RICERCA PER CASATO

ELENCO NOBILIARE GENERALE LETTERA L

 

LABELLA: Famiglia di origine umbra passata in Ismailia. Nobili di Terni (mf) (1814).

 

LABIA: Famiglia di origine di Cerignola. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Principi (mpr). Regio Decreto di concessione 9 aprile 1938.

 

LABIA: Oriunda di Catalogna, passò in Venezia ove fu ascritta al patriziato nel 1646. Confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1821. Conti per Regio Decreto 20 novembre 1910 e RR.LL.PP. 29 gennaio 1911. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Patrizi Veneti (mf), N.U. e N.D.

 

LABOCCETTA: Casa di Reggio Calabria nota dal 1400. Ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1720. Nobili (mf).

 

LABONIA: Famiglia nota in Rossano ed infeudata dal 1679 di Campana e Bonchigliero. Vestì l’Ordine Costantiniano come quarto della Famiglia Colonna. Baroni per Patenti del Re Gioacchino Murat. Nobili (mf).

 

LABRUZZI: Marchigiana d’origine, conseguì la Nobiltà di Filottrano nel 1858. Nobili di Filottrano (mf).

 

LADERCHI: Casa discendente da Erro di Malpiglio vivente nel 1173, creato feudatario di Laverchio, in Valle Senio, presso Riolo. Nota in Faenza dal XII secolo. Conti di Montalto e di Albinea. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

 

LADO: Casa fiorente in Sardegna e diramata in più linee, fregiata del cavalierato ereditario sin da tempi remoti. Ottenne Nobiltà nel 1671. Cavalieri (m), Nobili (mf), con trattamento di Don e Donna. Attuali rappresentanti: ramo di Ozieri; figli di Guido di Cosimo: 1) Antonietta, sp. prof. Arturo Marpicati; 2) Laura; 3) Ugo, sp. Atena Goidanich; 4) Emma, sp. Vittorio Balbo.

 

LAFARINA: Di origine portoghese e trapiantata in Sicilia da un Nicolò Lafarina cavaliere cupano al servizio del Re Martino e governatore della città di Termini nel 1449. Ebbe la baronia di San Basilio, di Salina, di Trapani, di Aspromonte, di Larmunissa, di Bordonaro e per privilegio di Filippo IV il marchesato di Modone nel 1650. Vincenzo cappellano d’onore di Re Filippo III; altro Vincenzo fu governatore del Monte e della Compagnia della Pace. Arma: di rosso, al castello a due torri merlate di tre pezzi d’oro, aperto e finestrato del campo.

 

LAFRAGOLA: Origine di Lucera succeduta alla nobile famiglia Aquilana dei Quinxi, nel titolo di Marchese di Preturo (1700). Autorizzata ad assumere il cognome Quinxi con Regio Decreto 1896 e RR.LL.PP. del 1899. Marchesi di Preturo (mpr), Nobili dei Marchesi di Preturo (mf).

 

LA FRANCESCA: Antica famiglia di Eboli; ottenne il titolo di Barone (mpr) con Regio Decreto di concessione 12 ottobre 1939.

 

LAFRANCHINI: Aggregata al Nobile Consiglio di Verona dal 1407. Conti Palatini del Sacro Palazzo Lateranense nel 1452, confermati dalla Repubblica Veneta nel 1696 e poi dall’Impero Austriaco con Sovrana Risoluzione del 1857. Nobili (mf); Conti Palatini (m), Nobili dei Conti (f).

 

LAGHI LEITGEB: Nobili e Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

 

LAGO (Dal): Famiglia trentina originaria della Lombardia. Nobili del Sacro Romano Impero (mf). Predicato di Campostella. Decreto Ministeriale di riconoscimento 23 marzo e 13 novembre 1937. Vittorio, di Giulio; figli: Maria Lina, Flaviano; fratello: Gerolamo.

 

LAJOLO: Casa dell’astigiano che possedette la Signoria di Casasco dal XIV secolo. Signori di Cossano. Ottenne il titolo comitale il 27 marzo 1829. Fiorisce ai nostri giorni in due linee. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito rappresentato dai discendenti di Clemente di Luigi di G. Battista. Ramo secondogenito dai discendenti di Amedeo di Ferdinando di G. Battista.

 

LALATTA: Casa oriunda dei Signori di Vallisinera nell’Appennino parmense, ove fu feudataria. Conti del Sacro Romano Impero per Bolla dell’Imperatore Sigismondo in data 30 luglio 1432. Conti Palatini con privilegio di inserire nello stemma originale le insegne Medicee, per volere del Pontefice Clemente VII nel 1530. Marchesi per Patente Farnesina del 1695. Eredità dai Costerbosa armi e cognome ed il ramo primogenito dei Lalatta fu autorizzato a portare i due cognomi con Decreto Regio 1880. Marchesi (m), Nobili dei Marchesi (f); titoli comuni a tutte le linee dei Lalatta.

 

LALLI: Famiglia romana che ottenne il patriziato nel 1518. Conti di Ripalta nel 1786. Patrizi Romani (m), Patrizi di Todi (mf). Conti di Ripalta (m), Nobili dei Conti di Ripalta (f). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale del 1941.

 

LA LOMIA: Casa già baronale di Renda che ebbe nel 1790 il titolo di Barone di Carbucia e Torrazza. Baroni di Renda (mpr), Baroni di Carbucia (mpr).

 

LAMA (de): Origine di Spagna, passata in Parma, ebbe la Nobiltà da don Ferdinando di Borbone nel 1766. Nobili (mf). Discendenti da Agostino di Antonio di Giuseppe; figli di Pietro di Francesco: 1) Giulio, sp. Piera Piana, da cui: Paolo, Annunziata, Ada; 2) Francesco; 3) Guido, sp. Elsa Sc. Giovanni, da cui: Laura, Pietro; 4) Vittorio, sp. Rosa Veneziani, da cui: Pierandrea.

 

LAMBARDI: Casa divisa in due rami, di Mammi  di Tuoro. Patrizi di Arezzo.

 

LAMBARDI: Origine di Portoferraio. Nobili di San Miniato nel 1849. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana. Nobili di San Miniato (mf).

 

LAMBERTENGHI: Casa della Valtellina, originaria di Como, nota dal 1350. Godeva privilegi in Stazzona, Villa e Ceredo. Conti della Cassina dei Pusterini nel Lodigiano. Vestì l’abito di Malta. Conti (1886), Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

 

LAMBERTI e LAMBERTI ROSSELMINI GUALANDI: Antica famiglia magnatizia e consolare fiorentina nota fin dal IX secolo. I Rosselmini Gualandi furono fra le più antiche famiglie pisane. Ebbero dignità di Conti Palatini, possedettero varie signorie e furono ascritti al Patriziato pisano e fiorentino. Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf), Nobili di Colle (mf).

Attuale rappresentante: Conte avv. Pier Lamberto. Sorella: Fanny Amalia, sposa del conte Lodovico Sormani dei Conti di Missaglia.

 

LAMBERTI: Casa napoletana. Patrizi di Bari (m), Nobili dei Patrizi di Bari (f).

 

LAMBERTI: Origine di Robilante, poi in Cuneo e in Castelletto Stura. Ebbe punto di Cavalierone (per eredità Balbo) e parte ne acquistò dai Conti Romagnano. Cesare cedette i feudi al Regio Patrimonio e fu investito di Ceresole e Palermo nel 1762. Signori e Conti di Vignolo nel 1678. Signori e Conti di Castelletto Stura; Signori di Villanova Solaro nel 1673. Conti di Castelletto (mpr), Nobili dei Conti di Castelletto (mf). Decreto Ministeriale di riconoscimento 24 maggio 1898.

 

LAMBERTI: Famiglia consolare genovese. Nota in Savona dal 1141. Figura iscritta alla Nobiltà genovese dal 1783. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 1902. Nobili di Savona (mf).

 

LA MOTTA: Baroni di Salinella (mpr). Baroni di Silvestro (mpr).

 

LAMOTTE: Casa toscana ascritta alla Nobiltà livornese. Nobili di Livorno e Nobili di Volterra (mf). Attuale rappresentante: Franco di Giuseppe di Sebastiano, sposa Maria Luisa Pieraccini, da cui: Camillo, Francesco, Giuseppe, Filippo.

 

LAMPANI: Casa stabilita in Montefiascone dai tempi della Rocca di Gavignano. Fornì più volte quarti nelle prove per l’ammissione nell’Ordine di Malta. Nobili di Montefiascone (mf).

 

LAMPUGNANI: Casa compresa nella Matricola Viscontia; ebbe per stipite un Guglielmo nel 1253. Conti di Trecate (1610); Marchesi di Casalputignano; Patrizi milanesi confermati con Sovrana Risoluzione del 1816; Patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna. Altro ramo risiedette a Cerro Maggiore, ottenendo riconoscimento di nobiltà con Decreto Ministeriale 1902. Patrizi milanesi (m), con don e donna.

 

LANATA: Antica famiglia di Chiavari, che dette nei secoli notai, giuristi e sacerdoti. Arma: d’azzurro, al leone in atto di tosare con le forbici una pecora al naturale su terreno.

 

LANCELLOTTI: Casa principesca originaria di Trapani, per stipite Lancellotti. Passata in Roma dal 1442, ove ottenne il principato di Lauro dall’Imperatore Carlo VI nel 1726. Nobili romani (1589); Marchesi (1688). Si estinse in casa Massimo, il cui ramo ne assunse definitivamente arma, cognome e titoli per concessione di Papa Pio IX in data 19 gennaio 1865. Principi di Lauro e Marzano (mpr); Principi (mpr); Coscritti (mpr); Patrizi romani (mf), con trattamento di don e donna.

Ramo primogenito, figli di Filippo di Giuseppe: 1) Ottavia, sp. conte Franco Gambero; 2) Maria Angelica; 3) Laura, sp. don Alessandro dei principi del Drago; 4) Lavinia, sp. dott. Daniel Ferrè; 5) Orazio Maria; 6) Livia; 7) Ginevra Marinella, sp. Rovero Campello; 8) Maria Cristina, sp. Luchino dei conti Zileri dal Verme; 9) Pietro, sp. Flavia dei conti di Campello, da cui: Ottavio, Giovanni Battista, Beatrice; 10) Maria Immacolata.

