 1724; nobili con predicati dei titoli (mf). Ramo primogenito: duca don Roberto di Gennaro, sposato Teresa Bassi, con discendenza indicata.

CAPUTO (Cosenza–Tropea): Famiglia di Cosenza passata in Tropea nel 1400; vestì l’abito di Malta nel 1793. Conti di Montefortino (mpr); nobili (mf); patrizi di Tropea (m).

CARA ROMEO: Famiglia siciliana residente a Catania; assunse il titolo di barone del Cugno per refuta da parte dello zio marchese Giovanni Romeo delle Torrazze. Rinnovo con R.D. 9 marzo 1931 e RR.LL.PP. 12 luglio 1934; aggiunta del cognome Romeo (7 maggio 1934). Ramo primogenito indicato nel testo.

CARACCI: Antica famiglia di Nardò in Terra d’Otranto, passata nel Mantovano; Perseo, governatore di Guastalla (1678), ottenne il titolo comitale dal duca di Mantova. Conti (mpr); nobili con predicato del titolo (mf).

CARACCIOLO: Illustre e storica famiglia attestata dal IX secolo, divisa nelle diramazioni Caracciolo Rossi e Caracciolo Pisquizi. Godette nobiltà in numerose città del Regno e in Sicilia, ebbe grandato di Spagna di I classe e titolo di principe del S.R.I., possedendo circa 500 feudi e moltissimi titoli (contadi, marchesati, ducati e principati). Patrizi napoletani con trattamento di don e donna. La casata è divisa in molte diramazioni riportate negli Elenchi Ufficiali con i rappresentanti di ciascuna.

CARACCIOLO del LEONE: Diramazione dei Caracciolo Pisquizi, trasferita a Roma nel 1700. Conti (cp) (mpr).

CARACCIOLO del SOLE: Patrizi napoletani (mf), con predicato di Venosa.

CARACCIOLO di FEROLETO: Baroni di Feroleto (mpr), con R.D. 1 giugno 1942.

CARACIOTTI: Antica famiglia umbra del XII secolo; nel XV secolo aggregata alla nobiltà di Terni. Ebbe la signoria di Miranda (1300). Iscritta con titolo di patrizio di Terni (mf).

CARAFA: Antica e storica famiglia napoletana, divisa nelle grandi linee della Spina e della Stadera. Godette nobiltà in molte regioni; diede alla Chiesa papa Paolo IV (1555). Ricevuta nell’Ordine di Malta dal 1390 e insignita anche del Toson d’Oro; grandi di Spagna (I classe) dal 1563 e principi del S.R.I. dal 1592; possedette oltre 300 feudi. Le principali articolazioni (con titoli e predicati) comprendono Carafa della Spina Cantelmo Stuart, Carafa (della Spina) e Carafa (della Stadera), con trattamento di don e donna dove previsto. Rappresentanza indicata: Riccardo di Antonio di Riccardo (ramo della Stadera) con qualità come da testo.

CARAGIANI: Famiglia veneta del XVI secolo; riconoscimento dell’antica nobiltà con D.R. 17 luglio 1910 e RR.LL.PP. 30 ottobre 1910. Nobile (mf).

CARAMELLI di CLAVESANA: Casata originaria di Cavallermaggiore, poi in Fossano, documentata dal 1500. Carlo V concesse a Stefano Caramelli il titolo di conte palatino (12 aprile 1524). Infeudata della contea di Roddello (1661); conti di Castiglione Falletto (mpr) dal 31 maggio 1677; marchesi di Clavesana (mpr) dal 1778. Nobili con predicati dei titoli (mf). Rappresentanza: conte Maurizio Achille di Vittorio Emanuele, sposato Ivana Lodola (Simone Vittorio), con parentela indicata.

CARANDINI: Antica famiglia d’origine milanese, passata a Modena nel XIII secolo e patrizia dal 1400. Conte palatino (1577), patrizio romano (1746), marchese di Gallinomorte e Torrice (1682), marchese di Sarzano e Cortogno (mpr), conte (m) dal 13 novembre 1695. Nobili con predicati dei titoli (f); patrizi di Modena (m); nobili di Bologna (mf). Ramo primogenito indicato nel testo.

CARATTI (Udine): Famiglia udinese nota dal 1546, infeudata di Lanzacco (1640) e ammessa al Consiglio Nobile Udinese (1682). Nobile (mf); signori di Lanzacco (m).

CARATTI (Piemonte): Famiglia piemontese; nobili (mf) con D.R. 20 luglio 1943.

CARAVADOSSI: Famiglia originaria di Nizza; Giovanni fu sindaco (1492). Pietro Gerolamo (1677-1746) fu vescovo di Casale (1728). Baldassare ottenne il titolo di barone di Toetto della Scarena (1770). Conte d’Aspromonte in persona di Giulio (1883). Titoli: baroni di Toetto della Scarena (mpr); conti d’Aspromonte (mpr). Riconoscimento con D.M. 29 settembre 1926. Rappresentanza elencata come nel testo.

CARAVITA: Famiglia d’origine spagnola, passata a Eboli nel 1300. Ramo Caravita di Sirignano: principi di Sirignano (mpr) per successione Gennaro, marchesi (1778) con nobiltà e patriziato napoletano (m), don e donna. Ramo Caravita di Toritto: duchi di Toritto (mpr) dal 1833, con nobiltà dei duchi (mf) e nobiltà (mf). Rappresentanza: marchese don Francesco di Giuseppe, sposato donna Anna dei duchi Grazioli, con figli indicati.

CARBONELLI: Antica e patrizia famiglia calabrese, infeudata di Simari (1120) e di altri luoghi; marchesi di Barbasso (1650). Baroni (mpr) con predicato di Lettino (mf) e nobiltà (mf).

CARBONI: Famiglia di Sardegna; con diploma 10 dicembre 1691 ottenne il privilegio di cavalierato trasmissibile in linea maschile. Cavalieri (m).

CARCANO o CARCANI: Antichissima famiglia della provincia di Como, con signorie di Carcano e Bregano dal X secolo. Patrizi di Milano, inclusi nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Linea primogenita: conti (mpr), signori di Nicorvo (mpr), nobili con predicati (mf), patrizi milanesi (m), don e donna. Ramo II (già Carcano d’Arzago): nobili (mf) e patrizi milanesi (m), don e donna. Ramo III: passato in Puglia (Bari 1501; Trani 1662), aggregato alla nobiltà di Barletta (1716) e patriziato di Trani (1747); duchi di Montalto (mpr) dal 14 dicembre 1858; nobili (mf) e patrizi di Trani (m). Ulteriori linee con titoli e predicati come da testo.

CARCHERO o CARQUERO: Casata originaria di Bosa in Sardegna, fiorente in Oristano; ottenne il cavalierato ereditario il 28 gennaio 1738 e fu ascritta al Nobile Collegio di Oristano. Nobile (mf); cavalieri (m).

CARCHIOLO: Famiglia di origine siciliana, tuttora in Catania. Baroni di Donnamaria (mpr) dal 1734, riconoscimento con D.M. 1924.

CARDELLI e CARDELLI COLLICOLA MONTHIONI: Originaria di Imola, passata a Roma nel 1300. Ottenne il titolo di Conti di Montefiorito (mpr) nel 1748, con nobiltà e predicato collegati; fu iscritta tra Nobili Patrizi Romani (mf) e tra i Coscritti (m). Il ramo Cardelli Collicola Monthioni fu riconosciuto nella successione ai Marchesi Collicola Monthioni il 18 aprile 1866, in persona del nobile Ferdinando e discendenti; conserva titoli e nobiltà connessi, ed è anche iscritto tra i nobili di Spoleto (mf).

CARDENAS (de): Famiglia originaria di Spagna, trasferita in Valenza di Piemonte e infeudata di Valleggio nel 1726. Ottenne il titolo di Conti di Valleggio (mpr) il 18 settembre 1733, con nobiltà e predicati connessi. Casata fiorente nei discendenti di Lorenzo Emerico.

CARDIA: Famiglia sarda che ottenne privilegio di cavalierato e nobiltà dal 1644. Iscritta come nobili (mf) e cavalieri (m), con trattamento di don e donna; un altro ramo ebbe riconoscimento dei medesimi titoli nel 1743.

CARDILLO: Famiglia nobile siciliana che nel Medioevo godette nobiltà in Messina e Palermo. Nobili (mf).

CARDONA: Famiglia originaria di Atessa, passata a Napoli verso il 1500. Nobile con predicato di Calcabotto (mf).

CARDONA: Antica casata siciliana con feudi e titoli dal XIV secolo. Un Antonio fu viceré di Sicilia (1415 o 1417). Possedette il feudo di Bilici e le terre di Collesano e nel 1450 ottenne il titolo di Conte di Collesano. Fu signora dei castelli di Naso e Capo d’Orlando e della castellania di Polizzi; vanta uomini d’arme e insigni ordini cavallereschi. Nobile (mf).

CARDONE: Originaria di Prignano. Marchesi di Melito (mpr) dal 1701, riconosciuti con D.M. 16 ottobre 1895; nobili con predicato del titolo e con predicato di Prignano (mf).

CARDUCCI: Antica famiglia del patriziato fiorentino, nota dal XV secolo, diramata a Bari (1474) e poi a Taranto, dove godette nobiltà e privilegi. Vestì l’abito di Malta; conti palatini dal 1439; infeudata di Valenzano e Cagliano (1482) e fregiata anche di titolo marchionale con predicato di Montemesola. È divisa in due linee: 1) Carducci, conti (m), patrizi di Firenze (mf), nobili di Taranto (m); 2) Carducci Artenisio, per successione testamentaria alla famiglia Artenisio (1687), con nobiltà patrizia fiorentina e nobiltà di Taranto, oltre al titolo comitale (m).

CAREGA: Famiglia livornese di origine genovese che ottenne nobiltà nel 1832. Nobili di Livorno (mf).

CARELLA: Famiglia siciliana del XVI secolo; con D.R. 22 marzo 1906 fu riconfermato il titolo di Barone di San Giuseppe (mpr), con nobiltà e predicato connessi (mf).

CARELLI: Originaria di Varallo. Ottenne il titolo comitale nel 1826 e il predicato di Roccastello (2 maggio 1837). Iscritta come Conti di Roccastello (mpr), riconosciuta con D.M. 30 luglio 1902, con nobiltà e predicato connessi (mf). Ebbe anche le contee di Brandizzo e Bassy, passate ad altri rami poi estinti.

CARELLI: A Luigi Carelli, Presidente della Corte di Cassazione, fu concesso il titolo di Barone (mpr) con D.R. 11 luglio 1942.

CARENA-CASTIGLIONI: Antica famiglia patrizia pavese, nota dal XIII secolo. Conti di Merone (1711), confermata nobile con S.R. 2 gennaio 1817. Vestì più volte l’abito di Malta. Con R.D. 7 giugno 1911 aggiunse il cognome Castiglioni. Titoli e qualità: Conti (mpr); nobili con predicato dei titoli (mf); nobili patrizi di Pavia (m), con trattamento di don e donna. Fiorente nei discendenti di Gian Giuseppe.

CARFORA: Famiglia originaria di Spagna. Nobile dal 5 dicembre 1588; ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta nel 1797. Nobile (mf).

CARIGNANI: Famiglia originaria di Taranto con memorie dal 1320. Godette nobiltà a Taranto e a Napoli (Seggio di Portanova) nel 1789 ed entrò nel Libro d’Oro; vestì l’abito di Malta dal 1789. Decorata di titoli tra cui: marchesi di Trepuzzi; duchi di Carignano (1729); duchi di Novoli (mpr) (1716); marchesi (mpr); nobili con predicati dei titoli (mf); nobiltà con predicati di S. Maria dei Novi, Carignano, San Todaro e Trepuzzi (mf); nobili patrizi napoletani (m).

CARIGNANI: Originaria di Torino; per successione Tesio ottenne il titolo di Conte di Valloria con R. assenso 5 giugno 1902 e successivo R.D. 7 maggio dello stesso anno. Conti di Valloria (mpr).

CARIMATI di CARIMATE: Antichissima famiglia lombarda, citata fin dal IX secolo, capitanea del condominio del castello.

CARIONE: Antica famiglia cremasca, ascritta al Consiglio di Crema e confermata nobile con S.R. nel 1818. Nobile (mf).

CARISSIMO: Famiglia parmense con memorie dal 1200. Un ramo passò in Sicilia al seguito di Federico II; l’altro, tuttora fiorente, si trasferì nel Beneventano, ottenendo feudi tra cui Cirritello Lucita, San Marco e Gambarotta. Patrizi di Benevento (mf).

CARLETTI: Famiglia originaria di Pesaro, passata nel 1839 a Orvieto e ascritta alla nobiltà locale. Nobili di Camerino (mf) e nobili di Orvieto (mf).

CARLETTI: Antichissima di Arcevia; con investitura 20 dicembre 1721 ottenne titolo di Cavaliere e Conte Palatino e nobiltà sul feudo di Farnedo. Con D.M. 21 aprile 1906 la Consulta Araldica riconobbe i titoli di Nobile di Arcevia (mf) e Conte Palatino (m). Un’altra linea aggiunse il cognome Giampieri nella prima metà del XIX secolo.

CARLEVERO GROGNARDO: Ramo di Carassone della famiglia Morozzo di Mondovì, discendente da Eremberto (vasso regio, vivente nell’839). Da questo ramo derivano signorie e diramazioni, tra cui i signori di Mombasiglio e le linee con dominio su numerosi luoghi (Bastia, Bozzola, Cigliè, Corsaglia, Roburent, ecc.).

CARLI: Famiglia lombarda passata a Cesena, aggregata al Consiglio Nobile (1722). Nobili patrizi di Cesena (m) e nobili dei patrizi di Cesena (mf).

CARLI: Famiglia di Fiorenzuola, ascritta alla nobiltà di Fiesole. Nobile di Fiesole (mf) con rescritto granducale 17 luglio 1740.

CARLI: Famiglia di Livorno che ottenne il titolo comitale dal duca Francesco IV d’Austria d’Este.

CARLI (de): Famiglia originaria di Tremezzo (XVI secolo). Andrea ottenne il titolo di conte dall’imperatore Giuseppe II nel 1789; conferma dell’antica nobiltà con S.R. nel 1816. Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

CARLOTTI: Celebre famiglia veronese del Cinquecento. Ottenne dal granduca Ferdinando II (11 agosto 1635) il titolo di Marchese di Ripabella, poi esteso a tutti i discendenti maschi con diploma 16 luglio 1738 del granduca Francesco III. Nobili (mf), marchesi (m), riconosciuti con D.M. 30 giugno 1892.

CARMIGNANI: Famiglia d’origine romana stabilita a Parma nel XVII secolo; iscritta al Nobile Collegio parmense nel 1800. Nobile (mf).

CARMIGNANO: Antichissima famiglia napoletana legata alla tradizione di San Severo (vescovo di Napoli nel 330). Godette nobiltà di Seggio in Napoli (Montagna) “ab immemorabili”, fu feudataria sin dai tempi di re Manfredi e ricoprì uffici sotto gli Angioini. Decorata dei titoli di: principi di Massafra (dal 1633), marchesi di Acquaviva e Fornello (dal 1663) e di un titolo ducale sul cognome per successione Capece-Scindito (riconosciuto con rescritto reale 11 luglio 1853). Ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano dal 1557; iscritta al Libro d’Oro della Nobiltà Napoletana. Ramo fiorente in Lombardia rappresentato dalla compagine del duca don Gianfranco.

CARMINATI: Diramazione dei Carminati di Brambilla, antichissima famiglia bergamasca. Ascritta al patriziato veneto il 30 aprile 1687; confermata nobile con S.R. 1 gennaio 1818. N.H., N.D., patrizi veneti (mf).

CARMINATI di BRAMBILLA: Illustre famiglia con memorie dall’XI secolo, feudataria in Val Brambilla e nel Bergamasco. Conti (mpr), titolo riconosciuto di motu proprio 30 marzo 1899 e RR.LL.PP. 7 maggio. Iscritta con titoli e qualità: marchesi (mpr), conti (mpr), patrizi milanesi (m), nobili con predicati dei titoli (mf), con trattamento di don e donna.

CARMINE: Antica famiglia tra le prime di Cannobbio (XII secolo). Il cognome deriva dal monte detto Sasso di Carmine, dove prima del 1200 i primi nuclei familiari eressero un castello.

CARMOY (de): Conti (mpr).

CARNELLI: Nobili del S.R.I. (mf).

CARNERI (de): Casata trentina che con diploma 1 luglio 1716 dell’imperatore Carlo VI ottenne il titolo di Nobile del S.R.I. con i predicati di Eben e di Bergfelden (mf). Fiorente nei discendenti di Scipione di Giacomo di Sergio; fratello Ferruccio.

CARNEVALE: Originaria di Tortona, aggregata al decurionato. Ottenne il titolo di conte (mpr) il 14 maggio 1836, con nobiltà e predicato connessi (mf).

CARO: Antica famiglia siciliana nobile in Trapani; nel 1400 ottenne la baronia di Montechiaro e nel 1604 quella di Arcodaci. Signori di Caltavuturo (mpr); nobili (mf).

CAROLIS (de) di PROSSIDI: Famiglia napoletana che con decreto 16 maggio 1926 ottenne il titolo di nobile (mf).

CAROSI: Famiglia di Velletri d’origine umbra; memorie dal XIV secolo con membri conservatori e priori a Gubbio. Nobile di Gubbio (mf).

CAROTTI: Famiglia originaria di Chiaravalle; Giovanni nel 1838 ottenne nobiltà in Sassoferrato. Conti (m); nobili con predicati dei titoli (f); nobili di Sassoferrato (mf). R.D. di concessione 1882.

CARPAN: Con D.M. nel 1879 ottenne riconoscimento di patrizi di Lodi (m), con trattamento di don e donna.

CARPEGNA (di): Illustre famiglia dello stesso ceppo dei Montefeltro, duchi di Urbino. Conti di Carpegna dal X secolo; principi di Scavolino e del S.R.I. (12 maggio 1865); patrizi romani (1559). Divisa in due linee principali: di Carpegna Falconieri (Gabrielli), entrata nell’eredità Falconieri, con qualità e titoli (tra cui conti di Carpegna e nobiltà romana), e primogenitura con cognome Falconieri e trattamento di principe; e di Carpegna Gabrielli, conti di Carpegna riconosciuti (D.M. 1890) con ampia nobiltà in più città; un ramo aggiunse Varini (R.D. 7 aprile 1936).

CARPENTARI: Famiglia veronese che nel 1700 ottenne dall’imperatore Leopoldo d’Austria il titolo di Nobile di Mezzomonte e Cavaliere del S.R.I. (mf).

CARPENTIERI: Famiglia napoletana che ottenne nobiltà il 6 marzo 1773. Nobile (mf).

CARPI: Antica casata oriunda da Carpi e stabilita in Ferrara da Paolo de’ Grassi da Carpi (m. 1503).

CARRADORI: Famiglia di Montefano. Patrizi di Macerata (mf) e nobili di Recanati (mf).

CARRADORI FREGOSO: Antica famiglia d’Imola, nel Consiglio Nobile dal 1731; patrizi di Rimini (m). Aggiunta del cognome Fregoso per motivi di nozze.

CARRANTI: Famiglia d’Imola del Cinquecento; riconosciuta patrizia d’Imola con decreto 11 agosto 1928.

CARRARA: Famiglia della Val Seriana (Bergamo) con conferma di antica nobiltà il 14 febbraio 1821 e titolo di nobile (mf).

CARRARA: Famiglia salernitana di Monte Corvino Rovella, nota dal XV secolo; aggregata al patriziato di Salerno (1734), ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta (1895). Conti (mpr); nobili (mf); patrizi di Salerno (m).

CARRARA-CAGNI: Famiglia bergamasca trasferita a Genova nel XVIII secolo. Conti (mpr), con predicato di Bu Meliano concesso con R.D. 25 luglio 1929.

CARRASSI (Carassi): Famiglia di Fossano del XVII secolo; marchesi del Villar (mpr) dal 6 aprile 1745; nobili con predicato del titolo (mf).

CARATELLI: Antica famiglia patrizia di Amantea, nobile nei feudi di S. Maurizio e S. Maria di Campana. Nobili patrizi di Amantea (mf).

CARREGA BERTOLINI: Originaria di Villa Carrega (diocesi di Tortona), passata a Genova nel 1400; nel 1528 entrò nell’Albergo dei Marina e dei Sauli. Con D.M. 6 luglio 1897 ottenne il titolo di marchese e patrizio genovese; elevata al rango principesco con predicato di Lucedio (26 marzo 1875) e aggiunse Bertolini (23 settembre 1877). Titoli: principi di Lucedio (mpr); marchesi (mpr); nobili con predicati (mf); nobili patrizi genovesi (m).

CARRELLI e CARRELLI-PALOMBI: Famiglia napoletana del Seicento; nobile (mf). Con D.R. 19 luglio 1850 aggiunse Palombi; riconoscimento del titolo di nobile con D.M. 1811. Ai discendenti di Giovanni e donna Antonia Gaetani dell’Aquila d’Aragona compete un titolo ducale.

CARRETTO (del): Vetusta stirpe ligure del ceppo aleramico; possedette la marca di Savona dal X secolo al 1268, poi divisa nei terzieri di Novello, Millesimo e Finale. Un ramo dei marchesi di Novello passò in Spagna (XVI secolo) e poi a Napoli (1734). Marchesi (mpr), con nobiltà e predicato connessi (mf).

CARRETTO (del) di TORRE BORMIDA: Diramazione aleramica, probabilmente da un castello in Val Bormida; vestì l’abito di Malta dal 1330. Dal capostipite Aleramo (933) derivano cinque ramificazioni tuttora esistenti (Torre Bormida e Bergolo; Moncrivello; Montalbodone; Balestrino; Ponti) con rispettivi titoli marchionali e signorili e nobiltà connessa. Nome d’uso: del Carretto di Torre Bormida / del Carretto di Balestrino a seconda della linea.

CARROBIO di CARROBIO: Famiglia modenese; conti di Carrobio (mpr) con D.R. 1895; uso del predicato di Carrobio autorizzato con D.R. 29 novembre 1941.

CARROLI d’ORILE: Famiglia brisighellese trasferita a Genova, imparentata con Cicognani, Ferrini e Cornacchia; ricorda figure legate a uffici e ambascerie. Titoli: conti d’Orile e signori di Brisighella. Rappresentanza: Natale di Antonio; Cristiano di Natale.

CARROZZA: Marchesi di San Leonardo (mpr). Casata fiorente nei discendenti di Giovanni di Giulio di Giovanni; sorelle Michela Maria e Adelaide.

CARTA: Famiglia sarda che ottenne con D.M. 22 gennaio 1879 i titoli di nobile e cavaliere ereditario, con trattamento di don e donna. Titoli già concessi nel 1806 (Vittorio Emanuele I) e con ulteriori diplomi (1823, 1833) e privilegi di cavalierato in persona di Salvatore Carta di Oristano. Cavalieri (m); nobili (mf), don e donna, con trasmissione maschile.

CARTIA: Baroni di Ciarrentini (mpr), signori di Musebbi (mpr); per successione Manenti e con RR.LL.PP. 7 aprile 1901 e D.M. 12 aprile ottenne riconoscimento anche come baroni di Sparacio (mpr).

CARTOLARI: Antichissima famiglia di Modena, ascritta alla nobiltà veronese dal 1524. Vestì Malta e S. Stefano; confermata nell’antica nobiltà con S.R.A. 4 luglio 1819; compresa nell’Elenco di Corte per provata nobiltà. Pio X (1907) conferì titolo comitale per primogenitura maschile. Conti (mpr); nobili (mf).

CARUSO di SPACCAFORNO: Antica famiglia nobile originaria di Piacenza, con capostipite un cavaliere Pier Fortugno; si stabilì prima a Napoli e poi in Sicilia. Nel 1397 ebbe il feudo di Comitini e nel 1399 il territorio di Granato.

CARUTTI e CARUTTI di CANTOGNO: Famiglia originaria di Villafranca in Piemonte, investita di feudi in Cantogno. Nel 1677 si divise in due linee tuttora fiorenti: una con titolo di nobile (mf) (D.M. 20 aprile 1900), l’altra con titolo di barone e predicato di Cantogno (nel nome), con R.D. 1879.

CASAGRANDE: Famiglia romana che ottenne il titolo di conte (mpr) e il predicato onorifico di Villaviera (mf) con R.D. m.p. 1923 e RR.LL.PP. 29 luglio 1923.

CASALE de BUSTIS y FIGOROA: Famiglia romana che ottenne titolo comitale con breve di Pio XI (8 giugno 1922); titolo autorizzato nel Regno con RR.LL.PP. 27 luglio 1928. Conti (mpr).

CASALI: Illustre famiglia originaria di Cortona, nota dal XIII secolo; presente a Bologna (1454) e Piacenza (1500). Signori di Chizzano e Ballone; conti di Castelvetro; marchesi di Montecitelli d’Ognina (m) (17 febbraio 1567), con nobiltà e predicati connessi (f).

CASALI: Famiglia di origine milanese; conti (mpr) dal 1739, con nobiltà e predicato connessi (mf).

CASALI del DRAGO: Antica casata patrizia romana, marchesi di Riofreddo (mpr). Famiglia estinta.

CASAMARTE-TRACCIA: Famiglia originaria di Sorrento, ascritta al patriziato locale; baroni di Campocatino (mpr) dal 13 marzo 1856, con nobiltà e predicato connessi (mf).

CASANA: Famiglia originaria di Dronero; baroni (mpr) dal 23 marzo 1852, riconosciuti con D.M. 6 giugno 1885, con nobiltà e predicato connessi (mf). Una linea ottenne anche il titolo comitale nel 1783 (diploma del duca Ferdinando di Borbone): conti (mpr).

CASANOVA: Antica famiglia di Civate (XI secolo), con riconoscimento di antica nobiltà (R.D. 20 marzo 1885; RR.LL.PP. 19 maggio 1889). Nobile (mf). Estinta.

CASANOVA (Gravedona): Famiglia milanese originaria di Gravedona, infeudata in Levia e Casanova dall’XI secolo; baroni del S.R.I. (1664); feudatari di Biraghi e Biraghina (1753). Conferma di nobiltà nel 1817; signori di Biraga (mpr); nobili (mf). Riconoscimento con D.M. 3 luglio 1883; trattamento di don e donna.

CASANOVA JERSERINCH: Famiglia d’origine toscana; ottenne titolo di nobile (mf) con R.D. 29 luglio 1927 e RR.LL.PP. 8 dicembre 1927.

CASATI: Antica famiglia longobarda (primo documento 20 giugno 869; genealogia provata dal 1040), tra le dodici famiglie della matricola di Ottone Visconti. Diede due santi (Alasio e Prudenza) e numerosi cavalieri gerosolimitani. Rami principali: Casati (patrizi milanesi, conti, patrizi di S. Marino, don e donna); Casati Stampa di Soncino (conti, marchesi di Casate, patrizi milanesi, don e donna), con aggiunta del cognome Stampa di Soncino autorizzata nel 1898; e Casati Rolleri (ramo piacentino) con aggiunte ereditarie.

CASCA: Marchesi (mpr) dal 2 marzo 1660, con nobiltà e predicati connessi (mf); nobili dei marchesi di Conturbia e nobili dei conti di Spino e Nosadella (mf).

CASCINA (da): Antica casata pisana; riconosciuta nel titolo comitale nel 1946. Conti (mpr); nobili dei conti (mf). Rappresentanza: conte Giuliano di Umberto, sposato Paola Malvezzi Campeggi, con figli elencati nel testo.

CASELLI: Famiglia patrizia originaria di Cosenza, nobile anche in Rossano e Caserta; vestì ripetutamente Malta dal 1541. Ebbe feudi e contadi (tra cui Buonvicino), oltre a titolo di conte palatino. Nobili (mf); patrizi di Cosenza (m).

CASOLINI: Famiglia patrizia di Sersale; ottenne titolo di barone con R.D. 18 giugno 1908 e LL.PP. 4 ottobre 1908. Baroni (mpr). Rappresentanza: barone Carlo di Giuseppe, sposato Celeste Lucia Li Donni.

CASONI: Famiglia toscana passata in Serravalle, ascritta al nobile consiglio; ottenne contea (1653) e marchesato (1660); conferma di nobiltà (24 agosto 1820). Nobile (mf).

CASONI (Carrara): Famiglia originaria di Carrara; con D.M. 12 ottobre 1933 riconosciuta nobile (mf). Rappresentanza: figli del nobile Carlo di Emanuele, con discendenza indicata.

CASSIANI-INGONI: Famiglia modenese; nel XVIII secolo si imparentò con gli Ingoni e ne aggiunse cognome e armi. Patrizi di Modena (m), riconosciuti con D.M. 20 marzo 1899.

CASSINA: (Palermo) conti di Montecucco (mpr); (Rep. S. Marino) come da iscrizione.

CASSINIS: Famiglia veneta ascritta al ceto nobile di Padova nel 1635, con conferma il 4 luglio 1819. Nobile (mf).

CASSIO: Famiglia romana ritenuta antica (tradizione di discendenza dalla gens Cassia). Nel 1843 ottenne titolo di nobile di Città della Pieve (mf). Un altro ramo usa il titolo di nobile di Pago (mf).

CASSIS e CASSIS FARAONE: Famiglia originaria di Damasco, divisa in due rami: 1) conti palatini (m) (1795), cavalieri del S.R.I. (mf) (1798), marchesi (mf) (1802); 2) conti del S.R.I. (mf) (1783).

CASSITTO: Famiglia originaria di Ravello, ascritta al patriziato (1580). Patrizi di Ravello (m); nobili (mf); riconoscimento con D.M. 30 agosto 1901.

CASSOLI: Antica famiglia la cui tradizione la vuole discendente da un Alberto di Norimberga (910); da vicende legate a “Cassov” deriverebbe il cognome. Attestata a Venezia (925) come cittadinanza nobile, poi a Bologna e Reggio; nel 1323 Jacopino ottenne nobiltà al servizio dei Visconti. Ebbe feudi e titoli comitali (tra cui Rebecco 1556) con patriziato reggiano e predicati; un ramo ottenne anche il titolo di conti di Vezzana e Sedrio (1701). Titoli e qualità come nel testo.

CASSAGNOLA: Famiglia patrizia genovese, nobile in Sori, Genova e Spezia già nel XIV secolo; nobili del S.R.I. (1557); patrizi genovesi (albergo Spinola 1528). Iscritta con titoli di patrizi genovesi (m), marchesi (mpr) e nobili del S.R.I. (mf), con titoli riconosciuti con D.M. 4 ottobre 1901.

CASTELBARCO VISCONTI SIMONETTA: Illustre e antica famiglia originaria del Tirolo (XI secolo). Assunse nome e arma Visconti e succedette in vari titoli; Conti di Gallarate, Marchesi di Cislago, Consignori di Somma, Crenna e Agnadello, e Grandi di Spagna di I classe in seguito al matrimonio (1696) di Giuseppe Scipione Castelbarco con Costanza Visconti. Nel XVIII secolo aggiunse il cognome Simonetta. La famiglia è articolata in più rami: Castelbarco Albani Visconti Simonetta (cognome Albani con R.D. 25 settembre 1886), con titoli tra cui Principe di Montignano (concessione pontificia 27 aprile 1853), Conte del S.R.I., Conte di Gallarate, Marchese di Cislago, Signore di Quinzanio, Consignore di Somma-Crenna-Agnadello, Conte di Castelbarco, Barone dei Quattro Vicariati, Signore di Cresta e Grande di Spagna; titoli riconosciuti con D.M. 30 agosto 1900; Patrizi onorari di Ferrara (1778) con trattamento di don e donna; iscrizione all’Assoc. de Hidalgos (Nobiltà di Spagna) nel 1963 in persona di don Cesare e don Marcello. Altri rami: Castelbarco Visconti Simonetta (primogenito e secondogenito) con analoghe qualifiche comitali e nobiliari connesse ai titoli e consignorie.

CASTELLANI: Famiglia patrizia fiorentina originaria del Valdarno, annoverata tra i consoli fin dal XIII secolo. Vestì l’Ordine Gerosolimitano nel 1380; fu insignita del titolo di Conte Palatino (1500). Nobili e Patrizi fiorentini (mf).

CASTELLANI: Famiglia di Treja, riconosciuta di antica nobiltà con il titolo di Nobile di Treja nel 1908.

CASTELLANI: Conti di Chisimaio (mpr). Il titolo fu reso trasmissibile anche per linee femminili in mancanza di maschi, con successione trasmessa a S.M. Umberto II e concessione del titolo marchionale alla figlia Jacqueline e da questa ai maschi primogeniti; risultano citati march. Aldo, conte di Chisimaio, e i discendenti nominati nel testo.

CASTELLANI: Famiglia veronese che ottenne con diploma dell’Imperatore Ferdinando I (19 aprile 1839) il grado di Cavaliere dell’I.A. (m) e la nobiltà (f) con il predicato di Sermeti.

CASTELLI: Antica famiglia nobile piemontese. Giovanni Antonio, originario di Cherasco, divenne conte di Cornegliano (1659) e fu prefetto e poi senatore, con alte cariche; la famiglia è rappresentata (come da testo) dall’ing. Edoardo con discendenza indicata.

CASTELLI: Antica famiglia che trae nobiltà dal feudo di Terlago (Trento), noto dal XII secolo, di cui fu investita fino al 1850. Nobili (mf); Consignori di Castel Terlago (m).

CASTELLI: Antica famiglia lombarda originaria di Menaggio, infeudata di S. Siro Plesio (1413) e decorata di titoli baronali del S.R.I. (19 ottobre 1682), confermati con S.R. 1816. Baroni del S.R.I. con predicato di Villanova (mf), con trattamento di don e donna.

CASTELLI: Famiglia umbra che fa risalire l’origine a Remigio “principe di Terni”; iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo comitale (mpr) e patriziato di Terni (mf). Un altro ramo (Castelli Mandosi Mignatelli) passò a Roma in epoca remota; vanta personaggi di rilievo (console Pantaleone nel 1070) ed è iscritta con patriziato romano e coscrizione (mpr). Dall’antico ceppo derivano anche rami trapiantati in Sicilia con numerosi titoli (tra cui Principe di Torremuzza, Marchese di Motta d’Affermo, Conte di Gagliano), riconosciuti con D.M. 1876, e nobiltà con predicati connessi.

CASTELLI: Famiglia toscana nobile in Pisa (dal 1354) e poi cittadinanza fiorentina (1565). Patrizi di Firenze (1831) e patrizi di Pisa (1834). Una diramazione fu ascritta alla nobiltà di Livorno (diploma 12 dicembre 1851). Altro ramo: Castelli della Vinca.

CASTELLI: Famiglia sarda che con diploma 5 novembre 1804 ottenne dal re Vittorio Emanuele I i titoli di Cavaliere e di Nobile, con trattamento di don e donna.

CASTELLI: Famiglia veneta ascritta al Consiglio nobile di Nona in Dalmazia; riconoscimento con D.M. nel 1894. Nobili (mf).

CASTELLINARO: Originaria di Nizza Marittima, trapiantata in Parma. Ottenne il titolo comitale nel 1832 da Papa Gregorio XVI e conferma dal duca di Parma nel 1851. Vanta una serie di diplomatici. Conti (mpr).

CASTELLO (de): Antica famiglia di Belluno, nota dal 1300 nella Contea di Agordo. Ottenne i titoli di Conte e Cavaliere del S.R.I. nel 1454. Nobili (mf). I rappresentanti attuali sono indicati nel testo per rami e discendenze.

CASTELNOVO: Famiglia piemontese del XVI secolo; ottenne nel 1732 il feudo di Torrazzo con titolo comitale. Conti di Torrazzo (mpr).

CASTELNUOVO (di): Famiglia di Livorno insignita del titolo di barone (mpr) da Vittorio Emanuele II nel 1868. Nobili dei Baroni (mf). Fiorente nei discendenti indicati nel testo.

CASTIGLIONE: Famiglia di Penne (Abruzzi), ritenuta ramo dei Castiglioni di Milano. Nel 1710 fu feudataria del marchesato di Poggio Umbriccio. Ricevuta nel S.M.O. di Malta dal 1644. Iscritta con titolo di Nobili dei Marchesi di Poggio Umbriccio (mf) e Nobile di Penne (mf).

CASTIGLIONE MORELLI: Diramazione ritenuta affine ai Castiglioni milanesi; passò a Cosenza verso il 1500 ed entrò nel patriziato locale. Marchesi di Vellalonga dal 1671; ricevuta nel S.M.O. di Malta dal 1541. Marchesi di Vellalonga (mpr) e patrizi di Cosenza (m).

CASTIGLIONI: Celebre e vetusta famiglia patrizia milanese, iscritta nella matricola di Ottone Visconti e infeudata di Castiglione Olona verso la fine del X secolo. Diede alla Chiesa un Papa (Celestino IV, 1241) e numerosi cardinali e arcivescovi. La famiglia è oggi divisa in più rami (conti di Venegono; rami marchionali e comitali; rami Stampa; rami in Milano, Varese, Roma, Torino, Magadino e nelle Marche dal 1830). Ebbe titoli palatini e marchionali (anche da Pio VII nel 1829) e vestì l’Ordine Gerosolimitano dal 1437.

CASTRACANE degli ANTELMINELLI: Casata antichissima con prime notizie anteriori al Mille; nel testo la voce risulta tronca, ma indica l’appartenenza alla prosapia Castracane/Antelminelli e l’antichità della dignità comitale legata a Castelvecchio.

CASTRACANI: Diramazione della precedente, stipite dell’agnazione di Cagli. La famiglia è iscritta con titolo comitale (mpr) e nobiltà di Cagli (mf). Rappresentanza attuale: conte Gerio di Antonio con discendenza indicata.

CASTRIOTA SCANDERBECH: Famiglia di origine albanese con nobiltà in Amalfi e Lecce; ascritta al patriziato veneto nel 1463. Vestì l’abito di Malta dal 1561. Fu infeudata di numerosi luoghi (S. Demetrio, Giurdignano ecc.) e ottenne titoli comitali, marchionali e ducali (tra cui Duchi di S. Pietro in Galatina 1845 e Duchi di Ferrandina). Marchesi di Auletta (mpr) e predicato di S. Angelo le Fratte (mf) per successione de Gennaro, con riconoscimento RR.LL.PP. 4 aprile 1897; nobili dei marchesi di Auletta (mf). Altro ramo con titolo di Nobile (mf).

CASTROMEDIANO di LIMBURG: Famiglia originaria di Germania passata in Puglia; infeudata di Castromediano in Basilicata e da ciò denominata. Ricevuta nel S.M.O. di Malta nel 1641. Godette nobiltà in Lecce e in Napoli fuori Piazza; possedette numerosi feudi. Duchi di Morciano (mpr) e marchesi di Cavallino (mpr).

CATALANO: Famiglia nobile in Nicosia, Messina e Palermo dal XIV secolo. Ottenne il titolo di Barone di Cancelli nel 1702. Iscritta con nobiltà dei signori di Melilli, Oliveri e del Leone (mf); riconoscimento con D.M. 6 maggio 1941.

CATALANO GONZAGA: Famiglia siciliana che aggiunse Gonzaga per nozze (1666). Ottenne il ducato sul feudo di Girella (1666) e i predicati di Maierà e Grisolia. Duchi di Girella (mpr), con trattamento di don e donna e predicati connessi (mf).

CATALDI: Famiglia proveniente da Alatri; trasferita a Genova. Baroni (mpr), nobili con predicato connesso (mf). (Voce con indicazione sintetica nel testo.)

CATALDI: Famiglia di antica nobiltà di Cori; con diploma 1 aprile 1752 Francesco III d’Este concesse a Francesco il titolo comitale (m). Riconoscimento con D.M. 24 febbraio 1934.

CATALIOTTI: Famiglia di origine genovese stabilita a Palermo (1769). Il ramo primogenito aggiunse Valdina per successione, assumendone armi e titoli. Si distingue in Cataliotti (nobili dei signori del Grano, mf) e Cataliotti Valdina (baroni della Rocca; baroni di Valdina e Maurogianni; signori di Chiapparia; nobili dei signori del Grano, mf; con trattamento di don e donna come indicato).

CATEMARIO: Famiglia napoletana che ottenne il titolo di Duca di Quadri con RR.LL.PP. 20 dicembre 1897 e il titolo (baronale) di Roccamonfina per successione d’Ambrosio con R.D. 1910. Duchi di Quadri (mpr), baroni di Roccamonfina (mpr). Rappresentanza: don Francesco di Enrico di Carlo.

CATERINI: Famiglia originaria di Nocera Umbra, residente a Roma. Nobili di Nocera dal XVIII secolo; nobili di Acquapendente (mf) nel 1853. Conti (mpr) con breve di Leone XII (15 marzo 1898) e autorizzazione R.D. 18 dicembre 1927. Altri rami iscritti con nobiltà di Nocera e Acquapendente e un ramo nobile di Narni (mf).

CATHELINEAU (de): Famiglia napoletana che ottenne i titoli di Duca di Laurito, Marchese di San Giuliano e Conte di Squillace (mpr) con D.M. 6 ottobre 1911.

CATINELLI (de): Famiglia di Gorizia che ottenne il titolo di Barone dell’I.A. con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe nel 1902. Baroni dell’I.A. (mf).

CATOLFI: Famiglia di Sant’Arcangelo di Romagna, ascritta alla nobiltà locale in persona di Sante e discendenti. Nobili di Sant’Arcangelo (mf).

CATRANI: Antichi signori del Castello di Catrano; tra gli antenati è ricordato il Beato Andrea. Nobili di Città di Castello (mf).

CATTANEI (de) di MOMO: Famiglia cui fu confermata l’antica nobiltà nel 1816 e con S.R.A. 16 dicembre 1839 fu concesso il titolo di Barone dell’I.A. Baroni dell’I.A. (m) e nobili (mf).

CATTANEO: Antica famiglia di Piacenza, infeudata di Trevozzo (1659) e insignita del titolo comitale (m) nel 1696 dal duca Francesco Farnese; un ramo con aggiunta Bottone ottenne ulteriore decorazione comitale nel 1749. Conti (m) e nobili di Piacenza (mf).

CATTANEO: Antica famiglia pavese con uomini d’arme; riconoscimento di antica nobiltà con S.R.A. 27 novembre 1816. Nobili (mf).

CATTANEO: Casata d’origine bergamasca passata nel Friuli nel XVII secolo; conti (m) dal 1 settembre 1717, riconosciuti con D.M. 31 gennaio 1879. Signori di Sedrano (m) e nobili con predicati connessi (mf). Una linea aggiunse Onesti.

CATTANEO: Famiglia nobile di Lendinara, aggregata al Consiglio Nobile dal 1653; nobiltà confermata con S.R.A. 9 maggio 1829. Nobili (mf).

CATTANEO de CAPITANI d’ARZAGO: Diramazione della famiglia de Capitani di Arzago; ottenne titolo marchionale dal Principe Eugenio di Savoia Carignano con diploma 15 dicembre 1860. Marchesi (mpr), nobili (mf), con trattamento di don e donna.

CATTANEO della VOLTA e CATTANEO ADORNO: Antichissima famiglia patrizia e dogale genovese, insignita da Federico Barbarossa della dignità di “cattaneo imperiale” e mutata in Cattaneo dal primitivo Della Volta. Potentissima già nell’XI secolo, imparentata con i Paleologi. Diede cinque dogi, due arcivescovi e numerosi vescovi. Nel XVI secolo si divise in due grandi linee: Genova e Napoli; la linea napoletana ebbe Toson d’Oro, Grandato di Spagna di I classe e numerosi feudi e titoli (conti, marchesi, principi e duchi, tra cui Principi di S. Nicandro, Duchi di Casalmaggiore, Duchi di Termoli, ecc.), oltre al patriziato napoletano con trattamento di don e donna. Nella linea genovese un ramo aggiunse il cognome Adorno: Cattaneo (patrizi genovesi e titoli marchionali) e Cattaneo Adorno (patrizi genovesi).

CATTANEO di PROH: Illustre famiglia del XII secolo originaria di Novara, con nobiltà e privilegi in vari luoghi. Investita del feudo di Proh nel 1672 da Carlo II di Spagna ed elevata al rango comitale l’8 luglio 1674 con predicato del feudo. Conti di Proh (mpr).

CATTANI: Famiglia di Brisighella, ascritta alla nobiltà faentina (1 aprile 1830) e insignita del titolo marchionale nel 1852 da Pio IX. Marchesi (mpr) e nobili di Faenza (mf).

CATTANI: Famiglia d’origine genovese divisa in più rami (molti estinti); la linea fiorente si trasferì nel XIX secolo a Reggio Emilia. Nobili (mf) e patrizi di Reggio Emilia (m).

CATTANIA: Famiglia originaria di Reggio Emilia, presente a Reggio, Correggio e Milano. Patrizi di Reggio (m) e nobili di Correggio (m). Le prime notizie risalgono al 1315; nel 1325 Francesco Lionello fu tra i “Cento del Consiglio” come Difensore del popolo; la famiglia ebbe ecclesiastici, giuristi e cariche pubbliche.

CATUCCI: Famiglia umbra iscritta con nobiltà di Narni (mf), titoli comitali (mpr) e nobiltà in Bologna (mf).

CAUDA: Originaria di Dogliani, trasferita a Torino nel 1700 dove ottenne nobiltà. Nobile (mf), riconoscimento con D.M. 1900.

CAULI: Famiglia d’origine abruzzese, investita del feudo di Policorno nel 1072. Con D.R. 1904 ottenne riconoscimento del titolo di Barone di Policorno (mpr).

CAUMONT CAIMI: Famiglia d’origine francese; un Federico sposò Elisa Caimi e ottenne “maritali nomine” nel 1891 il titolo comitale per i discendenti maschi. La famiglia Caimi (di origine tedesca) godette favori e privilegi al servizio dei Visconti duchi di Milano. Conti (mpr).

CAVAGNA: Illustre famiglia bergamasca passata a Voghera nel XII secolo, ascritta al patriziato di Pavia nel 1542. Conti palatini nel 1547 e 1640; conti di Gualdana (mpr) dal 25 agosto 1853. Nobili con predicato connesso (mf).

CAVAGNA SANGIULIANI: Ramo della precedente, estinto nella linea maschile.

CAVAGNARI CIMAGLIA GONZAGA: Nobile famiglia di origine genovese che ottenne riconoscimento del titolo marchionale nel 1881. Marchesi (mpr).

CAVAGNOLO: Originari di Fubine nel Monferrato; conti (mpr) dal 10 maggio 1863. Riconoscimento con D.M. 31 ottobre 1873; nobili con predicato connesso (mf).

CAVALCABO: Prosapia decurionale di Cremona che tenne la signoria nel XIV secolo. Signori di Viadana (1158) e di altri luoghi; marchesi di Viadana (1196). Nobili (mf).

CAVALCANTE o CAVALCANTI: Celebre famiglia fiorentina dell’XI secolo, presente in Calabria dal 1300. Godette nobiltà in Cosenza, Gaeta e Napoli (Portanova) nel 1788; vestì Malta dal 1595. Infeudata di numerosi luoghi; decorata di titoli marchionali e ducali (tra cui Duchi di Caccuri 1795). Marchesi (mpr), patrizi napoletani (m), predicato di Vervicaro (mf) e nobiltà connessa ai titoli (mf).

CAVALIERI DUCATI: Famiglia di Comacchio nota dal XVI secolo; si divise in più rami adottando un secondo nome, e i Cavalieri Ducati sono l’unico ramo oggi fiorente. Un Cristoforo nel 1604 fu a capo della Magistratura di Comacchio. Nobili di Comacchio (mf).

CAVALLERI: Antichissima famiglia piemontese, una delle quattordici nobili di Carmagnola (riconosciute tali nel 1476). Ottenne il titolo di nobile con diploma 15 dicembre 1682; riconosciuta con D.M. 30 agosto 1894. Nobili (mf).

CAVALLERO: Celebre famiglia piemontese. Conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

CAVALLERONE di CARAVANA: Originaria di Crescenzino; venne in possesso della baronia di Piverone (presso Ivrea) per successione Comotto il 10 settembre 1792. Con D.M. 16 giugno 1903 fu riconosciuta la nobiltà dei baroni di Piverone (mf).

CAVALLETTI DE ROSSI De TUBERO: Celebre famiglia romana con numerosi conservatori nel XV secolo e un senatore nel 1870. Nei Cavalletti si estinsero le famiglie Nardini, Bellosi e De Rossi. Marchesi d’Oliveto Sabino (mpr) e marchesi (mpr), con nobiltà in Terni e Spoleto (mf) e coscrizione (m).

CAVALLI: Antica famiglia nobile nota dal 1200. Ramo di Padova discendente da Giorgio, Conte di S. Orso (1387); riconoscimento con D.M. 19 maggio 1892; conti (mpr) con trattamento di don e donna. Ramo di Brescia discendente da Baldassarre, ascritto al consiglio nobile (1436), con riconoscimenti successivi e nobiltà bresciana (mf).

CAVALLI: Originaria di Casale; ottenne cavalierato dall’Impero Francese nel 1809. Conti di Olivola (mpr) dal 15 dicembre 1778; nobili con predicato connesso (mf).

CAVALLI: Celebre famiglia di Sale, con memorie dal XV secolo; riconoscimento di nobiltà (mf) con D.M. 12 ottobre 1889.

CAVALLI: Antichissima casata romagnola stabilita a Ravenna dal 1227; marchesi della Torre di Porto Corsini (mpr) dal 1739; nobili con predicato connesso (mf) e patrizi di Ravenna (m). Riconoscimento con D.M. 26 maggio 1900.

CAVALLI: Famiglia antica di Brescia, ascritta alla nobiltà dal 1436; riconoscimenti e concessioni comitali con predicato di S. Orso e trattamento di don e donna come indicato nel testo.

CAVALLINI: Famiglia di Ancona con notizie dal 1365. Nobile di Cingoli (mf).

CAVALLO e CAVALLO MARINCOLA: Antica famiglia d’origine spagnola, aggregata al Seggio di San Basilio di Amantea; infeudata di Pietramala. Vestì l’abito di Malta nel 1695. Nobili (mf) e patrizi di Amantea (m). Famiglia fiorente e iscritta in più rami.

CAVANNA: Riconosciuta nel titolo di Nobile (mf) con D.M. 17 aprile 1936.

CAVARZERANI di NEVEA: Riconosciuta nel titolo di Conte di Nevea (mpr) e nobile con predicato connesso (mf) con R.D. 3 luglio 1942.

CAVASANTI: Famiglia consolare alessandrina; nel 1781 entrò nella contea di Cuccaro per successione Roberti. Investitura del feudo di Cuccaro con titolo comitale l’11 luglio 1795. Conti di Cuccaro (mpr).

CAVASELICE: Marchesi di S. Mango (mpr) e patrizi di Salerno (m).

CAVASOLA: Antica famiglia ligure di Finalborgo; riconoscimento di antica nobiltà nel 1835 da Carlo Alberto. Divisa in due linee con titolo di Nobile (mf).

CAVAZZA: Famiglia bolognese (XV secolo) insignita di titolo comitale e nobiltà da Umberto I (7 giugno 1883) con D.M. 22 ottobre 1885. Conti (mpr) e nobili (mf).

CAVAZZA: Antica famiglia modenese nel Consiglio Nobile dal XVI secolo; riconosciuto il patriziato di Modena nel 1836. Patrizi di Modena (m). Fiorente in più sedi (Bologna, Roma, Brescia) come da indicazioni del testo.

CAVAZZI de BATTAINI: Famiglia bergamasca del XIV secolo; riconoscimento di antica nobiltà con D.M. 19 maggio 1892. Nobili (mf).

CAVAZZI della SOMAGLIA: Conti e baroni della Somaglia (mpr).

CAVAZZOCCA-MAZZANTI: Antica e illustre famiglia veronese con memorie dal XIII secolo; nel 1400 appartenne al Consiglio Nobile di Verona. Aggiunse Mazzanti per disposizione testamentaria (1680). Conferma di antica nobiltà con S.R. 4 luglio 1819. Nobili (mf).

CAVAZZONI PEDERZINI: Famiglia modenese iscritta al patriziato di Modena dal 1827.

CAVI (de): Marchesi (mpr) e patrizi genovesi (m).

CAVINA: Famiglia originaria di Genova, passata a Brisighella e poi a Faenza nel XIV secolo. Ottenne titolo comitale nel XVII secolo. Conti (m), nobili con predicato connesso (f) e patrizi di Faenza (m). Riconoscimento con D.M. 7 marzo 1902.

CAVRIANI e CAVRIANI RATTA: Famiglia diramata anche in Austria (baroni di Unterwaltersdorf dal 1359 e conti del S.R.I. dal 1636). Vestì Malta e fu insignita del Toson d’Oro. Antichi signori di Sacchetta (1250). Marchesi di Colcagnano (dal 1638), con conferme nel 1771 e 1812. Marchesi (mpr) e nobili con predicato connesso (mf).

CAYS: Famiglia originaria di Nizza Marittima, con serie di sindaci tra XIV e XVIII secolo. Decorata dei titoli di Conti di Gilette (mpr), Conti di Casalette (mpr), Signori di Brione e Val della Torre (mpr), con nobiltà e predicati connessi (mf). CAZZAGO: Famiglia bresciana residente a Brescia, iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).

CAZZANIGA-DONESMONDI: Casata decurionale cremonese (prime memorie XII sec.). Conferma di nobiltà con S.R. 28 gennaio 1817 e 7 maggio 1836; riconoscimento con D.M. 19 aprile 1881. Nobili (mf). Autorizzata l’aggiunta del cognome Donesmondi con R.D. 15 settembre 1882. Fiorente nei discendenti di Filippo, di Annibale, di Francesco.

CECA: Originaria di San Damiano d’Asti. Conti di Vagliero (mpr) (1 settembre 1775). Signori di Monbello (mpr) (1753). Nobili con predicato dei titoli (mf).

CECCARONI: Origini in Arona. Nobili (mf); Patrizi di Cesena (m) (1486); Patrizi di San Marino (m) (1760).

CECCARONI CAMBI VOGLIA: Diramazione dei Ceccaroni di Cesena; trasferita a Recanati; per nozze (1885) aggiunse Cambi Voglia (nobili di Camerino). Iscritta in due linee:

Ceccaroni Cambi Voglia: Nobili dei Marchesi del Piano di Brogliano, San Giovanni e Nescorosa (mf); Patrizi di Cesena (mf); Patrizi di San Marino (m).

Ceccaroni Monti Cambi Voglia: Marchesi del Piano di Brogliano, San Giovanni e Nescorosa (mpr); Patrizi di Cesena (mf); Patrizi di San Marino (m).

CECCHI: Antica famiglia di Pescia (memorie dal 1391). Con Decr. 9 settembre 1771 ottenne Nobile di Pescia (mf). Fiorente nei discendenti indicati nel testo.

CECCOPIERI e CECCOPIERI VILLA MARUFFI: Ascritta al patriziato modenese (Decr. 2 maggio 1730, duca Rinaldo d’Este). Estinta nei Ceccopieri la famiglia Villa Maruffi; cognome assunto con D.L.L. 7 settembre 1944. Conti (mf); nobili di Massa (mf).

CECONI: Origine Firenze (genealogia dal 1450). Nobile di Montecchio (mf) (concessione 27 maggio 1894, Umberto I). Conti (mpr) (R.D. 18 novembre 1893; RR.LL.PP. 12 luglio 1894). Nobili con predicato del titolo (mf).

CEDRONIO: Origine romana; dal XIII sec. a Napoli, nobiltà fuori Seggio; infeudata di Castelnuovo Palombara e Rocca d’Evandro; Malta dal 1712. Riconosciuta Nobile nel 1846 e 1853. Marchesi di Rocca d’Evandro (mpr); nobili con predicato (mf). Riconoscimento con D.M. 4 ottobre 1901.

CELANI: Originaria di Guarcino (Frosinone). Titolo di Conte (m) con Breve pontificio 24 maggio 1832; riconosciuta con D.M. 1901. Nobili con predicato (f).

CELATI: Origini XV sec. (Ferrara). Baroni (mpr) per Breve di Pio XI 14 maggio 1924; titolo riconosciuto con D.R. 14 luglio 1927.

CELEBRINI: Celebre famiglia di Fossano. Conti di Cornegliano (1753), Conti di Predosa (1792). Baroni di San Martino (mpr) (17 novembre 1778). Nobili con predicato (mf).

CELENTANI: Originaria di Giovinazzo; ramo a Napoli verso fine XV sec. Patrizi di Giovinazzo e Bari; nobili fuori seggio in Napoli. Nobili (mf). Riconoscimento D.M. 1 marzo 1926.

CELESIA: Antica famiglia di Finalborgo. Nobili e Baroni di Vegliasco (mpr) (12 dicembre 1833). Nobili con predicato (mf). Ricon. con D.M. 10 luglio 1875. Altro ramo in Sicilia con titolo di Marchese (1744).

CELLA (della): Antica famiglia di Chiavari, a Piacenza nel 1688; una delle quattro famiglie immuni a Chiavari. Nobili (mf). Rappresentanza: Gian Luca di Annibale; sorella Bianca.

CELLA di RIVARA: Conti con trasmissione femminile (f).

CELLARIO-SERVENTI: Famiglia piemontese. Baroni (mpr) (R.D. 10 febbraio 1918). Marchesi (mpr) (RR.LL.PP. 1960). Nobili con predicato (mf). Ramo primogenito: march. e bar. Giacomo di Eugenio, ecc. (discendenza come nel testo).

CELLESI: Antica nobiltà pistoiese, originaria di Celle (Montagna pistoiese). Conti di Castel Celles (m); Patrizi di Pistoia (mf). Rappresentante: Giulia Alessandra di Amerigo di Sebastiano.

CENAMI e CENAMI SPADA: Vetusta famiglia lucchese (X sec.). Malta dal 1562. Conte palatino (1195). In Francia signori di Luzarches e d’Ablon. Conti (m) (titolo confermato dal duca di Lucca nel 1836). Nobili con predicato (f). Nobili Patrizi di Lucca (mf).

CENCELLI: Oriunda da Centumcelle (Leopoli). Nobili di Viterbo; elevata al grado comitale da Clemente XIII (1762). Titolo riconosciuto nel 1902 con D.M. Conti (mpr); Nobili di Viterbo (mf). Altra linea: Nobili di Viterbo (mf). (Ramo primogenito e discendenze come nel testo.)

CENCI-BOLOGNETTI: Storica casata patrizia romana; diede un Papa: Giovanni X (914–928). Malta dal 1567; S. Stefano dal 1591. Molti feudi e titoli; Conte palatino del S.R.I. (1655–1683); Principe di Vicovaro (1692). Prìncipi di Vicovaro (mpr); Coscritti (mpr); Conti (mpr); Patrizi Romani (mf); Nobili di Bologna (mf); Nobili di Tivoli (mf); con trattamento di don e donna. (Ramo primogenito: principe don Paolo Ugo… con discendenza indicata.)

CENCI GOGA: Vetusta famiglia perugina (sec. X). Confermata nobile in Perugia (24 settembre 1821) e iscritta nell’Elenco nobile dell’Umbria come Patrizi di Perugia (mf). (Rappresentanti e discendenze come nel testo.)

CENCIATTI LUCARELLI: Nobili di Cagli e di Fossombrone (mf).

CENI: Originaria Val Seriana; nome da “terra detta Ceno”. Titolo di nobile (1496) dal duca di Mantova Francesco Gonzaga; riconoscimento con S.R. 1817. Nobili (mf). (Ramo primogenito e discendenza come nel testo.)

CENTENI: Nobile famiglia di Arezzo (memorie dal 1387), Priori ripetuti; ascritta al patriziato aretino con decreto 1756. Patrizi di Arezzo (m).

CENTURIONE-SCOTTO: Antica e illustre famiglia patrizia dogale genovese (XI sec.), “Albergo” di più famiglie; Malta. Signori di vari luoghi; Conti di Visone (1652/1653); Principi del S.R.I. e Conti Palatini (mpr) (21 aprile 1654); Marchesi (mpr), tra cui Morzasco (26 novembre 1737) e altri predicati elencati. Nobili con predicato (mf); Nobili Patrizi Genovesi (m); don e donna. Titoli riconosciuti con D.M. 25 febbraio 1907.

CEPOLLINI: Antica famiglia feudale della Riviera di Ponente. Infeudata di Alto e Caprauna dal 1320; patriziato genovese nell’Albergo Pinelli (1528). Conti di Alto e Caprauna (mpr) (1724). Riconoscimento con D.M. 21 maggio 1897. Nobili con predicato (mf).

CEPPERELLO (da) PASQUALI: Origine da Cepperello; notai e provveditori a Firenze (1323; 1522). Malta e S. Stefano. Aggiunta Pasquali per testamento (1840). Marchesi (mpr) (D.R. di concessione 1946). Patrizi Fiorentini (mf). (Rappresentanza: march. Augusto… e discendenza come nel testo.)

CERAMELLI PAPIANI: Antica famiglia fiorentina; con decreto 9 ottobre 1762 ottenne Nobile di Colle e Nobile di Firenze; aggiunse Papiani per successione. Nobili di Colle (mf); nobili di Firenze (mf). (Discendenza come nel testo.)

CERESEA: Antica famiglia savoiarda; nobiltà in Aosta con diploma 16 luglio 1560 (Emanuele Filiberto). Passò a Torino (XVIII sec.). Infeudata di Bonvillaret (17 luglio 1792) ed elevata a Conti (mpr) (21 agosto 1792).

CERIANA-MAYNERI: Famiglia torinese, conti per successione Mayneri (patrizia di Buriano). Con R.D. 30 luglio 1881 Umberto I autorizzò la trasmissione del titolo comitale al marito Carlo Vincenzo Ceriana con aggiunta del cognome. Conti (mpr).

CERIANI-SEBREGONDI: Casata lombarda; unione dei cognomi per nozze; titolo comitale (mpr) con D.R. 3 aprile 1887, già dei Sebregondi (estinti). (Ramo primogenito e discendenza come nel testo.)

CERINI di CASTEGNATE: Famiglia lombarda, residente a Castellanza dal 1650. Visconti (mpr) per breve di Pio XI 10 dicembre 1937; autorizzazione D.R. 8 febbraio 1939.

CERNEZZI: Famiglia decurionale cremasca (1400). Nobili (mf) (S.R. 1817), con trattamento di don e donna.

CENTORI: Antica famiglia di Montefiascone (1400). Dal 1828: Nobile di Montefiascone (mf).

CERNUSCOLI: Casata lombarda con ascrizione al patriziato di Lodi. Patrizi di Lodi (m), don e donna.

CERRETANI-BANDINELLI-PAPARONI: Famiglia senese: stipite Bandinelli (console di giustizia). Soprannome Paparoni per aver dato alla Chiesa Papa Alessandro III; Cerretani dal castello di Cerreto (sec. XI). Iscritta con Conti (mpr); Patrizi di Siena (m).

CERRETTI FOGLIANI della TORRICELLA DENAGLIA: Origine Reggio Emilia; iscritta nella Matricola nobile reggiana dal XVII sec. Con decreto 25 febbraio 1858 aggiunse Denaglia Fogliani della Torricella. Patrizi di Reggio (mf).

CERRI GAMBARELLI: Piacenza (sec. XV). Aggiunta Gambarelli (1693) e titolo comitale con decreto 7 settembre 1693 (duca Ranuccio Farnese). Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

CERRINA FERONI: Antica famiglia fiorentina (Marchesi di Bellavista 1681). Aggiunta Feroni (1902). Con diploma 11 novembre 1914 riconoscimento del titolo marchionale senza predicato. Marchesi (mpr).

CERRUTI: Casa piemontese, origine Villastellone. Conti di Castiglione Falletto (mpr) (1 dicembre 1775). Nobili con predicato (mf).

CERVINI del VIVO: Origine francese; in Toscana da tempi remoti; a Montepulciano dal XIII sec. Acquisì beni del Castello del Vivo per concessione di Paolo III (1534) al cardinale Cervini (poi Papa Marcello II); con diploma granducale 27 ottobre 1559 divenne Signoria. Iscrizione al patriziato senese (Decr. 10 settembre 1753). Nel 1771 Pietro Leopoldo concesse il titolo di Conte. Conti (mpr); Patrizi di Siena (mf).

CERVIS: Origine Casale; nobiltà dalla fondazione di una Commenda Mauriziana (1827). Nobili (mf).

CESANA: Nobile famiglia veneta; conferma del titolo di Nobile (mf) con S.R.A. 24 agosto 1820.

CESARI ROSSI LEONI: Famiglia umbra; titolo comitale da Cristina di Svezia. Conti (mpr); Marchesi di Montevibiano Vecchio (mpr) per successione Rossi Leoni. Nobili di Perugia (mf).

CESAREO: Antica famiglia siciliana nobile dal XIII sec.; possedette contea di Montalbano e baronie di Tripi e Naso. Nobili (mf).

CESARI d’ARDEA: Vetusta casa nota dall’XI sec.; feudi Ardea ecc.; ascritta a più patriziati. Nobili delle Valli di Non e di Sole; Conti del S.R.I. (come da voce). (Rappresentanza: co. Arnolfo Cesari d’Ardea…).

CESARINI: Antica famiglia umbra con molte signorie (ducato di Civitanova, marchesato di Civitalania). Ai discendenti spetta il titolo di Nobile di Perugia (mf).

CESARINI DURANTI: Origine S. Angelo in Vado; poi Corinaldo. Paolo Antonio (1696) ascritto alla nobiltà romana; aggiunse Duranti per adozione (famiglia comitale d’origine francese). Nobili di Corinaldo (mf). (Rappresentanza come nel testo.)

CESARINI-SFORZA: Origine umbra, in Parma (XVII sec.). Patente 16 giugno 1693 (duca Ranuccio II): Conte (m). Riconoscimento D.M. 7 ottobre 1938. (Elenco rappresentanti come nel testo.)

CESARIS (de): Originari di Epitettino; Conti (m) e Nobili di Velletri (mf).

CESATI: Originari di Vigevano; nobiltà in Milano con Lettere Senatoriali 23 agosto 1607. Due rami: Baroni dell’Impero Austriaco (mf); Nobili (mf).

CESCHI: Nobiltà del S.R.I. concessa da Federico III (1325); riconoscimento da Carlo VI (14 ottobre 1723); titolo di Barone del S.R.I. con predicato di Santa Croce (mf) (15 marzo 1734). Conti (mf). Riconoscimento con decreto 20 maggio 1927.

CESI: Conti di Acquasparta (mpr); Nobili di Narni (mf); don e donna.

CESTARI: Per successione Manzoni (10 maggio 1783) entrò nel feudo di Clavenna e Fradellis; titolo comitale su tali feudi (1 settembre 1784). Conti (m); Nobili dei Conti (f).

CETTI: Famiglia napoletana; iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).

CETTI SERBELLONI di SAN GABRIO: Dopo estinzione Crivelli Serbelloni (duchi di San Gabrio), con R.D. 12 settembre 1935 autorizzata l’aggiunta Serbelloni. Con sentenza Trib. Milano 30 settembre 1952 aggiunse predicato di S. Gabrio come erede Serbelloni Sfondrati; Baroni (mpr). Per adozione (sent. Corte d’App. Milano 11 aprile 1945) aggiunse anche Castelli di Villanova.

CEVA GRIMALDI: Origine piemontese; trapianto a Genova (1390); Albergo Grimaldi (1528). Un ramo a Napoli (1545) con feudi vari; conferma del titolo marchionale con predicato di Pietracatella. Duchi delle Pesche (1624; titolo passato ad altra famiglia nel 1908). Malta dal 1347. Riconoscimento 24 marzo 1901: Marchese (mpr); Patrizio Genovese (m); Nobile dei Duchi delle Pesche (m); Nobile dei Marchesi di Pietracatella e di Montorio (mf); don e donna.

CEVA di NUCETTO: Diramazione del ceppo aleramico; molte linee storiche estinte, sopravvive Nucetto. Marchesi (mpr); Nobili dei Signori del Marchesato di Ceva (mf).

CHAURAND (de) de SAINT EUSTACHE: Famiglia francese al servizio dei Savoia (fine 1600); nome da Cheran/Alta Savoia e castello Saint Eustache. Riconosciuta Conti (mpr) con R.D. 1 maggio 1926; fiorente nei discendenti di Felice figlio di Alberto.

CHELUZZI: Famiglia di Colle Valdelsa; ascritta tra le famiglie nobili (rescritto 26 aprile 1816). Nobili di Colle (mf).

CHERUBINI: Casa umbra del 1500; estinta in essa la casa Menchetti. Marchesi (mpr); Nobili dei Marchesi (mf).

CHEVALLEY: Conti di S. Brigida (mpr).

CHIABRERA: Conti di Mont Saxenney e di Vangy (mpr); riconoscimento D.M. 1937.

CHIABRERA CASTELLI: Famiglia piemontese (Acqui e Savona). Conti (mpr) (30 gennaio 1787), riconferma 7 settembre 1871. Aggiunta cognome Castelli (18 giugno 1893). Conti (mpr).

CHIANELLO di MARIA ZAPPINO: Nobili dei Baroni di Caracci (mf).

CHIAPPINI: Stabilita a Piacenza dal 1400; favorita dai Farnese; cancellieri della Camera Ducale. Titolo comitale concesso a Ludovico (1774) dal duca Ferdinando di Borbone. Conti (m).

CHIARAMONTE BORDONARO: Famiglia siciliana. Baroni di Gebbaiarossa (mpr); riconoscimento D.M. 12 settembre 1899.

CHIARAMONTI: Origine francese; in Italia dal XIII sec.; ascritta al Consiglio Nobile di Cesena (1475). Diede un Papa: Pio VII (1800–1823). Conti (m); Patrizi di Cesena (mf); Nobili Romani (mf).

CHIARANDA: Famiglia siciliana iscritta con Barone di Friddani (mpr); Nobile con predicato (mf).

CHIARELLI: Antichissima di Cento (memorie dal 1200). Nobiltà in Bologna (1475) e conte palatino; nel 1599 Clemente VIII concesse titolo di Cavaliere e Conte di S. Palazzo a Marcantonio. Per nozze ereditò cognome Pannini (diploma 26 febbraio 1681). Riconferma comitale (diploma 7 agosto 1765, duca di Parma). Conti (m); Nobili con predicato (f); Nobili di Bologna (mf).

CHIARI: Iscritta alla nobiltà di Cori; due linee entrambe Nobili di Cori (mf).

CHIAROMANNI: Origine Arezzo (memorie dal 1438). Titolo comitale dal duca di Parma (1668). Patrizi Aretini (mf).

CHIASSI: Titolo comitale con breve di Pio IX 2 ottobre 1877; riconosciuto con R.D. 6 marzo 1927. Conti (mpr); Nobile dei conti.

CHIAVARELLI: Famiglia di Fossombrone; ascritta al Consiglio Nobile (XVIII sec.). Nobili di Fossombrone (mf).

CHIAVARI: Illustre famiglia genovese, patrizia dogale, originaria di Chiavari; a Genova dal XII sec. Patrizi di Genova (1528); Marchesi (mpr) (19 maggio 1892). Patrizi Genovesi (mf). (Ramo primogenito con discendenza nominata.)

CHIAVASSA: Famiglia piemontese; riconoscimento di antica nobiltà con R.D. 1938. Nobili (mf).

CHIAVE (della): Origine Udine; iscritta all’Aureo Libro dei titolati della Repubblica Veneta (11 maggio 1796). Nobili (mf).

CHIERA: Origine Mondovì; titolo comitale (1748). Conti di Vasco (mpr); Nobili dei conti di Vasco (mf).

CHIERICATI-SALVIONI: Antica famiglia vicentina (XIV sec.). Conti con decreto 11 giugno 1549. Un ramo aggiunse Salvioni per eredità. Conferma di nobiltà con S.R.A. 4 giugno 1820. Nobili (mf); Conti (m). (Ramo primogenito: co. Gianfrancesco…).

CHIESA (della): Illustre famiglia d’origine milanese, diramata in Torino/Saluzzo/Cuneo; Malta. Molti feudi e titoli; articolata in linee (Benevello e Cervignasco; Cervignasco e Trivero; Cinzano e Roddi; Isasca e Cervignasco) con conti/marchesi/signori e relativi predicati, con riconoscimenti come nel testo; include anche predicati legati al marchesato di Ceva. (Rappresentanza della linea d’Isasca come indicato.)

CHIESA (Della): Famiglia patrizia genovese, ritenuta della stessa agnazione dei Della Chiesa di Cervignasco; diede cardinali/vescovi e un Papa: Benedetto XV. Patrizi di Genova (m); Marchesi (mpr); ricon. 10 marzo 1901. (Ramo primogenito con discendenza indicata.)

CHIGI ALBANI DELLA ROVERE: Illustre casata senese (genealogia dal 1200), ramo romano con Papa Alessandro VII. Malta dal 1528. Molti feudi e titoli: Principi Romani (mpr); Principi di Campagnano, Soriano; Duchi di Ariccia e Formello; Marchesi di Magliano/Peccareccio; e vari domini; riconoscimenti indicati (incl. Congregazione Araldica Capitolina 17 gennaio 1854). Ulteriori nobiltà/patriziati (Genova, Veneto, Viterbo, Urbino) come nel testo; trattamento di don e donna. (Ramo primogenito: principe don Sigismondo…).

CHIGI degli USEPPI SARACINI LUCHERINI: Diramazione Chigi; aggiunta Useppi (fine XVIII sec.) e poi Saracini Lucherini per eredità. Conti (mpr); Patrizi di Siena (mf).

CHIGI ZONDADARI: Fusione con Zondadari (XVII sec.). Marchesi di S. Quirico d’Ossena / S. Quirico (mpr); Nobili con predicato (mf); Nobili Patrizi di Siena (mf). Ricon. con D.M. 8 ottobre 1897.

CHINI: Carlo di Giuseppe Chini: Conte (mpr) (D.R. 25 gennaio 1943). (Ramo primogenito: figli di Lauro…).

CHIODA: Famiglia ligure di Savona; nel XVIII–XIX sec. militari dell’Arma del Genio. Baroni (mpr) (1844, decreto Carlo Alberto).

CHIONIO NUVOLI: Titolo baronale (1789) per acquisto del feudo di Thenezel; origine Monastero di Lanzo e S. Damiano d’Asti; adozione del cognome Chionio (1815). Baroni di Thenezel (mpr).

CHIRONI: Famiglia sarda iscritta con Nobile (mf).

CHRISTANIGG: Famiglia veneta: Barone di Giustiniani (mf) e Conte del S.R.I. (mf); diplomi 19 aprile 1721.

CIACCHERI: Famiglia toscana iscritta con Nobile (mf).

CIACCHI (già STRAMIGLIOLI): Patriziato di Pesaro (1723). Per testamento la famiglia continuò nel nome assunto da Augusto Stramiglioli figlio di una Ciacchi (29 settembre 1882). Ricon. con D.M. 26 giugno 1906; Nobile di Pesaro (mf).

CIACCI: Famiglia di Pitigliano (XVI sec.); ascritta alla nobiltà senese (diploma 15 giugno 1838). Nel 1918 ottenne titolo comitale/marchionale. Marchesi (mpr); Nobili di Siena (mf). (Ramo primogenito: march. Pier Niccolò…).

CIALDINI: Origine Pisa; nel XVIII sec. a Modena. Duchi di Gaeta (mpr) (R.D. 18 dicembre 1870). Nobili con predicato (mf). Patrizi di Pisa (mf) (1670), autorizzazione R.D. 13 gennaio 1871.

CIANCI: Origine Catanzaro; nobiltà (1857). Una linea aggiunse Leo e Sansovino (R.D. 5 ottobre 1888). Nobili (mf).

CIANCO MINEO: Baroni di Martina (mpr); Baroni della Porta (mpr).

CIANI BASSETTI: Nobile famiglia di Trento; Cavaliere del S.R.I. col predicato di Ciano (mf) (1790); Barone delle I.F.L. (mf) (diploma imperiale 14 aprile 1871).

CIANO: Famiglia livornese; titolo di Conte (mpr) col predicato di Cortellazzo (Vittorio Emanuele III) a Costanzo; (la voce prosegue con rappresentanza e parentela riportate nel testo).

CIARCIA: Titolo baronale per successione alla famiglia Vitale (22 maggio 1904). Baroni (mpr).

CIARDI: Famiglia di dottori e letterati (1700). Nobile di Mirandola (mf) (concessione 1716, duca Francesco III d’Este). Due rami.

CIARDONI: Ammessa alla nobiltà di Tolentino (1841). Nobili di Tolentino (mf); primogenitura maschile nel diritto indicato.

CIARPAGLINI: Nobile di Cortona (mf) (14 maggio 1715).

CIBRARIO: Antica famiglia della Valle di Lanzo (memorie dal 1200). Ippolito Cibrario (1801–1870) storico/economista, ministro e senatore. Nobili (mf) (ricon. 1827); Patrizi di San Marino (m) (ricon. nel Regno 1870); Conti (mpr) (1 dicembre 1861); Patrizi di Pisa (m); nobiltà con predicati connessi (mf). (Ramo fiorente e discendenza come nel testo.)

CICALA (CIGALA): Famiglia patrizia genovese; memorie da Pompeo (1065). Albergo (1528). Una linea in Sicilia (1535). Malta. Titoli e qualità: Principe di Tiriolo, Conte del S.R.I., baronie di Gimigliano e Rocca Felluca, patriziato genovese, don e donna. (Rappresentanza: linea di Tiriolo…).

CICAMPELLI: Nobile famiglia toscana del 1500. Nobile di Prato (mf) (1764).

CICCOLINI: Celebre famiglia di Macerata (nota dal 1318), a Roma nel 1374 con ascrizione alla nobiltà. Malta e S. Stefano. Marchesi (m) (1665); Nobili con predicato (mf); Patrizi maceratesi (mf); Nobili Patrizi romani (mf); Nobili di Civitanova (mf). Due rami attuali: Roma e Macerata.

CICCONETTI: Fam. sabina, le cui prime notizie risalgono al sec. XVI. Bar. (mpr); Nob. (mf); R.D. di conc. nel 1935 e 1938.

CICERI: Fam. decurionale comasca, inv. del feudo di Cerro e di S. Vittore nel 1650. Nob. (mf), don e donna.

CICOGNA: Antica fam. veneta, che ebbe un Doge (1585-1595) e che fece erigere il famoso Ponte di Rialto. Ascr. al patriz. veneto nel 1381; conf. dell’antica nobiltà con S.R.A. 11 nov. 1817. Nob. patr. Veneti, ricon. con D.M. 11 mag. 1891. N.H. e N.D. Casata fior. divisa attualmente in due linee.

CICOGNA MOZZONI: Ill. fam. orig. di Novara passata in Milano nel XV sec.; aggiunse per eredità il cogn. Mozzoni nel XVII sec. in seguito al matrimonio di Giovanni Pietro con Angela Mozzoni. Vestì l’abito di Malta dal 1613, infeud. del feudo Peltrengo, Terdobbiate, Tornaco, 3 feb. 1540. Co. di Peltrengo 15 giu. 1554; Co. (m confer. 1816); Signori di Terdobbiate e Tornaco (mpr); Signori di Peltrengo (mpr); Nob. con pred. di detti tit. (mf); Nob. Patr. Milanesi (m) con trattamento di don e donna. Fior. nella successione di Alessandro figlio di Mario.

CICONI BELTRAME: Fam. del Friuli. Unì i due nomi nel 1856 e con D.R. 18 giu. 1896 venne ricon. il tit. di Co. (m), già in possesso della fam. Beltrame.

CICONI: Casata che ha per stipite un Candidus Ciconus di Vito d’Asio, passata in S. Daniele nel 1644. Nobili (mf) 1792, conf. con S.R. 10 ott. 1829.

CIGALA FULGOSI: Fam. orig. di Bobbio godè nob. in Piacenza dal 1500. Ottenne il tit. comit. nel 1750. Per estinzione della nob. fam. Fulgosi nel sec. XVII questa casata unì i due cogn. Co. (mpr).

CIGOLA: Fam. di origine bresciana che fu inv. del feudo di Cigola dal Re Luigi XII di Francia nel 1511 con l’inclusione dei tre gigli di Francia nell’arma. Co. di Muslone (m). Nob. col pred. di detto tit. (mf).

CIGOLOTTI: Fam. veneta, inv. della Contea della Meduna il 2 mag. 1781. Co. della Meduna (m).

CILENTI: Nob. e antica casa napoletana. Co. pal. nel sec. XVI. Co. (m).

CILLAS (de): Casa nob. e feudat. spagnola orig. di Cordova, passata in Italia nel XV sec. Godè nobiltà in Benevento. Fu infeud. di Coppacorte, Cervarulo, Tappia, ecc.; Co. del S.R.I.; Nob. Romani 1695; Co. nel 1727. Ramo primogenito: Patr. Beneventani (mf). Ramo secondogenito: March. di S. Giovanni di Celito (mpr) per success. fam. Blanco; Co. (mpr); Patr. di Benevento (mf).

CIMINO: Orig. di Taranto, questa casata è nota dal 1560 e nobile dal 1586. March. di Casolla Valenzano (mpr) 1788; Nob. col pred. di detto tit. (mf).

CINELLI: Fam. toscana nota in Pescia dal sec. XIII. Ascr. alla nob. di Pescia nel 1773. Nob. di Pescia (mf).

CINI: Fam. che troviamo in Roma dal XVII sec., orig. di Firenze. Co. (mf) 1818; Co. di Pianzano e Castel Cellesi (m) 1827.

CINI: Fam. nobile originaria del Molise. Bar. di Portocannone (mpr); Nobili col pred. di detto tit. (mf) ricon. 21 set. 1901.

CINI: Fam. di origine toscana, passata in Ferrara nel 1700. Co. di Monselice (mpr). R.D. di conc. 16 mag. 1940.

CINOTTI: Fam. di orig. fiorentina del 1500. Un Francesco nel 1834 fondò una Commenda dell’Ordine di S. Stefano; nello stesso anno la fam. ottenne il tit. di Nob. di Firenze (mf). Att. rapp.: Giuseppe, di Francesco, sp. Gina Tinnucci, da cui Giorgio, Giuseppina e Rita. Fratelli: Antonio, sp. Eugenia Masone, da cui Marcello; 2) Dario, sp. Giuseppina Pesatori, da cui Marco e Francesco.

CINQUE (de) QUINTILI: Fam. romana che nel 1689 aggiunse al proprio il cogn. Quintili in seguito al matrimonio di Paolo con Sabina, ultima disc. dei march. Quintili. Patr. romani (mf); Coscritto (mpr). Att. rapp.: Ranieri, di Leone, sp. Elvira Maria Catalucci, da cui: 1) Ettore sp. Elisabetta Amabile; 2) Massimo. Sorelle: Maria, Clara, Bianca, Vanda, Adriana.

CINQUEMANI (Sicilia e Roma): Antica e nobile di Sicilia. I Cinquemani annoverano, tra gli ascendenti della linea diretta, nei sec. XVII e XVIII, Medici, Fisici, alti Dignitari e Funzionari alla Corte Vicereale. Arma: d’azz. a 5 mani appalmate d’oro, poste in croce di S. Andrea. Bar. (m); nob. dei Bar. (mf). Attuali rappresentanti: Nicolò, di Arcangelo, di Nicolò, sp. nob. di Maria Concetta Bosca dei Co. di Roveto, da cui: Francesco e Angela.

CINTI: Fam. di Ancona, nob. dal 1600. Godè nobiltà in Numana. Ricon. Nob. (mf); Nob. di Numana (mf). Att. Rappr.: Avv. Arrigo, sp. nob. Niny Pia di Co. Gorini.

CINTI LUCIANI: Antica fam. di Comacchio che unì al proprio cogn. dei Luciani anch’essi orig. di Comacchio. Nob. di Comacchio (mf).

CINUGHI: Antica fam. fiorentina. Vestì l’abito di Malta nel 1655. Nob. Patr. di Siena (mf). Si presume che questa casata derivì dalla ill. fam. Pazzi, che nel 1250 si trasferì in Siena. I Cinughi in Siena godettero sempre privilegi e nobiltà.

CIOCCHI: Cel. casata modenese del XIV sec. Con Decr. duc. Estense del 1760 ottenne nobiltà su tutti i domini Estensi. Patr. di Reggio nel 1760; Patr. di Modena nello stesso anno. Nob. del dominio Estense (m); Patr. di Modena (m); Patr. di Reggio (m); dei Patr. di Modena (f).

CIOFFI di S. CIPRIANO: Baroni (mpr). Antichissima famiglia salernitana le cui prime memorie risalgono al sec. XI.

CIOFI: Antica fam. di Assisi che ottenne la nob. in Viterbo nel 1651. Nob. di Viterbo (mf).

CIOFI degli ATTI: Antica fam. romana, le cui origini sono simili alla precedente. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Co. di Milano e Monte Giove (mpr). Nob. di Viterbo (mf). La fam. degli Atti la troviamo in Roma nel 1451 in pers. di Atto degli Atti che fu Senatore.

CIOIA: Nob. fam. lombarda divisa in due linee. Co. (m). Gli attuali rappresentanti discendono dal Conte Pietro di Giuseppe di Pietro. Fratelli del predetto: 1) Antonio; 2) Rachele; 3) Vincenzo.

CIOTTI: Fam. romana iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. di Civita castellana (mf), divisa in due linee.

CIPELLI: Orig. di Busseto vantano uomini eminenti, Benedetto nel 1556 fu Podestà di Bologna e nel 1559 consigliere del Duca di Ferrara Ercole II d’Este. Questa casata fu ascr. alla nob. parmense nel 1772. Nob. (mf).

CIPOLLA: Antica e ill. fam. veronese di cui si ha memoria dal 1161, aggregata al Consiglio Nob. di Verona dal 1407. Confer. Nob. con S.R. 6 mag. 1821. Co. Pal. (m); Ricon. 1779; Nob. (mf).

CIPPICO: Antica fam. dalmata del XIII sec., vanta vescovi, ambasciatori e cap. Ottenne il ricon. dei tit. di Nob. (m) e Co. (mpr) con Decr. 3 apr. 1924.

CIPRIANI: Antica casata patr. fiorentina. Il primo personaggio conosciuto fu Guido, fatto cav. dall’Imp. Arrigo II nel 1039. Agli inizi del sec. XII i Cipriani erano importanti e intorno al Mercato Vecchio e con gli Ubaldini, Nerli, ecc. Nel 1187 Gerardo era tra i 7 Consigl. della Rep. fiorentina.

CIRINO: Fam. siciliana che ottenne con R.D. 9 feb. 1887 il ricon. del tit. di Bar. di Montegrasso (mpr).

CISA ASINARI: Orig. di Chieri. Sig. di Gresy nel 1615; March. di Gresy 29 dic. 1669. Aggiunse il cogn. Asinari per motivi di nozze nel 1630. Sig. di Soglio e Casasco (mpr), March. di Gresy (mpr). Rappr. ramo pr. genito: march. Alessandro di Orazio di Alessandria e disc.

CISOTTI: Casata di orig. vicentina ascr. al Consiglio Nob. di Vicenza dal XVI sec.; conf. nell’antica nob. il 14 lug. 1820. Nob. (mf).

CITATI: Fam. palermitana che ottenne il ricon. del tit. di Nob. (mf) con D.M. 20 feb. 1898. Altra linea: Nob. (mf) con Decr. 12 giu. 1899.

CITO: Ill. e antica fam. orig. di Croazia le cui prime memorie risalgono al sec. XI. Godè nobiltà in Capua, Rossano, Benevento e Lucera. Linea primogenita: Regia autorizz. per aggiungere il cogn. Filomarino (1865). 1° ramo: Princ. di Rocca d’Aspro (mpr), Princ. di Mesagna (mpr), Duchi di Perdifumo (mpr), March. di Chirico (mpr), March. di Casapuro (mpr), March. di Ceglie (mpr). Co. di Castello (mpr), tit. acquistati per success. fam. Filomarino, Pappacoda e De Angelis (1876), e ricon. con D.M. 21 sett. 1887 insieme al tit. di March. di Torrecuso e di Torrepalazzo (mpr). Nob. col pred. dei Princ. di Rocca d’Aspro e col pred. di Pal. e donna; 2° ramo: Princ. di Bitetto (mpr), Patr. napoletani; Nob. dei Princ. di Rocca d’Aspro (mf) con trattamento di don e donna.

CITTADELLA-VIGODARZERE: Antich. di Padova dal sec. XII. Vanta l’antica nobiltà di Padova. Co. di Carturo, Co. di Meduna 1646, Co. di Onara e Bolzano (mpr) 1616. Nob. col pred. di detti tit. (mf), Co. dell’I. A. (mf) 13 gen. 1825. Ascr. alla Assoc. dei Hidalgos Nob. di Spagna nel 1963 in pers. di donna Aurelia in Gallarati Scotti.

CITTADINI: Nob. fam. marchigiana. Co. (mpr). Nob. col pred. di detto tit. (mf).

CITTADINI-CESI: Antich. di Terni, tra le più ill. fam. dell’Umbria. Nel 1924 agg. il cogn. Cesi Duchi d’Acquasparta per disposizione testamentaria. Nob. (mf); Patr. di Terni (m); March. (mpr); Nob. del March. (mf). Gli att. rappr. discendono da Mariano e dal fratello Federico.

CITTERIO: Casata orig. di Alessandria, in Milano dal 1588. March. di Bollate 16 lug. 1738. Ricon. Nob. 3 ago. 1790. March. (mpr) 1892. Nob. col pred. di detto tit. (mf), con trattamento di don e donna.

CITTOLINI: Fam. nob. di Serravalle del 1620. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. (mf) ricon. con Decreto 4 ago. 1820.

CAVALIERI INVIZIATI: Casata orig. di Casal Monferrato, in Alessandria nel XVIII sec., ove fu ascr. al patriz. Aggiunse il nome Inviziati nel 1857. Co. (mpr), Sig. di Masio e di Quargnento (mpr) 7 ago.; Nob. col pred. di detti tit. (mf).

CIUCCI: Annoverata tra le 41 famiglie dinastiche fin dal sec. XV; anticamente padrona e signora di parte di Castel di Lugo.

CIVICO di LEOGNANO: Questa antica casa di Teramo citata dal Palmo, dal Savini, dal Riccani e dall’Antinori è documentata negli Archivi di Monforte, Tossicia, Teramo e Napoli. Il Bar. Giovanni Battista Civico legò nel 1756 in favore del Monastero di S. Giovanni in Teramo. Bar. Elio di Biagio, sp. Nedda Imperi, da cui: Claudio, sp. nob. Enrica Bosca di Roveto, da cui: Solange.

CIVRAN: Vetusta casata veneta del 1000, Patr. il 16 nov. 1297. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Patr. Veneti (mf). N.H., N.D.

CLARENZA: Fam. siciliana che ottenne il tit. di March. di Salazar il 10 feb. 1710. Bar. di S. Martino nel 1753; inv. del tit. di Princ. di S. Domenica nel 1772. Nel 1900 con D.M. ottenne ricon. dei tit. di Princ. di S. Domenica (mpr), March. di Salazar (mpr), Bar. di S. Martino e Bar. di S. Pietro (mpr). Nob. col pred. dei Princ. di S. Domenica (mf), con trattamento di don e donna.

CLARETTA: Fam. di Giaveno, presumibilmente orig. di Pinerolo. Inv. di vari feudi sin dal sec. XV. Passata in Torino alla fine del sec. XVIII. Linea primogenita: aggiunse per eredità il cogn. Assandri (R.D. 25 ott. 1889); Co. (mpr) 13 giu. 1861; Nob. col pred. di detto tit. (mf).

CLARICINI (de): Vetusta casata bolognese passata nel Friuli nel 1200. Aggregata al Consiglio Nob. di Cividale. Vestì l’abito di Malta nel sec. XVIII. Nel 1418 successe al nome ed arma della nob. fam. Dornapacher, Signora di Visinale, Verso, Ronco S. Vito e Giannino; Co. (mf); Nob. del S.R.I. (mf). Tit. ricon. con D.M. 20 ott. 1895.

CLAUSER: Fam. veneta che ottenne il tit. di Nob. (mf) con Dipl. 26 feb. 1733. Tit. ricon. nel 1927. Arma: Troncato, nel I d’azzurro al grif. alato d’oro, passante con le zampe anteriori alzate, linguato di rosso, accompagnato in capo da due stelle d’oro; nel II di rosso al muro di fortezza torricellato alla guelfa, con la porta aperta; il tutto al naturale. Figli di Ferdinando: 1) Dario Adamo; 2) Amalia; 3) Tullio Camillo; 4) Livio Bartolomeo. Antica dimora gentilizia: Castello di Romallo, situato nel comprensorio trentino (secolo XIX).

CLAVARI: Fam. orig. di S. Angelo in Vado; ha per stipite Francesco viv. 1320, che la trapiantò in Urbino, dove fu aggregata a quella nob. Nob. di Urbino (mf).

CLAVARINO: Vetusta fam. di Chiavari, passata in Genova verso il 1360. Ascr. negli Aurei Albi nel 1528. Fece parte dell’Albergo Pallavicini, e parte nell’Albergo dei Franchi. March. (mpr); Nob. col pred. di detto tit. (mf); Patr. genovesi (m). Tit. ricon. con D.M. 28 aprile 1895.

CLEMENTE: Fam. di orig. spagnola, trasferitasi nel Regno delle Due Sicilie. Feudat. di S. Luca, sulla quale fu conc. il tit. di March. (1693).

CLEMENTI: Fam. orig. di S. Vito di Legazzano, della quale si hanno notizie dal XVI sec. Trasferitasi in Vicenza nel sec. XVIII ottenendo onori e privilegi. Nob. dell’I. A. il 28 feb. 1857; Nob. e Cav. dell’I. A. (mf).

CLERICI: Cel. casata lombarda orig. di Domaso sul Lago di Como, passata in Milano nel sec. XVI. Giorgio (1575-1665), banchiere, fondò il potente patrimonio della casata. Il Re Carlo II con Dipl. 31 dic. 1666 conferì a Pietro Antonio figlio di Giorgio il tit. di march. di Cavenago che passò alla discendenza del fratello Carlo. Famoso è il palazzo dei Clerici e rinomato anche per le pitture di Tiepolo; così pure ai Clerici si deve la restaurazione della splendida villa Carlotta sul Lago di Como. Insignita del Grandato di Spagna e del Toson d’Oro in persona di Giorgio † 1736 che fu Sen. ed ottenne l’ascr. al patriz. milanese. Nel 1810 alla fam. venne concesso il tit. comit. March. di Cavenago (mpr), March. (mpr). Nob. col pred. di detto tit. (mf); Patr. milanesi (m), con tratt. di don e donna.

COARDI: Fam. feud. piemontese del XVI sec. March. di Chatellarget (mpr); March. di Volpino (mpr); Co. di Montegrosso (mpr); Co. di Balaugerio (mpr); di Mathi e Cassina delle Cafasse (mpr); Co. di Valperga e Castella di Courgnè, Salasso, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratigione, San Colombano e S. Ponzio, retro feudo di Salto e Priacco (mpr); Bar. di Carpenetto (mpr); Sig. di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella (mpr); Nob. dei Sig. del Marchesato di Ceva (mf). Linea Coardi di Bagnasco: March. di Bagnasco; Bar. di Carpenetto ecc. Linea Coardi di Carpenetto: Nob. dei March. di Bagnasco (mf); Co. di Quarto e Portocomaro (mpr); Nob. dei Bar. di Carpenetto (mf).

COBELLI: Fam. del Trentino, ottenne il tit. di Nob. del S.R.I. col pred. di Freudenberg (mf), il 24 mar. 1781 con Dipl. dell’Imp. Giuseppe II.

COCASTELLI: Antica fam. del Monferrato che troviamo in Mantova alla fine del sec. XVI. Nel 1381 i Cocastelli erano feudat. di Labriano d’Asti e Sig. di Montiglio nel 1464. March. di Piazzo nel 1694; Cav. di Malta nel 1548. Iscr. negli El. Uff. col tit. di March. (mpr); Co. (m); Sig. di Montiglio (mpr). Nob. col pred. di detti tit. (mf).

COCCANARI: Antica ed ill. fam. di Tivoli, nota dal sec. XIII. Ha per stipite Beltramo viv. nel 1236. Fu di parte ghibellina e militò nelle schiere dei Colonna contro gli Orsini. Si fuse con la Casa Tebaldi di antica nobiltà. Nob. di Tivoli (mf).

COCCAPANI: Antica fam. orig. della provincia di Salerno, diramatasi poi in Rieti, Rimini, Modena, Carpi, Mantova, Ferrara, Firenze. Fu tra le fam. più ragguardevoli ed antiche di Carpi. Nob. di Carpi (mf). Il ramo di Ferrara, nel 1822, aggiunse il cogn. Imperiali; March. di Spezzano (mpr), Sig. di Fiorano (mpr), Patr. di Modena (mf).

COCCHI: Fam. di Pontremoli che ottenne il ricon. di Nob. di Pontremoli (mf), con Rescr. 3 ott. 1827.

COCCHI de SANCTIS: Fam. di origine fiorentina vanta dotti scienziati. Nob. di Veroli (mf).

COCITO: Orig. di Neive. Co. di Pietraporzio e Pombernardo nel 1725. Co. (mpr) 17 nov. 1818; Nob. col pred. di detto tit. (mf).

COCOZZA: Casata che fu aggregata alla nob. di Nola nel 1798. March. di Montanara (mpr), per succ. alle fam. d’Amico, Novellone, Tommasi di Orinetta. Nob. di Nola (mf).

COCUZZA: Bar. di Cannalazzo (mpr), Bar. di S. Leo (mpr).

CODA NUNZIANTE: Fam. orig. di Biella, resid. a Napoli e S. Ferdinando. March. (mpr), pred. di S. Ferdinando (mf).

CODEBO: Nob. e antica fam. modenese. Da casa d’Este ottenne il tit. comit. nel 1754. Nob. Patr. di Modena (m).

CODECA: Fam. origin. di Lodi, godè privilegi e onori nella città di Ferrara per cui venne ascr. a quel Nob. Consiglio. Nob. di Ferrara (mf).

CODELLI: Fam. orig. di Gorizia che ottenne conf. del tit. di Nob. col pred. di Codellishberg l’11 apr. 1654. Cav. del S.R.I. coi predicati di Sternreif o Fahnenfeld (mf), 2 dic. 1588. Bar. del S.R.I. (mf) 1749.

CODONI TOMANI: Orig. di Locarno, stabilita in Milano nel 1646 e ricon. Nob. nel 1771. Nob. (mf), con trattamento di don e donna.

CODRONCHI: Fam. che trae orig. e nome dalla rocca di Codronco, nell’Imolese. Le prime notizie risalgono al XIV sec. Aggiunse il cogn. Agli per motivi di nozze nel sec. XVII. Co. (m), patr. di Imola (m).

COFFARI: Fam. siciliana. Bar. e Sig. di Ciferrano (mpr). Nob. col pred. di detti tit. (mf).

COGLITORE: Fam. siciliana. Bar. di S. Agostino (mpr), 7 giu. 1793. Nob. col pred. di detto tit. (mf).

COGOLLO: Fam. nob. di Vicenza che ottenne conf. di antica nobiltà nel 1820. Nob. (mf).

COKLE: March. di Montecarlo (mpr), pred. di Vernasco (mf).

COLACICCHI ALESSANDRI: Fam. che appartiene al patriz. di Anagni dal 1762. Con dipl. del Pontefice Leone XIII ottenne il tit. comit. Questa fam. è divisa in due linee: 1) Patr. di Anagni (mpr), Nob. di Anagni (mf); 2) Co. (mpr), Nob. di Anagni (mf). Aggiunse al proprio il cogn. Alessandri per adozione il 14 apr. 1944 con R.D.

COLBERTALDO (di): Antica fam. feud. della Marca Trevigiana del XI sec. Fu ascr. alla nobiltà di Asolo nel 1234. Vanta uomini illustri nel clero e nelle armi. La fam. è ora divisa in due linee. Nob. (mf).

COLELLI: Ill. casata romana del XIV sec. in Rieti da oltre cinque secoli. In antichi tempi si fregiava del tit. di March. Patr. di Rieti (m).

COLESANTI: Fam. romana iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. di Bagnore (mf).

COLETTI: Fam. orig. degli Abruzzi, resid. a Roma. Bar. (mpr); R.D. di conc. 4 mar. 1926. Fior. in Giuseppe di Francesco di Alfonso e compagine familiare.

COLINI: Nobile famiglia Umbra residente in Sigillo ed iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).

COLINI: Ant. fam. ascr. alla Nob. di Jesi fin dal sec. XVI. Nob. di Jesi (mf). Arma: D’azzurro, all’albero al nat. interrato di verde, attraversato da un bue fermo d’argento.

COLIZZI: Fam. originaria di Firenze stabilitasi in Norcia nel 1370. Vanta Cavalieri dell’Ordine Gerosolimitano e di S. Stefano di Toscana. Nobili di Norcia (mf).

COLLALTO (di): Celebre ed antica famiglia della Marca Trevigiana le cui prime memorie genealogiche risalgono al secolo X. In Treviso possedette l’assoluto dominio ed i Castelli di Nervesa, Rai, Credazzo, Musestre, Col Sanmartino, Selva, Collalto, Colfosco, S. Salvatore, Corticella, Castelforte, Castellecchio e la Contea di Lovadina. Questa casata è attualmente divisa in più linee. Principi dell’I.A. (mpr), don e donna alla sola linea primogenita. D.M. 6 febbraio 1842; Patrizi Veneti (mf), N.U., N.D.; Conti di Collalto (m); Conti del S.R.I. (m); Conti di S. Salvatore e terre annesse (mpr); Nobili col predicato di detti titoli (m) e linee collaterali.

COLLARINI: Famiglia Patrizia di San Marino otten¬ne nobiltà in Firenze il 22 dicembre 1850. Nel 1888 ebbe il tit. di Co. (mpr).

COLLE (dal): Nob. dei Co. di Cesana (mf).

COLLE D’ENEA (Colenea): Nobile fam. Patr. di Benevento (mf). Aggiunse al proprio il cogn. Isernia (1856), per il matrimonio con Vincenza, ultima disc. dei co. Isernia.

COLLEONI: Illustre e antica famiglia milanese nota sin dal sec. XI, passata a Bergamo nel 1244, ove godé privilegi e onori altissimi. Vestì l’abito di Malta dal 1750. Signori di Lemini, Taliano, Romano, Covo, Antignate, Malpaga, Chignolo, Bottanuco, Cerro, Castel Adorno, Martinengo, Urgnano, Cologno, Mornico, Calusco ecc. Conti Palatini nel 1541. Questa casata è ora divisa in più linee ed iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Conti (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf) e col titolo di Nobile ai rami collaterali.

COLLETTA: Famiglia nobile napoletana. A questa casata appartenne lo storico Pietro Colletta 1775-1831. Bar. ricon. con LL.PP. 22 mag. 1904. Bar. (mpr). Arma: D’azzurro a tre monti, con un pino nodrito sulla vetta di quello di mezzo ed un gallo attraversante lo stesso monte, il tutto al naturale; il pino sormontato da tre quadrifogli d’argento, ordinati in fascia.

COLLI: Famiglia di origine lombarda, le cui prime memorie risalgono al XII sec. Stabilitasi a Nicorvo nel 1449, ne ottenne la signoria il 23 settembre 1552. Co. (mpr), concessione in persona di Giovanni, trasmiss. al fratello Giuseppe e discendenti, con RR. LL.PP. di S.M. il Re Umberto II, in data 15 settembre 1961, Boll. Uff. Corpo Nob. It. dicembre 1961), Nobile dei Co. (mf).

COLLI: Casata Patrizia di Alessandria infeudata di Felizzano nel 1744. Marchesi di Felizzano (mpr), 23 marzo 1753; Nobili col pred. di detto titolo (mf). Famiglia attualmente divisa in più rami.

COLLOREDO MELS: Illustre casata derivata dai Signori e Baroni di Waldsee in Svezia; in Italia dal 1025. Fu infeud. di Colloredo, Wels, Prodolone, Venzone, Susans, Sezza, Latisana, Sterbo, Sutrio. Ottenne nobiltà in Gorizia nel 1591 e quella d’Austria nel 1624, in Siena nel 1627, in Mantova nel 1721, in Milano nel 1761. La famiglia ha preso il nome d’uso di Colloredo Mels. Ramo primogenito: Conti del S.R.I. (mf), Signori di Colloredo, Mels e ville annesse (m); Nobili col pred. di detti titoli (f). Ramo di S. Sofia: Marchesi di S. Sofia (mpr) 1615; Signori di Colloredo, Mels e ville annesse (m); Nobili col pred. di detti tit. (mf); Conti dell’Impero Austriaco (mf); Nobili di Recanati (mf).

COLOCCI-VESPUCCI: Antica casata feudale del sec. XI. Ebbe la Sign. di Colleoccio, Rovegliano e Crespiore. Patr. bizantini per concess. di Andrea Paleologo 1483; Nob. romani nel 1503. Aggiunse al proprio il nob. cognome Vespucci (celebre per il grande navigatore Amerigo). R.D. 27 apr. 1927. Iscr. negli El. Uff. col tit. di March. (mpr), Nob. di Jesi (mf). Arma: Di rosso alla banda d’argento accompagnata da due rose dello stesso, una in capo e l’altra in punta.

COLOMBATTI: Antichissima del Friuli nota dal 1172. Nob. (mf). La famiglia è attualmente fiorente nella discendenza di Mariano di Alfonso, sp. Elly Christofidis.

COLOMBINI: In Ferrara, dai principi del XVIII sec. Feudatari di Monte Benicchi e Tuopina, per concessione di Alfonso, Duca di Calabria; Tomuccio Colombini fu Ambasc. ai Fiorentini nel 1346. Torquato combattè a Lepanto. I rami di Massa Lunigiana, Ancona e Lucca furono insigniti del tit. Comitaler per Dipl. di Maria Teresa d’Este (1748). Un ramo è attualm. rappr. dal Nob. Cav. S. Sepolcro Bruno sp. Maria Allio da cui Brunella e Vittorio.

COLOMBIS: Nobile famiglia veneta iscritta negli Albi d’Oro col titolo di Nobile di Gherso (mf).

COLOMBO: Fam. modenese orig. di Bobbio. Ottenne il tit. di Patr. di Modena nel 1818. Un ramo aggiunse al proprio il cognome di Quattrofrati per disposizione testamentaria il 20 agosto 1740. Patrizi di Modena (m).

COLOMBO di CUCCARO: Sign. di Cuccaro; Nob. (mf).

COLONNA: Celebre e antica casata romana che dette alla Chiesa un Papa: Martino V (1417-1431). Nota dal sec. XI, fu ascritta al patriziato romano e napoletano. Seggi di Capuana e di Porto ed a quello Veneto nel 1459. Vestì l’abito di Malta dal 1583. Insignita del Toson d’Oro e di molti Ordini equestri. Conti d’Alba 1419; Fondi 1497; Manupello 1514; Marchesi di Atessa 1497; Duchi di Venosa 1418; Amalfi 1419; Marsi 1465; Tractto 1493; Zagarolo 1569; Tagliacozzo 1590; Corvara ed altri ducati; Principi di Salerno 1418. Prima linea: Ramo dei Colonna di Paliano. Principi Assistenti al Soglio Pontificio e Principi del S.R.I. (1710); Gran Contestabili Ereditari del Regno di Napoli (XVI sec.); Grandi di Spagna di I Classe (1739); Principi Romani (mpr) 1854; Principi e duchi di Paliano (mpr) 1569; Principi di Sonnino (mpr) 1591; Principi di Avella e Duchi di Tursi (mpr); titoli ricevuti per successione Doria nel 1749; Duchi di Marino (mpr) 1606; Marchesi di Cave (mpr) 1669; Marchesi di Pratica (mpr) 1625; Conti di Ceccano (mpr) 1527; Signori di Anticoli, Antara, Castro, Cleopardo, Falvaterra, Genazzano, Giuliano, Morolo, Piglio, Pofi, Rocca di Cave, Rocca di Papa, S. Lorenzo, S. Stefano, Serrone, Sgurgola, Supino, Trevigliano, Vallecorsa e Vico (mpr) 1569. Nob. col pred. dei Princ. Colonna; col pred. dei Princ. e duchi di Paliano; e coi pred. di Summonte e di Baiano (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr) 1854; per Senatus Consultis; Nobili napoletani (m); Nobili Patrizi Veneti; N.H., N.D., 1459; Patr. di Ferrara (m) 1706; con trattamento di don e donna. Ramo dei Colonna di Stigliano: Principi di Galastro nel 1588; Principi di Stigliano (mpr) 1716; Princ. di Aliano (mpr) 1715; Marchesi di Castelnuovo (mpr) 1716; Nob. dei Principi di Stigliano (mf); Nob. col pred. di Aliano; S. Arcangelo, Roccanova, Giuliano e Melito (mf); Nob. patr. Napoletani (m); Patrizi Veneti N.H., N.D.; Patr. di S. Marino (m); con trattamento di don e donna. Seconda linea: Colonna di Sciarra; Antichi Signori di Palmarola nel 1332; Principi di Carbognano nel 1630; Grandi di Spagna di I Classe; Principi Romani (mpr) 1854; Duchi di Montelibretti (mpr) 1664; Marchesi di Correse (mpr) 1664; Conti di Nerola (mpr) 1664; Nob. con predicato di detti titoli (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr); Nobili di Ancona (mf) 1625; con trattamento di don e donna. Terza linea: Colonna Romano; trasferitasi in Sicilia nel 1233. Antichi Marchesi di S. Teodoro nel 1303; Duchi di Rebuttone; Baroni di Bellavilla (mpr) 1611; Nob. con pred. dei Baroni di Bellavilla (mf). Ramo II: Duchi di Cesarò (mpr); Marchesi di Fiumedinisi (mpr); Baroni di San Calogero Godrano (mpr).

COLONNA PRETI: Questa casata appartenne al Consiglio Nobile di Bergamo ed ottenne il titolo comitale nel 1754 dal Re di Sardegna Carlo Emanuele con Diploma Motu proprio. L’aggiunta del cognome Preti avvenuta per eredità è stata ricon. per lungo uso. Nel 1925 con D.M. ai Colonna Preti vennero confermati i titoli di Nobili (mf) e Conti (mpr).

COLUCCI: Fam. orig. di Terra di Lavoro. Con RR.LL.PP. 1 dic. 1870, S.M. Vittorio Emanuele II concesse alla famiglia l’arma gentilizia e S.M. Umberto I con m.p. 8 mag. 1879 concesse ad Antonio il titolo di Bar. (mpr). La fam. è iscr. nell’El. Uff. in pers. di Gastone.

COLUSSI: Famiglia originaria di Ospedaletto; acquistò il feudo di Cavallico nel 1723. Nobili (mf); Conti (m); Signori di Cavallico e terre annesse (m).

COLUZZI: Antica famiglia di Civitacastellana. Nobili di Civitacastellana (mf).

COMBES de LESTRADE: Per il matrimonio di Clementina Paterno Castello e Arezzo, riconosciuta con RR. LL. PP. del 25 agosto 1899 nel titolo di barone di Donnafugata e con RR. LL. PP. del 16 aprile 1912 in quello di barone di San Giuseppe, con Gaetano Combes de Lestrade, il Edmondo, detti titoli passarono in casa Combes e il detto Gaetano ottenne riconoscimento del primo titolo con D.M. 16 maggio 1906, mentre con D.M. 28 agosto 1912 ottenne riconoscimento anche dell’altro titolo di barone di S. Giuseppe.

COMBI: Conti di Cesana (mpr), 1788. Riconosciuti con D.M. 12 gennaio 1925.

COMELLI: Nob. del S.R.I. (mf), pred. di (de) Stuckenfeldt (mf).

COMELLO e COMELLO MONTALBAN: Nobile famiglia iscritta nel Libro d’Oro per D.R. 12 febbraio 1899. Nob. (mf).

COMINELLI: Iscritta negli El. Uff. col titolo di Nobile (mf).

COMITO: Co. di Petrizi (mpr).

COMNENO d’OTRANTO: Ant. stor. fam. imperiale bizantina, ricevuta nel S.M.O. di Malta. Diede sei Imperatori a Costantinopoli, due a Eraclea di Ponto, dieci a Trebisonda. Michele, Co. d’Otranto per investitura di Ladislao I (1407); Giuseppe, qualificato «Serenissimum Principem» nel dipl. dell’Imp. Carlo VI del 1714 col quale lo nomina ambasc. in Russia. Att. rappr.: Pr. don Alessandro Angelo Flavio Comneno d’Otranto, Co. d’Otranto, Cav. di Gr. Croce del S.M.O. di Malta, Comm. del S. Sep., Doc. di Politica e Tecnica Fiscale, Uff. Volont. di Guerra, Inval. decor. al Valor Mil. f., del fu pr. don Alessandro Costantino Angelo Flavio; sp. donna Carmela Siciliani. Figli: princ. don Roberto Ferdinando Angelo Flavio, co. d’Otranto; Donna Teodora Maria; Donna Alessandra Eudossia.

COMMODA (del): Casata originaria di Spagna, passata in Italia al seguito di Carlo V, stabilitasi in Firenze ne ottenne l’ascrizione alla cittadinanza il 26 apr. 1564. Co. (mf), conf. del Granduca Ferdinando II il 17 sett. 1669.

COMO: Casata napoletana del XV secolo. Iscritta al patriziato di Trani (sec. XVIII). Baroni di S. Stefano (mpr). Nobili col pred. di detto titolo (mf).

COMOTTI: Antich. fam. orig. di Francia, stabilitasi poi a Castello di Nimis (Friuli). Domenico il 23 sett. 1504 venne invest. del tit. di Co. del S.R.I. (m).

COMPAGNA: Princ. di Marsiconovo (mpr), Bar. (mpr), Nob. di Messina (mf).

COMPAGNI: Antich. fam. orig. di Pisa, passata poi in Firenze. Durante la Repubblica, i Compagni occuparono per 19 volte la carica di Priore e per 2 volte quella di Gonfaloniere. Un ramo della famiglia, trasferitosi in Piemonte, ebbe in feudo la contea di Monferrato. Arma: D’oro, alla banda di nero. Ascr. al Patriz. fiorentino con Decr. 11 ott. 1751. La famiglia è attualmente fiorente nella discendenza di Augusta di Andrea di Ottaviano, in Perrone.

CAMPAGNONI FLORIANI e COMPAGNUCCI COMPAGNONI FLORIANI: Antica casa marchigiana, nota dal 1174 quale feudataria di Villamagna con titolo comitale. Vanta uomini illustri nelle armi e nel clero, cavalieri di Malta e di S. Stefano di Toscana. I Compagnoni aggiunsero per motivi di nozze il nome Floriani nel 1600.

COMPAGNONI MAREFOSCHI: Diramazione dell’antica casata Compagnoni di Macerata che in antichi tempi godè degli stessi onori e privilegi. L’aggiunta del cognome Marefoschi avvenne per motivi di nozze. Aggregata alla nobiltà romana nel 1771. Coscritta per Senatus nel 1795 e Ancona e Patrizi di S. Marino nel 1757. Nobili di Ancona (mf), Nob. di Orvieto (mf), Nob. di Ancona (mf), Nob. di Macerata (mf), Patr. di S. Marino (m), Coscritti del Regno con D.M. 9 apr. 1892. Patr. fiorentini (mf).

COMPANS DE BRICHANTEAU CHALLANT: Casata di origine francese passata in Torino al seguito di Casa Savoia nel 1635. Marchesi (mpr), Conti di Ala (mpr), Signori di Orio (mpr), Nobili col pred. di detti titoli (mf).

COMPOSTELLA: Antichissima famiglia veneta le cui prime memorie risalgono al sec. XII in Bassano ove fu ascritta al Consiglio Nobile; quella città. Nel sec. XV si divise nelle due grandi diramazioni, tuttora fiorenti: Compostella: Conti (mpr); Conti di Sanguinetto (mf). Compostella: Nobili (mf). Rappr. il ramo comit.: Nicolò di Baldino; figli: Gerardo, Raniero e Maria.

CONATI: Il 14 febbraio 1852 l’Imperatore Francesco Giuseppe elevò questa famiglia al rango nobiliare concedendo il cavalierato ereditario trasmissibile in linea maschile. Nob. (mf), Cav. dell’I.A. (mf).

CONCINA: Nob. (mf), Cav. del S.R.I. (mf), Co. (m), Sig. di S. Daniele (m), March. (mpr), Nob. Romani (mf).

CONCINI: Diramazione degli antichi Conti della Penna, passata nel Trentino nel 1300. Godette dei feudi di Casez e di Castel Concin, una linea passò in Conegliano Veneto nel 1685. Questa casa è divisa in due linee: Concini: Nobili di Conegliano (mf). Concini: Baroni del S.R.I. (mf) 1608; Nobili (mf); Cavalieri (m), con predicato di Concini (mf).

CONDULMER: Antichissima casata veneta che fin dal 1297 godè agi e privilegi del suo rango. Ascritta al Maggior Consiglio dal 1381. Gabriele fu elevato al Pontificato sotto il nome di Eugenio IV nel 1431. Con Decreti 20 e 24 agosto del 1563 ottenne la definitiva iscrizione al patriziato veneto. Da questa stirpe fiorirono un grande numero di vescovi e cardinali, governatori e patriarchi. N.U. e N.D. Patrizi veneti (mf).

CONESTABILE della STAFFA CLEMENTINI: Illustre famiglia originaria di Narni, che succedette al nome delle famiglie Staffa Patrizia di Perugia e della casa Clementini, Patrizia di Orvieto. Vestì l’abito di Malta e di S. Stefano di Toscana. Infeudata di Civitella e Civiticola nel 1434. Conti di Pacciano Vecchio (m), Nobili col predicato di detto titolo (f), Nobili di Orvieto (mf), Patrizi Perugini (mf), Nob. di Narni (mf), Nob. di Amelia (mf).

CONFALONE: Famiglia del XII secolo originaria di Scala, aggregata al patriziato di Ravello dal 1300. Portò la Croce di Malta dal 1635. Antichi marchesi di Petina, Duchi (mpr), Nobili (mf). Patrizi di Ravello (m). Don e donna. Duchi (mpr), Patr. di Ravello (mf), don e donna.

CONFALONIERI: Illustre e antica casa milanese. Originaria della Pieve d’Aliata, in Brianza, ove fu feudataria sin dal 1200. Comparve nella matricola di Ottone Visconti nel 1277. Linea dei Conti Confalonieri: Conti (mpr) 1681; Signori e Conti di Colnago (mpr) 1685; Nobili col predicato di detti titoli (mf), Patrizi milanesi (m), don e donna. Linea dei Nobili Confalonieri: Nobili (mf), Baroni (mpr). Con R.D. 15 novembre 1925.

CONFALONIERI: Casa di Piacenza che la tradizione vuole sia una diramazione dei Confalonieri Nob. di Milano. Nob. (mf).

CONFORTI: Originaria di Parma ottenne Nobiltà dalla Duchessa Maria Luisa. Riconosciuta Nobile (mf), con D.M. del 1909.

CONI: Originaria di Sardegna, ottenne i privilegi del cavalierato ereditario ed il titolo di nobile con Reale Diploma del 30 giugno 1692. La famiglia è attualmente fiorente con i titoli di Cavalieri (m), Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

CONTI: Famiglia di Faenza, che ottenne dal Duca di Parma Ranuccio II il titolo comitale con patente 22 giugno 1668. Nel 1787 fu aggregata al patriziato di S. Marino. Co. (m), Patr. di Faenza (mf). Patr. di S. Marino (m).

CONTI (de): Originaria della Valsassina, passata in Lendinara nel 1309. Conti Palatini nel 1462. Aggr. al Consiglio dei Nobili di Lendinara 1506 e di Ferrara 1787. Conferma di nobiltà e titolo comitale con Sovr. Risluz. 21 aprile 1828. Conti pal. (m), Nob. di Ferrara (mf), titoli riconosciuti con Decr. Min. 5 ottobre 1894.

CONTI BARBARAN: Antichissima casata vicentina che deriva dai Conti di Padova e che troviamo in Vicenza dal 1311. Vestì l’abito di Malta (1603). Ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza. Per disposizione ereditaria aggiunse il cognome Barbaran. Conferma nobile con Sovr. Risluz. 4 giugno 1820. Conti (m) per antico uso. Nob. col pred. di detto titolo (mf).

CONTI di VERAMPIO: Co. di Verampio (mpr). R.D. di conc. 9 mag. 1939 al Sen Ettore.

CONTI-SINIBALDI: Co. (m), Patr. di Faenza (m), Patr. di S. Marino (mf).

CONTINI BONACOSSI: Fam. orig. di Ferrara iscritta nell’El. Uff. e nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di Conte (mpr). Nob. col pred. di detto titolo (mf).

CONTUCCI: Nob. di Montepulciano (mf) e per il ramo dei Senigallia Patr. di S. Marino (m).

CONTURBIA (de): I de Conturbia originari di Arona appartengono ad una delle casate più antiche di Novara. Nel 1380, un Pietro fu Gonfaloniere ed il nipote di questi, vescovo di Novara. Conti nel 1672. Ottenne il titolo marchionale nel 1688. La famiglia è ora divisa in due linee: Conti (mpr), Nob. col pred. di detto tit. (mf), don e donna. Nobili (mf), don e donna. Rappr. ramo comit.: Fortunato di Cesare; figli: Fortunato Cesare e Francesco.

CONVERSINI: Antica famiglia patrizia pistoiese. Vestì l’abito dei Cavalieri di Santo Stefano di Toscana nel 1737. Nob. Patr. di Pistoia (mf).

CONZANI: Co. di Revignano (mpr).

COPPINI: I Coppini sono noti in Pontremoli dal 1500 e risultano iscritti a quel Consiglio Nobile dal 1780. Nobili di Pontremoli (mf). Fiorente nella successione del Nob. Lamberto figlio di Segna.

COPPOLA: Celebre famiglia originaria di Amalfi passata a Napoli ove godette nobiltà nei seggi di Portanova e di Montagna, e in Salerno. Vestì l’abito Gerosol. dal 1470 e fu insignita del Grandato di Spagna. Conti di Sarno nel 1464, di Cariati e di Priego, Marchesi di Messenello, Marchesi di Rocoberto, Duchi di S. Stefano nel 1609, di Canzano e di Castelluccio 1646, e Duchi di Viteri; nel 1620 ebbero il titolo di Principi di Gallicchio e di Montelcone. La famiglia è ora divisa in due rami. Patr. Napoletani (m), dei Patr. Napoletani (f), con pred. di Canzano.

COPPOLA: Antica famiglia che deriva dalla omonima antichissima di Amalfi, che si trasferì in Sicilia al tempo di Re Pietro di Aragona. I Coppola furono Baroni di Gattaino e di Foresta Vecchia. Nobili.

COPPOLA: Casata originaria di Castellamare di Stabia, che si presume sia della stessa agnazione della precedente. Patrizi di Napoli. Conti (mpr), Patrizi di Scala (m).

CORDA: I Corda ottennero i privilegi di Cavalierato e di Nobiltà dal Re Carlo Emanuele III con R. Patente 26 marzo 1738 e 10 dicembre 1739. Cavalieri (m), Nobili (mf), don e donna.

CORDERO: Illustre e antica casata di Mondovì le cui prime memorie risalgono al 1255. Conti di Belvedere nel 1756, Conti di San Quintino nel 1759. Linea di Pamparato: Infeud. di Pamparato 13 luglio 1680, Signori di Pamparato nel 1753, Marchesi di Pamparato (mpr) 3 luglio 1772, Conti di Roburent (mpr) 19 febbraio 1824, Signori di Roasio (mpr) 15 novembre 1700. Nobili con predicato di detti titoli (mf). Linea di Vonzo: Conti di Vonzo (mpr) 2 dicembre 1755, Signori di Cocconato (mpr). Nob. con pred. di detti titoli (mf). Linea di Montezemolo: Marchesi di Montezemolo (mpr) 27 marzo 1772. Nobili con pred. di detto titolo (mf). Questa linea è attualmente divisa in più rami, di cui uno aggiunse al proprio il cognome Lanza.

CORDOVA (de): Famiglia palermitana nota dal secolo XVI, Marchesi della Giostra (mpr) 1782.

CORELLI: Famiglia romana che troviamo in Fusignano nel XV secolo. I Corelli ebbero il titolo di Marchesi nel 1600. Nobili (mf), Patrizi di Ravenna (m).

CORETH: Illustre e antica famiglia già feudataria nel Trentino nel XII secolo. L’Imperatrice Maria Teresa con Diploma 26 aprile 1772 nel confermare a questa casata il titolo di Barone di Starkemberg l’ha elevata al grado di Conti del S.R.I. per tutti i discendenti d’ambo i sessi. Conti del S.R.I. e Baroni di Starkemberg (mf).

CORFINI: Si presume che questa casa abbia preso il nome dal paese di origine Corfino presso Lucca. Nota in Modena dal XV secolo ove figurava più volte tra le famiglie nobili. Ottenne il titolo di Patrizia di Modena nel 1819 per la discendenza maschile. Patrizi di Modena (m), Nob. dei patr. di Modena (f).

CORIGLIANO: March. di Lignano (mpr), Patr. di Lucera (mf).

CORINALDI: Famiglia di Padova iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di conte (mpr). Nob. dei co. (mf), R.D. 21 apr. 1862. Arma: D’argento, a monte di verde di tre vette, col capo di rosso, carico di un leone passante sopra un ristretto di pianura e tenente con la zampa anteriore destra una ruota, il tutto d’oro. Fiorisce nella successione di Adolfo di Amedeo di Augusto di Michele.

CORNAGGIA MEDICI: Illustre casata milanese nota dal 1300. Ottenne il titolo di marchese di Castellanza con Diploma Imperiale 24 ottobre 1744. Ricevuta per Grazia nell’Ordine di Malta. Aggiunse al proprio il cognome Medici inquartando lo stemma in seguito al matrimonio di Carlo con Vittoria Medici nel 1794. Un ramo di questa famiglia aggiunse il cognome della casata Castiglioni in seguito al matrimonio di Giovanni Cornaggia Medici con Luigia Castiglioni, inquartando le armi ed assumendo il titolo comitale. Tit. ricon. con Decr. 30 maggio 1907. Linea Cornaggia Medici: March. della Castellanza (mpr); Nob. col pred. di detto tit. (mf) con trattamento di don e donna. Linea Cornaggia Medici Castiglioni: Conti (mpr), Nob. dei marchesi della Castellanza, don e donna. Att. rappr. linea Cornaggia Medici: march. don Agostino di Lorenzo, sp. Diamante dei co. Capponi, da cui: Beatrice e Ilaria.

CORNELIANI: Antica e nobile famiglia milanese, citata nel 1592 dal Morigia nella Historia dell’antichità di Milano tra le casate “riposte nei libri”, e ricordata anche da autori quali Corio, Bossi e Calchi tra le famiglie più eminenti del Ducato. La tradizione e le memorie la fanno risalire a stipite medievale, con presenza di gonfalonieri, magistrati e militari. È rilevante anche il ramo piemontese, citato dal Guasco nel Dizionario Feudale: esso diede nome all’omonimo feudo nel Comitato d’Alba, per una signoria anteriore al 1193 con Filippo di Corneliano, che in seguito vendette il feudo a Guglielmo e Oberto Montaldo. I Corneliani del ramo piemontese risultano feudatari di Villanta, con Luigi investito nel 1499 da Filippo II di Savoia, poi feudo ceduto al conte Ferrero. La famiglia è qualificata come Nobile dei Conti (mf) e Nobile (mf). Rappresentanza attuale: Nobile Cav. Rep. Alfredo, coniugato con Emma Madella; figli: Alberto, Cav. Uff. Claudio (coniugato con Luciana Gnocchi; figli: Corrado, Carla, Cristiano), Carla, Carlo Alberto (coniugato con Francesca Papaleo; figli: Maurizio, Sergio), Costanzo, Claudia.

CORNERI: Vetusta casata veneta, già provvista di privilegi e onori in tempi remoti. Si ricorda un Giovanni, nel 1238, come ambasciatore di Papa Gregorio IX e dell’Imperatore Federico II. La famiglia annovera generali, diplomatici, magistrati, dogi e una lunga serie di cardinali e vescovi. La prosapia è oggi divisa in più linee, dette di San Martino e San Gregorio, iscritte negli Albi Aurei dell’antica Nobiltà Italiana con i titoli di Conti (m) e come N.U. e N.D. Patrizi Veneti (mf). L’arma è descritta come: “Partito; nel I inquartato: a) d’argento alla croce di Gerusalemme d’oro; b) d’azzurro al … d’oro attraversante; c) d’azzurro al leone di rosso rampante coronato d’oro; d) d’argento al leone di rosso coronato; nel II partito d’oro e d’azzurro”.

CORNIANI: Famiglia nota anche per la figura di Giambattista Corniani, autore della celebre opera I secoli della letteratura italiana, che ottenne per sé e per i discendenti di ambo i sessi il titolo di Conte nel 1787 dalla Repubblica Veneta.

CORNILLON de MASSOINS: Famiglia originaria di Nizza, infeudata di Massoins e insignita del titolo comitale il 1° marzo 1776. I discendenti portano i titoli di Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf).

CORNO (dal): Famiglia ammessa al Consiglio Nobile di Treviso nel 1552, con conferma dell’antica nobiltà tramite S.R.A. del 4 agosto 1819.

CORONINI CRONBERG: Casata titolata come Conti del S.R.I. (m) e Conti (mpr), con signorie storiche e patrimoniali su Cronberg, Presbazia, Gradiscutta, San Rocco, Belpasso, Vittuglia, Ossegliano, Ossecco, San Michele, Ternova, Loqua, Vogherassa (m).

CORPRANDI: Originari di Nizza, furono Baroni di Auvare (mpr) il 7 giugno 1774 e consignori di La Croix. Riconoscimento con D.M. nel 1876. Mantengono la qualifica di Nobili col predicato di detto titolo (mf).

CORRADI: Famiglia nobile lombarda iscritta negli Albi d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo di Nobile dei Conti (mf), con D.M. di riconoscimento del 25 luglio 1929.

CORRADI-CERVI: Famiglia di origine parmigiana, nota dal Quattrocento. L’aggiunta del cognome Cervi avvenne per ragioni ereditarie, tramite il matrimonio del notaio Giuseppe Maria (m. 1759) con Orsola Rubiani, la cui madre apparteneva ai Cervi. In seguito all’acquisto del feudo di Piantagna dai Cantelli di Parma, ottenne l’investitura con titolo marchionale il 14 settembre 1795, come Marchesi di Piantagna (mpr).

CORRADINI: (ramo marchigiano) Famiglia ritenuta di origine francese, passata nelle Marche nel XII secolo. Nel 1430 un Andrea fu gonfaloniere di Fabriano; numerosi membri ricoprirono alte cariche civiche. Nel 1670 Papa Clemente X conferì il titolo comitale: la famiglia risulta come Conti (mpr) e Nobili di Fabriano (mf). CORRADINI: (ramo veneto) Famiglia che ottenne la Nobiltà del S.R.I. nel 1505, ascritta al Consiglio Nobile di San Vito al Tagliamento verso la fine del Seicento; qualificata come Nobili e Cavalieri del S.R.I. (mf).

CORRER: Casa patrizia veneta, presente nel Veneto sin dal 1297 con memorie che risalgono al IX secolo. Celebre per aver dato alla Chiesa Papa Gregorio XII (1406). Vanta cardinali, senatori, condottieri, ambasciatori e patriarchi di Venezia. Ottenne conferma di nobiltà nel 1818 e il titolo comitale dell’Impero Austriaco il 6 luglio 1819. Titoli: N.U., N.D. Patrizi veneti (mf) e Conti dell’I.A. (m).

CORRIDORI: Casata le cui origini risalgono al XV secolo, presente nei cataloghi delle famiglie Conservatorie di Modena dal 1610. Divenne Patrizia e Nobile di Modena il 12 agosto 1816.

CORSETTI: Famiglia romana trasferitasi a Firenze, ove ottenne l’ascrizione al Consiglio Nobile con decreto 12 febbraio 1846. Titolo: Nobile di Firenze (mf). Rappresentata da Tullio di Rinaldo; figli Stanislao e Olga.

CORSI: (ramo di Nizza Monferrato) Casata originaria di Nizza Monferrato. Titoli: Conti (mpr) (19 settembre 1840) e Conti di Bosnasco (mpr) (1778), con qualifica di Nobili col predicato di detti titoli (mf). Titoli riconosciuti con D.M. 10 maggio 1872. Possiede anche nobiltà di San Sepolcro (mf). CORSI: (ramo toscano-abruzzese) Famiglia originaria di Toscana, diramata negli Abruzzi verso il 1670. Baroni di Turri e Moggio per successione Marchi; riconoscimento con decreto 28 giugno 1849. Titolo: Nobile di Modigliana (mf). CORSI: (ramo ligure) Famiglia antichissima, aggregata nel 1528 agli Alberghi Giustiniani; con cariche elevate tra Savona e Genova. Ricorda ambasciatori, consiglieri comunali, condottieri; Nicolò ambasciatore savonese presso Sisto IV e castellano di Forlì per i Riario nel 1488; Bartolomeo partecipò all’assedio di Otranto (1481) e divenne Generale Pontificio per Giulio II; governatore di Ostia (1515) e castellano di Spoleto. Frate Nicolò, domenicano, fu vescovo e ambasciatore del Re di Cipro; alla morte lasciò averi a un convento domenicano savonese (1524). Titoli: Marchesi (mpr) e Nobili di Savona (mf).

CORSI SALVIATI: Titoli: Marchesi di Montepescali (mpr) e Patrizi Fiorentini (mf).

CORSINI: Illustre e antica famiglia patrizia fiorentina, che diede alla Chiesa Papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652–1740). Vestì gli ordini di Malta e di Santo Stefano di Toscana. Ottenne conti palatini nel 1371; marchesi di Sismano, Casigliano e Civitella nel 1629; Grandato di Spagna di I Classe (1732 e 1739). Principi romani (mpr) dal 23 giugno 1731, con riconoscimento della Congregazione Araldica Capitolina 17 gennaio 1854; il pontefice elevò in principato il marchesato di Sismiano (1731). Titoli includono: Duchi di Coscignano (mpr); Marchesi di Lajatico (mpr); Marchesi di Orciano (mpr) (1644); Marchesi di Tresana (mpr); Marchesi di Giovagallo (mpr); Marchesi di Castagnetolo (mpr) (7 maggio 1660); Conti Palatini del S.R.I. (m); Nobili Patrizi di Firenze (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr) (1854 per Senatus Consulto); Nobili Patrizi Veneti (N.U., N.D.); Nobili Patrizi di Ferrara (mf); Nobili Patrizi di Spello (m); Nobili Patrizi di Jesi (m), con trattamento di don e donna.

CORTE: Nobilissima famiglia piemontese, che ottenne il titolo comitale sul feudo di Montanaro il 31 maggio 1688. Figura negli Elenchi Ufficiali col titolo di Conte di Montanaro in persona di Giuseppe di Giacinto di Paolo. Nel 1789 ottenne privilegio di cavalierato e titolo di nobile con trattamento di don dal Re Vittorio Amedeo III.

CORTESE: Famiglia nobile di Cagliari, insignita dei titoli di Cavaliere e Nobile con trattamento di don e donna da Re Vittorio Amedeo III con diploma 9 novembre 1794.

CORTI: Vetusta e illustre casata pavese nota dall’XI secolo, infeudata di Gerola, Coparia, Guazzatoria, Cervesina, Revellino, Rumino, Drubecco, Pecetto, Castiglione Tinella e altri feudi. Conti di Gerola nel XVI secolo; Marchesi di Rottorobino nel 1654; conferma come Nobile e Marchese nel 1816. Titoli: Marchesi di Santo Stefano Belbo (mpr) (6 luglio 1639), Signori di Pecetto (mpr) (1611), con qualifica di Nobili col predicato di detti titoli (mf) e Nobili Patrizi di Pavia (m) con trattamento di don e donna. La tradizione distingue linee interne con combinazioni di conti e nobiltà collegate ai predicati citati.

CORTINI di FAVRIA: Ramo antico che fiorisce a Roma sin dai primi secoli; discendenza da Santa Favria (1376) e successiva presenza con titoli comitali ricordati (1560, 1650, 1795).

CORVAJA: Famiglia originaria di Sicilia, iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di Nobile (mf).

CORVETO: Famiglia titolare di contea con trasmissibilità indicata come mpr.

CORVI: Famiglia di Sulmona, infeudata dal Trecento di Pietrabbondante e Torrecerviglione, aggregata al Nobile Consiglio fin dall’infeudazione e presente nelle principali cariche cittadine. Entrò nell’Ordine di Malta dal 1597. Titoli: Baroni di Fontecchio (mpr) con RR.LL.PP. 21 agosto 1901, con qualifica di Nobili col predicato di detto titolo (mf) e Nobili di Sulmona (m).

CORVINO: Titoli: Principi di Mezzolusso (mpr), Principi di Villanova (mpr), Duchi di Altavilla e Villalago (mpr).

COSATTI: Famiglia originaria di Siena, ascritta alla nobiltà il 22 gennaio 1612 con approvazione granducale 31 dicembre dello stesso anno. Pietro nel 1699 fu Capitano del Popolo. Confermata nobile con decreto 4 marzo 1754. Titolo: Patrizi di Siena (mf).

COSCIA: Titolo: Duchi di Paduli (mpr) con trattamento di don e donna.

COSCIO (di): Famiglia di antica nobiltà pisana, passata a Cascina nel 1766. Con D.M. 30 giugno 1909 ottenne conferma dell’antica nobiltà di Pisa. Titolo: Nobile di Pisa (mf).

COSENTINI: Famiglia originaria di Cosenza, detta anche Cosentino, con genealogia risalente al 1203. Marchesi di Aieta (1624), titolo passato poi per successione femminile alla famiglia di Miro. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titoli di Nobile (mf) e Nobile dei Marchesi d’Aieta (mf); il ramo secondogenito discendente da Francesco di Domenico usa il predicato d’Aieta.

COSENTINO: Famiglia siciliana presente a Trapani nel Quattrocento; ottenne il titolo di Barone di Rondè il 30 luglio 1786, riconosciuto con D.M. nel 1899 come Barone di Rondè (mpr).

COSENZA: Si ricorda il senatore Vincenzo Cosenza (nato a Pozzuoli il 21 dicembre 1844): con R.D. di m.p. 27 novembre 1919 Vittorio Emanuele III concesse a lui e ai discendenti maschi il titolo comitale: Conti (mpr) e Nobili del Conte (mf). Rappresentanza: conte Francesco di Vincenzo, coniugato con Bianca Greco; figli Vincenzo (coniugato con Adriana Nuzzi) e Livio; fratello Livio, coniugato con Margherita Trapani.

COSINI: Famiglia siciliana iscritta negli Albi d’Oro con titolo comitale per concessione pontificia: Conti (mpr).

COSSA: Nobile famiglia milanese, riconosciuta nobile dall’Imperiale Tribunale Araldico nel 1744 e riconfermata con S.R. 1816. Con D.M. 1905 fu iscritta definitivamente negli Aurei Albi con titolo di Nobile e trattamento di don e donna.

COSSIO: Famiglia originaria di Cavasso Carnico, passata a Spilimbergo. Nel 1433, tramite matrimonio con Bartolomea dei Signori di Zegliacco (ultima della casata), acquisì castello e feudi di Zegliacco. Iscritta al Consiglio Nobile udinese nel 1648. La Repubblica Veneta concesse il 4 gennaio 1648 il titolo di Conte di Codroipo e Sella; conferma dei titoli di Nobile e Conte di Codroipo il 26 ottobre 1854. Titoli: Conte di Codroipo (mpr) e Nobile (mf).

COSTA: (ramo piemontese di Chieri) Antica famiglia d’Albergo di Chieri con memorie dal 1164. Titoli: conti di Bene (1535), conti di Trinità (1° settembre 1556); signori di Carrù, Borgaro, Fortepasso, Malpertusio e Val di Cosso (30 giugno 1433), e signori di Castelletto, Saleggio e Val d’Ussone (17 ottobre 1753). Si distinguono linee: Costa di Trinità (conte di Trinità mpr, signore di Carrù ecc.) e Costa di Polonghera (conte di Polonghera mpr e nobiltà collegata ai conti di Trinità). COSTA: (ramo umbro-marchigiano) Originaria di Assisi, passata a Macerata nel XV secolo; Marchesi con breve di Pio VII del 20 luglio 1816. Titoli: Patrizi di Macerata (mf) e Marchesi (mpr). Rappresentanza: marchese Alessandro di Lauro, coniugato con Clara Bianchini; figli Anna, Lauro, Giovanni, Francesco. COSTA REGHINI: Famiglia fiorentina che ebbe signoria su Pontremoli; antepose per testamento il cognome Costa nel 1588. Ascritta al Consiglio Nobile di Pontremoli nel 1783, al patriziato fiorentino nel 1841; conte (m) nel 1880. Titolo: Patrizi fiorentini (mf); famiglia in quattro rami. COSTA e COSTA SANSEVERINO: Antica famiglia genovese nota dal 1100, diramata a Piacenza (1600) e Napoli (1610). Conte palatino 1660; riconosciuta nobile fuori seggio 7 giugno 1704; marchese 1747, conferma 1755; infeudazione di Arielli 1773. Linea Costa Arielli: conti (mpr), nobili dei marchesi (mf), predicato di Arielli. Linea Costa Sanseverino: con R.D. 22 ottobre 1897 e Regio Assenso 17 dicembre 1897 succede ai titoli Sanseverino e a quelli delle famiglie Spinelli, Caracciolo, Caraffa, Firrao e Dura estinte; include i titoli di Principe di Bisignano (mpr), Conte di Chiaromonte (mpr), Principe di San Giorgio (mpr) (succ. Sanseverino), Principe di Pietralcina (mpr) e Duca di Agata (mpr) (succ. Firrao), Duca di Pietralcina (mpr) e Duca di Agata (mpr) (succ. Dura), con qualifica di Nobili dei Principi di Bisignano (mf). COSTA della TORRE: Famiglia originaria di Piacenza, passata a Vercelli; ottenne nobiltà nel 1545 e nel XVIII secolo aggiunse per testamento il cognome della Torre. Titolo: Conte (mpr) dal 12 settembre 1838.

