CABALLINI di SASSOFERRATO: Famiglia già fiorente dal XII secolo nella Marca anconitana e a Sassoferrato; tra le principali sotto Federico Malatesta, l’Imperatore e Lotario II (1130), fu tra le prime ad innalzare nell’arma l’aquila monocefala. Compresa tra le famiglie comitali della Marca, mantenne la dignità comitale sino al XIX secolo. Matteo, conte di Sassoferrato, è indicato come stipite della linea fiorente; da lui (1471) la genealogia successiva risulta provata. Nel 1511 i Caballini di Sassoferrato figurano anche Vicecomites della celebre rocca. Ascritti fino al XIX secolo alla classe nobile di Sassoferrato, nel 1832 la famiglia rientra fra le quattordici componenti del locale ceto nobile. Contrasse alleanze con le famiglie Adriani, Agostini, Sabatucci, Mamiani della Rovere e Malatesta. In Austria-Croazia esistette il ramo Caballini d’Ehrenburg, poi confluito nella linea di Sassoferrato, decorato dei titoli di Cavaliere I.A. (5 aprile 1755) e Barone (9 gennaio 1840). La famiglia è citata dal Rietstap. Titoli: Conte di Sassoferrato (m); Nobile dei Conti di Sassoferrato (mf). Rappresentanza: Conte comm. Enzo di Guido, sposato Lisetta Gianfi; figli: a) Conte dott. Giorgio, sposato Maria Luisa Checchini (Lara); b) Nobile Silvia, dei Conti di Sassoferrato.
CABASSI: Antica famiglia di Carpi del XV secolo, che ricoprì cariche cittadine di primaria importanza. Vanta letterati, medici e giuristi di fama; Girolamo Cabassi (1559-1598), sacerdote in Carpi, fu fondatore dell’“Orfanotrofio Zitelle del Soccorso”. Nobile di Carpi (mf).
CACCIA: Antica e illustre famiglia di Novara, diramata in Milano, Piacenza e Firenze; infeudata di numerosi luoghi (tra cui Romentino 1483, Caltignaga 1588, Pombia 1625, Briga 1690, Castellazzo 1712). Vestì l’abito di Malta dal 1541. Fu insignita di contadi, tra cui Camignano (1709), Landiona (1762) e Mandello (1771). Titoli: Conti (m); Nobili (mf).
CACCIA DOMINIONI: Diramazione dell’antica famiglia patrizia novarese, passata a Milano nel XVI secolo e ascritta al patriziato milanese. Signori di Sillavengo (1483). Il 10 aprile 1759 ottenne il titolo comitale dal duca di Parma Filippo di Borbone; nello stesso 1759 fu ammessa al patriziato milanese. Vestì più volte l’abito di Malta. Con Diploma dell’Imperatore d’Austria del 12 aprile 1850 ottenne anche il titolo baronale. Titoli e qualità: Conti (m); Baroni (mf); Signori di Sillavengo (mpr); Patrizi milanesi (m); trattamento di don e donna. Arma: fasciato di rosso e d’argento. Cimiero: sirena a due code con cartiglio e motto “Nihil difficile volenti”. La famiglia è fiorente nei discendenti di Carlo di Paolo di Giuseppe.
CACCIA GUERRA: Famiglia di Siena proveniente dai Conti Bianchi, ascritta alla nobiltà senese e già possessora del Castello di Asciano. Si divise in più rami (in Sicilia, a Spello, Ferrara e Cesena). Giovanni, capitano d’armi, seguì Galeotto Malatesta in Lombardia e si stabilì a Cesena. Giulio II concesse ai Cacciaguerra il Castello di Rovernano con titolo comitale il 22 ottobre 1550. La famiglia, tuttora fiorente, è divisa in due linee: Cacciaguerra (patrizi di Cesena) e Cacciaguerra Ranghieri (linea secondogenita). Titoli: Conti (m); Patrizi di Cesena (mf).
CACCIALUPI OLIVIERI: Antica famiglia germanica giunta a Sanseverino (Marche) con Ottaviano nel 1154 al seguito di Federico Barbarossa; Ottaviano eresse un castello presso Monte San Vicino detto “la Truschia”, del quale divenne feudatario con titolo comitale. Leone X nel 1521 concesse ai discendenti il titolo di Conte Palatino e il cavalierato aurato in perpetuo. Il cognome Olivieri fu aggiunto nel XIX secolo per matrimonio di Antonio con donna Vittoria Olivieri dei Conti Partucele. Patrizi di Sanseverino (m).
CACCIANINI: Famiglia abruzzese infeudata di Frisa (1667). Con D.M. 30 maggio 1899 e RR.LL.PP. 28 maggio 1900 fu autorizzata ad assumere il titolo di Barone di Frisa (mpr) e riconosciuta nobile con predicato del titolo (mf).
CACHERANO: Antica e illustre famiglia astigiana nota dal XIII secolo; portò le insegne di Malta dal 1450. La tradizione la vuole originata dal castello distrutto di Cacherano presso Asti. Fu infeudata di molti luoghi (Coazzolo, Antignano, Balangero, Pralormo ecc.) e conseguì numerosi titoli: Signori di Bricherasio e Osasco (1360), contadi e marchesati tra XVII e XVIII secolo (tra cui Conti d’Envie 1634; Marchesi di Lanzo 1725). Si distingue in due grandi linee: a) Cacherano Malabaila (secondo cognome per eredità nel 1755); b) Cacherano (Conti di Bricherasio, ricon. 1892). Titoli e qualità come da linee.
CADELO: Famiglia originaria di Sardegna, passata in Sicilia e nobile in Trapani. Baroni dell’Isola e Salina e di San Giuliano per investitura 9 febbraio 1750; riconosciuta con D.M. 6 agosto 1900.
CADOLINO o CADOLINI: Originari di Pallanza, trasferiti a Milano a fine XIV secolo; nel 1498 passarono a Cremona e furono ascritti al Nobile Consiglio. Nel 1832 ottennero il patriziato di Foligno. Titoli: Nobili (mf); Patrizi di Foligno (m). Riconoscimento con D.M. 17 dicembre 1883.
CADORNA: Famiglia originaria di Pallanza. Con D.R. di motu proprio 17 dicembre 1875 (e RR.LL.PP. 1876) ottenne il titolo di Conte (mpr). Nobile di Firenze (mf) e nobile romano (m), conferma nel 1894. Il conte Luigi Cadorna fu comandante supremo delle Forze Armate d’Italia nella guerra 1915-1918.
CAETANI: Vedi Gaetani.
CAFARO: Originaria di Genova, diramata in Messina e Napoli; iscritta al patriziato di Trani nel XVI secolo. Per successione alla famiglia Caracciolo di Melissano assunse numerosi titoli principali (Principe di Melissano, Principe di Sannicola, Duca di Barea, ecc.). Titoli riconosciuti con D.M. 1899.
CAFFARELLI (romani): Famiglia insignita del titolo ducale riconosciuto dalla Congregazione Araldica Capitolina il 17 gennaio 1814. Titoli: Duchi (mpr); Nobile con predicato del ducato (mf); Conti (m); Nobili Patrizi romani (mf); Coscritti (mpr); Nobili di Ancona (1618), con trattamento di don e donna.
CAFFARELLI (siciliani): Famiglia di origine siciliana fiorente in Palermo. Con privilegi reali del 27 febbraio e 17 agosto 1658 ottenne il titolo di Barone di Guzman (mpr), riconfermato con D.M. 27 gennaio 1910.