 

LANDERSET (de): Origine di Friburgo. Nobili (1782). Nota dal secolo XVI. Nobili di Friburgo (mf).

 

LANDI: Già Lando o Landi. Bonizone fu Console di Piacenza nel 1132. Conti di Venafro. Signori dei feudi imperiali di Compiano, Torresana, Bardi e Pieve di Bedonia. Conti nel 1405 per privilegio del Duca di Milano. Signori delle Caselle del Po; di Chiavenna con titolo marchionale (1648). Marchesi di Chiavenna (m); Conti (m). Ramo discendente da Lodovico Lodovico di Luigi di Lodovico, sp. Clelia Pignatti Morano di Custodia, da cui: Uberto, Giampaolo; fratelli: 1) Giampiero, 2) Bianchina, sp. ing. Castagnini.

 

LANDI (LANDO): Antica famiglia veneziana, detta in passato Lando, un ramo della quale si trasferì nel secolo XVII sul Lago di Garda.

 

LANDI VITTORI: Origine di Velletri. Nobili di Velletri e di Cori (mf).

 

LANDO: Famiglia nobile di Verona, originaria di Candia, nota dal 1486. Conti nel 1713. Ascritta all’A.L.T. Confermata nobile con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1823. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

 

LANDOLINA: Origine di Normandia, passata in Sicilia con Rottolando, Signore di Avola intorno al 1100. Nobili in Noto, Catania e Palermo. Infeudata di Frigintini (1300), di Bauli (1392), Belliscara, Bonivini, Burgio e Cammaratini. Vestì l’abito di Malta dal 1564. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 18 marzo 1881. Principi di Torrebruna e, con Decreto Regio del 1880, Duchi di Sorrentino. Marchesi di Salinas (mpr); Baroni di Friddicelli (mpr); Nobili col predicato dei detti titoli (mf). Marchesi di Sant’Alfano; Baroni di Polino.

 

LANDRIANI: Antica e illustre casa di Milano nota dal 1053. Figura nella Matricola degli Ordinari di Milano del 1277. Trasse il cognome Landriani dal Castello di Landriano fra Milano e Pavia. Signori di un quinto di Vigoleno. Una linea fu ascritta al patriziato di Milano; altra al patriziato pavese; altra è nota come linea dei Conti di Spino e di Mandrino. Riconosciuta nel ramo di Trezzo con Decreto Presidenziale 1926 e nel ramo milanese con Regio Decreto 1893.

 

LANDUCCI: Famiglia nobile di San Sepolcro dal 1821, originaria di Caprese, ove fu nota dal 1490. Nobili di San Sepolcro (mf).

 

LANDUCCI: Origine di Montefollonico, passata a Siena, ove fu aggregata al Monte del Popolo. Nota in cariche pubbliche dal 1395; diede il Beato Cristoforo monaco (†1461). Nel 1602 ebbe il cavalierato di Malta e nel 1639 quello di Santo Stefano. Patrizi di Siena (mf).

 

LANFRANCHI ROSSI: Casa passata in Italia con Ottone I e dal secolo XI potente in Pisa. Vestì l’abito di Santo Stefano di Toscana. Patrizi di Pisa (mf).

 

LANGER (de): Famiglia elevata al grado di Nobiltà dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe con diploma dell’8 agosto 1884. Nobili (mf).

 

LANGOSCO: Famiglia illustre risalente alla remota epoca carolingia; capostipite Cuniberto, giudice del Sacro Palazzo e Conte di Lomello, il cui figlio Ottone fu protoscrittario e Conte di Pavia. Conti Palatini Imperiali con prerogative sovrane. Da questo ceppo si diramarono i Langosco, i Lomellini, i Conti di Cerreto, di Meda, di Albignano ecc. Conti di San Paolo Leria (mpr); Nobili dei Conti Palatini di Lomello (mf).

 

LANTANA (de): Famiglia di Zara confermata nella Nobiltà con Sovrana Risoluzione Austriaca nel 1882. Nobili (mf). Riconosciuta con Decreto Presidenziale 1926.

 

LANTE della ROVERE: Casa nobile pisana del 1200, che nel secolo XVII ereditò i beni dei Giuliano della Rovere dei marchesi di San Lorenzo in Montelongo. Ebbe il marchesato di Massa nel XVI secolo, il ducato di Bomarzo ed il sacerdozio cardinalizio. Nel 1815 il principe di Canale acquistò dal Granducato di Spagna il feudo di Canale nel Lazio. Conseguì rango principesco in Roma nel 1854 con il titolo di Duca per Breve del Papa Pio IX, in persona di don Antonio Lante. Duchi (mpr); Nobili Romani (per Senatus Consultum 17 gennaio 1854); Nobili di Foligno (mf); con trattamento di don e donna.

Ramo primogenito: Pietro di Antonio, sp. Marianna Fourcade Hurlande, da cui: Angela, Marcantonio, Patrizia e Livia.

 

LANTERMO: Famiglia piemontese. Visconti di Montelupo (mpr) per concessione della Repubblica di San Marino (1942).

 

LANTIERI di PARATICO: Origine dell’Istria; capostipite Lantiero del 932. Passata nel secolo XII in Lombardia. Possedette vaste terre a sud del Lago d’Iseo. Nobili (mf), attualmente divisa in due rami.

 

LANZA: Origine di Mondovì, succedette nel titolo di Visconti di Demonte nel 1829 ai Canubi Bolleris. Conti (mpr) con Regio Decreto 14 luglio 1895. Nobili dei Conti (mf).

 

LANZA: Illustre casata oriunda dei Duchi di Baviera. Duchi di Vizzini; Marchesi di Santa Elia; Baroni di Scicca e Mezzara nel 1751; Nobili di Palermo e Conti di Almerita nel 1850; Baroni di Randazzo nel 1536; Conti di Mussomeli nel 1564; feudatari con mero e misto imperio sulla baronia di Trabia nel 1538 e per successione Baroni di Rigulfo. È divisa nelle linee dei Duchi Lanza, dei Principi di Trabia, Lanza Branciforte dei Marchesi, Lanza d’Ajetta, dei Lanza Filingeri Principi di Mirto, dei Lanza Principi di Scalea, dei Lanza Baroni di Marcotabiano, dei Lanza Conti di Assaro.

 

LANZAVECCHIA: Antica famiglia divisa nei rami di Alessandria, Sant’Andrea e Burio; nota dal 1197. Signori di Basaluzzo (1469). Consignori di Burio (per dote Asinari). Conti di Burio (mpr). Patrizi di Alessandria (mf).

 

LANZIROTTI: Famiglia nota in Salemi dal 1398. Dal secolo XV godette del Cavalierato. Ebbe la Baronia di Sinagia (1654) ed ottenne attestato di nobiltà in Palermo il 4 giugno 1788. Baroni di Gangazzini (1801) (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LAPARELLI BALDACCHINI PITTI: Famiglia nota fra le primarie in Cortona nel secolo XIV, oriunda di un Lapo di Goro (1359), i cui discendenti vestirono moltissime volte l’abito di Santo Stefano. Patrizi di Cortona (mf).

 

LA PLACA: Antica famiglia siciliana, fiorita in Palermo e Torino. Diede cancellieri, senatori e giudici della Regia Corte nel 1600 e 1700. Baroni (Re Carlo II, 1684). Nobili (mf) per RR.LL.PP. 19 novembre 1667. Arma: fasciato d’oro e d’azzurro con il capo di rosso e tre palle d’oro.

Attuali rappresentanti: 1) Gaetano; 2) Natale di Gaetano; 3) Lidia di Natale; 4) Francesco di Natale; 5) Giorgio di Gaetano; 6) Bianca di Giorgio; 7) Gaetano di Giorgio.

 

LARDEREL (de): Famiglia originaria della Francia. Conseguì la nobiltà di Volterra nel 1833 e quella di Livorno nel 1836. Conti di Monterboli (1837). Conti (m). Nobili di Livorno (mf). Nobili di Volterra (mf). Nobili dei Conti (f).

 

LA ROCCA: Baroni di San Germano (mpr) di Musebbi (mpr).

 

LARUSSA: Famiglia di Catanzaro, residente a Catanzaro. Conti con Decreto 10 dicembre 1928 e RR.LL.PP. 28 dicembre 1928. Ignazio, firmatario della protesta del 1848 contro il Borbone, fu Deputato e Senatore con Vittorio Emanuele II; Leonardo fu Deputato e Senatore con Umberto I. Conti Lanzaigni di Catanzaro (1860, m). Gemma Fazzari, in Catanzaro 1954; figli:

 

Conte Leonardo Mario, dott. in scienze sociali, monaco nel 1893;

 

Rachele, nata a Roma nel 1895, vedova del nobile Saverio Mottola;

 

Giuseppe, in Catanzaro 1897, morto nel 1960, professore di Pedagogia;

 

Achille, nato nel 1898, sposò Fernanda Feroci, da cui: Gemma e Ignazio;

 

Camillo, invalido di guerra, nato nel 1899, sposò Tile Cola (1962), da cui: Gemma;

 

Domenico, avvocato cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, commendatore di San Gregorio Magno, ufficiale Mauriziano, deputato al Parlamento, nato nel 1900, sposò Beatrice Bianchi;

 

Agnese Giannò di Cartulano.

Figli di letto: 1) Ismene, nata nel 1927, sposò il principe don Mario Chigi Albani della Rovere; 2) Anna Maria, nata nel 1929, sposò il dott. Piero Sanavio; 3) Anna, nata nel 1902, sposò il generale Ernesto Ferone; 4) Maria Pia, nata nel 1904, sposò il professor Gennaro Pavone; 5) Raffaele, avvocato, commendatore dell’Ordine d’Italia, nato nel 1905; 10) Moltole, avvocato, invalido di guerra, nato nel 1906, sposò Maria Francesca Albani.

 

LASAGNA: Origine di Fontanabuona, passata in Crema, quindi in Gavi e nella città di Genova. Ascritta all’Albergo Cattaneo. Giovanni Giorgio era capitano della Galea “Diana” alla battaglia di Lepanto. Patrizi Genovesi.

 

LA SPADA: Antica e nobile famiglia di Gubbio. Il Beato Guido salì agli onori dell’altare nel 1320. Arma: di rosso a tre spade d’argento guarnite d’oro, in banda; col capo d’azzurro a tre gigli d’oro bene ordinati. Conti e Conti di Collescipoli (mf), con trattamento di don e donna.