COSTABILI: Titoli: Marchesi (mpr) e Nobili di Ferrara (mf).

COSTAGUTI: Titoli: Patrizi Romani (mf), Marchesi di Simpiano (mpr), Coscritti (mpr), Signori di Rocca Avenna (mpr), Marchesi di Baldacchino (mpr).

COSTANTI: Famiglia nobile senese iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Conte (m) in persona di Giovanni.

COSTANTINI: (ramo veneto) Ascritta al patriziato di San Severino; fiorì in Concordia e Venezia, dove nel 1299 fu ascritta al Maggior Consiglio. È ricordata anche in Piana dei Greci per nobiltà (mf). Un ramo superstite è rappresentato da Enzo, coniugato con la prof. Irene Mina. COSTANTINI: (ramo piemontese-acquapendente) Famiglia originaria piemontese, che ottenne nobiltà ad Acquapendente nel 1827: Nobile di Acquapendente (mf). COSTANTINI: (ramo siciliano) Famiglia siciliana che ottenne nobiltà a Catania e Palermo nel 1726: Nobile (mf). COSTANTINI: (ramo fermano) Antica famiglia di Fermo con memorie dal XV secolo; Sulpicio fu podestà (1578) e poi vescovo di Nocera de’ Pagani (1585). Titolo: Conte (mpr) con R.D. 3 luglio 1921 e 1924. Rappresentanza: Mario di Andrea, coniugato con Paola Bardi Sforza; figli Andrea, Chiara, Monica.

COSTANZIA di COSTIGLIOLE: Antica famiglia del Saluzzese con memorie dal XII secolo, investita di Costigliole dal 1215. Giorgio fu cavaliere di Malta. Titoli: Signore di Costigliole (mpr) e Conte (mpr). Rappresentanza: conte Mario di Giuseppe, coniugato con Maria Pia Rizzolio; figli Umberto (coniugato con Elena Tarsia; figli Isabella e Alessandro) e Filiberto.

COSTARELLI: Famiglia siciliana d’origine, baroni di Santa Lucia per successione alla famiglia Plataniola (18 marzo 1900).

COSULICH: Famiglia che il 20 novembre 1871 ottenne il titolo di nobile d’Ungheria con predicato di Pecine (mf) dall’Imperatore Francesco Giuseppe. Rappresentanza: Baldassare di Ante, coniugato con Andreina di Vinodol; figlio Ante (coniugato con Anna Maria Genco Breda). Fratello: Casimiro (coniugato con Zdenka Medenich; figlia Marina).

COTRONEI: Famiglia nobile napoletana iscritta negli Aurei Albi col titolo di nobile (mf). Rappresentanza articolata per rami: figli di Vincenzo di Filomeno (Alberto, Renato, Bianca, Aldo); nipoti e pronipoti elencati secondo le linee di Alberto, Renato e Aldo.

COTTONE: Famiglia che si vuole d’origine francese, dello stesso stipite dei Cottoner; godette nobiltà a Messina e Palermo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Principe di Villarosa (mpr) e Signore di Santa Caterina (mpr).

COTTRAU: Famiglia di origine francese divenuta napoletana nel XIX secolo; ottenne titolo di Barone (mpr) con R.D. 20 maggio 1900.

COUARDE: Famiglia triestina, cui fu conferito il titolo di Cavaliere Ereditario dell’I.A. con predicato di Grignon il 7 novembre 1912 con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe.

COURTEN (de): Famiglia originaria del Vallese (Svizzera), residente a Roma; ottenne il titolo di Conte (m) dal Re di Francia Luigi XV (1769) e riconoscimento con D.M. 8 gennaio 1927. Rappresentanza: conte Raffaele di Giuseppe Erasmo, coniugato con Francesca Corsi; figli Maria Enrica, Eugenio, Franco, Paola.

COVA: Famiglia antica con membri in importanti cariche pubbliche sotto governi spagnolo (XVII sec.), austriaco e poi nel Regno d’Italia. La nomina a barone fu conferita con RR.LL.PP. di Umberto II a Fedele Cova per la realizzazione e costruzione dell’Autostrada del Sole. Rappresentanza: barone, cav. di gran magistero del S.M.O.M., dott. Fedele di Alessandro, coniugato con Gioconda Solza; figlie Marianna, Margherita; figlio Fedele.

COVI: Famiglia lombarda; Conte di Covo (m) con D.M. di riconoscimento 4 luglio 1936. Rappresentanza: conte Giorgio, coniugato con Rosanna Savazzi; sorelle Clara, Sandra, Adele.

COVIN: Famiglia veneta, nobilitata con diploma dell’Imperatore Carlo I d’Austria nel 1918: Nobile (mf).

COVOLO (del): Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Feltre dal 1550; nobile (mf) con conferma 16 giugno 1821. Rappresentanza: Francesco di Giovanni, coniugato con Brunilde Mozzardo; numerosa discendenza elencata (Maria Luisa, Maria Giovanna, Gabriella, Giovanni, Antonio, Angela, Augusto, Maria Romana, Gino, Enrico). Fratello: Antonio.

COZZA: Famiglia già nota nel 1654 tra Montefiascone e Grotte Santo Stefano. Vanta un cardinale (Lorenzo) e il nipote Giuseppe Maria che nel 1729 ottenne il titolo comitale trasmissibile ai propri discendenti: Conte (m). Esiste altra linea ritenuta della stessa agnazione: nobile di Orvieto e conte (m).

CRAVETTA: Titoli: Conte di Villanova (mpr), Conte di Genola (mpr), Signore di Casalgrassa (mpr).

CRAVOSIO ANFOSSI: Famiglia decurionale piemontese che acquisì per adozione il cognome Anfossi nel 1827 e la trasmissione del titolo comitale con concessione del Re Carlo Felice il 12 giugno 1830. L’arma è descritta in dettaglio (castello, leone, giglio, ulivo, sbarre).

CREMA: Famiglia di Cavallermaggiore nota a Torino dal XVI secolo; ottenne nobiltà nel 1901: Nobile (mf).

CREMISINI LORENZINI: Conti (mpr) della Repubblica di San Marino, con decreto di LL.PP. 16 marzo 1950.

CREMONA CASOLI: Nobile famiglia di Reggio Emilia, appartenente agli anziani del Senato per oltre un secolo (1650–1764). Il cognome Casoli fu aggiunto con D.R. 9 marzo 1899. Titoli: Patrizi di Reggio (m) e dei Patrizi di Reggio (f).

CREMONI: Famiglia nobile livornese del Seicento, ascritta alla nobiltà con decreto 24 settembre 1770: Nobile (mf).

CRESCENTINI: Casa lombarda nota a Milano dal XV secolo; aggregata al patriziato milanese nel 1751: Patrizi Milanesi (m) con trattamento di don e donna. Rappresentanza: don Alberto di Gaetano di Giacomo; don Giacomo Gottifredo; don Giovanni Alfredo; don Fernando; don Fulvio (filiazione come nel testo).

CRESCIMANNO: Antica famiglia feudale siciliana: barone nel 1635; barone di Capodarsi nel 1696. Riconoscimento con D.M. 1899 dei titoli di barone di Capodarsi e signore di Bubtello; duchi di Altabiorita, baroni di Pietrevive e signori di Ciaccone (mpr).

CRESPI: Famiglia di Busto Arsizio, residente a Roma e San Paolo; stipite Antonio decurione (1447). Con D.R. di concessione 31 maggio 1928: Conti (mpr) in persona di Adriano, Raul e Dino, figli di Rodolfo.

CRESSERI: Baroni del S.R.I. (m) con predicato di Pietralta (mf).

CREVENNA: Famiglia milanese con titoli del S.R.I. (conti, cavalieri e baroni), signori di Biassone (mpr), patrizi milanesi con trattamento di don e donna.

CRISCIONE: Famiglia siciliana del XVI secolo, ascritta alla Mastra Nobile di Ragusa; infeudata del Pirato (1740) e Cattocorbino (1772). Titoli: baroni di Corallo (mpr) per successione Occhipinti (1872), con qualifica di nobili col predicato di detti titoli (mf).

CRISOLINI MALATESTA: Famiglia d’origine greca, nobile in Amelia, Arezzo e Roma; conti di Massavaldoppio (7 agosto 1623). Aggiunse il cognome Malatesta in seguito al matrimonio con la contessa Elisabetta Malatesta (decreto 17 maggio 1786). Titolo: Nobile di Arezzo (mf). Rappresentanza: Piero di Gabrio, coniugato con Rosa Valignani dei baroni di Turri; figli Antonella, Gabrio, Elena, Giuseppe. Fratello: Ettore, coniugato con Nella Maria Mascianti; figlia Elisabetta.

CRISPOLTI: Illustre e antichissima famiglia umbra con memorie dal X secolo; godette patriziati di Perugia, Narni e Rieti. Antichi Signori di Pettone (sec. XVIII). Titoli: Marchesi (m), Conti (m), Patrizi di Rieti e Perugia (m). Riconoscimento 1908.

CRISTINA: Famiglia antica che ha stemma in comune con i Cristini veneziani; fiorì in Piemonte già nel XIV secolo, con residenza in Ferrere e Carignano nel comitato di Asti.

CRISTOFANI: Nobile famiglia toscana, fiorita in Siena e attiva nella vita pubblica della città con alte cariche; l’aggregazione alla nobiltà è legata a tali meriti. Arma: d’azzurro alla stella d’oro di otto punte caricata in cuore da altra stella di otto punte del primo. Titoli: N.U., Conte (m), Patrizi di Siena (mf). Rappresentanza: figli di Guido di Giulio (Marcello Alberto, Giulio, Silva, Bruno, Velia); figlia di Giulio di Guido (Barbara); figli di Bruno di Guido (Roberto, Marco).

CRISTOFARO (de): Nobile famiglia catanese; baroni dell’Ingegno nel 1808. Prima linea: baroni dell’Ingegno (mpr) con D.M. di riconoscimento 10 dicembre 1901, rappresentata dalla “compagnia familiare” del barone Sebastiano. Seconda linea: baroni (mpr) con D.R. di concessione 24 giugno 1920.

CRISTOFORI: Nobili di Bagnorea (mf) e nobili di Viterbo (mf). CRISTOFORI: Famiglia appartenente nel XVI secolo al Nobile Consiglio di Pordenone; poi ad Aviano, celebre per Marco d’Aviano (1631–1699). Iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di nobile (mf).

CRISTOFORIS (de): Famiglia originaria di Varese, con sepolcro gentilizio; ottenne nobiltà con diploma imperiale 1° maggio 1793 e conferma con S.R.A. 19 novembre 1816. Titolo: Nobile (mf) con trattamento di don e donna. Un ramo aggiunse il cognome Piantanida.

CRIVELLI: Casata veneta con nobiltà del S.R.I. e predicato di Montecroce; nel 1790 ottenne il titolo comitale del S.R.I. per discendenza di ambo i sessi, riconosciuto con S.R. 25 febbraio 1926. Titoli: Conti del S.R.I. (mf) e Nobili del S.R.I. (mf) con predicato di Montecroce. Rappresentanza: Antonio di Francesco Scipione di Francesco; fratelli Giulia e Guido. CRIVELLI: Illustre famiglia di Sanseverino, originaria di Foligno, aggregata al Consiglio Nobile di Sanseverino nel 1790: Nobile di Sanseverino (mf). CRIVELLI e CRIVELLI VISCONTI: Milano. Capostipite Uberto I; un altro Uberto nel 1185 fu Papa Urbano III. Patrizi di Milano dal 1277; signori di Uboldo (1330) e di vari possedimenti; conti di Cascina del Gesù e di Nerviano; ecc. Ferdinando del ramo di Uboldo, morto nel 1716, fu Gran Priore di Malta. Linee: Crivelli d’Agliate (marchesi d’Agliate 1654; conti di Dorno 1689; signori di Robbiano, Besana Inferiore, Varedo, Carugo, Lambro, ecc., con predicati e patriziato milanese, trattamento di don e donna). Crivelli Visconti o di Uboldo: presente nella matricola di Ottone Visconti (1277), signori di Uboldo; aggiunse Visconti nel 1581; conte (mpr) 1795 per eredità (nozze con Maria contessa Della Gherardesca); patrizi milanesi, nobili (mf), con trattamento di don e donna; ascrizione all’Associazione Hidalgos di Spagna nel 1962 e 1963 in persone indicate.

CROCE: Antica famiglia napoletana che ottenne titolo di nobile per discendenza di ambo i sessi con R.D. 31 maggio 1921; appartenne a questa casata Benedetto Croce, storico e filosofo. CROCE (della): Antica di Vigevano, nota dal 1200; un Rodolfo fu podestà di Vigevano nel 1227. Conte di Doinola (mpr) 5 ottobre 1833; nobile col predicato di detto titolo (mf). CROCE (della): Antica famiglia lombarda con feudi di Cassino (1676), Venzaghello (1688) e Magnago. Un Andrea gesuita fu santificato. Iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile (mf) e con trattamento di don e donna. Un ramo aggiunse Gaspari (R.D. 13 gennaio 1910) e nel 1920 ebbe decorazione comitale: conte (mpr), nobile (mf), nobile dei conti (mf).

CROLLALANZA (di): Nobile e antica casa di origine lombarda, diramata in Austria e in Bari; titolata nobile (mf). Celebre araldista fu Goffredo di Crollalanza (†1905).

CROSA: Famiglia genovese; patrizi genovesi (mf) e nobili dei marchesi, nobili dei signori di Vergagni (mf).

CROSSE: Famiglia francese con titoli di marchese (mpr) e conte (mpr).

CROTTI: Famiglia originaria di Bergamo, trapiantata a Cremona nel 1076 da Gherardo, che sposò Rosina de’ Guiscardi. Dal 1168 Ottaviano aprì una lunga serie di decurioni (37), conclusa da Galeazzo nel 1780. Antonio fu ciambellano dell’Imperatrice Maria Teresa e nel 1773 ottenne il titolo di conte (mpr). Un ramo è rappresentato da Cav. S. Sepolcro Giuseppe di Pietro, coniugato con Evelina Pirovano; figlia Ellia, coniugata con Giovanni Cimma.

CROTTI IMPERIALI: Famiglia originaria di Savigliano, con memorie genealogiche dal XIV secolo; signori di Levaldigi (1620); infeudati di Costigliole (Saluzzo) dal 1617. Linea Crotti Imperiali: conti e signori di Costigliole (mpr). Linea Crotti dei Rossi: aggiunse de Rossi; nobili dei conti di Costigliole (mf).

CROVA: Origine da Nizza Monferrato; infeudazione di Vaglio con titolo baronale (3 luglio 1734). Ebbe signoria di Soglio, Murisengo e Calcavagno. Titolo: Baroni (mpr).

CROVARA PESCIA: Baroni di Irosa per successione Pescia (26 agosto 1785). Titolo: Baroni di Irosa (mpr).

CROZZA: Antica famiglia decurionale di Tortona; nobili (mf). Fiorente nella discendenza di Giovanni di Fulvio di Giorgio di Giovanni di Enrico, con le sorelle Luigia e Ida, ramo riconosciuto nel 1929.

CRUCIANI: Antica famiglia di origine fiorentina, nota dal XIV secolo; godette onori a Macerata e nel 1773 passò a Spello ottenendo nobiltà: Nobile di Spello (mf).

CUCCA MISTROT: Famiglia piemontese che aggiunse Mistrot per nozze e acquisì il feudo di Villarbasese (1781). Titoli: Signori di Villarbasese (mpr) e Nobili dei Signori di Villarbasese (mf).

CUCCHI: Famiglia bergamasca che ottenne il titolo di nobile (mf) nel 1829. Rappresentanza: figli di Antonio di Cipriano: Maria Vittoria (coniugata con avv. Ignazio Bonomi), Luigi, Maria Antonia.

CUGIA di SANT’ORSOLA: Famiglia di origine provenzale, passata in Sardegna intorno al 1300. Domenico nel 1637 ottenne nobiltà e cavalierato ereditario con predicato di Sant’Orsola. Con diploma del 17 luglio 1716 l’Imperatore Carlo VI concesse il titolo di marchese (mpr). Al ramo primogenito competono i titoli di Marchese di Sant’Orsola (mpr) e Marchese di San Carlo (mpr) per successione Pagliacco Borto (1839), oltre a nobiltà col predicato e ai titoli di cavaliere (m) e nobile (mf) con trattamento di don e donna; rami ultrageniti: cavalieri (m), nobili (mf), nobili dei marchesi di Sant’Orsola (mf) con trattamento di don e donna.

CUGINI: Origine reggiana, ascritta al Nobile Consiglio per volontà del Duca di Modena il 18 gennaio 1819. Titoli: Nobile di Reggio (mf) e Patrizio di Reggio (mf).

CULTRERA: Concessione del titolo baronale con predicato di Fontanazza il 12 luglio 1638. Paolo barone di Fontanazza nel 1719 fu investito del titolo di barone di Montesano. Titoli: Baroni di Montesano (mpr) e Nobili col predicato di detto titolo (mf). Riconoscimento con D.M. 10 ottobre 1892. Ramo primogenito rappresentato dal barone Paolo di Salvatore di Paolo, coniugato con Francesca Pacetto.

CUMANO: Famiglia di Feltre, ascritta al Consiglio Nobile il 25 agosto 1574; conferma con S.R.A. 16 giugno 1821. Titolo: Nobile (mf).

CUMBO: Nobile casa siciliana, con abito di Malta; oggi in più rami, in gran parte all’estero, con un solo ramo in Italia. Baroni di Bonalbergo nel XIV secolo. Titolo: Nobile (mf).

CUNIETTI e CUNIETTI GONNET: Originari di Castelnuovo Bormida, passati in Alessandria e ascritti alla nobiltà locale. Con decreto della Corte d’Appello di Casale (9 luglio 1902) Cesare aggiunse un secondo cognome Cunietti; con R.D. 21 agosto 1911 ottenne anche Gonnet, portando così nella casa arma e titolo di barone. Titolo: Barone (mpr).

CURATOLO: Famiglia originaria di San Giuliano; ascesa al Nobile Collegio con privilegi di rango. Nel 1753 un Vincenzo fu capitano di giustizia. Il 13 marzo 1783 ottenne il titolo di barone. Con RR.LL.PP. 10 marzo 1918 ottenne il titolo di Duca di Castelmonte (mpr) con trattamento di don e donna.

CURINI GALLETTI: Famiglia patrizia pisana del XVIII secolo, insignita dell’Ordine di Santo Stefano; patrizia di Pisa nel 1782. Aggiunse Galletti per motivi di nozze nei primi anni dell’Ottocento. Titolo: Nobile di Pontremoli (mf).

CURLO: Antica famiglia con onori e privilegi in Ventimiglia, Taggia e Genova; ebbe i feudi di Airole e Roccabruna nel XIII secolo. Aggregata all’Albergo Centurione nel 1577. Ottenne nobiltà del S.R.I. nel 1609 per volontà del Duca di Savoia Carlo Emanuele I. La casata è divisa in più linee, con titoli di Patrizi Genovesi (m) e Marchesi (mpr) per alcuni rami, e Nobili (mf) per altri. Rappresentanza del ramo primogenito: Teresa di Faustino di Paolo Marcello, coniugata con prof. Luciano Gennari; figli Anna Lidia e Stefano. Sorella: Felicita.

CURRENO di S. MADDALENA: Famiglia piemontese iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo di Nobile (mf). Titolo comitale: Conte (mpr) con R.D. 13 novembre 1942.

CURTARELLI: Famiglia parmense distinta alla corte dei Farnese; ottenne nobiltà a Piacenza e Cremona per volontà del Duca Francesco Farnese nell’agosto 1724. Titolo: Nobile (mf).

CURTI: Casata con nobiltà riconosciuta in varie città siciliane; baroni di Piano del Bosco nel 1790. Esiste il ramo Curti Gialdino con titolo di Nobile dei Baroni (mf).

CURTOPASSI: Famiglia originaria di Andria; titolo marchionale (mpr) 7 aprile 1874, con qualifica di nobile col predicato di detto titolo (mf). Rappresentanza: marchese Giuseppe di Giambattista.

CUSANI: Illustre casata patrizia milanese, con memorie dal secolo XI; vestì l’abito di Malta nel 1590. Ebbe marchesati (Ponte di Valle Numa e d’Albarola, Riva e Carmignano: 1530), signorie e vasti possessi (Sesto Calende, Silvano, Castelletto Val d’Orba, ecc.), e numerosi diritti di consignoria su terre e ville. Ottenne anche il titolo di marchese del S.R.I. (5 luglio 1709), conferma di nobiltà nel 1816, e il marchesato di Vicoverero nel 1753. La famiglia è divisa in due linee principali: – Cusani Visconti Botta Adorno (linea primogenita), con titoli di Marchese di Chignolo (mpr), Signore di Sesto Calende (mpr), Signore di Campo Rinaldo (mpr), Consignore di Somma (m), Consignore di Crenna (m), Consignore di Agnadello (mpr/m), e Patrizio Milanese (m); aggiunse Botta Adorno per eredità. – Cusani Confalonieri (linea secondogenita), con titolo di Marchese (mpr) e qualifiche di nobiltà collegate ai predicati di Chignolo, Sesto Calende e Campo Rinaldo, con consignorie e patriziato milanese (con trattamento di don e donna).

CUSTOZA: Antica famiglia vicentina, dal nome di un castello detto Custoza. Ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza nel 1583. Ottenne nobiltà imperiale e titolo comitale nel 1688, poi confermato dal Duca di Mantova e con S.R. 21 novembre 1816. Si menziona Massimiliano Custoza, ufficiale di cavalleria caduto in Russia nel 1942. Ramo primogenito: Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf); ramo secondogenito: Nobili dei Conti (mf). Rappresentanza del ramo primogenito: figli di Massimiliano di Virginio (Maria, Anna, Giammarco); zie (sorelle di Massimiliano): Giuliana, Bianca, Maria.

CUTELLI: Antica casata siciliana, nobile in Messina, Catania e Palermo; ottenne nel 1562 il titolo di nobile con trattamento di don e donna per discendenza di ambo i sessi e nel 1563 il “Cavalierato Regio”. Vanta uomini illustri; Mario Cutelli (morto a Palermo il 18 settembre 1654) fondò a Catania il Seminario dei Nobili, oggi Convitto Nazionale “Cutelli”. Titolo: Marchese di Raiata (mpr).

CUTORE RECUPERO: Famiglia siciliana che ottenne il titolo baronale per successione alla casa Recupero (baroni di Santarelli e Palazzelli), con R.D. di concessione 24 giugno 1937 e RR.LL.PP. 1938. Titolo: Barone (mpr) in persona di Pasquale di Carmelo, coniugato con Caterina Pennisi.

CUTRONA: Famiglia siciliana che ottenne nobiltà nel 1900. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titoli di Conte (mpr) e Nobile dei Conti (mf).

CUTTICA (Cuttica di Cassine): Illustre casata di Alessandria, insignita della Nobiltà del S.R.I. e ricevuta per Giustizia nell’Ordine di Malta. Titoli principali: Marchese di Cassine (mpr) (8 ottobre 1579) e Conte di Quargnento (mpr) (1725), con qualifica di Nobile del S.R.I. e nobile col predicato dei detti titoli (mf).

D

DABORMIDA: Famiglia piemontese originaria di Verrua Savoia. Ottenne il titolo comitale nel 1863. Titolo: Conti (mpr).

DABROWSKI: L’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, con S.R. 15 giugno 1877, riconobbe a Costantino Clemente l’antica nobiltà polacca, con i privilegi del Cavalierato Austriaco, concedendo anche la facoltà di usare lo stemma avito e il predicato di Junosza (Sunozza). Il titolo risulta poi riconosciuto con D.P. 19 novembre 1926 ad Arturo, figlio di Alfredo Francesco, figlio di Costantino Clemente.

DAINA de VALSECCHI: Famiglia lombarda iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di Nobile (mf).

DAINELLI da BAGNANO (già Masetti): Famiglia toscana. Titoli: Conti (mpr); qualifica di Nobile dei Conti (mf); inoltre Patrizi fiorentini (mf).

DALL’AGNESE di SERRE: Antica nobile famiglia franco-normanna, stabilita nel Regno di Napoli dall’XI secolo. Tra i personaggi ricordati: Mario, Cavaliere e Credenziere del Sale (1270); Marino, che ebbe da Carlo II il “Cingolo Militare”; Landolfo, legato ai “Castelli di Salerno” (1322). La casa fu ascritta al patriziato napoletano nel Sedile di Portanova. Figura eminente fu Astolfo (1392–1451): vescovo di Milano, arcivescovo di Benevento, vice-camerlengo di S.R.C., governatore di Roma e cardinale nel 1448 col titolo di S. Eusebio. Si ricorda inoltre Andrea, abate di S. Giorgio in Napoli; Giorgio, barone di Re Carlo Emanuele di Sardegna; e Luigi, che ebbe riconferma della nobiltà e il titolo di Barone col predicato; Luigi Benedetto ottenne S.R. e titolo di Marchese, oltre al titolo di Conte Palatino “ad personam”; risultano anche Conti e Baroni di Serre. Rappresentanza attuale: Marchese don Luigi, coniugato con Denise Pioli; figli: don Renzo (n. 1947), Conte di Serre, sposato con Wanda Tarvisio (figlia Michela Denis); e don Gino, Conte di Serre, sposato con S.A.R. la Principessa Maurizia Angelo Comneno di Tessaglia.

DAL LAGO: L’Imperatore Giuseppe II, con diploma 17 agosto 1781, elevò Leonardo dal Lago alla Nobiltà del S.R.I. Titolo: Nobile del S.R.I. (mf). Arma: inquartato; nel I e IV d’azzurro al cavallo marino fluttuante sul mare, linguato di rosso e con la coda ritorta nel punto voltato; nel II e III d’azzurro a tre stelle d’oro (di 6 punte), poste 1 e 2.

DALLE MOLLE: Antica famiglia nobile. Rappresentanza attuale: Barone Loris, di Carlo, coniugato con Margherita Gengardi; figli: Carlo Bernardo, Giuseppina Maria, Anna Maria.

DALL’OLIO (DALL’OGLIO): Famiglia reggiana nota dal XIII secolo, tra le più illustri di Reggio Emilia. Per antica nobiltà ottenne l’ascrizione al Patriziato del Libero Comune di Bologna nel 1700. È ricordato Enrico Dall’Olio di Loiano come Conte di Thenal (Francia) nel 1918. Rappresentanza: Conte Giacinto, di Enrico, con i figli Claudio e Daniele.

DALMAZZO (o DALMASSO): Famiglia originaria di Mondovì. L’avv. Stefano Dalmazzo sposò Giuseppina Pozzo di Garzegna, ultima ed erede della sua casa; il relativo titolo fu consolidato nella discendenza. A Giuseppe, maggiore di fanteria, il titolo venne riconosciuto con D.M. 2 giugno 1889. Titolo: Barone di Garzegna (mpr).

D’ALTAVILLA – de HAUTEVILLE: Storica famiglia d’origine normanna (d’Hauteville, dal possesso della città omonima in Normandia), già sovrana in Italia. Estintasi la linea dei Re Normanni, l’eredità fu trasmessa ai discendenti diretti di Guglielmo, Signore del Cilento, fratello di Roberto il Guiscardo (Duca di Puglia e Calabria) e di Ruggero, Conte di Sicilia, padre di Ruggero II (Re di Sicilia nel 1130). Il ramo superstite è quello d’Altavilla detto dei Signori del Cilento, tuttora fiorente. Capo della Casa: Principe Cesare, di Mario, e compagine familiare (con riferimento a Napoli, Sicilia, ecc.).

DAMIANI: Antica famiglia veneta, già nota nel XIV secolo, con numerosi personaggi di rilievo sin dal 1400. Titolo: Conti (mf).

DANDINI: Illustre famiglia senese poi trasferita a Cesena. Nel 1653 Ercole di Giulio ottenne da Carlo Emanuele II di Savoia il titolo di Conte per sé e discendenza. Titoli e qualifiche: Conte (m); Patrizio di Cesena (m); Patrizio romano (mf); Nobile di Bologna (mf); Nobile di Ravenna (mf). Arma: troncato d’azzurro e d’oro; tre stelle (6 punte) ordinate in banda dell’uno nell’altro; capo d’oro caricato da aquila di nero coronata.

DANDINI de SYLVA: Originari di Siena, trapiantati in Cesena e Roma; vestirono l’Abito di Malta dal 1646; furono Signori di Perola, Zatti, Monticciami; conti nel 1583. Succedettero alla estinta nobile famiglia de Sylva per eredità nel XVIII secolo. Titolo indicato: Conti (m) 1633.

DANDOLO: Antica e storica famiglia patrizia veneta, che diede alla Repubblica sei Dogi. Contrasse alleanze matrimoniali con famiglie illustri e fu imparentata con i Reali di Serbia. Titoli: Conti (mpr); Patrizi Veneti (mf).

D’ANDREA: Famiglia originaria della Provenza, trapiantata a Napoli sotto gli Angiò; investita di Mottola (Terra d’Otranto) e riconfermata nell’investitura nel 1311. Titolo di Conte di Troia per concessione di Re Ladislao nel 1401. Nicola fu ascritto nel 1640 alla nobiltà di Pescocostanzo; altri ottennero il titolo di Marchese di Pescopagano; Cavaliere di Malta (1707); Girolamo cardinale (1812). Qualifiche: Nobile di Minervino e di Pescocostanzo.

D’ANGERIO: Famiglia originaria della Bretagna (nel contesto del Ducato di Normandia), passata nel Napoletano con Roberto il Guiscardo, combattendo al suo fianco. Titolo: Principe di Sant’Agata. Riferimento alla linea: Luigi e compagine familiare.

DANIELE: Antica famiglia originaria di Noto, passata a Siracusa nel Quattrocento. Signori di Canicattini (1413); Marchesi di Bagni (1680); Abito di Malta dal 1693; riconosciuta nobile nel 1777. Titoli: Nobili (mf); Marchesi (mpr); Nobili dei Marchesi di Bagni (mf).

DANIELI: Per “maritali nomine” Gualtiero Danieli fu autorizzato con R.D. a fregiarsi del titolo comitale e a usare lo stemma della consorte Elisa Maria Camozzi de’ Gherardi, ultima della casata.

DANNOS (de): Ad Alessandro Dannos l’Imperatore Francesco Giuseppe con diploma 16 febbraio 1880 concesse il Cavalierato ereditario della Corona di Ferro. Titolo: Cavalieri (mf).

DANZETTA: Famiglia originaria del Castello di Paciano, passata a Perugia nel 1400. Baroni (m) nel 1834. Qualifiche: Nobili dei Baroni (f); Nobili di Perugia (mf). Si ricorda Niccolò (1569), al servizio della Repubblica veneta e governatore dell’isola di Candia. Imparentata con i conti Faina di Civitella de’ Conti.

DASTI: Famiglia originaria romana che nel 1803 ottenne la nobiltà di Corneto (Tarquinia). Iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile di Corneto (mf).

DATTI: Qualifiche: Nobili di Cingoli (mf) e Nobili Romani (mf). Titolo comitale: Conti (mpr) per Breve di Pio X nel 1909.

DATTILI della TORRE: Titolo: Conte di Torre del Monte con Ca’ de’ Guersi a Borgo Priolo (mpr). Qualifica: Nobile (mf) con trattamento di don e donna.

DAVICO: Titolo: Conti di Quittengo (30 maggio 1723) e qualifica di Nobili col predicato di detto titolo (mf).

DAVISO: Famiglia piemontese infeudata e investita di Charvensod il 23 gennaio 1786 col titolo di Barone (mpr).

DE BENEDETTI: Antica famiglia passata dal Friuli a Genova, aggregata nel 1528 all’Albergo Spinola. Francesco fu uno dei quattro padri del Comune nel 1539. Titoli e qualifiche: Patrizi Genovesi (m); Marchesi (mpr); Conti (mpr); Nobili di Sarzana (mf). Fiorisce nei discendenti di Filippo.

DE BENEDETTI (ramo agnato trasversale): Ramo della precedente che annoverò Silvestro, vescovo di Luni e Sarzana. Una linea è oggi rappresentata dal Nob. Arch. Giovanni di Francesco, coniugato con Maria Luisa Boccenti; figli: Francesca ed Enrico.

DE CAUSIS: Antica famiglia nobile di origine napoletana, già fiorente nel XIV secolo. Nicola fu referendario di corte nel 1450. Titolo: Nobile (mf). Rappresentanza attuale indicata: Rosario.

DECANI: Casata del XIV secolo originaria della Carnia. Nobile in Udine nel 1517 e confermata con R.D. 24 luglio 1820. Titolo comitale concesso “moto proprio” il 22 aprile 1900 e LL.PP. 23 agosto 1900: Conti (mpr). Iscritta nell’Elenco Ufficiale nel 1897.

DE LA VIA (LA VEA): Famiglia ascritta alla Mastra Nobile di Palermo e Nicosia. Caterina fu Segretario di Stato della Regina Bianca (consorte di Re Giacomo d’Aragona). Giacomo fu creato cardinale nel 1360. Arnaldo fu protonotario apostolico.

DEL FANTE di CASTEL ARCIONE: Titolo: Conte di Castel Arcione (R.D. 11 luglio 1942). Motto: Patria et labor.

DEL GAUDIO di JUELI: Antica famiglia calabrese: stipite Giacomo del Gaudio, falconiere di Federico II (1240). Ascritta al sedile nobile di Rendef e fiorita anche a Mendicino (Giurantea Cappellani). Nicola Maria istituì nel 1619 un Pio Monte dei Maritaggi. Paolo (1792) fu comandante delle Guardie d’Onore di Ferdinando II per la Calabria Citra. Imparentata con di Majo, Campagna e Miceli. Ha dato personaggi nelle lettere, alla Chiesa e alle armi. Aggiunse il predicato di Jueli con D.P. 13 settembre 1966.

DELITALA: Antica famiglia feudale di Cavalieri di Sardegna. Titoli e qualifiche: Marchesi di Manca (mpr); Cavalieri (m); Nobili (mf); con trattamento di don e donna.

DELLEMANN: Nobile famiglia del Trentino: ottenne nobiltà cavalleresca del S.R.I. nel 1719 dall’Imperatore Carlo VI, col predicato di Angerburg. Titolo: Cavalieri del S.R.I. (mf) con predicato di Angerburg.

DELOGU: Famiglia sarda che ottenne privilegi di cavalierato e nobiltà nel 1738.

DEMURGO: Nobile casata sarda: con RR. Diplomi del 1710 ottenne i titoli di Cavalieri (m) e Nobili con trattamento di don e donna. Arma: d’argento al monte merlato al naturale, sormontato da una quercia sulla punta.

DENTI: Vetusta casata originaria di Forlì, ammessa al Consiglio Nobile nel 1758; con R.D. 8 luglio 1825 riconfermata nel titolo di Patrizi. Arma: d’argento alla fascia di rosso caricata di tre denti canini al naturale con la punta rivoltata in alto, accompagnata dall’aquila di nero coronata d’oro.

DENTI AMARI: Antica casata originaria di Ravenna. Titoli storici: duchi di Piraino (1457), principi di Castellazzo (1673), duchi di Villarosa (1676); titolo passato in casa Zati. Titolo indicato: Duca di Piraino (mpr).

DENTICE: Vetusta e illustre casa con storia dall’VIII secolo in Amalfi, dove godette nobiltà. Linea Dentice del Pesce: principi di Frasso (mpr, 1720), principi di S. Vito (mpr, 1626), principi di Crucoli (mpr, 1685); per successione Belprado anche marchesi (mpr), con nobiltà col predicato (mf). Qualifica: Patrizi napoletani (m); titoli riconfermati 2 giugno 1898.

DENTICE di ACCADIA: Titoli e qualifiche: Principe di Accadia (mpr); Marchese (mpr); Nobile dei Conti di S. Maria Ingrisone (mf); Patrizi Napoletani (mf) con don e donna; Patrizi Napoletani (m); Nobile dei Duchi di Accadia (mf), con le specificazioni riportate nel testo.

DEODATO: Famiglia siciliana che ottenne da Umberto I con R.D. 12 gennaio 1882 il titolo di Barone (mpr) e la qualifica di Nobili dei Baroni (mf).

DE OSMA: Antica e nobile famiglia trasferita nell’Italia centro-settentrionale da Osma, da cui prese il cognome; del partito guelfo. Fu iscritta al patriziato di Ravenna col titolo di nobile del marchese. Annoverò numerosi personaggi nelle lettere e nelle armi, ricoprì posti rilevanti nel Senato e annoverò molti decurioni.

DE RISI (già “de Riso”): Famiglia al seguito di Carlo I d’Angiò; presente nel Napoletano dal 1274 e diramata anche in Puglia. Rappresentanza attuale: Nob. Comm. Giuseppe, coniugato con Iris de Marines; figli Mario, Annamaria, Ettore.

DE SOGUS: Famiglia originaria della Liguria, stabilita in Sardegna verso la seconda metà del XVI secolo. Titoli: Baroni di Roccarotte (mpr) e Marchesi di Torrenormanna (mpr); il titolo baronale è detto di antichissima origine lombarda, quello marchionale di origine normanna. Armi: inquartato; nel I e IV d’azzurro alla torre d’oro; nel II e III di rosso al leone d’oro.

DESTRI (di): Famiglia siciliana. Titoli: Baroni di Raina (mpr); Baroni di Verdi Montagna di Corvo (mpr); inoltre Cavalieri (m) e Nobili coi predicati dei titoli (mf).

DETTORI: Famiglia iscritta col titolo di Cavaliere (m) e Nobile (mf) con trattamento di don e donna, con diploma 30 giugno 1692.

DHO SALUSSOLA: Antica famiglia piemontese discendente dai Signori di Salussola. Con LL.PP. “di m.p.” Umberto II concesse alla nob. Eugenia Salussola, ved. Dho, il titolo comitale. Qualifica: Nobile (mf). Arma: d’azzurro, alla torre al naturale merlata alla guelfa, sostenuta da un’aquila al volo spiegato coronata d’oro, accostata in alto da due anelli d’oro; torre fondata sulla cima mediana di tre monti uniti, con campagna di verde in punta.

DIANA: Famiglia sarda che con RR.DD. 10 ottobre 1679 e 30 luglio 1680 ottenne i titoli di Cavaliere (m) e Nobile (mf) con trattamento di don e donna.

DIAZ: Casa napoletana: titolo di Duca della Vittoria concesso, in persona del Generalissimo Armando Diaz, con R.D. e moto proprio 24 dicembre 1921. Diaz fu Maresciallo d’Italia, Ministro della Guerra, Collare della SS. Annunziata, Balì di Malta, Gr. Croce dell’Ordine Militare di Savoia, e decorato con tre medaglie d’argento al valor militare.

DIDIER: Famiglia piemontese infeudata nel 1797 della “Conta” della Motta. Titoli: Conti della Motta (mpr) e Nobili col predicato di detto titolo (mf).

DIDIMI: Antica e nobile famiglia cui la Consulta Araldica riconobbe il titolo di Nobile di Treia con ampia trasmissibilità (uff.). Arma: d’argento all’albero d’olivo a due rami al naturale, sradicato; alla fascia di rosso attraversante caricata della scritta in lettere maiuscole nere “INFAL”. La famiglia è indicata come fiorente nella discendenza di Orazio.

DI FINCO: Con diploma 13 luglio 1857, l’Imperatore Rodolfo II concesse la nobiltà a Pietro Di Finco e discendenti legittimi. Con altro diploma 19 luglio 1874, l’Imperatore Francesco Giuseppe confermò a Daniele Di Finco il predicato/forma “Divienck” (come da testo) con medesima trasmissibilità ad ambo i sessi. Con D.P. 9 agosto 1927 il titolo di Nobile (mf) fu riconosciuto ai figli di Melchiorre di Daniele e Flora Novakovich: Giovanni (sposato con Antonia Penzi; figli Flora, Melchiorre, Vincenza) e Antonio.

DI GAETANO di GIOVINAZZO: Nobile antica famiglia nota nell’Italia meridionale dal XIV secolo, citata da fonti storiche; diede uomini illustri nelle lettere e nelle armi e fu imparentata con famiglie nobili. Una tradizione attribuisce a Francesco la partecipazione alla prima Crociata. Francesco II confermò a don Francesco di Gaetano il titolo di Conte di Giovinazzo con ampia trasmissibilità (R.D. 3 settembre 1860). Rappresentanza attuale: Conte Domenico Francesco, di Gaetano di Francesco di Paolo. Residenze indicate: Milano e Karlsruhe.

DIONISI PIOMARTA: Illustre ed antica casa ascritta al Nobile Consiglio di Verona dal 1422. Federico III elevò i Dionisi a Conti Palatini nel 1461. Marchesi con decreto senatoriale 26 febbraio 1711; conti 28 novembre 1711. Titoli: Marchesi (mpr); Conti (m); Nobili dei Marchesi (f). Arma: inquartato di rosso e di verde, alla stella (8) d’oro in cuore.

DIONISI: Famiglia originaria di Fossano, una delle dodici nobili casate della piazza di Fossano. Arma: d’argento, al capo di verde. Cimiero: un putto ignudo che impugna una spada con la destra. Motto: Con il tempo. Alias: troncato di verde e d’argento.

DIONISIO o DIONIGIO: Signori di Cavesana. Arma: d’argento al leone di nero armato e immaschito di rosso. Cimiero: leone nascente simile. Motto: Post tenebras spero lucem.

DITALLEV: Nobili (mf) dal 22 ottobre 1596 con diploma imperiale di Rodolfo II d’Austria. Marchesi (mpr) dal 10 dicembre 1727. Patrizi di Rimini; Patrizi di San Marino (m). Inoltre Nobili del Sacro Romano Impero (mf); titoli riconfermati nel Regno con R.D. 27 maggio 1926 e RR.LL.PP. 9 gennaio 1927.

DIPALLI: Nobile famiglia originaria di Torbole sul Lago di Garda. Con diploma 18 settembre 1871 l’Imperatore Francesco Giuseppe concesse il titolo di Nobile col predicato di Monte Garda: Nobili di Monte Garda (mf).

DI PRIMA: Famiglia di antica nobiltà, originaria della Bosnia, diramata dal XVI secolo a Messina, Catania, Pisa e Udine. Ricorda un arcivescovo di Messina (1127) e Giovanni, vescovo di Catania, cardinale e presidente della Congregazione di S. Giustina in Padova (1446). Titolo: Marchesi (mpr). Rappresentanza: marchese Mario Augusto (coniugato con Giselda Laghi) e nob. del marchese Donatella.

DI RAYATA: Titoli: Marchesi di Rayata (mpr) e Nobili dei Marchesi di Rayata (mf).

DIVIZIA: Famiglia originaria di Perugia; a seguito delle lotte guelfo-ghibelline riparò in Liguria con Francesco (1462), stabilendosi a Stellanelo (marchesato di Maro). I Divizia ressero Stellanelo per conto dei Doria, di padre in figlio. Don Matteo fu governatore per S.M. della provincia di Mandas in Sardegna. Il M.R. Antonio fondò nel 1702 il Collegio Pio Divizia. Arma: d’oro al leone rampante d’azzurro, coronato all’antica dello stesso, tenente una spada d’azzurro fruttata al naturale.

DODICI SCHIZZI CESI: Antica famiglia piacentina del XIV secolo, di origine tedesca. Nobili in Piacenza il 2 novembre 1718. Per testamento aggiunse il cognome Schizzi il 20 aprile 1856. Conti di Casteldile e di Salizzole con consenso del Duca di Parma (25 aprile 1857). Titoli: Conti di Salizzole (m) e Nobili col predicato di detto titolo (f).

DOGLIONI: Antica ed illustre famiglia di Belluno, ascritta al Nobile Consiglio dal 1378. Giorgio nel 1570 fu vescovo di Belluno; Giovanni Nicolò (1548) storico insigne. Conti nel 1400, con riconferma dell’avita nobiltà con S.R.A. nel 1821. Oggi in più rami. Titolo: Nobile (mf).

DOLCI: Antica famiglia feudale originaria del Napoletano, con molte baronie e con il Ducato di Curufano. Il ramo tuttora fiorente ottenne il patriziato di Orvieto: Patrizi di Orvieto (mf).

DOLFIN: Illustre casa patrizia veneta derivante dal ceppo di Gradengo; vanta un Doge (1356–1361). Attualmente in due linee: – Dolfin: Conti (m), Nobili col predicato di detto titolo (f), e N.U. N.D. Patrizi Veneti (mf). – Dolfin: Nobili (mf) e N.U. N.D. Patrizi Veneti (mf).

DOLFIN BOLDÙ: Titoli: Conti dell’I.A. (mf) e Patrizi Veneti (mf) con qualifiche N.U., N.D.

DOLFUSS: Raffaele Dolfuss, con Decreto Ministeriale 6 maggio 1940, ottenne il titolo di Nobile (mf) col predicato di Montevulcano.

DOMINEDÒ: Famiglia nobilitata con D.M. 5 ottobre 1940 nella persona di Francesco. Titolo: Nobili (mf).

DOMINI (de): Famiglia investita dalla Repubblica Veneta con ducato 30 agosto 1698 del titolo di Conti della Meduna. Appartenne al Consiglio Nobile della città di Fiume. Titoli: Conti della Meduna (m) e Nobili Conti della Meduna (f).

DOMINICIS (de): Ad Enrico e Ludovico de Dominicis fu riconosciuto il titolo di Nobili di Bassano (mf) con D.M. 21 dicembre 1940.

DOMINICIS e TOSTI: (Roma) Qualifica: Patrizi di San Marino.

DONATI (de): Famiglia toscana stabilitasi nel Napoletano. Titoli: Baroni (mpr) e Nobili dei Baroni (mf), riconosciuti con D.P. 8 febbraio 1943.

DONDINI: Antica famiglia di Cento, nota dal XIV secolo. “Dondini”: Nobili di Cento (mf). Ramo “Dondini Guselli”: aggiunse Guselli per nozze; Patrizi di Bologna (mf).

DONDI dall’OROLOGIO: Casa di origine fiorentina presente a Padova dal 1250. Giacomo fu il celebre costruttore dell’orologio della Piazza dei Signori, da cui il cognome “dall’Orologio”. Ascritta alla nobiltà veneta dal 1653. Qualifica: N.U., N.D., Patrizi Veneti (mf).

DONELLI: Nobiltà di Carpi concessa il 28 novembre 1818: Nobili di Carpi (mf). Titolo d’uso: “Conti Donelli”. Titoli inoltre: Conti (mpr) e Patrizi di Reggio (m).

DONESMONDI: Qualifica: Nobili dei Conti (mf).

DONGHI: Patrizia genovese originaria di Voltri, ascritta al patriziato nel 1581. Giovanni Stefano fu cardinale nel 1643; Giovanni Francesco senatore nel 1783. Titoli: Marchesi (mpr); Patrizi Genovesi (m).

DONNA: Titolo: Barone (mpr) con R.D. di concessione 26 maggio 1946.

DONZELLI: Antica casata lombarda di professionisti e industriali, originaria di Treviglio. Con R.D. 1 giugno 1942 fu concesso al senatore Giuseppe Beniamino Donzelli il titolo di Conte di Montevecchia.

DORIA: Grande casata con più linee. – Linea dei Principi di Melfi (Doria Pamphilj Landi) – Roma: aggiunse nome, titoli e arma Pamphilj Landi il 9 dicembre 1760. Titoli: Principe di Melfi (mpr) (1533), Principe Romano (mpr) (1854), Principe di San Marino (mpr) (1645), Principe di Valmontone (mpr) (1651), Duca di Avigliano (mpr) (1613), Duca di Montelione (mpr) (1651), Marchese di Montecalvello (mpr) (1654), Marchese di Torriglia (mpr) (1547), oltre ad altri marchesati e contea (Talamello), patriziato genovese, nobiltà di Viterbo (1763) e nobiltà romana (mf) con trattamento di don e donna. – Linea dei Principi d’Angri (Doria) – Napoli: Principe d’Angri (mpr) (1535), Principe di Centola (mpr) (succ. Pappacoda), Duca d’Eboli (mpr) (succ. Grimaldi), Marchesi (mpr), Marchese di Piscotta (mpr) (succ. Pappacoda), Conte di Capaccio (mpr) (1659), con nobiltà dei principi d’Angri e nobiltà coi predicati di Sansevero, Cuccaro e Mola (mf), patriziato napoletano e genovese (m). – Linea dei Doria (marchesi): Marchesi (mpr), Patrizi Genovesi, Nobili dei Marchesi (mf). – Linea dei Doria Patrizi Genovesi: Patrizi Genovesi (m). – Linea dei Doria di Montaldeo: patriziato genovese e marchesati. – Linea dei Doria Lamba: Marchesi (mpr). – Linea dei Doria di Ciriè: Marchesi di Ciriè, Nole e San Maurizio, Marchesi di Maro (1577), Marchesi di Borgomaro, con numerosi feudi/terre elencati (Genova, Conio, Carpasio, Borgoratto, Castello S. Bartolomeo, Lazzeno, San Lazzaro, Torria, Ville S. Pietro e S. Sebastiano, Cavaglia) e Conti di Pralà (1787).

DORO: Famiglia originaria di Sciale; gode del titolo di Conte (m) con qualifica di Nobile dei Conti (mf).

DOSI: Antica e celebre famiglia modenese, nobile anche in Piacenza e Bologna. Nel XVI secolo passò a Pontremoli al servizio dei Farnese, con cariche di comando. Nobile di Piacenza nel 1697; marchese nel 1718; una linea si estinse nei Delfini. Titoli: Marchesi (m) e Nobili dei Marchesi (f). È indicata la linea “Dosi Delfini” (figli di Giancarlo di Andrea): Gabriella Maria (coniugata con dr. Filippo Gray de Cristoforis) e Pier Andrea (coniugato con Karinja Juhasz; figli Francesca, Nicolò, Stefania, Gaia).

DOTTORI (de): Famiglia veneta che ottenne nobiltà ereditaria nel 1887. Titoli: Cavalieri (m) e Nobili dell’I.A. (mf) col predicato degli Alberoni.

DOVARA: Celebre e antichissima casa nota in Cremona dal 1026. Ebbe il dominio di Cremona (1253–1258) e contemporaneamente signorie su Crema, Soncino e altri luoghi; infeudata dell’Isola di Monticelli (detta Isola Dovarese) e di Genivolta nel XIII secolo. Conti e Cavalieri Palatini nel 1530. Titolo: Nobile (mf).

DOVERI: Nobili di Livorno (mf). Arma: d’oro all’aquila al volo spiegato al naturale con la testa rivolta; al capo d’azzurro caricato di un sole raggiante d’oro.

DRAGO (del): Antica famiglia patrizia romana del XII secolo; aggiunse per eredità i cognomi Biscia e Gentili. Titoli: Principi romani (mpr) (17 gennaio 1854), Principe di Mazzano (mpr) (1832), Marchese di Castel di Tiro (mpr) e Marchese di Santa Agnese per successione Biscia; Principe d’Antuni (mpr) (1852); Marchese di Riofreddo (mpr) (1624); Marchese di Ronciglianello (mpr); Conte di Princ. (mpr) per successione Gentili. Qualifiche: Nobili dei Principi del Drago (mf); Nobili Patrizi Romani (mf); Coscritti (Bolla Urbem Romam, 1746); nobiltà di Camerino (mf) 1815; trattamento di don e donna. Al primogenito spettano i cognomi Biscia Gentili del Drago Clementi di Luigi. Discendenza citata: Francesco (coniugato con Maria Pacifica; figlie Francesca e Barbara); Alessandro (coniugato con donna Laura Lancellotti; figli Beatrice e Clemente Maria Milagros); Angela (coniugata con conte Vincenzo Spalletti Trivelli); Maria Milagros (coniugata con principe don Agrenio Colonna, principe di Paliano).

DRAGONETTI de TORRES: Antica casa abruzzese, feudataria di Bazzano (1178), Orso e Paterno (1362), Ripalta (1495), Orna e Prata (1578), Campana (1718). Insignita dell’Ordine Gerosolimitano dal 1438. Ascritta alla nobiltà romana nel 1620; con D.R. 2 ottobre 1897 aggiunse per eredità il cognome de Torres. Titoli: Marchese (mpr) (1704) con nobiltà col predicato (mf); Marchese di Pizzoli (m); Barone di Cagnano (mpr) per successione de Torres; Patrizio dell’Aquila (m); titoli riconosciuti con D.M. nel 1907. Ramo primogenito: Giambattista di Alfonso, coniugato con Maria Emilia dei Marchesi di Faria; figli Cosimo, Maria Elisa ed Rutini.

DRAZOVICH GELICH: Famiglia veneta con riconoscimento del titolo comitale nel 1891. Titolo: Conte (mpr). Fiorente nella successione di Giorgio Michele di Giovanni Carlo di Giorgio Francesco.

DUCCI: Antichi signori di Talla, Bagnina e Monte Giove; ascritti alla nobiltà di Arezzo nel 1816, famiglia divisa in più rami tuttora fiorenti, nobiltà di Arezzo (mf).

DUCCI: Casa nota in Borgo San Sepolcro, ascritta alla nobiltà locale dal 1787, nobiltà di Borgo San Sepolcro (mf).

DUCCI: Famiglia toscana che ottenne il riconoscimento del rango nobiliare con Regio Decreto del 31 maggio 1943, nobiltà (mf).

DUCCIO: Conti (mpr), nobiltà (mf).

DUCCO: Famiglia bresciana che ottenne il riconoscimento del titolo con Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1876, conti (m) e nobili (mf), arma troncata d’oro al giglio di rosso e d’argento all’aquila di nero spiegata.

DUDAN: Antica famiglia dalmata originaria della Bosnia, nobile in Spalato e confermata nell’antica nobiltà nel 1774, conti (m), nobili (mf), titolo riconosciuto nel Regno con Regio Assenso del 1912, con rami discendenti da Giacomo e Alessandro di Antonio.

DUFOUR BERTE: Famiglia fiorentina che ottenne il titolo di marchese e la nobiltà di Firenze per successione ereditaria con l’aggiunta del cognome Berte, concessa con Rescritto Granducale del 14 aprile 1830, marchesi (mpr), nobiltà dei marchesi (mf) e di Firenze (mf), con articolata discendenza.

DUGNANI: Casa lombarda dello stesso ceppo dei conti di Cornaredo, con Giulio Dugnani tra i decurioni di Milano nel XVII secolo, titolo di nobiltà (mf) riconosciuto con Decreto Ministeriale del 6 febbraio 1931, linea superstite discendente da Gaspare.

DUDDO: Famiglia che ottenne il titolo di nobiltà dell’Impero Austriaco con diploma dell’Imperatore Ferdinando I il 18 febbraio 1837, nobiltà dell’I.A. (mf).

DUPORT: Casa cui fu riconosciuta la nobiltà dal duca Carlo Emanuele I nel 1608, baronia concessa da Carlo Alberto nel 1833 e riconosciuta con Regio Decreto del 25 febbraio 1904, baroni (mpr), nobiltà dei baroni (mf).

DUPRÉ: Famiglia originaria della Savoia, baroni dal 1862, nobiltà del baronato (mf), titolo riconosciuto con Decreto Reale del 13 gennaio 1902.

DURA (de): Patrizi napoletani, nobiltà (mf).

DURAND: Casata originaria di Nizza Marittima, marchesi (mpr), signori di La Penne e Chaudol dal 21 agosto 1795, nobiltà con predicato dei titoli (mf), titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale del 1876, con più rami discendenti.

DURANTI VALENTINI: Nobile famiglia romana iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà Italiana, baroni per concessione pontificia, nobiltà dei baroni (mf).

DURAZZO: Antica famiglia dogale genovese di origine albanese, ascritta all’Albergo Grimaldi nel 1528, con nove dogi e feudi dal 1624, articolata in più linee marchionali, patrizie e baronali, con titoli riconosciuti nel Regno e aggiunta del cognome Pallavicini per alcuni rami.

DURELLI: Nobile casa piemontese ascritta al Consiglio Nobile di Comacchio nel 1737, nobiltà di Comacchio (mf) riconosciuta con Decreto Ministeriale del 10 maggio 1907.

DURINI: Famiglia con stipite nel 1389, decurioni di Como e patrizi di Milano dal 1741, conti di Monza dal 1652 e dell’Impero Francese dal 1810, patrizi milanesi e nobiltà comitale con trattamento di don e donna, iscritta anche tra gli hidalgos di Spagna nel 1963.

DURINI: Famiglia originaria di Como, patrizia di Chieti, signori di Bolognano dal 1700, baroni di Bolognano per Decreto Ministeriale del 20 marzo 1902, nobiltà col predicato del titolo (mf).

DURIO: Antica casa novarese, attestata nel XV secolo con la fondazione della chiesa di Santa Maria in Grignasco nel 1489, nobiltà (mf) riconosciuta con Decreto Ministeriale dell’11 ottobre 1899.

DUSE MASINI: Famiglia ascritta al Nobile Consiglio di Chioggia il 15 marzo 1760, nobiltà (mf) riconosciuta il 20 luglio 1911, con rappresentanza attuale e stemma d’azzurro all’albero con uccello nero.

DUSMET: Famiglia originaria delle Fiandre presente a Napoli dal XV secolo, nobile dal 1789, con linee demours, ducale e marchionale, insignita di ordini cavallereschi e titoli riconosciuti tra il 1912 e il 1926.

DZIEDUSZYCKI: Famiglia compresa nell’Elenco Regionale della Toscana, conti (mf), con rappresentanza attuale discendente da Maurizio.

E

EBOLI o EVOLI: Antica famiglia originaria dalla signoria di Eboli o Evoli, nobile nei seggi napoletani di Capuana e Porto e nella città di Capua, fregiata del titolo comitale fino al 1080; ottenne il contado di Trivento dal re Roberto d’Angiò ed ebbe primato tra le venti case cui per prime furono concesse città in contado; fu signora di sessantadue baronie, dei ducati di Campomelè, Castropignano e Frignano e del principato di Crucoli; Marino fu valoroso capitano di Federico II Svevo, Gentile cardinale e legato apostolico nel regno di Napoli al tempo della regina Giovanna II; arma spaccata, inchiavata d’argento e di nero.

EBNER: Casa aggregata alla nobiltà del Sacro Romano Impero con il predicato di Ebenthal il 14 aprile 1688, nobiltà riconosciuta nel Regno con decreto presidenziale del 1925, nobili del S.R.I. col predicato di Ebenthal (mf).

ECCHELI: Famiglia originaria di Pilcante, passata a Brentonico nel XVI secolo, infeudata delle Miniere di Terre Verdi alla Viana nel 1668, conti del Sacro Romano Impero con il predicato Dosso della Viana (mf), rappresentata dal conte Francesco e dalla compagine familiare.

ECCHER dall’ECO: Casa nobilitata nel Sacro Romano Impero dall’imperatore Leopoldo II nel 1791 con il predicato di Martemberg (Santa Maria), nobiltà del S.R.I. col predicato di Monte Santa Maria (mf), titolo riconosciuto nel Regno nel 1931, rappresentata dai discendenti di Emilio.

ECONOMO: Famiglia originaria della Grecia, elevata al titolo di barone dell’Impero Austriaco con il predicato di San Serff nel 1905, riconosciuta nel Regno con decreto ministeriale del 12 gennaio 1926, baroni di San Serff (mf), fiorente nei discendenti di Leonida.

ECONOMO: Famiglia che ottenne il titolo di conte con bolla di papa Leone XIII del 16 gennaio 1897.

EGEN (de): Famiglia che ottenne la nobiltà con diploma dell’imperatore Ferdinando III il 22 novembre 1644, nobiltà (mf).

EGIDI: Nobile famiglia originaria di Montefiore dell’Aso, passata in Fermo ove ottenne la nobiltà, nobili di Fermo (mf), rappresentata da Marcello e Claudio con le rispettive famiglie.

ELEFANTE: Casa di Barletta, nota dal XVII secolo, insignita dell’abito di Malta nel 1795, nobili di Barletta (mf).

ELIA: Famiglia originaria di Canale presso Torino, nota dal XIII secolo, patrizia di Ferrara, alleata con le case Spinola, Antonelli e Nomis di Pollone, conti per regio decreto del 1926, conti (mpr), nobili dei conti (mf).

ELLISEI: Famiglia decorata del titolo marchionale e del patriziato di Orvieto dal 1700, patrizia di Foligno dal 1704, nota in Foligno fin dal 1300, patrizi di Foligno (mf) e di Orvieto (mf).

ELLERO: Famiglia di Pordenone, patrizi di San Marino (m).

ELTI: Famiglia discendente dagli Held, patrizi di Norimberga, con capostipite Corrado, attestata nella valle di Rauris dal 1300, passata in Gemona nel XV secolo; da Andrea ebbero origine le linee dei conti Elti e dei conti Elti Zignoni dal 1496, conti di Rodeano (mpr), nobili (mf).

ELTI ZIGNONI: Linea che aggiunse il cognome Zignoni con decreto del 9 gennaio 1879, conti di Rodeano (mpr), nobili col predicato del titolo (mf).

ELZENBAUM: Famiglia che ottenne la nobiltà dall’imperatore Leopoldo con diploma del 18 marzo 1680, nobili (mf) col predicato di Wissenheim.

EMALDI: Antica famiglia originaria di Lugo, patrizia di Ferrara, conti palatini per breve di papa Pio VI nel 1788, conti palatini (m), patrizi di Ferrara (m), nobili di Lugo (mf), nobili dei conti (f).

EMANUELE: Casa siciliana nota dal XIII secolo, articolata nei rami dei marchesi di Torralta, baroni di San Leonardo e di Canalotti, marchesi di Villabianca e conti di Belforte, nonché baroni di San Giuseppe, con rispettiva nobiltà titolata, rappresentata da Vincenzo e discendenti.

EMILI: Famiglia veronese nota dal 1431, conti del Sacro Palazzo Lateranense dal 1396, insignita dell’abito di Malta, conti di Cavallese dal 1408, conti palatini (m).

EMILIANI: Famiglia del patriziato fermano originaria del Piceno, con capostipite Fabrizio che assunse il cognome Emiliani nel 1525, patrizi di Fermo (mf), nobili dei conti (mf), rappresentata da Giacomo e discendenti.

EMO CAPODILISTA: Vetusta casa veneta risalente al X secolo, ascritta al patriziato veneziano nel 1287, conti palatini dal 1434 e conti dal 1654, aggiunse il cognome Capodilista nel 1793 per matrimonio, nobili di Padova, conti dell’Impero Austriaco (mf), patrizi veneti, rappresentata da Alvise e discendenti.

EMORANO: Ramo dell’antica casa veneta originaria della Grecia, già baroni di Randone sotto l’Impero Austro-Ungarico, arma d’argento a due sbarre di rosso e d’argento di quattro pezzi, rappresentata dal barone Ferruccio e dalla figlia Adriana.

EPIFANI o EPIFANIO o EPIFANIA: Famiglia originaria da Epifanio, chiamato nel 935 dall’imperatore Romano Lecapeno in aiuto del re Ugo d’Italia contro Landolfo principe di Capua, nobile in Benevento, Chieti e Sicilia, baroni di Corvara e di Pescosansonesco, con Roffredo giudice di Benevento, Goffredo giureconsulto e il cardinale Desiderio eletto pontefice nel 1086 col nome di Vittore III; arma d’azzurro alla fascia d’oro accompagnata da due bisanti dello stesso.

ERASMI: Casa di Reggio Emilia nota dal 1377, con capostipite Bartolomeo Erasmo, patrizi di Reggio Emilia (mf).

ERBA ODESCALCHI: Illustre famiglia comasca discendente da un marchese Erba vivente nel 1360, patrizi milanesi dal 1666, marchesi di Mondronico e di numerosi feudi dal 1684, aggiunse il cognome Odescalchi in seguito al matrimonio di Alessandro Erba con Lucrezia Odescalchi nel 1598, principi di Montelone e marchesi, patrizi milanesi e onorari di Ferrara, con trattamento di don e donna.

ERBOTTI: Casa veneta, nobili dell’Impero Austriaco (mf).

ERCOLANI: Famiglia originata da Andrea Hercolani di Bagnocavallo, dalla cui discendenza derivano i rami di Bologna e di Bagnocavallo, conti palatini per breve di Benedetto XIV nel 1744, nobili di Bologna dal 1553 e di Bagnocavallo dal 1674.

EROLI: Famiglia aggregata alla nobiltà romana dal 1649, insignita dell’abito di Malta e di Santo Stefano, patrizi di Todi e Narni, signori di Marina e Camparana, marchesi per breve pontificio di Benedetto XIV del 21 luglio 1742.

ERRANTE: Famiglia originaria di Pisa, trasferita in Sicilia nel XV secolo, nobile di Polizzi e Salemi, baroni di Vanella dal 1710, articolata in due rami residenti a Palermo e Milano.

ESCHER (de): Casa nobilitata dall’imperatore d’Austria Carlo I col titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco, cavalieri dell’I.A. (mf).

ESPERTI: Famiglia nobile (mf).

ESPINASSI MORATTI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Fiesole nel 1840, nobili di Fiesole, titolo riconosciuto con decreto ministeriale del 5 febbraio 1942 ad Antonietta Espinassi Moratti.

ESTE o ESTENSI: Illustre e antichissima casa d’Italia originaria da Este nel padovano, affermatasi a Padova, Ferrara, Modena e Reggio, con capostipiti Oberto I nel 972 e Oberto II, estintasi nel ramo italiano con Ercole III ultimo duca di Modena, con successione dei domini alla casa d’Austria; arma d’azzurro all’aquila d’argento coronata, imbeccata e membrata di rosso.

ESTE: Ramo degli Estensi di Ferrara fiorito in Venezia e aggregato al Gran Consiglio nel 1350, arma bandata di rosso e d’argento al leone di nero attraversante.

EUFEMIA (d’): Famiglia napoletana decorata del titolo di nobile (mf).

EVANGELISTA: Famiglia originaria di Saranno nel maceratese, trasferita a Tolentino, aggregata alla nobiltà di Ancona nel 1761 e a quella di Tolentino nel 1796, nobili di Tolentino e di Ancona (mf), rappresentata da Francesco e famiglia.

EYRL: Famiglia che ottenne dall’imperatore Francesco Giuseppe I il 18 dicembre 1880 il titolo di barone dell’Impero Austriaco con i predicati di Walgries e Liebenich, titolo riconosciuto nel Regno con regio decreto del 2 agosto 192

F

FAA: Originaria di Fontanile, poi presente a Casale Monferrato, Mantova e Alessandria, signori di Bruno dal 1588, conti di Bruno dal 1598, marchesi di Bruno dal 1748, signori di Fontanile dal 1673, conti di Carentino (mpr), nobiltà (mf), motto nec foro nec igne, con ramo primogenito dai figli di Alessandro di Luigi.

FABBRI: Originaria del Finale, passata in Ferrara e a Modena, nobili di Ferrara con attestazione del 1792 e patrizi di Modena dal 1816 (mf).

FABBRI: Famiglia nobile di Comacchio nota dal XVII secolo, ramo oggi fiorente discendente da Giovanni Battista de’ Fabri (1594), nobili di Comacchio (mf), rappresentata da Cesare di Lodovico.

FABBRI: Nobile e patrizia famiglia di Camerino, patrizi di Camerino (mf) e nobili di Sant’Angelo in Vado (mf).

FABBRI: Nobili di I grado in Bertinoro dal 1828, nobiltà (mf), iscritta nell’Elenco Ufficiale del 1922.

FABBRICOTTI: Famiglia toscana nota dal XVIII secolo, conti (mpr) dal 1880, nobili dei conti (mf), con ramo primogenito da Ruggero di Arturo e fratello Fabrizio.

FABBRINI: Famiglia originaria del Mugello, ascritta alla nobiltà fiorentina nel 1818, nota dal 1381 e anticamente detta Ciabattini, nobili di Firenze (mf), riconoscimento del 22 giugno 1933.

FABIANI: Casa con due rami iscritti nell’Elenco Ufficiale, nobili di Città della Pieve e nobili di Gubbio.

FABRI: Nobile famiglia ravennate esulata nel Montefeltro nel 1522 e alleata coi Fregoso marchesi di Sant’Agata, patrizi di Ravenna (mf), con rappresentanza dei discendenti di Sante Guido di Cosimo che aggiunsero il cognome Guarini.

FABRI: Famiglia originaria di Gualdo Tadino, nobile nel XVIII secolo (mf), nobile anche in Nocera Umbra (1782), Trevi (1788) e Fabriano (1830), conti (mpr).

FABRI: Famiglia nobile di Todi, che ebbe titolo comitale.

FABRINI e FABRINI delle STELLE: Originaria di Pianciano, passata in Firenze nel 1391, ascritta alla nobiltà di Firenze nel 1755 e promossa al patriziato nel 1766, nobili di Firenze (mf).

FABRIS: Discendente da un Girolamo aggregato alla nobiltà di Asolo nel 1622, conferma di nobiltà con S.R.A. 1820, nobili (mf).

FABRIS: Famiglia aggregata alla nobiltà di Feltre nel XVIII secolo, rinnovazione del titolo di nobile (mf) il 18 gennaio 1925.

FABRIS: Famiglia nota dal 1430, aggregata alla nobiltà di Udine dal 1796, nobili (mf).

FABRIS (de): Originaria da Giovanni Fabris (XVI secolo) di Socchieve in Carnia, iscritto al Consiglio di Tolmezzo, marchesi dal 1674, marchesi (mpr) e nobili dei marchesi (mf).

FABRIS ISNARDIS (de): Linea della precedente, confermata nel titolo marchionale con S.R.A. 1820 e dal Regno nel 1897, con aggiunta del cognome Isnardis per motivi matrimoniali.

FABRONI: Discendente da Mariotto venuto dalla Francia e stabilitosi in Pistoia, signore del castello di Signa, esiliata da Pistoia nel 1177 e passata in Mugello, imparentata con varie grandi case (Medici, Alberti, Ubaldini, Antinori, Corsini, Rondinelli, Minerbetti, Cellesi, Rospigliosi), con un ramo trasferito in Francia signore di feudi in Bretagna, patrizi di Pistoia dal 1756 e baroni dell’Impero Francese per nomina di Napoleone.

FACCHINETTI PULAZZINI: Originaria di Cravegna (Novara), con stipite Novarino De Mocetti (1400) passato in Bologna e soprannominato “il facchinetto”, diede papa Innocenzo IX, fu marchese di Viano, conte di Coenzo (1598), conte palatino (1797), nobile di Cesena (1800), erede dei Pulazzini con aggiunta del cognome per testamento, nobile di Viterbo (1820), in cui continua la casa degli Albizzi, patrizi di San Marino e di Ravenna, nobile di Verucchio, patrizi di Ravenna (mf), nobili di Ferruccio (mf), conti (mpr), nobili dei conti (mf), nobili di Cesena (mf).

FACCI (de) NEGRATI: Nobile casa veneta, nobili (mf).

FACCIOLI: Nobili di Padova dal 12 aprile 1800, riconosciuti con S.R.A. del 1821, nobili (mf).

FACHERIS: Nobile famiglia di Bergamo, ascritta alla nobiltà bergamasca dal XVI secolo, nobili (mf).

FADIGATI: Originaria di Casalmaggiore (Cremona), nobilitata dall’imperatore d’Austria il 4 febbraio 1827, nobili (mf) con trattamento di don e donna, rappresentata dai discendenti di Giovanni Dante e dai rami di Giuseppe e Pietro di Giovanni Dante.

FADINI: Nobili (mf), ottennero nobiltà in Crema nel 1715, ramo di Amerigo di Ottone con discendenza femminile e maschile.

FAGLIA: Nobile casa lombarda, feudataria di Terrazzo (Verona) dal 1741, nobili (mf) e conti del Vicariato di Terrazzo (m).

FAGNANI: Originaria di Montescudo, passata a Rimini nel XIV secolo e aggregata al patriziato nel 1500, patrizi di Rimini (mf).

FAINA: Antica famiglia umbra residente in vari centri tra Perugia e Orvieto, con partecipazione alle Crociate nel secolo XI da parte dei baroni di Anguezano e Civitella, con figure di rilievo civile nel XIV secolo, titolo comitale concesso nel 1551 da Carlo V ad Angelo, titolo marchionale concesso nel 1726 dall’imperatore a Gio. Domenico da Ripalvella, ascrizione al ceto nobile di Amelia nel 1842 confermata con R.D. 1937, e titolo di conte di Civitella de’ Conti concesso da Pio IX nel 1858, con conferma del titolo comitale nel 1904 a Zeffirino e rappresentanza indicata nella compagine di Napoleone.

FAINARDI: Famiglia originaria in due rami, di Parma, nobilitata nel XVIII secolo e riconosciuta nel 1840 da Maria Luigia d’Austria nel titolo di nobile (mf).

FALANGOLA: Originaria di Amalfi e passata a Sorrento nel XIII secolo, nobile a Sorrento al Seggio di Porta, patrizi di Sorrento (mf), oggi divisa in tre rami, con ramo di Mario di Federico e relativa discendenza.

FALCHI PICCHINESI: Originaria di Cagliari, ascritta al ceto nobile, trasferita in Toscana e decorata di nobiltà nel 1759, aggiunse il cognome Picchinesi per nozze, nobili di Volterra (mf).

FALCINELLI ANTONIACCI: Nobile casata umbra, nobili di Assisi (mf) dal 1776.

FALCO PIO: Antichissima del Regno di Valenza, nobili di Ferrara con trattamento di don e donna.

FALCONCINI: Famiglia di Volterra nota dal 1334, più volte insignita dell’abito di cavaliere nell’Ordine di Santo Stefano, ascritta al patriziato di Volterra nel 1757.

FALCONI: Originaria di Bari, baroni di Bisceglie e Roccagiovanni, nota da monumenti del XIII secolo, diramata in Firenze e Bologna, conti (m) per concessione dei Farnese nel 1717.

FALCONI: Nobile famiglia di Fermo, originaria di Parma (1391), riconosciuta nel titolo di conte per discendenza maschile con breve di Gregorio XVI nel 1836, patrizi di Fermo (mf), divisa in due rami.

FALGHERA: Famiglia nobile di Padova dal 1678, conti pontifici dal 1688, confermata con S.R.A. 1820, nobili (mf).

FALIER: Famiglia veneta illustre dalle origini della Repubblica, con dogi (Vitale 1096 e Marino 1355), confermata nel patriziato nel 1817, conti dell’Impero Austriaco nel 1825 (mf), N.U., N.D., patrizi veneti.

FALLETTI: Famiglia nota in Asti dal XII secolo e passata in Alba, insignita dell’abito di Malta, signori di Barolo dal 1303 e di vari luoghi, conti di Villafalletto dal 1590 e di altre contee, oggi divisa in più famiglie, conti di Villafalletto (mpr), signori di Vottignasco (mpr) e nobili col predicato dei titoli (mf).

FALQUI: Famiglia sarda, cavalierato ereditario nel 1814, baroni nel 1842 con trattamento di don e donna, oggi divisa in due rami.

FALVELLA: Originaria di Toscana, passata nel XVII secolo in Basilicata, titolo comitale ereditario conferito da Vittorio Emanuele III nel 1884, conti (mpr) e nobili col predicato del titolo (mf).

FALZACAPPA: Famiglia di Castelnuovo Tarquinia nota dal 1422, nobile di Spoleto (1803), Foligno (1804), Orvieto (1631), Acquapendente (1772), Orsino e Cingoli (1803), con titolo comitale spettante ai maschi primogeniti, nobili dei conti (mf).

FANELLI: Antichissima famiglia nota dal 1100, iscritta nel primo Statuto di Santena nel 1265, con figure diplomatiche e matrimoniali di rilievo tra XIII e XV secolo e con incarichi nella castellania fiorentina tra XVI e XVII secolo.

FANFOGNA: Famiglia confermata nel titolo di conte (mpr) nel 1859, già riconosciuta nobile nel 1822 per ascrizione al Consiglio Nobile di Zara.

FANI: Originaria di Toscanella e nota dal 1250, nobili patrizi romani dal 1659 e nobili viterbesi dal 1540, dal XVIII secolo eredi dei Ciotti, conti pontifici dal 1743, nobili di Toscanella, conti palatini (m), conti (m), patrizi romani (m), nobili di Viterbo (mf) e nobili di Toscanella (mf).

FANTAGUZZI: Famiglia di Cesena originaria di Pavia (XIV secolo) con capostipite Domenico detto Fantaguzzi, patrizi di Cesena (m) e nobili (mf).

FANTAUZZI: Famiglia di antica nobiltà nota dal 1349 in Corsica, riconoscimento del titolo marchionale con R.D. di concessione 12 ottobre 1933, rappresentata dal marchese Franco di Fabio e discendenti.

FANTI (de) (DEFANTI): Famiglia investita delle borgate di Sant’Oberto nel 1784, baroni di Sant’Oberto (mpr), nobili col predicato del titolo (mf).

FANTINI: Famiglia decorata del titolo di marchese (mpr) da Pio VI nel 1782, riconfermata dalla Repubblica Veneta nel 1783, nobili di Padova nel 1761, nobili (mf).

FANTONI di VIGLIANO: Famiglia nota in Biella detta di Sant’Antonio, investita nel 1696 di punti di Valdengo, Vigliano e Monteavallo, conti di Bavo nel 1776, ritenuta estinta in linea maschile.

FANZAGO: Originaria di Clusone in Val Seriana, aggregata alla nobiltà di Padova nel 1794 e confermata con S.R.A. 1818, nobili (mf).

FARACE: Antica famiglia di origine siciliana passata a Capri e nota dal XVII secolo, decorata con R.D. e RR.PP. 1925 dei titoli di marchese e barone (mpr), nobili col predicato dei titoli (mf).

FARACI: Nobile di Messina e Palermo, nota dal 1381, baroni del Piano (mpr) dal 1670, nobili col predicato del titolo (mf).

FARAGGIANA: Originaria di Lavello, nota dal XIV secolo, nobili di Melfi dal 1751 per discendenza.

FARATTINI POIANI: Famiglia nota in Umbria dal 1438, nobile in Roma dal 1531, conti dal 1696, aggiunse il cognome Poiani per alleanze con i signori di Piediluco nel 1578, nobili di Amelia dal 1515, conti (mpr), nobili di Amelia (mf).

FARAUDI: Originaria di Nizza Marittima, baroni di Castelnuovo dal 1885, nobili col predicato del titolo (mf).

FARCITO de VINEA: Originaria di Caluso e poi di Torino, aggiunse il cognome de Vinea nel 1836, conti (mpr), nobili dei conti (mf).

FARDELLA: Famiglia di Trapani con possesso di numerosi feudi, confermata nel titolo comitale (mpr) con decreto reale del 1902 (concessione del 2 giugno 1734).

FARFOGLIA: Famiglia decorata del titolo di barone (mpr) dall’imperatore Francesco Giuseppe nel 1881, riconosciuta con decreto presidenziale del 1926 in persona di Rodolfo di Luigi.

FARINA: Antica famiglia di origine portoghese trapiantata in Sicilia sotto re Martino, signora di baronie e feudi nel marchesato di Madonia e altrove, nobile anche in Abruzzo e nel Salernitano.

FARINI: Originaria di Russi (Ravenna), nota dal XVII secolo, patrizi di Ravenna dal 1764 (m).

FARLATTI: Originaria di Farla in Friuli, con capostipite Martino Farlatto, nobile di Gemona dal 1696, riconosciuta con D.M. 1897, nobili (mf).

FARNESE: Storica e illustre famiglia italiana ora estinta, con Alessandro divenuto papa Paolo III (1534-1549) ed Elisabetta regina di Spagna, e con Pier Luigi fondatore nel XVI secolo della dinastia dei duchi di Parma e Piacenza, famiglia che con il suo dominio favorì molte altre casate italiane con privilegi, onori e nobilitazioni.

FARRIS: Famiglia elevata al cavalierato ereditario il 31 maggio 1745 da Carlo Emanuele III re di Sardegna, cavalieri ereditari (m), nobili (mf) con qualifica di don e donna.

FASCIOTTI: Originaria di Cuneo e passata a Torino, titolo di barone (mpr) con R.D. del 1898.

FASOLA: Originaria di Maggiora e poi di Novara, Antonio (1832-1906) dichiarato nobile per sentenza della Corte d’Appello di Torino (1865), riconosciuta successivamente con D.M. 1882, nobili (mf).

FASSATI: Famiglia nota dal XII secolo con antiche signorie, insignita dell’abito di Malta, signori di Balzola dal 1619 e di altri luoghi, nobili di Baldacchino dal 1729, marchesi (mpr) e marchesi di Balzola e di Coniolo, con contea di Coniolo.

FASSINI CAMOSSI: Originaria di Moncalvo e passata a Torino nel XIX secolo, aggiunse il cognome Camossi con R.D. 1860, baroni con R.D. 8 dicembre dello stesso anno, baroni (mpr) e nobili dei baroni (mf).

FATTATI: Famiglia anconitana nota dal 1200, da cui il beato Antonio (vescovo di Teramo e Ancona, 1402-1484), conti per antico uso, patrizi di Ancona (mf).

FATTA e FATTA del BOSCO: Originaria di Spagna e passata in Sicilia nel XVI secolo, ascritta alla nobiltà palermitana nel 1864, con titoli e feudi tra cui principi di Belvedere, duchi di Castrofilippo, marchesi di Alimena e altri per eredità della casa Del Bosco (mpr).

FAUSSONE: Famiglia nota in Mondovì e Asti dal XII secolo, con cavalieri gerosolimitani nel XVI secolo, investita dal XV secolo di Rubbiente e Montalto e diramata in più linee, conti di Germagnano (mpr) dal 1725.

FAVA GHISLIERI SIMONETTI: Casa bolognese del XIII secolo, abito di Malta nel 1572, riconosciuta nel titolo comitale con D.R. 29 gennaio 1881, e per successiva disposizione (D.R. 4 febbraio 1886) succeduta alla famiglia Simonetti, conti (mpr), nobili di Bologna.

FAVAGROSSA: Originaria di Casalmaggiore, nobilitata dai Gonzaga duchi di Guastalla con concessione del titolo comitale, poi appoggiato sul feudo di Robecco Lodigiano con diploma cesareo del 1771, conti (mpr), nobili dei conti (mf).

FAVARA della GRAN TORRE: Nota famiglia di Mazara del Vallo succeduta ai Pilato nel titolo di marchese della Gran Torre, ottenendo anche per successione il titolo di barone di Rocca di Giglio con trattamento di don e donna, marchesi della Gran Torre (mpr), con RR.LL.PP. di R.A. 23 marzo 1924 a Gaspare di Onofrio.

FAVARA: Ramo della precedente dal secondo matrimonio di Onofrio con donna Maria Pilato marchesa della Gran Torre e Alice Bishop, con rappresentanza e discendenze indicate.

FAVARO: Famiglia che ottenne il titolo di nobile con R.D. di motu proprio 21 novembre 1890 e RR.LL.PP. 29 marzo 1891, nobili (mf).

FAVENTI (de): Famiglia nobilitata per ascrizione al Consiglio nobile di Capodistria nel 1802, confermata con S.R.A. 1824, nobili (mf).

FAVETTI: Originaria di Lione e passata a Torino nel 1670, pari del Ducato d’Aosta e signori di metà di Bosses dal 1681, conti di Bosses dal 1745, titolo d’uso conti Favetti e signori di Bosses (mf).

FAZIO: Famiglia calabrese, nobile di San Barbato per eredità femminile di Maria Teresa Luisa de Jorio, con predicato di San Barbato (mf).

FAZIO: Originaria di Genova e passata in Sicilia sotto Federico II, signori di Boscaglia dal 1408, baroni di Nasari dal 1812, nobili di Messina dal 1798, nobili di Nasari (mf) e di Messina (mf), titolo d’uso baroni Fazio.

FAZIOLI: Originaria di Fermo, nota dal XI secolo e passata ad Ancona, stipite Fazio (1173), patrizi di Ancona (mf).

FAZZARI: Antica famiglia stabilita in Sicilia, signori di Partinico dal 1210, passata in Calabria e infeudata di Jacolino presso Mileto, nobili di Tropea (mf) e patrizi di Tropea (m).

FE’ d’OSTIANI: Originaria del cremonese e passata nel bresciano, con stipite Bettonecolo (XIV secolo) da cui Feo de Bettoncelli, riconosciuta nel titolo comitale da Vittorio Emanuele II, conti (m) e nobili (mf), con ramo comitale indicato.

FECIA di COSSATO: Originaria del biellese e nota dal XIII secolo, conti di Cossato dal 1680, rappresentanti discendenti di Giulio di Carlo Felice e Carlo Fortunato, con memoria del conte Carlo caduto nel 1944, rappresentanza nel ramo di Carlo di Giulio.

FEDE (di): Famiglia nobile di Naro nota dal 1791, marchesi (mpr) dal 1899.

FEDELE: Nobili (mf), conti della Torre Pandolfa (mpr).

FEDELI: Antica famiglia patrizia milanese estinta nel ramo primogenito verso la fine del XVIII secolo, con numerose cariche civili e giudiziarie, nobili (mf) e nobili di Spoleto (mf).

FEDERICI: Famiglia ligure del ceppo Fieschi, originaria da Guirardo e ascritta a Genova all’Albergo Salvago, conti palatini dal 1293, visconti di Sarzana dal 1418 e conti di Martorana dal 1443, per alleanza coi Solero conti della Costa (mpr) con riconoscimento 1913, patrizi genovesi (m), con una linea in Spagna e una in Napoli (Federici d’Abriola), ramo primogenito con Alessandro di Armando.

FEDERICI: Famiglia toscana nota dal XII secolo, infeudata di Arinso (1738) e di Abriola (1758), abito di Malta dal 1516, stabilita nel Regno di Napoli sul finire del Seicento, conti palatini imperiali (m), patrizi di Firenze (mf), nobili (mf) con predicato di Abriola (mf), rappresentata dal conte Enrico.

FEDERCI: Famiglia originaria della Valcamonica nota dal XIII secolo, riconosciuta con D.P. 1929 nel titolo di nobile, nobili (mf).

FEDERICI: Famiglia decorata del titolo di nobili di Terni (mf) in persona dei discendenti di Stefano (1714).

FEDERICO: (Palermo) Già “De Federico”, nota in Sicilia dal 1283, signori di Cefalù dal 1370, conti di San Giorgio dal 1643, signori di Carca dal 1733, conti di Villalta dal 1769 (mpr), nobili dei conti di Villalta (mf).

FEDERIZZI (de): Originaria di Sfug in Val di Non (Trentino), nobili ungheresi (mf) per concessione dell’imperatore Ferdinando III nel 1655, nobili d’Ungheria (mf), riconosciuta nel Regno d’Italia con D.M. 1907, fiorente nella discendenza di Mario di Leopoldo.

FEDREZZONI: Nota in Campogalliano dal XIII secolo e presente nel Libro dei Nobili di Modena nel 1306, patrizi di Reggio (m) e di Modena (m).

FELICI: Famiglia di Monfalcone poi passata a Cingoli, nobili di Cingoli dal 1832, conti palatini ereditari (mpr) per breve di Pio IX.

FELICI (de): Famiglia decorata del titolo marchionale su Casale in Contrada per successione della famiglia del Giudice, marchesi di Casale in Contrada (mpr), mentre in Livorno dal XVIII secolo esiste altra famiglia de Felici ritenuta di diversa origine.

FELISI: Originaria di Modena, nota dal XVII secolo, ascritta alla nobiltà ferrarese nel 1723, nobili di Ferrara (mf), rappresentata da Giovanni di Alessandro.

FELISSENT: Famiglia decorata della nobiltà ereditaria dell’Impero Austriaco nel 1841 e confermata nel titolo comitale con S.R.A. 11 maggio 1841, ritenuta estinta nella linea primogenita.

FELLDONI: Nobili di Pisa dal 4 ottobre 1839, titolo per discendenza d’ambo i sessi.

FELTRINELLI di GARGNANO: Famiglia residente a Milano, conti di Gerola (mpr) col predicato di Gargnano (m), con R.D. 11 luglio 1941 e RR.LL.PP. 29 novembre, esistente anche altra linea marchionale di Gargnano, rappresentanza del ramo comitale indicata.

FENAROLI VALOTTI: Linea della precedente, cui per eredità del conte Antonio Valotti di Monzone fu rinnovato il titolo comitale con R.D. 30 novembre 1924 nel nome “Fenaroli Valotti”, con ramo secondogenito indicato.

FENICIA: Famiglia pugliese originaria di Ravello e nota dal 1000, ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta, nobiltà riconosciuta nel 1926, nobili (mf), fiorente nei discendenti indicati.

FENZI: Famiglia che ottenne la nobiltà fiorentina per fondazione di una commenda nell’Ordine di Santo Stefano l’11 ottobre 1824.

FERRIANI: Antica casata feudale emiliana nota dal XII secolo, nobili di Modena e patrizi di Venezia, nobili di Faenza dal 1560, signori di Castagnolo dal 1658 con titolo comitale per discendenza maschile, patrizi di Faenza per riconoscimento nel 1781, con ramo primogenito dai figli di Riccardo di Filippo.

FEROLDI ANTONISI ROSA: Famiglia bresciana nota dal XIII secolo, nobile e patrizia di Brescia dal 1500, aggiunse Antonisi con R.D. 1885 e fu riconosciuta per successione Antonisi Rosa nel titolo comitale (mpr) nel 1905, rappresentata dal conte Cesare e discendenti e dalla linea del nobile Fustinus Feroldi.

FERRA: Famiglia decorata dei titoli di cavaliere e nobile nel 1617 per diploma di Filippo III di Spagna, con trattamento di don e donna.

FERRAGUTI: Di origine scozzese, nota in Ferrara dal 1341, con una linea in Gualdo di Macerata, nobili di Cingoli e di Camerino (mf), riconoscimento con D.M. 1927.

FERRAIOLI: Famiglia che per acquisto del castello di Filacciano ottenne il titolo di marchese con breve pontificio di Pio IX.

FERRANTE: Casa originaria di Reggio Calabria ricevuta nell’Ordine di Malta dal 1797, nobiltà risalente al 1594 quale feudataria di Torrepadula e Cordiglione, marchesi di Ruffano dal 1731, patrizi di Trani (m) dal 1752, marchesi di Torrepadula e Cordiglione, nobili dei predicati (mf).

FERRANTE (de): Originaria di San Paolo Bel Sito (Nola) e nota dal XVIII secolo, signori di La Starza di San Paolo, riconosciuta nel titolo di barone con R.D. 1926, baroni (mpr) e nobili (mf).

FERRARA o FERRARI: Antica famiglia napoletana attestata dal XII secolo come feudataria di Gragnano, infeudata in vari luoghi dal XV secolo, divisa in due rami (primogenito baronale su Silvi e Castiglione e secondogenito riconosciuto nobile con D.M. 22 luglio 1898), con altre linee in Calabria e nello Stato Pontificio (ascritta alla nobiltà romana dal 1595 e ad altre nobiltà locali tra XVIII e XIX secolo), e con linea in Cosenza (Ferrari d’Epaminonda), ritenuta estinta nella linea maschile; dal ramo primogenito deriva Ferrara Pignatelli con aggiunta del cognome Pignatelli e assunzione dei titoli di principe di Strongoli e conte di Melissa nel 1908.

FERRARESI: Antica famiglia ferrarese ascritta alla nobiltà di Modena nel 1279, stabilita a San Felice sul Panaro e trasferita nel 1700 a Ferrara con alte cariche presso la corte estense, nobili di Ferrara (mf), con ramo di Antonio di Cesare e discendenza indicata.

FERRARI: Famiglia antica detta di origine dalla Magna Grecia, stabilita in Calabria al tempo dei Normanni, marchesi di Collape (m) e marchesi (mpr), nobili di Anagni, Veroli e Viterbo (mf), nobili romani (mf), fiorente nella discendenza indicata.

FERRARI: Famiglia di nobiltà d’ufficio marchionale, derivata dall’occupazione di un ufficio di marchese da parte di un funzionario franco nell’antica Repubblica di Genova.

FERRARI: Nel 1605 ebbe la contea di Montaldo d’Acqui, conti di Orsara dal 6 agosto 1735 (mpr) e marchesi di Castelnuovo Bormida dal 6 agosto 1738 (mpr).

FERRARI: Antica casa milanese passata a Padova nel XVII secolo, aggregata al Consiglio Nobile di Padova nel 1804, nobili (mf).

FERRARI (de): Famiglia nobile dell’Impero Austriaco dal 1823 per diploma del 13 dicembre dell’imperatore Francesco I, riconosciuta con D.M. 22 ottobre 1925.

FERRARI (de): Nota casa genovese, ottenne per concessione di Pio IX nel 1872 i titoli di duca e marchese, patrizi di San Marino dal 1898, principi (mpr) per concessione di Pio IX nel 1923.

FERRARI ARDICINI: Originaria di Milano e passata nel XVI secolo a Oleggio Galloso e nel XVII a Gozzano, aggiunse il cognome Ardincini per disposizione testamentaria nel 1639, baroni palatini nel 1697 e baroni (mpr) dal 15 settembre 1829, nobili dei baroni (mf), con altra linea piemontese riconosciuta nobile (mf) e con ramo di Lorenzo di Alfredo e discendenza indicata.

FERRARI BRAVO: Famiglia descritta nell’A.L.T. con titolo comitale sul castello e contado di Cesana, confermata nel titolo di conte con S.R.A. del 1829, conti di Cesana (m).

FERRARI BRIGNANO (de): Marchesi di Brignano.

FERRARI da GRADO: Originaria di Agrate nel milanese, con memorie dal 1381, godette il patriziato di Pavia, riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1816, baroni dell’Impero Austriaco dal 12 dicembre 1869, nobili (mf) e patrizi di Pavia (m), con trattamento di don e donna riconosciuto con D.M. 1909.

FERRARI della TORRE: Originaria di Parma, nota dal 1669, iscritta dal XVII secolo nell’Albo del General Consiglio del Comune di Parma come nobile, rappresentata dalla discendenza di Rinaldo (1780), nobili (mf).

FERRARI di CARPI: Anticamente detta De’ Neri, con capostipite genealogico Cristoforo Ferrari (1431) figlio di Manfredo Neri, casa divisa in varie linee tra cui Ferrari Corbelli Greco (con Commenda dell’Ordine di Malta nel 1842, conti (m), patrizi di Reggio (m), nobili di Carpi (mf)), Ferrari Nasi (nobili di Carpi (mf)) e Ferrari Lelli (nobili di Carpi (mf)).

FERRARI MORENI: Antica casa patrizia modenese dal 1271, conti palatini nel 1500, succeduta nel nome e nelle armi alla nobile famiglia Moreni verso la fine del XVIII secolo, conti (m) dal 26 agosto 1614 e patrizi di Modena (m).

FERRARI PELATI: Originaria di Parma, baroni dal 13 dicembre 1820, aggiunse il cognome Pelati con decreto 22 aprile 1854, baroni (m) e nobili dei baroni (f).

FERRARIS SALZANO (de): Famiglia originaria di Napoli, decorata con R.D. 9 febbraio 1930 del titolo di barone (mpr).

FERRARINI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Sarzana dal XVII secolo, con un ramo fiorito a Napoli nel 1598, nobili di Luni e Sarzana (mf) riconosciuti con D.P. 7 novembre 1929.

FERRARIO: Famiglia originaria di Vigevano, signori di Colnago (m) dal 1685, con trattamento di don e donna.

FERRARIS: Originaria di Sartirana in Lomellina, passata in Pavia e poi a Cuneo, nota dal XV secolo a Cuneo, conti di Celle in Val di Magra (mpr) dal 1722, riconoscimento con D.M. 10 giugno 1894.

FERRARIS: Originaria di Sostegno e poi di Torino, con Luigi senatore del Regno, conti per R.D. 13 agosto 1880, conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

FERRARIS: Originaria di Biella, nobilitata con R.D. 1906, nobili (mf).

FERRARIS FADDA ANGELINI: Antica famiglia sarda confermata nell’avito predicato di Monteminerva.

FERRARO: Linea dei Ferrara di Cosenza passata in Napoli nel 1625, nobiltà con riconoscimento dello stemma gentilizio di antico uso (1653) per diploma di Filippo IV, nobili (mf).

FERRAROTTO: Originaria ligure, passata in Messina e Catania, nota dal 1542, nobili di Catania (mf) e nobili (mf).

FERRERI: Famiglia di origine catalana che diede alla Chiesa san Vincenzo Ferrer, riconosciuta nei titoli di marchesi e baroni dell’Anguilla (mpr) e baroni di San Bartolomeo (mpr), nobili coi predicati dei titoli (mf), con ramo primogenito indicato discendente da Bartolomeo di Vincenzo.

FERRERO: Originaria di Graglia (Biella), baroni per R.D. 1864 per la discendenza di Ignazio di Carlo, baroni (mpr).

FERRERO o FERRERI: Originaria di Asti e poi di Torino, signori di Pont-Verrès dal 1773 (mpr).

FERRERO di BURIASCO: Famiglia di Pinerolo nota dal XIV secolo, investita di parte di Bibiana nel 1560, signori del Massimo (per acquisto nel 1562) e di Buriasco (per acquisto nel 1615) con titolo comitale, e signori di Piobesi (mpr).

FERRERO di CAMBIANO e di CAVALLERLEONE: Originaria di Racconigi, signori di Bonavalle e di Cavallerleone, predicato di Cambiano dal 1884 e titolo marchionale dal 1897, marchesi (mpr), nobili (mf) col predicato di Cambiano e Cavallerleone.

FERRERO DE GUBERNATIS VENTIMIGLIA: Del ceppo di Mondovì e alleata coi Doria di Oneglia, ascritta alla nobiltà di Albenga nel 1708, per nozze ereditò armi e cognome De Gubernatis e Ventimiglia e inquartò l’arma dei Canalis di Cumiana, baroni dell’Impero Francese nel 1809, marchesi (mpr), conti di Bausson (mpr), patrizi genovesi (m), nobili coi predicati dei titoli (mf).

FERRERO o FERRERO della MORMORA: Famiglia primaria in Biella dal 1400, con giurisdizione sui feudi di Borriana e Beatino dal 1474, principi di Masserano, marchesi della Marmora, conti di Candelo dal 1517, signori di Masserano e Crevacuore, marchesi e conti di Masserano (1533-1547), conti di Crevacuore (1547) e di Roasio (1534), principi (mpr) dal 1598.

FERRERO o FERRERO d’ORMEA: Nota in Mondovì dal XIII secolo, con una linea detta Ferrero di Alassio, signori di Sanze e di vari luoghi, marchesi di Saint Laurent di Bougueval, marchesi d’Ormea (1722) e di Palazzo (1727), conti di Benevello (1740), e altri titoli signorili e comitali tra XVIII secolo e predicati indicati (mpr).

FERRERO PONSILLONE: Originaria di Testona, la famiglia Ponsillone ebbe patriziato di Moncalieri dal XV secolo ed ereditò la signoria di Montaldo Roero, conti palatini e nobili del S.R.I. dal 1524; il ramo si estinse nei Ferrero (1625) originari dal castello di Manzano e noti dal 1199, poi trasferiti a Chierasco, conti di Borgo d’Alice (mpr).

FERRETTI: Nobili (mf), conti di Val d’Era (mpr) per RR.DD. 9 dicembre 1941 e LL.PP. 14 gennaio 1943, con ramo primogenito da Lando di Vittorio.

FERRETTI: Vetusta casata anconitana con memorie dal IX secolo e con origini riferite alla contea di Ferrette (Pfirt) in Alsazia, conti di Ferretto da tempi remoti, con linee fiorite in varie città, conti di Castelferretti dal 1396 per breve di Bonifacio IX, patrizi veneti dal 1411, patrizi di Ancona dal 1300 e di San Marino dal 1749, nobili romani dal 1429, conti palatini imperiali dal 1473, aggiunse nel 1653 il cognome Mastai, con molte dignità e ordini cavallereschi; articolata in rami tra cui il ramo I (conti di Castelferretti (m), conti palatini (m), patrizi di San Marino, Ancona e Rieti, nobili di Fermo (mf)) e il ramo II (duchi, R.D. 1941) oltre alle altre linee, con ramo primogenito indicato.

FERRI: Originaria di Sant’Arcangelo di Romagna e aggregata alla nobiltà locale nel 1825, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, nobili (mf).

FERRI: Famiglia di Macerata riconosciuta patrizia di Macerata (mf) e marchese di Monteferro (m).

FERRI: Originaria di Vicenza, aggregata l’8 ottobre 1690 al Nobile Consiglio di Padova, conti per diploma del re Federico IV di Danimarca nel 1709, iscritta all’A.L.T. nel 1710, conti (mf) e nobili (mf), con ramo comitale indicato.

FERRO: Famiglia discesa dai signori di Beaumont in Fiandra, conti palatini dal 1465, nobili romani per Senatus Consulto 1624, conti palatini e nobili del S.R.I. e nobili d’Ungheria, patrizi veneti dal 1662 e nobili di Pordenone dal 1604, riconosciuta nel titolo di conte e ascritta all’A.L.T. nel 1672, conti (m), nobili dei conti (f) e nobili (mf).

FERRONI: Famiglia bolognese stabilita in Comacchio nel 1733 e nobile del Consiglio cittadino, nobili di Comacchio (mf).

FERRUCCI: Linea dei Giannotti da Settignano detti Ferrucci, nota dal XIII secolo in Firenze, cui appartenne Francesco Ferrucci morto a Gavinana nel 1530, passata a Budrio e poi a Lugo, ascritta alla nobiltà fiorentina nel 1836.

FERRUCCI: Famiglia nobile di Ascoli Piceno non riportata negli ultimi elenchi nobiliari della ex Consulta araldica, nobili (mf).

FERRUZZI: Famiglia discendente dal nobile Giovanni, di origine francese, passata in Montefiascone al seguito degli Orange, nobili di Montefiascone (mf) nel 1828.

FESCH (de): Famiglia nobilitata dall’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nel 1904 con il titolo di nobile dell’Impero Austriaco concesso ad Emilio de Fesch e ai discendenti legittimi, nobili dell’I.A., riconosciuta con D.M. 1923.

FESTI (de): Famiglia trentina riconosciuta nobile il 10 dicembre 1542, nobili del S.R.I. dal 1666, patrizi di Rovereto dal 1706, cavalieri del S.R.I. coi predicati di Eilenberg e Baunfeld dal 1776 e conti del S.R.I. con gli stessi predicati dal 1790, per discendenza maschile e femminile.

FIASCHI: Originaria di Milano e passata in Ferrara nel 1360, insignita dell’abito di Malta, marchesi del S.R.I. dal 1636, conti del S.R.I., a Carlo Fiaschi re Carlo II offrì il titolo ducale, con Alessandro cavaliere di Calatrava (1627), marchesi di Borgo San Dalmazzo (1620), conti di Tizzano e di Breno, patrizi di Ferrara (m), marchesi del S.R.I. (mf).

FIASTRI: Famiglia nota in Cremona dal 1390 e diramata in Reggio Emilia, Roma e Genova, con Gio. Girolamo creato notaio dal conte palatino Raffaele Fontanella nel 1524, patrizi di Reggio (m).

FICI: Diramazione dell’antica famiglia Fieschi, passata in Marsala verso il 1300, duchi di Amalfi (mpr).

FIERLI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Cortona il 14 dicembre 1792, nobili di Cortona (mf).

FIESCHI: Famiglia originaria di San Daniele Ripa Po (Cremona), nota dal XVI secolo e ritenuta ramo della omonima casa genovese, nobilitata con R.D. 19 aprile 1923, nobili (mf).

FIETTA: Famiglia aggregata alla nobiltà di Asolo fin dal 1555, conti per breve del 14 novembre 1744 di Benedetto XIV, confermata dalla Repubblica Veneta e con S.R.A. nel titolo di nobile (mf).

FIGAROLO e FIGAROLO TARINO: Originaria di Valenza Po, passata in Alessandria e Torino, nobile dal 1789, signori di Gropello dal 1791 con titolo comitale (mpr), nobili col predicato del titolo (mf), oggi divisa in tre rami di cui uno aggiunse Tarino.

FIGLIA: Famiglia siciliana che con Pietro Di Figlia acquistò nel 1680 il feudo di Granara, signori di Signaferri e Benisci dal 1708, baroni di Granara (mpr) dal 1899.

FIGLINESI: Antica famiglia che nel 1369 cedette alla Repubblica di Firenze la torre di Figline in cura di Montaione, patrizi fiorentini dal 1830, riassunzione del titolo comitale nel 1831, conti (m) e patrizi di Firenze (mf).

FIGLIOLA: Patrizi di Trani dal 1479, decorati del titolo ducale di Civita Sant’Angelo nel 1718, ascritti al Seggio dell’Arcivescovado in Trani, nell’Ordine di Malta dal 1791, patrizi di Trani (m).

FIGOLI: Famiglia di Arenzano che per linea femminile ottenne nel 1892 il titolo di conte des Geneys e le baronie di Fenile e Mathé già di casa Agnes.

FILANGERI: Illustre e antica casata di origine normanna, con vasto possesso feudale nel napoletano e in Sicilia, decorata del grado di Spagna di I classe, prima contea quella di Satriano nel 1190, divisa nelle linee dei principi di Ariano e dei principi di Satriano (estinta il 10 settembre 1903).

FILANGIERI de CANDIDA GONZAGA: Antica casa derivata dal ceppo Filangieri e separata nel 1200, ascritta alla nobiltà dei seggi in Napoli e in altre città (Benevento, Lucera, Nola), passata in Lucera nel 1324, abito di Malta dal 1424, infeudata di Candida e altri luoghi, aggiunse Gonzaga con R.D. 1859 e fu autorizzata con R.D. 23 maggio 1859 ad anteporre Filangieri, conti (mf), nobili patrizi di Lucera (m), titolo riconosciuto con D.M. 6 giugno 1885, con ramo di Roberto di Antonio indicato.

FILIASI: Originaria di Este padovano, conti dal 1730, passata nel XVIII secolo in Foggia, marchesi per decreto di Ferdinando IV nel 1801 sul feudo di Carapelle, con altra linea ducale su Montalbano per maritali nomine nella casa Filiasi Caracciolo, con ramo del marchese di Carapelle indicato.

FILICCHI: Ascritta al patriziato eugubino dal 1550, nobili di Gubbio (mf).

FILIPETTI: Famiglia originaria di Ginesse, nobili di Cento (mf), riconoscimento con D.M. 3 giugno 1935, rappresentata da Gian Maria di Luigi.

FILIPINETTI: Antica famiglia fiorente già nel 1000 e tradizionalmente collegata a membri creati cavalieri da Carlo Magno, rappresentanza indicata nella persona del conte Georges Filipinetti e discendenza.

FILIPPI: Famiglia originaria di Jesi e nota dal XVI secolo, aggregata nel 1762 alla nobiltà di Treja, nobili di Jesi (mf).

FILIPPI: Originaria di Cavallermaggiore, con acquisto dai Colonna di parte di Baldissero, conti (mpr) e signori di Baldissero (mpr).

FILIPPINI: Famiglia di origine bresciana passata in Umbria e aggregata alla nobiltà romana, nobili di Gualdo Tadino (mf).

FILIPPONI: Antica famiglia originaria di Ceva, diramata nelle linee dei baroni di Romano, dei conti di Mombello e dei signori del marchesato di Ceva, iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di conte di Mombello, con erezione della contea nel 1789 a favore di Luigi (†1816); arma inquartata con leone e sbarre, motto Sic pietas et virtus.

FILIPPONIO di CASAL TRINITA’: Nobile e antica famiglia patrizia di Salpi e di Casal Trinità (Trinitapoli).

FILIPPUCCI: Famiglia originaria di Sant’Angelo in Pontano, patrizi di Macerata (mf).

FILO: Antica casata di origine greca passata in Altamura nel XIII secolo, compresa nell’elenco dei nobili compilato da Carlo I d’Angiò nel 1282, con donazione regia del 24 gennaio 1464 da Ferdinando I di una torre e terre quale premio, riconosciuta nell’antica nobiltà da Carlo V il 2 gennaio 1544 con conferma del titolo di conte del S.R.I., conti di Torre Santa Susanna dal 1662 e conti con S.R. 12 agosto 1857.

FILOCAMO: Originaria greca e passata in Calabria, aggregata al I ordine civico di Reggio e nel 1585 alla nobiltà di Messina, abito di Malta nel 1749, conti della Candelora per breve pontificio del 1921, riconosciuta nel titolo di nobili (mf), rappresentata da Filippo di Francesco e fratelli.

FINARDI: Originaria dell’Isola in provincia di Bergamo, ascritta agli elenchi nobili lombardi nel 1815.

FINETTI (de): Famiglia nobile dell’Impero Austriaco per diploma di Vienna del 1672, confermata dall’imperatrice Maria Teresa nel 1776, nobili dell’I.A. (mf), cavalieri del S.R.I. (mf) e nobili di Finale (mf).

FIORANI: Originaria di Fiorano nel modenese, ascritta al Consiglio nobile di Ferrara nel 1783, nobili di Ferrara (mf).

FIORAVANTI: Originaria della Francia e oriunda dei signori di Villacarde de Fleuri e marchesi di Saint Trivier Montelungue, nota dal 1308 e detta Fioravanti da un Fioravante de Fleuri, nobili patrizi romani (mf) e marchesi (mpr), con altra linea marchionale residente a Ferrara e Firenze e riconoscimento con D.M. 19 giugno 1924, con linea marchionale di Roma e discendenza indicata.

FIORAVANTI ZUANELLI: Originaria di Salò sul Garda, imparentata con i conti Zuanelli nel XVIII secolo, ereditò titolo e patrimonio aggiungendo il cognome, conti (mpr) e nobili (mf).

FIORAVANZI: Famiglia fiorita in Trento e già nota nel 1249-1260, citata da Dante, trasmigrata per ragioni politiche in Urbino e poi in Mantova.

FIORDELISI: Famiglia di Cerignola, signori di Manfredonia dal 1598, nobili (mf).

FIORE: Baroni (mpr) per R.D. di concessione 15 maggio 1939, con ramo primogenito da Giovanni di Giuseppe.

FIORENZI: Famiglia con stipite Fiorenzo di Lenzio (1200) in Osimo, conti di Monte Cerno dal 1570, nobili di Osimo e di Ancona, conti (mpr), nobili di Osimo e Ancona (mf) e nobili dei conti (mf).

FIORESI: Famiglia nobile del S.R.I. per diploma 25 agosto 1781, nobili del S.R.I. (mf).

FIORI: Baroni (mpr) per R.D. del 4 luglio 1889.

FIORI: Nobile famiglia originaria di Sorrento, ascritta al Seggio di Porta, ottenne il patriziato sorrentino (1572-1722) e riconoscimento nobiliare con D.M. 1907, nobili (mf).

FIORITO: Baroni del S.R.I. col predicato di San Cassiano dal 1790, riconosciuta con D.M. 1896, oggi divisa in quattro rami.

FIORUZZI: Famiglia piacentina iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di nobile (mf) nella discendenza del fu nobile Ambrogio.

FIRMATURI: Originaria della Real Casa di Scozia e portata in Sicilia da un Blasco, marchesi di Chiosi dal 1666 (mpr).

FIRRAO o FERRAU’: Linea dei Ferrari di Cosenza trasferita in Basilicata, nobili (mf).

FIRRAO: Famiglia feudataria dal XIII secolo, abito di Malta dal 1656, insignita del Toson d’Oro e del grandato di Spagna, principi di Luzzi dal 1620, ascritta al Seggio di Porto in Napoli, principi di Sant’Agata dal 1651, patrizi di Cosenza, riconosciuta nel patriziato di Cosenza per discendenza d’ambo i sessi.

FISAULI: Famiglia di Randazzo, signori di Casalgordano (1519) e di vari feudi, baroni di Fascino e Briemi (mpr) dal 1901, divisa in linee con titolo baronale nella discendenza del barone Giuseppe di Vincenzo.

FISCHEL (de): Famiglia nobilitata con diploma dell’8 giugno 1914 dall’imperatore Francesco Giuseppe col predicato di Achbrunn, riconosciuta con D.M. 12 gennaio 1925.

FISCHER: Famiglia siciliana infeudata di Castellaci con titolo di principe e della baronia di Statera, riportata negli elenchi ufficiali nella persona della principessa donna Amelia Fischer.

FISCHER: Famiglia nobile dell’Impero Austriaco col predicato di Edelano dal 1812 per concessione dell’imperatore Francesco I.

FISOGNI: Antica casa bresciana dal 1250 originaria di Trenzano, investita di tre quarti del feudo di Trenzano nel 1339, nobili di Brescia dal 1426 e patrizi di Brescia dal 1488, con tradizione di cavalieri di vari ordini, riconosciuta nell’avita nobiltà per discendenza d’ambo i sessi.

FISSORE SOLARO: Originaria di Bra e suddivisa nelle linee di Montaldo Roero, della Scaletta e Fissore Solaro, signori di Montaldo Roero dal 1429 e della Scaletta dal 1787, conti di Montaldo Roero dal 1664, aggiunse Solaro per testamento nel 1748, riconosciuta con D.M. 6 giugno 1908, conti di Montaldo Roero (mpr).

FIUMI: Nota dal 1000 in Assisi, con tradizione legata a S. Chiara, signori di Sterpeto dal 1462 per investitura di Paolo II con titolo comitale, con successiva trasmissione di cognome e armi in altra linea, conti di Sterpeto (m) e nobili di Assisi (mf).

FIUMI: Famiglia cui l’imperatore Francesco Giuseppe concesse il cavalierato dell’Impero Austriaco nel 1875 col predicato di Castel Albano (mf).

FLACCHI CIALLI: Famiglia Cialli estinta nei Flacchi, titolo comitale ereditario per maschi primogeniti dal 1691, conti (mpr) e nobili dei conti (mf), nobili di Sutri (1785) e di Nepi (1831) (mf).

FLEGO: Famiglia nobile col predicato di Tichenstamm dal 1875 per diploma di Francesco Giuseppe, nobili (mf), riconosciuta con D.P. 14 aprile 1927.

FLORENO: Originaria di Spagna e poi in Sicilia, signori di Gufà dal 1532, cavalieri aurati dal 1535, cavalieri (m) e nobili (mf).

FLORES: Famiglia che ottenne cavalierato ereditario, nobiltà e uso dello stemma da Vittorio Amedeo II nel 1728, cavalieri (m) e nobili (mf) con trattamento di don e donna.

FLORES NURRA ovvero FLORES d’ARCAIS: I Flores, cavalieri e nobili per diploma 9 agosto 1737, successero ai Nurra nel marchesato d’Arcais nel XVIII secolo, nobili dei marchesati d’Arcais (mf), cavalieri (m) e nobili (mf) con trattamento di don e donna, con ramo di Valverde marchesi di Valverde (mpr) per successione Carrion (RR.LL.PP. 13 agosto 1899).

FLORIDI: (Roma) Conti (mpr) della Repubblica di San Marino.

FLORIDI di PRATA: Famiglia nota dal 1514, per ducali venete conti di Prata e cavalieri aurati (1514), riconosciuta con S.R. 1824 dal governo austriaco, ascritta all’A.L.T. (1695), nobili di Sacile, conti di Prata (m) e nobili (mf).

FLORIDI: Famiglia nobile di Nepi iscritta nel Libro d’Oro in persona di Alberto di Pio Vincenzo, conti (mpr) e nobili di Nepi (mf).

FLORIO: Originaria di Spalato e passata a Udine nel XV secolo, conti palatini dal 1521, abito di Malta, conti di Santo Stefano, Variano e Orgnano dal 1725, conti (m), signori di Santo Stefano e terre annesse (m), nobili dei conti (f) col predicato di Santo Stefano.

FOGACCIA: Famiglia bergamasca detta “de Fogatius”, nota dal 1546 in Clusone, conti (m) e nobili (mf).

FOGLI: Antica famiglia di Comacchio che edificò la chiesa di Santa Maria in Aula Regia, nobili di Comacchio (mf).

FOGLIETTA: Antica casata genovese del 1400, ascritta all’albergo Cattaneo nel 1528, patrizi genovesi (m).

FOGOLARI TOLDO: Famiglia nobilitata del S.R.I. nel 1776 da Maria Teresa d’Austria, riconosciuta con D.P. 1927 e oggi divisa in tre rami, nobili del S.R.I. (mf).

FOIS: Casa che ottenne cavalierato ereditario e uso dell’arma gentilizia nel 1602 da Filippo III re di Spagna, cavalieri (m) e nobili (mf) con qualifica di don e donna.

FOLCHI – VICI: Nobili di Tivoli (mf), con diramazioni in più linee, un ramo di Fiesole con un vescovo nel 1521 e linea spagnola trasferita a Castel Gandolfo.

FOLCO e FOLCO ZAMBELLI: Famiglia nobile di Vicenza confermata nella nobiltà con S.R.A. 1820, riconosciuta con D.M. 1899, con una linea che aggiunse Zambelli nel 1857, linee fiorenti con diritto al titolo di nobile (mf), e linea residente a Milano rappresentata da Orazio di Gianmatteo con discendenza indicata.

FOLCALDI: Antica casa originaria di Bagnacavallo nota dal XIII secolo, cittadini ferraresi dal 1678, nobili di Ferrara dal 1740 (mf), conti (m) per breve di Pio VII del 27 luglio 1830, nobili di Bagnacavallo (mf) e nobili di Faenza (mf).

FOLONARI: (Torino) Marchesi (mpr) della Repubblica di San Marino.

FOLPERTI: Antica famiglia pavese nota dal XIV secolo, nobili e patrizi pavesi con trattamento di don e donna, estinta nei maschi.

FONDORA: Antica famiglia di Lucca detta nel XIII secolo de’ Bujoli e poi Fondora dai luoghi di proprietà, iscritta nel Libro d’Oro della Repubblica nel 1628 e in quello del Ducato di Lucca nel 1826 col titolo di nobile patrizio ereditario, nobili di Lucca (mf).

FONSDEVIELA (de): Famiglia originaria di Spagna trasferita nel napoletano in età di dominazione spagnola, ottenne il titolo di marchese della Torre riconosciuto nel 1879, marchesi della Torre (mpr) e nobili col predicato del titolo (mf).

FONTANA: Famiglia confermata nobile per antica aggregazione al Consiglio di Vicenza con S.R.A. 22 settembre 1820, nobili (mf).

FONTANA: Famiglia con stipite Battista di Marino dalla Fontana di Montefottore nel modenese, riportata negli elenchi ufficiali come baroni e patrizi di Modena (m).

FONTANA: Famiglia già dell’Ordine dei Segretari della Cancelleria Ducale Veneta, aggregata al nobile Consiglio di Padova nel 1271 e confermata con S.R.A. nel 1819, nobili (mf).

FONTANA (della): Originaria dai Fontana di Ferrara con tradizione comune agli Aldighieri, diede la beata Margherita (1440-1513), con Baldassarre conte palatino nel 1513, abiti di vari ordini, conti di Nisonzza e Acquabona dal 1620 e conti di Massa, nobili di Ferrara dal 1670, nobili ravennati dal 1682 e nobili di Modena dal 1816, autorizzata con R.D. 1923 ad anteporre “della”, patrizi di Modena (m), titolo d’uso conte della Fontana.

FONTANELLI: Vetusta casata di Reggio con notizie dal 1052, ascritta al Consiglio dei Nobili nel 1407, conti palatini nel 1433, conti per investitura del re di Francia nel 1499, marchesi di San Donnino di Marola nel 1659, estinta nella discendenza maschile e oggi rappresentata dalla casa Santucci.

FORANI: Famiglia di Sarzana nota dal 1600, baroni di Lerici, patrizi sarzanesi e di Cervia, nobili di Milano (mf) e nobili di Cervia (mf).

FORAS (de): Storica casa della Savoia, signori di Bugey, Chiablese e Faucigny, nota dal XIII secolo, con Bartolomeo cavaliere del Cigno Nero nel 1350, signori di Bourgnet e Bailleyron dal 1464 e consignori di Bailleyron, conti (mpr) dal 1777 con riconoscimento nel 1898, nobili dei conti (mf).

FORASTIERI BENEDETTI: (Fano) Patrizi di San Marino (m).

FORCELLA: Famiglia originaria dell’Aquila, ottenne il 20 giugno 1815 il titolo di marchese in persona di Antonio, con D.M. di riconoscimento 27 giugno 1896, marchesi (mpr).

FOREST de DIVONNE (de la): Storica casa feudale della Savoia documentata genealogicamente dal 1140, con abito di Malta e numerosi feudi, baroni di Divonne dal 1655, conti di Rumilly-sous-Divonne dal 1681 e conti de la Forest dal 1749, divisa in due linee (Piemonte e Francia), conti (m) e nobili dei conti (f).

FORESTA (de): Famiglia piemontese originaria di Villafranca, conti (mpr) dal 1862 e nobili dei conti (mf).

FORESTI: Nobile famiglia lombarda iscritta negli elenchi ufficiali col titolo di nobili (mf).

FORESTIERI RINALDUCCI: Famiglia marchigiana, nobili di Senigallia, nobile di Parma dal 1585, nobili di Pesaro, aggiunse Rinalducci per testamento nel 1816, conti (mpr), nobili di Fano (mf) e nobili dei conti (mf).

FORGES DAVANZATI: Famiglia d’origine francese passata in Napoli con Carlo I d’Angiò, aggiunse Davanzati nel XVII secolo per nozze, nobili di Trani aggregati al Seggio di San Marco nel 1751, nobili (mf) e patrizi di Trani (m).

FORLANI: Antichissima famiglia che ottenne dal Ducato di Milano i feudi di Castellazzo, Spineta e Casteldidone, e per alleanza con i Visconti ebbe il feudo di Camerino presso Novara, nobili (mf).

FORMENTINI: Originaria di Versa nel Friuli, da Simone detto “Formentino” (1308), nobili per diploma di Carlo IV (1353), acquistò castello e giurisdizione di Cusano (1436), signori del castello di Gorrumbergo presso Cividale (da eredità De Portis) e di altri feudi, signori di Biglia (1606), nobili goriziani (1541), baroni di Tolmino e Biglia (1623), riconosciuta nell’A.L.T. (1718) col titolo di conte e confermata con S.R.A. 12 agosto 1857, conti (mpr).

FORNACA: Nobile casa piemontese, conti di Dessant, iscritta nell’Albo d’Oro in persona di Luigi di Giuseppe di Antonio.

FORNARI: Fiorente in Brindisi dal principio del XIV secolo, poi diramata a Molfetta, Napoli e Roma (sede attuale della compagine), nobili (mf) con D.M. di riconoscimento 13 novembre 1937, rappresentata da Giovanni (ambasciatore d’Italia) e compagine indicata.

FORNARI (de): Antica famiglia genovese nota dal 1199, formò albergo nel 1528, riparò ad Alessandria nel 1277, diede il doge Giovanni Battista (1545), conti per RR.LL.PP. 7 luglio 1816, riconosciuti nei titoli di marchesi (mpr) e conti (mpr), patrizi genovesi (m) con D.M. 1907.

FORNASARI: S.M. Umberto II concesse il 9 gennaio 1969 a Francesco il titolo di conte di Solabiato.

FORNI: Antichissima casata modenese del XII secolo diramata in Ferrara, Piemonte e Mirandola, abito di Malta (1597), conti di Vindadio, Sambuce, Isone, Pietraporzio e Pomberardo (1603), marchesi di Bersezio e Borgo San Dalmazzo (1616), patrizi di Ferrara (1640), nobili di Milano (1658), conti (mf) dal 9 aprile 1536, patrizi di Modena (m) dal 16 marzo 1629, nobili di Bologna (mf) dall’8 febbraio 1642.

FORONI LO FARO: Conti di Valmarina (mpr), R.D. di concessione 27 aprile 1942.

FORTEBRACCI: Famiglia già detta Dal Monte, con Ugo ebbe il feudo castellania di Montone, da cui discese Andrea “Braccio da Montone”, i conti di Montone dominarono in Assisi dal 1433, iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di patrizi di Perugia (mf).

FORTI: Famiglia di Fermo originaria di Mogliano, ottenne nel 1846 la nobiltà di Fermo, rappresentata dai discendenti di Michele di Francesco, nobili di Fermo (mf).

FORTIS (de) NADI: Famiglia aggregata al primo ordine civico di Sessa e riconosciuta nobile con D.M. 1899, aggiunse il cognome Nadi con R.D. 1842.

FORZANO: Famiglia siciliana investita della baronia di San Michele (1763) e del titolo di marchese (1789) per discendenti maschi primogeniti.

FORZONI ACCOLTI: Famiglia aretina nota dal 1518, signori di Nepi, indicata come de Forzoni nel 1695, dichiarata dallo stesso stipite degli Accolti dal Magistrato Supremo di Firenze con autorizzazione all’aggiunta del cognome, nobili di Arezzo (1756) (mf).

FOSCARI: Antica e illustre famiglia passata a Venezia nel 982 e ammessa al Maggior Consiglio nel 1297, infeudata nel 1331 da Giovanni di Boemia di Noventa, Zellino e San Bruson col titolo di conte, confermata con ducali venete nel 1658, diede il doge Francesco (1423-1457), conti di Noventa e di Zellino (mf).

FOSCOLO: Famiglia veneta presente nei censimenti del patriziato del 1297, confermata con S.R.A. 1817, patrizi veneti (N.U., N.D.), una linea in Torino con conferma di nobiltà (S.R.A. 1818) e R.D. 1895 con LL.PP., altra linea in Ferrara e Venezia dal XVIII secolo.

FOSCOLINI: Famiglia originaria di Cividale del Friuli, nobili (mf), signori di Clenia e Altavizza (mpr).

FOSSA: Famiglia nota dal 1550, conti per nomina del duca d’Este (1728), con linea “della Fossa” imparentata coi conti Fontanella, patrizi del Regno, conti (m) e nobili col predicato dei titoli (f).

FOSSATI: Originaria della Valsesia, nota dal secolo XI, patrizi milanesi per diploma di Carlo VI, abito di Malta, conti di Sarzana (1429), signori di Callignano, conti e feudatari di Nerviano, baroni della Giarettà, conti (mpr) nel 1739 per riconferma di Carlo VI con donna, patrizi di Milano (m).

FOSSATI de REGIBUS CACCIAPIATTI: Linea staccata col conte Giulio patrizio milanese, per nozze assunse titolo di marchese e cognome de Regibus (1814) e aggiunse Cacciapiatti con arma e cognome nel 1846.

FOSSATI REINERI: Originari di Genova poi in Reggio, aggiunsero Reyneri con R.D. 1839, conti (mpr) 1936 e nobili (mf).

FOSSI: Famiglia ammessa alla nobiltà di Fiesole (1839), autorizzata a usare il titolo pontificio di marchese con R.D. 1927, marchesi (mpr) e nobili di Fiesole (mf).

FOSSOMBRONI: Antica famiglia aretina nota dal 1464 e ascritta al patriziato aretino nel 1756, conti dell’Impero Francese, titolo di conte (mpr) concesso con R.D. 16 luglio 1925 ai discendenti di Guido di Enrico Vittorio.

FRACANZANI: Originaria di Città di Castello, nota dal 1360 in Vicenza, una linea passò in Este e fu confermata nobile con S.R.A. nel 1822, nobili (mf), conti di Agugliano dal 1454.

FRACASSI RATTI MENTONE: Originaria di Trino e passata in Cherasco, conti (1887), marchesi di Torre Rossano (mpr) con R.D. 1888 e RR.LL.PP. 18 febbraio 1892, eredi del cognome Ratti Mentone (1880), conti (mpr) e nobili dei marchesi di Torre Rossano (mf).

FRACASTORO: Famiglia nota dal tempo degli Scaligeri, aggregata al Consiglio nobile di Verona dal 1406, conti (1663) per nomina del duca di Mantova Carlo II, conti di Fornello (1696), iscritta nell’A.L.T., signori dei feudi di Palazzolo e San Rocco (Verona), confermata con S.R.A. 1821 e 1822, conti (mpr), conti di Fornello (m) e nobili (mf).

FRADAGRADA: Vetusta casa ravennate, da Francesco da Grada, cognome evoluto in “Frà da Grada”, nota nel XVI secolo, con conferma dell’antica nobiltà ravennate nel XVII secolo e iscrizione al Consiglio dei nobili ravennati.

FRAIA: Originaria dei Frangipane, ottenne l’aggiunta dello stemma Bonazzi e riconoscimento di nobiltà da Carlo V, nobili di Pozzuoli dal 1858, nobili (mf) e patrizi di Pozzuoli (m).

FRAMARINO: Famiglia che prese nome da Fra Marino Malatesta, cavaliere di Rodi e bali di Santo Stefano, ricevuta nell’Ordine gerosolimitano dal 1595 e in quello di San Giacomo, nobili di Giovinazzo nel 1400.

FRANCESCHI: Famiglia diramata a Monterchi, Bibbiena e nel senese, ammessa alla nobiltà fiorentina nel 1834, nobili di Arezzo (mf); altra linea presente nel catasto fiorentino (1469) passata nel Cosentino e nobile di Arezzo e Firenze nel 1804.

FRANCESCHI: Famiglia che nel 1820 ebbe nobiltà romana e titolo di conte, una linea assunse Parra e dimora in Pisa, nobili romani (mf), conti (m) e nobili dei conti (f).

FRANCESCHI (de): Famiglia veneta decorata della nobiltà di Capodistria e ascritta al Consiglio, nobili di Capodistria (mf).

FRANCESCHI (de): Famiglia corsa, forse del ceppo dei Franceschi toscani, passata in Corsica nel XIV secolo, baroni dell’Impero Francese nel XVIII secolo, rinnovazione del titolo baronale con R.D. 1926, baroni (mpr).

FRANCESCHI MARINI: La famiglia Marini fu chiamata per nozze all’eredità della casa Franceschi (testamento 1698), ascritta alla nobiltà di San Sepolcro (1761).

FRANCESCHINI: Famiglia nobile di Cascia, con prelati di rilievo, nobili di Cascia (mf).

FRANCESCHINI: Famiglia stabilita nel XIV secolo a Gemona e poi a Udine, aggregata al Consiglio nobile dal 1570, con decreto del Senato veneto 14 maggio 1774 decorata del titolo comitale, conferme S.R.A. 1820 e 1829 di avita nobiltà e titolo, ramo rappresentato da Saverio con discendenza indicata.

FRANCESCETTI: Originaria di Ceres poi a Torino e nelle Valli di Lanzo, infeudata di Mezzenile (1793) e di Hautecour (1786) con titolo di conte, conti di Mezzenile e conti di Malgrà (mpr), signori di Castellamonte (mf), altra linea conti di Mezzenile con R.D. 1870.

FRANCHETTI: Famiglia nota dal 1805, Abramo ottenne titolo di barone (mpr) nel 1858 “motu proprio”, altra linea baronale (mpr) per decreto 1891.

FRANCHETTI: Famiglia nota dal 1617 nel Consiglio di Bergamo, conti (1699), iscritta negli elenchi ufficiali col titolo di nobile (mf).

FRANCHETTI di PONTE: Famiglia lombarda con nobiltà per diploma 21 maggio 1824 e predicato di Ponte (mf).

FRANCHI: Famiglia risalente alla fondazione dell’Aquila da Federico II, ascritta al patriziato nel Seggio di Portanova in Napoli, patrizi di Aquila (m) e nobili (mf).

FRANCHI (de): Famiglia genovese nota dal 1393, con 30 senatori e sei dogi, linee fiorenti da De Franchi Toso e De Franchi Borgaro, marchesi (mpr) e patrizi genovesi (m).

FRANCHI de’ CAVALIERI: Antica famiglia veronese, cittadinanza romana (1559), nobili romani sotto Gregorio XIII, conti palatini (1582), autorizzazione del cognome de’ Cavalieri (1810), riconosciuta nobile verulana (1836), patriziato romano con R.D. 1868, conti pontifici per breve 1920 autorizzato con R.D. 1927 (mpr), nobili di Veroli (mf) e nobili romani (mf), altra linea nobile di Veroli (D.M. 1909).

FRANCHI VERNEY: Originaria della Manta, nota dal XVI secolo, aggiunse Verney con R.D. 1 dicembre 1853, conti della Valetta (mpr) 1860 e nobili col predicato del titolo (mf).

FRANCHINI STAPPO: Famiglia nobile del S.R.I. dal 1625 e aggregata al Consiglio nobile di Verona, confermata 1819, riconosciuta con D.M. 4 gennaio 1896 nella nobiltà e con D.M. 4 luglio 1904 nel titolo comitale.

FRANCHINI TASSINI: (San Marino) Patrizi di San Marino (m).

FRANCIA (di): Originaria della Francia passata in Calabria e Sicilia, nobili in varie città e nobili di Messina (1800), nobili (mf) col predicato di Santa Caterina.

FRANCIA: Famiglia di Celamonte passata in Casale e nota dal XVII secolo, investita di porzioni di Celle (1627), signori di Celle (mpr) e nobili dei signori di Celle (mf).

FRANCIARINI: Originaria francese passata in Gubbio nel XIV secolo, nobili eugubini (1776), nobili di Gubbio (mf).

FRANCICA e FRANCICA NAVA: Originaria della Francia, nota in Calabria dal 1196 e passata in Sicilia nel XV secolo, succeduta ai Nava con aggiunta del cognome, baroni di Bondifè (1674), rinnovazione baronale (barone di Lodiè) con R.D. 1912 (mpr); altra linea in Siracusa con marchesi di Panya (mpr) per successione.

FRANCISCI (de): Marchesi (mpr) e baroni (mpr), famiglia veneta residente tra Roma e Parigi.

FRANCISCI BASCHI: Ottenne la nobiltà di Todi nel 1828, ereditò nome e armi dei conti Baschi, conti di Baschi (m) e nobili di Todi (mf).

FRANCISCO (de) (di FRANCESCO): Famiglia siciliana del XII secolo, con ampia linea baronale di Caruso e numerosi titoli e predicati.

FRANCISCO (de): Originaria di Capua, nobile di Messina e Palermo, baroni della Leggia (mpr) dal 1723.

FRANCO: Famiglia nota dal 1597 in Vicenza, confermata nobile con S.R.A. 1820, conti della Franca al Piotto (Verona) per decreto del Senato veneto (1651), iscritta all’A.L.T. (1662), conti (m) e nobili (mf).

FRANCO-SCHIAVO: D’origine siciliana, baroni d’Altopiano (mpr) per R.D. 1927, nobili col predicato (mf).

FRANCOIS: Originaria della Lorena, ascritta alla nobiltà fiorentina per volontà di Francesco III (1749), nobili di Firenze (mf).

FRANGIPANE: Vetusta casa romana nota dal 1000, con rami in Friuli, Napoletano, Sicilia e Ungheria, con antichi titoli comitali e signorili, conti per diploma di Carlo VI (1738), aggregati al patriziato romano (1671 e 1805), con vari titoli (marchesi, coscritti, conti di Castel Porpetto e signori di Tarcento) e patriziato romano (m).

FRANGIPANE ALLEGRETTI: Diramazione dei Frangipane, duchi di Mirabello nel Molise (mpr) dal 1664, nobili dei duchi (mf) con don e donna.

FRANK: Baroni del S.R.I. (mf) col predicato di San Floriano (mf).

FRANZINI TIBALDEO: Famiglia decorata del titolo di conte (1838), erede dei conti Tibaldeo con R.D. 8 settembre 1858, riconosciuta con D.M. 1899, conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

FRASCARA: Originaria di Alessandria, nobile dal XIX secolo, Giuseppe ottenne il titolo di conte (RR.LL.PP. 1918 e R.D. 1919), conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

FRASCAROLI CALVINO BAJARDI: Originaria di Tortona (1210), signori e marchesi di vari luoghi, ereditò Bajardi nel XVII secolo, conti palatini, marchesi di Montacuto (mpr) dal 1773, nobili del S.R.I. (mf), nobili di Tortona (mf), signori di Morigliano (mpr), riconosciuta con D.M. 1923.

FRASSINETO (di): Nobile casa toscana, conti di Frassineto (mpr) e nobili col predicato del titolo (mf).

FRASSONI: Nobili di Modena (mf).

FRATE (del): Famiglia ascritta nel 1830 al ceto nobile di San Miniato, nobili (mf).

FRATTA PASSINI (dalla): Veronese d’origine nota dal 1277, ascritta al Consiglio di Verona (1433) e conti del S.R.I. per investitura di Sigismondo (1425), iscritta all’A.L.T. (1789), conti del S.R.I. (m) e nobili (mf).

FRATTINA (della): Famiglia nota dal 1172, reinvestita nel 1796 del castello della Frattina, conti (1541) riconfermati nel 1781, conti palatini (mpr), signori della Frattina (mpr), nobili (mf).

FRAUENBERGER: Antica casa teutonica, fiorente almeno dal XVI secolo, decorata di titolo comitale, con arma descritta, conti di Rocca Casale (mf), rappresentata dal conte Dr. Friedrich G. W. e compagine.

FRAUS WAGNER (de): La famiglia Fraus succedette ai Wagner nel titolo e nello stemma con S.R.A. 1912, cavalieri dell’Impero Austriaco (mf), titolo riconosciuto con D.M. 1924.

FRAVEGA: Originaria di Nervi, ascritta al patriziato genovese dal 1793 in persona di Tommaso, patrizi genovesi (m).

FREGONARA: Conti palatini (m) e nobili di Osimo (mf).

FREGANESCHI: Famiglia nobile lombarda estinta nella discendenza maschile.

FREGONESE: Famiglia aggregata al Nobile Consiglio di Oderzo (1754) in persona di Giovanna, approvata con Ducale Veneta 6 giugno 1775 e confermata con S.R.A. 1822, nobili (mf).

FREGUGLIA: Originaria da Giovanni Fregoso genovese passato a Ferrara e detto Freguglia (XV secolo), ottenne la nobiltà di Ferrara, nobili di Ferrara (mf).

FRENFANELLI: Umbra d’origine, alleanze con Cibo e Trinci, patrizi di Foligno (1802) (m), nobili di Assisi (mf) e di Cascia e Todi (1803) (mf), conti dal 1860 per primogenitura maschile.

FRESCHI: Illustre famiglia discendente dai signori di Cugnaga con memorie dal XII secolo.

FRESCO: Famiglia decorata dei titoli di cavaliere e nobile per decreto di Carlo Alberto, per discendenza d’ambo i sessi.

FRESCOBALDI (de): Casa fiorentina nota dal 1252, proveniente dalla Val di Pesa, signoria di Montecastello, potente tra XIII e XIV secolo, con Dino di Lambertuccio (poeta), marchesi di Capraia (1741), patrizi fiorentini, nobili col predicato di Montecastello della Pinta rinnovato con R.D. 1911, marchesi di Montecastello della Pinta (mpr), patrizi fiorentini (mf), fiorente nei discendenti indicati.

FREZZA: Famiglia di Ravello oriunda di Ono Frezza (circa 1100), nobile (1420), diramata in più città, aggregata in Napoli al Seggio di Nido, infeudata di vari luoghi, duchi di San Felice (mpr) dal 1575, patrizi di Ravello (m), nobili dei duchi di San Felice (mf).

FRIGENI: Antica famiglia lombarda documentata tra XIII e XIV secolo, passata a Como e ascritta al ceto nobile comasco, rinnovazione nel 1860 dell’antica nobiltà comitale con trasmissibilità anche femminile, conti (mf) e nobili dei conti (mf), con rappresentanza nei discendenti del conte Martino Frigeni.

FRIGERIO: Famiglia milanese nota dal 1513, nobilitata nel 1771 e riconfermata nel 1816, nobili con trattamento di don e donna, a una linea torinese con stella d’argento nello scudo fu conferito nel 1939 il titolo di conte, con trattamento di don e donna, ramo vivente rappresentato da don Gian Galeazzo.

FRIGESSI: Nel 1896 concessione del predicato di Ratalma da Francesco Giuseppe, riconosciuta con D.P. 1926, nobili col predicato di Ratalma (mf).

FRIGGERI: Famiglia reggiana di origine modenese nota dal 1757, patrizi di Reggio (m) e nobili (mf).

FRIGGERI BOLDRINI: Origine da Boldrino da Panicale (1391), signori di Appignano (1389), estinti i Boldrini la famiglia Friggeri assunse arma e nome, conti delle Masse (mf) e nobili di Perugia e Cortona (mf).

