OBERTI: Nobili con il predicato di Valnera.
OBINO: Famiglia sarda che ottenne il cavalierato ereditario per discendenza maschile dal re Carlo Emanuele III di Savoia con diploma datato 10 dicembre 1738. Elevata al rango nobiliare il 6 marzo 1739. Cavalieri. Nobili. Don e donna.
OCCA (dall’): Casa bolognese della stirpe degli Orsi di Bologna. Nobile.
OCCHINI: Famiglia di Arezzo, ascritta a quel nobile consiglio il 26 agosto 1825. Nobile di Arezzo.
OCHI: Antica di Capriolo, passò in Brescia nel 1500. Ammessa al consiglio generale della nobiltà bresciana nel 1682. Nobile.
ODAZIO: Illustre ed antica casata lombarda del dodicesimo secolo. Martinengo nel Bergamasco è la culla di questa famiglia che godette onori e privilegi sotto i Visconti. Ebbe varie diramazioni in Brescia, Padova, Milano e in Umbria. Dal duca di Urbino Oglio Odazio nel sedicesimo secolo ottenne il titolo trasmissibile di conte di Castel d’Isola Fusara. Patrizi di Gubbio nel 1547. Conti di Castel d’Isola Fusara. Nobili di Urbino e Gubbio col predicato dei conti di Castel d’Isola Fusara.
ODDI BAGLIONI: Antica e celebre è la casata Baglioni che ebbe l’assoluto dominio in Perugia. Soltanto due sono le linee superstiti di questa vetusta casa, l’una oggi rappresentata dal conte Alberto Baglioni, signore di Rosciano, e che presumibilmente si estinguerà nella discendenza maschile del ramo cadetto; la casa Oddi Baglioni che antepose il cognome della nobile casa Oddi nel 1782 in seguito al matrimonio di Caterina Oddi con Alessandro Baglioni, secondogenito di Francesco Baglioni, signore di Rosciano. Conti di Antognolla. Signori di Schifancina. Patrizi di Perugia e Cesena. Nobili di Orvieto e Viterbo. Rappresenta il ramo primogenito Astorre di Agostino, sposo di Maria Teresa Gnomi, da cui Matilde, Lavinia, Alessandra, Braccio.
ODDI (degli): Di origine germanica questa vetusta casa è nota in Perugia dal dodicesimo secolo. Nel 1300 troviamo questa famiglia di parte aristocratica e guelfa contro i Baglioni alla testa della parte popolare e ghibellina. Valiano e Laviano fecero parte del dominio feudale di questa storica casata. Una linea di questa prosapia si estinse nel diciottesimo secolo in Padova con Teresa che andò sposa ad un conte Arrigoni, da cui l’attuale famiglia Arrigoni degli Oddi. Il ramo primogenito è tuttora fiorente in Perugia con il titolo di conte. Patrizi di Perugia.
ODDONE: Origine di Torino e confermata nella nobiltà dal re Carlo Alberto di Sardegna. Conti. Arma: d’azzurro inquartato, ad un filetto d’oro; nel primo e quarto un agnello d’oro coronato dello stesso sdraiato su un monticello di verde e sormontato da tre stelle d’oro ordinate in fascia; nel secondo e terzo una fascia d’oro accompagnata in capo da tre stelle d’oro ed in punta ad un agnello d’argento passante.
ODESCALCHI: Origine di Como primeggiò anche in Ungheria. Gli Odescalchi provengono per via femminile da una Lucrezia del diciassettesimo secolo, sorella del pontefice Innocenzo XI Odescalchi, con Alessandro Erba patrizio milanese. Per disposizione testamentaria la discendenza conserva il solo cognome Odescalchi. Nobili romani. Conti. Patrizi milanesi. Nobili di Mondovì. Nobili di Ascoli e Tarquinia. Principi. Principi del Sacro Romano Impero. Principi di Bassano. Duchi di Sirmio con trattamento di Altezza Serenissima. Duchi di Bracciano. Conti Palatini. Marchesi di Piscianelli e signori di Palo.