Attuali rappresentanti: Conte Antonio Gregorio, sp. donna Maria Teresa Faranda, da cui: a) Conte Giovanni, sp. donna Giuseppina Augenti; b) Conte Ferdinando; c) Contessa Rosa; sp. Vito A. Bellezza, professore universitario; fratelli: Conte Elio, sp. Maria Loiacono; Contessa Lavinia; Contessa Jole; Contessa Lidia.

 

LASSATOVICH: Famiglia polacca, residente a Venezia, Merano, Este e Verona. Riconosciuta nobile con Decreto Ministeriale 13 dicembre 1896. È imparentata ai Giustiniani Recanati. Il ramo secondogenito è riconosciuto nella nobiltà di Polonia per Decreto Ministeriale 1899 (mf).

 

LATINI: Famiglia marchigiana originaria di Mogliano. Per nomina pontificia Conti Palatini (1792). Nobili di Camerino (1792). Riconosciuta dalla Consulta Araldica nell’Elenco Ufficiale 1922. Palatini (m), Nobili di Camerino (mf).

 

LATTANZI: Famiglia di Foligno, iscritta nell’Elenco della Nobiltà Italiana. Nobili (mf). Attuale rappresentante: Bernardino di Paolo, sp. Giuseppina Diemoz, da cui: Paolo e Valerio; sorella: Paola Romana, sp. nobile dott. don Cesare Meloni.

 

LAUGIER (de): Famiglia originaria della Francia che ebbe linee in Provenza, Valle di Barcelonnette e Contea di Nizza. Riconosciuta dalla Camera dei Conti di Provenza (1667) e dal Senato di Torino (1785). Baroni (29 aprile 1834). Cavalieri dell’Impero Francese (1809). Baroni (mf). Nobili dei Baroni (f).

Ramo primogenito (figli di Giuseppe di Enrico): 1) Lidia, sp. Visconte Guido Lantermo di Torre Letti; 2) Enrico, sp. Clarice Casolide, da cui: Maria Adele, Carlo Alberto, Maria Clotilde.

 

LAUREATI: Antica famiglia originaria di Loreto Aprutino, stabilitasi a Montecosaro nel 1430. Stipite genealogico Virgilio (secolo XVII). Decorata del titolo di Marchese (mpr) con Regio Decreto 17 febbraio 1925 e RR.LL.PP. 21 giugno 1925. Marchesi (mpr), Nobili dei Marchesi (mf).

Altra linea: Marchesi (m). Regio Decreto 7 febbraio 1938.

Ramo di Mario di Camillo: 1) Pietro, sp. Licia Schneck, da cui: Mario, Maria Luisa, Paolo, Enrico; 2) Vittorio, sp. nob. Claudia Boccabianca, da cui: Raffaella, Maria Cristina, Roberto.

 

LAURI: Origine di Loreto Piceno. Patrizi di Macerata e Nobili di Sanseverino (mf).

 

LAVAGGI: Famiglia nobile genovese passata in Sicilia nel 1400. Ebbe la concessione del titolo di don (1633) ed il feudo di Buxalci (1652). Ascritta alla Mastra Nobile di Augusta nel 1769. Ottenuto attestato di nobiltà con Decreto Ministeriale 1909. Conti (mpr), Nobili dei Conti (f).

 

LAVAGGI: Fiorita in Sicilia nel secolo XVIII, questa casata è nota a Trapani, Marsala e Caltagirone. Acquistò il marchesato di Montebello che ottenne nel 1833 da Papa Gregorio XVI. Ebbe la nobiltà romana nel 1844. Imparentata ai Centurione-Scotto, ai Marescalchi e ai Lante della Rovere.

 

LAVIANO: Famiglia feudataria, divisa ai primi del secolo XVIII in due rami: 1) Marchesi del Tito (1705); 2) Duchi di Satrano (1718); 3) Nobili di Salvia (1658).

 

LAVISON: Origine della Toscana, ebbe da Re Vittorio Emanuele II il titolo ereditario di Conte con Regio Decreto 27 marzo 1870. Conti (mpr), Nobili dei Conti (f).

 

LAVIZZARI: Famiglia di Valtellina, riconosciuta nella sua vetusta nobiltà con Regio Decreto 1940. Nobili (mf).

 

LAZARI: Origine di Castelnuovo Scrivia, passata quindi in Alessandria. Nota dal 1774; ottenne nel 1836 da Re Carlo Alberto il titolo di Conte di Alessandria (mpr). Patrizi di Alessandria (mf). Nobili dei Conti (mf). Nobili (mf).

 

LAZARI LAZARA PISANI ZUSTO: Famiglia divisa in molti rami, assai antica in Padova. Ebbe il titolo di Conte dal Senato Veneto nel 1613 e fu infeudata di Palù. Marchesi per volere di Carlo Emanuele di Savoia (1670). Nobili di Padova, confermati con Sovrana Risoluzione Austriaca 1819. Aggregata col cognome Pisani-Zusto nel 1894. Ottenuto nuovo riconoscimento del titolo di Conte (mpr) con Decreto Regio 1894. Nobili dei Conti (mf). Nobili (mf).

 

LAZZARINI: Famiglia originaria di Morrovalle; stipite Lazzarino (1200), figlio di Guarnerio III, duca di Spoleto e marchese di Ancona, discendente del Conte Suevo Warsho o Guarnerio della famiglia dei Conti di Lenzburg, disceso in Italia nel 1053 con Federico di Lorena. Patrizi di Macerata ab antiquo; al ramo diretto fu riconosciuto nel 1909 il titolo comitale. Conti (mpr), Patrizi di Macerata (mf).

 

LAZZARINI BATTALLA: Famiglia decorata del titolo di Barone dall’Imperatore Maria Teresa nel 1770. Fu autorizzata ad aggiungere il cognome Battalla nel 1742 per Decreto dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Il titolo di Conte fu concesso dal Senato Veneto nel 1771 ai Lazzarini e rinnovato con Decreto Regio 1924 e RR.LL.PP. 1925. Venne poi riconosciuto nel titolo di Barone del Sacro Romano Impero con Regio Decreto 1925. Conti (mpr), Baroni del S.R.I. (mf).

Ramo primogenito: Giacomo di Nicolò, sp. Giuseppina Dobrinj, da cui: Tiziana e Nicolò; sorella: Anna Maria, sp. Francesco Neri; 2) Serafina, sp. Matteo Tolja.

 

LAZZARONI: Famiglia nota dal secolo XVII in Cremona. Ebbe il titolo di Barone dal Re Umberto I nel 1879. Vestì l’abito di Malta per grazia magistrale e dei Santi Maurizio e Lazzaro. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni.

 

LAZZONI: Famiglia carrarese riconosciuta nella Nobiltà nel 1794. Iscritta nell’Elenco Ufficiale con il titolo di Nobile (mf).

 

LAZZONI (già Moreschi): Famiglia carrarese di origine lombarda, decorata della Contea di Deusi per investitura del 1775. Imparentata alla illustre casata Lamba Doria. Conti di Deusi (mpr); Nobili (mf).

Ramo primogenito (figli di Renato di Vittorio Giuseppe): 1) Vittorio; 2) Riccardo, sp. Anna Maria Cattani, da cui: Maria Teresa e Renato; 3) Maria Gabriella, sp. don Alfonso Litta Modignani dei marchesi di Menzago e Venago (Nobili dell’Impero Austriaco, mf).

 

LAZZOTTI: Nobili di Sarzana (mf), per ascrizione a quel Libro d’Oro il 1º gennaio 1792.

 

LEALI: Famiglia nobile di Asola, la cui genealogia certa risale a Giuseppe (1642). Nobili cittadini di Mantova (1787). Conti (1691); altro titolo di Conte (patente farnesiana) nel 1728; Marchesi (1754); riconosciuti dalla Repubblica Veneta (1785). Confermati nella nobiltà con Sovrana Risoluzione 1822 e nel titolo di Marchese nel 1829. Marchesi (mpr); Nobili dei Marchesi (mf); Nobili (mf).

 

LEARDI: Origine di Tortona, poi in Viguzzolo; decorata del titolo di Conte il 31 marzo 1832. Riconosciuta con Decreto Ministeriale 4 marzo 1900. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf). Ramo primogenito: Francesco di Biagio; fratello: Alberto, sp. Fausta Ravina, da cui: Margherita e Patrizio.

 

LEATI: Già “Aleati” e dal secolo XVI “Leati”. Nobili di Ferrara (mf). Ramo di Lucio di Bartolomeo: figli: 1) Laura, sp. Luigi Belli; 2) Maurizio, sp. Laura Brunelli; 3) Riccardo; fratelli: 1) Magnus, sp. Maria Pezzini, da cui: Agata e Ippolito; 2) Sigfrido, sp. Olga Argenziano, da cui: Paolo Mario.

 

LECCA DUCAGNI GUEVARA SUARDO: Origine albinese e poi nel Napoletano dal secolo XVI. Decorata del titolo di Duca con Regio Decreto 2 agosto 1914. Duchi (mpr); Nobili dei Duchi (mf), con don e donna.

 

LECCO: Famiglia iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di Nobili di Massa (mf).

 

LECHI: Già “Leuco”. Origine di Lecco e passata in Brescia nel secolo XIII. Oriunda dei “De Manzonibus” o pure di Lecco. Signori di Bagnolo di Nogarole col titolo di Conte (1745) per Ducale Veneta; Signori della Meduna con le trentasei Ville annesse; Nobili del Serenissimo Dominio (1750). Conti dell’Impero Napoleonico (1809); Baroni dell’Impero (1810); Conti della Meduna; Conti di Bagnolo e Signori di Botteglia e Nogarole; Conti di Bagnolo di Nogarole (m); Conti della Meduna e Ville annesse (m). Baroni dell’Impero Francese (mpr). Nobili (mf). Marchesi di Castelnuovo di San Cassiano (mpr).

Ramo primogenito: Faustino di Teodoro, sp. Contessa Paolina Bettori Cazzago, da cui: 1) Teodoro, sp. nobile Laura dei Conti Agliardi, da cui: Faustino, Paolo, Gio. Battista; 2) Federica; 3) Luigi; 4) Piero; 5) Francesco, sp. nobile Lodovica dei Conti Piccinelli; 6) Maria Immacolata, sp. Edoardo dei Marchesi Dufour Berte; 7) Alessandro.

