PACCA: Antichissima famiglia originaria di Amalfi, aggregata nel XVII secolo al patriziato di Benevento. Ottenne il titolo di marchesi di Matrice nel 1721 con riconoscimento imperiale; fu patrizia di Benevento, nobile di Viterbo, insignita del titolo di velletri e conti, con trasmissione maschile e femminile.
PACCHIANI: Famiglia ammessa al ceto nobile di Prato nel 1831, con pieno riconoscimento della nobiltà cittadina e trasmissione del titolo a maschi e femmine.
PACCHIENI BOIARDO SUSENNA: Casato di origine bergamasca, anticamente detto Oprandi. Un ramo si trasferì a Ferrara, dove fu iscritto nell’Elenco Ufficiale con il titolo di conti e ottenne il patriziato ferrarese, con trasmissione maschile.
PACCHIONI: Antica famiglia bolognese, ascritta alla nobiltà cittadina. Discendente del capitano Gabriello, annoverò tra i suoi membri un anziano di Bologna già nel 1311.
PACCHIOTTI: Famiglia originaria di Fossano, riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1784, con titolo nobiliare trasmissibile per linea maschile e femminile.
PACE (Tolentino): Casato nobile e antico di Tolentino, attestato fin dal Cinquecento, che esercitò il patriziato cittadino con trasmissione del titolo a maschi e femmine.
PACE (Abruzzi): Famiglia presente negli Abruzzi dal XIV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare con titolo comitale concesso da Papa Pio IX nel 1864, con trasmissione maschile; fu inoltre nobile dei conti con trasmissione maschile e femminile.
PACE (Sicilia): Famiglia nobile siciliana suddivisa in due rami: uno insignito del titolo di baroni di Feudarasi con riconoscimento imperiale e nobiltà per predicato; l’altro ramo ottenne il titolo di baroni con riconoscimento imperiale, entrambi con nobiltà annessa.
PACE (Forlì–Jesi): Antica famiglia di Forlì, fiorente a Jesi dal 1530, ascritta alla nobiltà jesina nel 1693, con titolo nobiliare trasmissibile.
PACE DE: Famiglia friulana che trae origine da Pietro Enrico nel 1486. Nel XVIII secolo si divise in due rami, entrambi nobili di Udine, conti e consiglieri di Colloredo di Prato; uno dei rami ottenne il titolo baronale del Sacro Romano Impero con predicato di Montepace (Friedensberg), con trasmissione maschile e femminile.
PACELLI: Famiglia nobile viterbese che ottenne la nobiltà di Acquapendente e di Sant’Angelo in Vado nel 1858. Fu concessa la nobiltà romana nel 1929; riconosciuta nel 1939; ottenne il titolo di principi con decreto reale nel 1942. Al casato appartenne Papa Pio XII, Eugenio Pacelli, appartenente a questa distinta e nobile prosapia.
PACHE (DU): Casata che trae origine dalla Savoia, investita dei feudi di Candia e Castiglione nel 1693. Fu iscritta nel Libro d’Oro con titolo nobiliare e consiglierato di Candia e Castiglione, con trasmissione maschile e femminile.
PACI: Famiglia cui venne riconosciuto il titolo di nobili di Civitanova nel 1939 con decreto ministeriale, con trasmissione maschile e femminile.
PACIANI: Casato originario di Modena, aggregato nel 1689 al Consiglio Nobile di Cividale. Ottenne conferma con Sovrana Risoluzione l’8 luglio 1820, con titolo nobiliare trasmissibile per linea maschile e femminile.
PACINOTTI: Famiglia toscana iscritta nell’Albo d’Oro della Nobiltà Italiana, con titolo di nobili e trasmissione maschile e femminile.
PADDA: Casato insignito del titolo di baroni, con trasmissione del titolo per linea maschile secondo il principio della primogenitura.
PADERI: Famiglia che ottenne con diploma di Carlo Emanuele III Re di Sardegna, il 7 novembre 1749, i privilegi di cavalieri e nobili, con trasmissione a maschi e femmine.
PADERI (secondo diploma): Altro ramo della famiglia che ricevette da Carlo Emanuele IV Re di Sardegna, l’11 aprile 1797, i privilegi di cavalierato e nobiltà per Antonio Paderi e i suoi discendenti maschi; cavalieri per linea maschile e nobili per maschi e femmine.
PADERNI: Antica famiglia del Friuli, riconosciuta nobile il 25 novembre 1765, con trasmissione maschile e femminile.
PADIGLIONE: Famiglia di origine francese, nota sin dal XV secolo, che ottenne il patriziato di San Marino con trasmissione maschile.
PADULA: Casato nobile con ampia trasmissibilità del titolo, estesa a maschi e femmine.
PADULLI: Antica famiglia lombarda, documentata già dal XIII secolo. Un ramo ottenne il titolo comitale nel 1747 ed ebbe l’investitura del feudo di Vighignolo. Nel 1752 furono ammessi al Patriziato Milanese. Detenevano il titolo di conti di Vighignolo, nobili del contado, con trasmissione a maschi e femmine.
PAGANI: Antica famiglia di Belluno, il cui capostipite Pagano Pagani fu console della città nel 1383. Fu ascritta alla nobiltà di Belluno nel 1424, con titolo nobiliare trasmissibile.
PAGANI BAGLIACCA DI COMO: Famiglia nobile milanese attestata già nel Consiglio dei Novecento sotto Gian Galeazzo Visconti. Tra le prime famiglie all’origine del Ducato di Milano, aggiunse il cognome Bagliacca nel 1526. Un ramo ottenne il titolo di baroni nel 1619. Ebbe importanti condottieri e funzionari ducali, fu patrizia di Como e iscritta al Sacro Regio Consiglio.
PAGANI CESA: Illustre casata appartenente al Consiglio Nobile di Belluno fin dal XIV secolo, discendente dal ceppo dei Pagani.
PAGANI PLANCIA INCORONATI: Antica famiglia romana, patrizia di Rieti e patrizia romana. Dal 1846 ottenne il titolo di marchesi con riconoscimento imperiale; fu inoltre ascritta al patriziato coscritto e mantenne la nobiltà con trasmissione maschile e femminile.
PAGANO: Antichissima e nobile famiglia feudale, documentata già nel 1187, originata dal cavaliere brettone Albertino. Il casato prese il nome dal feudo di Nocera, e si diffuse ampiamente nel Regno di Napoli. Fu nobile nei seggi di Porto, Portanova e Montagna; possedette numerosi feudi e titoli tra cui signori, baroni e marchesi. Ebbe rami principesci e ducali, con membri insigniti di titoli comitali, marchionali e principesci, nonché cavalieri e dignitari del Sacro Militare Ordine di Malta. Il casato si articolò in numerosi rami, molti dei quali ancora fiorenti.
PAGANUZZI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Asolo nel 1793. Ottenne conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione del 15 maggio 1859, con trasmissione maschile e femminile.
PAGELLO: Antica famiglia di origine germanica, aggregata al Consiglio Nobile di Vicenza. Fu fregiata del titolo comitale con conferma nel 1820; ottenne inoltre la nobiltà dei conti e la trasmissibilità ampia del titolo.
PAGGI: Famiglia nobile delle Marche, riconosciuta nobile a Camerino nel 1857. Annoverò patrioti e uomini d’arme distintisi al servizio di Giuseppe Garibaldi, mantenendo la nobiltà camerinese con trasmissione maschile e femminile.
PAGLIA: Casato di origine spagnola, presente in Italia dal XIII secolo. Trapiantato a Giovinazzo e Bari, diede importanti esponenti ecclesiastici e civili, tra cui vescovi e arcivescovi. Fu ascritto al Consiglio Nobile di Giovinazzo e ottenne titoli e onori nobiliari con trasmissione ereditaria.
PAGLIACCI SACCHI: Famiglia originaria di Viterbo, nobile dal 1723. Ottenne il titolo comitale nel 1762 e la nobiltà con predicato, con trasmissione maschile e femminile.
PAGLIANO (piemontese): Famiglia piemontese che ottenne la nobiltà per successione nel 1921, con riconoscimento del titolo comitale e nobiltà dei conti trasmissibile.
PAGLIANO (napoletana): Famiglia napoletana che ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 20 maggio 1926 per benemerenze di Salvatore Pagliano, senatore del Regno d’Italia. Fu riconosciuta la nobiltà con predicato e trasmissione ereditaria.
PAGLICCI BROZZI: Antica famiglia di Castiglion Fiorentino, fregiata del titolo comitale. Un ramo ottenne il titolo ducale di Parma nel 1707. Nel 1770 fu riconosciuta la nobiltà di Arezzo per volontà del Granduca Leopoldo di Toscana. Un ramo aggiunse il cognome Brozzi per matrimonio, mantenendo titoli comitali e nobiliari; altro ramo ottenne la nobiltà ad Arezzo nel 1801.
PAGLETTI: Nota famiglia di Cagliari che ottenne i titoli di nobili e cavalieri, con concessione di don e donna per volontà di Carlo Emanuele IV Re di Sardegna nel 1799, con trasmissione ereditaria.
PAGLIONI: Famiglia umbra che ottenne la nobiltà di Trevi nel 1787, mantenendo il titolo di nobili di Trevi con trasmissione maschile e femminile.
PAIS: Famiglia sarda del XVIII secolo. Ottenne il riconoscimento del titolo di cavalieri e nobili con trasmissione maschile e femminile. Nel 1925 ricevette il trattamento di don e donna per benemerenze del professor Ettore Pais, senatore del Regno d’Italia e insigne storico.
PAJNO: Famiglia nobile palermitana che ottenne il riconoscimento del titolo di baroni di Luccoveni nel 1845. Fu riconosciuta baronale con predicato e nobiltà annessa.
PALADINI: Famiglia napoletana riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del maggio 1937, con titolo di nobili trasmissibile a maschi e femmine.
PALADINO BRANDO: Famiglia originaria di Salerno, autorizzata ad aggiungere il cognome Brando con Regio Decreto del 1° ottobre 1899. Ottenne il titolo marchionale con Regio Decreto del 26 novembre 1908 per meriti nominali, con trasmissione ereditaria.
PALAGI: Famiglia fiorentina discendente dal capostipite Lippo, iscritta nel Libro d’Oro del Patriziato di Firenze. Vantò tre gonfalonieri e ventotto priori, mantenendo il patriziato fiorentino con trasmissione maschile e femminile.
PALAZZESCHI: Famiglia ascritta al ceto nobile di Arezzo nel 1836, con riconoscimento ufficiale della nobiltà cittadina.
PALAZZI (Correggio): Famiglia antica ed illustre di Correggio, attestata dal XV secolo e infeudata di San Costanzo. Fu riconosciuta nobile di Correggio. La famiglia si articolò in diversi rami, con ampia discendenza.
PALAZZI (Monte Acerone): Famiglia baronale di Monte Acerone, riconosciuta barone con predicato imperiale e nobiltà annessa, con discendenza documentata.
PALAZZI (Vicenza): Antica famiglia vicentina, aggregata al Consiglio Nobile. Possedette feudi fin dalla fine del Trecento. Ottenne conferma della nobiltà nel 1820.
PALAZZI (Fano): Antichissima famiglia fanese, nobile in città già dal 1059. Il capostipite fu Dono o Donolo. Ebbe numerose ramificazioni. Un ramo aggiunse il cognome Montecchi, dal quale discende l’attuale linea rappresentata.
PALAZZI (Arcevia): Nota famiglia marchigiana, fregiata del titolo di nobili di Arcevia, con trasmissione maschile e femminile.
PALAZZI E PALAZZI TRIVELLI: Famiglia originaria di Mantova che nel 1696 ottenne la concessione del titolo comitale per discendenza maschile. Il titolo fu riconosciuto nel 1820 e nuovamente confermato con Decreto Ministeriale del 2 maggio 1901. I membri del casato furono pari del Regno e conti. Il ramo principale fu rappresentato da Luigi di Giuseppe e da Filippina Galli, da cui discese Emilia.
PALAZZO: Tra le più antiche famiglie di Corleone, godette di riconosciuta nobiltà a Palermo. Un esponente, Pietro Palazzo, fu senatore negli anni 1630–1644, consolidando il prestigio politico del casato.
PALAZZUOLI: Antica famiglia senese, documentata fin dal XIV secolo. Attualmente suddivisa in tre rami. Un ramo fu nobile di Colle; un altro portò il cognome Palazzuoli Bevilacqua; un terzo ramo aggiunse il cognome della casata Bevilacqua per matrimonio, con Decreto Reale del 14 settembre 1897. Tutti i rami conservarono la nobiltà con trasmissione ereditaria.
PALENCA: Famiglia ascritta al patriziato di Spoleto nel 1719, riconosciuta patrizia della città con trasmissione maschile e femminile.
PALEOLOGO (DE VIGO ANGELO ALERAMICO LASCARIS COMMENO): Casata principesca discendente dall’antico ceppo bizantino dei Paleologi. La famiglia, già imperiale, discende da Angelo Paleologo di Bisanzio. Ottenne il titolo principesco e imperiale, con riconoscimenti araldici complessi comprendenti aquile bicipiti e simboli imperiali. Il casato fu imparentato con numerose famiglie sovrane e nobili europee e si articolò in più rami, mantenendo titoli di principi, baroni e dignitari, con trasmissione ereditaria.
PALEOTTI LANZONI: Famiglia nota a Bologna dal XVIII secolo. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di marchesi, esercitò il patriziato bolognese e mantenne il titolo marchionale con trasmissione maschile.
PALERMO (Sicilia): Casata siciliana che godette di nobiltà in più località dell’isola. Possedette i feudi di Santa Margherita e Bulgrano, e detennero il titolo baronale di Lazzarino con nobiltà annessa e predicato. Il titolo fu riconosciuto ufficialmente nel 1738, con successione per linea maschile.
PALERMO (Vibo Valentia): Antica famiglia calabrese, riconosciuta nobile di Vibo Valentia e successivamente nobile di Reggio Calabria. La nobiltà fu confermata con Decreto Ministeriale del 13 maggio 1927, con trasmissione maschile e femminile.
PALETTA SIGISMONDI: Famiglia che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 12 ottobre 1818, conservando il titolo nobiliare per i discendenti.
PALETTI: Antica famiglia di origine franco-piemontese, stabilitasi in Savoia e poi a Vercelli. Già nobile dal XV secolo, fu ascritta al ceto nobiliare e diede numerosi esponenti ecclesiastici di rilievo.
PALAGIO DI SUNI: Antica famiglia sarda che ottenne i privilegi di nobiltà nel 1544. Fu insignita del titolo marchionale di Planargia nel 1756 per concessione di Carlo Emanuele III Re di Sardegna. Ottenne inoltre il titolo comitale con predicato di Sindia, trasmissibile ai soli discendenti maschi.
PALICCI: Famiglia romana iscritta nel Libro d’Oro del Patriziato. Fu patrizia romana e ottenne il riconoscimento del titolo di marchesi. Il titolo fu riconfermato con Decreto Ministeriale del 16 ottobre 1926.
PALIZZOLI: Illustre e antica famiglia di origine romana, stabilitasi in Messina sul Monte San Giuliano. I suoi membri furono cavalieri dell’Ordine di Malta, nobili di Novara, Asaro, Geraci, Cerami, Collesano e Camerata. Detennero titoli baronali con predicati territoriali, con trasmissione ereditaria; il casato si articolò in due rami, entrambi nobili e titolati.
PALLASTRELLI DI CELLERI: Antica famiglia di Piacenza, con prime attestazioni risalenti al XII secolo. Possedette beni e incarichi a Parma, Bologna, Piacenza e Modena. Ottenne il titolo nobiliare e il patriziato di Piacenza, con trasmissione ereditaria. Diversi membri ricoprirono incarichi civili di rilievo.
PALLAVICINI: Linea secondaria dei principi Pallavicino, originatasi dal ramo Rospigliosi. Dopo la morte di Luigi Pallavicino nel 1835, la famiglia ottenne il titolo principesco di Gallarano. Furono principi del Sacro Romano Impero, principi romani, principi di Gallarano, marchesi di Colonna, con trasmissione maschile e femminile.
PALLAVICINO O PALLAVICINI: Celebre e storica famiglia originaria della Germania, giunta in Italia tra X e XII secolo. Si divise in numerosi rami: Pallavicini dello Stato Pallavicino, Pallavicini di Busseto, Pallavicini di Milano, Pallavicini di Cremona, Pallavicini di Genova. Possedette vasti feudi, titoli principesci, marchionali e comitali. Fu ascritta ai patriziati di Parma, Genova e Venezia. Alcuni rami ottennero il titolo di marchesi di Torino, marchesi di Pietra e nobili del Sacro Romano Impero.
PALLAVICINO MOSSI: Ramo marchionale con trasmissione maschile e predicato riconosciuto.
PALLOTTA: Antichissima famiglia marchigiana originaria di Caldarola. Le prime attestazioni risalgono al XIV secolo. Il casato mantenne la nobiltà nel territorio marchigiano con trasmissione ereditaria.
PALMA: Antica famiglia del Canavese, attestata a Rivarolo già nel XV secolo. Ottenne il riconoscimento nobiliare nel 1638 e fu confermata nobile di Cessnola il 10 novembre 1789, con nobiltà trasmissibile per linea maschile e femminile.