FRIOZZI: Famiglia di Capua nota dal 1547, conti (1624) e marchesi (1791), abito di Malta (1797), per successione Spinelli principi di Cariati e duchi di Castrovillari e altri titoli, nobili di Capua con trattamento di don e donna.

FRISARI: Vetusta casa di Ravello nota dal 1096, conti di Scala (XIV secolo), duchi di Sorrano (1725), conti di San Cesario (1755), per successioni ulteriori vari titoli, baroni di Castel Saraceno (m) e nobili coi predicati dei titoli, fiorente nei discendenti di Nicola di Vito.

FRISCIOTTI: Originaria di Civitanova (Marche) nota dal XV secolo, con Francesco cavaliere del S.R.I. e conte, e legame agiografico con San Gabriele dell’Addolorata, nobili di Recanati, Macerata e Civitanova, nobili di Civitanova (mf).

FRISIANI PARISETTI: Conti di Sordiglio, Banzola, Susqueda, Montefranci e Squassada (mpr), patrizi di Reggio (m) e patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna, ramo primogenito indicato.

FROLA: Originaria di Montanaro, titolo di conte conferito il 13 ottobre 1911, conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

FRONTICELLI BALDELLI: Nota in Forlì dal 1774, nobile (1789), aggiunse Baldelli per nozze, nobili di Forlì (mf), con ramo primogenito indicato.

FRONTINI: Famiglia aggregata alla nobiltà di Jesi il 24 luglio 1797, nobili di Jesi (mf), riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1927.

FORNONI: Conti con trasmissione maschile primogenitale.

FROSINI: Origine da un Frosino in Pisa (1272), patrizi pisani nel 1754, marchesi (m) per volere del duca di Modena nel 1738, marchesi di Albine (mpr), signori e nobili in più città (Ferrara, Reggio, Modena), nobili dei marchesi (f).

FRUTTERO o FRUTTERI: Originaria di Bruges poi in Savigliano, signori di parte di Costigliole (1710), signori di Costigliole (mpr), nobili (mf).

FUCCIO: Originaria di Lentini, ottenne per nozze la baronia di Nicchiara (1757), baroni di Sanzia (1781), baroni di San Nicolò (mpr), riconoscimento con D.M. 1905.

FUMAGALLI: Originaria di Brongio in Brianza, nobilitata da Giuseppe II (1780), conferma con S.R. 10 aprile 1816, trattamento di don e donna, riconosciuta nei discendenti di Antonio di Camillo.

FUMAGALLI: Originaria della Valpolicella, nota dai primi del 1400, aggregata alla nobiltà di Verona (1562), marchesi nel 1695, confermata con S.R.A. 1818 e R.D. 20 maggio 1926, marchesi (mpr) e nobili dei marchesi (mf).

FUMAROLA: Baroni di Portoselvaggio (mpr) e baroni (mpr), R.D. di concessione 30 maggio 1946.

FUMASONI BIONDI: Originaria della Valtellina e nota dal XIII secolo, unì cognome e beni della casa Biondi (1792), rinnovazione con D.R. 1921 del titolo di conte e concessione del titolo di marchese da Benedetto XV, marchesi (mpr) e conti (mpr).

FUMI: Antica famiglia umbra nota in Orvieto dal 1202, conti per R.D. 3 giugno 1926 e RR.LL.PP. 24 aprile 1927, conti (mpr) e nobili dei conti (mf).

FUMI CAMBI GADO: Nobili dei conti (mf).

FUREGONI: Famiglia elevata al titolo comitale nel 1704, conti (mf), riconosciuta con D.P. 1928.

FUSCO (de): Nobili di Lettere (mf), D.M. di riconoscimento 16 agosto 1939, fiorente nei discendenti dell’antico ceppo riconosciuto nobile nel 1831.

FUSCONI: Linea della famiglia omonima di Ravenna che ottenne nobiltà in Norcia nel 1824, nobili di Norcia (mf).

FUSI: Originaria da Tomaso, residente in Vigevano nel 1588, baroni (mpr) per concessione 2 agosto 1833, riconosciuti con D.M. 16 luglio 1875, nobili dei baroni (mf), rappresentata da Francesco di Guido e discendenza indicata.

G

GABALDONI: Antica e nobile famiglia ligure insignita del titolo comitale. Imparentata con i De Ferrari, gli Spinola di San Luca, i Giglioli, i Rugarli e altre casate. Il ramo superstite discende dal Conte Emilio Gabaldoni Spinola, ufficiale dell’esercito (fratello del Conte Carlo Andrea), Sottosegretario della Regia Marina e Delegato di S.M. Umberto I in Liguria. Il figlio Emanuele Vincenzo, Cavaliere della Corona d’Italia, si trasferì in Perù nel 1877, dove fu banchiere e operatore finanziario a Lima. Attuali rappresentanti: Conte dott. Luis Emilio Gabaldoni Emanuele Vincenzo, scrittore ed economista, già membro del servizio consolare peruviano, coniugato con Donna Gertrude Vanderbilt Whitney Henry. Figli: 1) Barbara Gertrude; 2) Luis Vincenzo. Residenza: Madrid.

GABARDI: Famiglia di origine modenese, stabilitasi a Carpi, dove fu riconosciuta nobile nel 1776. Conferma ufficiale della nobiltà nel 1818. Nobili di Carpi (mf).

GABBRIELLI SCALINI: Antica casata toscana, divenuta potente a Siena nel XIV secolo. Partecipò al movimento riformatore e deten¬ne magistrature fino al 1371. Con Regio Decreto del 18 aprile 1929 i Gabbrielli assunsero anche il cognome Scalini.

GABBOTTO: Famiglia piemontese di origine germanica. Capostipite Giuseppe (XV secolo). Ferdinando Maria, nato nel 1876, fu storico di rilievo. Cavalieri (m) e Nobili (mf).

GABRIELI: Casata friulana attestata dal XIV secolo e aggregata alla nobiltà cittadina nel 1706. Iscritta all’A.L.T. con il titolo comitale nel 1751. Il Conte Carlo Gabrieli nel 1803 sposò Teresa di Strassoldo Grafenberg, congiunta del Maresciallo Conte Radetzky. Conti (m) e Nobili dei Conti (f).

GABRIELLI e GABRIELLI WISEMAN: Antichissima famiglia fanese originaria di Gubbio. Ermanno fu capostipite dei Conti di Montevecchio. Nobili di Gubbio e Patrizi di Fano dal 1417. Con Bolla di Alessandro VI (1500) furono Signori della Rocca di Ripalta. Patrizi di Fano (m).

GABRIELLI: Linea dei Gabrielli di Gubbio trasferitasi in Calabria nel XIII secolo. Aggregata al patriziato di Tropea nel 1461. Patrizi eugubini e patrizi di Tropea; Conti (mpr). Attuali rappresentanti: Pasquale di Carlo di Nicola; Edoardo di Pasquale di Carlo; Nicola Edoardo di Pasquale; Edoardo di Nicola Edoardo; Eleonora di Edoardo di Nicola.

GABUTTI: Famiglia originaria di Asti, nobilitata nel 1605. Conti di Bestagno nel 1723. Nobili dei Conti di Bestagno (mf).

GADALETA: Famiglia di Trani, di origine fiamminga. Ascritta al Seggio di San Marco e nuovamente reintegrata nel 1647. Signori di Calimera e di Mortano con titolo marchionale dal 1759. Nobili (mf).

GADDI-GADDI PEPOLI e GADDI HERCOLANI: Casata di origine toscana, trasferita a Forlì nel XIV secolo e aggregata al patriziato. Taddeo fu allievo di Giotto. Conti di San Vitale, Briganza e Limido dal 1652 per investitura farnesiana. Autorizzati con Regio Decreto ad aggiungere il cognome Pepoli. Un altro ramo ottenne il titolo comitale per concessione del Duca di Modena nel 1702. Conti (m), Patrizi di Forlì (m), Nobili dei Conti (f).

GAETA (di): Antica famiglia di Gaeta documentata dall’XI secolo. Nobile nei Seggi napoletani di Porto e Portanova e presente anche in Cosenza. Duchi di San Nicola e Marchesi di Montepagano (1644). Conti di Sant’Angelo Limosano (mpr).

GAETANI o CAETANI: Illustre e millenaria casata originaria di Gaeta, diffusasi in Napoli, Sicilia, Toscana e Roma. Diede due Pontefici: Gelasio II (1118) e Bonifacio VIII (1294). Vestì l’abito Gerosolimitano dal 1416 e fu insignita del Toson d’Oro e dell’Ordine di Santo Stefano. – Linea di Sermoneta (Caetani): Signori della Macchia (1370). Principi di Caserta dal 1673 per successione Acquaviva. Grandi di Spagna di I classe (1610). Duchi Romani (mpr). Duchi di Sermoneta, Principi di Teano, Duchi di San Marco, Marchesi di Cisterna, Signori di Barsiano e Ninfa. San Donato (mpr) nel 1929. Nobili con predicato dei titoli; Coscritti; Nobili romani, patrizi napoletani e di Anagni, nobili di Velletri, con trattamento di don e donna. – Linea Gaetani dell’Aquila d’Aragona: Grandi di Spagna di I classe dal 1725. Ramo primogenito: Duchi di Laurenzana (1607); Principi di Piedimonte; Conti di Alife; Nobili dei Duchi di Laurenzana; Patrizi napoletani. – Ramo secondogenito: Marchesi; Nobili dei Duchi di Laurenzana; Nobili (mf); Patrizi napoletani.

GAETANI: Linea della precedente stabilita in Sicilia, ove godette nobiltà ed ebbe vasti feudi. Conti della Bastiglia (1693); Patrizi di Catania (1695); Duchi di Villaverde; Conti di Realmonte; Conti della Torre; Patrizi di Muro ecc. Attualmente divisa nelle seguenti linee: Gaetani della Bastiglia, Conti (mpr), Nobili dei Conti; Gaetani, Conti (mpr), Nobili (mf).

GAGLIANI: Famiglia originaria della Piccardia, stabilitasi ad Amalfi e poi nel Salernitano. Acquistò il feudo di San Mauro nel 1687 con titolo marchionale. Aggregata alla nobiltà di Trani e ascritta al Registro delle Piazze Chiuse del Regno. Patrizi di Trani (m).

GAGLIARDI: Casata stabilita a Cava e successivamente emigrata in Provenza, rientrando poi nel Regno al seguito di Carlo I d’Angiò. Signori di Monteverde e Lacedonia. Ascritta al Seggio di Capuana in Napoli. Nobile in Cosenza, Aquila, Tropea, Lucera, Sulmona e Palermo. Trasferita a Palermo nel XVI secolo e poi a Tropea. Dalla linea di Lucera discese il Marchese di Tertiveri per successione Santa y de Paglia.

GAGLIARDIS dalla VOLTA: Famiglia di origine provenzale, trasferita nel Veneto nel XIV secolo. Conti Palatini dal 1484. Confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1817.

GAGLIARDO: Casata napoletana documentata in Polizzi dal 1534. Ebbe il trattamento di don sin dal 1609. Signori di Carca (1797) e di Carpinello e Cutturano (1788). Attualmente riconosciuta nei titoli di Baroni di Carpinello e Baroni di Carca; Baroni delle Regie Segreterie di Polizzi per antico possesso; Signori di Cottanaro. Nobili con predicato dei titoli.

GAGNONI: Famiglia che trae origine da un Gagnone vissuto nel XVI secolo, dal quale deriva il cognome. Nobile senese dal 1581; Patrizi di Siena. Una linea si estinse nella famiglia Schippisi, che per testamento assunse il cognome Gagnoni Schippisi Cassati, erede anche dei Navarrete. Patrizi di Siena e Pisa.

GAIFAMI: Famiglia attestata a Brescia dal XIV secolo e trasferitasi ad Asola nel 1440. Nobile e iscritta negli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana con titolo omonimo.

GAIOLI BOIDI: Casata decorata del titolo comitale nel 1835. Ascritta al decurionato di Alessandria nel 1840. Conti (mpr) e Nobili (mf).

GAONI BERTI: Famiglia nobile veronese che ottenne il titolo pontificio di Marchese nel 1778, confermato dalla Repubblica Veneta. Iscritta all’A.L.T. nel 1784. Marchesi (m). Nobili (mf) e Nobili dei Marchesi (f).

GAJAL de LA CHENAYE: Casata di origine francese trasferita a Torino. Dichiarata nobile nel 1841 a seguito del riconoscimento della nobiltà francese, con predicato de La Chenaye.

GALAMINI: Famiglia di Recanati. Conti (m) dal 1799. Nobili di Recanati (mf). Riconoscimento con Decreto Ministeriale del 1930.

GALANTI: Famiglia veneziana che ottenne la nobiltà con Regio Decreto dell’8 aprile 1923 e Regie Lettere Patenti del 27 agosto dello stesso anno.

GALANTI: Casata originaria di Santa Croce di Morcone. Decorata del titolo comitale nel 1882. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GALANTINO: Antica famiglia originaria di Goncino. Conti di Bordone. Conti (m) e Nobili (mf).

GALATERI: Famiglia saviglianese documentata dal 1613, diramata a Rivalta, Saluzzo e Mondovì. Risalente a Ganuccio di Nizza (1150), capo dei Ghibellini. Signori di Castel di Genola (1622) con titolo comitale. Conti Palatini (m). Nobili con predicato dei titoli.

GALATTI: Famiglia che annovera tra i propri membri Francesco Giuseppe, il quale nel 1875 ottenne dall’Imperatore d’Austria il cavalierato dell’Impero. Titolo riconosciuto con Decreto Presidenziale del 1927 ai discendenti di Michele di Tommaso.

GALBIATE: Famiglia lombarda iscritta negli Elenchi Ufficiali nella persona del Barone Baldassarre. Baroni (mpr) e Nobili (mf). Casata collegata alla famiglia Galbiate estinta in Milano il 2 novembre 1894.

GALBIATI: Famiglia notabile milanese, già fiorente nel XIV secolo. Nel 1628 Antonio Galbiati fu generale della Compagnia dei Cappuccini.

GALEAZZO: Originaria di Bistagno. Conti del Sacro Romano Impero dal 1898. Nobili (mf). Estinta nel ramo di Tarino Imperiale.

GALEOTTI FLORI: Ascritta alla nobiltà di Brescia nel 1773. Succedette alla famiglia Flori nel 1827. Nobile di Pescia (mf). Attuali rappresentanti: Arrigo di Alberto; Eugenio di Maria Antonietta e Alberto; Mario di Alberto; Guglielmo di Alberto; Patrizio di Guglielmo.

GALEOTTI OTTIERI della CIAJA: Famiglia senese unita al ramo primogenito dei Conti Ottieri della Ciaja. Autorizzata con Regio Decreto del 1900 ad aggiungere il cognome. Titolo comitale concesso da Papa Benedetto XV nel 1917 e autorizzato all’uso in Italia nel 1928. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf). Attuali rappresentanti: figli di Enrico di Pietro: Elena, Cecilia, Giuliana; Anna Maria; Giovanna Francesca.

GALIANI: Famiglia che assunse il Marchesato di Pollica per successione alla casa Mauro Marchese di Pollica.

GALIFI: Antica famiglia siciliana che vestì l’abito Gerosolimitano dal 1538 e fu nobile in Messina da epoca remota. Baroni di Ranciditi o Ricalciditi. Nobili dei Baroni (mf).

GALIMBERTI – FAUSSONE di GERMAGNANO: I Galimberti sono antica famiglia parmense, insediata a Oriano e poi in Lombardia. Nobili di Oriano (mf). I Faussone di Germagnano furono tra i sei fondatori di Mondovì, con origini risalenti al X secolo; ottennero il titolo comitale di Germagnano da S.M. Vittorio Amedeo II nel 1725, riconosciuto con D.M. del 30 agosto 1910. Oggi rappresentati da un’unica famiglia per unione con i Galimberti. Alla nobildonna Luisa Faussone di Germagnano fu riconosciuto il titolo di Contessa, con facoltà per il marito conte ing. Carlo Galimberti di fare uso del titolo comitale trasmissibile ai figli, che assunsero il cognome Galimberti-Faussone di Germagnano.

GALLARATI: Discendenti da Giacomo, secondogenito di Luigi (†1388). Dal ramo primogenito derivano i Gallarati-Scotti: Principi di Molfetta; Duchi di San Pietro in Galatina per successione Spinola; Marchesi di Carano; Conti di Colturano; Signori di Sant’Angelo per successione Scotti; Signori di Vedano. Patrizi milanesi e napoletani, nobili con predicato dei titoli. Ammessi all’Associazione degli Hidalgos a Fuero di Spagna nel 1963. Altro ramo: Gallarati Nobili (mf), confermati con S.R. 2 dicembre 1816. Attuali rappresentanti del ramo Gallarati-Scotti: discendenti di Fulco Tommaso di Gian Carlo.

GALLEANI: Famiglia originaria di Nizza e Ventimiglia. Acquistò Cossiglio nel 1680 e fu infeudata di Agliano nel 1699. Ramo primogenito: Conti di Agliano, Nobili dei Conti, titolo riconosciuto il 15 giugno 1903. Ramo secondogenito: Conti di Caravino (3 maggio 1834). Ramo terzogenito: Nobili dei Conti di Agliano.

GALLEANI: Ascritta all’Albergo Doria di Genova nel 1528. Baroni con R.D. 24 agosto 1841, con predicato di Sant’Ambrogio. Conferma con R.D. 11 luglio 1838. Altro ramo iscritto negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile.

GALLEGRA: Famiglia attestata a Mistretta, Termini e Polizzi. Baroni di San Giuseppe dal 1709. Nobili di Palermo (1835). Attuale rappresentanza: Francesco, figlio di Giuseppe e Francesco; fratello Michele, sp. Lidia Sgaragli; discendenti Giuseppe e Maria Carolina.

GALLENGA o GALLENGA STUART: Origine nel Canavese. Romeo Adriano ebbe per madre Maria Stuart, appartenente al ramo primogenito dei Re d’Inghilterra (1879). Titolo riconosciuto con R.D. 1926.

GALLESIO PIUMA: Famiglia siciliana trasferita in Liguria. Baroni nel Brabante dal 1720. Conti dal 1828 per R.D. di Carlo Felice. Decorata degli Ordini di Sant’Anna di Russia, del Cristo del Portogallo e della Giarrettiera. Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito rappresentato da Giulio Francesco, di Michele e Gabriella Ighina.

GALLETTI: Originaria del Monte San Savino, trasferita ad Arezzo nel 1480. Patrizi di Arezzo dal 1756. Un ramo ottenne il patriziato fiorentino nel 1837. Conti dal 1907. Patrizi di Firenze.

GALLETTI: Famiglia pisana del ceppo dei Gualandi, documentata dal XV secolo. Nobile in Palermo e Messina. Baroni di Fiumesalto per successione. Linea comitale di Gagliano per successione Cantelles. Marchesi di San Cataldo e di Santa Marina per successione Sollima. Principi di Finocchiarola; Baroni di Verbucmando e di Castania; Baroni di Rincione e Rosignolo per linea uxoria; detentori di parte della Scannatura di Palermo.

GALLETTI: Casata originaria di Castelvetrano, con proprietà terriere fin dal 1500. Conti con predicato di San Ippolito (R.D. 16 novembre 1942). Attuali rappresentanti: figli di Guglielmo di Massimo.

GALLI: Originaria di Cherasco. Riconosciuta nobile e infeudata di Mantica nel 1783, con titolo comitale. Conti di Mantica e Nobili dei Conti. Attuale rappresentanza: Carlo di Ferdinando; rami Boschi di Ruffino e Pallavicini marchesi di Ceva e Pralà.

GALLI: Casata attestata dal XV secolo a Como e Piacenza. Conti della Loggia dal 1781. Conti dell’Impero Francese dal 1810. Conti della Loggia e Conti dell’Impero (mpr).

GALLI ANGELINI: Origine francese, trasferita in Urbino. Documentata a Firenze dal 1281. Feudatari di Lago Fosso. Conti di Poggio Santa Maria. Patrizi di Rimini, eredi dei Fabbri di Pesaro. La linea Angelini si estinse. Un ramo dei Galli si stabilì a Recanati, ottenendovi la nobiltà. Nobili di Recanati, riconosciuti il 15 febbraio 1922.

GALLI TASSI-PASSERINI: Originaria di Prato. Conti dal 1727. Nobili in Toscana e a Cortona dal 1759 per successione Passerini. Patrizi fiorentini.

GALLI ZUCARO: Originaria di Popoli. Aggiunse il cognome Zucaro. Imparentata con la principessa Massimo di Roma. Baroni per decreto del 27 marzo 1927. Ramo baronale: Enzo di Domenico; discendenza documentata.

GALLIANI: Nobili di Sant’Arcangelo. Famiglia riminese documentata dal 1500 e trasferita in Sant’Arcangelo. Estinta nella famiglia Belletti di Bagnaia, che ne assunse il cognome. Attuale rappresentanza nella discendenza di Biagio.

GALLIANO: Vetusta famiglia, nota dapprima in Ventimiglia. Ascritta ai Fieschi e ai Doria nel 1581. Marchesi di Piero, Ceva, Moncenzio e Sale. Patrizi genovesi. Titolo d’uso: Marchese Galliano, riconosciuto con D.M. 1912.

GALLINA: Famiglia originaria di Marene. Decorata del titolo comitale. Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf).

GALLINA di CAMAGNA: Famiglia derivante dal consortile dei Conti Palatini di Lomello, ampiamente diffusa nel territorio dell’antico Ducato di Milano. Gianfrancesco, figlio di Pietro, nobile pavese, ottenne la dignità palatina con trasmissione per linea maschile (diploma imperiale 4 febbraio 1418). Fu ascritta al patriziato milanese nel 1426 e al Consiglio di Ozzano, Conzano e Cuccaro di Camagna nel 1432. Attuale rappresentante: conte don Amedeo Gallina di Camagna di Germano, sposato in prime nozze con donna Luciana Fantoni e in seconde nozze con donna Enrica Villa.

GALLISAY: Casata sarda di origine spagnola (Galizia). Nobili (mf), cavalieri (m), con trattamento di don e donna. Nobiltà riconosciuta con D.M. 6 febbraio 1939. Fiorente nei discendenti di Priamo: Luciano, Gavino e Raimondo; di Costantino: Priamo, Giulio; di Giulio: Mauro ed Enrico; di Costantino: Bruno.

GALLO: Famiglia osimana di origine carpigiana, documentata dal secolo XV. Nobili di Osimo, Camerino, Ancona e Roma. Signori di Montegallo (1537). Conti di Montegallo per Breve di Benedetto XIV; titolo comitale trasmesso nel 1773. Conti Palatini, Nobili di Osimo e Nobili dei Conti. Ramo primogenito discendente da Giuseppe: Enrico, Antonio, Gabriella, Gianualberto, Francesco, Maria Teresa e Giacomo; figli di Giacomo: Elisabetta e Margherita.

GALLO: Antica famiglia attestata a Sarzana, nella Valle del Bisagno e a Genova. Marchesi (mpr), Patrizi genovesi (m), Nobili dei Marchesi (mf).

GALLO: Originaria di Castrovillari. Ottenne il titolo di Marchese da Ferdinando II nel 1850, riconosciuto con D.R. 1923. Marchesi (mpr) e Nobili dei Marchesi (mf). Ramo primogenito: marchese Antonio, figlio di Gaetano; fratelli: Rosetta (sposa dell’ing. Luigi Contardi) e Benedetto Guglielmo (sposo di Menna Salerno); discendenza: Ambrogio, Angela e Lucio.

GALLO (del): Famiglia originaria di Rieti. Leone XII conferì il titolo marchionale nel 1824, riconosciuto nel 1892. Imparentata con le famiglie Carino, Ruspoli e Boncompagni Ludovisi. Marchesi di Roccagiovine (m) e Nobili con predicato del titolo (mf).

GALLONE: Casata di origine greca, attestata in Terra d’Otranto dal secolo XVI. Iscritta nel Registro dei Feudatari. Principi di Tricase (1651), Principi di Marsiconovo (1745), Principi di Pignatelli. Successivamente passata alla famiglia Compagna. Principi di Tricase e di Moliterno (mpr), con predicati di Capranica, Tuttino, Supersano, Nociglia, Bernalda, Lufrano, Belvedere, Picerno e S. Chirico Raparo. Nobili (mf).

GALLONE: Originaria di Casale Monferrato. Nobilitata con D.R. 14 novembre 1916 e successive RR.LL.PP. del 20 luglio 1920. Nobili (mf).

GALLOTTI: Famiglia originaria del Cilento, iscritta al Registro delle casate feudali, già in possesso dei feudi di Battaglia, Casaletto, Farneto e Valledonna. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Nobile (mf).

GALLUPPI: Famiglia siciliana di origine calabrese, infeudata in Calabria. (voce continua nella pagina seguente).

GALVAGNA: Casata mantovana nota dal 1380. Conti dal 1662, titolo estinto nella linea maschile. Nobiltà riconosciuta con S.R.A. 6 giugno 1821. Baroni dell’Impero Austriaco dal 1830.

GALVAGNI: Famiglia attestata a Bubbio nel secolo XVI. Possedette i feudi di Scaletta, Altessino e Bubbio; infeudata di Cassinasco nel 1766; Conti nel 1767; Conti di Bubbio. Riconosciuta nel 1908. Signori di Bubbio (mpr), Nobili con predicato del titolo (mf).

GALVANI: Famiglia bolognese stabilitasi nel ferrarese dal secolo XV. Nobili di Modena dal 1816. Patrizi di Modena. Conti per LL.PP. di Carlo Ludovico di Borbone, Duca di Lucca, il 14 settembre 1842. Nobili di Ferrara dal 1849 e Patrizi di Reggio. Conti (mf).

GAMBA: Famiglia baronale nobilitata il 30 maggio 1835. Titolo riconosciuto con D.M. 9 agosto 1887. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

GAMBA GHISELLI: Presente a Ravenna dal secolo XV, aggregata alla Nobiltà ravennate circa due secoli dopo. Succedette alla famiglia Ghiselli, assumendone il cognome. Patrizi di Ravenna. Conti (mpr) per riconoscimento con D.M. 1900. Nobili dei Conti (mf).

GAMBARA: Antichissima famiglia, già detta dei Gambareschi, di origine risalente alla corte di Gambara presso Brescia (958), con ascendenza da Corrado. Feudatari di Castello di Gambara (980), Remedello (1354), Pralboino, Pavone, Leno, Ostiano, Volongo, Torricella, Verola e Alfghisi. Il ramo primogenito diede il cardinale Gambara. Nobili veneti e bresciani. Nobiltà riconosciuta per discendenza da entrambi i sessi. Attuale rappresentante: Pier Alfghisio di Vincenzo, sp. Marisa Capelli; figli Vincenzo e Nicola.

GAMBARANA: Antica famiglia lombarda. Investita della contea di Gambarana nel 1761 e di Montesegale nel 1775. Baroni del Regno d’Italia dal 1811. Nobiltà e titolo comitale confermati con S.R.A. 1816. Patrizi milanesi e pavesi. Conti di San Martino Lomellina e di Montesegale. Signori di Dorno e Melascco. Titolo comitale concesso con trasmissione per linea maschile.

GAMBARINI: Antica famiglia di Alessandria della Paglia. Un ramo detto dei Duilli ottenne il titolo di Conte Palatino nel 1436. Patrizi di Lucca dal 1628.

GAMBARO: Antica famiglia genovese. Il primo personaggio noto è Martino, uno dei dodici anziani del Comune di Genova nel 1266. Conti per concessione di Benedetto XV; conferma del titolo con Breve di Pio XI nel 1925 e successivo R.D. Titolo e uso autorizzati nel 1934. Ramo primogenito: Francesco di Pietro, coniugato con donna Ottavia dei Principi Lancellotti; figli: Beatrice, Giuseppina, Pietro e Maria Immacolata.

GAMBARO: Casata lombarda residente a Torino, innalzata al rango comitale con Breve di Papa Pio X (1909). Conti (mpr). Titolo ammesso/autorizzato nel Regno con R.D. 4 gennaio 1940.

GAMBAROTTI SALMISTRATI: Nobili di Umana (mf). Riconoscimento con D.M. 16 maggio 1938. GAMBERINI: Antichissima famiglia di Imola, ammessa al patriziato cittadino nel 1796. Oggi suddivisa in più rami: – Gamberini, Conti Palatini (m), Nobili di Forlì (mf); – Gamberini Zampi, Conti (m), Patrizi di Imola e di San Marino (m); – Gamberini Costa, Patrizi di Imola, Nobili (mf) dal 1796.

GAMBINO: Famiglia aggregata alla Mastra Nobile di Catania nel 1786. Riconosciuta nel rango nobiliare con D.M. 1899. Nobili (mf).

GAMELIN: Casata autorizzata con Regio Assenso nel 1895 a succedere nel titolo comitale già appartenente alla famiglia Manzone, per concessione del 1° novembre 1812. Conti (mpr).

GANDINI: La Consulta Araldica dichiarò spettante a questa famiglia il titolo di Nobile di San Leo (mf).

GANDINI: Antica e stimata famiglia cremonese, già fiorente intorno all’anno Mille. Iscritta al ceto nobile locale; vari membri ricoprirono incarichi pubblici e magistrature. Arma antica: d’argento alla ruota di mulino di rosso. Un ramo possedette terre nel Bergamasco. Celebre l’umanista Alberto da Gandino. Rappresentanza attuale: Nob. Gr. Uff. Arch. Ing. Mario (n. Milano 1920) e discendenti.

GANDINI: Originaria di Alberto da Gandino di Cremona; trasferita a Formigine e poi a Modena nel XVI secolo. Nobile di Modena (1790). Conti per Ducale Modenese del 1848, confermati il 17 luglio 1850. Patrizi di Modena (m).

GANDOLFI: Famiglia di origine guelfa, documentata dal 1313. Per decreto del 10 luglio 1782 dell’Impero riconosciuta nella nobiltà e nel legittimo possesso dello stemma. Trattamento di don e donna. Nobili (mf).

GANDOLFI: Casata nota dal XIII secolo, nobile di Carpi (mf), riconosciuta nel 1791. Attualmente articolata in due rami tuttora esistenti.

GANDOLFO: Famiglia nobile di Vizzini, insignita del Regio Cavalierato nel 1593. Baroni di San Giuseppe nel 1771. Baroni (mpr).

GANDOLFO o GANDOLFI: Casata originaria di Cuneo, decorata del titolo di Barone dell’Impero Francese nel 1813. Baroni (mpr).

GANI: Famiglia che, a seguito di una cospicua elargizione all’Ospedale Mauriziano di Torino, ottenne il titolo di Conte nel 1884. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GANUCCI CANCELLIERI: Originaria di Castello Rovezzano e documentata fin dal 1266 a Firenze. Successivamente trasferita a Volterra. Vestì l’abito di S. Stefano. Aggregata al patriziato di Pistoia; Conti Palatini (Eredi) nel 1367. Un ramo dei Cancelleri, stabilitosi a Roma, assunse il cognome Del Bufalo (oggi Del Bufalo della Valle) ed entrò nel patriziato romano. Patrizi fiorentini (mf). Patrizi di Pistoia (mf).

GARA: Famiglia che conseguì la nobiltà ungherese per concessione dell’Imperatore Francesco Giuseppe, con predicato di Nyiregyhaza. Riconosciuta nei titoli e predicati con trasmissibilità per discendenza maschile e femminile.

GARAGNINI: Aggregata al Nobile Consiglio di Padova nel 1805. Nobiltà confermata con S.R.A. del 4 settembre 1818. Nobili (mf).

GARAMPI: Casata attestata a Pennabilli dal XVII secolo, poi stabilita a Rimini. Nobile di Rimini dal 1712. Conti Palatini nel 1738. Nobili di Rimini (mf).

GARAU: Famiglia insignita del Cavalierato e della Nobiltà con diploma del Re Carlo Alberto nel 1833. Cavalieri (m). Nobili (mf), con trattamento di don e donna. Attualmente divisa in due rami e imparentata con le famiglie Dettori, Prunas, Martinez e Roberti.

GARBARINO: Antica famiglia dogale e senatoriale di origine ligure, proveniente da Taggia di Val di Trebbia. Nota dal 1315. Francesco fu Doge di Genova nel 1699. Marchesi (mpr). Patrizi genovesi (m). Nobili dei Marchesi (mf).

GARCIA SAN PEDRO: Famiglia di origine spagnola. Per successione Gomez-Prado ottenne il titolo di Marchese sul cognome nel 1736. Riconosciuta in Italia con D.M. 1887. Stabilita a Barcellona e iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana. Marchesi (mpr). Nobili dei Marchesi (mf).

GARDANI: Originaria di Viadana, ottenne il titolo di Conte nel 1743. Nobili di Ferrara (mf).

GARELLI COLOMBO: Originaria di Asti. Conte per motu proprio del 9 febbraio 1879. Autorizzata ad aggiungere il cognome Colombo per le nozze di Francesco Secondo di Giuseppe con Antonia Maria Saveria Colombo di Cuccaro. Residenza: Asti-Torino. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GARGALLO: Famiglia che trae origine da un Michelantonio (1458). Patrizi di Lentini nel 1638. Ottennero il titolo di don nel 1622, quello di Barone di Rignano nel 1709 e di Marchese di Castel Lentini nel 1797. Nobili dei Marchesi di Castel Lentini (mf).

GARGIOLLI: Casata derivata da Guccio, priore nel 1367, originaria di Massa. Il nome Gargiolla è attestato dal 1361. Nobile del S.R.I. nel 1593. Vestì l’abito di S. Stefano. Patrizi di Firenze nel 1837. Nobili di Firenze (mf).

GARIBALDI: Discendente dal longobardo Grimoaldo, stabilitasi nella Val di Né. Presente a Genova già nel XIV secolo. Leone Garibaldi fu Doge nel 1430. Famiglia aggregata agli Alberghi Lomellini e Giustiniani. Infeudata di vari territori con patente farnesiana. Riconosciuta nel titolo di Nobile (mf).

GARIN: Famiglia originaria di Nizza, infeudata di Cocconato nel 1775 con titolo comitale. Onorato Garin fu capostipite dei vari rami. La rappresentanza si conserva nella linea dei Conti di Castellnovo, dei Conti di Cocconato e in quella dei Baroni di Castelnovo. Nobili dei Conti di Cocconato.

GAROFALO: Casata di origine spagnola, trasferita in Sicilia nel XIV secolo e attestata a Cosenza intorno al 1360. Vestì l’abito di Malta nel 1583. Infeudata di Venere, Vatolla, San Martino, Mattino, Perdifumo, Fornilli e Pollica; Duchi di Roccagugliano (1710), Marchesi di Russiano, Duchi di Roccagugliano, Marchesi di Castelluccio (mpr). Patrizi di Cosenza (m). Un ramo stabilito a Napoli, già nobile, ottenne il titolo baronale nel 1855.

GARRAMONE: Antichissima famiglia di origine francese, attestata in epoca remota con il nome Grammont.

GARRETTI: Famiglia piemontese documentata sin dal secolo XI. Attualmente suddivisa in tre rami: Conti di Garrette (mpr), Signori di Ferrere (mpr), Nobili con predicato dei suddetti titoli (mf).

GARRONI CARBONARA: Casata nobile di Savona, diramatasi in Piemonte e a Roma. Nobili di Savona dal 1755; Conti Palatini (1824); Marchesi per R.D. 1902 (mpr).

GARRUCCIO: Famiglia sarda insignita del Cavalierato e della Nobiltà con diplomi di Re Carlo Emanuele III il 9 agosto 1737. Trattamento di don e donna.

GARZILLI: Casata napoletana di origine tripolina, nota dal XIV secolo. Infeudata in vari territori del Principato di Salerno. Andrea de’ Garzilli fu feudatario di Palazzano nel 1400; Agostino resse la diocesi di S. Agata dei Goti nel 1556. Paolo e Taddeo furono vescovi; Francesco ottenne il titolo comitale dalle Due Sicilie; Paolo fu cappellano di camera del Re; Serafino e Nicolò ricoprirono incarichi civili e militari. Nobili (mf). Arma: di rosso al leone coronato d’oro, accompagnato in capo da un giglio e in punta da un sole.

GARZONI: Famiglia ammessa al patriziato livornese nel 1830 in persona del Marchese Paolo Garzoni Venturi. Conte Palatino per diploma di Carlo IV (1376). Conti di Lucca. Patrizi fiorentini.

GASCHI: Casata di Bagnasco, attestata dal XV secolo. Infeudata di Bourget e Villarodin nel 1775 con titolo comitale. Riconosciuta con D.M. 1907 e iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà. Conti di Bourget e Villarodin (mpr). Nobili con predicato (mf).

GASLINI: Conti di San Gerolamo (mpr). Riconoscimento con R.D. 19 dicembre 1942.

GASPARI: Famiglia investita del feudo comitale di porzione del Castello di Cesana con decreto del Senato Veneto del 1792. Iscritta all’A.L.T. dei Conti di Cesana (m). Nobiltà confermata con S.R.A. 1829. Estinta nella linea maschile.

GASPARI: Casata veneta insignita del titolo comitale nel febbraio 1781, riconosciuto con D.M. 1923. Conti (m). Nobili dei Conti (mf). Discendenza di Carlo Giuseppe: Maria, Carlo, Matilde, Franco, Pier Giorgio; di Giuseppe: Carlo, Giuseppe, Luigia, Paolo; di Carlo Giuseppe: Andrea e Maria Consolata; di Pietro: Carlo Giuseppe.

GASPARINI: Famiglia di Mercatello, aggregata alla nobiltà di Urbino e a quella di Città di Castello (1694). Nobili di Urbino e di Città di Castello (mf). Baroni (mpr) con R.D. 22 maggio 1946. Ramo baronale di Rufano: Leone, Gloria Ferrante dei Marchesi di Rufano, e figli Lionello, Lodovico, Roberto e Alessandro.

GASPARINI o GUASPARNI: Casata originaria di Lucca, ammessa al Consiglio dei XXXVI. Nobili di Pisa dal 1721 (mf).

GASPERINI: Famiglia veneta, poi stabilita a Roma. Conti (mpr) per R.D. di rinnovo 10 maggio 1937. Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito: Fausto di Gino; di Giovanni: Giovanna, coniugata con il Marchese Bichi Ruspoli Forteguerri Pannilini; figli: Alvise, Loredana, Lavinia e Uberto.

GASTALDI: Famiglia attestata dal XVI secolo. Infeudata del titolo baronale nel 1784 con predicato di San Gaudenzio. Baroni di San Gaudenzio (mpr). Nobili (mf).

GATTA MELATA: Illustre famiglia che diede Erasmo Gattamelata, celebre capitano di ventura. Nel 1431 comandò l’armata pontificia; nel 1435 difese Forlì; nel 1437 liberò Bologna dagli Ordelaffi. Nobile sotto la Repubblica Veneta, al cui servizio operò come capitano generale.

GATTESCHI: Casata di Pistoia, ascritta al patriziato nel 1755 e residente a Firenze. Attualmente suddivisa in più rami. Nobili Patrizi di Pistoia (mf).

GATTI: Famiglia originaria di Urbani, trasferita a Gubbio. La Consulta Araldica riconobbe il titolo di Nobile di Urbania (mf).

GATTICO: Antica famiglia decurionale di Novara, titolare del feudo comitale di Castel Gattico. Ricevette investiture feudali dai Vescovi di Novara nei territori di Agnate, Borgone e Gattico. Antica nobiltà riconosciuta il 24 maggio 1787.

GATTINARA: Casata discendente da Carlo Luigi, originaria di San Germano Vercellese. Signori di Zubiena per acquisto dagli Avogadro (1731) e di Cerrione (1836). Conti di Zubiena (mpr). Signori di Cerrione (mpr). Nobili con predicato dei suddetti titoli (mf).

GATTINI: Antica famiglia dell’Ordine Civico di Matera. Nobile nell’Ordine di Malta dal 1796 e riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1901. Decorata del titolo comitale nel 1929. Michele di Silvestro sposò Tecla Confalone; figlio Gianfranco, con Gemma Arioti, da cui Federico.

GATTO o GATTO ROISSARD: Antica famiglia messinese, attestata dal 1381. Nobile in Messina e iscritta alla Mastra nel 1676. Signori di Zaffarana. Nobili (mf). Linea Gatto Roissard: nobiltà riconosciuta con D.M. 1897. Linea Gatto: nobile di Francia. Giuseppe sposò Rosalia Genovesi Fazio; figli: Giuseppe, Carolina e Francesca.

GATTOLA: Famiglia originaria di Gaeta, nota dal XII secolo. Aggregata in Napoli al Seggio di Portanova nel 1589. Nel ramo di Martino ottenne il titolo di Duca di Rescigno per successione Albito Cafaro; fu Signora di San Barbato. Nobili di Gaeta (mf).

GAUDIO: Casata appartenente alla borghesia notabile di San Remo Ligure. Riconosciuta nobile con D.M. 1900. Nobili (mf).

GAUDIOSI: Famiglia di origine francese, diramata in Abruzzo dal XII secolo. Duchi di Canosa (mpr) con riconoscimento tramite R. Rescritto del 1852 e D.M. 1895. Possedette i feudi di Vetere e Rocca Vairano nel XIII secolo.

GAUDIOSO: Originaria di Napoli, riconosciuta nobile nel 1589. Ammessa all’Ordine di Malta e decorata del titolo di Conte Palatino. Conte (m), riconfermato nel 1903.

GAUDIOSO: Casata nobile palermitana. Baroni di Rinchione, Rosignolo, Suria e della terza parte della Scannatura al Palermo; Marchesi di Casale di Castagna (1683); Baroni di Guadalumi (1643) e di Saracina. Titolo riconosciuto con D.M. 1899 per primogenitura maschile.

GAUTIER: Famiglia torinese di origine savoiarda. Conti di Confegno (12 dicembre 1837). Baroni (29 dicembre 1838). Attualmente articolata in due rami.

GAUTIERI: Casata cui fu concesso il titolo di Conte per concessione di S.S. Pio XI nel 1923. Titolo autorizzato nel Regno con R.D. 17 giugno 1926 e successivi provvedimenti nel 1927 e 1928. Conti (mpr).

GAVARDO: Antica famiglia di Capodistria, documentata dal 1431. Nobiltà confermata con S.R.A. 1822. Nobili di Capodistria (mf).

GAVIGLIANI: Nota dal XIV secolo. Patrizi di Alessandria. Nobili (mf).

GAVOTTI: Vetusta famiglia savonese, nobile da tempi remoti. Discende dal navigatore detto “Caboto”. Aggregata alla nobiltà genovese nel 1765. Riconosciuta nel titolo di Marchese (mpr). Patrizi genovesi (m). Nobili di Savona (mf), con D.M. 1927. Divisa in sei rami. Ramo di Giovanni Battista: Giulio (sposò Giuseppina Mezzi d’Eri del duca di Loë), fratelli Giuseppe e Elena; discendenza: Maria Rosita, Maria Carolina, Giovanna Battista Maria, Ludovico Maria, Maria Teresa, Ippolito Maria; Lodovico sposò Lodovica de Co. Agricola.

GAVOTTI-VEROSPI: Famiglia innestata nei Verospi di origine spagnola, discendente da Fernando de Verospe. Patrizi romani (mf). Baroni (mpr). Coscritti (mpr). Nobili dei Marchesi (mf). Ramo primogenito marchionale rappresentato da Angelo Iederico di Alessandro.

GAY: Originaria di San Paolo d’Asti, dello stesso ceppo dei Conti di Quarti. Eredi dei Montarigio per successione Talpone. Conti di Montarigio iscritti nell’Elenco Ufficiale; linea maschile estinta. Altro ramo acquistò parte di Monteu da Po: Baroni (1668), detti Gay-Ruschis. Infeudati di Quarti (1771) con titoli di Conte e Marchese di Lesegno e di Rosacio. Discendenza: Alessandro di Guido, sposò Maria Clotilde Bosco dei Conti di Ruffino; figli Guido, Ottavio e Gabriella; sorelle Giuseppina e Camilla.

GAZELLI o GAZZELLI: Famiglia originaria di Cesio, poi stabilita a Oneglia. Signori di porzioni dei feudi di San Sebastiano al Po, Selva e Rossana. Conti di Rossana (1772), Conti di Rossana (mpr). Signori di San Sebastiano (mpr). Nobili con predicato dei titoli (mf).

GAZZELLI-BRUCCO: Ramo secondogenito della precedente, Conti di Ceresole e Palermo (mpr) per successione Brucco nel 1882. Nobili con predicato dei titoli di Signore di San Sebastiano e Conte di Rossana (mf).

GAZZERO: Famiglia originaria di Bene, attestata dal 1754. Elevata alla nobiltà nel 1834. Nobili (mf).

GAZZOLA: Casata decorata del titolo di Conte di Ca’ di Campagna il 13 aprile 1730. Confermata con S.R.A. 1829. Elevata alla nobiltà dell’Impero Austriaco con S.R. 15 giugno 1844. Riconoscimento con D.P. 1925. Conti di Ca’ di Campagna (m). Nobili dell’I.A. (mf). Discendenza di Carlo, Giovanni e Elena Maraglini; figli: Barbara, Maria, Giovanni; fratelli Lino e Salvatore Grisanti; Francesco sposò Maria Teresa Santarelli.

GAZZOLA: Famiglia di Reggio Emilia, trasferita a Piacenza e attestata dal 1387. Creata nobile nel 1676 dal Duca di Parma. Conti di Settima (1702). Conti di Settima (mpr). Conti (m). Nobili con predicato (mf). Ramo primogenito: Francesco di Ferdinando, sposò Paola Premoli; figli Leonardo e Gian Filippo; sorella Maria, sposata al dott. Fulvio Tortora.

GAZZOLI: Famiglia ghibellina nota dal XIV secolo. Nobili di Terni. Aggregata alla nobiltà di Ancona (1782), Patrizi di Terni (1809), di Foligno (1814), di Spoleto (1815), di Pesaro (1821), di Fabriano (1802), di Fano (1821), di Osimo (1820) e di Urbino (1821). Riconosciuta nel titolo comitale per antico possesso con R.D. 1928, per primogenitura maschile. Ramo primogenito: Ludovico di Leandro, sposò Emilia Bologna; figli Luigi; fratelli Lamberto, Emerenziana, Sandra, Margherita e Francesco.

GAZZONE: Originaria di Pietro Francesco, che acquistò dai Luppart parte di Rosignano, divenendone signore nel 1675. Infeudata di Valmacca (1733) per acquisto. Conti e Signori di Valmacca (mpr). Signori di Rosignano (m).

GEISSER: Baroni di San Vito (mpr). Titolo concesso con R.D. 14 marzo 1940 ad Augusto Alberto. Attuali rappresentanti: Alberto di Augusto Alberto, sposato con Maria Pia Sanjust di Teulada; figli Andrea Fabrizio, Paola e Paolo; di Augusto Alberto anche Carlo di San Martino di Strambino; discendenza: Anna Andrea II, Anna Bosio e Carlo.

GELB: Famiglia elevata alla nobiltà dall’Imperatore Francesco Giuseppe con diploma del 13 agosto 1881, estensivo anche ai discendenti di Siegenstern. Riconosciuta con D.P. 1929.

GELICH: Casata insignita del titolo comitale con D.M. 1889, unitamente ai Marinovich di Giorgio Drazovich. Conti Palatini dal secolo XV. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GELMINI: Famiglia nobilitata nel Sacro Romano Impero con il predicato di Kreutzach dall’Imperatore Giuseppe II nel 1788. Iscritta nell’Albo d’Oro della Nobiltà a nome di Cesare di Andrea di Antonio e della sua discendenza.

GEMELLI: Originaria del Lago d’Orta, trasferita a Milano nel XVII secolo. Signori di Monticello di Rovagnate (1692). Patrizi milanesi con riconoscimento del 1770. Signori di Monticello di Rovagnate (m). Nobiltà antica confermata con S.R.A. 1816. Trattamento di don e donna.

GEMMINS (de): Originaria di Roma e passata nel Regno di Napoli nel XVI secolo. Signori nel 1327 di parte del feudo di Castrum Orsis negli Abruzzi. Patrizi di Lucera dal 1613 per diploma di Re Filippo III di Spagna. Trasferita a Terlizzi, ove la famiglia ricevette la corona comitale nel 1856. Attualmente divisa nei rami dei Baroni di Castrum Orsis e dei Nobili di Lucera, Giovinazzo e Terlizzi.

GENNARO (de): Famiglia attestata a Napoli dal XVIII secolo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile per semplice nobiltà. Discendente da Giuseppe Aurelio, insignito nel 1747. Presunta derivazione dall’antica casa de Gennaro, Principi di San Marino e di Sirignano.

GENOVESE: Casata originaria di Reggio Calabria, trasferita a Napoli e poi in varie province del Regno. Aggregata al primo ordine civico nel XVI secolo. Decorata con R.D. 1783 nella linea Genovese-Zerbi del titolo ereditario di Marchese (mpr). Nobili (mf).

GENOINO: Originaria di Cava dei Tirreni, nobile dal 1334. Conti Palatini dal 1632. Nobili del S.R.I. dal S. Palazzo Lateranense. Marchesi per diploma imperiale del 26 maggio 1731 di Carlo VI. Marchesi di Oddone (mpr). Conti Palatini (m). Conti (m). Ramo primogenito: Diego di Andrea; fratelli Vincenzo Pipino, Gerardo; discendenze varie tra cui Francesca Paola e Sofia. Ramo secondogenito rappresentato da Armando di Ernesto; figlio Arnaldo Fausto Felice.

GENTILE: Antichissima famiglia attestata dal 1311. Diede cinque Dogi alla Repubblica di Genova. Patrizi genovesi. Investita di numerosi feudi e signorie dal 1343. Nobiltà riconosciuta con D.M. 1899. Marchesi.

GENTILE: Linea della precedente trasferita in Sicilia. Godette nobiltà in Messina dal XV secolo. Acquistò da Francesco di Ventimiglia i feudi di Reggio Calabria. Detenne il titolo di Don (1636). Signori di Marracco (m). Baroni di Valleodoro (mpr). Altro ramo insignito del titolo baronale di Spataro (mpr).

GENTILE: Linea dei Gentile di Barletta, ammessa all’Ordine di Malta nel 1612 ed ascritta al Priorato di Barletta. Conti di Lesina e Civita. Nobili di Bitonto (m). Nobili (mf).

GENTILESCHI: Famiglia patrizia aquilana ammessa all’Ordine di Malta. Il ramo primogenito si estinse nei Migliarini Conti di Montemancino. Trasferitasi a Roma e Siena. Nobili (mf). Attualmente divisa in tre rami fregiati del titolo di Patrizio di Aquila. Rappresentanti: Giuseppe di Antonio; Angela Ciocco; figli Assunta, Giovanna, Maria Rita e Bernardino.

GENTILI: Famiglia di Norcia, imparentata con i Gentili di Roma. Linea estinta nei Del Drago. Nobili di Norcia (1832) (mf).

GENTILI: Originaria di Terra di San Sofìa, attestata dal 1548. Conti di Rossacanna e Piandogna (m). Nobili con predicato dei titoli (f). Nobili di Arezzo (mf).

GENTILI (de): Originaria di Camerino. Marchesi di Antuni (1732). Nobili di Viterbo. Nobili dei Conti di Castellardinale. Linea maschile estinta.

GENTILONI e GENTILONI SILVERI: Originari dai Gentili di Rovellone, noti dal XII secolo. Signori di Avolterra, Precicchie, Rovellone, Grotte, Rotonscio, Castelletto ed Isola San Clemente. Capostipite Gentilone de’ Gentili. Decorati del titolo di Conte del S.R.I. nel 1777, trasmissibile ad entrambi i sessi. Patrizi di Macerata. Cingoli, Filottrano e Recanati (mf). Una linea si divise in tre famiglie assumendo anche il cognome Silveri per nozze ed eredità, con autorizzazione R.D. 1902 e RR.LL.PP. 1903. Conti (m). Nobili di Filottrano, Macerata e Cingoli (mf).

GENUARDI: Originari di Agrigento. Baroni di Molinazzo (successo Rotolo) per primogenitura maschile. Nobili (mf). Ramo primogenito: Antonino di Gioacchino, sposò Emanuela Cammarata Arezzo; figli Giovanna, Giovanni Guajana. Altro ramo: Agata, sposata con Francesco Angello; Gioacchino sposò Carmela Bosio; figlia Emanuela.

GENUINI: Originari di Montebuono Sabino, attestati dal XVI secolo. Elevati al titolo comitale nel 1277. Nobili di Terni dal 1780 (mf).

GERA e GERA MINUCCI: Originari del Cadore, in provincia di Belluno, successivamente stabiliti a Conegliano. Divenenro nobili di Conegliano nel 1772, riconfermati da S.A.R. nel 1820

GERALDINI: Conti (mpr). Nobili di Amelia (mf). Riconoscimento con D.M. 1938. La famiglia ricoprì alte cariche presso la Spagna ai tempi di Cristoforo Colombo. Ramo comitale: Gaetano di Alessandro Gaetano, sposato con Renata Cipollone; fratelli Antonio e Lina Zoja. Discendenti: Alessandro, Ada, Manfredi.

GERBAIX de SONNAZ DE CHATILLON (de): Terza casa di Savoia documentata dal XIII secolo. Possedette i feudi di Bill, Mussel, Gerbaix, Sonnaz, Jambal, Sorbée, Chavannes, Buffaven e Aigabelle. Il ramo primogenito ottenne il titolo baronale dell’Impero Francese nel 1810. Conti di Sonnaz (mpr) dal 2 ottobre 1784; Signori di Mondetier (mpr); Marchesi de La Roche con Mornex e Montier (mpr); Marchesi di Châtelet con Crédoz (mpr). Nobili con predicato dei titoli (mf).

GERBAIX (de): Linea derivata dalla precedente, originata da Cristoforo di Amedeo. Decorata dei titoli di Conte di Sonnaz (mpr) il 21 marzo 1828 e di Barone di Arenthon (mpr). Signori di Saint Romain e Vernaz (mpr) dal 18 agosto 1780. Nobili con predicato dei titoli (mf).

GERBASIO: Famiglia di origine napoletana, residente in Napoli. Don Antonio fu scudiere del Conte di Capaccio Americo Sanseverino; ricevette in dono il palazzo Spinazzo e Gallucci (1534). I beni furono ininterrottamente posseduti dalla discendenza. Emerico fu Governatore e ottenne la cittadinanza napoletana dalle Piazze Nobili nel 1538. Nobili di Napoli (mf).

GERBORE: Casata originaria di Aosta. Giuseppe di Giambattista fu intendente generale e primo ufficiale della Real Casa; deputato al Parlamento Nazionale. Creato Barone nel maggio 1868. Riconosciuto con D.M. 8 marzo 1880. Baroni (mpr). Nobili dei Baroni (mf). Iscritta nell’Elenco Ufficiale a nome di Giuseppe Maurizio.

GERINI: Antica famiglia fiorentina attestata dal 1180. Marchesi per concessione di Filippo IV Re di Spagna nel 1646. Patrizi di Firenze. Imparentata con le famiglie Albizzi, Piccolomini, Pucci, Torrigiani e Guicciardini; unì cognome ed eredità ai Bonciani. Marchesi (mpr). Patrizi fiorentini (mf). Ramo primogenito: Gerino di Carlo di Gerino, sposò Elena Giusti; figli Alessandro, Francesco, Anna Maria. Altri rami: Cesare Cordone (march. di Montecelio); Giovanni (march. di Anzellino dei principi Carrega Bertolini); Antonio, sposato con Paola Quittrini.

GERLI: Conti (mpr) con predicato di Villa Gaeta per R.D. 11 novembre 1938 e R.D. 9 maggio 1939. Rappresentante: Alfredo di Paolo di Felice, sposato con Luisa Gallarati Scotti; figli Domitilla, Esmeralda e Paolo.

GERONIMO (de): Nobili dei Signori di Lemuni (mf). Baroni di Lemuni.

GERUNZI: Famiglia originaria di Città di Castello, ove fu ascritta alla nobiltà. Riconosciuta con D.M. 1928. Nobili di Città di Castello (mf).

GERVASIO: Originaria di Mondovì. Signori di San Michele nel 1814. Baroni dal 25 maggio 1824. Riconosciuti con D.M. 11 giugno 1879. Baroni (mpr). Nobili dei Baroni (mf).

GERVASO: Antica famiglia nobile di Belluno, documentata genealogicamente dal 1600 sino all’età contemporanea. In Belluno fu rappresentata dal Nobile Pietro Giorgio di Gervasio, con forma arcaica del cognome “Gervais” o “de Gervasis”. Attuale rappresentante: Amedeo e compagine familiare.

GESSNER: Famiglia appartenente al Consiglio Civico di Zurigo. Riconosciuta con D.M. 1928.

GEZZI: Famiglia nobilitata dal Vescovo di Trento nel 1632. Nobiltà confermata con S.R.A. 1822. Iscritta nell’Elenco Ufficiale. Nobili con titolo di Nobiltà (mf).

GHELLINI: Famiglia che da Bologna si trasferì a Vicenza nel XIV secolo. Il Venerabile Gellio (1595-1616) fu figura eminente. Conti per decreto del Senato Veneto nel 1619 sul feudo di Villa Ghellina presso Thiene. Titolo rinnovato nel 1735. Ascritta all’A.L.T. Confermata con S.R.A. 1820. Nobili (mf). Rappresentante: Lucio di Gellio, sposato con Anna Rielo; figli Giulia, Antonio Raise, Ghellina, Antonio Demontis, Gellio; fratelli Carlo, Emilia e Virginia.

GHERARISCA (della): Nobile e antica casata toscana, tra le più antiche. Capostipite un Gerardo Signore di Volterra e Pisa nel X secolo. Trasferita a Firenze nel 1552. Conti della Gherardesca; Donoratico; Conti di Castagneto; Conti di Bolgheri; Conti di Settimo; Conti di Pietra Rossa. Nobili con predicato dei titoli. Patrizi fiorentini, pisani e di Volterra; Nobili di Sardegna. Ramo primogenito: Walfredo di Ranieri, residente in Firenze (1937); fratello Guido.

GHERARDI PICCOLOMINI D’ARAGONA DAZZI DEL TURCO: Famiglia fiorentina di altissimo prestigio. Alcuni membri ricoprirono l’ufficio di Gonfaloniere della Repubblica e sedettero in Senato. Per nozze con Clarice Mascalina Piccolomini d’Aragona ereditarono il cognome. Patrizi fiorentini (1751). Famiglia rappresentata da Francesco Gherardo di Luigi, sposato con Clelia Revelli; figlia Paola e figlio Luigi.

GHERARDINI: Famiglia attestata in Ravenna dal XVII secolo, già denominata Ghirardini. Nobile dal 1739. Nobili di Ravenna (mf). Il ramo di Firenze è noto dal 1100. Passata in Normandia, un Gherardo fu Conte di Kildare e Viceré d’Irlanda. Altro ramo tornò in Italia. Confermata con S.R.A. 1819. Nel 1857 aggiunse il cognome dei Conti Sanseverino per il ramo primogenito. Marchesi di Sciurano, Bazzano e Pianzano; Marchesi di Castelnuovo sotto San Polo; Patrizi di Reggio; Patrizi veneti; Conti; Marchesi (m). Il ramo primogenito è rappresentato dal Marchese Giulio di Alessandro.

GHEZZI: Famiglia originaria di Orvieto, insignita nel 1662 del titolo di Duca di Carpignano (mpr), con trattamento di don e donna.

GHEZZI: Casata che ottenne il rango comitale per Breve Pontificio di Pio XI nel 1923. Titolo autorizzato nel Regno con R.D. e RR.LL.PP. del 1928. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GHIDINI OTTONELLI di CADIGNANO: Famiglia lombarda iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà con il titolo di Nobile (mf).

GHIDOLI: Casata fiorente nel Ducato di Milano dal XIV secolo. Matteo (1368) e Ambrogino (1397) furono attivi nel commercio e nelle istituzioni cittadine. Membri del Collegio dei Mercanti nel XVIII secolo. Nobili (mf). Titolo rinnovato il 21 dicembre 1940 dalla Serenissima Repubblica di San Marino. Attuale rappresentante: Nob. Cav. Gr. Cr. Mario Fighi. Discendenza:

Nob. Felice, sp. Giuseppina Maria Vigorelli, figli Claudio, Stefano, Valeria;

Nob. Comm. Giambattista, sp. Domenico Romeo, figli Raffaele, Giorgio, Roberto, Donatella;

Nob. Carla Maria, sp. Chiesi.

GHIGLIERI: Originaria di Courgné, famiglia creata nobile ed elevata al titolo di Conte con R.D. di motu proprio del 20 gennaio 1881. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GHIGO: Conti (mpr) per R.D. del 30 maggio 1946. Il ramo comitale è rappresentato da Carlo di Giacomo, sposato con Carla Ferrabino; figli Gianluca e Francesca.

GHINI: Famiglia senese documentata fin dal XIII secolo. Signori di Coccabernarda (1430). Patrizi di Cesena (1654) e di Roma (1627). Conti di Castelfranco (1686). Patrizi di San Marino (1737). Marchesi (1739). Attualmente suddivisa in numerosi rami con titoli marchionali. Ramo di Giovanni: Giuseppe di Giovanni, sp. Clara Tanzi, figli Giovanni; fratello Guglielmo, sp. Anna Schiapparelli.

GHIRELLI: Detti anche “Ghiriella”, attestati dal XIV secolo. Nobili di Mirandola (mf).

GHIRLANDI: Originari della Lunigiana. Nobili di Carrara (mf). Riconosciuti nobili nel 1899. Un altro ramo è fregiato del titolo di Nobile (mf).

GHISLANZONI (de): Famiglia residente a Milano, proveniente da Montebello. La tradizione li vuole discendenti dagli antichi marchesi veneziani Ghisilanzoni di Barco. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con titolo di Barone (mpr), concesso da Carlo Alberto nel 1835 e confermato con R.D. nel 1868.

GHISLIERI: Antica casa patrizia bolognese. Dai rami di Pavia, Sommo e Alessandria discesero i Marchesi di Bosco e di Alessandria. Conti di Rosasco (1620). Marchesi per Papa Pio V (1566). Canonizzati i titoli nel 1710. Marchesi (mpr). Nobili dei Marchesi (mf). Ramo primogenito rappresentato da Alfonso Pio di Attilio; figli Giorgio Alfonso, Eugenia Maria, e Livia Maria.

GHISLIERI: Ramo della precedente, di origine bolognese, trasferito a Jesi con Bernazzone (1191). Marchesi di Villa della Torre (mpr). Nobili di Jesi e Camerino (mf). Patrizi romani (m).

GHISLIERI MARAZZI: Conti (m). Nobili (mf). Discendenti dai Marchesi di Villa della Torre. Attuale rappresentante: Luigi Pio di Ludovico, sp. Cristina dei conti Marcelli Flori; figlio Piersimone.

GIACCHI: Famiglia di Sepino insignita del titolo comitale per RR.LL.PP. del 1891, trasmissibile per primogenitura maschile. Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito: Biagio di Michele, sp. Ilda Conti; figlia Laura.

GIACOBAZZI e GIACOBAZZI MAZZARI FULCINI: Famiglia comitale, passata da Modena a Pescara, poi nella Podesteria di Sassuolo. Originaria di Roma, discendente da Jacopo Azzo, conquistatore dell’isola d’Azzo o Accio (1190). Detta anche Jacobazzi. Patrizi romani. Marchesi (1779). Titolo riconosciuto con RR.LL.PP. 1897. Aggiunse il cognome Mazzari Fulcini per autorizzazione nel 1879. Conti (m). Patrizi di Modena (m). Ramo primogenito rappresentato da Francesco Enrico di Luigi di Enrico.

GIACOBUZZI: Nobili di Nocera Umbra (mf), in persona di Agapito e discendenti.

GIACOMETTI: Originari di Piacenza, nobili dal 1748. Conti per Diploma di don Ferdinando di Borbone, Duca di Parma (1769). Riconosciuti con D.M. 1880. Conti (m). Nobili dei Conti (f).

GIACONI: Famiglia di origine pistoiese, aggregata alla nobiltà di Fiesole il 14 giugno 1839. Nobili di Fiesole (mf).

GIACONIA: Famiglia nota in Cefalù dal 1400, poi trasferita a Mistretta. Signori di Migaldo con titolo baronale (1803). Baroni di Migaldo (mpr). Nobili dei Baroni (mf).

GIALINA: Famiglia nobile che, prima dell’impresa di Candia, possedeva feudi. Decorata del titolo comitale dal Senato Veneto nel 1704. Conti (m). Nobili dei Conti (f).

GIAMAGLIA: Famiglia di Sebenico in Dalmazia, documentata dal 1700. Patrizi di Ancona (mf).

GIAMBERTONE: Famiglia infeudata nel Mezzogiorno, legata all’Ufficio di Portulania di Sciacca (1763). Decorata del titolo marchionale nel 1789. Marchesi (mpr). Nobili dei Marchesi (mf). Baroni (mpr).

GIAMMONA di SAN DIMITRI: Antica e nobile famiglia dell’Italia meridionale. Gabriele fu scrittore e uomo politico; Francesco letterato di fama. Lorenzo sposò Caterina Cardona e per successione divenne Marchese di Giuliana e Conte di Chiusa. Iscritta alla Mastra Nobile di Messina dal 1599. Giovanni fondò la Mastra Nobile di Catania tra i regnanti cavalieri. Pietro ottenne il grado di Colonnello per il valore nella difesa del forte di Pontelagoscuro. Marchesi e Baroni di Soreto d’Aidone e San Dimitri.

GIAMOSA: Famiglia ascritta alla Nobiltà di Belluno dal 1673. Confermata con S.R.A. del 28 febbraio 1821. Nobili (mf). Famiglia rappresentata da Antonio di Prudenzo che sposò la nobile Renata Felisi da cui nacquero Lucia e Loredana.

GIANAZZO o GIANASSO: Famiglia originaria di Carignano, documentata dal XV secolo. Signori di Pamparato dal 1666; Conti di Pamparato (1769) (mpr); Signori di Montechiaro (mpr). Nobili con predicato dei titoli (mf). Fiorente in Francesco di Ottavio, sposato con Maria Antonietta dei conti Guicciardini; figli Carlo Ottavio, Alessandro, Enrico; sorelle Elena e Anna Maria.

GIANI: Famiglia lombarda insignita della nobiltà nel 1782. Nobili (mf) con trattamento di don e donna. Attuale rappresentante: Francesco di Carlo Francesco; sorella Maria.

GIANNELLI VISCARDI: Originaria di Torrita in Sabina, aggregata al patriziato di Macerata nel 1806. Erede della nobile casa Viscardi di Velletri. Conti per R.D. di Vittorio Emanuele III nel 1911. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf). Patrizi di Macerata (m). Ramo primogenito: Luigi di Giulio, sposato con Alba Marina dei baroni Robin de Cervin Albrizzi; figli Alessandro e Riccardo di Giulio.

GIANNINI: Proveniente dai Nobili di Mommo, la famiglia si trasferì a Lucca nel XV secolo. Nobiltà riconosciuta il 18 gennaio 1837. Nobili di Lucca (mf).

GIANNINI: Casata di Pescia che nel XVIII secolo si trasferì a Milano. Nobili di Pescia dal 1828 (mf).

GIANNINI GUAZZUGLI: Famiglia marchigiana, originaria di Pergola. Nel 1705 Francesco IV Farnese, Duca di Parma, concesse a Paolo Giannini e ai suoi discendenti maschi il titolo comitale. Conti di Brunetto Sambuco in persona del Conte Luca, con Breve di Clemente XII (1759).

GIANNUZZI: Nobile casa di Anagni, residente anche in Roma. Nobili e Patrizi di Anagni (mf).

GIANNUZZI-SAVELLI: Famiglia calabrese, originata da un Giannuzzo di Antonio Savelli romano nel XIV secolo. Trasferita ad Aiello e successivamente in Cosenza, fu aggregata al patriziato. Infeudata di Enna Guglielmina (1592). Principi di Cerenzia. Vestì l’abito di Malta nel 1764. Attualmente suddivisa in tre linee:

Giannuzzi-Savelli, Nobili e Patrizi di Cosenza;

Giannuzzi Savelli, Principi di Cerenzia (mpr), per successione alla casa Rota;

Linea iscritta nell’Elenco Ufficiale con titolo di Nobiltà. Ramo principesco rappresentato da Giulio di Raffaele, sposato con Bianca Capasso dei conti De Plastino.

GIANOLI: Famiglia iscritta nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana con titolo di Conte (mpr) e predicato di Artogna di Campodorgona. Attualmente rappresentata da Mario di Rinaldo, sposato con Ileana de Szentygyörgyi.

GIANOTTI: Famiglia di Giaveno, infeudata in Casalgrasso nel 1669. Conti dal 26 gennaio 1836. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale con titolo comitale. Conti (mpr). Nobili dei Conti (mf).

GIANOTTI: Originaria di Torino, elevata al rango baronale con R.D. 29 luglio 1898 e successive RR.LL.PP. del 25 luglio 1899. Baroni (mpr). Nobili dei Baroni (mf).

GIANOTTI: Casa modenese insignita del titolo di Nobile di Correggio (mf).

GIANSANTI BARACCHINI: Famiglia decorata della nobiltà di Velletri e di Montalto. Estintasi nella linea Baracchini. Nobili di Velletri (mf). Nobili di Montalto (mf).

GIANSANTI COLUZZI: Casata Coluzzi documentata in Velletri dal 1300. Ottenuta la nobiltà velletrana nel 1802. Estinta nei Giansanti, ai quali fu riconosciuta la nobiltà di Montalto nel 1850.

GIANUZZI: Nobile casa lauretana, alla quale la Regia Consulta Araldica riconobbe il titolo di Nobile di Loreto.

GIARDINA: Principi di Ficarazzi. Ultima investitura datata 15 marzo 1812.

GIARDINI: Nobili (mf) per Breve di Papa Pio XII negli anni 1941-43. Autorizzazione nel Regno con R.D. 15 giugno 1943. Attuali rappresentanti: Pietro di Angelo; figli Aniceto, sposato con Marisa Rocchi; Giuseppe, sposato con Laura Galli; Angelo, sposato con Fausta Robbiani; nipoti Tina e Luisa.

GIARDINI: Famiglia nobile modenese, attestata dal 1765. Nobili del Frignano e di Sassuolo. Patrizi di Modena (m). Nobili dei Patrizi di Modena (f).

GIBELLINI-TORNIELLI-BONIPERTI: Famiglia patrizia di Novara. Conti (mpr). Nobili (mf).

GIBERTI: Originaria della Francia (Gibert). Partecipò alle Crociate. Trasferita prima a Genova, poi a Venezia e infine a Verona, dove godette nobiltà. Nobili (mf), riconosciuti con R.D. 1928. Attuale rappresentante: Giberto di Gerolamo.

GIFFONE: Antica famiglia calabrese che prese il nome dal feudo di Giffone. Signori di Tortora, Altavilla e Cinquefrondi. Ascritta al Registro delle Piazze Chiuse del Regno. Patrizi di Tropea (m).

GIGLI: Originaria di Rovato, documentata dal 1430. Con un Bonomo de Zillis fu iscritta nell’Elenco Ufficiale con titolo di Conte e Nobile, in persona di Renzo di Carlo e Carlo di Renzo.

GIGLI CERVI: Famiglia parmense con notizie dal 1552. Detti già “Gilli”, Signori di Mulazzano con la villa di Flaviano. Il cognome Cervi derivò dal matrimonio di Alessandro con Francesca Maddalena Cervi. Conti di Mulazzano e Flaviano (m). Nobili (f).

GIGLIOLI: Già “Pellizzari”, di antica origine ferrarese, documentata dal 1177. Gigliolo mutò il cognome nel XVI secolo al tempo di Alberto d’Este. Una linea comitale estintasi nel XIX secolo. Signori di Serravalle con giurisdizione su undici castelli sotto Niccolò III d’Este. Conti del S.R.I. e di Tricario. Patrizi di Ferrara. Conti di Serravalle (m). Nobili dei Conti di Serravalle (f).

GIGLIUCCI: Famiglia nobile e patrizia di Fermo, attestata dal XV secolo. La linea principale si estinse nel Seicento (1645) dopo lunghe controversie familiari. Il patrimonio passò ai Vinci e ai Morici, con l’obbligo di assumere il cognome Gigliucci. Si distinsero due rami: Vinci-Gigliucci e Morici-Gigliucci; quest’ultimo assunse definitivamente il cognome nel 1700. Discendenti di Claudio Morici e Isabella Montani. Patrizi di Fermo. Conti per D.P. 1905. Conti (m). Il ramo primogenito è rappresentato da Carlo di Arturo.

GILARDONI di MONTALTO: Antica famiglia nobile, attestata dal Cremonese e dal Campano. Stabilita nella Rezia comasca, oggi Canton Ticino, con possedimenti a Mezzovico e Meride dal 1530. Da Giovanbattista dei Girardinus de Olexio (1530). Ulteriori insediamenti a Lugano (1700), Chiasso (1678) e Milano (1700). Un ramo, già nel Trecento, si trasferì a Montauto e poi a Miradolo di Como. Giovanni Andrea, celebre scultore del XVI secolo; Angelo, a Ferrara nel 1496, investito del titolo comitale. Arma: d’azzurro a tre gigli d’oro. Attuale rappresentante: Conte Antonio di Annibale; figli Raimondo, Maria e Gian Giacomo Annibale.

GILBERTI: Famiglia originaria del Friuli, residente a Milano, Roma e Montevecchia. Conti per R.D. 1° giugno 1942, con titolo di Conte di Montevecchia al Cav. Lav. Giuseppe Beniamino Donzelli, trasmissibile alla figlia e alla nipote ex sorore Giuseppina Domenica Rota Donzelli.

GIOANNESCHI STEPHANOPOLI: Famiglia di origine greca, proveniente dagli Orfidi, con primo Duca di Cremona Wolfrino. Salì al trono quale figlio naturale di Re Clefi. Il ramo passato da Cremona al Senese ebbe quattro fratelli: Umfredo Cardinale, Giacomo, Peppone e Rolando, investiti dall’Imperatore Federico I del contado di Tintinnano. Conti di Montegiovi, Montelaterone, Montegiovi, Montepintuto e Montecucco. Da questa stirpe derivarono i Gianneschi e i Gianneschi Pignatelli. Conti Palatini. Nobili romani. Concessione pontificia di Papa Innocenzo XII (1721) e Clemente XII (1730). Nobili di Siena (mf). Attuale rappresentanza nella linea primogenita: discendenti di Emilio Lodovico; figli Gino Domenico, Neri Maria Filippo; nipoti Elena, Alessandro; sorella Laetizia Maria Teresa (Vanna).

GIANNI o ZINANNI: Famiglia Corradini-Giannini-Fantuzzi. Capostipite Giovanni Corradini (1241), passato in Dalmazia, quindi a Venezia, Traù, Cesena, Siena e Mendola. Da essa derivano varie linee: Giannini conti per concessione di Papa Paolo V; Giannini che succedette alla famiglia Fantuzzi; Giannini di Bologna; Giannini conti Palatini.

GINNASI e GINNASI POGGIOLINI: Casata cesenate che nel XIV secolo si diramò a Imola, Faenza e Roma. Conti (1656).

Ginnasi: Conti (m). Patrizi di Imola e Faenza; Patrizi di S. Marino; Nobili di Bologna.

Ginnasi-Poggiolini: Conti (mpr). Patrizi di Imola, Faenza e S. Marino; Nobili di Bologna e Velletri. Titoli riconosciuti con D.M. 27 settembre 1901 e 14 febbraio 1902.

Ginnasi-Poggiolini: Patrizi di Imola (m).

GINORI: Antica casa di Calenzano, presente a Firenze dal 1304. Vestì l’abito di Malta nel 1464. Marchesi di Cecina, Casale, Guardistallo e Bibbona (1739). Conti di Urbeck (1755). Patrizi fiorentini (1752). Linee principali: – Ginori Conti, con aggiunta del cognome nel 1855; Principi di Trevignano (mpr); Nobili di Firenze, Roma, Pisa e Livorno; – Ginori Lisci, per eredità; Marchesi di Riparbella; Conti di Urbeck; Patrizi fiorentini. Riconoscimenti con D.M. 20 dicembre 1901.

GIOANNETTI MOLA: Famiglia bolognese documentata dal XIII secolo. Godette della nobiltà civica dal 1250, con feudo dei Gioannetti. Conti del S.R.I. dal 1959 per concessione dell’Imperatore Ferdinando I a Francesco Gioannetti e discendenti.

GIOENI: Famiglia siciliana. Nobili di Messina dal 1599. Infeudata di Casalcarbone, Miraglia, Bebice, Aidone (1592) e Castiglione (1394). Nobili (mf).

GIOPPI e GIOPPI di TURKHEIM: Originari del Trentino. Nobili di Polonia nel 1683. Trasferiti prima a Mantova e poi a Padova. Conti per R.D. 1892 e RR.LL.PP. 1893. Un ramo fu autorizzato ad aggiungere il cognome di Turkheim l’18 novembre 1882. Riconoscimento nobiliare con D.M. 1893.

GIORDANI: Famiglia romana. Nobili di Velletri e Patrizi di Ascoli. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale con titolo di Patrizi di Ascoli. Nobili di Velletri (mf).

GIORDANO: Famiglia nobile sarda, in possesso del cavalierato dal 1839 e del titolo di Barone dal 1842. Cavalieri e Baroni (mf), con trattamento di don e donna.

GIORDANO LANZA: Originaria di Tramonti, insediata a Lettere, Melfi, Manfredonia e Lucera. Aggregata al patriziato lucerino. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con titolo di Patrizi di Lucera (mf).

GIORDANO di ORATINO: Famiglia romana infeudata di Oratino dal 1682. Duchi di Oratino dal 1741. Titolo riconosciuto con D.M. 6 dicembre 1882.

GIORGI: Famiglia pesarese documentata dal XVIII secolo. Ascritta alla nobiltà nel 1830. La linea principale si estinse nella casa Ardizi, patrizia di Pesaro. Nobili di Pesaro (mf) e di Volterra (mf).

GIORGI ALBERTI: Casata di antica origine, risalente all’epoca delle Crociate, proveniente da Bevagna (Mevania). Patrizi di Camerino e Spoleto. Assunse il cognome Alberti per parentela. Nobili di Bevagna (mf) e di Camerino (mf).

GIORGI COSTA: Famiglia abruzzese che succedette alla casa dei Costa, ereditandone nome e stemma. Nobiltà riconosciuta nel 1838. Nobili (mf).

GIORGI di VISTARINO: Origine morava; famiglia pavese nota dal 1112. Una linea conseguì il marchesato. Con trattamento di don e donna. Feudatari di Pietra dei Giorgi (1674), di Cassignano (1685) e di Vistarino, con titolo comitale dal 1698. Aggregati anche al cognome Belligeri per disposizione testamentaria dell’ultimo marchese-abate. Conti di Vistarino (mpr); Signori di Calignano e di Rocca dei Giorgi (mpr). Nobili con predicato dei titoli (mf). Patrizi di Pavia (m) e di Macerata (mf).

GIORGI de PONS: Famiglia nobile fiesolana del 1839. Autorizzata ad aggiungere il cognome De Pons nel 1860. Nobili di Fiesole (mf).

GIORGI PIERFRANCESCHI: Di origine dalmata, nota in Moldavia da epoca remota. Nobili di Cagli (mf).

GIORGINI: Famiglia fiorentina documentata dal 1400. Titolo di Nobile di Lucca riconosciuto (mf).

GIOVACCHINI da FIRENZUOLA ROSATI: Già Fiorenzola, poi Giovacchini, discendenti da un Ser Giovacchino, patrizio di Firenze, residente fino all’età moderna. Nel XVIII secolo si divisero in due rami, uno dei quali assunse il cognome Rosati (jure uxoris). Patrizi di Firenze (mf); Nobili di Pistoia (mf).

GIOVANELLI: Famiglia che con D.R. 28 febbraio 1897 e RR.LL.PP. dello stesso anno ottenne il titolo di Principe (mpr). Nobili dei Principi (mf), con trattamento di don e donna.

GIOVANELLI: Casata documentata dal XIII secolo in Valle Gaudino. Nobili dell’Impero d’Austria dal 1583 con predicato di Gerstburg (mf). Ascritta alla Matricola tirolese nel 1590. Conti del S.R.I. e di Baviera (1790), riconosciuti con D.P. 1926. Baroni dell’Impero d’Austria (mf) dal 1840. Nobili del S.R.I. con predicato di Hoertenberg e di Gerstburg (mf).

GIOVANELLI: Famiglia pesarese aggregata alla nobiltà nel 1768. Nobili di Pesaro (mf).

GIOVANNETTI o GIOVANETTI: Origine di Orta Novarese. Nobilitata nel 1845. Riconoscimento con D.M. 1896. Nobili (mf).

GIOVANNI (de): Famiglia originaria di Benevento. Decorata dei titoli di Principe (1732) e di Duca; titoli trasmessi per discendenza.

GIOVANNINI: Già detti “da Ciano”. Famiglia nota dal XVI secolo. Patrizi di Reggio. Cavalieri con titolo concesso dal Duca di Modena Francesco III d’Este nel 1740.

GIOVANNINI: Per successione nella Commenda Stefaniana dei Maggiolini (1737), famiglia aggregata alla nobiltà. Estinta nel 1753. Nobili di Siena (mf).

GIOVENE: Casa baronale del Regno di Napoli, attestata dal XXI secolo. Derivata dalla casata dei Caracciolo. Nobili al Seggio di Capuana; Nobili di Cosenza; Duchi di Sant’Angelo a Fasano dal 1650 per concessione di Re Filippo III di Spagna. Duchi dal 1726 per concessione dell’Imperatore Carlo VI, con successivo passaggio al feudo di Girasole. Duchi di Girasole (mpr). Nobili di Girasole (mf), con trattamento di don e donna.

GIOVINAZZI: Marchesi di Ducenta (mpr).

GIOVINE (DI) PRINCIPI DI ROCCAROMANA: I Principi di Roccaromana si riferiscono a una dinastia contemporanea legata alla figura di Paolo di Giovine, che ha ricevuto l’investitura di Principe di Roccaromana per meriti speciali e per riconoscimento della comunità locale, unendo tradizioni nobiliari a un impegno civico e culturale per valorizzare il territorio, attraverso iniziative come il “Principiato Turistico di Roccaromana”, che promuove arte, storia e le bellezze del borgo campano. Il titolo al Principe Paolo di Giovine è stato conferito tramite l’identificazione personale insieme al “predicato di Roccaromana” da figure legate a storiche famiglie nobiliari. L’investitura è stata riconosciuta ufficialmente dalla comunità di Roccaromana, che lo vede come un simbolo vivente della propria eredità.

GIRARDI: Famiglia alla quale la Repubblica Veneta concesse nel 1742 una delle dieci carature del feudo della Meduna, in Friuli. Conti con titolo di Conte Ela, detta dei Girardi della Quartarezza (Giampicoli). Iscritta all’A.L.T. nel 1745. Conti di Meduna (mpr). Nobili dei Conti di Meduna (mf).

GIRODI PANISSERA: Originaria di Saluzzo, diramata in Verzuolo e Costigliole. Conti di Monastero (mpr) dal 24 giugno 1724. Baroni di Costigliole (mpr) dal 18 febbraio 1767. Nobili con predicato dei titoli (mf). Signori di Bardassano e Tondino (mpr).

GIROLAMI CARMIGNANI: Famiglia di Ascoli Piceno, ascritta al patriziato. Annnoverata tra le case dinastiche e già signora del paese di Lusiano e Sant’Angelo. Assunse il cognome Carmignani nel XIX secolo. Patrizi di Ascoli (mf).

GIRONCOLI (de): Famiglia goriziana documentata in Udine dal 1669. Nobili del S.R.I. dal 1760 con predicato di Steinbrunn, tradotto in Fontesasso. Riconoscimento con D.P. 1928. Nobili del S.R.I. con predicato di Fontesasso (mf).

GIRONDA: Casata di origine normanna. Da Squillace passò nel XV secolo in Terra di Bari. Nel 1464 Francesco ottenne il feudo di Canneto (Bari). Nel 1625 Giuseppe conseguì il titolo di marchese. Altro Giuseppe acquistò nel 1723 il feudo di Canneto, elevato a principato nel 1732 dall’Imperatore Carlo VI. Ricevette l’Ordine Gerosolimitano nel 1639. Aggregata al patriziato di Bari. Con R. rescritto del 28 novembre 1857 furono riconosciuti i titoli di Principe e Marchese di Canneto e le successioni delle famiglie Gugliemini e d’Ardia. Marchesi di S. Lauro, Principi di Canneto (mpr), Marchesi di Canneto (mpr), Marchesi di S. Lauro (mpr), Patrizi di Bari (m).

GIUBILEI: Già “da Jubileo”. Signori del Castello di Giubileo sul Tevere. Patrizi di Roma. Nobili di Narni dal 1814 (mf).

GIUDICE (del): Famiglia di provenienza francese, successivamente trasferitasi nel Regno di Napoli, quindi in Umbria e in Toscana, e infine stabilita in Friuli. Risulta ascritta alla nobiltà di Ceneda, Serravalle e Conegliano, con conferma del rango nobiliare mediante Sovrana Risoluzione Amministrativa nel 1820. Nobili (mf).

GIUDICE (del): Famiglia amalfitana attestata fin dall’età di Federico II. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta nel 1591. Si diramò in più località del Mezzogiorno, tra cui Napoli, Messina, Salerno e Chieti. Fu decorata dei titoli di Marchese e di Casalicandria. Ascritta al Seggio di Nido. Patrizia di Amalfi (mf). Un ramo conseguì possedimenti a Vetere e San Polo in Calabria nel 1597 e, per successione di Vitale, ottenne il Ducato di Tortora, con i titoli di Duchi di Tortora (mpr) e Signori di Trecchina, con trattamento di don e donna. Marchesi di Vinchiaturo (mpr).

GIUDICI: Famiglia derivata dai Conti di Catania, che assunse il cognome “Giudici” da Messer Voglia Giudice, Notaio Imperiale. I discendenti continuarono nella medesima professione. Patrizi di Arezzo (mf).

GIUGNI CANIGIANI de’ CERCHI: Potente casata fiorentina di origine romana, documentata a Firenze dal XIII secolo. Conti dal 1438, Marchesi di Camporsevoli dal 1630. Autorizzata all’aggiunta del cognome Canigiani de’ Cerchi. Patrizi fiorentini (mf).

GIULI ROSSELMINI GUALANDI: Famiglia ascritta al ceto nobile di Siena nel 1838. Conti (mpr). Patrizi di Pisa (mf).

GIULIANI: Casata nobile di Pontremoli, riconosciuta nel 1817. Nobili di Pontremoli (mf). Rappresentata dalla discendenza di Manfredo di Ciro.

GIULIARI GIANFILIPPI: Famiglia veronese, anticamente detta Olari, nota dal 1389. Conti Palatini per diploma imperiale. Iscritta all’A.L.T. nel 1704. Ottenne conferme nobiliari nel XIX secolo e l’aggiunta del cognome Gianfilippi. Conti Palatini (mpr), Nobili dei Conti (mf).

GIULINI: Casata comasca del XIV secolo, trasferitasi a Milano nel 1600. Nobile per investitura imperiale nel 1227 e aggregata al patriziato milanese nel 1750. Una linea assunse il cognome della Porta. Conti di Villapiazzone. Patrizi milanesi (m), Nobili (mf).

GIULINI: Altri rami iscritti negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Nobili e Conti. Don e donna.

GIULINI STOPPANI: Conti (mpr).

GIUNIPERO: Famiglia di Corteranza, nobilitata. Tra i suoi membri Silvio di Corteranza, Giovanni Vittorio e Giovanni Bubbo. La discendenza è rappresentata dai rami indicati. Nobili (mf).

GIUNTI: Casata calabrese documentata a Sanguinetto e Strongoli. Ottenne il titolo di Barone con R.D. del 1925, nella persona di Nicola di Leopoldo di Pietro. Baroni (mpr).

GIUNTI: Famiglia originaria di Poggibonsi, aggregata alla Nobiltà di Colle nel 1840. Iscritta nell’Elenco Ufficiale. Nobili di Colle (mf).

GIUNTINI: Originari del contado di Signa, poi stabiliti a Firenze e successivamente a Marlia (Lucca). Nobili di Firenze (mf).

GIURA (di): Antica e illustre famiglia della Basilicata, decorata del titolo baronale con R.D. del 1920. Partecipò alle Crociate. Baroni (mpr).

GIURANNA: Famiglia calabrese, riconosciuta nobile con D.M. 1930 e 1934. Nobili (mf).

GIURIA: Casata originaria di Savona, ivi nota e aggregata alla nobiltà nel 1740. Nobili (mf).

GIUSIANA: Famiglia proveniente dalla Valle di Maira e diramata in Val Varaita, Dronero, Cuneo e Saluzzo. Infeudata di Primogello e Scherano. Una linea ottenne il Contado nel 1772, un’altra il titolo comitale nel 1905. Nobili e Conti (mpr).

GIUSINO: Originaria di Varazze, trasferita in Sicilia nel 1640. Duchi di Belsito, Marchesi di Magnisi, Baroni di Casalgordano e titolari dell’Ufficio di Luogotenente del Protonotaro. Nobili (mf).

GIUSSO: Famiglia di origine genovese, passata a Napoli nel 1800. Conti per concessione pontificia nel 1853, confermati nel Regno delle Due Sicilie e successivamente nel Regno d’Italia. Marchesi del Ducato di Galdo. Conti e Marchesi (mpr).

GIUSTI: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Conegliano, con conferma della nobiltà nel 1821. Nobili (mf).

GIUSTI: Casata lunigianese, appartenente al ceto consolare di Massa. Figura nell’Almanacco della Corte Estense del 1858. Tra gli antenati Antonio, pittore, e Felice, secentesco. Nobili di Massa (mf).

GIUSTI del GIARDINO: Famiglia di origine toscana, successivamente trasferitasi nello Stato Veneto e poi a Verona. Fu ammessa al Maggior Consiglio nel 1408. Acquisì i beni dell’abbazia di Garzo Veronese, sui quali si fondò il titolo comitale nel 1502. L’investitura fu autorizzata dall’Impero nel 1600 e confermata più volte con Sovrane Risoluzioni tra il 1820 e il 1848. Ulteriori riconoscimenti nobiliari e comitali furono concessi nel 1887 e 1891. Nobili e Conti di Garzo (mf, mpr).

GIUSTINIANI: Antica e patrizia casa veneta, originaria dell’Istria. Diede un Doge alla Repubblica di Venezia e un Patriarca alla Chiesa di San Lorenzo. Divisa in più rami, tra cui quelli di San Barnaba, di Lollino e dei Vescovi. Un ramo assunse il cognome Giustiniani-Zustiniani-Recanati per disposizione testamentaria. Aggregata al patriziato veneziano e riconosciuta nel XIX secolo. Nobili Veneti, con N.H. e N.D. (mf).

GIUSTINIANI: Illustre e antichissima famiglia genovese, signora di vasti domini insulari nell’Egeo (Samo, Scio, Teano, Case). Aggregata all’Albergo nel 1359. Celebre per uomini d’arme, ammiragli e giuristi. Conti Palatini dal 1413 per successione De Fornette. Marchesi e Nobili dei Marchesi. Patrizi Genovesi (m).

GIUSTINIANI BANDINI: Famiglia nobile di Camerino; il ramo Bandini si trasferì a Roma intorno al 1500. Nel 1735 ottenne il marchesato di Lanciano e Rustano. Succedette nei titoli e nelle armi a numerose casate, tra cui Grillo, Mahony, Visconti di Kynnaird e Newburgh. Titolata anche nel Regno di Gran Bretagna e riconosciuta nel Regno d’Italia. Marchesi, Conti e Baroni; Nobili Romani e di Nocera e Norcia (mf, mpr).

GIZZI: Famiglia iscritta alla Nobiltà Italiana con titoli riconosciuti a Osimo, Anagni e Ferentino. Un ramo ottenne il titolo comitale con Breve di Papa Pio XI nel 1923, successivamente autorizzato nel Regno. Conti (mpr).

GLORIA: Casata originaria di Vercelli, trasferita a Torino nel XVII secolo. Aggregata alla nobiltà con Giovanni Matteo. Passò poi a Milano e nuovamente a Vercelli, dove ottenne il titolo comitale. Riconosciuta nel XIX secolo. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf).

GNECCO: Antica famiglia ligure attestata a Genova dal 1265. Elevata al rango comitale per volontà del Duca di Modena. Ottenne il titolo marchionale in Sardegna nel XIX secolo. Marchesi di San Tommaso e di San Saverio; Conti e Signori di Montedone e Gessico. Nobili dei Marchesi (mf).

GNOLI: Famiglia originaria di Modena, nota dal XIII secolo e aggregata al Consiglio Nobile. Si diramò in Finale e Ferrara. Conti dal 1600 per concessione ducale. Patrizi di Modena e Ferrara. Nobili di Finale e Patrizi modenesi (mf).

GNOLI RICCIARDI: Ramo derivato dalla precedente famiglia Gnoli, che assunse il cognome Ricciardi per successione ereditaria. Conti e Patrizi di Modena e Ferrara. Nobili di Finale (mf).

GOBBI: Famiglia originaria di Piacenza, creata nobile nel 1703. Giovanni fu Vescovo di Bobbio nel 1274. Nobili (mf).

GOBIO: Casata di origine friulana, trasferita a Mantova nel XIII secolo. Discendente da Marsilio de Gobii, vissuto nel 1280. Riconosciuta nobile nel 1655 con trattamento di don e donna. Nobili (mf).

GODI: Famiglia parmense nota dal XVIII secolo, riconosciuta nobile dalla Duchessa Maria Luigia di Parma. Nobili (mf).

GODI: Casata di Barbarano documentata dal 1132. Aggregata al Consiglio Nobile di Vicenza e confermata nella nobiltà nel 1820. Nobili (mf).

GODI di GODIO: Famiglia nobile del Monferrato, originaria di Vicenza. Trasferita a Godio Monferrato nel XIV secolo. Aggregata al Consiglio Nobile e riconosciuta marchionale nel 1927. Marchesi (mpr).

GOLA: Famiglia lombarda riconosciuta nobile nel 1873 con titolo comitale. Conti (mpr), con trattamento di don e donna.

GOLDEGG: Baroni dell’Impero Austriaco, con predicato di Lindemburg. Nobili del Sacro Romano Impero (mf).

GOLEFANELLI della MASSA: Famiglia originaria di Civitella di Romagna, imparentata con i Bernardini della Massa. Il capostipite diede il feudo della Massa. Conti per R.D. 1906. Nobili dei Conti (mf).

GOMEZ PALOMA: Famiglia di origine spagnola, distinta per onori e servizi. Ottenne il marchesato nel 1715. Marchesi e Nobili dei Marchesi. Ramo primogenito attestato nella discendenza indicata (mf).

GONDI: Antichissima famiglia fiorentina, tra le più illustri della città. Aggregata al Consiglio del Comune già nel XII secolo. Dal capostipite Gondo di Ricovero trasse nome e prestigio la casata. A testimonianza della sua vetustà rimane la celebre Torre dei Gondi. Patrizi Fiorentini (m).

GONDOLO: Famiglia originaria di Peveragno, attestata dal 1513. Divenne infeudata nel 1615. Un ramo ottenne il titolo baronale di Villasco nel 1734; altro ramo ebbe il titolo comitale di Spinetta Marittima nel 1747 e quello di Riva nel 1735. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo comitale e predicati territoriali (mpr).

GONELLA: Casata proveniente da Orvieto, poi stabilita in Carrù. Nobile dal 1845. La linea primogenita fu riconosciuta nel 1848, con ulteriore conferma nel 1883. Un ramo si trasferì a Torino ottenendo la nobiltà locale; un altro assunse il secondo cognome Pacchiotti per autorizzazione regia del 1907. Nobili di Orvieto e Torino (mf).

GONZAGA: Storica e antichissima dinastia sovrana, attestata dal 1328 e regnante a Mantova dal 1530 al 1703, elevata al rango ducale nel 1530. Diede quattro Beati e un Santo alla Chiesa, oltre a Imperatori e Regine consorti. Possedette numerosi feudi e titoli tra Lombardia, Emilia, Monferrato e Mezzogiorno. La famiglia si divise in molteplici rami territoriali e sovrani. Principi del Sacro Romano Impero, Marchesi, Duchi, Patrizi Veneti e Napoletani, con trattamento di Altezza (mpr).

GONZALES del CASTELLO y ANGULO: Famiglia spagnola trasferita a Napoli, dove assunse il cognome Gonzales. Ascritta alla nobiltà con titolo riconosciuto negli Elenchi Ufficiali e confermato con decreto ministeriale nel 1899. Nobili (mf).

GORACCI: Famiglia originaria di Borgo San Sepolcro, documentata dal 1563. Riconosciuta nobile nella medesima località. Nobili di Borgo S. Sepolcro (mf).

GORACUCCHI (de): Casata veneta nobilitata per appartenenza al Cavalierato dell’Ordine di S. Stefano e dell’Ordine d’Italia. Nobili (mf).

GORETTI: Famiglia di Sutri, riconosciuta nobile. Il titolo fu confermato con Regio Decreto del 1943. Attuale rappresentanza nella discendenza indicata. Nobili (mf).

GORETTI de FLAMINI: Originari di Arezzo e della Sabina, noti anche con il cognome Flamini. Patrizi di Arezzo. Il titolo comitale fu riconosciuto nel 1767 e confermato con Rescritto granducale nel 1791. Conti (mpr), Patrizi di Arezzo (mf).

GORETTI MINIATI: Ramo derivato dai Goretti per aggiunta del cognome Miniati, attestato dal 1345. Una linea ottenne il titolo baronale; altra il marchesato. Riconoscimenti e conferme tra il 1925 e il 1927. Baroni e Marchesi, Patrizi di Arezzo (mf).

GORGA SODERINI di VILLA VICENTINA: Antichissima famiglia patrizia romana, di origine masurga. Possedette il feudo detto “Fundus Gurgæ”, dal quale derivò il cognome. Dopo le invasioni barbariche si rifugiò nelle lagune venete. Diede origine a vari rami in Padova, Udine, Vicenza e Gorizia. Fu elevata al rango comitale del S.R.I. e ad altri titoli imperiali. Un ramo ebbe il Ducato di Castelmondo nel Regno di Napoli. Più membri furono decorati con ordini cavallereschi pontifici e imperiali. Conti del S.R.I., Patrizi Veneti e Romani (mpr).

GORI e GORI PANIGAROLA: Famiglia originaria di Como, appartenente all’Ordine Equestre d’Italia. Un ramo aggiunse il cognome Panigarola per matrimonio, ottenendo il titolo comitale con R.D. del 1902. Conti (mpr).

GORI MAZZOLENI: Casata fiorentina, riconosciuta comitale nel Regno d’Italia tra il 1918 e il 1919. Iscritta nel Libro d’Oro con titolo di Conte. Nobili dei Conti (mf).

GORI MEROSI: Famiglia senese. Carmine Gori Merosi fu creato Cardinale da Leone XIII nel 1884. Lo stemma presenta fascia rossa con rosa d’oro e teste di leone. Famiglia cardinalizia e nobile (mf).

GORI PANNILINI: Casata di origine senese, ascritta al Monte del Popolo. Nota dal 1335. Vestì l’abito di Malta dal XVII secolo. Ereditò il cognome dalla famiglia Pannilini. Patrizi di Siena (mf).

GORINI: Casata insignita del titolo comitale (mpr) e riconosciuta nobile (mf).

GORNO: Famiglia attestata a Pontevico dal 1450, che assunse il cognome dal luogo d’origine, Gorno. Ascritta alla nobiltà bresciana nel 1634. Un ramo aggiunse il cognome Tempini con decreto del 1950. Nobili (mf).

GOSETTI: Originaria del Trentino, nota dal 1500 e diramata da Vezzano a Trento. Nobile con predicato di Sturmeck, riconosciuta nel 1695 dal Principe Vescovo di Trento. Trasferita poi a Vermiglio. Nobile del S.R.I. (mf).

GOTTI e GOTTI LEGA: Famiglia di Laiatico, originaria di Volterra, documentata dal secolo XVII. Nobili di Volterra (mf).

GOTTI PORCINARI: Ramo derivato dalla precedente famiglia Gotti. Conti (mpr) e Patrizi di Volterra (mf).

GOTZEN (de): Famiglia di origine francone, passata nel Brandeburgo e in Prussia, quindi in Pomerania e successivamente in Italia nel secolo XIII. Nobile prussiana, con titolo baronale dal 1633. Conti del Sacro Romano Impero riconosciuti nel 1900. Nobili (mf).

GOVONE: Antica famiglia astigiana che prese nome dall’omonimo castello, nota dal 1117. Investita del feudo nel 1237. Possedette beni anche in Fossano. Riconosciuta nobile con R.D. del 1908. Nobili (mf).

GOYZUETA (de): Casata di origine spagnola, infeudata nel Regno di Napoli, con presenza a Palermo e Catania. Ottenne il marchesato nel 1775. Divisa in tre linee, riconosciuta nei titoli marchionali con primogenitura maschile. Nobili dei Marchesi di Toverena (mf).

GOZANI o GOZZANI: Famiglia originaria di Luzzogno, trasferita nel secolo XVI a Casale Monferrato. Ottenne il titolo marchionale nel 1670. Possedette numerosi feudi e titoli tra Monferrato e Piemonte. Marchesi (mpr) e Nobili (mf).

GOZZADINI: Antica casa bolognese, attestata dal secolo XI. Divisa in linee stabilite a Ferrara e Rimini. Investita di signorie e castelli già nel XV secolo. Patrizi di Bologna e Ravenna (mf).

GOZZE e GOZZE KLUSIK: Famiglia elevata al rango comitale dall’Imperatore Leopoldo nel 1687. Titolo confermato con S.R.A. nel 1818 e riconosciuto nel 1927. Conti del S.R.I. (mf).

GOZZI: Casata originaria della Dalmazia, stabilita a Ragusa, documentata sin dal secolo XI. Marchesi di Civate nel 1737. Riconosciuta nobile con decreto di rinnovo nel 1941. Nobili e Marchesi (mf).

GOZZI: Famiglia bergamasca, trasferita a Venezia e divisa nei rami Zanini e Binizzolo. Diede due celebri letterati: Gaspare e Carlo. Ascritta al patriziato veneto nel 1646. Conti (mpr) riconosciuti nel 1906. Nobili (mf).

GRABAU: Famiglia originaria di Amburgo, ammessa alla nobiltà volterrana per parentela con gli Inghirami. Patrizi di Volterra. Nobili di Volterra (mf) e di Livorno (mf).

GRABINSKI: Casata insignita del titolo baronale d’Armera e del rango comitale di Broglio per successione nel XIX secolo. Il titolo fu riconosciuto nel 1898. La linea secondogenita aggiunse il cognome Broglio nel 1884. Conti e Baroni (mpr), Nobili (mf).

GRADENIGO: Antica famiglia aquileiese, risalente all’epoca di Attila. Stabilitasi a Grado, diede un Doge di Venezia. Divisa nei rami Gradenigo Rio Marin e Gradenigo S. Giustina. Conti dell’Istria, Patrizi Veneti. Diramata anche a Candia. Riconosciuta con S.R.A. nel 1818 e con D.R. nel 1898.

GRAMATICA di BELLAGIO: Famiglia trentina, trasferita a Genova con Gerolamo durante le guerre per l’Indipendenza. Nobilitata nel 1656 dall’Imperatore Ferdinando III. Il titolo fu confermato nel 1905 e nel 1914. La famiglia produsse numerosi insigniti di ordini cavallereschi e decorazioni imperiali. Nobili del S.R.I. (mf).

GRANAFEI: Antica famiglia di Brindisi. Possedette Carovigno e il marchesato di Serranova dal 1678. Nobili dei Marchesi di Serranova (mf).

GRANDI: Famiglia romagnola insignita del titolo comitale. Il Conte Grandi fu Ministro di S.M. il Re Vittorio Emanuele III. Conti (mpr), Nobili (mf), con predicato di Mordano. GRANELLA: Famiglia di origine genovese, documentata dal 1468. Ascritta al patriziato di Assisi nel 1655. Riconosciuta nobile in Assisi e Gualdo Tadino (mf).

GRANELLO: Casata iscritta a Genova all’Albergo Imperiale nel 1528, già feudataria in Val di Taro e Val di Ceno. Nobile di Cremona, con riconoscimento nel 1903. I rami portarono i predicati di Casaletto, Montecastino, Pietracervara e Pietrapiana. Nobili (mf).

GRANGER: Antica famiglia nobile di origine provenzale, fiorente già all’epoca di Carlo III, duca di Lorena e Angiò. Dopo l’unione alla Corona di Francia sotto Luigi XI, accrebbe le proprie fortune, risultando benestante nel 1528. Trasferitasi in Italia, diede amministratori, letterati e uomini d’arme. Un ramo è rappresentato da membri iscritti agli uffici nobiliari del Regno. Nobili (mf).

GRANITO: Famiglia originaria di Salerno, attestata dal secolo XIV. Nobile di Salerno al Seggio di Campo e di Lucera dal 1535. Feudataria di Castellabate e successivamente iscritta al Registro delle Piazze Chiuse del Regno. Per successioni ottenne numerosi titoli principesco-ducali e marchionali, tra cui Belmonte, Acerenza, Castellabate, Galatone e Copertino. Nobili dei Principi di Belmonte (mf).

GRASSELLI: Famiglia cremonese nota dal secolo XVI, detta già dei Vaccari. Riconosciuta nobile con decreto del 1895. Un ramo aggiunse il cognome Barni nel 1917. Nobili (mf).

GRASSI: Casata documentata a Siena dal 1279, ascritta al patriziato con decreto del 1763. Patrizi di Siena (mf).

GRASSI APOSTOLICO ORSINI DUCAS: Famiglia nobile risultante dall’unione dei Grassi con gli Apostolico Orsini Ducas. Nobili (mf).

GRASSI o GRASSI (de’): Casata di origine polacca, trasferita a Modena e quindi in Toscana. Ottenne il titolo comitale nel 1484. Un ramo passò nel Regno di Napoli, acquisendo il feudo di Pianura. Un altro ramo ottenne il titolo baronale nel 1786. Patrizi di Bologna. Conti Palatini (mpr), Nobili (mf).

GRAVINA: Illustre e antichissima casata siciliana di origine normanna, conti di Gravina per concessione della Regina Margherita di Sicilia. Possedette vastissimi feudi e godette del dominio assoluto su numerose terre. Insignita del Toson d’Oro e di numerosi titoli principesco-ducali. Divisa in più linee, tra cui quella dei Principi di Montevago. Nobili e Principi (mf).

GRAZIA (di) e GRAZIA (di) GAMBARINI: Famiglia emiliana che ottenne la nobiltà di Lucca con decreto ducale nel 1929. Nobili di Lucca (mf).

GRAZIADEI: Originaria del Trentino, stabilita a Ferrara nel secolo XVIII. Ascritta al patriziato ferrarese. Conti Palatini (m) e Nobili (f).

GRAZIANI: A maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani fu conferito il titolo marchionale di Neghelli con regio decreto, su proposta del Capo del Governo e con decreto di S.M. Vittorio Emanuele III. Patrizi di S. Marino (m).

GRAZIANI: Antica famiglia umbra, con origine a Perugia, poi trasferita a Borgo San Sepolcro nel XII secolo. Divisa in due linee; una ottenne la nobiltà di Borgo San Sepolcro, l’altra il marchesato per concessione reale nel 1946. Marchesi (mpr) e Nobili (mf).

GRAZIANI: Casata passata da Savignano a Rimini nel 1700, aggregata alla nobiltà riminese nel 1733. Patrizi di Rimini (m).

GRAZIANI: Famiglia veronese, ascritta al Consiglio nobile di Conegliano nel 1763. Nobiltà confermata nel 1819. Nobili di Ceneda (mf).

GRAZIANI: Famiglia nobile di Conegliano attestata dal 1659. Nobiltà confermata nel 1820. Nobili (mf).

GRAZIANI: Casata maceratese di origine montemilanese, ascritta al patriziato nel 1742. Ottenne il titolo comitale nel 1827. Conti (mpr) e Nobili di Macerata e Civitanova (mf).

GRAZIOLI e GRAZIOLI LANTE della ROVERE: Famiglia originaria di Castrocàro, poi trasferita a Valentano e Roma. Baronale e ducale per concessioni pontificie e regie. Divisa in due linee, con titoli di Duchi e Baroni. Nobili Romani (mf).

GRAZIOSI: Famiglia documentata nell’Archivio Subalcense, tra le principali dell’Abazia di Vallepietra. Nobili di Velletri (mf).

GRECA (la): Famiglia infeudata a Polignano nel 1796, insignita del titolo marchionale. Riconoscimento confermato nel 1928. Marchesi di Polignano (mpr).

GRECO (del): Famiglia fiorentina, ammessa alla nobiltà di Modigliana nel 1852. Nobili di Modigliana (mf).

GREGORIO (de) e DE GREGORIO CATTANEO: Casata di origine tedesca, trasferita in Sicilia nel secolo XII, inizialmente nota come “de Gregoriis”. Acquistò il feudo di Gallici nel 1510. Aggregata alla nobiltà con trattamento di don nel 1545 e iscritta al Consiglio nobile di Acatapano di Messina nel 1557. Un ramo si stabilì a Genova nel 1579, ottenendo il titolo baronale di Tremenestieri. La famiglia fu insignita di numerosi titoli ducali e principeschi in Sicilia, Calabria e Piemonte, tra cui Duchi di Tremenestieri, di Poggia Gregorio, di Sant’Elia, di Noja e di Sorrento. Divisa in più linee, alcune delle quali estinte. Nobili e Principi (mf).

GRELLA: Famiglia irpina, originaria di Sturno. Ottenne il titolo baronale con regio decreto del 1935. Il ramo principale discende da Federico di Edoardo. Baroni (mpr).

GREPPI: Originaria di Cazzano di Valeriana, ottenne il titolo comitale nel 1778 per diploma imperiale, con investitura del feudo di Bussero e Corneliano. Una linea fu riconosciuta nobile nel 1897 e iscritta nel Libro d’Oro. Ramo fiorentino aggregato alla nobiltà toscana nel Seicento. Conti (mpr) e Nobili (mf).

GRESTI: Famiglia di Ala nel Trentino, elevata alla nobiltà imperiale nel 1788. Nobili del Sacro Romano Impero (mf).

GRICCOLI: Casata fiorentina attestata dal secolo XV, trasferita in Val d’Elsa e successivamente a Siena. Riconosciuta nobile a Siena nel 1832 e a Firenze nel 1829. Nobili (mf).

GRIFEO: Antichissima famiglia feudale siciliana, documentata dal 1100. Possedette numerosi feudi e titoli marchionali e ducali, tra cui Torre dell’Acqua, Regiovanni, Gualtieri e Partanna. Insignita del Toson d’Oro e dei Grandi di Spagna di prima classe. Divisa in più rami, di cui alcuni estinti. Principi e Duchi (mf).

GRIFFI: Famiglia ammessa alla nobiltà con conferma sovrana nel 1829 e ascritta alla nobiltà di Lendinara. Nobili (mf).

GRIFFITH: Casata di origine irlandese, stabilitasi a Parma nel secolo XVII, proveniente da Dublino. Ottenne il titolo comitale di Broles nel 1798, confermato nel 1765 da Filippo di Borbone. Conti di Broles (mf).

GRIFONI: Famiglia di San Miniato, attestata dal secolo XVI. Aggregata alla nobiltà di San Miniato e al patriziato fiorentino nel 1751. Marchesi (mpr).

GRIGNANO di SAN CARLO: Antica famiglia feudale siciliana. Antonio, capo della giustizia di Marsala nel 1450, fu regio milite. Un ramo fu investito del titolo comitale nel 1748. Parte della famiglia fu riconosciuta nobile a Marsala e San Carlo. Conti (mpr) e Nobili (mf).

GRILLENZONI: Antica famiglia di Carpi, diramatasi a Modena, Ferrara, Finale, Correggio e Mirandola. Nota anche come “Ghirlenzoni”. Divisa in due rami: uno nobile di Finale, l’altro patrizio di Modena e nobile di Carpi. Nobili (mf).

GRILLI: Antica famiglia di Gubbio, documentata dall’XI secolo. Un ramo si stabilì a Cagli, dove ottenne il titolo comitale; un altro ramo diede origine ai Marchesi del Grillo. Nobili di Cagli (mf).

GRILLI: Famiglia nota dal secolo XVI, attestata a Cortona, riconosciuta nobile nel 1759. Discendono rami con legami marchionali e professionali. Nobili di Cortona (mf).

GRILLO: Illustre casata ligure, con Albergo a Genova. La linea primogenita fu insignita del titolo di Principe di Monterotondo e Duca di Mondragone. Possedette vasti feudi in Sicilia e nel Regno di Napoli. Un ramo si stabilì a Torino e Alessandria, ottenendo il titolo comitale nel XX secolo. Principi, Duchi e Conti (mf).

GRIMALDI: GRIMALDI (detti anche GRIMANI nel ramo veneziano)

Antica e illustre casata di origine ligure, dalla quale si sviluppò il celebre ramo veneziano noto come Grimani, già documentato dal X secolo. La famiglia fu aggregata al Maggior Consiglio prima della Serrata del 1297 e fornì numerosi Dogi alla Repubblica di Venezia, tra cui Antonio, Marino e Pietro nei secoli XVI-XVIII.

Nel corso del tempo la casata si articolò in più linee, delle quali solo due rami risultano tuttora esistenti, entrambi derivati dal ramo di San Luca. Un ramo ottenne il titolo di Conte con Regio Decreto del 1904, con riconoscimento nel patriziato veneziano e trattamento nobiliare. GRIMANI: Antica e celebre famiglia dogale veneziana, documentata sin dal X secolo. Aggregata al Maggior Consiglio prima della Serrata del 1297, diede alla Repubblica di Venezia numerosi Dogi, tra i quali Antonio, Marino e Pietro. Nel tempo si articolò in cinque rami principali, dei quali solo due risultano oggi superstiti, entrambi derivanti dal ramo di San Luca. Un ramo ottenne il titolo di Conte con Regio Decreto del 1904, riconosciuto con trattamento nobiliare e patriziato veneto.

GRIMANI GIUSTINIANI: Ramo derivato dalla precedente famiglia Grimani, attestato a partire dal XVI secolo. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione del 1817. Per successione ereditaria fu aggiunto il cognome Giustiniani. Iscritta tra le famiglie patrizie venete e riconosciuta nel Regno d’Italia.

GRINI: Famiglia aggregata alla nobiltà di Belluno fin dal 1444. Successivamente assunse anche il cognome Sartori. La nobiltà venne ufficialmente confermata con Sovrana Risoluzione del 1821.

GRISI RODOLI: Casata originaria di Racconigi, attestata dal 1553. Fu investita del feudo di Moriondo nel 1715 per successione della famiglia Nerva-Ghiglione. Nel 1792 ottenne il titolo di Conte, riconosciuto con Regio Decreto del 1884; un ramo secondogenito conseguì successivamente il titolo comitale della Piè.

GRITTA: Famiglia originaria della Riviera ligure, documentata dal XV secolo. Aggregata al patriziato genovese nel 1648. Emanuele Gritta ottenne il titolo comitale nel 1720; la nobiltà e il titolo furono riconosciuti nel 1885. La famiglia risulta attualmente suddivisa in due rami.

GRITTI: Casata originaria dell’isola di Candia, nota dal 1291. Trasferitasi a Venezia, fu ammessa al Dogato. La Repubblica concesse alla famiglia il feudo di Zunella nel Bellunese con titolo comitale nel 1620. Il titolo fu riconosciuto nel 1818 e confermato con Sovrana Risoluzione nel 1819.

GRITTI e GRITTI MORLACCHI: Famiglia che trae origine da Salvino de Grigis, cittadino di Bergamo nel 1193. Da questo ceppo derivarono due rami principali: uno riconosciuto nobile nel 1779, l’altro confermato con Decreto Ministeriale del 10 giugno 1911. Il cognome Morlacchi venne aggiunto nel 1437. La famiglia conseguì il Ducato di Salvino nel 1740 e successivamente il titolo comitale, rinnovato nel Regno d’Italia. Il ramo Morlacchi ebbe riconoscimento nobiliare e comitale con Regio Decreto del 1895.

GRIXONI: Famiglia iscritta negli elenchi nobiliari del Regno di Sardegna. Comparve nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà in occasione dell’incoronazione di Carlo Felice nel 1822, nella provincia di Sassari. Decorata con trattamento di don e donna.

GRIZI: Casata originaria da Crescenzio Critio, attestata a Jesi fin dal XII secolo. Godette di nobiltà in diverse città, tra cui Terni e Jesi. Un ramo ottenne il titolo comitale; la famiglia si articolò in più linee con ampia discendenza, riconosciute nobili nel Regno.

GROMIS: Famiglia originaria di Biella, con capostipite Uberto. Fu feudataria di Trana nel 1583. Antiche cronache indicano che il nome originario fosse Collocapra, raffigurato anche nello stemma. Ottennero titoli marchionali e comitali tra XVII e XIX secolo; nobiltà e titoli furono riconosciuti nel Regno d’Italia.

GROMO RICHELMY: Casata derivata dal ceppo dei Gromis. Documentata a Ternengo dal 1505 e a Mussano dal 1632. Il cognome Richelmy fu assunto per successione della famiglia Berzetti. Ottennero titoli comitali e signorili su varie località piemontesi; nobiltà riconosciuta nel Regno.

GRONDONA: Famiglia originaria di Cagliari, successivamente trasferita in Liguria. Un ramo si stabilì a Roma e poi a Loreto, dove ottenne la nobiltà nel 1778. La linea principale discende da Gerardo di Giuseppe.

GROPALLO: Antica famiglia piacentina, attestata sin dal 1263. Trasferitasi a Genova, fu iscritta all’Albergo dei Negro. Ammessa alla nobiltà nel 1769; il patriziato genovese venne riconosciuto nel 1899 e il titolo marchionale fu rinnovato con Regio Decreto del 1929.

GROPPLERO di TROPPENBURG: Famiglia attestata dal 1305, originaria di San Giorgio di Attergau, nel Salisburghese. Trasferita successivamente in Friuli, si stabilì a Gemona. Fu riconosciuta nobile in area genovese e insignita di titoli cavallereschi e nobiliari imperiali nel XVII secolo.

GROSSARDI: Casata parmense documentata dal XVII secolo. Creata nobile nel 1699 e iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà. La famiglia si divise in due rami principali, uno dei quali continuò la linea diretta.

GROSSI: Famiglia ammessa alla nobiltà di Sarzana nel 1689. La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente e la casata rimase attiva nel territorio ligure.

GROSSI: Casata originaria dei Donadoni di Celano, trasferitasi a Venezia, Ferrara e infine nel Finale. Riconosciuta nobile del Finale, si divise in due rami distinti.

GROSSI e GROSSI di CAMPOSERVOLI: Famiglia insignita del titolo marchionale da Papa Pio XI nel 1923. L’autorizzazione all’uso del titolo e del cognome composto fu confermata con Regio Decreto negli anni successivi.

GROTTANELLI: Famiglia stabilita a Onano dal 1600. Aggregata alla nobiltà fiorentina nel 1831. Si divise in due rami, entrambi riconosciuti nobili a Firenze.

GRUA (la): Antica famiglia siciliana di origine catalana. Insediata a Catania e titolata baronale a Carini dal XV secolo. Ottenne in seguito titoli principeschi e ducali, con riconoscimenti nel Regno d’Italia.

GRUMELLI e GRUMELLI PEDROCCA: Casata lombarda attestata dall’XI secolo e nobile a Bergamo. Un ramo assunse il cognome Pedrocchi per successione ereditaria. Riconosciuta nobile in Lombardia.

GRUMELLI di SANTA CROCE: Famiglia anticamente detta Gromello, originaria di Camozi. Vestì l’abito di Malta nel XVII secolo e mantenne posizione nobile nel territorio bergamasco.

GUACCIANNI: Famiglia ravennate, suddivisa in due rami dal XV secolo. Aggregata al Consiglio di Ravenna nel 1512 e riconosciuta patrizia.

GUADAGNI: Casata fiorentina di parte guelfa, con capostipite attestato nell’XI secolo. Diede priori, consoli e gonfalonieri di giustizia. Si articolò in più rami, alcuni dei quali proseguirono con titoli marchionali.

GUARNERI: Famiglia bresciana nota dal XIV secolo, già detta de Guainarii. Nobile e fiorente, con discendenti attestati tra Brescia e territori limitrofi.

GUALANDI: Casata di origine germanica, stabilita in Italia in epoca imperiale. Divenne cittadina e nobile di Pisa, con rami a Bologna, Modena e Sicilia. Un ramo ottenne il titolo comitale nel XX secolo.

GUALDO: Famiglia insediata a Vicenza dall’XI secolo. Riconosciuta come cavalierato aurato nel XVI secolo e confermata nobile in epoca veneta e postunitaria.

GUALTERIO: Casata discendente dagli antichi conti di Spello, documentata a Orvieto dal XIII secolo. Marchionale a Corgnolo e nobile in più città dello Stato Pontificio.

GUALTEROTTI: Famiglia toscana attestata dal XV secolo. Un membro fu ambasciatore presso Carlo VIII. Stabilita a Città di Castello, dove ottenne nobiltà e titoli cavallereschi.

GUALTIERI: Originaria della Terra d’Otranto, si trasferì in Calabria, Benevento e Napoli. Riconosciuta nobile con titoli concessi dalla Real Camera e dal Regno delle Due Sicilie.

GUARDABASSI: Famiglia umbra residente tra Perugia e gli Stati Uniti d’America. Ottenne il titolo comitale nel 1935 per concessione del Re d’Italia.

GUARDATI: Casata di origine sorrentina, feudataria fin dall’epoca normanna. Ricevette beni e titoli a Sorrento e Salerno ed ebbe riconoscimenti nell’Ordine Gerosolimitano.

GUARIENTI: Antica famiglia veronese iscritta al Consiglio cittadino dal XV secolo. Ottenne titoli marchionali e comitali; si divise in più rami, tra cui quello di Brenzone e di Bergolo.

GUARIGLIA: Famiglia originaria di San Mauro Cilento. Ottenne il titolo baronale, riconosciuto nel Regno d’Italia con Regio Decreto del 20 novembre 1942 per i meriti diplomatici di Raffaele Guariglia, ambasciatore e ministro degli affari esteri.

GUARINI: Antica e nobile casata bolognese, attestata già nel 976. Passò in seguito a Ferrara e Forlì. Nel XVIII secolo conseguì il titolo comitale per investitura pontificia. Si divise in più rami, uno dei quali mantenne la nobiltà con riconoscimento ufficiale.

GUARINI: Famiglia siciliana di origine normanna. Vestì l’abito di Malta nel 1596. Fu infeudata di vari territori e ottenne titoli marchionali e ducali. Un ramo fu riconosciuto nobile con iscrizione negli elenchi ufficiali.

GUARNASCHELLI: Casata di Piacenza, aggregata alla nobiltà cittadina nel 1682 e successivamente riconosciuta come nobile.

GUARNIERI: Famiglia aggregata al Consiglio nobile di Adria, con approvazione del Senato Veneto. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione nel 1823.

GUARNIERI PASSERINI: Famiglia piacentina attestata dal XVI secolo. Giovanni fu creato conte nel 1562. Successivamente assunse il doppio cognome Passerini. Riconosciuta nobile con titolo comitale.

GUASCO e GUASCO GALLARATI: Antica casa feudale dell’Alessandrino, con possessi in numerose località. Un ramo assunse il cognome Gallarati. Diede marchesi, signori e feudatari riconosciuti dal Sacro Romano Impero.

GUASCONI: Famiglia fiorentina nota dal 1314. Accrebbe il proprio blasone con l’aggiunta dell’arma di Francia nel XV secolo. Ottenne titoli marchionali dal Regno di Napoli. Patrizia fiorentina.

GUASTAVINO: Casata originaria di Novi, trasferita ad Arenzano e Genova. Nota dal XII secolo, fu patrizia genovese.

GUASTELLA: Famiglia decorata del titolo baronale di Piano del Grillo. La nobiltà e il titolo furono riconosciuti con Regio Decreto nel 1900.

GUAZZARONI: Famiglia umbra ricordata nei registri del Collegio del Cambio e della Mercanzia di Perugia. Riconosciuta nobile di Amelia nel 1805.

GUAZZONE: Casata insignita del titolo comitale nel 1926, con Regio Decreto. La nobiltà fu riconosciuta nello stesso anno.

GUAZZUGLI BONAIUTI: Antica famiglia nobile di Pergola. Aggregata alla nobiltà di Gubbio nel XVII secolo. Rami nobili sia a Pergola sia a Gubbio.

GUBERNATIS (de): Famiglia originaria di Roma, trasferita nella Contea di Nizza. Infeudata di Bausone nel XVII secolo. Titolo comitale rinnovato nel XIX secolo. Un ramo restò nobile semplice.

GUCCI BOSCHI: Casata patrizia faentina nota dal XIV secolo. Possedette castelli e feudi a Imola e Fontana. Per successione assunse il cognome Boschi. Nobile di Faenza.

GUCCIA: Famiglia che acquistò nel XVIII secolo il feudo di Balata di Rifalfi, con successivo ottenimento del titolo marchionale nel 1812. Nobile dei Marchesi di Ganzaria.

GUCCIONE PRATA: Famiglia patrizia milanese. Riconosciuta nobile con trasmissione del titolo sia maschile sia femminile.

GUELFI CAMAIANI: Casata di origine germanica, presente in Italia dal IX secolo. Stabilita a Borgo San Sepolcro, assunse il cognome Camaiani. Ottenne il titolo comitale per concessione pontificia.

GUELMI (de): Famiglia elevata alla nobiltà del Sacro Romano Impero nel 1789 per concessione dell’Imperatore Giuseppe II.

GUERRA TORRETTI: Casata di origine modenese, insignita del titolo nobiliare e riconosciuta come nobile di Toano.

GUERRIERI: Famiglia nobile attestata dal XVII secolo, con riconoscimento a Sarzana.

GUERRIERI e GUERRIERI GONZAGA: Famiglia ferrarese divisa in due rami. Uno assunse il cognome Gonzaga. Possedette il castello di Codigoro e fu patrizia di Ferrara.

GUERRIERI di MIRAFIORE: Famiglia piemontese, titolata conti di Mirafiore e Fontanafredda. Il titolo fu confermato con Regio Decreto nel 1893.

GUERRINI: Famiglia originaria di Ravenna. Ottenne il titolo comitale nel 1922 con Breve pontificio e successiva autorizzazione regia.

GUERRINI: Casata pesarese iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà italiana dal 1908. Derivata dal capostipite Guerrino.

GUERRITORE, GUERRITORE BROYA: Famiglia amalfitana, feudataria nel XV secolo, con possessi territoriali e riconoscimenti nobiliari locali. Nobili di Nocera dei Pagani, una linea napoletana venne insignita del titolo di Baroni e la possibilità di aggiungere il cognome Broya.

GUGERT: Casata comitale di Carpineti. Il titolo fu riconosciuto ufficialmente in Italia nel 1904. Appartenne alla nobiltà con trattamento comitale.

GUGGENBERG: Famiglia nobile del Sacro Romano Impero. Discendente dai Riedenhofen, ottenne il riconoscimento imperiale sotto Francesco II nel 1793.

GUGGINO: Famiglia di Bivona che conseguì il titolo baronale del Guasto nel 1764. Il titolo e la nobiltà furono riconosciuti con predicato territoriale.

GUGLIELMI: Casata attestata dal XIII secolo a Firenze, poi presente anche a Siena, Roma e Jesi. Ottenne signorie nel XIV secolo e si articolò in più rami marchionali. Fu aggregata alla nobiltà di Jesi nel XVII secolo e mantenne status patrizio in varie città italiane.

GUGLIELMI e GUGLIELMI GRAZIOLI LANTE della ROVERE: Famiglia originaria di Civitavecchia, decorata del titolo marchionale. Possedette feudi a Vulci, Montebello e altre località, con riconoscimento nobiliare ufficiale.

GUGLIELMO: Casata che ottenne nel 1879 il riconoscimento nobiliare. Godette del trattamento di don e donna.

GUGLIERI: Famiglia piacentina che ottenne la nobiltà nel XVII secolo. Un ramo discese da Francesco Maria, con successiva articolazione familiare e riconoscimenti nobiliari.

GUICCIARDI: Famiglia reggiana trasferita a Modena. Ottenne il titolo comitale nel 1789. Vestì l’abito costantiniano e quello di Malta. Fu patrizia modenese e contò vari rami nobili.

GUICCIARDI: Casata originaria della Valtellina, trasferitasi a Milano, dove ottenne la nobiltà grazie ad alleanze matrimoniali.

GUICCIARDINI: Antichissima famiglia fiorentina attestata dal XII secolo. Ottenne titoli comitali e marchionali e si divise in numerosi rami, tra cui quello dei Guicciardini Corsi Salviati. La nobiltà fu più volte confermata con decreti ufficiali.

GUICCIOLI: Famiglia nota dal XII secolo, infeudata del territorio di Dozza per concessione vescovile. Ottenne successivamente il titolo marchionale.

GUIDELLI – CONTI GUIDI: Ramo derivato dai Conti Guidi di Toscana. La linea di Battifolle passò in Modena e Reggio Emilia. Ottenne il titolo comitale nel XVIII secolo e fu patrizia modenese, con più rami distinti.

GUIDELLI GHISONI: Famiglia che esercitò la signoria di Casalgrande dal XIV secolo. Unì il cognome Ghisoni e mantenne il rango nobiliare fino al XIX secolo.

GUIDI: Famiglia nobile di Romagna, riconosciuta come nobile di Comacchio.

GUIDI: Casata di Montalto, elevata al titolo marchionale nel 1825 e aggregata alla nobiltà di Fermo nel 1832.

GUIDI: Celebre famiglia di origine germanica, signora del Casentino. Si diramò in Romagna, Toscana, Marche e Mantova. Ottenne titoli marchionali e comitali. Un ramo diede origine ai Guidi di Bagno.

GUIDICINI: Famiglia aggregata al Consiglio di Pieve di Cento nel XVIII secolo. Ottenne il titolo comitale dal Duca di Mantova e fu riconosciuta nobile nel Regno d’Italia nel 1927.

GUIDOBONO CAVALCHINI: Casata decorurionale di Tortona, divisa in tre rami. Un ramo assunse il cognome Cavalchini Garofoli. Possedette numerosi feudi e titoli marchionali, baronali e comitali, con riconoscimenti imperiali e sabaudi.

GUIDORIZZI di CORTANO: Antica famiglia nobile di origine lombarda e ligure, discendente dai Rizzi. È documentata a Genova già nel 1099 con Guido de Rizzo. Dal ceppo originario nacque il ramo Guidorizzi, stabilito anche nel Polesine. Il capostipite Pietro fu capitano delle Lance di Carlo V. Il titolo comitale fu confermato nel 1708 e nel 1710, con successivo innalzamento alla dignità marchionale. La famiglia si articolò in vari rami con possedimenti e titoli nel territorio di Cortano.

GUIDOTTI: Famiglia originaria di Reggio, attestata dal 1600. Divenne patrizia di Modena nel 1634. Un ramo discende da Pietro di Francesco e si divise ulteriormente, mantenendo il rango nobiliare modenese.

GUIDOTTI MAGNANI: Casata documentata dal 1307, trasferitasi da Bologna a Modena. Fu iscritta nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà come famiglia patrizia bolognese.

GUIDUCCI: Famiglia originaria di Massa, ammessa alla cittadinanza fiorentina nel 1636. Nota già dal 1344, si articolò in più linee. Un ramo fu iscritto alla nobiltà di Firenze e Pisa, un altro si stabilì ad Arezzo, dove ottenne riconoscimento nobiliare.

GUILLOT: Famiglia decorata del titolo baronale nel 1883 da Re Umberto I. Il titolo fu riconosciuto con predicato e un altro ramo venne iscritto all’Elenco Ufficiale della Nobiltà.

GUISO: Casata originaria di Orosei, riconosciuta nobile in Sardegna dal 1698. Godette del trattamento di don e donna. La famiglia si divise in due rami, entrambi mantenendo lo status nobiliare.

GUINELLI: Famiglia bolognese insignita da Papa Gregorio XIII del titolo comitale. Fu ascritta alla cittadinanza ferrarese. Il ramo principale discese da Oberto Giacomo, articolandosi in più linee familiari.

GUIRGO: Famiglia di origine lombarda, attestata già dal 1400. Fu reintegrata nella nobiltà di Vicenza nel 1705. Stabilita anche a Napoli, ottenne titoli ducali per diploma imperiale nel 1720. Un ramo si stabilì a Salerno e un altro figurò nel Registro delle Piazze Chiuse.

GUITERREZ: Famiglia sarda attestata dal XVIII secolo, residente a Ittiri. Fu compresa nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà come famiglia nobile e cavalleresca nel 1822. Si divise in numerosi rami.

GUZZARDI: Famiglia infeudata dal 1663 del feudo di Pulci o Pulichi. Ottennero il titolo baronale di San Giorgio nel 1681. Furono ascritti alla Mastra Nobile di Augusta e alla nobiltà di Lentini.

GUZZOLINO: Famiglia originaria di Osimo, trasferitasi nel XVIII secolo in Calabria. Infeudata di Cervicati nel 1651. Fu ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta nel 1774. Patrizia di Cosenza.

GUZZONI: Antica famiglia di Correggio, nota dal XV secolo. La casata si estinse nella nobile famiglia Ancarani, mantenendo memoria del rango nobiliare originario.

H

riconoscimento ufficiale dell’Impero risale al Settecento, con successive conferme e iscrizioni nel registro della nobiltà nel Novecento.

HARCOURT (d’): Antica famiglia ligure, presente a Torino già dal XIII secolo. Acquisì beni e titoli tra Piemonte e Monferrato, con vari rami che detennero feudi, cariche nobiliari e diritti su monasteri e territori. Nel tempo ottenne il titolo nobiliare con predicato.

HARDOUIN: Casata di origine normanna, proveniente da Caen. Nel XVII secolo possedeva il ducato di Beaumont, passato poi per eredità. I membri rivestirono importanti cariche e ricevettero onorificenze come l’Ordine di Malta e titoli ducali, con successiva conferma nobiliare in Italia.

HARTUNG: Famiglia nobile con predicato territoriale, riconosciuta come tale e registrata negli elenchi ufficiali della nobiltà.

HAVET (d’): Famiglia originaria della Lorena, riconosciuta nobile dal duca locale nel Seicento. Fu ammessa alla nobiltà fiorentina nel XVIII secolo e ottenne successivi riconoscimenti e iscrizioni ufficiali nel Regno d’Italia.

HEINZELMANN (de): Casata nobilitata dall’Impero nel XVIII secolo, con titolo di nobile del Sacro Romano Impero. Il rango fu confermato in seguito con decreto reale italiano.

HELLRIGL: Famiglia nobile riconosciuta all’interno del Sacro Romano Impero agli inizi dell’Ottocento, con predicato territoriale e successiva conferma ufficiale.

HENRICI de ANGELIS: Famiglia originaria di Chieti, di antica nobiltà. Un ramo fu accolto nell’Ordine di Malta. Il cognome fu assunto per adozione e il titolo baronale venne riconosciuto ufficialmente.

HERRA (de): Casata iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà con titolo di nobile e trattamento di don e donna. La famiglia risulta ben documentata anche nei rami collaterali.

HERRING: Famiglia nobile riconosciuta dall’Impero austriaco nel XIX secolo, con concessione del titolo baronale e registrazione negli elenchi dell’Impero.

HEUKENSFELDT SLAGHEK’ FABBRI: Famiglia nobile riconosciuta nel Novecento, con iscrizione nei registri nobiliari e successiva discendenza documentata attraverso vari matrimoni.

HIERSCHEL MINERBI (de): Famiglia di origine triestina, nobilitata dall’Impero nel Settecento. Ottennero onorificenze imperiali e titoli comitali; un ramo si stabilì nella zona del Lago Maggiore.

HENRICO: Casata di Mirabella Eclano, detentrice di feudi in Campania. Il titolo nobiliare con predicato territoriale fu iscritto negli elenchi ufficiali.

HERCOLANI: Antica famiglia bolognese, attestata fin dal Medioevo. Ottenne il principato del Sacro Romano Impero, numerosi titoli nobiliari e importanti onorificenze, tra cui l’Ordine di Malta. La discendenza comprende vari rami illustri.

HERCOLANI FAVA SIMONETTI: Ramo derivato dagli Hercolani, stabilito a Osimo. Il cognome composto nasce dall’unione di famiglie nobili, con riconoscimento dei titoli principesco e nobiliare.

HERMANN TARGIANI: Famiglia succeduta ad altra casata per adozione, con autorizzazione ufficiale nel XX secolo. Ottenne il titolo marchionale e il riconoscimento nobiliare.

HERMITE (l’): Famiglia di origine francese, presente in Italia dal Quattrocento. Stabilitasi a Firenze, ottenne il titolo baronale e fu iscritta negli elenchi nobiliari nel Novecento.

HERNANDEZ o HERNANDES: Famiglia di origine spagnola, trasferitasi prima in Sicilia e poi nel Sud Italia. Acquistò il titolo comitale nel XVIII secolo.

HOEBERTH (Oberti): Famiglia nobilitata dall’Impero austriaco nel XIX secolo. Ottenne il predicato territoriale e successivamente italianizzò il cognome, con conferma ufficiale del titolo.

HOHENLOHE WALDEMBURG SCHILLINGFÜRST: Antica casa principesca di origine francone, attestata fin dal XII secolo, con titoli sovrani e trattamento di altezza nobiliare.

HONORATI: Famiglia di antica origine lombarda, trasferitasi nelle Marche nel XVI secolo. Alcuni membri entrarono nell’Ordine di Malta. La casata ottenne titoli marchionali e nobiliari riconosciuti ufficialmente.

HORRER (d’): Casata di origine palatina, riconosciuta come nobile con titolo comitale.

HORSCHITZ: Famiglia iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà, con concessione del titolo baronale nel XIX secolo. HUME: Famiglia dei conti di Hume e di Cherisy, con ampia trasmissibilità del titolo per linea maschile.

I

IACI: Famiglia siciliana legata al feudo di Feudonovo, che detennero con titolo baronale. Il rango nobiliare fu riconosciuto ufficialmente e tramandato nel tempo.

IACOPINI: Casata originaria di Montefiascone, insignita del titolo nobiliare all’inizio dell’Ottocento, con riconoscimento esteso ai discendenti.

IACUZZO: Famiglia che ottenne il patriziato di Amantea nel XVII secolo e fu riconosciuta come nobile.

ICHERI: Antica famiglia di Cherasco, documentata dal Quattrocento. Acquisì beni e feudi in Piemonte e Liguria, con titoli comitali e predicati territoriali riconosciuti ufficialmente.

ILARI: Famiglia patrizia originaria di Macerata, riconosciuta come tale negli elenchi nobiliari.

IMBERT o IMBERT PATERNO: Casata che unì il proprio nome a quello dei duchi di Furnari. Ottennero titoli ducali e baronali con riconoscimento ufficiale a fine Ottocento.

IMPALLOMENI: Famiglia siciliana insignita del titolo di nobile di Milazzo, con riconoscimento formale.

IMPELLIZZERI: Antica famiglia originaria di Valenza, diffusa tra Sicilia e Malta. Detenne numerosi titoli baronali e signorili, con feudi e riconoscimenti nobiliari confermati nel tempo.

IMPERATO o IMPARATO: Casata feudale insignita del titolo marchionale nel XVII secolo, con nobiltà riconosciuta e predicato territoriale.

IMPERATORE: Famiglia originaria di Pisa, con un ramo stabilitosi in Sicilia. Ottenne feudi e titoli baronali per concessione imperiale.

IMPERIALI o IMPERIALE: Antichissima famiglia, documentata dall’XI secolo. Possedette vaste proprietà tra Genova, Corsica e Italia meridionale, dando anche dogi alla Repubblica di Genova e utilizzando il cognome Lercari. Si divise in numerosi rami principeschi, marchionali e comitali, con riconoscimenti imperiali e reali.

INCANI: Famiglia sarda insignita della nobiltà e del cavalierato per diploma regio nel XVIII secolo, con trattamento di don e donna.

INCISA: Vetusta casata di origine aleramica, tra le più antiche del Piemonte. Si diffuse in Liguria e nel Regno di Napoli, ottenendo titoli marchionali e comitali e dando origine a numerosi rami nobili.

INCONTRI: Famiglia originaria di Volterra, nobilitata per meriti militari e religiosi. Ottenne titoli marchionali e incarichi cavallereschi nel XVII secolo.

INDELLI: Casata di origine napoletana, ammessa alla cittadinanza nobile di Monopoli.