CAFFO: Famiglia originaria di Bergamo (XIV secolo), passata a Bassano Vicentino e ascritta al Nobile Collegio nel 1726; riconfermata con S.R.A. 21 ottobre 1822. Nobile (mf).
CAFICI: Famiglia siciliana. Con D.M. 26 maggio 1900 Maria Antonia Cafici (in Casolani), ultima del ramo, ottenne il riconoscimento dei titoli di Barone di Caloforno e di altri diritti signorili. Il ramo di Gesira è iscritto con i titoli di Baroni di Gesira e Signori di Pilaita, oltre alla nobiltà (mf).
CAGLANO de AZEVEDO: Famiglia originaria di Firenze. Aggiunse il cognome Azevedo per concessione ereditaria. Conti (mpr) dal 1855; ramo primogenito rappresentato dal conte Michelangelo di Antonio e discendenti.
CAGNARONI: Famiglia marchigiana di Tolentino ascritta alla nobiltà locale nel 1790. Nobile (mf).
CAGNIS di CASTELLAMONTE: Antica famiglia canavese, tradizionalmente considerata diramazione dei San Marino di Valperga; attestata dal XIV secolo. Titoli: Conti (mpr), Signori di Lessolo (mpr), Nobili dei conti di Castellamonte (mf).
CAGNOLA: Famiglia milanese che ottenne dall’Impero Austriaco il titolo di Nobile il 18 febbraio 1843. Nobile (mf).
CAHEN: Famiglia belga elevata da Umberto I al rango marchionale con diploma motu proprio 8 marzo 1885. Titoli: Conti (mpr), Marchesi di Torre Alfina (mpr).
CAIANI: Casa umbra di Gualdo Tadino (1413), aggregata al locale Nobile Collegio. Nobile di Gualdo Tadino (mf) e nobile di Cagli (mf).
CAIMI: Antica famiglia milanese, favorita dai duchi e da Francesco Sforza; ottenne il titolo di Conte il 3 giugno 1530. Il 6 giugno 1772 fu riconosciuta l’antica nobiltà e l’ascrizione definitiva agli Albi d’Oro. Conte (mpr) e Nobile (mf), con trattamento di don e donna.
CAIMO-DRAGONI: Originaria di Milano, trasferita a Piacenza; nobile dal 1520, ascritta alla nobiltà di Udine nel 1548. Nel 1648 ottenne il titolo comitale sul feudo di Tissano; conferme nel 1821 e 1846. Aggiunse il cognome Dragoni nel XIX secolo. Conti di Tissano (mpr), Nobili (mf).
CAJRATI-CRIVELLI-MESMER-NOBILI: Famiglia originaria di Cairate (XIV secolo). Aggiunse Crivelli Mesmer per matrimonio (Michele, morto 1843, con Rita ultima del casato), e Nobili per sentenza della Corte d’Appello (1954). Nobile (mf), 4 marzo 1908.
CAIS o CAYS: Famiglia di origine nizzarda poi in Piemonte; per nozze con i Drago ottenne nel 1682 il feudo di Pierlas e nel 1764 il titolo comitale sul feudo. Conti di Pierlas (mpr).
CAISELLI: Famiglia originaria di Bergamo, passata a Udine; aggregata al Consiglio Nobile udinese (1677) e al patriziato veneto (1779). Confermata nobile nel 1819. Conti di Rena (m) dal 1647; Nobili col predicato del titolo (mf); Nobili Patrizi Veneti (mf).
CAISSOTTI: Famiglia originaria di Nizza Marittima, diramata a Cuneo nel XVI secolo. Detenne numerosi feudi e titoli (contadi e marchesati tra XVII e XVIII secolo), tra cui Marchesi di Verduno (1739), Conti di Pontedassino (1722), Conti di Chiari e Ciniglio (1619), ecc. Nobili col predicato dei titoli e dei Signori di Ventimiglia (mf).
CALABRESE: Antica casa aggregata al patriziato di Viterbo, con citazioni dal 1290; ricordata anche in documentazione genovese relativa a concessioni di traffico.
CALABRINI CALDANI: Famiglia di Civitavecchia residente a Roma. Nel 1828 ottenne il titolo di Marchese (cp) e nel 1899 l’aggiunta del cognome Caldani; negli Elenchi Ufficiali risulta con il cognome Calabrini e i titoli di Marchese (mpr) e Nobile dei Marchesi (mf).
CALANDRA: Antica famiglia nobile in Caltagirone. Baroni di Roccolino (mpr).
CALANI: Famiglia che ottenne il titolo di marchese con breve di Benedetto XV (11 marzo 1921), con autorizzazione regia nel 1926. Marchesi (mpr).
CALCAGNI ESTENSE: Famiglia d’origine tedesca attestata dal 1350 a Rovigo, poi a Ferrara; nel 1524 Teofilo sposò Laura d’Este che portò cognome, arma e titoli. Nobile in Polonia (1536) e romana (1606). Detenne contadi, marchesati e numerose signorie (Maranello, Formigine, Fusignano, ecc.). Fiorente nel conte Ercole di Tommaso e discendenti.
CALCATERRA: Antica famiglia nota ai tempi della regina Bianca; Antonio fu capitano di Noto. Un ramo in Lombardia fu investito della Contea di Settimo Vittone. Motto: “Fortiter”. Baroni di Occella (mpr); Nobili dei Baroni (mf).
CALCHI NOVATI: Antica famiglia milanese. Nobile (mf).
CALCIATI: Famiglia originaria di Piacenza. Conti (m) dal 17 dicembre 1748 per diploma di Carlo Emanuele III.
CALDERARI: Famiglia originaria di Domaso (Lago di Como), XVI secolo; stabilita a Milano nel 1617. Conti di Palazzolo (mpr), patrizi milanesi (m), con trattamento di don e donna.
CALECA: Anticamente detta Gallega, originaria d’Aragona; passata in Italia in epoca di dominazione spagnola e stabilita in Sicilia.
CALEFATI: Antica famiglia originaria di Pisa. Baroni di Canalotti (mpr); nobile con predicato del titolo (mf). Riconoscimento nel 1880.
CALEFFI: Nobile famiglia di Carpi del XVIII secolo, iscritta al Libro d’Oro di Modena (18 gennaio 1832). Nobile di Carpi (m) e nobile (mf), 28 novembre 1818.
CALENDA: Antica famiglia napoletana nobile in Salerno, Benevento e Lucera. Baroni di Tavani (mpr); nobile con predicato del titolo (mf). Riconoscimento 15 luglio 1881.
CALEPPIO: Conti (mpr) e nobili (mf).
CALI’: Famiglia siciliana nota dal XVI secolo. Baroni (mpr) e nobili dei baroni (mf), con decreto regio luglio 1903.
CALIPPI (de): Famiglia veneta originaria di Zara. Nobile di Villalta (mf).
CALINI: Antichissima famiglia bresciana presente nel Medioevo. Conti (m) e nobili (mf). Linea Calini Carini (aggiunta del cognome Carini con D.R. 23 agosto 1923): conti (m) e nobili (mf).
CALINI DURANTI: Famiglia lombarda residente a Firenze; aggiunse Duranti nel 1908 e ottenne titolo comitale (mpr) con decreto del 1923.
CALLERI: Famiglia piemontese insignita del titolo di Conte di Sala nel 1783. Conti di Sala (mpr) e nobili (mf).
CALLERI CAMONDI: Presunta diramazione dei Calleri; nobile (mf) dal 1841, riconoscimento 25 luglio 1927.