PALMA (DI): Antichissima casata che godette di nobiltà nei territori di Napoli, Nola e Messina. Documentata fin dal XII secolo, ricevette l’Ordine di Malta nel 1300. Possedette feudi a Castiglione e il ducato di Sant’Elia. Fu ascritta alla Maestranza nobile di Messina nel 1743 ed è tuttora iscritta nei Libri Aurei della Nobiltà. Nobili di Messina con trasmissione maschile e femminile.
PALMAROLI: Famiglia nobile di Grottammare, riconosciuta nobile di Recanati nel 1834 e patrizia di San Marino nel 1852. Ottenne il titolo comitale con concessione del 16 gennaio 1921 da Vittorio Emanuele III, con Regio Decreto. Detenne inoltre la nobiltà di Recanati e di San Marino, con trasmissione maschile e femminile.
PALMEGGIANI: Antica famiglia patrizia di Forlì, documentata fin dall’anno 1100. Il capostipite Giovanni fu patrizio forlivese. La famiglia mantenne il patriziato con rappresentanza e discendenza riconosciuta.
PALMERI: Famiglia di origine normanna, infeudata in Sicilia. Possedette feudi a Caltagirone, Ravanusa, Castel Saraceno, Castel Bonifato e Montorsa. Fu insignita del titolo di marchesi di Villabate nel 1843 e di baroni di Milocchie. Il titolo marchionale fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del marzo 1882.
PALMIERI: Casata di origine francese, stabilitasi in Italia nel XIII secolo. Godette di nobiltà a Napoli, Monopoli, Lecce, Capua, Lucera, Cava e Barletta. Possedette feudi a Castelluccio, Cassano, Cerreto e Latronico. Fu riconosciuta nobile nel 1889, marchese di Montegrino nel 1697 e marchese di Monferrato nel 1741. Detenne nobiltà di Monopoli e titoli nobiliari trasmissibili.
PALMIERI E PALMIERI NUTI: Famiglia di origine senese, nota fin dal XIV secolo. Fu patrizia di Siena, mantenendo il patriziato con trasmissione ereditaria.
PALMIERI LATTANZI TOLOMEI: Diramazione del ramo napoletano dei Palmeri, residente in Roma. Fregiata del titolo di patrizi fiorentini. Un’altra linea, stabilita a Napoli, ottenne il titolo di marchesi di Monferrato, con trasmissione ereditaria.
PALOMBELLA: Famiglia sarda che ottenne la nobiltà nel 1831 per concessione di Carlo Alberto. Fu riconosciuta cavalleresca e nobile, con trattamento di don e donna.
PALTRINIERI: Famiglia modenese di antica nobiltà, attestata a Carpi già nel 1550. Godette di privilegi e cariche pubbliche ed ebbe il riconoscimento della nobiltà carpigiana.
PALUMBO FOSSATI: Casata originaria di Messina. Un esponente, Antonino Palumbo Fossati, fu capitano di artiglieria e comandante della piazza, distinguendosi nel servizio militare.
PANATTONI: Famiglia originaria di Lari, ascritta alla nobiltà di Fiesole il 18 gennaio 1839, con riconoscimento della nobiltà e trasmissione maschile e femminile.
PANCAMO: Famiglia di Agrigento, riconosciuta titolare del titolo baronale con Regio Decreto del 23 ottobre 1927 e conferma con Regie Lettere Patenti del 23 febbraio 1928.
PANCERA: Famiglia nobile friulana che ottenne il riconoscimento del titolo di nobili del Sacro Romano Impero nel 1924, con trasmissione maschile e femminile.
PANCIATICHI: Casata insignita del titolo di marchesi di Saturnia con riconoscimento imperiale. Detenne inoltre il titolo di conti di Lucignano, fu patrizia fiorentina e patrizia di Pistoia, con trasmissione maschile e femminile.
PANCIERA DI ZOPPOLA: Antica famiglia originaria del Portogruaro, nota dal XIV secolo. Un membro divenne vescovo di Concordia, poi patriarca di Aquileia e infine cardinale. Nel 1392 ottenne il diritto di unire lo stemma Tomacelli a quello imperiale con diploma di Praga. Acquisì il castello di Zoppola nel 1405, ottenendo il titolo comitale. La famiglia si divise in tre rami: conti di Zoppola, nobili con predicato e nobili semplici. Un ramo aggiunse il cognome Gambara nel 1927.
PANCRAZI: Famiglia originaria di Cortona, documentata dal XV secolo. Fu ascritta al patriziato di Cortona nel 1750. In seguito si divise in due rami iscritti nel Libro d’Oro della Nobiltà, con titoli di patrizi di Cortona e di Ascoli Piceno.
PANDOLFI ALBERICI: La famiglia Pandolfi di Orvieto aggiunse il cognome Alberici nel 1700 per matrimonio, ereditando armi e predicati romani. Il casato è tuttora fiorente e fregiato del titolo di patrizi romani.
PANDOLFI GUTTADAURO: Famiglia siciliana insignita del titolo di marchesi con riconoscimento imperiale. Detenne il titolo con predicato, confermato con Decreto Reale del 12 febbraio 1882.
PANDOLFINI: Illustre casata fiorentina attestata dal XIII secolo. Fu ascritta al patriziato toscano nel 1752, con titolo comitale e patriziato fiorentino.
PANDOLFINI (Pisa): Antica famiglia originaria di Firenze, riconosciuta nobile di Pisa nel 1754. Fu iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili pisani.
PANE BIANCO: Famiglia cui venne concesso il titolo comitale con Breve Pontificio del 27 febbraio 1877 da Pio IX. Il titolo fu riconosciuto dallo Stato Italiano con Regio Decreto del 26 agosto 1926.
PANICALI: Famiglia originaria di Fano, aggregata alla nobiltà di Montalto nel 1848. Fu riconosciuta nobile di Montalto con trasmissione maschile e femminile.
PANICI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Velletri nel 1864, riconosciuta come nobile di Velletri con trasmissione maschile e femminile.
PANIGADI: Casato originario del Friuli, annoverato tra le famiglie primarie della regione. Un ramo si stabilì a Mirandola nel XVI secolo, dove fu aggregato alla nobiltà cittadina. Ottenne il titolo comitale con diploma del duca Francesco III d’Este il 15 marzo 1738. Fu patrizio di Modena, nobile di Mirandola, con rappresentanti distintisi nelle professioni giuridiche e amministrative.
PANIGAI (DI): Vetusta famiglia feudale friulana, documentata fin dal XIII secolo, infeudata di Panigale, Chions, Pradulis e Villarcicol. Nel 1823 ottenne il riconoscimento del titolo comitale con Sovrana Risoluzione. Successivamente si divise in due rami: uno con titolo di signori di Panigale e ville annesse; l’altro anch’esso signorile, entrambi riconosciuti nobili con trasmissione maschile e femminile.
PANISSERA: Famiglia originaria di Moncalieri, attestata dal XVI secolo. Fu infeudata di Menabò nel 1409, di Cellarengo nel 1514 e di Lessolo nel 1678. Ottenne il titolo di conti di Veglio nel 1723 con riconoscimento imperiale, e fu nobile dei conti di Veglio, con trasmissione maschile e femminile.
PANNILINI: Famiglia senese originaria di Cana, iscritta nel Monte del Popolo. Un esponente partecipò al Governo di Siena nel 1429. Il casato diede uomini d’arme, magistrati e prelati illustri. Fu patrizio di Siena, con nobiltà trasmissibile.
PANNOCHIESCHI: Antica e storica famiglia di origine salica, appartenente alla consorteria dei conti della Gherardesca. Documentata dal X secolo, possedette numerosi feudi tra Volterra, Elci, Travale, Prata, Castiglion Berardi, Montemassi, Monticiano e altri. Detenne il titolo di conti della Pietra d’Elci, marchesi di Monticiano dal 1629 e conti imperiali dal 1753. Fu nobile con predicato e patrizia di Siena.
PANSOYAN DE BORIO: Famiglia piemontese nobile, che annovera tra i propri antenati governatori, decurioni e sindaci. Riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria.
PANTANELLI NAPOLIONI BELLEZZE: Casata iscritta alla nobiltà di Palestrina dal 1570 e a quella di Veroli dal 1867. Ottenne il titolo comitale per speciale grazia pontificia, con riconoscimenti successivi. Fu nobile di Palestrina e di Veroli, nonché comitale.
PANTOLI: Famiglia nobile di Forlì, documentata fin dal XVI secolo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Forlì.
PANTZ (DE): Antica famiglia del Trentino che ottenne il cavalierato ereditario del Sacro Romano Impero per concessione dell’imperatore Ferdinando III con diploma del 11 luglio 1624. Detenne il titolo di cavalieri del S.R.I.
PANZA DI BIUMO: Famiglia originaria di San Salvatore Monferrato. Ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 4 dicembre 1942 e conferma con Regie Lettere Patenti del 16 febbraio 1943. Fu autorizzata all’uso del predicato di Biumo.
PANZUTI: Famiglia nobile napoletana che ottenne il titolo comitale con successione maschile per diploma imperiale del 15 ottobre 1707. Il titolo fu riconosciuto nel 1929. Nobili dei conti, con trasmissione ereditaria.
PAOLETTI (Firenze e Siena): Famiglia di origine fiorentina, ammessa alla nobiltà di Firenze e Siena. Fu ascritta al patriziato di Lucca ed è nota già dal 1201.
PAOLETTI (Busca): Famiglia originaria di Busca. Ottenne il titolo comitale nel 1885, quello baronale di Melle nel 1725 e il riconoscimento della nobiltà nel 1883. Fu inoltre conti di Roddoretto dal 1768. La famiglia si divise in due rami: uno con titolo comitale e predicato di Roddoretto; l’altro con titolo di conte e barone di Melle.
PAOLETTI CONSALVI: Famiglia di Fermo che ottenne la nobiltà di Fabriano nel 1800. Fu riconosciuta nobile di Fabriano con trasmissione maschile e femminile.
PAOLI: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Rovigo nel 1644. Ottennero la conferma della nobiltà nel 1820, con titolo nobiliare trasmissibile.
PAOLI (Sicilia): Famiglia siciliana che ottenne nel 1789 il titolo di baroni di Rasoli con riconoscimento imperiale.
PAOLINI: Famiglia nobile di Veroli, insignita del titolo comitale ereditario nel 1740. Fu riconosciuta nobile di Viterbo nel 1819 e iscritta negli Elenchi Ufficiali. Detenne la nobiltà di Veroli e di Viterbo, con trasmissione maschile e femminile.
PAOLOZZI: Antica famiglia di Chiusi che ottenne la nobiltà senese nel 1850. Il titolo comitale fu concesso al ramo primogenito da Papa Pio X nel 1905. La famiglia si divise in due rami: i Paolozzi, conti palatini e nobili di Siena, e i Paolozzi nobili di Siena.
PAOLUCCI: Antichissima famiglia, nobile fin dai tempi remoti a Spello, Perugia, Pesaro e Modena. Detenne il titolo di conti palatini, conferito dal re Sigismondo nel 1414. Un ramo governò il ducato di Perugia nel 1583. Ottennero la nobiltà a Perugia e Pesaro nel 1587. Nel 1698 ottennero il titolo comitale e nel 1738 quello marchionale per concessione del duca di Modena Francesco III d’Este. Furono nobili di Vignola, Cividale e Roncole e iscritti negli Albi Aurei delle famiglie patrizie modenesi.
PAOLUCCI (Valmaggiore): Famiglia insignita del titolo comitale di Valmaggiore con Regio Decreto del 16 maggio 1940.
PAOLUCCI CROGNALI: Famiglia originaria del Lazio. Fu autorizzata con Regio Decreto del 1904 ad aggiungere il cognome Crognali. Nel 1905 ottenne l’uso del titolo marchionale di Castelnuovo per successione e riconoscimento ufficiale.
PAPA: Antica famiglia di Revello, insignita del titolo di conti di Castiglione presso Saluzzo nel 1780. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 31 gennaio 1879, con trasmissione maschile e femminile.
PAPADOPOLI ALDOBRANDINI: Famiglia originaria di Candia, trasferitasi a Venezia nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile veneziana e ottenne il titolo comitale con Sovrana Risoluzione Amministrativa, con conferme nel 1821 e nel 1838.
PAPAFAVA ANTONINI DEI CARRARESI: Illustre e antichissima famiglia veneta, unico ramo superstite dei signori di Padova. Le prime memorie risalgono al IX secolo. Discendente dalla potente casa dei Carraresi, fu conti di Selvella e Caseano con riconoscimento imperiale. Furono nobili con predicato, conti e nobili del Regno d’Italia, con trasmissibilità del titolo per linea maschile e femminile. Furono patrizi di Modena; i titoli furono riconosciuti con Decreto Ministeriale del 2 aprile 1902.
PAPANTI: Distinta famiglia toscana che ottenne la nobiltà a Livorno e Pisa nel 1818. Fu riconosciuta nobile di Pisa e nobile di Livorno, con trasmissione maschile e femminile.
PAPE: Illustre famiglia siciliana originaria di Aversa. I membri vestirono l’abito dell’Ordine di Malta e furono insigniti degli Ordini Costantiniano e di San Jacopo. Detennero numerosi titoli: marchesi della Scaletta (1718), duchi di Prato Ameno (1671), principi di Valdina (1706), duchi di Giampilieri (1675), baroni di Calatubo e di Vallelunga (1671). Furono nobili con predicato dei detti titoli, con trattamento di don e donna.
PAPI: Antica famiglia romana, riconosciuta patrizia romana con trasmissione maschile e femminile. Il riconoscimento ufficiale del patriziato risale all’anno 1746.
PAPPALEPORE: Famiglia originaria di Rutigliano, aggregata al patriziato di Bari nel 1887. Ottenne il titolo di marchesi di Canneto per successione nella famiglia Nicolai, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 3 ottobre 1843. Furono nobili con predicato e patrizi di Bari.
PAPPALETTERE: Antica famiglia nobile feudale di Barletta. Ricevette l’Ordine del Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1650. Fu riconosciuta nobile di Barletta, con trasmissione maschile e femminile.
PARADISI MICONI: Famiglia Paradisi, fregiata dei titoli di conti e nobili di Frosinone dal 1650. Per successione ereditaria assunse il cognome Miconi nel 1839. Detenne il titolo comitale con predicato e la nobiltà di Frosinone.
PARASACCHI: Una delle più antiche famiglie di Pontremoli. Fu ascritta al Consiglio Nobile della città nel 1781 e riconosciuta nobile di Pontremoli con trasmissione maschile e femminile.
PARAVAGNA: Casata originaria di Genova. Fu principe di Maropati nel 1664, conte nel 1727 e marchese di Annioia. Detenne i titoli con predicato e fu riconosciuta nobile, con trattamento di don e donna.
PARAVICINI: Famiglia originaria di Morbegno in Valtellina. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione Amministrativa nel 1816. Detenne il titolo comitale e la nobiltà con trasmissione maschile e femminile. Il casato si articolò in più rami, alcuni dei quali distintisi in ambito civile e militare.
PAREA: Famiglia piemontese che ottenne il riconoscimento del titolo comitale con Regio Decreto del 10 agosto 1923, con trasmissione ereditaria.
PARENTE: Principi di Castelviscardo, con riconoscimento imperiale. Detennero il titolo principesco con trattamento di don e donna.
PARENTE (DE): Famiglia originaria di Trieste che ottenne il riconoscimento della nobiltà con diploma del 12 gennaio 1880. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 19 agosto 1905. Furono nobili del Regno d’Italia, con trasmissione maschile e femminile.
PARENTI: Famiglia originaria di Firenze, successivamente trasferitasi a Modena. Fu ascritta alla nobiltà nel 1832, mantenendo il riconoscimento nobiliare con trasmissione ereditaria.
PARENZI: Patrizi di Lucca, con patriziato riconosciuto e trasmissibile per linea maschile e femminile.
PARETO: Famiglia originaria della Liguria, documentata a Genova fin dal XIV secolo. Fu ascritta alla nobiltà nel 1727. Il casato si divise in due rami:
– Pareto: marchesi con riconoscimento imperiale, patrizi genovesi e nobili con predicato;
– Pareto Spinola: marchesi di Roccaforte, conti di Ronco, consiglieri del Borgo Fontana, patrizi genovesi e nobili di Roccaforte. Dal ramo primogenito discese Gian Benedetto, marito di Miriam dei conti Panciera di Zoppola.
PARIBELLI: Antica famiglia valtellinese. L’imperatore Rodolfo II il 21 giugno 1581 elevò i Paribelli al titolo di nobili del Sacro Romano Impero, con trasmissione ai discendenti di entrambi i sessi.
PARINI: Antica famiglia della Brianza. Un ramo si trasferì a Venezia, ricoprendo gradi nelle milizie della Repubblica; il nucleo rimasto nel Bergamasco diede membri al Consiglio Nobile e ottenne il titolo comitale di Morengo e Carpenedo nel 1668.
PARIS: Antica famiglia umbra iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Norcia, con trasmissione maschile e femminile.