 

LEDA: Nobile casa sarda decorata dei titoli di Conte di Ittiri (mpr) e Barone di Uri (mpr). Nobili di Sardegna (1698). Trattamento di don e donna; Cavalieri sardi. Altra linea fregiata del titolo di Barone (mpr) nella discendenza di Guglielmo Cornelio.

 

LEGA: Famiglia originaria di Brisighella, già detta “Venturi” o “Lega-Venturi”, per aver fatto lega al tempo dei Guelfi e Ghibellini. Oriunda di Berlango da Varnello (1300) in Valle di Lamone. Nobili Patrizi di San Marino (m).

 

LEGNAGRI GALLANI: Origine di Parma, nota dal 1516. Conti di Belvedere (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LEGRENZI: Famiglia dell’Ordine dei Segretari Veneti; nell’anno 1787 fu aggregata alla Nobiltà di Padova. Confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca 9 dicembre 1819. Nobili (mf) con Decreto Ministeriale del 21 gennaio 1929.

 

LEICHT: Famiglia originaria di Svevia, residente a Cividale del Friuli. Nobili (mf).

 

LEISS di LAIMBURG: Famiglia nota dal 1406, originaria dalla Valle dell’Inn nel Tirolo. Passò a Calvaro (Kalten) nell’Alto Adige e si suddivise in due linee: Laimburg e Paschbach. Nobili nel 1591. Nobili del Sacro Romano Impero (mf) con predicato di Laimburg.

 

LEITGEB (di): Famiglia nobilitata nel 1856 con titolo di Cavaliere dell’Impero Austriaco da Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria. Cavalieri (m), Nobili (mf). Riconosciuta con Decreto Presidenziale 1926.

 

LEITNER (de): Famiglia che con diploma dell’Imperatore Francesco II d’Austria, del 1794, ebbe la nobiltà col predicato di Leitenau. Nobili del Sacro Romano Impero (mf) col predicato di Leitenau.

 

LEMBO: Ascritta al patriziato di Salerno nel 1400; ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1663. Feudataria di Giungano e Santo Stefano nel principato di Citra. Attuali rappresentanti: Francesco Paolo, con i figli: 1) Alberto; 2) Serena; 3) Massimo; 4) Grazia.

 

LENGUEGLIA (della): Già “Quaranta”. Conti e Signori della Lengueglia, Marremo, Casanova e Velleggia (mpr). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale del 1902.

 

LENI: Famiglia nota in Parma dal 1668. Nobili nel 1705. Nobili (mf).

 

LENI: Casa siciliana dal 1692, che ottenne il titolo di Barone di Spadafora. Baroni di Spadafora (mpr); Nobili dei Baroni di Spadafora (mf). Titolo riconosciuto con Decreto Presidenziale del 1929.

 

LENZONI: Famiglia nota in Firenze dal 1442, insignita della dignità cavalleresca nel 1494. Patrizi Fiorentini (mf).

 

LEOGNANI FERRAMOSCA: Casa iscritta fra le feudatarie e ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano nel 1664. Aggiunse in tempi remoti il cognome Capuano di Ferramosca. Nobili (mf).

 

LEOLI: Famiglia pisana ascritta a quella nobiltà dal secolo XVII. Patrizi di Pisa (mf). Fiorisce nei discendenti di Gherardo di Burgundio di Gherardo: Leolo, sp. Anna Piccioni, da cui: Francesco e Gherardo; sorella: Tedda.

 

LEONARDI: Casa originaria di Novara e nobile dal 1370. Conti (m), titolo riconosciuto nel 1895. Signori di Casalino e Pisingo (mpr). Nobili di Novara (mf). Nobili dei Conti (f), con don e donna. Il ramo secondogenito ottenne rinnovo del titolo di Marchese di Villacortese per antica possessione, con Regio Decreto del 1895. Marchesi di Villacortese (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf). Ramo marchionale: Nicolò di Luigi, sp. Candida dei Marchesi Cappelletti di Santa Maria del Ponte, da cui: Luigi.

 

LEONARDI: Famiglia originaria di Numana, aggregata alla Nobiltà nel 1843. Nobili di Numana (mf).

 

LEONARDI CATTOLICA: Conti (mpr), Nobili dei Conti (mf). Regio Decreto di concessione 18 marzo 1917 e RR.LL.PP. 8 dicembre 1918.

 

LEONARDUZZI della CHIAVE: Nobili (mf).

 

LEONE: Casa nota dal 1500, detta dei Signori di Albano. Infeudata di Tavagnasco nel 1782. Conti di Tavagnasco (mpr), Nobili dei Conti di Tavagnasco (mf).

 

LEONE PANDEFELLI (de): Ebbe origine spagnola nel 1514. Infeudata di Casolla Valenzano. Aggregata al proprio Consiglio Sovrano. Autorizzata nel 1898 il cognome Pandefelli. Patrizi di Trani. Nobili di Barletta (mf).

Ramo primogenito fiorente nei discendenti di Cesare di Giuseppe: 1) Maria Teresa, sp. nob. avv. Ferrante de Gemmis; 2) Maria Pia; 3) Giuseppe; 4) Cristina; 5) Maria Isabella.

 

LEONELLI: Origine di Francia, scese in Italia dimorando in Genova e Ferrara; diramatasi poi nelle Marche ed in Umbria. Assunse in Borgo San Sepolcro nome e stemma dei Pico della Mirandola. Il Beato Innocenzo fu di questa casa. Nobili di Senigallia (mf); Nobili di Fano (mf).

 

LEONESSA: Nobili (mf).

 

LEONETTI: Casa napoletana ascritta alla nobiltà di Capua nel 1723. Nobili (mf). RR.LL.PP. 11 novembre 1938; Conti di Santo Janni (mpr), RR.LL.PP. 26 giugno 1946.

 

LEONETTI: Casa nobile di Prato (1764). Vestì ripetutamente l’abito di Santo Stefano di Toscana. Nobili di Prato (mf), con Decreto Ministeriale di riconoscimento 1938 in persona del nobile Rodolfo Leonetti.

 

LEONETTI LUPARINI: Nota nell’antica Repubblica di Cascia, questa famiglia usa lo stemma degli Orsini da tempo immemorabile, per concessione di Rainaldo Orsini. Godette del cavalierato aurato e del titolo di Conte Palatino. Aggregata al proprio per motivi di nozze il cognome dei Luparini nel 1831. Nobili di Cascia (mf); Patrizi spoletini (mf). Fiorisce nei discendenti di Adriano di Luigi, Giovanni Battista di Luigi e Guglielmo di Luigi.

 

LEONI: Origine umbra, ottenne la nobiltà reatina nel 1828. Nobili di Rieti (mf).

 

LEONI (LION): Linea dei Lion di Padova, aggregata al Consiglio nel 1635 e decorata del titolo di Conte per Decreto del Senato Veneto nel 1819. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale del 1896. Conti (m), Nobili dei Conti (f).

 

LEONI: Famiglia di Cupra Montana, originaria di Appignano di Osimo. Decorata del titolo comitale dal 1786. Conti (m), Nobili dei Conti (mf).

 

LEONI (de): Antica famiglia romana, nota dal 1153, confermata nella nobiltà romana il 25 settembre 1750.

 

LEONINI e LEONINI PIGNOTTI: Nobili di Sant’Angelo in Vado (mf).

 

LEONINO: Famiglia elevata al grado baronale dal Re d’Italia Vittorio Emanuele II con Regio Decreto 14 gennaio 1865. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

 

LEONORI: Casa originaria di Francoforte, passata a Bergamo e diramata a Volterra e Bologna, nota in quest’ultima dal 1300; si stabilì successivamente nelle Marche. Conti Palatini e Cavalieri dello Speron d’Oro nel 1721. Marchesi di San Lorenzo nel 1752. Marchesi (mpr); Patrizi di Macerata (mf); Nobili di Fano, Norcia, Ancona e Recanati (mf).

Altra linea: Patrizi di Volterra (mf).

Ramo primogenito: Adacro di Filippo, sp. Maria Antonietta Piccioni, da cui: Filippo; sorella: Zulema.

 

LEOPARDI: Famiglia originaria di Penne che nel 1793 fu Signora di Civitaquana e Ginestra. Riconosciuta con Decreto Presidenziale del 1927. Nobili col predicato di Civitaquana e Ginestra (mf).

Linea Leopardi Dittajuti: Giuseppe di Leopardo di Giulio, sp. Maria Luisa dei marchesi Thaon di Revel, da cui: Leopardo, Paola, Gabriella, Pier Vittorio, Elisabetta. Fratello: Giulio, sp. Bianca Rejna, da cui: Francesco e Guido.

 

LEOPARDI: Vetusta casa originaria di Germania; Conti di Sinigaglia dal 1200. Godette della contea palatina sotto Papa Pio II e diede vari Cavalieri Aurati e dello Speron d’Oro. La linea primogenita fiorisce discendente da un Cesare; la secondogenita che aggiunse il cognome Dittajuti. Nobili di Osimo nota dal 1150; in possesso del titolo di Conte (mpr), confermato con Decreto Regio del 1910; la terza si staccò con Giacomo nel 1857.

 

LEOPARDI di SAN LEOPARDO: Casa recanatese; stipite Ottone del 1200. Vestì l’abito di Malta dal secolo XVI. Conti di San Leopardo per Breve Pontificio del 1726. Diede a sua maggior gloria il sommo poeta Giacomo. Conti di San Leopardo (mf); Nobili col predicato di detto titolo (f); Nobili di Recanati (mf).

Ramo comitale: Francesco di Ettore, sp. nob. Anna Maria dei Conti Dal Pero Bertini, da cui: 1) Giacomo; 2) Vanni, sp. Diana dei Conti Zucchini Solimei.

 

LEOTARDI: Nobili dei Signori di Boyon (mf).

 

LEPORE: Baroni di Torre Castel Saraceno (mpr). Altro ramo: Nobili (mf), Patrizi di Trani (mf).

 

LEPRI: Famiglia di origine lombarda detta de Leporibus dal 1461. Patrizi aquilani e stabilita in Roma dopo il 1750. Ebbe il titolo di Marchese nel 1766 per concessione di Papa Clemente XIII, e Pio VI conferì egual titolo sulla terra di Rota nel 1789. Patrizi Romani 1834. Marchesi di Rota (mpr). Nobili dei Marchesi di Rota (mf). Nobili Romani (mf).