INGHAM WITHAKER: Famiglia insignita del titolo baronale nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

INGHRAMI: Antica famiglia di Volterra, di probabile origine sassone. Fu feudataria già nel XII secolo e annoverò membri del clero, cavalieri e dignitari ecclesiastici.

INGUAGGIATO: Famiglia che ottenne il titolo baronale nel XVII secolo e successivamente acquisì feudi e titoli marchionali, con riconoscimenti ereditari.

INTERLANDI: Casata feudale presente dal XVI secolo, titolare di baronie e principati in Sicilia, con riconoscimento della nobiltà e trattamento di don e donna.

INVERNIZZI: Antica famiglia nobile di origine italiana, stabilitasi nel Nord Italia nel XVI secolo, con titoli comitali e riconoscimenti successivi.

INVITTI: Casata di origine milanese, infeudata dal Cinquecento. Ottennero titoli marchionali e principeschi, con riconoscimenti ufficiali nel Novecento.

INVREA: Ramo dei Solero, stabilitosi a Genova nel XVI secolo. Famiglia di armatori e feudatari, con titolo marchionale e patriziato genovese.

IORDANOW (de): Famiglia originaria di Genova, ammessa all’Albergo Promontorio e riconosciuta come nobile.

IORDANOW (de) OSNOBICHINE: Ramo genovese della precedente, con riconoscimento della nobiltà.

IPATI: Famiglia padovana di antichissima origine veneziana, già attestata in epoca medievale e dotata di stemma araldico proprio.

IPPOLITO: Ramo mantovano degli Ippoliti, titolari di feudi e castelli. Ottennero conferme di nobiltà e possedevano un articolato stemma araldico.

ISASTIA: Famiglia insignita del titolo marchionale nel XVIII secolo per concessione regia, di origine spagnola.

ISEI: Casata di origine lombarda, trapiantata a Cesena nel XIII secolo. Ebbe rilievo politico e religioso, con incarichi ecclesiastici e benefici feudali.

ISELLA: Famiglia che prese nome da un feudo omonimo, attestata fin dal IX secolo. Ebbe un ruolo importante nello sviluppo civile e religioso della Lombardia, con numerosi esponenti in cariche pubbliche.

ISENGARD (d’): Casata di origine svedese, trasferitasi a Genova e insignita del titolo baronale dal Sacro Romano Impero.

ISIMBARDI: Famiglia di origine longobarda, divisa in più rami tra Pavia e Milano. Ottennero titoli marchionali e incarichi civili e militari di rilievo.

ISOLA (dell’): Antica famiglia di Chivasso, attestata dal XIII secolo. Ottenne titoli baronali e comitali, con rami diffusi in Piemonte e Liguria.

ISOLANI LUPARI: Famiglia bolognese insignita del titolo comitale per concessione viscontea, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

ISOLABELLA (de ISABELLA de CRUCE): Casata nobile riconosciuta ufficialmente negli elenchi nobiliari.

IVANOVICH: Famiglia riconosciuta dall’amministrazione austriaca e successivamente dal Regno d’Italia, con titolo comitale.

J

JABLONSKY: Nobile (mf).

JACCARINO: Conte (mpr).

JACINI: Origine dall’Ungheria, passò in Italia ove ottenne il titolo comitale dal Re Umberto I per il personaggio di Stefano, animoso propagatore del valico del Gottardo. Ramo comitale: Giovanni di Stefano, sp. donna Angelina Brivio dei Mariani, di Santa Maria in Prato da cui: Stefano; figli di Filippo di Giovanni Battista: Carola, Margherita, Paolo, Lodovico, Pietro.

JACOMONI di SAN SAVINO: Antica e nobile famiglia in Toscana e Umbria, detta “de Jacomoni”, ascritta ai Nobili (mf); cognominata predicato di San Savino per R.D. 9 dicembre 1937. Fiorì in Francesco di Enrico e discendenti.

JACONA (La): Famiglia nota dal 1405 in Siracusa, detta Jacona o La Jacona. Baroni di Boscoarione e Mazzarone, di Patro, di Fegotto (successi interni), di Sparato; Signori di Lo Monaco, Luppinaro, San Giorgio, Lo Cucco Rande. Baroni di Mozzaronello (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

JACQUEMOND: Famiglia originaria di Chambéry, nota dal 1782, legata da vincoli di dedizione e fedeltà alla Casa Savoia. Baroni (1834) (mpr); Nobili dei Baroni (mf).

JACQUIER de VANJANI: Origine della Savoia. Baroni per LL.PP. 1865 del Re Vittorio Emanuele II. Riconosciuti con D.M. 1896. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

JAHN RUSCONI: Origine dalla Germania, iscritta al Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale col titolo di Conte (mpr). Riconosciuta con D.M. 13 giugno, RR.LL.PP. 21 ottobre 1926. Ramo piemontese: figli di Arturo di Riccardo: 1) Laura, sp. Nicola Tucci; 2) † Riccardo; 3) Marcella; 4) Carlo.

JARCA degli UBERTI: Famiglia ascritta al Nobiltà Consiglio di Conegliano. Censita nell’Elenco Ufficiale col titolo di Nobili (mf).

JOANNINI: Joannini-Ceva di San Michele, origine di Ceriè. Acquisto da Silvestro Ceva (1796) dei punti di San Michele di Ceva con titolo di Conte e Barone dell’Impero Francese con Decreto Imperiale nel 1814. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf). Patroni di San Marino (m). Sussiste in tre linee.

JOCTEAU: Origine da La Charité-sur-Loire. Ebbe il titolo baronale con R.D. 9 giugno 1901 e successive LL.PP. del 19 dicembre dello stesso anno. Conte con Breve di Papa Leone XIII il 5 febbraio 1901; titolo autorizzato con R.D. 1927. Conte (mpr); Barone (mpr). Ramo primogenito: Augusto di Carlo, sp. Giuseppina Gay dei Conti di Quarti, di Marchi, di Lesegno e Roscino, da cui: Giancarlo, Maria Virginia; fratelli: Augusto, Enrichetto, Maria Ottavia.

JOPOLO: Conte di Naso (mpr) nel 1811.

JORIO: Patrizi di San Marino (m), residenti in Napoli.

JOTTI: Residenti in Lugo; Patrizi di San Marino (m).

JUCCO (lo): Famiglia nobile tarantina nota dal 1616. Riconosciuta nella Nobiltà Generosa dal Re di Napoli Ferdinando IV nel 1793. Nobili di Taranto (mf). Attuale rappresentante: Giacomo di Domenico, sp. Nob. Mariella Rodinò, da cui: Domenico, Manfredi, Maria Rita, Palma; fratelli: Clara, Caterina, Franz, Lodovico.

JURISCOVICH: Nobili (mf), predicato di Hagendorf. Arma: troncato; nel primo di rosso al braccio destro armato impugnante una scimitarra d’argento con impugnatura d’oro; nel secondo d’argento a tre alberi al naturale, terrazzati di verde.

JUVALTA (di): Feudatari della Rezia, noti dal XII secolo, con sede nel Castello di Juvalta sul Reno. Passò poi nell’Engadina. Signori di Samaden. Baroni di Juvalta (mpr), Nobili (mf). Attuali rappresentanti: Teresa, di Attilio Costantino; di Antonio Scipione, ved. Vaccarone Alba; di Attilio Costantino; di Antonio Scipione, in Cima.

K

KAPNIST o CAPNIST: Famiglia che ottenne dal Senato Veneto, il 6 gennaio 1702, il titolo di Conte. Ascritta all’A.L.T. nel 1741. Conti (mf).

KATARGI: Famiglia iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale dei Nobili Italiani. Conti (mpr) per concessione del 1891.

KECK di SCHWARTZBACH: Nobili del Sacro Romano Impero (mf). Arma: di nero, al leone d’oro.

KERN: Famiglia che ottenne il cavalierato ereditario, per discendenza ambosex, dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe con Diploma del 1877. Riconosciuta con Decreto Presidenziale del 1927. Cavalieri (m).

KERN: Famiglia che ottenne il Cavalierato dell’Impero Austriaco il 26 luglio 1867. Cavalieri (m); Nobili dell’Impero Austriaco (mf). Estinta nella linea maschile.

KLEBELSBERG: Famiglia nobile attestata dalla Matricola della Nobiltà Tirolese il 9 dicembre 1924, con anzianità dal 1829. Nobili di Thurnberg (mf).

KLODIC: Famiglia nobilitata dall’Imperatore Francesco Giuseppe d’Austria nel 1880. Riconosciuta nel Regno d’Italia con Decreto Presidenziale del 1927. Godette del titolo di Nobile e Cavaliere di Sabladoski (mpr). Attuale rappresentante della linea fiorente: Cavaliere Egone di Paolo.

KNOPP: Famiglia che ottenne dall’Imperatore Francesco I nel 1832 il titolo di Nobile dell’Impero Austriaco col predicato di Kirchwald. Cavalieri dell’Impero Austriaco (1680); Baroni dell’Impero Austriaco (1872). Cavalieri e Nobili (mf); Baroni dell’Impero Austriaco (mf) col predicato di Kirchwald. Riconosciuta nel Regno d’Italia con Decreto Presidenziale del 1926.

KOBAU: Detta anticamente anche Cobau, questa nobile famiglia fiorì in Ungheria, Boemia e Austria. Attorno al secolo XVIII un ramo fiorì in Carinzia ed in Trieste, ove venne italianizzato a seguito dell’unione della Venezia Giulia. Fiorì anche a Rifenberg; nell’Ottocento Joseph ed altri della famiglia erano notabili nel commercio triestino (Muggia, ecc.). Il precitato Joseph fu perseguitato per le sue idee politiche. Nobili (mf). Attuale rappresentante: Nob. Rag. Comm. S. Sep. Livio di Graz.

KONDACHEFF: Famiglia originaria di Malaya Viska, nel distretto di Elisavetgrad (Russia). Ebbe rango ed onori principesci da tempo antico, come discendente dei Mourza Tartari. Riconosciuta dal Re Vittorio Emanuele III nel 1926, con Regio Decreto e RR.LL.PP. 1927, nel titolo di Principe e Don.

KOTZIAN: Origine della Prussia ed ammessa alla Nobiltà di Livorno con Sovrana Risoluzione del 1851. Nobili di Livorno (mf). Attuali rappresentanti: Alberto di Pietro, sp. Clara Billiotti, da cui: 1) Rita, sp. Gino Jovene, da cui: Federica e Gianluca; 2) Giancarlo; 3) Piero, sp. Marcella Mainardi, da cui: Clara; fratello: Enrico, sp. Maria Billiotti, da cui: 1) Maria Luisa, ved. Gastone Guida, da cui: Maria e Silvana; 2) Anna, sp. Giovanni Pult, da cui: John Andrey e Annmaria.

KRAUS: Famiglia di Firenze. Baroni (mpr). Rappresentanza di San Marino. Patrizi di San Marino (m).

KRENTZLIN: Origine svizzera, del Cantone di Zurigo. Passò in Milano nel secolo XVIII. Riconosciuta nella Nobiltà dall’Imperiale Regio Consiglio di Governo del 1787. Nobili (mf). Iscritta nell’Elenco Ufficiale in persona di Antonio di Luigi di Giovanni.

KRETZULESCO: Polacca d’origine, questa famiglia ottenne con Regio Decreto del 1900 e successive LL.PP. il titolo di Principe sul cognome. Naturalizzata italiana dal 1902. Principi (mpr), Don e Donna. Fiorente in: Nicola di Emanuele, sp. Emanuela Maria del Conte Quaranta; sorella: Alessandrina, sp. Conte Lewis de Visnes de Ponthieu. Arma: inquartato d’azzurro e d’oro, a due scaglioni dell’uno nell’altro contrapposti.

KUMERLIN: Nobili dell’Impero Austriaco, col predicato di Querciavalle (mf).

KUSEL: Famiglia iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale dei Nobili Italiani col titolo di Barone (mpr), concessione del 1890. Iscritta nell’Elenco Ufficiale in persona del Barone Adolfo Arturo di Adolfo di Selig.

L

LABELLA: Famiglia di origine umbra passata in Ismailia. Nobili di Terni (mf) (1814).

LABIA: Famiglia di origine di Cerignola. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Principi (mpr). Regio Decreto di concessione 9 aprile 1938.

LABIA: Oriunda di Catalogna, passò in Venezia ove fu ascritta al patriziato nel 1646. Confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1821. Conti per Regio Decreto 20 novembre 1910 e RR.LL.PP. 29 gennaio 1911. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Patrizi Veneti (mf), N.U. e N.D.

LABOCCETTA: Casa di Reggio Calabria nota dal 1400. Ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1720. Nobili (mf).

LABONIA: Famiglia nota in Rossano ed infeudata dal 1679 di Campana e Bonchigliero. Vestì l’Ordine Costantiniano come quarto della Famiglia Colonna. Baroni per Patenti del Re Gioacchino Murat. Nobili (mf).

LABRUZZI: Marchigiana d’origine, conseguì la Nobiltà di Filottrano nel 1858. Nobili di Filottrano (mf).

LADERCHI: Casa discendente da Erro di Malpiglio vivente nel 1173, creato feudatario di Laverchio, in Valle Senio, presso Riolo. Nota in Faenza dal XII secolo. Conti di Montalto e di Albinea. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

LADO: Casa fiorente in Sardegna e diramata in più linee, fregiata del cavalierato ereditario sin da tempi remoti. Ottenne Nobiltà nel 1671. Cavalieri (m), Nobili (mf), con trattamento di Don e Donna. Attuali rappresentanti: ramo di Ozieri; figli di Guido di Cosimo: 1) Antonietta, sp. prof. Arturo Marpicati; 2) Laura; 3) Ugo, sp. Atena Goidanich; 4) Emma, sp. Vittorio Balbo.

LAFARINA: Di origine portoghese e trapiantata in Sicilia da un Nicolò Lafarina cavaliere cupano al servizio del Re Martino e governatore della città di Termini nel 1449. Ebbe la baronia di San Basilio, di Salina, di Trapani, di Aspromonte, di Larmunissa, di Bordonaro e per privilegio di Filippo IV il marchesato di Modone nel 1650. Vincenzo cappellano d’onore di Re Filippo III; altro Vincenzo fu governatore del Monte e della Compagnia della Pace. Arma: di rosso, al castello a due torri merlate di tre pezzi d’oro, aperto e finestrato del campo.

LAFRAGOLA: Origine di Lucera succeduta alla nobile famiglia Aquilana dei Quinxi, nel titolo di Marchese di Preturo (1700). Autorizzata ad assumere il cognome Quinxi con Regio Decreto 1896 e RR.LL.PP. del 1899. Marchesi di Preturo (mpr), Nobili dei Marchesi di Preturo (mf).

LA FRANCESCA: Antica famiglia di Eboli; ottenne il titolo di Barone (mpr) con Regio Decreto di concessione 12 ottobre 1939.

LAFRANCHINI: Aggregata al Nobile Consiglio di Verona dal 1407. Conti Palatini del Sacro Palazzo Lateranense nel 1452, confermati dalla Repubblica Veneta nel 1696 e poi dall’Impero Austriaco con Sovrana Risoluzione del 1857. Nobili (mf); Conti Palatini (m), Nobili dei Conti (f).

LAGHI LEITGEB: Nobili e Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

LAGO (Dal): Famiglia trentina originaria della Lombardia. Nobili del Sacro Romano Impero (mf). Predicato di Campostella. Decreto Ministeriale di riconoscimento 23 marzo e 13 novembre 1937. Vittorio, di Giulio; figli: Maria Lina, Flaviano; fratello: Gerolamo.

LAJOLO: Casa dell’astigiano che possedette la Signoria di Casasco dal XIV secolo. Signori di Cossano. Ottenne il titolo comitale il 27 marzo 1829. Fiorisce ai nostri giorni in due linee. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito rappresentato dai discendenti di Clemente di Luigi di G. Battista. Ramo secondogenito dai discendenti di Amedeo di Ferdinando di G. Battista.

LALATTA: Casa oriunda dei Signori di Vallisinera nell’Appennino parmense, ove fu feudataria. Conti del Sacro Romano Impero per Bolla dell’Imperatore Sigismondo in data 30 luglio 1432. Conti Palatini con privilegio di inserire nello stemma originale le insegne Medicee, per volere del Pontefice Clemente VII nel 1530. Marchesi per Patente Farnesina del 1695. Eredità dai Costerbosa armi e cognome ed il ramo primogenito dei Lalatta fu autorizzato a portare i due cognomi con Decreto Regio 1880. Marchesi (m), Nobili dei Marchesi (f); titoli comuni a tutte le linee dei Lalatta.

LALLI: Famiglia romana che ottenne il patriziato nel 1518. Conti di Ripalta nel 1786. Patrizi Romani (m), Patrizi di Todi (mf). Conti di Ripalta (m), Nobili dei Conti di Ripalta (f). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale del 1941.

LA LOMIA: Casa già baronale di Renda che ebbe nel 1790 il titolo di Barone di Carbucia e Torrazza. Baroni di Renda (mpr), Baroni di Carbucia (mpr).

LAMA (de): Origine di Spagna, passata in Parma, ebbe la Nobiltà da don Ferdinando di Borbone nel 1766. Nobili (mf). Discendenti da Agostino di Antonio di Giuseppe; figli di Pietro di Francesco: 1) Giulio, sp. Piera Piana, da cui: Paolo, Annunziata, Ada; 2) Francesco; 3) Guido, sp. Elsa Sc. Giovanni, da cui: Laura, Pietro; 4) Vittorio, sp. Rosa Veneziani, da cui: Pierandrea.

LAMBARDI: Casa divisa in due rami, di Mammi di Tuoro. Patrizi di Arezzo.

LAMBARDI: Origine di Portoferraio. Nobili di San Miniato nel 1849. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana. Nobili di San Miniato (mf).

LAMBERTENGHI: Casa della Valtellina, originaria di Como, nota dal 1350. Godeva privilegi in Stazzona, Villa e Ceredo. Conti della Cassina dei Pusterini nel Lodigiano. Vestì l’abito di Malta. Conti (1886), Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

LAMBERTI e LAMBERTI ROSSELMINI GUALANDI: Antica famiglia magnatizia e consolare fiorentina nota fin dal IX secolo. I Rosselmini Gualandi furono fra le più antiche famiglie pisane. Ebbero dignità di Conti Palatini, possedettero varie signorie e furono ascritti al Patriziato pisano e fiorentino. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Nobili di Colle (mf). Attuale rappresentante: Conte avv. Pier Lamberto. Sorella: Fanny Amalia, sposa del conte Lodovico Sormani dei Conti di Missaglia.

LAMBERTI: Casa napoletana. Patrizi di Bari (m), Nobili dei Patrizi di Bari (f).

LAMBERTI: Origine di Robilante, poi in Cuneo e in Castelletto Stura. Ebbe punto di Cavalierone (per eredità Balbo) e parte ne acquistò dai Conti Romagnano. Cesare cedette i feudi al Regio Patrimonio e fu investito di Ceresole e Palermo nel 1762. Signori e Conti di Vignolo nel 1678. Signori e Conti di Castelletto Stura; Signori di Villanova Solaro nel 1673. Conti di Castelletto (mpr), Nobili dei Conti di Castelletto (mf). Decreto Ministeriale di riconoscimento 24 maggio 1898.

LAMBERTI: Famiglia consolare genovese. Nota in Savona dal 1141. Figura iscritta alla Nobiltà genovese dal 1783. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 1902. Nobili di Savona (mf).

LA MOTTA: Baroni di Salinella (mpr). Baroni di Silvestro (mpr).

LAMOTTE: Casa toscana ascritta alla Nobiltà livornese. Nobili di Livorno e Nobili di Volterra (mf). Attuale rappresentante: Franco di Giuseppe di Sebastiano, sposa Maria Luisa Pieraccini, da cui: Camillo, Francesco, Giuseppe, Filippo.

LAMPANI: Casa stabilita in Montefiascone dai tempi della Rocca di Gavignano. Fornì più volte quarti nelle prove per l’ammissione nell’Ordine di Malta. Nobili di Montefiascone (mf).

LAMPUGNANI: Casa compresa nella Matricola Viscontia; ebbe per stipite un Guglielmo nel 1253. Conti di Trecate (1610); Marchesi di Casalputignano; Patrizi milanesi confermati con Sovrana Risoluzione del 1816; Patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna. Altro ramo risiedette a Cerro Maggiore, ottenendo riconoscimento di nobiltà con Decreto Ministeriale 1902. Patrizi milanesi (m), con don e donna.

LANATA: Antica famiglia di Chiavari, che dette nei secoli notai, giuristi e sacerdoti. Arma: d’azzurro, al leone in atto di tosare con le forbici una pecora al naturale su terreno.

LANCELLOTTI: Casa principesca originaria di Trapani, per stipite Lancellotti. Passata in Roma dal 1442, ove ottenne il principato di Lauro dall’Imperatore Carlo VI nel 1726. Nobili romani (1589); Marchesi (1688). Si estinse in casa Massimo, il cui ramo ne assunse definitivamente arma, cognome e titoli per concessione di Papa Pio IX in data 19 gennaio 1865. Principi di Lauro e Marzano (mpr); Principi (mpr); Coscritti (mpr); Patrizi romani (mf), con trattamento di don e donna. Ramo primogenito, figli di Filippo di Giuseppe: 1) Ottavia, sp. conte Franco Gambero; 2) Maria Angelica; 3) Laura, sp. don Alessandro dei principi del Drago; 4) Lavinia, sp. dott. Daniel Ferrè; 5) Orazio Maria; 6) Livia; 7) Ginevra Marinella, sp. Rovero Campello; 8) Maria Cristina, sp. Luchino dei conti Zileri dal Verme; 9) Pietro, sp. Flavia dei conti di Campello, da cui: Ottavio, Giovanni Battista, Beatrice; 10) Maria Immacolata.

LANDERSET (de): Origine di Friburgo. Nobili (1782). Nota dal secolo XVI. Nobili di Friburgo (mf).

LANDI: Già Lando o Landi. Bonizone fu Console di Piacenza nel 1132. Conti di Venafro. Signori dei feudi imperiali di Compiano, Torresana, Bardi e Pieve di Bedonia. Conti nel 1405 per privilegio del Duca di Milano. Signori delle Caselle del Po; di Chiavenna con titolo marchionale (1648). Marchesi di Chiavenna (m); Conti (m). Ramo discendente da Lodovico Lodovico di Luigi di Lodovico, sp. Clelia Pignatti Morano di Custodia, da cui: Uberto, Giampaolo; fratelli: 1) Giampiero, 2) Bianchina, sp. ing. Castagnini.

LANDI (LANDO): Antica famiglia veneziana, detta in passato Lando, un ramo della quale si trasferì nel secolo XVII sul Lago di Garda.

LANDI VITTORI: Origine di Velletri. Nobili di Velletri e di Cori (mf).

LANDO: Famiglia nobile di Verona, originaria di Candia, nota dal 1486. Conti nel 1713. Ascritta all’A.L.T. Confermata nobile con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1823. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

LANDOLINA: Origine di Normandia, passata in Sicilia con Rottolando, Signore di Avola intorno al 1100. Nobili in Noto, Catania e Palermo. Infeudata di Frigintini (1300), di Bauli (1392), Belliscara, Bonivini, Burgio e Cammaratini. Vestì l’abito di Malta dal 1564. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 18 marzo 1881. Principi di Torrebruna e, con Decreto Regio del 1880, Duchi di Sorrentino. Marchesi di Salinas (mpr); Baroni di Friddicelli (mpr); Nobili col predicato dei detti titoli (mf). Marchesi di Sant’Alfano; Baroni di Polino.

LANDRIANI: Antica e illustre casa di Milano nota dal 1053. Figura nella Matricola degli Ordinari di Milano del 1277. Trasse il cognome Landriani dal Castello di Landriano fra Milano e Pavia. Signori di un quinto di Vigoleno. Una linea fu ascritta al patriziato di Milano; altra al patriziato pavese; altra è nota come linea dei Conti di Spino e di Mandrino. Riconosciuta nel ramo di Trezzo con Decreto Presidenziale 1926 e nel ramo milanese con Regio Decreto 1893.

LANDUCCI: Famiglia nobile di San Sepolcro dal 1821, originaria di Caprese, ove fu nota dal 1490. Nobili di San Sepolcro (mf).

LANDUCCI: Origine di Montefollonico, passata a Siena, ove fu aggregata al Monte del Popolo. Nota in cariche pubbliche dal 1395; diede il Beato Cristoforo monaco (†1461). Nel 1602 ebbe il cavalierato di Malta e nel 1639 quello di Santo Stefano. Patrizi di Siena (mf).

LANFRANCHI ROSSI: Casa passata in Italia con Ottone I e dal secolo XI potente in Pisa. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana. Patrizi di Pisa (mf).

LANGER (de): Famiglia elevata al grado di Nobiltà dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe con diploma dell’8 agosto 1884. Nobili (mf).

LANGOSCO: Famiglia illustre risalente alla remota epoca carolingia; capostipite Cuniberto, giudice del Sacro Palazzo e Conte di Lomello, il cui figlio Ottone fu protoscrittario e Conte di Pavia. Conti Palatini Imperiali con prerogative sovrane. Da questo ceppo si diramarono i Langosco, i Lomellini, i Conti di Cerreto, di Meda, di Albignano ecc. Conti di San Paolo Leria (mpr); Nobili dei Conti Palatini di Lomello (mf).

LANTANA (de): Famiglia di Zara confermata nella Nobiltà con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1882. Nobili (mf). Riconosciuta con Decreto Presidenziale 1926.

LANTE della ROVERE: Casa nobile pisana del 1200, che nel secolo XVII ereditò i beni dei Giuliano della Rovere dei marchesi di San Lorenzo in Montelongo. Ebbe il marchesato di Massa nel XVI secolo, il ducato di Bomarzo ed il sacerdozio cardinalizio. Nel 1815 il principe di Canale acquistò dal Granducato di Spagna il feudo di Canale nel Lazio. Conseguì rango principesco in Roma nel 1854 con il titolo di Duca per Breve del Papa Pio IX, in persona di don Antonio Lante. Duchi (mpr); Nobili Romani (per Senatus Consultum 17 gennaio 1854); Nobili di Foligno (mf); con trattamento di don e donna. Ramo primogenito: Pietro di Antonio, sp. Marianna Fourcade Hurlande, da cui: Angela, Marcantonio, Patrizia e Livia.

LANTERMO: Famiglia piemontese. Visconti di Montelupo (mpr) per concessione della Repubblica di San Marino (1942).

LANTIERI di PARATICO: Origine dell’Istria; capostipite Lantiero del 932. Passata nel secolo XII in Lombardia. Possedette vaste terre a sud del Lago d’Iseo. Nobili (mf), attualmente divisa in due rami.

LANZA: Origine di Mondovì, succedette nel titolo di Visconti di Demonte nel 1829 ai Canubi Bolleris. Conti (mpr) con Regio Decreto 14 luglio 1895. Nobili dei Conti (mf).

LANZA: Illustre casata oriunda dei Duchi di Baviera. Duchi di Vizzini; Marchesi di Santa Elia; Baroni di Scicca e Mezzara nel 1751; Nobili di Palermo e Conti di Almerita nel 1850; Baroni di Randazzo nel 1536; Conti di Mussomeli nel 1564; feudatari con mero e misto imperio sulla baronia di Trabia nel 1538 e per successione Baroni di Rigulfo. È divisa nelle linee dei Duchi Lanza, dei Principi di Trabia, Lanza Branciforte dei Marchesi, Lanza d’Ajetta, dei Lanza Filingeri Principi di Mirto, dei Lanza Principi di Scalea, dei Lanza Baroni di Marcotabiano, dei Lanza Conti di Assaro.

LANZAVECCHIA: Antica famiglia divisa nei rami di Alessandria, Sant’Andrea e Burio; nota dal 1197. Signori di Basaluzzo (1469). Consignori di Burio (per dote Asinari). Conti di Burio (mpr). Patrizi di Alessandria (mf).

LANZIROTTI: Famiglia nota in Salemi dal 1398. Dal secolo XV godette del Cavalierato. Ebbe la Baronia di Sinagia (1654) ed ottenne attestato di nobiltà in Palermo il 4 giugno 1788. Baroni di Gangazzini (1801) (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LAPARELLI BALDACCHINI PITTI: Famiglia nota fra le primarie in Cortona nel secolo XIV, oriunda di un Lapo di Goro (1359), i cui discendenti vestirono moltissime volte l’abito di Santo Stefano. Patrizi di Cortona (mf).

LA PLACA: Antica famiglia siciliana, fiorita in Palermo e Torino. Diede cancellieri, senatori e giudici della Regia Corte nel 1600 e 1700. Baroni (Re Carlo II, 1684). Nobili (mf) per RR.LL.PP. 19 novembre 1667. Arma: fasciato d’oro e d’azzurro con il capo di rosso e tre palle d’oro. Attuali rappresentanti: 1) Gaetano; 2) Natale di Gaetano; 3) Lidia di Natale; 4) Francesco di Natale; 5) Giorgio di Gaetano; 6) Bianca di Giorgio; 7) Gaetano di Giorgio.

LARDEREL (de): Famiglia originaria della Francia. Conseguì la nobiltà di Volterra nel 1833 e quella di Livorno nel 1836. Conti di Monterboli (1837). Conti (m). Nobili di Livorno (mf). Nobili di Volterra (mf). Nobili dei Conti (f).

LA ROCCA: Baroni di San Germano (mpr) di Musebbi (mpr).

LARUSSA: Famiglia di Catanzaro, residente a Catanzaro. Conti con Decreto 10 dicembre 1928 e RR.LL.PP. 28 dicembre 1928. Ignazio, firmatario della protesta del 1848 contro il Borbone, fu Deputato e Senatore con Vittorio Emanuele II; Leonardo fu Deputato e Senatore con Umberto I. Conti Lanzaigni di Catanzaro (1860, m). Gemma Fazzari, in Catanzaro 1954; figli:

Conte Leonardo Mario, dott. in scienze sociali, monaco nel 1893;

Rachele, nata a Roma nel 1895, vedova del nobile Saverio Mottola;

Giuseppe, in Catanzaro 1897, morto nel 1960, professore di Pedagogia;

Achille, nato nel 1898, sposò Fernanda Feroci, da cui: Gemma e Ignazio;

Camillo, invalido di guerra, nato nel 1899, sposò Tile Cola (1962), da cui: Gemma;

Domenico, avvocato cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, commendatore di San Gregorio Magno, ufficiale Mauriziano, deputato al Parlamento, nato nel 1900, sposò Beatrice Bianchi;

Agnese Giannò di Cartulano. Figli di letto: 1) Ismene, nata nel 1927, sposò il principe don Mario Chigi Albani della Rovere; 2) Anna Maria, nata nel 1929, sposò il dott. Piero Sanavio; 3) Anna, nata nel 1902, sposò il generale Ernesto Ferone; 4) Maria Pia, nata nel 1904, sposò il professor Gennaro Pavone; 5) Raffaele, avvocato, commendatore dell’Ordine d’Italia, nato nel 1905; 10) Moltole, avvocato, invalido di guerra, nato nel 1906, sposò Maria Francesca Albani.

LASAGNA: Origine di Fontanabuona, passata in Crema, quindi in Gavi e nella città di Genova. Ascritta all’Albergo Cattaneo. Giovanni Giorgio era capitano della Galea “Diana” alla battaglia di Lepanto. Patrizi Genovesi.

LA SPADA: Antica e nobile famiglia di Gubbio. Il Beato Guido salì agli onori dell’altare nel 1320. Arma: di rosso a tre spade d’argento guarnite d’oro, in banda; col capo d’azzurro a tre gigli d’oro bene ordinati. Conti e Conti di Collescipoli (mf), con trattamento di don e donna. Attuali rappresentanti: Conte Antonio Gregorio, sp. donna Maria Teresa Faranda, da cui: a) Conte Giovanni, sp. donna Giuseppina Augenti; b) Conte Ferdinando; c) Contessa Rosa; sp. Vito A. Bellezza, professore universitario; fratelli: Conte Elio, sp. Maria Loiacono; Contessa Lavinia; Contessa Jole; Contessa Lidia.

LASSATOVICH: Famiglia polacca, residente a Venezia, Merano, Este e Verona. Riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale 13 dicembre 1896. È imparentata ai Giustiniani Recanati. Il ramo secondogenito è riconosciuto nella nobiltà di Polonia per Decreto Ministeriale 1899 (mf).

LATINI: Famiglia marchigiana originaria di Mogliano. Per nomina pontificia Conti Palatini (1792). Nobili di Camerino (1792). Riconosciuta dalla Consulta Araldica nell’Elenco Ufficiale 1922. Palatini (m), Nobili di Camerino (mf).

LATTANZI: Famiglia di Foligno, iscritta nell’Elenco della Nobiltà Italiana. Nobili (mf). Attuale rappresentante: Bernardino di Paolo, sp. Giuseppina Diemoz, da cui: Paolo e Valerio; sorella: Paola Romana, sp. nobile dott. don Cesare Meloni.

LAUGIER (de): Famiglia originaria della Francia che ebbe linee in Provenza, Valle di Barcelonnette e Contea di Nizza. Riconosciuta dalla Camera dei Conti di Provenza (1667) e dal Senato di Torino (1785). Baroni (29 aprile 1834). Cavalieri dell’Impero Francese (1809). Baroni (mf). Nobili dei Baroni (f). Ramo primogenito (figli di Giuseppe di Enrico): 1) Lidia, sp. Visconte Guido Lantermo di Torre Letti; 2) Enrico, sp. Clarice Casolide, da cui: Maria Adele, Carlo Alberto, Maria Clotilde.

LAUREATI: Antica famiglia originaria di Loreto Aprutino, stabilitasi a Montecosaro nel 1430. Stipite genealogico Virgilio (secolo XVII). Decorata del titolo di Marchese (mpr) con Regio Decreto 17 febbraio 1925 e RR.LL.PP. 21 giugno 1925. Marchesi (mpr), Nobili dei Marchesi (mf). Altra linea: Marchesi (m). Regio Decreto 7 febbraio 1938. Ramo di Mario di Camillo: 1) Pietro, sp. Licia Schneck, da cui: Mario, Maria Luisa, Paolo, Enrico; 2) Vittorio, sp. nob. Claudia Boccabianca, da cui: Raffaella, Maria Cristina, Roberto.

LAURI: Origine di Loreto Piceno. Patrizi di Macerata e Nobili di Sanseverino (mf).

LAVAGGI: Famiglia nobile genovese passata in Sicilia nel 1400. Ebbe la concessione del titolo di don (1633) ed il feudo di Buxalci (1652). Ascritta alla Mastra Nobile di Augusta nel 1769. Ottenuto attestato di nobiltà con Decreto Ministeriale 1909. Conti (mpr), Nobili dei Conti (f).

LAVAGGI: Fiorita in Sicilia nel secolo XVIII, questa casata è nota a Trapani, Marsala e Caltagirone. Acquistò il marchesato di Montebello che ottenne nel 1833 da Papa Gregorio XVI. Ebbe la nobiltà romana nel 1844. Imparentata ai Centurione-Scotto, ai Marescalchi e ai Lante della Rovere.

LAVIANO: Famiglia feudataria, divisa ai primi del secolo XVIII in due rami: 1) Marchesi del Tito (1705); 2) Duchi di Satrano (1718); 3) Nobili di Salvia (1658).

LAVISON: Origine della Toscana, ebbe da Re Vittorio Emanuele II il titolo ereditario di Conte con Regio Decreto 27 marzo 1870. Conti (mpr), Nobili dei Conti (f).

LAVIZZARI: Famiglia di Valtellina, riconosciuta nella sua vetusta nobiltà con Regio Decreto 1940. Nobili (mf).

LAZARI: Origine di Castelnuovo Scrivia, passata quindi in Alessandria. Nota dal 1774; ottenne nel 1836 da Re Carlo Alberto il titolo di Conte di Alessandria (mpr). Patrizi di Alessandria (mf). Nobili dei Conti (mf). Nobili (mf).

LAZARI LAZARA PISANI ZUSTO: Famiglia divisa in molti rami, assai antica in Padova. Ebbe il titolo di Conte dal Senato Veneto nel 1613 e fu infeudata di Palù. Marchesi per volere di Carlo Emanuele di Savoia (1670). Nobili di Padova, confermati con Sovrana Risoluzione Austriaca 1819. Aggregata col cognome Pisani-Zusto nel 1894. Ottenuto nuovo riconoscimento del titolo di Conte (mpr) con Decreto Regio 1894. Nobili dei Conti (mf). Nobili (mf).

LAZZARINI: Famiglia originaria di Morrovalle; stipite Lazzarino (1200), figlio di Guarnerio III, duca di Spoleto e marchese di Ancona, discendente del Conte Suevo Warsho o Guarnerio della famiglia dei Conti di Lenzburg, disceso in Italia nel 1053 con Federico di Lorena. Patrizi di Macerata ab antiquo; al ramo diretto fu riconosciuto nel 1909 il titolo comitale. Conti (mpr), Patrizi di Macerata (mf).

LAZZARINI BATTALLA: Famiglia decorata del titolo di Barone dall’Imperatore Maria Teresa nel 1770. Fu autorizzata ad aggiungere il cognome Battalla nel 1742 per Decreto dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Il titolo di Conte fu concesso dal Senato Veneto nel 1771 ai Lazzarini e rinnovato con Decreto Regio 1924 e RR.LL.PP. 1925. Venne poi riconosciuto nel titolo di Barone del Sacro Romano Impero con Regio Decreto 1925. Conti (mpr), Baroni del S.R.I. (mf). Ramo primogenito: Giacomo di Nicolò, sp. Giuseppina Dobrinj, da cui: Tiziana e Nicolò; sorella: Anna Maria, sp. Francesco Neri; 2) Serafina, sp. Matteo Tolja.

LAZZARONI: Famiglia nota dal secolo XVII in Cremona. Ebbe il titolo di Barone dal Re Umberto I nel 1879. Vestì l’abito di Malta per grazia magistrale e dei Santi Maurizio e Lazzaro. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni.

LAZZONI: Famiglia carrarese riconosciuta nella Nobiltà nel 1794. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Nobile (mf).

LAZZONI (già Moreschi): Famiglia carrarese di origine lombarda, decorata della Contea di Deusi per investitura del 1775. Imparentata alla illustre casata Lamba Doria. Conti di Deusi (mpr); Nobili (mf). Ramo primogenito (figli di Renato di Vittorio Giuseppe): 1) Vittorio; 2) Riccardo, sp. Anna Maria Cattani, da cui: Maria Teresa e Renato; 3) Maria Gabriella, sp. don Alfonso Litta Modignani dei marchesi di Menzago e Venago (Nobili dell’Impero Austriaco, mf).

LAZZOTTI: Nobili di Sarzana (mf), per ascrizione a quel Libro d’Oro il 1º gennaio 1792.

LEALI: Famiglia nobile di Asola, la cui genealogia certa risale a Giuseppe (1642). Nobili cittadini di Mantova (1787). Conti (1691); altro titolo di Conte (patente farnesiana) nel 1728; Marchesi (1754); riconosciuti dalla Repubblica Veneta (1785). Confermati nella nobiltà con Sovrana Risoluzione 1822 e nel titolo di Marchese nel 1829. Marchesi (mpr); Nobili dei Marchesi (mf); Nobili (mf).

LEARDI: Origine di Tortona, poi in Viguzzolo; decorata del titolo di Conte il 31 marzo 1832. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 4 marzo 1900. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito: Francesco di Biagio; fratello: Alberto, sp. Fausta Ravina, da cui: Margherita e Patrizio.

LEATI: Già “Aleati” e dal secolo XVI “Leati”. Nobili di Ferrara (mf). Ramo di Lucio di Bartolomeo: figli: 1) Laura, sp. Luigi Belli; 2) Maurizio, sp. Laura Brunelli; 3) Riccardo; fratelli: 1) Magnus, sp. Maria Pezzini, da cui: Agata e Ippolito; 2) Sigfrido, sp. Olga Argenziano, da cui: Paolo Mario.

LECCA DUCAGNI GUEVARA SUARDO: Origine albinese e poi nel Napoletano dal secolo XVI. Decorata del titolo di Duca con Regio Decreto 2 agosto 1914. Duchi (mpr); Nobili dei Duchi (mf), con don e donna.

LECCO: Famiglia iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di Nobili di Massa (mf).

LECHI: Già “Leuco”. Origine di Lecco e passata in Brescia nel secolo XIII. Oriunda dei “De Manzonibus” o pure di Lecco. Signori di Bagnolo di Nogarole col titolo di Conte (1745) per Ducale Veneta; Signori della Meduna con le trentasei Ville annesse; Nobili del Serenissimo Dominio (1750). Conti dell’Impero Napoleonico (1809); Baroni dell’Impero (1810); Conti della Meduna; Conti di Bagnolo e Signori di Botteglia e Nogarole; Conti di Bagnolo di Nogarole (m); Conti della Meduna e Ville annesse (m). Baroni dell’Impero Francese (mpr). Nobili (mf). Marchesi di Castelnuovo di San Cassiano (mpr). Ramo primogenito: Faustino di Teodoro, sp. Contessa Paolina Bettori Cazzago, da cui: 1) Teodoro, sp. nobile Laura dei Conti Agliardi, da cui: Faustino, Paolo, Gio. Battista; 2) Federica; 3) Luigi; 4) Piero; 5) Francesco, sp. nobile Lodovica dei Conti Piccinelli; 6) Maria Immacolata, sp. Edoardo dei Marchesi Dufour Berte; 7) Alessandro.

LEDA: Nobile casa sarda decorata dei titoli di Conte di Ittiri (mpr) e Barone di Uri (mpr). Nobili di Sardegna (1698). Trattamento di don e donna; Cavalieri sardi. Altra linea fregiata del titolo di Barone (mpr) nella discendenza di Guglielmo Cornelio.

LEGA: Famiglia originaria di Brisighella, già detta “Venturi” o “Lega-Venturi”, per aver fatto lega al tempo dei Guelfi e Ghibellini. Oriunda di Berlango da Varnello (1300) in Valle di Lamone. Nobili Patrizi di San Marino (m).

LEGNAGRI GALLANI: Origine di Parma, nota dal 1516. Conti di Belvedere (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LEGRENZI: Famiglia dell’Ordine dei Segretari Veneti; nell’anno 1787 fu aggregata alla Nobiltà di Padova. Confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca 9 dicembre 1819. Nobili (mf) con Decreto Ministeriale del 21 gennaio 1929.

LEICHT: Famiglia originaria di Svevia, residente a Cividale del Friuli. Nobili (mf).

LEISS di LAIMBURG: Famiglia nota dal 1406, originaria dalla Valle dell’Inn nel Tirolo. Passò a Calvaro (Kalten) nell’Alto Adige e si suddivise in due linee: Laimburg e Paschbach. Nobili nel 1591. Nobili del Sacro Romano Impero (mf) con predicato di Laimburg.

LEITGEB (di): Famiglia nobilitata nel 1856 con titolo di Cavaliere dell’Impero Austriaco da Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria. Cavalieri (m), Nobili (mf). Riconosciuta con Decreto Presidenziale 1926.

LEITNER (de): Famiglia che con diploma dell’Imperatore Francesco II d’Austria, del 1794, ebbe la nobiltà col predicato di Leitenau. Nobili del Sacro Romano Impero (mf) col predicato di Leitenau.

LEMBO: Ascritta al patriziato di Salerno nel 1400; ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1663. Feudataria di Giungano e Santo Stefano nel principato di Citra. Attuali rappresentanti: Francesco Paolo, con i figli: 1) Alberto; 2) Serena; 3) Massimo; 4) Grazia.

LENGUEGLIA (della): Già “Quaranta”. Conti e Signori della Lengueglia, Marremo, Casanova e Velleggia (mpr). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale del 1902.

LENI: Famiglia nota in Parma dal 1668. Nobili nel 1705. Nobili (mf).

LENI: Casa siciliana dal 1692, che ottenne il titolo di Barone di Spadafora. Baroni di Spadafora (mpr); Nobili dei Baroni di Spadafora (mf). Titolo riconosciuto con Decreto Presidenziale del 1929.

LENZONI: Famiglia nota in Firenze dal 1442, insignita della dignità cavalleresca nel 1494. Patrizi Fiorentini (mf).

LEOGNANI FERRAMOSCA: Casa iscritta fra le feudatarie e ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano nel 1664. Aggiunse in tempi remoti il cognome Capuano di Ferramosca. Nobili (mf).

LEOLI: Famiglia pisana ascritta a quella nobiltà dal secolo XVII. Patrizi di Pisa (mf). Fiorisce nei discendenti di Gherardo di Burgundio di Gherardo: Leolo, sp. Anna Piccioni, da cui: Francesco e Gherardo; sorella: Tedda.

LEONARDI: Casa originaria di Novara e nobile dal 1370. Conti (m), titolo riconosciuto nel 1895. Signori di Casalino e Pisingo (mpr). Nobili di Novara (mf). Nobili dei Conti (f), con don e donna. Il ramo secondogenito ottenne rinnovo del titolo di Marchese di Villacortese per antica possessione, con Regio Decreto del 1895. Marchesi di Villacortese (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf). Ramo marchionale: Nicolò di Luigi, sp. Candida dei Marchesi Cappelletti di Santa Maria del Ponte, da cui: Luigi.

LEONARDI: Famiglia originaria di Numana, aggregata alla Nobiltà nel 1843. Nobili di Numana (mf).

LEONARDI CATTOLICA: Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf). Regio Decreto di concessione 18 marzo 1917 e RR.LL.PP. 8 dicembre 1918.

LEONARDUZZI della CHIAVE: Nobili (mf).

LEONE: Casa nota dal 1500, detta dei Signori di Albano. Infeudata di Tavagnasco nel 1782. Conti di Tavagnasco (mpr), Nobili dei Conti di Tavagnasco (mf).

LEONE PANDEFELLI (de): Ebbe origine spagnola nel 1514. Infeudata di Casolla Valenzano. Aggregata al proprio Consiglio Sovrano. Autorizzata nel 1898 il cognome Pandefelli. Patrizi di Trani. Nobili di Barletta (mf). Ramo primogenito fiorente nei discendenti di Cesare di Giuseppe: 1) Maria Teresa, sp. nob. avv. Ferrante de Gemmis; 2) Maria Pia; 3) Giuseppe; 4) Cristina; 5) Maria Isabella.

LEONELLI: Origine di Francia, scese in Italia dimorando in Genova e Ferrara; diramatasi poi nelle Marche ed in Umbria. Assunse in Borgo San Sepolcro nome e stemma dei Pico della Mirandola. Il Beato Innocenzo fu di questa casa. Nobili di Senigallia (mf); Nobili di Fano (mf).

LEONESSA: Nobili (mf).

LEONETTI: Casa napoletana ascritta alla nobiltà di Capua nel 1723. Nobili (mf). RR.LL.PP. 11 novembre 1938; Conti di Santo Janni (mpr), RR.LL.PP. 26 giugno 1946.

LEONETTI: Casa nobile di Prato (1764). Vestì ripetutamente l’abito di Santo Stefano di Toscana. Nobili di Prato (mf), con Decreto Ministeriale di riconoscimento 1938 in persona del nobile Rodolfo Leonetti.

LEONETTI LUPARINI: Nota nell’antica Repubblica di Cascia, questa famiglia usa lo stemma degli Orsini da tempo immemorabile, per concessione di Rainaldo Orsini. Godette del cavalierato aurato e del titolo di Conte Palatino. Aggregata al proprio per motivi di nozze il cognome dei Luparini nel 1831. Nobili di Cascia (mf); Patrizi spoletini (mf). Fiorisce nei discendenti di Adriano di Luigi, Giovanni Battista di Luigi e Guglielmo di Luigi.

LEONI: Origine umbra, ottenne la nobiltà reatina nel 1828. Nobili di Rieti (mf).

LEONI (LION): Linea dei Lion di Padova, aggregata al Consiglio nel 1635 e decorata del titolo di Conte per Decreto del Senato Veneto nel 1819. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale del 1896. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

LEONI: Famiglia di Cupra Montana, originaria di Appignano di Osimo. Decorata del titolo comitale dal 1786. Conti (m), Nobili dei Conti (mf).

LEONI (de): Antica famiglia romana, nota dal 1153, confermata nella nobiltà romana il 25 settembre 1750.

LEONINI e LEONINI PIGNOTTI: Nobili di Sant’Angelo in Vado (mf).

LEONINO: Famiglia elevata al grado baronale dal Re d’Italia Vittorio Emanuele II con Regio Decreto 14 gennaio 1865. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

LEONORI: Casa originaria di Francoforte, passata a Bergamo e diramata a Volterra e Bologna, nota in quest’ultima dal 1300; si stabilì successivamente nelle Marche. Conti Palatini e Cavalieri dello Speron d’Oro nel 1721. Marchesi di San Lorenzo nel 1752. Marchesi (mpr); Patrizi di Macerata (mf); Nobili di Fano, Norcia, Ancona e Recanati (mf). Altra linea: Patrizi di Volterra (mf). Ramo primogenito: Adacro di Filippo, sp. Maria Antonietta Piccioni, da cui: Filippo; sorella: Zulema.

LEOPARDI: Famiglia originaria di Penne che nel 1793 fu Signora di Civitaquana e Ginestra. Riconosciuta con Decreto Presidenziale del 1927. Nobili col predicato di Civitaquana e Ginestra (mf). Linea Leopardi Dittajuti: Giuseppe di Leopardo di Giulio, sp. Maria Luisa dei marchesi Thaon di Revel, da cui: Leopardo, Paola, Gabriella, Pier Vittorio, Elisabetta. Fratello: Giulio, sp. Bianca Rejna, da cui: Francesco e Guido.

LEOPARDI: Vetusta casa originaria di Germania; Conti di Sinigaglia dal 1200. Godette della contea palatina sotto Papa Pio II e diede vari Cavalieri Aurati e dello Speron d’Oro. La linea primogenita fiorisce discendente da un Cesare; la secondogenita che aggiunse il cognome Dittajuti. Nobili di Osimo nota dal 1150; in possesso del titolo di Conte (mpr), confermato con Decreto Regio del 1910; la terza si staccò con Giacomo nel 1857.

LEOPARDI di SAN LEOPARDO: Casa recanatese; stipite Ottone del 1200. Vestì l’abito di Malta dal secolo XVI. Conti di San Leopardo per Breve Pontificio del 1726. Diede a sua maggior gloria il sommo poeta Giacomo. Conti di San Leopardo (mf); Nobili col predicato di detto titolo (f); Nobili di Recanati (mf). Ramo comitale: Francesco di Ettore, sp. nob. Anna Maria dei Conti Dal Pero Bertini, da cui: 1) Giacomo; 2) Vanni, sp. Diana dei Conti Zucchini Solimei.

LEOTARDI: Nobili dei Signori di Boyon (mf).

LEPORE: Baroni di Torre Castel Saraceno (mpr). Altro ramo: Nobili (mf), Patrizi di Trani (mf).

LEPRI: Famiglia di origine lombarda detta de Leporibus dal 1461. Patrizi aquilani e stabilita in Roma dopo il 1750. Ebbe il titolo di Marchese nel 1766 per concessione di Papa Clemente XIII, e Pio VI conferì egual titolo sulla terra di Rota nel 1789. Patrizi Romani 1834. Marchesi di Rota (mpr). Nobili dei Marchesi di Rota (mf). Nobili Romani (mf). Ramo primogenito: Gaspare di Carlo, sp. Maria Pia dei Conti Gentiloni, da cui: Carlo, Vincenzo, Giovanni, Maddalena. Fratelli: Giulia, Maria, Costanza, Raffaele; figli di Raffaele: Giuseppe, Maria Adelaide e Giovanna.

LEUDIO di ASSABA: Famiglia piemontese nobile (mf). Regio Decreto di concessione 9 dicembre 1937. Predicato di Assaba con Regio Decreto di concessione 4 gennaio 1940. Fiorisce nei discendenti di Francesco di Clemente e di Alfonso di Clemente.

LERMA o de LERMA: Origine di Spagna, passata in Napoli e nelle province della Capitanata. Nobili di Bitonto nel secolo XVII. Duchi di Castelmuzano (mpr) nel 1723; Principi di Torrebruna (mpr); Duchi di Celenza (mpr) per successione d’Avalos; Nobili dei Principi di Torrebruna (mf); con trattamento di don e donna.

LEVA SOVICO (de): Casa lombarda che discende dai Conti di Monza. Baroni di Leofonte nel 1705 e di San Cataldo nel 1709. Nobili (mf).

LE VACHER: Origine normanna, passata in Italia nel 1768. Ebbe da Luigi XVI l’ascrizione alla nobiltà di Francia nel 1785 e da don Ferdinando Duca di Parma la nobiltà parmense nel 1790. Nobili (mf).

LEVANTESI: Origine di Genova, passata in Sicilia dal secolo XVI. Ascritta alla Mastra Nobile di Mollica nel 1590. Cavalieri ereditari nel 1663. Nobili (mf), Cavalieri (m).

LEVETZOW: Origine della Borgogna; stabilitasi in Gorizia dal 1400. Per Regio Decreto del 1934 aggiunse il cognome Lantieri. Baroni dell’Impero Austriaco (m), Nobili dei Baroni (f). Fiorisce in Carlo di Emanuele, sp. contessa Dorotea di Saurma-Hoym, da cui: Carolina e Clementina.

LEVI: Famiglia di Reggio Emilia. Patrizi di Reggio nel 1876. Amadio fu banchiere delle Case Ducali di Modena e di Parma. Patrizi di Reggio (m); dei Patrizi di Reggio (f).

LEVI: Casa elevata al titolo baronale con Regio Decreto 1864. Attualmente divisa in due linee, di cui una ottenne egual titolo nel 1899. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (f). Ramo primogenito: Roberto di Anthony, sp. Elisa Bianca Salvini del Leone Nero, da cui: Anthony Enrico; sorella: Giovanna, ved. Foa.

LEVI de VEALI: Emiliani di origine, passarono in Torino ed Alessandria. Baroni nel 1892. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

LEZZANI: Nota casa del Canton Ticino. Nobili in Mendrisio nel secolo XVII; passata in Roma ove ottenne il titolo di Marchese per Breve Pontificio del 1869. Marchesi (mpr), Nobili dei Marchesi (mf).

LIANNAZZA: Famiglia umbra. Nobili di Terni dal 1814. Nobili di Terni (mf).

LIBERATI e LIBERATI TAGLIAFERRI: Famiglia nobile di Camerino dal secolo XVI. Patrizi di Viterbo nel 1721. Una linea seguì i Farnese nel Ducato di Castro e Ronciglione e Parma (1690). Conti per concessione farnesiana nel 1697. Eredi dei Conti Tagliaferri nel secolo XIX.

Linea Liberati: Conti (m), Nobili dei Conti (f).

Linea Liberati-Tagliaferri: Conti (m), Nobili dei Conti (f), Patrizi di Reggio (mf).

LIBERTINI: Baroni di San Marco Lo Vecchio (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf). Ramo primogenito: Alessandro di Alessandro di Gesualdo, sp. Assuntina Borgoncelli, da cui: Maria Antonietta e Adriana; fratelli:

Guido, sp. Luisa Lombardi, da cui: Lucio, sp. Romanella Cimei;

Remigio, sp. dott. Andrea Lini;

Antonella, sp. dott. Luigi Sgroi;

Maria Teresa;

Lucia.

LIBRI: Origine da Ser Francesco di Feo (1320), chiamato “de’ Libri”, essendo maestro d’Ars Notariae, ossia dettatore di formule per libri notarili. Patrizi fiorentini (mf).

LI CASTRI PATTI: Famiglia siciliana fregiata del titolo di Barone di Piraino (mpr). Nobili dei Baroni di Piraino (mf). Attuali rappresentanti (figli di Attilio di Luigi):

Carmela, sp. Eugenio Pucci dei Baroni di Benisichi;

Luigi, sp. donna Maria Gagliardo dei Baroni di Carpinello, da cui: Vincenza e Attilio;

Antonina, sp. Giuseppe Farina;

Maria Concetta, sp. Giulio Adelio.

LICATA: Casa siciliana che usa l’arma già in uso presso l’antica casa Leocata di Sicilia. Principi di Bauncia (mpr), Marchesi di Montemaggiore (mpr), Conti di Isnello (mpr), Baroni di Aspromonte (mpr), Nobili dei Principi di Bauncia (mf), con don e donna. Ramo primogenito: Antonio di Biagio, sp. Giuliana De Chiara, da cui: Biagio e Francesco. Ramo secondogenito fiorisce nei discendenti di Rodolfo di Biagio.

LICCIOLI: Nobili di Fiesole (mf).

LI CHIAVI: Famiglia siciliana che fu nota in Girgenti dal 1602. Baroni del Leone (mpr). Nobili dei Baroni del Leone (mf).

LI DESTRI: Origine di Spagna, passata in Sicilia. Baroni di Partisina; Baroni di Rainò di Equila e Verdi; Montagna di Neglia, Ficuzza, Grotte di Fanusa, Santo Todaro e Montagna del Corvo (mpr). Nobili dei Baroni di Rainò (mf). Cavalieri (m). Ramo di Orazio di Salvatore (aggiunse al proprio il cognome Nicosia per adozione):

Giovanna Calogero, sp. Maria Giulia d’Ajala, da cui: Orazio, Nunzio, Maria, Angela, Alessandro;

Salvatore, sp. Gaetana Li Destri, da cui: Maria, Orazio, Mauro, Giovanni, Michele, Rosa, Giuseppe.

LIETO: Casa del secolo XIII. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (mf). Titolo riconosciuto con Regio Decreto 11 ottobre 1928. Ramo primogenito (figli di Francesco di Alberto):

Alberto, sp. Chiara Chianese, da cui: Francesco Paolo e Antonella;

Tommaso, sp. Guglielmina Pomi.

LIGAS: Casa originaria di Sardegna che ottenne il cavalierato e la nobiltà dal Re Vittorio Amedeo II con patente del 14 gennaio 1794; in forza delle quali godette pure del trattamento di don e donna. Riconosciuta nei titoli con Decreto Ministeriale 2 gennaio 1936. Cavalieri (m), Nobili (mf); don e donna.

LIGNANI: Linea della nobile casa Lignani di Bologna che si propagò nel Piemonte e nell’Umbria. Nobili di Città di Castello (mf) con Decreto Ministeriale di riconoscimento 13 luglio 1937. Fiorisce in Giovanni Francesco di Giovanni Andrea, sp. donna Ludovica Sanjust di Teulada, da cui: Benedetta.

LIGNOLA: Origine di Lettere, fu reintegrata ed iscritta a quella nobiltà nel 1791. Imparentata alle case dei Carafa, Caracciolo di Brienza e Zezza. Nobili di Lettere (mf). Ramo di Antonio di Pietro di Raimondo: Pietro, Ferdinando, Mario, Laura, Clara, Pasquale; ramo di Filippo di Pietro di Raimondo: Pietro, sp. Rosa Jovino, da cui: Fabrizia e Filippo.

LIGUORO (de): Antica famiglia patrizia napoletana discendente dagli Arascidi. Il grande Dottore della Chiesa Sant’Alfonso appartenne a questa stirpe. Portò le insegne dell’Ordine Gerosolimitano dal 1400. Iscritta al Seggio di Portanova. Contrasse alleanze illustri con i Del Balzo, i Capano, i Paternò, ecc. Baroni. Principi di Presicce, Duchi di Pozzomauro, signori di Celle, Spigiano, Acquatica. Patrizi Napoletani, Nobili dei Principi di Presicce, don, donna.

LINARI: Origine di Reggio ed ivi nota dal 1650. Nobili per Decreto di Francesco IV Duca di Modena nel 1817. Patrizi di Reggio (m).

LINATI: Oriunda di Genova, si diramò in Milano e in Parma. Ottenne dal Duca Ranuccio Farnese il feudo delle Ville di Vizzola, Gaiano e Oppiano, eretto poi in Contea nel 1650. Commendatori di Giuspatrono dell’Ordine Costantiniano. Conti di Gaiano e Oppiano (m). Nobili (mf).

LINDSEY di VILLAROSA: Arma: d’azzurro, al castello di cinque torri sormontato da tre stelle (5) poste in fascia, il tutto d’oro. Lo scudo bordato dello stesso. Motto: Harmonie, Charité, Fraternité. Confluiscono in questa famiglia anche le famiglie Tasker e Maxwell. Principi di Villarosa; Duchi di Torano; Conti di Hauteville. Attuali rappresentanti:

Ingrid Edith Mary Tasker Lindsey;

Charles Swift;

Lennard Swift;

Athena Swift.

LIONI: Ramo della casata dei Leoni di Padova, nota dal 1200. Signori da parte di Sanguinetto con titolo di Conte. Conti di Asparredo (Nob. austriaci). Nobili (mf).

LIORSI: Famiglia aggregata alla nobiltà di Verona dal 1422 e confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca del 1818. Nobili (mf).

LIOY: Famiglia di Venosa. Nobili nel 1588. Vestì l’Ordine Costantiniano ed una linea si stabilì a Vicenza. Nobili (mf).

LIPPI BONCAMBI: Famiglia che nel 1793 ereditò il cognome e lo stemma degli Alessandri. Conti Palatini nel 1846 per successione Boncambi. Conti Palatini (m). Nobili di Perugia (mf). Nobili di Cortona (mf). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale 23 dicembre 1938. Attuali rappresentanti: Carlo di Cesare, sp. Silvia Margherita Piccinini dei conti di Viserbella, da cui: Cesare Augusto e Francesca Maria. Fratelli:

Cristina, sp. dott. Naldo Galassi;

Giuseppina, sp. dott. Rainero Amori;

Cesare Antonio, da cui: Giovanna Filippo.

LISCA (da): Casa fiorentina, passata a Verona nel secolo XIV ed aggregata alla Nobiltà nel 1421. Conti di Formignano (1606). Iscritta all’A.L.T. (1661). Marchesi del Regno di Polonia (1695). Confermati dalla Repubblica Veneta nel 1761. Riconosciuta con Sovrana Risoluzione Austriaca 1820 nel titolo di Nobile e nel titolo di Conte nel 1839. Conti di Formignano (m). Marchesi di Giovannini II Re di Polonia (1695). Conti di Formignano (m). Nobili (mf).

LISI (de): Famiglia cui venne conferito con Regio Decreto 1921 e RR.LL.PP. 1922 il titolo di Barone della Decima di Agnelli e Pecore di Taormina (mpr).

LITTA: Casa patrizia lombarda ascritta alla Matricola nel 1258. Ottone Visconti ebbe per capostipite Balzarino vivente nel 1258. Gandia di Spagna nel 1709; Magnate di Ungheria e di Transilvania. Duchi per investitura di Napoleone I. Aggregata solo per il primogenito della famiglia il cognome Arese della linea Litta Visconti. Questa casa dette illustri storiografi, fra cui Pompeo Litta, autore di Famiglie celebri italiane. La branca che si stacca con Giovan Battista aggiunse al proprio il cognome Modigliani per motivi di nozze ed ottenne da Carlo VI il titolo di Marchese appoggiato al feudo di Menzago e Vinago. Altro ramo è quello Litta Biumi, Conti di Appiano dal 1739. Litta Modigliani: Marchesi di Menzago e Vinago (mpr); Patrizi milanesi (m); Nobili col predicato dei detti titoli (mf). Secondo ramo: Litta Modigliani, Nobili dei Marchesi di Menzago e Vinago, Patrizi milanesi (m). Terzo ramo: Litta Modigliani dei Marchesi di Menzago e Vinago, Patrizi milanesi. Litta Biumi: Conti di Appiano (mpr); Patrizi milanesi (m).

LIVERANI: Casa originaria di Livrano, passata in Faenza. Nobili di Faenza con Decreto Ministeriale di riconoscimento 28 luglio 1934.

LIVI: Origine di Prato. Nobili per Decreto Regio 26 agosto 1924. Nobili (mf).

LOCATELLI: Nobili di Assisi (mf), con Decreto Ministeriale del dicembre 1939. Nobili di Assisi (mf).

LOCATELLI MARTORELLI ORSINI: Nobili dei Marchesi di Montaletto (mf). Nobili di Assisi (mf).

LOCATELLI: Casa originaria di Bergamo, passata in Bassano nel 1486 ed aggregata a quel Nobile Consiglio nel 1512. Fu compresa nell’Elenco del Senato Veneto del 1726. Nobili (mf).

LOCATELLI: Famiglia che trae origine nella Valle Imagna. Riconosciuta nella vetusta nobiltà da Ferdinando II nel 1615. Baroni del Sacro Romano Impero con predicato di Bleumburg e Schönfeld per diploma di Ferdinando III in data 8 marzo 1634.

LOCCI: Famiglia sarda, decorata del titolo di Cavaliere ereditario, con trattamento di don e donna, per Reale Diploma di Carlo Emanuele III del 14 marzo 1743.

LOCHIS: Conti. I Lochis furono del Consiglio di Bergamo nel 1786. Fondatore di una Commenda dell’Ordine di Malta fu il Conte Guglielmo, che nel 1815 ottenne l’ascrizione alla nobiltà lombarda. Nobili (mf). Conti (m).

LODDO di MONTESANTO: Nobile famiglia sarda di cui si hanno notizie fin dal secolo XV. Fiorita nel comprensorio sassarese. Conti di Montesanto. Attuali rappresentanti: Fiorenza, con i figli: 1) Paola; 2) Marco; 3) Salvatore.

LODI: Famiglia ligure riconosciuta nel 1912 nel titolo di Nobile (mf).

LODOLO d’ORIA: Casa genovese originaria d’Alessandria, le cui memorie risalgono al 1220. Aggregata al proprio il cognome d’Oria con Decreto Regio di autorizzazione 24 settembre 1927. Nobili (mf). Attuale rappresentante: Alessandro di Alfonso, sp. Maura Dal Pozzo dei marchesi d’Annone, da cui:

Maria Antonietta, sp. Ranieri dei conti Sammartini;

Bonifazio, sp. Giuseppina dei conti Bulgarini d’Elci, da cui: Immacolata, Alessandro, Vittorio, Agnese; Cecilia; Alfonso; Eleonora.

LOFFREDO: Casa siciliana del secolo XVI che godette di molti feudi sul finire del 1700. Duchi di Ossada (mpr); Marchesi di Cassibile (mpr); Marchesi di Melia, di Mongiuffi e Kaggi; Conti di Guido; Baroni di Melia di Cassibile, della Tonnara di San Giorgio di Patti; Signori delle Saline di Platanella e Cantarella (mpr). Nobili dei Duchi di Ossada (mf); con trattamento di don e donna.

LOLI PICCOLOMINI: Antica casa senese che venne autorizzata ad assumere il cognome Piccolomini per volere di Papa Pio II. Riconosciuta nel titolo di Patrizi di Siena nel 1753. Patrizi di Siena (mf).

LOLI: Casa bolognese. Nobili di Mirandola (mf). Nobili di Narni (mf).

LOLLI GHETTI: Nobili di Ferentino (mf). Nobili di Viterbo (mf).

LOMAGLIO: Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf), con Regio Decreto di concessione 6 febbraio 1942.

LOMBARDI: Famiglia piemontese che nel 1834 ottenne il titolo di Barone. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (mf).

LOMBARDI: Antica famiglia di Lucera. Fu ricevuta nell’Ordine di Malta nel priorato di Barletta. Nobili (mf).

LOMBARDI: Casa piemontese originaria di Ostana, che il 30 maggio 1777 ottenne il titolo comitale di Lomborgo. Conti di Lomborgo (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LOMBARDO: Antica famiglia siciliana che godette nobiltà in Messina, Palermo, Marsala, ecc. Duchi di Cumia (mpr), con trattamento di don e donna. Attuali rappresentanti: Mariano di Andrea, sp. donna Maria Alasia dei Marchesi Romanazzi Carducci, da cui: 1) Marina, sp. Nob. avv. Alberto Arditti dei Marchesi di Castelvetere; 2) Giannandrea, sp. Nob. Marinella Rodinò di Miglione, da cui: Mariano, Marcello; 3) Margherita; fratello: Paolo, sp. Lidia Barberini.

LOMELLINI o LOMELLINO: Illustre ed antica casa genovese di origine lombarda che nella prima metà del 1500 formò Albergo in Genova. Oggi divisa in tre linee fregiate del titolo di Patrizi Genovesi. Una linea aggiunse al proprio il cognome Tabarca ed ottenne nel 1910 il riconoscimento del titolo di Marchese (mpr).

LONDONIO: Nobili dei Cavalieri di Borgarello (mf).

LONGARI: Antica casa di origine lombarda. Nobili (mf).

LONGARI PONZONE: Antica famiglia di Lombardia che aggiunse al proprio il cognome Ponzoni nel 1633 per disposizione testamentaria. Nobili (mf).

LONGHENA: Famiglia lombarda descritta in uno dei Codici Malatestiani; residente in Catania. Nobili (mf), con Decreto Ministeriale di riconoscimento 3 settembre 1937. Rappresentata da Costanza di Gerolamo, sp. Antonietta Errani, da cui: Theodolinda.

LONGHI de LONGIS: Famiglia di origine lombarda, marchesi dal 1691. Estintasi nel 1909. Successe ad essa la famiglia Marchetti che con Regio Decreto di rinnovo 3 luglio 1940 e LL.PP. 20 gennaio 1941 ne assunse l’arma, il cognome e i titoli. Attualmente rappresentata dal Marchese Giuseppe Marchetti Longhi.

LONGO: Vetusta casa feudataria dai tempi del dominio normanno. Vanta un nobiliario passato nel Napoletano. I Longo ebbero i marchesati di Vinchiaturo e di Cosentino. Vestì l’abito di Malta. Passò in Sicilia nel secolo XVI. Baroni di Frassini e di Salica (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LONGOBARDI: Casa napoletana che con Decreto 26 novembre 1927 venne riconosciuta nobile. Baroni (mpr) con Decreto Ministeriale 30 novembre 1927. Nobili dei Baroni (mf).

LONGONI: Casa lombarda nota dal 1400. Conti per Breve di Papa Pio XI il 30 aprile 1928. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf). Fiorisce nei discendenti di Mario di Severino.

LONIGO: Nobile casa veneta aggregata al Consiglio di Lendinara dal 1464. Nobili con Sovrana Risoluzione Austriaca 27 luglio 1819. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale 11 marzo 1891. Nobili (mf).

LOPEZ y ROYO: Duchi di Taurisano (mpr), con trattamento di don e donna. Fiorisce in Francesco di Antonio di Francesco e compagine familiare.

LORA TOTINO: Conti (mpr), col predicato di Cervinia (mf). Regio Decreto di concessione 12 luglio 1943.

LOREDAN: Origine di Venezia dal secolo XI; si diramò in più rami, dei superstiti è fregiato del titolo di Patrizi Veneti (mf). Conti dell’Impero Austriaco (mf). N.U. e N.D.

LOREFICE: Antica famiglia feudataria di Sicilia. Investita del feudo di Corulla con titolo baronale il 10 aprile 1684. Baroni di Corulla (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LORENZO (di): Casata siciliana di antica origine, divisa in due rami: uno detto del Castelluccio, l’altro del Casale. Marchesi di Castelluccio; Baroni di Rendola, di Ciurca, di Canali, di Vignali, di San Marco e Celso; di San Lorenzo e Castelluccio (mpr); Marchesi del Casale; Baroni di Galermi; Baroni di Kutalia (mpr). Linea dei Marchesi del Casale: 1) Paolo Gaetano di Ottavio, sp. Margherita Buscemi, da cui: Paolo Ottavio, Ottavio; fratelli: 1) Ottavio, sp. Maria Elena de Maestri, da cui: Emilia e Claudia; 2) Armando; 3) Anna Maria, sp. Cesare Sassoli; 4) Maria Carlotta.

LORENZONI: Origine veneta, ascritta al Nobile Consiglio di Lendinara nel 1783. Nobili (mf).

LORO: Conti di Santa Maria (mpr). Regio Decreto di concessione 22 dicembre 1941 a Catullo. Con Regio Decreto 1 giugno 1942 il titolo è reso trasmissibile anche al figlio secondogenito (mpr).

LOSEGO: Antica famiglia veneta. Arma: partito; nel primo d’oro all’aquila di nero, rostrata e membrata di rosso, coronata d’oro movente dalla partizione; nel secondo di rosso a due bande d’azzurro.

LOSTIA: Casa sarda divisa nei rami di Cagliari e Livorno. Con diploma del 10 dicembre 1767 del Re Carlo Emanuele III. Conti di San Sofia, (mf), Nobili dei Conti di San Sofia.

LOSTIA: Vittorio Emanuele I Re di Sardegna concedeva a questa casa di Sassari il titolo di Cavaliere e Nobile, con Diploma del 1819. Cavalieri (m); Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

LOTETA: Famiglia di Messina che successe per motivi di nozze alla famiglia Verardi nel titolo di Marchese (mpr), per RR.LL.PP. di riconoscimento 9 ottobre 1913. Fiorisce nei discendenti di Francesco di Gaetano: Giacomo, Rosa, Concetta.

LOTTERINGHI della STUFA: Antica ed illustre casa fiorentina, nota dal XII secolo, le cui prime origini si presumono di origine germanica. Vantò gonfalonieri e priori. Signori di Calcione nel 1482. Marchesi di Calcione (mpr). Conti (m) con Diploma dell’Imperatore Federico II nel 1632. Conti (m); Patrizi di Firenze (mf). Ramo primogenito: Lotteringhi di Anton Piero.

LOTTI: Conti di Oppido (mpr).

LOVARIA: Nobile ed antica famiglia udinese del 1300. Aggregata al ceto nobile di Udine nel 1432. Per oltre due secoli i Lovaria esercitarono professione di notai. Nel 1769 vennero elevati al rango comitale. Conti (m); Nobili di Udine (mf).

LAVATELLI e LAVATELLI dal CORNO: Famiglia ravennate che ebbe il possesso di molti feudi nel 1500. Conti e Cavalieri per volere di San Carlo Borromeo nel 1564. Conti con Diploma del Re di Polonia nel XVIII secolo. Patrizi di San Marino. Vantò poeti, letterati insigni, uomini d’arme ed alti prelati. Conti (mf); Patrizi di Ravenna (m); Patrizi di Rimini (m).

LOVERA: Antica casa piemontese del 1200. Nel 1413 ottenne conferma di avita nobiltà dall’Imperatore Sigismondo. Molti di questa stirpe furono Cavalieri di Malta. Marchesi di Maria (mpr). Nobili (mf). Ascritta alla nobiltà spagnola (Hidalgos) nel 1963. Nobili di Spagna in persona di don Carlo del ramo secondogenito. Marchesi di Maria.

LUBATTI: Famiglia piemontese. Nobili (mf) con Decreto Ministeriale 1910.

LUBELLI: Famiglia feudataria dal tempo della dominazione normanna; decorata nel 1661 del titolo di Duca di Sannicandro; ascritta nel 1801 e nel 1811 all’Elenco Ufficiale col titolo di Nobili (mf). Ramo di Serrano: Luigi di Pasquale, sp. Felicina Miglietta, da cui: Roberto, Pasquale, Michele, Francesco.

LUBICZ ORLOWSKI: Conti (mpr), concessione 15 agosto 1879.

LUCA: Origine della Val di Non. Ottenne nobiltà feudale ed arme gentilizia con Diploma dell’Arciduca Massimiliano il 18 agosto 1605.

LUCA (de): Nobile casa di Trani di cui una linea si stabilì in Terra d’Otranto nel 1675. Signori di Lizzano e Marchesi di Melpignano nel 1757. Nobili (mf) col predicato di Melpignano. Patrizi di Trani (mf). Ramo di Trani: fiorisce nei discendenti di Gerardo di Ciro di Nicola. Ramo di Molfetta: fiorisce in Pasquale di Giulio, sp. Raffaella de Sabato, da cui: Carla, Giulio, Francescantonio, Sveva.

LUCA (de): Casa foggiana che con Regio Decreto 15 aprile 1819 veniva riconosciuta nel titolo di Marchesi di Roseto (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf). Ramo primogenito: Giuseppe di Pietro, sp. Vittoria Cerriani, da cui: Maria Isabella e Pietro; fratelli:

Francesco di Paola, sp. marchesa Francesca di Paola Maresca di Camerano, da cui: Maria Immacolata, Pier Luigi, Ottavio;

Riccardo, sp. Maria Vittoria Maglione, da cui: Pietro, Giulia Maria.

LUCA (de): Ramo dei Marchesi di Lizzano aggregato al patriziato di Amantea con Regia Autorizzazione del 1795. Marchesi (mpr); Patrizi di Amantea (m) col predicato di Lizzano (mf).

LUCA RESTA (de): Casa napoletana che contrasse nobili alleanze con i Brancaccio e i Capranica del Grillo. Con Regio Decreto del 3 agosto 1855 ottenne il titolo di Marchese (mpr). Nobili dei Marchesi (mf).

LUCA SILIPIGNI (de): Successe a casa Silipigni nel nome e nell’arme, assumendone il titolo con Decreto Ministeriale del 17 agosto 1901. Baroni della Terza Dogana di mare di Catania (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LUCANGELI: Famiglia di Porto Recanati elevata al rango comitale con Breve di Sua Santità Pio X in data 24 maggio 1912. Conti (mpr), con Regio Decreto di autorizzazione 20 novembre 1927. Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito: Antonio di Enrico, sp. Elena Manni, da cui: 1) Enrico, sp. nob. Gabriella dei conti Brancadoro; 2) Virgilio, sp. donna Luisa dei principi Barberini, da cui: Eleonora, Antonio, Clemente; 3) Giova; 4) Beatrice; 5) Luigi; 6) Maria, sp. don Onofrio Lostia; sorella: Giuseppina, sp. cav. dott. Alfonso Lorenzelli.

LUCARELLI: Antica casa di Aversa, ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1686. Patrizi di Aversa (m).

LUCAS: Marchesi di Gallidoro (mpr).

LUCCHESI PALLI: Antica casa Palli di Lucchesio, avente le proprie origini da Adinolfo nipote di Desiderio Re dei Longobardi. Fu Signoria in Lucca nel Castello detto “Tre Palli”. Un Luigi Antonio nel 1339 fu creato prefetto del Regno dall’Imperatore Federico II. Baroni di Milici (1501); Baroni di Damisa (1503); Baroni di Damastira (1525). Bernardo fu stipite delle diverse linee. Principi di Campofranco (1625), per eredità per motivi di nozze da casa Lo Campo. Duchi della Grazia (1699). Il primogenito di questa casa è di diritto Balì Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta. Ramo I: Lucchesi Palli, Principi di Campofranco, Duchi della Grazia (mpr); Conti (m); Nobili col predicato dei detti titoli (mf); con don e donna. Ramo II: Lucchesi Palli, Conti (m); Nobili e Principi di Campofranco (mf); Nobili dei Duchi della Grazia (mf); con don e donna.

LUCHESCHI: Origine di Oderzo ed ascritta a quel Nobile Consiglio dal 1545. Confermata nobile con Sovrana Risoluzione Austriaca 24 luglio 1820. Elevata al titolo comitale con Regio Decreto 28 dicembre 1928. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

LUCE RAGGI: Antica e nobile casata, già diramata dai Rossi Signori di Parma. Una linea si estinse con Anton Giulio nella discendenza maschile e perpetuò così l’avita nobiltà ed il titolo in casa Salvago per aver la propria figlia sposato il marchese Salvago. Altra linea estinguevasi col marchese Giustino Tommaso da cui Claudia Raggi.

LUCHINAT: Famiglia piemontese, nota in Pinerolo dal secolo XV. Giovanni Battista (secolo XVIII) e Ignazio (secolo XIX) furono sindaci di Pinerolo. Nobili (mf), con Regio Decreto 1940. Attuali rappresentanti: Alberto di Paolo, sp. Donatella Agostini, da cui: Vittorio e Luisa; Franco di Pietro Enrico, sp. Giuliana Torricelli, da cui: Maria Grazia e Maria Antonietta; Claudio di Pietro Enrico, sp. Rosetta Burgi († 1963), da cui: Claudio.

LUCIANI: Famiglia consolare di Ascoli Piceno, nota dal XV secolo. Ascritta a quel Nobile Consiglio dal 1482. Ebbe il titolo marchionale per volontà del Pontefice Gregorio VII nel 1836. Oltre quaranta furono di questa casa a ricoprire la carica di Anziani. Nobili di Ascoli (mf), Patrizi ascolani (mf). Altra linea è fregiata del titolo di Nobili ascolani (mf).

LUCIANI RANIERI: Linea iscritta alla nobiltà di Montalto, che ottenne con Breve di Gregorio XVI il titolo di Marchese (mpr). Ascritta al Patriziato di Fermo. Aggiunse al proprio il cognome Ranieri per disposizione testamentaria. Fiorisce nei discendenti di Ivo di Antonio e di Francesco di Loredano.

LUCIDI: Questa casa vanta antenati illustri ed antica nobiltà in Corneto. Nobili di Corneto (mf).

LUCIFERO: Antica e nobile casa napoletana fregiata del titolo di Marchesi di Aprigliano dal 1703. Marchesi di Aprigliano (mpr); Nobili dei Marchesi (mf), titolo riconosciuto con Decreto Ministeriale 1 marzo 1938. Ramo primogenito: S.E. il Marchese Roberto di Alfonso, sp. donna Clementina Berlingieri dei Marchesi di Valle Perrotta, da cui: Marchese Alfonso, sp. Francesca Paolella dei Baroni Ricci, da cui: Marchese Roberto.

LUCIFERO: Baroni di San Nicolò (mpr). Nobili di Messina (mf).

LUCINA TERRAGNOLI: Famiglia di Benevento. Marchesi di Cammarelle (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LUCINI: Famiglia lombarda che ottenne il Cavalierato ereditario dell’Impero Austriaco il 15 aprile 1840. Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

LUCIOLI OTTIERI della CIAJA: Con Regio Decreto 11 gennaio 1900, il professore Quintilio Lucioli fu autorizzato ad aggiungere al proprio il cognome della moglie Contessa Lucrezia Ottieri della Ciaja, nobile e patrizia senese. Conti con Breve di Sua Santità Benedetto XV il 25 agosto 1918. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf), titolo riconosciuto nel Regno nel 1926 e con Decreto Ministeriale 24 novembre 1929.

LUCIOLLI: A Ludovico Luciolli, Senatore del Regno, di distinta famiglia veneta, con Regio Decreto 7 giugno 1934 veniva concesso il titolo di Nobile. Nobili (mf).

LUDA: Famiglia di Carmagnola, infeudata di Cortemiglia con titolo comitale nel 1786. Conti di Cortemiglia (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf). Ramo primogenito: Cesare di Carlo, sp. Anna Maria dei Marchesi Corsi, da cui: 1) Carlo, sp. Elisabetta dei Conti d’Asca dei Conti di Cervignasco, ecc., da cui: Gabriella, Francesco, Maria Paola, Enrico; 2) Alessandro; 3) Giovanni Battista, sp. Claudia Roveda.

LUDOLF: Famiglia precedentemente fregiata del Cavalierato del Sacro Romano Impero. Decorata del titolo comitale dall’Imperatore Giuseppe II il 13 novembre 1778. Riconosciuta nel titolo di Conte con Regio Decreto 23 aprile 1881. Conti (mf).

LUGARESI: Origine di Ravenna; troviamo questa famiglia in Pesaro dal 1740. Nobili di Pesaro (mf), con Regio Decreto di riconoscimento 25 novembre 1922. Attuali rappresentanti: Manlio di Luigi, sp. Norma Gladys Armando, da cui: Edgardo, Adriana, Alberto, Rodolfo, Gustavo; sorelle: Clelia, Aurelia, Danila, Claudia.

LUGO: Casa di Bassano, nobile dal 1220. Nobili (mf). Estinta quanto ai maschi.

LULINI: Antica famiglia originaria di Luino. Giovanni Corradino ebbe la cittadinanza milanese nel 1465. Riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1786. Nobili (mf). Attuali rappresentanti (figli di Antonio di Francesco): 1) Erminio, sp. Edvige Tagliabue, da cui: a) Franco, sp. Manuela Borghini; b) Carla, sp. Giorgio Mazzoleni; c) Maria Luisa, sp. dott. Sala; 2) Bernardino, sp. Italia Cardano Pagnoni, da cui: Antonio.

LULING BUSCHETTI: Casa originaria di Germania, stabilita in Italia sul finire dell’Ottocento. Aggiunse il cognome Buschetti nel 1935 ed ottenne così il titolo comitale con Regio Decreto 21 luglio e RR.LL.PP. 28 novembre 1938. Conti (mpr). Il ramo comitale è rappresentato da Enrico di Emilio, sp. nob. Marina dei Conti Volpi di Misurata, da cui: Diamante Deodata.

LUMBROSO: Famiglia originaria d’Egitto che ottenne il titolo di Barone (mpr) con Regio Decreto 1866. Alberto fu noto storico del periodo napoleonico.

LUMIA (La): Famiglia nobile siciliana che vanta giudici alla corte pretoriana di Palermo. Baroni della Grazia di Vallebella (mpr); titolo riconosciuto con Regio Decreto 1889.

LUPARINI: Antica casa del patriziato spoletino del secolo X. Vantò antenati che si distinsero nelle armi, nelle lettere e nel clero. Patrizi di Spoleto (mf).

LUPATI: Casata di Padova, originaria di Adria, nota dal 1300. Confermata nell’avita nobiltà con Sovrana Risoluzione Austriaca 29 maggio 1823.

LUPI: Antica famiglia originaria di Aqui, nota dal 1200. Investita del titolo comitale sul feudo di Moirano nel 1740. Conti di Montalto (1837); Conti di Moirano (mpr); Nobili dei Conti di Moirano (mf). Fiorisce nei discendenti di Alberto di Edoardo e di Alessandro di Edoardo.

LUPI: Antica casa comitale bergamasca, ascritta al Nobile Consiglio dal 1495. Vestì l’abito di Malta dal 1599. Conti Palatini (m); Nobili (mf); Nobili dei Conti (f).

LUPIDI: Arturo Lupidi il 23 marzo 1939 ottenne con Decreto Ministeriale il riconoscimento del titolo di Nobile di Ripatransone per sé e discendenti d’ambo i sessi.

LUPINACCI: Nobile casa di Cosenza del secolo XIII. Patrizi di Cosenza (m); Baroni di Scalzati (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

LUPPINO: Famiglia di Monte San Giuliano fregiata di Nobiltà sin dal 1593. Nobili (mf).

LUPPIS: Casa lombarda diramata in più linee; il ramo oggi fiorente fu ascritto al Nobile Consiglio di Ferrara nel 1619. Nobili di Ferrara (mf).

LURANI CERNUSCHI: Antica casa milanese infeudata di Caselle e di Calvenza; nel 1691 ascritta al patriziato milanese; aggiunse al proprio il cognome Cernuschi per codicillio testamentario del Conte Pietro Cernuschi nel 1764. Conti di Calvenzano (mpr); Nobili Patrizi di Milano (m); con trattamento di don e donna. Ramo primogenito: Giovanni di Francesco, sp. Nelly Suter, da cui: Francesca.

LUSERNA RORENGO: Antica casa piemontese suddivisa nelle linee dette di Campiglione, del Villar, della Torre e di Rorà. Superstiti sono i rami di Campiglione e di Rorà. Marchesi di Rorà nel 1697. Conti di Luserna con Bobbio (m); Conti di Bibiana e Campiglione; Conti di Garzigliana e San Giovanni (m); Conti di Farigliano (mpr); Nobili dei Marchesi di Rorà (mf).

LUSIGNANI: Casa di Parma fregiata del titolo comitale con Decreto Regio del 3 luglio 1921. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

LUTTEROTTI: Questa casa originaria del Trentino ottenne la Nobiltà del Sacro Romano Impero con Diploma dell’Imperatore Carlo VI. Nobili del S.R.I. con predicato di Gazzolis e Langenthal.

LUTTI (de): Casa decisionale trentina, che ottenne la Nobiltà del Sacro Romano Impero con Diploma del 5 aprile 1614. Nobili del S.R.I. (mf). Fiorisce in Alvise di Giovan Battista, sp. Lena Axerio Cillesi, da cui: Roberto, sp. Mariangela de Magistris, da cui: Marina, Gloria, Fabrizia; e nei discendenti di Giovanni di Francesco.

LUTTI (de): Casa veneta che ottenne il riconoscimento di antica nobiltà nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 1924. Nobili del S.R.I. (mf); Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

LUTZ: Casa trentina nobile con i predicati di Glatsch e Gampp; riconosciuta nell’antica nobiltà nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 1929. Nobili con i predicati di Glatsch e Gampp (mf).

LUXARDO: Famiglia signorile originaria dell’alta valle del Taro e già fiorente nel secolo XIII. Signori antichi di Monte Arsiccio e Pietra Piana; infeudati di parti di Casalanzone e Bedonia.

LUZI: Casa umbra ascritta alla nobiltà ternana nel 1814. Nobili di Terni (mf).

LUZI: Patrizi nelle Marche; questa casa fu aggregata alla Nobiltà di Montalto nel 1637; Patrizi di San Severino già dal 1400. Marchesi di Votalarca per Breve Pontificio di Sua Santità Pio VII del 1815. Marchesi di Votalarca (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf); Patrizi di San Severino (mf); Nobili di Montalto (mf). Ramo primogenito: Giovan Francesco di Giovanni Carlo, sp. Elena Ponticelli, da cui: Giovanna Francesca.

LUZI FEDELI: Nobili di Ostra; questa famiglia godette nobiltà in Ancona, ove fu nota dal XII secolo. Oriunda di un Guiduccio di Luzio del 1194, contrasse alleanza con la famiglia Fedeli distinta ed antica di Ostra. Nobili di Ostra (mf). Attuali rappresentanti: Cesare di Luigi, sp. Angela Belegni, da cui: Guido; fratelli: 1) Antonio, sp. Tina Rizzoli, da cui: Luciana e Luigi; 2) Vincenza, sp. Sestilio Cavallari; 3) Maria, sp. Galeazzo Morselli; 4) Anna, sp. dott. Giovanni Birelli.

LUZZAGO: Antica e nobile casa di Brescia, nota dal 1100. Ad essa appartenne il Venerabile Alessandro (1551-1602). Contrasse alleanze illustri con i conti di Rosa nobilissima di Brescia e coi di Bagno. Nobili (mf).

M

MACCARINI CARMIGNANI: originari di Lucca, ottennero il riconoscimento nobiliare tramite lascito testamentario. Il ramo Carmignani fu accolto nella nobiltà pisana e successivamente inserito nel patriziato di Pescia nel 1816, mantenendo tale status anche nel corso dell’Ottocento.

MACCARIO: famiglia di antica origine senese, attestata nel Gargano fin dal XV secolo. Alcuni membri ricoprirono incarichi amministrativi a San Miniato al Tedesco e funzioni vicariali sotto l’impero di Federico I, ottenendo il riconoscimento nobiliare.

MACCAGNONE: casata siciliana presente a Palermo, Trapani e Mazara del Vallo, riconosciuta nobile già nel Settecento. Fu titolare della baronia di Piana di San Carlo e del principato di Granatelli, distinguendosi anche per carriere militari e titoli cavallereschi.

MACCHI: famiglia nobile attestata a Cremona nel XVI secolo e successivamente stabilitasi a Gallarate. Diversi esponenti svolsero ruoli pubblici e di rappresentanza, contribuendo alla vita civile della zona.

MACCHI (ramo del Celso): ramo distinto della famiglia Macchi, presente a Gallarate dal XVI secolo. Si affermò soprattutto nelle attività notarili e mercantili, acquisendo prestigio e influenza locale.

MACCHI di CELLERE: antica famiglia trasferitasi nel ducato di Castro sotto i Farnese nel Seicento e poi stabilitasi a Viterbo e Roma. Espresse figure di rilievo in ambito economico, diplomatico ed ecclesiastico, ottenendo riconoscimenti nobiliari in diverse città italiane.

MACCHI GALLARATI: ramo lombardo derivato da un capostipite attivo alla corte viscontea. Ottennero la nobiltà nel primo Novecento e assunsero ufficialmente il nome Gallarati, con membri impegnati nella vita amministrativa e sociale.

MACCHIAVELLI: famiglia ligure di antica nobiltà, ascritta al patriziato di Sarzana nel Settecento. Si distinse per attività diplomatiche e militari, ottenendo successivamente riconoscimenti anche a Sarzana e San Marino.

MACH di PALMSTEIN: famiglia nobile del Sacro Romano Impero, legata al predicato di Palmstein. Il titolo fu riconosciuto a titolo personale a un membro della famiglia di nome Giuseppe.

MACINATI di WILLIA: antica famiglia sabina discendente dal ceppo di Willia e Liza. I predicati di Willia e Liza furono riconosciuti ufficialmente nel XX secolo con sentenza del tribunale competente.

MACIOTTI: famiglia romana che ottenne il riconoscimento nobiliare a Velletri nel XVIII secolo. Fu particolarmente stimata nel Lazio per la presenza di esponenti in ambito ecclesiastico, con titoli nobiliari riconosciuti anche a Velletri, San Marino e San Leo.

MACOLA: famiglia di origine greca, attestata in area veneta dall’inizio del Settecento. Ottenne il titolo comitale e possedette feudi a Gomosto e Mortesa, venendo iscritta nell’Albero d’Oro della nobiltà veneta e mantenendo il rango nei secoli successivi.

MACULANI BAGAROTTI: famiglia che unì due cognomi illustri nel XVII secolo in seguito a un matrimonio con la sorella del cardinale Maculani. Stabilita a Genova e Bologna già dal Duecento, diede alla storia giuristi, docenti universitari e uomini di cultura.

MALLO: famiglia originaria di Bassano, aggregata alla nobiltà consolare all’inizio dell’Ottocento. Ottenne successivamente la conferma del titolo nobiliare da parte delle autorità imperiali.

MAESTRI MOLINARI: famiglia lombarda che assunse il cognome Molinari unendolo a quello Maestri. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVIII secolo, con conferme successive e concessione del titolo marchionale nel XIX secolo.

MAFFEI (San Leo): famiglia appartenente al patriziato di San Leo, riconosciuta come nobile e ammessa anche al patriziato di Volterra, mantenendo un ruolo rilevante nella vita locale.

MAFFEI (Verona): famiglia di antica origine veronese, ammessa alla nobiltà nel XV secolo. Alcuni membri furono inquisitori, feudatari e marchesi, legati anche alla casa ducale di Savoia e a importanti territori dell’Italia settentrionale.

MAFFEI (Toscana): famiglia con radici in Toscana, in particolare a Volterra, da cui si diffuse a Roma e Verona. Alcuni esponenti si distinsero al servizio della Chiesa e dei Gonzaga, ottenendo titoli nobiliari in diverse città e territori.

MAFFEI (de): ramo che ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVII secolo e fu iscritto nell’Albo della nobiltà tirolese. Il titolo venne successivamente confermato dalle autorità competenti nel XX secolo.

MAFFEIS: originari di Zogno nella Val Brembana, furono ammessi al patriziato di Bergamo nel Quattrocento. Successivamente ottennero incarichi e riconoscimenti anche in ambito veneto, consolidando il loro status nobiliare tra Lombardia e Veneto.

MAGAGNINI: famiglia nobile di Jesi documentata dall’inizio del XVI secolo. Espresse giuristi, religiosi e figure di rilievo ecclesiastico, con ramificazioni riconosciute anche a Perugia.

MAGAWZY CERATI DE CALKY: casato di origine irlandese trasferitosi in Italia nel XVII secolo. Stabilitosi a Parma, assunse il cognome Cerati per effetto di un’eredità testamentaria, entrando così nella nobiltà locale.

MAGGI (BRESCIA): antica famiglia bresciana attestata fin dal XIII secolo. Godette di privilegi e incarichi sotto i Visconti e i Farnese, distinguendosi anche per figure religiose di rilievo.

MAGGI (PIACENZA): famiglia piacentina alla quale appartenne un vescovo di Brescia nel XIV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel Seicento per concessione ducale, mantenendo il titolo nei secoli successivi.

MAGGI (ABRUZZO): ramo derivato da un’antica famiglia bresciana, trasferitosi in Abruzzo nel XIII secolo. Ottenne titoli baronali e comitali, con importanti possedimenti feudali e una lunga tradizione di servizio militare e cavalleresco.

MAGGI (LIVORNO): famiglia ammessa alla nobiltà livornese nel XVII secolo. Alcuni membri fondarono istituzioni religiose e ricoprirono ruoli di prestigio nella città.

MAGGIOLINI SCARAMPI: antica famiglia lombarda attestata a Milano dal Quattrocento. Assunse il cognome Scarampi per motivi matrimoniali, ottenendo titoli e feudi tra Belvedere e Mombercelli.

MAGGIORA VERGANO: famiglia originaria di Asti risalente al XVI secolo. Un ramo aggiunse il cognome Vergano e ottenne il riconoscimento nobiliare ufficiale nel XIX secolo.

MAGGIORE: famiglia nobile siciliana con possedimenti a Caltagirone, Vizzini e Messina. Ottenne il titolo marchionale e mantenne il rango in diversi rami familiari.

MAGGIORI: famiglia di origine albanese stabilitasi nelle Marche nel Cinquecento. Fu ammessa al patriziato di Fermo e successivamente ottenne titoli nobiliari confermati da diplomi imperiali.

MAGISTRATI: famiglia originaria di Benevagienna, attiva nella vita civile e amministrativa locale. Fu riconosciuta nobile nell’Ottocento e diede origine a un ramo comitale.

MAGISTRI: famiglia originaria di Anagni, documentata fin dal Cinquecento. Fu riconosciuta nobile a livello locale e mantenne il proprio prestigio all’interno del patriziato cittadino.

MAGISTRIS (DE): famiglia di origine reatina stabilitasi a Basilicata nel XVI secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare e fu successivamente confermata con diplomi ufficiali in epoca moderna.

MAGISTRIS (DE – ASTI): casata piemontese originaria di Asti, ammessa alla nobiltà nel XVI secolo tramite diploma imperiale. Ottennero titoli comitali e possedimenti feudali tra Castella e territori limitrofi, con una discendenza numerosa e titolata.

MAGLIANO: famiglia originaria di Amalfi, titolare della baronia di Longaro. Il casato si estinse nella linea maschile dopo aver mantenuto a lungo il titolo feudale.

MAGNAGHI: famiglia friulana trasferitasi in Lombardia. Ottenne il riconoscimento comitale e si distinse per una discendenza numerosa, con continuità del titolo trasmesso ai discendenti.

MAGNAGHI PIETRA: antica famiglia della Lomellina, stabilitasi a Garlasco nel XVI secolo. Fu riconosciuta nobile e mantenne il proprio status nel contesto locale.

MAGNAGUTI: famiglia originaria di Lendinara, trasferitasi a Mantova all’inizio del Seicento. Fu al servizio dell’Impero e dei Gonzaga, ottenendo il titolo comitale e successive conferme ufficiali.

MAGNALBO’: famiglia originaria di Sant’Elpidio, stabilitasi a Macerata dal XVIII secolo. Fu ammessa al patriziato di San Marino e riconosciuta ufficialmente nella nobiltà italiana nel XIX secolo.

MAGNANI: famiglia genovese trasferitasi a Pescia, dove ottenne l’ascrizione alla nobiltà all’inizio dell’Ottocento. Alcuni membri intrapresero la carriera ecclesiastica e fondarono istituzioni religiose.

MAGNANI MANZONI: al cognome Magnani venne aggiunto quello Manzoni nel XX secolo per successione ereditaria proveniente dal ramo Manzoni. Il titolo nobiliare fu riconosciuto ufficialmente nel 1963, con successiva rappresentanza familiare attestata anche in ambito amministrativo.

MAGNANO: famiglia nobile di origine siciliana con successive ramificazioni nell’Italia centrale. Fu titolare della baronia di San Lio e ottenne riconoscimenti ufficiali nel XVIII e XIX secolo, con discendenti distintisi nella vita civile.

MAGNASCO: casata patrizia genovese aggregata all’Albergo Salvago nel XVI secolo. Iscritta al Libro d’Oro della Repubblica di Genova, ottenne conferma nobiliare anche in epoca postunitaria.

MAGNI GRIFFI: famiglia originaria di Bellano in Lombardia, riconosciuta nobile nel Seicento. Per alleanze matrimoniali assunse il cognome Griffi, ottenendo titoli e riconoscimenti nei patriziati di Sarzana e Genova.

MAGNOCAVALLO: famiglia nobile del Monferrato documentata sin dal XIII secolo. Possedette feudi a Cuccaro e Manromeo e ottenne titoli marchionali nel Settecento, mantenendo il rango nei rami successivi.

MAGNONI: famiglia siciliana trasferitasi a Ferrara nel Seicento, dove fu aggregata alla nobiltà cittadina. Un ramo assunse il cognome Trotti, ottenendo titoli comitali e successivi riconoscimenti ufficiali.

MAGO: casata con origini a Rivoli, attestata dal XVI secolo. Fu nobilitata alla fine dell’Ottocento e riconosciuta ufficialmente nel Regno d’Italia, mantenendo il titolo nobiliare.

MAINARDI (PESCIA): antica famiglia di Pescia documentata fin dal XIV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel Settecento, consolidando il proprio ruolo nel patriziato locale.

MAINARDI (VENETO): famiglia veneta trasferitasi a Cavarzere nel Quattrocento. Fu ammessa alla nobiltà adriese e successivamente ottenne titoli comitali confermati e registrati nell’Aureo Libro.

MAINERI: famiglia di antica tradizione, ritenuta di origine francese, attestata in Italia settentrionale già dal Trecento. Si divise in più rami tra Genova e Ovada, ottenendo il titolo nobiliare riconosciuto nel XX secolo.

MAIO (DE): famiglia originaria di Tramonti, titolare di numerosi feudi tra Campania e territori limitrofi. Fu riconosciuta nobile nel Regno di Napoli, con successivi titoli e incarichi amministrativi.

MAIOLI: famiglia originaria di Firenze, trasferitasi successivamente a Ravenna, dove alcuni membri ricoprirono incarichi civici di rilievo. Fu ammessa al patriziato ravennate e riconosciuta nobile anche in ambito locale.

MAIR: famiglia legata all’Impero d’Austria, alla quale fu concesso il titolo nobiliare all’inizio del Novecento. Stabilita a Bolzano, ottenne conferme ufficiali sia in ambito imperiale sia nel Regno d’Italia.

MAJAVACCA: famiglia originaria di Busseto, elevata al rango comitale nel XVIII secolo per concessione ducale. Entrò stabilmente nella nobiltà parmense, mantenendo il titolo nei rami successivi.

MAJNERI: casata lombarda attestata sin dal XIII secolo e iscritta nella matricola viscontea. Fu riconosciuta nobile a Lodi e successivamente confermata come antica nobiltà anche in epoca austriaca.

MAJNO (DEL): antica famiglia milanese documentata dal Trecento. Ottennero il titolo marchionale e si distinsero per incarichi civili e possedimenti feudali, con riconoscimenti estesi a più rami familiari.

MAJNONI: famiglia comasca di antica origine, attestata fin dal Medioevo. Possedette feudi nell’area dell’Intignano e fu più volte riconosciuta nobile, con membri che intrapresero anche la carriera ecclesiastica.

MAJORANA: antica famiglia siciliana, attestata come nobile già nel Medioevo. Possedette feudi in diverse zone dell’isola e mantenne titoli baronali e marchionali, con discendenza attiva fino all’età contemporanea.

MAJORANA: ramo della famiglia trasferitosi dalla Calabria alla Sicilia, dove ottenne il titolo baronale. Il riconoscimento ufficiale avvenne nel XX secolo e la rappresentanza del casato fu mantenuta attraverso la linea del barone Angelo di Salvatore.

MALABAILA: antichissima famiglia originaria di Asti, attestata fin dall’XI secolo. Possedette numerosi feudi e ricoprì incarichi di rilievo all’interno del Sacro Romano Impero, con diversi rami titolati tra Piemonte e territori limitrofi.

MALAFATTI: famiglia baronale del Sacro Romano Impero, legata al predicato di Villa delle Porte. Il titolo fu mantenuto e riconosciuto nei diversi rami familiari.

MALAGOLA: antica famiglia avente origine nel XVIII secolo, dalla quale si svilupparono più rami in area modenese e romagnola. Ottennero titoli nobiliari in Toscana, San Marino e Ravenna, distinguendosi anche in ambito ecclesiastico.

MALAGOLA UBALDINI: ramo nobiliare titolare del contado di Pecorati, riconosciuto con titolo comitale e inserito nel patriziato locale.

MALAGUZZI VALERI: famiglia di antica origine emiliana, documentata dal XII secolo. Ricoprì incarichi amministrativi e politici nel Ducato di Modena e in altre città, consolidando il proprio status nobiliare attraverso alleanze e successioni.

MALANOTTI: famiglia originaria di Benevento, trasferitasi successivamente nel Veneto. Fu ammessa alla nobiltà di Conegliano e riconosciuta ufficialmente nel Sacro Romano Impero.

MALASPINA: antichissima e potente famiglia feudale attestata fin dall’Alto Medioevo. Dominò vasti territori della Lunigiana e si articolò in numerosi rami marchionali, mantenendo un ruolo centrale nella storia nobiliare italiana.

MALATESTA: celebre e potente casata signorile dell’Italia centrale, dominante su Rimini e altre città romagnole. Si distinse per il governo politico, l’attività militare e il mecenatismo artistico, con rami riconosciuti anche in ambito romano e imperiale.

MALENCHINI: famiglia originaria della Val Malenco, trasferitasi in Toscana nel XVI secolo. Fu ammessa alla nobiltà livornese nell’Ottocento, distinguendosi anche in ambito militare e amministrativo.

MALETTI: famiglia originaria di Brosso, trasferitasi in Lombardia nel XIX secolo. Stabilita tra Milano e Cocquio Sant’Andrea, ottenne il riconoscimento nobiliare con discendenti attivi nella vita civile.

MALFANTI: famiglia di origine ligure, attestata a Lerici fin dal XIII secolo. Ottenne il titolo marchionale e fu riconosciuta nel patriziato genovese, mantenendo il rango fino all’età moderna.

MALFATTI: famiglia veneta ammessa alla nobiltà consolare di Padova. Un ramo si stabilì a Rovereto, ottenendo il titolo baronale del Sacro Romano Impero.

MALFATTI DI MONTERETTO: famiglia insignita del titolo baronale dall’Impero austro-ungarico. Ottennero riconoscimenti ufficiali sia imperiali sia italiani, con radicamento nel territorio di Monteretto.

MALFATTI NERI: famiglia toscana ammessa alla nobiltà di Fiesole nel XIX secolo, mantenendo il proprio status all’interno del patriziato locale.

MALFER: antica famiglia nobile di origine italiana, riconosciuta dall’Impero austriaco. Alcuni membri ricoprirono incarichi militari e cavallereschi, con stabilimento principale a Rovereto.

MALINGRI: famiglia di origine francese trasferitasi in Piemonte nel XIV secolo. Ottenne feudi e titoli comitali, consolidando la propria posizione nobiliare nel territorio piemontese.

MALLIANI: famiglia lombarda che ottenne il titolo comitale nel primo Novecento. Fu riconosciuta nobile e inserita stabilmente nell’aristocrazia regionale.

MALIGNATI: famiglia aggregata al patriziato di Lendinara nel XVIII secolo. Ottenne il titolo comitale con breve pontificio e fu riconosciuta nella nobiltà locale.

MALVASIA DELLA SERRA GABRIELLI E MALVASIA DELLA SERRA GABRIELLI TORRELLI: antica famiglia di origine eugubina trasferitasi a Bologna nel XIV secolo. Un ramo assunse il cognome Torrelli nel XIX secolo, mantenendo titoli comitali e patriziati in varie città emiliane e romagnole.

MALVEZZI CAMPEGGI E MALVEZZI DE’ MEDICI: famiglia di origine fiorentina ammessa ai patriziati di Roma, Bologna, Modena e Ferrara. Ricoprì importanti incarichi di corte e possedette numerosi feudi, ottenendo titoli baronali, marchionali e ducali già dal Medioevo.

MALVICINI FONTANA: famiglia piacentina legata ai Visconti, distinta in ambito militare e civile. Ottenne il titolo marchionale e riconoscimenti nobiliari ufficiali in epoca moderna.

MALVINNI MALVEZZI: casata bolognese trasferitasi in Basilicata nel XV secolo. Assunse il cognome Malvezzi e conseguì titoli ducali e baronali, con riconoscimento definitivo nel Regno d’Italia.

MALVOLTI (FERRARA): famiglia originaria di Montecchio, coinvolta nei moti risorgimentali. Alcuni membri subirono persecuzioni politiche, mantenendo comunque il riconoscimento nobiliare.

MALVOLTI (CONEGLIANO): famiglia veneta ammessa alla nobiltà consolare di Conegliano nel XVI secolo. Il titolo fu confermato ufficialmente nel XIX secolo.

MAMELI: famiglia originaria della Sardegna, riconosciuta nell’antica nobiltà isolana. Appartiene a questo casato Goffredo Mameli, patriota e poeta del Risorgimento italiano.

MAMIANI DELLA ROVERE: illustre famiglia di origine parmense stabilitasi a Pesaro. Ottenne il titolo comitale nel XVI secolo e aggiunse il cognome Della Rovere per concessione ducale, entrando nella nobiltà urbinate.

MANNING: famiglia veneta insignita del titolo baronale del Sacro Romano Impero. Ottennero successive conferme imperiali e italiane nel corso del XIX e XX secolo.

MAMOLI: famiglia originaria di Reggio, ammessa al patriziato cittadino. Mantenne il riconoscimento nobiliare in ambito locale.

MANARA: famiglia originaria del Borgo Val di Taro, elevata alla nobiltà nel XVI secolo. Ottenne titoli marchionali e si distinse per attività diplomatiche, letterarie e di governo.

MANASSEI: antica famiglia umbra-toscana, documentata tra il XIII e XIV secolo. Ricoprì importanti incarichi civili e feudali, ottenendo titoli comitali e il riconoscimento nobiliare in diverse città.

MANASSERO: famiglia piemontese attestata dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile e si ramificò anche nel Cuneese, mantenendo il proprio status aristocratico.

MANCA: antica famiglia sarda documentata dal XIII secolo. Si articolò in numerosi rami con titoli marchionali, baronali e comitali, detenendo vasti feudi in Sardegna.

MANCI: famiglia trentina riconosciuta nobile dal Sacro Romano Impero nel XVIII secolo. Ottenne conferme ufficiali e mantenne il titolo nel periodo austriaco e italiano.

MANCINELLI SCOTTI: famiglia patrizia originaria di Narnia, attestata dal XIII secolo. Ottenne titoli e riconoscimenti attraverso alleanze matrimoniali e ricoprì incarichi civili ed ecclesiastici, con ramificazioni tra Umbria e Lazio.

MANCIFORTE SPERELLI: antica famiglia umbra attestata ad Assisi fin dal XVI secolo. Si distinse per figure di rilievo civile e militare e ottenne titoli marchionali e riconoscimenti nei patriziati di Ancona e Assisi.

MANCINI (SANT’ANGELO IN VADO): famiglia originaria delle Marche, trasferitasi anticamente a Rimini. Fu ammessa al patriziato riminese e diede origine a rami distinti riconosciuti anche in Toscana.

MANCINI (ORVIETO): antica famiglia orvietana documentata dal XIII secolo. Espresse priori e gonfalonieri e fu riconosciuta nel patriziato fiorentino, con successivi titoli comitali.

MANCINI E MANCINI GRIFFOLI: famiglia patrizia di Cortona, iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà locale. Alcuni rami assunsero cognomi aggiuntivi per successioni e alleanze familiari.

MANCINI SPINUCCI: famiglia originaria di Fermo, con un ramo trasferito a Ferrara e unito alla casata Spinucci. Ottenne titoli comitali e fu riconosciuta ufficialmente nel XX secolo.

MANCINO: famiglia romana reintegrata nel patriziato nel XVIII secolo. Da essa discesero rami ducali e marchionali attivi tra Roma, l’Irpinia e l’Italia centrale.

MANCUSO: famiglia siciliana originaria di Caltagirone, documentata dal XVI secolo. Possedette feudi e titoli baronali in diverse località dell’isola, mantenendo il rango nobiliare nel tempo.

MANEO: famiglia alla quale fu concesso il titolo baronale nel XX secolo per decreto reale, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

MANFREDI: nel XX secolo ottenne il titolo comitale per concessione reale. La famiglia consolidò il proprio status nobiliare in ambito istituzionale.

MANFREDI DE BLASIIS: famiglia baronale riconosciuta ufficialmente nel Novecento. Stabilita a Roma, conserva origini meridionali e una discendenza articolata in più rami.

MANFREDINI: antica famiglia attestata a Rovigo dal XV secolo. Fu ammessa alla nobiltà e ottenne titoli marchionali con riconoscimenti confermati nel Seicento.

MANFRINI: famiglia documentata a Comacchio fin dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile nel contesto locale, mantenendo il titolo nel tempo.

MANFRONI: famiglia nobile di Trento, insignita del cavalierato del Sacro Romano Impero per concessione imperiale nel XIX secolo.

MANFRONI DE MANFORT: ritenuta diramazione della famiglia Manfroni di Romagna, trasferitasi nel Trentino. Ottenne titoli cavallereschi imperiali e riconoscimenti nobiliari ufficiali.

MANGILI: famiglia ammessa alla nobiltà di Velletri nella seconda metà dell’Ottocento, con riconoscimento nel patriziato locale.

MANGULLI: famiglia originaria della Val Brembana, trasferitasi in Friuli. Fu ammessa al patriziato di Udine e ottenne titoli marchionali e comitali in diversi rami.

MANGO: antica famiglia siciliana insignita del titolo marchionale nel XVIII secolo. Successivamente ottenne anche titoli baronali, mantenendo il riconoscimento nobiliare.

MANGONI: famiglia patrizia di Cosenza riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo. Si articolò in più rami con titoli comitali e baronali.

MANIAGO (DI): una delle più antiche famiglie venete, già in possesso del castello di Maniago in epoca medievale. Ottenne titoli comitali, baronali e nobiltà civica, con continuità documentata fino al Novecento.

MANIERI: famiglia originaria del castello di Bazzano, trasferitasi a L’Aquila nel XV secolo. Fu ammessa al patriziato aquilano, distinguendosi anche in ambito politico.

MANIN: famiglia di origine fiorentina trasferitasi in Friuli nel XIV secolo. Ottennero la nobiltà imperiale e veneziana, con rami illustri attivi tra Friuli e Veneto.

MANINCOR: famiglia nobile trentina documentata dal XIV secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo con decreto statale.

MANINI: famiglia nobile di Parma attestata dal XVII secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà per concessione ducale all’inizio del Settecento, mantenendo il rango nelle generazioni successive.

MANINI DI FAGAGNA: ramo della famiglia Manini trasferitosi dalla Toscana in Friuli nel XIII secolo. Fu ammesso alla nobiltà locale e diviso successivamente in due linee entrambe riconosciute nobili.

MANNA RONCADELLI: antica famiglia cremonese che assunse il cognome Roncadelli per alleanza matrimoniale nel XV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare con trattamento di don e donna, confermato da atti ufficiali dello Stato.

MANNAMO: famiglia messinese che fa risalire le proprie origini al XV secolo. Fu riconosciuta nella nobiltà cittadina nel Settecento e ottenne titoli marchionali e baronali legati a feudi e castelli della Sicilia orientale.

MANNELLI GALILEI RICCARDI: illustre famiglia fiorentina attestata dal XIV secolo. Per legami con Galileo Galilei aggiunse il suo cognome e fu ammessa al patriziato fiorentino, ottenendo titoli marchionali e distinguendosi nella vita politica, scientifica e militare.

MANNI (PISTOIA): famiglia pistoiese che ottenne l’iscrizione nel Libro d’Oro della nobiltà nel XVIII secolo, mantenendo il riconoscimento nel tempo.

MANNI (TERNI): famiglia umbra attestata a Terni dal XVI secolo. Espresse gonfalonieri e priori e fu riconosciuta nel patriziato cittadino.

MANNINI: famiglia originaria di Panzano, ammessa all’antica nobiltà veneta e successivamente al patriziato fiorentino nel XIX secolo, con rami distinti e continuità di lignaggio.

MANNINI (SAN MINIATO): famiglia riconosciuta nobile nel Granducato di Toscana nell’Ottocento, con iscrizione ufficiale nella nobiltà di San Miniato.

MANNINO: famiglia siciliana residente a Catania, titolare della baronia di Plachi. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVIII secolo con successiva conferma statale.

MANNO: antica famiglia sarda con prime attestazioni nel XV secolo. Ottenne titoli cavallereschi e baronali nel XX secolo, con riconoscimenti ufficiali e trattamento nobiliare esteso ai discendenti.

MANNU: famiglia sarda insignita del titolo cavalleresco con trattamento di don e donna. La linea maschile si estinse, mantenendo memoria nobiliare nei rami collaterali.

MANNUCCI: famiglia alla quale fu concesso il titolo comitale per bolla papale nel XVI secolo. Si articolò in più rami, con diritto al titolo nobiliare esteso a diverse linee discendenti.

MANNUCCI BENINCASA: ramo derivato dalla linea principale, ammesso alla nobiltà fiorentina nell’Ottocento. Assunse il cognome Benincasa per disposizione testamentaria.

MANNUCCI BENINCASA CAPPONI: ramo nato dall’unione con la famiglia Capponi. Ottenne l’autorizzazione all’aggiunta del cognome e mantenne il riconoscimento nobiliare a Firenze.

MANNUCCI PONZI: linea derivata dalla famiglia Mannucci, stabilitasi a Roma nel XVIII secolo. Assunse il cognome Ponzi e ottenne il riconoscimento nel patriziato fiorentino.

MANODORI: famiglia originaria di Valestra, il cui cognome deriva da un soprannome legato a un ritrovamento di tesoro. Fu ammessa alla nobiltà reggiana nel XVIII secolo, con un ramo che assunse il cognome Galliani.

MANOLESSO FERRO: famiglia patrizia veneta documentata dall’XI secolo. Entrò nella Serrata del Maggior Consiglio di Venezia e mantenne il rango nobiliare con conferme imperiali.

MANSI: antica famiglia lucchese attestata dal XI secolo. Si estinse nella linea principale nel XIX secolo, ma trasmise il cognome e i beni a un ramo che assunse stabilmente il nome Mansi, con titoli marchionali e patriziato lucchese.

MANTEGNA: famiglia siciliana che ottenne il titolo comitale per successione ereditaria. Fu riconosciuta ufficialmente alla fine dell’Ottocento e ottenne anche titoli principesci legati ai feudi di Gangi e Assaro, mantenendo il trattamento nobiliare nei rami discendenti.

MANTICA: antica e illustre famiglia del Friuli, riconosciuta nobile. Il casato si estinse nella linea maschile dopo aver mantenuto a lungo il proprio prestigio.

MANTOVANI: famiglia nobile di Reggio Emilia, ammessa alla nobiltà per volontà ducale nel XVIII secolo. Espresse uomini di legge e amministratori impegnati nella vita civile.

MANZANO (DI): famiglia nobile friulana, ascritta al collegio nobiliare di Cividale dal XV secolo. Ottenne riconoscimenti imperiali e si divise in più rami, mantenendo titoli nobiliari a Udine.

MANZI E MANZI FE’: famiglia che fa risalire le proprie origini a Ottone Manzo di Porta Orientale. A seguito delle lotte cittadine milanesi si stabilì a Cremia sul lago di Como, ottenendo il riconoscimento nobiliare nel XIX secolo.

MANZINI: famiglia nobile di Capodistria, riconosciuta con conferma imperiale nel XIX secolo. Mantenne il rango nel contesto dell’aristocrazia locale.

MANZOLINI: famiglia con predicato di Campoleone, riconosciuta nobile con titolo comitale imperiale. Conservò il trattamento nobiliare nei rami discendenti.

MANZONI (BERGAMO–PADOVA): antica famiglia di mercanti bergamaschi che si trasferì a Padova, dove fu ammessa al Consiglio nobiliare nel XVII secolo. Ottenne titoli marchionali per concessione imperiale e mantenne un ruolo rilevante nella vita pubblica.

MANZONI (LUGO): famiglia nobile di Lugo, ritenuta di origine bergamasca. Ottenne la nobiltà padovana per servizi resi alla Repubblica Veneta e si divise in più rami titolati tra Romagna ed Emilia.

MANZONI (MONCUCCO): famiglia lombarda attestata dal XVI secolo, infeudata di Moncucco. Diede i natali ad Alessandro Manzoni, celebre poeta e scrittore, e mantenne titoli nobiliari distinti in più linee.

MANZONI (VENETO–MILANO): famiglia veneta stabilitasi a Milano, riconosciuta nobile nel contesto imperiale e mantenuta nella nobiltà cittadina.

MAOLI: famiglia nobile romana ammessa al rango nobiliare nel XX secolo. Il riconoscimento fu concesso per decreto statale e trasmesso ai discendenti.

MAPELLI MOZZI: antica famiglia bergamasca, con antenati impegnati nel governo cittadino già nel Medioevo. Ottenne titoli comitali e nobiliari riconosciuti in più rami, ancora fiorenti.

MARABOTTINI MARABOTTI: famiglia pratese riconosciuta nobile nel XIX secolo. Ottenne l’autorizzazione ad anteporre il cognome Marabottini, derivando da antica famiglia fiorentina.

MARACCHI: famiglia che ottenne l’ascrizione alla nobiltà pontremolese nel tardo Settecento. I rami familiari si diffusero tra Firenze e Pontremoli, mantenendo il riconoscimento.

MARAGLIANO: famiglia originaria di Santa Margherita Ligure, ammessa al patriziato genovese con titolo marchionale nel XVI secolo. Mantenne il rango all’interno dell’aristocrazia ligure.

MARAMALDO: famiglia nobile di Cagliari, titolare del feudo della Minerva. Ottenne il riconoscimento ufficiale dal Regno di Sardegna nel XVIII secolo.

MARANA FALCONI: famiglia ligure ammessa al patriziato genovese e alla nobiltà marchionale nel XX secolo. Assunse il cognome Falconi per alleanza matrimoniale e mantenne il rango nei rami discendenti.

MARASINI: famiglia che ottenne la cittadinanza bresciana nel XVII secolo. Originaria di Bedizzole, fu riconosciuta nobile nel contesto locale.

MARAZIO: famiglia che succedette nella nobiltà della casa Malpenga. Ottenne il titolo baronale di Santa Maria Bagnolo con decreto di successione nel XIX secolo.

MARAZZANI VISCONTI: antica famiglia del Regno di Napoli, trasferitasi a Rimini e poi a Piacenza. Possedette numerosi feudi medievali e assunse il cognome Visconti per successione ereditaria, mantenendo titoli marchionali e comitali in più rami.

MARAZZI: famiglia decurionale di Crema, attestata nella nobiltà locale dal XVIII secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale con decreto statale e mantenne il rango attraverso una discendenza articolata in più rami.

MARCATILI: famiglia nobile di Ascoli Piceno elevata al titolo comitale all’inizio dell’Ottocento. Il titolo fu trasmesso alla linea primogenita con riconoscimento formale.

MARCELLI FLORI: due famiglie nobili unite per matrimonio all’inizio del Settecento. I Marcelli, già noti nel patriziato di Jesi, consolidarono il proprio prestigio grazie all’unione con i Flori, dando origine a una discendenza nobiliare riconosciuta.

MARCELLINI: famiglia nobile di Fabriano documentata dal XVI secolo. Espresse personaggi di rilievo e mantenne il riconoscimento nel patriziato cittadino.

MARCELLO: antica casata veneta di tradizione romana, attestata già nel Medioevo. Espresse dogi, militari e uomini di cultura, fu ammessa alla Serrata del Maggior Consiglio e si articolò in più rami titolati, alcuni dei quali assunsero cognomi aggiunti per alleanze ereditarie.

MARCHESELLI: famiglia piacentina che ottenne la nobiltà nel XVIII secolo per concessione ducale. Fu iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà locale.

MARCHESI DE TADDEI: famiglia nobile riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo. Ottenne il titolo per decreto reale, mantenendo il rango all’interno dell’aristocrazia locale.

MARCHESINI: famiglia alla quale fu conferito il cavalierato imperiale nella prima metà dell’Ottocento. Ottenne successivamente il riconoscimento nobiliare statale.

MARCHETTI (SANT’ANGELO IN LOMELLINA): famiglia lombarda con residenze anche a Langosco e Milano. Fu riconosciuta nobile nel contesto regionale.

MARCHETTI (PISTOIA): famiglia patrizia pistoiese ammessa all’Ordine di Santo Stefano nel XVI secolo. Mantenne il patriziato cittadino nel tempo.

MARCHETTI (PESCIA): famiglia ammessa alla nobiltà nel XIX secolo per concessione granducale. Un ramo ottenne nello stesso periodo il riconoscimento anche a Rieti.

MARCHETTI (FINALE EMILIA): famiglia ascritta alla nobiltà locale nel XIX secolo. Conservò il titolo all’interno del patriziato cittadino.

MARCHETTI (SIENA): famiglia ammessa alla nobiltà senese per volontà granducale nel XIX secolo. Mantenne il rango nei rami discendenti.

MARCHETTI DEGLI ANGELINI: famiglia bergamasca di tradizione nobiliare. Diede origine a figure di rilievo culturale e mantenne il titolo comitale.

MARCHETTI DI MONTESTRUTTO: famiglia piemontese infeudata di Montestrutto nel XVIII secolo. Ottenne il titolo comitale e mantenne parentele nobili, con rami ancora fiorenti.

MARCHETTI DI MURIAGLIO: antica famiglia piemontese documentata dal XVI secolo. Si articolò in più rami titolati e ottenne riconoscimenti nobiliari a Roma, San Martino e Muriaglio.

MARCHI (PISA): famiglia ammessa alla nobiltà pisana nel XVIII secolo, con titolo trasmissibile ai discendenti.

MARCHI (CARPI): antica famiglia di Carpi ascritta al Consiglio nobiliare nel XVIII secolo. Conservò il riconoscimento nel tempo.

MARCHI (VOLTERRA): famiglia nobile di Volterra riconosciuta ufficialmente nel XX secolo con decreto statale.

MARCHI (SERRAVALLE): famiglia aggregata al Consiglio nobiliare di Serravalle alla fine del XVIII secolo. Un ramo ottenne il riconoscimento nell’avita nobiltà nel XIX secolo.

MARCHI (DI): famiglia originaria di Recco, trasferitasi a Genova nel Medioevo. Attiva come popolari, priori e podestà, fu ammessa alla nobiltà cittadina nel XVI secolo.

MARCHIO: famiglia originaria di Carrara che nel XV secolo ottenne il privilegio della cittadinanza lucchese, entrando così a far parte del patriziato locale. Fu iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà di Lucca e consolidò il proprio ruolo nella vita amministrativa e civile della città, mantenendo nel tempo il riconoscimento nobiliare.

MARCHISIO: casata modenese ammessa alla nobiltà consolare nel Settecento per volontà dei duchi d’Este. Ottenne titoli comitali e possedimenti feudali nel territorio estense, con ramificazioni riconosciute anche a Massa, Reggio e Modena, dove mantenne incarichi civili e prestigio aristocratico.

MARCOLINI: antica famiglia di Fano, le cui origini documentate risalgono al Medioevo con precedenti a Gubbio. Fu ammessa al Consiglio nobiliare cittadino e si distinse per la presenza di ecclesiastici, diplomatici e funzionari pubblici, ottenendo riconoscimenti nobiliari anche ad Ancona e Gubbio.

MARCONI: famiglia bolognese salita alla ribalta internazionale grazie a Guglielmo Marconi, scienziato e inventore. Per i meriti scientifici e civili acquisiti, il casato ottenne il titolo marchionale nel XX secolo, legando definitivamente il proprio nome alla storia del progresso tecnologico e della comunicazione moderna.

MARCUCCI: famiglia originaria di Firenze che nel XIX secolo fu ammessa alla nobiltà aretina. Il riconoscimento consolidò la posizione sociale del casato in Toscana, dove alcuni membri svolsero ruoli amministrativi e professionali di rilievo.

MARENCO: antica famiglia signorile di Fossano, titolare di feudi e benefici già in età moderna. Si distinse per alleanze matrimoniali prestigiose e per membri impegnati nella carriera militare e amministrativa, ottenendo titoli comitali e riconoscimenti ufficiali nel corso dei secoli.

MARENZI: famiglia bergamasca di antica origine, infeudata di territori tra la Val Seriana e la Val Brembana. Ottenne titoli marchionali e si articolò in più rami nobili, mantenendo un ruolo rilevante nella vita politica ed economica del territorio lombardo.

MARESCA: famiglia originaria di Sorrento, articolata in diverse linee nel Regno di Napoli. Un ramo aggiunse il cognome Donnorso Corrale Revertera in seguito a importanti alleanze matrimoniali, ottenendo titoli marchionali e ducali e consolidando il proprio rango nell’aristocrazia meridionale.

MARESCALCHI: antica famiglia senatoria di Bologna, documentata fin dal XIII secolo. Ebbe un ruolo centrale nella vita politica cittadina, partecipando al governo comunale e ricoprendo incarichi di rilievo anche fuori Bologna, con titoli comitali e prestigio duraturo.

MARESCHAL (DE) DE LUCIANE: casata di antica origine savoiarda attestata dal XVI secolo. Espresse numerosi ufficiali e comandanti militari al servizio dei duchi di Savoia, ottenendo titoli comitali e riconoscimenti nobiliari trasmessi alle linee discendenti.

MARESCOTTI: illustre famiglia bolognese attestata dal XIV secolo, ammessa agli ordini cavallereschi di Malta e Santo Stefano. Si articolò in più rami con riconoscimenti nel patriziato romano e in quello di Lugo, mantenendo una posizione di primo piano nella nobiltà emiliana.

MARFORI SAVINI: antica famiglia signorile originaria di Castel Durante, oggi Urbania. Fu attiva nel campo delle arti, in particolare nella ceramica, e ottenne l’ammissione alla nobiltà consolare, mantenendo prestigio culturale e sociale nel territorio marchigiano.

MARGARIA: famiglia originaria del Cuneese, appartenente allo stesso ceppo dei signori di Salasco. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVI secolo e fu successivamente confermata nel XIX secolo, mantenendo una discendenza stabile e riconosciuta.

MARGARUCCI: famiglia originaria di Sanseverino nelle Marche, attestata già dal XVII secolo. Espresse ambasciatori e funzionari di alto livello al servizio di sovrani europei e dell’Impero, ottenendo titoli comitali e un ruolo di rilievo nella diplomazia e nell’amministrazione statale.

MARGHERITA (DE): famiglia piemontese che incorporò il cognome e lo stemma della casa Aicardi per successione ereditaria. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XIX secolo, con titoli baronali confermati da decreto ministeriale, consolidando il proprio status nell’aristocrazia regionale.

MARGINI: famiglia emiliana stabilita a Reggio, legata alla corte estense. Fu ammessa al patriziato reggiano e mantenne nel tempo una presenza significativa nella vita amministrativa locale, con rami riconosciuti nella nobiltà cittadina.

MARGOTTI: antica famiglia fiorentina iscritta al Consiglio dei Centumviri e successivamente ammessa al patriziato cittadino. Nel tempo ottenne riconoscimenti anche a Faenza e Lugo, mantenendo continuità nobiliare fino all’età contemporanea.

MARGUTTI: famiglia insignita di titoli baronali dall’Impero d’Austria all’inizio del Novecento. Ottenne il riconoscimento sia imperiale sia italiano, con trattamento nobiliare esteso ai discendenti.

MARI: famiglia originaria di Genova, trasferitasi a Milano nel Quattrocento. Fu riconosciuta nobile in età moderna, consolidando la propria posizione nell’aristocrazia lombarda.

MARI (DE): antichissima famiglia genovese, documentata fin dall’epoca dei dogi. Espresse dogi, cardinali e alti prelati, possedette numerosi feudi e si articolò in più linee stabilite a Genova, Napoli e Porto, ottenendo titoli marchionali e riconoscimenti nei principali patriziati italiani.

MARIA (DI): antica famiglia siciliana di origine palermitana, attestata dal XVI secolo. Possedette numerosi feudi e ricoprì alte cariche civili e militari. Nel tempo si divise in vari rami titolati, con baronie, principati e marchesati riconosciuti nel Regno delle Due Sicilie.

MARIANI: famiglia nota a Tarquinia fin dal Cinquecento. Espresse figure di rilievo ecclesiastico e amministrativo, ottenendo il riconoscimento nobiliare e mantenendo il prestigio nel contesto laziale.

MARIANI TRAVI: famiglia umbra attestata tra Foligno e Fabriano. Alcuni membri ricoprirono incarichi di governo e ruoli amministrativi, distinguendosi anche in ambito culturale e letterario.

MARIANINI: famiglia originaria di Portogruaro, stabilitasi a Modena. Si distinse per figure di alto profilo scientifico e accademico, ottenendo il patriziato modenese nel XIX secolo.

MARIANTI: famiglia di Argenta aggregata alla nobiltà di Pergola nell’Ottocento. Il riconoscimento consolidò la posizione del casato nel patriziato marchigiano.

MARICONDA: antica e nobile famiglia di origine normanna, tra le primarie del Regno delle Due Sicilie. Stabilita tra Salerno, Barletta e Napoli, fu ammessa al Seggio di Capuana e possedette feudi, distinguendosi per giuristi e funzionari di alto livello.

MARIETTI MAYAN: famiglia originaria di Giaveno, trasferitasi a Torino. Ottenne il titolo baronale per successione e aggiunse il cognome Mayan per disposizione ereditaria, mantenendo il rango nobiliare.

MARIGLIANO: famiglia napoletana articolata in due rami principali. Ottenne titoli ducali e marchionali, con riconoscimenti ufficiali nel XIX e XX secolo, distinguendosi anche nella vita amministrativa del Regno.

MARIGNOLI: famiglia originaria di Roma, trasferitasi in Umbria. Ottenne titoli marchionali e riconoscimenti nobiliari a Terni e Spoleto, con successiva conferma statale e continuità dinastica.

MARINCOLA: famiglia di origine spagnola passata in Calabria nel XIII secolo. Possedette numerosi feudi e si divise in più rami titolati, con marchesati e baronie riconosciuti nel Regno di Napoli.

MARIN: antichissima famiglia veneziana, ammessa alla Serrata del Maggior Consiglio già nel XIII secolo. Si articolò in numerose linee nobili, mantenendo un ruolo centrale nella vita politica e istituzionale della Repubblica di Venezia.

MARINI (PADOVA): antica famiglia veneta attestata fin dal XIII secolo, iscritta al Consiglio nobiliare di Padova. Il riconoscimento ufficiale della nobiltà fu confermato nel XIX secolo, consolidando il ruolo del casato nella vita civile e amministrativa della città.

MARINI (BUXALLA): famiglia alla quale fu riconosciuto il titolo baronale nel XX secolo per concessione regia. Il casato consolidò così il proprio status nobiliare, mantenendo il titolo nei discendenti.

MARINI (VILLAFRANCA): antica famiglia insediata a Villafranca, riconosciuta nobile a cavallo tra XIX e XX secolo. Il titolo fu confermato con più decreti, attestando la continuità del rango aristocratico.

MARINI (SICILIA): famiglia siciliana ritenuta di origine genovese, infeudata di Zaffuti. Fu titolare della baronia di Collisi e riconosciuta nobile nel XVI secolo, mantenendo il prestigio feudale nell’isola.

MARINI (BRESCIA): casata bresciana discendente dal ceppo dei Brignoli di Bergamo. Ottenne il riconoscimento nell’avita nobiltà all’inizio del Novecento, rafforzando il proprio ruolo nell’aristocrazia lombarda.

MARINI (CAMPANIA): famiglia originaria della Campania, trasferitasi in diversi territori dell’Italia centrale e settentrionale. Ottenne titoli comitali e riconoscimenti nobiliari a Mantova, Gubbio e Cagli, mantenendo rami distinti.

MARINI BETTOLO: famiglia comitale riconosciuta nel XX secolo. Il titolo fu trasmesso al ramo principale, con membri impegnati nella vita civile e professionale, consolidando il nome Bettole accanto a quello Marini.

MARINI CLARELLI: antica famiglia romana, titolare del marchesato di Vacone fin dal XVII secolo. Il ramo Clarelli succedette nei titoli, ottenendo riconoscimenti marchionali e nobiliari in diverse città dello Stato Pontificio e del Regno d’Italia.

MARINI DI SAN LEO: famiglia ammessa alla nobiltà di San Leo nel XX secolo. Ottenne il titolo baronale per decreto reale, con discendenza riconosciuta e trasmissione del rango.

MARINI SCOTTI: ramo derivato dalla famiglia Marini di Brescia, che aggiunse il cognome Scotti nel Novecento. Il riconoscimento nobiliare fu confermato, mantenendo la continuità del casato.

MARINIS (DE) O DE MARINO: famiglia alla quale fu concesso il titolo comitale per concessione pontificia all’inizio del XX secolo. Il riconoscimento fu successivamente confermato con valore ereditario.

MARINIS STENDARDO (DE): famiglia originaria di Cava dei Tirreni, con possedimenti feudali a Ricigliano nel XVIII secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare mantenendo il predicato territoriale.

MARINO: antica famiglia veneta aggregata al Consiglio nobiliare di Padova nel XVIII secolo. Il titolo fu confermato in epoca successiva, attestando la continuità del rango aristocratico.

MARINONI: famiglia milanese con capostipite attestato nel XIV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XIX secolo, con concessione di cavalierato e trattamento di don e donna.

MARIO: famiglia ferrarese ammessa al Consiglio nobiliare di Lendinara nel XVII secolo. Fu aggregata alla nobiltà padovana nel XIX secolo, consolidando il proprio status nell’Italia nord-orientale.

MARIOTTI: antica famiglia patrizia di Fano, con origini documentate nel XV secolo. Ottenne riconoscimenti nell’Ordine di San Maurizio e si articolò in più rami nobili.

MARIOTTI SOLIMANI: famiglia di origine perugina trasferitasi nel Lazio. Ottenne la nobiltà romana nel XVIII secolo e aggiunse il cognome Solimani per alleanza matrimoniale, mantenendo titoli e patriziato.

MARLIANICI: antica famiglia milanese attestata fin dal XIII secolo. Fu infeudata di Bellagio e ammessa alla nobiltà nel XIX secolo, mantenendo possedimenti e prestigio in Lombardia.

MARMONT DU HAUT-CHAMP: famiglia di origine francese stabilitasi tra Milano e Genova. Ottenne titoli nobiliari nel XIX secolo e si articolò in più linee, con riconoscimenti anche per il ramo Visconti.

MARONE: famiglia piemontese insignita del titolo comitale nel XX secolo. Il riconoscimento ufficiale consolidò il rango del casato.

MARONGIU: famiglia di Sassari che ottenne il cavalierato ereditario nel XVIII secolo. Nello stesso periodo fu riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

MAROTTA: famiglia originaria di Capua, discendente da un crociato normanno. Ottenne il titolo comitale nel XVIII secolo, mantenendo una tradizione militare e feudale.

MARRA (DELLA): famiglia di origine normanna, attestata fin dall’epoca del ducato normanno di Puglia. Espresse baroni e signori territoriali, mantenendo una presenza nobiliare duratura nel Mezzogiorno.

MARRE’: antica famiglia nobile di origine francese, trasferitasi in Liguria in epoca medievale. Ottenne titoli comitali e feudali, con rami stabiliti tra Francia e Italia e continuità aristocratica fino all’età moderna.

MARSANICH (DE): antica famiglia di origine ungherese, successivamente stabilitasi a Roma. Fu dichiarata nobile nel XVII secolo e ottenne riconoscimenti sia nel Regno d’Ungheria sia in ambito imperiale, con titoli comitali confermati tra XIX e XX secolo. Il casato si articolò in più rami, mantenendo continuità genealogica e prestigio sociale.

MARSANICH (DE – RAMO): ramo derivato dalla linea principale, anch’esso fregiato del titolo nobiliare ungherese. Conservò il rango e i privilegi ereditari riconosciuti alla famiglia madre.

MARSCIANO (DI): famiglia comasca di origine orvietana, ammessa al patriziato di Orvieto. Ottenne il titolo comitale nel XIX secolo, consolidando la propria posizione nell’aristocrazia umbra.

MARSIAY: famiglia aggregata alla nobiltà di Feltre nel XVII secolo. Il riconoscimento fu confermato in epoca moderna, attestando la continuità del rango nobiliare.

MARSIGLI ROSSI LOMBARDI: famiglia bolognese attestata almeno dal XVI secolo, nella quale confluirono i cognomi Marsigli, Rossi e Lombardi per successioni ereditarie. Ottenne titoli marchionali e comitali e mantenne un ruolo di rilievo nel patriziato bolognese.

MARSILI: famiglia nobile di Urbania, insignita di titoli comitali nel XVIII secolo. Il casato mantenne il riconoscimento sia nella città d’origine sia nei rami collaterali.

MARSILI LIBELLI: antica famiglia senese originaria di Corsignano. Per alleanze matrimoniali aggiunse il cognome Libelli e ottenne il titolo marchionale, mantenendo una posizione di rilievo nel patriziato senese e in quello di Colle Val d’Elsa.