PARISANI: Antica famiglia originaria di Tolentino, nota dal Quattrocento. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1420. Fu infeudata di Serravalle di Camerino dal 1435, di Castagneto e successivamente di Tolentino nel 1817. Fu ascritta al patriziato di Camerino, conti con predicato, nobili di Tolentino e nobili di Camerino.
PARISETTI FRISANI: Famiglia le cui prime memorie risalgono al XIV secolo in Reggio Emilia. Possedette beni a Genova, Modena e in altre città. Fu infeudata di Sordiglio e Benzola con titolo comitale nel 1600. Nel 1904 aggiunse il cognome Frisani. Furono patrizi milanesi, conti di Sordiglio e Benzola, nobili di Susneda, Montefornaci e Squassada.
PARISETTI VANI: Nobili dei conti di Sordiglio, Benzola, Susneda, Montefornaci e Squassada, con trasmissione maschile e femminile.
PARISI (Finale): Famiglia originaria di Reggio Emilia, aggregata alla nobiltà di Finale. Fu riconosciuta nobile di Finale con trasmissione maschile e femminile.
PARISI (Cosenza): Famiglia originaria di Cosenza. Ottenne il titolo marchionale il 22 agosto 1859. Fu riconosciuta nobile con predicato del titolo marchionale.
PARISI (Sicilia): Antichissima famiglia siciliana di probabile origine francese, potente già prima dell’anno 1000. Possedette vasti feudi. La famiglia si divise in due rami: uno con titolo di nobili, baroni di San Bartolomeo; l’altro con titolo di nobili di Messina.
PARISI (Trieste): Famiglia nobile triestina che ottenne il titolo baronale nel 1913. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia nel 1923. Furono baroni del Regno d’Italia con trasmissione maschile e femminile.
PARISIO: Nobile famiglia patrizia di Cosenza. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1584 e annoverò un cardinale nel 1503. Ottenne il titolo di marchesi di Panicoccoli nel 1683 e quello di signori di Valvano nel 1701. Fu patrizia di Benevento, con trasmissione maschile e femminile.
PARLATORE: Famiglia di Firenze ascritta al ceto nobile nel 1857. Fu riconosciuta nobile di Firenze con trasmissione maschile e femminile.
PARMIANI: Nota famiglia di Comacchio, articolata in tre rami, tutti fregiati del titolo di nobili di Comacchio, con trasmissione maschile e femminile.
PARODI: Antichissima famiglia di origine longobarda. Il capostipite Oberto fu creato conte del Sacro Palazzo dall’imperatore Ottone I nel 945 e marchese nel 950, assumendo un ruolo di rilievo nell’Impero e in Italia.
PARODI GIUSINO: Famiglia siciliana di origine genovese che aggiunse al proprio cognome quello di Giusino nel 1900 con Regie Lettere Patenti. Detenne i titoli di duchi di Belzito, marchesi di Magnisi e baroni di Casalgiodorno, con nobiltà e predicati riconosciuti.
PARONA: Antica famiglia pavese, documentata fin dal XII secolo. Fu riconosciuta nobile di Pavia e nobile semplice, con trattamento di don e donna. Il titolo fu riconfermato con Decreto Ministeriale del 16 ottobre 1895.
PARPAGLIA: Famiglia originaria del Piemonte, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di cavalieri. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PARRAVICINI: Illustre e antica famiglia milanese, diramata dalla vetusta casata dei Parravicini di Sondrio in Valtellina, nota fin dal XIII secolo. Fu ammessa al patriziato di Milano nel 1769. Un ramo ottenne il titolo di marchesi di Persia con diploma del 1774. Furono patrizi milanesi con trattamento di don e donna.
PARRAVICINI MORIGGIA: Ramo della famiglia Parravicini, nobilitato con decreto del 9 settembre 1771. Ottenne il titolo comitale con diploma del 9 ottobre 1701 dal duca di Parma Francesco Farnese. Furono nobili con predicato e patrizi milanesi.
PARRAVICINI BAGLIANI: Ramo della nobile famiglia valtellinese, attestato nel XVII secolo a Varese. Aggiunse il cognome Bagliani per matrimonio. Fu riconosciuto nobile con ampia trasmissibilità.
PARRAVICINI DE LUNGHI: Famiglia nobile con trasmissione del titolo per linea maschile.
PARRAVICINO: Famiglia che ottenne il rinnovo del titolo di conti palatini. Fu riconosciuta nobile e conti con predicato. Patrizia di Firenze, la famiglia si estinse nel ramo principale.
PARRILLI: Famiglia originaria di Barletta, appartenente al patriziato locale. Fu insignita del titolo baronale nel 1814 e riconosciuta nobile con predicato. Fu inoltre patrizia di Salerno.
PARRINELLI: Famiglia nobile siciliana che ottenne il titolo di baroni di Cimista nel 1647. Possedette il feudo di Fico dal 1685. Il titolo baronale di Carostà fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 15 maggio 1890.
PARROCCHETTI: Illustre famiglia milanese, con sepolcro gentilizio nella Chiesa dell’Annunziata. Ottenne il riconoscimento della nobiltà dal Consiglio di Governo nel 1791. Fu nobile con trattamento di don e donna.
PARTEGUELFA: Tra le più antiche famiglie di Sanseverino, documentata dal XIII secolo. I suoi membri ricoprirono alte cariche civiche ed ecclesiastiche. Ottenne con breve di Clemente XIII il titolo di conti palatini il 27 luglio 1767. Fu patrizia di Sanseverino e conti palatini per discendenza, con nobiltà trasmissibile.
PASCA: Famiglia di origine francese, nota dal XIII secolo. Fu infeudata di Bagliva, Sant’Angelo a Fasanella, Camerota, Magliano e Sicignano. Fu aggregata al patriziato di Benevento e iscritta al Regio elenco delle famiglie feudali. Detenne il titolo di baroni di Magliano con nobiltà annessa.
PASCULLI: Antica famiglia di Romagna, riconosciuta nobile con Regio Decreto del 22 luglio 1940, in virtù di riconoscimento ufficiale.
PASELLI: Antica famiglia bolognese, attestata dal XIII secolo. Fu riconosciuta nobile di Bologna con trasmissione maschile e femminile.
PASERIO: Famiglia nobile di Fossano, proveniente dal Castello di Castelrinaldo. Detenne feudi e il titolo di signori. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PASETTI: Famiglia nobile di Ferrara, nota dal XVI secolo. Un esponente fu professore universitario nel 1616. Fu riconosciuta nobile di Ferrara con ampia trasmissibilità del titolo.
PASI PIANI: Tra le famiglie iscritte nel Libro d’Oro di Faenza nel 1558. Il casato assunse il cognome Piani per motivi matrimoniali nel 1800. Fu patrizio di Faenza.
PASINI: Antica famiglia friulana, con diramazioni a Cividale, Udine e Manzano. Fu ascritta alla nobiltà del Consiglio di Cividale nel 1675. Ricevette l’Ordine di Malta nel 1521. Fu ascritta al Collegio Nobile di Asolo nel 1605 e al Consiglio Nobile di Treviso nel 1802.
PASINI FRASSONI: Famiglia originaria del Friuli, articolata in più rami. Aggiunse il cognome Frassoni con Regio Decreto del 1895. Fu riconosciuta nobile di Ferrara con trasmissione ereditaria.
PASOLINI DALL’ONDA: Famiglia originaria di Bologna, documentata dal XIII secolo. Un ramo si stabilì a Ravenna nel 1396. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana dal 1566. Fu ascritta alla nobiltà romana nel 1582 e a quella ravennate nel 1602. Fu patrizia di Ravenna con riconoscimento nel 1894.
PASQUALE (Pavia): Casata patrizia pavese, documentata dal 1465. Fu riconosciuta nobile di Pavia con Decreto Ministeriale del 1903.
PASQUALE (Cori): Famiglia nobile di Cori, iscritta negli Elenchi Ufficiali della nobiltà italiana.
PASQUALI: Famiglia nobile veneta che ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 15 maggio 1825.
PASQUALI (Campostellato): Famiglia che ottenne il titolo di nobili di Campostellato con diploma del 15 gennaio 1875 concesso dall’imperatore Francesco Giuseppe, con trasmissione maschile e femminile.
PASQUALI: Antica famiglia che annovera Andrea di Giovanni tra i suoi membri più illustri, al servizio del duca Cosimo I. Angelo Pasquali fu senatore nel 1784, consolidando il prestigio politico del casato.
PASQUALIGO: Casata patrizia del Veneto, celebre per i procuratori di San Marco, ambasciatori e generali. I Pasqualigo furono investiti della contea di San Paolo e del baronato di Sesto, e ascritti alla nobiltà di Cattaro alla fine del XVIII secolo. Furono ammessi al patriziato veneziano nel 1381 e riconosciuti nobili veneti.
PASQUALINI: Famiglia che ottenne il patriziato di San Marino nel 1828 e fu ascritta nel 1830 alla nobiltà di Urbino. Furono nobili di Urbino e patrizi di San Marino.
PASQUALINO DI MARINEO: Antica famiglia di origine barese, patrizia di Bari dal 1570. Detenne la nobiltà e il patriziato barese con predicato di Marineo.
PASQUI: Famiglia originaria di Cortona, ammessa alla cittadinanza fiorentina nel 1606. Fu ascritta alla nobiltà di Fiesole per deliberazione della Magistratura Civica di Firenze il 27 febbraio 1839.
PASQUINI: Famiglia che godette di nobiltà nelle Marche e in Umbria. Fu insignita del titolo comitale con diploma imperiale del 1° giugno 1743. Il titolo fu rinnovato nel 1934. Il casato si distinse per incarichi civili, militari e accademici, mantenendo il titolo comitale con predicato di Costafiorita e nobiltà trasmissibile.
PASQUINI (S. Angelo in Vado): Nobile famiglia riconosciuta nel 1743 per concessione dell’imperatrice Maria Teresa. Detenne il titolo comitale con predicato, trasmissibile per linea maschile e femminile.
PASSALACQUA: Vetusta famiglia di Squillace, trasferitasi a Cosenza nel 1213. Fu ascritta alla Piazza Nobile di quella città, infeudata di Soveria e di Pittarella. Fu patrizia di Cosenza e nobile dei conti di Cosenza.
PASSANISI: Famiglia che godette di nobiltà a Vizzini. Fu insignita del titolo baronale nel 1928 e riconosciuta con Decreto Ministeriale del 26 aprile 1928. Detenne il titolo baronale con predicato, trasmissibile ai discendenti maschi primogeniti.
PASSANO (DA): Antica e patrizia casa dogale genovese. Il capostipite Manfredo fu signore di Passano già nel 1002. La famiglia annoverò dogi, ambasciatori e viceré delle Indie. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Fu patrizia genovese e detenne titoli marchionali; il ramo principale si estinse nei maschi.
PASSARI VENTURI GALLERANI: Famiglia marchionale con predicati di Fontebella e Castagneto. Furono nobili romani, nobili di Foligno, nobili di Siena e patrizi di Fermo, con titoli e nobiltà trasmissibili.
PASSAZZI: Antica famiglia veneta, probabilmente diramata dai Pascasi. Si trasferì a Castelfranco nel 1630, dove fu riconosciuta nobile. Il titolo fu confermato con Decreto Ministeriale del 22 marzo 1903.
PASSERI MODI: Nel 1800 la famiglia antepose al proprio cognome quello di Passeri, inquartando lo stemma. Furono patrizi di Ancona e nobili di Pesaro.
PASSERIN D’ENTRÈVES: Famiglia originaria della Val d’Aosta. Fu infeudata di Entrèves, Courmayeur, Brissogne e Valgrisanche. Ottenne il titolo comitale nel 1742 e quello di signori di Entrèves e Courmayeur nel 1843. Furono nobili con predicato.
PASSERINI: Famiglia originaria di Firenze, trasferitasi a Cortona nel XIII secolo. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Fu signora di Petragnone e nobile di Cortona. Un altro ramo fu patrizio fiorentino, patrizio di Cortona e nobile di Bologna.
PASSERINI (Finale): Antica famiglia attestata dal Quattrocento, ascritta agli Albi Aurei della nobiltà di Finale nel 1779. Furono nobili di Finale.
PASSERINO O PASSARINI: Famiglia umbra iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili di Norcia. Possedette il castello di Ridolfiano.
PASSERINI CERRETESI: Antica famiglia toscana, fregiata del titolo comitale e iscritta negli Elenchi Ufficiali. Aggiunse il cognome Cerretesi per motivi matrimoniali, mantenendo il titolo comitale.
PASSI: Antica famiglia bergamasca, aggregata al Consiglio Nobile nel 1743. Detenne i titoli di conti, cavalieri e nobili, con trasmissione maschile e femminile.
PASSINO: Antica famiglia sarda che ottenne la conferma dell’antica nobiltà dal re di Spagna Filippo IV nel 1641. I Passino furono pertanto insigniti dei titoli di cavalieri e nobili, con trattamento di don e donna. Il casato si divise in sei linee.
PASTERIS: Famiglia baronale di Moriondo, con titolo baronale trasmissibile per linea maschile primogenita.
PATANÈ: Famiglia cui fu riconosciuto il titolo di baroni di San Martino. Il riconoscimento fu approvato nel 1905 dalla Consulta Araldica. Furono baroni di San Martino con predicato.
PATELLANI: Antica famiglia lombarda, celebrata da autori come Vegezio, Crivelli Visconti e altri storici. L’imperatore Carlo VI conferì con diploma del 26 luglio 1730 il titolo comitale a Pietro-Girolamo Patellani.
PATERI: Famiglia piemontese investita della contea di Stazzano nel 1784. Detenne il titolo comitale con predicato.
PATERNÒ: Una delle più antiche e illustri famiglie siciliane, articolata in numerose linee titolate. Tra i principali titoli detenuti: principi di Sperlinga dei Manganelli, duchi del Palazzo, baroni dei Manganelli di Catania; marchesi del Toscano, duchi di Roccaromana, conti di Amico Paternò.
Dal ramo Paternò Asmundo derivarono: marchesi di Sessa, principi di Biscari, baroni di Imbaccari, Mirabella, Baldi di Aragona, Cuba, Sparagona, Sciaravilla, signori di Gatta, Toscano Mandrile, duchi di Carcaci, baroni di Placa e Biana, duchi di Paternò Castello, marchesi di Giuliana, marchesi di Capizzi, baroni di Policrini, principi di Valsavoia, baroni di Salamone e di Biccocca.
Altri rami portarono i titoli di marchesi di Manchi di Bilici e di Marianopoli, baroni di Raddusa e Destri, della Scala, di Regiovanni, conti di Prades, baroni di Spedalotto, di Pietrenne e di Regiovanni, baroni di Gallitano. Dal ramo di San Nicola derivarono i duchi di San Nicola e di Pozzomauro. Le linee sono tuttora fiorenti.
PATERNÒ (Napoli): Ramo della precedente famiglia trasferitosi a Napoli nel XV secolo. Iscritto negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili, con trasmissione maschile e femminile.
PATERNÒ (Pozzobollente): Famiglia baronale con titolo di baroni di Pozzobollente.
PATRIZI: Famiglia romana di antichissima origine, attestata a Siena dal XII secolo, con capostipite il generale Nanni nel 1100. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta. Si divise in numerosi rami diffusi in Umbria e nel Regno di Napoli. Dal ramo napoletano derivarono duchi di Castelgaglione e marchesi di Ripacandida; altro ramo fu nobile dei marchesi e patrizio di Lucera; un terzo ramo fu patrizio di Naro e marchese di Paganico dal 1630.
PATRONI GRIFFI: Antica famiglia di Trani che nel XVI secolo aggiunse il cognome Griffi per matrimonio con Angiola Griffi dei patrizi di Napoli. Il ramo principale si estinse, restando la discendenza nobile.
PATTI CHACON: Famiglia titolata con i titoli di marchesi di Salinas e baroni di Friddicelli, entrambi con riconoscimento imperiale.
PATUZZI: Famiglia bresciana attestata dal XIV secolo. Iscritta nel Libro d’Oro nel 1488, riconosciuta nobile con trasmissione ereditaria.
PAUER D’ANKERFELD: Famiglia nobile di Firenze, riconosciuta come nobile fiorentina con trasmissione maschile e femminile.
PAULETIG: Famiglia nobile di Gorizia, fregiata della nobiltà dell’Impero Austriaco con predicato di Vialpino, riconosciuta il 16 maggio 1876.
PAULI (DI): I Pauli ottennero la nobiltà ereditaria austriaca con predicato di Treuheim per concessione dell’imperatore Francesco I il 29 dicembre 1798. Furono elevati al rango baronale il 27 maggio 1837, con conferma del predicato baronale.
PAULUCCI DI CALBOLI BARONE: Celebre e antichissima famiglia romagnola, nota dal IX secolo, con diramazioni a Forlì, Ravenna, Venezia e Ferrara. Signori di Calboli, San Casciano, Castellonovo e Fabiano. Nel 1595 i Paulucci ottennero il titolo di conti del Sacro Romano Impero. In seguito acquisirono il titolo di marchesi di Cassio per successione nella famiglia Piazza nel 1782. Il ramo dei conti Fulcieri diede eroi militari, tra cui Fulcieri Paulucci de’ Calboli, caduto nel 1919. L’ultima discendente fu Camilla, che nel 1920 sposò Giacomo Barone, dando origine al ramo Paulucci de’ Calboli Barone, riconosciuto con Regio Decreto del 6 gennaio 1924.