Ramo primogenito: Gaspare di Carlo, sp. Maria Pia dei Conti Gentiloni, da cui: Carlo, Vincenzo, Giovanni, Maddalena. Fratelli: Giulia, Maria, Costanza, Raffaele; figli di Raffaele: Giuseppe, Maria Adelaide e Giovanna.

 

LEUDIO di ASSABA: Famiglia piemontese nobile (mf). Regio Decreto di concessione 9 dicembre 1937. Predicato di Assaba con Regio Decreto di concessione 4 gennaio 1940. Fiorisce nei discendenti di Francesco di Clemente e di Alfonso di Clemente.

 

LERMA o de LERMA: Origine di Spagna, passata in Napoli e nelle province della Capitanata. Nobili di Bitonto nel secolo XVII. Duchi di Castelmuzano (mpr) nel 1723; Principi di Torrebruna (mpr); Duchi di Celenza (mpr) per successione d’Avalos; Nobili dei Principi di Torrebruna (mf); con trattamento di don e donna.

 

LEVA SOVICO (de): Casa lombarda che discende dai Conti di Monza. Baroni di Leofonte nel 1705 e di San Cataldo nel 1709. Nobili (mf).

 

LE VACHER: Origine normanna, passata in Italia nel 1768. Ebbe da Luigi XVI l’ascrizione alla nobiltà di Francia nel 1785 e da don Ferdinando Duca di Parma la nobiltà parmense nel 1790. Nobili (mf).

 

LEVANTESI: Origine di Genova, passata in Sicilia dal secolo XVI. Ascritta alla Mastra Nobile di Mollica nel 1590. Cavalieri ereditari nel 1663. Nobili (mf), Cavalieri (m).

 

LEVETZOW: Origine della Borgogna; stabilitasi in Gorizia dal 1400. Per Regio Decreto del 1934 aggiunse il cognome Lantieri. Baroni dell’Impero Austriaco (m), Nobili dei Baroni (f). Fiorisce in Carlo di Emanuele, sp. contessa Dorotea di Saurma-Hoym, da cui: Carolina e Clementina.

 

LEVI: Famiglia di Reggio Emilia. Patrizi di Reggio nel 1876. Amadio fu banchiere delle Case Ducali di Modena e di Parma. Patrizi di Reggio (m); dei Patrizi di Reggio (f).

 

LEVI: Casa elevata al titolo baronale con Regio Decreto 1864. Attualmente divisa in due linee, di cui una ottenne egual titolo nel 1899. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (f).

Ramo primogenito: Roberto di Anthony, sp. Elisa Bianca Salvini del Leone Nero, da cui: Anthony Enrico; sorella: Giovanna, ved. Foa.

 

LEVI de VEALI: Emiliani di origine, passarono in Torino ed Alessandria. Baroni nel 1892. Baroni (mpr), Nobili dei Baroni (mf).

 

LEZZANI: Nota casa del Canton Ticino. Nobili in Mendrisio nel secolo XVII; passata in Roma ove ottenne il titolo di Marchese per Breve Pontificio del 1869. Marchesi (mpr), Nobili dei Marchesi (mf).

 

LIANNAZZA: Famiglia umbra. Nobili di Terni dal 1814. Nobili di Terni (mf).

 

LIBERATI e LIBERATI TAGLIAFERRI: Famiglia nobile di Camerino dal secolo XVI. Patrizi di Viterbo nel 1721. Una linea seguì i Farnese nel Ducato di Castro e Ronciglione e Parma (1690). Conti per concessione farnesiana nel 1697. Eredi dei Conti Tagliaferri nel secolo XIX.

 

Linea Liberati: Conti (m), Nobili dei Conti (f).

 

Linea Liberati-Tagliaferri: Conti (m), Nobili dei Conti (f), Patrizi di Reggio (mf).

 

LIBERTINI: Baroni di San Marco Lo Vecchio (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

Ramo primogenito: Alessandro di Alessandro di Gesualdo, sp. Assuntina Borgoncelli, da cui: Maria Antonietta e Adriana; fratelli:

 

Guido, sp. Luisa Lombardi, da cui: Lucio, sp. Romanella Cimei;

 

Remigio, sp. dott. Andrea Lini;

 

Antonella, sp. dott. Luigi Sgroi;

 

Maria Teresa;

 

Lucia.

 

LIBRI: Origine da Ser Francesco di Feo (1320), chiamato “de’ Libri”, essendo maestro d’Ars Notariae, ossia dettatore di formule per libri notarili. Patrizi fiorentini (mf).

 

LI CASTRI PATTI: Famiglia siciliana fregiata del titolo di Barone di Piraino (mpr). Nobili dei Baroni di Piraino (mf).

Attuali rappresentanti (figli di Attilio di Luigi):

 

Carmela, sp. Eugenio Pucci dei Baroni di Benisichi;

 

Luigi, sp. donna Maria Gagliardo dei Baroni di Carpinello, da cui: Vincenza e Attilio;

 

Antonina, sp. Giuseppe Farina;

 

Maria Concetta, sp. Giulio Adelio.

 

LICATA: Casa siciliana che usa l’arma già in uso presso l’antica casa Leocata di Sicilia. Principi di Bauncia (mpr), Marchesi di Montemaggiore (mpr), Conti di Isnello (mpr), Baroni di Aspromonte (mpr), Nobili dei Principi di Bauncia (mf), con don e donna.

Ramo primogenito: Antonio di Biagio, sp. Giuliana De Chiara, da cui: Biagio e Francesco.

Ramo secondogenito fiorisce nei discendenti di Rodolfo di Biagio.

 

LICCIOLI: Nobili di Fiesole (mf).

 

LI CHIAVI: Famiglia siciliana che fu nota in Girgenti dal 1602. Baroni del Leone (mpr). Nobili dei Baroni del Leone (mf).

 

LI DESTRI: Origine di Spagna, passata in Sicilia. Baroni di Partisina; Baroni di Rainò di Equila e Verdi; Montagna di Neglia, Ficuzza, Grotte di Fanusa, Santo Todaro e Montagna del Corvo (mpr). Nobili dei Baroni di Rainò (mf). Cavalieri (m).

Ramo di Orazio di Salvatore (aggiunse al proprio il cognome Nicosia per adozione):

 

Giovanna Calogero, sp. Maria Giulia d’Ajala, da cui: Orazio, Nunzio, Maria, Angela, Alessandro;

 

Salvatore, sp. Gaetana Li Destri, da cui: Maria, Orazio, Mauro, Giovanni, Michele, Rosa, Giuseppe.

 

LIETO: Casa del secolo XIII. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (mf). Titolo riconosciuto con Regio Decreto 11 ottobre 1928.

Ramo primogenito (figli di Francesco di Alberto):

 

Alberto, sp. Chiara Chianese, da cui: Francesco Paolo e Antonella;

 

Tommaso, sp. Guglielmina Pomi.

 

LIGAS: Casa originaria di Sardegna che ottenne il cavalierato e la nobiltà dal Re Vittorio Amedeo II con patente del 14 gennaio 1794; in forza delle quali godette pure del trattamento di don e donna. Riconosciuta nei titoli con Decreto Ministeriale 2 gennaio 1936. Cavalieri (m), Nobili (mf); don e donna.

 

LIGNANI: Linea della nobile casa Lignani di Bologna che si propagò nel Piemonte e nell’Umbria. Nobili di Città di Castello (mf) con Decreto Ministeriale di riconoscimento 13 luglio 1937. Fiorisce in Giovanni Francesco di Giovanni Andrea, sp. donna Ludovica Sanjust di Teulada, da cui: Benedetta.

 

LIGNOLA: Origine di Lettere, fu reintegrata ed iscritta a quella nobiltà nel 1791. Imparentata alle case dei Carafa, Caracciolo di Brienza e Zezza. Nobili di Lettere (mf).

Ramo di Antonio di Pietro di Raimondo: Pietro, Ferdinando, Mario, Laura, Clara, Pasquale; ramo di Filippo di Pietro di Raimondo: Pietro, sp. Rosa Jovino, da cui: Fabrizia e Filippo.

 

LIGUORO (de): Antica famiglia patrizia napoletana discendente dagli Arascidi. Il grande Dottore della Chiesa Sant’Alfonso appartenne a questa stirpe. Portò le insegne dell’Ordine Gerosolimitano dal 1400. Iscritta al Seggio di Portanova. Contrasse alleanze illustri con i Del Balzo, i Capano, i Paternò, ecc. Baroni. Principi di Presicce, Duchi di Pozzomauro, signori di Celle, Spigiano, Acquatica. Patrizi Napoletani, Nobili dei Principi di Presicce, don, donna.

 

LINARI: Origine di Reggio ed ivi nota dal 1650. Nobili per Decreto di Francesco IV Duca di Modena nel 1817. Patrizi di Reggio (m).

 

LINATI: Oriunda di Genova, si diramò in Milano e in Parma. Ottenne dal Duca Ranuccio Farnese il feudo delle Ville di Vizzola, Gaiano e Oppiano, eretto poi in Contea nel 1650. Commendatori di Giuspatrono dell’Ordine Costantiniano. Conti di Gaiano e Oppiano (m). Nobili (mf).

 

LINDSEY di VILLAROSA: Arma: d’azzurro, al castello di cinque torri sormontato da tre stelle (5) poste in fascia, il tutto d’oro. Lo scudo bordato dello stesso. Motto: Harmonie, Charité, Fraternité. Confluiscono in questa famiglia anche le famiglie Tasker e Maxwell. Principi di Villarosa; Duchi di Torano; Conti di Hauteville.

Attuali rappresentanti:

 

Ingrid Edith Mary Tasker Lindsey;

 

Charles Swift;

 

Lennard Swift;

 

Athena Swift.

 

LIONI: Ramo della casata dei Leoni di Padova, nota dal 1200. Signori da parte di Sanguinetto con titolo di Conte. Conti di Asparredo (Nob. austriaci). Nobili (mf).

 

LIORSI: Famiglia aggregata alla nobiltà di Verona dal 1422 e confermata con Sovrana Risoluzione Austriaca del 1818. Nobili (mf).

 

LIOY: Famiglia di Venosa. Nobili nel 1588. Vestì l’Ordine Costantiniano ed una linea si stabilì a Vicenza. Nobili (mf).