ODETTI: Nobile famiglia di Crescentino. Conti di Morengo per successione della famiglia De Gregory nel 1845. Nobili col predicato di detto titolo.
OGLIARI: Nobile famiglia veronese trasferita in Crema nel sedicesimo secolo. Ebbe dall’imperatore Carlo IV d’Asburgo il 3 agosto 1369 il titolo di conte palatino. In data 10 settembre 1860 conferma del titolo di conte. Al conte don Gaetano veniva concessa la nomina a cavaliere dell’Ordine Supremo di San Gennaro. Attualmente rappresentata dal conte cavaliere grande croce Ernesto di Francesco, ufficiale superiore riservista, sposato con donna Luigia Binaghi, poetessa e scrittrice. Dal loro matrimonio nacquero Francesco Giuseppe, sposato con nobildonna Luisa Teresa Tomasi, da cui Rachele e Giacomo.
OLDANI: Antica famiglia nobile lombarda. L’arma gentilizia è illustrata nello stemmario Trivulziano del 1466: d’argento al leone rampante. Attualmente rappresentata da Gaetano Giuseppe di Pietro Paolo, da cui i viventi Primaria Luigi, Giorgio Pio Ambrogio.
OLDI: Famiglia cremasca residente in Milano che per volere del duca di Parma Francesco Farnese con diploma del 14 febbraio 1698 fu elevata al rango comitale. Conti. Nobili.
OLDOFREDI TADINI: Anticamente detta degli Isei, giacché trae le origini feudali nella borgata di Iseo. Landfranco visse nel 1152 e ne fu il capostipite genealogico. Giovanni di Oldofredi fu capitano di Brescia sotto i Visconti e da questo signore ottenne il titolo di conte di Iseo e di Val Bracciana. In Santa Maria della Scala nel 1392 molti di questa casa furono insigniti del…
Oddini: Casata ligure originaria di Cremona. Nel secolo XVII si divise in tre linee, e alla primogenita venne riconosciuto il titolo di Marchese per linea maschile, mentre alle altre competeva il titolo di Nobile del Marchesato per linea femminile e di Patrizio genovese per linea maschile. A questa casa appartenne Virginia, sposa del Conte di Castiglione, che prese parte al movimento per l’indipendenza italiana.
Oleari de Bellagente: Casa patrizia pavese del secolo XIII. Assunse la denominazione di Bellagente da un Giovanni, morto nel 1587. Riconosciuta nel titolo di Patrizio di Pavia per linea maschile; concessione con decreto del 15 maggio 1896.
Olgiati: Casata lombarda fregiata del titolo comitale dal 1785. Conti di Lachelli e Lazzate. Con Regio Decreto del 13 marzo 1977 venne riconosciuto il titolo comitale ad Anastasia, figlia di Filiberto di Ettore.
Olginati: Famiglia feudataria comasca. Nobile per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna. Riconosciuta con Regio Decreto del 27 giugno 1895.
Oliva: Nobile famiglia napoletana originaria di Gaeta. Nobile di Gaeta per linea maschile e femminile.
Olivazzi: Antica famiglia milanese già feudataria di Quartodrio e Mario con titolo comitale. Ammessa al patriziato milanese nel 1734. Nobile del Sacro Romano Impero di Quartodrio per linea maschile e femminile.
Olivazzi: Linea della precedente, riconosciuta nell’attività nobiliare dal Regio Tribunale di Lombardia il 22 agosto 1773. Vanta uomini illustri nativi di Quartodrio e chiamati al Senato di Alessandria. Signori di Quartodrio per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna.
Oliveri: Famiglia di origine spagnola, trasferita in Sicilia. Pietro fu investito nel 1688 della terra di Acquaviva; dotata del titolo di Duca di Acquaviva la famiglia è iscritta nell’Elenco. L’ultimo possessore fu Pietro, morto nel 1828.