PAVERI FONTANA: Vetusta famiglia patrizia di Piacenza, appartenente alla consorteria dei Fontanesi. Infeudata di Fontana Pradosa nel 1013, di Seminò nel 1470, di Pozzano nel 1630 e di Gallinella nel 1630. Vestì l’abito dell’Ordine di Santo Stefano. Detenne i titoli di marchesi di Fontana Pradosa e di Pozzano, e la nobiltà di Piacenza.
PAVESI NEGRI: Famiglia originaria di Pontremoli, fregiata del titolo di marchesi di Castelnuovo nel 1794. Riconosciuta nobile con predicato.
PAVONCELLI: Famiglia di origine pugliese che ottenne il titolo comitale con Regio Decreto del 23 giugno 1912, con trasmissione maschile.
PAVONI: Antica famiglia bresciana, già riconosciuta nobile dal 1456.
PAZZI (DE): Storica e celebre famiglia toscana di origine fiorentina, documentata fin dall’XI secolo. Possedette feudi a Montemignano e Civitella di Romagna. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta e dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Dal casato provenne Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, canonizzata nel 1669 da Clemente IX. La famiglia fu patrizia di Firenze, con nobiltà trasmissibile.
PEANO: Famiglia piemontese originaria di Envie. Camillo Peano fu funzionario della pubblica amministrazione. Il casato ottenne il riconoscimento della nobiltà e il titolo comitale con Regio Decreto del 25 settembre 1961, con trasmissione ereditaria.
PECCHIO GHIRINGHELLI ROTA: Antica famiglia lombarda che unì i cognomi Ghiringhelli e Rota per motivi matrimoniali e testamentari nel 1568. Casata di antica nobiltà milanese, annoverò numerosi decurioni cittadini. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PECCI: Antica famiglia patrizia di Firenze, originaria di Siena e discendente dagli antichi signori di Argiano. Nel XVII secolo si stabilì a Carpineto. Dal casato provenne Papa Leone XIII. Furono insigniti dei titoli di conti palatini, nobili romani, nobili di Anagni e nobili con predicato, con trasmissione ereditaria.
PECORARA: Famiglia decurionale pavese che godette dei privilegi concessi dall’imperatore Carlo V nel 1549. Ottenne il riconoscimento della nobiltà di Pavia con Decreto Ministeriale del 27 luglio 1916.
PECORI GIRALDI: Vetusta famiglia patrizia fiorentina, documentata dal 1148. Vestì l’abito dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Fu insignita del titolo comitale del Sacro Romano Impero nel 1666. Aggiunse il cognome Giraldi per disposizione testamentaria nel 1785. Fu patrizia e nobile di Firenze.
PECORINI MANZONI: Famiglia originaria di Santa Foca, insignita del titolo comitale, successivamente rinnovato con Regio Decreto nel 1940.
PEDA: Famiglia originaria di Macerata, che ottenne la cittadinanza di Camerino nel 1753. Il casato fu riconosciuto nobile; un suo esponente, Giuseppe, morì ad Assisi.
PEDERZOLI: Antica famiglia mantovana di origine asolana, ammessa alla corte dei Duchi di Mantova. Ottenne il titolo comitale nel 1685 e fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PEDICINI: Famiglia insignita del titolo di marchesi di Luogosano con riconoscimento imperiale. Fu inoltre riconosciuta nobile di Cosano, con nobiltà trasmissibile.
PEDROLI: Casato originario di Casalpusterlengo, cui Napoleone Bonaparte concesse il titolo comitale nel 1809. Il titolo fu riconosciuto con Regi Decreti del 21 giugno e 17 dicembre 1891. Furono conti, nobili e nobili dei conti.
PEISSER (DE): Famiglia nobile con predicato di Wertena, riconosciuta nobile del Regno d’Italia, con trasmissione maschile e femminile.
PELAGALLO: Antica famiglia di Fermo, riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1774. Detenne il titolo di conti di Marzanno con concessione pontificia di Papa Pio IX nel 1847 e quello di marchesi di Riofreddo nel 1622. Appartenne alla Casa del Drago ed esercitò il patriziato di Fermo.
PELATS: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Serravalle nel 1673. Ottenne conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 4 agosto 1820.
PELIZZARI: Famiglia bresciana che ottenne il titolo comitale della Meduna il 23 aprile 1729 per concessione del Doge Alvise Mocenigo. Fu conti di Meduna con riconoscimento imperiale.
PELLATI: Vetusta famiglia patrizia di Alessandria, originaria di Castellazzo Bormida, documentata dal 1152. Vestì l’abito dell’Ordine Gerosolimitano nel 1292. Detenne il titolo di cavalieri aurati nel 1539, quello marchionale nel 1538 e quello comitale nel 1810 per concessione di Papa Leone XIII. Fu riconosciuta nobile con Decreto del 14 maggio 1901.
PELLEGRI: Famiglia discendente dal ceppo dei Pelegri, infeudata in Catalogna, Aragona e Provenza. Stabilitasi in Italia per incarichi ricevuti, diede a Ferrara il prefetto Stefano sotto Clemente V. Il casato fu riconosciuto nobile con trasmissione ereditaria.
PELLEGRINI (Verona): Antica famiglia veronese del XIII secolo, ammessa alla nobiltà nel 1405. Fu insignita del Toson d’Oro e della dignità di Magnate d’Ungheria nel 1792. Ottenne conferma della nobiltà nel 1819 e del titolo comitale nel 1820.
PELLEGRINI (Ducale): Ramo ducale della precedente famiglia, insignito del titolo di duchi nel 1620. La nobiltà e i titoli furono confermati nel 1819.
PELLEGRINI-QUARANTOTTI: Famiglia romana, nota per aver dato alla Chiesa il cardinale Antonio Quarantotti nel 1877. Ottenne il titolo marchionale nel 1861, con riconoscimento del titolo comitale e del predicato di Casolino. Furono nobili di Roma, Loreto e Velletri.
PELLEGRINI TRIESTE: Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Asolo nel 1467. Ottenne il titolo di conti palatini nel 1764 con breve pontificio di Clemente XIII. Furono conti palatini, nobili con Sovrana Risoluzione del 1820.
PELLERINI: Famiglia di Cuneo, attestata dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile il 18 giugno 1616, con trasmissione maschile e femminile.
PELLERZI: Famiglia emiliana fiorente a Bologna, Imola, Modena e Parma, dove fu annoverata tra le famiglie maggiorenti e ascritta alla nobiltà patrizia.
PELLI FABBRONI: Famiglia insignita del titolo comitale con riconoscimento imperiale. Fu patrizia di Pistoia, con nobiltà trasmissibile.
PELLICANO: Famiglia di Gioiosa Ionica, riconosciuta nobile di Reggio Calabria con decreto del 15 ottobre 1826. Si divise nei rami Pellicano Castagna e Pellicano Barletta. Il cognome Castagna fu aggiunto per matrimonio nel 1774. Il titolo fu nuovamente riconosciuto nel 1926.
PELLICCIA: Antica famiglia calabrese documentata dal XIII secolo. Aggregata al patriziato di Tropea nel 1508. Ricevette l’Ordine Gerosolimitano nel 1468. Fu riconosciuta nobile nel 1842 e nel 1850 e nel 1858. Fu nobile e patrizia di Tropea.
PELLIONI: Famiglia piemontese, signori di Parpaglia nel 1690 e di Semiana nel 1755, conti di Persano nel 1771. Appartenne al casato Carlo Pellione (1806–1883), ammiraglio, senatore e comandante della flottiglia nella battaglia di Lissa del 1866. Furono conti di Persano e signori di Semiana.
PELOSO: Famiglia comitale di Albenga, iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà genovese nel 1576. Detenne i titoli di marchesi e signori, con rami distinti a Onzo, Scagnello e Ceva. Un ramo aggiunse il cognome Cipolla.
PEZZEL (DE): Famiglia insignita della nobiltà del Regno d’Italia con diploma di Francesco Giuseppe nel 1891, con trasmissione maschile e femminile.
PENASA: Famiglia veneta di antico rilievo, fiorente nel Trentino. Possedette case nobiliari dal 1805. Carlo Penasa fu rappresentante comunale. Il casato ottenne il titolo comitale con nobiltà riconosciuta.
PENNA: Famiglia originaria di Perugia che godette di nobiltà a Messina e Augusta nel XV secolo. Detenne il titolo baronale di Portosalvo, riconosciuto nel 1918.
PENNA (DELLA): Famiglia ferrarese discendente dai patrizi della Penna di Perugia. Fu insignita del titolo marchionale ed è riconosciuta nobile delle Marche.
PENNAVARIA: Antica famiglia siciliana di origine normanna. Il casato diede patrioti, scienziati e scrittori e ricoprì alte cariche a Ragusa. Fu riconosciuto nell’antica nobiltà nel 1926 e insignito del titolo marchionale di Montecaro.
PENNINO (DEI): Antica famiglia nobile napoletana, residente a Napoli e Roma. Detenne il titolo di marchesi di Grottareale, riconosciuto con Regio Decreto del 20 maggio 1946.
PENNISI: Famiglia nobile di Acireale, documentata dal XVII secolo. Fu infeudata del feudo di Fioristella nel 1782. Nel 1899 ottenne il titolo di baroni di Fioristella. Nel 1928, con Decreto Ministeriale, fu autorizzata a fregiarsi del titolo di marchesi di Santa Maria, già appartenente alla famiglia Bonanno. Il casato si divise in due linee:
– prima linea: marchesi di Sant’Alfano, conti di Fioristella;
– seconda linea: baroni di Fioristella.
PENSA: Antica famiglia di Mondovì, attestata dal XIV secolo. Infeudata di Cigliè nel 1500 e di Marsaglia nel 1515 e 1560. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta dal 1552. Detenne i titoli di conti di Marsaglia, marchesi di San Damiano, di Pagliero, di Alba e di Tournon. Fu inoltre signora di Giovelotto e di Benasco. I titoli furono riconosciuti con Decreto Ministeriale del 20 febbraio 1887.
PENSABENE: Famiglia nobile palermitana, presente a Messina e Palermo. Detenne i titoli di baroni di Pronotaro e di Ranieri e quello di marchesi. Fu riconosciuta nobile con predicato nel 1729, con ulteriore riconoscimento nel 1900.
PENSAVALLE: Famiglia originaria della Catalogna, nata dall’unione matrimoniale tra la casa Peuser di Fiandra e la casa della Valle di Catalogna, da cui assunse il nome.
PEPE: Famiglia napoletana che ottenne il titolo marchionale per successione nella famiglia Tipaldi Carafa. Il titolo fu riconosciuto nel 1822. Furono marchesi, nobili con predicato e trasmissibilità ereditaria.
PEPI: Antica famiglia fiorentina, ritenuta di origine cipriota. Fu patrizia di Firenze, con nobiltà trasmissibile.
PEPOLI: Celebre e storica casata bolognese che governò la città tra il 1231 e il 1350. Detenne i castelli di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sant’Agata e Nonantola. Fu presente in Romagna, nel Veneto, nel Ferrarese, nell’Oltremare, nel Napoletano e in Sicilia, dove Giovanni Pepoli fondò il ramo siciliano nel XIII secolo. La contea di Castiglione, poi detta Castiglione de’ Pepoli, fu posseduta dal 1330 alla fine del XVII secolo. Vestì stabilmente l’abito dell’Ordine di Malta. Diede uomini illustri e fu imparentata con le principali case d’Italia e d’Europa, inclusi Bonaparte, Hohenzollern e Murat. Capostipite della stirpe fu Umberto, attestato nel 1096. Furono conti, patrizi di Bologna, nobili dei conti, patrizi di San Marino.
PERABO’: Antica famiglia lombarda originaria di Varese. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 7 marzo 1891.
PERCOTO: Antica famiglia friulana. Il capostipite del ramo superstite, Ermanno, visse a Udine nel 1336. I Percoto appartenevano già al Consiglio Nobile cittadino. Il titolo comitale fu riconosciuto con diploma del 20 giugno 1739 e confermato nel 1820 nel Regno d’Italia, con ulteriore riconoscimento nel 1897.
PERDOMINI: Famiglia insignita del titolo comitale sul cognome, con riconoscimento nobiliare per i conti.
PEREGO: Famiglia originaria della Contra, che annoverò condottieri e prelati. Ottenne il riconoscimento della nobiltà con Decreto Reale del 2 marzo 1922 e Regie Lettere Patenti del 27 luglio dello stesso anno.
PEREGO (Milano): Antica famiglia che vanta tra i suoi membri il Beato Leone, eletto nel 1241. Fu ascritta al governo di Milano nel 1388. Diede governatori, decurioni, prelati e uomini di governo. Fu iscritta al Collegio dei Giuristi nel 1503. Il titolo di nobiltà imperiale fu riconosciuto nel 1839. Un ramo sopravvive tuttora.
PEREGO DI CREMNAGO: Antica famiglia milanese documentata dal XII secolo. Molti membri furono ascritti al Collegio dei Giureconsulti di Milano. Il ramo di Cremnago ottenne la nobiltà del Regno d’Italia con Sovrana Risoluzione del 7 settembre 1838 e nel 1839 il predicato di Cremnago. Furono nobili con titolo d’uso di conti Perego di Cremnago.
PEREGRINI: Famiglia decurionale comasca, attestata dal XV secolo. Ottenne conferma della nobiltà nel 1816, con trasmissione di don e donna.
PERELLI: Famiglia insignita del titolo comitale con Regio Decreto del 1° giugno 1946.
PEREZ: Celebre famiglia veronese del XVIII secolo, di origine corsa. Fu ascritta alla nobiltà consolare nel 1664. Detenne il titolo marchionale di Peri e il feudo francese nel XVII secolo. Fu conte dal 1680. Un ramo aggiunse il cognome Pompei nel 1886. Furono marchesi, conti, nobili con predicato.
PEREZ-NAVARRETE: Antica famiglia spagnola, stabilitasi a Napoli nel XVI secolo. Ricevette l’Ordine di Malta nel 1703 e l’Ordine Costantiniano nel 1786. Fu insignita del titolo di grandi di Spagna di prima classe. Detenne i titoli di duchi di Nola e marchesi della Terza, con patriziato napoletano.
PERFETTI (DE’ RICASOLI): Famiglia nobile di Fiesole che aggiunse il cognome Ricasoli per disposizione testamentaria nel 1850. Fu riconosciuta nobile di Fiesole.
PERGAMI BELLUZZI: Famiglia patrizia di Pesaro, riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PERGOLI CAMPANELLI: Vetusta famiglia di Cingoli, attestata dal XIII secolo. Diede alla Chiesa il Beato Felice. Il casato aggiunse il cognome Campanelli per disposizione del cardinale Campanelli. Ottenne il titolo comitale con breve pontificio del 7 aprile 1892. Fu riconosciuta nobile di Cingoli.
PERICCIOLI: Famiglia originaria della Maremma, ascritta alla nobiltà di Siena con decreto del 9 marzo 1754.
PERICOLI E PERICOLI-RIDOLFINI: Antica famiglia umbra, articolata in numerose linee. Detenne i titoli di nobili di Orvieto, nobili di Norcia e nobili di Camerino. I titoli furono riconosciuti nel 1857 e nel 1859. Luigi Pericoli fu noto patriota, apostolo e combattente contro il brigantaggio nel Lazio e in Umbria.
PERILLO: Famiglia di Frattamaggiore insignita del titolo di baroni con riconoscimento imperiale nel 1855. Fu riconosciuta nobile con predicato del titolo, con trasmissione maschile e femminile.
PERINI BRANCADORI RAGNONI: Antica famiglia originaria di Fontebocci, ascritta al patriziato di Siena con decreto granducale del 16 aprile 1753. Nel 1806 i Perini Brancadori si unirono al cognome Ragnoni per matrimonio, accrescendo il prestigio della casa, già nobile dei Ragnoni, che avevano dato Grandi di Spagna. Furono patrizi di Siena.
PERLA: Famiglia originaria di Santa Maria Capua Vetere. Ottenne il titolo comitale con Decreto Reale del 27 dicembre 1925 in persona del senatore Raffaele Perla. Fu conte con predicato.
PERLETTI: Famiglia originaria di Piacenza, distintasi nei secoli XVI e XVII al servizio dei Farnese. Fabio Perletti, giureconsulto e inviato dell’imperatore Rodolfo II, fu creato conte nel 1688. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 14 luglio 1940.
PERNIGOTTI: Famiglia originaria di Serravalle Scrivia, documentata dal XVI secolo. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PERNWERTH: Famiglia nobile del Sacro Romano Impero, fregiata del predicato di Barnstein. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PERO (DAL BERTINI): Antica casata imolese, ascritta al Consiglio Nobile fin dal 1432. I membri ricoprirono le più alte cariche civiche, dando lustro alla città. Furono conti, conti palatini, patrizi di Imola e nobili di Bologna.