 

LIPPI BONCAMBI: Famiglia che nel 1793 ereditò il cognome e lo stemma degli Alessandri. Conti Palatini nel 1846 per successione Boncambi. Conti Palatini (m). Nobili di Perugia (mf). Nobili di Cortona (mf). Titoli riconosciuti con Decreto Ministeriale 23 dicembre 1938.

Attuali rappresentanti: Carlo di Cesare, sp. Silvia Margherita Piccinini dei conti di Viserbella, da cui: Cesare Augusto e Francesca Maria.

Fratelli:

 

Cristina, sp. dott. Naldo Galassi;

 

Giuseppina, sp. dott. Rainero Amori;

 

Cesare Antonio, da cui: Giovanna Filippo.

 

LISCA (da): Casa fiorentina, passata a Verona nel secolo XIV ed aggregata alla Nobiltà nel 1421. Conti di Formignano (1606). Iscritta all’A.L.T. (1661). Marchesi del Regno di Polonia (1695). Confermati dalla Repubblica Veneta nel 1761. Riconosciuta con Sovrana Risoluzione Austriaca 1820 nel titolo di Nobile e nel titolo di Conte nel 1839. Conti di Formignano (m). Marchesi di Giovannini II Re di Polonia (1695). Conti di Formignano (m). Nobili (mf).

 

LISI (de): Famiglia cui venne conferito con Regio Decreto 1921 e RR.LL.PP. 1922 il titolo di Barone della Decima di Agnelli e Pecore di Taormina (mpr).

 

LITTA: Casa patrizia lombarda ascritta alla Matricola nel 1258. Ottone Visconti ebbe per capostipite Balzarino vivente nel 1258. Gandia di Spagna nel 1709; Magnate di Ungheria e di Transilvania. Duchi per investitura di Napoleone I. Aggregata solo per il primogenito della famiglia il cognome Arese della linea Litta Visconti. Questa casa dette illustri storiografi, fra cui Pompeo Litta, autore di Famiglie celebri italiane.

La branca che si stacca con Giovan Battista aggiunse al proprio il cognome Modigliani per motivi di nozze ed ottenne da Carlo VI il titolo di Marchese appoggiato al feudo di Menzago e Vinago.

Altro ramo è quello Litta Biumi, Conti di Appiano dal 1739.

Litta Modigliani: Marchesi di Menzago e Vinago (mpr); Patrizi milanesi (m); Nobili col predicato dei detti titoli (mf).

Secondo ramo: Litta Modigliani, Nobili dei Marchesi di Menzago e Vinago, Patrizi milanesi (m).

Terzo ramo: Litta Modigliani dei Marchesi di Menzago e Vinago, Patrizi milanesi.

Litta Biumi: Conti di Appiano (mpr); Patrizi milanesi (m).

 

LIVERANI: Casa originaria di Livrano, passata in Faenza. Nobili di Faenza con Decreto Ministeriale di riconoscimento 28 luglio 1934.

 

LIVI: Origine di Prato. Nobili per Decreto Regio 26 agosto 1924. Nobili (mf).

 

LOCATELLI: Nobili di Assisi (mf), con Decreto Ministeriale del dicembre 1939. Nobili di Assisi (mf).

 

LOCATELLI MARTORELLI ORSINI: Nobili dei Marchesi di Montaletto (mf). Nobili di Assisi (mf).

 

LOCATELLI: Casa originaria di Bergamo, passata in Bassano nel 1486 ed aggregata a quel Nobile Consiglio nel 1512. Fu compresa nell’Elenco del Senato Veneto del 1726. Nobili (mf).

 

LOCATELLI: Famiglia che trae origine nella Valle Imagna. Riconosciuta nella vetusta nobiltà da Ferdinando II nel 1615. Baroni del Sacro Romano Impero con predicato di Bleumburg e Schönfeld per diploma di Ferdinando III in data 8 marzo 1634.

 

LOCCI: Famiglia sarda, decorata del titolo di Cavaliere ereditario, con trattamento di don e donna, per Reale Diploma di Carlo Emanuele III del 14 marzo 1743.

 

LOCHIS: Conti. I Lochis furono del Consiglio di Bergamo nel 1786. Fondatore di una Commenda dell’Ordine di Malta fu il Conte Guglielmo, che nel 1815 ottenne l’ascrizione alla nobiltà lombarda. Nobili (mf). Conti (m).

 

LODDO di MONTESANTO: Nobile famiglia sarda di cui si hanno notizie fin dal secolo XV. Fiorita nel comprensorio sassarese. Conti di Montesanto. Attuali rappresentanti: Fiorenza, con i figli: 1) Paola; 2) Marco; 3) Salvatore.

 

LODI: Famiglia ligure riconosciuta nel 1912 nel titolo di Nobile (mf).

 

LODOLO d’ORIA: Casa genovese originaria d’Alessandria, le cui memorie risalgono al 1220. Aggregata al proprio il cognome d’Oria con Decreto Regio di autorizzazione 24 settembre 1927. Nobili (mf).

Attuale rappresentante: Alessandro di Alfonso, sp. Maura Dal Pozzo dei marchesi d’Annone, da cui:

 

Maria Antonietta, sp. Ranieri dei conti Sammartini;

 

Bonifazio, sp. Giuseppina dei conti Bulgarini d’Elci, da cui: Immacolata,

Alessandro,

Vittorio,

Agnese;

Cecilia;

Alfonso;

Eleonora.

 

LOFFREDO: Casa siciliana del secolo XVI che godette di molti feudi sul finire del 1700. Duchi di Ossada (mpr); Marchesi di Cassibile (mpr); Marchesi di Melia, di Mongiuffi e Kaggi; Conti di Guido; Baroni di Melia di Cassibile, della Tonnara di San Giorgio di Patti; Signori delle Saline di Platanella e Cantarella (mpr). Nobili dei Duchi di Ossada (mf); con trattamento di don e donna.

 

LOLI PICCOLOMINI: Antica casa senese che venne autorizzata ad assumere il cognome Piccolomini per volere di Papa Pio II. Riconosciuta nel titolo di Patrizi di Siena nel 1753. Patrizi di Siena (mf).

 

LOLI: Casa bolognese. Nobili di Mirandola (mf). Nobili di Narni (mf).

 

LOLLI GHETTI: Nobili di Ferentino (mf). Nobili di Viterbo (mf).

 

LOMAGLIO: Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf), con Regio Decreto di concessione 6 febbraio 1942.

 

LOMBARDI: Famiglia piemontese che nel 1834 ottenne il titolo di Barone. Baroni (mpr); Nobili dei Baroni (mf).

 

LOMBARDI: Antica famiglia di Lucera. Fu ricevuta nell’Ordine di Malta nel priorato di Barletta. Nobili (mf).

 

LOMBARDI: Casa piemontese originaria di Ostana, che il 30 maggio 1777 ottenne il titolo comitale di Lomborgo. Conti di Lomborgo (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LOMBARDO: Antica famiglia siciliana che godette nobiltà in Messina, Palermo, Marsala, ecc. Duchi di Cumia (mpr), con trattamento di don e donna.

Attuali rappresentanti: Mariano di Andrea, sp. donna Maria Alasia dei Marchesi Romanazzi Carducci, da cui: 1) Marina, sp. Nob. avv. Alberto Arditti dei Marchesi di Castelvetere; 2) Giannandrea, sp. Nob. Marinella Rodinò di Miglione, da cui: Mariano, Marcello; 3) Margherita; fratello: Paolo, sp. Lidia Barberini.

 

LOMELLINI o LOMELLINO: Illustre ed antica casa genovese di origine lombarda che nella prima metà del 1500 formò Albergo in Genova. Oggi divisa in tre linee fregiate del titolo di Patrizi Genovesi. Una linea aggiunse al proprio il cognome Tabarca ed ottenne nel 1910 il riconoscimento del titolo di Marchese (mpr).

 

LONDONIO: Nobili dei Cavalieri di Borgarello (mf).

 

LONGARI: Antica casa di origine lombarda. Nobili (mf).

 

LONGARI PONZONE: Antica famiglia di Lombardia che aggiunse al proprio il cognome Ponzoni nel 1633 per disposizione testamentaria. Nobili (mf).

 

LONGHENA: Famiglia lombarda descritta in uno dei Codici Malatestiani; residente in Catania. Nobili (mf), con Decreto Ministeriale di riconoscimento 3 settembre 1937. Rappresentata da Costanza di Gerolamo, sp. Antonietta Errani, da cui: Theodolinda.

 

LONGHI de LONGIS: Famiglia di origine lombarda, marchesi dal 1691. Estintasi nel 1909. Successe ad essa la famiglia Marchetti che con Regio Decreto di rinnovo 3 luglio 1940 e LL.PP. 20 gennaio 1941 ne assunse l’arma, il cognome e i titoli. Attualmente rappresentata dal Marchese Giuseppe Marchetti Longhi.

 

LONGO: Vetusta casa feudataria dai tempi del dominio normanno. Vanta un nobiliario passato nel Napoletano. I Longo ebbero i marchesati di Vinchiaturo e di Cosentino. Vestì l’abito di Malta. Passò in Sicilia nel secolo XVI. Baroni di Frassini e di Salica (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LONGOBARDI: Casa napoletana che con Decreto 26 novembre 1927 venne riconosciuta nobile. Baroni (mpr) con Decreto Ministeriale 30 novembre 1927. Nobili dei Baroni (mf).

 

LONGONI: Casa lombarda nota dal 1400. Conti per Breve di Papa Pio XI il 30 aprile 1928. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf). Fiorisce nei discendenti di Mario di Severino.

 

LONIGO: Nobile casa veneta aggregata al Consiglio di Lendinara dal 1464. Nobili con Sovrana Risoluzione Austriaca 27 luglio 1819. Riconosciuta nel Regno con Decreto Ministeriale 11 marzo 1891. Nobili (mf).

 

LOPEZ y ROYO: Duchi di Taurisano (mpr), con trattamento di don e donna. Fiorisce in Francesco di Antonio di Francesco e compagine familiare.

 

LORA TOTINO: Conti (mpr), col predicato di Cervinia (mf). Regio Decreto di concessione 12 luglio 1943.