CALO’ CARDUCCI: Originaria di Grecia, passata in Italia nel 1271; feudataria dal 1592, aggregata al patriziato di Bari (1716) e iscritta alle Piazze Chiuse (1805). Ricevuta nell’Ordine di Malta. Aggiunse Carducci per alleanza. Nobile (mf) e patrizio di Bari (m).
CALORI PROVANA BALLIANI: Antichissima famiglia del Monferrato nota dal XII secolo, infeudata di numerosi luoghi; aggiunse Provana (1559) e Balliani (1799). Vestì l’abito di Malta dal 1580. Conti di Vignale (mpr) dal 6 agosto 1722; nobile con predicato del titolo (mf).
CALORI STREMITI: Antica famiglia modenese; nel XV secolo tra gli anziani del Comune. Nobile in Mantova (1540) per diploma gonzaghesco; marchesi di Cavriago e Cadè (1649). Aggiunse Stremiti nel 1816. Marchesi (mpr), conti (m), patrizi di Modena (m), nobili (mf).
CALVI (Genova–Milano): Antica famiglia patrizia genovese trasferita a Milano nel 1706. Nobili (mf) e patrizi genovesi (m). Riconoscimento 1889.
CALVI (Messina): Famiglia messinese di origine genovese, aggregata alla nobiltà siciliana dal 1508. Riconfermata nobile (mf) nel 1926.
CALVI (Pavia–Parma): Famiglia originaria di Pavia, trasferita a Parma nel 1685; ottenne il titolo comitale sul feudo di Coenzo, Enzano e S. Jorio (1693) e nel 1700 il patriziato bolognese. Due rami: Calvi e Calvi Parisetti (aggiunta per matrimonio). Conti (m) del feudo.
CALVI (Busseto): Famiglia di Busseto che ottenne il titolo di nobile (mf) con diploma di Maria Luisa duchessa di Parma (20 maggio 1840).
CALVI (Binasco–Milano): Famiglia di Binasco trasferita a Milano nel XVIII secolo; ottenne nobiltà (mf) con diploma 30 maggio 1780, trattamento di don e donna.
CALVI di BERGOLO: Famiglia originaria di Oneglia; titolo comitale concesso nel 1814 e conti di Bergolo (mpr) dal 4 settembre 1837. Nobili col predicato del titolo (mf).
CALZAVARA: Casa veneta di antica memoria. Nobili (mf) con predicato di Castelmauro.
CAMAIORI: Famiglia nobile di Siena del XVII secolo; riconosciuta nobile di Siena nel 1762.
CAMBI: Antica famiglia di Volterra divisa in più linee, alcune in nobiltà toscana e altre in nobiltà umbra.
CAMBI (Firenze): Famiglia fiorentina nobile (mf), divisa in più linee.
CAMBI VOGLIA: Marchesi del Piano di Brogliano, di San Giovanni e Nescorosa; nobili di Camerino (mf).
CAMBIAGHI: Famiglia del territorio di Monza, già detta de’ Pagnoni (1446), poi Cambiaghi de’ Pagnoni. Dal cavaliere del lavoro Giuseppe Cambiaghi (fondatore nel 1880 dell’industria dei cappelli di Monza) discese Samuele Giovanni, insignito da Pio XI del titolo di conte con brevi del 31 agosto 1929 e 12 febbraio 1930; titolo autorizzato nel Regno d’Italia il 10 settembre 1931.
CAMBIAGHI LOCATELLI BELINZAGHI: Famiglia milanese; con R.D. 21 ottobre 1858 ottenne il titolo comitale in persona di Giulio Belinzaghi (sindaco di Milano e senatore). Per nozze aggiunse Cambiaghi Locatelli (R.D. 28 gennaio 1932). Conti (mpr).
CAMBIASO: Antica famiglia patrizia e dogale genovese, di remote origini veronesi, nota a Genova dal 1390 e più volte ascritta al patriziato (1608, 1670, 1731, 1796). Fiorente in Genova in più rami, con titoli di marchese (m) e patrizio genovese (m).
CAMERA: Famiglia piemontese investita del feudo di Melazzo; passata a Genova nel XIV secolo e ascritta al patriziato. Nobile (mf) con R.D. m.p. 29 dicembre 1927 e RR.LL.PP. 9 aprile 1928.
CAMERANA: Famiglia di Asti; con R.D. m.p. 9 febbraio 1879 ottenne il titolo comitale in persona di Edoardo; riconferma 19 luglio 1894. Conti (mpr) e nobili con predicato del titolo (mf).
CAMERATA: Famiglia di Sicilia; con R.D. 21 luglio 1869 e 10 agosto 1873 ottenne il titolo di Barone di Casalbisondo (mpr).
CAMERINI: Famiglia originaria di Castel Bolognese; Pio IX concesse a Silvestro il titolo di duca il 19 marzo 1866. Duchi (mpr) e conti (mpr), con trattamento di don e donna.
CAMOZZI DE GHERARDI VERTOVA: Famiglia lombarda; ottenne nel 1819 la nobiltà di Luriano. Aggiunse Vertova nel 1846 e nel 1887 ottenne la rinnovazione del titolo comitale già spettante ai Vertova. Conti (mf), nobili (mf) con predicato di Luriano.
CAMPAGNA: Famiglia di origine siciliana, tradizionalmente ritenuta proveniente da Verona. Iscritta con titolo di conte (mpr) e nobile dei conti (mf), predicato di Castelmezano.
CAMPANARI: Casata originaria di Veroli (XV secolo). Benedetto XIV concesse ad Agostino il marchesato di Castel del Massimo (30 marzo 1753). Aggregata alle nobiltà di Orvieto e Todi e dal 1572 a quella romana. Vestì l’abito di Malta. Marchesi di Castel del Massimo (m).
CAMPANELLI: Famiglia originaria di Napoli, passata a Spinzola nel 1600; decorata di insegne legate a S. Ludovico di Parma e Carlo di Spagna. Riconosciuta nell’antica nobiltà con D.M. 4 settembre 1906. Nobile (mf).
CAMPANI: Famiglia di Volterra; ottenne nobiltà per benemerenze con Rescritto 9 settembre 1832. Nobile (mf).
CAMPANILE d’AREZZO: Famiglia originaria di Ravello, infeudata di Montedimezzo; ascritta al patriziato di Trani (1585). Iscritta con titoli di patrizio di Trani (m) e predicato di Montedimezzo (mf).
CAMPANINO: Nobile con predicato di San Giovanni de’ Zoppi (mf).
CAMPELLO: Casata piemontese trasferita in Umbria; prende nome dal feudo di Campello, investito dal duca di Spoleto (888) e confermato dall’imperatore Lamberto (897). Federico II nel 1226 confermò il dominio su Campello, Figline e Ragno. Famiglia oggi rappresentata a Campello e Roma. Titoli: Conti di Campello (m); nobili di Terni (mf); patrizi di Spoleto (mf).
CAMPI: Famiglia stabilitasi “ab antico” nel territorio di San Felice di Modena, ove primeggiò e sostenne sanguinose lotte con la potente famiglia dei Vecchi di Finale.
CAMPI: Ramo della precedente casata. Godette patriziato di Modena (m), nobiltà di Carpi (m) e titolo comitale (m). Ramo fiorente in persona di Edoardo di Cesare di Edoardo ed Emilio di Edoardo.
CAMPO: Famiglia di Rovigo. Nobile (mf). Riconoscimento con D.M. 13 marzo 1939.
CAMPO: Conti di Costa Fredana e Vigolo (mpr). Nobili (mf).
CAMPO: Casa siciliana riconosciuta nei titoli di Nobili dei Baroni di Tavi e Leonforte (mf).