PEROCCO: Famiglia nobile veneta, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di nobili. Fu consigliera della Meduna e ottenne il riconoscimento con Regio Decreto del 26 maggio 1946.
PEROLARI MALMIGNATI: Famiglia modenese che aggiunse il cognome Malmignati al proprio per nozze avvenute il 9 ottobre 1754. Fu confermata nobile nel 1829.
PERONI: Antica famiglia bresciana, ammessa al Consiglio Nobile di Brescia nel 1400. Fu riconosciuta nobile nel 1550 e nobile di Siena. Il casato si divise in due linee.
PEROTTI: Vetusta famiglia originaria di Sassoferrato, attestata dal 1080. Detenne il titolo comitale dell’Isola Centipera, trasmissibile ai discendenti di entrambi i sessi con diploma imperiale del 23 giugno 1460. Fu conti palatini per concessione di papa Niccolò V nel 1449. La famiglia rimase in possesso del feudo per tre generazioni ed ebbe nobiltà a Perugia e Sassoferrato.
PEROZZI: Antica famiglia del XVI secolo, originaria di Camerino. Fu riconosciuta nobile di Filottrano nel 1755 e patrizia di Ancona.
PERRELLI TOMACELLI FILOMARINO: Antica e illustre famiglia ducale, nota a Napoli dal XVII secolo. Duchi di Monasterace dal 1705. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta nel 1721. Nel XVIII secolo aggiunse il cognome Filomarino, entrando in possesso dei titoli di principi di Boiano, duchi della Torre del Greco, duchi di Torre a Mare, duchi di Cutrofiano, marchesi e conti con numerosi predicati.
PERRIELLO ZAMPELLI: Famiglia di origine spagnola. Detenne il titolo di signori di Perillade in Catalogna e quello di baroni di Perello. Fu ascritta alla Mastra Nobile di Messina. Re Nicola I del Montenegro concesse con Regie Lettere Patenti del 6 luglio 1919 il titolo di baroni. Il cognome Zampelli fu aggiunto con Regio Decreto del 23 settembre 1926. Il casato si articolò in più rami nobili.
PERRONE SAN MARTINO: Famiglia originaria di Chiavenna di Piemonte, appartenente alla consorteria dei conti di San Martino dal 1601. Infeudata di Parte di Castellanza, San Martino, Donedo, Terranova, Carpenetto, Saint Vincent e Riviere de Montjoyer. Vestì l’abito dell’Ordine di Malta nel 1787 e fu insignita dell’Ordine dell’Annunziata nel 1810. La famiglia si divise in due linee:
– ramo primogenito: conti di San Martino con Perosa, Pransalvo, Vilafré e Torre, baroni di Quarto;
– ramo secondogenito: conti con predicato.
PERROTTA: Famiglia nobile siciliana, nota dal XIII secolo. Signori di Mezzacristana del Miglioto, investiti nel 1806. La famiglia è rappresentata da Salvatore, Onofrio di Salvatore, e dai figli Rosa, Aldo e Vera.
PERSEGUTI: Famiglia originaria del Piemonte, trasferitasi a Pesaro alla fine del XVIII secolo. Fu ascritta al Consiglio Nobile nel 1838 e riconosciuta nobile di Pesaro.
PERSICHETTI UGOLINI: Famiglia di tradizione originaria di Cremona, trasferita in Sicilia nel 1600. Fu riconosciuta nobile da Ferdinando IV con Regio Decreto del 31 agosto 1792. Aggiunse il cognome Ugolini nel 1500 per concessione pontificia. Detenne il titolo marchionale di Castel Colubcoro. Il titolo fu riconosciuto nel 1923.
PERSICINI: Illustre famiglia bellunese documentata dal 1300. Il Senato Veneto ne riconobbe l’antica nobiltà nel 1434. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 28 febbraio 1821.
PERSICO: Famiglia originaria di Bergamo, aggregata al patriziato veneto nel 1685. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione del 22 novembre 1817 e confermata nel 1818. Fu patrizia veneta e nobile del Regno d’Italia.
PERSICO (DA): Antica famiglia originaria di Cremona, trasferitasi a Verona nel 1232. Guglielmo, capostipite, diede origine a un ramo fiorente. Fu aggregata al Consiglio Nobile di Verona nel 1407. La Repubblica di Venezia concesse il titolo comitale per servizi militari con diploma del 2 marzo 1719, confermato nel 1820.
PERSICO (DI): Famiglia cremonese iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di conti, nobili dei conti e nobili con predicato.
PERSONALI: Famiglia bergamasca trasferitasi a Mirandola nel XVI secolo. Fu aggregata al Consiglio Nobile di Mirandola per concessione del duca Lodovico II Pico. I Personali furono signori della Mirandola dal 10 marzo 1565 e riconosciuti nobili di Mirandola, con trasmissione maschile e femminile.
PERSONE’: Casata di origine germanica stabilitasi a Bergamo agli inizi del XIV secolo. Fu ammessa alla nobiltà comitale. Un ramo si trasferì a Lecce nel 1570, ottenendo il titolo di baroni di Pulzano e Sternatia nel 1581. I Persone’ possedettero numerosi feudi, vestirono l’abito dell’Ordine di Malta nel 1700 e nel 1800 furono ascritti agli Elenchi del Priorato di Barletta. Furono riconosciuti nobili.
PERUZZI: Illustre e antichissima famiglia del patriziato fiorentino, ricordata da Dante nel canto XVI del Paradiso. Dal XIII secolo i Peruzzi furono potenti mercanti e banchieri. A seguito del fallimento della compagnia bancaria, parte del patrimonio andò disperso. Vestirono gli abiti dell’Ordine di Malta e dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana. Il casato si articolò in due rami:
– Peruzzi Medici, marchesi, titolo passato per matrimonio con Bianca Maria Luigia erede dei Medici nel 1783;
– Peruzzi, marchesi e patrizi fiorentini.
PES: Nota famiglia sarda originaria di Tempio, articolata in più linee diffuse in Liguria, Roma e Torino.
– ramo Pes di Villamarina, marchesi;
– ramo Pes di Montanera, marchesi;
– ramo Pes d’Azeglio, marchesi;
– ramo Pes di Cortandone, conti;
– ramo Pes dell’Isola Piana, baroni;
– ramo Pes di Villamarina, cavalieri e nobili;
– ramo Pes di Campo, nobili e cavalieri;
– ramo Pes di San Vittorio, marchesi;
– ramo Pes di Co., conti.
Tutti i rami conservarono nobiltà con trattamento di don e donna.
PESCATORI: Famiglia nobile del Parmense, oggi divisa in due rami, uno a Genova e uno a Parma. Fu insignita del titolo di nobili con concessione del duca di Parma nel 1725.
PESCATORI (Firenze): Antica famiglia fiorentina, attestata nel 1210 tra i consoli d’Oltrarno. Partecipò alla Lega fiorentina e al Consiglio dei Dugento. Diede vicari e podestà. Fu nobile e patrizia di Firenze. Lo stemma reca due pesci affrontati.
PESCE MAINERI: Famiglia genovese che aggiunse il cognome Maineri nel 1906. Fu riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale nel 1940.
PESCI: Famiglia umbra, riconosciuta nobile di Città della Pieve nel 1842. Il titolo fu trasmissibile per entrambi i sessi.
PESENTI: Famiglia originaria di Pescia, aggregata alla nobiltà locale nel 1773. Fu riconosciuta nobile di Pescia.
PESTALOZZA: I Pestalozza sono ritenuti ramo derivato dall’antica e nobile casata dei Pestalozza di Chiavenna.
PESTALOZZI: Famiglia nobile di Chiavenna, originaria di Gravedona, documentata dal XIII secolo. Fu conti palatini nel 1628 e baroni del Sacro Romano Impero nel 1739. La nobiltà fu confermata nel 1817.
PETEANI: Famiglia friulana che trae nome e origine dal paese di Peteano. Fu ascritta alla nobiltà di Aquileia nel 1789 e insignita del titolo baronale dell’Impero Austriaco.
PETITTI: Famiglia di origine spagnola, trasferitasi in Italia nel XIII secolo, con diramazioni in Piemonte e nel Napoletano. Investita di Ferrazzano nel 1723. Il casato si estinse nel ramo principale, ma continuò nella famiglia romana della Lama. Fu ammessa come quarta nobiltà del Sovrano Militare Ordine di Malta. Detenne un’arma complessa e antica. Il ramo primogenito si estinse nel 1971. I titoli passarono alla famiglia Raimondi di Pomiglio, baroni di Ferrazzano. Dal ramo collaterale derivarono i Petitti Bagliani, nobili e conti di Loreto.
PETRA: Nobile famiglia napoletana del XII secolo. I signori del castello di Pietracatella acquistarono il feudo di Caccavone nel 1332. Furono signori di Collalto nel 1400, di Vastogirardi nel 1540, duchi di Vastogirardi con diploma reale del 1689 e marchesi di Caccavone nel 1723. Il casato si divise in due rami; uno si estinse nel 1883. Dal passaggio dei titoli derivarono i duchi di Caccavone della casa de’ Notaristefani. Dal ramo collaterale discesero i Petra di Pietracatella, marchesi di Montorio, baroni di Gambatesa e signori di Macchia e Venafro. Furono patrizi napoletani.
PETRANGELI: Famiglia nobile umbra, insignita del titolo di nobili di Orvieto. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 14 aprile 1927. Il casato fiorì in Valentano.
PETRANGOLINI: Famiglia nobile di Urbino, fregiata del titolo comitale per concessione di Papa Leone XIII, con riconoscimento mediante Regio Decreto del 29 aprile 1926.
PETRI: Famiglia originaria di Monte Amiata, ascritta alla cittadinanza nobile.
PETRICCIONE: La famiglia ottenne il titolo comitale di Vadi come concessione personale a Luigi, marito di Beatrice Sambiasi Sanseverino di Vasto, con autorizzazione del 27 giugno 1897. Fu riconosciuta come comitale con trasmissione maschile.
PETRICELLI: Casata ascritta al Consiglio Nobile di Feltre nel 1638. La nobiltà fu confermata con Sovrana Risoluzione Amministrativa nel 1821, con trasmissione maschile e femminile.
PETRIGNANI: Famiglia antica di Amelia, documentata dal 1554. Un Fantino Petrignani ricoprì la carica di governatore in Romagna. La famiglia fu riconosciuta nobile di Amelia.
PETRIS (Pola): Famiglia di Pola riconosciuta nobile con predicato di Plauno mediante Decreto Ministeriale del 15 febbraio 1928. Fu nobile di Plauno.
PETRIS (Cherso): Casata aggregata alla nobiltà di Cherso fin dal XV secolo. Fu riconosciuta nobile di Cherso.
PETRIS FRAGIANNI: Marchesi di Castiglion della Pescaia, patrizi di Bari, con titoli trasmissibili per linea maschile e femminile.
PETROBELLI (Padova): Famiglia padovana attestata dal XVI secolo, aggregata al Consiglio Nobile nel 1707. Fu riconosciuta nobile.
PETROBELLI (Lendinara): Casata aggregata al Consiglio Nobile di Lendinara dal XVII secolo, con riconoscimento di nobiltà.
PETRONE: Famiglia feudale originaria di Siena. Ottenne il riconoscimento del titolo ducale di Sessa, con dignità marchionale di Nissa.
PETRUCCI: Antica famiglia medievale di Tivoli, che godette dei privilegi della casa Orsini e del ducato di Modena. Fu poi riconosciuta nobile di Tivoli.
PETTONI: Vetusta casata di Tolentino, nota dal XII secolo e patrizia della città. Un ramo aggiunse il cognome Possenti, dando origine ai Pettoni Possenti, patrizi di Tolentino, nobili di Fabriano e conti.
PETTONELLI: Famiglia originaria di Busseto, documentata a Parma e Piacenza, che godette dei privilegi dei Gonzaga. Il titolo nobiliare fu concesso dal duca Ranuccio II Farnese nel 1687.
PEVERELLI: Antica famiglia del contado di Chiavenna, attestata dal 1100. Fu marchese di Villanova d’Ardenghi dal 1669 e ottenne il riconoscimento marchionale nel 1899.
PEVERELLI DE LUSCHI: Famiglia originaria di Chiavenna, ritenuta ramo aggregato dei Peverelli. La nobiltà antica fu riconosciuta nel 1592, con trattamento di don e donna.
PEYRANI: Famiglia originaria di Nizza Marittima, investita del feudo di Sant’Andrea di Revello nel XVI secolo. Fu conti di Torretta, signori di Peglione, e riconosciuta nobile nel 1895.
PEZZALI: Antica famiglia parmense che ottenne la nobiltà con diploma del duca Francesco Farnese il 1º febbraio 1701. La nobiltà era trasmissibile per linea maschile e femminile.
PEZZANA: Antica famiglia di origine longobarda, discendente da Alcherius de Pezzana. Nel 1590 Giandomenico ottenne da Vincenzo I Gonzaga l’investitura di un quarto del feudo di Solonghello. Fu barone imperiale e ufficiale del Regno d’Italia. Il casato diede alti ufficiali, decorati con Ordini cavallereschi e titoli di conte, barone e cavaliere, con ampia trasmissione.
PEZZANI: Famiglia cremonese la cui genealogia risale al XVI secolo. Fu riconosciuta nobile con Regio Decreto del 1º agosto 1889 per concessione di Umberto I.
PEZZO (DEL): Casata originaria del Cilento, attestata dal 1109. Godette di nobiltà a Salerno, Amalfi, Napoli, ai Seggi di Campo e Portanova. Entrò nell’Ordine di Malta nel 1551. Fu marchese di Civitaretenga, principe di San Pio, duca di Cajanello, marchese per successione della famiglia de Simone, con nobiltà trasmissibile a entrambi i sessi.
PIAGGIA: Famiglia di origine spagnola. In Italia dal XIII secolo, già nobile a Chiavari nel 1391. Fu nobile in Savona, dove si distinse per opere pubbliche. Nel 1528 fu aggregata all’Albergo Spinola. Nel 1548 un Pietro Giovanni si trasferì a Palermo, dove il casato tuttora risiede.
PIANE (LE): Famiglia originaria di Piane in Calabria, insignita del titolo marchionale nel 1854. Fu nobile dei marchesi.
PIANETTI: Famiglia nobile di Jesi dal 1717, poi nobile di Nocera dal 1770, di Viterbo dal 1827 e marchesi del Sacro Romano Impero dal 1830.
PIANI: Famiglia iscritta alla nobiltà di Prato nel 1805. Fu riconosciuta nobile di Prato.
PIANTANIDA: Antica casata lombarda di notevole memoria storica, riconosciuta nobile con trattamento di don e donna.
PIANZOLA: Famiglia piemontese fregiata del titolo comitale con Regio Decreto del 1946. Fu conti con riconoscimento di nobiltà.
PIATTI (Bergamo): Casata veneta di grande potenza economica, ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo nel XVI secolo. Possedette numerosi beni a Gorlago e in altri centri bergamaschi. Fu riconosciuta nobile.
PIATTI (Verona): Famiglia veronese nota dal 1653, ascritta al Consiglio Nobile nel 1782 con titolo comitale. Fu riconosciuta nobile.
PIATTI DAL POZZO: Famiglia dello stesso ceppo dei Piatti precedenti. Ottenne il riconoscimento del titolo comitale e della nobiltà con Decreto Ministeriale del 22 settembre 1927, con trasmissione maschile e femminile.
PIAZZI: Antica casata lombarda articolata in più rami, tutti discendenti da Bartolomeo Piazzi, creato nobile per concessione del duca di Milano Francesco Sforza con diploma del 30 luglio 1459. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PIAZZONI: Distinta famiglia che ottenne la nobiltà trasmissibile ad ambo i sessi per concessione di Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 27 ottobre 1927.
PICA ALFIERI: Antica casata di Aquila, infeudata di Arischia e di Ocre. Ottennero l’aggregazione del cognome Alfieri con Decreto Reale del 2 aprile 1885. Furono patrizi di Aquila, nobili di Aquila e nobili del patriziato aquilano.
PICCARDI: Famiglia ascritta alla nobiltà di San Miniato con deliberazione del 18 dicembre 1857. Fu riconosciuta nobile di San Miniato.
PICCINELLI: Antica casata bergamasca, documentata dal XII secolo. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo comitale. Furono nobili dei conti, con rappresentanti noti tra cui Giovanni e Anna Maria Rigamonti.
PICCINI: Famiglia fregiata della nobiltà di Todi dal 1765. La casata fiorì nei secoli successivi e si articolò in più discendenze, dando origine a rami con esponenti di rilievo civile e culturale.
PICCININI: Antica famiglia patrizia di Ascoli Piceno, attestata dal XV secolo. Fu riconosciuta patrizia di Ascoli.
PICCININI (Visebella): Casata insignita del titolo comitale di Visebella con Regio Decreto di concessione del 18 dicembre 1941.
PICCIOLI: Famiglia pistoiese iscritta alla nobiltà dal 1840. Fu riconosciuta nobile di Pistoia.
PICCIONE (Sicilia): Famiglia siciliana che ottenne l’investitura di Grassura il 6 settembre 1757. Furono baroni di Grassura, nobili con predicato, baroni di Monterotondo, con titoli trasmissibili.