Olivero: Famiglia piemontese originaria di Dronero. Nota con il titolo di Marchese nel 1654, fu investita di Costigliole Saluzzo da Giovanni Giacomo Bessone nel 1748; fu investita di Saluzzo nel 1761; investita di Rocca Baldissero con titolo baronale.
Oliveri: Casata piemontese originaria di Carmagnola. Insediata a Vercelli in persona di Antonio, che divenne primo Conte di Vercelli nel 1751. Contrasse alleanze nobiliari e diede membri al Consiglio di Vercelli. Nobili per predicato e detentori di titoli per linea maschile.
Olivotti: Famiglia di Chiavari che in persona di Alessandro ottenne il riconoscimento di antica nobiltà l’11 novembre 1939, con decreto ministeriale. Nobile per linea maschile.
Ollandini: Famiglia ligure che ottenne origine dal Duca di Modena con diploma del 17 agosto 1728, con il titolo di Marchese sul feudo della Rocchetta.
Oliveri e Oliveri Petiva: Famiglia piemontese nota in Piossasco nel 1595. Riconosciuta nel titolo di Nobile per linea maschile in persona dei discendenti di Marcellino Leopoldo, Luigi Emilio e Filippo. Il ramo derivato da Luigi Ottavio aggiunse il cognome Petiva per motivi di nozze nel 1912. Regio Decreto di autorizzazione nel 1912.
Oltremare Visconti: Casa pavese che unì al proprio cognome quello dei Visconti nel 1679. Riconosciuta nella nobiltà dal Regio Tribunale di Lombardia nel 1771. Nobile per linea maschile, don e donna.
Omati: Originari di Borgo San Donnino e residenti in Piacenza. Ottennero il titolo comitale da don Filippo di Borbone il 19 maggio 1759.
Omodei: Famiglia originaria di Cilavegna, poi passata in Novara. Nobile per linea maschile. Estinta nella linea maschile.
Omodei: Casa nobile milanese che si presume originaria del ceppo degli Amidei di Firenze. Noti in Trapani nel 1300. Investiti di Maletto nel 1344, di Falconeri, della Salina di Planella nel 1466, di Cannamella e Lanchana, di San Andrea di Campanella e Monterosso, baroni della Salina di Reda nel 1762. Con decreto del 2 aprile 1879 gli Omodei vennero ascritti agli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana con il titolo di Nobili e Baroni di Reda per linea maschile.
Omodei Zorini: Antica famiglia di parte ghibellina, che diede nome a questa fazione in Rimini. I rami Omodei fiorirono anche in Novara, Roma e Trapani, dove vennero infeudati della Salina di Renda; in Valtellina e nel Milanese. Leone fu console di Rimini nel 1194. Amedeo Giovine nel 1829 ottenne il riconoscimento del titolo nobiliare di Barone di Renda per linea maschile. Aggiunto al proprio cognome quello di Zorini per successione. Autorizzazione imperiale: figlio di Lorenzo, sposò Rita Maria Renda, da cui Maria Teresa.
Oncieux: Vetusta casa piemontese del premedioevo. In tempi remoti divisa in due rami: uno originario del Bugey e l’altro della Francia centrale, che originò la linea italiana, la cui genealogia risale al 1200. Marchesi di La Balte de Seyssel per linea maschile. Marchesi di Chardon per linea maschile. Conti di Albery per linea maschile. Nobili con predicato dei titoli indicati.
Ondes: Originari di Francia, troviamo questa casa in Sicilia nel secolo XVII. Con Regio Decreto nel 1924 ottenne il riconoscimento del titolo di Duca della Cella, Barone di Rompigliano, Barone del Ponte di Sciacca per successione familiare. Investiti Marchesi di Roccaforte, Baroni di Godrano.
Onesti e Onesti Fioravanti: Casa veneta feudale in Padova, riconosciuta nel titolo di Barone del Regno Italico dall’Imperatore Napoleone Primo, con diploma del 17 settembre 1811. Baroni per linea maschile.
Oneto: Nobile del Priorato di San Lorenzo per linea maschile, don e donna.