CAMPO (Del) LOMENO GALLARATI: Famiglia fiorente nel XIV secolo nel Castello di Campo presso Pisa, aggregata al patriziato locale. L’imperatore Leopoldo d’Austria, il 3 novembre 1668, la elevò al rango di baroni del S.R.I.; in Parma Maria Luisa d’Austria con D.R. 1823 riconobbe ai discendenti il titolo di barone (mf).
CAMPORA (de): Famiglia napoletana che ottenne il titolo di nobile dal re Ferdinando il Cattolico nel 1507; la nobiltà fu riconfermata da Carlo VI nel 1728 in persona di Giovanni. Nobile (mf).
CAMPORI: Famiglia originaria della Garfagnana, trasferita a Modena; il 19 gennaio 1636 Francesco d’Este infeudò Pietro Campori e i discendenti del Castello di Soliera con titolo marchionale. Vestì ripetutamente l’abito di Malta. Ercole III d’Este riconfermò la nobiltà (1793 e 1796). Titoli e qualità: Marchesi di Soliera (mpr); nobili con predicato del titolo (mf); nobili del S.R.I. (mf); patrizi di Modena (m); patrizi di Lucca (m); nobili di Bologna (mf).
CAMPOSAMPIERO: Celebre e antica famiglia professante legge salica; tradizionalmente infeudata nel 1604 da Camposampiero di Corrado II Salico. Godette del titolo comitale dalle prime investiture ed ebbe nobiltà in Padova dal XIV secolo; con S.R.A. 24 novembre 1820 ottenne conferma del titolo di nobile. Riconoscimento con D.M. 17 settembre 1933.
CAMPOSTRINI: Nobile famiglia di Verona che ottenne il titolo di nobile con S.R.A. 19 settembre 1819; successivamente ottenne il titolo comitale con R.D. 5 novembre 1925 e RR.LL.PP. 25 febbraio 1926. Conti (mpr); nobili dell’I.A. (mf).
CAMPREDON (de): Conti di Albaretto e Lottulo (mpr).
CAMUCCINI: Famiglia romana nota per il pittore Vincenzo, ispettore dei Musei Pontifici e dell’Accademia Napoletana; Carlo Alberto lo premiò con il titolo di barone trasmissibile ai discendenti. Baroni (mpr); nobili (mf).
CAMUZZI: Famiglia decurionale comasca del Quattrocento; Cristoforo (m. 1817) fu podestà di Cantù. Nobile (mf).
CANAL: Antichissima famiglia patrizia veneta, con stipite Domo da Canal (1080), compresa nella Serrata del Maggior Consiglio (1297). Diede procuratori di San Marco, senatori, ambasciatori e podestà. Riconfermata nell’antica nobiltà con S.R.A. 16 novembre 1817; ai discendenti di Pietro fu concesso il titolo di conte (m) con R.D. m.p. 22 febbraio 1925 e RR.LL.PP. 15 agosto 1925. Un altro ramo ottenne la nobiltà dell’Impero Austriaco con S.R.A. 25 giugno 1823. Titoli e qualità: Conti (m) per detto ramo; patrizi veneti (mf); N.H. e N.D.; nobili dell’I.A. (mf) per l’altro ramo.
CANALE MASSUCCI: Antica famiglia di Todi, ascritta al patriziato dal XIII secolo; la tradizione la considera ramo dei Chiaravalle, signori del castello di Canale. Nino fu podestà di Todi (1297) e Arrigo arcivescovo di Zara (1288). Ricoprì più volte governatorati di Terni; vestì gli ordini di Malta e di S. Stefano e dal 1804 ebbe membri Guardia Nobile pontificia. Succedette per eredità ai Massucci di Recanati, assumendone cognome, armi e nobiltà. Titoli e qualità: Conti (mpr); patrizi di Terni (mf); patrizi di Todi (mf); nobili di Recanati (mf). Rappresentanza: conte Pietro di Paolo, sposato donna Luisa Pio di Savoia; figli Saverio e Paolo Alberto; sorella Paola.
CANALI DE ROSSI: Diramazione della vetusta famiglia Canale, trapiantata in Rieti (1662) e ascritta al locale nobile collegio; per eredità aggiunse dei Rossi nel 1643. Titoli e qualità: Marchesi (mpr); patrizi di Rieti (mf); patrizi romani (m). Rappresentanza indicata: Anna Soldia; marchese Ludovico (spos. nob. Ghita Averoldi); Carlo (spos. Maria Ernesta Pelagallo dei marchesi di Riofreddo).
CANDIANI: Conti di Olivola (mpr) e signori di Montù dei Gabbi (mpr). Estinta nei maschi.
CANDIDA: Antica diramazione staccatasi dalla casa Filangeri nel 1200; passò in Lucera nel 1324 e godette nobiltà in Napoli (fuori seggio), Benevento, Lucera e Nola. Vestì l’abito di Malta dal 1424. Infeudata di numerosi luoghi e baronie; conti di Bareto, Bolignano e Acquagliano. Divisa in due rami: Candida Gonzaga e Candida, attualmente esistenti in Lucera e Napoli. Patrizi di Lucera (mf); nobili (mf).
CANELLES: Famiglia di origine sarda che ottenne da Filippo IV di Spagna patente di nobiltà (21 dicembre 1630). Vestì l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro dal 1786. Cavalieri (m); nobili (mf); trattamento di don e donna.
CANERA: Famiglia originaria di Pinerolo, attestata dal Seicento. Conti di Salasco (mpr) dal 3 settembre 1661; nobili con predicato del titolo (mf). Riconferma con D.M. 8 maggio 1903.
CANESTRI: Antica famiglia di Bergamo (XII secolo), trasferita a Forlì nel 1500 e iscritta al patriziato forlivese nel 1789. Si divise in tre linee a inizio XIX secolo, delle quali due sussistono. Patrizi di Forlì (m).
CANESTRI TROTTI: Famiglia che aggiunse Trotti per nozze e successione; aggiunta con decreto del Tribunale di Forlì (29 luglio 1886). Nobili (mf); patrizi di Forlì (m).
CANEVARO: Famiglia patrizia genovese del XII secolo, con alcune linee aggregate ai Fieschi. Domenico fu doge di Genova (1724-1744). Vanta senatori, dottori, scrittori, cavalieri di Malta e del S. Sepolcro, diplomatici e uomini d’arme. Titoli: Duchi di Castelvari e Zoagli (mpr) con R.D. 10 luglio 1833; Conti (mpr) con R.D. 30 giugno 1867; nobili con predicato dei titoli (mf), con trattamento ducale di don e donna. Altra linea in Genova con titolo di nobile (mf). Fiorente nei discendenti di Manoel José di Raffaele.
CANGINI: Famiglia originaria di Volterra, ivi residente; iscritta alla nobiltà con D. 14 luglio 1780. Nobile di Volterra (mf).
CANIONI – COLONNA de LECA: Famiglia di origine corsa, antichissima e tra le primarie dell’isola. Nel 1826 donna Marija Canioni, figlia di don Antonio e Francesca Mancini, sposò un Leca o Colonna de Leca, conte di Cinarca, figlio di Pietro e Giovanna Simonetti.
CANNARELLA: Antica famiglia nobile in Siracusa; vanta giuristi nel XVI secolo. Ebbe la baronia del Ponte e Supplemento di Siracusa; baroni di Molisen (1749); marchesi di Scuderi (1810). Ottenne anche il marchesato di Regalbono per successione Francipani. Titoli: Marchesi di Scuderi (mpr); Marchesi di Regalbono (mpr); Baroni del Ponte di Siracusa (mpr).