PICCIONI: Casata di origine bergamasca. Fu riconosciuta nobile nel 1695, ottenne il titolo comitale nel 1725 e la nobiltà con predicato con Decreto Ministeriale del 20 giugno 1890.
PICCIRILLI: Famiglia decorata del titolo marchionale sul feudo di San Giovanni di Frosolone nel Molise. Furono marchesi di San Giovanni a Frosolone. Il titolo fu riconosciuto con Decreto Ministeriale del 18 ottobre 1938. Il casato fiorì nei discendenti di Luigi di Nicola.
PICCOLELLIS (DE): Famiglia ascritta al patriziato di Ravello fin dal 1309. Fu patrizia di Ravello.
PICCOLI: Famiglia originaria di Verona, aggregata al Consiglio Nobile nel 1880. La nobiltà antica fu confermata con Sovrana Risoluzione del 25 febbraio 1821.
PICCOLO: Famiglia ascritta alla nobiltà messinese nel 1787. Fu baroni di Calanovella e nobili con predicato.
PICCOLOMINI: Antichissima e celebre casata del patriziato senese, attestata dall’XI secolo. I Piccolomini possedettero il castello di Montone, furono baluardo della Siena medievale e ottennero da Federico II nel 1220 il feudo di Monteriggioni e quello della Val d’Orcia. La famiglia si divise in numerose linee, possedendo feudi e castelli in Toscana, Stato Pontificio e Regno di Napoli.
Diede un papa, Enea Silvio Piccolomini (Pio II) nel 1458, e un altro papa nel ramo estinto, Pio III, che regnò per breve tempo. Il casato generò cardinali, principi, duchi, marchesi e conti, con numerosi rami tra cui Piccolomini di Siena, Piccolomini Clementini, Piccolomini d’Aragona, Piccolomini Naldini Bandini e Piccolomini Ciacci. La nobiltà fu riconosciuta con ampia trasmissione.
PICCIONE (Liguria): Famiglia ligure originaria di Albisola, ascritta alla nobiltà di Savona nel 1670. Fu conti nel 1838 e nobili con predicato.
PICCONO: Famiglia originaria di Ivrea, infeudata in Valle di Mosso. Fu investita del titolo comitale nel 1732 e fu conti di Valle di Mosso.
PICCONE BENETTINI: Antichi signori di Arcola. Il casato ottenne la nobiltà di Pisa, Parma e Piacenza nel 1581. Per concessione dei duchi di Parma nel 1695 aggiunse il cognome Benettini. Furono conti, nobili di Sarzana, con ampia discendenza.
PICCIA: Famiglia originaria di Fiorino in provincia di Avellino. Ottenne il titolo baronale con Decreto Reale del 22 dicembre 1927. Furono baroni e nobili dei baroni.
PICENARDI: Famiglia originaria di Borgotaro, con capostipite Picenardo nel 1360. Fu baroni del Sacro Romano Impero nel 1697.
PICHI: Antica famiglia di Ancona, nobile di Borgo San Sepolcro dal 1297. Fu nobile del Sacro Romano Impero nel 1629, nobile di Cingoli nel 1796, nobile di Assisi nel 1826 e nobile del S.R.I.
PICHI (San Sepolcro): Antica casata di San Sepolcro, celebre per ricchezza e nobiltà, attestata dal 1297. Fu riconosciuta nobile di San Sepolcro.
PICHI SERMOLLI: Diramazione della precedente famiglia Pichi, fregiata del titolo nobiliare di Borgo San Sepolcro con trasmissione maschile e femminile. Aggiunse al proprio cognome quello di Sermolli di Volterra per successione ereditaria, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 20 dicembre 1894.
PICO: Famiglia residente a Milano, riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale del 6 marzo 1934. Il casato fiorì nei discendenti di Luigi di Giovanni Francesco, con i figli Gianfranco e Maurizio.
PICOLLI: Casata milanese che ottenne il riconoscimento del titolo nobiliare con Decreto Reale dell’8 giugno 1893.
PIDOLL: Famiglia baronale, nobile con predicato di Quintenback. I titoli erano trasmissibili sia in linea maschile sia femminile.
PIELLA: Famiglia nota a Bologna e Modena fin dal XVI secolo. Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 20 marzo 1924 concesse il titolo comitale a questa casata, già appartenente alla nobiltà. Furono conti e nobili, con trasmissione maschile.
PIERAZZI: Famiglia ascritta alla nobiltà di San Miniato nel 1848. Fu riconosciuta nobile di San Miniato.
PIERI: Casata originaria di Urbania, ammessa alla nobiltà di Pisa per giustizia con atto del 21 luglio 1754. Furono nobili di Pisa.
PIERI E PIERI BUTI: Famiglia romana iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di nobiltà di Montefiascone.
PIERLEONI: Famiglia nobile della città di Castello, ascritta al ceto nobile nel 1828. Furono nobili di Città di Castello, conti di San Donino, nobili di San Donino e, per ramo collaterale, nobili di Matelica. La famiglia si articolò in più linee discendenti.
PIERMATTEI: Famiglia originaria di Tolentino, aggregata alla nobiltà locale nel 1827. Fu riconosciuta nobile di Tolentino.
PIERUCCI: Casata originaria di Colle di Val di Nievole. Fu insignita dei titoli di conte e barone e riconosciuta nobile di Firenze.
PIERACCINI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Palestrina nel 1818. Fu riconosciuta nobile di Palestrina.
PIETRAMELLARA VASSE’: Casata di origine francese, giunta in Italia al seguito di Carlo d’Angiò nel 1264. Ottenne i feudi di Macerata e Pietramellara, assumendo da questi il nome. Fu nobile di Bologna dal 1400, marchionale, nobile con predicato, patrizia di Bologna. Si articolò in più rami discendenti.
PIETRASANTA: Famiglia milanese iscritta nella matricola nobiliare sotto il dominio visconteo nel 1277. Aggregata al patriziato milanese nel 1475, ottenne il feudo di Cantù nel 1626 e il titolo comitale nel 1774. Fu riconosciuta conti, principi e marchesi, con ampia discendenza e vari rami nobiliari.
PIETROMARCHI: Casata consolare di Velletri con memorie risalenti al 1450. Fu riconosciuta nobile di Velletri nel 1710. Con breve di Pio X del 13 giugno 1914 ottenne la concessione del titolo comitale. La famiglia si divise in tre rami principali.
PIGNATELLI: Antichissima e illustre famiglia di origine longobarda, documentata fin dal 1102. Vestì l’abito Gerosolimitano dal 1420 ed ebbe insigni dignità ecclesiastiche e civili. Furono principi del Sacro Romano Impero, duchi, marchesi e conti. La casata si articolò in numerose linee tra Regno di Napoli, Stato Pontificio e Spagna, con ampia trasmissione dei titoli.
PIGNATELLI (Spinazzola): Linea derivata dai Pignatelli, con stipite Marzio. Furono marchesi di Spinazzola dal 1576 e principi di Minervino dal 1604. Il ramo diede cardinali, principi e duchi, mantenendo i titoli fino all’età contemporanea.
PIGNATTI MORANO: Famiglia originaria di Forlì che aggiunse al proprio cognome quello di Morano con Regio Decreto del 26 luglio 1883. Fu riconosciuta conti il 2 giugno 1845, conti di Custoza per successione nella famiglia Ottolini e ottenne autorizzazione con Regio Rescritto del 8 settembre 1900. Fu patrizia di Modena.
PIGNIER (de): Casata di origine savoiarda che ottenne la nobiltà dal duca Vittorio Amedeo I nel 1633. Fu iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di nobiltà.
PIGNOCCHI: Antica famiglia di Ravenna attestata dal 1300. Fu tra le famiglie senatorie nel Cinquecento, ottenne il titolo comitale dal duca Ludovico Sforza, fu patrizia di Ravenna e nobile di Cervia.
PIGNONE DEL CARRETTO: Famiglia di origine provenzale, giunta in Italia al seguito di Carlo d’Angiò. Fu nobile di Napoli al Seggio di Montagna e iscritta nel Libro d’Oro. Nel 1550 aggiunse il cognome del Carretto. Furono marchesi di Guarida, marchesi di Alfeno e di San Dano, duchi di Ponteladolfo, principi di Alessandria, marchesi di Orciolo, marchesi di Ippara, nobili dei principi di Alessandria con predicati di Farneto e Castro Regio. Furono patrizi napoletani.
PILA: Famiglia originaria di Craveggia documentata dal 1253. Un ramo si trasferì a Spoleto dove fu ascritto alla nobiltà e ottenne il titolo comitale sotto Gregorio XVI. Fu nobile di Spoleto.
PILATI DI TASSULLO: Casata autorizzata con Decreto Reale del 6 giugno 1940 a fregiarsi del titolo baronale, già precedentemente concesso dalla Repubblica di San Marino. Il predicato di Tassullo e Campo Pietro fu riconosciuto con Regio Decreto nel 1941. Furono baroni.
PILLA: Antica e nobile famiglia attestata tra il XVII e il XVIII secolo nei territori di Piacenza, Pavia e nel basso corso del Po. La casata ottenne il riconoscimento ufficiale della nobiltà con lettera patente del Duca di Piacenza Ranuccio Farnese II nel 1674, con il titolo di Nobili di Piacenza. Successivamente fu concessa la dignità comitale al conte Vittorio Pilla nel 1669. La famiglia fu infeudata nel territorio di San Protaso, dove possedette beni e il castello Torrione dal 1669 al 1700. Lo stemma dei Conti Pilla è attestato nella chiesa di San Protaso e nello stemmario “Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi”, conservato presso l’Archivio Storico di Piacenza. La nobiltà della casata è di antico riconoscimento, con trasmissione per linea maschile e alleanze matrimoniali con famiglie nobili quali Alberti e Nicelli. Un ramo collaterale, documentato dal XVIII secolo, prosegue attraverso Don Giovanni Pilla di Vittorio (1743), con discendenza attestata fino all’età contemporanea in Gerrechiozzo.
PILO: Antica famiglia di Sassari che ottenne il titolo di cavaliere ereditario per concessione del re Alfonso d’Aragona nel 1444. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Il ramo principale fiorì nei discendenti di Felice di Francesco di Luigi.
PILO BACCI: Famiglia nobile romana che ottenne il riconoscimento del titolo comitale di Capaci per successione nella famiglia Pasqualino nel 1920.
PILO BOYL (di): Famiglia di origine spagnola, attestata a Cagliari per l’intervento alle Corti generali del Regno. Il marchese di Putifigari apparteneva a questa casata dal 1364. Fu conti di Villaflor dal 1841. La famiglia si articolò in più rami con titoli di marchesi, conti e cavalieri, nobili con trasmissione maschile e femminile.
PILONI: Vetusta famiglia del Cadore con memorie risalenti al X secolo. Ottenne la nobiltà bellunese nel 1506 e nel 1728. Fu nobile con predicato.
PINALI: Casata originaria di Pordenone documentata dal 1550, ascritta al Consiglio Nobile nel 1616. Fu nobile.
PINCHETTI SANMARCHI: Famiglia mantovana che ottenne il titolo comitale nel 1639 per concessione del duca Carlo II Gonzaga. Fu conti.
PINCIA: Famiglia piemontese originaria di Ivrea. Fu conti di Banchette, nobili con trasmissione maschile e femminile, con riconoscimento tramite Decreto Ministeriale del 19 settembre 1884.
PINEDO (de): Il generale di aeronautica Francesco de Pinedo ottenne per sé e per la propria discendenza maschile il titolo di marchese con Regio Decreto del 22 novembre 1925.
PINELLI: Famiglia originaria di Courgnè che ottenne il titolo comitale nel 1828. Fu conti e nobili dei conti.
PINELLI GENTILE: Casata ligure iscritta nel Libro Aureo della Nobiltà Italiana, con titolo marchionale, signori di Tagliolo e patrizi genovesi.
PINERI: Antica famiglia di origine austriaca, diramata in Lucerna, Sursée, Zurigo e Altishofen, trasferitasi in Italia alla fine del XVII secolo nel territorio mantovano.
PINI: Famiglia originaria di Mandello sul Lago di Como, attestata a Milano nel XIX secolo. Ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà nel 1839.
PINNA: Casata che ottenne i privilegi di cavaliere e di nobiltà con concessione di Carlo Felice nel 1829 e il titolo comitale nel 1845. Fu conti e nobili dei conti.
PINOTTI GAMBA: Famiglia mantovana residente a Pieve di Coriano e San Paolo del Brasile. Ottenne il titolo comitale per concessione di Vittorio Emanuele III con Decreto Reale del 10 giugno 1926.
PINTO: Famiglia salernitana fregiata del titolo marchionale per breve di Papa Pio XI nel febbraio 1922. Il titolo fu riconosciuto nel Regno d’Italia con Decreto Reale del 2 giugno 1927. Furono marchesi.
PINTOR: Carlo Alberto re di Sardegna concesse il titolo di cavaliere nobile con trasmissione maschile e femminile a Fortunato Pintor, Gran Tesoriere del Regno di Cagliari, il 12 maggio 1835. Il titolo fu confermato nel 1835. La famiglia si divise in due linee.
PIO DI SAVOIA: Antichissima e illustre casata discendente dai figli di Manfredo, documentata dal XII secolo. Dominò in Carpi, Novi, Fossoli, San Stefano, Rovereto, Spezzano, Formigine, Maranello, San Felice e Sassuolo. Furono principi di San Giorgio, duchi di Nocera, marchesi di Castel Rodrigo e conti di Lumiares. Furono grandi di Spagna di prima classe dal 1406. Assunsero il cognome di Savoia nel 1450. La famiglia si articolò in numerosi rami con titoli di principi, duchi, marchesi, conti e patrizi di Ferrara, Bologna e altri Stati italiani.
PIOLA CASELLI: Famiglia piemontese che aggiunse al proprio cognome Caselli nel1837 . Titolo comitale.
PIOLA DAVERIO: Antica famiglia patrizia di Milano, documentata dal secolo XI. Numerosi membri appartennero al Consiglio dei XII di Provvisione. Vestì l’abito di Malta. I Piola aggiunsero il cognome Daverio per disposizione testamentaria nel 1748 e inquartaron lo stemma. Furono patrizi milanesi con trasmissione maschile e femminile.
PIOS (ovvero PIOZZI o ROSIGNANO): Famiglia originaria di Levaldigi, antica, divisa in due rami: di Fossano e di Savigliano. Il ramo di Savigliano ottenne il titolo comitale di Rosignano con diploma del 31 agosto 1757. Furono nobili e conti di Rosignano.
PIOSSASCO ASINARI DE ROSSI: Famiglia nobile e comitale, titolata di Piossasco, Volvera, Foglietto e None. Fu nobile dei Signori di San Dalmazzo, Beinette e Virle.
PIOVENE PORTO GODI: Vetusta casata di Vicenza, di origine germanica, con memorie risalenti al 1180 dal castello di Piovene. Ascritta da tempi antichi al Consiglio Nobile di Vicenza. Fu patrizia veneta nel 1654, nobile del Regno d’Italia nel 1820. Nel 1825 aggiunse il cognome Porto Godi per successione ereditaria. Ottenne conferma nobiliare il 27 marzo 1797. La famiglia si articolò in più rami con ampia discendenza.
PIOVESANA: Famiglia veneta originaria di Salice, ascritta al Consiglio Nobile il 28 marzo 1688. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Fiorì nei discendenti di Giuseppe di Lodovico, articolandosi in più rami.
PIRAS: Famiglia nobile di Sardegna che ottenne i titoli di cavaliere e di nobiltà con trasmissione ad ambo i sessi nel 1748 per concessione di Carlo Emanuele III. La casata è oggi divisa in due linee.
PIRELLI: Antica e nobile famiglia di origine spagnola, derivata dalla casata dei Perellós del Regno di Valenza. Trapiantata nel Regno di Napoli verso la fine del XIII secolo, fu infeudata del castello di Pirello. Furono baroni e nobili.
PIRICO: Antica famiglia nobile di origine spagnola, nota dal secolo XIII. Trapiantata in Sicilia, fu investita del marchesato di Giardinello da Carlo V nel 1536. Angelo Gius ottenne il riconoscimento del titolo nel 1712. La famiglia fiorì nei discendenti.
PIROMALLO: Famiglia originaria di Barcellona, trasferita a Napoli nel 1767, dove fu aggregata alla nobiltà. Possedette numerosi feudi tra cui Montebello. Si divise in più linee:
– Piromallo: conti di Montebello;
– Piromallo: marchesi, conti, nobili dei duchi di Capracotta, nobili dei marchesi e baroni di Montebello, con trasmissione di don e donna.
Un ramo aggiunse il cognome Capece Piscicelli con Decreto Reale del 23 luglio 1894, mantenendo titoli marchionali, comitali e nobiltà con predicato.
PIRONTI: Famiglia originaria di Trani che ottenne il titolo comitale nel 1869. Fu conti e nobili con predicato.
PIRONTI DI GALLANO: Antica famiglia originaria del Regno delle Due Sicilie. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Tra i rappresentanti si ricordano Gaspare, Vittorino e altri membri del casato.