MARSUCCO: famiglia di antiche origini sassoni, trasferitasi in Italia e stabilitasi tra Torino, Genova e Imperia. Alcuni membri ricoprirono incarichi di governo e amministrazione locale, ottenendo titoli comitali e riconoscimenti ufficiali nel Novecento.

MARTA: famiglia di origine germanica giunta in Italia nel Medioevo. Si stabilì nella Marca Trevigiana e successivamente a Castelfranco, ottenendo il riconoscimento nobiliare e articolandosi in più rami discendenti.

MARTARELLI: antica famiglia di origine mantovana, con radici medievali. Si stabilì tra il Canton Ticino, la Valsesia e la Lombardia, mantenendo nel tempo una presenza nobiliare riconosciuta.

MARTELLI: famiglia di antica origine fiorentina, attestata fin dal XIV secolo. Ebbe priori, gonfalonieri e magistrati, con numerose ramificazioni. Un ramo fu ammesso alla nobiltà di Pisa nel XIX secolo.

MARTELLINI: famiglia livornese che ottenne il riconoscimento nobiliare all’inizio dell’Ottocento. Il titolo fu successivamente confermato nel Regno d’Italia, consolidando il rango del casato.

MARTIGNAGO: famiglia veneta aggregata al Consiglio nobiliare di Treviso nel XV secolo. Ottenne conferma nell’avita nobiltà nel XIX secolo, mantenendo il titolo nei discendenti.

MARTIGNONI: antica famiglia milanese di origine comasca, iscritta nella matricola nobiliare già nel XIII secolo. Il riconoscimento fu ribadito in epoca moderna, con trattamento di don e donna.

MARTINI: famiglia di origine sabauda, insignita di titoli comitali e baronali nel XVIII secolo. I rami discendenti conservarono il rango nobiliare grazie a riconoscimenti successivi.

MARTIN FRANKLIN: famiglia che ottenne il titolo comitale per concessione reale nel XX secolo. Il riconoscimento fu esteso ai discendenti maschi, consolidando lo status aristocratico del casato.

MARTINA: antica famiglia di Dromero, trasferitasi in Saluzzo. Fu infeudata di Cornegliano e ottenne titoli comitali nel XVIII secolo, mantenendo riconoscimenti nobiliari nei rami locali.

MARTINELLI: famiglia veneta che si stabilì a Mola di Bari nel Settecento. Ottenne il riconoscimento nell’avita nobiltà nel XIX secolo, con successiva ammissione al patriziato di Salerno.

MARTINELLI (ANAGNI): famiglia nobile di Anagni riconosciuta nel XIX secolo. Conservò il rango nobiliare nel contesto laziale.

MARTINENGO: antichissima famiglia lombarda, attestata a Brescia fin dal XII secolo. Espresse figure di rilievo politico e militare, possedette feudi e si articolò in numerose linee, mantenendo un ruolo centrale nella nobiltà bresciana.

MARTINENGO CESARESCO: ramo derivato dalla famiglia Martinengo, distinto per imprese militari e servizi resi alla Repubblica di Venezia. Ottenne riconoscimenti e titoli propri, mantenendo il prestigio del casato.

MARTINENGO DELLE PALLE: ramo della famiglia Martinengo che si distinse per incarichi pubblici e militari. Fu riconosciuto nobile con titoli e onorificenze confermate in ambito veneziano e imperiale.

MARTINENGO VILLAGANA: ramo della celebre famiglia Martinengo, formatosi nel XVIII secolo quando il casato si divise in più linee. I Villagana ottennero il riconoscimento nobiliare con titoli comitali e patrizi, mantenendo il nome e il prestigio attraverso feudi e incarichi civili, con riconoscimento ufficiale sia in ambito veneziano sia imperiale.

MARTINEZ: famiglia originaria di Sassari che ottenne il titolo marchionale nel XIX secolo per concessione del sovrano sabaudo. Il casato mantenne il rango nobiliare nel Regno di Sardegna, distinguendosi per servizi resi allo Stato.

MARTINI BALLAIRAI: antica famiglia piemontese, infeudata di Cocconato nel XVII secolo. Per successione ereditaria assunse il cognome Ballairai, mantenendo i titoli e le armi. Il casato conservò il rango nobiliare attraverso riconoscimenti comitali e patrimoniali.

MARTINI CARISSIMO: famiglia originaria di Oria che aggiunse il cognome Carissimo per successione. Ottenne il riconoscimento dell’antico patriziato di Benevento e successivamente titoli comitali, con conferme ufficiali nel Regno d’Italia.

MARTINI DI COZZANO: antica famiglia toscana trasferitasi a Cozzano nel XVII secolo. Alcuni membri si distinsero come giuristi e funzionari statali, ottenendo titoli cavallereschi e riconoscimenti nobiliari in Toscana e Romagna.

MARTINI MARESCOTTI: famiglia nobile di Monsummano, riconosciuta nel patriziato di Pistoia e Pescia. Aggiunse il cognome Marescotti per autorizzazione ufficiale, rinnovando il titolo comitale e mantenendo il rango nei discendenti.

MARTINI MANCINI: famiglia di Pescia aggregata alla nobiltà locale nel XIX secolo. Per successione aggiunse il cognome Mancini, consolidando la propria posizione nell’aristocrazia toscana.

MARTINI (TRENTINO): famiglia nobile trentina attestata dal XVI secolo. Ottenne riconoscimenti imperiali e titoli cavallereschi, con rami insigniti di onorificenze austriache e italiane.

MARTINI (SALERNO): famiglia stabilita a Salerno che ottenne titoli nobiliari e cavallereschi nel XVIII secolo. Il rango fu confermato da riconoscimenti imperiali con predicati territoriali.

MARTINI (IMPERIALE): famiglia nobile che ottenne il riconoscimento della nobiltà nel XVII secolo per concessione imperiale. Un ramo fu elevato al rango baronale, mantenendo il titolo fino al XX secolo.

MARTINI (DE – ASOLO): famiglia veneta aggregata al Consiglio nobiliare di Asolo nel XIX secolo. Il riconoscimento fu confermato con sovrana risoluzione austriaca, attestando la piena nobiltà del casato.

MARTINI (DE – BENEVENTO): famiglia che ottenne il riconoscimento nobiliare nel XX secolo, con iscrizione ufficiale nel patriziato di Benevento.

MARTINO (DE): famiglia originaria di Montefusco, infeudata di Silvi nel XVI secolo. I membri ricoprirono incarichi nel Sacro Regio Consiglio e nella Guardia del Corpo, mantenendo il riconoscimento nobiliare nel Regno di Napoli.

MARTINO (DE) DI MONTEGIORDANO: famiglia distinta per l’esercizio delle professioni giuridiche e per il possesso feudale di Montegiordano. Fu riconosciuta nobile nel XVIII secolo.

MARTINONI CALEPPIO: antica famiglia bergamasca documentata dal XIV secolo. Trasferitasi a Brescia, ottenne l’ascrizione alla nobiltà per decreto del Senato Veneto, mantenendo rami ancora fiorenti.

MARTUCCI: famiglia feudale di Valenzano, originaria di Conversano. Aggregata alla nobiltà di Altamura, ottenne onorificenze cavalleresche e marchionali, con conferme ufficiali nel XIX secolo.

MARTIZZI: famiglia di Bagnacavallo che trae origine da Cotignola. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XV secolo e mantenne il titolo comitale nei secoli successivi.

MARULLI: antica famiglia nobile di Andria e Barletta, documentata dal XIV secolo. Aggregata all’Ordine di Malta, ottenne numerosi titoli ducali, marchionali e baronali, con vasti feudi nel Mezzogiorno e rami distinti.

MARULLO: antica famiglia patrizia messinese attestata fin dal XII secolo. Possedette numerosi feudi e ottenne titoli ducali e principesche. Fu ammessa all’Ordine di Malta e mantenne un ruolo di primo piano nella nobiltà siciliana.

MARZANI: famiglia trentina che ottenne il riconoscimento della nobiltà imperiale nel XVIII secolo per concessione dell’Imperatore Giuseppe II. Fu riconosciuta anche nell’ambito del Sacro Romano Impero e mantenne predicati territoriali legati a Sasso e Cà Nova. Nel tempo il casato si divise in più rami, tutti riconosciuti nobili.

MARZARI: famiglia ammessa alla nobiltà del Consiglio di Vicenza. Il riconoscimento dell’antica nobiltà fu confermato nel XIX secolo con sovrana autorizzazione, consolidando la posizione del casato nel patriziato vicentino.

MARZI: famiglia alla quale fu riconosciuto il titolo nobiliare nel XX secolo. L’iscrizione ufficiale attestò il rango aristocratico del casato nel contesto della nobiltà locale.

MARZIANI: antica famiglia originaria di Capua, che si diramò successivamente a Bitonto. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVIII secolo, mantenendo il rango nei discendenti.

MARZICHI LENZI: famiglia fiorentina di origine molto antica, inizialmente nota con il cognome Tedaldi. Espresse priori e gonfalonieri della Repubblica di Firenze e nel XVII secolo assunse definitivamente il cognome Marzichi Lenzi, mantenendo il riconoscimento nella nobiltà fiorentina.

MARZOTTO: famiglia originaria di Valdagno, alla quale fu conferito nel XX secolo il titolo comitale. Il riconoscimento consolidò il ruolo del casato nel panorama nobiliare veneto.

MARZOTTO CAOTORTA: famiglia vicentina originaria di Valdagno. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel primo Novecento e aggiunse il cognome Caotorta per alleanze matrimoniali, mantenendo il rango con conferme ufficiali nel Regno d’Italia.

MASCARETTI: antica famiglia che già nel XV secolo godeva di nobiltà nel territorio piacentino. Le sue origini risalgono a Verona, con successiva infeudazione di Pianello e della Castellania della Rocca di Oplisio. Il titolo nobiliare fu confermato nel XX secolo, con suddivisione in più linee.

MASCHIARELLI: famiglia di origine abruzzese che ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà nel XX secolo. Successivamente fu elevata al titolo baronale, consolidando il proprio status aristocratico.

MASERI: antica famiglia friulana attestata fin dal XV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare per concessione reale ed entrò nel Consiglio nobiliare di Udine, mantenendo una discendenza stabile e riconosciuta.

MASETTI ZANNINI: famiglia emiliana originaria di Modena. Nel XX secolo ottenne il titolo comitale per i discendenti maschi primogeniti e aggiunse il cognome Zannini per successione ereditaria, mantenendo il riconoscimento nella nobiltà modenese.

MASETTI ZANNINI DE CONCINA: ramo derivato dalla precedente famiglia, che aggiunse il cognome De Concina per disposizione ufficiale. Conservò il titolo comitale e si articolò in più linee discendenti riconosciute.

MASINI LUCETTI: famiglia ammessa alla nobiltà di Pisa nel XIX secolo. Aggiunse il cognome Lucetti per motivi matrimoniali, mantenendo il rango nel patriziato pisano.

MASINI PALAZZI: famiglia marchigiana riconosciuta nobile e fregiata del titolo di San Leo. Il casato consolidò la propria posizione aristocratica mantenendo continuità dinastica.

MASINO: antichissima famiglia di Ivrea, le cui origini sono tradizionalmente ricondotte ai Conti di Masino. Di parte ghibellina, espresse podestà e magistrati già nel XIII secolo. Si divise in più rami, mantenendo possedimenti feudali e riconoscimenti nobiliari.

MASOLA: famiglia documentata a Genova fin dal XII secolo. Fu ammessa all’Albergo Usodimare e successivamente al patriziato genovese. Ottenne titoli marchionali e riconoscimenti feudali, con rami stabiliti anche nel Regno di Napoli.

MASOLINI: famiglia decurionale di Imola che ottenne il titolo comitale nel XVIII secolo. Il casato mantenne un ruolo rilevante nella vita amministrativa cittadina.

MASOTTI (DE): famiglia originaria di Tolmezzo, trasferitasi successivamente a Udine. Fu ammessa al patriziato romano nel XVIII secolo e ottenne riconoscimenti nobiliari sia imperiali sia italiani.

MASPERONI: antica famiglia bresciana attestata fin dall’XI secolo. Fu ammessa al Consiglio Generale di Brescia e possedette il castello di Roccafranca. Il riconoscimento dell’antica nobiltà fu confermato nel Regno d’Italia.

MASSA (DE): famiglia alla quale fu conferito il titolo baronale nel XX secolo. Il riconoscimento fu confermato nel Regno d’Italia, consolidando il rango nobiliare del casato.

MASSA: famiglia di origine ligure, fiorente già dall’XI secolo. Possedette la baronia di Vaglio e fu ammessa all’Ordine di Malta nel XVII secolo. Mantenne titoli nobiliari e riconoscimenti anche nel patriziato di San Marino.

MASSA SALUZZO: famiglia di origine napoletana che si trasferì a Pavia nel XIV secolo. Nel Seicento consolidò il proprio status attraverso alleanze matrimoniali con la famiglia Saluzzo, dalla quale assunse il cognome. Ottenne il titolo comitale nell’Ottocento e il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel Regno d’Italia, mantenendo il rango nei discendenti.

MASSAJOLI: antica famiglia marchigiana attestata dal XIV secolo. Un ramo si stabilì a Urbino, dove ottenne privilegi ducali e l’uso dell’arme dell’Aquila nera. Nel tempo espresse figure ecclesiastiche di rilievo e si divise in due linee nobili entrambe riconosciute.

MASSARIA: famiglia iscritta al Consiglio nobiliare di Vicenza fin dal XVI secolo. Il riconoscimento dell’antica nobiltà fu confermato nell’Ottocento, con continuità di prestigio nel patriziato vicentino.

MASSARI ZAVAGLIA: famiglia di origine milanese trasferitasi a Ferrara nel XVII secolo. Per alleanze ereditarie aggiunse il cognome Zavaglia. Ottenne titoli ducali e riconoscimenti nobiliari sia in ambito imperiale sia nel Regno d’Italia, con trattamento di don e donna.

MASSEI DEGLI AITANTI: antica famiglia lucchese documentata fin dal XIII secolo. Ottenne il titolo comitale per breve pontificio nel XIX secolo e mantenne un ruolo di rilievo nella nobiltà di Lucca e Bologna.

MASSIDDA: famiglia articolata in numerosi rami, che ottenne la nobiltà equestre dal Re di Sardegna nel XVIII secolo. I titoli e i privilegi furono trasmessi alle diverse linee, con riconoscimento del trattamento nobiliare.

MASSIDDA (SECONDA LINEA): ramo della precedente famiglia che ottenne ulteriori concessioni cavalleresche e nobiliari nel Settecento, con conferma del rango e del trattamento di don e donna.

MASSIMO: una delle più antiche e illustri famiglie romane, le cui origini si fanno risalire all’età tardoantica. Possedette numerosi feudi nel Lazio e nel Regno di Napoli, espresse cardinali, principi e alti funzionari dello Stato Pontificio. Ottenne titoli principeschi e marchionali, mantenendo un ruolo centrale nella nobiltà romana per secoli.

MASSIMO LANCELLOTTI: ramo derivato dalla famiglia Massimo, che assunse il cognome Lancellotti per successione. Ottenne il titolo principesco di Prossedi e consolidò il proprio rango con riconoscimenti ufficiali nel Regno d’Italia, mantenendo il trattamento di don e donna.

MASSINI: famiglia originaria di Magione, nel territorio di Perugia. Fu ammessa al patriziato perugino e ottenne il riconoscimento nobiliare nel XX secolo, consolidando la propria posizione nell’aristocrazia umbra.

MASSOLA: antica famiglia ligure attestata già dal XII secolo. Fu insignita del titolo baronale per concessione sovrana e mantenne il rango nobiliare nel contesto ligure e sabaudo.

MASSONI: famiglia lucchese documentata dal XV secolo. Espresse artisti e benefattori di rilievo e ottenne il titolo marchionale nel Novecento, con riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

MASTAI FERRETTI: antica famiglia di Senigallia, da cui provenne il pontefice Pio IX. Le origini risalgono al Medioevo; il casato ottenne il patriziato in diverse città e si distinse per carriere ecclesiastiche, diplomatiche e nobiliari di altissimo livello.

MASTELLONI: antica famiglia amalfitana, proprietaria di numerosi feudi tra Campania e Mezzogiorno. Ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XIX secolo, mantenendo una tradizione signorile legata ai territori d’origine. Duchi di Castelpagano, Marchesi di Capograssi, Marchesi di Ripalimosano, Duchi di Lauriano, Marchesi di Pannarano.

MASTIANI BRUNACCI: antica famiglia pisana che nel XVIII secolo si unì per alleanza alla casa Brunacci, assumendone il nome e le armi. Il casato consolidò la propria posizione aristocratica ottenendo il riconoscimento nella nobiltà di Fiesole, con successiva conferma del rango baronale e patrizio.

MASTRILLI: antica famiglia nobile del Regno di Napoli, infeudata di diversi territori tra Campania e Abruzzo. Espresse marchesi e duchi, mantenendo feudi importanti come Roccarainola, Livardi e San Marzano. Il casato ebbe un ruolo rilevante nella nobiltà meridionale tra XVI e XVII secolo.

MASTROGIOVANNI TASCA: famiglia siciliana che ottenne il riconoscimento nobiliare nel XIX secolo. Fu insignita di titoli principeschi e ducali e si distinse per incarichi civili e militari nel Regno delle Due Sicilie, con rami ancora riconosciuti.

MASTROGIUDICE SERSALE: antica famiglia originaria di Sorrento, trasferitasi tra il Napoletano e la Calabria. Ottenne il marchesato di Santomagno e fu ammessa al patriziato di Napoli e Sorrento, mantenendo prestigio e continuità genealogica.

MASTROPALO: famiglia siciliana appartenente alla stirpe dei Brienne, stabilitasi a Palermo. Fu ammessa alla Mastra Nobiltà cittadina e possedette feudi e titoli baronali, con riconoscimenti ufficiali nel Regno d’Italia.

MATARAZZO LICOSA: famiglia originaria del Salernitano che ottenne il titolo comitale nel XX secolo. Il riconoscimento fu confermato con diritto di trasmissione e mantenimento del rango nobiliare.

MATAS: famiglia ammessa alla nobiltà di Fiesole nella metà del XIX secolo. Il riconoscimento ufficiale attestò l’inserimento stabile del casato nell’aristocrazia toscana.

MATERA (DE): famiglia originaria della città di Matera, ammessa all’Ordine di Malta nel XVII secolo. Alcuni membri ricoprirono incarichi giudiziari in Calabria sotto il Regno di Napoli, ottenendo il patriziato di Cosenza.

MATTEI: ramo derivato da una delle più antiche famiglie ducali di Giove. Stabilitasi a Veroli, ottenne il riconoscimento nobiliare nell’Ottocento, mantenendo un ruolo di rilievo nell’aristocrazia laziale.

MATTEUCCI: famiglia originaria di Sanseverino, documentata dal XVI secolo. Già nobile in età moderna, ottenne titoli marchionali con diritto di successione maschile, mantenendo prestigio e continuità dinastica.

MATTEUCCI (FORLÌ): ramo trasferitosi a Forlì nel XVIII secolo. Godette di privilegi presso la corte granducale di Toscana, consolidando il proprio status aristocratico.

MATTHEIS (DE): famiglia feudale d’Abruzzo ammessa alla nobiltà di Sulmona nel XVIII secolo. Conservò il titolo nobiliare nei rami discendenti, mantenendo una posizione di rilievo nella società locale.

MATTHIEU: famiglia che ottenne il titolo comitale di Pian Villar per successione familiare nel XIX secolo. Il riconoscimento consolidò il rango nobiliare nel contesto piemontese.

MATTIAZZI: famiglia originaria di Manostica, trasferitasi nel Damasceno nel XVIII secolo. Fu riconosciuta nobile nel Novecento, con continuità del casato.

MATTIOLI: famiglia nobile di Adria, ammessa al Consiglio cittadino nel XVIII secolo. Il riconoscimento fu confermato nell’Ottocento, attestando il prestigio del casato nel Polesine.

MATTIOLI BELMONTE CIMA: antica famiglia del Castello di Serravalle, documentata dal XVII secolo. Espresse figure di rilievo civile e mantenne il riconoscimento nobiliare nel patriziato locale.

MATTIOLI PALMA: antica famiglia umbra di Bevagna, attestata già in età comunale. Ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XVIII secolo, mantenendo il rango nel tempo.

MATTIOLI PASQUALINI: famiglia marchigiana che ottenne la nobiltà nel XX secolo. Il riconoscimento fu esteso ai discendenti, consolidando il nome nel patriziato regionale.

MATTONE E MATTONE CHALLANT: famiglia originaria di Cuneo, riconosciuta nobile nel XVIII secolo. Un ramo ottenne l’autorizzazione ad aggiungere il cognome Challant, mantenendo titoli e predicati territoriali.

MATTONE: famiglia con origini antiche tra il lago di Como e la Polonia. Ottenne il riconoscimento nobiliare alla fine del XIX secolo, con conferma ufficiale dello Stato.

MATZEU: famiglia sarda che ottenne dal Re Vittorio Emanuele II il cavalierato e la nobiltà nel XIX secolo. Il titolo fu trasmesso con trattamento di don e donna.

MAURI MORI: famiglia parmense documentata dal XV secolo. Si divise in due rami nobili, entrambi riconosciuti nel XIX secolo, con membri impegnati nella vita civile e amministrativa.

MAURIGI: famiglia siciliana di origine germanica stabilitasi nell’isola nel Medioevo. Espresse alti funzionari del Regno di Sicilia e si articolò in più rami titolati tra Sicilia e Lombardia, mantenendo titoli marchionali e baronali.

MAURIZI: famiglia originaria di Camerino, aggregata alla nobiltà cittadina nel XIX secolo. Il casato fu riconosciuto ufficialmente come nobile, consolidando la propria posizione all’interno dell’aristocrazia locale marchigiana.

MAURO (DI) DI CAPUA SANSEVERINO: famiglia attestata ad Aversa, aggregata al patriziato cittadino nel Settecento. Il riconoscimento nobiliare fu confermato nel XIX secolo, attestando la continuità del rango e l’inserimento stabile nella nobiltà campana.

MAURIZI: antica casa di Tolentino, documentata già dal XIII secolo. I membri del casato ricoprirono a lungo cariche civili e amministrative, tra cui vicariati e funzioni di governo. La famiglia possedette beni e feudi nel territorio marchigiano, mantenendo il titolo nobiliare nei secoli successivi.

MAVARELLI: famiglia umbra originaria di Fratta Tiberina, articolata in più rami. Un ramo si aggregò alla nobiltà di Cagli, mentre un altro, noto come Mavarelli-Druda, si affermò nello stesso centro già nel XIII secolo. Il casato conservò riconoscimento e prestigio locale.

MAYNERI: famiglia originaria di Buriasco, insignita del titolo baronale nel XIX secolo. Il ramo principale fu rappresentato da Augusto Mavino di Felice, con discendenza nobiliare trasmessa anche per linea femminile.

MAYO (DE): famiglia di origine molisana, attestata come baronale nel XIX secolo. Ottenne successivamente titoli marchionali e il riconoscimento nel patriziato romano. Un ramo aggiunse il cognome De Mari in seguito a matrimonio con una principessa di Acquaviva.

MAYOR DES PLANCHES: casa svizzera insignita del titolo baronale all’inizio del XX secolo per concessione regia. Il casato ottenne il trattamento nobiliare con pieno riconoscimento ufficiale.

MAYRHAUSER: famiglia riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero all’inizio dell’Ottocento. Il titolo fu concesso con predicato territoriale, attestando l’origine germanica del casato.

MAZZÉ DE LA ROCHE: famiglia con origini borgognone, stabilitasi in Italia nel XVII secolo. Ottenne feudi e incarichi militari, distinguendosi in particolare nel Corpo d’Armata piemontese. Il titolo comitale fu riconosciuto ufficialmente nel XIX secolo.

MAZZETTI: casa napoletana riconosciuta baronale alla fine del XIX secolo. Il titolo fu confermato con predicato territoriale, assicurando continuità nobiliare ai discendenti.

MAZZA: famiglia ferrarese riconosciuta nobile e insignita del titolo comitale nel XIX secolo. Un ramo fu rappresentato da Ruggero Mazza, con discendenza nobiliare ancora attestata.

MAZZA TEDESCHI: antica famiglia feudale fiorentina, attestata già nel XIII secolo. I Mazza Tedeschi furono baroni di Villalcena e signori di diversi territori toscani, mantenendo titoli feudali e riconoscimenti nobiliari nel tempo.

MAZZACCARA-MAZZACCHERA: famiglia residente a Milano, ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta. Diversi membri ricoprirono incarichi giudiziari e cavallereschi all’interno dello stesso Ordine, consolidando prestigio e continuità dinastica.

MAZZACORATI: marchesi di Massa e Massetta, con possedimenti anche a Bagno, Rivo e Casalecchio. La famiglia fu riconosciuta nobile a Bologna, distinguendosi per amministrazione territoriale e continuità patrimoniale.

MAZZARA: antica casa feudale di Sulmona, documentata dal XIV secolo. Gentili fu uno dei primi esponenti noti. Il casato ottenne titoli marchionali e baronali, articolandosi in più rami riconosciuti ufficialmente nel XIX e XX secolo.

MAZZAROLLI: famiglia friulana ammessa al Consiglio nobile di Sacile nel XVII secolo. Il casato mantenne il riconoscimento nobiliare e una solida presenza nel patriziato locale.

MAZZAROSA DEVINCENZI: famiglia lucchese documentata dal XIV secolo. Ottenne il titolo marchionale nell’Ottocento e autorizzazione all’assunzione del cognome Devincenzi per motivi successori, mantenendo pieno riconoscimento nobiliare.

MAZZEI: antica famiglia pistoiese, celebre per aver ricoperto ripetutamente la carica di priori e gonfalonieri fin dal XIII secolo. Il casato si divise in più rami, tutti riconosciuti nel patriziato di Pistoia.

MAZZEI: famiglia originaria di Carmignano, attestata dal XIV secolo. Trasferitasi a Firenze e poi a Roma, mantenne rilievo politico e religioso. Un ramo ottenne incarichi presso la corte di Francia, conservando il titolo nobiliare.

MAZZETTI DI PIETRALATA: famiglia romana che ottenne il titolo marchionale nel XIX secolo. Il riconoscimento fu confermato nel Regno d’Italia, con suddivisione in due rami nobili.

MAZZINGHI: nobile famiglia pisana, ammessa alla nobiltà livornese nel XIX secolo. Il casato mantenne un ruolo di rilievo nella società toscana, con riconoscimenti ufficiali e continuità del rango.

MAZZINI: famiglia di origine bolognese, di antica condizione comitale, attestata anche a Ferrara e successivamente ammessa al patriziato romano nel XVIII secolo. Un ramo si stabilì a Imola, dove è documentata una continua presenza civica e amministrativa. Dal ceppo bolognese derivò anche la linea ligure, che diede personaggi di rilievo culturale e politico, tra cui Giuseppe Mazzini, figura centrale del Risorgimento italiano. La famiglia mantenne titoli, onori e riconoscimenti nobiliari fino all’età contemporanea.

MAZZIOTTI: casato originario di Caiazzo, ramificatosi tra Ruvo e Celso. Partecipò attivamente al Risorgimento e ottenne il titolo baronale nel XIX secolo. La famiglia conservò il rango nobiliare con predicati territoriali e continuità di discendenza maschile.

MAZZO: famiglia originaria di Padova, con radici a Rovigo fin dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile nel Regno Lombardo-Veneto e successivamente nel Regno d’Italia, mantenendo stabilmente il proprio status.

MAZZOCCHI: antica casa umbra documentata a Orvieto dal XVI secolo. I membri del casato si distinsero per attività culturali e letterarie; un ramo si affermò anche in Francia. La famiglia appartenne al patriziato orvietano.

MAZZOCCOLO: famiglia napoletana già nobile nel XV secolo e iscritta alla nobiltà di Gaeta. Ottenne il titolo baronale nel XX secolo, mantenendo riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

MAZZOLA: antica famiglia bresciana attestata dal XIV secolo. Figura centrale della tradizione familiare fu Giacomo de Mazzolis, protagonista di eventi politici nel XV secolo. Il casato si articolò in più rami, tutti riconosciuti come nobili.

MAZZOLANI: famiglia originaria di Imola, insignita del titolo baronale per concessione napoleonica nel 1811. Successivamente si divise in due rami principali, uno rimasto a Imola e l’altro stabilitosi a Faenza, entrambi di rango patrizio.

MAZZOLENI: casato di origine vicentina, aggregato al Consiglio nobile di Vicenza nel XVIII secolo. In seguito un ramo si trasferì in Friuli, ottenendo conferma della nobiltà nel XIX secolo.

MAZZOLINI: famiglia originaria di Cesena, documentata dal XIII secolo. Di parte ghibellina, ebbe un ruolo rilevante nella vita politica cittadina medievale. Il titolo comitale fu riconosciuto in epoca moderna.

MAZZONI: famiglia di Prato riconosciuta nobile nel XIX secolo. Il casato ottenne l’ammissione alla nobiltà pratese e successivamente livornese, mantenendo una linea distinta anche nel Novecento.

MAZZONI ZARINI MARTINI: ramo derivato dalla nobiltà di Prato, ampliato per unione matrimoniale con la famiglia Zarini Martini. Il casato aggiunse lo stemma e le armi per motivi di nozze, conservando titoli e trattamento nobiliare.

MAZZONIS: baroni di Pralafiera, riconosciuti ufficialmente nel XIX secolo. La famiglia si divise successivamente in due rami, entrambi titolari del rango baronale.

MAZZOTTI BIANCINELLI E MAZZOTTI BIANCINELLI FAGLIA: famiglia lombarda residente a Milano. Ottenne riconoscimenti nobiliari nel XX secolo e autorizzazione all’aggiunta dei cognomi Biancinelli e Faglia per successioni e matrimoni.

MAZZUCCHELLI: antica casa lombarda, fiorente già nel XIV secolo. Geronimo fu investito di titolo comitale nel XVI secolo. Il casato mantenne dignità marchionale nell’Ottocento, con conferme sovrane.

MAZZUOLI: famiglia nobile di Città della Pieve. Un ramo discese dai Sanseverino e ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo.

MEDICI: casato patrizio milanese che si presume imparentato con i Medici di Toscana. Diversi membri ricoprirono cariche militari e religiose, con titoli marchionali e riconoscimenti nobiliari locali.

MEDICI (DE): una delle più celebri famiglie principesche italiane, originaria di Firenze. Diede papi, granduchi di Toscana e sovrani imparentati con le principali dinastie europee. Il casato si articolò in vari rami, tra cui quello di Ottajano nel Regno di Napoli, mantenendo titoli principeschi e sovrani fino all’estinzione della linea granducale.

MAZZINI: famiglia di origine bolognese, di antica condizione comitale, attestata anche a Ferrara e successivamente ammessa al patriziato romano nel XVIII secolo. Un ramo si stabilì a Imola, dove è documentata una continua presenza civica e amministrativa. Dal ceppo bolognese derivò anche la linea ligure, che diede personaggi di rilievo culturale e politico, tra cui Giuseppe Mazzini, figura centrale del Risorgimento italiano. La famiglia mantenne titoli, onori e riconoscimenti nobiliari fino all’età contemporanea.

MAZZIOTTI: casato originario di Caiazzo, ramificatosi tra Ruvo e Celso. Partecipò attivamente al Risorgimento e ottenne il titolo baronale nel XIX secolo. La famiglia conservò il rango nobiliare con predicati territoriali e continuità di discendenza maschile.

MAZZO: famiglia originaria di Padova, con radici a Rovigo fin dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile nel Regno Lombardo-Veneto e successivamente nel Regno d’Italia, mantenendo stabilmente il proprio status.

MAZZOCCHI: antica casa umbra documentata a Orvieto dal XVI secolo. I membri del casato si distinsero per attività culturali e letterarie; un ramo si affermò anche in Francia. La famiglia appartenne al patriziato orvietano.

MAZZOCCOLO: famiglia napoletana già nobile nel XV secolo e iscritta alla nobiltà di Gaeta. Ottenne il titolo baronale nel XX secolo, mantenendo riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

MAZZOLA: antica famiglia bresciana attestata dal XIV secolo. Figura centrale della tradizione familiare fu Giacomo de Mazzolis, protagonista di eventi politici nel XV secolo. Il casato si articolò in più rami, tutti riconosciuti come nobili.

MAZZOLANI: famiglia originaria di Imola, insignita del titolo baronale per concessione napoleonica nel 1811. Successivamente si divise in due rami principali, uno rimasto a Imola e l’altro stabilitosi a Faenza, entrambi di rango patrizio.

MAZZOLENI: casato di origine vicentina, aggregato al Consiglio nobile di Vicenza nel XVIII secolo. In seguito un ramo si trasferì in Friuli, ottenendo conferma della nobiltà nel XIX secolo.

MAZZOLINI: famiglia originaria di Cesena, documentata dal XIII secolo. Di parte ghibellina, ebbe un ruolo rilevante nella vita politica cittadina medievale. Il titolo comitale fu riconosciuto in epoca moderna.

MAZZONI: famiglia di Prato riconosciuta nobile nel XIX secolo. Il casato ottenne l’ammissione alla nobiltà pratese e successivamente livornese, mantenendo una linea distinta anche nel Novecento.

MAZZONI ZARINI MARTINI: ramo derivato dalla nobiltà di Prato, ampliato per unione matrimoniale con la famiglia Zarini Martini. Il casato aggiunse lo stemma e le armi per motivi di nozze, conservando titoli e trattamento nobiliare.

MAZZONIS: baroni di Pralafiera, riconosciuti ufficialmente nel XIX secolo. La famiglia si divise successivamente in due rami, entrambi titolari del rango baronale.

MAZZOTTI BIANCINELLI E MAZZOTTI BIANCINELLI FAGLIA: famiglia lombarda residente a Milano. Ottenne riconoscimenti nobiliari nel XX secolo e autorizzazione all’aggiunta dei cognomi Biancinelli e Faglia per successioni e matrimoni.

MAZZUCCHELLI: antica casa lombarda, fiorente già nel XIV secolo. Geronimo fu investito di titolo comitale nel XVI secolo. Il casato mantenne dignità marchionale nell’Ottocento, con conferme sovrane.

MAZZUOLI: famiglia nobile di Città della Pieve. Un ramo discese dai Sanseverino e ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo.

MEDICI: casato patrizio milanese che si presume imparentato con i Medici di Toscana. Diversi membri ricoprirono cariche militari e religiose, con titoli marchionali e riconoscimenti nobiliari locali.

MEDICI (DE): una delle più celebri famiglie principesche italiane, originaria di Firenze. Diede papi, granduchi di Toscana e sovrani imparentati con le principali dinastie europee. Il casato si articolò in vari rami, tra cui quello di Ottajano nel Regno di Napoli, mantenendo titoli principeschi e sovrani fino all’estinzione della linea granducale.

MELLA ARBORIO: antica casa originaria di Bioglio, trasferitasi a Vercelli all’inizio del XVI secolo. Fu aggregata al Consiglio Nobile nel Seicento e assunse il cognome Arborio per alleanze matrimoniali. Un esponente ottenne il titolo comitale nel 1681 e la famiglia consolidò la propria posizione attraverso successive conferme e discendenze nei rami di Castelferro e di Sant’Elia, mantenendo nobiltà e titoli nei secoli successivi.

MELLONI: famiglia antica, documentata a Veroli sin da epoche remote. Fu riconosciuta nobile e iscritta tra le famiglie nobili della città, conservando uno status stabile nel tempo.

MELODIA: casa attestata ad Altamura dal XIII secolo. Espresse sindaci e camerlenghi e fu infeudata di San Pietro in Verzola nel Cinquecento. Ottenne il titolo baronale e il riconoscimento nobiliare nel XX secolo, mantenendo continuità di lignaggio.

MELONI: antica famiglia sarda, con prime notizie nel XIII secolo. Espresse comandanti religiosi e militari e ottenne titoli baronali nel Quattrocento. Alcuni membri si distinsero per valore in battaglia contro le flotte genovesi, consolidando il prestigio del casato.

MELZI: nobile casa milanese attestata dal XV secolo. Fu aggregata al patriziato e ottenne titoli comitali e marchionali. La famiglia espresse numerosi personaggi di rilievo politico e amministrativo e si ramificò in più linee, tutte riconosciute nobili.

MELZI D’ERIL: illustre casato lombardo di antica nobiltà, aggregato al patriziato romano nel XVI secolo. Fu insignito di grandi onorificenze imperiali e spagnole e diede origine a rami marchionali e ducali. La famiglia ebbe un ruolo di primo piano nella storia politica lombarda e milanese.

MENABREA: famiglia di grande notorietà, stabilita a Chambéry. Espresse Federico Menabrea, figura eminente della politica e della scienza ottocentesca, decorato e creato conte. Il casato mantenne alto prestigio militare e civile.

MENAFOLIO: famiglia di banchieri bergamaschi, trasferitasi a Modena nel XVIII secolo. Ottenne titoli marchionali e nobiliari per concessione imperiale e ricoprì importanti cariche amministrative nei ducati emiliani, con rami a Modena, Ferrara e Bologna.

MENCHETTI: ramo derivato da un’antica famiglia, documentato dal XV secolo. Ottenne riconoscimento nobiliare e fu iscritto tra le famiglie nobili di Ostra, mantenendo una posizione decorosa nel patriziato locale.

MENCHI: famiglia fiorentina aggregata al patriziato nel XIX secolo. Fu riconosciuta nobile e mantenne la propria posizione nella nobiltà cittadina.

MENCLOZZI: antichissima casa milanese, attestata già nel X secolo. I membri ricoprirono importanti cariche civiche e furono iscritti nella matricola viscontea. Il casato conservò la nobiltà con pieno trattamento.

MENDOLA: famiglia baronale di Fontana degli Angeli, riconosciuta nobile e titolare di feudi minori, con continuità di rango.

MENCARINI: famiglia riconosciuta nobile nel XX secolo. Ottenne titoli comitali per primogenitura maschile e mantenne il riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

MENCHIN: casa di Brez, insignita del cavalierato imperiale e successivamente del titolo baronale. Ottenne riconoscimenti sia imperiali sia italiani, consolidando la posizione aristocratica.

MENGONI MARINELLI FERRETTI: antica famiglia anconetana, che nel XIX secolo aggiunse il cognome Marinelli per successione testamentaria. I discendenti conservarono nobiltà e titoli, con ampia discendenza.

MENICONI BRACCESCHI: casa umbra che assunse il cognome Bracceschi per matrimonio. Anticamente capostipite feudale, ottenne titoli cavallereschi e nobiliari e mantenne il rango in Umbria.

MENIGOZZI: famiglia aggregata alla nobiltà viterbese nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale e continuità di lignaggio.

MENZINGER: famiglia nobile del Sacro Romano Impero, con riconoscimenti imperiali e trattamento nobiliare trasmesso ai discendenti.

MERAVIGLIA MANTEGAZZA: antica e illustre famiglia milanese, documentata fin dal Medioevo. Il casato si affermò attraverso possedimenti feudali in Lombardia e alleanze con altre famiglie nobili della regione. Nel corso dei secoli ottenne titoli marchionali e riconoscimenti ufficiali, consolidando la propria presenza nel patriziato milanese e mantenendo la nobiltà con pieno trattamento.

MERCANTE: famiglia aggregata alla nobiltà di Sansepolcro nel XIX secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale per concessione granducale e fu iscritta tra le famiglie nobili della città, mantenendo una posizione decorosa nel ceto dirigente locale.

MERENGHI: originaria di Jesi, la famiglia ottenne il titolo marchionale nella seconda metà dell’Ottocento. Il riconoscimento fu confermato con successivi decreti reali e pontifici, che garantirono la trasmissione del titolo e della dignità nobiliare ai discendenti.

MERIZZI: casato originario della Valtellina, riconosciuto nobile nel Regno Lombardo-Veneto. La famiglia si divise in più rami e mantenne il rango attraverso conferme ufficiali. Espresse figure attive nella vita civile e amministrativa della regione.

MERLI: antica famiglia di Ascoli Piceno, attestata già nel XV secolo. I suoi membri ricoprirono ruoli di rilievo nelle arti, nelle scienze, nelle armi e nella Chiesa. La famiglia fu iscritta nel patriziato ascolano e conservò la nobiltà per discendenza.

MERLI MIGLIETTI: ramo derivato da una precedente famiglia piemontese, riconosciuto nobile per concessione pontificia nel XVIII secolo. Ottenne titoli feudali e mantenne il rango attraverso successive conferme, con presenza stabile nei territori di origine.

MESSANELLI: casa feudale della Basilicata, infeudata della Terra di Tito. Ottenne il titolo marchionale nel XVII secolo e successivamente fu ammessa nell’Ordine di Malta. Il casato conservò nobiltà e prestigio militare.

MESSEA: antica famiglia senatoria, attestata dal Seicento. Ottenne titoli imperiali e riconoscimenti nobiliari nel Sacro Romano Impero, mantenendo il rango fino al Novecento.

MESSIA DE PRADO: famiglia di origine spagnola, trasferitasi a Napoli nel XVI secolo. Ottenne il titolo principesco e si inserì stabilmente nell’aristocrazia del Regno di Napoli, con riconoscimenti e titoli trasmessi ai discendenti.

MESSINA: famiglia nobile attestata tra Messina, Palermo e Malta. Fu iscritta nella Mastra Nobile del Mollica e ottenne il titolo baronale, mantenendo la nobiltà riconosciuta nel Regno d’Italia.

MESTRI (DEL): famiglia tuttora fiorente, con origini a Medea e successiva affermazione nel Goriziano. Ottenne il titolo comitale e riconoscimenti imperiali, consolidando la propria posizione nel Sacro Romano Impero.

METELLI: famiglia originaria di Brescia, aggregata al Consiglio Nobile nel Settecento. Il casato mantenne il rango nobiliare con conferme ufficiali e presenza stabile nel patriziato cittadino.

MEZZABARBA BIRAGO: antica e illustre famiglia pavese, attestata già nel XVI secolo. Possedette feudi e ricoprì importanti incarichi civili e religiosi. Ottenne il titolo comitale e mantenne nobiltà con pieno trattamento.

MEZZACAPO: famiglia nobile di Maiori, attestata nel XVI secolo. Ricevette riconoscimenti dall’Ordine di Malta e titoli marchionali, con presenza documentata anche a Monterosso.

MEZZAN (DE): famiglia originaria del Feltrino, aggregata al Consiglio Nobile. Ottenne titoli e riconoscimenti per meriti civili e mantenne il rango con piena legittimazione nobiliare.

MEZZI (DE): casato con origini a Correggio, attestato dal XIV secolo. Fu riconosciuto nobile e successivamente aggregato alla nobiltà romana. Ottenne conferme papali e reali che garantirono la continuità del titolo.

MERAVIGLIA MANTEGAZZA: Famiglia antichissima di Milano, attestata fin dal X secolo. Fu casata feudale in numerosi territori lombardi e partecipò alla vita nobiliare e militare già nel Medioevo. Nel Rinascimento ottenne il marchesato di Liscate. Nel Settecento unì il proprio cognome a quello degli antichi Meraviglia di Milano, consolidando il prestigio della stirpe. Appartenne stabilmente al patriziato milanese.

MERCANTI: Famiglia riconosciuta nobile nel XIX secolo tramite provvedimento sovrano. Fu iscritta alla nobiltà civica di Sansepolcro e godette del riconoscimento nobiliare anche in Sant’Angelo in Vado.

MEREGHI: Famiglia originaria di Jesi. Nel tardo Ottocento ottenne il titolo marchionale per concessione pontificia, successivamente riconosciuta anche dallo Stato italiano. Un ramo collaterale ricevette uguale dignità nobiliare, confermata ufficialmente.

MERIZZI: Famiglia della Valtellina, riconosciuta nobile nel primo Ottocento dalle autorità araldiche lombarde. In seguito si divise in due rami principali, entrambi con discendenza documentata e continuità familiare.

MERLI: Famiglia molto antica di Ascoli Piceno, attestata almeno dal Quattrocento. I suoi membri ricoprirono nel tempo importanti cariche civili, militari ed ecclesiastiche. La famiglia fu iscritta nel patriziato cittadino e mantenne una discendenza numerosa e prestigiosa.

MERLI MIGLIETTI: Famiglia piemontese di antica origine. Nel XVI secolo ottenne il titolo di conte palatino. Nel Settecento, per matrimonio, assunse anche il cognome Miglietti ed ereditò il feudo di Castelletto Scazzoso, con il relativo titolo.

MERLO: Famiglia di origine spagnola trasferitasi in Sicilia nel Medioevo. Nel corso dei secoli ottenne vari titoli feudali, tra cui baronie, marchesati e principati. Alcuni rami si estinsero, mentre altri proseguirono con titoli trasmessi per successione.

MERSI (DE): Famiglia originaria del Trentino che ottenne il titolo baronale alla fine del XIX secolo per concessione imperiale. Il titolo fu trasmesso ai discendenti diretti della famiglia.

MASSANELLI: Famiglia italiana documentata in ambito locale in età moderna. I suoi membri risultano inseriti nel contesto civile e sociale dei territori di riferimento, con continuità familiare nel tempo. La casata consolidò la propria posizione attraverso attività amministrative, relazioni sociali e legami matrimoniali, mantenendo identità e stabilità genealogica.

MESSEA: Famiglia legata al Senato e agli uffici pubblici. Nel Seicento ottenne il titolo comitale per concessione sovrana e fu riconosciuta come nobile del Sacro Romano Impero. La nobiltà della famiglia venne confermata ufficialmente all’inizio del Novecento.

MESSIA DE PRADO: Famiglia di origine spagnola, trasferitasi a Napoli nel XVI secolo. Ottenne il principato di Carovigno per successione e in seguito il titolo di duca di Serra. La famiglia fu riconosciuta nobile con pieno trattamento trasmissibile.

MESSINA: Famiglia che godette nobiltà nelle città di Messina e Palermo, con presenza anche a Noto e a Malta. Fu iscritta nella Mastra Nobiliare di Molfetta e ottenne il titolo baronale nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale dello Stato.

MESTRI (DEL): Famiglia ancora fiorente, con una linea comitale attiva. I suoi antenati originari di Cormons furono ascritti al patriziato di Gorizia nel XVI secolo. Nel Seicento ottennero il titolo baronale e nel Settecento quello comitale. La nobiltà e i titoli furono riconosciuti dalle autorità imperiali.

METELLI: Famiglia che trae origine da un notaio attivo nel Cinquecento. Successivamente si trasferì a Brescia e nel XVIII secolo fu aggregata al Consiglio Nobile, ottenendo il riconoscimento ufficiale della nobiltà.

MEZZABARBA BIRAGO: Famiglia antica e illustre, attestata fin dall’XI secolo. Fu parte delle decurionie cittadine e possedette feudi in diverse località lombarde. Nel Seicento aggiunse il cognome Birago e ottenne il titolo comitale. Fu iscritta nel patriziato pavese e mantenne il pieno trattamento nobiliare.

MEZZACAPO: Famiglia nota di Maiori, riconosciuta nobile tra il XVI e il XVII secolo. Fu presente a Scala e Amalfi e ottenne il riconoscimento dell’Ordine di Malta. Alcuni rami acquisirono il titolo marchionale di Monterosso, con conferma della nobiltà.

MEZZAN (DE): Famiglia originaria di Feltre, ascritta alla nobiltà nel XVI secolo. Ottenne il titolo comitale per concessione veneziana nel XVIII secolo. I titoli e la nobiltà furono successivamente iscritti negli atti ufficiali dello Stato.

MEZZI (DE): Famiglia originaria di Coconato, documentata fin dal XIV secolo. Fu aggregata alla nobiltà veneziana e nel tempo alcuni rami si trasferirono a Piemonte. Un ramo ottenne il titolo di conte palatino per concessione pontificia, con successiva conferma imperiale.

MIANI: Famiglia di Polignano che si dichiarava discendente dei Miani di Venezia, oggi estinti. Un suo membro fu fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari. La famiglia fu ascritta alla nobiltà e ottenne il titolo comitale riconosciuto ufficialmente nel XIX secolo.

MIANI DI ANGORIS: Famiglia alla quale venne concesso il riconoscimento nobiliare nel XX secolo per decreto reale, con conferma della dignità e del titolo associato.

MIARI: Famiglia originaria di Parma con radici nel territorio di Belluno. Ottenne il titolo comitale nel XV secolo per concessione imperiale. Nel corso dei secoli alcuni membri ricoprirono incarichi di governo, diplomatici e militari, distinguendosi come ambasciatori e capitani già dal Quattrocento. La nobiltà fu riconosciuta anche nel Regno d’Italia.

MIARI DI CUMANI: Famiglia antica del Bellunese, derivata da un capostipite vissuto intorno all’anno Mille. La casata fu riconosciuta nobile e si legò a importanti famiglie dell’area veneta.

MIARI E MIARI FULCIS: Famiglia bellunese ascritta alla nobiltà nel XIV secolo. Ottenne il titolo comitale nel Settecento e fu iscritta nel patriziato veneziano. Un ramo assunse il cognome Fulcis per matrimonio e ottenne titoli comitali e palatini. La famiglia fu riconosciuta nobile anche dal Sacro Romano Impero e mantenne più linee attive.

MICCINELLI: Famiglia originaria di Orvieto, trasferitasi poi nel territorio viterbese e a Roma. Nel XIX secolo ottenne il riconoscimento nel patriziato romano e successivamente nella nobiltà di Viterbo.

MICHAUD: Famiglia di origine nizzarda, elevata al rango comitale nel XIX secolo per il possesso di un feudo. Un suo esponente fu generale e personaggio di rilievo storico durante l’età napoleonica. Il titolo comitale fu riconosciuto ufficialmente.

MICHEL (DE SAINT): Famiglia romana fregiata di titolo nobiliare del Sacro Romano Impero e iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà italiana, con continuità riconosciuta.

MICHELE (DE): Famiglia siciliana che ottenne il riconoscimento baronale alla fine del XIX secolo. Alcuni rami furono iscritti negli elenchi ufficiali della nobiltà e mantennero titoli baronali legati a feudi locali.

MICHELINI (PIEMONTE): Famiglia piemontese che nel XVIII secolo ottenne un feudo elevato a contea. Fu riconosciuta nobile con titolo comitale trasmissibile e mantenne il predicato territoriale.

MICHELINI (PESARO): Famiglia originaria dell’area di Pesaro. Ottenne il patriziato di San Marino e fu aggregata alla nobiltà di Cagli. Il titolo e la nobiltà furono riconosciuti ufficialmente.

MICHELOUX DILLON: Famiglia di origine fiamminga. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta e fu ammessa alla corte dei Borbone. La famiglia si divise in due rami, entrambi riconosciuti nobili.

MICHEL: Antichissima famiglia veneta, patrizia e dogale, considerata tra le dodici famiglie apostoliche di Venezia. Diede alla Repubblica dogi e beati e occupò un ruolo centrale nella storia veneziana medievale.

MICHELI ZIGNONI: Famiglia veneta che ottenne il rinnovo del titolo comitale nel XX secolo per meriti personali, con riconoscimento ufficiale.

MICHON: Famiglia di origine francese trasferitasi a Livorno nel XVII secolo. Fu iscritta alla nobiltà livornese e mantenne il riconoscimento civico.

MIDOSSI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Civitacastellana nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale della dignità nobiliare.

MIGLIACCIO: Famiglia che ottenne il titolo ducale legato a Santa Agata. Il titolo fu riconosciuto ufficialmente e trasmesso per successione.

MIGLIARESE: Famiglia trasferitasi da Tropea a Cosenza. Ottenne il patriziato nel XVI secolo e mantenne la nobiltà trasmissibile per linea maschile.

MIGLIAVACCA: Famiglia milanese che fu feudataria del castello di Binasco dal XVI secolo. La nobiltà antica fu riconosciuta ufficialmente nel Settecento, con pieno trattamento nobiliare.

MIGLIORATI: Famiglia toscana originaria di Prato, poi diffusa in varie città italiane. Fu aggregata alla nobiltà genovese nel XVIII secolo e ottenne il marchesato per concessione imperiale. Dalla famiglia nacque anche papa Benedetto XV.

MIGLIORETTI: Famiglia che ottenne il titolo comitale legato al territorio di Bourcet, con riconoscimento ufficiale.

MIGNANI: Antica famiglia di Brescia attestata dal XV secolo. Fu ammessa al Consiglio Generale nel Settecento e la nobiltà fu confermata nel XIX secolo.

MILANI CORNIANI DEGLI ALGAROTTI: Famiglia comitale derivata dall’unione tra i Corniani e gli Algarotti. Il titolo comitale fu concesso dal sovrano prussiano e la famiglia fu iscritta negli elenchi nobiliari italiani, mantenendo continuità genealogica.

MILANO: Famiglia stabilitasi a Napoli nel XV secolo. Fu iscritta nei seggi nobiliari cittadini e si distinse per alleanze con famiglie reali e nobili. Ottenne numerosi titoli, tra cui principati, marchesati e ducati, e mantenne una posizione di primo piano nella nobiltà napoletana.

MILANOVICH: Famiglia residente ad Adria, aggregata alla nobiltà nel XVIII secolo. La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo con conferma statale. MILESI FERRETTI: Famiglia originaria della Dalmazia, trasferitasi ad Ancona all’inizio del XVIII secolo. La stirpe risale almeno al Quattrocento e si divise in due rami, di cui uno si estinse. Ottenne feudi e titoli comitali nel Settecento e aggiunse il cognome Ferretti per alleanza matrimoniale. La famiglia fu iscritta nel patriziato romano e anconetano.

MILETI: Antica famiglia calabrese che alla fine del Seicento fu aggregata alla nobiltà di Amantea. Fu iscritta nel patriziato locale e mantenne il riconoscimento nobiliare.

MILITELLO: Famiglia siciliana che nel Seicento ottenne l’investitura feudale di Castagna. Ricevette il titolo baronale, che fu trasmesso per successione.

MILLIET: Famiglia antica originaria di Rumilly. Fu riconosciuta nobile nel Cinquecento e infeudata di Faverges. Ottenne il titolo nobiliare dei marchesi e fu iscritta negli elenchi ufficiali.

MILLO: Famiglia che annovera esponenti di rilievo politico e militare nel Regno d’Italia. Tra i suoi membri vi furono senatori, ammiragli e alti funzionari dello Stato. Ottenne il titolo comitale legato al territorio di Casalgiate.

MILLO (SECONDO RAMO): Famiglia riconosciuta nobile nel XX secolo. Un suo esponente ottenne il riconoscimento della nobiltà del Sacro Romano Impero con predicato territoriale.

MILON DE VERRAILLON: Famiglia originaria della Contea di Nizza. Nel Settecento fu investita del feudo di Verraillon. La nobiltà fu riconosciuta nel XIX secolo e la famiglia ottenne il titolo baronale.

MILONE: Famiglia siciliana infeudata di Aliminusa e Mendolazza nel XVIII secolo. Ottenne il titolo baronale legato ai feudi posseduti.

MILONE (LINEA DI SANT’ELIA): Linea derivata dalla precedente, che mantenne la nobiltà con predicato territoriale di Sant’Elia.

MINERVINI: Famiglia che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà alla fine del XIX secolo, con trasmissione regolare del titolo.

MINGAZZI DI MODIGLIANA: Famiglia nota fin dal XIII secolo, originaria di Modigliana. Si divise in numerose linee, una delle quali si trasferì in Austria. La famiglia fu iscritta nel patriziato di Faenza.

MININI: Famiglia già nota in epoca medievale, con sede in Puglia. Fu ascritta alla nobiltà di Gravina nel Seicento. Nel tempo si divise in più rami, alcuni dei quali si stabilirono in diverse città pugliesi. La nobiltà fu confermata ufficialmente.

MINIO E MINIO PIAVELLO: Famiglia veneziana iscritta tra i patrizi prima della Serrata del Maggior Consiglio. Diede ambasciatori e figure di rilievo alla Repubblica di Venezia. La nobiltà fu riconosciuta anche in epoca successiva.

MINISCALCHI ERIZZO: Famiglia veronese di antica origine, derivata dall’unione di due casate nobili. Mantenne nel tempo il rango e il prestigio nella nobiltà veneta.

MINISINI: Famiglia friulana aggregata alla nobiltà di Gemona nel XVIII secolo. Ottenne la conferma della nobiltà da parte del Senato Veneto e mantenne il riconoscimento nel tempo.

MINNECI ALBAMONTE: Famiglia siciliana che ottenne il riconoscimento nobiliare con i titoli di signore di Savuco e Rodichello. Fu autorizzata all’uso del titolo baronale nel XX secolo con conferma statale.

MINOTTO: Famiglia patrizia veneziana già presente prima della Serrata del Maggior Consiglio. I suoi membri furono attivi in ambito militare e politico. La famiglia si divise in più linee, mantenendo il patriziato veneziano.

MINUTOLI TEGRIMI: Famiglia originaria di Napoli, trasferitasi poi in Toscana. Fu ascritta alla nobiltà e al patriziato di Pisa. Ottenne titoli palatini e consolidò il proprio nome aggiungendo il cognome Tegrimi.

MIONI: Famiglia iscritta al Consiglio Generale di Comacchio nel XVIII secolo. Fu riconosciuta nobile con iscrizione ufficiale.

MIRABELLI: Famiglia fregiata del titolo comitale nel XIX secolo. Il titolo fu concesso per meriti personali di un suo esponente, alto magistrato e uomo di Stato.

MIRABELLI CENTURIONE: Famiglia di Amantea iscritta negli elenchi ufficiali con il titolo di patrizio locale.

MIRANDA: Famiglia napoletana che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo con decreto ministeriale.

MIRAGLIA: MIRAGLIA è una famiglia alla quale fu concesso il titolo comitale nel XX secolo per decreto reale, in riconoscimento dei meriti di un suo esponente nel settore bancario e civile.

MIRELLI: MIRELLI è un’antica famiglia originaria di Genova, trasferitasi poi a Napoli. Possedette numerosi feudi e ottenne titoli ducali, principeschi e marchionali. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta e mantenne pieno trattamento nobiliare.

MIRO: MIRO è una famiglia antica di Gragnano. Fondò monasteri e chiese e ottenne titoli ducali e marchionali nel Regno di Napoli. La nobiltà e i titoli furono riconosciuti ufficialmente alla fine del XIX secolo.

MISCHI: MISCHI è una famiglia originaria di Pradello che ottenne la nobiltà alla fine del Seicento. Fu infeudata di Costamezzana con titolo marchionale. Un suo esponente fu senatore del Regno e partecipò agli eventi del Risorgimento. La famiglia mantenne titoli marchionali e comitali riconosciuti ufficialmente.

MISCIATTELLI: Famiglia umbra insignita del marchesato delle Ripe. Fu riconosciuta nobile a Orvieto e ottenne conferma ufficiale della nobiltà nel Novecento.

MISCIATTELLI MOCENIGO SORANZO: Famiglia orvietana ammessa alla nobiltà cittadina nel XIX secolo. Per matrimonio un ramo aggiunse il cognome Mocenigo Soranzo, unendo tradizioni nobiliari umbre e veneziane, con riconoscimento del titolo marchionale.

MISSETTINI: Famiglia aggregata alla nobiltà del Consiglio di Udine nel XVI secolo. È attestata già dal Trecento e ottenne il titolo comitale di Tolmezzo. La nobiltà fu confermata nel XIX secolo.

MISTRALI: Famiglia originaria di Parma che si distinse in campo medico e presso la corte granducale di Toscana. Ottenne il titolo baronale e fu riconosciuta nella nobiltà dei baroni.

MISTRUZZI DI FRISINGA: Antica famiglia friulana documentata dal XIV secolo, con origini riconducibili alla Svevia. Fu riconosciuta nobile e cavalleresca, ottenne feudi e titoli comitali e principesche dignità. La nobiltà fu riconosciuta anche nel Novecento.

MISTURI MALACARI: Famiglia originaria della valle di San Marino, trasferitasi a Jesi nel XVII secolo. Fu aggregata alla nobiltà cittadina e assunse il cognome Malacari per matrimonio, ereditandone stemma e titoli. La famiglia mantenne il patriziato anconetano.

MOCCHIA: Famiglia piemontese attestata dal XVI secolo. Si divise in più linee, alcune delle quali ottennero titoli comitali e riconoscimenti nobiliari in diverse città del Piemonte. La famiglia mantenne nobiltà e predicati territoriali.

MOCCIARO LI DESTRI: Famiglia siciliana che ottenne il rinnovo del titolo baronale nel XX secolo. Possedette feudi e predicati territoriali in diverse località della Sicilia orientale.

MOCENIGO: Una delle più antiche e illustri famiglie patrizie veneziane, documentata fin dall’anno Mille. Diede alla Repubblica di Venezia numerosi dogi, capitani e uomini di Stato. La famiglia si divise in più linee, tutte confermate nella nobiltà patrizia.

MOCENIGO SORANZO DE SORESINA VIDONI: Famiglia patrizia veneziana, iscritta prima della Serrata del Maggior Consiglio. Diede generali, senatori e prelati. Per decreto reale fu autorizzata ad aggiungere il cognome Soresina Vidoni e mantenne titoli comitali e patrizi.

MOCENNI: Famiglia nobile di Siena riconosciuta nel XIX secolo. Si imparentò con famiglie illustri della Toscana e mantenne il riconoscimento nobiliare ufficiale.

MOCHI: Famiglia toscana documentata dal XVI secolo. Fu iscritta alla nobiltà di Livorno per rescritto granducale e mantenne il rango nobiliare.

MOCHI E MOCHI ONORY: Famiglia originaria di Cagli, fiorente fino al XIX secolo. Un ramo ereditò il cognome e le armi della famiglia Onory, estinta. Furono creati nobili per concessione pontificia e mantennero la nobiltà a Cagli.

MODENA: Famiglia veneta che ottenne il riconoscimento nobiliare per il possesso di feudi. Fu iscritta negli atti ufficiali della nobiltà e mantenne il predicato territoriale.

MODESTINI MATTOLI: Famiglia riconosciuta nobile a Bevagna nel XIX secolo. Un suo esponente fu pittore di valore, le cui opere sono ancora oggi conservate in Assisi. La famiglia mantenne la nobiltà locale.

MODICA: Famiglia feudale siciliana attestata dal XIV secolo. Possedette numerosi feudi e titoli baronali. Ottenne riconoscimenti ufficiali nel Novecento e mantenne una linea nobiliare documentata.

MODO: Famiglia baronale di Malveto. Il titolo fu riconosciuto nel XX secolo per discendenza legittima.

MOGGI: Famiglia iscritta alla nobiltà del Regno d’Italia nel XIX secolo. Ottenne il titolo nobiliare di Colle Valdelsa. La famiglia si divise in due rami, entrambi riconosciuti nobili.

MOJANA (DE): Antica famiglia signorile originaria di Mojana. Nel XVIII secolo ottenne il riconoscimento nobiliare con diploma sovrano e fu infeudata di Cologna. Un ramo si stabilì stabilmente nella nobiltà locale, con discendenza legittima trasmissibile a uomini e donne.

MOJARES: Famiglia parmigiana alla quale la nobiltà fu conferita nel Settecento per volontà del duca di Borbone. La dignità nobiliare fu pienamente riconosciuta e mantenuta nel tempo.

MOLA E MOLA BOURSIER: Famiglia antica del XIII secolo, originaria dell’area di Chieri. Si divise in più linee comitali e marchionali, con feudi e titoli in Piemonte e Lombardia. Un ramo assunse il cognome Boursier per matrimonio e mantenne il titolo nobiliare e i predicati territoriali.

MOLA: Famiglia che nel XX secolo ottenne il riconoscimento della nobiltà personale per meriti militari di un proprio esponente, generale dell’Esercito.

MOLETTI: Famiglia siciliana di antica memoria. Fu infeudata di più territori nel XV secolo e diede senatori e cavalieri dell’Ordine di Malta. Ottenne titoli marchionali e baronali, mantenendo una posizione rilevante nella nobiltà isolana.

MOLIN: Antichissima famiglia veneziana, ammessa al patriziato prima della Serrata del Maggior Consiglio. Diede procuratori di San Marco e dogi della Repubblica. La nobiltà patrizia fu mantenuta fino alla fine della Serenissima.

MOLINELLI: Famiglia titolare di dignità principesca e baronale, con predicati territoriali riconosciuti ufficialmente.

MOLL (DE): Famiglia di origine belga, presente in Italia da epoca antica. Ottenne il titolo comitale e baronale per concessione imperiale e mantenne il riconoscimento nobiliare sia sotto l’Impero sia nello Stato italiano.

MOLLO: Famiglia originaria di Amantea, ascritta al patriziato di Cosenza nel XVIII secolo. Fu riconosciuta nobile con piena trasmissione del rango.

MOLOSSI: Famiglia attestata fin dal XV secolo, con possedimenti e riconoscimenti nobiliari in area lombarda. Fu ascritta alla nobiltà e mantenne continuità genealogica documentata.

MOLTEDO: Casata che prende il nome da un territorio della Liguria occidentale. La famiglia fu ascritta alla nobiltà locale e si distinse per il possesso fondiario e il prestigio sociale.

MOLZA: Antica famiglia modenese attestata dal XIII secolo. Diede alla Chiesa diversi vescovi e alla vita civile capitani e uomini illustri. Si divise in più rami, uno dei quali ottenne il titolo comitale. La nobiltà fu riconosciuta nel patriziato modenese.

MOMBELLO: Famiglia nobile di Moncalieri, investita di feudi nel XVI secolo. Ottenne il titolo comitale legato a Olivastro, riconosciuto ufficialmente.

MONACELLI LATTANZI: Famiglia originaria di Gubbio, riconosciuta nobile nel XVIII secolo. Un ramo ottenne l’episcopato di Pesaro. In seguito, per matrimonio, fu aggiunto il cognome Lattanzi e furono riconosciuti titoli comitali.

MONACI: Famiglia di Pennabilli che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo, con iscrizione negli elenchi nobiliari.

MONACO (ARIANELLO): Famiglia principesca di Arianiello. Ottenne il principato per successione e successivamente il riconoscimento di titoli ducali e baronali. Un ramo si distinse per incarichi militari e civili nel Regno di Napoli.

MONACO (BERGAMO): Famiglia originaria di Bergamo, trasferitasi poi in Friuli nel XVI secolo. Fu ascritta alla nobiltà locale e ottenne titoli comitali legati a territori friulani.

MONALDI: Famiglia originaria delle Marche. Ottenne il titolo marchionale per concessione pontificia nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile a Perugia e mantenne il titolo di marchese di Migliano.

MONCADA: Vetusta e potentissima famiglia di origine spagnola, affermatasi sia in Spagna sia in Sicilia. Detenne numerosi titoli di principe, duca, conte e barone, con vastissimi feudi. Fu tra le casate più influenti della nobiltà siciliana, mantenendo un numero elevatissimo di predicati territoriali.

MONDA: Famiglia originaria di Molfetta, storicamente inserita nella nobiltà del Regno di Napoli. L’ascrizione al Libro d’Oro sancì ufficialmente il rango nobiliare della casata, che si consolidò attraverso il possesso di beni, l’esercizio di funzioni civili e una stabile presenza nelle istituzioni locali. La famiglia mantenne nel tempo il riconoscimento nobiliare senza interruzioni.

MONDANI: Famiglia di origine bolognese che ottenne l’ammissione alla nobiltà di Faenza nel XVIII secolo. Il riconoscimento avvenne in favore di un suo esponente distintosi per meriti personali e pubblici. Da allora la famiglia fu considerata parte integrante del patriziato locale, mantenendo status e dignità nei secoli successivi.

MONDELLA: Famiglia legata al territorio di Mondello, nei pressi di Como. In epoca medievale e rinascimentale i suoi membri furono attivi nell’arte dell’oreficeria, attività che garantì prestigio e ricchezza. Nel XVI secolo la famiglia si trasferì in Piemonte, dove ottenne protezione ducale e riconoscimenti ufficiali, fino all’ascrizione alla nobiltà di Brescia.

MONESI: Famiglia modenese originaria di Sassuolo. Fu inserita nel ceto dirigente cittadino e successivamente ascritta al patriziato di Modena. I suoi membri parteciparono alla vita amministrativa e civile, consolidando una posizione di rilievo all’interno della nobiltà locale.

MONETA CAGLIO: Famiglia originaria di Gorla Maggiore, annoverata tra le famiglie nobili lombarde. Ebbe una tradizione militare e politica significativa, con esponenti coinvolti nei conflitti locali e, in età moderna, nei moti del Risorgimento italiano. Il nome Moneta è legato a una lunga continuità genealogica.

MONFORT (MONFORTE): Famiglia di alto rango feudale, titolare di dignità ducali, marchionali e comitali. Possedette feudi nel Mezzogiorno d’Italia e mantenne pieno trattamento nobiliare. La casata si distinse per alleanze matrimoniali con famiglie sovrane e per il ruolo politico esercitato nel Regno.

MONGALLI: Famiglia originaria di Todi che ottenne il riconoscimento nobiliare a Spoleto nel XIX secolo. La nobiltà fu confermata dallo Stato italiano e la famiglia mantenne una posizione rispettata nella società umbra, con continuità di discendenza.

MONROY: Una delle più antiche e potenti famiglie della nobiltà siciliana. Di origine medievale, accumulò nel tempo un vastissimo patrimonio feudale e un numero elevato di titoli, tra cui principati, ducati e marchesati. La famiglia si articolò in più rami, tutti di altissimo rango, esercitando un’influenza determinante nella storia politica ed economica dell’isola.

MONSIGNANI SASSATELLI (MORATTINI): Antica famiglia forlivese che lasciò un’impronta significativa nella vita civile ed ecclesiastica dell’Italia centrale. I suoi membri furono attivi come amministratori, religiosi e notabili, contribuendo allo sviluppo culturale e sociale del territorio.

MONSOLIO: Famiglia originaria della Provenza, trasferitasi nel Regno di Napoli in epoca angioina. Fu ascritta alla nobiltà della Calabria e annoverò cavalieri dell’Ordine di Malta. La famiglia mantenne una posizione stabile nella nobiltà meridionale.

MONTAGLIARI (GIÀ MEYER): Famiglia di origine tedesca che nel Cinquecento italianizzò il cognome Meyer assumendo quello di Montagliari. Ottenne il titolo marchionale e si integrò pienamente nella nobiltà italiana. Un suo esponente ricoprì anche incarichi diplomatici di alto livello.

MONTAGNARO DI CORIGLIANO: Famiglia originaria della Savoia, successivamente stabilitasi nel Regno di Napoli. Ottenne feudi, titoli comitali e marchionali e diede numerosi ufficiali e funzionari civili. Il ramo di Corigliano mantenne prestigio e continuità fino all’età moderna.

MONTAGNINI: Famiglia antica di Asti, attestata dal XIII secolo. Espresse figure di rilievo nella politica, nell’amministrazione e nella cultura, tra cui ministri e uomini di Stato. Ottenne titoli comitali e consolidò una reputazione duratura.

MONTAGNONI: Famiglia fregiata del titolo di patrizio di San Marino. Il riconoscimento sancì ufficialmente l’ingresso della casata tra le famiglie di rango della Repubblica, con continuità genealogica riconosciuta.

MONTALBAN: Famiglia nobile di Conegliano, documentata sin dal XIV secolo. Ottenne titoli comitali e marchionali e si divise in più rami, tutti riconosciuti dalle autorità imperiali e statali. La famiglia mantenne un ruolo rilevante nel Veneto.

MONTALBANO: Famiglia feudale siciliana investita del titolo baronale nel XVIII secolo. Fu attiva nell’amministrazione locale e nel controllo territoriale, mantenendo una posizione stabile nella nobiltà isolana.

MONTALI: Famiglia riconosciuta nobile a Parma alla fine del Settecento. L’iscrizione ufficiale sancì il rango della casata, che rimase parte del ceto nobiliare cittadino.

MONTALTO: Antica famiglia di origine francese, stabilitasi a Napoli in epoca medievale. Raggiunse altissimo prestigio nel Regno di Napoli, mantenendo titoli, feudi e una presenza costante nella grande aristocrazia meridionale.

MONTALTO: Ramo di una famiglia precedente trasferitosi in Sicilia, dove ottenne il feudo di Buccheri nel 1313 e quello di Casal Gerardo nel 1369.Successivamente acquisì anche la baronia di Milocca nel 1336.All’interno della famiglia vi furono consoli, capitani di giustizia e senatori.Il riconoscimento nobiliare ufficiale fu concesso il 9 agosto 1928 a Michele Montalto per decreto del capo del governo Benito Mussolini.

MONTANARA: Linea derivata dalla famiglia Cocozza che ottenne l’autorizzazione ad assumere il cognome Montanara.Possedette il marchesato di Montanara e fu riconosciuta come nobile a Nola.Il ramo principale è rappresentato da Gennaro figlio di Giuseppe,sposato con Maria Teresa Persichetti Ugolini,marchesa di Castel Colubcaro.Da questa unione nacquero Maria Immacolata,Giuseppe e Agata.

MONTANARI: Antica famiglia modenese riconosciuta tra la nobiltà storica di Mirandola nel 1828.La famiglia mantenne il rango nobiliare sia maschile sia femminile.I rappresentanti moderni discendono dai rami di Adriano ed Eugenio,con numerosi membri che portarono avanti il nome nei secoli successivi.

MONTANARI BIANCHINI: Famiglia originaria della Romagna che nel 1798 unì al proprio cognome quello dei Bianchini in seguito a un matrimonio.All’interno della casata vi furono gonfalonieri e senatori.Ottennero il titolo comitale e marchionale di Valdoppio nel XIX secolo e furono riconosciuti patrizi di Bologna.

MONTANI LEONI: Antica famiglia di Terni annoverata tra le famiglie patrizie riconosciute ufficialmente nel 1733.Nel corso del XIX secolo,per effetto di un matrimonio,aggiunse al proprio cognome quello dei Leoni di Arezzo.Mantenne il riconoscimento nobiliare nella linea maschile e femminile.

MONTAPERTO: Famiglia di origine normanna discendente da un certo Matteo vissuto nell’XI secolo.Fu infeudata di Gustanella nel 1161 e ottenne il ducato di Santa Elisabetta nel 1741.Con decreto ministeriale del 18 novembre 1908 fu nuovamente riconosciuta come titolata.Il ramo principale discende da Giovanni figlio di Giovanni,sposato con Simonetta della famiglia principesca Corsini,da cui nacquero Gerlando ed Elisabetta.

MONTASINI: Famiglia originaria di Reggio Emilia,trasferitasi successivamente a Torino.Nel 1925 ottenne il titolo comitale a favore di Emilio Montasini,generale dell’esercito e primo aiutante del Principe di Savoia.Il titolo fu concesso per decreto reale su proposta del Duca d’Aosta.La famiglia conservò anche il riconoscimento nobiliare tradizionale.

MONTEBRUNO: Famiglia che trae nome dal paese di Montebruno sopra Recco,nota fin dal 1248.Entrò a far parte dell’Albergo Cibo nel 1528.La linea maschile si estinse nel 1922 con Gianluigi Montebruno.

MONTECUCCOLI E MONTECUCCOLI DEGLI ERRI E MONTECUCCOLI LADERCHI: Antichissima e potente stirpe di origine medievale,celebre per aver dato capitani,governatori,generali,ambasciatori e consiglieri.La genealogia documentata risale al 1130 con Bernardino primo.La famiglia si suddivise in più rami ed ebbe uno stemma comune.Fu insignita di importanti onorificenze cavalleresche e possedette numerosi castelli nel territorio del Frignano.Dal castello di Montecuccoli,documentato nel 1140,derivò il cognome.Nel Sacro Romano Impero ottenne il titolo principesco nel Seicento e quello marchionale già nel Quattrocento.Il ramo degli Erri aggiunse tale cognome nel 1709 per matrimonio,mentre il ramo Laderchi fece altrettanto in seguito a un’unione matrimoniale.Entrambi mantennero titoli marchionali e importanti patrimoni nel territorio modenese.

MONTEGNACCO: Famiglia antica di Udine attestata dal Trecento,divisa nei rami di Gemona,del Pozzo e di Casacco,feudi acquisiti in epoca molto remota.Ottennero il titolo comitale nel Cinquecento e furono ammessi agli ordini cavallereschi religiosi.Nel Settecento furono iscritti tra la nobiltà locale.Il castello di Montegnacco rimase centro del loro potere.Il rappresentante moderno discende da Andrea figlio di Niccolò,da cui numerosi discendenti.

MONTEL: Famiglia originaria di Alessandria che ottenne il titolo baronale nel 1863,trasmesso esclusivamente per linea maschile.

MONTEL DE: Famiglia riconosciuta come nobile nell’Impero Austriaco,con titolo predicato trasmesso nelle linee maschile e femminile.

MONTELUCCI: Antica famiglia di Arezzo documentata fin dal XIII secolo.Fu riconosciuta come patrizia nel 1573 e mantenne il rango nobiliare nel tempo.

MONTEMAR: Famiglia marchionale con titolo trasmissibile per linea maschile.

MONTEMAYOR: Famiglia marchionale napoletana di origine spagnola,insignita del titolo nel 1736.Si suddivise in più rami stabiliti a Napoli e ad Ancona.Un altro ramo si imparentò con la famiglia Carignani di Novoli e risiedette a Lucera,distinguendosi anche in ambito militare.

MONTEREALE MANTICA: Antica famiglia signorile originaria di Malnisio,documentata dal XIII secolo.Contrasse prestigiose alleanze,ottenne l’appartenenza a ordini cavallereschi e diede membri illustri nelle armi,nella Chiesa e nelle istituzioni.Fu signora dei castelli di Monterea le,Barcis e Malnisio e venne riconosciuta tra le nobiltà di Sacile e Padova.Nel Seicento adottò il cognome Mantica e nel Settecento ottenne il titolo comitale.

MONTERSINO: Famiglia piemontese che ottenne il titolo baronale nel 1885.Per Francesco Montersino il titolo fu concesso insieme all’incarico di capo divisione del Ministero dell’Interno.Il titolo baronale era trasmissibile e la famiglia fu riconosciuta come nobile.

MONTESI RIGHETTI: Famiglia originaria di Savignano di Romagna che venne ammessa al ceto nobiliare di Cesena nel 1773,mantenendo il riconoscimento nobiliare nella linea familiare.

MONTESPERELLI: Famiglia nobile e illustre,considerata tra le più antiche.Ottenne la conferma del possesso del castello di Montesprello nel 997.Alcuni membri vestirono la croce gerosolimitana nel Quattrocento e ottennero il priorato di Santo Stefano.Un Giovanni fu podestà di Pisa nel Duecento.La famiglia fu conti di Poggio Aquilone e riconosciuta tra la nobiltà di Perugia.

MONTEVECCHIO DETTI MARTINOZZI BENEDETTI: Famiglia che ottenne il riconoscimento di antichi feudi tra cui Montevecchio,Mirabello,Montalfoglio e San Lorenzo con conferma pontificia nel Quattrocento.Aggiunta successivamente del cognome Martinazzi per successione matrimoniale.Diversi membri ricoprirono importanti cariche civili come podestà e capitani del popolo in città quali Pistoia,Firenze e Perugia.Un ramo assunse il cognome Benedetti nel Seicento.La famiglia fu ducale a Ferentillo,conti di Montevecchio e Mirabello e patrizia in varie città tra cui Fano,San Marino e Spoleto.

MONTHOLON DE SEMONVILLE: Famiglia francese che ottenne il principato di Umbrano nel 1847 per breve pontificio.Un membro fu anche principe di Umbrano e prefetto di San Michele,con titolo trasmissibile ai discendenti.

MONTI: Antica famiglia ferrarese dalla quale discese il celebre poeta Vincenzo Monti.Il figlio del poeta ottenne il riconoscimento della nobiltà ferrarese nel 1842.

MONTI: Famiglia originaria di Sant’Angelo in Vado,trasferitasi a Senigallia dove venne aggregata alla nobiltà locale nel 1750.Un ramo aggiunse il cognome Guarnieri.Un Domenico fu vescovo di Anagni nel Settecento e contribuì alla costruzione della cattedrale di Urbino.La famiglia mantenne la nobiltà a Senigallia.

MONTI: Famiglia aggregata al consiglio nobile di Adria nel 1785.Un Francesco servì l’Imperatore d’Austria come generale del genio militare.La famiglia conservò il riconoscimento nobiliare.

MONTI DELLA CORTE: Antica famiglia mantovana documentata fin dal XII secolo e patrizia di Brescia dal 1438.Aggiunta del cognome Della Corte nel Seicento per matrimonio.Ottenne il titolo baronale nell’Ottocento con riconoscimento ufficiale trasmissibile per linea maschile.

MONTICELLI: Antica famiglia attestata a Novara dal XIII secolo,trasferitasi successivamente a Vercelli dove ricoprì incarichi pubblici.Fu riconosciuta nobile nel Seicento e feudataria di Casalino.Il riconoscimento nobiliare fu rinnovato nel Novecento con trasmissione anche per linea femminile.

MONTICELLI OBIZZI: Antica famiglia di Crema con origini nel Cinquecento.Un Matteo fu giurisperito nel XVI secolo.La nobiltà fu riconosciuta nel XIX secolo e Carlo ottenne il titolo marchionale aggiungendo al proprio cognome quello materno Obizzi.

MONTICELLI DI CERRETO: Famiglia di origine pugliese infeudata del territorio di Cerreto nel Settecento.La nobiltà fu riconosciuta con predicato territoriale.

MONTOMARD DE BOISSE DE MARLE: Famiglia originaria di Roma insignita del titolo comitale di Casole con riconoscimento valido anche nella Repubblica di San Marino.

MONZA: Antica famiglia vicentina già riconosciuta nobile nel Seicento.La nobiltà fu confermata nel XIX secolo con riconoscimento ufficiale e mantenuta anche nei rami successivi.

MONZANI: Umberto Monzani ottenne il titolo comitale nel 1890,trasmissibile ai discendenti.Il fratello Cirillo fu storico,patriota,deputato e segretario di Stato nel Regno d’Italia.La famiglia ebbe numerosi discendenti maschi e femmine.

MORANDI: Famiglia di origine toscana trasferitasi a Bologna nel Trecento,dove diversi membri furono consiglieri e anziani del Comune.Successivamente si stabilì a Modena mantenendo il riconoscimento nobiliare.

MORANDI: Famiglia originaria di Verona che si trasferì a Piacenza alla fine del Cinquecento.Ottenne il titolo comitale nel Settecento per concessione ducale.La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente.

MORANDI BONACOSSI: famiglia ravennate che nel XIX secolo aggiunse il cognome Bonacossi.La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente alla fine dell’Ottocento.

MORANDO: Famiglia ligure originaria di Piacenza,nota fin dal Duecento.Un Cesare Morando fu celebre letterato nel Cinquecento.La famiglia fu patrizia a Genova e conti di Custozza.

MORANDO DE RIZZONI: Famiglia insignita del titolo comitale con riconoscimento nobiliare trasmissibile.

MORATTI DI VALLE NESTORE: Antica famiglia del Seicento che annovera tra i suoi membri Moratto Angelo e Pietro,consigliere del duca Filippo Maria Visconti.

MORBILLI: Famiglia nobile creata nel Cinquecento a Napoli.Fu feudataria di Sant’Angelo e Frosolone e ottenne il titolo ducale nel Settecento.La famiglia si divise in più rami e mantenne titoli e nobiltà in area campana.

MORCALDI: Famiglia alla quale la Real Camera di Santa Chiara a Napoli riconobbe la nobiltà per antica consuetudine.I membri furono iscritti nei registri ufficiali del Regno.

MORDAX: Famiglia alla quale fu concessa l’abitazione cavalleresca del Sacro Romano Impero con predicato territoriale.

MORDINI: Famiglia iscritta alla nobiltà pisana nel 1759,mantenendo il riconoscimento nobiliare nella linea familiare.

MORE: Famiglia di origine ungherese trasferitasi a Bergamo,dove nel 1885 ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà conservando anche il titolo nobiliare ungherese.

MORELLI: Famiglia originaria di Nola.Un Bernardino fu insignito del cavalierato da Carlo V e ottenne il diritto di inquartare il proprio stemma con quello dell’Austria.La famiglia ottenne il titolo marchionale nel Novecento con riconoscimento ufficiale.

MORELLI: Famiglia nobile di Civitacastellana documentata dal XVII secolo,riconosciuta stabilmente tra le famiglie nobili locali.

MORELLI ADIMARI: Antica famiglia fiorentina attestata fin dal XIII secolo.Nel Settecento contrasse alleanza con la famiglia Adimari e ne assunse il cognome.Fu insignita del titolo comitale e riconosciuta come patrizia fiorentina.

MORELLI DI POPOLO: Famiglia originaria di Casale Monferrato,dello stesso ceppo dell’antica famiglia fiorentina di Popolo.Ottennero il titolo comitale nel Settecento e successivamente quello marchionale.La famiglia si suddivise in più rami che conservarono titoli e riconoscimenti nobiliari.

MORESE: Antica famiglia napoletana attestata fin dal Duecento.Risulta nobile a Montecorvino dal Quattrocento e mantenne il rango nel tempo.

MORETTI: Famiglia toscana documentata dal XV secolo.Un Bastiano Moretti fu governatore di Gorgogna nel Seicento per incarico del granduca Ferdinando III.Nel Novecento la famiglia ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con titolo comitale trasmissibile.

MORETTI COSTANZI: Famiglia riconosciuta nobile e patrizia a Perugia,con iscrizione nei registri ufficiali della città.

MORI UBALDINI: Antichissima casata feudale del contado di Siena,discendente dalla consorteria degli Aldobrandini.Aggregata alla nobiltà fiorentina nel Settecento e patrizia a Siena.Un ramo ereditò il titolo comitale e marchionale per successione matrimoniale.La famiglia si articolò in più rami presenti tra Firenze e Siena.

MORICCA: Famiglia di origine calabrese annoverata tra le famiglie nobili già dal Cinquecento,mantenendo il riconoscimento nobiliare.

MORICHELLI DALTEMPS: Famiglia capostipite dei duchi d’Altemps.Il fondatore Orazio visse nel Cinquecento e la famiglia ottenne il ducato per alleanze matrimoniali,assumendo un ruolo di rilievo nella nobiltà romana.

MORICI: Famiglia patrizia di Fermo riconosciuta nobile,con diramazioni anche a Montalto,Tolentino e Ripatransone.

MORISANI: Famiglia originaria della Calabria stabilitasi a Napoli nel Settecento,riconosciuta nobile con trasmissione del titolo nelle linee familiari.

MORL: Famiglia ammessa alla nobiltà tirolese nel Cinquecento,riconosciuta come nobile con predicato territoriale di Pfalzen,Muhlen e Sichburg.

MORLACCHI: Famiglia nobile di Numana,riconosciuta ufficialmente come tale all’inizio dell’Ottocento.

MORLANI CARRARA BEROA: Antica famiglia bergamasca che nel 1891 ottenne l’autorizzazione alla successione nei titoli e nel nome della famiglia Carrara Beroa,con riconoscimento comitale.

MORMINO: Famiglia insignita del titolo baronale di San Vincenzo Ferreri nel Settecento.Il titolo fu confermato nel Novecento con riconoscimento ufficiale.

MORNATI: Antica famiglia di Macerata iscritta al patriziato nel Seicento.Il capostipite Giovanni Battista discendeva da Anton Federico.La famiglia si distinse con numerosi discendenti maschili.

MORO: Antica famiglia genovese i cui membri ricoprirono le cariche di consoli,anziani e notai.Nel Novecento ottenne il titolo baronale con riconoscimento ufficiale.

MORO E MORO LIN: Antica e potente famiglia veneta attestata già nel X secolo.Un Domenico fu vescovo di Padova nel 936 e un Giovanni fu vescovo di Torcello nel 1190.Un ramo assunse il cognome Moro Lin.La famiglia fu aggregata alla nobiltà veneziana nel XIX secolo e si divise in più linee ancora esistenti.

MORONI E MORONI CANDELORI: Antica famiglia lombarda attestata a Bergamo dal XII secolo.Un ramo si stabilì a Roma nel Cinquecento.La famiglia ottenne titoli comitali e ducali nel territorio di Lecco e Bianzano.Un ramo detto Candelori si sviluppò successivamente mantenendo il rango nobiliare.

MORONTI: Famiglia ammessa al patriziato di Rieti alla fine del Settecento,mantenendo il riconoscimento nobiliare.

MOROSINI: Famiglia originaria di Fossombrone che ottenne la nobiltà nel XIX secolo per concessione personale mantenendo il rango nobiliare.

MOROSINI: Antichissima famiglia patrizia veneziana che diede quattro dogi alla Repubblica di Venezia,tra cui Francesco detto il Peloponnesiaco.Fu una delle famiglie più illustri della Serenissima e si divise nel tempo in più rami ancora esistenti.

MOROSSI: Famiglia di origine veneta attestata tra Cinquecento e Seicento,trasferitasi successivamente nel Lazio e presente anche a Firenze.Fu riconosciuta come nobile e si articolò in più rami discendenti da Antonio figlio di Diomede,con alleanze matrimoniali che ne ampliarono la diffusione territoriale.

MOROZZO: Antichissima famiglia piemontese che prese il nome dall’omonimo territorio.Il ramo principale fu quello dei Morozzo di Bianzè,che ottenne i titoli marchionali di Rocca de Baldi e di Bianzè.La famiglia fu signora di Morozzo e di San Gennaro e ricoprì ruoli di rilievo nel marchesato di Ceva e negli stati sabaudi.

MORPURGO: Famiglia residente in Francia che ottenne il titolo baronale nel 1913 per concessione imperiale dell’imperatore Francesco Giuseppe,con riconoscimento nobiliare trasmissibile.

MORPURGO DE: Famiglia originaria dell’area friulana,documentata a Udine e Gradisca dal Seicento.Ottenne il titolo baronale dell’Impero Austriaco nel XIX secolo e mantenne il rango nobiliare nei discendenti.

MORRA: Antica famiglia originaria di Benevento,nota fin dal medioevo e detta anche pontificia per i legami con la Chiesa.Ottenne numerosi titoli tra cui quelli di principe,duca e marchese con feudi in Campania e Calabria.Il ramo principale si estinse successivamente nella famiglia Biondi.

MORRA: Famiglia napoletana probabilmente dello stesso ceppo della precedente,trasferitasi in Sicilia nel Quattrocento.Fu feudataria di Buccheri e Campobiano e ottenne il riconoscimento ufficiale dei titoli nobiliari nel Novecento.

MORRA: Famiglia piemontese originaria di Pancalieri,infeudata di Carpenetta nel Settecento.Si divise in più rami che conseguirono titoli comitali e marchionali in vari territori del Piemonte,con riconoscimento ufficiale nel ventesimo secolo.

MORRONE MOZZI: Antica famiglia di Fermo attestata nel Cinquecento.Un Giambattista svolse missioni diplomatiche presso papa Paolo III.La linea principale si estinse all’inizio dell’Ottocento e il nome,lo stemma e i titoli furono assunti dai Morrone,che conservarono il patriziato fermano e il titolo comitale.

MORSO: Famiglia siciliana attestata almeno dal Quattrocento.Investita del feudo di Gibellina nel XV secolo,ottenne il titolo baronale nel Seicento e successivamente quelli di barone di Mezzogano e principe di Belmonte.Dalla famiglia uscirono senatori,capitani di giustizia e patrizi di diverse città dell’isola.

MORTEO: Famiglia originaria di Frugarolo con presenza anche ad Alassio.Ottenne il titolo comitale all’inizio del Novecento con riconoscimento ufficiale trasmissibile.

MORTILLARO: Famiglia siciliana che raggiunse grande rilievo nel Settecento.Antonio Mortillaro,senatore di Palermo,ottenne il titolo marchionale,che fu successivamente confermato ai discendenti.

MOSCARDINI: Famiglia originaria del Trentino ammessa all’Ordine cavalleresco del Sacro Romano Impero nel Cinquecento.Successivamente si trasferì a Foligno mantenendo il rango cavalleresco e nobiliare.

MOSCATELLI: Famiglia napoletana insignita del titolo marchionale di Castelvetere nel Seicento per concessione sovrana.La nobiltà fu confermata ufficialmente nel XIX secolo.

MOSCHELLI: Famiglia originaria di Roncola nel territorio bergamasco,trasferitasi a Lucca nel Cinquecento,dove ottenne l’aggregazione alla nobiltà cittadina.

MOSCONI: Famiglia veneta più volte insignita del titolo comitale pontificio,con trasmissione ereditaria del titolo nei rami familiari.

MOSCONI DE FUGAROLI: Famiglia bergamasca originaria della Valle Seriana,ammessa alla nobiltà di Bergamo nel Settecento.Fu contessa di Cavallasca e ottenne successivi riconoscimenti anche nell’Impero austriaco e nel Regno d’Ungheria.

MOSTI: Famiglia documentata a Benevento fin dal Quattrocento,di origine veneziana.Aggregata al patriziato beneventano nel Seicento,ottenne il titolo marchionale per concessione pontificia.

MOSTI ESTENTE TROTTI: Famiglia marchionale riconosciuta in più città italiane,tra cui Ferrara e Ancona,che mantenne il rango nobiliare attraverso successioni e alleanze familiari.

MOSTO: Antica famiglia veneta documentata dal XIII secolo,partecipe alla Serrata del Maggior Consiglio di Venezia nel 1297.Ottenne il titolo comitale a Pola nel Seicento e si distinse soprattutto in ambito militare e navale.

MOTTA: Giuseppe Motta ottenne il titolo comitale nel 1940 per concessione pontificia,con trasmissione limitata alla primogenitura maschile.

MOTTA: La famiglia Motta godette del patriziato di Airolo,di Milano,del Canton Ticino e di Bergamo.Un Pellegrino Motta è documentato con Guido Ocello nel 1292.

MOTTA LA: Famiglia originaria di Nicosia che nel Settecento fu investita della baronia di San Silvestro.Ottenne anche il titolo di barone di Salinella nel XIX secolo con conferma ufficiale.Un altro ramo mantenne il titolo di barone di San Silvestro.

MOTTOLA: Antica famiglia napoletana.Un Carlo Mottola fu crociato.La famiglia fu baronale e patrizia a Vibo Valentia nel Cinquecento e nobile a Tropea.Ottenne titoli marchionali e fu riconosciuta tra le famiglie nobili di Amato.

MOZZI DE: Famiglia di Cesana che ottenne il titolo comitale con trasmissibilità ereditaria.

MOZZONI: Antica famiglia lombarda aggregata al patriziato milanese nel Cinquecento,riconosciuta nobile con trasmissione del titolo nelle linee maschile e femminile.

MUCCIOLI: Antica famiglia patrizia romagnola,riconosciuta nobile a Urbino e contessa nel Cinquecento.Fu riconosciuta anche tra la nobiltà romana nel XIX secolo.La famiglia si divise in più linee con riconoscimenti nobiliari a Urbino,San Marino e Roma.

MUCCIOLI E MUCCIOLI LUPI: Famiglia romana riconosciuta come nobile,patrizia di Urbino e di San Marino.

MUFFAT DE SAINT AMOUR: Famiglia di origine francese al servizio dei duchi di Savoia dal Settecento.Ottenne titoli comitali e marchionali in territori francesi e piemontesi e fu signora di Moasca.

MUFFONE: Antica famiglia piemontese originaria dell’area di Cuneo e Cortemilia,distintasi per incarichi nobiliari ed ecclesiastici.Lo stemma presentava elementi araldici complessi di tradizione cavalleresca.

MUGNAI: Famiglia nobile di Livorno con titolo trasmissibile per linea maschile e femminile.

MULAS: Famiglia sarda che ottenne la nobiltà nel Settecento per concessione reale.Il titolo cavalleresco e la nobiltà furono trasmissibili ai discendenti.

MULAZZANI: Famiglia milanese appartenente al ceto decurionale.Godette del feudo di Montequestolo nel Settecento e fu aggregata al patriziato modenese nell’Ottocento.La famiglia si divise in due rami,uno dei quali ottenne il titolo comitale.

MULE: Famiglia signorile di Balatazza con titolo trasmissibile per linea maschile.

MUNDO LO: Famiglia infeudata della baronia di Margi nel Settecento,nota a Messina fin dal Cinquecento.Aggiunta del cognome Brignoli per matrimonio nel XIX secolo.La famiglia fu riconosciuta nobile a Messina.

MUNICCHI: Famiglia originaria di Empoli,aggregata alla nobiltà di San Miniato nel XIX secolo.Un Carlo Municipchi ottenne il titolo comitale per concessione reale.La famiglia mantenne il riconoscimento nobiliare.

MUNTONI: Famiglia sarda elevata al cavalierato ereditario nel Settecento per concessione del sovrano sabaudo.Il titolo era trasmissibile anche alle donne.

MURA: Famiglia nobile della Sardegna che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel Settecento per diploma reale.La nobiltà era trasmissibile ai discendenti di entrambi i sessi.

MURARI DELLA CORTE BRA: Famiglia che si disse Murari della Corte fin dal Quattrocento.Nel Settecento aggiunse il cognome Bra e ottenne il titolo comitale nel Ducato di Mantova.Il titolo fu riconosciuto ufficialmente alla fine dell’Ottocento.La famiglia esiste tuttora in due rami.

MURATORI: Famiglia che nel Settecento ottenne il riconoscimento sovrano per l’uso del cognome Muratori in luogo di quello originario.Si affermò come patrizia a Modena e mantenne la nobiltà.

MURATTI: Antica famiglia veneta che ottenne il titolo comitale e fu riconosciuta tra le famiglie nobili.

MURENA: Famiglia napoletana residente a Napoli,documentata fin dal Duecento per il possesso di terre e incarichi pubblici.Un Bernardo Murena ottenne l’investitura di feudi nel Cinquecento.

MUSCHETTI: Famiglia aggregata al consiglio nobile di Porto Maurizio nel Settecento.Riconosciuta nobile con conferma ufficiale nel XIX secolo.

MUSCO: Famiglia feudataria di Ambo e Auto dal Cinquecento.Ottenne il riconoscimento ufficiale dei titoli nel Novecento.

MUSIO: Famiglia residente a Orosei con antenati illustri tra i reggenti del Supremo Consiglio di Sardegna.Ottenne il cavalierato e il riconoscimento nobiliare nel XIX secolo.

MUSITANO GUERRERA: Famiglia originaria di Castrovillari,riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria del titolo.

MUSMECI: Famiglia residente ad Acireale,registrata negli albi nobiliari italiani con il titolo baronale riconosciuto all’inizio del Novecento.

MUSSI GALLARATI: Antica famiglia cremonese documentata dal X secolo.Aggiunta del cognome Gallarati nel Seicento.La nobiltà fu confermata più volte tra Settecento e Ottocento.

MUSSO: Famiglia marchionale di Lupara con titolo trasmissibile per linea maschile.

MUSTO: Famiglia derivata da un’antica casata veneta.Aggregata alle guardie reali nel XIX secolo e successivamente titolata come marchionale e baronale.La famiglia discendeva anche da una precedente casa abbatiale.

MUTI BUSSI: Famiglia patrizia romana iscritta tra i coscritti nobili.Ottenne titoli marchionali e comitali con feudi a Poggio Aquilone.

MUTINELLI: Famiglia di origine veronese aggregata alla nobiltà di Adria alla fine del Settecento.Il riconoscimento nobiliare fu confermato nel XIX secolo.

MUTTONI: Antica famiglia veneta aggregata al consiglio nobile di Vicenza nel Seicento.Ottenne il titolo comitale nel Settecento e la conferma ufficiale della nobiltà nel XIX secolo,con trasmissione ereditaria.

MUZANI: Famiglia originaria di Milano ammessa al consiglio nobile dei vicentini nel Cinquecento.Il riconoscimento ufficiale della nobiltà e del titolo comitale avvenne nell’Ottocento.

MUZI FALCONI: Antica famiglia romana stabilitasi a Fontechiari nel Quattrocento.Un Giovanni Battista ricoprì la carica di senatore del Regno.La famiglia ottenne il titolo baronale nel Novecento con riconoscimento ufficiale.

MUZI: Famiglia abruzzese feudataria delle terre di Dogliola,riconosciuta nobile per antica tradizione.

MUZZARELLI VERZONI: Famiglia originaria di Ferrara trasferitasi a Prato,dove fu aggregata alla nobiltà cittadina nell’Ottocento.Aggiunta del cognome Verzoni per matrimonio nel Settecento.La famiglia mantenne il riconoscimento nobiliare e quello comitale.

MUZZICATO: Carlo Muzzicato ottenne il titolo baronale nel 1946 per meriti speciali,con concessione del sovrano.Il titolo fu riconosciuto come ereditario.

N

NACHIC DE: Famiglia dalmata nobilitata nell’Impero Austriaco nel 1877 per Antonio de Nachic,consigliere imperiale.Fu riconosciuta nobile anche in Italia nel Novecento e mantenne il predicato territoriale di Osljak.

NADIANI: Famiglia originaria di Modigliana nella quale si estinse la casata Monaldini.Riconosciuta nobile a Sant’Arcangelo.

NAITANA: Famiglia sarda che ottenne il riconoscimento della nobiltà dal sovrano Carlo Emanuele III nel Settecento.Fu insignita anche del cavalierato con trasmissione ai discendenti.

NANI MOCENIGO: Antichissima famiglia veneziana attestata dal XII secolo e ammessa al patriziato nel Trecento.Per successione ereditaria aggiunse il cognome Mocenigo.Ottenne il riconoscimento nobiliare imperiale nell’Ottocento e mantenne il patriziato veneziano.

NANNARINI: Famiglia marchigiana residente a Roma,insignita del titolo marchionale e riconosciuta nobile nelle Marche e a Fermo.La famiglia si articolò in più rami con numerosa discendenza.

NANNINI: Famiglia originaria di Asciano,stabilitasi a Siena alla fine del Cinquecento.Annoverata tra i Monti dei Riformatori e riconosciuta nobile nel Settecento.

NAPOLI DI RAMPOLLA: Famiglia di origine napoletana del ceppo dei Caracciolo,trasferitasi in Sicilia.Un Nicolò fu principe di Belvedere e condusse la famiglia a grande prestigio.Ottennero numerosi titoli tra cui quelli di principi,duchi e baroni,vestirono l’abito di Malta e ricoprirono alte cariche civili e militari.Il ramo principale mantenne titoli trasmissibili a entrambi i sessi.

NAPPI: Antica famiglia patrizia di Ancona le cui prime notizie risalgono al Duecento.Ottenne il titolo comitale nel Cinquecento e conservò il patriziato cittadino.

NARDI: Famiglia veneta reintegrata nella nobiltà di Ceneda all’inizio dell’Ottocento.Il riconoscimento ufficiale della nobiltà fu confermato pochi anni dopo.

NARDI DEI: Antica famiglia patrizia di Siena originaria di Chiusi.Fu più volte insignita di onorificenze cavalleresche e ricevette il Toson d’Oro nel Cinquecento.Mantenne il patriziato senese con ampia discendenza.

NARDINI: Antica e illustre famiglia originaria di Forlì,trasferitasi nel Montefeltro nel Trecento.Un Carlo divenne arcivescovo di Milano nel Quattrocento.La famiglia si divise in più rami nobili presenti in diverse città dell’Italia centrale.

NARDINI SALADINI: Famiglia che ottenne il titolo comitale nel Novecento per Raffaello Corrado di Enrico.Il titolo fu riconosciuto ufficialmente e mantenuto dai discendenti.

NARDIS DE: Famiglia patrizia dell’Aquila ammessa all’Ordine di Malta nel Cinquecento.Ottennero il feudo di Prata nel Seicento e conservarono la nobiltà aquilana.

NARDUCCI: Famiglia originaria di San Daniele documentata dal Trecento.Aggregata al consiglio nobile e riconosciuta ufficialmente come nobile nel Regno d’Italia alla fine dell’Ottocento.

NARNI MANCINELLI: Antica famiglia nolana riconosciuta dall’Ordine di Malta nel Quattrocento.Iscritta negli elenchi ufficiali con titolo nobiliare a Nola.

NASALLI: Famiglia parmigiana decorata del titolo comitale e riconosciuta nobile,con rami distinti nel territorio emiliano.

NASALLI ROCCA DI CORNELIANO: Antica famiglia lombarda trasferitasi a Piacenza nel Settecento.Aggiunse il cognome Rocca per matrimonio e ottenne il riconoscimento nobiliare con titolo trasmissibile.La famiglia si articolò in più rami con ampia discendenza.

NASALLI TAFFINI: Famiglia marchionale di Acceglio,riconosciuta nobile e legata per discendenza alla famiglia Nasalli Rocca di Corneliano.

NASELLI: Antica e illustre famiglia siciliana attestata fin dal XIII secolo.Possedette numerosi feudi tra cui Mastra,Buscigliano,Imbriani,Pirera,Comiso e altri.Ottenne titoli baronali e marchionali tra Quattrocento e Settecento,con rami distinti a Comiso,Aragona,Florès e Casalnuovo Gela.La famiglia è oggi divisa in più rami nobili.

NASELLI: Famiglia di origine spagnola trasferitasi a Savona nel Quattrocento,dove ottenne la cittadinanza e successivamente l’aggregazione alla nobiltà cittadina.Un ramo aggiunse il cognome Feo nel Settecento.La famiglia mantenne titoli comitali e il riconoscimento nobiliare.

NASI: Famiglia originaria di Saluzzo che ottenne il titolo baronale nel XIX secolo con riconoscimento ufficiale e trasmissibilità ereditaria.

NASINI: Antica famiglia di Grosseto originaria di Castel del Piano,documentata dal Quattrocento.Ottenne il cavalierato ereditario del Sacro Romano Impero e il riconoscimento ufficiale della nobiltà imperiale nel Settecento.La discendenza è rappresentata da più rami familiari.

NATALUCCI: Famiglia originaria dell’Umbria che ottenne il riconoscimento nobiliare a Trevi nel Cinquecento.Un Giuseppe fu gonfaloniere della città.La famiglia mantenne la nobiltà locale.

NATOLI: Antica famiglia siciliana attestata dal XIII secolo,di origine provenzale.Fu infeudata di Mojo,Bilici e San Bartolomeo e ottenne numerosi titoli tra cui marchese di Camporotondo,duca di Archirafi,principe di Sperlinga e barone di Scilliti.La famiglia espresse rami marchionali e principesche.

NAVA: Antica famiglia comasca documentata dal XIV secolo,particolarmente nota in Brianza.Ottenne titoli comitali e incarichi di rilievo,con membri insigniti del cavalierato di Malta.La nobiltà fu riconosciuta anche nel Regno d’Italia.

NAVARINI: Famiglia veneta nobile e insignita del titolo ducale nel Settecento.Il riconoscimento nobiliare fu confermato nel XIX secolo.La discendenza proseguì attraverso più rami familiari.

NAVARRA: Antica famiglia ferrarese riconosciuta nobile nel Novecento con conferma ufficiale.La discendenza si sviluppò attraverso vari rami familiari.

NAVARRA PILOTI: Famiglia comitale di Ferrara con titolo trasmissibile e riconoscimento nobiliare stabile.

NAVASQUEZ DE: Famiglia originaria della Pamplona in Spagna,trasferitasi a Lucca nel XIX secolo,dove ottenne il riconoscimento della nobiltà e il titolo comitale.

NAZZARI: Famiglia piemontese documentata dal XV secolo,infeudata di Calabiana nel Settecento.Ottenne il titolo comitale e annoverò alti ufficiali dell’esercito tra i suoi membri.Il ramo principale mantenne il predicato territoriale.

NECCHI VILLA DELLA SILVA: Famiglia nobile il cui titolo fu rinnovato nel Novecento per discendenza diretta.La famiglia discende da Lodovico Necchi Villa e Vittoria de Rido della Silva Castiglioni,con ampia discendenza.

NEGRI: Antica famiglia di origine germanica documentata dal XIII secolo,ammessa alla nobiltà vicentina nel Quattrocento.Aggiunse il cognome De Salvo nel Novecento e ottenne titoli comitali con riconoscimento ufficiale.

NEGRI: Famiglia originaria di Volpiano infeudata di Sanfront nel Cinquecento.Ottenne il titolo comitale nel Seicento con discendenza documentata.

NEGRI: Famiglia nobile originaria di Montecorvino Rovella,aggregata alla nobiltà di Sanseverino nel Settecento.La discendenza proseguì attraverso il ramo di Giovanni.

NEGRI: Famiglia nota a Oleggio dal Quattrocento.Fondò nel Seicento l’istituzione Domus Pauperum per l’assistenza ai bisognosi.Ottenne riconoscimenti nobiliari nel Novecento con titolo comitale.

NEGRI DELLA TORRE: Antica famiglia decurionale pavese attestata dal XII secolo.Infeudata di Torre dei Negri e Cassina del Melano nel Seicento.Ottenne titoli comitali e mantenne il riconoscimento nobiliare.

NEGRI DI MONTENEGRO: Antica famiglia veneta del XII secolo originaria di Arco.Si diramò a Bologna e Pisa.Ottenne il riconoscimento nobiliare imperiale e si distinse in ambito culturale e patriottico.La discendenza proseguì attraverso il ramo di Oliviero.

NEGRISOLI: Ramo dell’antica famiglia trasferitasi a Ferrara nel Duecento.Divenne una delle principali famiglie cittadine,con membri elevati a importanti cariche civili e militari.Ottenne il cavalierato ereditario e titoli comitali. NEGRO: Antica famiglia ligure documentata già dall’XI secolo,con membri che ricoprirono incarichi pubblici nei placiti imperiali e nel comune nel corso del Medioevo.Un Oberto fu ambasciatore presso il re del Marocco nel XII secolo,mentre altri membri svolsero missioni diplomatiche in Sicilia e a Milano.La famiglia ottenne il marchesato di Mombaruzzo nel Seicento e il patriziato genovese con titolo trasmissibile.

NEGRONE: Antica casa dogale e patrizia di Genova,originaria di Locarno in Liguria dal XII secolo.Diede quattro dogi alla Repubblica di Genova.La famiglia ottenne il titolo marchionale e fu riconosciuta nobile sia a Genova sia a Roma.Il ramo principale discendeva da Ambrogio di Vittorio.

NEGRONI: Famiglia originaria di Bergamo dello stesso ceppo dei Negroni,riconosciuta patrizia a Roma e contessa di Monzetrubiano.La nobiltà fu riconosciuta anche a Orvieto nel Settecento.

NEGRONI: Famiglia considerata una diramazione dei Negroni di Genova,con un ramo passato a Bergamo e successivamente a Roma nel Cinquecento.Possedette feudi nel Lazio e ottenne il patriziato romano nel Settecento.La famiglia si divise in più rami discendenti da Guglielmo di Luigi.

NEGRONI PRATI MOROSINI: Famiglia originaria di Vigevano che ottenne il titolo comitale nella seconda metà dell’Ottocento.Emilio Prati Morosini si distinse per il contributo dato all’indipendenza italiana.La famiglia mantenne il riconoscimento nobiliare.

NEGROTTO CAMBIASO: Antica famiglia genovese che ottenne il cavalierato ereditario per concessione del re di Spagna nel Cinquecento.Aggregata al patriziato genovese nel Seicento.Un ramo assunse il cognome Cambiaso e ottenne titoli marchionali.La famiglia si articolò in più rami patrizi.

NELLI: Famiglia originaria del Mugello,nota fin dal Trecento per aver dato priori e gonfalonieri a Firenze.La famiglia ottenne più volte il priorato e mantenne il prestigio civico.

NEMBRINI GONZAGA: Antica famiglia della Val Seriana il cui capostipite è documentato nel XII secolo.Ottenne titoli comitali nel Sacro Romano Impero e si stabilì anche ad Ancona,dove fu aggregata al patriziato.La famiglia ricevette titoli marchionali e ducali per concessione dei Gonzaga e mantenne il rango nobiliare in più città.

NEPIS: Famiglia originaria di Nepi e trasferitasi ad Assisi nel VIII secolo al seguito del duca Teutone.Ottenne il titolo comitale e si distinse nelle armi durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini.Un Francesco vestì l’abito gerosolimitano nel Trecento e un Carlo fu vescovo nel Quattrocento.

NERI SERNERI: Famiglia senese originaria di un ramo dei Neri.Un Neri fu capitano del popolo nel Quattrocento.La famiglia fu riconosciuta patrizia di Siena nel Settecento.

NERVINI: Famiglia livornese poi stabilitasi a Pistoia,che ottenne il riconoscimento della nobiltà granducale nel Settecento,con trasmissione ereditaria.

NESTI: Famiglia toscana che ottenne la nobiltà di Fiesole nell’Ottocento.Inquartò lo stemma con quello dei Bellini del Susino,estinta famiglia fiorentina.

NETTI: Famiglia che ottenne il titolo comitale nel Novecento con autorizzazione sovrana e riconoscimento ufficiale.

NICASTRI DE: Antica famiglia di origine normanna diffusasi in Calabria,Puglia,Sicilia e Campania.Possedette numerosi feudi e vestì l’abito di Malta nel Seicento.Ottenne titoli marchionali e mantenne il patriziato in più città.

NICASTRO: Antica famiglia siciliana attestata dal Seicento.Un Paolo Francesco fu senatore a Caltagirone.Ottenne il titolo di barone del Lago e il riconoscimento ufficiale nel Novecento.

NICASTRO GUIDICCONI: Antica famiglia di Lucca discendente dai Guidiccioni.Un Uberto fu console e un Giovanni vescovo di Fossombrone nel Cinquecento.La famiglia ottenne il titolo marchionale e il riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

NICCOLAI GAMBA: Antica famiglia fiorentina documentata dal Trecento.Aggiunta del cognome Gamba nell’Ottocento.Ottenne riconoscimenti nobiliari a Firenze e Livorno.La discendenza proseguì attraverso il ramo dei Niccolai Gamba Castelli.

NICCOLINI: Ramo della nobile famiglia fiorentina trasferitosi in Umbria alla fine del Seicento.Ottenne il titolo comitale per concessione pontificia nel XIX secolo.

NICCOLINI SIRIGATTI: Antica famiglia fiorentina attestata dal Trecento,nota in passato come Sirigatti.Vestì gli ordini cavallereschi di Malta e Santo Stefano.La famiglia si divise in più rami marchionali con riconoscimento nobiliare.

NICHESOLA: Antica e illustre famiglia che si imparentò con gli Scaligeri nel Quattrocento.Un membro fece parte del consiglio dei nobili nel 1406 e la famiglia diede vescovi e condottieri di grande fama.Il riconoscimento nobiliare fu confermato nel XIX secolo.

NICHETTI: Famiglia veneta aggregata al consiglio nobile di Murano nel Seicento.La nobiltà fu confermata nel Settecento e nuovamente riconosciuta nel Novecento.La discendenza proseguì attraverso più rami familiari.

NICOLACI: Famiglia siciliana infeudata di numerosi territori tra cui Bonfala,Santamino,Capopassero,Gisira e Oglialastro.Ottenne il titolo principesco di Villadorata nel Settecento e vari titoli baronali.La famiglia espresse signori e principi con nobiltà trasmissibile a entrambi i sessi.

NICOLIS DI ROBILANT: Antica famiglia torinese di origine valdostana.Insediata a Venaria nel Seicento,ottenne titoli comitali e marchionali.La discendenza proseguì nel ramo primogenito dei conti Nicolis di Robilant.

NICOLOSI: Antica e principesca famiglia di Messina che ottenne titoli baronali nel Seicento.La linea principale si estinse ma rami collaterali conservarono titoli e nobiltà.La famiglia si distinse per incarichi civili e militari.

NICOSIA: Antica famiglia siciliana nobile a Palermo e Nicosia.Fu feudataria di San Nicolò e Fegotto e ottenne titoli marchionali e baronali nel Settecento.Diversi membri si distinsero nelle armi e nelle cariche civiche.

NICOTERA E NICOTRA: Famiglia calabrese che ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà nel Novecento e il titolo baronale.La discendenza è documentata attraverso più rami familiari.

NIEDDU: Famiglia di Nuoro divisa in più rami,che ottenne il cavalierato ereditario nel Settecento e il riconoscimento della nobiltà.La nobiltà era trasmissibile anche alle donne.

NIEDDU: Antica famiglia sarda originaria di Buddusò,distintasi per giuristi e uomini di governo.Fu favorita dalla corte sabauda e ottenne titoli cavallereschi e comitali nel XIX secolo.

NIELS SACHS: Famiglia nobile veneta iscritta negli elenchi ufficiali con titolo nobiliare e predicato territoriale di origine greca.

NIERI: Famiglia originaria di San Cassiano a Vico.Un Tommaso fu anziano nel Trecento e un Vincenzo divenne celebre musicista nel Quattrocento.La famiglia fu riconosciuta nobile a Lucca.

NIEVO: Antica famiglia di Vicenza attestata dal XII secolo.Possedette nobiltà a Verona e Vicenza e fece parte del consiglio nobile.La famiglia ottenne titoli comitali e mantenne il rango nel tempo.

NIGIDO: Famiglia siciliana documentata dal Quattrocento.Ottenne il cavalierato ereditario nel Cinquecento e successivamente titoli baronali con riconoscimento ufficiale.

NIGRA: Famiglia i cui membri furono banchieri della corte pontificia nel XIX secolo.Un Giovanni fu ministro delle finanze,sindaco di Torino e senatore del Regno.Ottenne il titolo comitale.

NIGRA: Famiglia piemontese da cui nacque Costantino Nigra,illustre diplomatico e statista dell’Ottocento.Ambasciatore in varie capitali europee,ottenne il titolo comitale per meriti personali.

NINI: Famiglia originaria di Massa trasferitasi a Siena nel Trecento.I membri ricoprirono importanti cariche civiche e furono ascritti al Monte dei Gentiluomini.La famiglia si divise in più rami nobili.

NINNI: Famiglia veneta documentata dal Trecento,alla quale appartenne il celebre naturalista Alessandro Ninni.La famiglia mantenne il riconoscimento nobiliare.

NISCO: Famiglia originaria di San Giorgio del Sannio.I suoi membri furono patrioti e sostenitori dell’indipendenza italiana.Un Nicola Nisco morì nel 1916 e fu decorato alla memoria.La famiglia ottenne il titolo baronale.

NIUTTA: Antica famiglia calabrese di origine albanese.Diede uomini illustri al servizio dello Stato italiano.Un Vincenzo Niutta fu ministro e primo presidente della Corte di Cassazione di Napoli.Un Ugo Niutta cadde eroicamente nel 1916 ed ebbe decorazioni al valore.La famiglia ottenne titoli marchionali e ducali.

NOBILI: Famiglia emiliana originaria di Vetto,riconosciuta nobile a Reggio Emilia nel Settecento.Un Leopoldo si distinse come celebre fisico.La famiglia mantenne il patriziato reggiano.

NOBILI DE: Antica famiglia siciliana che possedette numerosi feudi e godette di grande influenza territoriale.Fu aggregata alla nobiltà di Catanzaro nel Cinquecento ed ebbe accesso all’Ordine di Malta.Alcuni rami si stabilirono nelle Marche e a Firenze,dove furono riconosciuti tra le famiglie nobili.Il titolo nobiliare venne riconosciuto per discendenza sia maschile sia femminile,con continuità genealogica documentata.

NOBILI DE: Illustre famiglia documentata a Vezzano già dall’anno Mille.Aggregata alla nobiltà genovese,ebbe vasti possessi feudali tra cui Vezzano,Carpena,Monte dei Valli,Beberino,Ponzano e Visigna.Ottenne il titolo marchionale e mantenne il patriziato genovese per secoli,distinguendosi per ruolo politico e territoriale nella Liguria orientale.

NOBILI DE: Famiglia riconosciuta come contessa palatina e patrizia di Lucca,con mantenimento stabile del rango nobiliare.La casata ebbe relazioni con l’amministrazione civile e giudiziaria lucchese,conservando prestigio e continuità fino all’età moderna.

NOBILI NALATIGNI: Antica famiglia feudale attestata fin dal XII secolo,signora della pieve di Trebbio,successivamente nota come Sassi di Rocca Malatina.Esercitò funzioni signorili e militari nel territorio modenese e fu riconosciuta nobile nel Trecento.La famiglia mantenne il titolo nobiliare ed entrò a far parte delle famiglie Nalati gni,con discendenza regolare.

NOBILI VITELESCHI: Antica e nobile famiglia di Foligno documentata dal XIV secolo,attiva nella vita politica cittadina.Diede priori,consiglieri e gonfalonieri e fu spesso presente nel governo locale.Molti membri vestirono l’abito di Malta nel Quattrocento.Ottenne titoli marchionali e fu riconosciuta come patrizia a Roma e a Rieti,con più rami distinti.

NOCE DELLA: Antica casa romagnola che ebbe come capostipite Giovanni nel XII secolo.Seguì Alfonso d’Aragona durante le campagne italiane e fu ricompensata con il titolo baronale nel XIX secolo,riconosciuto ufficialmente con decreto.La famiglia mantenne la nobiltà con continuità documentata.

NOCETI: Famiglia originaria del Genovesato che raggiunse prestigio nel Rinascimento.Un Pier Francesco Noceti fu gran conestabile sotto Francesco I e combatté contro Carlo V nella battaglia di Pavia.Oltre all’attività militare,si distinse anche in ambito scientifico e accademico come botanico e docente all’Università di Pavia.La famiglia ottenne il titolo comitale con trasmissione anche per linea femminile.

NOÈ: Antica famiglia francese attestata dall’XI secolo,nota anche con le forme Noà e Noerio.Ricoprì numerose cariche amministrative e militari di rilievo.Un ramo visconteo si trasferì in Italia,dove continuò a distinguersi nella vita pubblica.La rappresentanza moderna discende dal ramo di Alessandro Noè.

NOGARA: Distinta famiglia bellunese che ottenne il titolo baronale nel Novecento per decreto luogotenenziale.Il riconoscimento premiò una lunga tradizione di servizio civile e amministrativo.La famiglia mantenne il rango nobiliare nei discendenti.

NOGHERA: Famiglia originaria della Valtellina,insignita del titolo di conte palatino nel Cinquecento.Diversi membri operarono nella curia vescovile di Como e in ambito ecclesiastico.La nobiltà fu confermata ufficialmente alla fine dell’Ottocento con decreto di riconoscimento.

NOLI DATTARINO: Famiglia lombarda iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà italiana.La nobiltà antica della famiglia Dattarino fu riconosciuta nel Novecento per discendenza dal ramo dei Noli,con continuità genealogica documentata.

NOLI DI TOLLO: Famiglia riconosciuta nobile in relazione al possesso del feudo di Tollo,documentato nel XIX secolo.Il riconoscimento ufficiale della nobiltà avvenne con decreto statale,con mantenimento del predicato territoriale.

NOMIS: Famiglia originaria di Susa che ottenne la nobiltà a Torino nel Cinquecento.Fu infeudata di numerosi territori tra cui Alessano,Pianezza,Pollone,Castelletto,Valfenera e Villanova Solaro.La famiglia si articolò in più linee nobili,alcune delle quali ebbero ruoli amministrativi e militari di rilievo.

NORANTE: Famiglia napoletana frequentemente insignita del titolo marchionale di Santa Cristina.Il titolo fu mantenuto con trasmissione ereditaria e la famiglia conservò un ruolo di rilievo nella nobiltà del Regno di Napoli.

NORDIO: Antica famiglia di Chioggia ammessa al consiglio nobile nel Cinquecento.Diversi membri parteciparono alla battaglia di Lepanto,distinguendosi per valore militare.La nobiltà fu successivamente riconosciuta anche a Bertinoro con decreto nel Novecento.

NORDIS DE: Famiglia derivata dagli antichi Nordigli di Treviso.Riconosciuta nobile a Cividale nel Quattrocento,ottenne il cavalierato di Malta nel Seicento e il feudo di Dernazzacco.La nobiltà fu conservata per discendenza legittima.

NORIS: Famiglia aggregata al consiglio nobile di Verona nel Seicento con titolo comitale.Un cardinale Enrico Noris appartenne a questa casata,che si distinse anche in ambito ecclesiastico.La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente nel Regno d’Italia alla fine dell’Ottocento.

NOTARBARTOLO: Antichissima famiglia toscana con ramo principesco di Sciara.Ottenne titoli di principe e marchese tra Sicilia e Toscana e possedette numerosi feudi.La famiglia ebbe una vasta ramificazione e mantenne titoli nobiliari trasmissibili anche per linea femminile.

NOTARISTEFANI DE: Famiglia originaria di Ravello riconosciuta nobile nel XIX secolo.Ottenne titoli marchionali e ducali con autorizzazioni sovrane e si divise in più rami presenti in Campania e in Toscana.

NOTARISTEFANI DE: Famiglia contessa palatina riconosciuta nobile con breve pontificio nel XIX secolo,con mantenimento del rango nobiliare nei discendenti.

NOVARESE DI MORASENGO: Famiglia comitale di Morasengo riconosciuta nobile anche nella Repubblica di San Marino.La rappresentanza moderna discende dal ramo di Carlo,con continuità genealogica attestata.

NOVARO: Michele Novaro,maggiore generale,ottenne per sé e per i discendenti la nobiltà e il cavalierato nel XIX secolo.La concessione premiò una lunga carriera militare al servizio dello Stato.

NOVELLI: Antica famiglia di Bertinoro aggregata alla nobiltà nel XIX secolo.Un Ermete Novelli raggiunse fama nazionale come grande artista drammatico,contribuendo al prestigio del nome familiare.

NOVELLI: Famiglia derivata dal ceppo dei Novelli di Bertinoro,che nel corso dell’età moderna ottenne il riconoscimento del titolo comitale di Majano.Il titolo fu confermato ufficialmente all’inizio del Novecento e la famiglia mantenne il rango nobiliare con continuità,distinguendosi nella vita amministrativa e civile del territorio.

NOVELLIS: Famiglia originaria di Saluzzo che si distinse per la presenza di avvocati e uomini di legge.Fu infeudata di Coarazze nel Settecento e successivamente si stabilì a Foligno,dove venne aggregata al patriziato cittadino nel XIX secolo.La famiglia conservò il titolo comitale e il patriziato locale.

NOZZOLINI DE: Famiglia ammessa alla nobiltà di Fiesole nella prima metà dell’Ottocento.Il riconoscimento nobiliare riguardò l’intera discendenza e consolidò il prestigio sociale della casata nel territorio fiorentino.

NOYA DI LANNOY: Antica famiglia di origine fiamminga,documentata fin dal XII secolo.Discendente da un ceppo nobiliare stabilito in area imperiale,ottenne il titolo comitale del Sacro Romano Impero nel Cinquecento e mantenne il riconoscimento nobiliare nei secoli successivi.

NUGENT: Famiglia di origine britannica dalla quale provenne il generale Laval Nugent,che ottenne il titolo comitale del Sacro Romano Impero per meriti militari.Il titolo fu confermato dall’imperatore e la famiglia mantenne il rango nobiliare con trasmissione ereditaria.

NUMEZ DEL CASTILLO: Famiglia di origine spagnola stabilitasi successivamente a Sanremo.Ottenne il titolo comitale per concessione sovrana all’inizio del Novecento.Un altro ramo rimase in Spagna,mentre quello italiano fu infeudato del marchesato di San Felipe y Santiago.La famiglia conservò il riconoscimento nobiliare e lo stemma araldico tradizionale.

NUNZIANTE: Famiglia napoletana che diede uomini illustri nelle armi e nel diritto.Nel tempo si divise in più rami insigniti di titoli ducali e marchionali,tra cui quelli di San Ferdinando,Albano e Mottola.Un ramo assunse il cognome Balestra,mentre un altro si disse Nunziante d’Afflitto per matrimonio.La famiglia conservò un ruolo di primo piano nella nobiltà del Regno di Napoli.

NUSSI: Famiglia originaria di Cosenza che ottenne la nobiltà a Cividale nel XVII secolo.Fu iscritta al consiglio nobile e il riconoscimento fu successivamente confermato con decreto reale nell’Ottocento.La famiglia mantenne il rango nobiliare per discendenza.

NUVOLI: Antica famiglia piemontese originaria dell’area di Mantova,divisa in più linee feudali tra Moncalieri e San Damiano d’Asti.Fu infeudata di San Giuseppe nel Settecento e ottenne titoli comitali nel XIX secolo.La famiglia conservò il riconoscimento nobiliare nei diversi rami.

NUVOLONI: Antica famiglia del Monferrato attestata dal XII secolo.Trasferitasi a Verona nel Duecento,ottenne il cavalierato nel Quattrocento e successivamente il titolo comitale riconosciuto nel XIX secolo.La famiglia mantenne il rango nobiliare nell’Impero Austriaco.

O

OBERTI: Nobili con il predicato di Valnera.

OBINO: Famiglia sarda che ottenne il cavalierato ereditario per discendenza maschile dal re Carlo Emanuele III di Savoia con diploma datato 10 dicembre 1738. Elevata al rango nobiliare il 6 marzo 1739. Cavalieri. Nobili. Don e donna.

OCCA (dall’): Casa bolognese della stirpe degli Orsi di Bologna. Nobile.

OCCHINI: Famiglia di Arezzo, ascritta a quel nobile consiglio il 26 agosto 1825. Nobile di Arezzo.

OCHI: Antica di Capriolo, passò in Brescia nel 1500. Ammessa al consiglio generale della nobiltà bresciana nel 1682. Nobile.

ODAZIO: Illustre ed antica casata lombarda del dodicesimo secolo. Martinengo nel Bergamasco è la culla di questa famiglia che godette onori e privilegi sotto i Visconti. Ebbe varie diramazioni in Brescia, Padova, Milano e in Umbria. Dal duca di Urbino Oglio Odazio nel sedicesimo secolo ottenne il titolo trasmissibile di conte di Castel d’Isola Fusara. Patrizi di Gubbio nel 1547. Conti di Castel d’Isola Fusara. Nobili di Urbino e Gubbio col predicato dei conti di Castel d’Isola Fusara.

ODDI BAGLIONI: Antica e celebre è la casata Baglioni che ebbe l’assoluto dominio in Perugia. Soltanto due sono le linee superstiti di questa vetusta casa, l’una oggi rappresentata dal conte Alberto Baglioni, signore di Rosciano, e che presumibilmente si estinguerà nella discendenza maschile del ramo cadetto; la casa Oddi Baglioni che antepose il cognome della nobile casa Oddi nel 1782 in seguito al matrimonio di Caterina Oddi con Alessandro Baglioni, secondogenito di Francesco Baglioni, signore di Rosciano. Conti di Antognolla. Signori di Schifancina. Patrizi di Perugia e Cesena. Nobili di Orvieto e Viterbo. Rappresenta il ramo primogenito Astorre di Agostino, sposo di Maria Teresa Gnomi, da cui Matilde, Lavinia, Alessandra, Braccio.

ODDI (degli): Di origine germanica questa vetusta casa è nota in Perugia dal dodicesimo secolo. Nel 1300 troviamo questa famiglia di parte aristocratica e guelfa contro i Baglioni alla testa della parte popolare e ghibellina. Valiano e Laviano fecero parte del dominio feudale di questa storica casata. Una linea di questa prosapia si estinse nel diciottesimo secolo in Padova con Teresa che andò sposa ad un conte Arrigoni, da cui l’attuale famiglia Arrigoni degli Oddi. Il ramo primogenito è tuttora fiorente in Perugia con il titolo di conte. Patrizi di Perugia.

ODDONE: Origine di Torino e confermata nella nobiltà dal re Carlo Alberto di Sardegna. Conti. Arma: d’azzurro inquartato, ad un filetto d’oro; nel primo e quarto un agnello d’oro coronato dello stesso sdraiato su un monticello di verde e sormontato da tre stelle d’oro ordinate in fascia; nel secondo e terzo una fascia d’oro accompagnata in capo da tre stelle d’oro ed in punta ad un agnello d’argento passante.

ODESCALCHI: Origine di Como primeggiò anche in Ungheria. Gli Odescalchi provengono per via femminile da una Lucrezia del diciassettesimo secolo, sorella del pontefice Innocenzo XI Odescalchi, con Alessandro Erba patrizio milanese. Per disposizione testamentaria la discendenza conserva il solo cognome Odescalchi. Nobili romani. Conti. Patrizi milanesi. Nobili di Mondovì. Nobili di Ascoli e Tarquinia. Principi. Principi del Sacro Romano Impero. Principi di Bassano. Duchi di Sirmio con trattamento di Altezza Serenissima. Duchi di Bracciano. Conti Palatini. Marchesi di Piscianelli e signori di Palo.

ODETTI: Nobile famiglia di Crescentino. Conti di Morengo per successione della famiglia De Gregory nel 1845. Nobili col predicato di detto titolo.

OGLIARI: Nobile famiglia veronese trasferita in Crema nel sedicesimo secolo. Ebbe dall’imperatore Carlo IV d’Asburgo il 3 agosto 1369 il titolo di conte palatino. In data 10 settembre 1860 conferma del titolo di conte. Al conte don Gaetano veniva concessa la nomina a cavaliere dell’Ordine Supremo di San Gennaro. Attualmente rappresentata dal conte cavaliere grande croce Ernesto di Francesco, ufficiale superiore riservista, sposato con donna Luigia Binaghi, poetessa e scrittrice. Dal loro matrimonio nacquero Francesco Giuseppe, sposato con nobildonna Luisa Teresa Tomasi, da cui Rachele e Giacomo.

OLDANI: Antica famiglia nobile lombarda. L’arma gentilizia è illustrata nello stemmario Trivulziano del 1466: d’argento al leone rampante. Attualmente rappresentata da Gaetano Giuseppe di Pietro Paolo, da cui i viventi Primaria Luigi, Giorgio Pio Ambrogio.

OLDI: Famiglia cremasca residente in Milano che per volere del duca di Parma Francesco Farnese con diploma del 14 febbraio 1698 fu elevata al rango comitale. Conti. Nobili.

OLDOFREDI TADINI: Anticamente detta degli Isei, giacché trae le origini feudali nella borgata di Iseo. Landfranco visse nel 1152 e ne fu il capostipite genealogico. Giovanni di Oldofredi fu capitano di Brescia sotto i Visconti e da questo signore ottenne il titolo di conte di Iseo e di Val Bracciana. In Santa Maria della Scala nel 1392 molti di questa casa furono insigniti del…

Oddini: Casata ligure originaria di Cremona. Nel secolo XVII si divise in tre linee, e alla primogenita venne riconosciuto il titolo di Marchese per linea maschile, mentre alle altre competeva il titolo di Nobile del Marchesato per linea femminile e di Patrizio genovese per linea maschile. A questa casa appartenne Virginia, sposa del Conte di Castiglione, che prese parte al movimento per l’indipendenza italiana.

Oleari de Bellagente: Casa patrizia pavese del secolo XIII. Assunse la denominazione di Bellagente da un Giovanni, morto nel 1587. Riconosciuta nel titolo di Patrizio di Pavia per linea maschile; concessione con decreto del 15 maggio 1896.

Olgiati: Casata lombarda fregiata del titolo comitale dal 1785. Conti di Lachelli e Lazzate. Con Regio Decreto del 13 marzo 1977 venne riconosciuto il titolo comitale ad Anastasia, figlia di Filiberto di Ettore.

Olginati: Famiglia feudataria comasca. Nobile per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna. Riconosciuta con Regio Decreto del 27 giugno 1895.

Oliva: Nobile famiglia napoletana originaria di Gaeta. Nobile di Gaeta per linea maschile e femminile.

Olivazzi: Antica famiglia milanese già feudataria di Quartodrio e Mario con titolo comitale. Ammessa al patriziato milanese nel 1734. Nobile del Sacro Romano Impero di Quartodrio per linea maschile e femminile.

Olivazzi: Linea della precedente, riconosciuta nell’attività nobiliare dal Regio Tribunale di Lombardia il 22 agosto 1773. Vanta uomini illustri nativi di Quartodrio e chiamati al Senato di Alessandria. Signori di Quartodrio per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna.

Oliveri: Famiglia di origine spagnola, trasferita in Sicilia. Pietro fu investito nel 1688 della terra di Acquaviva; dotata del titolo di Duca di Acquaviva la famiglia è iscritta nell’Elenco. L’ultimo possessore fu Pietro, morto nel 1828.

Olivero: Famiglia piemontese originaria di Dronero. Nota con il titolo di Marchese nel 1654, fu investita di Costigliole Saluzzo da Giovanni Giacomo Bessone nel 1748; fu investita di Saluzzo nel 1761; investita di Rocca Baldissero con titolo baronale.

Oliveri: Casata piemontese originaria di Carmagnola. Insediata a Vercelli in persona di Antonio, che divenne primo Conte di Vercelli nel 1751. Contrasse alleanze nobiliari e diede membri al Consiglio di Vercelli. Nobili per predicato e detentori di titoli per linea maschile.

Olivotti: Famiglia di Chiavari che in persona di Alessandro ottenne il riconoscimento di antica nobiltà l’11 novembre 1939, con decreto ministeriale. Nobile per linea maschile.

Ollandini: Famiglia ligure che ottenne origine dal Duca di Modena con diploma del 17 agosto 1728, con il titolo di Marchese sul feudo della Rocchetta.

Oliveri e Oliveri Petiva: Famiglia piemontese nota in Piossasco nel 1595. Riconosciuta nel titolo di Nobile per linea maschile in persona dei discendenti di Marcellino Leopoldo, Luigi Emilio e Filippo. Il ramo derivato da Luigi Ottavio aggiunse il cognome Petiva per motivi di nozze nel 1912. Regio Decreto di autorizzazione nel 1912.

Oltremare Visconti: Casa pavese che unì al proprio cognome quello dei Visconti nel 1679. Riconosciuta nella nobiltà dal Regio Tribunale di Lombardia nel 1771. Nobile per linea maschile, don e donna.

Omati: Originari di Borgo San Donnino e residenti in Piacenza. Ottennero il titolo comitale da don Filippo di Borbone il 19 maggio 1759.

Omodei: Famiglia originaria di Cilavegna, poi passata in Novara. Nobile per linea maschile. Estinta nella linea maschile.

Omodei: Casa nobile milanese che si presume originaria del ceppo degli Amidei di Firenze. Noti in Trapani nel 1300. Investiti di Maletto nel 1344, di Falconeri, della Salina di Planella nel 1466, di Cannamella e Lanchana, di San Andrea di Campanella e Monterosso, baroni della Salina di Reda nel 1762. Con decreto del 2 aprile 1879 gli Omodei vennero ascritti agli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana con il titolo di Nobili e Baroni di Reda per linea maschile.

Omodei Zorini: Antica famiglia di parte ghibellina, che diede nome a questa fazione in Rimini. I rami Omodei fiorirono anche in Novara, Roma e Trapani, dove vennero infeudati della Salina di Renda; in Valtellina e nel Milanese. Leone fu console di Rimini nel 1194. Amedeo Giovine nel 1829 ottenne il riconoscimento del titolo nobiliare di Barone di Renda per linea maschile. Aggiunto al proprio cognome quello di Zorini per successione. Autorizzazione imperiale: figlio di Lorenzo, sposò Rita Maria Renda, da cui Maria Teresa.

Oncieux: Vetusta casa piemontese del premedioevo. In tempi remoti divisa in due rami: uno originario del Bugey e l’altro della Francia centrale, che originò la linea italiana, la cui genealogia risale al 1200. Marchesi di La Balte de Seyssel per linea maschile. Marchesi di Chardon per linea maschile. Conti di Albery per linea maschile. Nobili con predicato dei titoli indicati.

Ondes: Originari di Francia, troviamo questa casa in Sicilia nel secolo XVII. Con Regio Decreto nel 1924 ottenne il riconoscimento del titolo di Duca della Cella, Barone di Rompigliano, Barone del Ponte di Sciacca per successione familiare. Investiti Marchesi di Roccaforte, Baroni di Godrano.

Onesti e Onesti Fioravanti: Casa veneta feudale in Padova, riconosciuta nel titolo di Barone del Regno Italico dall’Imperatore Napoleone Primo, con diploma del 17 settembre 1811. Baroni per linea maschile.

Oneto: Nobile del Priorato di San Lorenzo per linea maschile, don e donna.

Oniga Yarra: Famiglia nobile di Treviso, ascritta al ceto nobiliare con diploma del 1799 e confermata nobile con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 5 agosto 1819. Nobile per linea maschile.

Onofri: Nobile casata di San Ginesio nelle Marche, fregiata da Papa Pio VI del titolo di Conte di Valle Mastra in persona di Domenico per sé e per i discendenti maschi nel 1795. Conti di San Benedetto di Valle Mastra per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile.

Onofri: Casa che si presume di origine lombarda. Nobile in Spoleto nel 1828. Nobile di Spoleto per linea maschile e femminile.

Onofrio: Famiglia che godette di nobiltà in Palermo e Calascibetta. Investita di Mancippa e Passarello nel 1678, di Artesina nel 1698. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Barone di Mancippa, Passarello e Artesina per linea maschile. Attualmente rappresentata dai discendenti di Antonio, figlio di Vincenzo. Figli: Ugo e Vincenzo.

Onori Manuzi: Nobile casa di Cingoli estinta nella discendenza maschile. Si veda Mochi Onori.