CANIZZARO: Famiglia di origine spagnola, passata in Sicilia al seguito di Pietro d’Aragona; ebbe numerosi feudi e nobiltà in Palermo. Ascritta alla nobiltà messinese dal 1756. Titoli: Baroni di Belmonte (mpr) dal 15 giugno 1793; signori di Leone (mpr), con D.M. 1900.
CANONICI MATTEI: Marchesi di Montegibbio (mpr), duchi di Giove (mpr), nobili di Ferrara (mf).
CANOSSA (di): Illustre e antichissima famiglia originaria di Romagna, nota dal 1160 e della medesima prosapia della Contessa Matilde. Guido già nel 1160 possedeva i feudi di Bianello e Canossa con titolo comitale; Carlo IV nel 1358 riconvalidò i titoli. Nel XV secolo si divise in due rami, di cui uno tuttora fiorente in Verona. Marchesato di Galliano per investitura del duca di Mantova (1697). Titoli: Marchesi (m); conti di Canossa (m); signori di Grezzano (m); nobili (mf).
CANOSCHI: Antica famiglia umbra (XIII secolo), passata in Amelia nel 1300. Prospero fu comandante negli eserciti di Federico II (1244). Conti per investitura di Federico III in persona di Piacenzio (1469), cavaliere aurato. Vestì gli ordini di Malta e di S. Stefano. Titoli: Conti del S.R.I. (conti mpr); nobili di Amelia (mf).
CANTARERO: Nobile famiglia di Leonforte che ottenne il titolo di barone di San Giovanni con decreto 27 marzo 1898. Baroni di San Giovanni (mpr).
CANTALAMESSA: Antica famiglia di Ascoli Piceno. Patrizi di Ascoli (mf).
CANTELLI: Antica famiglia di Parma (XIII secolo), con capitani, anziani, cavalieri, ambasciatori e notai; sopravvive un solo ramo fregiato del titolo di conte di Rubbianco (m).
CANTINI: Famiglia di Pistoia, della consorteria Cavalcanti e Cancellieri. Cantino di Amadore Cavalcanti fu capitano di Pistoia (1300). Domenico nel 1490 assunse stabilmente il cognome Cantini e intervenne con 200 soldati in aiuto di Giovanni Bentivoglio per Bologna. Vanta cavalieri di S. Stefano ed è fiorente in Firenze. Nobili (mf); patrizi di Pistoia (mf).
CANTONI: Famiglia originaria di Gallarate; con D.R. 5 novembre 1877 Vittorio Emanuele II concesse in persona di Eugenio (console generale austro-ungarico a Milano) il titolo di barone, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali. Baroni (mpr).
CANTONI MAMIANI della ROVERE: Famiglia lombarda antichissima, citata dal Corio; ottenne il titolo comitale con R.D. di autorizzazione 3 aprile 1931. Conti (mpr).
CANTONI MARCA: Famiglia originaria di Mantova, nobilissima e nota dal XIII secolo; ottenne il titolo comitale nel 1759 dall’imperatrice Maria Teresa. Antonio fu arcivescovo di Ravenna nel 1777. Conti (mpr); nobili dei conti (mf).
CANTONO: Famiglia originaria di Vercelli; baroni (mpr) dal 24 giugno 1820; nobili con predicato del titolo e con predicato dei signori del marchesato di Ceva, Lisio, Battifollo e Pampanato (mf).
CANTU’: Famiglia ascritta nel Libro d’Oro della nobiltà modenese; annovera Francesco (XVIII secolo), poeta modenese. Arma: partito; nel 1° d’argento e di rosso a due cani rampanti affrontati con stella in capo; nel 2° d’azzurro alla fascia d’argento con tre nocciole d’oro fogliate e in punta castello a tre pezzi su pianura erbosa. Nobile (mf). Linea fiorente in persona del G. Uff. Osvaldo (spos. Domitilla Matterozzi), con discendenza indicata.
CANTUTI CASTELVETRI: Famiglia modenese nota dal Quattrocento; nel XVIII secolo aggiunse cognome e arma dei Castelvetri. Per investitura del duca Francesco III d’Este ottenne i contadi di Ligonchio, Ospitaletto, Canova e Pradelli (1 marzo 1775). Titoli e qualità: Conti (m); nobile con predicato del titolo (f); patrizi di Modena (m); nobili di Mantova (mf).
CANZANO: Famiglia originaria di Spagna, nobile in Messina; fiorente nei discendenti di Paolo Canzano Avarna di Serafino. Nobili dei duchi (mf).
CAO (Conti di S. Marco): Nobile famiglia di Cagliari, con privilegio di cavaliere di nobiltà (1646). Ottenne il titolo di conte di San Marco con R. Diploma 7 maggio 1830. Cavalieri (m); nobili (mf); don (mf); conti di San Marco (mpr). Oggi divisa in tre rami.
CAOTORTA: Conti (mpr); nobili (mf).
CAPASSO: Famiglia d’origine francese, già nota a Napoli nel XIII secolo; nobile al seggio di Portanova e in Benevento. Ascritta al Libro d’Oro della nobiltà napoletana; infeudata di Castelvecchio. Ricevuta per Giustizia nell’Ordine Costantiniano (1811). Per successione Memori, conti delle Pastene (mpr); marchesi; patrizi napoletani (m); patrizi di Caprara con trasmissibilità ampia (mf). Aggiunse il predicato di Caprara (1893); nel 1924 fu concessa l’aggiunta Torre di Caprara ai soli discendenti di Giuseppe.
CAPECE: Antica famiglia di Sorrento nota dall’XI secolo; nobile in Napoli (seggi Capuano e Nido), Sorrento, Benevento e Lecce. Ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano (1444). Infeudata di Corsano e Curdigliano; marchesi di Avigliano (1618) e altri; duchi di Rodi (1626); principi di Montaquato (1638). Nobili patrizi napoletani e nobili di Corsano.
CAPECE GALEOTA: Diramazione dei Capece, staccata nel 1170; nobile al seggio Capuano e fuori seggio, nonché in Taranto e Teano. Vestì l’abito di Malta (1559). Infeudata di molti luoghi; conti e principi. La famiglia è divisa in due linee: linea primogenita (con ducati e principati, titoli riconosciuti 1888 e 1899 per eredità Tocco) e linea secondogenita (reintegrata nel Libro d’Oro 1846; conti dal 1860). Qualità: nobili con predicati dei titoli; patrizi napoletani (m).
CAPECE MINUTOLO: Antica famiglia nobile in Napoli (seggio Capuano), Capua e Messina, con vasti feudi e titoli (marchesati, ducati e principati tra XVII–XVIII secolo). Divisa in più rami, tra cui: duchi di S. Valentino (1669), marchesi di Bugnano (1852), principi di Canosa, duchi del Sasso, ecc., con qualità di patrizi napoletani e trattamento di don e donna dove indicato.
CAPECE ZURLO: Diramazione staccatasi dal ceppo Piscicelli nel XIV secolo; nobile in Napoli, Bronte e Giovinazzo. Vestì l’abito di Malta (1712). Infeudata di numerosi luoghi; conti e marchesi; duchi di S. Marco (1855); principi (mpr) dal 1727. Nobili con predicati dei titoli; patrizi napoletani (m); don e donna.
CAPECECATRO: Famiglia nota dal 1100, aggregata al Monte Capece (1584); nobile a Napoli (seggio Capuana) e in Caserta. Vestì l’abito di Malta (1581). Infeudata di molti luoghi; conti di Alvito (1310) e duchi di Siano (1680). Titoli: conti e duchi (mpr); nobili con predicati (f); patrizi napoletani (m).