PISACANE: I Pisacane furono marchesi di San Leucio nel 1700 e duchi di San Giovanni nel 1720. Aggregati al patriziato di Trani nel 1751. La famiglia è tuttora fiorente e fregiata dei titoli patrizi. I discendenti comprendono Bianca, Gennaro, Mario, Luciano e Paolo.
PISANI (Calabria): Famiglia feudale di Monteleone di Calabria. Possedette i feudi di Castagneto e Rocca Angitola sino alla fine del periodo feudale. Divisa in due linee, fregiate dei titoli nobiliari e dei predicati di Castagneto e Rocca Angitola.
PISANI (Pisa): Antichissima casata originaria di Pisa, attestata in Veneto nel patriziato fin dal 1200. Diede un doge nella persona di Alvise Pisani (1705-1741). Fu feudataria di Vescovana, Boara, Stanghella e Bagnoli. La famiglia si articolò in vari rami, alcuni dei quali fregiati di titoli onorifici e nobiltà riconosciuta.
PISANI DOSSI: Casata originaria di Alessandria, nota dal XIII secolo, probabilmente collegata ai Pisani veneti. Aggiunse il cognome Dossi nel XVII secolo. Fu riconosciuta nobile nel 1887.
PISANI MASSAMORMILE: Antica e nobile famiglia napoletana, diramazione dei Pisani di Castagneto. Fu nobile con trasmissione maschile e femminile. Tra i rappresentanti si ricordano Annibale di Antonio, Margherita De Meis e i loro discendenti.
PISTOJ: Famiglia toscana attestata dal XV secolo. Ricevette l’abito di Cavaliere di Malta nel 1578. Fu ascritta al ceto nobile di Fiesole nel 1839 e successivamente, nel 1844, alla nobiltà di Pistoia. I Pistoj furono nobili di Fiesole e di Pistoia.
PITZOLO: Casata documentata dal 1637, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Cavaliere. Fu riconosciuta nobile con trasmissione maschile e femminile.
PIUMA: Famiglia ligure di origine comasca, appartenente all’Albergo Promontorio dal 1528. Ascritta agli Elenchi Ufficiali con i titoli di Patrizi genovesi, marchesi e nobili. Il ramo marchionale discende da Carlo Maria, con ampia progenie.
PIUMA (Finale): Famiglia ligure di Finale che ottenne, con Decreto Reale di S.M. Vittorio Emanuele III del 10 febbraio 1927, il titolo di Nobile.
PIZZAMANO: Casata veneta di origine boema, aggregata al patriziato alla Serrata del Maggior Consiglio nel 1297. I Pizzamano si divisero in più rami, tuttora esistenti, fregiati dei titoli di N.H., N.D. e Patrizi Veneti.
PIZZARDI: Antica famiglia romagnola, iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Marchese. Fu nobile con predicato e patrizia di San Marino, nonché nobile di Bologna.
PIZZI: Famiglia nobile di Parma, attestata dal 1600. Ottenne la nobiltà dal Duca Farnese con privilegio del 1706.
PIZZINI DI ALTOFONTE: Casata trentina che conseguì la nobiltà ereditaria austriaca con predicato di Altofonte per concessione di Carlo VI nel 1714. Fiorì nei discendenti di Giuseppe di Domenico, con trasmissione nobiliare.
PIZZINI PIOMARTA: Antica famiglia di Rovereto del XVI secolo. Fu nobile del Sacro Romano Impero, con predicato delle Porte, e baronale dal 1754. Il cognome Piomarta fu assunto per disposizione testamentaria nel 1773. La famiglia si distinse nei discendenti di Edoardo di Giulio.
PIZZOLI-LUPORINI-TONI-CATENACCI: Antica famiglia nobile bergamasca del XII secolo. Fu nobile di Bergamo, Lucca e Spoleto, patrizia di Amelia, Trevi e Cerreto, con trasmissione di don e donna.
PIZZONI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Brescia nel 1764. Il capostipite Bertolotto, attestato nel 1400, era originario di Pizzighettone.
PLACIDI: Antica famiglia fiorentina del 1200, con onori in Siena. Fu ascritta al patriziato senese dal 1753. Vestì l’abito di Malta e di Santo Stefano. Furono nobili di Siena e conti.
PLAISANT (de): Famiglia di origine francese trasferita a Livorno nel XVIII secolo, aggregata al ceto nobile di San Miniato. Fu nobile di San Miniato con rappresentanza familiare attestata.
PLANELLI: Casata ascritta al patriziato di Bitonto. Vestì l’abito di Malta dal 1616. Fu nobile di Bitonto con trasmissione maschile e femminile.
PLANETA: Antica famiglia siciliana che ottenne il titolo di Barone di Santa Cecilia per successione femminile, secondo consuetudine isolana. Fu nobile con predicato e fiorì nei discendenti di Vito di Giovanni Battista.
PLATAMONE: Antica famiglia di origine greca attestata in Sicilia dal 1306. Fu infeudata di Passaneto, Cipolla, Buscaglia, Roccapalumba, Imposa e Recattivo. Entrò nell’Ordine di Malta nel 1460. Ebbe titoli di Principe, Duca e Marchese. Si divise in più linee, tra cui quella marchionale e quella baronale.
PLATEO: Famiglia nobile di Scicli, ascritta alla nobiltà dal 1688. Partecipò alla guerra di Candia sostenendo la Repubblica Veneta contro i Turchi. Fu nobile di Scicli.
PLATENSTEINER: Famiglia di origine germanica, insignita di privilegi nobiliari da Vittorio Amedeo, Re di Sardegna, il 18 dicembre 1795.
PLATTIS: Casata di origine spagnola, trasferita in Italia nel XVI secolo. Fu insignita del titolo marchionale per successione Manfrin.
PLOWDEN: Famiglia appartenente alla nobiltà inglese, riconosciuta nobile a Fiesole nel 1839. Ottenne titoli italiani di conte e fu nobile di Fiesole.
PLURI (de): Famiglia veneta fregiata del titolo di Conte di Cesana, con concessione ducale del 7 maggio 1783.
PLUTINO: Nei tempi remoti i Plutino furono nobili nel Regno di Calabria. Il senatore Fabrizio Plutino ottenne il titolo comitale per sé e per i propri discendenti maschi nel 1910.
PO: Antica famiglia milanese fregiata del titolo di Conte di Nerviano dal 1681. Deriva dai Crivelli per successione ereditaria. Nel 1878 ottenne il titolo di Patrizi milanesi con trasmissione di don e donna.
POCI: Nobile casata romana nota dal XV secolo. Fu conti, nobili romani e nobili di Viterbo dal 1754. Nobili di Toscanella dal 1450 (oggi Tuscania), con riconoscimento nel 1910.
POCIANTI: Casata di origine di Bibbiena. Ascritta alla Nobiltà di Livorno dal 1837. Nobiltà trasmissibile maschile e femminile (mf).
POCOBELLI: Antica famiglia della nobiltà romana. Origini risalenti al XII secolo. Aggregata al capitolo Palladio. Riconosciuta nobile durante il regno di Luigi IX. Nobiltà romana.
PODALIRI VULPIANI: Antica casata oriunda di Fano. Godette privilegi nobiliari sin dal XV secolo. Ascritta al Consiglio dei Nobili nel 1719. Nobile di Recanati (1743). Titolo di Marchese. Nobile di Fano.
PODBOY: Famiglia veneta. Riconosciuta nella nobiltà austriaca. Titolo di Nobile di Ceneto riconosciuto il 18 gennaio 1925.
PODESTA’ – PODESTA’ LUCCARDI: Casata di origine ligure, residente in Genova. Titolo di Barone riconosciuto con D.M. 20 maggio 1884. Nobiltà confermata con predicato. Marchesi.
PODESTI: Famiglia illustre di Ancona. Ascritta alla Nobiltà di Ancona nel 1856.
POERIO: Casata di origine calabrese, nota dal XIII secolo. Nobile di Belcastro, Cardito e Ferlito.
POGGESI: Famiglia pisana. Ottenuta la nobiltà nel 1794. Nobile di Pisa. Casata divisa in due rami.
POGGI: Famiglia fiorentina. Ascritta alla Nobiltà di Firenze con D.R. 24 aprile 1860.
POGGI (di): Famiglia piacentina. Nobile per concessione di Filippo di Borbone nel 1752.
POGGI BONIFANTI: Famiglia ligure. Aggregata alla nobiltà. Cognome autorizzato nel 1949. Nobiltà riconosciuta nel 1935.
POGGI LONGOSTREVI: Antica e nobile famiglia. Insignita di onori e dignità in Piacenza e Parma. Nobile per concessione di Filippo di Borbone il 25 dicembre 1752.
POGGIO: Antica e nobile famiglia di origine piemontese.
POGGIO BALDOVINETTI (di): Antica e illustre famiglia. Attestata dal 1176. Casata estinta nel 1844.
POGGIO (del): Famiglia di origine bolognese, attestata a Pavia dal 1244. Aggregata al Consiglio Nobile di Pavia nel 1549. Nobili (mf). Patrizi di Pavia (m).
POGGIO (di): Storica famiglia di Lucca, nota dal XI secolo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Nobile. Patrizi di Lucca (mf).
POLA: Vetusta casata di Pola, nobile dal 1299. Infeudata di Stisano e Turcigliano. Ascritta al Nobile Consiglio di Treviso nel 1401. Conferma di nobiltà con S.R. 1 agosto 1819. Conti (mpr). Nobili con predicato.
POLCENIGO e FANNA (di): Antica casata del Castello di Polcenigo in Friuli. Prime memorie dal 963. Possesso del castello di Fanna dal 1200. Nobili (mf). Conti di Polcenigo e Fanna (m).
POLESINI: Antica famiglia oriunda di Pola. Marchesi dal 1778. Signori della Decima di Novacco e Zumesco. Baroni dell’Impero Austriaco nel 1871. Marchesi (m).
POLETTI-GALIMBERTI: Cittadini originari veneziani (XIV sec.). Nobili ferraresi dal 1694. Nobili di Guastalla (1738). Conti Palatini Pontifici (1745). Patrizi di San Marino (1843). Aggregazione del cognome Galimberti per R.D. del Brasile. Conti (mpr). Nobili del Regno d’Italia. Nobili di Spagna.
POLFRANCESCHI: Casata veronese. Ascritta al Consiglio Nobile dal 1598. Conti del Regno Italico (1810). Nobili (mf). Conti dell’Impero Austriaco (mpr) riconosciuti il 22 novembre 1817.
POLI: Famiglia di Modena. Nobile per concessione del Duca Francesco IV il 14 gennaio 1818. Nobili di Correggio dal 10 dicembre 1818.
POLICASTRO: Antichissima casa principesca di origine candiana, con residenza nell’omonima città di Candia.
POLICRETI: Famiglia originaria della Marca Trevigiana. Nobili di Pordenone dal 1500. Casata divisa in due linee. Nobili (mf). Linea di Onedo di Aviano.
POLIDORI: Famiglia di Viterbo, ascritta alla nobiltà dal 1794. Nobili di Viterbo (mf). Titolo comitale con Breve di Gregorio VI del 20 dicembre 1842. Conti (mpr).
POLIDORI: Diramazione della precedente. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Patrizio di Orvieto (mf).
POLITI: Vetusta e illustre famiglia di Recanati, con memorie dal XI secolo. Celebre per guerrieri crociati. Titolo di Conte Palatino Imperiale concesso dall’Imperatore Federico II. Nobiltà con predicato di Nussi.
POLIZZI: Antica famiglia attestata dal 1300. Godette nobiltà in Randazzo, Castrogiovanni, Palermo e Messina. Feudataria dei Burrasi. Marchesi di Sorrentino (1730). Marchesi di Motta Camastra e Baroni di Treare (1746) per successione. Insignita dell’Ordine di Malta alla fine del XVIII secolo. Baroni di Pizzuto (1793). Casata divisa in due linee: Baroni di Pizzuto e Marchesi di Motta Camastra e Baroni di Treare.
POLIZZOTTI: Famiglia siciliana iscritta negli Elenchi Ufficiali in due linee. Baroni di Ciampanella (mpr). Nobili dei Baroni di Ciampanella (mf).
POLLERA: Famiglia originaria della Riviera Ligure, nota dal XVI secolo. Nobili di Lucca (1777). Linea Orsucci autorizzata all’aggregazione del cognome. Nobili di Lucca (mf).
POLLINI: Casata originaria di Padova. Insignita del Cavalierato dell’Impero Austriaco il 29 maggio 1847. Cavalieri dell’I.A. (mf).
POLOTTI: Origine Dronero, divisa in due linee:
– Conti con predicato di Zumaglia (mf)
– Conti con predicato di Grignasso (mf)
POLTRI: Antica famiglia di Bibbiena, iscritta negli Elenchi Ufficiali. Patrizi di Arezzo (mf).
POMARICI: Famiglia investita nel 1552 del feudo di Zangaro. Decorata del titolo di Marchese di Castrovillari.
POMPEATI (de): Conti del Sacro Romano Impero con predicato di Oltrecostello (1790). Riconoscimento nel Regno d’Italia il 19 marzo 1926.
PONGELLI: Famiglia di Macerata, aggregata alla nobiltà di Camerino (1588). Nobili di Todi (1751). Conti di Montacchiello. Nobili di Camerino e di Todi (mf).
PONGILEONI: Antica casa di Novi, nota dal XV secolo. Conti Palatini (mf). Nobili di Correggio (mf).
PONINSKI (Lodzia di Poninski): Diramazione della casa principesca polacca. Principi (1733). Conferma in Prussia (1782) e in Austria (1842). Naturalizzazione italiana 1866. Conti (mf) con riconoscimento in Italia.
PONTE: I feudi di Pino e Castelvecchio furono ereditati dalla nobile casa Ponce. Conti di Pino e Castelvecchio Torinese (mpr). Nobili con predicato.
PONTE: Famiglia ascritta alla Nobiltà di Zara con S.R.A. 21 settembre 1821. Nobili di Zara (mf).
PONTE (da): Famiglia aggregata al Nobile Consiglio di Padova il 5 maggio 1627. Nobili (mf).
PONTE (da): Origine bergamasca, diffusa a Brescia. Nobili (mf).
PONTEDERA: Nota casata veronese, tradizionalmente nobile in Pisa dal 1300. Riconoscimento del titolo di Nobile di Pisa (1904).
PONTELLO: Conti di Sant’Andrea (mpr) (Repubblica di San Marino).
PONTENANI: Famiglia ascritta alla nobiltà aretina dal 1652. Nobili di Arezzo (mf) con D.R. 21 luglio 1926.
PONTI: Titolo concesso da Re Vittorio Emanuele III il 28 aprile 1906. Marchesi (mpr). Casata lombarda, nota a Milano dal XV secolo.
PONTI CAUTORIA: Famiglia lombarda. Nobili per ambo i sessi per concessione di S.M. Vittorio Emanuele III con D.R. 10 agosto 1928.
PONTICELLI: Famiglia nobile di Reggio, iscritta negli Elenchi Ufficiali. Marchesi di Camposanto (mpr). Patrizi di Modena (m).
PONTOGLIO: Antica famiglia bresciana. Nobili del Consiglio di Savi (1292). Nobili del Consiglio della Nobiltà (1400). Aggregazione del cognome Bina. Nobili (mf).
PONZA: Famiglia di Acceglio, nota dal 1600. Infeudata di San Martino (1790). Conti di San Martino (mpr). Nobili dei Conti di San Martino (mf).
PONZANI: Famiglia decurionale di Tortona, passata a Novara. Conti Palatini (1365). Aggregata al Consiglio di Novara (1734). Nobili (mf).
PONZIO VAGLIA: Famiglia insignita del titolo di Conte il 22 settembre 1904 in persona del Gen. Emilio Ponzio Vaglia, aiutante di campo di Re Umberto I. Conti (mpr).
PONZONE: Antica famiglia ligure del XII secolo, fedele alla Repubblica di Genova. Conti per decreto del Capo del Governo del 23 ottobre 1929. Nobili dei Conti (mf).
PORCARA: Antica casa pavese di Lodi, nota dal XII secolo. Riconoscimento nobiliare 11 settembre 1788 e conferma 1816. Patrizi di Pavia (m). Nobili (mf).
PORCARI LI DESTRI: Baroni (mpr). Nobili (mf). Trattamento di don e donna. Rinnovazione del titolo baronale e riconoscimento nobiliare con R.R.LL.PP. 10 agosto 1968.
PORCELLI: Oriundi di Sant’Andrea, passati in Tolentino nel 1430. Iscritti negli Elenchi Ufficiali con titolo di Patrizi di Tolentino (mf).
PORCIA (di) e BRUGNERA: Antichissima e illustre famiglia feudale friulana, genealogia dal 1140. Principi dell’Impero Austriaco (mpr). Conti del S.R.I. (mf). Nobili di Porcia e Brugnera (mf). Insigniti dell’Ordine del Toson d’Oro. Trattamento di don e donna.
PORCILE: Nobile casata di Cagliari, favorita dai Re di Sardegna. Conti dell’Isola di Sardegna (mpr). Riconosciuti Nobili (mf) e Cavalieri (m).
PORCINARI: Duchi di Gagliati (mpr). Marchesi. Patrizi di Aquila (mf).