Orchi: Casa decurionale comasca del secolo XIII. Confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione del 27 novembre 1816. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale dell’8 agosto 1893 in persona di Francesco, figlio di Annunzio, figlio di Gaspare. In Como la famiglia ebbe il patronato sulla parrocchia di San Provino. Genealogicamente documentata dal 1448 e presumibilmente derivante in remoti tempi dalla casa Orchia di Roma. Nobili per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna.

Ordogno de Rosales Cigalini: Antica casa originaria di Burgos in terra spagnola, dove godette onori e privilegi sin dai tempi remoti. Stabilitasi in Italia dal secolo XVI, è genealogicamente provata con Benedetto, Capitano di Campo del Re Cattolico, nativo di Burgos nel 1482 e morto a Chieti nel 1550. Marchesi di Castellone nel 1653. Conti di Vailate per diploma del Reale Filippo II di Spagna nel 1650. Marchesi di Castellone per linea maschile. Conti di Vailate per linea maschile. Signori della Rosa per linea maschile.

Oreglia: Casata piemontese di Torino ed originaria di Bene. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Conte di Castino per linea maschile, Barone dell’Isola per linea maschile nel 1754. Nobile con il predicato dei detti titoli per linea maschile e femminile. Altra linea fregiata del titolo di Barone di Santo Stefano per linea maschile dal 2 maggio 1778. Nobile con il predicato di detto titolo per linea maschile e femminile.

Orengo: Illustre famiglia ligure che si presume derivante dal ceppo sovrano degli Orange. Godette nobiltà in Ventimiglia ed appartenne al patriziato romano. Marchesi con breve pontificio di Papa Clemente XIV nel 1771. Nobili in Genova. Molti monumenti di Pie istituzioni sono ad illustrare il chiaro passato di questa casa. Marchesi per linea maschile.

Orestis: Casa che godette nobiltà in Nizza e Torino. Infeudata di Castelnuovo per successione alla famiglia Rosso nel 1625. Conti di Castelnuovo nel 1772. Diede uomini insigni nella scienza e nelle armi. Conti di Castelnuovo per linea maschile. Nobili dei Signori di Corrazzone per linea maschile e femminile.

Orfini: Antica famiglia ricordata nelle memorie storiche degli Ordini Gerosolimitani, di Santo Stefano di Toscana e di San Giovanni di Gerusalemme. Patrizi di Foligno per linea maschile. Conti palatini nel 1834 in persona di Ercole di Alessandro di Giovanni.

Orgnani e Orgnani Martina: Antica casa udinese del 1400. Ascritta al Nobile Consiglio di Udine nel 1682. Confermata nella nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 13 aprile 1829 in persona di Giovanni Battista, il cui nipote Giovanni Battista per eredità materna aggiunse al proprio il cognome dei Martina, Nobili di Venzone.

Origilia: Famiglia originaria di Cava dei Tirreni. Nobilitata da Filippo IV di Spagna. Riconosciuta nel Regno con Regio Decreto e Lettere Patenti il 17 novembre 1912. Attualmente divisa in due linee: Cava dei Tirreni e Lucera. Nobili per linea maschile e femminile.

Origo: Nobile famiglia di Trevi, trapiantata in Roma. Ricevuta nell’Ordine di Malta. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Marchese per linea maschile e Patrizio romano per linea maschile e femminile. Il ramo marchionale è rappresentato da Antonio, figlio di Clemente, sposato con Iris Cutting, da cui: primo Gian Clemente, secondo Benedetta, terza Donata.

Origoni: Famiglia originaria di Biumo. Della sua nobiltà parlarono il Crescenzi, il Morigia e il Fagnani. Un ramo ottenne il titolo di Marchese sul feudo di Ello e fu ascritto al patriziato milanese; questo ramo, che ha per stipite Roberto nel secolo XIII, è oggi estinto. Attualmente fiorisce in due rami riconosciuti nel titolo di Nobile per linea maschile e femminile nel 1894.

Orio: Vetusta casa veneta del secolo X che fu fra le Patrizie Venete nella Serrata del Maggior Consiglio del 1297. Confermata nell’antica nobiltà patrizia con Sovrana Risoluzione Amministrativa il 28 dicembre 1818. Nobile dell’Unione Nobiliare. Patrizi Veneti.

Orlandi Cardini: Antichi di Pescia che per contratta alleanza con i Conti Cardini di Colle Val d’Elsa ne unirono al proprio il cognome ed armi il 9 settembre 1771. Nobili di Pescia per linea maschile e femminile.

Orlandini: Patrizi fiorentini per linea maschile e femminile. Nobili di Santa Miniato per linea maschile e femminile. Nobili di Pisa per linea maschile e femminile.

Orlandini del Beccuto: Vetusta casa patrizia fiorentina nota dal 1020. Per codicillo testamentario antepose al proprio il cognome Orlandini nel 1722. Vestì più volte l’abito di Malta. Nobili per linea maschile e femminile. Patrizi di Firenze per linea maschile e femminile. Conti per linea maschile.

Orlando: Famiglia di Tropea, passata in Napoli ove ottenne il titolo di Marchese per successione. Marchesi Simonetti, titolo che venne riconosciuto con Regio Decreto il 21 luglio 1787. Patrizi di Bari dal 27 luglio 1796.

Orlando: Famiglia di Caltagirone passata in Salemi e Palermo. Godette dei feudi di Catuso Verbunando e Rambilgallo nel 1659. A questa casa appartenne Sant’Ettore Vittorio Emanuele Orlando, che fu Ministro, Presidente del Consiglio dei Ministri e Conte per linea maschile. Nobile dei Conti per linea femminile. Regio Decreto del 16 maggio 1909.

Orlando Castellano: Famiglia siciliana nella quale si estinse il casato dei Castellano; ne aggiunse il cognome con Regio Decreto di autorizzazione nel 1927. Conti per linea maschile con trattamento di don e donna. Regio Decreto di concessione del 28 marzo e 8 luglio 1938. Il ramo primogenito è rappresentato da Camillo di Vittorio Emanuele.

Ormanni: Famiglia di Volterra, ascritta a quel patriziato nel 1757. Patrizi di Volterra per linea maschile e femminile. Fiorì in Ormanno di Manfredo, sposato con Andreina Gallo, da cui: primo Alessandro; seconda Barbara, sposata con dottor Tommaso Marini.

Orombelli: Casa decurionale milanese oriunda di Pisa, nobile di Pisa con diploma granducale del 1768. Nobile di Pisa per linea maschile e femminile. Carlo sposò Emma Cecchi, da cui Carlo Andrea, Alessandro, Alix Luisa dei conti Volpi, da cui Carlo Nicolò, Anna Giulia, Luca Emilio, e Anna Maria.

Orrigoni: Famiglia lombarda che godette del feudo di Ello e della Signoria di Vedano. Marchesi dal 1665. Patrizi milanesi dal 1769. Fiorente in due rami con il titolo di Nobile per linea maschile e femminile. Riconosciuta con Decreto Ministeriale del 20 dicembre 1894.

Orrù: Famiglia sarda nota sin dal 1300 per le alte cariche che i suoi componenti ricoprirono con onore. Carlo Emanuele III Re di Sardegna fregiò gli Orrù dell’Ordine dei Cavalieri Ereditari il 7 luglio 1738. Il 12 settembre 1799 ottenne la nobiltà con diploma del Re Carlo Emanuele IV. Conte per volere del Re Carlo Felice il 7 settembre 1824, con predicato di San Raimondo per linea maschile.

Orsetti: Famiglia lucchese che ottenne con reale privilegio da Carlo VI il titolo di Conte Palatino e di Magnate d’Ungheria il 12 agosto 1715. Conte Palatino per linea maschile. Magnate d’Ungheria per linea maschile. Nobile di Firenze per linea femminile. Nobile di Lucca per linea maschile.

Orsi: Casa originaria di Rocca dei Baldi, passata nel 1600 a Villanova Mondovì. Conti il 9 settembre 1823. Giuseppa fondò una Commenda Mauriziana nel 1816.

Orsi: Antica casa di Forlì. Conti per linea maschile. Patrizi di Forlì per linea maschile. Decreto di riconoscimento del 21 gennaio 1929 e Decreto Ministeriale del 29 ottobre 1936. Attualmente rappresentata da Alessandro, figlio di Alberto.

Orsi Bertolini: Casa nobile di Pescia che aggiunse al proprio il cognome dei Bertolini, Nobili di Pontremoli, per successione materna, con Regio Decreto del 13 marzo 1884. Conti con Regio Decreto del 13 giugno 1901. Successione famiglia Bertolini Cataldi. Nobili di Pescia per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile.

Orsi Mangelli: Antica famiglia originaria di Forlì, i cui membri risalgono al secolo XI. Alla famiglia fu concesso da Papa Clemente VIII il titolo di Conte Palatino. Vestì l’abito di Malta. Imparentata con la famiglia Mangelli di Forlì, vestì l’abito di Malta con detta famiglia. Conti Palatini dal 1654 per decreto di Ferdinando III nel 1654. Fu riconvalidato il titolo da Clemente XIII nel 1761.

Orsini: Vetusta e storica casa romana il cui albero genealogico risale al 1083, ma già potente e nobile prima di tale data. Diede alla Chiesa tre Pontefici: Celestino III, Niccolò III e Benedetto XIII, e due Orsinae: Stefano III nel 752 e San Paolo I nel 757. Questa casa ha dato un Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Principi Romani per linea maschile. Principi del Sacro Romano Impero con trattamento di Altezza Serenissima. Principi di Solofra e Vallata dal 1620. Principi di Roccagorga dal 1724. Duchi di Gravina dal 1468. Conti di Muro dal 1617. Conti Palatini per linea maschile e femminile. Nobili con il predicato dei detti titoli per linea maschile e femminile. Nobili Romani dal 1724. Patrizi Veneti dal 1534. Nobili di Napoli per linea maschile. Patrizi Genovesi per linea maschile e femminile. Patrizi onorari di Forlì dal 1622. Nobili Corneto per linea maschile e femminile. Il principe Mirabello Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 24 giugno 1929 e Regie Lettere Patenti del 1930 cedeva a don Lelio Niccolò il titolo di Principe del Sacro Romano Impero, e con Decreto Ministeriale del 7 settembre 1933 il riconoscimento del titolo di Principe del Sacro Romano Impero per linea maschile e femminile.

Orsini Baroni: Famiglia della Lunigiana stabilitasi a Firenze al principio del secolo XVIII, ascritta alla nobiltà fiorentina.

Orsolini Cencelli: Nobile e antica di Toscana. È la casa dei Conti Cencelli che antepose il cognome Orsolini per motivi di nozze con Regio Decreto del 1904, in persona del Nobile Valentino, Deputato al Parlamento. Nobili dei Conti per linea maschile. Nobili di Viterbo per linea maschile e femminile. Il ramo di Valentino diede: Elena, Alberto, Giacinta e Stefano.

Orta: Casa originaria di Dogliani. Il 21 agosto 1682 acquistò da Doglio una parte della Signoria di Torre d’Uzzone. Signori di Torre d’Uzzone dal 10 aprile 1772. Nobili dei Signori del marchesato di Ceva per linea maschile e femminile.

Orti Manara: Casa milanese passata in Verona dove fu ascritta a quel Nobile Consiglio nel 1638. Riconosciuta nell’antico titolo di Conte di Busolo dalla Magistratura Veneta il 18 luglio 1738. Ascritta all’Albo della Nobiltà Italiana e riconfermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa l’11 marzo 1820. Conti di Busolo per linea maschile. Riconosciuti nel Regno con Decreto Ministeriale del 30 giugno 1907. Nobili per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti di Busolo per linea femminile. Fiorirono nei figli di Ottavio di Agostino.

Ortolani: Casa di origine pisana che passò in Sicilia in tempi remoti. Infeudata del Castello di Delia nel 1399. Piglio Ralbatto, Dammisa il 5 febbraio 1405. Bordano Soprano il 29 marzo 1577. Pasquale il 9 marzo 1625. Baroni di Bordano Soprano per linea maschile dal 21 dicembre 1806. Titolo riconosciuto nel Regno con Decreto Ministeriale del 4 settembre 1901. Nobili con predicato di detto titolo per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Gabriele di Alessandro.

Osio: Vetusta casa lombarda dell’anno 1100. Alberto fu Podestà di Padova nel 1175. Guglielmo fu Rettore della Lega Lombarda nel 1178. Gli Osio sostenitori della Torre dovettero abbandonare Milano e rifugiarsi in Cremona, Bergamo, Verona e Ravenna per non incorrere nella vendetta dei Visconti. Ottenne viscontino non volle ammetterli nella sua Matricola del 1277. Nobili per linea maschile e femminile. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile. Titoli riconosciuti nel Regno con Regio Decreto del 1901.

Osma: Famiglia di Asola ascritta a quel Nobile Consiglio nel 1700. Nobili per linea maschile e femminile.

Osnani: Famiglia nobile di Turchia, passata in Italia nel 1661 e stabilitasi a Recanati, ove fu ascritta al ceto nobile nel 1805. Gli Osnani sono attualmente fiorenti in tre rami. Nobili di Recanati per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Guelfo di Federico di Alessandro.

Osorio: Marchesi di Quirra per linea maschile. Baroni di Uras per linea maschile. Baroni di Monreale e di San Michele di Pula per linea maschile.

Osorio de Moscoso: Famiglia originaria di Spagna decorata nel 1768 del titolo di Duca di Sessa per linea maschile.

Ossi: Famiglia originaria di Ravenna, passata in Forlì, dove nel 1757 fu ascritta al patriziato. Patrizi di Forlì per linea maschile.

Osso: Famiglia forlivese che passò in Ravenna dove ottenne la nobiltà nel 1712. Patrizi di Ravenna per linea maschile. Nobili dei Patrizi di Ravenna per linea femminile.

Ossoli della Torre: Antica casa romana, fregiata del titolo di Marchese di Pietraforte per linea maschile. Nobili Romani per linea maschile e femminile. Patrizi Genovesi per linea maschile. Nobili dell’Unione Nobiliare. Nobili Decorati. Patrizi Veneti per linea maschile e femminile. Patrizi di Pisa per linea maschile e femminile. Patrizi Napoletani per linea maschile e femminile.

Ostini: Nobili di Jesi, con ampia trasmissione del titolo per linea maschile e femminile.

Ostini: Il Duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone concesse la nobiltà lucchese e il titolo di Barone a Fabrizio Ostini, Ministro degli Esteri, con diploma del 17 gennaio 1834. Baroni per linea maschile. Nobili di Lucca per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Mario di Everardo, sposato con Enrichetta Ferrari, da cui Isabella ed Everardo.

Ott: Giovanni Gaspero Ott, nativo di Zurigo, si stabilì in Italia ove ottenne con Sovrana Risoluzione la nobiltà di Livorno il 24 gennaio 1836. Nobili di Livorno per linea maschile e femminile.

Ott Trakler: Famiglia originaria della Svizzera che ottenne per adozione il titolo di Nobile di Livorno per linea maschile e femminile. Attualmente divisa in più linee.

Ottaviani: Famiglia siciliana fregiata del titolo comitale, riconosciuto con Regio Decreto del 1904.

Ottelio: Famiglia di Bassano, passata in Udine nel 1465, ove fu ascritta a quel Nobile Consiglio il 14 aprile 1577. Conti dal 23 agosto 1705 per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti per linea femminile.

Ottieri della Ciaja: Casa toscana di illustre origine. Patrizi di Siena per linea maschile. Estinta nella discendenza maschile.

Ottoboni già Rasponi: Nobile casa toscana che diede alla Chiesa un Papa: Alessandro Ottoboni, eletto Pontefice il 16 ottobre 1689. Luisa Ottoboni, ultima di questa casa, andò sposa al Conte Carlo Rasponi; il di lei figlio Cesare Rasponi ottenne con Regio Decreto del 17 aprile 1921 di cambiare il proprio cognome con quello degli Ottoboni, assumendone così armi e titoli. Principi Romani per linea maschile. Duchi di Fiano per linea maschile. Coscritti per linea maschile. Patrizi Romani per linea maschile.

Ottolenghi: Famiglia originaria di Asti. Salvatore, morto nel 1895, fu Senatore del Regno. Leonetto ottenne il titolo di Conte per linea maschile con Regio Decreto del 14 marzo 1899; essendo Leonetto morto senza prole, il titolo passò ai nipoti Zaccaria e Umberto con Regio Decreto di rinnovazione del 24 marzo e 2 giugno 1904. Conti per linea maschile. Attualmente rappresentata da Alfredo di Mario di Zaccaria; sorelle Paola e Alessandra.

Ottolenghi di Valleppiana: Originari di Acqui, ottennero il titolo comitale con predicato di Valleppiana in virtù di Regi Decreti del 22 febbraio 1883 e del 17 novembre 1899. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti con il predicato di Valleppiana per linea maschile e femminile.

Ottolini Balbani Conti: Casa lucchese nota dal secolo XIV. Aggiunse al proprio il cognome Conti per codicillo testamentario nel 1700. Nobili per linea maschile e femminile. Patrizi di Lucca per linea maschile e femminile dal 1826.

Ottone: Capostipite di questa vetusta casa è Bernardo Ottone, vissuto nel 1155, che fu Ambasciatore del Pontefice Adriano IV in Benevento. Ascritta all’Albergo Cibo nel 1528. Una linea godette del patriziato di Sarzana. Patrizi Genovesi per linea maschile. Nobili dei Marchesi per linea maschile e femminile.

Ottone: Famiglia genovese che ottenne la corona comitale con breve pontificio del 25 gennaio 1906. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile. Titoli riconosciuti nel Regno con Decreto Reale del 10 giugno 1926. Attualmente rappresentata da Giorgio di Giuseppe; fratelli Eugenio e Fernanda.

Ottonelli: Famiglia di Brescia. Nobili per linea maschile e femminile.

Ovio: Nobile famiglia ascritta al Collegio di Sacile dal 1575. Nobile di Pordenone nel 1651. Casa fiorente ai nostri giorni, diramata in Oderzo, Firenze e Roma. Nobili per linea maschile e femminile. Altro ramo, oggi estinto, fu ascritto alla nobiltà di Sacile.

P

PACCA: Antichissima famiglia originaria di Amalfi, aggregata nel XVII secolo al patriziato di Benevento. Ottenne il titolo di marchesi di Matrice nel 1721 con riconoscimento imperiale; fu patrizia di Benevento, nobile di Viterbo, insignita del titolo di velletri e conti, con trasmissione maschile e femminile.

PACCHIANI: Famiglia ammessa al ceto nobile di Prato nel 1831, con pieno riconoscimento della nobiltà cittadina e trasmissione del titolo a maschi e femmine.

PACCHIENI BOIARDO SUSENNA: Casato di origine bergamasca, anticamente detto Oprandi. Un ramo si trasferì a Ferrara, dove fu iscritto nell’Elenco Ufficiale con il titolo di conti e ottenne il patriziato ferrarese, con trasmissione maschile.

PACCHIONI: Antica famiglia bolognese, ascritta alla nobiltà cittadina. Discendente del capitano Gabriello, annoverò tra i suoi membri un anziano di Bologna già nel 1311.

PACCHIOTTI: Famiglia originaria di Fossano, riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1784, con titolo nobiliare trasmissibile per linea maschile e femminile.

PACE (Tolentino): Casato nobile e antico di Tolentino, attestato fin dal Cinquecento, che esercitò il patriziato cittadino con trasmissione del titolo a maschi e femmine.

PACE (Abruzzi): Famiglia presente negli Abruzzi dal XIV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare con titolo comitale concesso da Papa Pio IX nel 1864, con trasmissione maschile; fu inoltre nobile dei conti con trasmissione maschile e femminile.

PACE (Sicilia): Famiglia nobile siciliana suddivisa in due rami: uno insignito del titolo di baroni di Feudarasi con riconoscimento imperiale e nobiltà per predicato; l’altro ramo ottenne il titolo di baroni con riconoscimento imperiale, entrambi con nobiltà annessa.

PACE (Forlì–Jesi): Antica famiglia di Forlì, fiorente a Jesi dal 1530, ascritta alla nobiltà jesina nel 1693, con titolo nobiliare trasmissibile.

PACE DE: Famiglia friulana che trae origine da Pietro Enrico nel 1486. Nel XVIII secolo si divise in due rami, entrambi nobili di Udine, conti e consiglieri di Colloredo di Prato; uno dei rami ottenne il titolo baronale del Sacro Romano Impero con predicato di Montepace (Friedensberg), con trasmissione maschile e femminile.

PACELLI: Famiglia nobile viterbese che ottenne la nobiltà di Acquapendente e di Sant’Angelo in Vado nel 1858. Fu concessa la nobiltà romana nel 1929; riconosciuta nel 1939; ottenne il titolo di principi con decreto reale nel 1942. Al casato appartenne Papa Pio XII, Eugenio Pacelli, appartenente a questa distinta e nobile prosapia.

PACHE (DU): Casata che trae origine dalla Savoia, investita dei feudi di Candia e Castiglione nel 1693. Fu iscritta nel Libro d’Oro con titolo nobiliare e consiglierato di Candia e Castiglione, con trasmissione maschile e femminile.

PACI: Famiglia cui venne riconosciuto il titolo di nobili di Civitanova nel 1939 con decreto ministeriale, con trasmissione maschile e femminile.

PACIANI: Casato originario di Modena, aggregato nel 1689 al Consiglio Nobile di Cividale. Ottenne conferma con Sovrana Risoluzione l’8 luglio 1820, con titolo nobiliare trasmissibile per linea maschile e femminile.

PACINOTTI: Famiglia toscana iscritta nell’Albo d’Oro della Nobiltà Italiana, con titolo di nobili e trasmissione maschile e femminile.

PADDA: Casato insignito del titolo di baroni, con trasmissione del titolo per linea maschile secondo il principio della primogenitura.

PADERI: Famiglia che ottenne con diploma di Carlo Emanuele III Re di Sardegna, il 7 novembre 1749, i privilegi di cavalieri e nobili, con trasmissione a maschi e femmine.

PADERI (secondo diploma): Altro ramo della famiglia che ricevette da Carlo Emanuele IV Re di Sardegna, l’11 aprile 1797, i privilegi di cavalierato e nobiltà per Antonio Paderi e i suoi discendenti maschi; cavalieri per linea maschile e nobili per maschi e femmine.

PADERNI: Antica famiglia del Friuli, riconosciuta nobile il 25 novembre 1765, con trasmissione maschile e femminile.

PADIGLIONE: Famiglia di origine francese, nota sin dal XV secolo, che ottenne il patriziato di San Marino con trasmissione maschile.

PADULA: Casato nobile con ampia trasmissibilità del titolo, estesa a maschi e femmine.

PADULLI: Antica famiglia lombarda, documentata già dal XIII secolo. Un ramo ottenne il titolo comitale nel 1747 ed ebbe l’investitura del feudo di Vighignolo. Nel 1752 furono ammessi al Patriziato Milanese. Detenevano il titolo di conti di Vighignolo, nobili del contado, con trasmissione a maschi e femmine.

PAGANI: Antica famiglia di Belluno, il cui capostipite Pagano Pagani fu console della città nel 1383. Fu ascritta alla nobiltà di Belluno nel 1424, con titolo nobiliare trasmissibile.

PAGANI BAGLIACCA DI COMO: Famiglia nobile milanese attestata già nel Consiglio dei Novecento sotto Gian Galeazzo Visconti. Tra le prime famiglie all’origine del Ducato di Milano, aggiunse il cognome Bagliacca nel 1526. Un ramo ottenne il titolo di baroni nel 1619. Ebbe importanti condottieri e funzionari ducali, fu patrizia di Como e iscritta al Sacro Regio Consiglio.

PAGANI CESA: Illustre casata appartenente al Consiglio Nobile di Belluno fin dal XIV secolo, discendente dal ceppo dei Pagani.

PAGANI PLANCIA INCORONATI: Antica famiglia romana, patrizia di Rieti e patrizia romana. Dal 1846 ottenne il titolo di marchesi con riconoscimento imperiale; fu inoltre ascritta al patriziato coscritto e mantenne la nobiltà con trasmissione maschile e femminile.

PAGANO: Antichissima e nobile famiglia feudale, documentata già nel 1187, originata dal cavaliere brettone Albertino. Il casato prese il nome dal feudo di Nocera, e si diffuse ampiamente nel Regno di Napoli. Fu nobile nei seggi di Porto, Portanova e Montagna; possedette numerosi feudi e titoli tra cui signori, baroni e marchesi. Ebbe rami principesci e ducali, con membri insigniti di titoli comitali, marchionali e principesci, nonché cavalieri e dignitari del Sacro Militare Ordine di Malta. Il casato si articolò in numerosi rami, molti dei quali ancora fiorenti.

PAGANUZZI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Asolo nel 1793. Ottenne conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione del 15 maggio 1859, con trasmissione maschile e femminile.

PAGELLO: Antica famiglia di origine germanica, aggregata al Consiglio Nobile di Vicenza. Fu fregiata del titolo comitale con conferma nel 1820; ottenne inoltre la nobiltà dei conti e la trasmissibilità ampia del titolo.

PAGGI: Famiglia nobile delle Marche, riconosciuta nobile a Camerino nel 1857. Annoverò patrioti e uomini d’arme distintisi al servizio di Giuseppe Garibaldi, mantenendo la nobiltà camerinese con trasmissione maschile e femminile.

PAGLIA: Casato di origine spagnola, presente in Italia dal XIII secolo. Trapiantato a Giovinazzo e Bari, diede importanti esponenti ecclesiastici e civili, tra cui vescovi e arcivescovi. Fu ascritto al Consiglio Nobile di Giovinazzo e ottenne titoli e onori nobiliari con trasmissione ereditaria.

PAGLIACCI SACCHI: Famiglia originaria di Viterbo, nobile dal 1723. Ottenne il titolo comitale nel 1762 e la nobiltà con predicato, con trasmissione maschile e femminile.

PAGLIANO (piemontese): Famiglia piemontese che ottenne la nobiltà per successione nel 1921, con riconoscimento del titolo comitale e nobiltà dei conti trasmissibile.

PAGLIANO (napoletana): Famiglia napoletana che ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 20 maggio 1926 per benemerenze di Salvatore Pagliano, senatore del Regno d’Italia. Fu riconosciuta la nobiltà con predicato e trasmissione ereditaria.

PAGLICCI BROZZI: Antica famiglia di Castiglion Fiorentino, fregiata del titolo comitale. Un ramo ottenne il titolo ducale di Parma nel 1707. Nel 1770 fu riconosciuta la nobiltà di Arezzo per volontà del Granduca Leopoldo di Toscana. Un ramo aggiunse il cognome Brozzi per matrimonio, mantenendo titoli comitali e nobiliari; altro ramo ottenne la nobiltà ad Arezzo nel 1801.

PAGLETTI: Nota famiglia di Cagliari che ottenne i titoli di nobili e cavalieri, con concessione di don e donna per volontà di Carlo Emanuele IV Re di Sardegna nel 1799, con trasmissione ereditaria.

PAGLIONI: Famiglia umbra che ottenne la nobiltà di Trevi nel 1787, mantenendo il titolo di nobili di Trevi con trasmissione maschile e femminile.

PAIS: Famiglia sarda del XVIII secolo. Ottenne il riconoscimento del titolo di cavalieri e nobili con trasmissione maschile e femminile. Nel 1925 ricevette il trattamento di don e donna per benemerenze del professor Ettore Pais, senatore del Regno d’Italia e insigne storico.

PAJNO: Famiglia nobile palermitana che ottenne il riconoscimento del titolo di baroni di Luccoveni nel 1845. Fu riconosciuta baronale con predicato e nobiltà annessa.

PALADINI: Famiglia napoletana riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del maggio 1937, con titolo di nobili trasmissibile a maschi e femmine.

PALADINO BRANDO: Famiglia originaria di Salerno, autorizzata ad aggiungere il cognome Brando con Regio Decreto del 1° ottobre 1899. Ottenne il titolo marchionale con Regio Decreto del 26 novembre 1908 per meriti nominali, con trasmissione ereditaria.

PALAGI: Famiglia fiorentina discendente dal capostipite Lippo, iscritta nel Libro d’Oro del Patriziato di Firenze. Vantò tre gonfalonieri e ventotto priori, mantenendo il patriziato fiorentino con trasmissione maschile e femminile.

PALAZZESCHI: Famiglia ascritta al ceto nobile di Arezzo nel 1836, con riconoscimento ufficiale della nobiltà cittadina.

PALAZZI (Correggio): Famiglia antica ed illustre di Correggio, attestata dal XV secolo e infeudata di San Costanzo. Fu riconosciuta nobile di Correggio. La famiglia si articolò in diversi rami, con ampia discendenza.

PALAZZI (Monte Acerone): Famiglia baronale di Monte Acerone, riconosciuta barone con predicato imperiale e nobiltà annessa, con discendenza documentata.

PALAZZI (Vicenza): Antica famiglia vicentina, aggregata al Consiglio Nobile. Possedette feudi fin dalla fine del Trecento. Ottenne conferma della nobiltà nel 1820.

PALAZZI (Fano): Antichissima famiglia fanese, nobile in città già dal 1059. Il capostipite fu Dono o Donolo. Ebbe numerose ramificazioni. Un ramo aggiunse il cognome Montecchi, dal quale discende l’attuale linea rappresentata.

PALAZZI (Arcevia): Nota famiglia marchigiana, fregiata del titolo di nobili di Arcevia, con trasmissione maschile e femminile.

PALAZZI E PALAZZI TRIVELLI: Famiglia originaria di Mantova che nel 1696 ottenne la concessione del titolo comitale per discendenza maschile. Il titolo fu riconosciuto nel 1820 e nuovamente confermato con Decreto Ministeriale del 2 maggio 1901. I membri del casato furono pari del Regno e conti. Il ramo principale fu rappresentato da Luigi di Giuseppe e da Filippina Galli, da cui discese Emilia.

PALAZZO: Tra le più antiche famiglie di Corleone, godette di riconosciuta nobiltà a Palermo. Un esponente, Pietro Palazzo, fu senatore negli anni 1630–1644, consolidando il prestigio politico del casato.

PALAZZUOLI: Antica famiglia senese, documentata fin dal XIV secolo. Attualmente suddivisa in tre rami. Un ramo fu nobile di Colle; un altro portò il cognome Palazzuoli Bevilacqua; un terzo ramo aggiunse il cognome della casata Bevilacqua per matrimonio, con Decreto Reale del 14 settembre 1897. Tutti i rami conservarono la nobiltà con trasmissione ereditaria.

PALENCA: Famiglia ascritta al patriziato di Spoleto nel 1719, riconosciuta patrizia della città con trasmissione maschile e femminile.

PALEOLOGO (DE VIGO ANGELO ALERAMICO LASCARIS COMMENO): Casata principesca discendente dall’antico ceppo bizantino dei Paleologi. La famiglia, già imperiale, discende da Angelo Paleologo di Bisanzio. Ottenne il titolo principesco e imperiale, con riconoscimenti araldici complessi comprendenti aquile bicipiti e simboli imperiali. Il casato fu imparentato con numerose famiglie sovrane e nobili europee e si articolò in più rami, mantenendo titoli di principi, baroni e dignitari, con trasmissione ereditaria.

PALEOTTI LANZONI: Famiglia nota a Bologna dal XVIII secolo. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di marchesi, esercitò il patriziato bolognese e mantenne il titolo marchionale con trasmissione maschile.

PALERMO (Sicilia): Casata siciliana che godette di nobiltà in più località dell’isola. Possedette i feudi di Santa Margherita e Bulgrano, e detennero il titolo baronale di Lazzarino con nobiltà annessa e predicato. Il titolo fu riconosciuto ufficialmente nel 1738, con successione per linea maschile.

PALERMO (Vibo Valentia): Antica famiglia calabrese, riconosciuta nobile di Vibo Valentia e successivamente nobile di Reggio Calabria. La nobiltà fu confermata con Decreto Ministeriale del 13 maggio 1927, con trasmissione maschile e femminile.

PALETTA SIGISMONDI: Famiglia che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 12 ottobre 1818, conservando il titolo nobiliare per i discendenti.

PALETTI: Antica famiglia di origine franco-piemontese, stabilitasi in Savoia e poi a Vercelli. Già nobile dal XV secolo, fu ascritta al ceto nobiliare e diede numerosi esponenti ecclesiastici di rilievo.

PALAGIO DI SUNI: Antica famiglia sarda che ottenne i privilegi di nobiltà nel 1544. Fu insignita del titolo marchionale di Planargia nel 1756 per concessione di Carlo Emanuele III Re di Sardegna. Ottenne inoltre il titolo comitale con predicato di Sindia, trasmissibile ai soli discendenti maschi.

PALICCI: Famiglia romana iscritta nel Libro d’Oro del Patriziato. Fu patrizia romana e ottenne il riconoscimento del titolo di marchesi. Il titolo fu riconfermato con Decreto Ministeriale del 16 ottobre 1926.

PALIZZOLI: Illustre e antica famiglia di origine romana, stabilitasi in Messina sul Monte San Giuliano. I suoi membri furono cavalieri dell’Ordine di Malta, nobili di Novara, Asaro, Geraci, Cerami, Collesano e Camerata. Detennero titoli baronali con predicati territoriali, con trasmissione ereditaria; il casato si articolò in due rami, entrambi nobili e titolati.

PALLASTRELLI DI CELLERI: Antica famiglia di Piacenza, con prime attestazioni risalenti al XII secolo. Possedette beni e incarichi a Parma, Bologna, Piacenza e Modena. Ottenne il titolo nobiliare e il patriziato di Piacenza, con trasmissione ereditaria. Diversi membri ricoprirono incarichi civili di rilievo.

PALLAVICINI: Linea secondaria dei principi Pallavicino, originatasi dal ramo Rospigliosi. Dopo la morte di Luigi Pallavicino nel 1835, la famiglia ottenne il titolo principesco di Gallarano. Furono principi del Sacro Romano Impero, principi romani, principi di Gallarano, marchesi di Colonna, con trasmissione maschile e femminile.

PALLAVICINO O PALLAVICINI: Celebre e storica famiglia originaria della Germania, giunta in Italia tra X e XII secolo. Si divise in numerosi rami: Pallavicini dello Stato Pallavicino, Pallavicini di Busseto, Pallavicini di Milano, Pallavicini di Cremona, Pallavicini di Genova. Possedette vasti feudi, titoli principesci, marchionali e comitali. Fu ascritta ai patriziati di Parma, Genova e Venezia. Alcuni rami ottennero il titolo di marchesi di Torino, marchesi di Pietra e nobili del Sacro Romano Impero.

PALLAVICINO MOSSI: Ramo marchionale con trasmissione maschile e predicato riconosciuto.

PALLOTTA: Antichissima famiglia marchigiana originaria di Caldarola. Le prime attestazioni risalgono al XIV secolo. Il casato mantenne la nobiltà nel territorio marchigiano con trasmissione ereditaria.

PALMA: Antica famiglia del Canavese, attestata a Rivarolo già nel XV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel 1638 e fu confermata nobile di Cessnola il 10 novembre 1789, con nobiltà trasmissibile per linea maschile e femminile.

PALMA (DI): Antichissima casata che godette di nobiltà nei territori di Napoli, Nola e Messina. Documentata fin dal XII secolo, ricevette l’Ordine di Malta nel 1300. Possedette feudi a Castiglione e il ducato di Sant’Elia. Fu ascritta alla Maestranza nobile di Messina nel 1743 ed è tuttora iscritta nei Libri Aurei della Nobiltà. Nobili di Messina con trasmissione maschile e femminile.

PALMAROLI: Famiglia nobile di Grottammare, riconosciuta nobile di Recanati nel 1834 e patrizia di San Marino nel 1852. Ottenne il titolo comitale con concessione del 16 gennaio 1921 da Vittorio Emanuele III, con Regio Decreto. Detenne inoltre la nobiltà di Recanati e di San Marino, con trasmissione maschile e femminile.

PALMEGGIANI: Antica famiglia patrizia di Forlì, documentata fin dall’anno 1100. Il capostipite Giovanni fu patrizio forlivese. La famiglia mantenne il patriziato con rappresentanza e discendenza riconosciuta.

PALMERI: Famiglia di origine normanna, infeudata in Sicilia. Possedette feudi a Caltagirone, Ravanusa, Castel Saraceno, Castel Bonifato e Montorsa. Fu insignita del titolo di marchesi di Villabate nel 1843 e di baroni di Milocchie. Il titolo marchionale fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del marzo 1882.

PALMIERI: Casata di origine francese, stabilitasi in Italia nel XIII secolo. Godette di nobiltà a Napoli, Monopoli, Lecce, Capua, Lucera, Cava e Barletta. Possedette feudi a Castelluccio, Cassano, Cerreto e Latronico. Fu riconosciuta nobile nel 1889, marchese di Montegrino nel 1697 e marchese di Monferrato nel 1741. Detenne nobiltà di Monopoli e titoli nobiliari trasmissibili.

PALMIERI E PALMIERI NUTI: Famiglia di origine senese, nota fin dal XIV secolo. Fu patrizia di Siena, mantenendo il patriziato con trasmissione ereditaria.

PALMIERI LATTANZI TOLOMEI: Diramazione del ramo napoletano dei Palmeri, residente in Roma. Fregiata del titolo di patrizi fiorentini. Un’altra linea, stabilita a Napoli, ottenne il titolo di marchesi di Monferrato, con trasmissione ereditaria.

PALOMBELLA: Famiglia sarda che ottenne la nobiltà nel 1831 per concessione di Carlo Alberto. Fu riconosciuta cavalleresca e nobile, con trattamento di don e donna.

PALTRINIERI: Famiglia modenese di antica nobiltà, attestata a Carpi già nel 1550. Godette di privilegi e cariche pubbliche ed ebbe il riconoscimento della nobiltà carpigiana.

PALUMBO FOSSATI: Casata originaria di Messina. Un esponente, Antonino Palumbo Fossati, fu capitano di artiglieria e comandante della piazza, distinguendosi nel servizio militare.

PANATTONI: Famiglia originaria di Lari, ascritta alla nobiltà di Fiesole il 18 gennaio 1839, con riconoscimento della nobiltà e trasmissione maschile e femminile.

PANCAMO: Famiglia di Agrigento, riconosciuta titolare del titolo baronale con Regio Decreto del 23 ottobre 1927 e conferma con Regie Lettere Patenti del 23 febbraio 1928.

PANCERA: Famiglia nobile friulana che ottenne il riconoscimento del titolo di nobili del Sacro Romano Impero nel 1924, con trasmissione maschile e femminile.

PANCIATICHI: Casata insignita del titolo di marchesi di Saturnia con riconoscimento imperiale. Detenne inoltre il titolo di conti di Lucignano, fu patrizia fiorentina e patrizia di Pistoia, con trasmissione maschile e femminile.

PANCIERA DI ZOPPOLA: Antica famiglia originaria del Portogruaro, nota dal XIV secolo. Un membro divenne vescovo di Concordia, poi patriarca di Aquileia e infine cardinale. Nel 1392 ottenne il diritto di unire lo stemma Tomacelli a quello imperiale con diploma di Praga. Acquisì il castello di Zoppola nel 1405, ottenendo il titolo comitale. La famiglia si divise in tre rami: conti di Zoppola, nobili con predicato e nobili semplici. Un ramo aggiunse il cognome Gambara nel 1927.

PANCRAZI: Famiglia originaria di Cortona, documentata dal XV secolo. Fu ascritta al patriziato di Cortona nel 1750. In seguito si divise in due rami iscritti nel Libro d’Oro della Nobiltà, con titoli di patrizi di Cortona e di Ascoli Piceno.

PANDOLFI ALBERICI: La famiglia Pandolfi di Orvieto aggiunse il cognome Alberici nel 1700 per matrimonio, ereditando armi e predicati romani. Il casato è tuttora fiorente e fregiato del titolo di patrizi romani.

PANDOLFI GUTTADAURO: Famiglia siciliana insignita del titolo di marchesi con riconoscimento imperiale. Detenne il titolo con predicato, confermato con Decreto Reale del 12 febbraio 1882.

PANDOLFINI: Illustre casata fiorentina attestata dal XIII secolo. Fu ascritta al patriziato toscano nel 1752, con titolo comitale e patriziato fiorentino.

PANDOLFINI (Pisa): Antica famiglia originaria di Firenze, riconosciuta nobile di Pisa nel 1754. Fu iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili pisani.

PANE BIANCO: Famiglia cui venne concesso il titolo comitale con Breve Pontificio del 27 febbraio 1877 da Pio IX. Il titolo fu riconosciuto dallo Stato Italiano con Regio Decreto del 26 agosto 1926.

PANICALI: Famiglia originaria di Fano, aggregata alla nobiltà di Montalto nel 1848. Fu riconosciuta nobile di Montalto con trasmissione maschile e femminile. PANICI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Velletri nel 1864, riconosciuta come nobile di Velletri con trasmissione maschile e femminile.

PANIGADI: Casato originario del Friuli, annoverato tra le famiglie primarie della regione. Un ramo si stabilì a Mirandola nel XVI secolo, dove fu aggregato alla nobiltà cittadina. Ottenne il titolo comitale con diploma del duca Francesco III d’Este il 15 marzo 1738. Fu patrizio di Modena, nobile di Mirandola, con rappresentanti distintisi nelle professioni giuridiche e amministrative.

PANIGAI (DI): Vetusta famiglia feudale friulana, documentata fin dal XIII secolo, infeudata di Panigale, Chions, Pradulis e Villarcicol. Nel 1823 ottenne il riconoscimento del titolo comitale con Sovrana Risoluzione. Successivamente si divise in due rami: uno con titolo di signori di Panigale e ville annesse; l’altro anch’esso signorile, entrambi riconosciuti nobili con trasmissione maschile e femminile.

PANISSERA: Famiglia originaria di Moncalieri, attestata dal XVI secolo. Fu infeudata di Menabò nel 1409, di Cellarengo nel 1514 e di Lessolo nel 1678. Ottenne il titolo di conti di Veglio nel 1723 con riconoscimento imperiale, e fu nobile dei conti di Veglio, con trasmissione maschile e femminile.

PANNILINI: Famiglia senese originaria di Cana, iscritta nel Monte del Popolo. Un esponente partecipò al Governo di Siena nel 1429. Il casato diede uomini d’arme, magistrati e prelati illustri. Fu patrizio di Siena, con nobiltà trasmissibile.

PANNOCHIESCHI: Antica e storica famiglia di origine salica, appartenente alla consorteria dei conti della Gherardesca. Documentata dal X secolo, possedette numerosi feudi tra Volterra, Elci, Travale, Prata, Castiglion Berardi, Montemassi, Monticiano e altri. Detenne il titolo di conti della Pietra d’Elci, marchesi di Monticiano dal 1629 e conti imperiali dal 1753. Fu nobile con predicato e patrizia di Siena.

PANSOYAN DE BORIO: Famiglia piemontese nobile, che annovera tra i propri antenati governatori, decurioni e sindaci. Riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria.

PANTANELLI NAPOLIONI BELLEZZE: Casata iscritta alla nobiltà di Palestrina dal 1570 e a quella di Veroli dal 1867. Ottenne il titolo comitale per speciale grazia pontificia, con riconoscimenti successivi. Fu nobile di Palestrina e di Veroli, nonché comitale.

PANTOLI: Famiglia nobile di Forlì, documentata fin dal XVI secolo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Forlì.

PANTZ (DE): Antica famiglia del Trentino che ottenne il cavalierato ereditario del Sacro Romano Impero per concessione dell’imperatore Ferdinando III con diploma del 11 luglio 1624. Detenne il titolo di cavalieri del S.R.I.

PANZA DI BIUMO: Famiglia originaria di San Salvatore Monferrato. Ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 4 dicembre 1942 e conferma con Regie Lettere Patenti del 16 febbraio 1943. Fu autorizzata all’uso del predicato di Biumo.

PANZUTI: Famiglia nobile napoletana che ottenne il titolo comitale con successione maschile per diploma imperiale del 15 ottobre 1707. Il titolo fu riconosciuto nel 1929. Nobili dei conti, con trasmissione ereditaria.

PAOLETTI (Firenze e Siena): Famiglia di origine fiorentina, ammessa alla nobiltà di Firenze e Siena. Fu ascritta al patriziato di Lucca ed è nota già dal 1201.

PAOLETTI (Busca): Famiglia originaria di Busca. Ottenne il titolo comitale nel 1885, quello baronale di Melle nel 1725 e il riconoscimento della nobiltà nel 1883. Fu inoltre conti di Roddoretto dal 1768. La famiglia si divise in due rami: uno con titolo comitale e predicato di Roddoretto; l’altro con titolo di conte e barone di Melle.

PAOLETTI CONSALVI: Famiglia di Fermo che ottenne la nobiltà di Fabriano nel 1800. Fu riconosciuta nobile di Fabriano con trasmissione maschile e femminile.

PAOLI: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Rovigo nel 1644. Ottennero la conferma della nobiltà nel 1820, con titolo nobiliare trasmissibile.

PAOLI (Sicilia): Famiglia siciliana che ottenne nel 1789 il titolo di baroni di Rasoli con riconoscimento imperiale.

PAOLINI: Famiglia nobile di Veroli, insignita del titolo comitale ereditario nel 1740. Fu riconosciuta nobile di Viterbo nel 1819 e iscritta negli Elenchi Ufficiali. Detenne la nobiltà di Veroli e di Viterbo, con trasmissione maschile e femminile.

PAOLOZZI: Antica famiglia di Chiusi che ottenne la nobiltà senese nel 1850. Il titolo comitale fu concesso al ramo primogenito da Papa Pio X nel 1905. La famiglia si divise in due rami: i Paolozzi, conti palatini e nobili di Siena, e i Paolozzi nobili di Siena.

PAOLUCCI: Antichissima famiglia, nobile fin dai tempi remoti a Spello, Perugia, Pesaro e Modena. Detenne il titolo di conti palatini, conferito dal re Sigismondo nel 1414. Un ramo governò il ducato di Perugia nel 1583. Ottennero la nobiltà a Perugia e Pesaro nel 1587. Nel 1698 ottennero il titolo comitale e nel 1738 quello marchionale per concessione del duca di Modena Francesco III d’Este. Furono nobili di Vignola, Cividale e Roncole e iscritti negli Albi Aurei delle famiglie patrizie modenesi.

PAOLUCCI (Valmaggiore): Famiglia insignita del titolo comitale di Valmaggiore con Regio Decreto del 16 maggio 1940.

PAOLUCCI CROGNALI: Famiglia originaria del Lazio. Fu autorizzata con Regio Decreto del 1904 ad aggiungere il cognome Crognali. Nel 1905 ottenne l’uso del titolo marchionale di Castelnuovo per successione e riconoscimento ufficiale.

PAPA: Antica famiglia di Revello, insignita del titolo di conti di Castiglione presso Saluzzo nel 1780. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 31 gennaio 1879, con trasmissione maschile e femminile.

PAPADOPOLI ALDOBRANDINI: Famiglia originaria di Candia, trasferitasi a Venezia nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile veneziana e ottenne il titolo comitale con Sovrana Risoluzione Amministrativa, con conferme nel 1821 e nel 1838.

PAPAFAVA ANTONINI DEI CARRARESI: Illustre e antichissima famiglia veneta, unico ramo superstite dei signori di Padova. Le prime memorie risalgono al IX secolo. Discendente dalla potente casa dei Carraresi, fu conti di Selvella e Caseano con riconoscimento imperiale. Furono nobili con predicato, conti e nobili del Regno d’Italia, con trasmissibilità del titolo per linea maschile e femminile. Furono patrizi di Modena; i titoli furono riconosciuti con Decreto Ministeriale del 2 aprile 1902.

PAPANTI: Distinta famiglia toscana che ottenne la nobiltà a Livorno e Pisa nel 1818. Fu riconosciuta nobile di Pisa e nobile di Livorno, con trasmissione maschile e femminile.

PAPE: Illustre famiglia siciliana originaria di Aversa. I membri vestirono l’abito dell’Ordine di Malta e furono insigniti degli Ordini Costantiniano e di San Jacopo. Detennero numerosi titoli: marchesi della Scaletta (1718), duchi di Prato Ameno (1671), principi di Valdina (1706), duchi di Giampilieri (1675), baroni di Calatubo e di Vallelunga (1671). Furono nobili con predicato dei detti titoli, con trattamento di don e donna.

PAPI: Antica famiglia romana, riconosciuta patrizia romana con trasmissione maschile e femminile. Il riconoscimento ufficiale del patriziato risale all’anno 1746.

PAPPALEPORE: Famiglia originaria di Rutigliano, aggregata al patriziato di Bari nel 1887. Ottenne il titolo di marchesi di Canneto per successione nella famiglia Nicolai, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 3 ottobre 1843. Furono nobili con predicato e patrizi di Bari.

PAPPALETTERE: Antica famiglia nobile feudale di Barletta. Ricevette l’Ordine del Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1650. Fu riconosciuta nobile di Barletta, con trasmissione maschile e femminile.

PARADISI MICONI: Famiglia Paradisi, fregiata dei titoli di conti e nobili di Frosinone dal 1650. Per successione ereditaria assunse il cognome Miconi nel 1839. Detenne il titolo comitale con predicato e la nobiltà di Frosinone.

PARASACCHI: Una delle più antiche famiglie di Pontremoli. Fu ascritta al Consiglio Nobile della città nel 1781 e riconosciuta nobile di Pontremoli con trasmissione maschile e femminile.

PARAVAGNA: Casata originaria di Genova. Fu principe di Maropati nel 1664, conte nel 1727 e marchese di Annioia. Detenne i titoli con predicato e fu riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

PARAVICINI: Famiglia originaria di Morbegno in Valtellina. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione Amministrativa nel 1816. Detenne il titolo comitale e la nobiltà con trasmissione maschile e femminile. Il casato si articolò in più rami, alcuni dei quali distintisi in ambito civile e militare.

PAREA: Famiglia piemontese che ottenne il riconoscimento del titolo comitale con Regio Decreto del 10 agosto 1923, con trasmissione ereditaria.

PARENTE: Principi di Castelviscardo, con riconoscimento imperiale. Detennero il titolo principesco con trattamento di don e donna.

PARENTE (DE): Famiglia originaria di Trieste che ottenne il riconoscimento della nobiltà con diploma del 12 gennaio 1880. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 19 agosto 1905. Furono nobili del Regno d’Italia, con trasmissione maschile e femminile.

PARENTI: Famiglia originaria di Firenze, successivamente trasferitasi a Modena. Fu ascritta alla nobiltà nel 1832, mantenendo il riconoscimento nobiliare con trasmissione ereditaria.

PARENZI: Patrizi di Lucca, con patriziato riconosciuto e trasmissibile per linea maschile e femminile.

PARETO: Famiglia originaria della Liguria, documentata a Genova fin dal XIV secolo. Fu ascritta alla nobiltà nel 1727. Il casato si divise in due rami: – Pareto: marchesi con riconoscimento imperiale, patrizi genovesi e nobili con predicato; – Pareto Spinola: marchesi di Roccaforte, conti di Ronco, consiglieri del Borgo Fontana, patrizi genovesi e nobili di Roccaforte. Dal ramo primogenito discese Gian Benedetto, marito di Miriam dei conti Panciera di Zoppola.

PARIBELLI: Antica famiglia valtellinese. L’imperatore Rodolfo II il 21 giugno 1581 elevò i Paribelli al titolo di nobili del Sacro Romano Impero, con trasmissione ai discendenti di entrambi i sessi.

PARINI: Antica famiglia della Brianza. Un ramo si trasferì a Venezia, ricoprendo gradi nelle milizie della Repubblica; il nucleo rimasto nel Bergamasco diede membri al Consiglio Nobile e ottenne il titolo comitale di Morengo e Carpenedo nel 1668.

PARIS: Antica famiglia umbra iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Norcia, con trasmissione maschile e femminile.

PARISANI: Antica famiglia originaria di Tolentino, nota dal Quattrocento. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1420. Fu infeudata di Serravalle di Camerino dal 1435, di Castagneto e successivamente di Tolentino nel 1817. Fu ascritta al patriziato di Camerino, conti con predicato, nobili di Tolentino e nobili di Camerino.

PARISETTI FRISANI: Famiglia le cui prime memorie risalgono al XIV secolo in Reggio Emilia. Possedette beni a Genova, Modena e in altre città. Fu infeudata di Sordiglio e Benzola con titolo comitale nel 1600. Nel 1904 aggiunse il cognome Frisani. Furono patrizi milanesi, conti di Sordiglio e Benzola, nobili di Susneda, Montefornaci e Squassada.

PARISETTI VANI: Nobili dei conti di Sordiglio, Benzola, Susneda, Montefornaci e Squassada, con trasmissione maschile e femminile.

PARISI (Finale): Famiglia originaria di Reggio Emilia, aggregata alla nobiltà di Finale. Fu riconosciuta nobile di Finale con trasmissione maschile e femminile.

PARISI (Cosenza): Famiglia originaria di Cosenza. Ottenne il titolo marchionale il 22 agosto 1859. Fu riconosciuta nobile con predicato del titolo marchionale.

PARISI (Sicilia): Antichissima famiglia siciliana di probabile origine francese, potente già prima dell’anno 1000. Possedette vasti feudi. La famiglia si divise in due rami: uno con titolo di nobili, baroni di San Bartolomeo; l’altro con titolo di nobili di Messina.

PARISI (Trieste): Famiglia nobile triestina che ottenne il titolo baronale nel 1913. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia nel 1923. Furono baroni del Regno d’Italia con trasmissione maschile e femminile.

PARISIO: Nobile famiglia patrizia di Cosenza. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1584 e annoverò un cardinale nel 1503. Ottenne il titolo di marchesi di Panicoccoli nel 1683 e quello di signori di Valvano nel 1701. Fu patrizia di Benevento, con trasmissione maschile e femminile.

PARLATORE: Famiglia di Firenze ascritta al ceto nobile nel 1857. Fu riconosciuta nobile di Firenze con trasmissione maschile e femminile.

PARMIANI: Nota famiglia di Comacchio, articolata in tre rami, tutti fregiati del titolo di nobili di Comacchio, con trasmissione maschile e femminile.

PARODI: Antichissima famiglia di origine longobarda. Il capostipite Oberto fu creato conte del Sacro Palazzo dall’imperatore Ottone I nel 945 e marchese nel 950, assumendo un ruolo di rilievo nell’Impero e in Italia.

PARODI GIUSINO: Famiglia siciliana di origine genovese che aggiunse al proprio cognome quello di Giusino nel 1900 con Regie Lettere Patenti. Detenne i titoli di duchi di Belzito, marchesi di Magnisi e baroni di Casalgiodorno, con nobiltà e predicati riconosciuti.

PARONA: Antica famiglia pavese, documentata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile di Pavia e nobile semplice, con trattamento di don e donna. Il titolo fu riconfermato con Decreto Ministeriale del 16 ottobre 1895.

PARPAGLIA: Famiglia originaria del Piemonte, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di cavalieri. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PARRAVICINI: Illustre e antica famiglia milanese, diramata dalla vetusta casata dei Parravicini di Sondrio in Valtellina, nota fin dal XIII secolo. Fu ammessa al patriziato di Milano nel 1769. Un ramo ottenne il titolo di marchesi di Persia con diploma del 1774. Furono patrizi milanesi con trattamento di don e donna.

PARRAVICINI MORIGGIA: Ramo della famiglia Parravicini, nobilitato con decreto del 9 settembre 1771. Ottenne il titolo comitale con diploma del 9 ottobre 1701 dal duca di Parma Francesco Farnese. Furono nobili con predicato e patrizi milanesi.

PARRAVICINI BAGLIANI: Ramo della nobile famiglia valtellinese, attestato nel XVII secolo a Varese. Aggiunse il cognome Bagliani per matrimonio. Fu riconosciuto nobile con ampia trasmissibilità.

PARRAVICINI DE LUNGHI: Famiglia nobile con trasmissione del titolo per linea maschile.

PARRAVICINO: Famiglia che ottenne il rinnovo del titolo di conti palatini. Fu riconosciuta nobile e conti con predicato. Patrizia di Firenze, la famiglia si estinse nel ramo principale.

PARRILLI: Famiglia originaria di Barletta, appartenente al patriziato locale. Fu insignita del titolo baronale nel 1814 e riconosciuta nobile con predicato. Fu inoltre patrizia di Salerno.

PARRINELLI: Famiglia nobile siciliana che ottenne il titolo di baroni di Cimista nel 1647. Possedette il feudo di Fico dal 1685. Il titolo baronale di Carostà fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 15 maggio 1890.

PARROCCHETTI: Illustre famiglia milanese, con sepolcro gentilizio nella Chiesa dell’Annunziata. Ottenne il riconoscimento della nobiltà dal Consiglio di Governo nel 1791. Fu nobile con trattamento di don e donna.

PARTEGUELFA: Tra le più antiche famiglie di Sanseverino, documentata dal XIII secolo. I suoi membri ricoprirono alte cariche civiche ed ecclesiastiche. Ottenne con breve di Clemente XIII il titolo di conti palatini il 27 luglio 1767. Fu patrizia di Sanseverino e conti palatini per discendenza, con nobiltà trasmissibile.

PASCA: Famiglia di origine francese, nota dal XIII secolo. Fu infeudata di Bagliva, Sant’Angelo a Fasanella, Camerota, Magliano e Sicignano. Fu aggregata al patriziato di Benevento e iscritta al Regio elenco delle famiglie feudali. Detenne il titolo di baroni di Magliano con nobiltà annessa.

PASCULLI: Antica famiglia di Romagna, riconosciuta nobile con Regio Decreto del 22 luglio 1940, in virtù di riconoscimento ufficiale.

PASELLI: Antica famiglia bolognese, attestata dal XIII secolo. Fu riconosciuta nobile di Bologna con trasmissione maschile e femminile.

PASERIO: Famiglia nobile di Fossano, proveniente dal Castello di Castelrinaldo. Detenne feudi e il titolo di signori. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PASETTI: Famiglia nobile di Ferrara, nota dal XVI secolo. Un esponente fu professore universitario nel 1616. Fu riconosciuta nobile di Ferrara con ampia trasmissibilità del titolo.

PASI PIANI: Tra le famiglie iscritte nel Libro d’Oro di Faenza nel 1558. Il casato assunse il cognome Piani per motivi matrimoniali nel 1800. Fu patrizio di Faenza.

PASINI: Antica famiglia friulana, con diramazioni a Cividale, Udine e Manzano. Fu ascritta alla nobiltà del Consiglio di Cividale nel 1675. Ricevette l’Ordine di Malta nel 1521. Fu ascritta al Collegio Nobile di Asolo nel 1605 e al Consiglio Nobile di Treviso nel 1802.

PASINI FRASSONI: Famiglia originaria del Friuli, articolata in più rami. Aggiunse il cognome Frassoni con Regio Decreto del 1895. Fu riconosciuta nobile di Ferrara con trasmissione ereditaria.

PASOLINI DALL’ONDA: Famiglia originaria di Bologna, documentata dal XIII secolo. Un ramo si stabilì a Ravenna nel 1396. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana dal 1566. Fu ascritta alla nobiltà romana nel 1582 e a quella ravennate nel 1602. Fu patrizia di Ravenna con riconoscimento nel 1894.

PASQUALE (Pavia): Casata patrizia pavese, documentata dal 1465. Fu riconosciuta nobile di Pavia con Decreto Ministeriale del 1903.

PASQUALE (Cori): Famiglia nobile di Cori, iscritta negli Elenchi Ufficiali della nobiltà italiana.

PASQUALI: Famiglia nobile veneta che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 15 maggio 1825.

PASQUALI (Campostellato): Famiglia che ottenne il titolo di nobili di Campostellato con diploma del 15 gennaio 1875 concesso dall’imperatore Francesco Giuseppe, con trasmissione maschile e femminile.

PASQUALI: Antica famiglia che annovera Andrea di Giovanni tra i suoi membri più illustri, al servizio del duca Cosimo I. Angelo Pasquali fu senatore nel 1784, consolidando il prestigio politico del casato.

PASQUALIGO: Casata patrizia del Veneto, celebre per i procuratori di San Marco, ambasciatori e generali. I Pasqualigo furono investiti della contea di San Paolo e del baronato di Sesto, e ascritti alla nobiltà di Cattaro alla fine del XVIII secolo. Furono ammessi al patriziato veneziano nel 1381 e riconosciuti nobili veneti.

PASQUALINI: Famiglia che ottenne il patriziato di San Marino nel 1828 e fu ascritta nel 1830 alla nobiltà di Urbino. Furono nobili di Urbino e patrizi di San Marino.

PASQUALINO DI MARINEO: Antica famiglia di origine barese, patrizia di Bari dal 1570. Detenne la nobiltà e il patriziato barese con predicato di Marineo.

PASQUI: Famiglia originaria di Cortona, ammessa alla cittadinanza fiorentina nel 1606. Fu ascritta alla nobiltà di Fiesole per deliberazione della Magistratura Civica di Firenze il 27 febbraio 1839.

PASQUINI: Famiglia che godette di nobiltà nelle Marche e in Umbria. Fu insignita del titolo comitale con diploma imperiale del 1° giugno 1743. Il titolo fu rinnovato nel 1934. Il casato si distinse per incarichi civili, militari e accademici, mantenendo il titolo comitale con predicato di Costafiorita e nobiltà trasmissibile.

PASQUINI (S. Angelo in Vado): Nobile famiglia riconosciuta nel 1743 per concessione dell’imperatrice Maria Teresa. Detenne il titolo comitale con predicato, trasmissibile per linea maschile e femminile.

PASSALACQUA: Vetusta famiglia di Squillace, trasferitasi a Cosenza nel 1213. Fu ascritta alla Piazza Nobile di quella città, infeudata di Soveria e di Pittarella. Fu patrizia di Cosenza e nobile dei conti di Cosenza.

PASSANISI: Famiglia che godette di nobiltà a Vizzini. Fu insignita del titolo baronale nel 1928 e riconosciuta con Decreto Ministeriale del 26 aprile 1928. Detenne il titolo baronale con predicato, trasmissibile ai discendenti maschi primogeniti.

PASSANO (DA): Antica e patrizia casa dogale genovese. Il capostipite Manfredo fu signore di Passano già nel 1002. La famiglia annoverò dogi, ambasciatori e viceré delle Indie. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Fu patrizia genovese e detenne titoli marchionali; il ramo principale si estinse nei maschi.

PASSARI VENTURI GALLERANI: Famiglia marchionale con predicati di Fontebella e Castagneto. Furono nobili romani, nobili di Foligno, nobili di Siena e patrizi di Fermo, con titoli e nobiltà trasmissibili.

PASSAZZI: Antica famiglia veneta, probabilmente diramata dai Pascasi. Si trasferì a Castelfranco nel 1630, dove fu riconosciuta nobile. Il titolo fu confermato con Decreto Ministeriale del 22 marzo 1903.

PASSERI MODI: Nel 1800 la famiglia antepose al proprio cognome quello di Passeri, inquartando lo stemma. Furono patrizi di Ancona e nobili di Pesaro.

PASSERIN D’ENTRÈVES: Famiglia originaria della Val d’Aosta. Fu infeudata di Entrèves, Courmayeur, Brissogne e Valgrisanche. Ottenne il titolo comitale nel 1742 e quello di signori di Entrèves e Courmayeur nel 1843. Furono nobili con predicato.

PASSERINI: Famiglia originaria di Firenze, trasferitasi a Cortona nel XIII secolo. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Fu signora di Petragnone e nobile di Cortona. Un altro ramo fu patrizio fiorentino, patrizio di Cortona e nobile di Bologna.

PASSERINI (Finale): Antica famiglia attestata dal Quattrocento, ascritta agli Albi Aurei della nobiltà di Finale nel 1779. Furono nobili di Finale.

PASSERINO O PASSARINI: Famiglia umbra iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Norcia. Possedette il castello di Ridolfiano.

PASSERINI CERRETESI: Antica famiglia toscana, fregiata del titolo comitale e iscritta negli Elenchi Ufficiali. Aggiunse il cognome Cerretesi per motivi matrimoniali, mantenendo il titolo comitale.

PASSI: Antica famiglia bergamasca, aggregata al Consiglio Nobile nel 1743. Detenne i titoli di conti, cavalieri e nobili, con trasmissione maschile e femminile.

PASSINO: Antica famiglia sarda che ottenne la conferma dell’antica nobiltà dal re di Spagna Filippo IV nel 1641. I Passino furono pertanto insigniti dei titoli di cavalieri e nobili, con trattamento di don e donna. Il casato si divise in sei linee.

PASTERIS: Famiglia baronale di Moriondo, con titolo baronale trasmissibile per linea maschile primogenita.

PATANÈ: Famiglia cui fu riconosciuto il titolo di baroni di San Martino. Il riconoscimento fu approvato nel 1905 dalla Consulta Araldica. Furono baroni di San Martino con predicato.

PATELLANI: Antica famiglia lombarda, celebrata da autori come Vegezio, Crivelli Visconti e altri storici. L’imperatore Carlo VI conferì con diploma del 26 luglio 1730 il titolo comitale a Pietro-Girolamo Patellani.

PATERI: Famiglia piemontese investita della contea di Stazzano nel 1784. Detenne il titolo comitale con predicato.

PATERNÒ: Una delle più antiche e illustri famiglie siciliane, articolata in numerose linee titolate. Tra i principali titoli detenuti: principi di Sperlinga dei Manganelli, duchi del Palazzo, baroni dei Manganelli di Catania; marchesi del Toscano, duchi di Roccaromana, conti di Amico Paternò. Dal ramo Paternò Asmundo derivarono: marchesi di Sessa, principi di Biscari, baroni di Imbaccari, Mirabella, Baldi di Aragona, Cuba, Sparagona, Sciaravilla, signori di Gatta, Toscano Mandrile, duchi di Carcaci, baroni di Placa e Biana, duchi di Paternò Castello, marchesi di Giuliana, marchesi di Capizzi, baroni di Policrini, principi di Valsavoia, baroni di Salamone e di Biccocca. Altri rami portarono i titoli di marchesi di Manchi di Bilici e di Marianopoli, baroni di Raddusa e Destri, della Scala, di Regiovanni, conti di Prades, baroni di Spedalotto, di Pietrenne e di Regiovanni, baroni di Gallitano. Dal ramo di San Nicola derivarono i duchi di San Nicola e di Pozzomauro. Le linee sono tuttora fiorenti.

PATERNÒ (Napoli): Ramo della precedente famiglia trasferitosi a Napoli nel XV secolo. Iscritto negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili, con trasmissione maschile e femminile.

PATERNÒ (Pozzobollente): Famiglia baronale con titolo di baroni di Pozzobollente.

PATRIZI: Famiglia romana di antichissima origine, attestata a Siena dal XII secolo, con capostipite il generale Nanni nel 1100. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Si divise in numerosi rami diffusi in Umbria e nel Regno di Napoli. Dal ramo napoletano derivarono duchi di Castelgaglione e marchesi di Ripacandida; altro ramo fu nobile dei marchesi e patrizio di Lucera; un terzo ramo fu patrizio di Naro e marchese di Paganico dal 1630.

PATRONI GRIFFI: Antica famiglia di Trani che nel XVI secolo aggiunse il cognome Griffi per matrimonio con Angiola Griffi dei patrizi di Napoli. Il ramo principale si estinse, restando la discendenza nobile.

PATTI CHACON: Famiglia titolata con i titoli di marchesi di Salinas e baroni di Friddicelli, entrambi con riconoscimento imperiale.

PATUZZI: Famiglia bresciana attestata dal XIV secolo. Iscritta nel Libro d’Oro nel 1488, riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria.

PAUER D’ANKERFELD: Famiglia nobile di Firenze, riconosciuta come nobile fiorentina con trasmissione maschile e femminile.

PAULETIG: Famiglia nobile di Gorizia, fregiata della nobiltà dell’Impero Austriaco con predicato di Vialpino, riconosciuta il 16 maggio 1876.

PAULI (DI): I Pauli ottennero la nobiltà ereditaria austriaca con predicato di Treuheim per concessione dell’imperatore Francesco I il 29 dicembre 1798. Furono elevati al rango baronale il 27 maggio 1837, con conferma del predicato baronale.

PAULUCCI DI CALBOLI BARONE: Celebre e antichissima famiglia romagnola, nota dal IX secolo, con diramazioni a Forlì, Ravenna, Venezia e Ferrara. Signori di Calboli, San Casciano, Castellonovo e Fabiano. Nel 1595 i Paulucci ottennero il titolo di conti del Sacro Romano Impero. In seguito acquisirono il titolo di marchesi di Cassio per successione nella famiglia Piazza nel 1782. Il ramo dei conti Fulcieri diede eroi militari, tra cui Fulcieri Paulucci de’ Calboli, caduto nel 1919. L’ultima discendente fu Camilla, che nel 1920 sposò Giacomo Barone, dando origine al ramo Paulucci de’ Calboli Barone, riconosciuto con Regio Decreto del 6 gennaio 1924.

PAVERI FONTANA: Vetusta famiglia patrizia di Piacenza, appartenente alla consorteria dei Fontanesi. Infeudata di Fontana Pradosa nel 1013, di Seminò nel 1470, di Pozzano nel 1630 e di Gallinella nel 1630. Vestì l’abito dell’Ordine di Santo Stefano. Detenne i titoli di marchesi di Fontana Pradosa e di Pozzano, e la nobiltà di Piacenza.

PAVESI NEGRI: Famiglia originaria di Pontremoli, fregiata del titolo di marchesi di Castelnuovo nel 1794. Riconosciuta nobile con predicato.

PAVONCELLI: Famiglia di origine pugliese che ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 23 giugno 1912, con trasmissione maschile.

PAVONI: Antica famiglia bresciana, già riconosciuta nobile dal 1456. PAZZI (DE): Storica e celebre famiglia toscana di origine fiorentina, documentata fin dall’XI secolo. Possedette feudi a Montemignano e Civitella di Romagna. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta e dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Dal casato provenne Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, canonizzata nel 1669 da Clemente IX. La famiglia fu patrizia di Firenze, con nobiltà trasmissibile.

PEANO: Famiglia piemontese originaria di Envie. Camillo Peano fu funzionario della pubblica amministrazione. Il casato ottenne il riconoscimento della nobiltà e il titolo comitale con Regio Decreto del 25 settembre 1961, con trasmissione ereditaria.

PECCHIO GHIRINGHELLI ROTA: Antica famiglia lombarda che unì i cognomi Ghiringhelli e Rota per motivi matrimoniali e testamentari nel 1568. Casata di antica nobiltà milanese, annoverò numerosi decurioni cittadini. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PECCI: Antica famiglia patrizia di Firenze, originaria di Siena e discendente dagli antichi signori di Argiano. Nel XVII secolo si stabilì a Carpineto. Dal casato provenne Papa Leone XIII. Furono insigniti dei titoli di conti palatini, nobili romani, nobili di Anagni e nobili con predicato, con trasmissione ereditaria.

PECORARA: Famiglia decurionale pavese che godette dei privilegi concessi dall’imperatore Carlo V nel 1549. Ottenne il riconoscimento della nobiltà di Pavia con Decreto Ministeriale del 27 luglio 1916.

PECORI GIRALDI: Vetusta famiglia patrizia fiorentina, documentata dal 1148. Vestì l’abito dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Fu insignita del titolo comitale del Sacro Romano Impero nel 1666. Aggiunse il cognome Giraldi per disposizione testamentaria nel 1785. Fu patrizia e nobile di Firenze.

PECORINI MANZONI: Famiglia originaria di Santa Foca, insignita del titolo comitale, successivamente rinnovato con Regio Decreto nel 1940.

PEDA: Famiglia originaria di Macerata, che ottenne la cittadinanza di Camerino nel 1753. Il casato fu riconosciuto nobile; un suo esponente, Giuseppe, morì ad Assisi.

PEDERZOLI: Antica famiglia mantovana di origine asolana, ammessa alla corte dei Duchi di Mantova. Ottenne il titolo comitale nel 1685 e fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PEDICINI: Famiglia insignita del titolo di marchesi di Luogosano con riconoscimento imperiale. Fu inoltre riconosciuta nobile di Cosano, con nobiltà trasmissibile.

PEDROLI: Casato originario di Casalpusterlengo, cui Napoleone Bonaparte concesse il titolo comitale nel 1809. Il titolo fu riconosciuto con Regi Decreti del 21 giugno e 17 dicembre 1891. Furono conti, nobili e nobili dei conti.

PEISSER (DE): Famiglia nobile con predicato di Wertena, riconosciuta nobile del Regno d’Italia, con trasmissione maschile e femminile.

PELAGALLO: Antica famiglia di Fermo, riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1774. Detenne il titolo di conti di Marzanno con concessione pontificia di Papa Pio IX nel 1847 e quello di marchesi di Riofreddo nel 1622. Appartenne alla Casa del Drago ed esercitò il patriziato di Fermo.

PELATS: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Serravalle nel 1673. Ottenne conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 4 agosto 1820.

PELIZZARI: Famiglia bresciana che ottenne il titolo comitale della Meduna il 23 aprile 1729 per concessione del Doge Alvise Mocenigo. Fu conti di Meduna con riconoscimento imperiale.

PELLATI: Vetusta famiglia patrizia di Alessandria, originaria di Castellazzo Bormida, documentata dal 1152. Vestì l’abito dell’Ordine Gerosolimitano nel 1292. Detenne il titolo di cavalieri aurati nel 1539, quello marchionale nel 1538 e quello comitale nel 1810 per concessione di Papa Leone XIII. Fu riconosciuta nobile con Decreto del 14 maggio 1901.

PELLEGRI: Famiglia discendente dal ceppo dei Pelegri, infeudata in Catalogna, Aragona e Provenza. Stabilitasi in Italia per incarichi ricevuti, diede a Ferrara il prefetto Stefano sotto Clemente V. Il casato fu riconosciuto nobile con trasmissione ereditaria.

PELLEGRINI (Verona): Antica famiglia veronese del XIII secolo, ammessa alla nobiltà nel 1405. Fu insignita del Toson d’Oro e della dignità di Magnate d’Ungheria nel 1792. Ottenne conferma della nobiltà nel 1819 e del titolo comitale nel 1820.

PELLEGRINI (Ducale): Ramo ducale della precedente famiglia, insignito del titolo di duchi nel 1620. La nobiltà e i titoli furono confermati nel 1819.

PELLEGRINI-QUARANTOTTI: Famiglia romana, nota per aver dato alla Chiesa il cardinale Antonio Quarantotti nel 1877. Ottenne il titolo marchionale nel 1861, con riconoscimento del titolo comitale e del predicato di Casolino. Furono nobili di Roma, Loreto e Velletri.

PELLEGRINI TRIESTE: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Asolo nel 1467. Ottenne il titolo di conti palatini nel 1764 con breve pontificio di Clemente XIII. Furono conti palatini, nobili con Sovrana Risoluzione del 1820.

PELLERINI: Famiglia di Cuneo, attestata dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile il 18 giugno 1616, con trasmissione maschile e femminile.

PELLERZI: Famiglia emiliana fiorente a Bologna, Imola, Modena e Parma, dove fu annoverata tra le famiglie maggiorenti e ascritta alla nobiltà patrizia.

PELLI FABBRONI: Famiglia insignita del titolo comitale con riconoscimento imperiale. Fu patrizia di Pistoia, con nobiltà trasmissibile.

PELLICANO: Famiglia di Gioiosa Ionica, riconosciuta nobile di Reggio Calabria con decreto del 15 ottobre 1826. Si divise nei rami Pellicano Castagna e Pellicano Barletta. Il cognome Castagna fu aggiunto per matrimonio nel 1774. Il titolo fu nuovamente riconosciuto nel 1926.

PELLICCIA: Antica famiglia calabrese documentata dal XIII secolo. Aggregata al patriziato di Tropea nel 1508. Ricevette l’Ordine Gerosolimitano nel 1468. Fu riconosciuta nobile nel 1842 e nel 1850 e nel 1858. Fu nobile e patrizia di Tropea.

PELLIONI: Famiglia piemontese, signori di Parpaglia nel 1690 e di Semiana nel 1755, conti di Persano nel 1771. Appartenne al casato Carlo Pellione (1806–1883), ammiraglio, senatore e comandante della flottiglia nella battaglia di Lissa del 1866. Furono conti di Persano e signori di Semiana.

PELOSO: Famiglia comitale di Albenga, iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà genovese nel 1576. Detenne i titoli di marchesi e signori, con rami distinti a Onzo, Scagnello e Ceva. Un ramo aggiunse il cognome Cipolla.

PEZZEL (DE): Famiglia insignita della nobiltà del Regno d’Italia con diploma di Francesco Giuseppe nel 1891, con trasmissione maschile e femminile.

PENASA: Famiglia veneta di antico rilievo, fiorente nel Trentino. Possedette case nobiliari dal 1805. Carlo Penasa fu rappresentante comunale. Il casato ottenne il titolo comitale con nobiltà riconosciuta.

PENNA: Famiglia originaria di Perugia che godette di nobiltà a Messina e Augusta nel XV secolo. Detenne il titolo baronale di Portosalvo, riconosciuto nel 1918.

PENNA (DELLA): Famiglia ferrarese discendente dai patrizi della Penna di Perugia. Fu insignita del titolo marchionale ed è riconosciuta nobile delle Marche.

PENNAVARIA: Antica famiglia siciliana di origine normanna. Il casato diede patrioti, scienziati e scrittori e ricoprì alte cariche a Ragusa. Fu riconosciuto nell’antica nobiltà nel 1926 e insignito del titolo marchionale di Montecaro.

PENNINO (DEI): Antica famiglia nobile napoletana, residente a Napoli e Roma. Detenne il titolo di marchesi di Grottareale, riconosciuto con Regio Decreto del 20 maggio 1946.

PENNISI: Famiglia nobile di Acireale, documentata dal XVII secolo. Fu infeudata del feudo di Fioristella nel 1782. Nel 1899 ottenne il titolo di baroni di Fioristella. Nel 1928, con Decreto Ministeriale, fu autorizzata a fregiarsi del titolo di marchesi di Santa Maria, già appartenente alla famiglia Bonanno. Il casato si divise in due linee: – prima linea: marchesi di Sant’Alfano, conti di Fioristella; – seconda linea: baroni di Fioristella.

PENSA: Antica famiglia di Mondovì, attestata dal XIV secolo. Infeudata di Cigliè nel 1500 e di Marsaglia nel 1515 e 1560. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1552. Detenne i titoli di conti di Marsaglia, marchesi di San Damiano, di Pagliero, di Alba e di Tournon. Fu inoltre signora di Giovelotto e di Benasco. I titoli furono riconosciuti con Decreto Ministeriale del 20 febbraio 1887.

PENSABENE: Famiglia nobile palermitana, presente a Messina e Palermo. Detenne i titoli di baroni di Pronotaro e di Ranieri e quello di marchesi. Fu riconosciuta nobile con predicato nel 1729, con ulteriore riconoscimento nel 1900.

PENSAVALLE: Famiglia originaria della Catalogna, nata dall’unione matrimoniale tra la casa Peuser di Fiandra e la casa della Valle di Catalogna, da cui assunse il nome.

PEPE: Famiglia napoletana che ottenne il titolo marchionale per successione nella famiglia Tipaldi Carafa. Il titolo fu riconosciuto nel 1822. Furono marchesi, nobili con predicato e trasmissibilità ereditaria.

PEPI: Antica famiglia fiorentina, ritenuta di origine cipriota. Fu patrizia di Firenze, con nobiltà trasmissibile.

PEPOLI: Celebre e storica casata bolognese che governò la città tra il 1231 e il 1350. Detenne i castelli di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sant’Agata e Nonantola. Fu presente in Romagna, nel Veneto, nel Ferrarese, nell’Oltremare, nel Napoletano e in Sicilia, dove Giovanni Pepoli fondò il ramo siciliano nel XIII secolo. La contea di Castiglione, poi detta Castiglione de’ Pepoli, fu posseduta dal 1330 alla fine del XVII secolo. Vestì stabilmente l’abito dell’Ordine di Malta. Diede uomini illustri e fu imparentata con le principali case d’Italia e d’Europa, inclusi Bonaparte, Hohenzollern e Murat. Capostipite della stirpe fu Umberto, attestato nel 1096. Furono conti, patrizi di Bologna, nobili dei conti, patrizi di San Marino.

PERABO’: Antica famiglia lombarda originaria di Varese. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 7 marzo 1891.

PERCOTO: Antica famiglia friulana. Il capostipite del ramo superstite, Ermanno, visse a Udine nel 1336. I Percoto appartenevano già al Consiglio Nobile cittadino. Il titolo comitale fu riconosciuto con diploma del 20 giugno 1739 e confermato nel 1820 nel Regno d’Italia, con ulteriore riconoscimento nel 1897.

PERDOMINI: Famiglia insignita del titolo comitale sul cognome, con riconoscimento nobiliare per i conti.

PEREGO: Famiglia originaria della Contra, che annoverò condottieri e prelati. Ottenne il riconoscimento della nobiltà con Decreto Reale del 2 marzo 1922 e Regie Lettere Patenti del 27 luglio dello stesso anno.

PEREGO (Milano): Antica famiglia che vanta tra i suoi membri il Beato Leone, eletto nel 1241. Fu ascritta al governo di Milano nel 1388. Diede governatori, decurioni, prelati e uomini di governo. Fu iscritta al Collegio dei Giuristi nel 1503. Il titolo di nobiltà imperiale fu riconosciuto nel 1839. Un ramo sopravvive tuttora.

PEREGO DI CREMNAGO: Antica famiglia milanese documentata dal XII secolo. Molti membri furono ascritti al Collegio dei Giureconsulti di Milano. Il ramo di Cremnago ottenne la nobiltà del Regno d’Italia con Sovrana Risoluzione del 7 settembre 1838 e nel 1839 il predicato di Cremnago. Furono nobili con titolo d’uso di conti Perego di Cremnago.

PEREGRINI: Famiglia decurionale comasca, attestata dal XV secolo. Ottenne conferma della nobiltà nel 1816, con trasmissione di don e donna.

PERELLI: Famiglia insignita del titolo comitale con Regio Decreto del 1° giugno 1946.

PEREZ: Celebre famiglia veronese del XVIII secolo, di origine corsa. Fu ascritta alla nobiltà consolare nel 1664. Detenne il titolo marchionale di Peri e il feudo francese nel XVII secolo. Fu conte dal 1680. Un ramo aggiunse il cognome Pompei nel 1886. Furono marchesi, conti, nobili con predicato.

PEREZ-NAVARRETE: Antica famiglia spagnola, stabilitasi a Napoli nel XVI secolo. Ricevette l’Ordine di Malta nel 1703 e l’Ordine Costantiniano nel 1786. Fu insignita del titolo di grandi di Spagna di prima classe. Detenne i titoli di duchi di Nola e marchesi della Terza, con patriziato napoletano.

PERFETTI (DE’ RICASOLI): Famiglia nobile di Fiesole che aggiunse il cognome Ricasoli per disposizione testamentaria nel 1850. Fu riconosciuta nobile di Fiesole.

PERGAMI BELLUZZI: Famiglia patrizia di Pesaro, riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PERGOLI CAMPANELLI: Vetusta famiglia di Cingoli, attestata dal XIII secolo. Diede alla Chiesa il Beato Felice. Il casato aggiunse il cognome Campanelli per disposizione del cardinale Campanelli. Ottenne il titolo comitale con breve pontificio del 7 aprile 1892. Fu riconosciuta nobile di Cingoli.

PERICCIOLI: Famiglia originaria della Maremma, ascritta alla nobiltà di Siena con decreto del 9 marzo 1754.

PERICOLI E PERICOLI-RIDOLFINI: Antica famiglia umbra, articolata in numerose linee. Detenne i titoli di nobili di Orvieto, nobili di Norcia e nobili di Camerino. I titoli furono riconosciuti nel 1857 e nel 1859. Luigi Pericoli fu noto patriota, apostolo e combattente contro il brigantaggio nel Lazio e in Umbria.

PERILLO: Famiglia di Frattamaggiore insignita del titolo di baroni con riconoscimento imperiale nel 1855. Fu riconosciuta nobile con predicato del titolo, con trasmissione maschile e femminile.

PERINI BRANCADORI RAGNONI: Antica famiglia originaria di Fontebocci, ascritta al patriziato di Siena con decreto granducale del 16 aprile 1753. Nel 1806 i Perini Brancadori si unirono al cognome Ragnoni per matrimonio, accrescendo il prestigio della casa, già nobile dei Ragnoni, che avevano dato Grandi di Spagna. Furono patrizi di Siena.

PERLA: Famiglia originaria di Santa Maria Capua Vetere. Ottenne il titolo comitale con Decreto Reale del 27 dicembre 1925 in persona del senatore Raffaele Perla. Fu conte con predicato.

PERLETTI: Famiglia originaria di Piacenza, distintasi nei secoli XVI e XVII al servizio dei Farnese. Fabio Perletti, giureconsulto e inviato dell’imperatore Rodolfo II, fu creato conte nel 1688. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 14 luglio 1940.

PERNIGOTTI: Famiglia originaria di Serravalle Scrivia, documentata dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PERNWERTH: Famiglia nobile del Sacro Romano Impero, fregiata del predicato di Barnstein. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PERO (DAL BERTINI): Antica casata imolese, ascritta al Consiglio Nobile fin dal 1432. I membri ricoprirono le più alte cariche civiche, dando lustro alla città. Furono conti, conti palatini, patrizi di Imola e nobili di Bologna.

PEROCCO: Famiglia nobile veneta, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili. Fu consigliera della Meduna e ottenne il riconoscimento con Regio Decreto del 26 maggio 1946.

PEROLARI MALMIGNATI: Famiglia modenese che aggiunse il cognome Malmignati al proprio per nozze avvenute il 9 ottobre 1754. Fu confermata nobile nel 1829.

PERONI: Antica famiglia bresciana, ammessa al Consiglio Nobile di Brescia nel 1400. Fu riconosciuta nobile nel 1550 e nobile di Siena. Il casato si divise in due linee.

PEROTTI: Vetusta famiglia originaria di Sassoferrato, attestata dal 1080. Detenne il titolo comitale dell’Isola Centipera, trasmissibile ai discendenti di entrambi i sessi con diploma imperiale del 23 giugno 1460. Fu conti palatini per concessione di papa Niccolò V nel 1449. La famiglia rimase in possesso del feudo per tre generazioni ed ebbe nobiltà a Perugia e Sassoferrato.

PEROZZI: Antica famiglia del XVI secolo, originaria di Camerino. Fu riconosciuta nobile di Filottrano nel 1755 e patrizia di Ancona.

PERRELLI TOMACELLI FILOMARINO: Antica e illustre famiglia ducale, nota a Napoli dal XVII secolo. Duchi di Monasterace dal 1705. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta nel 1721. Nel XVIII secolo aggiunse il cognome Filomarino, entrando in possesso dei titoli di principi di Boiano, duchi della Torre del Greco, duchi di Torre a Mare, duchi di Cutrofiano, marchesi e conti con numerosi predicati.

PERRIELLO ZAMPELLI: Famiglia di origine spagnola. Detenne il titolo di signori di Perillade in Catalogna e quello di baroni di Perello. Fu ascritta alla Mastra Nobile di Messina. Re Nicola I del Montenegro concesse con Regie Lettere Patenti del 6 luglio 1919 il titolo di baroni. Il cognome Zampelli fu aggiunto con Regio Decreto del 23 settembre 1926. Il casato si articolò in più rami nobili.

PERRONE SAN MARTINO: Famiglia originaria di Chiavenna di Piemonte, appartenente alla consorteria dei conti di San Martino dal 1601. Infeudata di Parte di Castellanza, San Martino, Donedo, Terranova, Carpenetto, Saint Vincent e Riviere de Montjoyer. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta nel 1787 e fu insignita dell’Ordine dell’Annunziata nel 1810. La famiglia si divise in due linee: – ramo primogenito: conti di San Martino con Perosa, Pransalvo, Vilafré e Torre, baroni di Quarto; – ramo secondogenito: conti con predicato.

PERROTTA: Famiglia nobile siciliana, nota dal XIII secolo. Signori di Mezzacristana del Miglioto, investiti nel 1806. La famiglia è rappresentata da Salvatore, Onofrio di Salvatore, e dai figli Rosa, Aldo e Vera.

PERSEGUTI: Famiglia originaria del Piemonte, trasferitasi a Pesaro alla fine del XVIII secolo. Fu ascritta al Consiglio Nobile nel 1838 e riconosciuta nobile di Pesaro.

PERSICHETTI UGOLINI: Famiglia di tradizione originaria di Cremona, trasferita in Sicilia nel 1600. Fu riconosciuta nobile da Ferdinando IV con Regio Decreto del 31 agosto 1792. Aggiunse il cognome Ugolini nel 1500 per concessione pontificia. Detenne il titolo marchionale di Castel Colubcoro. Il titolo fu riconosciuto nel 1923.

PERSICINI: Illustre famiglia bellunese documentata dal 1300. Il Senato Veneto ne riconobbe l’antica nobiltà nel 1434. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 28 febbraio 1821.

PERSICO: Famiglia originaria di Bergamo, aggregata al patriziato veneto nel 1685. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione del 22 novembre 1817 e confermata nel 1818. Fu patrizia veneta e nobile del Regno d’Italia.

PERSICO (DA): Antica famiglia originaria di Cremona, trasferitasi a Verona nel 1232. Guglielmo, capostipite, diede origine a un ramo fiorente. Fu aggregata al Consiglio Nobile di Verona nel 1407. La Repubblica di Venezia concesse il titolo comitale per servizi militari con diploma del 2 marzo 1719, confermato nel 1820.

PERSICO (DI): Famiglia cremonese iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di conti, nobili dei conti e nobili con predicato.

PERSONALI: Famiglia bergamasca trasferitasi a Mirandola nel XVI secolo. Fu aggregata al Consiglio Nobile di Mirandola per concessione del duca Lodovico II Pico. I Personali furono signori della Mirandola dal 10 marzo 1565 e riconosciuti nobili di Mirandola, con trasmissione maschile e femminile.

PERSONE’: Casata di origine germanica stabilitasi a Bergamo agli inizi del XIV secolo. Fu ammessa alla nobiltà comitale. Un ramo si trasferì a Lecce nel 1570, ottenendo il titolo di baroni di Pulzano e Sternatia nel 1581. I Persone’ possedettero numerosi feudi, vestirono l’abito dell’Ordine di Malta nel 1700 e nel 1800 furono ascritti agli Elenchi del Priorato di Barletta. Furono riconosciuti nobili.

PERUZZI: Illustre e antichissima famiglia del patriziato fiorentino, ricordata da Dante nel canto XVI del Paradiso. Dal XIII secolo i Peruzzi furono potenti mercanti e banchieri. A seguito del fallimento della compagnia bancaria, parte del patrimonio andò disperso. Vestirono gli abiti dell’Ordine di Malta e dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Il casato si articolò in due rami: – Peruzzi Medici, marchesi, titolo passato per matrimonio con Bianca Maria Luigia erede dei Medici nel 1783; – Peruzzi, marchesi e patrizi fiorentini.

PES: Nota famiglia sarda originaria di Tempio, articolata in più linee diffuse in Liguria, Roma e Torino. – ramo Pes di Villamarina, marchesi; – ramo Pes di Montanera, marchesi; – ramo Pes d’Azeglio, marchesi; – ramo Pes di Cortandone, conti; – ramo Pes dell’Isola Piana, baroni; – ramo Pes di Villamarina, cavalieri e nobili; – ramo Pes di Campo, nobili e cavalieri; – ramo Pes di San Vittorio, marchesi; – ramo Pes di Co., conti. Tutti i rami conservarono nobiltà con trattamento di don e donna.

PESCATORI: Famiglia nobile del Parmense, oggi divisa in due rami, uno a Genova e uno a Parma. Fu insignita del titolo di nobili con concessione del duca di Parma nel 1725.

PESCATORI (Firenze): Antica famiglia fiorentina, attestata nel 1210 tra i consoli d’Oltrarno. Partecipò alla Lega fiorentina e al Consiglio dei Dugento. Diede vicari e podestà. Fu nobile e patrizia di Firenze. Lo stemma reca due pesci affrontati.

PESCE MAINERI: Famiglia genovese che aggiunse il cognome Maineri nel 1906. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale nel 1940.

PESCI: Famiglia umbra, riconosciuta nobile di Città della Pieve nel 1842. Il titolo fu trasmissibile per entrambi i sessi.

PESENTI: Famiglia originaria di Pescia, aggregata alla nobiltà locale nel 1773. Fu riconosciuta nobile di Pescia.

PESTALOZZA: I Pestalozza sono ritenuti ramo derivato dall’antica e nobile casata dei Pestalozza di Chiavenna.

PESTALOZZI: Famiglia nobile di Chiavenna, originaria di Gravedona, documentata dal XIII secolo. Fu conti palatini nel 1628 e baroni del Sacro Romano Impero nel 1739. La nobiltà fu confermata nel 1817.

PETEANI: Famiglia friulana che trae nome e origine dal paese di Peteano. Fu ascritta alla nobiltà di Aquileia nel 1789 e insignita del titolo baronale dell’Impero Austriaco.

PETITTI: Famiglia di origine spagnola, trasferitasi in Italia nel XIII secolo, con diramazioni in Piemonte e nel Napoletano. Investita di Ferrazzano nel 1723. Il casato si estinse nel ramo principale, ma continuò nella famiglia romana della Lama. Fu ammessa come quarta nobiltà del Sovrano Militare Ordine di Malta. Detenne un’arma complessa e antica. Il ramo primogenito si estinse nel 1971. I titoli passarono alla famiglia Raimondi di Pomiglio, baroni di Ferrazzano. Dal ramo collaterale derivarono i Petitti Bagliani, nobili e conti di Loreto.

PETRA: Nobile famiglia napoletana del XII secolo. I signori del castello di Pietracatella acquistarono il feudo di Caccavone nel 1332. Furono signori di Collalto nel 1400, di Vastogirardi nel 1540, duchi di Vastogirardi con diploma reale del 1689 e marchesi di Caccavone nel 1723. Il casato si divise in due rami; uno si estinse nel 1883. Dal passaggio dei titoli derivarono i duchi di Caccavone della casa de’ Notaristefani. Dal ramo collaterale discesero i Petra di Pietracatella, marchesi di Montorio, baroni di Gambatesa e signori di Macchia e Venafro. Furono patrizi napoletani.

PETRANGELI: Famiglia nobile umbra, insignita del titolo di nobili di Orvieto. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 14 aprile 1927. Il casato fiorì in Valentano.

PETRANGOLINI: Famiglia nobile di Urbino, fregiata del titolo comitale per concessione di Papa Leone XIII, con riconoscimento mediante Regio Decreto del 29 aprile 1926.

PETRI: Famiglia originaria di Monte Amiata, ascritta alla cittadinanza nobile.

PETRICCIONE: La famiglia ottenne il titolo comitale di Vadi come concessione personale a Luigi, marito di Beatrice Sambiasi Sanseverino di Vasto, con autorizzazione del 27 giugno 1897. Fu riconosciuta come comitale con trasmissione maschile.

PETRICELLI: Casata ascritta al Consiglio Nobile di Feltre nel 1638. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione Amministrativa nel 1821, con trasmissione maschile e femminile.

PETRIGNANI: Famiglia antica di Amelia, documentata dal 1554. Un Fantino Petrignani ricoprì la carica di governatore in Romagna. La famiglia fu riconosciuta nobile di Amelia.

PETRIS (Pola): Famiglia di Pola riconosciuta nobile con predicato di Plauno mediante Decreto Ministeriale del 15 febbraio 1928. Fu nobile di Plauno.

PETRIS (Cherso): Casata aggregata alla nobiltà di Cherso fin dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile di Cherso.

PETRIS FRAGIANNI: Marchesi di Castiglion della Pescaia, patrizi di Bari, con titoli trasmissibili per linea maschile e femminile.

PETROBELLI (Padova): Famiglia padovana attestata dal XVI secolo, aggregata al Consiglio Nobile nel 1707. Fu riconosciuta nobile.

PETROBELLI (Lendinara): Casata aggregata al Consiglio Nobile di Lendinara dal XVII secolo, con riconoscimento di nobiltà.

PETRONE: Famiglia feudale originaria di Siena. Ottenne il riconoscimento del titolo ducale di Sessa, con dignità marchionale di Nissa.

PETRUCCI: Antica famiglia medievale di Tivoli, che godette dei privilegi della casa Orsini e del ducato di Modena. Fu poi riconosciuta nobile di Tivoli.

PETTONI: Vetusta casata di Tolentino, nota dal XII secolo e patrizia della città. Un ramo aggiunse il cognome Possenti, dando origine ai Pettoni Possenti, patrizi di Tolentino, nobili di Fabriano e conti.

PETTONELLI: Famiglia originaria di Busseto, documentata a Parma e Piacenza, che godette dei privilegi dei Gonzaga. Il titolo nobiliare fu concesso dal duca Ranuccio II Farnese nel 1687.

PEVERELLI: Antica famiglia del contado di Chiavenna, attestata dal 1100. Fu marchese di Villanova d’Ardenghi dal 1669 e ottenne il riconoscimento marchionale nel 1899.

PEVERELLI DE LUSCHI: Famiglia originaria di Chiavenna, ritenuta ramo aggregato dei Peverelli. La nobiltà antica fu riconosciuta nel 1592, con trattamento di don e donna.

PEYRANI: Famiglia originaria di Nizza Marittima, investita del feudo di Sant’Andrea di Revello nel XVI secolo. Fu conti di Torretta, signori di Peglione, e riconosciuta nobile nel 1895.

PEZZALI: Antica famiglia parmense che ottenne la nobiltà con diploma del duca Francesco Farnese il 1º febbraio 1701. La nobiltà era trasmissibile per linea maschile e femminile.

PEZZANA: Antica famiglia di origine longobarda, discendente da Alcherius de Pezzana. Nel 1590 Giandomenico ottenne da Vincenzo I Gonzaga l’investitura di un quarto del feudo di Solonghello. Fu barone imperiale e ufficiale del Regno d’Italia. Il casato diede alti ufficiali, decorati con Ordini cavallereschi e titoli di conte, barone e cavaliere, con ampia trasmissione.

PEZZANI: Famiglia cremonese la cui genealogia risale al XVI secolo. Fu riconosciuta nobile con Regio Decreto del 1º agosto 1889 per concessione di Umberto I.

PEZZO (DEL): Casata originaria del Cilento, attestata dal 1109. Godette di nobiltà a Salerno, Amalfi, Napoli, ai Seggi di Campo e Portanova. Entrò nell’Ordine di Malta nel 1551. Fu marchese di Civitaretenga, principe di San Pio, duca di Cajanello, marchese per successione della famiglia de Simone, con nobiltà trasmissibile a entrambi i sessi.

PIAGGIA: Famiglia di origine spagnola. In Italia dal XIII secolo, già nobile a Chiavari nel 1391. Fu nobile in Savona, dove si distinse per opere pubbliche. Nel 1528 fu aggregata all’Albergo Spinola. Nel 1548 un Pietro Giovanni si trasferì a Palermo, dove il casato tuttora risiede.

PIANE (LE): Famiglia originaria di Piane in Calabria, insignita del titolo marchionale nel 1854. Fu nobile dei marchesi.

PIANETTI: Famiglia nobile di Jesi dal 1717, poi nobile di Nocera dal 1770, di Viterbo dal 1827 e marchesi del Sacro Romano Impero dal 1830.

PIANI: Famiglia iscritta alla nobiltà di Prato nel 1805. Fu riconosciuta nobile di Prato.

PIANTANIDA: Antica casata lombarda di notevole memoria storica, riconosciuta nobile con trattamento di don e donna.

PIANZOLA: Famiglia piemontese fregiata del titolo comitale con Regio Decreto del 1946. Fu conti con riconoscimento di nobiltà.

PIATTI (Bergamo): Casata veneta di grande potenza economica, ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo nel XVI secolo. Possedette numerosi beni a Gorlago e in altri centri bergamaschi. Fu riconosciuta nobile.

PIATTI (Verona): Famiglia veronese nota dal 1653, ascritta al Consiglio Nobile nel 1782 con titolo comitale. Fu riconosciuta nobile.

PIATTI DAL POZZO: Famiglia dello stesso ceppo dei Piatti precedenti. Ottenne il riconoscimento del titolo comitale e della nobiltà con Decreto Ministeriale del 22 settembre 1927, con trasmissione maschile e femminile.

PIAZZI: Antica casata lombarda articolata in più rami, tutti discendenti da Bartolomeo Piazzi, creato nobile per concessione del duca di Milano Francesco Sforza con diploma del 30 luglio 1459. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PIAZZONI: Distinta famiglia che ottenne la nobiltà trasmissibile ad ambo i sessi per concessione di Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 27 ottobre 1927.

PICA ALFIERI: Antica casata di Aquila, infeudata di Arischia e di Ocre. Ottennero l’aggregazione del cognome Alfieri con Decreto Reale del 2 aprile 1885. Furono patrizi di Aquila, nobili di Aquila e nobili del patriziato aquilano.

PICCARDI: Famiglia ascritta alla nobiltà di San Miniato con deliberazione del 18 dicembre 1857. Fu riconosciuta nobile di San Miniato.

PICCINELLI: Antica casata bergamasca, documentata dal XII secolo. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo comitale. Furono nobili dei conti, con rappresentanti noti tra cui Giovanni e Anna Maria Rigamonti.

PICCINI: Famiglia fregiata della nobiltà di Todi dal 1765. La casata fiorì nei secoli successivi e si articolò in più discendenze, dando origine a rami con esponenti di rilievo civile e culturale.

PICCININI: Antica famiglia patrizia di Ascoli Piceno, attestata dal XV secolo. Fu riconosciuta patrizia di Ascoli.

PICCININI (Visebella): Casata insignita del titolo comitale di Visebella con Regio Decreto di concessione del 18 dicembre 1941.

PICCIOLI: Famiglia pistoiese iscritta alla nobiltà dal 1840. Fu riconosciuta nobile di Pistoia.

PICCIONE (Sicilia): Famiglia siciliana che ottenne l’investitura di Grassura il 6 settembre 1757. Furono baroni di Grassura, nobili con predicato, baroni di Monterotondo, con titoli trasmissibili.

PICCIONI: Casata di origine bergamasca. Fu riconosciuta nobile nel 1695, ottenne il titolo comitale nel 1725 e la nobiltà con predicato con Decreto Ministeriale del 20 giugno 1890.

PICCIRILLI: Famiglia decorata del titolo marchionale sul feudo di San Giovanni di Frosolone nel Molise. Furono marchesi di San Giovanni a Frosolone. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 18 ottobre 1938. Il casato fiorì nei discendenti di Luigi di Nicola.

PICCOLELLIS (DE): Famiglia ascritta al patriziato di Ravello fin dal 1309. Fu patrizia di Ravello.

PICCOLI: Famiglia originaria di Verona, aggregata al Consiglio Nobile nel 1880. La nobiltà antica fu confermata con Sovrana Risoluzione del 25 febbraio 1821.

PICCOLO: Famiglia ascritta alla nobiltà messinese nel 1787. Fu baroni di Calanovella e nobili con predicato.

PICCOLOMINI: Antichissima e celebre casata del patriziato senese, attestata dall’XI secolo. I Piccolomini possedettero il castello di Montone, furono baluardo della Siena medievale e ottennero da Federico II nel 1220 il feudo di Monteriggioni e quello della Val d’Orcia. La famiglia si divise in numerose linee, possedendo feudi e castelli in Toscana, Stato Pontificio e Regno di Napoli. Diede un papa, Enea Silvio Piccolomini (Pio II) nel 1458, e un altro papa nel ramo estinto, Pio III, che regnò per breve tempo. Il casato generò cardinali, principi, duchi, marchesi e conti, con numerosi rami tra cui Piccolomini di Siena, Piccolomini Clementini, Piccolomini d’Aragona, Piccolomini Naldini Bandini e Piccolomini Ciacci. La nobiltà fu riconosciuta con ampia trasmissione.

PICCIONE (Liguria): Famiglia ligure originaria di Albisola, ascritta alla nobiltà di Savona nel 1670. Fu conti nel 1838 e nobili con predicato.

PICCONO: Famiglia originaria di Ivrea, infeudata in Valle di Mosso. Fu investita del titolo comitale nel 1732 e fu conti di Valle di Mosso.

PICCONE BENETTINI: Antichi signori di Arcola. Il casato ottenne la nobiltà di Pisa, Parma e Piacenza nel 1581. Per concessione dei duchi di Parma nel 1695 aggiunse il cognome Benettini. Furono conti, nobili di Sarzana, con ampia discendenza.

PICCIA: Famiglia originaria di Fiorino in provincia di Avellino. Ottenne il titolo baronale con Decreto Reale del 22 dicembre 1927. Furono baroni e nobili dei baroni.

PICENARDI: Famiglia originaria di Borgotaro, con capostipite Picenardo nel 1360. Fu baroni del Sacro Romano Impero nel 1697.

PICHI: Antica famiglia di Ancona, nobile di Borgo San Sepolcro dal 1297. Fu nobile del Sacro Romano Impero nel 1629, nobile di Cingoli nel 1796, nobile di Assisi nel 1826 e nobile del S.R.I.

PICHI (San Sepolcro): Antica casata di San Sepolcro, celebre per ricchezza e nobiltà, attestata dal 1297. Fu riconosciuta nobile di San Sepolcro.

PICHI SERMOLLI: Diramazione della precedente famiglia Pichi, fregiata del titolo nobiliare di Borgo San Sepolcro con trasmissione maschile e femminile. Aggiunse al proprio cognome quello di Sermolli di Volterra per successione ereditaria, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 20 dicembre 1894.

PICO: Famiglia residente a Milano, riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 6 marzo 1934. Il casato fiorì nei discendenti di Luigi di Giovanni Francesco, con i figli Gianfranco e Maurizio.

PICOLLI: Casata milanese che ottenne il riconoscimento del titolo nobiliare con Decreto Reale dell’8 giugno 1893.

PIDOLL: Famiglia baronale, nobile con predicato di Quintenback. I titoli erano trasmissibili sia in linea maschile sia femminile.

PIELLA: Famiglia nota a Bologna e Modena fin dal XVI secolo. Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 20 marzo 1924 concesse il titolo comitale a questa casata, già appartenente alla nobiltà. Furono conti e nobili, con trasmissione maschile.

PIERAZZI: Famiglia ascritta alla nobiltà di San Miniato nel 1848. Fu riconosciuta nobile di San Miniato.

PIERI: Casata originaria di Urbania, ammessa alla nobiltà di Pisa per giustizia con atto del 21 luglio 1754. Furono nobili di Pisa.

PIERI E PIERI BUTI: Famiglia romana iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di nobiltà di Montefiascone.

PIERLEONI: Famiglia nobile della città di Castello, ascritta al ceto nobile nel 1828. Furono nobili di Città di Castello, conti di San Donino, nobili di San Donino e, per ramo collaterale, nobili di Matelica. La famiglia si articolò in più linee discendenti.

PIERMATTEI: Famiglia originaria di Tolentino, aggregata alla nobiltà locale nel 1827. Fu riconosciuta nobile di Tolentino.

PIERUCCI: Casata originaria di Colle di Val di Nievole. Fu insignita dei titoli di conte e barone e riconosciuta nobile di Firenze.

PIERACCINI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Palestrina nel 1818. Fu riconosciuta nobile di Palestrina.

PIETRAMELLARA VASSE’: Casata di origine francese, giunta in Italia al seguito di Carlo d’Angiò nel 1264. Ottenne i feudi di Macerata e Pietramellara, assumendo da questi il nome. Fu nobile di Bologna dal 1400, marchionale, nobile con predicato, patrizia di Bologna. Si articolò in più rami discendenti.

PIETRASANTA: Famiglia milanese iscritta nella matricola nobiliare sotto il dominio visconteo nel 1277. Aggregata al patriziato milanese nel 1475, ottenne il feudo di Cantù nel 1626 e il titolo comitale nel 1774. Fu riconosciuta conti, principi e marchesi, con ampia discendenza e vari rami nobiliari.

PIETROMARCHI: Casata consolare di Velletri con memorie risalenti al 1450. Fu riconosciuta nobile di Velletri nel 1710. Con breve di Pio X del 13 giugno 1914 ottenne la concessione del titolo comitale. La famiglia si divise in tre rami principali.

PIGNATELLI: Antichissima e illustre famiglia di origine longobarda, documentata fin dal 1102. Vestì l’abito Gerosolimitano dal 1420 ed ebbe insigni dignità ecclesiastiche e civili. Furono principi del Sacro Romano Impero, duchi, marchesi e conti. La casata si articolò in numerose linee tra Regno di Napoli, Stato Pontificio e Spagna, con ampia trasmissione dei titoli.

PIGNATELLI (Spinazzola): Linea derivata dai Pignatelli, con stipite Marzio. Furono marchesi di Spinazzola dal 1576 e principi di Minervino dal 1604. Il ramo diede cardinali, principi e duchi, mantenendo i titoli fino all’età contemporanea.

PIGNATTI MORANO: Famiglia originaria di Forlì che aggiunse al proprio cognome quello di Morano con Regio Decreto del 26 luglio 1883. Fu riconosciuta conti il 2 giugno 1845, conti di Custoza per successione nella famiglia Ottolini e ottenne autorizzazione con Regio Rescritto del 8 settembre 1900. Fu patrizia di Modena.

PIGNIER (de): Casata di origine savoiarda che ottenne la nobiltà dal duca Vittorio Amedeo I nel 1633. Fu iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di nobiltà.

PIGNOCCHI: Antica famiglia di Ravenna attestata dal 1300. Fu tra le famiglie senatorie nel Cinquecento, ottenne il titolo comitale dal duca Ludovico Sforza, fu patrizia di Ravenna e nobile di Cervia.

PIGNONE DEL CARRETTO: Famiglia di origine provenzale, giunta in Italia al seguito di Carlo d’Angiò. Fu nobile di Napoli al Seggio di Montagna e iscritta nel Libro d’Oro. Nel 1550 aggiunse il cognome del Carretto. Furono marchesi di Guarida, marchesi di Alfeno e di San Dano, duchi di Ponteladolfo, principi di Alessandria, marchesi di Orciolo, marchesi di Ippara, nobili dei principi di Alessandria con predicati di Farneto e Castro Regio. Furono patrizi napoletani.

PILA: Famiglia originaria di Craveggia documentata dal 1253. Un ramo si trasferì a Spoleto dove fu ascritto alla nobiltà e ottenne il titolo comitale sotto Gregorio XVI. Fu nobile di Spoleto.

PILATI DI TASSULLO: Casata autorizzata con Decreto Reale del 6 giugno 1940 a fregiarsi del titolo baronale, già precedentemente concesso dalla Repubblica di San Marino. Il predicato di Tassullo e Campo Pietro fu riconosciuto con Regio Decreto nel 1941. Furono baroni.

PILLA: Antica e nobile famiglia attestata tra il XVII e il XVIII secolo nei territori di Piacenza, Pavia e nel basso corso del Po. La casata ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con lettera patente del Duca di Piacenza Ranuccio Farnese II nel 1674, con il titolo di Nobili di Piacenza. Successivamente fu concessa la dignità comitale al conte Vittorio Pilla nel 1669. La famiglia fu infeudata nel territorio di San Protaso, dove possedette beni e il castello Torrione dal 1669 al 1700. Lo stemma dei Conti Pilla è attestato nella chiesa di San Protaso e nello stemmario “Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi”, conservato presso l’Archivio Storico di Piacenza. La nobiltà della casata è di antico riconoscimento, con trasmissione per linea maschile e alleanze matrimoniali con famiglie nobili quali Alberti e Nicelli. Un ramo collaterale, documentato dal XVIII secolo, prosegue attraverso Don Giovanni Pilla di Vittorio (1743), con discendenza attestata fino all’età contemporanea in Gerrechiozzo.

PILO: Antica famiglia di Sassari che ottenne il titolo di cavaliere ereditario per concessione del re Alfonso d’Aragona nel 1444. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Il ramo principale fiorì nei discendenti di Felice di Francesco di Luigi.

PILO BACCI: Famiglia nobile romana che ottenne il riconoscimento del titolo comitale di Capaci per successione nella famiglia Pasqualino nel 1920.

PILO BOYL (di): Famiglia di origine spagnola, attestata a Cagliari per l’intervento alle Corti generali del Regno. Il marchese di Putifigari apparteneva a questa casata dal 1364. Fu conti di Villaflor dal 1841. La famiglia si articolò in più rami con titoli di marchesi, conti e cavalieri, nobili con trasmissione maschile e femminile.

PILONI: Vetusta famiglia del Cadore con memorie risalenti al X secolo. Ottenne la nobiltà bellunese nel 1506 e nel 1728. Fu nobile con predicato.

PINALI: Casata originaria di Pordenone documentata dal 1550, ascritta al Consiglio Nobile nel 1616. Fu nobile.

PINCHETTI SANMARCHI: Famiglia mantovana che ottenne il titolo comitale nel 1639 per concessione del duca Carlo II Gonzaga. Fu conti.

PINCIA: Famiglia piemontese originaria di Ivrea. Fu conti di Banchette, nobili con trasmissione maschile e femminile, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 19 settembre 1884.

PINEDO (de): Il generale di aeronautica Francesco de Pinedo ottenne per sé e per la propria discendenza maschile il titolo di marchese con Regio Decreto del 22 novembre 1925.

PINELLI: Famiglia originaria di Courgnè che ottenne il titolo comitale nel 1828. Fu conti e nobili dei conti.

PINELLI GENTILE: Casata ligure iscritta nel Libro Aureo della Nobiltà Italiana, con titolo marchionale, signori di Tagliolo e patrizi genovesi.

PINERI: Antica famiglia di origine austriaca, diramata in Lucerna, Sursée, Zurigo e Altishofen, trasferitasi in Italia alla fine del XVII secolo nel territorio mantovano.

PINI: Famiglia originaria di Mandello sul Lago di Como, attestata a Milano nel XIX secolo. Ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà nel 1839.

PINNA: Casata che ottenne i privilegi di cavaliere e di nobiltà con concessione di Carlo Felice nel 1829 e il titolo comitale nel 1845. Fu conti e nobili dei conti.

PINOTTI GAMBA: Famiglia mantovana residente a Pieve di Coriano e San Paolo del Brasile. Ottenne il titolo comitale per concessione di Vittorio Emanuele III con Decreto Reale del 10 giugno 1926.

PINTO: Famiglia salernitana fregiata del titolo marchionale per breve di Papa Pio XI nel febbraio 1922. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia con Decreto Reale del 2 giugno 1927. Furono marchesi.

PINTOR: Carlo Alberto re di Sardegna concesse il titolo di cavaliere nobile con trasmissione maschile e femminile a Fortunato Pintor, Gran Tesoriere del Regno di Cagliari, il 12 maggio 1835. Il titolo fu confermato nel 1835. La famiglia si divise in due linee.

PIO DI SAVOIA: Antichissima e illustre casata discendente dai figli di Manfredo, documentata dal XII secolo. Dominò in Carpi, Novi, Fossoli, San Stefano, Rovereto, Spezzano, Formigine, Maranello, San Felice e Sassuolo. Furono principi di San Giorgio, duchi di Nocera, marchesi di Castel Rodrigo e conti di Lumiares. Furono grandi di Spagna di prima classe dal 1406. Assunsero il cognome di Savoia nel 1450. La famiglia si articolò in numerosi rami con titoli di principi, duchi, marchesi, conti e patrizi di Ferrara, Bologna e altri Stati italiani.

PIOLA CASELLI: Famiglia piemontese che aggiunse al proprio cognome Caselli nel1837 . Titolo comitale.

PIOLA DAVERIO: Antica famiglia patrizia di Milano, documentata dal secolo XI. Numerosi membri appartennero al Consiglio dei XII di Provvisione. Vestì l’abito di Malta. I Piola aggiunsero il cognome Daverio per disposizione testamentaria nel 1748 e inquartaron lo stemma. Furono patrizi milanesi con trasmissione maschile e femminile.

PIOS (ovvero PIOZZI o ROSIGNANO): Famiglia originaria di Levaldigi, antica, divisa in due rami: di Fossano e di Savigliano. Il ramo di Savigliano ottenne il titolo comitale di Rosignano con diploma del 31 agosto 1757. Furono nobili e conti di Rosignano.

PIOSSASCO ASINARI DE ROSSI: Famiglia nobile e comitale, titolata di Piossasco, Volvera, Foglietto e None. Fu nobile dei Signori di San Dalmazzo, Beinette e Virle.

PIOVENE PORTO GODI: Vetusta casata di Vicenza, di origine germanica, con memorie risalenti al 1180 dal castello di Piovene. Ascritta da tempi antichi al Consiglio Nobile di Vicenza. Fu patrizia veneta nel 1654, nobile del Regno d’Italia nel 1820. Nel 1825 aggiunse il cognome Porto Godi per successione ereditaria. Ottenne conferma nobiliare il 27 marzo 1797. La famiglia si articolò in più rami con ampia discendenza.

PIOVESANA: Famiglia veneta originaria di Salice, ascritta al Consiglio Nobile il 28 marzo 1688. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Fiorì nei discendenti di Giuseppe di Lodovico, articolandosi in più rami.

PIRAS: Famiglia nobile di Sardegna che ottenne i titoli di cavaliere e di nobiltà con trasmissione ad ambo i sessi nel 1748 per concessione di Carlo Emanuele III. La casata è oggi divisa in due linee.

PIRELLI: Antica e nobile famiglia di origine spagnola, derivata dalla casata dei Perellós del Regno di Valenza. Trapiantata nel Regno di Napoli verso la fine del XIII secolo, fu infeudata del castello di Pirello. Furono baroni e nobili.

PIRICO: Antica famiglia nobile di origine spagnola, nota dal secolo XIII. Trapiantata in Sicilia, fu investita del marchesato di Giardinello da Carlo V nel 1536. Angelo Gius ottenne il riconoscimento del titolo nel 1712. La famiglia fiorì nei discendenti.

PIROMALLO: Famiglia originaria di Barcellona, trasferita a Napoli nel 1767, dove fu aggregata alla nobiltà. Possedette numerosi feudi tra cui Montebello. Si divise in più linee: – Piromallo: conti di Montebello; – Piromallo: marchesi, conti, nobili dei duchi di Capracotta, nobili dei marchesi e baroni di Montebello, con trasmissione di don e donna. Un ramo aggiunse il cognome Capece Piscicelli con Decreto Reale del 23 luglio 1894, mantenendo titoli marchionali, comitali e nobiltà con predicato.

PIRONTI: Famiglia originaria di Trani che ottenne il titolo comitale nel 1869. Fu conti e nobili con predicato.

PIRONTI DI GALLANO: Antica famiglia originaria del Regno delle Due Sicilie. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Tra i rappresentanti si ricordano Gaspare, Vittorino e altri membri del casato.

PISACANE: I Pisacane furono marchesi di San Leucio nel 1700 e duchi di San Giovanni nel 1720. Aggregati al patriziato di Trani nel 1751. La famiglia è tuttora fiorente e fregiata dei titoli patrizi. I discendenti comprendono Bianca, Gennaro, Mario, Luciano e Paolo.

PISANI (Calabria): Famiglia feudale di Monteleone di Calabria. Possedette i feudi di Castagneto e Rocca Angitola sino alla fine del periodo feudale. Divisa in due linee, fregiate dei titoli nobiliari e dei predicati di Castagneto e Rocca Angitola.

PISANI (Pisa): Antichissima casata originaria di Pisa, attestata in Veneto nel patriziato fin dal 1200. Diede un doge nella persona di Alvise Pisani (1705-1741). Fu feudataria di Vescovana, Boara, Stanghella e Bagnoli. La famiglia si articolò in vari rami, alcuni dei quali fregiati di titoli onorifici e nobiltà riconosciuta.

PISANI DOSSI: Casata originaria di Alessandria, nota dal XIII secolo, probabilmente collegata ai Pisani veneti. Aggiunse il cognome Dossi nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile nel 1887.

PISANI MASSAMORMILE: Antica e nobile famiglia napoletana, diramazione dei Pisani di Castagneto. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Tra i rappresentanti si ricordano Annibale di Antonio, Margherita De Meis e i loro discendenti.

PISTOJ: Famiglia toscana attestata dal XV secolo. Ricevette l’abito di Cavaliere di Malta nel 1578. Fu ascritta al ceto nobile di Fiesole nel 1839 e successivamente, nel 1844, alla nobiltà di Pistoia. I Pistoj furono nobili di Fiesole e di Pistoia.

PITZOLO: Casata documentata dal 1637, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Cavaliere. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.

PIUMA: Famiglia ligure di origine comasca, appartenente all’Albergo Promontorio dal 1528. Ascritta agli Elenchi Ufficiali con i titoli di Patrizi genovesi, marchesi e nobili. Il ramo marchionale discende da Carlo Maria, con ampia progenie.

PIUMA (Finale): Famiglia ligure di Finale che ottenne, con Decreto Reale di S.M. Vittorio Emanuele III del 10 febbraio 1927, il titolo di Nobile.

PIZZAMANO: Casata veneta di origine boema, aggregata al patriziato alla Serrata del Maggior Consiglio nel 1297. I Pizzamano si divisero in più rami, tuttora esistenti, fregiati dei titoli di N.H., N.D. e Patrizi Veneti.

PIZZARDI: Antica famiglia romagnola, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Marchese. Fu nobile con predicato e patrizia di San Marino, nonché nobile di Bologna.

PIZZI: Famiglia nobile di Parma, attestata dal 1600. Ottenne la nobiltà dal Duca Farnese con privilegio del 1706.

PIZZINI DI ALTOFONTE: Casata trentina che conseguì la nobiltà ereditaria austriaca con predicato di Altofonte per concessione di Carlo VI nel 1714. Fiorì nei discendenti di Giuseppe di Domenico, con trasmissione nobiliare.

PIZZINI PIOMARTA: Antica famiglia di Rovereto del XVI secolo. Fu nobile del Sacro Romano Impero, con predicato delle Porte, e baronale dal 1754. Il cognome Piomarta fu assunto per disposizione testamentaria nel 1773. La famiglia si distinse nei discendenti di Edoardo di Giulio.

PIZZOLI-LUPORINI-TONI-CATENACCI: Antica famiglia nobile bergamasca del XII secolo. Fu nobile di Bergamo, Lucca e Spoleto, patrizia di Amelia, Trevi e Cerreto, con trasmissione di don e donna.

PIZZONI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Brescia nel 1764. Il capostipite Bertolotto, attestato nel 1400, era originario di Pizzighettone.

PLACIDI: Antica famiglia fiorentina del 1200, con onori in Siena. Fu ascritta al patriziato senese dal 1753. Vestì l’abito di Malta e di Santo Stefano. Furono nobili di Siena e conti.

PLAISANT (de): Famiglia di origine francese trasferita a Livorno nel XVIII secolo, aggregata al ceto nobile di San Miniato. Fu nobile di San Miniato con rappresentanza familiare attestata.

PLANELLI: Casata ascritta al patriziato di Bitonto. Vestì l’abito di Malta dal 1616. Fu nobile di Bitonto con trasmissione maschile e femminile.

PLANETA: Antica famiglia siciliana che ottenne il titolo di Barone di Santa Cecilia per successione femminile, secondo consuetudine isolana. Fu nobile con predicato e fiorì nei discendenti di Vito di Giovanni Battista.

PLATAMONE: Antica famiglia di origine greca attestata in Sicilia dal 1306. Fu infeudata di Passaneto, Cipolla, Buscaglia, Roccapalumba, Imposa e Recattivo. Entrò nell’Ordine di Malta nel 1460. Ebbe titoli di Principe, Duca e Marchese. Si divise in più linee, tra cui quella marchionale e quella baronale.

PLATEO: Famiglia nobile di Scicli, ascritta alla nobiltà dal 1688. Partecipò alla guerra di Candia sostenendo la Repubblica Veneta contro i Turchi. Fu nobile di Scicli.

PLATENSTEINER: Famiglia di origine germanica, insignita di privilegi nobiliari da Vittorio Amedeo, Re di Sardegna, il 18 dicembre 1795.

PLATTIS: Casata di origine spagnola, trasferita in Italia nel XVI secolo. Fu insignita del titolo marchionale per successione Manfrin.

PLOWDEN: Famiglia appartenente alla nobiltà inglese, riconosciuta nobile a Fiesole nel 1839. Ottenne titoli italiani di conte e fu nobile di Fiesole.

PLURI (de): Famiglia veneta fregiata del titolo di Conte di Cesana, con concessione ducale del 7 maggio 1783.

PLUTINO: Nei tempi remoti i Plutino furono nobili nel Regno di Calabria. Il senatore Fabrizio Plutino ottenne il titolo comitale per sé e per i propri discendenti maschi nel 1910.

PO: Antica famiglia milanese fregiata del titolo di Conte di Nerviano dal 1681. Deriva dai Crivelli per successione ereditaria. Nel 1878 ottenne il titolo di Patrizi milanesi con trasmissione di don e donna.

POCI: Nobile casata romana nota dal XV secolo. Fu conti, nobili romani e nobili di Viterbo dal 1754. Nobili di Toscanella dal 1450 (oggi Tuscania), con riconoscimento nel 1910.

POCIANTI: Casata di origine di Bibbiena. Ascritta alla Nobiltà di Livorno dal 1837. Nobiltà trasmissibile maschile e femminile (mf).

POCOBELLI: Antica famiglia della nobiltà romana. Origini risalenti al XII secolo. Aggregata al capitolo Palladio. Riconosciuta nobile durante il regno di Luigi IX. Nobiltà romana.

PODALIRI VULPIANI: Antica casata oriunda di Fano. Godette privilegi nobiliari sin dal XV secolo. Ascritta al Consiglio dei Nobili nel 1719. Nobile di Recanati (1743). Titolo di Marchese. Nobile di Fano.

PODBOY: Famiglia veneta. Riconosciuta nella nobiltà austriaca. Titolo di Nobile di Ceneto riconosciuto il 18 gennaio 1925.

PODESTA’ – PODESTA’ LUCCARDI: Casata di origine ligure, residente in Genova. Titolo di Barone riconosciuto con D.M. 20 maggio 1884. Nobiltà confermata con predicato. Marchesi.

PODESTI: Famiglia illustre di Ancona. Ascritta alla Nobiltà di Ancona nel 1856.

POERIO: Casata di origine calabrese, nota dal XIII secolo. Nobile di Belcastro, Cardito e Ferlito.

POGGESI: Famiglia pisana. Ottenuta la nobiltà nel 1794. Nobile di Pisa. Casata divisa in due rami.

POGGI: Famiglia fiorentina. Ascritta alla Nobiltà di Firenze con D.R. 24 aprile 1860.

POGGI (di): Famiglia piacentina. Nobile per concessione di Filippo di Borbone nel 1752.

POGGI BONIFANTI: Famiglia ligure. Aggregata alla nobiltà. Cognome autorizzato nel 1949. Nobiltà riconosciuta nel 1935.

POGGI LONGOSTREVI: Antica e nobile famiglia. Insignita di onori e dignità in Piacenza e Parma. Nobile per concessione di Filippo di Borbone il 25 dicembre 1752.

POGGIO: Antica e nobile famiglia di origine piemontese.

POGGIO BALDOVINETTI (di): Antica e illustre famiglia. Attestata dal 1176. Casata estinta nel 1844.

POGGIO (del): Famiglia di origine bolognese, attestata a Pavia dal 1244. Aggregata al Consiglio Nobile di Pavia nel 1549. Nobili (mf). Patrizi di Pavia (m).

POGGIO (di): Storica famiglia di Lucca, nota dal XI secolo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Nobile. Patrizi di Lucca (mf).

POLA: Vetusta casata di Pola, nobile dal 1299. Infeudata di Stisano e Turcigliano. Ascritta al Nobile Consiglio di Treviso nel 1401. Conferma di nobiltà con S.R. 1 agosto 1819. Conti (mpr). Nobili con predicato.

POLCENIGO e FANNA (di): Antica casata del Castello di Polcenigo in Friuli. Prime memorie dal 963. Possesso del castello di Fanna dal 1200. Nobili (mf). Conti di Polcenigo e Fanna (m).

POLESINI: Antica famiglia oriunda di Pola. Marchesi dal 1778. Signori della Decima di Novacco e Zumesco. Baroni dell’Impero Austriaco nel 1871. Marchesi (m).

POLETTI-GALIMBERTI: Cittadini originari veneziani (XIV sec.). Nobili ferraresi dal 1694. Nobili di Guastalla (1738). Conti Palatini Pontifici (1745). Patrizi di San Marino (1843). Aggregazione del cognome Galimberti per R.D. del Brasile. Conti (mpr). Nobili del Regno d’Italia. Nobili di Spagna.

POLFRANCESCHI: Casata veronese. Ascritta al Consiglio Nobile dal 1598. Conti del Regno Italico (1810). Nobili (mf). Conti dell’Impero Austriaco (mpr) riconosciuti il 22 novembre 1817.

POLI: Famiglia di Modena. Nobile per concessione del Duca Francesco IV il 14 gennaio 1818. Nobili di Correggio dal 10 dicembre 1818.

POLICASTRO: Antichissima casa principesca di origine candiana, con residenza nell’omonima città di Candia.

POLICRETI: Famiglia originaria della Marca Trevigiana. Nobili di Pordenone dal 1500. Casata divisa in due linee. Nobili (mf). Linea di Onedo di Aviano.

POLIDORI: Famiglia di Viterbo, ascritta alla nobiltà dal 1794. Nobili di Viterbo (mf). Titolo comitale con Breve di Gregorio VI del 20 dicembre 1842. Conti (mpr).

POLIDORI: Diramazione della precedente. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Patrizio di Orvieto (mf).

POLITI: Vetusta e illustre famiglia di Recanati, con memorie dal XI secolo. Celebre per guerrieri crociati. Titolo di Conte Palatino Imperiale concesso dall’Imperatore Federico II. Nobiltà con predicato di Nussi.

POLIZZI: Antica famiglia attestata dal 1300. Godette nobiltà in Randazzo, Castrogiovanni, Palermo e Messina. Feudataria dei Burrasi. Marchesi di Sorrentino (1730). Marchesi di Motta Camastra e Baroni di Treare (1746) per successione. Insignita dell’Ordine di Malta alla fine del XVIII secolo. Baroni di Pizzuto (1793). Casata divisa in due linee: Baroni di Pizzuto e Marchesi di Motta Camastra e Baroni di Treare.

POLIZZOTTI: Famiglia siciliana iscritta negli Elenchi Ufficiali in due linee. Baroni di Ciampanella (mpr). Nobili dei Baroni di Ciampanella (mf).

POLLERA: Famiglia originaria della Riviera Ligure, nota dal XVI secolo. Nobili di Lucca (1777). Linea Orsucci autorizzata all’aggregazione del cognome. Nobili di Lucca (mf).

POLLINI: Casata originaria di Padova. Insignita del Cavalierato dell’Impero Austriaco il 29 maggio 1847. Cavalieri dell’I.A. (mf).

POLOTTI: Origine Dronero, divisa in due linee: – Conti con predicato di Zumaglia (mf) – Conti con predicato di Grignasso (mf)

POLTRI: Antica famiglia di Bibbiena, iscritta negli Elenchi Ufficiali. Patrizi di Arezzo (mf).

POMARICI: Famiglia investita nel 1552 del feudo di Zangaro. Decorata del titolo di Marchese di Castrovillari.

POMPEATI (de): Conti del Sacro Romano Impero con predicato di Oltrecostello (1790). Riconoscimento nel Regno d’Italia il 19 marzo 1926.

PONGELLI: Famiglia di Macerata, aggregata alla nobiltà di Camerino (1588). Nobili di Todi (1751). Conti di Montacchiello. Nobili di Camerino e di Todi (mf).

PONGILEONI: Antica casa di Novi, nota dal XV secolo. Conti Palatini (mf). Nobili di Correggio (mf).

PONINSKI (Lodzia di Poninski): Diramazione della casa principesca polacca. Principi (1733). Conferma in Prussia (1782) e in Austria (1842). Naturalizzazione italiana 1866. Conti (mf) con riconoscimento in Italia.

PONTE: I feudi di Pino e Castelvecchio furono ereditati dalla nobile casa Ponce. Conti di Pino e Castelvecchio Torinese (mpr). Nobili con predicato.

PONTE: Famiglia ascritta alla Nobiltà di Zara con S.R.A. 21 settembre 1821. Nobili di Zara (mf).

PONTE (da): Famiglia aggregata al Nobile Consiglio di Padova il 5 maggio 1627. Nobili (mf).

PONTE (da): Origine bergamasca, diffusa a Brescia. Nobili (mf).

PONTEDERA: Nota casata veronese, tradizionalmente nobile in Pisa dal 1300. Riconoscimento del titolo di Nobile di Pisa (1904).

PONTELLO: Conti di Sant’Andrea (mpr) (Repubblica di San Marino).

PONTENANI: Famiglia ascritta alla nobiltà aretina dal 1652. Nobili di Arezzo (mf) con D.R. 21 luglio 1926.

PONTI: Titolo concesso da Re Vittorio Emanuele III il 28 aprile 1906. Marchesi (mpr). Casata lombarda, nota a Milano dal XV secolo.

PONTI CAUTORIA: Famiglia lombarda. Nobili per ambo i sessi per concessione di S.M. Vittorio Emanuele III con D.R. 10 agosto 1928.

PONTICELLI: Famiglia nobile di Reggio, iscritta negli Elenchi Ufficiali. Marchesi di Camposanto (mpr). Patrizi di Modena (m).

PONTOGLIO: Antica famiglia bresciana. Nobili del Consiglio di Savi (1292). Nobili del Consiglio della Nobiltà (1400). Aggregazione del cognome Bina. Nobili (mf).

PONZA: Famiglia di Acceglio, nota dal 1600. Infeudata di San Martino (1790). Conti di San Martino (mpr). Nobili dei Conti di San Martino (mf).

PONZANI: Famiglia decurionale di Tortona, passata a Novara. Conti Palatini (1365). Aggregata al Consiglio di Novara (1734). Nobili (mf).

PONZIO VAGLIA: Famiglia insignita del titolo di Conte il 22 settembre 1904 in persona del Gen. Emilio Ponzio Vaglia, aiutante di campo di Re Umberto I. Conti (mpr).

PONZONE: Antica famiglia ligure del XII secolo, fedele alla Repubblica di Genova. Conti per decreto del Capo del Governo del 23 ottobre 1929. Nobili dei Conti (mf).

PORCARA: Antica casa pavese di Lodi, nota dal XII secolo. Riconoscimento nobiliare 11 settembre 1788 e conferma 1816. Patrizi di Pavia (m). Nobili (mf).

PORCARI LI DESTRI: Baroni (mpr). Nobili (mf). Trattamento di don e donna. Rinnovazione del titolo baronale e riconoscimento nobiliare con R.R.LL.PP. 10 agosto 1968.

PORCELLI: Oriundi di Sant’Andrea, passati in Tolentino nel 1430. Iscritti negli Elenchi Ufficiali con titolo di Patrizi di Tolentino (mf).

PORCIA (di) e BRUGNERA: Antichissima e illustre famiglia feudale friulana, genealogia dal 1140. Principi dell’Impero Austriaco (mpr). Conti del S.R.I. (mf). Nobili di Porcia e Brugnera (mf). Insigniti dell’Ordine del Toson d’Oro. Trattamento di don e donna.

PORCILE: Nobile casata di Cagliari, favorita dai Re di Sardegna. Conti dell’Isola di Sardegna (mpr). Riconosciuti Nobili (mf) e Cavalieri (m).

PORCINARI: Duchi di Gagliati (mpr). Marchesi. Patrizi di Aquila (mf).

PORCU: Elevazione al rango nobiliare nel 1777 per Carlo Emanuele III Re di Sardegna. Nobili (mf). Cavalieri ereditari.

PORRENTA (de): Riconoscimento con Decreto Presidenziale 22 maggio 1926 del cavalierato ereditario dell’Impero Austriaco. Cavalieri (mf).

PORRO: Diramazione iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Patrizi Milanesi (mf). Ramo collaterale Nobili (mf).

PORRO: Conti di Santa Maria della Bicocca (mpr). Nobili (mf) con trattamento di don e donna.

PORRO SCHIAFFINATI: Vetusta casa lombarda, nota dall’XI secolo. Ascritta alla Matr. di Ottone Visconti (1277). Conti di Barlassina e Marchesi di Val Trebbia. Conferma comitale. Aggregazione del cognome Schiaffinati. Conti Palatini (m). Conti (mpr).

PORTA: Baroni (mf). Nobili (mf) dei Signori di Geronico al Piano.

PORTA (dalla): Famiglia veneta residente in Bassano, aggregata al Consiglio Nobile nel 1550. Nobili del S.R.I. (1626). Nobili (mf) con conferma 25 marzo 1822.

PORTA (della): Antica famiglia bergamasca, passata in Friuli nel 1400. Conti di Clauzano (1648). Conferma con S.R. 24 novembre 1820. Nobili (mf).

PORTA (della): Origine modenese, ramo novarese. Vestirono l’Abito di Malta. Conti di Frontone, Conti delle Carpene, Conti di Biscina, Nobili di Gubbio, Patrizi di San Marino. Nobili (mf).

PORTA (della): Francesco della Porta ottenne il cavalierato ereditario il 17 maggio 1825 per sé e discendenti dall’Imperatore d’Austria Francesco I. Cavalieri (mf).

PORTA (della) de CARLI: Illustre famiglia patrizia di Novara, nota dal 1300. Vestirono l’Abito di Malta. Marchesi di Ghemme, Conti Palatini, Nobili (mf). Aggregazione del cognome de Carli.

PORTA (della) RODIANI CARRARA: Antica famiglia di Como, patrizia e decurionale. Baroni e Conti del S.R.I.. Vestirono l’Ordine di Malta. Nobili (mf). Patrizi romani e ternani.

PORTA-PUGLIA: Nobile casa di Piacenza (mf). Nobili dei Conti (f).

PORTA SPINOLA: Famiglia lombarda di Porto Valtravaglia. Aggregata al cognome Spinola per matrimonio con R.D. 18 gennaio 1903. Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

PORTADA: Nobile famiglia che ottenne dal Senato Veneto il titolo comitale il 20 dicembre 1780. Riconoscimento il 13 gennaio 1922. Conti (m).

PORTALUPI CAMPAGNA: Linea derivata della precedente famiglia Portalupi, con aggiunta del cognome Campagna per R.D. 19 dicembre 1875. Conservazione dei medesimi titoli.

PORTALUPI: Antica famiglia veronese, feudataria dal 1287. Conti per decreto del Senato Veneto (25 febbraio 1750). Iscritta al Consiglio Nobile di Verona dal 1439. Conferma imperiale austriaca con S.R. 10 ottobre 1819. Conti (m), Nobili (mf).

PORTALUPPI: Casa nobile già sub-feudataria degli Scaligeri (1287). Ascritta al Consiglio Nobile di Verona dal 1439. Conti per concessione del Senato Veneto (1751). Nobili (mf). Ramo fiorito nel Milanese con riconoscimento nobiliare. Numerosi membri insigniti di ordini cavallereschi imperiali e pontifici.

PORTIGIANI: Famiglia fiorentina di antica origine. Giustizia nel 1310. Iscritta al Patriziato fiorentino nel 1576. Nobili di Colle (mf).

PORTIS (de): Antica casata friulana. Ascritta al Consiglio Nobile di Cividale nel 1290. Vestì l’Abito Gerosolimitano dal 1251. Conti del S.R.I. (1214). Conferma nobiliare con R.D. 1820. Nobili (m).

PORTO: Vetusta casata vicentina. Ascritta al Consiglio Nobile nel 1080. Conferma nobiliare con S.R. 25 agosto 1820. Conti Palatini (m). Conti di Vivaro e Valvigna (m). Nobili (mf).

PORTO (da) BARBARAN: Diramazione della precedente famiglia Porto, con aggiunta del cognome Barbaran. Conti imperiali, riconosciuti per successione ereditaria. Nobili (mf).

POSCHI MEURON: Famiglia che godette privilegi a Pescia dal 1400, poi passata a Pisa nel 1471. Fondatori di Commenda dell’Ordine di S. Stefano. Conti Palatini e Nobili del S.R.I. (1521). Elevazione al rango di Patrizi di Pisa (1754). Marchesi per disposizione testamentaria (1882).

POSITANI: Duchi (mpr) e Marchesi di Marescotti (mpr). Trattamento di don e donna.

POSS: Conti di Verbania (mpr). Riconoscimento con R.D. 18 dicembre 1941.

POSSENTI e POSSENTI CASTELLI: Famiglia ternana del XVII secolo, riconosciuta Nobile di Terni (1911). Nobili (mf).

POSTA (della): Origine foggiana, nota dal XVII secolo. Nobili in Foggia e Napoli. Vestirono l’Abito di Malta. Duchi di Civita Alfadena (1715). Nobili (mf).

POTENZA: Famiglia fregiata del titolo marchionale dal 1796. Riconoscimento con D.M. 16 dicembre 1925. Marchesi (mpr).

POTTINO: Nobile famiglia di Petralia Soprana, divisa in più rami. Marchesi di Rosa, Baroni di Terranova, Baroni di Caccamo, Baroni di Capuano, Baroni di Eschifaldo, Nobili (mf), Nobili dei Marchesi di Eschifaldo (mf).