Oniga Yarra: Famiglia nobile di Treviso, ascritta al ceto nobiliare con diploma del 1799 e confermata nobile con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 5 agosto 1819. Nobile per linea maschile.
Onofri: Nobile casata di San Ginesio nelle Marche, fregiata da Papa Pio VI del titolo di Conte di Valle Mastra in persona di Domenico per sé e per i discendenti maschi nel 1795. Conti di San Benedetto di Valle Mastra per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile.
Onofri: Casa che si presume di origine lombarda. Nobile in Spoleto nel 1828. Nobile di Spoleto per linea maschile e femminile.
Onofrio: Famiglia che godette di nobiltà in Palermo e Calascibetta. Investita di Mancippa e Passarello nel 1678, di Artesina nel 1698. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Barone di Mancippa, Passarello e Artesina per linea maschile. Attualmente rappresentata dai discendenti di Antonio, figlio di Vincenzo. Figli: Ugo e Vincenzo.
Onori Manuzi: Nobile casa di Cingoli estinta nella discendenza maschile. Si veda Mochi Onori.
Orchi: Casa decurionale comasca del secolo XIII. Confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione del 27 novembre 1816. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale dell’8 agosto 1893 in persona di Francesco, figlio di Annunzio, figlio di Gaspare. In Como la famiglia ebbe il patronato sulla parrocchia di San Provino. Genealogicamente documentata dal 1448 e presumibilmente derivante in remoti tempi dalla casa Orchia di Roma. Nobili per linea maschile e femminile con trattamento di don e donna.
Ordogno de Rosales Cigalini: Antica casa originaria di Burgos in terra spagnola, dove godette onori e privilegi sin dai tempi remoti. Stabilitasi in Italia dal secolo XVI, è genealogicamente provata con Benedetto, Capitano di Campo del Re Cattolico, nativo di Burgos nel 1482 e morto a Chieti nel 1550. Marchesi di Castellone nel 1653. Conti di Vailate per diploma del Reale Filippo II di Spagna nel 1650. Marchesi di Castellone per linea maschile. Conti di Vailate per linea maschile. Signori della Rosa per linea maschile.
Oreglia: Casata piemontese di Torino ed originaria di Bene. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con il titolo di Conte di Castino per linea maschile, Barone dell’Isola per linea maschile nel 1754. Nobile con il predicato dei detti titoli per linea maschile e femminile. Altra linea fregiata del titolo di Barone di Santo Stefano per linea maschile dal 2 maggio 1778. Nobile con il predicato di detto titolo per linea maschile e femminile.
Orengo: Illustre famiglia ligure che si presume derivante dal ceppo sovrano degli Orange. Godette nobiltà in Ventimiglia ed appartenne al patriziato romano. Marchesi con breve pontificio di Papa Clemente XIV nel 1771. Nobili in Genova. Molti monumenti di Pie istituzioni sono ad illustrare il chiaro passato di questa casa. Marchesi per linea maschile.
Orestis: Casa che godette nobiltà in Nizza e Torino. Infeudata di Castelnuovo per successione alla famiglia Rosso nel 1625. Conti di Castelnuovo nel 1772. Diede uomini insigni nella scienza e nelle armi. Conti di Castelnuovo per linea maschile. Nobili dei Signori di Corrazzone per linea maschile e femminile.
Orfini: Antica famiglia ricordata nelle memorie storiche degli Ordini Gerosolimitani, di Santo Stefano di Toscana e di San Giovanni di Gerusalemme. Patrizi di Foligno per linea maschile. Conti palatini nel 1834 in persona di Ercole di Alessandro di Giovanni.
Orgnani e Orgnani Martina: Antica casa udinese del 1400. Ascritta al Nobile Consiglio di Udine nel 1682. Confermata nella nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa del 13 aprile 1829 in persona di Giovanni Battista, il cui nipote Giovanni Battista per eredità materna aggiunse al proprio il cognome dei Martina, Nobili di Venzone.