CAPELI: Famiglia originaria di Lucignano, ascritta al Nobile Collegio di Arezzo il 7 febbraio 1818. Nobile di Arezzo (mf).
CAPELI CHIAROMANNI: Linea dei Capeli che nel 1952 aggiunse il cognome Chiaromanni (decreto presidenziale, registrato 12 novembre 1952). Nobile di Arezzo (mf). Rappresentanti indicati: Pier Francesco, Stefano, Lorenzo, Maria (con le specificazioni di filiazione come da testo).
CAPELETTI: Famiglia veneta trapiantata in Rieti intorno al 1300, ascritta alla nobiltà del Nobile Collegio. Iscritta con titoli di patrizi romani (m), patrizi di Rieti (m), nobili di Senigallia e Matelica (mf). Un ramo ha titolo marchionale dal 1885. Marchesi (mpr).
CAPELLO (conte pontificio): Famiglia piemontese che con breve di Pio X (20 dicembre 1906) ottenne il titolo di conte, riconfermato con R.D. e RR.LL.PP. 10 marzo 1927. Conti (mpr).
CAPIALBI: Famiglia originaria di Benevento, nota dal 1551; annovera vescovi in Tiberiade e Siracusa. Ottenne nobiltà in Stilo a fine Settecento. Pio IX con breve 9 luglio 1847 concesse il titolo comitale a Vito, scrittore. Conti (mpr); nobili dei conti (mf).
CAPILUPI da GRADO: Famiglia già nota nel XII secolo a Treviso, con alte cariche consolari; si distinse nella diplomazia sotto i Gonzaga. Riconosciuta nobile da Lodovico Gonzaga; il duca Carlo II conferì il titolo di marchese nel 1650. Marchesi (mpr); nobili (mf).
CAPITANI (de) d’ARZAGO: Antichissima famiglia lombarda del Comasco, nota dall’XI secolo e infeudata d’Arzago. Riconosciuta nobile il 24 ottobre 1771; a una linea spetta titolo marchionale (mpr). Oggi divisa in più rami, iscritta con titolo di nobile (mf).
CAPITANI (de) da SESTO: Antichissima famiglia milanese attestata dal 1140, iscritta nella Matricola di Ottone Visconti (1277). La Consulta Araldica riconobbe ai discendenti il titolo di nobile (mf).
CAPITANI (de) di VIMERCATE: Famiglia tra le più illustri lombarde; Guido ebbe cariche altissime in Milano e fu podestà di Bologna. Ottenne nobiltà dal duca Filippo Maria Visconti (1412) e titolo comitale sui feudi di Valenza e Vimercate dal duca Francesco I. Istituì un’opera pia tuttora esistente. Nobile (mf).
CAPOBIANCO: Famiglia beneventana nota dal XVI secolo, infeudata di Rocca San Felice e Carife. Riconosciuta nobile nel 1834 e 1852. Vestì l’abito di Malta dal 1783. Marchesi di Carife (mpr) dal 1677; nobili con predicato del titolo (mf); patrizi di Benevento (mf).
CAPOGROSSI GUERRA: Famiglia nobile in Somma, Salerno, Sulmona e Roma; possedette baronie e titolo marchionale; ebbe il ducato di Grottolelle. Vestì l’abito di Malta dal 1580. Con diploma imperiale di Carlo V (16 giugno 1548) ottenne il titolo di conte palatino. Titoli: conti palatini imperiali (m), conti palatini pontifici (m); nobili con predicati (f); patrizi di S. Marino (mf).
CAPOGROSSO seu CAPOGRASSO: Famiglia che prese nome dalla terra di Capograssi nel Cilento; nota dall’epoca normanna. Nobile in Salerno (seggio Portanova), Somma, Cilento, Roma e Sulmona. Fu signora di nove baronie e ottenne titoli e dignità con personaggi illustri (giudici, castellani, capitani, vescovi e inquisitori). Arma: spaccato; nel primo d’azzurro al grifo nascente d’oro; nel secondo d’argento a tre bande di rosso. Rappresentanza indicata: Gr. Uff. Comm. Michele di Francesco Paolo, sp. Luisa Gedesi.
CAPOMAZZA: Casata di Cava de’ Tirreni attestata dal 1159; ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta nel 1871; patrizi di Pozzuoli. Riconosciuta nel 1868. Linea di Pozzuoli: nobili (mf), patrizi di Pozzuoli (m). Linea di Napoli: marchesi di Campolattaro (mpr) per successione Blanc; nobili con predicati dei titoli (mf); nobili (mf), patrizi di Pozzuoli (m).
CAPONAGO del MONTE: Antica famiglia lombarda del patriziato pavese, residente in Torino; ottenne nobiltà con decreto senatoriale a Milano (13 giugno 1749). Della stessa agnazione dei Caponago di Milano. Nobile (mf).
CAPONE: Famiglia originaria di Montello, riconosciuta con D.R. 2 maggio 1920. Nobile (mf).
CAPORALI: Antica famiglia originaria di Vicenza, passata a Perugia con Bartolomeo Bensari; durante l’assedio di Gubbio Bartolomeo si distinse e fu ricompensato col grado di Capitano, da cui il cognome “Caporali” (derivato dal cognome originario nel tempo).
CAPORIACCO (di): Vetusta famiglia parlamentare di Castellana nel Friuli, qualificata dell’ordine dei Nobili Liberi nel 962 e 1220. Conti e signori di Caporiacco dal 1457; riconoscimenti 1620, 1696, 1743, 1778. Titoli: conti (m), signori di Caporiacco e ville annesse (m), nobili con predicati (f). Titoli riconosciuti con D.M. 12 settembre 1899.
CAPPA-BAVA: Famiglia piemontese originaria della Lomellina; con D.R. 1876 e RR.LL.PP. 20 settembre 1876 ottenne l’autorizzazione ad aggiungere il cognome Bava e il relativo titolo marchionale (mpr).
CAPPA: Antica famiglia abruzzese ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1705; nel XVI secolo possedette feudi in Abruzzo. Patrizi dell’Aquila (m), predicato di San Nicandro (mf).
CAPOTOSTI: Antica e patrizia famiglia di Macerata. Patrizi di Macerata (mf).
CAPPELLANI: Famiglia siciliana che con D.M. 6 ottobre 1900 ottenne il titolo di nobile dei baroni della Formica, sul feudo posseduto dal 1770; baroni della Formica (mpr) con D.M. 1937.
CAPPELLI: Famiglia originaria di San Demetrio; ottenne per sovrana concessione il titolo di marchese nel 1889. Sono riconosciuti i titoli di barone di Turano e di Grotte (mpr) con RR.LL.PP. 16 settembre 1912; stemma inquartato con quello degli Antonini. Linea secondogenita tuttora fiorente.
CAPPELLO (Veneto): Antichissima e illustre casata veneta, con memorie dal IX secolo; patrizia prima del 1297. Conti palatini (1540) e conti del S.R.I. (1548). Le linee esistenti provengono dalle tre linee rette di San Barnaba, San Giovanni Laterano e San Casciano. N.H., N.D., patrizi veneti (mf).
CAPPIA: Famiglia di Omegna originaria di Lombardia; con D.R. 4 dicembre 1927 e RR.LL.PP. 17 agosto 1928 ottenne il titolo di nobile. Nobili (mf).
CAPPONI (Firenze): Celebre casata patrizia fiorentina, originaria di Lucca. Detenne vari marchesati (Capograsso 1625, Montecchio Vespona 1641, ecc.). Si articola in linee: a) linea marchionale (marchesi d’Altopascio, patrizi fiorentini); b) linea comitale (conti e patrizi fiorentini); c) linea Capponi Giugno Canigiani e Cerchi (conti e patrizi fiorentini).