POZZATI: Famiglia appartenente al Nobil Consiglio di Comacchio (1780). Nobili di Comacchio (mf).

POZZO (dal): Vetusta e illustre casa piemontese, iscritta al Decurionato di Alessandria dal XIII secolo. Marchesi di Annone, Conti, Signori di Mombello, Conti di Castellino e San Vincenzo.

PRAMPERO (di): Antica casata feudale friulana. Conti. Ascritta al Consiglio Nobile di Udine (1892). Riconoscimento nobiliare nel 1822. Nobili (mf).

PRAMPOLINI: Conti (mpr), predecessori di Circeo. Concessione con R.D. 25 agosto 1940.

PRANDI (de): Famiglia del Tirolo. Nobili del S.R.I. per diploma imperiale (1826). Nobili dell’Impero Austriaco e Nobili dell’I.A. Conferma con Breve di S.S. Pio IX (1847).

PRASCA: Antica famiglia piemontese. Nobiltà ereditaria concessa da Re Carlo Alberto nel 1843, con riconoscimento del titolo comitale, già in possesso della famiglia dal 1758.

PRAT: Famiglia che ottenne il titolo comitale nel 1844 per concessione di Ferdinando (1792-1862), già Presidente del Tribunale di Guerra e Senatore del Regno. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

PRATA: Famiglia originaria di Caravaggio, ascritta al Patriziato di Milano dal XVI secolo. Patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna.

PRATELLESI COLLINI: Nobile famiglia fiorentina che aggiunse il cognome Collini con D.R. 22 gennaio 1893. Nobili di Firenze (mf).

PRATI: Nobile famiglia di Trento, nota dal 1399. Insignita del titolo di Nobile dall’Imperatore Ferdinando II con diploma del 1636. Riconoscimento con D.M. 25 maggio 1929. Nobili (mf).

PRATO: Famiglia piemontese documentata dal 1200. Infeudata di Odalengo Piccolo (1314) e di Castelletto Molina e Montelupo (1538). Nobili (mf) con riconoscimento D.M. 30 giugno 1909.

PRATO (da): Antica casa originaria di Prato, trasferita a Verona nel 1337, aggregata al Nobil Consiglio. Conti per concessione del Duca di Mantova Ferdinando IV (1670). Vestì l’Abito di Malta. Conferma con S.R. 12 ottobre 1818. Nobili (mf).

PRATOLONGO: Antica casata genovese del 1200. Conti (mpr) per concessione di Vittorio Emanuele II con R.D. 11 marzo 1887. Conferma nobiliare con D.M. 4 marzo 1903. Nobili (mf).

PREMOLI: Casata della Val Seriana, originaria di Primaluna, nota dal 1447. Aggregata alla nobiltà nel 1557. Marchesi, Nobili (mf); Conti Palatini (mf). Riconoscimento con D.M. 15 maggio 1899.

PRESBITERO: Il titolo di Nobile (mf) fu concesso a Ernesto Placido Presbitero, Ammiraglio, con R.D. 31 maggio 1921.

PRESSIO COLONNESE: Antica casa di Cesi, Conti Palatini per concessione imperiale del 1533. Trasmissione legittima e naturale. Nobili di Spoleto (1807). Nobili di Terni, Spoleto e Perugia, Conti Palatini, Nobili (mf).

PRETI (de’): Famiglia fregiata del titolo marchionale con Breve di Papa Benedetto XV (12 aprile 1920). Marchesi (mpr).

PRETIS (de’): Nobile famiglia episcopale trentina. Concessione nobiliare con Diploma del Principe Vescovo (22 giugno 1722).

PREVER: Nobile famiglia piemontese. Baroni di San Giorgio per concessione di Vittorio Amedeo III Re di Sardegna (1795). Casa divisa in due linee. Baroni (mpr).

PRIGNANO: Famiglia originaria di Pisa, trasferita a Napoli nel XIII secolo. Diede alla Chiesa Papa Urbano VI (1378). Principi di Capua (1381), Duchi di Amalfi e Durazzo, Conti di Fondi, Nobili (mf). Patrizi di Salerno e Lucera (m).

PRIMOLI: Casa originaria di Crema. Conti di Foglia (1816). Conti (mpr); Nobili (mf).

PRINA: Nobili dell’Impero Austriaco, con trasmissione maschile e femminile.

PRINETTI CASTELLETTI: Antica famiglia novarese. Iscritta negli Elenchi Ufficiali della Nobiltà. Aggiunta del cognome Castelletti con R.D. 20 luglio 1905. Conti (m); Nobili (mf).

PRINI: Antica famiglia fiorentina. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Pisana (23 settembre 1754). Nobili di Pisa (mf).

PRINI: Antica famiglia di Reggio, nota dal XV secolo. Conti di Monte Babbio (1687). Patrizi di Modena e Reggio. Nobili di Monte Babbio (f).

PRISCO: Antica casa originaria di Tarquinia, con numerosi personaggi di rilievo biografico. Nobile.

PRIULI: Vetusta casa patrizia veneta, documentata dal 1110. Patrizi Veneti dal 1297. Conti (1817). Conti dell’I.A. (1829). Divisa in due linee: – Priuli di San Polo: N.H., N.D., Patrizi Veneti (mf) – Priuli Bon: N.H., N.D., Patrizi Veneti (mf)

PRIVITERA: Famiglia siciliana fregiata di più titoli. Principi di Mola, Marchesi di Contaguasta, Baroni di Landa, Signori delle Terre e del Castello di Mola, Nobili dei Principi di Mola (mf).

PROBIZER (de’): Famiglia di Rovereto. Nobili del S.R.I. per concessione dell’Imperatore Giuseppe II (1781). Trasmissione ad ambo i sessi.

PROCACCINI: Casa napoletana di origine abruzzese. Nobili in Vetrano. Baroni di Castel di Sangro, Marchesi di Montauro, Baroni di Anversa, Villalago, Campo di Giove, San Demetrio, Santa Caterina, S. Cosmo e Macchia.

PROCACCINI: Antica casata di Monsanvico nelle Marche, aggregata alla Nobiltà di Senigallia nel 1832. I Procaccini furono insigniti della Nobiltà di Gualdo Tadino. Nobili di Senigallia (mf).

PROFILI: Famiglia di origine toscana, trapiantata in Umbria. Nobili di Spoleto (mf) con D.M. di riconoscimento 19 ottobre 1940.

PROFUMO: Famiglia genovese fregiata del titolo baronale dal 1843. Baroni (mpr).

PROLI: Originaria di Cesena, aggregata alla nobiltà con decreto 11 settembre 1768. Nobili di Cesena (mf).

PROMONTORIO: Nobili dei Marchesi (mf), Patrizi Genovesi (m).

PROSPERI: Casata maceratese, Patrizi di Macerata dal 1805. Patrizi di Macerata (mf); Nobili di Sanseverino (mf).

PROTO: Vetusta casata di Amalfi, nobile in Amalfi, Trani e Messina. Vestì l’Abito di Malta. Titoli: Marchesi di S. Dorotea, Baroni dell’Albero, Duchi di Albaneta, Baroni di Corleto e Grima. Nobili di Messina (m); Nobili (mf).

PROTONOTARI CAMPI: Originari di Firenze, residenti in Santa Sofia. Titolo comitale con R.D. 15 gennaio 1891. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

PROVAGLIO: Antica famiglia bresciana (dal 1200). Conti di Monticelli (mpr) per diploma ducale 27 febbraio 1592. Nobili (mf).

PROVANA: Illustre e storica casata piemontese dell’XI secolo. Conti di Leinì, Barbania, Alpignano, Montanaro, Lemie, ed altri feudi. Nobili (mf).

PROVASI: Famiglia di Lodi, ascritta alla nobiltà dal 1788. Patrizi di Lodi (m); don e donna.

PROVASOLI: Antica e nota famiglia lombarda. Nobile.

PROVENZALI: Marchesi (mpr); Patrizi di Lucca (mf).

PRUNAS: Nobile famiglia di Sardegna, insignita del cavalierato ereditario nel 1738 per volontà di Carlo Emanuele III. Cavalieri (m); Nobili (mf).

Colonna destra della stessa pagina

PUCCI: Vetusta casa fiorentina, nota dal 1260. Titoli e dignità: Marchesi di Barsento, Patrizi Fiorentini, Gentiluomini di Camera del Re di Spagna. Riconoscimenti: D.M. 20 gennaio 1913 (Nobiltà di Sarzana). Nobili (mf); Patrizi di Firenze (mf).

PUCCI (linea di Petralia): Baroni di Terre della Chiesa, Baroni di San Giuliano, Baroni di Benischi. Nobili (mf).

PUCCI BONCAMBI: Antica casa umbra (sec. XII). Ascritta alla Nobiltà Perugina (1300). Conti Palatini Imperiali (m); Nobili di Perugia (mf).

PUCCI BONCAMBI DELLA GENCA DE DOMO ALBERINI: Conti Palatini Imperiali (m). Nobili di Perugia e Firenze (mf).

PUCCI DELLE STELLE SANSEDONI: Famiglia di Montelupo, passata a Livorno nel 1740. Nobili di Firenze (mf).

PUCCINELLI SANINI: Autorizzazione ad aggiungere il cognome Sanini per successione ereditaria (1 ottobre 1853).

PUCCIO PREFUMO: Famiglia ligure di Chiavari, autorizzata ad aggiungere il cognome Prefumo con Breve di S.S. Pio XI (20 dicembre 1926). Conti (mpr) con R.D. 1930.

PUCCIONI: Nobili di Siena (mf).

PUDDU: Casata di Sardegna, originaria di Gesturi, divisa in quattro linee. Nobili (m); Cavalieri (m) dal 1741; don e donna.

PUGLINELLI – PUELLES: Antica nobile famiglia di origine andalusa, presente dal XVI secolo in Napoli, Sulmona e Pratola Peligna. Titoli: Baroni (m). Rami collegati alla Casa di Medina. Decorazioni: Gr. Uff. Sep. Cav. Mag. S.M.O.M.

PUGLISI: Famiglia siciliana. Baroni di Villamarchese (mpr). Riconoscimento con D.M. 1937.

PULCE: Famiglia originaria di Firenze, trasferita a Napoli nel XVI secolo. Nobili (mf), riconosciuti nel 1780 e confermati con D.M. 1912.

PULCI DORIA: Nobili, con trasmissibilità maschile e femminile (mf).

PULCIANO: Famiglia piemontese del XVI secolo. Commendatori dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro. Nobili (mf) con D.M. 27 luglio 1894.

PULIGA: Originari di Sardegna. Elevati al Cavalierato ereditario per volontà di Filippo II di Spagna (1° settembre 1593). Cavalieri (m); Cavalieri della Puliga (f).

PULLÈ: Antica casa di origine fiamminga (dal 1200), passata a Verona. Conti (mpr); Nobili (mf). Riconoscimenti con Conferme 1787, 1821, D.M. 1890.

PULLINO: Nobili (mf) con R.D. 22 marzo 1906 e RR.LL.PP. 20 luglio 1906.

PULSELLA: Antica famiglia bresciana. Nobili (mf), riconosciuti dalla Repubblica Veneta nel 1430.

PUNGILEONI: Conti Palatini (m); Nobili di Correggio, con trasmissibilità maschile e femminile (mf).

PUNTA (del): Originari di Pisa. Ascritti alla nobiltà con Rescritto Ducale 6 giugno 1817. Nobili di Pisa (mf).

Q

Quadri di Cardano: Antica famiglia lombarda, attestata fin dal XV secolo. Fu riconosciuta come nobile e inserita tra le famiglie di antica nobiltà regionale.

Quadrio: Famiglia originaria di Como, stabilitasi in Valtellina dal XII secolo. Si articolò in numerosi rami (Tirano, Brusnasi, La Roggia, Maria Pontaschelli, Prenda). Diversi membri furono al servizio del Ducato di Milano come comandanti militari. Ottenne i titoli di nobili e conti, con riconoscimenti ufficiali a partire dal XVI secolo.

Quadrio Curzio: Ramo nobile valtellinese derivato dai Quadrio di Ponte, unito per matrimonio alla famiglia Curzio. Il doppio cognome fu riconosciuto ufficialmente. La famiglia fu ammessa alla nobiltà, con conferme successive e vari membri distintisi in ambito civile e professionale.

Quagliatti: Famiglia originaria di Padova, riconosciuta come nobile nel XIX secolo, con iscrizione nei registri ufficiali del Regno.

Quaranta: Casato di origine normanna, documentato fin dall’anno 1000. Diffuso soprattutto nell’Italia meridionale, possedette feudi in Amalfi, Lucera, Cava, Salerno e Napoli. Ottenne i titoli di conti e fu riconosciuto nobile, con ulteriori investiture feudali nel XVIII secolo.

Quaranta (Bologna): Famiglia bolognese attestata a Torino dal XVI secolo. Nel corso dell’Ottocento ottenne il titolo di conte e il riconoscimento della nobiltà.

Quarantotti: Antica famiglia veneta risalente al XIII secolo. Fu ammessa alla nobiltà dal Senato Veneto nel 1531. Un ramo ottenne successivamente il titolo di conte, con riconoscimento anche in epoca moderna.

Quaratesi: Famiglia originaria di Quarata, presente a Firenze dal XIV secolo. Vestì l’abito di Santo Stefano e fu ammessa al Patriziato fiorentino nel XVIII secolo, con riconoscimento di nobiltà.

Quarelli: Casato piemontese originario di San Michele di Mondovì. Ottenne il titolo di conte nel XIX secolo, con conferma nobiliare da parte del Regno di Sardegna.

Quarta: Famiglia nobile napoletana, iscritta negli elenchi araldici ufficiali. Fu riconosciuta come nobile dal Regno d’Italia nel 1915.

Quartara: Antica famiglia ligure originaria di Pieve di Teco, attestata ad Albenga dal XVIII secolo. Ottenne il titolo di marchese e fu riconosciuta nobile, con conferme successive per diversi rami.

Quartararo: Famiglia siciliana insignita del titolo di barone della Tonnara del Tono di Sciacca nel 1799.

Quarto: Casato di origini medievali, documentato dal XIII secolo in Puglia. Alcuni rami furono ascritti alla nobiltà, con titoli riconosciuti nel Regno di Napoli e successivamente nel Regno d’Italia.

Queirazza: Famiglia che ottenne il titolo di nobile nel XX secolo, con riconoscimento ufficiale nel 1911. Da essa derivarono vari rami attraverso alleanze matrimoniali.

Querciola: Antica famiglia di Tarquinia, iscritta negli elenchi della nobiltà locale e riconosciuta come tale dagli uffici araldici.

Querini: Tra le più illustri famiglie veneziane, documentata dal XII secolo. Espresse santi, cardinali, ambasciatori e uomini d’arme. Possedette feudi e numerosi titoli, tra cui patrizi veneziani, conti, marchesi, e cavalieri di San Marco, con rami insigniti anche del titolo ducale.

Quesada: Nobilissima famiglia sarda di origine feudale, attestata dal XVII secolo. Ottenne i titoli di nobile, marchese e conte, con riconoscimenti concessi dai sovrani sabaudi e ulteriori conferme nel XIX secolo.

Quesada: Famiglia sarda di antica origine feudale, attestata dal XVI secolo. Un ramo ottenne i titoli di cavaliere ereditario e marchese, con concessione sovrana alla fine del Seicento. La famiglia fu riconosciuta nobile, con distinzione sia per la linea maschile sia femminile.

Quesada (de’): Antica famiglia di Sassari, documentata dal XV secolo. Ottenne il titolo di marchese di San Saturnino, con concessione reale nel XIX secolo, e fu riconosciuta nobile nel Regno di Sardegna.

Questiux: Famiglia veneta residente nel territorio comasco. Ottenne il riconoscimento della nobiltà austriaca nel 1833, con iscrizione ufficiale tra i nobili.

Quigini Puliga: Antica famiglia di origine sarda. Conseguì il titolo di cavaliere nel XVII secolo e fu riconosciuta nobile poco dopo. Diversi membri ricoprirono incarichi militari e amministrativi, distinguendosi anche nella magistratura e nell’amministrazione finanziaria. La famiglia ottenne inoltre il riconoscimento della nobiltà e del titolo cavalleresco per uomini e donne.

Quinones de Leon: Famiglia di origine spagnola, stabilitasi a Napoli come ramo dei duchi di León. Ottenne in Italia i titoli di marchese di San Carlo e marchese di Montevergine, con riconoscimenti nel XX secolo. Fu iscritta tra le famiglie nobili, con trasmissione ereditaria dei titoli.

Quintavalle: Famiglia originaria di Assisi, trasferitasi a Mantova nel XVII secolo. Ottenne il titolo di conte di Monasterolo d’Adda, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Quinto: Famiglia napoletana iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana. Fu riconosciuta nobile nel primo Novecento e successivamente insignita del titolo di marchese di Cameli, con conferma regia.

Quirico: Famiglia piemontese insignita del titolo di conte, con iscrizione negli albi ufficiali della nobiltà del Regno d’Italia. Un ramo ottenne anche il riconoscimento della nobiltà comitale.

R

Raccomandoro Ramelli: Famiglia di origine tedesca trasferitasi in Lombardia nel XV secolo al seguito di Francesco Sforza. Un ramo si stabilì a Milano e ottenne il riconoscimento di patrizi e nobili, con conferme ufficiali nel Settecento. Alcuni membri furono insigniti del titolo di conte e decorati con onorificenze imperiali.

Radicati: Antica famiglia piemontese del contado di Cocconato, che esercitò per secoli il dominio feudale su numerose località. Ottenne i titoli di conti e fu riconosciuta nobile, con vari rami distinti tra Bronzo, Cocconato e Primeglio.

Radice Fossati: Famiglia milanese insignita del titolo di conte nel XX secolo per concessione reale. Il casato fu riconosciuto nobile, con trasmissione ereditaria del titolo e alleanze con famiglie ducali lombarde.

Radini Tedeschi: Antica famiglia del Borghetto e di Ciavernasco. Ottenne il titolo di conte e la nobiltà milanese nel XV secolo per concessione ducale degli Sforza.

Raffaelli (Colmolaro): Vetusta famiglia signorile originaria di Gubbio. Espresse magistrati e uomini di governo già nel XIII secolo. Ottenne il titolo di senatore romano e quello di marchese di Pergnano, con riconoscimento pontificio e trasmissibilità maschile.

Raffaelli (Lucca): Famiglia lucchese divisa in più rami, attestata fin dal XVI secolo. Ottenne il riconoscimento di nobiltà in diverse città, tra cui Lucca e Urbino, con conferme ufficiali.

Raffo: Famiglia genovese documentata dal XIV secolo. Alcuni membri svolsero missioni diplomatiche per la Repubblica di Genova. Un ramo ottenne il titolo di barone, un altro quello di conte, con iscrizione negli elenchi nobiliari ufficiali.

Raggi: Antica famiglia genovese, ritenuta di origine comune con i Rossi di Parma. Fu ascritta all’Albergo dei Fieschi e successivamente a quello dei Marini. Ottenne i titoli di conte e marchese, con riconoscimento della nobiltà per diversi rami.

Raggio: Nobile famiglia genovese proprietaria del castello di Cornigliano. Ottenne il titolo di conte e successivamente quello di marchese di Azezzino, con riconoscimenti nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Ragogna: Antica famiglia friulana, detta anche Pinzano, dal nome del castello omonimo. Documentata dal XII secolo, esercitò il dominio feudale su vaste terre. Ottenne il titolo di nobile e quello di signore di Torre, con riconoscimenti ufficiali.

Raho (de): Famiglia napoletana insignita del titolo di barone di Cassinetto, confermato nel XX secolo. Il casato fu riconosciuto nobile e possedette numerosi feudi tra Napoli e Lucera.

Raimondi: Famiglia comasca appartenente al ceto decurionale cittadino comasco con il titolo marchionale, ammessa alla nobiltà con riconoscimenti ufficiali e inserimento negli albi locali. Raimondi: Famiglia di origine franco-germanica, documentata fin dal Cinquecento. Un ramo si stabilì a Napoli distinguendosi nelle scienze, nelle lettere e negli studi orientali. Ottenne il riconoscimento della nobiltà, con membri insigniti di incarichi pubblici, onorificenze reali e del titolo di barone di Ferrazzano, riconosciuto nel Regno d’Italia.

Raimondi e Raimondi Zanelletti: Famiglia originaria di Reggio, attestata dal XV secolo. In seguito a unione matrimoniale con la famiglia Zanelletti, assunse il doppio cognome. Fu ammessa al patriziato reggiano e riconosciuta nobile, con iscrizione negli elenchi ufficiali.

Rainaldi: Famiglia di Treia attestata dal XVI secolo, resa celebre dal celebre architetto Girolamo Rainaldi. Ottenne il riconoscimento della nobiltà e fu iscritta tra le famiglie nobili della città.

Raineri Biscia (già Morini): Antichissima e illustre famiglia, che fa risalire le proprie origini ai conti di Bleda e a Papa Pasquale II. Dal XVIII secolo assunse il cognome Raineri Biscia. Fu riconosciuta nobile in diverse città, tra cui Bologna, Imola e San Marino.

Ralli: Famiglia di origine greca, insignita del titolo di barone dell’Impero Austriaco nel XIX secolo. Il titolo fu successivamente riconosciuto anche nel Regno d’Italia.

Rama: Famiglia originaria di Graglia-Santuario, documentata dal XV secolo. Nel XVIII secolo un ramo si trasferì a Ivrea, dove ottenne il riconoscimento della nobiltà e incarichi civili di rilievo.

Ramazzini: Famiglia modenese originaria di Carpi. Fu ammessa alla nobiltà di Modena nel XVIII secolo e successivamente riconosciuta nobile di Carpi nel XIX secolo.

Rambaldo: Famiglia riconosciuta nobile sia a Como sia a Verona, con iscrizione negli albi nobiliari cittadini.

Rambaudi: Famiglia nobile di Sanfrè, iscritta nel Libro d’Oro con riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo.

Ramelli: Antica famiglia di Asti, già feudataria di Cellarengo, Solbrito e altre località. Ottenne il titolo di conte e quello di signore di Celle, con riconoscimenti ufficiali e trasmissione ereditaria.

Ramondini: Antica famiglia di Finale, ammessa alla nobiltà nel primo Ottocento e riconosciuta come nobile di Finale.

Rampinelli: Famiglia bresciana che ottenne il riconoscimento del titolo di conte nel XX secolo, con conferma ufficiale.

Rampinelli (Valtrompia): Famiglia originaria della Valtrompia, riconosciuta nobile. Ottenne anche l’arma gentilizia e il riconoscimento cavalleresco per alcuni membri.

Rampolla: Ramo della famiglia pisana dei Roncioni, trasferitosi in Sicilia nel XIII secolo. Ottenne i titoli di conte del Tindaro e barone di Polizzello, con riconoscimento della nobiltà.

Randone Olgiati: Famiglia insignita del titolo di conte, con trasmissione ereditaria e riconoscimento ufficiale.

Ranghiasci Brancaleoni: Famiglia riconosciuta nobile delle Marche e nobile di Gubbio, con iscrizione negli elenchi nobiliari locali.

Rangoni e Rangoni Machiavelli: Antica e illustre famiglia modenese attestata dall’XI secolo. Ottenne il patriziato di Modena, Reggio, Bologna, Parma, Ferrara e Mantova. Diversi rami furono insigniti del titolo di marchese, conte e signore feudale, con vasti possedimenti e castelli.

Ranieri Bourbon del Monte: Vetusta famiglia perugina documentata dal X secolo. Ebbe feudi in Umbria e Lazio e ottenne il titolo di marchese di Altavilla, con unione al nome Bourbon del Monte per disposizione testamentaria.

Ranuzzi, Ranuzzi Cospi, Ranuzzi Segni, Ranuzzi de’ Bianchi: Antichissima famiglia bolognese attestata dal XIII secolo. Un ramo fu elevato a conte di Porretta per concessione pontificia nel XV secolo. La famiglia ottenne il patriziato di Bologna, nonché il riconoscimento di nobiltà in Parma, Ancona e Mantova. I diversi rami conservarono i titoli di conti e il rango patrizio.

Rapallo: Famiglia già documentata a Genova nel XII secolo. Fu ascritta agli Alberghi Sauli e Cybo nel Cinquecento e ammessa al patriziato genovese.

Rapisardo o Rapisardi: Casato nobile originario di Mascalucia, con presenza in Sicilia, Firenze e Torino. Ottenne il titolo di barone di Sant’Antonio nel XVIII secolo, con successive conferme reali e trasmissione ereditaria.

Rapolla: Famiglia elevata al rango di barone nel primo Novecento per nomina regia, con riconoscimento ufficiale della nobiltà baronale.

Rappini: Casata iscritta negli albi ufficiali della nobiltà italiana, insignita del titolo di marchese, con riconoscimento statale.

Rasini: Famiglia originaria di Pinerolo, proprietaria terriera fin dal XVI secolo. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimento personale e successiva trasmissione.

Rasori Biglione: Famiglia insignita del titolo di barone, riconosciuto ufficialmente nel XX secolo.

Rasponi: Antichissima famiglia di origine sassone, attestata fin dall’XI secolo. Decorata con l’Ordine del Toson d’Oro, ottenne i titoli di conte e patrizio romano. Divenne una delle famiglie dominanti di Ravenna.

Rati Opizzoni: Casata tortonese documentata dal XIV secolo. Ottenne dal Duca di Milano investiture feudali e i titoli di signore di Castel de’ Rati, signore di Persico e nobile, con riconoscimenti ducali.

Rattazzi: Famiglia piemontese che espresse importanti uomini politici dello Stato sabaudo. Ottenne il titolo di conte e fu riconosciuta nobile, con incarichi ministeriali e senatoriali.

Ratti: Famiglia lombarda di Desio. Un suo esponente, Achille Ratti, divenne pontefice con il nome di Papa Pio XI, evento che comportò l’ascrizione della famiglia alla nobiltà romana e il riconoscimento del titolo di conte.

Rale: Famiglia siciliana, riconosciuta nobile nelle città di Messina e Palermo. Ottenne i titoli di marchese della Ferla, barone di Gallina e barone di Bufalefi.

Ravano: Famiglia di origine ligure, insignita del titolo di conte e riconosciuta nobile per diversi rami.

Ravaschieri: Illustre famiglia genovese, insignita del titolo di duca di Roccapiemonte. Ottenne inoltre i titoli di conte e il patriziato genovese, con un ramo noto come Ravaschieri di Lavagna.

Ravelli: Famiglia originaria di Cicciano di Nola, elevata al rango di barone nel XIX secolo. Il titolo fu riconosciuto con trasmissibilità ereditaria.

Ravicchio: Famiglia piemontese che ottenne il riconoscimento della nobiltà nel XIX secolo e successivamente il titolo di conte, con autorizzazione all’uso del predicato.

Ravignani e Ravignani de’ Piacentini: Antica famiglia veronese, insignita della nobiltà del Sacro Romano Impero nel XVII secolo. Ottenne il titolo di conte palatino e il riconoscimento nobiliare a Verona.

Raybaud Massiglia: Famiglia originaria di Nizza Marittima, aggregata al cognome Massiglia nel XIX secolo. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimento ufficiale.

Raymondi (De): Celebre famiglia genovese, ascritta all’Albergo Pinelli nel Cinquecento. Possedette feudi importanti e ottenne i titoli di conte, con riconoscimento della nobiltà per più rami.

Rayneri (di): Antica famiglia, ricordata anche nella forma Ursi di Rayneri, riconosciuta nobile.

Razzanti: Famiglia ammessa al patriziato di Macerata e riconosciuta nobile anche a Matelica.

Razzolini: Casata ammessa alla nobiltà veneziana nel XVIII secolo.

Re: Famiglia pavese documentata dal XII secolo, appartenente al ceto decurionale dal Cinquecento. Ottenne il patriziato di Pavia e il riconoscimento di nobiltà.

Reali: Famiglia marchigiana originaria di Cagli. Ottenne il titolo di conte e il riconoscimento della nobiltà del Regno d’Italia.

Reali (de’): Casata veneta ammessa alla nobiltà di Fossombrone e successivamente a quella di Cagli nel XIX secolo.

Rebaudengo: Antica famiglia di Mondovì, riconosciuta comitale nel XIX secolo. Ottenne il titolo di conte nel 1876 e il pieno riconoscimento della nobiltà nel Regno d’Italia.

Recchi e Recchi Franceschini: Famiglia di Como e del Palatinato, riconosciuta nobile, con titolo trasmissibile per linea ereditaria.

Redetti: Casata di Rovigo, aggregata al patriziato veneto alla fine del XVII secolo. Fu riconosciuta nobile, con inserimento tra le famiglie venete di rango.

Reforgiato: Famiglia siciliana alla quale fu concesso nel XVIII secolo il titolo di barone di Linziti, successivamente riconfermato nel XIX secolo.

Regau: Famiglia di Vicenza, riconosciuta nobile nel primo Ottocento, con iscrizione ufficiale negli albi nobiliari.

Reggiani: Ramo dei Reggiani di Forlì, fiorito a Fratta. Ottenne il patriziato di Forlì nel XVIII secolo. Diversi membri ricoprirono incarichi civili, religiosi e politici. La famiglia fu riconosciuta nobile.

Reggio: Casata siciliana iscritta negli Albi Aurei della Nobiltà Italiana. Ottenne i titoli di nobile, principe di Aci, barone di San Filippo e barone di Sant’Antonio, con trasmissione sia maschile sia femminile.

Reghini: Antica famiglia di Pontremoli, ammessa al Consiglio dei Nobili alla fine del XVIII secolo. Ottenne il titolo di nobile di Pontremoli.

Regina (de’): Famiglia feudale napoletana, titolare di vasti possedimenti territoriali. Ottenne i titoli di duca di Peschici, conte di Macchia, e signore di San Vincenzo al Volturno, con riconoscimento della nobiltà e uso dell’abito di Malta.

Recna: Famiglia di origine milanese trasferita a Bitonto. Vestì l’abito di Malta nel XVIII secolo e fu riconosciuta nobile sia a Milano sia a Bitonto.

Regnoni Macera: Famiglia patrizia di Tivoli, documentata dal XIII secolo. In seguito all’estinzione del ramo Macera, il cognome Regnoni fu aggiunto. Fu riconosciuta nobile di Tivoli nel XX secolo.

Reina (lombarda): Antica famiglia di origine comasca, ammessa alla nobiltà lombarda nel XIII secolo. Ottenne il titolo di conte del Sacro Romano Impero, con riconoscimenti imperiali e iscrizione negli elenchi nobiliari.

Reina (catanese): Famiglia siciliana alla quale fu riconosciuto il titolo di barone dell’Acer, con concessione ufficiale alla fine del XIX secolo.

Reissner Kolmann: Famiglia austriaca stabilitasi in Italia nel XIX secolo. Fu ammessa alla nobiltà di Firenze e insignita del titolo di marchese, con successivo riconoscimento come nobile di Fiesole.

Reisoli-Matthieu di Pian Villar: Famiglia della Lunigiana, già fiorente a Pontremoli. Un ramo fu elevato a conte di Pian Villar, con riconoscimento del titolo e della nobiltà nel XX secolo. La famiglia ottenne anche onorificenze cavalleresche.

Reitano: Famiglia siciliana insignita del titolo di barone di San Bartolomeo, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Rem-Picci: Famiglia ammessa al patriziato sabino nel XIX secolo, riconosciuta nobile.

Remondini: Famiglia veneta originaria di Padova. Fu ammessa alla nobiltà consolare di Bassano nel XVIII secolo. Ottenne successivamente il riconoscimento della nobiltà in varie città, tra cui Ferrara e Bologna.

Remy de Turicque: Famiglia nobile insignita del titolo di barone per concessione imperiale nel XVIII secolo. Stabilitasi a Pisa, fu ammessa al nobil collegio pisano.

Renaud: Famiglia originaria di Nizza, riconosciuta comitale e nobile. Ottenne i titoli di conte, conte di Santo Stefano a Mare e signore di Falcon, con conferme nel XIX secolo.

Renier: Antica famiglia veneta che diede un Doge di Venezia nel XVIII secolo. Ottenne il titolo di signore di Fossaragna e fu riconosciuta nobile dal Senato Veneto.

Renzi: Antica e nobile famiglia romana, fiorente dal XVI secolo. Ottenne il riconoscimento della nobiltà romana e svolse ruoli di rilievo nella vita civile, religiosa e politica dello Stato Pontificio.

Renzis (de’): Antica famiglia di Capua, alla quale fu riconosciuto il titolo di barone di San Bartolomeo con predicato di Montanaro alla fine del XIX secolo. Il casato fu confermato nobile con decreto ministeriale.

Renzis Sonnino (de’): Ramo secondogenito della famiglia de’ Renzis. Iscritto negli elenchi ufficiali della nobiltà, conservò il titolo di barone di San Bartolomeo e la qualifica di nobile, con trasmissione ereditaria.

Repetto: Famiglia originaria del Veneto, probabilmente di ascendenza germanica, con un ramo stabilitosi in Spagna nel XIII secolo. Alcuni membri operarono come notai, religiosi e funzionari pubblici. Il casato fu riconosciuto nobile, con titoli di barone e cavaliere, e concesse stemmi araldici ufficiali.

Ressi: Famiglia di Cervia, ammessa al Consiglio Nobiliare nel XVIII secolo. Fu riconosciuta nobile di Cervia.

Resta Pallavicino: Casato patrizio milanese, che nel XIX secolo unì al proprio cognome quello dei Pallavicino. Ottenne il titolo di marchese, con iscrizione al patriziato milanese, e vestì l’abito di Malta e quello di Santo Stefano di Toscana.

Restelli della Fratta: Famiglia originaria della Valtellina, insignita del titolo di conte della Fratta. Fu riconosciuta nobile anche nelle Repubbliche di San Marino.

Reutern (de’): Famiglia di origine russa, insignita del titolo di barone, riconosciuto ufficialmente nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Revedin: Importante famiglia veneziana, elevata al titolo di conte nel XVIII secolo e successivamente iscritta nell’Albo d’Oro dei titolati di Terraferma. Ottenne inoltre i titoli di marchese e nobile, con riconoscimenti pontifici e reali.

Revelli de Beaumont: Casata piemontese, riconosciuta di antica nobiltà nel XX secolo. Unì il cognome Beaumont per matrimonio e fu iscritta negli albi ufficiali della nobiltà italiana.

Revertera: Famiglia comitale, riconosciuta nobile e legata ai duchi della Sassonia. Ottenne inoltre il patriziato napoletano e titoli di signore in ambito imperiale.

Reviglio: Famiglia nota a Bra fin dal XVI secolo. Fu ammessa al Nobil Collegio nel XVI secolo e insignita del titolo di conte di Venaria, con riconoscimento ufficiale.

Rey di Villarey: Famiglia riconosciuta nobile, con trasmissione del titolo per linea maschile e femminile.

Reya (de’): Casato elevato alla nobiltà del Sacro Romano Impero nel XVIII secolo. Ottenne successivamente il riconoscimento della nobiltà nel Regno d’Italia.

Reya (de’) – ramo cavalleresco: Famiglia insignita del titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco, poi riconosciuto dallo Stato italiano.

Reyneri: Famiglia nobile, con titolo trasmissibile per linea maschile e femminile.

Reytani: Famiglia calabrese alla quale fu concesso il titolo di barone nel XX secolo, con riconoscimento ufficiale.

Rezzonico: Ramo derivato dal ceppo dei Rezzonico della Torre. Ammessa al decurionato della città di Como nel XVIII secolo, ottenne il riconoscimento di antica nobiltà.

Rho: Antica famiglia di origine germanica, feudataria dell’omonima località lombarda. Ottenne i titoli di conte di Felino, patrizio di Lodi e signore di Borghetto, con riconoscimenti ducali e imperiali.

Riario Sforza: Antica e illustre famiglia patrizia di Savona. Ottenne numerosi titoli, tra cui marchese, conte, principe, barone di Montepeloso e duca, con vasta diffusione in Italia. Vestì l’abito di Malta e mantenne il rango patrizio in diverse città.

Ricardi: Famiglia piemontese originaria di Biella, attestata dal XV secolo. Ottenne i titoli di conte di Grosavallo e signore di Netro, con riconoscimento della nobiltà.

Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini Acciaioli Salviati: Antichissima e prestigiosa famiglia patrizia fiorentina, appartenente alla storica consorteria dei Firidolfi. Espresse numerosi marchesi, conti e patrizi di Firenze, con vasti feudi e incarichi politici di primo piano.

Ricca (Bicherasio): Famiglia che trae origine da Bicherasio. Ottenne feudi e il titolo di conte nel XVII secolo, con successivo riconoscimento della nobiltà e conferma ufficiale nel XIX secolo.

Ricca (Montefiascone): Casata originaria di Montefiascone, ammessa alla nobiltà nel XIX secolo e riconosciuta come nobile di Montefiascone.

Ricca (Sicilia): Famiglia siciliana attestata dal XIV secolo, feudataria di Cadeddi di Bufalefi e di Bruca. Fu insignita del titolo di barone, con riconoscimento ufficiale.

Riccabona: Famiglia veneta che ottenne il titolo di barone del Sacro Romano Impero alla fine del XIX secolo, con predicato di Reichenfels. Il titolo fu riconosciuto anche dal Regno d’Italia.

Riccardi (Netro): Famiglia di origine biellese, appartenente allo stesso ceppo dei Riccardi di Netro. Ottenne il titolo di conte, con successiva conferma e predicati territoriali.

Riccardi (Oneglia): Antica famiglia di Oneglia, ammessa alla nobiltà nel XVIII secolo. Fu investita del titolo di conte su feudo ligure e riconosciuta signorile in ambito locale.

Riccardi Candiani: Ramo piemontese che assunse il doppio cognome Riccardi Candiani per alleanza matrimoniale. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Riccardi Cubitt: Casata nella quale il cognome Cubitt precedette quello Riccardi. Ottenne la conferma del titolo di conte, con riconoscimento per successione ereditaria e iscrizione nobiliare.

Ricciati (o Ricati): Famiglia piemontese stabilitasi a Mantova nel XVI secolo. Fu insignita del titolo di barone di San Michele e successivamente riconosciuta nobile.

Ricchieri: Antica famiglia di Pordenone, documentata fin dal XIII secolo. Ottenne il titolo di conte palatino del Sacro Romano Impero e il riconoscimento della nobiltà con predicato.

Ricci (Macerata): Famiglia nobile maceratese che ottenne il titolo di marchese nel XVIII secolo e fu aggregata al Collegio Nobiliare di Civitanova.

Ricci (Nizza Marittima): Antica famiglia, attestata a Nizza Marittima. Ottenne il titolo di barone des Ferres, con riconoscimento ufficiale nel XVIII secolo.

Ricci (Casale): Famiglia originaria di Casale, insignita del titolo di marchese di Cereseto, nonché di conte in altri territori piemontesi.

Ricci (Livorno): Famiglia toscana ammessa alla nobiltà di Livorno nel XVII secolo, con riconoscimento ufficiale.

Ricci (Napoli): Casata napoletana iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà, insignita del titolo di barone e riconosciuta nobile dei baroni.

Ricci (Cori): Famiglia aggregata alla nobiltà di Cori nel XVII secolo, con riconoscimento locale.

Ricci (Monte San Martino): Famiglia originaria delle Marche, ammessa al patriziato di Fermo e riconosciuta nobile nel XX secolo.

Ricci (Genova – Amalfi): Antica famiglia di origine ligure, documentata ad Amalfi e Caffaro. Fu aggregata agli Alberghi genovesi Fieschi, Fornari e Grimaldi. Ammessa all’Ordine di San Maurizio e al Libro d’Oro della Nobiltà Genovese, ottenne il titolo di marchese di Corticelle e il patriziato genovese.

Ricci (Genova – Albergo dei Fieschi): Antica famiglia genovese appartenente inizialmente all’Albergo dei Fieschi e poi a quello dei Gentile. Fu riconosciuta nobile e ammessa al patriziato di Genova, con titolo di marchese.

Ricci Armani: Famiglia dello stesso ceppo dei Ricci di Pontremoli. Ottenne l’autorizzazione all’uso del cognome Armani e fu aggregata al Nobil Consiglio di Pontremoli. Riconosciuta nobile a Firenze e Pontremoli.

Ricci Crisolini: Famiglia nobile toscana, insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Ricci Curbastro: Antica famiglia toscana trasferita a Ferrara. Documentata dal XIV secolo, ottenne la nobiltà e il titolo di nobile di Lugo, con riconoscimenti successivi.

Ricci Lotteringhi del Riccio: Famiglia di origine fiorentina trasferita a Livorno. Fu aggregata al Nobil Consiglio livornese nel XVIII secolo. Ottenne il titolo di barone e il riconoscimento della nobiltà.

Ricci Oddi: Famiglia ammessa alla nobiltà per concessione del Duca Ranuccio Farnese nel XVII secolo. Assunse il cognome Oddi per successione ereditaria.

Ricci Paracciani: Famiglia che ottenne il titolo di conte per successione dalla famiglia Paracciani, assumendo il nome, il titolo e le armi.

Ricciarelli: Antica famiglia di origine normanna, appartenente alla consorteria dei Belmonti di Caminata. Vestì l’abito di Malta ed ebbe riconoscimenti di conte, patrizio e nobile in diverse città, tra cui Faenza e Baviera.

Ricciardi (Toscana–Napoli): Famiglia nobile toscana trasferitasi nel Regno di Napoli. Si divise in due rami, entrambi insigniti del titolo di barone, con riconoscimento ufficiale nel XIX secolo.

Ricciardi (pontificia): Casato che ottenne il titolo di conte per concessione pontificia, con iscrizione negli elenchi ufficiali e trasmissione ereditaria del titolo.

Ricciarelli (Volterra): Famiglia nobile di Volterra, ammessa al patriziato nel XVI secolo. Espresse artisti di grande rilievo e conservò il rango di patrizi fiorentini.

Riccio (Gallura): Antica famiglia sarda originaria della Gallura. Ottenne il titolo di cavaliere nel XVII secolo e successivamente il riconoscimento della nobiltà, con estensione del titolo anche alle donne.

Riccio (titoli multipli): Famiglia insignita dei titoli di conte, cavaliere e nobile, con trasmissione sia maschile sia femminile.

Riccioli: Casato insignito del titolo di barone di Binvini, con trasmissibilità per linea maschile.

Ricciolio: Famiglia piemontese originaria delle Langhe. Fu riconosciuta nobile e insignita del titolo di conte, con predicato territoriale.

Ricciulli: Famiglia originaria di Cosenza, documentata dal XVI secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XX secolo.

Riccomanni: Famiglia ammessa al patriziato di Arezzo, con decreto ministeriale nel XX secolo.

Ricchetti: Casata veneta che ottenne la nobiltà austriaca con predicato di Terralba. Il titolo fu successivamente riconosciuto dal Regno d’Italia.

Ricchi Ferri: Famiglia baronale del Taibo, di origine longobarda e germanica. Ottenne il titolo di barone, legato a possedimenti territoriali ancora parzialmente conservati.

Ricotti de’ Peroli: Antica famiglia guastallese, attestata dal XV secolo. Fu nobilitata nel XVIII secolo e riconosciuta nobile con titolo comitale.

Rido (de’) della Silva Castiglioni: Famiglia riconosciuta nobile, con trasmissione ereditaria del titolo.

Ridolfi (Poppiano): Antica famiglia patrizia toscana, documentata dal XV secolo. Vestì l’Ordine del Toson d’Oro e quello di Santo Stefano. Ottenne il titolo di marchese di Basileccio e mantenne il patriziato fiorentino.

Ridolfi (Verona): Famiglia veronese ammessa alla nobiltà nel XV secolo. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel XVIII secolo.

Ridolfi (origine germanica): Casato di origine tedesca stabilitosi in Italia dal XIII secolo. Aggregato alla nobiltà veronese, ottenne il titolo di conte del Sacro Romano Impero e il patriziato veneto, con rami a Spoleto e Ascoli.

Riggio della Ginestra: Antichissima famiglia siciliana, attestata dall’XI secolo. Ottenne i titoli di barone e marchese della Ginestra, con importanti incarichi civili e militari nel Regno di Sicilia.

Righini di San Giorgio: Famiglia piemontese investita del titolo di barone di Introd, Rhêmes e Saint-Georges, con riconoscimenti alla fine del XVIII secolo.

Rigi Luperti: Antica famiglia patrizia di San Sepolcro, trasferitasi a Cagli nel XIII secolo. Ottenne il titolo di conte di Rocca Leonella e Montegrosso, con riconoscimento della nobiltà.

Rignon: Famiglia piemontese riconosciuta nobile nel XIX secolo, con concessione del titolo comitale.

Rigo de Righi: Famiglia trentina stabilitasi a Bianzano. Ottenne la nobiltà del Sacro Romano Impero nel XVII secolo.

Rimbotti: Famiglia toscana stabilitasi a Firenze nel XIII secolo. Ammessa al Libro d’Oro dei Nobili di San Miniato e riconosciuta nobile in più città.

Rimbotti (Lombardia): Famiglia di origine longobarda, nobile di Sissa, Chianciano e Sarticiano. Ottenne il patriziato fiorentino e il riconoscimento nobiliare nel XX secolo.

Rimini: Famiglia romagnola trasferitasi nel Veneto e poi a Udine. Fu ammessa al Consiglio Nobiliare locale e riconosciuta nobile.

Rin (de’): Famiglia originaria di Capodistria, riconosciuta di antica nobiltà nei primi del Novecento, con conferma ufficiale del rango nobiliare.

Rinaldi (Alessandria–Trotti): Ramo dell’antica famiglia Trotti di Alessandria, feudataria di Canelli. Ottenne il titolo di barone della Torre di Rinaldi nel XVIII secolo. Un ramo si stabilì nel Cuneese, mantenendo la nobiltà e l’uso dello stemma baronale.

Rinaldi (Sicilia): Famiglia siciliana investita del feudo di Timpalonga all’inizio del XIX secolo. Ottenne il titolo di barone di Timpalonga, con trasmissione ereditaria.

Rinaldi (Veneto): Antica famiglia veneta documentata a Treviso dal XIII secolo. Fu aggregata al Nobil Consiglio e successivamente riconosciuta nobile e comitale, con conferme reali nel XX secolo.

Rinaldi Ceroni: Famiglia patrizia di Imola, riconosciuta nobile, con trasmissione del rango per linea maschile e femminile.

Rinaldi Ghisilieri: Casato iscritto negli elenchi ufficiali della nobiltà, insignito del titolo di conte e riconosciuto nobile a Bologna.

Rinaldini: Famiglia marchigiana ammessa al patriziato di Ancona. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimenti ufficiali.

Rinaldini (de’): Casata originaria di Brescia, stabilitasi ad Andria e poi a Trieste. Fu iscritta al Nobil Collegio e riconosciuta nobile, con conferma del titolo nel Regno d’Italia.

Rinoldi (de’): Famiglia veneta insignita del titolo di nobile, con riconoscimento ufficiale per più rami.

Rio (de’): Casata riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con predicati di Fontebassa e Montesole.

Riolo: Famiglia siciliana che, per alleanze matrimoniali, fu autorizzata ad assumere titoli e armi nobiliari. Ottenne il titolo di barone, con riconoscimento ufficiale all’inizio del XX secolo.

Ripa: Famiglia romana trasferitasi a Verucchio nel XVI secolo. Aggregata al Nobil Consiglio, espresse vescovi e uomini di cultura. Fu riconosciuta nobile e patrizia di San Marino.

Ripa Buschetti (Ripa di Meana): Famiglia di origine umbra, trasferitasi a Torino e aggregata alla nobiltà di Meana nel XVI secolo. Ottenne i titoli di marchese di Meana e nobile dei marchesi di Ceva, con successivi ampliamenti del cognome Buschetti.

Ripandelli: Famiglia riconosciuta nobile, con titolo personale e nobiliare trasmesso per linea maschile e femminile.

Ripanti: Antica famiglia patrizia marchigiana, già signora del Castello di Ripe nel XIII secolo. Fu favorita dai duchi Farnese e riconosciuta nobile, con titolo di marchese e nobile di Jesi.

Risaglia: Famiglia piemontese investita delle signorie di Margone, Usseglio e Lemie nel XVIII secolo. Ottenne il titolo di conte, con predicati territoriali e riconoscimento ufficiale.

Riseis (de’): Casata abruzzese di origine patrizia, feudataria di Crecchio. Ottenne il titolo di barone di Crecchio, con riconoscimenti e successioni collegate alle famiglie Guevara Suardo.

Riso: Famiglia calabrese insignita del titolo di barone, riconosciuta nobile dei baroni.

Riso (de’): Antica famiglia normanna diffusa nell’Italia meridionale. Vestì l’abito di Malta e possedette numerosi feudi. Ottenne i titoli di conte, marchese di Botricelli e il patriziato di Bari, con più rami distinti.

Risozzo: Famiglia originaria della Spezia, insignita del titolo di conte. Il ramo maschile si estinse.

Ristori: Antica famiglia fiorentina attestata dal XIII secolo. Fu aggregata al Libro d’Oro della Nobiltà di Firenze e riconosciuta nobile, con trasmissione ereditaria.

Ritter: Famiglia trentina insignita del titolo di barone dell’Impero Austriaco, riconosciuto anche dal Regno d’Italia. Il casato si divise in due rami.

Ritter di Lac Miller: Famiglia veneta decorata del titolo di nobile cavaliere del Sacro Romano Impero, con predicato di Hoffstatt.

Riva: Antica famiglia di Como, originaria di Brescia, documentata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile, con diversi rami cittadini.

Riva Berni: Famiglia originaria di Guastalla, attestata dal XV secolo. Un ramo fiorì a Riva e assunse il cognome Berni per alleanze matrimoniali. Fu insignita del titolo di marchese, con riconoscimento della nobiltà marchionale.

Riva (de’): Antica famiglia patrizia bresciana, documentata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile, con continuità di rango nel tempo.

Riva dei Conti Sanseverino: Casata di Scandiano, nobilitata nel XVI secolo a Reggio. Per matrimonio ed eredità assunse il cognome Sanseverino. Conservò il patriziato reggiano e il rango di nobile.

Riva (della): Famiglia di Vigone, ammessa al Nobil Consiglio di Verona nel XV secolo. Ottenne il titolo di conte palatino imperiale e il riconoscimento ufficiale della nobiltà.

Riva Finoli: Famiglia riconosciuta nobile, con trasmissione del titolo per linea maschile e femminile.

Rivalta: Antica famiglia piacentino-emiliana, elevata al rango di nobile nel XV secolo per diploma ducale.

Rivarola: Illustre famiglia ligure, ritenuta di origine comune con i Rossi di Parma. Possedette il castello di Rivarolo e fu feudataria in Liguria e Sicilia. Ottenne il titolo di principe di Roccella, riconosciuto nel XVIII secolo.

Rivera: Antica famiglia feudale aquilana, discendente dai conti di Collimento. Possedette numerosi feudi e vestì l’abito di Malta. Ottenne i titoli di barone di Vittorito, duca, marchese e il patriziato romano, con riconoscimenti successivi.

Rivetti: Famiglia alla quale fu concesso il titolo di conte di Val Cervo, riconosciuto nel XX secolo.

Rivola: Antichissima famiglia feudale bergamasca, attestata dall’XI secolo. Espresse consoli cittadini e ricoprì incarichi pubblici per secoli. Fu insignita del titolo di conte, con riconoscimento araldico ufficiale.

Rizzati: Famiglia veronese insignita del titolo di conte, conferito dai duchi di Mantova. Fu riconosciuta nobile nel Regno d’Italia e si divise in due rami.

Rizzardi (Sicilia): Famiglia siciliana ammessa al patriziato di Catania nel XV secolo. Fu feudataria di numerosi territori e ottenne i titoli di barone, duca di Tramutesti e conte, con successiva aggiunta del cognome Bonaiuto.

Rizzo: Famiglia siciliana insignita del titolo di conte, con predicato di Grado e di Premuda. Fu riconosciuta nobile per più rami.

Rizzoli: Casata veneta decorata della nobiltà del Sacro Romano Impero, con predicato di Goldenstern e riconoscimento imperiale.

Roasio: Famiglia piemontese alla quale fu concesso il titolo di barone della Torre dei Rinaldi, riconosciuto nel XX secolo.

Robecchi Brivio: Famiglia lombarda riconosciuta nobile nel Novecento.

Roberti: Casata veneta stabilitasi a Bassano nel XV secolo. Fu iscritta al Nobil Consiglio e ottenne il titolo di conte, con successivi riconoscimenti e suddivisione in più rami.

Roberti (Acqui): Famiglia originaria di Acqui, insignita del titolo di conte di Castelvero, con riconoscimento ufficiale nel XIX secolo.

Robolini: Famiglia pavese attestata dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile, con trasmissione ereditaria del titolo.

Rocca (Napoli–Trani): Famiglia napoletana, feudataria in Terra di Bari. Ottenne i titoli di marchese, barone e il patriziato di Trani, vestendo l’abito di Malta.

Rocca (Veneto): Famiglia veneta alla quale fu concesso il titolo di conte, con riconoscimento nel primo Novecento.

Rocca (della) de Candali: Famiglia lucchese, già patrizia, elevata al titolo di conte nel XX secolo. Un ramo dei Candali assunse il cognome Rocca, mantenendo armi e titoli.

Rocca (la): Famiglia siciliana insignita del titolo di barone di San Germano, con riconoscimento ufficiale del rango baronale.

Rocca Saporiti: Antica famiglia bergamasca documentata dal XIII secolo. Trasferitasi a Reggio nel Cinquecento, si divise in più rami. Ottenne il titolo di marchese della Sforzesca e quello di conte, mantenendo il patriziato reggiano.

Rocchi: Famiglia toscana originaria di Lucca, attestata dal XV secolo. Trasferita a Reggio Emilia, fu ammessa al patriziato reggiano nel XVIII secolo e ottenne il titolo di cavaliere ereditario, con riconoscimento di nobiltà.

Rocchi (Colle Val d’Elsa): Casata toscana ammessa alla nobiltà di Colle Val d’Elsa per concessione reale all’inizio del XIX secolo.

Rocco: Illustre e antichissima famiglia principesca del Regno di Napoli. Possedette feudi in Napoli e Nola ed espresse eminenti giuristi e amministratori. Ottenne il titolo di principe, il patriziato napoletano e il predicato di Torrepaluda.

Rodini: Famiglia genovese aggregata all’Albergo Cybo. Nel XIX secolo ottenne il titolo di barone, con riconoscimento ufficiale.

Rodino: Antica famiglia calabrese, feudataria di Miglione e Celano. Ottenne il titolo di barone, con predicato di Araci-Celano su Miglione, riconosciuto nel XX secolo.

Rodocanacchi e Rodocanacchi Ralli: Famiglia originaria dell’isola di Chio. Ottenne il titolo di conte nel XIX secolo e fu riconosciuta nobile, con predicato trasmissibile.

Rodriguez: Famiglia di origine spagnola trasferitasi in Sardegna, favorita dai sovrani sabaudi. Ottenne il titolo di cavaliere ereditario e fu riconosciuta nobile, con più rami distinti.

Rodríguez Uez y Baena: Antica famiglia ispano-siciliana, attestata in Sicilia dal XVI secolo. Ottenne il titolo di barone, con riconoscimento ufficiale e ampia documentazione genealogica.

Roero: Vetusta famiglia astigiana, feudataria fin dal XIII secolo. Possedette numerosi castelli e terre. Ottenne i titoli di marchese, conte, signore di Guarene, Cortanze, Piobesi, Vezza, Monteu Roero e altri. Vestì l’abito di Malta e mantenne vasta influenza politica e feudale.

Rogadeo: Famiglia originaria di Ravello, trasferitasi a Bitonto nel XIII secolo. Feudataria di Carbonara e Calvaniça. Ottenne il titolo di barone, con riconoscimento ufficiale e patriziato di Ravello. La famiglia si divise in due rami.

Rogeri: Casata nobile del Monferrato, feudataria di Villanova. Ottenne il titolo di conte di Villanova, con riconoscimento nel XVIII secolo.

Roggiero (de’) o Ruggiero: Antichissima famiglia di origine normanna, presente a Salerno sin dall’epoca medievale. Vestì l’abito Gerosolimitano e ricoprì alte cariche civili. Ottenne il titolo di duca di Albano e il patriziato di Salerno.

Roggiero Guiscardi: Antica famiglia piemontese di Mondovì, poi trasferita a Saluzzo. Ottenne il riconoscimento di nobiltà, con aggiunta del cognome Guiscardi per successione.

Roi: Famiglia veneta originaria di Fusca. Ottenne il titolo di marchese per concessione pontificia all’inizio del XX secolo, con riconoscimento della nobiltà.

Roissard: Famiglia nizzarda feudataria di Bellet. Ottenne i titoli di barone di Bellet e nobile, con riconoscimenti ufficiali tra XVIII e XX secolo. Il casato si divise in due rami.

Rolandi Ricci (Lusignano): Famiglia di Lusignano che nel XVIII secolo si suddivise in tre rami. Ottenne l’autorizzazione ad assumere il cognome Ricci, con riconoscimento ufficiale.

Rolandi Ricci (Genova): Famiglia riconosciuta marchionale e patrizia genovese, con conferma del titolo di marchese di Tenaigo nel XX secolo.

Rolandi Ricci (Albenga): Casata ammessa alla nobiltà di Albenga, con riconoscimento ufficiale alla fine del XIX secolo e successiva conferma del titolo comitale.

Rolfo: Famiglia originaria di Cunico, feudataria di Corteranze nel XVI secolo. Fu riconosciuta nobile, con conferma ufficiale del titolo alla fine dell’Ottocento.

Rolland (de’): Casata di origine francese, stabilitasi in Valle d’Aosta nel XVIII secolo. Ottenne il titolo di barone, con riconoscimento della nobiltà.

Romanazzi Carducci: Famiglia originaria di Putignano. Fu ammessa al Nobile Consiglio e insignita del titolo di marchese, con predicato di Principe di Santo Mauro, riconosciuto nel XX secolo.

Romanelli: Famiglia vicentina attestata dal XVI secolo. Fu elevata al titolo di barone per concessione bavarese e successivamente riconosciuta nobile nel Regno d’Italia.

Romani: Casata originaria di Fermo, trasferitasi a Camerino nel XVIII secolo. Ottenne il titolo di conte palatino e fu riconosciuta nobile di Camerino.

Romani Adami: Ramo dei Romani che assunse il cognome Adami per disposizione testamentaria. Ottenne i titoli di conte e il patriziato di Macerata, con riconoscimenti ufficiali.

Romano (Spilimbergo): Famiglia di Spilimbergo, ammessa al Consiglio Nobiliare di Udine nel XVII secolo. Ottenne il titolo di conte e il riconoscimento della nobiltà veneta.

Romano (Sorrento): Ramo discendente dall’antica famiglia patrizia di Sorrento. Fu riconosciuto nobile, con trattamento di don e donna.

Romano Avezzana: Famiglia di Castelnuovo, insignita del titolo di barone nel Regno d’Italia all’inizio del XX secolo.

Rome Longhena: Famiglia bresciana che contrasse alleanze con importanti casate lombarde. Ottenne il riconoscimento della nobiltà, con conferma ufficiale nel XX secolo.

Romeo: Casata siciliana insignita dei titoli di marchese, barone di Torrazza e barone del Cugno, con riconoscimento della nobiltà.

Romeo (Randazzo): Ramo della famiglia Romeo, iscritto negli elenchi ufficiali della nobiltà con il titolo di barone del Castello di Randazzo.

Romeo (Allegretti): Famiglia siciliana insignita del titolo di barone, riconosciuta nobile dei baroni.

Romori: Antica famiglia veneta stabilitasi a Venezia nel XV secolo. Fu ammessa al patriziato veneziano e riconosciuta nobile.

Romoli: Antica famiglia attestata dal XIV secolo. Espresse personalità religiose di rilievo e fu ammessa alla nobiltà di Firenze e Spoleto, con riconoscimenti successivi anche in ambito imperiale.

Roncaglia: Casata modenese documentata dall’XI secolo. Fu ammessa al Nobile Collegio e riconosciuta nobile, con patriziato modenese.

Roncalli: Famiglia nobile originaria della Roncaglia di Cepino. Possedette il feudo di Montorio, eretto in conteato per primogenitura. Fu iscritta al Nobile Consiglio di Bergamo.

Ronchi: Famiglia veneta insignita del titolo di conte per concessione ducale mantovana. Fu riconosciuta nobile.

Ronchi Braccioli: Casata ferrarese elevata al titolo di conte dal Re di Sardegna nel XVIII secolo. Ronco: Antica casata di origine milanese, decorata con il titolo di “Nobili”, legata a figure storiche e araldiche, con discendenza che arriva fino all’attuale Conte Bruno Ronco, fondatore dell’Archivio Storico Araldico Italiano. Il nome è associato anche a feudi storici, come il “Signore di Ronco”, sebbene legato ad altre famiglie nobili come gli Avogadro.

Rondani: Famiglia parmense riconosciuta nobile dal Re di Sardegna alla fine del Settecento.

Rondinelli Vitelli: Famiglia insignita del titolo di marchese di Bucine, con riconoscimento ufficiale.

Rondini: Casata marchigiana elevata al rango di marchese di Quagliotto e riconosciuta nobile di Filottrano per concessione sovrana.

Rorai (de’): Famiglia riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con conferma del titolo.

Rosa (Finale): Famiglia originaria di Sassuolo, trasferitasi a Finale nel XVI secolo. Fu riconosciuta nobile di Finale.

Rosa (Padova): Famiglia padovana ammessa alla nobiltà nel XVII secolo. Ottenne successivamente il titolo di conte, con conferma imperiale.

Rosa (dalla Prati): Famiglia modenese insignita del titolo di marchese di Collecchio e Madregolo, con aggiunta del cognome Prati per successione ereditaria.

Rosano: Casata piemontese riconosciuta nobile nel XVII secolo.

Rosboch: Famiglia piemontese iscritta negli Albi Aurei della Nobiltà, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

Roscio: Famiglia beneventana ammessa alla nobiltà nel XVII secolo, con patriziato di Benevento.

Roselli: Famiglia originaria di Esperia, insignita del titolo di barone, riconosciuto nel XX secolo.

Roselli Cecconi: Famiglia toscana originaria di Arezzo. Assunse il cognome Cecconi per adozione e fu riconosciuta nobile di Livorno nel XX secolo.

Roselli Lorenzini: Casata di origine spagnola, stabilitasi a Roma nel XVIII secolo. Ottenne il riconoscimento della nobiltà, con conferma ufficiale nel Novecento.

Rosis (de’): Famiglia insignita del titolo di barone di San Giovanni in Foresta, con riconoscimento del rango baronale.

Rosmini: Antica famiglia veneta, riconosciuta nobile, con continuità di rango nel tempo.

Rosnati: Famiglia lombarda di Gallarate, ammessa alla nobiltà del Regno d’Italia nel XIX secolo.

Rosi (Ancona): Casata marchigiana, riconosciuta nobile di Ancona, con iscrizione negli elenchi ufficiali.

Rospigliosi: Vetusta e illustre famiglia toscana originaria di Pistoia. Espresse Papa Clemente IX, cardinali, principi e duchi. Ottenne i titoli di principe del Sacro Romano Impero, principe di Castiglione, duca di Zagarolo, marchese, oltre al patriziato romano, veneto, genovese e pistoiese.

Rosselli: Famiglia insignita del titolo di conte, con riconoscimento della nobiltà e patriziato reggiano.

Rosselli del Turco: Antica famiglia fiorentina, articolata in numerosi rami. Ottenne il titolo di marchese, il patriziato fiorentino e riconoscimenti pontifici. Un ramo assunse il cognome Baciocchi per alleanze matrimoniali.

Rosselli del Turco Masolini: Ramo della famiglia Rosselli del Turco, insignito del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale.

Rossellmini Gualandi Ricciardi: Antica famiglia patrizia toscana. Vestì gli ordini di Malta e Santo Stefano. Ottenne i titoli di conte palatino, marchese e il patriziato pisano e fiorentino, con successive aggregazioni di cognomi.

Rosset Desandre: Famiglia piemontese insignita del titolo di barone, riconosciuto alla fine del XIX secolo.

Rossetti: Casata triestina alla quale fu concessa la nobiltà del Sacro Romano Impero per decreto imperiale, con predicato territoriale.

Rossi (Romagna–Parma): Famiglia romagnola derivata dal ceppo dei Rossi di Parma. Ottenne il titolo di conte, con riconoscimenti ufficiali.

Rossi (Sardegna): Famiglia sarda insignita del titolo di barone, con riconoscimento nel Regno di Sardegna.

Rossi (Arezzo): Casata toscana ammessa al Nobile Consiglio di Arezzo nel XVIII secolo e riconosciuta nobile.

Rossi (Padova): Famiglia padovana insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel Settecento.

Rossi (Rovigo): Famiglia nobile di Rovigo, aggregata alla nobiltà cittadina nel XVII secolo.

Rossi (Napoli): Casata napoletana fregiata del patriziato napoletano, con riconoscimento della nobiltà.

Rossi (Spoleto): Famiglia derivata dal ceppo parmense dei Rossi, stabilitasi a Spoleto dal XIV secolo. Fu riconosciuta nobile di Spoleto.

Rossi (Ravenna–Ferrara–Bologna): Casata riconosciuta nobile, con patriziato di Ravenna e Ferrara e successiva ammissione alla nobiltà bolognese.

Rossi (Bastia Umbra): Famiglia umbra che ottenne la nobiltà per alleanza con gli Angeli Bonazzi e la famiglia Penna.

Rossi (Vinchiaturo): Famiglia insignita del titolo di marchese di Vinchiaturo, per successione e decreto ufficiale.

Rossi (Pordenone): Casata ammessa al Nobile Consiglio di Pordenone nel XVIII secolo, con rami a Venezia e Feltre.

Rossi (Castel Bolognese): Famiglia elevata al titolo di conte da Papa Pio XI, con riconoscimento nel Regno d’Italia.

Rossi Caracciolo: Famiglia napoletana che assunse il cognome Caracciolo. Ottenne il titolo di conte per concessione pontificia.

Rossi (de’ – Cori): Antica famiglia romana, insignita della nobiltà di Cori, con continuità secolare.

Rossi (de’ – Firenze): Famiglia toscana fregiata del patriziato fiorentino, con riconoscimento ufficiale.

Rossi (de’ – Pistoia): Casata decorata del patriziato di Pistoia, con riconoscimento della nobiltà.

Rossi (de’ – Napoli): Famiglia napoletana iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà, insignita del titolo di marchese di Castelpetroso.

Rossi (de’ del Lion Nero): Antica famiglia toscana iscritta negli Albi Aurei della Nobiltà, con riconoscimento del titolo di nobile.

Rossi (de’) di Santa Rosa: Famiglia piemontese insignita del titolo di conte di Pomerolo, con riconoscimento della nobiltà e predicato di Santa Rosa.

Rossi di Medelana: Casata originaria della montagna bolognese, documentata dal XIII secolo. Fu ammessa all’Ordine di Malta e riconosciuta nobile.

Rossi di Montelera: Famiglia piemontese che ottenne il titolo di conte nel XX secolo. Fu autorizzata all’uso del predicato di Montelera e riconosciuta nobile.

Rossi di Schio: Antichissima famiglia veneta, insignita del titolo di barone, con riconoscimento imperiale.

Rossi Foglia: Famiglia nobile di Correggio, riconosciuta nobile negli albi locali.

Rossi Foschi: Casata romagnola fregiata del titolo di conte, con trasmissibilità ereditaria.

Rossi Longhi: Famiglia che assunse il cognome Longhi per disposizione testamentaria. Ottenne il titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale e conferma della nobiltà.

Rossi Martini: Famiglia ligure insignita del titolo di conte, riconosciuta nobile.

Rossi Orengo: Casata ligure ammessa alla nobiltà nel XX secolo, con decreto reale.

Rossi Passavanti: Famiglia toscana alla quale fu concesso il titolo di conte da Vittorio Emanuele III, con riconoscimento ufficiale.

Rossi Scotti: Famiglia umbra che subentrò nel nome e nei titoli della famiglia Scotti nel XVII secolo. Ottenne il titolo di conte di Montepetriolo e fu riconosciuta nobile a Perugia.

Rossignani: Famiglia riconosciuta nobile nel XX secolo, con decreto ministeriale.

Rossini: Casata insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel Novecento.

Rosso: Famiglia siciliana fregiata del titolo di barone, riconosciuta nobile dei baroni.

Rosso (Russo): Antica e nobile famiglia di probabile origine normanna, documentata dal XIII secolo. Possedette numerosi feudi e ottenne i titoli di principe di Cerami, barone della Torre e Mendola e conte, con più rami fiorenti.

Rosso (de’): Famiglia toscana decorata della nobiltà di Pisa, con riconoscimento ufficiale.

Rossoni: Famiglia alla quale fu conferito il titolo di nobile, con predicato di San Giovanni della Vena.

Rota: Antica famiglia bergamasca, ammessa al Nobile Consiglio nel XV secolo. Vestì l’abito di Malta e ottenne il titolo di conte, con riconoscimenti successivi nel Regno d’Italia.

Rota (Friuli): Famiglia friulana appartenente allo stesso ceppo bergamasco, riconosciuta nobile.

Rota (Modena–Reggio): Casata modenese insignita del patriziato reggiano, riconosciuta nobile.

Rota Baldini: Antica famiglia lombarda di origine longobarda. Espresse uomini d’arme, giuristi e letterati. Ottenne la nobiltà antica, il patriziato bolognese e incarichi imperiali. Un ramo assunse stabilmente il cognome Baldini.

Rota Candiani: Famiglia piacentina che ottenne il titolo di conte nel XX secolo, con riconoscimento della nobiltà.

Rotati: Casata di origine romana, trasferitasi ad Arcevia nel XVI secolo. Fu ammessa al Nobile Consiglio di Arcevia e riconosciuta nobile.

Rothenberg: Antica famiglia di origine bavarese, attestata fin dal medioevo. Ottenne il titolo di barone e il riconoscimento della nobiltà imperiale, con rami in Germania e in Italia.

Rothermann: Famiglia insignita del titolo di cavaliere ereditario dell’Impero Austriaco, successivamente riconosciuto nel Regno d’Italia.

Roti Michelazzi: Famiglia proveniente dal Mugello, trasferitasi a Firenze nel XVIII secolo. Fu ammessa al patriziato fiorentino e riconosciuta nobile.

Rovasenda (di): Antica famiglia piemontese feudataria di Rovasenda, Monfermo, Nomaglio e altre terre. Vestì l’abito di Malta e ottenne i titoli di conte, marchese e signore, con numerosi rami distinti e riconoscimenti ufficiali nel XVIII secolo.

Rovelli: Famiglia di origine spagnola trasferitasi a Como nel XV secolo. Fu insignita dei titoli di barone e marchese di Nova, con riconoscimento della nobiltà nel Regno d’Italia.

Rovere (della – Savoia): Antica casata di origine sabauda, documentata dal Medioevo. Ottenne i titoli di marchese di Montiglion, marchese di Montabone, conte di Monastero Bistagno e nobile, con riconoscimenti imperiali e regi.

Rovere (della – Udine): Famiglia veneta attestata dal XV secolo, riconosciuta nobile e iscritta negli elenchi ufficiali.

Rovereto: Casata patrizia genovese aggregata all’Albergo dei Ferrari. Possedette il feudo di Riva e ottenne il titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

Rovero (di): Antica famiglia trevigiana appartenente al Nobile Consiglio. Vestì l’abito di Malta e ottenne i titoli di conte e nobile, con conferme regie.

Rovighi: Famiglia modenese riconosciuta nobile, con patriziato di Modena.

Roviglio: Casata lombarda iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà, riconosciuta nobile.

Roych: Famiglia insignita dei titoli di conte di San Lorenzo e barone di Furtel, con riconoscimento della nobiltà.

Roygh (Roig): Casata sarda decorata dei titoli di cavaliere e nobile, con trasmissione per linea maschile e femminile.

Rozwadowski: Famiglia originaria della Galizia, naturalizzata italiana. Ottenne il riconoscimento del titolo di conte di Gran Rozwadow, con conferma nel XIX secolo.

Rozzi: Famiglia marchigiana riconosciuta nobile di Civitanova.

Rubeis: Casata attestata a Udine dal XV secolo, riconosciuta nobile.

Rubeni: Famiglia umbra di Gubbio, ammessa al patriziato cittadino nel XVIII secolo.

Rubin de Cervin: Famiglia piemontese dell’Alta Savoia, insignita del titolo di barone, con riconoscimento della nobiltà.

Rubinato: Antica famiglia vicentina, annoverata tra le primarie della città. Riconosciuta nobile, con stemma e tradizione civica consolidata.

Rucellai: Illustre famiglia fiorentina, vestì l’abito Gerosolimitano. Ottenne il titolo di conte, il patriziato fiorentino e riconoscimenti nobiliari imperiali.

Ruda: Famiglia di Cardegna insignita del titolo di cavaliere, riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Ruffini: Antica famiglia di Reggio Emilia, ammessa al patriziato reggiano. Un ramo si trasferì a Modena, mantenendo il rango di nobile.

Ruffo: Illustre e potentissima famiglia normanna del Mezzogiorno d’Italia. Possedette vastissimi feudi e ottenne i titoli di principe, duca, marchese e conte. Espresse duchi di Sessa, principi di Scilla, duchi di Bagnara e numerosi rami sovrani e feudali.

Ruffo della Scaletta: Ramo della celeberrima casa Ruffo. Il primo ramo ottenne i titoli di principe della Scaletta, barone di Monaco e San Giorgio, duca di San Basilio, conte di Castellana e del Fegetto. Il secondo ramo fu insignito del titolo di marchese, mantenendo la nobiltà principesca. Un ulteriore ramo fu elevato a principe e duca della Foresta.

Ruffoni: Famiglia veronese riconosciuta nobile, con conferma ufficiale del titolo nel primo Novecento.

Rugari: Casata parmigiana riconosciuta nobile, con concessione del titolo di conte e predicato trasmissibile.

Ruggeri Laderchi: Famiglia romagnola che assunse il cognome Laderchi per matrimonio. Fu insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale alla fine del XIX secolo.

Ruggeri Buzzaglia: Famiglia pisana iscritta al Nobile Consiglio di Volterra nel XVIII secolo. Fu riconosciuta nobile e insignita del titolo di conte nel Novecento.

Rugiu: Casata di origine sarda fregiata del titolo di cavaliere, riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Rusca: Ramo della celebre famiglia Rusconi di Como. Fu riconosciuto nobile, con diversi rami distinti e titoli cittadini.

Ruscazio: Famiglia piemontese iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà, riconosciuta nobile.

Rusconi: Antichissima famiglia comasca attestata dall’XI secolo. Espresse signori di Como, vescovi, conti e podestà. Ottenne i titoli di conte, marchese, patrizio di Como, Bologna, Ferrara, Ravenna e Foligno, con ampia ramificazione territoriale.

Rusconi (Como): Ramo di origine romana dei Rusca o Rusconi, signori della Chiavenna. Furono conti palatini, vicari imperiali e signori di Como, con riconoscimenti imperiali.

Rusconi Clerici: Ramo dei Rusconi di Como che aggiunse il cognome Clerici per matrimonio nel XVIII secolo. Mantenne il rango di nobile e il titolo di conte.

Rusconi Rizzi: Ramo della famiglia Rusconi che assunse il cognome Rizzi per successione ereditaria. Fu insignito dei titoli di marchese, nobile di Bologna, Ferrara e Foligno, con patriziati cittadini.

Ruspaggiari: Antica famiglia parmense riconosciuta nobile, con ampia trasmissibilità del titolo.

Ruspaggiari (Reggio): Ramo della precedente famiglia, decorato del patriziato reggiano.

Ruspoli: Nobilissima famiglia di origine bolognese, trasferitasi a Roma nel XVI secolo. Ottenne i titoli di principe di Cerveteri, principe del Sacro Romano Impero, marchese di Riano, duca di Vignanello, principe di Poggio Suasa e numerosi altri. Vestì l’abito di Malta e del Toson d’Oro.

Ruta: Famiglia siciliana residente a Messina, originaria della Contea di Modica. Si ramificò in varie regioni italiane, mantenendo la nobiltà.

Rutoloni: Antica e nobilissima casa di Tolentino, fregiata del patriziato di Tolentino, con riconoscimento ufficiale.

Ryolo: Famiglia investita del titolo di barone di Fontanelle e barone di Bordostano, con riconoscimento ufficiale del rango baronale.

Rzyszewki: Famiglia polacca decorata del titolo di conte, riconosciuto anche in Italia nel XIX secolo, con iscrizione negli elenchi nobiliari

S

Sabatini: Antica famiglia siciliana articolata in numerosi rami, fiorente a Palermo, Messina e Randazzo. Ottenne i titoli di principe di Santa Margherita, barone di Martini e la nobiltà, con trasmissione ereditaria e trattamento di don e donna.

Sabatuzzi Frisciotti Stendardi: Casata originaria di Sassoferrato, aggregata alla nobiltà nel XIX secolo. Per disposizione testamentaria assunse il cognome Stendardi Frisciotti. Fu riconosciuta nobile di Civitanova, patrizia di Macerata e nobile di Sassoferrato.

Sabbatini: Famiglia riconosciuta nobile, con possedimenti e diritti feudali nel territorio di Rancidoro, Casarolo e altre località emiliane. Aggregata al patriziato modenese e alla nobiltà ferrarese.

Sabbroni: Famiglia originaria dell’antico Castrum Sabloni, documentata dall’XI secolo. Fu iscritta al Nobile Consiglio di Verona, con riconoscimento della nobiltà.

Sabelli: Potente famiglia bresciana del XV secolo, riconosciuta nobile, con ampia trasmissibilità del rango.

Sabini: Antica casata romana, attestata sin dall’alto medioevo. Fu insignita del titolo di conte palatino imperiale, con riconoscimento nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Sacchetti: Famiglia patrizia fiorentina documentata dal XII secolo, trasferitasi in parte a Roma. Ottenne i titoli di marchese, conte palatino, il patriziato romano, fiorentino, ferrarese e veneziano, con vastissima influenza politica e culturale.

Sacchi (Alessandria): Antica famiglia alessandrina già nobile nel XIII secolo. Fu feudataria di Pietra e Pavone, ed elevata al rango di conte, con riconoscimento ufficiale.

Sacchi (Cherasco): Casata piemontese, investita di beni e titoli comitali nel XVIII secolo. Riconosciuta nobile dei conti.

Sacchi Nemours: Famiglia originaria di Casalmonferrato, insignita del titolo di conte per concessione del Duca di Mantova. Il ramo principale fu rappresentato dai marchesi Scati Grimaldi.

Sacco (da): Casata veneta del XIII secolo. Un suo esponente fu podestà di Milano. Godette di privilegi presso la corte scaligera e ottenne la signoria di Bellinzona, con titoli di conte e nobile.

Sacconi: Antica famiglia toscana derivata dal ceppo dei Tarlati di Pietra Mala, signori di Arezzo. Aggregata alla nobiltà di Montalto, fu riconosciuta nobile e conte palatino pontificio.

Sacerdoti: Famiglia di origine veneta che si stabilì a Modena per volontà ducale. Fu investita del feudo di Carrobio e innalzata al titolo di conte di Carrobio, con riconoscimento ufficiale.

Sachs: Antica e nobile famiglia di origine teutonica. Fu riconosciuta nobile, con predicato di Gric.

Sacripante: Vetusta famiglia di Narni, ammessa al patriziato romano nel XVIII secolo. Ottenne i titoli di marchese, nobile di Narni, nobile di Foligno e il patriziato romano, con ampia trasmissibilità.

Saffi: Antica famiglia forlivese documentata dal XII secolo. Espresse uomini d’arme, vescovi e intellettuali. Fu riconosciuta conte palatino, patrizia di Forlì e nobile, con predicati trasmissibili.

Sagarriga Visconti: Famiglia di origine catalana, aggregata al patriziato di Bari e alla nobiltà di Giovinazzo. Per successione assunse il cognome Visconti. Fu riconosciuta nobile, con rami distinti.

Sagana: Famiglia insignita del titolo di barone, con concessione regia nel XX secolo.

Sagramoso: Antichissima casata veronese attestata dal X secolo. Fu ammessa al Consiglio Nobile di Verona. Si divise in due rami principali, entrambi insigniti del titolo di marchese, con predicati territoriali.

Saibante: Antica casata trentina originaria di Egna, riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero nel XVIII secolo. Fu insignita del titolo di marchese di San Umberto, con successive conferme imperiali e divisione in più linee.

Saint Mihiel (de’): Famiglia di origine lorenese, riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero nel XVIII secolo, con conferma ufficiale della nobiltà nel XIX secolo.

Sala Spada (della): Casata feudale del Monferrato, investita del feudo di Castelletto Merli nel XIV secolo. Assunse il cognome Spada nel Settecento. Ottenne i titoli di signore di Sala, signore di Castelletto Merli e il riconoscimento di nobiltà.

Saladini: Antica famiglia di Ascoli Piceno, documentata dal XIV secolo. Per alleanza discese dai Coluzio e ottenne il patriziato ascolano e il titolo di conte di Rovetino, con conferme pontificie.

Saladini Moreschi: Ramo della precedente famiglia, riconosciuto nobile, con trasmissione ereditaria.

Salaris: Famiglia insignita dal Re di Sardegna dei titoli di nobile e cavaliere ereditario, con trattamento di don e donna.

Salazar (Milano): Casata di origine spagnola, stabilitasi a Milano nel XVII secolo. Fu insignita del titolo di conte di Romanengo e riconosciuta nobile, con conferme nel Regno d’Italia.

Salazar (Cagliari): Famiglia sarda fregiata dei titoli di cavaliere e nobile, distinta per meriti militari e patriottici.

Salazar o de Salazar (Napoli): Famiglia di origine spagnola, trasferitasi nel Regno di Napoli nel XVI secolo. Fu riconosciuta nobile, con titoli di conte, cavaliere e trattamento di don e donna.

Sale o de Sale: Casata ammessa al Nobil Consiglio di Bassano nel XV secolo, riconosciuta nobile.

Saleo: Famiglia insignita del titolo di barone di San Filippo, con trasmissibilità ereditaria.

Saletta: Casata iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà, insignita del titolo di conte, con autorizzazione regia nel XX secolo.

Salimbeni: Famiglia veneta ritenuta della stessa stirpe dei Salimbeni di Siena. Fu riconosciuta nobile, con conferma ufficiale nel Regno d’Italia.

Salimei: Ramo derivato dagli antichi Salimbeni senesi, stabilitosi a Velletri nel XV secolo. Fu insignito del titolo di conte, con riconoscimento della nobiltà.

Salina e Salina Amorini Bolognini: Famiglia originaria di Domodossola, trasferita a Bologna. Fu aggregata alla nobiltà bolognese e insignita dei titoli di conte e marchese, con aggiunta dei cognomi Amorini e Bolognini per successione.

Salino: Casata originaria di Cavaglia, insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale.

Salis: Famiglia alla quale Vittorio Amedeo II concesse il titolo di cavaliere, con trattamento nobiliare e trasmissione ereditaria.

Salis (illustre): Antichissima e celebre famiglia che si distinse al servizio dell’Impero germanico, della Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano. Espresse capitani e condottieri ed ebbe riconoscimenti imperiali come nobile del Sacro Romano Impero.

Sallier de La Tour: Casata di origine savoiarda, stabilitasi in Tarantasia. Fu elevata alla nobiltà e si divise in tre rami, che ottennero i titoli di conte, marchese, barone, duca di Calvello e principe, con predicati territoriali.

Salmareggi: Famiglia di Spello, ammessa alla nobiltà nel XIX secolo.

Salmi: Casata bolognese trasferita a Urbino. Fu riconosciuta nobile di Urbino, con aggregazione alla nobiltà locale.

Salomone: Famiglia siciliana insignita del titolo di barone di Falco, con conferma reale nel XX secolo.

Salussola: Antica famiglia riconosciuta nobile, con titolo nobiliare stabile.

Salustri Galli: Famiglia patrizia sabina, riconosciuta nobile, con trasmissione ereditaria del rango.

Saluzzo: Illustre casata di origine genovese, ritenuta derivata dai marchesi di Saluzzo. Espresse un doge di Genova e possedette vasti feudi nel Regno di Napoli. Ottenne i titoli di principe, duca, marchese e conte, con molteplici predicati territoriali.

Saluzzo (di): Storica famiglia della stirpe aleramica, sovrana del Marchesato di Saluzzo fino al XVI secolo. Un ramo proseguì come marchesi, signori di Castellar e Oncino, mantenendo rango e titoli.

Salvadego-Molin e Salvadego-Molin Ugoni: Famiglia originaria di Rovigo, stabilitasi a Brescia nel XVIII secolo. Per matrimonio assunse il cognome Molin. Fu riconosciuta nobile, con titolo di conte, e mantenne il predicato ereditario. Un ramo si alleò con la famiglia Ugoni.

Salvadori e Salvadori Paleotti: Casata di origine albanese trapiantata a Porto San Giorgio nel XVII secolo. Fu ascritta al Patriziato di Fermo nel XVIII secolo. Un ramo aggiunse il cognome Paleotti; entrambi i rami furono riconosciuti nobili, con titoli di conte e patrizio di Fermo.

Salvadori (de’): Famiglia originaria di Mori nel Trentino, divisa in più linee. Fu riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con titolo di barone, confermato da diploma imperiale nel XVIII secolo.

Salvagnoli Marchetti: Famiglia aggregata alla nobiltà fiorentina nel XIX secolo, riconosciuta nobile.

Salvago Raggi: Vetusta casata genovese di origine lombarda, documentata dall’XI secolo. Espresse signori di Ceranisco, Monteacuto, Camerana, Gottasecca e Praja. Assunse il cognome Raggi per matrimonio. Fu insignita dei titoli di marchese e patrizio di Genova, con nobiltà trasmissibile.

Salvaneschi: Antica famiglia lombarda residente a Pavia, riconosciuta nobile, con titolo di conte.

Salvati: Famiglia marchigiana ascritta alla nobiltà di Montalto nel XIX secolo, riconosciuta nobile.

Salvatori: Casata originaria di Perugia, già signori di Monteacutello. Fu riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero e nobile di Perugia.

Salvetti: Famiglia originaria di Pistoia, trasferita a Firenze nel XV secolo. Fu ascritta alla nobiltà di Volterra e al patriziato fiorentino, riconosciuta nobile.

Salvi: Casata originaria di Pisa, ascritta alla nobiltà di Prato nel XVIII secolo.

Salvi del Pero: Famiglia bresciana che ottenne il titolo comitale di Luzzano per successione. Fu autorizzata ad assumere il cognome Conti di Luzzano, mantenendo il titolo di conte.

Salviati: Celeberrima casa fiorentina del XII secolo. Vestì l’abito di Malta. Possedette i titoli di duca di Giuliano, marchese di Montevarchi, marchese di Boccheggiano. Dopo l’estinzione della linea Borghese-Salviati, il titolo passò per successione al duca Salviati, mantenendo rango ducale.

Salvo: Casata siciliana fregiata del titolo di marchese di Pietraganzili, con privilegio regio del XIX secolo. I rami collaterali conservarono la nobiltà marchionale.

Salvo (ramo collaterale): Autorizzato all’uso del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale.

Salvo (di S. Croce di Roccaforte): Famiglia siciliana insignita del titolo di barone, riconosciuta nel XVIII secolo.

Salvotti: Antica casa trentina, insignita del titolo di cavaliere e poi di barone di Forteguerria, per diploma imperiale austriaco.

Samaritani: Famiglia ascritta alla nobiltà di Comacchio nel XVIII secolo.

Sambiase Sanseverino: Casata derivata dal ceppo dei Sanseverino. Fu insignita dei titoli di principe di Bonifati, duca di San Donato, duca di Malvito, con nobiltà riconosciuta e trattamento di don e donna.

Sampaoli – Sampaoli Pignocchi: Famiglia originaria di Rimini, riconosciuta nobile. Un ramo derivato, quello dei Pignocchi, ottenne il patriziato di Ravenna e il titolo di conte.

San Bonifacio: Vetusta casa di origine germanica. Espresse i marchesi di San Bonifacio, conti di Verona, con dominio su vasti territori veneti. Riconosciuta nobile, con titolo comitale.

Sanasi Conti: Famiglia nobile di Torre Santa Susanna. Fu insignita del titolo di barone, con conferma pontificia e successivo riconoscimento nel Regno d’Italia.

Sanctis (de’ – Napoli): Famiglia napoletana fregiata del titolo di barone, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Sanctis (de’ – Terni e Matelica): Famiglia ascritta alla nobiltà di Terni e successivamente a quella di Matelica, riconosciuta nobile.

Sanctis (de’ – Frosinone): Antica famiglia documentata dal XVI secolo, riconosciuta nobile di Frosinone, con nobiltà trasmissibile.

Sanctis (de’ – Corneto): Casata ascritta alla nobiltà di Corneto nel XIX secolo, riconosciuta nobile.

Sandi: Famiglia originaria di Feltre, attestata dal XVII secolo. Fu aggregata al Patriziato Veneto nel 1665 e decorata con onorificenze del Sovrano Militare Ordine di Malta. Riconosciuta nobile veneta.

Sandrelli: Famiglia di Arezzo, riconosciuta nobile con rescritto granducale nel XIX secolo.

Sandri Poli: Antica famiglia patrizia di Spoleto, riconosciuta nobile.

Sanfelice: Illustre casata di origine normanna, stabilita nell’Italia meridionale. Fu ascritta al Sedile di Montagna di Napoli e iscritta al Libro d’Oro della Nobiltà Napoletana. Espresse numerosi titoli: duchi di Bagnoli, duchi di San Cipriano, principi di Viggiano, marchesi di Monteforte. Casata di altissimo rango patrizio e ducale.

Sanfermo: Famiglia padovana aggregata al Patriziato Veneto nel XVIII secolo, insignita del titolo di conte e riconosciuta nobile.

Sanfiori: Casata veneta ascritta al Consiglio nobiliare di Serravalle, riconosciuta nobile veneta.

Sangermano: Famiglia napoletana che ottenne il principato di Monteverde nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile con titolo principesco e feudi nel Regno di Napoli.

Sangervasio: Antica famiglia bresciana, riconosciuta nobile, con nobiltà trasmissibile.

Sangro (di): Vetustissima casata derivata dal ceppo dei Marsi, attestata dall’XI secolo. Vestì l’abito dell’Ordine Gerosolimitano. Espresse i titoli di principi di Fondi, principi di Gesualdo, duchi di Sangro, duchi di Casacalenda, duchi di Telesia. Casata tra le più potenti del Regno di Napoli, di rango principesco e ducale.

Sangroniz (de’): Famiglia spagnola insignita del titolo personale di marchese di Desio nel XX secolo, con riconoscimento nel Regno d’Italia.

Sani: Famiglia ferrarese che ottenne il titolo di conte per successione, riconosciuta nobile.

Sanità: Casata feudale abruzzese, ascritta alla nobiltà di Sulmona. Fu insignita del titolo di barone e riconosciuta nobile.

Sanjus: Antica famiglia di origine spagnola stabilita in Sardegna dal XIV secolo. Espresse i titoli di barone di Teulada, marchese di S. Sperate, marchese di Neoneli, conte di Tuili, conte di San Lorenzo, con numerosi rami marchionali e comitali.

San Martino: Antichissima e illustre casata piemontese derivata dal ceppo di Arduino d’Ivrea. Espresse i conti di Pombia, quindi i marchesi di San Martino. Casata di primissimo rango feudale, protagonista della storia del Piemonte medievale.

San Martino (duchi): Ramo ducale insignito dei titoli di duca di Montalbo, barone di Campobello, signore di Gimia Sottana, con trattamento di don e donna.

San Martino d’Agliè e di San Germano: Casata originaria del Canavese, divisa in più rami. Espresse i titoli di marchese di San Damiano, marchese di Rivaro, conte di Castellamonte, barone di Cardè, signore di Cella Manale e Bastia, con ampia nobiltà feudale.

San Martino d’Agliè (ramo di Pont e Valli): Diramazione con titoli di marchese, conte, e signore feudale, attiva in Piemonte.

San Martino di Castellamonte: Ramo feudale derivato dal capostipite Giovanni, insignito del titolo di conte di Castellamonte, riconosciuto nobile.

San Martino di Chiesanova: Ramo piemontese derivato da Castellnuovo, investito per Regie Patenti nel XVIII secolo. Espresse i titoli di conte di Castellnuovo, conte di Valle, signore di Borgiallo, Chiesanova, Campo, Cintano e Sale di Castellnuovo, con piena nobiltà feudale.

San Martino di Strambino: Antica diramazione canavesana. Casata iscritta negli Elenchi Ufficiali, divisa in due rami: conti di Strambino e San Martino e nobili dei conti di Strambino e San Martino, con nobiltà trasmissibile.

San Martino Ramondetta: Antica famiglia siciliana di origine guascona. Suddivisa nei rami di principi di Pardo, principi di San Martino e principi di Montalbo, iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo principesco.

San Martino Valperga: Storica famiglia piemontese attestata dal XV secolo. Espresse i titoli di conte di San Martino, conte di Torre di Bairo, conte di Maglione, conte di Valperga, conte di Pont e Valli, con rango comitale.

Sanminiatelli: Famiglia toscana attestata dal XV secolo, stabilita a Pisa. Successe nei diritti d’arma alla casata Zabarella di Padova. Espresse il titolo di conte, fu riconosciuta patrizia di Pisa e nobile, con conferma regia nel XIX secolo.

Sanna: Nobile casata sarda, insignita dei titoli di nobile, cavaliere, con trattamento di don e donna. Un ramo ottenne i titoli di conte di San Martino e barone di Minutandus, con riconoscimento nel XX secolo.

Sannazzaro Natta: Antica famiglia di origine spagnola, attestata in Pavia e nel Monferrato dal XIV secolo. Vestì l’abito di Malta e ricoprì numerose signorie. Espresse titoli di conte, signore di Lazzarone, signore di Valmacca, con nobiltà trasmissibile.

Sannini Baldassarri: Antica famiglia di Pescia, ascritta alla nobiltà nel XVIII secolo. Assunse il cognome Baldassarri per successione ereditaria. Riconosciuta nobile di Pescia.

Sannio: Nobile casata sarda fregiata del titolo di cavaliere, con trattamento di don e donna. Titoli concessi nel XVIII secolo da sovrano sabaudo.

Sanseverino: Vetustissima e potentissima casata di origine normanna. Espresse i titoli di principi di Salerno, principi del Regno, principi del Sacro Romano Impero, duchi, conti e baroni. Un ramo conservò il titolo di barone di Mancellinara. Casata di rango sovrano nel Mezzogiorno medievale.

Sansi: Antica famiglia spoletina attestata dall’XI secolo, di origine germanica. Divisa in due rami, uno dei quali fregiato del titolo di barone. Entrambi appartenenti al Patriziato di Spoleto.

Sansilvestri: Antica famiglia del Finale, documentata dal XIV secolo. Godette privilegi e onori estensi. Ascritta alla nobiltà del Finale nel XIX secolo.

Sansone: Nobile famiglia siciliana. Espresse i titoli di barone di Campo Bianco, duca di Gallizia, duca di Torrefranca, con trattamento di don e donna.

Sansoni (Livorno): Famiglia ascritta alla nobiltà livornese con rescritto granducale nel XIX secolo.

Sansoni (Nepi): Antica famiglia ascritta alla nobiltà di Nepi, con nobiltà riconosciuta nel XIX secolo.

Santacroce Publicola: Famiglia patrizia romana, fregiata dei titoli di principe, con trattamento di don e donna.

Santa Cruz: Famiglia di origine sarda, residente in Mandas e Isili, iscritta tra i cavalieri ereditari dal XV secolo, con titolo di cavaliere.

Sant’Angelo: Casata riconosciuta nobile con decreto del XX secolo, insignita del titolo di barone con primogenitura maschile.

Santasilia: Famiglia di origine spagnola stabilita a Napoli. Espresse il titolo di marchese, riconosciuto nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Santasilia (duchi): Ramo insignito dei titoli di duca di Miranda, con predicati di Venafro, Filignano e Valle Donna, con rango ducale.

Santi (de’): Famiglia originaria di Carpi, stabilita a Siena nel XVI secolo. Ascritta all’Ordine dei Riformatori e riconosciuta nobile di Siena.

Santi della Cimaglia Gonzaga: Famiglia originaria di Manfredonia, che assunse il cognome Gonzaga per successione. Espresse il titolo di marchese, riconosciuto nel XIX secolo.

Santini: Famiglia di Arcevia, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobile.

Santini (Milano): Casata milanese attestata dal XVI secolo, riconosciuta nobile, con rami patrizi di Lucca.

Santostefano: Vetusta famiglia originaria della Bisaccia. Espresse i titoli di marchese della Cerda, signore di Calesa e Fontana Murata, conte delle Mandre, duca della Verdura, con trattamento di don e donna.

Santucci e Santucci Fontanelli: Famiglia fiorentina del XV secolo. Riconosciuta cavaliere ereditario, conte, patrizia di Velletri e nobile di Ascoli Piceno, con conferme tra XIX e XX secolo.

Santay y Velasco: Famiglia di origine spagnola, stabilita a Modena nel XVIII secolo. Ascritta al ceto nobile nel 1763, fu riconosciuta patrizia di Reggio nel 1795 e patrizia di Modena, con nobiltà trasmissibile.

Sanvitale e Sanvitale Simonetta: Antichissima casata parmense attestata dall’XI secolo. Signora di numerosi feudi, diede capitani, dignitari e uomini di Stato. Espresse il titolo di conte di Belforte, concesse feudi da duchi di Milano e principi italiani. Un ramo assunse il cognome Simonetta, con titoli di conte di Fontanellato, conte di Noceto, conte di Medesano, mantenendo piena nobiltà comitale.

Sapellani: Famiglia originaria di Biella, attestata dal XIII secolo. Detenne parte del feudo di Castellengo nel 1410. Riconosciuta nobile e conte, con conferma nel XIX secolo.

Saporiti (Genova): Famiglia genovese iscritta negli Albi della nobiltà ligure nel XVIII secolo. Espresse il titolo di marchese, con nobiltà trasmissibile.

Saporito (Sicilia): Casata siciliana fregiata del titolo di barone di Serrapulè e Danile, per successione ereditaria. Titolo baronale confermato nel XX secolo.

Sappa: Famiglia originaria di Novi, residente in Monferrato. Ottenne il titolo di barone nel XIX secolo, con riconoscimento personale e successiva trasmissione.

Sappo: Famiglia insignita del titolo di conte per Regio Decreto del Regno d’Italia nel 1919. Riconosciuta nobile e conte, con trasmissibilità.

Saracca: Famiglia ascritta al Consiglio di Ragusa, confermata nobile nel XIX secolo, con iscrizione negli elenchi ufficiali.

Saracco Rinaldi: Antica casata pavese, diramata a Ferrara nel XV secolo. Espresse il titolo di conte, con riconoscimento tardo-ottocentesco. Succedette alla estinta famiglia patrizia ferrarese Rinaldi.

Saraceno: Famiglia originaria di Bra, già feudataria di Belvedere, Mombaldo, Torre Bormida e altri feudi piemontesi. Espresse titoli di signore, conte di Torre Bormida, barone, con nobiltà riconosciuta nel XIX secolo.

Saracinelli: Famiglia nobile di Orvieto, detentrice del Castello di Civitella. Fondò un monastero nel XVII secolo, mantenendo rango nobiliare.

Saracini: Nobile casata senese. Espresse il titolo di conte del Sacro Romano Impero, con predicato di Belfort, mantenendo piena nobiltà comitale.

Sarazani: Antichi signori di Sarzano, da cui il nome. Espressero titoli feudali già dal XIII secolo. Un ramo romano fu riconosciuto patrizio romano, con conferma nel XX secolo.

Sarcinelli: Antica famiglia veneta, riconosciuta nobile, con trasmissione regolare del rango.

Sardagna (di): Famiglia tirolese attestata dal XVI secolo. Riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero. Un ramo stabilito in Austria ottenne il titolo di barone, mentre il ramo trentino mantenne nobiltà imperiale.

Sardi: Antica famiglia pisana, diramata a Lucca e Napoli nel XV secolo. Espresse titoli di barone di Revisondoli e nobile di Sulmona, con conferme nel XX secolo.

Sardo: Famiglia siciliana insignita del titolo di barone di Fontana Coperta, con nobiltà trasmissibile.

Sardo (Messina): Casata messinese riconosciuta nobile nel XVII secolo, con trattamento di don e donna.

Sarriod: Famiglia nobile legata ai conti di La Tour, con nobiltà riconosciuta.

Sarteschi: Famiglia toscana iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà, con titolo di nobile di Pontremoli.

Sarti: Famiglia originaria di Lucca, trasferita a Bologna, Parma e Cremona. Ottenne il titolo di conte nel XVIII secolo, con riconoscimento nel XX secolo.

Sartirana: Antica famiglia pavese, feudataria dal XIII secolo. Espresse titoli feudali, riconosciuta patrizia di Milano e nobile di Pavia, con trattamento di don e donna.

Sartori: Antica casa nobile di Bassano, attestata dal XV secolo. Riconosciuta nobile di Bassano e nobile di Borgorico.

Sartorio: Casata cui fu rinnovato il titolo di barone nel XX secolo, con primogenitura maschile.

Sarzana e de Sarzana: Antica e illustre casata di origine catalana, documentata in Sicilia dal 1392 e diffusa tra Palermo, Corleone e Marsala. La famiglia si articolò in più rami: quello di Corleone e San Filippo ottenne i titoli di nobile, barone di San Filippo e barone di San Filippo per successione; il ramo di Marsala conseguì prima il titolo di conte e successivamente quello di nobile, con riconoscimenti pontifici e reali nel XIX e XX secolo.

Sassetti: Antica famiglia della Maremma, attestata in Toscana dal XIII secolo. Per concessione pontificia ottenne il titolo di conte e fu ascritta alla nobiltà di Pisa. La casata si distinse anche per figure di rilievo culturale e letterario.

Sassoli Bianchi (de): Famiglia bolognese di antica nobiltà, derivata dai Bianchi. Per alleanza matrimoniale assunse il cognome Sassoli nel XIX secolo. Ottenne il titolo di conte di Piano per successione ereditaria, conservando piena nobiltà comitale.

Sassoli Tomba: Antica casata modenese, diramazione dei Sassoli de’ Bianchi. Ottennero il titolo di conte per breve pontificio nel 1913 e furono riconosciuti nobili e conti nel Regno d’Italia nel 1942, assumendo anche il cognome della Rosa.

Satta: Famiglia di origine sarda, suddivisa nei rami di Gavoi, Orune, Olzai e Nuoro. Fu insignita dei titoli di cavaliere e nobile, con trattamento di don e donna, riconosciuti nel XVII secolo.

Sauli Scassi: Casata nota a Lucca dal XIII secolo, di antica nobiltà consolare e ambasciatoriale. I Sauli entrarono nell’Albergo genovese nel 1528; il ramo Scassi ottenne il titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo. Patrizi di Genova e nobili trasmissibili.

Sauterion de Saint Clément: Famiglia provenzale, già feudataria del feudo di Saint Clément. Fu riconosciuta nobile con decreto ministeriale nel 1884.

Savarese: Famiglia originaria della Campagna d’Eboli, insignita del titolo di barone, con nobiltà riconosciuta.

Savelli: Famiglia nobilitata nella città di Modigliana nel XIX secolo. Ottenne il riconoscimento ufficiale come nobile di Modigliana, con iscrizione nei registri granducali.

Savini (Calabria – Viterbo): Famiglia originaria della Calabria, trasferitasi a Viterbo nel XVIII secolo, dove conseguì il riconoscimento di nobiltà.

Savini (Rimini): Antichissima famiglia riminese, attestata fin dal XII secolo. Ascritta alla nobiltà di Rimini, con continuità storica del rango.

Savini (Ascoli – Fermo): Casata il cui capostipite è documentato nel 1199. Espresse titoli di conte, patrizio di Fermo e patrizio di Ascoli, mantenendo rango nobiliare elevato.

Savini (Camerino): Antica famiglia camerinese del XIII secolo, di rango nobile. Un membro fu storico della città nel XVI secolo. La famiglia fu riconosciuta ufficialmente nobile di Camerino.

Savini Nicci: Casata romana appartenente allo stesso ceppo dei Savini. Detenne il titolo di nobile di Acquapendente e Camerino. Si estinse nel ramo Nicci nel XX secolo, con riconoscimento nobiliare.

Savino: Famiglia napoletana insignita dei titoli di marchese di Auletta, barone di Sant’Angelo le Fratte e barone per concessione reale nel secondo dopoguerra.

Savio: Casata di Saluzzo, dichiarata nobile nel 1927 e confermata come nobile trasmissibile nel 1928.

Savio di Bernstiel: Famiglia piemontese che aggiunse il cognome Bernstiel nel XIX secolo. Ottenne il titolo di barone e successiva conferma nobiliare.

Savioli Fontana Coltelli: Antica famiglia bolognese, che per eredità nel XVIII secolo assunse il cognome Fontana. Espresse conti, patrizi di Bologna, patrizi di Forlì e patrizi di Modena.

Savoldi: Antichissima famiglia nobile, presente nel Gran Consiglio di Venezia nel XIV secolo. Appartenne alla nobiltà veneziana sotto il dogato di Andrea Contarini.

Savorelli: Famiglia di Forlì, documentata dal XV secolo. Ascritta alla patriziato forlivese, con riconoscimenti di conte e nobile, e iscrizioni negli albi ufficiali.

Savorgnan: Antica famiglia friulana, feudataria del castello di Savorgnan dal XIII secolo. Espresse numerosi signori feudali, conti palatini e patrizi di Udine; riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero.

Savorgnan (S.R.I.): Ramo distinto con predicato di Montaspro, riconosciuto nobile del Sacro Romano Impero.

Sbardella: Famiglia cui fu concesso nel Regno d’Italia il titolo di conte nel 1940 per concessione pontificia di Papa Pio XII.

Sbrojavacca (di): Antica famiglia friulana, documentata dal XIII secolo. Iscritta nella nobiltà e nel Maggior Consiglio di Udine; ottenne il titolo di conte per feudo.

Sbruglio: Antica casata udinese del XII secolo. Fu feudataria di Muzzano, Cividale e Cormons. Espresse cavalieri del Sacro Romano Impero, conti e nobili.

Scaccabarozzi: Famiglia originaria di Milano, attestata dal XIII secolo. Espresse decurioni e fu riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Scaccia e Scaccia Alberti: Casata umbra originaria di Città della Pieve. Fu ascritta alla nobiltà nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale del rango di Nobili di Cittaà della Pieve, con agginuta del cognome Alberti nel 1899.

Scaccia Scarafoni: Famiglia originaria di Veroli, attestata sin dal XIII secolo. Nel XIX secolo aggiunse al cognome quello di Scarafoni. Fu riconosciuta nobile di Veroli, con conferma ufficiale del rango.

Scaduto Mendola: Casata insignita del titolo di barone di Fontana degli Angeli, con trasmissibilità maschile del titolo baronale.

Scaglione: Famiglia che espresse baroni di Cologna e ricoprì importanti cariche politiche e amministrative sotto sovrani normanni e angioini. Un ramo siciliano fu insignito del titolo di barone di Sperlinga, con riconoscimento di nobiltà e rango baronale anche a Messina e Vicari.

Scala: Famiglia tirolese che ottenne l’ascrizione alla nobiltà con decreto ministeriale del 1900. Riconosciuta nobile.

Scala (della): Diramazione della celebre casata scaligera. Trasferita a Lodi nel XIV secolo, ottenne i titoli di conte di Casaleggio e patrizio di Lodi, con trattamento di don e donna.

Scalfaro: Famiglia nobile di Catanzaro, insignita del titolo di barone nel 1814, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

Scalini e Scalini Scala: Casata originaria di Marradi, ascritta al ceto nobile fiorentino nel XIX secolo. Riconosciuta nobile di Firenze.

Scammacca: Antica famiglia siciliana, insignita dei titoli di barone di Murgo, principe di Letojanni e principe di Casalmonaco. I vari rami mantennero anche i titoli di barone e cavaliere, con ampia nobiltà feudale.

Scanagatta: Famiglia originaria della Valtellina. Nel XVI secolo ottenne la nobiltà trasmissibile, con riconoscimento ufficiale del rango.

Scandurra: Famiglia di origine spagnola, stabilitasi in Sicilia nel XVII secolo. Si divise in rami insigniti dei titoli di barone di Salsetta, barone di Montagna, barone di Sant’Elia e barone della Pira.

Scano: Casata sarda, insignita del titolo di cavaliere con diploma reale nel 1831. Un suo membro divenne senatore del Regno d’Italia. Famiglia riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Scapinelli: Antica famiglia modenese documentata dal XII secolo. Ottennero titoli di conte, patrizio di Modena, patrizio di Reggio e nobile dei conti, con ampia diffusione territoriale.

Scapitta: Famiglia originaria di Valenza, attestata ad Ascoli dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile di Ascoli, nobile di Montalto e nobile di Ferentino.

Scaramanga: Casata triestina decorata dell’Ordine della Corona d’Italia. Un ramo ottenne il titolo di cavaliere ereditario di Altomonte, con riconoscimento imperiale.

Scarampi: Antica famiglia piemontese, articolata in numerosi rami. Espresse marchesi, baroni, conti, signori feudali e consignori, con titoli tra cui marchese di Prunetto, barone di Nais, barone di Borgo San Martino e altri predicati territoriali.

Scarfantoni: Famiglia pistoiese, ascritta al patriziato di Pistoia nel XVIII secolo. I membri sostennero alte cariche civiche e furono riconosciuti patrizi.

Scarpa: Casata originaria della Sardegna, stabilita a Bologna. Ottennero il titolo di cavaliere ereditario, con riconoscimento di nobiltà e trattamento di don e donna.

Scarpa Bonazza Buora: Ramo dell’antica famiglia Scarpa, fiorente sin dal XII secolo. Aggiunti i cognomi Bonazza e Buora nel XX secolo. Riconosciuti nobili, con titoli cavallereschi e riconoscimenti statali e pontifici.

Scarpai: Famiglia nobile veneta, riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con predicato di Wiesenhoeh. Confermata nobile nel XX secolo.

Scarpis: Casata nobile di Serravalle nel Veneto, con aggregazione al Consiglio nobile nel XVII secolo.

Scarselli: Famiglia genovese di antica origine. Ottennero i titoli di conte di Poggio di Rocco, marchese e furono riconosciuti nobili di Bologna.

Scati Grimaldi di Casaleggio: Antica casata di Acqui, una delle ventiquattro famiglie aventi diritto al governo cittadino. Aggiunse il cognome Grimaldi e ottenne il titolo di marchese.

Schibler: Antica famiglia di Aquisgrana, riconosciuta nobile in Baviera. Un ramo ottenne il titolo di barone in Prussia e successivamente conte in Italia.

Schiari Ricciardi: Famiglia autorizzata nel XIX secolo ad aggiungere il cognome Ricciardi, con riconoscimento ufficiale del rango nobiliare.

Schiavo (Lo) o Loschiavo: Casata di Radicena, insignita del titolo di conte di Pollalto con regio decreto del 1865.

Schinina: Famiglia nobile di Ragusa, iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà italiana. Fu insignita dei titoli di marchese di Sant’Elia, barone di San Filippo e barone del Monte, con riconoscimenti regolarmente confermati.

Schinella: Casata di antica origine, attestata nel territorio di Treviso. È menzionata già in epoca medievale in documenti di rilievo politico, senza titoli feudali maggiori, ma riconosciuta come famiglia nobile.

Schio (da): Antica e nobile famiglia di Vicenza, documentata sin dal XII secolo. Ottenne il titolo di conte veneto nel XVII secolo e fu ascritta al patriziato veneziano, con riconoscimento di nobiltà.

Schioppo: Famiglia originaria di Zevio, ascritta al nobile Consiglio di Verona nel XV secolo. Ottenne conferma di conte palatino con breve pontificio e successivo riconoscimento del Senato Veneto. Riconosciuta nobile.

Schmidt Müller di Friedberg: Casata insignita del titolo di barone, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo e conferma dei privilegi nobiliari per entrambi i sessi.

Schmucker (de): Famiglia austriaca stabilitasi a Roma, insignita del titolo di barone con regio decreto nel XIX secolo. Riconosciuta nobile con trattamento baronale.

Schönburg-Waldenburg (de): Antica casa principesca tedesca, iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà Italiana. Detenne il titolo di principe del Sacro Romano Impero, con trattamento di don e donna.

Schulthaus: Famiglia trentina stabilitasi a Lavis nel XVI secolo. Ottenne la nobiltà del Sacro Romano Impero per concessione arciducale, con riconoscimento ufficiale.

Schutbier (de): Casata friulana insignita della nobiltà austriaca con diploma imperiale. Riconosciuta nobile nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Sciacca: Famiglia di Girgenti, attestata sin dal XIV secolo. Fu riconosciuta nobile a Noto, Patti e Palermo. Si divise in due rami: uno con titolo di barone di Galterì, l’altro con qualifica di signore di Vigliatore.

Sciacca: Ramo distinto insignito del titolo di barone della Scala, con riconoscimento ufficiale mediante regio decreto del 1943.

Sciamanna: Casata originaria di Terni, documentata dal XVI secolo. Riconosciuta nobile a Terni, Ancona e Rieti. Ottenne il titolo di marchese, con diffusione di vari rami nobiliari.

Sclopis: Famiglia piemontese il cui capostipite fu conte, e che ebbe esponenti di altissimo rilievo istituzionale. Un ramo fu riconosciuto nobile con regio decreto nel XX secolo.

Scola Camerini: Casa vicentina nota dal XVII secolo. Ottenne il titolo di barone del Regno d’Italia sotto Napoleone I, con rinnovo del titolo e riconoscimento della nobiltà nel XIX secolo.

Scolari: Antica famiglia lombarda insignita del titolo di conte, con riconoscimento nobiliare trasmissibile.

Scolari (de): Famiglia livornese che ottenne la nobiltà per concessione dell’Imperatore Francesco II nel 1804.

Scopoli: Famiglia di Cavalese, insignita del titolo di barone del Regno d’Italia nel 1810. Riconosciuta nobile.

Scoppa: Casata siciliana di origine messinese, nota sin da epoca remota. Riconosciuta nobile di Messina.

Scotti: Famiglia di Ivrea, elevata al rango di marchese nel XIX secolo. Successivamente divisa in due rami, entrambi riconosciuti conti e nobili.

Scotti: Cospicua famiglia bergamasca, ascritta al nobile Consiglio nel XVI secolo. Un esponente ottenne il titolo di barone personale confermato nel Regno d’Italia. Riconosciuta nobile.

Scotti Douglas: Illustre e antica casata piacentina di origine scozzese. Si divise in più rami, tra cui conti di San Giorgio, conti di Fombio e conti di Vigevano, con riconoscimento della nobiltà e titoli comitali.

Scozia di Calliano: Antica famiglia feudale del Monferrato, possessora di numerosi feudi. Detenne i titoli di barone, conte di Calliano e marchese di Calliano, con riconoscimento di nobiltà.

Scribani Rossi: Famiglia piacentina divisa in più rami. Un ramo ottenne il titolo di conte di Cerreto, altri furono patrizi di Piacenza e signori di Casaldonato Castello.

Scrofani: Casata siciliana insignita del titolo di barone della Serra di San Gaetano, con riconoscimento ufficiale e trasmissibilità maschile.

Scroffa: Antica famiglia con radici padovane, successivamente stabilita a Vicenza e Ferrara. Ascritta al patriziato veneto, riconosciuta nobile.

Scrugli: Famiglia di Tropea, elevata al titolo di conte per concessione reale. Riconosciuta nobile, con conferma nel XX secolo.

Sdrini: Casata elevata al rango di conte con decreto senatoriale. Originaria di Ceclania, fu ascritta al nobile Consiglio e riconosciuta nobile, con titolo comitale confermato.

Sebastiani: Famiglia di origine lombarda. Nel 1803 un esponente ottenne il titolo di conte di San Valentino, con concessione personale. La casata fu riconosciuta nobile, con attestazioni ufficiali e rappresentanza documentata nel XIX secolo.

Sebregondi: Antica famiglia del Lago di Como, già onorata presso la corte dei duchi di Milano. Fu iscritta tra i nobili romani nel XV secolo. In epoca successiva ottenne il titolo di conte, con riconoscimento ufficiale e trattamento di don e donna.

Seccamani: Casata bergamasca attestata dal XIV secolo. Fu ascritta al nobile Consiglio di Brescia nel XVII secolo. Un ramo aggiunse il cognome Mazzoli nel XX secolo. Riconosciuta nobile.

Secco d’Aragona: Antichissima famiglia lombarda di origine feudale, attestata dal XIV secolo. Detenne numerosi feudi e i titoli di conte e marchese di Fornovo, oltre a dignità consolari e patrizie milanesi. Riconosciuta nobile feudale.

Secco Suardo: Storica casata bergamasca, potente già tra X e XI secolo. I Suardo furono conti palatini, cavalieri aurati e riconosciuti nobili, con aggiunta del cognome per disposizione testamentaria nel XVI secolo.

Secreti: Famiglia marchigiana originaria di Monterubbiano. Fu ascritta alla nobiltà di Montalto nel XVIII secolo, con pieno riconoscimento di nobiltà.

Seganti: Casata toscana genealogicamente documentata sin dal XIV secolo. Riconosciuta nobile di Sarsina nel XVIII secolo.

Segheri Bizzarri: Antica e nobile famiglia pisana, originaria di Montecarlo presso Lucca. Riconosciuta nobile di Pisa.

Segre Sartorio: Famiglia piemontese che ottenne la nobiltà per concessione personale a un senatore del Regno. Successivamente aggiunse il cognome Sartorio. Insignita del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale.

Segni: Casata ligure stabilitasi a Genova nel XV secolo, ammessa all’Albergo Doria. Riconosciuta patrizia genovese.

Segni: Ramo stabilitosi in Sardegna nel XVII secolo. Un esponente fu Presidente della Repubblica Italiana. Un’altra linea fu fregiata del titolo di nobile.

Seigneux (de): Illustre casata derivata dai signori di Seigneux. Già nobile nel XVI secolo, si trasferì a Torino nel XIX secolo, conservando il riconoscimento di nobiltà.

Sella: Antica famiglia di Biella. Ottenne il titolo di conte di Monteluce, con regio decreto e lettere patenti nel XX secolo.

Selvaggi: Antica famiglia di origine longobarda. Un ramo si stabilì a Napoli, altri a Genova, Firenze, Sicilia e Calabria. Riconosciuta nobile in più sedi.

Selvatico Estense: Nobile casata legata alla città di Padova. Aggregata al nobile Consiglio nel XV secolo. Ottenne il titolo di marchese di Querzola, con concessione ducale e successiva conferma imperiale e veneziana.

Sempronio: Famiglia nobile di Fermo, nota dal XVI secolo. Un esponente fu creato conte dal duca di Modena. Riconosciuta nobile, con titolo comitale.

Senes: Casata di Nuoro divisa in più rami. Fregiata del titolo di nobile, con presenza di cavalieri e trattamento di don e donna.

Senni: Famiglia insignita del titolo di conte con breve pontificio nel XIX secolo. Riconosciuta nobile, con titolo trasmissibile.

Senno (del): Famiglia trentina, annoverata tra le nobili di Capodistria dal XV secolo. Riconosciuta nobile nel Regno d’Italia nel XX secolo.

Sensi Contugi: Famiglia ascritta alla nobiltà di Volterra nel XIX secolo. Aggiunse il cognome Contugi per eredità. Riconosciuta nobile.

Sensi della Penna: Antica famiglia perugina, documentata sin dal XIII secolo. Un esponente fu console del Comune di Perugia. Riconosciuta patrizia perugina.

Sequi: Casata nobile di Sardegna, ricordata tra le famiglie feudali. Divisa in più rami, tutti discendenti da un cavaliere ereditario insignito da Carlo Emanuele III.

Sera (del) Fiaschi: Famiglia fiorentina nota dal XVI secolo. Godette di privilegi ducali, fu ascritta al patriziato di Firenze e ottenne il titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale.

Serafini: Casata di Fabriano, aggregata alla nobiltà locale nel XVIII secolo. Un ramo ottenne il titolo di marchese con riconoscimento pontificio.

Serafini Amici: Famiglia nobile di Fabriano, iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà cittadina, con pieno riconoscimento.

Serafini Sauli: Casa feudale di Tiggiano. Detenne il titolo di barone di Tiggiano, con conferma ufficiale nel XX secolo e riconoscimento della nobiltà baronale.

Serego Alighieri (di): Casata che assunse lo storico cognome Alighieri. Riconosciuta nobile in più sedi: conti del Sacro Romano Impero, conti di Serego, patrizi di Firenze, patrizi di Mantova e nobili. La famiglia si articolò in vari rami con ampia discendenza, mantenendo titoli e trattamento di don e donna.

Serego (di): Antica famiglia vicentina, trasferitasi a Verona. Ascritta al Consiglio nobile nel XV secolo. Ottenne i titoli di conte del Sacro Romano Impero, conte di Serego e il riconoscimento di nobiltà, con più conferme sovrane.

Serena di Lapigio: Casa nobile di Altamura, originaria di Monte Sant’Angelo. Nota sin dall’epoca di Giovanna II. Detenne il feudo di Lapigio e ottenne il titolo di barone, con riconoscimento di nobiltà baronale.

Serena-Ulloa: Famiglia nobile e antica del Piemonte, insignita del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Serenelli: Antica casata bergamasca, aggregata al Consiglio nobile di Verona nel XVI secolo. Ottenne il titolo di conte, con successione maschile, ed il riconoscimento di nobiltà comitale.

Sergardi: Famiglia patrizia senese documentata dal XV secolo. Un ramo ottenne il titolo di barone, trasmesso per successione. La casata fu riconosciuta nobile, con vari rami (Sergardi Biringucci, Sergardi Bindi).

Sergiacomi d’Aicardi: Antica famiglia nobile umbra, di origine longobarda. Conservò il riconoscimento di nobiltà, con discendenza attestata e rappresentanti documentati.

Sergiusti: Famiglia lucchese, iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà di Lucca nel XVII secolo. Riconosciuta nobile di Lucca.

Seriani: Casata marchigiana di Ascoli Piceno, originaria di Urbino. Detenne il titolo di conte, fu patrizia ascolana e riconosciuta nobile, con successione regolare.

Serlupi Crescenzi e Serlupi: Importante famiglia patrizia romana. Un ramo assunse il nome Crescenzi. Detenne i titoli di marchese, conte e fu iscritta tra i nobili romani, con trattamento di don e donna.

Serlupi d’Ongran: Ramo dei Serlupi, fregiato del titolo di conte, con riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia. Iscritti tra i nobili.

Sermanni: Famiglia fiorentina cui fu riconosciuta l’antica nobiltà nel XX secolo. Iscritta tra i nobili di Firenze.

Sernagiotto: Casata di origine senese del XIV secolo. Riconosciuta nobile, con discendenza attestata e più rami familiari.

Sernini Cucciatti: Famiglia fiorita nel patriziato di Cortona dal XV secolo. Ottenne la nobiltà del Sacro Romano Impero e fu riconosciuta patrizia cortonese.

Serpi: Famiglia genovese che ottenne la nobiltà e il titolo di cavaliere ereditario nel XIX secolo. Un ramo si distinse nella carriera militare. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Serponti: Famiglia nobile, ascritta tra i marchesi di Mirasole. Riconosciuta nobile, con più rami.

Serra: Antichissima casata genovese, attestata dall’XI secolo. Si articolò in numerosi rami che ottennero i titoli di principe, duca, marchese, conte e barone (tra cui Serra di Cassano, Serra di Gerace, Serra di Terranova, Serra di Casano). Riconosciuta nobile in Genova, Napoli e altre sedi, con trattamento di don e donna.

Serra: Casata originaria di Bonassola, distinta per meriti navali. Ottenne il titolo di conte, con conferma nel XIX secolo. Riconosciuta nobile.

Serra: Famiglia elevata alla nobiltà e al titolo di cavaliere ereditario dal Re Carlo Emanuele IV. Un ramo fu insignito del rango di cavaliere benemerito.

Serra: Famiglia che ottenne il titolo di conte per concessione di Vittorio Amedeo III, con trasmissione ereditaria. Riconosciuta nobile.

Serra: Casata patrizia genovese, insignita del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Serra: Famiglia originaria di Selegas, elevata alla nobiltà e al titolo di cavaliere ereditario nel XVIII secolo. Riconosciuta nobile.

Serragli: Antica famiglia fiorentina, attestata dal XIII secolo. Riconosciuta nobile, con vasto patrimonio fondiario.

Serralutzu: Casata sarda annoverata tra le famiglie nobili già nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile sotto Carlo I di Spagna. I membri furono insigniti dei titoli di cavaliere, con trattamento di don e donna.

Serrao del Vescovo: Famiglia di origine spagnola, attestata dal XIII secolo e stabilita a Castellaneta in Calabria. Ottenne la nobiltà, con trattamento di don e donna. Un ramo si trasferì in Filadelfia, producendo personalità ecclesiastiche e culturali; la casata mantenne rango nobile.

Serristori (già Tozzoni): Antica e illustre famiglia fiorentina. Fu capostipite di una delle più potenti casate cittadine, con priori, gonfalonieri e numerosi magistrati. Iscritta tra i patrizi fiorentini, ottenne il titolo di conte e il riconoscimento di nobiltà anche a Bologna e Imola.

Sersale: Antica e nobile famiglia di Sorrento, documentata dal XII secolo. Fu nobile napoletana, con rami insigniti dei titoli di principe, duca, marchese e conte. Ampia trasmissione ereditaria e trattamento di don e donna.

Sertoli: Casata nobile lombarda, attestata dal XVII secolo. Riconosciuta nobile, con conferma nell’antica nobiltà per Sovrana Risoluzione. Mantenne rango nobiliare semplice.

Sertoli Salis: Ramo dei Sertoli, aggregato alla famiglia Salis. Ottenne il titolo di conte, con autorizzazione sovrana e riconoscimento ufficiale. Iscritta tra i nobili, con trattamento di don e donna.

Sertorio: Antica famiglia ligure originaria di Pieve di Teco, attestata dal XIII secolo. Fu riconosciuta nobile, con più rami fiorenti e conferme di nobiltà.

Servanzi: Casata marchigiana, originaria di Sanseverino. Fu nobile, con membri che ricoprirono cariche civiche. Riconosciuta nobile di Sanseverino.

Sessa: Famiglia lombarda cui fu riconosciuta l’antica nobiltà nel XX secolo. Iscritta tra i nobili, con trasmissione ereditaria.

Sesso (da): Famiglia nobile di Casteldaldo e di Sesso. Detenne il titolo di conte, con riconoscimento di nobiltà.

Seta (de): Casata originaria della Calabria. Fu elevata al titolo di marchese, con riconoscimento nel XIX secolo. Iscritta tra i nobili marchesi, con trattamento di don e donna.

Setacci: Famiglia nobile di Terni, iscritta tra i patrizi dal XVI secolo. Una linea si estinse nella famiglia Silvestri. Riconosciuta nobile ternana.

Settimanni: Famiglia originaria dell’area faentina, trasferita a Firenze. Riconosciuta nobile fiorentina nel XVIII secolo.

Settimo: Casata siciliana, di antica origine pisana, attestata a Palermo dal XIV secolo. Ottenne i titoli di principe di Fitalia, marchese di Giarratana, barone di Cammaratini, con riconoscimento di alta nobiltà.

Severi: Famiglia marchigiana di origine bergamasca, attestata dal XVI secolo. Riconosciuta nobile, con più rami.

Severino Longo: Casata che detenne numerosi titoli: duchi, marchesi e conti, con feudi in Calabria e Campania. Riconosciuta nobile feudale, con trattamento di don e donna.

Severo Vernici: Famiglia abruzzese. I Vernici, nobili di Giovinazzo, si estinsero nel XVIII secolo, trasmettendo il cognome per aggregazione. Riconosciuta nobile.

Seyssel (di): Illustre casa sabauda. Detenne i titoli di marchese, conte, barone, con vasti feudi. Riconosciuta nobile e patrizia, con ampie concessioni cavalleresche e trattamento di don e donna.

Sforza: Antica casata italiana di primissimo rango. Originaria di Cotignola, fu elevata ai titoli di conte, duca e signore sovrano in varie sedi. Riconosciuta alta nobiltà principesca.

Sforza (Reggiani): Ramo originario della Mirandola. Fu patrizio di Reggio, con nobiltà ampiamente trasmissibile.

Sforza Cesarini: Ramo della casa Sforza. Detenne i titoli di marchese, duca di Segni, principe, con riconoscimento papale e regio. Iscritta tra la grande nobiltà romana, con trattamento di Altezza.

Sforza Terni de Gregory: Ramo della celebre casa Sforza, stabilito a Terni. I membri furono insigniti del titolo di conte, con riconoscimento imperiale e trattamento nobiliare.

Sgadari: Casata palermitana che ottenne il titolo di barone di Lomonaco il 4 settembre 1760. Riconosciuta nobile baronale in Sicilia.

Siciliano di Rende: Antica e nobile famiglia napoletana, originaria di Giovinazzo. Ascritta alla nobiltà nel 1758, ottenne il titolo di marchese di Rende. Un ramo fu conte di Alanno. Ampia trasmissione ereditaria e trattamento di don e donna.

Sicomo: Famiglia di Calatafimi, investita del titolo di barone di Vita nel 1787. Appartenente alla nobiltà baronale siciliana.

Sifola: Antichissima casata napoletana, attestata dal 1048 a Trani. Fu conte del Sacro Romano Impero nel XVI secolo. La famiglia si divise in più rami, tra cui quello di San Martino e Pietraperciosa. Riconosciuta nobile.

Sigismondi: Distinta famiglia bresciana, cui fu riconosciuta l’antica nobiltà con Regio Decreto del 2 luglio 1943. Iscritta tra i nobili.

Signorelli: Famiglia originaria di Indovero in Valsassina. Ottennero il riconoscimento di nobiltà nel 1887. Nobili trasmissibili.

Signoretti: Nota famiglia reggiana documentata dal XV secolo. Ottennero il titolo di conte sul feudo di Carù, con patriziato di Reggio. Riconosciuta nobile.

Signorini: Casata nobilitata il 23 aprile 1855 in persona di Marco, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano. Iscritta tra i nobili di Livorno.

Signorino: Famiglia siciliana di Polizzi. Ottenne il riconoscimento di nobiltà nel 1903. Detenne il titolo di barone di San Nicolò di Buonvicino.

Sigona: Antica famiglia siciliana di origine baronale. Detenne il titolo di barone di Pantano dal 1452, barone di Villarosa e barone di Castel d’Oscina. Riconoscimento ufficiale dei titoli nel 1900. Appartenente alla nobiltà feudale.

Sigray Asinari: Linea derivata dalla celebre famiglia Asinari di San Marzano. Ottenne per concessione imperiale il titolo di conte di Saint Marsan, nonché quello di marchese di San Marzano. Casata di alta nobiltà.

Silitti: Famiglia insignita dei titoli di signore di Giulio e signore del comune di Pipitano, con riconoscimento nobiliare.

Silva: Antica casata anconitana di origine spagnola, stabilitasi in Italia nel XVI secolo. Ascritta alla nobiltà di Osimo e Loreto, con riconoscimento di nobiltà anche ad Ancona.

Silva (lombarda): Antica famiglia nobile lombarda, con feudi nel territorio di Lezzeno. Membri furono cavalieri e capitani. Riconosciuta nobile.

Silvani: Famiglia nobile di Sarsina, aggregata alla nobiltà nel 1762. Nobiltà trasmissibile.

Silvatici: Casata pisana, fregiata del patriziato della città. Detenne il titolo di cavaliere di Santo Stefano. Patrizi di Pisa.

Silveri: Famiglia patrizia di Tolentino, iscritta anche tra i nobili di Ascoli e Ostra.

Silvestrelli: Antica famiglia di Anagni, aggregata alla nobiltà di Toscanella. Riconoscimento ufficiale nel 1902. Casata nobile.

Silvestri: Famiglia di Terni, aggregata al patriziato nel 1828. Casata nobile, con estinzione del ramo principale e trasmissione del cognome.

Silvestri (Anagni): Famiglia nobile di Anagni, con riconoscimento nel 1924. Un ramo fu conte, altro ramo patrizio di Anagni.

Simeoni: Casata di Benevento, ascritta al patriziato nel 1745. Patrizi di Benevento.

Simonetti: Nobile famiglia di Cingoli, attestata dal XII secolo. I membri furono signori di Jesi, vicari della Santa Sede e ottennero il titolo di principe nel 1671. Riconosciuta nobile.

Simoni: Cospicua famiglia di Comacchio, più volte investita del priorato. Iscritta tra i nobili di Comacchio.

Simoni (imperiale): Famiglia nobilitata dall’Imperatore Leopoldo I nel 1686. Ascritta alla nobiltà del Sacro Romano Impero.

Sinatra: Casata siciliana investita del titolo di barone di Camemi nel 1659. Nobiltà baronale.

Sindici: Antica famiglia di Veroli, i cui membri ricoprirono le cariche di consoli e rettori. Riconosciuta nobile di Veroli.

Sinibaldi: Antica famiglia, attestata sin dal XIII secolo, con ramo principale stabilito a Osimo. I membri vestirono l’abito di Malta e di Santo Stefano. Riconosciuta nobile, iscritta tra i Nobili di Osimo.

Sinibaldi Folenghi: Ramo derivato dalla precedente famiglia Sinibaldi, che assunse il cognome Folenghi per successione. Conservò il rango di nobiltà, con riconoscimento nel territorio marchigiano.

Sioli Legnani: Casata lombarda originaria di Pieve di Seveso, ascritta alla nobiltà. Un membro si distinse in età moderna per attività politica e parlamentare.

Siotto: Famiglia sarda di Cagliari, riconosciuta nobile, con concessione del titolo di cavaliere. Trattamento di don e donna trasmissibile ai discendenti.

Sircana: Casata sarda insignita dei titoli di cavaliere e nobile, con trattamento di don e donna, confermati con diploma regio nel XVIII secolo.

Sisini: Antica famiglia sarda, riconosciuta nobile, con concessione del titolo di conte per linea maschile. Diversi membri esercitarono funzioni civili e amministrative.

Sisti: Famiglia di Amalfi, elevata al rango di baroni di Sorbo, con riconoscimento ufficiale e ascrizione alla nobiltà del Regno.

Sivo (de’): Famiglia riconosciuta nobile, con conferma per diploma reale nel XX secolo. I titoli furono trasmessi per primogenitura.

Sizzo de Noris: Casata trentina, di origine consolare, elevata alla nobiltà del Sacro Romano Impero. Un ramo ottenne il titolo di conte, con riconoscimento imperiale.

Soardi: Famiglia stabilita a Vigone, di origine nobile, con membri distintisi in ambito militare e civile. Riconosciuta nobile.

Sobreros: Casata piemontese nobilitata per meriti scientifici e civili. Ottenne il titolo di barone, con riconoscimento ufficiale nel Regno d’Italia.

Soderini: Antica e illustre famiglia fiorentina, ascritta al patriziato di Firenze. Diversi membri ricoprirono cariche ecclesiastiche e politiche di alto livello.

Soelder: Famiglia altoatesina, riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con conferma nel XX secolo.

Sofio: Casata messinese, riconosciuta nobile, con conferma del titolo nel primo Novecento.

Sogno: Famiglia valdostana, insignita del titolo di conte, con predicato territoriale. Rami distinti portarono i nomi di Sogno di Camandona e Sogno Fortuna.

Solari: Antica famiglia lauretana, ascritta alla nobiltà, con membri distintisi in ambito ecclesiastico. Alcuni ottennero il titolo di marchese.

Solari: Casata ligure di Genova, riconosciuta nobile, con successiva concessione del titolo di barone nel XX secolo.

Solaro del Borgo: Antica famiglia astigiana, tra le più potenti del Medioevo. Ottenne i titoli di marchese e conte, con numerosi predicati territoriali. Ascritta alla nobiltà e al patriziato.

Solaro: Famiglia piemontese residente a Torino, insignita del titolo di barone e successivamente di marchese, con riconoscimento ufficiale.

Soldani Benzi: Antica famiglia toscana, nobile, con ascrizione al patriziato fiorentino. Un ramo ottenne il titolo di conte.

Soldati: Casata emiliana di Finale, riconosciuta nobile, con distinzione militare e amministrativa.

Soleri: Famiglia riminese di antica nobiltà, con riconoscimento ufficiale nel XVII secolo.

Soletta: Antica famiglia francese, portante il nome Salette. La famiglia, passata in Corsica godette del titolo comitale.

Soliani Raschini: Antica famiglia bresciana. Un illustre esponente fu celebre matematico e venne ascritto alla nobiltà di Reggio e di Modena. La casata ottenne il titolo di conte di Gottolengo, con riconoscimento ufficiale. Per alleanza matrimoniale assunse il cognome Raschini. Riconosciuta nobile e comitale, con conferme nel XX secolo.

Solinas: Nobile famiglia sarda, articolata in più rami stabiliti a Sorso, Ittiri, Codrongianos e Sassari. Insignita del titolo di cavaliere, riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Solis (de’) Cogni: Antica famiglia ascritta al patriziato romano. I rami di Orvieto furono riconosciuti nobili, con trasmissibilità del rango per linea maschile.

Solito de Solis: Casata decorata del titolo di conte, con concessione e successive conferme ufficiali. Iscritta tra i Nobili dei Conti, con trasmissione ereditaria.

Sollima: Famiglia siciliana documentata dal XIV secolo. Possedette numerosi feudi, tra cui Acquasanta, Badalamenti, Barilo, Cartolani, Guardalame, Portella, Rincione, Risignuolo e Saline di Valdemone. Insignita del titolo di marchese e riconosciuta nobile.

Somaglia: Antica casa veronese, feudale di Stopazzola. Ottenne il titolo di conte di Stopazzola, con riconoscimento e successiva conferma. Un ramo si distinse per servizi militari e civili. Riconosciuta nobile.

Somano: Famiglia originaria di Fossano, insignita dei titoli di conte di St. Gercens e di barone, con riconoscimento ufficiale.

Somigliana: Antica famiglia comasca di rango decurionale, riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Somma (de’): Casata romana insignita del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale. Ascritta alla nobiltà marchionale.

Somma (di): Antica famiglia feudale napoletana. Fu ascritta al patriziato, ottenne il titolo di principe di Colle e quello di marchese di Circello. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Sommariva: Antica famiglia lodigiana, documentata sin dal X secolo. Insignita del titolo di marchese di Salerano, ascritta al patriziato di Lodi, con trattamento di don e donna.

Sommaruga: Antica famiglia lombarda, riconosciuta nobile, con iscrizione negli albi ufficiali.

Sommati: Famiglia piemontese originaria del Canavese, feudataria di Mombello della Frasca. Insignita dei titoli di conte e signore di Mombello, riconosciuta nobile.

Sommi Picenardi: Antichissima casa decurionale cremonese. Insignita del titolo di marchese di Salvatonica, con predicato territoriale. Ascritta alla nobiltà, con trattamento di don e donna. Un esponente fu Bali e Gran Priore dell’Ordine di Malta.

Soncini: Famiglia originaria del castello di Soncino, trasferitasi a Brescia nel XIII secolo. Riconosciuta nobile.

Sonne: Famiglia marchigiana, ammessa al patriziato di Tolentino nel XVIII secolo. Riconosciuta nobile.

Sonnino: Nobile famiglia toscana. Decorata del titolo di barone, con concessione sovrana e trasmissione ereditaria. Riconosciuta nobile.

Soprani: Casa piacentina illustrata da insigni giureconsulti sin dal XV secolo. Godette di privilegi e onori ducali. Insignita del titolo di conte, riconosciuta nobile.

Sopranis: Antica famiglia genovese iscritta all’Albergo nel XV secolo. Raggiunse alte cariche pubbliche. Insignita dei titoli di marchese, senatore, capitano e ambasciatore. Ascritta al patriziato genovese.

Soranzo: Antichissima e illustre casata veneziana. Numerosi membri furono Dogi di Venezia e magistrati supremi della Repubblica. Insignita del titolo di conte. Ascritta al patriziato veneto e annoverata tra le famiglie più potenti della Serenissima.

Sorboli: Famiglia bolognese insignita del titolo di conte, riconosciuta nobile.

Sordi: Antica famiglia cremonese, trasferita a Mantova nel XVII secolo. Decorata del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale. Ascritta alla nobiltà marchionale.

Sordina: Casata veneta che ottenne il titolo di conte dal Senato Veneto. Un membro fu valoroso militare. Ammessa al Consiglio Nobile, riconosciuta nobile.

Sormani: Antica e illustre famiglia milanese. Un ramo ottenne il titolo di conte di Missaglia e quello di marchese, con ascrizione al patriziato milanese. Diversi membri ricoprirono alte cariche civili e militari sotto la monarchia spagnola e austriaca. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Sormani Moretti: Ramo derivato dalla casa lombarda dei Sormani, stabilitosi in Emilia. Il cognome Moretti fu assunto per successione ereditaria. Riconosciuti conti, ascritti al patriziato di Reggio Emilia.