Origilia: Famiglia originaria di Cava dei Tirreni. Nobilitata da Filippo IV di Spagna. Riconosciuta nel Regno con Regio Decreto e Lettere Patenti il 17 novembre 1912. Attualmente divisa in due linee: Cava dei Tirreni e Lucera. Nobili per linea maschile e femminile.
Origo: Nobile famiglia di Trevi, trapiantata in Roma. Ricevuta nell’Ordine di Malta. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Marchese per linea maschile e Patrizio romano per linea maschile e femminile. Il ramo marchionale è rappresentato da Antonio, figlio di Clemente, sposato con Iris Cutting, da cui: primo Gian Clemente, secondo Benedetta, terza Donata.
Origoni: Famiglia originaria di Biumo. Della sua nobiltà parlarono il Crescenzi, il Morigia e il Fagnani. Un ramo ottenne il titolo di Marchese sul feudo di Ello e fu ascritto al patriziato milanese; questo ramo, che ha per stipite Roberto nel secolo XIII, è oggi estinto. Attualmente fiorisce in due rami riconosciuti nel titolo di Nobile per linea maschile e femminile nel 1894.
Orio: Vetusta casa veneta del secolo X che fu fra le Patrizie Venete nella Serrata del Maggior Consiglio del 1297. Confermata nell’antica nobiltà patrizia con Sovrana Risoluzione Amministrativa il 28 dicembre 1818. Nobile dell’Unione Nobiliare. Patrizi Veneti.
Orlandi Cardini: Antichi di Pescia che per contratta alleanza con i Conti Cardini di Colle Val d’Elsa ne unirono al proprio il cognome ed armi il 9 settembre 1771. Nobili di Pescia per linea maschile e femminile.
Orlandini: Patrizi fiorentini per linea maschile e femminile. Nobili di Santa Miniato per linea maschile e femminile. Nobili di Pisa per linea maschile e femminile.
Orlandini del Beccuto: Vetusta casa patrizia fiorentina nota dal 1020. Per codicillo testamentario antepose al proprio il cognome Orlandini nel 1722. Vestì più volte l’abito di Malta. Nobili per linea maschile e femminile. Patrizi di Firenze per linea maschile e femminile. Conti per linea maschile.
Orlando: Famiglia di Tropea, passata in Napoli ove ottenne il titolo di Marchese per successione. Marchesi Simonetti, titolo che venne riconosciuto con Regio Decreto il 21 luglio 1787. Patrizi di Bari dal 27 luglio 1796.
Orlando: Famiglia di Caltagirone passata in Salemi e Palermo. Godette dei feudi di Catuso Verbunando e Rambilgallo nel 1659. A questa casa appartenne Sant’Ettore Vittorio Emanuele Orlando, che fu Ministro, Presidente del Consiglio dei Ministri e Conte per linea maschile. Nobile dei Conti per linea femminile. Regio Decreto del 16 maggio 1909.
Orlando Castellano: Famiglia siciliana nella quale si estinse il casato dei Castellano; ne aggiunse il cognome con Regio Decreto di autorizzazione nel 1927. Conti per linea maschile con trattamento di don e donna. Regio Decreto di concessione del 28 marzo e 8 luglio 1938. Il ramo primogenito è rappresentato da Camillo di Vittorio Emanuele.
Ormanni: Famiglia di Volterra, ascritta a quel patriziato nel 1757. Patrizi di Volterra per linea maschile e femminile. Fiorì in Ormanno di Manfredo, sposato con Andreina Gallo, da cui: primo Alessandro; seconda Barbara, sposata con dottor Tommaso Marini.
Orombelli: Casa decurionale milanese oriunda di Pisa, nobile di Pisa con diploma granducale del 1768. Nobile di Pisa per linea maschile e femminile. Carlo sposò Emma Cecchi, da cui Carlo Andrea, Alessandro, Alix Luisa dei conti Volpi, da cui Carlo Nicolò, Anna Giulia, Luca Emilio, e Anna Maria.
Orrigoni: Famiglia lombarda che godette del feudo di Ello e della Signoria di Vedano. Marchesi dal 1665. Patrizi milanesi dal 1769. Fiorente in due rami con il titolo di Nobile per linea maschile e femminile. Riconosciuta con Decreto Ministeriale del 20 dicembre 1894.