CAPPONI (Modena): Antica famiglia modenese, iscritta alla nobiltà di Modena (1765) e a quella di Reggio Emilia (1779). Nobili (mf), patrizi di Modena (m), patrizi di Reggio Emilia (mf).
CAPRA (Vicenza): Antica famiglia vicentina, feudataria da tempi remoti, ascritta al Consiglio nobile di Vicenza. Titoli: conti di Carrè; marchesi (dal 1648); conti palatini (1648) con successive conferme; nobili con predicati dei titoli (f).
CAPRA (Roma): Ramo dell’antica famiglia romana, con linee vicentina e milanese; la linea vicentina fu aggregata al consiglio nobile cittadino.
CAPRANICA del GRILLO SCARLATTI: Antica famiglia romana dalla signoria di Capranica, ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta; annovera cardinali e vescovi nel XV secolo. Ottenne concessioni e signorie (Leprignano 1431). Nei Capranica si estinsero i del Grillo, che portarono titoli e privilegi nella casata. Marchesi (mpr); patrizi romani; coscritti (mpr); nobili (mf).
CAPRARA: Diramazione dei Caprara di Bologna trapiantata nel Veneto nel XIX secolo; ottenne il titolo comitale dal re Vittorio Emanuele II (1877) e il predicato di Montalba dal re Umberto I (9 febbraio 1879). Conti (mpr); predicato di Montalba (mf).
CAPRINI: Antichissima famiglia di Viterbo (dal 1200). Conti di Petrignano (1410). Nel XIX secolo Pacifico Caprini partecipò a eventi politici (1848) e fu seguace di Garibaldi. Conti (mpr); nobili di Viterbo (mf); nobili con predicato del titolo (mf).
CAPRIOLI: Antica famiglia bresciana nota dal 1265; ascritta al Nobile Consiglio di Brescia come conti (1517), confermata negli Aurei Elenchi della nobiltà veneta (1622). Ebbe favori viscontei e alte cariche in Bergamo. Conti (m); nobili dei conti (f).
CAPRIS: Antica famiglia biellese con feudi e signorie dal XVI secolo; ottenne il titolo di conte di Ciglié e Roccagiaro (mpr) il 30 giugno 1733 e fu signora di Corgnella. Nobili con predicati dei titoli (mf). Nome d’uso: Capris di Ciglié.
CAPRONI: Conti di Taliedo (mpr) con D.R. 5 giugno 1940. Rappresentanza: conte Giovanni Giuseppe di Giovanni Battista, sposato Amina Palandri.
CAPUANO: Famiglia originaria di Capua, nobile in Amalfi e Manfredonia, aggregata a Napoli ai seggi di Nido e Portanova. Patrizi napoletani (m); nobili (mf).
CAPUTI: Famiglia livornese ascritta al ceto nobile con deliberazione della Magistratura di San Miniato (20 agosto 1845). Nobile di San Miniato (mf).
CAPUTO (Napoli–Cosenza): Antica famiglia napoletana nobile ai seggi di Nido, Montagna, Portanova e Porto, poi passata in Cosenza. Marchesi di Cerveto e Petrella (mpr) dal 1583; duchi (mpr) dal 1724; nobili con predicati dei titoli (mf). Ramo primogenito: duca don Roberto di Gennaro, sposato Teresa Bassi, con discendenza indicata.
CAPUTO (Cosenza–Tropea): Famiglia di Cosenza passata in Tropea nel 1400; vestì l’abito di Malta nel 1793. Conti di Montefortino (mpr); nobili (mf); patrizi di Tropea (m).
CARA ROMEO: Famiglia siciliana residente a Catania; assunse il titolo di barone del Cugno per refuta da parte dello zio marchese Giovanni Romeo delle Torrazze. Rinnovo con R.D. 9 marzo 1931 e RR.LL.PP. 12 luglio 1934; aggiunta del cognome Romeo (7 maggio 1934). Ramo primogenito indicato nel testo.
CARACCI: Antica famiglia di Nardò in Terra d’Otranto, passata nel Mantovano; Perseo, governatore di Guastalla (1678), ottenne il titolo comitale dal duca di Mantova. Conti (mpr); nobili con predicato del titolo (mf).
CARACCIOLO: Illustre e storica famiglia attestata dal IX secolo, divisa nelle diramazioni Caracciolo Rossi e Caracciolo Pisquizi. Godette nobiltà in numerose città del Regno e in Sicilia, ebbe grandato di Spagna di I classe e titolo di principe del S.R.I., possedendo circa 500 feudi e moltissimi titoli (contadi, marchesati, ducati e principati). Patrizi napoletani con trattamento di don e donna. La casata è divisa in molte diramazioni riportate negli Elenchi Ufficiali con i rappresentanti di ciascuna.
CARACCIOLO del LEONE: Diramazione dei Caracciolo Pisquizi, trasferita a Roma nel 1700. Conti (cp) (mpr).
CARACCIOLO del SOLE: Patrizi napoletani (mf), con predicato di Venosa.
CARACCIOLO di FEROLETO: Baroni di Feroleto (mpr), con R.D. 1 giugno 1942.
CARACIOTTI: Antica famiglia umbra del XII secolo; nel XV secolo aggregata alla nobiltà di Terni. Ebbe la signoria di Miranda (1300). Iscritta con titolo di patrizio di Terni (mf).
CARAFA: Antica e storica famiglia napoletana, divisa nelle grandi linee della Spina e della Stadera. Godette nobiltà in molte regioni; diede alla Chiesa papa Paolo IV (1555). Ricevuta nell’Ordine di Malta dal 1390 e insignita anche del Toson d’Oro; grandi di Spagna (I classe) dal 1563 e principi del S.R.I. dal 1592; possedette oltre 300 feudi. Le principali articolazioni (con titoli e predicati) comprendono Carafa della Spina Cantelmo Stuart, Carafa (della Spina) e Carafa (della Stadera), con trattamento di don e donna dove previsto. Rappresentanza indicata: Riccardo di Antonio di Riccardo (ramo della Stadera) con qualità come da testo.
CARAGIANI: Famiglia veneta del XVI secolo; riconoscimento dell’antica nobiltà con D.R. 17 luglio 1910 e RR.LL.PP. 30 ottobre 1910. Nobile (mf).
CARAMELLI di CLAVESANA: Casata originaria di Cavallermaggiore, poi in Fossano, documentata dal 1500. Carlo V concesse a Stefano Caramelli il titolo di conte palatino (12 aprile 1524). Infeudata della contea di Roddello (1661); conti di Castiglione Falletto (mpr) dal 31 maggio 1677; marchesi di Clavesana (mpr) dal 1778. Nobili con predicati dei titoli (mf). Rappresentanza: conte Maurizio Achille di Vittorio Emanuele, sposato Ivana Lodola (Simone Vittorio), con parentela indicata.
CARANDINI: Antica famiglia d’origine milanese, passata a Modena nel XIII secolo e patrizia dal 1400. Conte palatino (1577), patrizio romano (1746), marchese di Gallinomorte e Torrice (1682), marchese di Sarzano e Cortogno (mpr), conte (m) dal 13 novembre 1695. Nobili con predicati dei titoli (f); patrizi di Modena (m); nobili di Bologna (mf). Ramo primogenito indicato nel testo.
CARATTI (Udine): Famiglia udinese nota dal 1546, infeudata di Lanzacco (1640) e ammessa al Consiglio Nobile Udinese (1682). Nobile (mf); signori di Lanzacco (m).