PORCU: Elevazione al rango nobiliare nel 1777 per Carlo Emanuele III Re di Sardegna. Nobili (mf). Cavalieri ereditari.
PORRENTA (de): Riconoscimento con Decreto Presidenziale 22 maggio 1926 del cavalierato ereditario dell’Impero Austriaco. Cavalieri (mf).
PORRO: Diramazione iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Patrizi Milanesi (mf). Ramo collaterale Nobili (mf).
PORRO: Conti di Santa Maria della Bicocca (mpr). Nobili (mf) con trattamento di don e donna.
PORRO SCHIAFFINATI: Vetusta casa lombarda, nota dall’XI secolo. Ascritta alla Matr. di Ottone Visconti (1277). Conti di Barlassina e Marchesi di Val Trebbia. Conferma comitale. Aggregazione del cognome Schiaffinati. Conti Palatini (m). Conti (mpr).
PORTA: Baroni (mf). Nobili (mf) dei Signori di Geronico al Piano.
PORTA (dalla): Famiglia veneta residente in Bassano, aggregata al Consiglio Nobile nel 1550. Nobili del S.R.I. (1626). Nobili (mf) con conferma 25 marzo 1822.
PORTA (della): Antica famiglia bergamasca, passata in Friuli nel 1400. Conti di Clauzano (1648). Conferma con S.R. 24 novembre 1820. Nobili (mf).
PORTA (della): Origine modenese, ramo novarese. Vestirono l’Abito di Malta. Conti di Frontone, Conti delle Carpene, Conti di Biscina, Nobili di Gubbio, Patrizi di San Marino. Nobili (mf).
PORTA (della): Francesco della Porta ottenne il cavalierato ereditario il 17 maggio 1825 per sé e discendenti dall’Imperatore d’Austria Francesco I. Cavalieri (mf).
PORTA (della) de CARLI: Illustre famiglia patrizia di Novara, nota dal 1300. Vestirono l’Abito di Malta. Marchesi di Ghemme, Conti Palatini, Nobili (mf). Aggregazione del cognome de Carli.
PORTA (della) RODIANI CARRARA: Antica famiglia di Como, patrizia e decurionale. Baroni e Conti del S.R.I.. Vestirono l’Ordine di Malta. Nobili (mf). Patrizi romani e ternani.
PORTA-PUGLIA: Nobile casa di Piacenza (mf). Nobili dei Conti (f).
PORTA SPINOLA: Famiglia lombarda di Porto Valtravaglia. Aggregata al cognome Spinola per matrimonio con R.D. 18 gennaio 1903. Nobili (mf), con trattamento di don e donna.
PORTADA: Nobile famiglia che ottenne dal Senato Veneto il titolo comitale il 20 dicembre 1780. Riconoscimento il 13 gennaio 1922. Conti (m).
PORTALUPI CAMPAGNA: Linea derivata della precedente famiglia Portalupi, con aggiunta del cognome Campagna per R.D. 19 dicembre 1875. Conservazione dei medesimi titoli.
PORTALUPI: Antica famiglia veronese, feudataria dal 1287. Conti per decreto del Senato Veneto (25 febbraio 1750). Iscritta al Consiglio Nobile di Verona dal 1439. Conferma imperiale austriaca con S.R. 10 ottobre 1819. Conti (m), Nobili (mf).
PORTALUPPI: Casa nobile già sub-feudataria degli Scaligeri (1287). Ascritta al Consiglio Nobile di Verona dal 1439. Conti per concessione del Senato Veneto (1751). Nobili (mf). Ramo fiorito nel Milanese con riconoscimento nobiliare. Numerosi membri insigniti di ordini cavallereschi imperiali e pontifici.
PORTIGIANI: Famiglia fiorentina di antica origine. Giustizia nel 1310. Iscritta al Patriziato fiorentino nel 1576. Nobili di Colle (mf).
PORTIS (de): Antica casata friulana. Ascritta al Consiglio Nobile di Cividale nel 1290. Vestì l’Abito Gerosolimitano dal 1251. Conti del S.R.I. (1214). Conferma nobiliare con R.D. 1820. Nobili (m).
PORTO: Vetusta casata vicentina. Ascritta al Consiglio Nobile nel 1080. Conferma nobiliare con S.R. 25 agosto 1820. Conti Palatini (m). Conti di Vivaro e Valvigna (m). Nobili (mf).
PORTO (da) BARBARAN: Diramazione della precedente famiglia Porto, con aggiunta del cognome Barbaran. Conti imperiali, riconosciuti per successione ereditaria. Nobili (mf).
POSCHI MEURON: Famiglia che godette privilegi a Pescia dal 1400, poi passata a Pisa nel 1471. Fondatori di Commenda dell’Ordine di S. Stefano. Conti Palatini e Nobili del S.R.I. (1521). Elevazione al rango di Patrizi di Pisa (1754). Marchesi per disposizione testamentaria (1882).
POSITANI: Duchi (mpr) e Marchesi di Marescotti (mpr). Trattamento di don e donna.
POSS: Conti di Verbania (mpr). Riconoscimento con R.D. 18 dicembre 1941.
POSSENTI e POSSENTI CASTELLI: Famiglia ternana del XVII secolo, riconosciuta Nobile di Terni (1911). Nobili (mf).
POSTA (della): Origine foggiana, nota dal XVII secolo. Nobili in Foggia e Napoli. Vestirono l’Abito di Malta. Duchi di Civita Alfadena (1715). Nobili (mf).
POTENZA: Famiglia fregiata del titolo marchionale dal 1796. Riconoscimento con D.M. 16 dicembre 1925. Marchesi (mpr).
POTTINO: Nobile famiglia di Petralia Soprana, divisa in più rami. Marchesi di Rosa, Baroni di Terranova, Baroni di Caccamo, Baroni di Capuano, Baroni di Eschifaldo, Nobili (mf), Nobili dei Marchesi di Eschifaldo (mf).
POZZATI: Famiglia appartenente al Nobil Consiglio di Comacchio (1780). Nobili di Comacchio (mf).
POZZO (dal): Vetusta e illustre casa piemontese, iscritta al Decurionato di Alessandria dal XIII secolo. Marchesi di Annone, Conti, Signori di Mombello, Conti di Castellino e San Vincenzo.
PRAMPERO (di): Antica casata feudale friulana. Conti. Ascritta al Consiglio Nobile di Udine (1892). Riconoscimento nobiliare nel 1822. Nobili (mf).
PRAMPOLINI: Conti (mpr), predecessori di Circeo. Concessione con R.D. 25 agosto 1940.
PRANDI (de): Famiglia del Tirolo. Nobili del S.R.I. per diploma imperiale (1826). Nobili dell’Impero Austriaco e Nobili dell’I.A. Conferma con Breve di S.S. Pio IX (1847).
PRASCA: Antica famiglia piemontese. Nobiltà ereditaria concessa da Re Carlo Alberto nel 1843, con riconoscimento del titolo comitale, già in possesso della famiglia dal 1758.
PRAT: Famiglia che ottenne il titolo comitale nel 1844 per concessione di Ferdinando (1792-1862), già Presidente del Tribunale di Guerra e Senatore del Regno. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).
PRATA: Famiglia originaria di Caravaggio, ascritta al Patriziato di Milano dal XVI secolo. Patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna.
PRATELLESI COLLINI: Nobile famiglia fiorentina che aggiunse il cognome Collini con D.R. 22 gennaio 1893. Nobili di Firenze (mf).
PRATI: Nobile famiglia di Trento, nota dal 1399. Insignita del titolo di Nobile dall’Imperatore Ferdinando II con diploma del 1636. Riconoscimento con D.M. 25 maggio 1929. Nobili (mf).
PRATO: Famiglia piemontese documentata dal 1200. Infeudata di Odalengo Piccolo (1314) e di Castelletto Molina e Montelupo (1538). Nobili (mf) con riconoscimento D.M. 30 giugno 1909.
PRATO (da): Antica casa originaria di Prato, trasferita a Verona nel 1337, aggregata al Nobil Consiglio. Conti per concessione del Duca di Mantova Ferdinando IV (1670). Vestì l’Abito di Malta. Conferma con S.R. 12 ottobre 1818. Nobili (mf).
PRATOLONGO: Antica casata genovese del 1200. Conti (mpr) per concessione di Vittorio Emanuele II con R.D. 11 marzo 1887. Conferma nobiliare con D.M. 4 marzo 1903. Nobili (mf).
PREMOLI: Casata della Val Seriana, originaria di Primaluna, nota dal 1447. Aggregata alla nobiltà nel 1557. Marchesi, Nobili (mf); Conti Palatini (mf). Riconoscimento con D.M. 15 maggio 1899.
PRESBITERO: Il titolo di Nobile (mf) fu concesso a Ernesto Placido Presbitero, Ammiraglio, con R.D. 31 maggio 1921.
PRESSIO COLONNESE: Antica casa di Cesi, Conti Palatini per concessione imperiale del 1533. Trasmissione legittima e naturale. Nobili di Spoleto (1807). Nobili di Terni, Spoleto e Perugia, Conti Palatini, Nobili (mf).
PRETI (de’): Famiglia fregiata del titolo marchionale con Breve di Papa Benedetto XV (12 aprile 1920). Marchesi (mpr).
PRETIS (de’): Nobile famiglia episcopale trentina. Concessione nobiliare con Diploma del Principe Vescovo (22 giugno 1722).
PREVER: Nobile famiglia piemontese. Baroni di San Giorgio per concessione di Vittorio Amedeo III Re di Sardegna (1795). Casa divisa in due linee. Baroni (mpr).
PRIGNANO: Famiglia originaria di Pisa, trasferita a Napoli nel XIII secolo. Diede alla Chiesa Papa Urbano VI (1378). Principi di Capua (1381), Duchi di Amalfi e Durazzo, Conti di Fondi, Nobili (mf). Patrizi di Salerno e Lucera (m).
PRIMOLI: Casa originaria di Crema. Conti di Foglia (1816). Conti (mpr); Nobili (mf).
PRINA: Nobili dell’Impero Austriaco, con trasmissione maschile e femminile.
PRINETTI CASTELLETTI: Antica famiglia novarese. Iscritta negli Elenchi Ufficiali della Nobiltà. Aggiunta del cognome Castelletti con R.D. 20 luglio 1905. Conti (m); Nobili (mf).
PRINI: Antica famiglia fiorentina. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Pisana (23 settembre 1754). Nobili di Pisa (mf).
PRINI: Antica famiglia di Reggio, nota dal XV secolo. Conti di Monte Babbio (1687). Patrizi di Modena e Reggio. Nobili di Monte Babbio (f).
PRISCO: Antica casa originaria di Tarquinia, con numerosi personaggi di rilievo biografico. Nobile.
PRIULI: Vetusta casa patrizia veneta, documentata dal 1110. Patrizi Veneti dal 1297. Conti (1817). Conti dell’I.A. (1829). Divisa in due linee:
– Priuli di San Polo: N.H., N.D., Patrizi Veneti (mf)
– Priuli Bon: N.H., N.D., Patrizi Veneti (mf)
PRIVITERA: Famiglia siciliana fregiata di più titoli. Principi di Mola, Marchesi di Contaguasta, Baroni di Landa, Signori delle Terre e del Castello di Mola, Nobili dei Principi di Mola (mf).
PROBIZER (de’): Famiglia di Rovereto. Nobili del S.R.I. per concessione dell’Imperatore Giuseppe II (1781). Trasmissione ad ambo i sessi.
PROCACCINI: Casa napoletana di origine abruzzese. Nobili in Vetrano. Baroni di Castel di Sangro, Marchesi di Montauro, Baroni di Anversa, Villalago, Campo di Giove, San Demetrio, Santa Caterina, S. Cosmo e Macchia.
PROCACCINI: Antica casata di Monsanvico nelle Marche, aggregata alla Nobiltà di Senigallia nel 1832. I Procaccini furono insigniti della Nobiltà di Gualdo Tadino. Nobili di Senigallia (mf).
PROFILI: Famiglia di origine toscana, trapiantata in Umbria. Nobili di Spoleto (mf) con D.M. di riconoscimento 19 ottobre 1940.
PROFUMO: Famiglia genovese fregiata del titolo baronale dal 1843. Baroni (mpr).
PROLI: Originaria di Cesena, aggregata alla nobiltà con decreto 11 settembre 1768. Nobili di Cesena (mf).
PROMONTORIO: Nobili dei Marchesi (mf), Patrizi Genovesi (m).
PROSPERI: Casata maceratese, Patrizi di Macerata dal 1805. Patrizi di Macerata (mf); Nobili di Sanseverino (mf).
PROTO: Vetusta casata di Amalfi, nobile in Amalfi, Trani e Messina. Vestì l’Abito di Malta.
Titoli: Marchesi di S. Dorotea, Baroni dell’Albero, Duchi di Albaneta, Baroni di Corleto e Grima.
Nobili di Messina (m); Nobili (mf).
PROTONOTARI CAMPI: Originari di Firenze, residenti in Santa Sofia. Titolo comitale con R.D. 15 gennaio 1891. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).
PROVAGLIO: Antica famiglia bresciana (dal 1200). Conti di Monticelli (mpr) per diploma ducale 27 febbraio 1592. Nobili (mf).
PROVANA: Illustre e storica casata piemontese dell’XI secolo. Conti di Leinì, Barbania, Alpignano, Montanaro, Lemie, ed altri feudi. Nobili (mf).
PROVASI: Famiglia di Lodi, ascritta alla nobiltà dal 1788. Patrizi di Lodi (m); don e donna.
PROVASOLI: Antica e nota famiglia lombarda. Nobile.
PROVENZALI: Marchesi (mpr); Patrizi di Lucca (mf).
PRUNAS: Nobile famiglia di Sardegna, insignita del cavalierato ereditario nel 1738 per volontà di Carlo Emanuele III. Cavalieri (m); Nobili (mf).
Colonna destra della stessa pagina
PUCCI: Vetusta casa fiorentina, nota dal 1260.
Titoli e dignità: Marchesi di Barsento, Patrizi Fiorentini, Gentiluomini di Camera del Re di Spagna.
Riconoscimenti: D.M. 20 gennaio 1913 (Nobiltà di Sarzana).
Nobili (mf); Patrizi di Firenze (mf).
PUCCI (linea di Petralia): Baroni di Terre della Chiesa, Baroni di San Giuliano, Baroni di Benischi. Nobili (mf).
PUCCI BONCAMBI: Antica casa umbra (sec. XII). Ascritta alla Nobiltà Perugina (1300). Conti Palatini Imperiali (m); Nobili di Perugia (mf).
PUCCI BONCAMBI DELLA GENCA DE DOMO ALBERINI: Conti Palatini Imperiali (m). Nobili di Perugia e Firenze (mf).
PUCCI DELLE STELLE SANSEDONI: Famiglia di Montelupo, passata a Livorno nel 1740. Nobili di Firenze (mf).
PUCCINELLI SANINI: Autorizzazione ad aggiungere il cognome Sanini per successione ereditaria (1 ottobre 1853).
PUCCIO PREFUMO: Famiglia ligure di Chiavari, autorizzata ad aggiungere il cognome Prefumo con Breve di S.S. Pio XI (20 dicembre 1926). Conti (mpr) con R.D. 1930.
PUCCIONI: Nobili di Siena (mf).
PUDDU: Casata di Sardegna, originaria di Gesturi, divisa in quattro linee. Nobili (m); Cavalieri (m) dal 1741; don e donna.
PUGLINELLI – PUELLES: Antica nobile famiglia di origine andalusa, presente dal XVI secolo in Napoli, Sulmona e Pratola Peligna.
Titoli: Baroni (m).
Rami collegati alla Casa di Medina.
Decorazioni: Gr. Uff. Sep. Cav. Mag. S.M.O.M.
PUGLISI: Famiglia siciliana. Baroni di Villamarchese (mpr). Riconoscimento con D.M. 1937.
PULCE: Famiglia originaria di Firenze, trasferita a Napoli nel XVI secolo. Nobili (mf), riconosciuti nel 1780 e confermati con D.M. 1912.
PULCI DORIA: Nobili, con trasmissibilità maschile e femminile (mf).
PULCIANO: Famiglia piemontese del XVI secolo. Commendatori dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro. Nobili (mf) con D.M. 27 luglio 1894.
PULIGA: Originari di Sardegna. Elevati al Cavalierato ereditario per volontà di Filippo II di Spagna (1° settembre 1593). Cavalieri (m); Cavalieri della Puliga (f).
PULLÈ: Antica casa di origine fiamminga (dal 1200), passata a Verona. Conti (mpr); Nobili (mf). Riconoscimenti con Conferme 1787, 1821, D.M. 1890.
PULLINO: Nobili (mf) con R.D. 22 marzo 1906 e RR.LL.PP. 20 luglio 1906.
PULSELLA: Antica famiglia bresciana. Nobili (mf), riconosciuti dalla Repubblica Veneta nel 1430.
PUNGILEONI: Conti Palatini (m); Nobili di Correggio, con trasmissibilità maschile e femminile (mf).
PUNTA (del): Originari di Pisa. Ascritti alla nobiltà con Rescritto Ducale 6 giugno 1817. Nobili di Pisa (mf).