 

LOREDAN: Origine di Venezia dal secolo XI; si diramò in più rami, dei superstiti è fregiato del titolo di Patrizi Veneti (mf). Conti dell’Impero Austriaco (mf). N.U. e N.D.

 

LOREFICE: Antica famiglia feudataria di Sicilia. Investita del feudo di Corulla con titolo baronale il 10 aprile 1684. Baroni di Corulla (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LORENZO (di): Casata siciliana di antica origine, divisa in due rami: uno detto del Castelluccio, l’altro del Casale. Marchesi di Castelluccio; Baroni di Rendola, di Ciurca, di Canali, di Vignali, di San Marco e Celso; di San Lorenzo e Castelluccio (mpr); Marchesi del Casale; Baroni di Galermi; Baroni di Kutalia (mpr).

Linea dei Marchesi del Casale: 1) Paolo Gaetano di Ottavio, sp. Margherita Buscemi, da cui: Paolo Ottavio, Ottavio; fratelli: 1) Ottavio, sp. Maria Elena de Maestri, da cui: Emilia e Claudia; 2) Armando; 3) Anna Maria, sp. Cesare Sassoli; 4) Maria Carlotta.

 

LORENZONI: Origine veneta, ascritta al Nobile Consiglio di Lendinara nel 1783. Nobili (mf).

 

LORO: Conti di Santa Maria (mpr). Regio Decreto di concessione 22 dicembre 1941 a Catullo. Con Regio Decreto 1 giugno 1942 il titolo è reso trasmissibile anche al figlio secondogenito (mpr).

 

LOSEGO: Antica famiglia veneta. Arma: partito; nel primo d’oro all’aquila di nero, rostrata e membrata di rosso, coronata d’oro movente dalla partizione; nel secondo di rosso a due bande d’azzurro.

 

LOSTIA: Casa sarda divisa nei rami di Cagliari e Livorno. Con diploma del 10 dicembre 1767 del Re Carlo Emanuele III. Conti di San Sofia, (mf), Nobili dei Conti di San Sofia.

 

LOSTIA: Vittorio Emanuele I Re di Sardegna concedeva a questa casa di Sassari il titolo di Cavaliere e Nobile, con Diploma del 1819. Cavalieri (m); Nobili (mf), con trattamento di don e donna.

 

LOTETA: Famiglia di Messina che successe per motivi di nozze alla famiglia Verardi nel titolo di Marchese (mpr), per RR.LL.PP. di riconoscimento 9 ottobre 1913. Fiorisce nei discendenti di Francesco di Gaetano: Giacomo, Rosa, Concetta.

 

LOTTERINGHI della STUFA: Antica ed illustre casa fiorentina, nota dal XII secolo, le cui prime origini si presumono di origine germanica. Vantò gonfalonieri e priori. Signori di Calcione nel 1482. Marchesi di Calcione (mpr). Conti (m) con Diploma dell’Imperatore Federico II nel 1632. Conti (m); Patrizi di Firenze (mf).

Ramo primogenito: Lotteringhi di Anton Piero.

 

LOTTI: Conti di Oppido (mpr).

 

LOVARIA: Nobile ed antica famiglia udinese del 1300. Aggregata al ceto nobile di Udine nel 1432. Per oltre due secoli i Lovaria esercitarono professione di notai. Nel 1769 vennero elevati al rango comitale. Conti (m); Nobili di Udine (mf).

 

LAVATELLI e LAVATELLI dal CORNO: Famiglia ravennate che ebbe il possesso di molti feudi nel 1500. Conti e Cavalieri per volere di San Carlo Borromeo nel 1564. Conti con Diploma del Re di Polonia nel XVIII secolo. Patrizi di San Marino. Vantò poeti, letterati insigni, uomini d’arme ed alti prelati. Conti (mf); Patrizi di Ravenna (m); Patrizi di Rimini (m).

 

LOVERA: Antica casa piemontese del 1200. Nel 1413 ottenne conferma di avita nobiltà dall’Imperatore Sigismondo. Molti di questa stirpe furono Cavalieri di Malta. Marchesi di Maria (mpr). Nobili (mf). Ascritta alla nobiltà spagnola (Hidalgos) nel 1963. Nobili di Spagna in persona di don Carlo del ramo secondogenito. Marchesi di Maria.

 

LUBATTI: Famiglia piemontese. Nobili (mf) con Decreto Ministeriale 1910.

 

LUBELLI: Famiglia feudataria dal tempo della dominazione normanna; decorata nel 1661 del titolo di Duca di Sannicandro; ascritta nel 1801 e nel 1811 all’Elenco Ufficiale col titolo di Nobili (mf).

Ramo di Serrano: Luigi di Pasquale, sp. Felicina Miglietta, da cui: Roberto, Pasquale, Michele, Francesco.

 

LUBICZ ORLOWSKI: Conti (mpr), concessione 15 agosto 1879.

 

LUCA: Origine della Val di Non. Ottenne nobiltà feudale ed arme gentilizia con Diploma dell’Arciduca Massimiliano il 18 agosto 1605.

 

LUCA (de): Nobile casa di Trani di cui una linea si stabilì in Terra d’Otranto nel 1675. Signori di Lizzano e Marchesi di Melpignano nel 1757. Nobili (mf) col predicato di Melpignano. Patrizi di Trani (mf).

Ramo di Trani: fiorisce nei discendenti di Gerardo di Ciro di Nicola.

Ramo di Molfetta: fiorisce in Pasquale di Giulio, sp. Raffaella de Sabato, da cui: Carla, Giulio, Francescantonio, Sveva.

 

LUCA (de): Casa foggiana che con Regio Decreto 15 aprile 1819 veniva riconosciuta nel titolo di Marchesi di Roseto (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

Ramo primogenito: Giuseppe di Pietro, sp. Vittoria Cerriani, da cui: Maria Isabella e Pietro; fratelli:

 

Francesco di Paola, sp. marchesa Francesca di Paola Maresca di Camerano, da cui: Maria Immacolata, Pier Luigi, Ottavio;

 

Riccardo, sp. Maria Vittoria Maglione, da cui: Pietro, Giulia Maria.

 

LUCA (de): Ramo dei Marchesi di Lizzano aggregato al patriziato di Amantea con Regia Autorizzazione del 1795. Marchesi (mpr); Patrizi di Amantea (m) col predicato di Lizzano (mf).

 

LUCA RESTA (de): Casa napoletana che contrasse nobili alleanze con i Brancaccio e i Capranica del Grillo. Con Regio Decreto del 3 agosto 1855 ottenne il titolo di Marchese (mpr). Nobili dei Marchesi (mf).

 

LUCA SILIPIGNI (de): Successe a casa Silipigni nel nome e nell’arme, assumendone il titolo con Decreto Ministeriale del 17 agosto 1901. Baroni della Terza Dogana di mare di Catania (mpr). Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LUCANGELI: Famiglia di Porto Recanati elevata al rango comitale con Breve di Sua Santità Pio X in data 24 maggio 1912. Conti (mpr), con Regio Decreto di autorizzazione 20 novembre 1927. Nobili dei Conti (mf).

Ramo primogenito: Antonio di Enrico, sp. Elena Manni, da cui: 1) Enrico, sp. nob. Gabriella dei conti Brancadoro; 2) Virgilio, sp. donna Luisa dei principi Barberini, da cui: Eleonora, Antonio, Clemente; 3) Giova; 4) Beatrice; 5) Luigi; 6) Maria, sp. don Onofrio Lostia; sorella: Giuseppina, sp. cav. dott. Alfonso Lorenzelli.

 

LUCARELLI: Antica casa di Aversa, ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1686. Patrizi di Aversa (m).

 

LUCAS: Marchesi di Gallidoro (mpr).

 

LUCCHESI PALLI: Antica casa Palli di Lucchesio, avente le proprie origini da Adinolfo nipote di Desiderio Re dei Longobardi. Fu Signoria in Lucca nel Castello detto “Tre Palli”. Un Luigi Antonio nel 1339 fu creato prefetto del Regno dall’Imperatore Federico II.

Baroni di Milici (1501); Baroni di Damisa (1503); Baroni di Damastira (1525). Bernardo fu stipite delle diverse linee. Principi di Campofranco (1625), per eredità per motivi di nozze da casa Lo Campo. Duchi della Grazia (1699). Il primogenito di questa casa è di diritto Balì Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Ramo I: Lucchesi Palli, Principi di Campofranco, Duchi della Grazia (mpr); Conti (m); Nobili col predicato dei detti titoli (mf); con don e donna.

Ramo II: Lucchesi Palli, Conti (m); Nobili e Principi di Campofranco (mf); Nobili dei Duchi della Grazia (mf); con don e donna.

 

LUCHESCHI: Origine di Oderzo ed ascritta a quel Nobile Consiglio dal 1545. Confermata nobile con Sovrana Risoluzione Austriaca 24 luglio 1820. Elevata al titolo comitale con Regio Decreto 28 dicembre 1928. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

 

LUCE RAGGI: Antica e nobile casata, già diramata dai Rossi Signori di Parma. Una linea si estinse con Anton Giulio nella discendenza maschile e perpetuò così l’avita nobiltà ed il titolo in casa Salvago per aver la propria figlia sposato il marchese Salvago. Altra linea estinguevasi col marchese Giustino Tommaso da cui Claudia Raggi.

 

LUCHINAT: Famiglia piemontese, nota in Pinerolo dal secolo XV. Giovanni Battista (secolo XVIII) e Ignazio (secolo XIX) furono sindaci di Pinerolo. Nobili (mf), con Regio Decreto 1940.

Attuali rappresentanti: Alberto di Paolo, sp. Donatella Agostini, da cui: Vittorio e Luisa; Franco di Pietro Enrico, sp. Giuliana Torricelli, da cui: Maria Grazia e Maria Antonietta; Claudio di Pietro Enrico, sp. Rosetta Burgi († 1963), da cui: Claudio.

 

LUCIANI: Famiglia consolare di Ascoli Piceno, nota dal XV secolo. Ascritta a quel Nobile Consiglio dal 1482. Ebbe il titolo marchionale per volontà del Pontefice Gregorio VII nel 1836. Oltre quaranta furono di questa casa a ricoprire la carica di Anziani. Nobili di Ascoli (mf), Patrizi ascolani (mf). Altra linea è fregiata del titolo di Nobili ascolani (mf).