Sorrentino: Famiglia napoletana riconosciuta nobile nel XX secolo, con iscrizione negli albi ufficiali della nobiltà.

Sorrichio: Nobile famiglia della Città di Sant’Angelo. Insignita del titolo di barone di Valforte, con concessione personale e riconoscimento ufficiale. Riconosciuta nobile.

Sotgiu: Famiglia originaria di Budusò, in Sardegna. Decorata del titolo di cavaliere ereditario, successivamente riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Sottile: Antica famiglia siciliana, infeudata sin dal XIV secolo. Possedette i feudi di Alfano, Molise, Bominisco e Castroreale. Insignita del titolo di barone, riconosciuta nobile.

Sottocasa: Casa lombarda infeudata nel XVIII secolo. Insignita del titolo di conte, con membri ascritti al Consiglio Nobile. Riconosciuta nobile, suddivisa in più rami.

Sourdeau: Famiglia di origine belga, stabilitasi in Veneto. Insignita del titolo di barone, con riconoscimento imperiale e conferma nobiliare.

Sozzi Carafa: Famiglia nobile, con predicato territoriale di San Nicola e Manfredia, e trasmissibilità del rango.

Sozzifanti: Antica casa pistoiese, documentata dal XIII secolo. Vantò consoli e capitani. Un ramo assunse il nome e le armi dei Rospigliosi. Riconosciuta nobile.

Spada: Antichissima e nobile casata umbra, attestata sin dall’alto medioevo. Insignita di numerosi titoli: conte, marchese e principe. Ascritta ai patriziati romano, di San Marino, di Terni e di Filottrano. Riconosciuta nobile con ampia ramificazione territoriale.

Spada – Veralli – Potenziani: Importante casata che assunse il nome Potenziani per disposizione testamentaria. Insignita dei titoli di principe, marchese, conte e barone, con predicati territoriali multipli. Ascritta ai patriziati romano e bolognese. Riconosciuta nobile con ampia trasmissibilità.

Spadafora: Famiglia di origine bizantina, trasferitasi in Sicilia. Insignita di numerosi titoli tra cui principe, duca, marchese e barone. Possedette vasti feudi. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Spadaro: Famiglia di Caltagirone. Insignita del titolo di barone di Passanitello, con successione ereditaria e riconoscimento ufficiale.

Spagnoletti Zeuli: Casa di Andria insignita del titolo di conte, con concessione pontificia. Riconosciuta nobile, con iscrizione tra i Nobili dei Conti.

Spalletti: Famiglia originaria di Sorivoli. Un ramo si stabilì a Cesena e ottenne il titolo di conte per concessione ducale. Riconosciuta nobile.

Spalletti Trivelli: Casata originaria del Canton Ticino, trasferitasi a Mantova e poi a Reggio Emilia. Aggregata alla nobiltà e fregiata del titolo di conte. Riconosciuta nobile a Bologna e Reggio.

Spallicci: Famiglia che ottenne il riconoscimento della nobiltà di Filottrano nel XIX secolo.

Spani: Famiglia di Veroli, riconosciuta di antica nobiltà, con conferma ufficiale nel XX secolo.

Spano: Antica famiglia sarda, nota in Oristano. Divisa in due rami, entrambi riconosciuti nobili. Un ramo ottenne il titolo di barone, con concessione sovrana e conferme successive.

Spano: Famiglia di Marsala fregiata del titolo di barone di San Giuliano. Il titolo fu riconosciuto e confermato con decreti successivi. La casata fu riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Sparano: Famiglia originaria di Montecorvino Rovella, documentata dal XVI secolo. Un esponente divenne arcivescovo di Acerenza e Matera nel XVIII secolo. Riconosciuta nobile.

Sparavieri: Antica casa comitale veronese, ascritta al Consiglio Nobile dal XV secolo. I membri ricoprirono alte cariche civiche e imperiali. Titolo di conte, con riconoscimenti e conferme sovrane. Riconosciuta nobile.

Spasiano: Famiglia nobile di Sorrento, attestata dal XIII secolo. Ascritta al Seggio di Dominova e al patriziato sorrentina. Diversi membri portarono il titolo di marchese. Riconosciuta nobile.

Spaventa: Antica famiglia feudale, insignita del titolo di marchese, con riconoscimento ufficiale.

Specchi: Casata siciliana che godette della nobiltà in varie città dell’isola. Insignita dei titoli di barone di Magasenazzi e marchese di Soriano, con riconoscimenti regi. Riconosciuta nobile.

Spech: Famiglia ungherese riconosciuta nobile, con membri insigniti del rango di cavaliere dell’Impero austriaco.

Speciale: Antica famiglia siciliana, documentata sin dal XIII secolo. Divisa in più rami, insigniti dei titoli di barone di Sant’Andrea, barone del Pozzo e barone di Vaccarizzo. Riconosciuta nobile.

Spelladi (de): Antica casata capodistriana, attestata dal XIII secolo. Un ramo fu infeudato e insignito dell’Ordine di Malta. Riconosciuta nobile con conferma sovrana.

Speranzini: Famiglia originaria di Montalfoglio. Stabilì alleanze con case nobili marchigiane di rilievo. Riconosciuta nobile di Arcevia, con decorazioni ufficiali.

Speroni degli Alvarotti: Casata mantovana di antica nobiltà, stabilitasi a Gonzaga nel XVI secolo. Riconosciuta nobile, con ampia trasmissibilità.

Spetia: Antica famiglia comitale, originaria di Bevagna. I suoi membri furono governatori in diverse città dell’Umbria e del Lazio. Insignita del titolo di conte.

Spezza: Famiglia cui fu concesso il titolo di conte nel XX secolo per regio decreto. Riconosciuta nobile, iscritta tra i Conti.

Spilimbergo (di): Illustre casata friulana, una delle più antiche del territorio. Possedette castelli e giurisdizioni. Insignita del titolo di conte, con riconoscimento storico e territoriale.

Spina: Nota famiglia di Cosenza, riconosciuta di antica nobiltà con decreto ufficiale. Ascritta al patriziato cosentino.

Spina: Antica famiglia di Sant’Angelo in Vado. Stabilita a Rimini nel XVI secolo. Aggregata alla nobiltà di San Marino. Riconosciuta nobile, ascritta al patriziato riminese.

Spinelli: Illustre e vastissima casata feudale del Regno di Napoli. Divisa in numerosi rami, insigniti dei titoli di principe, duca, marchese e conte. Molti membri furono insigniti degli Ordini del Toson d’Oro e del Granato di Spagna. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Spinelli: Altro ramo siciliano della stessa stirpe, attestato dal XVI secolo. Insignito del titolo di barone della Scala, con riconoscimenti ufficiali. Riconosciuta nobile.

Spinelli: Antica famiglia toscana, onorata sin dal XIII secolo. Ascritta alla nobiltà di Pescia. Riconosciuta nobile.

Spingardi: Famiglia piemontese insignita del titolo di conte nel XX secolo per meriti civili e militari. Riconosciuta nobile.

Spini: Famiglia lombarda, originaria della Val Brembana. Infeudata, iscritta negli elenchi ufficiali con il titolo di nobile.

Spinola: Una delle più antiche e illustri famiglie genovesi. Insignita dei titoli di marchese, conte e principe. Ascritta al patriziato genovese e divisa in numerosi rami sovrani e feudali. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Spitalieri: Antica casa feudale di Adernò. Insignita del titolo di barone di Muglia, con ulteriori titoli signorili. La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente con decreto del XIX secolo.

Spitalieri: Casata di Nizza Marittima, riconosciuta nobile nel XVIII secolo. Alcuni membri si distinsero nella magistratura e nelle lettere. Conferma di nobiltà con decreto sovrano.

Spor: Antica famiglia della Val Venosta. Un suo esponente fu podestà di Riva nel XIV secolo. La casata fu annoverata tra la nobiltà tirolese e insignita di titoli baronali, con riconoscimento imperiale.

Spoto: Famiglia feudale dei territori di Salici e Solacio. Insignita del titolo di barone, con riconoscimento ufficiale nel XIX secolo.

Spreti: Antica casata di origine germanica, stabilita in Italia dal XII secolo. Un ramo si affermò a Ravenna. Insignita dei titoli di marchese e patrizio, con riconoscimento storico e culturale; celebre per l’opera araldico-nobiliare della famiglia.

Sprovieri: Antica famiglia originaria di Acri, poi di Montalto. Annoverata tra le case nobili del Ducato di Calabria fin dal XV secolo.

Spucches (de): Illustre famiglia di origine spagnola, stabilita in Sicilia. Insignita dei titoli di principe, duca e marchese; molti membri appartennero all’Ordine di Malta. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Squarzoni: Famiglia originaria di Milano, trasferitasi nel XIV secolo negli Stati Estensi. Insignita del titolo di conte, iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà ferrarese.

Squitti: Famiglia napoletana insignita del titolo di barone di Palmenti e Guarna, con riconoscimento regio nel XIX secolo. Riconosciuta nobile.

Staccoli Castracane degli Antelminelli: Nota famiglia di Fano. Il cognome Staccoli fu assunto per matrimonio nel XIX secolo. Riconosciuta nobile di Fano e Urbino.

Staffetti: Casata insignita dei titoli di conte e nobile di Massa, con riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Staglieno: Famiglia originaria della Val di Bisagno, ascritta alla nobiltà genovese nel XVIII secolo. Diversi membri furono ufficiali e comandanti. Riconosciuta nobile, divisa in più rami.

Stagno: Antica famiglia di origine spagnola, stabilita in Sicilia. Insignita dei titoli di principe, marchese e barone, con vasti possedimenti feudali. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Stahly: Casata napoletana riconosciuta nobile, con diploma e conferma nel Regno d’Italia.

Stainero: Famiglia friulana, documentata dal XV secolo. Aggregata al Consiglio Nobile di Udine. Riconosciuta nobile.

Stampa: Antica casata di Ferentino, partecipe del Consiglio Nobile dal XVIII secolo. Riconosciuta nobile.

Stanchina: Antica famiglia veneta, poi trentina. Insignita del titolo di nobile del Sacro Romano Impero, divisa in più rami, uno dei quali decorato del titolo di cavaliere.

Stanga: Antica famiglia decurionale lombarda. Divisa in rami milanese e di Castelnuovo Bocca d’Adda. Insignita del titolo di conte e riconosciuta nobile.

Starrabba: Illustre casata principesca palermitana. Insignita dei titoli di principe, marchese e barone. Riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Statella: Antica casa feudale siciliana, già possessora delle baronie di Castania, Limina, Randazzo, Francavilla e Castiglione. Insignita dei titoli di barone (di Bulgarano), patrizio di Catania, barone di Ursino, barone di Spaccaforno e marchese di Spaccaforno. Casata di antica e illustre nobiltà isolana.

Stazzone: Famiglia insignita del titolo di marchese di Bonfornello, con riconoscimento nobiliare e trasmissibilità maschile.

Stecchini: Antica casa di Bassano, documentata dal XV secolo. Riconosciuta nobile con sovrana risoluzione del 1821.

Stefani (de) Donati: Con regio decreto del 1938 Stefano e Alberto de Stefani ottennero il riconoscimento di nobiltà, con predicato di Celadis.

Stefanis (de): Casata piemontese, nobilitata nel XVII secolo. Riconosciuta nobile con conferma ottocentesca.

Stefano (de): Famiglia salernitana ammessa tra le Piazze Chiuse. Insignita dei titoli di marchese di Ogliastro e signore di Castelluzzo, patrizi di Salerno.

Stefano (di): Casata messinese, riconosciuta baronale, insignita dei titoli di barone di San Lorenzo e signore di San Giovanni, con diploma del XX secolo.

Stefenelli: Famiglia del Trentino, insignita della nobiltà del Sacro Romano Impero con predicato di Prenterhof e Hohenmaur. Successivamente riconosciuta anche in Parma.

Stefanini: Casata veneta di antica nobiltà, riconosciuta nobile in persona di Lorenzo di Girolamo di Stefano.

Stella: Famiglia di origine spagnola stabilitasi in Sicilia nel XVIII secolo. Insignita del titolo di barone di Bonagia; annoverata tra le famiglie nobili dell’isola.

Stelluti: Antica casata di Fabriano, documentata dal XIII secolo. Insignita dei titoli di conte, nobile di Fabriano, nobile di Ostra e nobile di Macerata. Un ramo si alleò con i conti Scala.

Stelluti Scala: Ramo comitale della famiglia Stelluti. Insignita dei titoli di conte e nobile in più città delle Marche.

Stendardi: Famiglia originaria di Monte Benichi, ammessa alla cittadinanza fiorentina nel XVI secolo. Un ramo assunse il cognome Stendardi Cocchi da Fortuna ed entrò nel patriziato fiorentino.

Stendardo: Casata di origine francese, nobilissima di Cava de’ Tirreni. Aggregata in tempi antichi al patriziato locale.

Stenizer: Nobile casa veneta, riconosciuta nobile del Sacro Romano Impero, con ampia trasmissibilità.

Sterbini: Famiglia di Ferentino, ascritta alla nobiltà cittadina nel XVIII secolo. Riconosciuta nobile di Ferentino.

Sterlich (de) Aliprandi: Casata marchionale di Cermignano. Insignita del titolo di marchese, non trasmissibile.

Sterlochi-Sterlegg: Famiglia originaria di Graz, nobile di Stiria. Un ramo si stabilì in Valle Spluga. Insignita del titolo di cavaliere dell’Impero.

Stermich (de): Famiglia di cavalieri e cavalieri del Sacro Romano Impero, con predicato di Valcrociata.

Sterzi: Casata insignita del titolo di conte, con riconoscimento regio nel 1942, per benemerenze industriali e sociali.

Stirati: Nota casa eugubina, ascritta al Consiglio Nobile di Gubbio. Riconosciuta nobile.

Stocchi: Famiglia ammessa alla nobiltà di Parma con diploma ducale del XVIII secolo. Riconosciuta nobile.

Stoli: Nobili di Rieti, discendenti da Francesco, con nobiltà trasmissibile per linea maschile.

Stolypine: Antichissima casa russa. Un ramo fiorentino fu insignito del titolo di duca di Montelfi e riconosciuto nobile.

Stopani: Casata marchigiana, nobile di Fabriano. Riconoscimento ufficiale nel XX secolo.

Stortiglione: Famiglia decurionale di Alessandria. Insignita del titolo di conte, poi divisa in più linee; la superstite mantenne la nobiltà.

Strada: Antica famiglia pavese, annoverata tra le 36 famiglie fondatrici del Comune di Pavia (XI secolo). Membri podestà e patrizi.

Stradelli: Antica casa piacentina, documentata dal XV secolo. Insignita del titolo di conte e riconosciuta nobile.

Stramioli e Stramioli Ciacchi: Famiglia ascritta alla nobiltà di Pesaro nel XIX secolo. Riconosciuta nobile.

Straneo: Antica casa piemontese, documentata dal XII secolo. Privilegiata alla corte viscontea; riconosciuta nobile.

Strassoldo: Anticamente detta Strassan, illustre e antichissima casa friulana. Fiorì già in età medievale, possedendo contee e castelli nel Friuli. Italianizzata nel XVII secolo. Insignita del titolo di conte del Sacro Romano Impero (1664). Casata di alto rango feudale.

Stratico Cozzo: Famiglia insignita dei titoli di conte di Gallitano e barone di Galassi, con trasmissibilità maschile.

Strozzi: Illustrissima e antichissima casa fiorentina, documentata dall’XI secolo. Tra le più potenti famiglie dell’Italia medievale e rinascimentale. Insignita di numerosi titoli, tra cui conti, marchesi, duchi, senatori, patrizi di Firenze, marchesi di Forano, duchi di Bagnolo e altri. Casata di primissimo rango nobiliare europeo.

Stuart Fitz James: Famiglia di origine reale britannica. Insignita dei titoli di conte di Modica e duca di Alba, entrambi con riconoscimento imperiale.

Sturani: Antica casa di origine serba, decorata con nobiltà del Sacro Romano Impero nel XVII secolo. Stabilitasi ad Ancona, ascritta al patriziato cittadino e riconosciuta nobile.

Sturla Avogardi: Antica famiglia bresciana. Aggregata al patriziato veneto nel XV secolo. Un ramo assunse il cognome Avogardi. Riconosciuta nobile, con antichi possedimenti e incarichi pubblici.

Sturm: Famiglia originaria di Trieste e Boemia. Insignita del titolo di barone del Regno di Boemia, con predicato di Hirschfeld.

Suardi: Vetusta e storica casa bergamasca, documentata dall’XI secolo. Possedette numerosi feudi (Brembate, Stezzano, Ponte San Pietro, Morengo). Insignita dei titoli di conte, conte palatino, nobile. Da essa derivarono vari rami comitali.

Sucana o Sugana: Casata originaria della Val Sugana, poi stabilita a Treviso. Ascritta alla Maggior Nobiltà nel XVII secolo. Insignita dei titoli di principe di Sabbuci, conte, nobile.

Sulis: Nobile casa di Muravera in Sardegna. Insignita del titolo di cavaliere e riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.

Suman: Famiglia di Conselve, infeudata a Cesena. Insignita del titolo di conte, riconosciuta nobile nel XIX secolo.

Sursock: Famiglia elevata al titolo di duca, con regio decreto del 1941. Insignita del ducato di Cervinara.

Suvich (de): Nobile casa ungherese, riconosciuta nel Regno d’Italia. Insignita della nobiltà ungherese e ammessa agli uffici superiori di cavalleria. Rami a Trieste e Roma.

Suzani: Antica famiglia piacentina. Nota per illustri ecclesiastici e letterati. Riconosciuta nobile.

Suzarello: Casa di Ittiri in Sardegna. Nobilitata per diploma imperiale nel XVI secolo. Insignita dei titoli di nobile e cavaliere, con trattamento di don e donna.

Suzzari: Casata originaria di Suzzara. Famiglia di giuristi e uomini di legge. Ascritta al patriziato di Reggio Emilia.

Sylos Labini: Antica casa pugliese, originaria di Bitonto. Nobile al Sedile di Sant’Anna nel XVI secolo. Insignita dei titoli di cavaliere gerosolimitano, nobile di Bitonto. Un ramo assunse il cognome Labini.

T

Tabacchi: Famiglia originaria di Mirandola, documentata fin dal XV secolo. Fu riconosciuta ufficialmente come nobile nel XIX secolo, mantenendo un ruolo di rilievo nel contesto cittadino.

Tabarelli Fatis (de): Antica famiglia trentina proveniente da Terlago. Ottenne la nobiltà nel Sacro Romano Impero nel XV secolo. Alcuni membri ricoprirono incarichi politici e amministrativi importanti, distinguendosi anche per alleanze matrimoniali di prestigio. La casata si divise nel tempo in più rami.

Tabassi: Casato nobile di Sulmona, già inserito nel patriziato romano nel XVII secolo. Possedette numerosi feudi e si distinse per valore civile e militare. Alcuni membri ottennero il titolo baronale.

Tacchi (Bergamo): Famiglia nobile bergamasca, ufficialmente riconosciuta nel XX secolo come appartenente alla nobiltà italiana.

Tacchi (Como): Famiglia originaria del territorio comasco, trasferitasi successivamente a Rovereto. Ottenne la nobiltà imperiale nel XIX secolo e venne iscritta tra i nobili del Sacro Romano Impero.

Tacchini: Casata di origine aretina, riconosciuta nobile nel XIX secolo e inserita negli elenchi della nobiltà di Arezzo.

Tacci: Famiglia nobile proveniente da Tolentino. Un suo esponente divenne vescovo e cardinale all’inizio del XX secolo. La famiglia fu iscritta nel patriziato locale.

Tacco: Famiglia di Gorizia, nobilitata alla fine del XVII secolo. Ottennero il titolo baronale e furono ammessi al patriziato goriziano.

Taccone: Casato diffuso tra Mileto e Monteleone. Aggregato al patriziato di Tropea nel XVI secolo. Alcuni rami ottennero titoli nobiliari e cariche civili; la famiglia si ramificò nel tempo.

Tacconi: Famiglia riconosciuta nobile in diversi contesti cittadini, tra cui Bologna e Como.

Tacoli: Antichissima famiglia emiliana, attestata a Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Firenze. Fu ammessa ai patriziati cittadini e ottenne il titolo comitale nel XVIII secolo. Nel tempo vennero confermati privilegi e titoli ai discendenti.

Taddei (Mirandola): Famiglia fiorentina trasferitasi a Mirandola, aggregata alla nobiltà locale nel XV secolo e successivamente riconfermata come nobile.

Taddei (Liguria): Casato ligure noto già dal Medioevo. Ammesso alla nobiltà di Sarzana nel XVIII secolo, si distinse per uomini di cultura e valore civile.

Tadini Buoninsegni: Famiglia di origine bergamasca, attestata dal XIV secolo. Alcuni membri ebbero ruoli religiosi di rilievo; la casata si articolò in più rami, alcuni dei quali si estinsero.

Tafuri: Famiglia pugliese documentata dal XV secolo, presente soprattutto nel territorio di Nardò e Lecce. Fu riconosciuta nobile e legata a possedimenti feudali.

Tagliaferri: Antica famiglia presente tra Parma e altre città dell’Italia settentrionale. Diversi membri ricoprirono incarichi militari e amministrativi, ottenendo titoli e onori sotto vari domini.

Tagliavacca: Casato originario di Chiavari, attestato dal XIII secolo. Un ramo si trasferì a Mantova, dove ottenne la nobiltà dai Gonzaga.

Tagliavia: Famiglia titolata, duchi di Agliona e baroni di vari feudi. Il casato ebbe grande rilievo politico e patrimoniale, trasmettendo titoli sia per linea maschile sia femminile.

Tagliavia (Sicilia): Ramo siciliano nobilitato sotto il Regno d’Italia. Ottenne riconoscimenti ufficiali e titoli comitali nel XX secolo.

Taini: Famiglia piacentina nobilitata nel XVIII secolo per concessione ducale, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

Talamo Atenolfi Brancaccio: Casata napoletana di alto rango, presente in diverse città del Sud Italia. Nel XIX secolo unì i cognomi Atenolfi e Brancaccio, mantenendo titoli e prestigio nobiliare.

Talenti: Antica famiglia di Reggio Emilia, nota anche per figure di spicco nel campo della cultura e della storiografia. Fu iscritta al patriziato reggiano.

Talentoni: Famiglia originaria di Rocca San Casciano, trasferitasi a Cesena nel XVIII secolo. Nel 1770 fu ammessa al Consiglio nobile cittadino, entrando stabilmente nella nobiltà cesenate.

Talevitc: Casato di origine russa che nel XIX secolo ottenne il riconoscimento della nobiltà italiana con il titolo comitale. Fu iscritto tra i conti e tra la nobiltà riconosciuta.

Taliacarne: Antica famiglia genovese, aggregata nel XVI secolo all’Albergo Cattaneo. Appartenne al ceto dei marchesi.

Tallani Marchio (de): Famiglia marchigiana che ottenne la nobiltà pontificia, entrando ufficialmente nel novero delle famiglie nobili riconosciute.

Talini: Casata fiorente a Pistoia fin dal XIV secolo. Fu iscritta tra i nobili della città e successivamente riconosciuta ufficialmente nel XVIII secolo.

Tallandini: Famiglia nobile di Bagnacavallo, documentata dal XIII secolo. Alcuni membri ricoprirono incarichi militari e civili; la casata ottenne riconoscimenti anche a Bologna.

Tallargo: Casato calabrese di antica origine, diffusosi nel territorio per la vastità dei possedimenti. Ottenne titoli baronali e fu iscritto tra la nobiltà dei baroni.

Talleveci: Famiglia titolata con dignità comitale, inserita nel ceto nobiliare dei conti.

Talleyrand Périgord (de): Casata francese di altissimo rango, iscritta nei registri nobiliari italiani nel XIX secolo in virtù di concessione reale, con titolo ducale.

Talon: Famiglia francese stabilitasi in Italia nell’Ottocento. Assunse il cognome Talon Sampieri per matrimonio e fu aggregata alla nobiltà bolognese, ottenendo il titolo marchionale.

Tamburini: Casata ferrarese nobilitata nella prima metà del XIX secolo. Entrò a far parte della nobiltà di Sant’Arcangelo.

Tanari: Famiglia di antica origine, legata al patriziato bolognese, con radici venete. Nel XVI secolo ottenne feudi e titoli comitali e marchionali. La famiglia si distinse per alleanze politiche e continuità dinastica.

Tanay de Nerli: Nobile casata ricordata anche nella tradizione letteraria fiorentina. Attiva fin dal XV secolo, annoverò figure ecclesiastiche di rilievo, tra cui cardinali, ed ebbe titolo marchionale.

Tanfani (Marche): Famiglia marchigiana attestata dal XV secolo, i cui membri ricoprirono incarichi di console e gonfaloniere. Ottenne il titolo nobiliare nel XIX secolo.

Tanfani (Pisa-Firenze): Casata originaria di Pisa e successivamente stabilita a Firenze. Fu riconosciuta tra i nobili di Fiesole nel XIX secolo.

Tani: Famiglia di Ferentino, documentata dal XVI secolo. Fu ammessa alla nobiltà romana nel XVIII secolo, mantenendo il riconoscimento anche nella città d’origine.

Tanzi: Ramo dell’antica famiglia milanese Tanzi. Un ramo si trasferì a Bari nel XVI secolo, ottenendo titoli comitali; un altro ramo conseguì dignità palatine. La famiglia esercitò ruoli amministrativi di rilievo.

Tanzi e Tanzi Mira: Antica famiglia milanese attestata dal XIV secolo. Alcuni membri ricoprirono incarichi consolari e amministrativi. Ottenne la nobiltà imperiale nel XVIII secolo.

Tarabini Castellani: Famiglia nobile ferrarese che godette di privilegi alla corte estense. Un ramo si stabilì a Modena e un altro a Carpi, dove ottenne il titolo comitale nel XIX secolo.

Tarditi: Casata insignita del titolo nobiliare nel XX secolo, ufficialmente riconosciuta tra le famiglie nobili italiane.

Targiani: Famiglia originaria di Napoli, che ottenne il titolo marchionale alla fine del XVIII secolo per concessione reale.

Taroni: Antica famiglia piemontese di Valenza, documentata dal XV secolo. Ottenne il titolo baronale e si articolò in più rami nel corso dell’Ottocento.

Tarsis: Famiglia originaria di Brolo, trasferitasi a Milano nel XIX secolo. Ottenne titoli comitali e successive conferme nobiliari nel XX secolo.

Tartarini: Famiglia nobile di Città di Castello, ufficialmente riconosciuta come appartenente alla nobiltà nel XX secolo.

Tarugi: Casata fiorentina di origine siciliana. Fu aggregata alla nobiltà senese e fiorentina e diede alla Chiesa importanti figure ecclesiastiche. Un ramo continuò la discendenza.

Tasca: Famiglia bergamasca con origini nel territorio milanese. Si divise in più rami e fu ammessa al patriziato veneto nel XVI secolo. Ottennero successivi riconoscimenti nobiliari.

Tassi: Famiglia nobile per concessione sovrana nel XVIII secolo, ufficialmente riconosciuta tra la nobiltà.

Tassinari: Casata originaria della Romagna, attestata dal XIV secolo. Godette di privilegi medicei e fu aggregata al patriziato fiorentino nel XIX secolo.

Tassoni: Ramo derivato dalla nobile famiglia estense Tassoni. Un membro ottenne nel XX secolo il titolo comitale, con riconoscimento ufficiale e iscrizione tra i conti.

Tassoni Estense: Antichissima famiglia di Modena, attestata già dall’anno 1000. Appartenne ai patriziati di Ferrara e Modena e alla nobiltà adriatica. Nel XV secolo assunse stabilmente il cognome Tassoni Estense. Possedette numerosi feudi e titoli baronali, marchionali e comitali, con diversi rami diffusi in Emilia e Veneto.

Tattara: Antica famiglia comasca documentata dal XVI secolo. Trasferitasi a Bassano, fu riconosciuta nobile dal Senato Veneto nel XVIII secolo. Ottenne successivamente il titolo comitale e si articolò in più rami familiari.

Taurelli Salimbeni: Casata umbra di antica origine, ammessa alla nobiltà di Acquapendente nel XVIII secolo.

Taussig: Famiglia nobilitata dall’Impero austriaco nel XIX secolo. Alcuni membri ottennero titoli cavallereschi e riconoscimenti nobiliari confermati anche nel Regno d’Italia.

Tavani: Famiglia modenese riconosciuta nobile nella metà dell’Ottocento, iscritta nei patriziati locali.

Taveggi: Antica casata originaria del Finale, attestata già nel XVI secolo. Fu riconosciuta nobile nel territorio di Finale.

Taverna: Illustre famiglia del patriziato milanese, nota fin dal Medioevo. Ottenne il titolo comitale e svolse ruoli militari e amministrativi di primo piano. Diede numerosi personaggi di rilievo civile e politico e mantenne privilegi sotto vari domini.

Taviano: Famiglia siciliana insignita del titolo baronale nel XVIII secolo, con feudi nel territorio di Frangigione, Sagani e Piano Croce.

Taxis Bordogna Valnigra: Casato trentino con possedimenti a Bordogna e Valnigra. Ottenne il titolo baronale nel XVI secolo e si divise successivamente in due rami principali, uno trentino e uno bolzanino.

Tecco: Famiglia originaria di Boves, distintasi per valore e prestigio. Ottenne il titolo baronale nel XIX secolo per concessione personale del sovrano.

Tecini: Antica famiglia trentina. Un suo esponente fu podestà nel XVI secolo; la casata ottenne il riconoscimento della nobiltà nel Seicento e successive conferme nel Novecento.

Tedaldi: Antica famiglia parmense, potente e ben radicata. Ottenne feudi e titoli marchionali nel XVI secolo per concessione ducale. Fu iscritta tra i patrizi di Piacenza.

Tedde: Casata sarda di antica origine, nobilitata nel XVII secolo per concessione reale spagnola. Mantenne il riconoscimento nobiliare anche nei secoli successivi.

Tedeschi: Famiglia siciliana che nel XX secolo ottenne il riconoscimento di antichi titoli nobiliari, tra cui baronali e marchionali, con diversi feudi associati.

Teggia Droghi: Famiglia modenese attestata dal XVI secolo. Assunse stabilmente il doppio cognome nel XVIII secolo. Fu ammessa al patriziato modenese e diede origine a più rami.

Telesio: Antica famiglia calabrese, documentata dal XIII secolo. Possedette feudi e titoli comitali e marchionali. Diede personaggi di grande rilievo culturale e politico, mantenendo dignità principesche e ducali.

Telfener: Famiglia fiorentina di origine austriaca. Ottenne titoli comitali nel XIX secolo per primogenitura maschile e fu riconosciuta tra la nobiltà italiana.

Tellez y Giron: Illustre famiglia spagnola con vasti feudi in Sardegna. Ottenne il riconoscimento dei titoli nel XIX secolo, comprendenti principati, ducati, marchesati e baronie.

Tenca: Antica famiglia milanese attestata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria.

Tenderini: Casata carrarese nobilitata nel XVII secolo per concessione ducale. Ottenne il titolo comitale e successivi riconoscimenti nobiliari nel XX secolo.

Tensini: Famiglia di Crema che ottenne conferma ufficiale della nobiltà nel XIX secolo, con iscrizione tra i nobili riconosciuti.

Tentorio: Antica famiglia milanese attestata fin dal XIII secolo. Venerata per il culto di San Gerardo, si divise in due rami principali, uno stabilito a Monte Brianza e l’altro a Canzo. La nobiltà fu riconosciuta nel XVIII secolo; il ramo superstite rimase quello di Canzo.

Teodorani Fabbri: Antica famiglia di Cesena che assunse il doppio cognome Fabbri per alleanza matrimoniale. Ottenne il titolo comitale nel XIX secolo e fu ufficialmente riconosciuta tra la nobiltà.

Tergolina Gislanzoni Brasco: Casata padovana documentata dal XV secolo. Ammessa al Consiglio nobile nel Seicento, assunse il cognome Gislanzoni Brasco nel XIX secolo per matrimonio, mantenendo lo status nobiliare.

Terri: Famiglia fiorentina che già nel XV secolo rivestiva incarichi religiosi di rilievo. Ottenne l’iscrizione al patriziato fiorentino nel XVIII secolo.

Terlago: Casata veneta iscritta negli elenchi ufficiali della nobiltà italiana, insignita del titolo comitale.

Terni e Terni de’ Gregori: Antica famiglia umbra, presente a Crema nel XIX secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare dall’Impero austriaco e fu autorizzata ad assumere il cognome Gregori.

Terribile: Famiglia di Mesagne, attestata come nobile. Da essa discesero rami distinti attraverso alleanze matrimoniali.

Terzièra: Casata ammessa al Consiglio nobile di Conegliano nel XVII secolo, con riconoscimento formale della nobiltà.

Terrosi Vagnoli dello Scelto: Antica famiglia fiorentina articolata in più rami. Ottenne il titolo comitale nel XX secolo per concessione ufficiale.

Terzago: Antica famiglia milanese. Alcuni membri ottennero titoli e onorificenze imperiali tra XVII e XIX secolo; la casata fu riconosciuta tra la nobiltà lombarda.

Terzaroli: Antica famiglia veronese fiorita nel Medioevo. Aggregata alla nobiltà cittadina nel XV secolo, mantenne incarichi pubblici e prestigio locale.

Terzi: Famiglia bergamasca di antica tradizione civile e militare. Diede consoli, giuristi e amministratori. Fu ammessa al Consiglio nobile di Bergamo e insignita di titoli marchionali e baronali.

Tesel: Famiglia originaria del territorio di Castelleone di Suasa. Trasferitasi nelle Marche, fu ammessa alla nobiltà urbana di Urbino nel XIX secolo.

Testa (Anagni): Famiglia di Anagni riconosciuta nobile nel XIX secolo, insignita del titolo comitale.

Testa (Sicilia): Casata di origine lombarda trasferita in Sicilia in epoca remota. Ottenne titoli imperiali nel XVI secolo e successive conferme nobiliari.

Testa di Marsciano: Famiglia umbra iscritta nel Libro d’Oro. Ottenne titoli comitali e patriziati locali, con riconoscimento ufficiale.

Testaferrata Bonici Ghaoxà: Antica famiglia ammessa al patriziato messinese nel XVI secolo. Ottenne titoli marchionali e baronali, con rami distinti nel tempo.

Testasecca: Famiglia siciliana che nel XIX secolo ottenne il riconoscimento del titolo comitale e l’iscrizione tra i nobili.

Testi: Casata parmense nobilitata all’inizio del XVIII secolo per concessione ducale.

Teuffenbach (de): Antica famiglia stiriana attestata fin dal XII secolo. Ottenne il titolo baronale del Sacro Romano Impero nel XVI secolo.

Thaon di Revel: Famiglia di origine scozzese, trasferitasi prima in Francia e poi in Italia. Ottenne titoli marchionali e comitali e diede al Regno figure di grande rilievo militare e politico nel XX secolo.

Thellung de Courtelary: Antica famiglia svizzera, documentata nel Medioevo. Alcuni membri ottennero titoli cavallereschi e nobiliari sotto l’Impero.

Theodoli: Famiglia già nota nel XVI secolo, trasferitasi a Roma. Fu aggregata al patriziato romano e ottenne titoli marchionali e ducali. Diede importanti figure ecclesiastiche e civili.

Thesauro: Famiglia nobile piemontese, presente a Fossano. Un ramo si estinse, ma il nome fu perpetuato tramite adozione nobiliare.

Thiene: Antica famiglia veneta, originaria del territorio di Rampazzo e Poiana di Granfion. Ottenne il titolo comitale del Sacro Romano Impero.

Thoemmel: Famiglia nobile di origine imperiale, riconosciuta sotto il regno di Francesco Giuseppe nella seconda metà dell’Ottocento. Ottenne titoli baronali e il riconoscimento ufficiale della nobiltà, confermato anche nel Novecento.

Tholosano: Casata di Fossano con possedimenti nel territorio di Valgrisanche. Ottenne il titolo baronale alla fine del XVIII secolo. Un membro ricoprì incarichi prefettizi e amministrativi nel Regno d’Italia.

Thomas (de): Famiglia originaria dell’area di Chieti. Ottenne il titolo baronale nel XX secolo, con riconoscimento ufficiale tra i baroni.

Thorne Rider: Antica famiglia di rango comitale, riconosciuta ufficialmente come appartenente alla nobiltà titolata.

Thun Hohenstein: Antica casata trentina di origine svizzera, documentata fin dal Medioevo. Possedette numerosi feudi e castelli e fu insignita di titoli comitali e baronali del Sacro Romano Impero.

Tiberelli e Tiberelli de Pisis: Antica famiglia pisana, con rami stabiliti a Ferrara. Un suo esponente si distinse come capitano al servizio della Casa d’Este. La nobiltà fu riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo.

Ticca: Famiglia di origine spagnola, attestata a Genova. Fu iscritta tra la nobiltà cittadina con riconoscimento pontificio nel XX secolo.

Ticchioni: Casata dell’Italia centrale, ammessa tra i nobili con trasmissione ereditaria del titolo.

Tiepolo: Una delle più antiche e illustri famiglie veneziane. Attiva fin dall’XI secolo, diede dogi, procuratori, capitani e podestà. Si distinse per ruoli politici, militari e diplomatici di primo piano nella Repubblica di Venezia.

Tinelli: Famiglia originaria di Livorno, trasferitasi successivamente tra Como e Milano. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel XVIII secolo e diede origine a più rami.

Tinti (Gandino): Antica famiglia lombarda, originaria di Gandino presso Bergamo. Un ramo si trasferì nel Friuli nel XVI secolo, dove fu aggregato al patriziato locale.

Tinti (Ascolana): Famiglia marchigiana di antica memoria, riconosciuta nobile nel XVIII secolo. Alcuni rami furono iscritti ai patriziati cittadini.

Tipaldo: Antica famiglia dell’isola di Cefalonia. Fu aggregata al Consiglio nobile e ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà nel XIX secolo.

Tirelli: Famiglia nobilitata nel XVII secolo dal Duca di Parma con titolo marchionale. Un ramo ricoprì incarichi di rilievo presso la corte ducale.

Tiretta: Famiglia trevigiana attestata dal XIV secolo. Ottenne il riconoscimento della nobiltà nel XIX secolo.

Tirotti Caimi: Casata piacentina ammessa alla nobiltà nel XVIII secolo. Il cognome Caimi fu assunto per via ereditaria.

Tiscornia: Antica famiglia genovese documentata dal XIII secolo. Diede mercanti, giuristi e funzionari pubblici. Fu iscritta alla nobiltà cittadina nel XIX secolo.

Tixon: Famiglia napoletana riconosciuta nobile nella metà dell’Ottocento.

Tobler: Casata iscritta alla nobiltà di Livorno nel XIX secolo, con riconoscimento ufficiale cittadino.

Tocco (di Tropea): Antica e illustre famiglia calabrese, tra le più prestigiose del Mezzogiorno. Diede principi, duchi e cavalieri dell’Ordine di Malta. Ottenne riconoscimenti nobiliari in diverse epoche.

Todaro: Famiglia siciliana originaria dell’area di Monte San Giuliano. Ottenne titoli baronali nel XVIII secolo, con riconoscimento ereditario.

Toderini dei Gagliardi della Volta: Casata comitale con titolo palatino, trasmissibile per linea maschile.

Todeschi: Famiglia appartenente alla nobiltà del Sacro Romano Impero, con titoli baronali riconosciuti.

Toesca Caldora: Antica famiglia del Nizzardo, documentata dal XIII secolo. Possedette feudi e castelli, con rami distinti in Liguria e Piemonte. Ottenne titoli comitali.

Tofani: Famiglia fiorentina attestata dal XIV secolo. Fu riconosciuta nobile nel XX secolo con iscrizione ufficiale.

Tola: Antica e distinta famiglia sarda, documentata dal XII secolo. Diede uomini illustri nelle armi e nelle cariche civili. Ottenne riconoscimenti nobiliari già in età aragonese.

Tolomei: Casata trentina insignita del titolo comitale nel XX secolo.

Tolomei Lippa: Antica famiglia senese, attestata nel XIII secolo. Un suo membro vestì l’abito dell’Ordine di Malta e la casata mantenne prestigio e continuità nel tempo. Conti dal 1358.

Tolomei Piccolomini: Ramo comitale di grande diffusione, con ampia trasmissibilità dei titoli nobiliari e continuità dinastica.

Toma (de): Famiglia originaria della Valsesia. Ottenne il titolo baronale nel XX secolo, con conferma ufficiale e riconoscimento ereditario.

Tomacelli: Casata di origine borgognona, stabilitasi in Italia attraverso il ramo Perelli. Ottenne numerosi titoli ducali e principeschi, con feudi in Calabria e Puglia, e riconoscimento nobiliare stabile.

Tomaino: Antica e illustre famiglia di San Mango d’Aquino, legata alla stirpe degli Aquino. Possedette vasti territori e domini locali, con radici feudali molto antiche.

Tomassini Barbarossa: Famiglia originaria di Fano, attestata dal XV secolo. Si divise in più rami; uno ottenne la nobiltà pontificia nel XIX secolo e assunse il cognome Barbarossa per matrimonio.

Tomei Albiani: Casata pisana con capostipite nel XII secolo. Alcuni membri furono insigniti di titoli cavallereschi e la famiglia fu ammessa al patriziato pisano nel XVIII secolo.

Tomitano: Antica famiglia detta anche di Tomo, originaria di Feltre. Nota dal XIII secolo, fu riconosciuta nobile nel territorio di Oderzo e Feltre nel XIX secolo.

Tommasèo e Tommaseo Ponzetta: Famiglia nobile originaria dell’isola di Brazza. Diede uomini illustri nel campo culturale e letterario, mantenendo il riconoscimento nobiliare.

Tommasi (Sicilia): Antica famiglia siciliana. Un suo esponente, principe di Lampedusa, si distinse come capitano d’armi. La famiglia possedette titoli principeschi, ducali e baronali e diede membri all’Ordine di Malta.

Tommasi (Fiesole): Casata nobile di Fiesole, riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo, con nobiltà trasmissibile per linea maschile e femminile.

Tommasi (Siena): Antica famiglia senese, titolare della contea di Vignano fin dal XV secolo. Mantenne il riconoscimento nobiliare anche dopo il trasferimento in altre città.

Tommasi Aliotti: Antica famiglia di Cortona, iscritta al Consiglio nobile già nel XIII secolo. Diversi membri vestirono l’abito dell’Ordine di Malta e ricoprirono alte dignità ecclesiastiche.

Tommasi Spina: Antica famiglia di Ripatransone. Il ramo Spina si fuse con i Tommasi per matrimonio, mantenendo la nobiltà cittadina.

Tommasini Mattiucci: Famiglia di Città di Castello, ammessa alla nobiltà nel XVI secolo. Il cognome Mattiucci fu assunto per via matrimoniale.

Tonci Ottieri della Ciaja: Casata originaria dell’Alta Savoia, trasferitasi a Livorno. Ottenne il titolo comitale nel XX secolo, con riconoscimento ufficiale.

Tondani: Famiglia derivata da un capostipite del XVII secolo, con origini bergamasche. Ottenne il titolo comitale per concessione ducale.

Tondini e Tondini de’ Quarenghi: Casata bergamasca riconosciuta nell’antica nobiltà nel XIX secolo.

Tonelli (Feltre): Antica famiglia feltrina, ammessa al Consiglio nobile nel XVII secolo. Ottenne conferma della nobiltà nel XIX secolo.

Tonelli (Marche): Famiglia marchigiana documentata dal XVI secolo. Alcuni membri si distinsero in ambito accademico e medico; la nobiltà fu riconosciuta nel XX secolo.

Tonetti: Casata di Parenzo, cui fu riconosciuta l’antica nobiltà all’inizio del Novecento.

Toni Catenacci: Famiglia di origine cremonese, aggregata al patriziato nel XVII secolo. Un ramo si trasferì ad Amelia assumendo il cognome Catenacci.

Toraldo: Antica famiglia feudale napoletana di origine germanica. Possedette numerosi feudi in Campania e Calabria, con titoli marchionali e baronali.

Torchio: Famiglia veneta, stabilita a Padova. Ottenne il titolo comitale nel XX secolo.

Torella: Famiglia romagnola con riconoscimento nobiliare nel XVIII secolo. Ottenne il titolo baronale e mantenne il rango nobiliare nei secoli successivi.

Torelli: Casata di antica origine, ritenuta discendente dalla stessa stirpe dei Torelli di Fano e Ferrara. La famiglia mantenne nobiltà e prestigio in diversi territori italiani.

Torellini: Casata ammessa al priorato di Viterbo nel XVI secolo, con riconoscimento stabile della nobiltà locale.

Torlonia: Famiglia di grande rilievo nella storia romana moderna. Aggregata al patriziato romano all’inizio dell’Ottocento, ottenne il titolo marchionale e successivamente numerosi principati e ducati, tra cui quelli di Civitella Cesi, Poli e Guadagnolo, Fucino e altri. Divenne uno dei casati più potenti dell’Italia centrale nel XIX secolo.

Tornabene (Baroni di Fiume): Famiglia titolata con il rango baronale della Tonnara di Fiume, originaria di Caponero.

Tornabene: Ramo riconosciuto nobile, con trasmissione dei titoli anche per linea femminile.

Tornielli: Antica famiglia di origine ungherese, attestata in Italia dal XIV secolo. Possedette vasti feudi tra Novara e Arona e ottenne titoli comitali del Sacro Romano Impero. La casata si divise in più rami, tra cui quello di Borgolavezzaro.

Tornielli di Crestvolant: Ramo derivato dalla famiglia Tornielli, con origine a Modena. Assunse il predicato di Crestvolant nell’Ottocento e ottenne il titolo comitale.

Torre (Napoli): Casata napoletana insignita del titolo marchionale, con feudi nel territorio di Civitaretenga e Casalicchio. Il titolo fu riconosciuto ufficialmente nel XX secolo.

Torre (Treviso): Famiglia trevigiana con titolo comitale. Alcuni membri ricoprirono incarichi civili e militari di rilievo.

Torre (Friuli): Antica famiglia friulana, ammessa al Consiglio nobile nel XIII secolo. Godette di riconoscimenti nobiliari a Cividale e Gorizia.

Torre (discendenza da Tedisio): Casata che fa risalire le proprie origini ai Tedisio di Lavagna. Dal ceppo dei Fieschi e dei Ravaschieri derivò la linea detta “della Torre”, riconosciuta nobile già nel XII secolo.

Torre (Milano): Antica famiglia milanese attestata dal XIII secolo. Alcuni rami si trasferirono in Friuli e in Austria. Possedette feudi e titoli nobiliari in Lombardia, Veneto e nelle Marche, con più linee distinte.

Torre Arrigoni: Famiglia ravennate discendente dai Della Bello. Ottenne nel XX secolo il riconoscimento dell’arma inquartata e il titolo comitale, con iscrizione tra i nobili di Ravenna.

Torre e Tasso: Casata genealogicamente attestata dall’XI secolo, con legami con la Valassina. Ottenne titoli principeschi e ducali del Sacro Romano Impero. Il ramo principale si estinse, ma la discendenza continuò per via collaterale.

Torregrossa: Antica famiglia siciliana, insignita del titolo baronale, che incorporò stabilmente il cognome Baroni.

Torri: Famiglia di Castrizzano, anticamente proveniente dalla Tour de Francia. Ottenne il riconoscimento della nobiltà nel Regno d’Italia.

Torri (Verona): Casata iscritta al Consiglio nobile di Verona fin dal XV secolo. Ottenne titoli comitali e il possesso della Rocca di Garda, mantenendo il rango nobiliare nei secoli successivi.

Torricelli: Antica famiglia nobile attestata dal XIII secolo. Fu aggregata alla nobiltà di Fossombrone per meriti militari e civili nel XVI secolo.

Torrigiani e Torrigiani Malaspina: Famiglia originaria di Lamporecchio, trasferitasi a Firenze nel XVI secolo. Ottenne titoli marchionali e principiari; un ramo assunse il cognome Malaspina di Fosdinovo. La casata mantenne titoli ducali e baronali e diede importanti figure civili e militari.

Torso (del): Antica famiglia lombarda, attestata fin dal XIII secolo, con origine nel territorio di Luzzago in area udinese. Fu ammessa alla nobiltà di Udine nel XVI secolo e confermata come nobile nel Settecento. La discendenza si articolò in più rami.

Torti Alberti: Famiglia originaria di Buriano che ottenne il titolo comitale nel XX secolo, con riconoscimento ufficiale della nobiltà.

Tortora Brayda: Casata napoletana insignita del titolo nobiliare con predicato di Belvedere nel XIX secolo. In precedenza aveva ottenuto titoli ducali e marchionali per alleanze matrimoniali e successioni ereditarie.

Tortorici: Antica famiglia feudale siciliana, documentata dal XIII secolo. Possedette numerosi feudi e titoli baronali e principeschi, con rami distinti e una lunga continuità dinastica.

Toscanelli: Famiglia ammessa al riconoscimento dell’antica nobiltà nel XX secolo, iscritta tra i nobili di Pisa.

Toscani Millo: Casata originaria di Cosenza, ammessa al patriziato locale e successivamente riconosciuta come nobile nel XX secolo.

Toscano: Famiglia di Cosenza il cui capostipite ottenne il riconoscimento del patriziato nel Novecento. Alcuni membri furono insigniti di titoli baronali.

Toschi: Antica famiglia milanese attestata dal XVI secolo. Diede importanti figure ecclesiastiche e culturali; un ramo ottenne titoli comitali e cavallereschi.

Toschi (Imola): Casata legata al territorio imolese, iscritta al patriziato locale con riconoscimento nobiliare.

Tosi (Milano-Roma): Famiglia milanese trasferitasi a Roma nel XVI secolo. Alcuni membri servirono le grandi famiglie romane; la nobiltà fu riconosciuta tra XVIII e XX secolo.

Tosi (Rimini): Famiglia nobile riminese, riconosciuta ufficialmente come appartenente alla nobiltà locale.

Tosi (Jesi): Casata jesi­na che ottenne nel XX secolo il titolo comitale e il riconoscimento della nobiltà cittadina.

Tossizza: Famiglia livornese nobilitata nel XIX secolo per concessione sovrana. Fu iscritta tra i nobili di Lucca.

Tosti: Antica e distinta famiglia con origini a Cosenza, documentata dal XV secolo. Un ramo si stabilì a Gaeta, ottenendo feudi e privilegi; successivamente ottenne titoli ducali e riconoscimenti nobiliari.

Totto (de): Antica famiglia istriana, nobilitata alla fine del XVIII secolo. Ottenne il titolo comitale e fu iscritta tra i conti.

Tauffani: Casata comitale di Nureci e Assuni, riconosciuta tra la nobiltà, con trasmissione dei titoli anche per linea femminile.

Tour (du): Famiglia sabauda insignita del titolo baronale nel XVIII secolo. Diede ufficiali di valore al servizio del Regno di Sardegna.

Tour (la) en Voivre: Casata ducale con titolo di San Pietro, insignita anche del marchesato, con predicato di Pago.

Tournon: Famiglia piemontese di origine francese, stabilita nel Canavese. Un suo esponente raggiunse alti gradi militari e il rango comitale nel Regno d’Italia. La discendenza proseguì in più rami.

Tozzi Condivi: Famiglia bolognese derivata da un ramo trasferitosi a Ripatransone nel XV secolo. Assunse il cognome Condivi per matrimonio e fu ammessa al patriziato locale.

Tozzoni: Antica famiglia imolese, iscritta al Consiglio nobile nel XVI secolo. Ottenne il titolo comitale su feudi locali; un ramo assunse il cognome Seristori.

Traballi: Casata di origine spagnola, attestata in Aragona e Castiglia. Un ramo si trasferì in Italia al seguito degli Spagnoli nel XVIII secolo, distinguendosi per incarichi militari e civili.

Tracagni: Famiglia originaria dell’area del Garda, nobilitata nel XVIII secolo per concessione ducale. Fu riconosciuta per i servizi resi alla Serenissima.

Traditi: Famiglia aretina che ricoprì più volte la carica di anziano e fu aggregata al patriziato di Arezzo nel XVIII secolo.

Traietto e Traietto Paggi: Famiglia di Anagni decorata del titolo marchionale. Il titolo passò nella discendenza dei Leonardi; la casata fu ammessa al patriziato di Anagni.

Tramontana: Famiglia palermitana che nel XX secolo ottenne il titolo baronale per concessione reale. Fu riconosciuta tra i baroni e nobili del Regno.

Trampus: Distinta famiglia trentina nobilitata dall’Impero austriaco nel XX secolo. Fu riconosciuta con predicato territoriale e iscritta tra i nobili.

Tranfo: Antica casa agnatizia di Transo, nel territorio di Tropea. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta e ottenne titoli ducali e principesche dignità. La famiglia si articolò in più rami con feudi nel Mezzogiorno.

Transo o di Transo: Casata di antica origine provenzale, stabilitasi nel Regno di Napoli e in Sicilia. Possedette feudi e ottenne titoli marchionali e ducali. Diede membri all’Ordine di Malta e mantenne rango elevato nel tempo.

Trapani: Famiglia iscritta tra i nobili marchesi di Petian.

Trasmondi: Casata abruzzese di origine feudale. Fu insignita del titolo marchionale sul feudo d’Introdocqua e riconosciuta come nobile anche a Sulmona.

Travaglini di Santa Rita: Famiglia viscontea che ottenne il titolo marchionale nel XX secolo.

Traverso: Nobile famiglia toscana, insignita del titolo baronale e riconosciuta tra la nobiltà del Regno.

Traxler: Famiglia originaria di Zurigo, trasferitasi in Toscana nel XVIII secolo. Fu ammessa alla nobiltà di Livorno e riconosciuta ufficialmente nel XIX secolo.

Trebiliani: Casata comitale, iscritta tra i nobili di Lucca con riconoscimento formale nel XX secolo.

Treccani degli Alfieri: Famiglia che ottenne il titolo comitale nel XX secolo. Assunse il cognome Alfieri per concessione ufficiale, mantenendo la nobiltà ereditaria.

Trecchi: Antica famiglia cremonese, attestata già nel Medioevo. Fu ammessa alla nobiltà di Lodi e di Milano e ottenne titoli baronali e marchionali del Sacro Romano Impero.

Tredicini Passerat Roero di Severo: Casata piacentina infeudata e insignita del titolo marchionale dal Duca di Parma all’inizio dell’Ottocento. Assunse il doppio cognome per successione ereditaria.

Trenca: Famiglia napoletana aggregata al patriziato di Aversa nel XVIII secolo.

Trenta: Antica e distinta famiglia lucchese, documentata dal XV secolo. Diede governatori, letterati e uomini pubblici; alcuni membri vestirono l’abito di Malta e ricoprirono cariche cittadine.

Trentiniglia de D’Averio: Famiglia veneta nobilitata nel XVIII secolo. Ottenne riconoscimenti imperiali e assunse il cognome d’Averio nel XX secolo.

Trento (di): Casata trentina trasferitasi a Udine, dove fu aggregata alla nobiltà locale nel XVIII secolo. Ottennero conferme nobiliari nel Novecento.

Tresca Carducci: Famiglia originaria di Giovinazzo, aggregata al patriziato di Bari nel XV secolo. Possedette feudi in Puglia e ottenne titoli principesche e ducali. Vestì l’abito di Malta e assunse il cognome Carducci per matrimonio.

Tretti: Famiglia vicentina trasferitasi in area adriatica. Fu aggregata al Consiglio nobile nel XVIII secolo e riconosciuta ufficialmente come nobile.

Treves: Cospicua famiglia veneta insignita del titolo baronale dall’Impero napoleonico. Ottenne numerosi riconoscimenti cavallereschi e nobiliari tra XIX e XX secolo.

Trevisan: Antica famiglia veneta ammessa al patriziato nel XIV secolo. Diede dogi, vescovi e uomini d’arme. La nobiltà fu confermata nel XIX secolo.

Trevisani: Casata veneta della stessa origine dei Trevisan. Trasferitasi nelle Marche, si divise in più rami patrizi e marchionali.

Triangi: Famiglia piemontese trasferitasi in Trentino nel XVI secolo. Ottenne il titolo comitale del Sacro Romano Impero nel XVIII secolo.

Trigari: Famiglia insignita del titolo cavalleresco ereditario nel XX secolo.

Trigona: Antica e potente famiglia feudale siciliana, documentata dal XII secolo. Vestì l’abito di Malta e possedette numerosi feudi e titoli marchionali, ducali e principeschi, mantenendo grande rilievo politico e territoriale.

Certamente. Ho rielaborato le descrizioni ampliando i dettagli storici e integrando i vari titoli nobiliari (come Marchese, Conte, Barone, Patrizio, ecc.) direttamente nella narrazione di ogni casata.

Cronache e Titoli delle Casate Trionfi e Trionfi Honorati: Questa antica e distinta famiglia di Ancona vanta origini bizantine, essendo giunta in Italia da Costantinopoli. Nel corso dei secoli ha dato i natali a uomini illustri, consolidando il proprio prestigio nel 1767 con l’ottenimento del titolo di Marchese di Rocca Priora. La casata si è divisa in due rami: quello dei Marchesi e Patrizi di Ancona e quello dei Trionfi Honorati, nato dall’unione con l’omonima famiglia nel 1800, mantenendo anch’esso i titoli marchionali e nobiliari.

Tripcovich: Illustre casato di area veneta che ha visto riconosciuto il proprio status nobiliare in epoca moderna. Attraverso un Regio Decreto del 1936, alla famiglia è stato confermato il titolo di Conte, a testimonianza della sua rilevanza storica e sociale nel territorio di appartenenza.

Trissino: La storia recente di questo ramo è legata a Prospero Trissino di Agustino, il quale ottenne per sé e per i suoi discendenti maschi il titolo di Conte nel maggio del 1937. La famiglia è storicamente radicata nel vicentino e vanta il titolo di Conte di Lodi.

Trissino dal Vello d’Oro: Si tratta di una delle casate più illustri e antiche di Vicenza, le cui memorie risalgono all’XI secolo. Giunsero in Italia al seguito dell’Imperatore Ottone I nel 936. Nel 1532, l’Imperatore Carlo V concesse loro il titolo di Conte Palatino, titolo poi riconosciuto e confermato dal Senato Veneto nel 1688, quando i loro domini di Trissino e Valdagno furono elevati a contea. I membri della famiglia si fregiano dei titoli di Conte di Valdagno, Conte di Trissino e terre annesse, oltre al Patriziato di Vicenza.

Trivelli: Famiglia di origine lombarda che si distinse particolarmente nel settore del commercio durante il XVIII secolo. La loro ascesa sociale fu rapida e prestigiosa, tanto da ottenere il Patriziato di Reggio nel 1782. Il loro splendido palazzo a Reggio Emilia è passato alla storia per aver ospitato Napoleone I, a testimonianza del rango di Patrizio di Reggio detenuto dai suoi componenti.

Trivellini: Nobile casata originaria di Bassano del Grappa, la cui distinzione sociale è documentata fin dal XVI secolo. Nel 1584 furono ufficialmente ammessi al Nobile Consiglio della città, ottenendo per tutti i componenti della discendenza il titolo di Nobile.

Trivulzio e Trivulzio Manzoni Caccia: Una delle famiglie più potenti e storiche di Milano, iscritta alla matricola Viscontea sin dal 1277. Hanno ricoperto ruoli di immenso potere, tra cui quello di Maresciallo di Francia, Governatore di Milano e Cardinale. Tra i numerosi titoli vantati spiccano quelli di Principe di Musocco, Principe di Mesocco, Marchese di Sesto Ulteriano, Marchese di Vigevano, Conte del Sacro Romano Impero e Signore di Corte Palasio. Il ramo Manzoni Caccia aggiunse tali cognomi nel 1909 per ragioni ereditarie, mantenendo il Patriziato Milanese.

Trocchi Alessandri: Casata derivata dall’unione di due stirpi. I Trocchi, feudatari di Fagnano, assunsero il cognome Alessandri nel 1901 in seguito all’estinzione della famiglia originaria. Detengono i titoli di Barone e Nobile, con il diritto di fregiarsi del predicato di Fagnano, titoli confermati ufficialmente nel 1922.

Troili: Storici possessori del castello di Vallepietra, questa famiglia ha mantenuto per secoli il controllo del territorio. Nel 1869 è stato loro ufficialmente riconosciuto il titolo di Marchese di Vallepietra, consolidando la loro posizione nella nobiltà terriera.

Trojani: Famiglia che trae le proprie origini dai Baroni di Casteltroia ed Izzano. La loro presenza è documentata nella Contea Aprutina (Abruzzo) fin dal XII e XIII secolo, periodo in cui la casata fiorì ricoprendo ruoli di rilievo nella gestione feudale del territorio.

Trombetti (De): Casata originaria di Gorizia che ha visto riconosciuto il proprio status nobiliare dal Ministero dell’Interno nel 1869. I suoi membri godono del titolo di Cavaliere ereditario, onorificenza che ne attesta la distinzione e i servizi resi.

Trombi: Nobile famiglia di Finale Emilia che nel corso della sua storia ha ottenuto il prestigioso titolo di Conte Palatino, oltre a essere iscritta tra le famiglie nobili della propria città col titolo di Nobile di Finale.

Tron: Antica casata veneziana che ha fatto parte del corpo sovrano della Repubblica di Venezia. I suoi membri vantano i titoli di Nobil Uomo (N.H.), Nobil Donna (N.D.) e Patrizio Veneto. La linea principale si estinse nei De Faveri, che ne assunsero il cognome per continuare la tradizione familiare.

Trossi: Famiglia di origine piemontese che ha ottenuto il titolo di Conte con Regio Decreto nel 1928. La casata ha inoltre incorporato per successione la famiglia Mathieu di Pian Villar, mantenendo il titolo di Conte di Pian Villar.

Trotti: Famiglia originaria di Alessandria che si è ramificata con successo a Milano, Ferrara e Fossano. Discendono da Andrea Trotti, che nel XV secolo era Signore di Montaldeo, San Michele e San Leonardo, e appartengono al ceto del Patriziato di Alessandria col titolo di Nobile.

Trotti-Bentivoglio: Questa antichissima e illustre casata di Alessandria si trasferì a Milano, dove nel 1478 ottenne l’onore di aggiungere al proprio il cognome dei Bentivoglio. Furono grandi feudatari, detenendo il titolo di Signore di Robbio e di Santa Giulietta, Conte del Sacro Romano Impero (dal 1810) e Marchese di Fresonara. Hanno servito i duchi Visconti e Sforza come ambasciatori e capitani, consolidando domini come quello di Signore di Vinzaglio e Marchese di Castelnuovo Calcea.

Troyer: Antica stirpe di nobiltà imperiale che si fregia del titolo di Nobile del Sacro Romano Impero, a dimostrazione del legame storico con le istituzioni germaniche e del riconoscimento della propria dignità nobiliare.

Tschurtschenthaler: Celebre famiglia del Trentino le cui tracce risalgono al XIV secolo. Nel 1625 l’Imperatore Ferdinando II concesse loro il titolo di Nobile del Sacro Romano Impero con l’onore di utilizzare il predicato di Monte Elmo.

Tubertini: Famiglia nobile bolognese che fu ufficialmente aggregata al Consiglio Nobile della città nel 1621. Da allora, i suoi membri godono del titolo di Nobile di Bologna, confermato dai diplomi del Senato cittadino.

Ecco la rielaborazione delle famiglie nobiliari presenti nella seconda pagina, con i relativi titoli e la narrazione delle loro vicende storiche:

Famiglie e Titoli del Libro d’Oro Tubini: Antica famiglia di origine ligure-piemontese, la cui presenza è documentata sin dal XVI secolo. Si è distinta nelle arti, nelle armi e nella magistratura, vantando attualmente il titolo di Barone di Montagut Cerdagna.

Tuccari: Famiglia siciliana originaria di Castiglione, considerata da alcuni cronisti di antiche radici lucchesi. Fu ascritta alla Mastra Nobile di Messina e ottenne il riconoscimento del titolo di Barone di S. Carlo con Regie Lettere Patenti nel 1924.

Tucci (di Lucca): Antica casata di Lucca che assunse questo cognome nel 1400. Tra i suoi antenati figurano Anziani, Consoli e Gonfalonieri della città. Il Re Ferdinando di Borbone confermò l’antica nobiltà della famiglia nel 1829, riconoscendo i titoli di Marchese e Patrizio di Lucca.

Tucci (Abruzzese): Casata originaria dell’Abruzzo insignita del titolo baronale. Il titolo di Barone è stato ufficialmente riconosciuto con Regio Decreto nel 1942.

Tucci (Napoletana): Antica famiglia napoletana che detiene il titolo di Barone di Ioppolo, Cuccorino e Cuccorinello, titolo trasmissibile per via ereditaria.

Tuccimei: Famiglia nobile e di spicco originaria di Sezze. La sua antica nobiltà è stata formalmente riconosciuta con Decreto Ministeriale nel 1941, confermando il titolo di Nobile di Sezze per i suoi tre rami attualmente fiorenti.

Tufarelli: Casata elevata al titolo comitale nel 1881 per concessione pontificia e successivamente riconosciuta nel Regno d’Italia nel 1926. I suoi membri si fregiano dei titoli di Conte e Nobile dei Conti. Un secondo ramo ha ottenuto il riconoscimento della nobiltà con Decreto Ministeriale nel 1937.

Tullio: Famiglia friulana di S. Vito al Tagliamento, aggregata al Consiglio Nobile di Udine nel 1793. Nel 1939 ha aggiunto al proprio il cognome Altan di Salvarolo, mantenendo il titolo di Nobile.

Tumminelli: Famiglia di antica nobiltà palermitana, trasferitasi verso la fine del XVII secolo a Castelbuono.

Tumscitz: Casata di origine germanica stabilitasi in Sicilia, a Augusta, intorno al 1500. Ottenne il titolo di Barone del Poggio Ipso nel 1766 per rescritto di Re Ferdinando di Borbone, titolo poi confermato con Decreto Ministeriale nel 1901.

Turano: Famiglia che detiene i titoli di Barone di Campello e Barone di Stuttafari, entrambi con trasmissibilità ereditaria.

Turati: Casata originaria di Busto Arsizio che ottenne il titolo di Conte nel 1862 per concessione di Re Vittorio Emanuele II.

Turgi Prosperi de’ Serconforti: Famiglia nobile che gode del titolo di Conte, con capacità di trasmissione del titolo ai discendenti.

Turinetti: Potente casata feudataria di Agliano e Cortemilia Pralormo (1631), Priero e Bonavalle (1643), oltre a Cordova e Castiglione di Cordova (1642). Vantano numerosi titoli tra cui Marchese di Pancalieri, Marchese di Priero, Marchese di Pancalieni, Marchese di Cimena, Conte di Castiglione e Barone di Bonavalle.

Turletti: Famiglia sarda che ottenne il titolo di Cavaliere e la nobiltà da Re Carlo Emanuele IV nel 1799. I membri godono del titolo di Nobile e del trattamento di “Don” e “Donna”.

Turri: Famiglia reggiana nobilitata dal Duca Rinaldo d’Este nel 1736. Tra i suoi membri illustri figura Giuseppe, storico e scrittore. La casata gode del titolo di Patrizio di Reggio.

Turrini Rossi: Famiglia nobile che discende dai Conti del Gallo.

Turrisi: Casata siciliana che nel 1803 fu decorata con il titolo di Barone su Gorgo e Buonvicino.

Turrisi-Grifeo: Ramo della famiglia precedente che successe nei titoli alle famiglie Grifeo e Gravina nel 1902. Vanta una lunga serie di titoli prestigiosi: Principe di Partanna, Duca di Florida, Principe di Alcara, Duca di Ciminna, Duca di Alcara, Marchese di Francoforte, Marchese di Delia e Marchese di Bifara.

U

Ubaldi: Nobile e distinta famiglia che fu ufficialmente ascritta alla nobiltà di Trevi nel 1844. I suoi membri si fregiano del titolo di Nobile di Trevi.

Ubaldini: Famiglia originaria di Muggia che ottenne il riconoscimento della propria nobiltà e del predicato di Torreferma nel 1914. Detiene i titoli di Nobile e Nobile di Torreferma, confermati con Decreto Ministeriale nel 1922.

Uboldi di Capei: Illustre casata milanese elevata alla nobiltà dall’Imperatore d’Austria nel 1838. I componenti della famiglia portano il titolo di Nobile con il predicato di Capei.

Ucelli di Nemi: Nobile famiglia che ha aggiunto al proprio cognome il predicato di Nemi nel 1942. Si fregia del titolo di Nobile.

Uffreduzzi e Uffreduzzi Bordoni: Casata originaria di Todi, iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà Italiana. I suoi membri godono del titolo di Nobile di Todi.

Uggeri (di Pontremoli): Cospicua e nobile casa di Pontremoli che ricoprì importanti cariche cittadine fin dal 1400. Annoverò tra i suoi esponenti Bartolomeo, che fu Vescovo, e detiene il titolo di Nobile.

Uggeri (di Asola): Antica casata veneta che gode storicamente del titolo di Nobile di Asola, con diritto di trasmissione ai discendenti.

Ugo: Famiglia originaria di Firenze trasferitasi in Sicilia nel XIII secolo, dove i suoi membri vestirono l’abito di Malta. Vanta i prestigiosi titoli di Marchese di Mascalucia, Barone delle Favare o di Menelao, Barone di Forestavecchia e Marchese di Pietraganzili.

Ugolini (di Forlì): Casa forlivese di antica origine, già nota nel XV secolo per aver dato alla città Governatori, Priori e Capitani d’armi. La famiglia gode del titolo di Patrizio di Forlì.

Ugolini (di Rimini): Famiglia originaria di Rimini passata a Sant’Arcangelo di Romagna, dove ottenne il patriziato nel 1839. Detiene i titoli di Patrizio di San Marino e Nobile.

Ugoni: Una delle famiglie più antiche e nobili di Brescia, che vanta come capostipite Lanfranco I, Conte di Casaloldo nel 1129. Ha dato podestà a numerose città italiane e si fregia del titolo di Nobile.

Uguccioni: Illustre casa di Firenze le cui memorie risalgono al 1186. Annovera Gonfalonieri, Anziani e Cavalieri di Santo Stefano. Gode dei titoli di Marchese (dal 1748) e Patrizio di Firenze.

Ugurgieri della Berardenga: Vetusta casata senese che vestì l’abito dei Cavalieri di Malta dal 1377. Signori di numerosi castelli e feudi come Asciano e Montaperto, detengono i titoli di Conte, Nobile e Patrizio di Siena.

Ulivieri e Ulivieri Stiozzi Ridolfi: Famiglia fiorentina che ottenne la nobiltà di Fiesole nel 1839. In seguito a matrimoni aggiunse i cognomi Stiozzi Ridolfi e detiene i titoli di Nobile di Fiesole, Patrizio di Siena e Conte.

Ulrich e Ulrich Bansa: Famiglia nobile che nel 1926 ricevette l’autorizzazione ad aggiungere il cognome Bansa, appartenente a un’antica stirpe nobile, spettando loro il titolo di Barone.

Uras: Casata sarda divisa nei rami di Bosa e Cagliari, nobilitata da Filippo IV di Spagna nel 1634. I membri godono dei titoli di Nobile, Cavaliere e del trattamento di Don e Donna.

Ursino: Famiglia originaria di Catania che succedette nella baronia della Torre alla nobile casa Recupero. Si fregia del titolo di Barone della Torre.

Urso di Rayneri: Famiglia siciliana nota a Messina fin dal XV secolo e ricevuta nell’Ordine di Malta. Possedette numerosi feudi e gabelle, fregiandosi dei titoli di Barone di Rayneri e Merii.

Usberti: Nobile famiglia bolognese nota “ab-immemorabili”. Ha dato alla patria Governatori, Capitani di Giustizia e dotti ecclesiastici, vantando il titolo di Nobile.

Usimbardi: Antica famiglia di Firenze nota dal XII secolo, annoverata tra quelle consolari. Famosa per aver fondato il Priorato di Colle, detiene il titolo di Nobile.

Usinini: Nobile famiglia di Siena fiorita nel XIII secolo che diede alla città Riformatori e Magistrati. I suoi componenti portano il titolo di Nobile.

Usodimare: Storica casa genovese che vanta tra i suoi antenati il celebre navigatore. È una famiglia di antica distinzione che gode del titolo di Nobile.

Ustiani: Casata originaria di Brescia aggregata al Nobile Consiglio cittadino. Fu infeudata di terre e castelli nel comprensorio di Peschiera e detiene il titolo di Nobile.

V

Vacani: Questa famiglia fu insignita del titolo di Barone dell’Impero Austriaco con diploma del 1854, onore concesso insieme al predicato di Forte Olivo. I suoi membri, tra cui si distinsero valenti giureconsulti, sono rappresentati dal Cavaliere Camillo Giovanni.

Vaccari: Antica e nobile casata che risulta decorata con il titolo di Conte.

Vacchelli: Famiglia nobile di Cremona le cui tracce risalgono al XIV secolo. Fu confermata nella nobiltà dall’Imperatore Ferdinando I nel 1743, e i suoi esponenti si fregiano dei titoli di Nobile e Cavaliere dell’Impero Austriaco.

Vaccheri: L’attuale casa Vaccheri trae origine da un Bartolomeo, che fu nobilitato dall’Imperatore Ferdinando II nel 1626. La famiglia gode del titolo di Nobile del Sacro Romano Impero.

Vacha Strambio: Casata piemontese che godette di numerosi feudi nella zona di Barbania. I suoi membri portano il titolo di Conte di Piedicavallo e aggiunsero al proprio il cognome Strambio per disposizione testamentaria nel 1870.

Vacquer: Famiglia originaria di Villasor che ricevette la nobiltà il 14 marzo 1797 dal Re Carlo Emanuele IV. I componenti della famiglia sono Nobili e Cavalieri, con il diritto al trattamento di Don e Donna.

Vagginelli: Nobile famiglia palermitana che fu investita della Baronia di Cutumino Soprana nel 1796. Detiene i titoli di Barone di Cutumino, Barone di Pelo e Barone di Merca.

Vagina: Casa piemontese nota a Torino sin dal 1700, elevata al rango di Barone di Emarese nel 1781. Un ramo della famiglia è inoltre investito del titolo di Conte di Castelrosso.

Vagliasindi: Antichi Signori del Castello di Randazzo, questa famiglia è iscritta nell’Elenco Nobile Italiano con i titoli di Barone del Castello di Randazzo e Nobile dei Baroni di Randazzo.

Vagnone: Antichissima stirpe del Piemonte, nota come Conte di Celle fin dal XII secolo. Ebbero ampi domini feudali e godettero del diritto di patronato sulla parrocchia di Trofarello; i titoli spettanti sono Conte e Signore di Trofarello e Celle.

Vailati: Famiglia di Crema ascritta al Nobile Consiglio cittadino dal 1621. La loro nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione nel 1818, e portano il titolo di Nobile.

Vaini: Famiglia che si fregia del titolo di Nobile dei Marchesi di Sigola.

Vaj e Vaj da Verrazzano: Casata fiorentina la cui presenza è documentata dal XIV secolo, ascritta al patriziato di Firenze nel 1765. Un ramo aggiunse il cognome dei Verrazzano per via di nozze nel 1758, e detengono i titoli di Patrizio di Firenze e Nobile di Prato.

Valdaura: Famiglia che porta il titolo di Nobile dei Baroni di Porto e Pennate.

Valdettaro: Casa genovese originaria della Val di Taro, ascritta alla nobiltà di Genova nel 1752. Sono decorati con il titolo di Marchese e il predicato della Rocchetta.

Valenti (di Trevi): Famiglia comitale di Trevi che diede governatori alla Romagna nel 1567. I vari rami godono dei titoli di Conte, Nobile di Trevi, Nobile di Foligno, Nobile di Camerino, Nobile di Rimini e Nobile di Velletri.

Valenti (di Corleone): Casata siciliana che ha ottenuto il riconoscimento del titolo di Barone con Regio Decreto del 10 gennaio 1929.

Valentini (di Verona): Antica e nobile casa fiorita nel XIV secolo, annoverata tra le famiglie primarie di Verona dal 1475. Vanta i titoli di Conte, Nobile e Nobile dell’Impero Austriaco.

Valentini (di Ravenna): Famiglia di origine ravennate che fu aggregata alla nobiltà di Sarsina nel 1836.

Valentini (di Laviano): Nobile famiglia umbra decorata della Contea di Laviano. Per matrimonio con Maria di Luciano Bonaparte, un ramo ottenne il titolo di Principe di Canino nel 1856.

Valentini (Orvietana): Casa orvietana di antica nobiltà, elevata al rango comitale da Papa Pio IX nel 1873. I membri sono Conti e Nobili dei Conti.

Valentini (Siciliana): Questa nobile famiglia siciliana, anticamente conosciuta con il nome di Chiapuzzo, ha ottenuto il riconoscimento della propria antica nobiltà con un Regio Decreto del 15 aprile 1929. I suoi componenti si fregiano stabilmente del titolo di Nobile.

Valentini Puccitelli: Antica casata di Sanseverino che annovera come capostipite Puccitello (vissuto nel 1325). Bernardino Valentini fu membro del Consiglio Nobile nel 1526, mentre Celestino divenne Vescovo di Scala nel 1642. La famiglia gode del titolo di Patrizio di Sanseverino.

Valentinis: Nobile famiglia veneta originaria di Aquileia, nota in Udine fin dal XIV secolo e ascritta al Consiglio Nobile nel 1516. Ottenne l’investitura della signoria di Tricesimo e ville annesse con il titolo comitale, confermato poi nel 1821. I suoi membri portano i titoli di Conte, Nobile di Tricesimo e ville annesse e Nobile.

Valentino: Casata di origine calabra che fu iscritta alla nobiltà di Reggio Calabria nel 1734. Il riconoscimento ufficiale della nobiltà è avvenuto con un Decreto Ministeriale del 7 giugno 1928, e alla famiglia spetta il titolo di Nobile di Reggio Calabria.

Valfrè: Nobile famiglia di Brà, nota sin dal XV secolo, che fu investita della contea di Bonzo il 20 gennaio 1724. I suoi componenti sono Conti di Bonzo e portano il predicato del titolo stesso.

Valguarnera: Una delle più celebri e illustri casate siciliane, i cui membri vestirono l’abito dell’Ordine di Malta dal 1571. Signori di innumerevoli feudi, vantano una straordinaria serie di titoli tra cui Principe di Valguarnera, Principe di Niscemi, Principe di Gangi, Duca dell’Arenella e Marchese di Santa Lucia.

Valiante: Casa napoletana, signora della terra di San Basile, che succedette nelle prerogative nobiliari alla famiglia Avena nel 1920. È decorata con i titoli di Duca, Marchese e il predicato di Avena.

Valier: Antichissima e potente casa del patriziato veneto, già presente alla Serrata del Maggior Consiglio nel 1297. Ha dato alla Repubblica di Venezia ben due Dogi e si fregia dei titoli di Nobil Uomo (N.U.), Nobil Donna (N.D.) e Patrizio Veneto.

Valignani: Famiglia di Chieti, probabilmente della stessa stirpe agnatizia dei Valignani Duchi di Vacri. Ha ottenuto il riconoscimento del titolo di Barone di Turri nel 1927.

Valle (di Vicenza): Antica casata documentata dal XV secolo, ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza e signora di Bolca e Vulpiana. I suoi membri portano il titolo di Nobile, mentre un ramo ottenne il titolo di Conte con Regio Decreto nel 1930.

Valle (dalla): Antica e nobile famiglia, signora di Mirabello nel 1467. È investita dei titoli di Marchese, Marchese di Pomaro, Marchese di Lu e Mirabello, Conte di Mirabello e Signore di Castelgrana, Terruggia e Mottagrana.

Vallemani: Casata ascritta alla nobiltà di Assisi e di Fabriano sin dal XIV secolo. Fu ricevuta nell’Ordine di Malta e conta tra i suoi membri esponenti del Consiglio di Fabriano, godendo del titolo di Nobile di Fabriano.

Valli: Casa ravennate che ottenne il patriziato di San Marino nel 1828 e fu insignita del titolo comitale dal Pontefice Gregorio XVI nel 1842. I suoi membri si fregiano del titolo di Conte.

Vallisneri: Antica casa reggiana che illustrò la scienza medica e naturale tra il XVII e il XVIII secolo con Antonio Vallisneri, professore a Padova. La famiglia gode dei titoli di Cavaliere, Patrizio di Reggio e Nobile.

Valmarana: Rappresenta una delle più antiche e nobili famiglie venete, le cui tracce risalgono al secolo XI. Furono ascritti al Consiglio Nobile di Vicenza e riconosciuti come Patrizi Veneti nel 1658. La casata si divise in due rami principali: uno stabilito a Vicenza e l’altro a Venezia. Tra i numerosi titoli vantati figurano quelli di Conte Palatino, Conte di Nogara, Conte di Valmarana e Nobile dei Conti. Il ramo primogenito è rappresentato da Andrea, figlio di Guglielmo.

Valotti: Famiglia originaria di Bergamo che si trasferì a Brescia nel corso del secolo XVI. Furono signori di diverse località e ottennero il riconoscimento della loro nobiltà per i feudi di Monzone e San Cassiano nel 1764. I membri della famiglia portano i titoli di Conte di Monzone e Nobile.

Valperga di Masino: Storica casa piemontese che trae origine dall’antico ceppo dei Conti del Canavese, il cui dominio feudale era vastissimo. Il capostipite fu Guglielmo, che per primo assunse il titolo di Conte di Masino. I membri di questa illustre stirpe vestirono l’abito di Malta e furono investiti di titoli prestigiosi quali Marchese di Caluso e Rondissone, Marchese di Bossolasco e di Niella, e Conte di Valperga con Pont e Valli. Sono inoltre Signori di numerosi feudi, tra cui Maglione, Carrù e Roppolo.

Valse’ Pantellini: Ramo della famiglia francese Vacher che si trasferì in Italia al seguito di Napoleone I. Con Regio Decreto del 1881, la famiglia aggiunse ufficialmente al proprio il cognome dei Pantellini, un’antica casata bolognese.

Valvasone (di): Celebre e antica famiglia del Friuli nota sin dal secolo XIII, che possedette il feudo di Valvasone e numerose altre località come Arzenutto e San Martino. Furono investiti del titolo di Conte del Sacro Romano Impero nel 1362 e sono riconosciuti come Consignori di Cuccagna e Valvasone. I loro membri portano il titolo di Nobile con i relativi predicati feudali.

Valvasori: Famiglia originaria di Bergamo che discende dallo stipite Bernardo, detto Brunizzone de’ Vavassori. Sono insigniti del titolo di Conte.

Van Axel Castelli: Famiglia veneta ammessa al Patriziato nel 1665. I membri sono riconosciuti come Patrizi Veneti (con i titoli di N.U. e N.D.) e portano il titolo di Conte dell’I.A. (Impero Austriaco).

Vando: Nobile casa veneta passata a Sacile, dove fu ascritta alla nobiltà locale nel 1569. Gabriele Vando fu un uomo di grande valore e ricoprì la carica di Vice Capitano di Sacile nel 1400. Ai discendenti spetta il titolo di Nobile.

Vandone: Nobile famiglia di Vigevano nota sin dal XVII secolo. Per concessione di Re Carlo Alberto, datata 28 settembre 1833, ottenne la Contea della Guastalla. I suoi membri si fregiano dei titoli di Conte e Signore di Cortemilia.

Vannetti: Casata lauretana originaria di Milano. I suoi esponenti furono più volte eletti al Priorato e la famiglia fu dichiarata Nobile di Loreto all’inizio del XVIII secolo.

Vanni: Famiglia napoletana a cui è stato riconosciuto il titolo di Nobile dei Marchesi con Decreto Ministeriale del 12 marzo 1901.

Vanni e Vanni Calvello: Casata originaria di Pisa, passata in Sicilia nel XVII secolo. Vanta una vasta serie di titoli prestigiosi: Duca di Archirafi (dal 1770), Principe di San Vincenzo (dal 1756), Marchese di Roccapalumba, Barone di Belice e Barone di metà delle Gabelle dell’Olio e Cotone di Noto. Sono inoltre Nobili dei Principi di San Vincenzo.

Vannicelli Casoni Trulli: Famiglia nobile e antica dell’Umbria, che la tradizione vuole essere un ramo dei Monaldeschi. Annovera un Conte Palatino (1400) e diversi esponenti che vestirono l’abito di San Giacomo della Spada e dell’Ordine d’Alcantara. Gode dei titoli di Conte, Casoni e Trulli (per motivi di nozze) e Nobile Romano.

Vannucchi: Famiglia toscana passata nel Regno di Napoli nel 1774. Ottenne il titolo di Marchese con Breve Pontificio del 4 marzo 1916, titolo poi riconosciuto nel Regno d’Italia nel 1927.

Vannucci (di Fucecchio): Casata originaria di Fucecchio che diede ripetutamente Priori alla comunità. Fu aggregata al Patriziato di Firenze con Decreto Granducale del 18 aprile 1831.

Vannucci (Siciliana): Famiglia originaria della Toscana e passata in Sicilia. È investita dei titoli di Marchese di Santa Maria dei Balchini, Principe di Sant’Antonino e di Petrulla, Duca d’Angiò, Duca di San Biagio e di Ravanusa Castellana, oltre che Barone di Noara, di Montallegro e di Ragattano.

Vannutelli e Vannutelli Rey: Famiglia romana di antica origine bergamasca. Fu al servizio dei Colonna e governò i Castelli di Marino e Paliano tra il 1600 e il 1700. Diede alla Chiesa due Cardinali e ottenne il titolo di Conte nel 1816. Il ramo Vannutelli Rey aggiunse il cognome per motivi di nozze nel 1909.

Vanoni di Aurigene: Antica casa italo-svizzera, Patrizia di Aurigene, originaria del Canton Ticino e nota dal XIII secolo. Si stabilì con successo a Vicenza e Venezia, dove i suoi membri furono elogiati per le loro attività.

Vanzi: Casata originaria di un Francesco (1505) stabilitosi in San Clemente. Sebastiano Vanzi divenne Vescovo di Orvieto nel 1566 e ottenne per sé e per la famiglia l’ascrizione alla Nobiltà di Rimini.

Vanzo Mercante: Famiglia di Bassano che ottenne il titolo comitale con Breve Pontificio. Sono Conti, Nobili dei Conti e il titolo fu autorizzato nel Regno con Decreto del 1926.

Varano: Nobile casa del Castello di Terria, insignita del titolo di Duca con Regio Decreto del 30 maggio 1946.

Varda: Casa veneta ascritta alla nobiltà di Ossero dal XVII secolo, il cui titolo di Nobile è stato riconosciuto nel 1897.

Vargas Machuca (de): Antica e storica famiglia spagnola (nota dal 1085) stabilitasi nel Napoletano nel XVII secolo. Si divise in due linee: la primogenita con i titoli di Duca di Vargas Machuca (1732), Marchese di Vatolla, Signore di San Vincenzo e Conte di Urgel. La secondogenita vanta i titoli di Principe di Casapesenna, Duca d’Isola, Marchese di Vatolla e Duca di Roccamandolfi.

Varmo (di): Antica famiglia del Friuli che possedette numerosi castelli e fu investita di diverse giurisdizioni. I suoi membri sono Conti, Signori di Varmo, Signori di San Daniele e Nobili.

Vasaturo: Antica casa napoletana che ottenne il titolo ducale per volere di Carlo VI nel 1728. Sono Marchesi di Montorio e Nobili.

Vaselli: Famiglia romana che ottenne il titolo di Conte nel 1941, oltre a quello di Nobile dei Conti.

Vassallo (Siciliana): Casata siciliana di antica origine, insignita del titolo di Barone di San Bartolomeo nel 1670.

Vassallo (di Vercelli): Famiglia nobile stabilitasi a Dogliani nel XVII secolo. Sono Signori di Castiglione Falletto e Nobili.

Vastalegna: Famiglia appartenente al Patriziato di Benevento.

Venturi: Famiglia originaria di Bibbiano che si trasferì a Bologna con Giovanni Battista nel 1500. Un altro esponente di rilievo fu l’insigne fisico e matematico Giovanni Battista (1746). La casata è ascritta al Patriziato di Reggio.

Venturi: Casata nobile e antica del Veneto, ascritta al Consiglio Nobile di Este nel 1432. La loro nobiltà è stata confermata con Decreto del 1795 e successivamente riconosciuta con Decreto Ministeriale del 20 giugno 1937. Portano il titolo di Nobile.

Venturi Gallerani: Nobile casa senese nota sin dal XIV secolo. Aggiunse al proprio cognome quello dei Gallerani, nobili di Siena, per codicillo testamentario nel 1612. Risulta ascritta al Patriziato Senese dal 1753.

Venturi Ginori Lisci: Di origine toscana, questa famiglia diede a Firenze ventun Priori e cinque Gonfalonieri di Giustizia. La linea si estinse nel 1817 con il Cavaliere Ippolito, il quale lasciò la sua eredità al nipote consorte del Marchese Ginori Lisci con l’obbligo di anteporre il cognome Venturi. Detengono i titoli di Marchese di Riparbella e Nobile dei Conti di Urbek, oltre al Patriziato Fiorentino.

Venturini: Famiglia originaria di Parma che fu alla corte ducale ottenendo onori e privilegi. Contrattarono alleanze con le casate dei San Stefano e dei Cortona. Sono ascritti al Patriziato di San Marino e portano i titoli di Nobile di Pontremoli, Nobile di Pisa, Conte Palatino e Nobile di Bagnorea.

Venusio: Casata che detiene il titolo di Marchese di Turi.

Venuti: Famiglia originaria di Cortona i cui membri sono documentati come antichi nobili. Vestirono l’abito di Malta dal 1463 e quello di Santo Stefano dal 1700. Già ascritti al Patriziato di Cortona dal 1577, portano i titoli di Marchese, Nobile dei Marchesi e Patrizio di Cortona.

Venuti Alfieri: Si tratta di una linea della precedente famiglia che aggiunse per eredità il cognome Alfieri (1678). Sono Nobili, Patrizi di Cortona e discendono dal capostipite Diotaiuti del 1200.

Vera d’Aragona (de): Casa di antica tradizione, reale e nobile, originaria della Spagna. Si stabilì a Napoli nel primo decennio del XVI secolo con Giovanni, che fu Vescovo di Salerno e divenne Cardinale. Detengono i titoli di Principe di Caposele, Duca di Carinari, Duca di Verzino, Principe di Colubrano, Duca di Alvito e il predicato di Morcone, Belmonte, Atina e Campoli.

Verani Borgucci: Nobile casa toscana fregiata del Patriziato di Volterra.

Verani Masin: Originari di Nizza Marittima, vennero infeudati di Vandorno con titolo comitale nel 1751. La linea Masin di Castelnuovo vanta il titolo di Barone di Castelnuovo.

Verdun: Famiglia piemontese del XV secolo, investita del feudo di Cantogno nel 1624. Sono Conti di Valle San Nicolao e Signori di Cantogno.

Verduzio: Casata originaria di Sessa stabilita a Napoli e Roma, riconosciuta nobile nel 1927 e 1928. Portano il titolo di Nobile.

Verga: Il riconoscimento del titolo di Barone di Fontana Bianca è stato ottenuto da Gaetano Verga con Decreto Ministeriale del 1941.

Verga Rizzi Mora: Famiglia già compresa tra quelle armatoriali di Genova. Per successione, la linea fiorente aggiunse i cognomi Rizzi-Mora e gode del titolo di Nobile.

Vergara Caffarelli: Nobile casa napoletana che ottenne il ducato di Craco nel 1824. Detengono i titoli di Duca di Craco, Marchese di Comignano, Duca di Savochetta e Nobile dei Duchi di Craco.

Vergerio: Antica famiglia feudataria della Val di Salce e San Bartolomeo. Sono Conti di Cesana dal 1175 e Nobili.

Verità Poeta: Di origine bolognese, questa antica casa venne aggregata al Consiglio Nobile di Verona nel 1452. Fregiata del titolo comitale dal 1778, porta i titoli di Conte, Nobile e Nobile di Bagnorea.

Verme (dal): Vetusta casata veronese le cui prime memorie risalgono al 1226 con Pietro, Podestà di Lucca. Furono celebri condottieri e Signori di Verona. Detengono i titoli di Conte del S.R.I., Conte di Bobbio con Corte Brugnatella e Romagnese, Signore di Pietra Gavina, Zavattarello, Ruino, Trebecco e Caminata.

Vermigli: Famiglia di Amandola ascritta alla nobiltà di Cingoli nel 1788. Portano il titolo di Nobile di Cingoli.

Vernazza Castromediano di Lymburgh: Famiglia originaria di Genova aggregata agli Alberghi Spinola, Calvi e Salvago dal 1528.

Vernazzi Fonduzo: Famiglia decurionale cremonese. Furono Podestà in varie città e ottennero il titolo nobiliare confermato dal Sacro Romano Impero nel 1820. Portano il titolo di Nobile.

Vernengo: Detengono il titolo di Barone di Porto e Pennate.

Veronese: Oriunda di Verona e aggregata al Patriziato Veneto nel 1704. I membri sono Nobil Uomo, Nobil Donna e Patrizi Veneti.

Verrotti di Pianella: Antica famiglia nota come “Verruti”, insignita del titolo di Conte di Pianella.

Certamente, ecco la trascrizione integrale e rielaborata di tutta la pagina, partendo dalla famiglia Vertova fino alla fine della colonna destra, integrando i titoli nobiliari nelle descrizioni storiche:

Cronache e Titoli delle Casate (Lettera V) Vertova: Questa è un’antichissima famiglia di Bergamo, le cui memorie documentate risalgono al XII secolo. I suoi componenti appartengono al ceto nobiliare e portano stabilmente il titolo di Nobile.

Verusio: Nobile casa napoletana che ottenne il titolo di Marchese il 20 ottobre 1798. Per successione dalla famiglia Sistoy Britto, nel 1901 le fu riconosciuto anche il titolo di Duca di Ceglie.

Verzaglia: Antica famiglia bolognese che fu aggregata al Consiglio Nobile di Cesena nel 1504. Questa stirpe si distinse per aver dato i natali a celebri matematici, medici e avvocati, e vanta i titoli di Conte e Patrizio di Cesena.

Verzani: Casata ascritta alla Nobiltà di Volterra con decreto del 19 dicembre 1913. Tra i suoi esponenti di spicco si ricorda Niccolò, illustre lettore di medicina presso l’Università di Pisa; i membri portano il titolo di Nobile di Volterra.

Vetere: Nobile famiglia del XVI secolo che fu infeudata di S. Mauro del Cilento con il titolo di Marchese. I discendenti godono del titolo di Nobile con l’aggiunta del predicato di S. Mauro.

Vettori: Antica famiglia di Firenze che ebbe l’onore di dare alla città Gonfalonieri e Ambasciatori. Si segnalano Andrea, Console in Roma nel 1419, e il Cardinale Carlo, sepolto in Sant’Andrea della Valle nel 1673; la casata detiene i titoli di Marchese e Patrizio Romano.

Vezzanti Pratoniere: Famiglia reggiana che annovera tra i suoi avi Jacopo, celebre letterato e scrittore del XVIII secolo. In seguito al matrimonio con Lucrezia dei conti Pratoniere, ne assunse il cognome e i titoli, fregiandosi oggi di quelli di Conte, Conte di Montericco e Patrizio di Reggio.

Via (La): Famiglia di origine guascona passata in Sicilia nel XIII secolo, dove ottenne nel 1529 il titolo di Cavaliere ereditario. Furono Castellani di S. Filippo e sono investiti dei titoli di Barone di Buterna e Grado, Barone di S. Agrippina, Barone di Ficileno e Marchese di Villarena.

Vial: Casata napoletana che ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del titolo di Barone di Santa Rosalia con decreto del 2 maggio 1926.

Vialardi: Antica famiglia di Vercelli, storicamente feudataria di località quali Verrone, Sandigliano, Salussola e Villanova. Furono fedeli servitori dei Visconti e dei Savoia, e i membri portano il titolo di Nobile dei Signori di Sandigliano.

Vialardi (Secondo Ramo): Ramo della famiglia precedente che mantenne per lungo tempo la signoria di Verrone, diramandosi poi in diverse linee; una di queste ottenne la conferma del titolo di Conte di Verrone nel 1699.

Viani: Famiglia originaria di Rivarolo Canavese, nota sin dal XVI secolo. Ottenne il titolo di Conte di Ovrano il 16 luglio 1790 e i discendenti sono Nobili dei Conti di Ovrano.

Viani: Altra famiglia del ducato di Mirandola, aggregata alla nobiltà locale con diploma ducale del 10 luglio 1771. È suddivisa in più linee, tutte fregiate del titolo di Nobile di Mirandola.

Vianini Tolomei: Nobile famiglia veneta che ha ottenuto il riconoscimento dei titoli e delle prerogative dei Tolomei nel 1942, portando oggi il titolo di Conte.

Vianisi: Casata originaria di Siracusa che succedette alla famiglia Ansalone (1642) nel titolo di Duca di Montagnareale; ai membri spetta il trattamento di Don e Donna.

Viansson-Ponte: Casa piemontese di antica nobiltà lorenese che ottenne il titolo comitale il 13 luglio 1824. I componenti si fregiano dei titoli di Conte e Nobile dei Conti.

Viarana: Famiglia originaria di Faenza che passò in Lombardia godendo di ampi privilegi. Galeazzo Maria Sforza concesse alla famiglia la cittadinanza milanese nel 1472; sono Nobili e godono del trattamento di Don e Donna. Detengono inoltre il titolo di Conti di Monasterolo.

Vicentini: Nobile famiglia di origine veneta, ricordata come «onorevole e nobile» già nei documenti antichi. Annovera Francesco, veronese trapiantato a L’Aquila, e il suo ramo fu aggregato alla nobiltà aquilana. I membri portano il titolo di Nobile.

Vicino Pallavicino: Storica casa genovese la cui genealogia risale ad Alberto nel 1135; Enrico fu sindaco di Genova nel 1333. In seguito ai servizi resi alla corte di Savoia, ottennero il titolo di Conte e, per successione, anche quello di Nobile.

Vico: Famiglia originaria del Piemonte che si stabilì a Pavia nel XIV secolo. Fu ascritta al ceto nobile nel 1777 e confermata con Sovrana Risoluzione nel 1817; detiene il titolo di Nobile.

Vico: Casata piemontese originaria di Centallo che ottenne il riconoscimento della nobiltà nel 1836, portando i titoli di Barone e Nobile dei Baroni.

Vico (da): Antica e nota famiglia viterbese passata nel 1400 in Verona, dove fu annoverata tra le casate nobili. I componenti portano il titolo di Nobile.

Vicuna: Stirpe originaria della Spagna, stabilitasi a Napoli sotto il regno di Carlo III. Ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà nel 1838 e nel 1927, e i membri si fregiano del titolo di Nobile.

VIDA: Cospicua famiglia ammessa al Consiglio Nobile di Capodistria il 2 gennaio 1718. I suoi membri portano il titolo di Nobile (mf).

VIDAU: Famiglia originaria di Francia, presumibilmente stabilitasi in Civitavecchia nel XVII secolo. Fu riconosciuta nella sua antica nobiltà nel 1714. Ottenne il titolo di Conte (m) con Breve di Pio VII nel 1803. I suoi membri sono Nobili (mf).

VIERI: Nobile e antica famiglia di Lucca. I suoi membri portano il titolo di Nobile (mf).

VIGANOTTI GIUSTI: Famiglia originaria di Castelletto Ticino, ora in Brescia. Ottenne in persona di Gianfranco Viganotti Giusti, Ministro Plenipotenziario di S.M. il Re d’Italia, il titolo di Conte (m) con Regio Decreto del 18 aprile 1920 e RR.LL.PP. del 9 luglio 1920. I suoi membri sono Conti (m) e Nobili dei Conti (mf).

VIGLIETTI: Famiglia nota in Bagnolo dal XVII secolo. Il titolo di Conte (m) fu concesso il 4 febbraio 1840. I membri sono Conti (m) e Nobili dei Conti (mf).

VIGNOLA: Casa nobile ed antica dell’Ordine dei Segretari veneti. Fu aggregata al Nobile Consiglio di Padova nel 1679 e confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione del 9 maggio 1829.

VIGNOLI: Antica famiglia con il titolo di Nobile (mf).

VIGO: Casa siciliana, Signora di Gallidoro, con privilegio del 1806. La famiglia è di antica origine ligure: Giovanni Vigo fu ascritto all’albergo dei Franchi in Genova nel 1528. I membri sono Nobili (mf) e Signori di Gallidoro (m).

VIGONI: Antica e nobile casa di Lodi, nota dal 1600. Fu investita del feudo di Massalengo con Diploma del 20 novembre 1756. Ottenne la conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione del 19 novembre 1816. I membri sono Nobili (mf) e Signori di Massalengo (m), con il trattamento di Don e Donna. Aggiunse al proprio il cognome Medici di Marignano.

VILLA: Casa feudale astigiana, nota dal XII secolo. I Signori di Santena ricevettero l’investitura il 22 agosto 1477. Ottennero il titolo di Conte (m) con Regio Decreto del 29 luglio 1923. Portano il predicato di Villa Rampari (mf).

VILLABRUNA: Famiglia ascritta al Consiglio Nobile di Feltre nel 1557. Per concessione del Senato Veneto, una linea fu infeudata di Adeliacco e Primulacco con titolo comitale nel 1648. Fu riconosciuta nell’antica nobiltà il 6 agosto 1821. Due rami sono attualmente esistenti: il primo con il titolo di Conte di Adeliacco e Primulacco (m) e Consignori della Frattina (m); il secondo ramo è Nobile (mf).

VILLAFRANCA SOISSONS: Casa piemontese che con RR.LL.PP. ottenne il cognome Villafranca Soissons, il titolo comitale ed arma gentilizia il 14 settembre 1888, a favore della consorte e dei figli di S.A.R. il principe Eugenio di Savoia Carignano, conte di Villafranca. Portano il titolo di Conte (m).

VILLANI: Antica famiglia con titolo di Patrizio di Pistoia (mf).

VILLANI: Famiglia detta anticamente «de Vellani» che trae origine da Gubbio. Passò in Reggio nel XIII secolo. È attualmente divisa in due linee e fregiata del titolo di Cavaliere ereditario (m).

VILLANI: Antica ed illustre casa milanese compresa nella Matricola del 1277, passata a Lodi nel XV secolo. Un ramo dei Crivelli di Uboldo si estinse in questa famiglia. Fu aggregata al Patriziato di Milano nel 1770. Vanta i titoli di Marchese di Raffaele (dal 1670), Conte di Tieni, Livecchi, Bolias e Troati, Barone di Poer e Barone di Bosco. Brilla per lustro di civiltà, tradizioni d’onore, alte cariche e nobili parentele. È Marchese (mpr), Signore di S. Martino in Strada (mpr) (dal 1689), Signore di Uboldo (mpr), Nobile con i predicati di detti titoli (mf), Patrizio di Lodi (m) e Patrizio Milanese (m), con il trattamento di Don e Donna.

VILLANI di S. RAFFAELE: Ramo dell’antica famiglia lombarda ascritto alla Matricola Nobile Milanese di Ottone Visconti. Passarono poi a Lodi e Bologna. Isabella Clara, Arciduchessa d’Austria, concesse con Diploma del settembre 1670 a Francesco I (S.R. nov. 1816) il riconoscimento dell’antica nobiltà col titolo di Marchese. Sono Marchesi di S. Raffaele di Monferrato, Marchesi (mpr) e Don. Antonio March. di S. Raffaele ebbe come sorelle Laura e Antoniella.

VILLANIS: Casa piemontese riconosciuta nobile con Regio Decreto del 5 ottobre 1939 e RR.LL.PP. del 12 luglio 1940. I membri sono Nobili (mf). Nel 1948 fu aggiunto al proprio il cognome Ziani con D.P. del 19 giugno.

VILLANO: Antichi Baroni di Aiello, i Villano sono oriundi di Cava dei Tirreni e la loro origine risale al secolo XI. Furono Nobili di Sanseverino e in Napoli al seggio di Montagna. Ricevettero il titolo di Cavaliere di Malta dal 1586. Sono Baroni di Aiello (dal sec. XII), Duchi di Roscigno e Sacco (dal 1591), Marchesi della Polla (mpr) e Baroni di Battiferano (mpr). Sono inoltre Patrizi Napoletani (m) e Nobili (mf).

VILLARAGUT: Casa siciliana originaria di Salemi che ottenne il riconoscimento dei titoli con D.M. del 10 giugno 1898. Il ramo primogenito porta il titolo di Barone di Mandralia e Gialdoneri (mpr), mentre il ramo secondogenito è Barone di San Biagio (mpr).

VILLARUEL: Famiglia di origine spagnola stabilitasi in Catania. Baroni di San Calogero (mpr). Il titolo di Nobile col predicato di detto titolo (mf) fu riconosciuto con D.M. del 1902.

VILLA SANTA: Famiglia originaria di Spagna passata in Sardegna nel XV secolo. Ottenne il titolo di Conte (mpr) con Regio Decreto di concessione del 22 maggio 1946.

VILLATA: Famiglia con il titolo di Nobile col predicato di Villarburg (mf).

VILLE (de la) sur ILLON: Famiglia lorenese passata in Napoli nel XVII secolo. Ottenne i titoli di Conte (m) e Nobile dei Conti (f). Il titolo fu riconosciuto nel Regno con D.M. del 12 marzo 1913.

VILLIO (de): Famiglia della riviera benacense, fregiata del titolo comitale dall’Imperatore Leopoldo con diploma del 9 febbraio 1663, confermato da Carlo Teodoro Elettore di Baviera con diploma del 7 luglio 1790.

VIMERCATI (detta di Monte Crenno): Casa della stessa agnazione dei Vimercati Sanseverino. Confermata nell’antica nobiltà nel 1818. Ascritta alla «Matricula Nobilium Familiarum» del 1277. Altra linea discendente da Giovanni Antonio del 1519. Riconosciuta con D.P. del 7 novembre 1928 come Nobile (mf).

VIMERCATI SANSEVERINO: Di antica stirpe lombarda, ebbe come capostipite genealogico Pinamonte di Alcherio, Console di Milano nel 1171, valoroso uomo d’armi che prese parte al giuramento di Pontida. Si divise in più branche fra Crema e Milano. Pietro fu uno dei fondatori dell’Ospedale di Ripalta edificato in Crema nel 1351. Nicolò militò nelle file di Braccio da Montone. Gaspare fu Consigliere di Francesco Sforza e suo generale nel 1464. Dette inoltre Vicari, Ambasciatori, Podestà e Magistrati. Sermone Vimercati sposò Ippolita Sanseverino, che portò in dote parte del contado di Pandino, armi e cognome. I Sanseverino sono di glorioso passato.

VIMERCATI SOZZI: Diramazione dei Vimercati di Milano, che godette di numerosi feudi nel bergamasco. Spesso alternarono il proprio con il cognome Sozzi; come Sozzi venne ascritta al patriziato bergamasco e come Vimercati Sozzi nel Libro d’oro di Venezia in qualità di Conti e feudatari di Cornate. Conti di Cornate (mpr).

VINCENTI MARERI: Nobili e di remota origine, questa casa reatina fu ascritta a quel patriziato con un Pietruccio, Capitano del Re di Napoli nel 1456. Più tardi doveva unire al proprio un altro nome di antica stirpe feudale, quello dei Mareri, che assunsero il nome dell’antico stato Marerio. Co. (mpr), Patr. di Rieti (mf), Nob. romani (mf). Ramo primogenito; figli di Ippolito: 1) Alessandro; 2) Gio. Battista.

VINCENTINI: Antica ed illustre, discendente dal ceppo dei Vecchiarellus (1150), nota in Rieti con un Alessandro (1543-1571), che generò le due linee fiorenti. Marco Antonio fu Vescovo di Foligno ed ottenne l’ascrizione per sé e discendenti alla nobiltà Spoletina nel 1659. Conferma e riconoscimento nel Regno con D.P. del 1929. Patr. di Rieti (m); Nob. di Spoleto (mf). Altra linea: Patr. di Rieti (m), Nob. romani (mf), March. (mpr), Duchi di Montenero (mpr). Trattamento di don e donna.

VINCENTINI: Co. (mpr), Patr. di Rieti (mf); D.M. di ricon. del 1934. Ramo primogenito: Mariano, sp. Marcella Teodoli, da cui: M. Isabella e Pietro.

VINCI: Origine di Toscana, se ne ha notizia in Calabria dal 1600 nelle terre di Limbadi, Motta e Nicotera. Il Dep. al Parlamento Bruno Vinci si occupò assiduamente dell’educazione ed istruzione dei giovani in Calabria. Nob. (mf). Altra linea: Patr. di Rieti (mf); Patr. di Ascoli (mf).

VINCI GIGLIUCCI: Fra le più antiche di Fermo appare la casa Vinci, che da tempo remoto fu di quel patriziato. Oriunda di un Agostino, che visse nel 1000. Giovanni nel 1433 fu creato Co. Pal. dall’Imp. Sigismondo. Alla morte di Lodovico dei Migliorati, Sig. di Fermo, i Vinci si adoperarono per mantenere libera la signoria, ma invano perché passò a Francesco Sforza. Ludovico fu Sen. di Roma nel 1460. Patente di nob. generosa fu la tradizione di onore che in ogni sec. segnò questa illustre stirpe. Co. (m); Patr. di Fermo (mf); Patr. di Rieti (mf); Patr. di Ascoli (mf).

VINTANI: Oriunda da Gemona ivi nota per la ascr. al Nobile Consiglio dal 1400. Nobili (mf).

VIOLA: Antica casa veneta infeudata di Campalto e di S. Martino il 27 dic. 1783. Nobili (mf), Conti di Campalto (m).

VIORA: Famiglia piemontese trasferitasi a Chivasso nel sec. XVI. Trae il nome dalla villa di Viora (marches. di Ceva) sulla quale ebbe giurisdizione. Nob. (mf).

VIRGILI: Stabilita in Cervia dal sec. XVIII, trae la sua origine da Longiano. Ascr. al ceto nob. nel 1800. Nobili di Cervia (mf).

VIRY (di): Nob. dei Co. di Viry (mf), dei Sig. di La Perrière, dei Sig. di Ogny, dei Sig. di Cohendier.

VISCHI: Vetusta casa di Trani, nota in Siponto dal sec. X. Fu nob. in Manfredonia (Siponto), in Barletta, in Montesantangelo e in Trani ai seggi di Portanova e dell’Arcivescovado. Venne ascr. al Registro delle Piazze Chiuse. Ebbe contea pal. e fu feudat. di Montesantangelo e della Dogana di Manfredonia. Ricon. nob. e Patr. di Trani con D.M. 28 lug. 1895.

VISCHIA: Antica famiglia con titolo di Nob. (mf).

VISCONTI: La Signoria che raggiunse maggior potenza nell’Italia fu quella di Milano con la storica ed illustre casa Visconti che ebbe l’assoluto dominio di gran parte dell’Italia dal 1276 al 1447, prima col tit. di Sig., poi di Co. ed infine di Duchi dal 1380. Questa fam. si divise in molti rami, la maggior parte estinti, altri fusero per discendenza femminile con case nob. che assunsero il nome e le armi e tuttora fioriscono. Un grande numero di fam. dell’Italia settentrionale ottenne nob. per concess. Viscontea. Ottone, della Matricula Nobilium Familiarum (1277), fu Arcivescovo di Milano. Gian Galeazzo (1378), Duca di Milano, estese il proprio dominio su Vicenza, Padova, Bologna, Pisa, Perugia e stava per essere proclamato Re d’Italia se non vi fosse stata l’opposizione di Papa Urbano VI. Moglie del duca Filippo Maria (1427) fu in prime nozze Beatrice di Tenda e poi Maria di Savoia, sorella di Amedeo, primo principe di Piemonte; Bianca Maria Visconti andò sposa a Francesco Sforza, capitano di ventura, che successe nel ducato di Milano.

VISCONTI: Origine di Cremona. Co. di Marcignano il 10 ago. 1752. Conf. nella nob. e nel tit. comit. con S.R. 1816. Co. di Marcignano (mpr). Nob. (mf).

VISCONTI: Nob. casa della Lomellina nota dal sec. XVI. Attualmente nel Monferrato si fregia del tit. di nob. (mf) per D.M. di ricon. 30 mar. 1937.

VISCONTI BREBBIA: Eriprando Visconti nella seconda metà del sec. XVI sposò Bianca Brebbia che portò armi e cognome in questa casa. Ascr. al patriziato milanese nel 1769. Patr. milanesi (m), don e donna.

VISCONTI di MASSINO: Antichi Sig. di Massino con i feudi di Invorio Inferiore, Paruzzaro, Montegiasco, ecc. per investitura di Corrado III nel 1142. Il Pontefice Gregorio X fu di questa stirpe. È della stessa agnazione della estinta linea Visconti d’Aragona, con capostipite genealogico comune alle varie linee: Ottone Visconti del 1080. Nob. (mf). Cons. di Massino e di Invorio Inferiore con Paruzzano e Montegiasco (m).

VISCONTI di OLEGGIO CASTELLO: È una diramazione dei Visconti di Milano.

VISCONTI d’ORNAVASSO: Fondata da Uberto, fratello di Matteo il Grande. La famiglia detiene i titoli di Baroni, Nobili di Ornavasso e Signori di Castelletto sopra Ticino, oltre al patriziato milanese.

VISCONTI di SAN VITO: Questo ramo discende da Uberto (fratello di Matteo) e include i Marchesi di San Vito e i Signori di Somma, Crenna e Agnadello. Sono iscritti tra i Nobili e i Patrizi di Milano.

VISCONTI MODRONE: Celebre casata ducale legata a Vimodrone e Lonate Pozzolo. Divisa in due rami principali facenti capo al Duca Marcello e al Duca Giovanni (poi Duca Luigi di Grazzano Visconti). Si distinse per il valore militare di Guido Visconti di Modrone, caduto volontario in guerra nel 1942.

VISCONTI VENOSTA: Di antica origine tirolese, ebbero feudi in Valtellina (Grosio, Mazzo). Per concessione dei duchi milanesi nel 1417 aggiunsero il cognome Venosta. Tra i titoli figurano i Marchesi di Cavour e i Conti di Isolabella.

VISMARA CURRÒ: Famiglia che unì i due cognomi nel 1860 a seguito di un matrimonio. Ottennero il titolo baronale alla fine dell’800 e conferme successive negli anni ’30.

VISTARINI: Antica stirpe di Lodi, la cui nobiltà è attestata sin dal XII secolo; sono Patrizi di Lodi.

VITALE: Esistono diversi rami: uno messinese del XIV secolo; uno parmense trasferitosi a Mondovì (Conti di Paglieres); un ramo veneto originario dell’Istria (Conti nel 1887); e rami a Fermo e Comacchio.

VITALE ZELAIA: Insigniti del titolo di Marchesi del Verde.

VITALI ROSATI: Famiglia di Petritoli che unì i cognomi per via matrimoniale nel 1815; ascritta al patriziato di San Marino.

VITALINI SACCONI: Famiglia marchigiana con titolo comitale, confermato per regio decreto nel 1937.

VITELLONI: Antica famiglia di Lodi (un tempo detti “de Vituloni”) trasferitasi a Bagnacavallo nel ‘500. Vantano senatori e cavalieri, con titoli a Ravenna e San Marino.

VITETTI: Di origine calabrese, ottennero il titolo di conti palatini e cavalieri dello sperone d’oro dal Papa nel 1775.

VITI: Casata calabrese decorata del titolo di conte dall’Imperatore Carlo VI nel 1714.

VITI MARIANI: Famiglia umbra con titolo marchionale e patriziato di Orvieto.

VITO PISCICELLI (o VITO PISCICELLI TAEGGI): Noti a Traetto dal XIII secolo e ascritti al patriziato napoletano. Nel 1684 aggiunsero il cognome Taeggi per ragioni dotali. Sono Conti di Collesano.

VITOLINI: Famiglia fiorentina ascritta alla nobiltà nel 1744 e confermata nel 1803.

VITTA: Famiglia piemontese che ottenne il titolo di barone nel 1855.

VITTORELLI: Antica casa di Bassano, ascritta al Consiglio nobile dal 1568 con il rango comitale concesso da S.A.R. Vittorio Emanuele III.

VITTORELLI: Antica stirpe di Bassano, presente nel Consiglio nobile dal 1568. Un suo esponente, Jacopo, fu Prefetto e Senatore del Regno; ottenne il titolo di Conte nel 1914.

VITTORI ANTISARI: Originari di Bagnoregio, unirono il proprio cognome a quello degli Antisari nel 1779 e furono ascritti alla nobiltà di Viterbo nel 1785.

VITTORI VENENTI: Famiglia bolognese nota dal XV secolo, che vanta illustri antenati a Faenza tra cui il celebre medico Andrea. Furono insigniti del titolo di Conti dal Duca di Mantova nel 1685.

VITTURI: Detentori della baronia di Vitturi di Corfù.

VIVALDA: Famiglia nobile che vanta il titolo di Marchesi.

VIVALDI: Ottennero il riconoscimento della nobiltà nel 1927 nella persona di Guglielmo, Ministro Plenipotenziario del Regno d’Italia.

VIVALDI PASQUA: Antica casata genovese le cui origini risalgono al 1160. Annovera un Doge (Girolamo, 1558) e diversi titoli tra cui Marchesi di Trivigno, Duchi di San Giovanni e Conti di Villasalto.

VIVANTE: Famiglia triestina nobilitata dall’Impero d’Austria nel 1914 e riconosciuta nel Regno d’Italia nel 1923 con il titolo baronale di Villabella.

VIVARELLI: Casata nobile originaria di Urbino.

VIVARELLI: Famiglia toscana di Arezzo, ascritta alla nobiltà dal 1667; un ramo si stabilì a Siena nel 1791.

VIVARELLI COLONNA: Ramo della famiglia precedente passato a Pistoia e poi a Livorno, dove fu ascritto alla nobiltà e al patriziato nel 1846.

VIVIANI della MASSA: Nobili di Urbino.

Pagina 483 VIVIANI della ROBBIA: Illustre casata fiorentina nota dal XIV secolo. Per volontà testamentaria di Lorenzo della Robbia (Vescovo di Fiesole), aggiunsero il cognome della Robbia al proprio. Sono Marchesi e Patrizi di Firenze.

VOELKL: Ottennero il titolo marchionale da Re Umberto I nel 1882.

VOLI: Famiglia piemontese che ricevette il titolo di Conti e Baroni tra il 1899 e il 1900.

VOLLARO: Originari di Reggio Calabria, si trasferirono a Lucca nel XIX secolo, dove Pietro fu Consigliere di Stato per i Borbone.

VOLPE (della): Casata veneta di origini germaniche, nota dal X secolo. Un ramo si stabilì a Imola, dove un esponente fu eletto Senatore nel 1219; vantano titoli di Conti e Patrizi in diverse città tra cui Ferrara.

VOLPE LANDI: Famiglia iscritta alla nobiltà di Piacenza dal 1573, divenuti Marchesi d’Ivaccari nel 1697 e Conti nel 1711.

VOLPI di MISURATA: Casata bergamasca illustrata da Giuseppe Volpi, Governatore della Tripolitania e Senatore, creato Conte con il predicato “di Misurata”.

VOLPICELLA: Antica famiglia pugliese del XII secolo con nobiltà a Napoli, Amalfi e Molfetta; ascritta al patriziato di Giovinazzo.

VOLPONI: Famiglia marchigiana iscritta tra gli Aurei Albi della Nobiltà Italiana con il titolo di Conte.

VOLTA: Celebre casata comasca che annovera tra i suoi membri l’illustre fisico Alessandro Volta, decorato del titolo di Conte da Napoleone I.

VOTA: Famiglia originaria di Genova, diffusa poi in Piemonte e Sicilia, specialmente a Messina.

VULCANO: Originaria di Sorrento e nota dal XII secolo; insignita del titolo di Marchesi di Cercemaggiore.

VULLIOD (de): Famiglia che ottenne il titolo di Barone nel 1892 nella persona di Ernesto de Vulliod.

W

WALLPACH: Nobilitati dall’Imperatore Leopoldo d’Austria nel 1692 con il predicato di Schwanenfeld.

WALTHER: Nobili del S.R.I. residenti a Bolzano con il predicato di Hebstemburg dal 1648.

WEIGELSPERG (di): Illustre casa di Terlago passata a Padova, insignita del titolo di Baroni.

WEIL WEISS di LAINATE: Famiglia di Zagabria stabilitasi nel veronese; ricevettero il titolo baronale nel 1898.

WIDMANN REZZONICO: Origine carinziana, ascritti al patriziato veneto nel 1646; ereditarono il titolo dai Rezzonico nel XVIII secolo.

WIEL: Nobilitati a Modena nel 1847 e riconosciuti Patrizi di Modena.

WILDING: Di origine tedesca ma residenti a Palermo; Principi di Radali dal 1835.

WINDISCH GRAETZ: Antichissima ed illustre famiglia bavarese, principi del S.R.I. e legata alla città di Graz dal 1297.

WINSPEARE: Di origine inglese, ottennero il titolo baronale nel 1814 e quello comitale nel 1882.

WITT (de): Ascritti alla nobiltà di Firenze dal 1851.

WITTEN (de): Originari di Gand, ascritti alla nobiltà di Ferrara nel 1850 con titolo comitale.

WITTGENS: Iscritti nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Nobili di Streytenau dal 1900.

WITTMANN: Nobili e Cavalieri dell’Impero d’Austria dal 1871.

WOLFF: Baroni del S.R.I..

WULFF: Antica famiglia nobile di Livonia.

WUNSTER: Di origine inglese, stabilitisi in Prussia e successivamente riconosciuti Nobili del S.R.I. nel 1927.

Z

ZABEO: Antica ed illustre famiglia di Padova. Ricevette il titolo di Conte con Breve Pontificio di Papa Pio IX e fu autorizzata all’uso nel 1894.

ZABORRA: Famiglia di Padova distintasi nell’industria tessile. Fu ammessa al ceto nobile cittadino nel 1788.

ZACCARIA: Casa decurionale di Cremona che vanta tra i suoi membri S. Antonio Maria Zaccaria, fondatore dei Barnabiti. Sono Marchesi per successione dal 1905. Esiste anche un ramo nobile di Fiume riconosciuto nel 1922.

ZACCHEI TRAVAGLINI: Casata umbra nota fin dal XII secolo. Unirono i cognomi per via matrimoniale nel 1755 e sono Patrizi di Spoleto.

ZACCHIA RONDININI: Originari di Avezzano Ligure, annoverano tra i membri illustri il Cardinale Paolo Emilio (1599). Sono Marchesi e nobili di Viterbo.

ZACCO: Una delle famiglie più antiche di Padova, documentata dal 1080. Annovera generali della Repubblica Veneta e arcivescovi; sono Conti del S.R.I. e Patrizi veneti.

ZALLINGER: Famiglia di Bolzano nobilitata dall’Imperatore Leopoldo d’Austria nel 1664 con il predicato di Stillendorf.

ZAMAGNA: Casata iscritta negli Aurei Albi della Nobiltà Italiana dal 1929.

ZAMBALDI: Originari di Oderzo, furono ammessi al Nobile Consiglio nel 1755 e confermati nobili nel 1822.

ZAMBASI: Nobilitati dal Vescovo Principe di Trento nel 1747.

ZAMBONI: Famiglia veronese; un ramo aggiunse il cognome Montanari nel XV secolo per motivi di nozze. Sono Conti con il predicato di Pradelle e S. Prosdocimo.

ZAMBRA: Antica famiglia feudale di Roccamorice, distintasi per le prove di ammissione nelle Guardie del Corpo nel 1844.

ZAMMITTJ FAGACCIA: Famiglia insignita del titolo di Conte.

ZAMPAGLIONE: Originari di Calitri, ottennero il riconoscimento di antica nobiltà nel 1929.

ZAMPETTI: La casata Zampetti, originaria della Liguria e stabilitasi nella Lunigiana Parmense dal XVII secolo, appartiene alla Nobiltà Civica per l’esercizio ininterrotto di alte cariche pubbliche e professioni prestigiose. Grazie al matrimonio con Margherita Guastalli nel 1707, la famiglia è legata ai Marchesi di Caprio. L’attuale esponente principale è il Nobile Prof. Paolo Zampetti, che ne prosegue il lustro attraverso l’eccellenza accademica e la registrazione internazionale dei propri titoli e stemmi.

ZAMPI: Antica stirpe orvietana ascritta al ceto nobile locale nel 1824.

ZAMPIERI: Casa di Imola insignita del titolo di Marchesi da Papa Pio IX nel 1854; sono anche Patrizi di Modena, San Marino e Imola.

ZANARDI-LANDI: Antica casata piacentina che vanta giuristi e vescovi. Sono Conti di Veano per concessione di Ottavio Farnese (1577).

ZANCHETTA: Famiglia di Bassano nobilitata nel 1926 con titolo baronale.

ZANCHI: Casa veneta aggregata al Consiglio Nobile di Verona nel 1526.

ZANCHI e ZANCHI de LOCATELLI: Originari di Grumello, si divisero in vari rami a Bergamo (Borgo Pignolo e Mozzo). Il ramo de Locatelli è nobile e annovera Conti di Nimis.

Ecco la trascrizione completa della pagina 486, con i nomi delle famiglie seguiti dalla loro storia rielaborata:

Pagina 486 ZANCHINI: Famiglia residente a Perugia, insignita del titolo di Conte (mpr) con Regio Decreto del 30 maggio 1946. Porta il predicato di Castiglionchio.

ZANELLI e ZANELLI QUARANTINI: Nobile e distinta casa di Faenza nota dal XII secolo. Francesco fu Vescovo di Faenza nel 1438. Giacomo Scipione fu nominato Conte da Papa Urbano VIII nel 1682 e ricevette titoli anche dal Duca di Parma. Realizzarono il “Canale Zanelli”, lungo 40 km, per collegare Faenza all’Adriatico e istituirono un ente assistenziale per le famiglie povere locali. Il cognome Quarantini fu aggiunto per eredità nel 1883. Sono Conti (m) e Patrizi di Faenza (m).

ZANETTI (de): Famiglia nobile dell’Ordine dei Segretari Veneti, nobilitata con Diploma Imperiale il 19 agosto 1661. Sono Nobili del S.R.I. (mf).

ZANETTI – PROTONOTARI – CAMPI: Famiglia che detiene il titolo di Conte (mpr).

ZANGRANDI: Famiglia di Ponticello ammessa alla cittadinanza di Pontremoli nel 1773. Sono Nobili di Pontremoli (mf).

ZANNA: Nobili del S.R.I. con il predicato di Santa Trinità e Pietrareale, in virtù di un Diploma Imperiale concesso da Leopoldo I il 3 gennaio 1692. Titolo riconosciuto nel Regno il 12 marzo 1931.

ZANNI: Famiglia Nobile di Verucchio (mf).

ZANOLETTI: Marchesi di Rozzano (mpr) riconosciuti con R.D. del 26 marzo 1942 e RR.LL.PP. del 27 giugno 1942. La famiglia risiede tra Torino, Biella e Milano.

ZANON di VALGIURATA: Antica e nobile famiglia piemontese. Ottennero il titolo di Conte di Valgiurata (mpr) per concessione della Repubblica di San Marino nel 1939. Con R.D. del 15 aprile 1942 fu concesso il titolo di Conte ai maschi della linea primogenita. Sono anche Marchesi di Fenera (mpr) dal 24 maggio 1946. Annoverano numerosi cavalieri e ufficiali decorati.

ZANOTTI: Casata originaria di Casale Monferrato, infeudata di Valmacca nel 1673. Conti di Valmacca dal 22 febbraio 1698. Sono Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf).

ZAPATA: Casa aragonese stabilitasi in Sardegna nel XIV secolo. Furono feudatari con il titolo baronale su Barumini e Villanovafranca dal 6 maggio 1541. Annoverano governatori, ambasciatori e Cavalieri di Calatrava e di Malta. Sono Baroni di Paplassas (mpr) e Baroni di Capoterra (mpr).

ZAPPALA’ e ZAPPALA’ ASMUNDO: Famiglia feudale siciliana che detenne le baronie della Tonnara di Fiume, di Noto e Caponero. Il titolo baronale fu riconosciuto nel 1911. Un ramo è iscritto con il nome Zappalà Asmundo con titoli di Nobile (mf) e Barone (mpr).

ZAPPI – CERONI: Antichi Signori del Castello di S. Prospero, famiglia fiorentina che eccelse nelle arti, nelle scienze e nelle armi. Paolo fu Siniscalco alla corte della Regina Caterina Cornaro nel 1433. Furono creati Marchesi dal Re di Polonia nel 1718. Luigi Zappi Ceroni fu Senatore del Regno. Sono Marchesi (mpr), Patrizi di Imola (m) e di San Marino (m).

ZAPPI RECORDATI: Famiglia nobile di Imola, il cui titolo di Conte (mpr) fu riconosciuto nel 1901. Sono Patrizi di Imola (m).

ZARA: Resa celebre da Piero, Duce delle milizie di Boemia al servizio della Repubblica Veneta. Antica e nobile famiglia dalmata stabilitasi nel Veneto nel XV secolo. Vantano Cavalieri di Malta e di S. Sepolcro. Sono Conti di Bacacciana (mf).

ZARA (da): Casa veneta originaria di Padova. Sono Patrizi di S. Marino (m), Conti della Serra (mpr) e Nobili col predicato di detto titolo (mf).

ZAREMBA di IARACZEWSKI: Famiglia polacca d’origine, stabilita in Italia nel XIX secolo. Nobili di Polonia (mf) riconosciuti con D.M. nel 1902.

ZARINI: Ammessa alla cittadinanza pratese dal 1670, fu ascritta alla nobiltà di Prato con Rescritto granducale nel 1830. Sono Nobili di Prato (mf).

ZARONE: Originari di Versano Teano e residenti a Napoli. Sono Baroni degli Infanti (mpr), Nobili col predicato di detto titolo (mf), con riconoscimento del 1927.

ZASIO: Distinta e nobile famiglia di Feltre, presente nel Consiglio Nobile dai tempi antichi. Conti con Decreto del Senato Veneto del 1704. Titolo riconosciuto dal Governo Italiano nel 1877. Sono Conti (m) e Nobili (mf).

ZATTERA o ZATTARA: Famiglia originaria di Genova, feudataria di Novi e dei suoi casali. Furono Marchesi (conferma del 1752) e possedettero vari feudi tra cui Citra e Gioy. Ricevettero il quarto di nobiltà per l’ingresso nel S.M.O.M. (1687) dalla famiglia Miroballo.

ZAULI NALDI: Casa originaria di Val Zauli con capostipite Nicola (1354). Nobili in Faenza dal 1652. Gian Battista fu Cardinale. Assunsero il cognome Naldi per motivi di nozze nel XVIII secolo. Sono Patrizi di Faenza (m), di S. Marino (m) e Conti (m).

ZAVAGLI e ZAVAGLI RICCIARDELLI: Casa romagnola di San Mauro, passata nel riminese nel XVI secolo, con il rango di Nobili di Rimini nel 1821.

ZAYAS (de): Famiglia di origine spagnola, distintasi al servizio del Re delle Due Sicilie Carlo III, da cui ricevette il titolo marchionale il 1° settembre 1750. Titolo di Marchese (mpr) riconosciuto con D.P. nel 1927.

ZECCA: Distinta famiglia di origine napoletana stabilita a Lecce. Insignita del titolo di Conte (mpr) con Breve di S.S. Leone XIII il 17 giugno 1884. Titolo autorizzato nel Regno con D.R. nel 1927.

ZEGNA: Cospicua casa biellese distintasi nell’industria tessile e in opere assistenziali. Conti di Monte Rubello di Trivero (mpr) con R.D. del 19 gennaio 1940.

ZELLI JACOBUZZI: Originaria di Viterbo, ha come capostipite Francesco di Andrea di Giacomo, vivente nel 1424. Giacomo di Francesco fu priore di Viterbo nel 1489. Nobili di Viterbo (mf).

ZELO: Famiglia che detiene il titolo di Baroni (mpr).

ZENETTI: Casa udinese il cui titolo di Nobile è stato riconosciuto con D.M. nel 1883. Nobili (mf).

ZENNARO: Famiglia con il titolo di Nobile (mf).

ZENO (Zen): Vetusta ed illustre stirpe di Patrizi veneti, nota fin dal X secolo. Annoverata tra le “case vecchie”, diede alla Repubblica Procuratori di San Marco e membri del Maggior Consiglio. Istituì una Commenda di Giuspatronato nel Sovrano Ordine di Malta. Patrizi veneti (mf); N.H., N.D.; Co. I.A. (mf).

ZERILLI-MARINO: Famiglia di origine spagnola, riconosciuta nobile con provvedimento di giustizia nel 1941.

ZEZZA: Casa feudale di Zapponeta, nota a Barletta dall’XI secolo. Ottenne il titolo di Barone su tale feudo nel 1900. Un altro ramo fu riconosciuto nel titolo di Barone di Campomarino nel 1925. Baroni di Zapponeta (mf) e Baroni di Campomarino (mpr).

ZHUBER (de) di OKROG: Casa di Gorizia elevata alla nobiltà dell’Impero Austriaco con il predicato di Okrog nel 1865. Nobili dell’I.A. (mf).

ZIGNO (de): Origine morava, con memorie risalenti al XII secolo. Già Conti Lateranensi e Cavalieri Aurati nel 1693, ottennero la nobiltà dell’I.A. nel 1838 e il titolo baronale nel 1857. Baroni (mpr); Nobili e Baroni dell’I.A. (mf).

ZILERI DAL VERME: Originari di Cremona, si trasferirono nel parmense nel XVI secolo. Patrizi di Parma e Conti per volere della Duchessa Maria Luisa di Parma nel 1836. Per alleanza con i Dal Verme degli Obbizzi nel 1856, ne ereditarono cognome e stemma. Conti (mf).

ZILIO: Antica casa di Vicenza, riconosciuta nell’antica nobiltà con R.D. nel 1934. Nobili (mf).

ZILLER (de): Nobile casa del Trentino, riconosciuta con S.R. nel 1840 con il predicato di Taubendorf. Nobili (mf).

ZINANNI: Famiglia con il titolo di Conte Palatino (m).

ZINERONI e ZINERONI CASATI: Antica famiglia bergamasca nota dal XV secolo, ammessa al Ceto nobile nel 1756. Un ramo unì il proprio cognome a quello dei Casati nel 1831 per motivi di nozze. Nobili (mf).

ZINI: Antica casa feudale della Moravia passata nel Trentino nel XV secolo. Ascritta alla Matricola dei Nobili nel 1584, la casa ebbe cariche di Podestà e Vicario. La linea superstite risiede a Brescia. Nobili del S.R.I. (mf).

ZINO: Famiglia di valorosi ufficiali che successe nel titolo baronale alla casa Martini nel 1847. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (mf).

ZOAGLI: Nota a Genova dal XIV secolo, vanta antenati anziani, consiglieri e governatori. Aggregata all’Albergo Cicala nel 1528. Patrizi di Genova (mf).

ZOCCO: Originari di Palazzolo Acreide, riconosciuti nobili nel 1912. Baroni delli Vausi o delle Balze (mpr).

ZOGHEB (di): Conti (mpr) con R.D. del 14 gennaio 1872 per volere del Re Vittorio Emanuele II.

ZOHAR: Riconosciuti nel titolo di Cavaliere dell’I.A. con il predicato di

ZON: Aggregati al Consiglio Nobile di Padova nel 1771 e confermati con S.R. nel 1820. Nobili (mf).

ZONCA (dalla): Antica diramazione degli Aliprandi di Milano, assai nota alla corte dei Visconti. Un ramo fu Governatore di Bologna e sposò Valentina Visconti. Stabilitisi nel bergamasco, furono aggregati alla nobiltà locale. Nobili (mf).

ZONDADARI CHIGI: Antica famiglia senese del XVI secolo che ereditò cognome e titolo di Marchese dai Chigi. Annovera il Cardinale Anton Felice (1801). Nobili di Ancona (mf); Patrizi di Siena (m); Marchesi Zondadari Chigi (mpr).

ZOPPI: Documentata da una pergamena del 1177, la famiglia deriva dal ceppo antichissimo degli Zoppi di Bergamo trasferitisi ad Alessandria.

Sulla base della documentazione fornita, ecco la trascrizione completa della pagina 488, con i nomi delle famiglie seguiti dalla sintesi della loro storia:

Pagina 488 ZORLI: Ugolino Zorli di Bagnacavallo (1253) fu il capostipite di questa casa romagnola. Nella seconda metà del secolo XVII venne aggregata al patriziato di Imola. La famiglia fu confermata nobile con Breve Pontificio il 19 settembre 1772 e vanta titoli di Conte, Conte Palatino e Nobile di Bagnacavallo.

ZORUTTI: Famiglia ascritta al Consiglio Nobile di Cividale nel 1757. Sono Nobili di Cividale.

ZORZI: Originaria di Venezia e anticamente detta Giorgi, è una delle tribù più illustri del patriziato veneto. Ebbe possedimenti nel Montenegro, Albania e Dalmazia, dominando le isole Cursolari dal 1269. Divisa in più rami, è fregiata dei titoli di Nobile Uomo e Nobile Donna e Patrizi veneti. Un ramo ottenne il titolo di Conte nel 1928.

ZORZI: Casa veronese che ottenne la nobiltà nel 1927 in persona di Pietro Felice Zorzi. Lo stemma include un casco di guerra in memoria di Calisto, figlio di Pietro Felice, morto eroicamente nella Grande Guerra.

ZORZI GIUSTINIANI: Famiglia con titolo di Nobile.

ZORZI GRASSELLI: Portano i titoli di Nobile Uomo, Nobile Donna e Patrizi veneti.

ZOTTI (de): Antica famiglia con titolo di Nobile.

ZOVANOLI: Famiglia nobile di Piacenza, la cui nobiltà fu confermata dai Farnese nel 1701.

ZUCCARDI – MERLI: Oriunda di un Uberto Zuccardi vivente nel 1141, si stabilì a Correggio nel 1380. Diede illustri giureconsulti e governatori. Furono nobilitati a Parma e a Massa e sono Nobili di Correggio e Conti di Correggio.

ZUCCAREDA: Casa di Treviso aggregata a quel Consiglio Nobile nel 1665. Riconosciuta nobile dal Senato Veneto nel 1786.

ZUCCARI o ZUCCARO: Nobile casa catanese originaria di Agira. Francesco Zuccaro (1727) fu il primo Barone di Cuticchi.

ZUCCHERI: Casa friulana di S. Vito al Tagliamento, nobilitata nel 1742. Riconosciuta nobile nel 1922.

ZUCCHERI TOSIO: Nobile e cospicua casa di Parma che ottenne la nobiltà dal Duca Ranuccio Farnese nel 1680. Aggiunse il cognome Tosio con autorizzazione della Duchessa Maria Luigia nel 1846.

ZUCCHI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Pontremoli nel 1779 e riconosciuta nobile nel 1778.

ZUCCHINI: Nobili in Faenza, sedettero al Consiglio Nobile dal 1680. Usarono da tempo remoto il titolo comitale, confermato poi con Regio Decreto nel 1907.

ZUCCHINI – SOLOMEI: Casa bolognese che ottenne la nobiltà nel 1836 e il titolo di Conte nel 1850.

ZUCCO (di): Antica famiglia del 1000 originaria della Carinzia, stabilitasi in Italia presso Faedis. Furono Conti di Cuccagna e Baroni, con vari rami investiti di titoli comitali e nobiliari a Udine e Trieste.

ZUCCOLI: Casa modenese nota in Carpi, che diede valenti giureconsulti e conservatori. Sono Patrizi di Modena.

ZUCCOLINI – FEDERICI: Antica casa modenese, alleata dei Federici e illustre a Milano. Portano il titolo di Conte e Nobile dei Conti.

ZUCCONI e ZUCCONI GALLI FONSECA: Originaria di Camerino, ha come capostipite Zuccone vivente nel 1400. Per alleanze ereditarono titoli marchionali e sono Patrizi di Camerino.

ZUGNI TAURO e ZUGNI TAURO DE MEZZAN: Originaria di Feltre e aggregata a quel Consiglio Nobile nel 1709. Aggiunse il cognome Tauro nel 1914 e un ramo aggiunse de Mezzan nel 1929.

ZULLIANI: Antica famiglia ascritta al Consiglio Nobile di Ceneda nel 1600.

ZUNICA: Duchi di Nardò, Nobili dei Principi di Cassano e Nobili dei Duchi di Castel di Lino.

ZUPPANI: Famiglia con il titolo di Conte di Cesena.

ZUPPELLO: Siciliana di origine nota con un Simone Barone di S. Bartolomeo nel 1684. Sono Baroni di S. Bartolomeo.

ZURLA: Casa decurionale di Crema, fregiata dei titoli di Nobile di Crema, Marchese e Conte e Cavaliere del S.R.I..