Orrù: Famiglia sarda nota sin dal 1300 per le alte cariche che i suoi componenti ricoprirono con onore. Carlo Emanuele III Re di Sardegna fregiò gli Orrù dell’Ordine dei Cavalieri Ereditari il 7 luglio 1738. Il 12 settembre 1799 ottenne la nobiltà con diploma del Re Carlo Emanuele IV. Conte per volere del Re Carlo Felice il 7 settembre 1824, con predicato di San Raimondo per linea maschile.
Orsetti: Famiglia lucchese che ottenne con reale privilegio da Carlo VI il titolo di Conte Palatino e di Magnate d’Ungheria il 12 agosto 1715. Conte Palatino per linea maschile. Magnate d’Ungheria per linea maschile. Nobile di Firenze per linea femminile. Nobile di Lucca per linea maschile.
Orsi: Casa originaria di Rocca dei Baldi, passata nel 1600 a Villanova Mondovì. Conti il 9 settembre 1823. Giuseppa fondò una Commenda Mauriziana nel 1816.
Orsi: Antica casa di Forlì. Conti per linea maschile. Patrizi di Forlì per linea maschile. Decreto di riconoscimento del 21 gennaio 1929 e Decreto Ministeriale del 29 ottobre 1936. Attualmente rappresentata da Alessandro, figlio di Alberto.
Orsi Bertolini: Casa nobile di Pescia che aggiunse al proprio il cognome dei Bertolini, Nobili di Pontremoli, per successione materna, con Regio Decreto del 13 marzo 1884. Conti con Regio Decreto del 13 giugno 1901. Successione famiglia Bertolini Cataldi. Nobili di Pescia per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile.
Orsi Mangelli: Antica famiglia originaria di Forlì, i cui membri risalgono al secolo XI. Alla famiglia fu concesso da Papa Clemente VIII il titolo di Conte Palatino. Vestì l’abito di Malta. Imparentata con la famiglia Mangelli di Forlì, vestì l’abito di Malta con detta famiglia. Conti Palatini dal 1654 per decreto di Ferdinando III nel 1654. Fu riconvalidato il titolo da Clemente XIII nel 1761.
Orsini: Vetusta e storica casa romana il cui albero genealogico risale al 1083, ma già potente e nobile prima di tale data. Diede alla Chiesa tre Pontefici: Celestino III, Niccolò III e Benedetto XIII, e due Orsinae: Stefano III nel 752 e San Paolo I nel 757. Questa casa ha dato un Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Principi Romani per linea maschile. Principi del Sacro Romano Impero con trattamento di Altezza Serenissima. Principi di Solofra e Vallata dal 1620. Principi di Roccagorga dal 1724. Duchi di Gravina dal 1468. Conti di Muro dal 1617. Conti Palatini per linea maschile e femminile. Nobili con il predicato dei detti titoli per linea maschile e femminile. Nobili Romani dal 1724. Patrizi Veneti dal 1534. Nobili di Napoli per linea maschile. Patrizi Genovesi per linea maschile e femminile. Patrizi onorari di Forlì dal 1622. Nobili Corneto per linea maschile e femminile. Il principe Mirabello Vittorio Emanuele III con Regio Decreto del 24 giugno 1929 e Regie Lettere Patenti del 1930 cedeva a don Lelio Niccolò il titolo di Principe del Sacro Romano Impero, e con Decreto Ministeriale del 7 settembre 1933 il riconoscimento del titolo di Principe del Sacro Romano Impero per linea maschile e femminile.
Orsini Baroni: Famiglia della Lunigiana stabilitasi a Firenze al principio del secolo XVIII, ascritta alla nobiltà fiorentina.