 

LUCIANI RANIERI: Linea iscritta alla nobiltà di Montalto, che ottenne con Breve di Gregorio XVI il titolo di Marchese (mpr). Ascritta al Patriziato di Fermo. Aggiunse al proprio il cognome Ranieri per disposizione testamentaria. Fiorisce nei discendenti di Ivo di Antonio e di Francesco di Loredano.

 

LUCIDI: Questa casa vanta antenati illustri ed antica nobiltà in Corneto. Nobili di Corneto (mf).

 

LUCIFERO: Antica e nobile casa napoletana fregiata del titolo di Marchesi di Aprigliano dal 1703. Marchesi di Aprigliano (mpr); Nobili dei Marchesi (mf), titolo riconosciuto con Decreto Ministeriale 1 marzo 1938.

Ramo primogenito: S.E. il Marchese Roberto di Alfonso, sp. donna Clementina Berlingieri dei Marchesi di Valle Perrotta, da cui: Marchese Alfonso, sp. Francesca Paolella dei Baroni Ricci, da cui: Marchese Roberto.

 

LUCIFERO: Baroni di San Nicolò (mpr). Nobili di Messina (mf).

 

LUCINA TERRAGNOLI: Famiglia di Benevento. Marchesi di Cammarelle (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LUCINI: Famiglia lombarda che ottenne il Cavalierato ereditario dell’Impero Austriaco il 15 aprile 1840. Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

 

LUCIOLI OTTIERI della CIAJA: Con Regio Decreto 11 gennaio 1900, il professore Quintilio Lucioli fu autorizzato ad aggiungere al proprio il cognome della moglie Contessa Lucrezia Ottieri della Ciaja, nobile e patrizia senese. Conti con Breve di Sua Santità Benedetto XV il 25 agosto 1918. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf), titolo riconosciuto nel Regno nel 1926 e con Decreto Ministeriale 24 novembre 1929.

 

LUCIOLLI: A Ludovico Luciolli, Senatore del Regno, di distinta famiglia veneta, con Regio Decreto 7 giugno 1934 veniva concesso il titolo di Nobile. Nobili (mf).

 

LUDA: Famiglia di Carmagnola, infeudata di Cortemiglia con titolo comitale nel 1786. Conti di Cortemiglia (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

Ramo primogenito: Cesare di Carlo, sp. Anna Maria dei Marchesi Corsi, da cui: 1) Carlo, sp. Elisabetta dei Conti d’Asca dei Conti di Cervignasco, ecc., da cui: Gabriella, Francesco, Maria Paola, Enrico; 2) Alessandro; 3) Giovanni Battista, sp. Claudia Roveda.

 

LUDOLF: Famiglia precedentemente fregiata del Cavalierato del Sacro Romano Impero. Decorata del titolo comitale dall’Imperatore Giuseppe II il 13 novembre 1778. Riconosciuta nel titolo di Conte con Regio Decreto 23 aprile 1881. Conti (mf).

 

LUGARESI: Origine di Ravenna; troviamo questa famiglia in Pesaro dal 1740. Nobili di Pesaro (mf), con Regio Decreto di riconoscimento 25 novembre 1922.

Attuali rappresentanti: Manlio di Luigi, sp. Norma Gladys Armando, da cui: Edgardo, Adriana, Alberto, Rodolfo, Gustavo; sorelle: Clelia, Aurelia, Danila, Claudia.

 

LUGO: Casa di Bassano, nobile dal 1220. Nobili (mf). Estinta quanto ai maschi.

 

LULINI: Antica famiglia originaria di Luino. Giovanni Corradino ebbe la cittadinanza milanese nel 1465. Riconosciuta nell’antica nobiltà nel 1786. Nobili (mf).

Attuali rappresentanti (figli di Antonio di Francesco): 1) Erminio, sp. Edvige Tagliabue, da cui: a) Franco, sp. Manuela Borghini; b) Carla, sp. Giorgio Mazzoleni; c) Maria Luisa, sp. dott. Sala; 2) Bernardino, sp. Italia Cardano Pagnoni, da cui: Antonio.

 

LULING BUSCHETTI: Casa originaria di Germania, stabilita in Italia sul finire dell’Ottocento. Aggiunse il cognome Buschetti nel 1935 ed ottenne così il titolo comitale con Regio Decreto 21 luglio e RR.LL.PP. 28 novembre 1938. Conti (mpr).

Il ramo comitale è rappresentato da Enrico di Emilio, sp. nob. Marina dei Conti Volpi di Misurata, da cui: Diamante Deodata.

 

LUMBROSO: Famiglia originaria d’Egitto che ottenne il titolo di Barone (mpr) con Regio Decreto 1866. Alberto fu noto storico del periodo napoleonico.

 

LUMIA (La): Famiglia nobile siciliana che vanta giudici alla corte pretoriana di Palermo. Baroni della Grazia di Vallebella (mpr); titolo riconosciuto con Regio Decreto 1889.

 

LUPARINI: Antica casa del patriziato spoletino del secolo X. Vantò antenati che si distinsero nelle armi, nelle lettere e nel clero. Patrizi di Spoleto (mf).

 

LUPATI: Casata di Padova, originaria di Adria, nota dal 1300. Confermata nell’avita nobiltà con Sovrana Risoluzione Austriaca 29 maggio 1823.

 

LUPI: Antica famiglia originaria di Aqui, nota dal 1200. Investita del titolo comitale sul feudo di Moirano nel 1740. Conti di Montalto (1837); Conti di Moirano (mpr); Nobili dei Conti di Moirano (mf). Fiorisce nei discendenti di Alberto di Edoardo e di Alessandro di Edoardo.

 

LUPI: Antica casa comitale bergamasca, ascritta al Nobile Consiglio dal 1495. Vestì l’abito di Malta dal 1599. Conti Palatini (m); Nobili (mf); Nobili dei Conti (f).

 

LUPIDI: Arturo Lupidi il 23 marzo 1939 ottenne con Decreto Ministeriale il riconoscimento del titolo di Nobile di Ripatransone per sé e discendenti d’ambo i sessi.

 

LUPINACCI: Nobile casa di Cosenza del secolo XIII. Patrizi di Cosenza (m); Baroni di Scalzati (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf).

 

LUPPINO: Famiglia di Monte San Giuliano fregiata di Nobiltà sin dal 1593. Nobili (mf).

 

LUPPIS: Casa lombarda diramata in più linee; il ramo oggi fiorente fu ascritto al Nobile Consiglio di Ferrara nel 1619. Nobili di Ferrara (mf).

 

LURANI CERNUSCHI: Antica casa milanese infeudata di Caselle e di Calvenza; nel 1691 ascritta al patriziato milanese; aggiunse al proprio il cognome Cernuschi per codicillio testamentario del Conte Pietro Cernuschi nel 1764. Conti di Calvenzano (mpr); Nobili Patrizi di Milano (m); con trattamento di don e donna.

Ramo primogenito: Giovanni di Francesco, sp. Nelly Suter, da cui: Francesca.

 

LUSERNA RORENGO: Antica casa piemontese suddivisa nelle linee dette di Campiglione, del Villar, della Torre e di Rorà. Superstiti sono i rami di Campiglione e di Rorà. Marchesi di Rorà nel 1697. Conti di Luserna con Bobbio (m); Conti di Bibiana e Campiglione; Conti di Garzigliana e San Giovanni (m); Conti di Farigliano (mpr); Nobili dei Marchesi di Rorà (mf).

 

LUSIGNANI: Casa di Parma fregiata del titolo comitale con Decreto Regio del 3 luglio 1921. Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).

 

LUTTEROTTI: Questa casa originaria del Trentino ottenne la Nobiltà del Sacro Romano Impero con Diploma dell’Imperatore Carlo VI. Nobili del S.R.I. con predicato di Gazzolis e Langenthal.

 

LUTTI (de): Casa decisionale trentina, che ottenne la Nobiltà del Sacro Romano Impero con Diploma del 5 aprile 1614. Nobili del S.R.I. (mf). Fiorisce in Alvise di Giovan Battista, sp. Lena Axerio Cillesi, da cui: Roberto, sp. Mariangela de Magistris, da cui: Marina, Gloria, Fabrizia; e nei discendenti di Giovanni di Francesco.

 

LUTTI (de): Casa veneta che ottenne il riconoscimento di antica nobiltà nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 1924. Nobili del S.R.I. (mf); Cavalieri dell’Impero Austriaco (mf).

 

LUTZ: Casa trentina nobile con i predicati di Glatsch e Gampp; riconosciuta nell’antica nobiltà nel Regno d’Italia con Decreto Ministeriale del 1929. Nobili con i predicati di Glatsch e Gampp (mf).

 

LUXARDO: Famiglia signorile originaria dell’alta valle del Taro e già fiorente nel secolo XIII. Signori antichi di Monte Arsiccio e Pietra Piana; infeudati di parti di Casalanzone e Bedonia.

 

LUZI: Casa umbra ascritta alla nobiltà ternana nel 1814. Nobili di Terni (mf).

 

LUZI: Patrizi nelle Marche; questa casa fu aggregata alla Nobiltà di Montalto nel 1637; Patrizi di San Severino già dal 1400. Marchesi di Votalarca per Breve Pontificio di Sua Santità Pio VII del 1815. Marchesi di Votalarca (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf); Patrizi di San Severino (mf); Nobili di Montalto (mf).

Ramo primogenito: Giovan Francesco di Giovanni Carlo, sp. Elena Ponticelli, da cui: Giovanna Francesca.

 

LUZI FEDELI: Nobili di Ostra; questa famiglia godette nobiltà in Ancona, ove fu nota dal XII secolo. Oriunda di un Guiduccio di Luzio del 1194, contrasse alleanza con la famiglia Fedeli distinta ed antica di Ostra. Nobili di Ostra (mf).

Attuali rappresentanti: Cesare di Luigi, sp. Angela Belegni, da cui: Guido; fratelli: 1) Antonio, sp. Tina Rizzoli, da cui: Luciana e Luigi; 2) Vincenza, sp. Sestilio Cavallari; 3) Maria, sp. Galeazzo Morselli; 4) Anna, sp. dott. Giovanni Birelli.

 

LUZZAGO: Antica e nobile casa di Brescia, nota dal 1100. Ad essa appartenne il Venerabile Alessandro (1551-1602). Contrasse alleanze illustri con i conti di Rosa nobilissima di Brescia e coi di Bagno. Nobili (mf).