Orsolini Cencelli: Nobile e antica di Toscana. È la casa dei Conti Cencelli che antepose il cognome Orsolini per motivi di nozze con Regio Decreto del 1904, in persona del Nobile Valentino, Deputato al Parlamento. Nobili dei Conti per linea maschile. Nobili di Viterbo per linea maschile e femminile. Il ramo di Valentino diede: Elena, Alberto, Giacinta e Stefano.
Orta: Casa originaria di Dogliani. Il 21 agosto 1682 acquistò da Doglio una parte della Signoria di Torre d’Uzzone. Signori di Torre d’Uzzone dal 10 aprile 1772. Nobili dei Signori del marchesato di Ceva per linea maschile e femminile.
Orti Manara: Casa milanese passata in Verona dove fu ascritta a quel Nobile Consiglio nel 1638. Riconosciuta nell’antico titolo di Conte di Busolo dalla Magistratura Veneta il 18 luglio 1738. Ascritta all’Albo della Nobiltà Italiana e riconfermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione Amministrativa l’11 marzo 1820. Conti di Busolo per linea maschile. Riconosciuti nel Regno con Decreto Ministeriale del 30 giugno 1907. Nobili per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti di Busolo per linea femminile. Fiorirono nei figli di Ottavio di Agostino.
Ortolani: Casa di origine pisana che passò in Sicilia in tempi remoti. Infeudata del Castello di Delia nel 1399. Piglio Ralbatto, Dammisa il 5 febbraio 1405. Bordano Soprano il 29 marzo 1577. Pasquale il 9 marzo 1625. Baroni di Bordano Soprano per linea maschile dal 21 dicembre 1806. Titolo riconosciuto nel Regno con Decreto Ministeriale del 4 settembre 1901. Nobili con predicato di detto titolo per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Gabriele di Alessandro.
Osio: Vetusta casa lombarda dell’anno 1100. Alberto fu Podestà di Padova nel 1175. Guglielmo fu Rettore della Lega Lombarda nel 1178. Gli Osio sostenitori della Torre dovettero abbandonare Milano e rifugiarsi in Cremona, Bergamo, Verona e Ravenna per non incorrere nella vendetta dei Visconti. Ottenne viscontino non volle ammetterli nella sua Matricola del 1277. Nobili per linea maschile e femminile. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile. Titoli riconosciuti nel Regno con Regio Decreto del 1901.
Osma: Famiglia di Asola ascritta a quel Nobile Consiglio nel 1700. Nobili per linea maschile e femminile.
Osnani: Famiglia nobile di Turchia, passata in Italia nel 1661 e stabilitasi a Recanati, ove fu ascritta al ceto nobile nel 1805. Gli Osnani sono attualmente fiorenti in tre rami. Nobili di Recanati per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Guelfo di Federico di Alessandro.
Osorio: Marchesi di Quirra per linea maschile. Baroni di Uras per linea maschile. Baroni di Monreale e di San Michele di Pula per linea maschile.
Osorio de Moscoso: Famiglia originaria di Spagna decorata nel 1768 del titolo di Duca di Sessa per linea maschile.
Ossi: Famiglia originaria di Ravenna, passata in Forlì, dove nel 1757 fu ascritta al patriziato. Patrizi di Forlì per linea maschile.
Osso: Famiglia forlivese che passò in Ravenna dove ottenne la nobiltà nel 1712. Patrizi di Ravenna per linea maschile. Nobili dei Patrizi di Ravenna per linea femminile.
Ossoli della Torre: Antica casa romana, fregiata del titolo di Marchese di Pietraforte per linea maschile. Nobili Romani per linea maschile e femminile. Patrizi Genovesi per linea maschile. Nobili dell’Unione Nobiliare. Nobili Decorati. Patrizi Veneti per linea maschile e femminile. Patrizi di Pisa per linea maschile e femminile. Patrizi Napoletani per linea maschile e femminile.
Ostini: Nobili di Jesi, con ampia trasmissione del titolo per linea maschile e femminile.
Ostini: Il Duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone concesse la nobiltà lucchese e il titolo di Barone a Fabrizio Ostini, Ministro degli Esteri, con diploma del 17 gennaio 1834. Baroni per linea maschile. Nobili di Lucca per linea maschile e femminile. Il ramo primogenito è rappresentato da Mario di Everardo, sposato con Enrichetta Ferrari, da cui Isabella ed Everardo.
Ott: Giovanni Gaspero Ott, nativo di Zurigo, si stabilì in Italia ove ottenne con Sovrana Risoluzione la nobiltà di Livorno il 24 gennaio 1836. Nobili di Livorno per linea maschile e femminile.
Ott Trakler: Famiglia originaria della Svizzera che ottenne per adozione il titolo di Nobile di Livorno per linea maschile e femminile. Attualmente divisa in più linee.
Ottaviani: Famiglia siciliana fregiata del titolo comitale, riconosciuto con Regio Decreto del 1904.
Ottelio: Famiglia di Bassano, passata in Udine nel 1465, ove fu ascritta a quel Nobile Consiglio il 14 aprile 1577. Conti dal 23 agosto 1705 per linea maschile. Nobili per linea maschile e femminile. Nobili dei Conti per linea femminile.
Ottieri della Ciaja: Casa toscana di illustre origine. Patrizi di Siena per linea maschile. Estinta nella discendenza maschile.
Ottoboni già Rasponi: Nobile casa toscana che diede alla Chiesa un Papa: Alessandro Ottoboni, eletto Pontefice il 16 ottobre 1689. Luisa Ottoboni, ultima di questa casa, andò sposa al Conte Carlo Rasponi; il di lei figlio Cesare Rasponi ottenne con Regio Decreto del 17 aprile 1921 di cambiare il proprio cognome con quello degli Ottoboni, assumendone così armi e titoli. Principi Romani per linea maschile. Duchi di Fiano per linea maschile. Coscritti per linea maschile. Patrizi Romani per linea maschile.
Ottolenghi: Famiglia originaria di Asti. Salvatore, morto nel 1895, fu Senatore del Regno. Leonetto ottenne il titolo di Conte per linea maschile con Regio Decreto del 14 marzo 1899; essendo Leonetto morto senza prole, il titolo passò ai nipoti Zaccaria e Umberto con Regio Decreto di rinnovazione del 24 marzo e 2 giugno 1904. Conti per linea maschile. Attualmente rappresentata da Alfredo di Mario di Zaccaria; sorelle Paola e Alessandra.
Ottolenghi di Valleppiana: Originari di Acqui, ottennero il titolo comitale con predicato di Valleppiana in virtù di Regi Decreti del 22 febbraio 1883 e del 17 novembre 1899. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti con il predicato di Valleppiana per linea maschile e femminile.
Ottolini Balbani Conti: Casa lucchese nota dal secolo XIV. Aggiunse al proprio il cognome Conti per codicillo testamentario nel 1700. Nobili per linea maschile e femminile. Patrizi di Lucca per linea maschile e femminile dal 1826.
Ottone: Capostipite di questa vetusta casa è Bernardo Ottone, vissuto nel 1155, che fu Ambasciatore del Pontefice Adriano IV in Benevento. Ascritta all’Albergo Cibo nel 1528. Una linea godette del patriziato di Sarzana. Patrizi Genovesi per linea maschile. Nobili dei Marchesi per linea maschile e femminile.
Ottone: Famiglia genovese che ottenne la corona comitale con breve pontificio del 25 gennaio 1906. Conti per linea maschile. Nobili dei Conti per linea maschile e femminile. Titoli riconosciuti nel Regno con Decreto Reale del 10 giugno 1926. Attualmente rappresentata da Giorgio di Giuseppe; fratelli Eugenio e Fernanda.
Ottonelli: Famiglia di Brescia. Nobili per linea maschile e femminile.
Ovio: Nobile famiglia ascritta al Collegio di Sacile dal 1575. Nobile di Pordenone nel 1651. Casa fiorente ai nostri giorni, diramata in Oderzo, Firenze e Roma. Nobili per linea maschile e femminile. Altro ramo, oggi estinto, fu ascritto alla nobiltà di Sacile.