CARATTI (Piemonte): Famiglia piemontese; nobili (mf) con D.R. 20 luglio 1943.
CARAVADOSSI: Famiglia originaria di Nizza; Giovanni fu sindaco (1492). Pietro Gerolamo (1677-1746) fu vescovo di Casale (1728). Baldassare ottenne il titolo di barone di Toetto della Scarena (1770). Conte d’Aspromonte in persona di Giulio (1883). Titoli: baroni di Toetto della Scarena (mpr); conti d’Aspromonte (mpr). Riconoscimento con D.M. 29 settembre 1926. Rappresentanza elencata come nel testo.
CARAVITA: Famiglia d’origine spagnola, passata a Eboli nel 1300. Ramo Caravita di Sirignano: principi di Sirignano (mpr) per successione Gennaro, marchesi (1778) con nobiltà e patriziato napoletano (m), don e donna. Ramo Caravita di Toritto: duchi di Toritto (mpr) dal 1833, con nobiltà dei duchi (mf) e nobiltà (mf). Rappresentanza: marchese don Francesco di Giuseppe, sposato donna Anna dei duchi Grazioli, con figli indicati.
CARBONELLI: Antica e patrizia famiglia calabrese, infeudata di Simari (1120) e di altri luoghi; marchesi di Barbasso (1650). Baroni (mpr) con predicato di Lettino (mf) e nobiltà (mf).
CARBONI: Famiglia di Sardegna; con diploma 10 dicembre 1691 ottenne il privilegio di cavalierato trasmissibile in linea maschile. Cavalieri (m).
CARCANO o CARCANI: Antichissima famiglia della provincia di Como, con signorie di Carcano e Bregano dal X secolo. Patrizi di Milano, inclusi nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Linea primogenita: conti (mpr), signori di Nicorvo (mpr), nobili con predicati (mf), patrizi milanesi (m), don e donna. Ramo II (già Carcano d’Arzago): nobili (mf) e patrizi milanesi (m), don e donna. Ramo III: passato in Puglia (Bari 1501; Trani 1662), aggregato alla nobiltà di Barletta (1716) e patriziato di Trani (1747); duchi di Montalto (mpr) dal 14 dicembre 1858; nobili (mf) e patrizi di Trani (m). Ulteriori linee con titoli e predicati come da testo.
CARCHERO o CARQUERO: Casata originaria di Bosa in Sardegna, fiorente in Oristano; ottenne il cavalierato ereditario il 28 gennaio 1738 e fu ascritta al Nobile Collegio di Oristano. Nobile (mf); cavalieri (m).
CARCHIOLO: Famiglia di origine siciliana, tuttora in Catania. Baroni di Donnamaria (mpr) dal 1734, riconoscimento con D.M. 1924.
CARDELLI e CARDELLI COLLICOLA MONTHIONI: Originaria di Imola, passata a Roma nel 1300. Ottenne il titolo di Conti di Montefiorito (mpr) nel 1748, con nobiltà e predicato collegati; fu iscritta tra Nobili Patrizi Romani (mf) e tra i Coscritti (m). Il ramo Cardelli Collicola Monthioni fu riconosciuto nella successione ai Marchesi Collicola Monthioni il 18 aprile 1866, in persona del nobile Ferdinando e discendenti; conserva titoli e nobiltà connessi, ed è anche iscritto tra i nobili di Spoleto (mf).
CARDENAS (de): Famiglia originaria di Spagna, trasferita in Valenza di Piemonte e infeudata di Valleggio nel 1726. Ottenne il titolo di Conti di Valleggio (mpr) il 18 settembre 1733, con nobiltà e predicati connessi. Casata fiorente nei discendenti di Lorenzo Emerico.
CARDIA: Famiglia sarda che ottenne privilegio di cavalierato e nobiltà dal 1644. Iscritta come nobili (mf) e cavalieri (m), con trattamento di don e donna; un altro ramo ebbe riconoscimento dei medesimi titoli nel 1743.
CARDILLO: Famiglia nobile siciliana che nel Medioevo godette nobiltà in Messina e Palermo. Nobili (mf).
CARDONA: Famiglia originaria di Atessa, passata a Napoli verso il 1500. Nobile con predicato di Calcabotto (mf).
CARDONA: Antica casata siciliana con feudi e titoli dal XIV secolo. Un Antonio fu viceré di Sicilia (1415 o 1417). Possedette il feudo di Bilici e le terre di Collesano e nel 1450 ottenne il titolo di Conte di Collesano. Fu signora dei castelli di Naso e Capo d’Orlando e della castellania di Polizzi; vanta uomini d’arme e insigni ordini cavallereschi. Nobile (mf).
CARDONE: Originaria di Prignano. Marchesi di Melito (mpr) dal 1701, riconosciuti con D.M. 16 ottobre 1895; nobili con predicato del titolo e con predicato di Prignano (mf).
CARDUCCI: Antica famiglia del patriziato fiorentino, nota dal XV secolo, diramata a Bari (1474) e poi a Taranto, dove godette nobiltà e privilegi. Vestì l’abito di Malta; conti palatini dal 1439; infeudata di Valenzano e Cagliano (1482) e fregiata anche di titolo marchionale con predicato di Montemesola. È divisa in due linee: 1) Carducci, conti (m), patrizi di Firenze (mf), nobili di Taranto (m); 2) Carducci Artenisio, per successione testamentaria alla famiglia Artenisio (1687), con nobiltà patrizia fiorentina e nobiltà di Taranto, oltre al titolo comitale (m).
CAREGA: Famiglia livornese di origine genovese che ottenne nobiltà nel 1832. Nobili di Livorno (mf).
CARELLA: Famiglia siciliana del XVI secolo; con D.R. 22 marzo 1906 fu riconfermato il titolo di Barone di San Giuseppe (mpr), con nobiltà e predicato connessi (mf).
CARELLI: Originaria di Varallo. Ottenne il titolo comitale nel 1826 e il predicato di Roccastello (2 maggio 1837). Iscritta come Conti di Roccastello (mpr), riconosciuta con D.M. 30 luglio 1902, con nobiltà e predicato connessi (mf). Ebbe anche le contee di Brandizzo e Bassy, passate ad altri rami poi estinti.
CARELLI: A Luigi Carelli, Presidente della Corte di Cassazione, fu concesso il titolo di Barone (mpr) con D.R. 11 luglio 1942.
CARENA-CASTIGLIONI: Antica famiglia patrizia pavese, nota dal XIII secolo. Conti di Merone (1711), confermata nobile con S.R. 2 gennaio 1817. Vestì più volte l’abito di Malta. Con R.D. 7 giugno 1911 aggiunse il cognome Castiglioni. Titoli e qualità: Conti (mpr); nobili con predicato dei titoli (mf); nobili patrizi di Pavia (m), con trattamento di don e donna. Fiorente nei discendenti di Gian Giuseppe.
CARFORA: Famiglia originaria di Spagna. Nobile dal 5 dicembre 1588; ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta nel 1797. Nobile (mf).
CARIGNANI: Famiglia originaria di Taranto con memorie dal 1320. Godette nobiltà a Taranto e a Napoli (Seggio di Portanova) nel 1789 ed entrò nel Libro d’Oro; vestì l’abito di Malta dal 1789. Decorata di titoli tra cui: marchesi di Trepuzzi; duchi di Carignano (1729); duchi di Novoli (mpr) (1716); marchesi (mpr); nobili con predicati dei titoli (mf); nobiltà con predicati di S. Maria dei Novi, Carignano, San Todaro e Trepuzzi (mf); nobili patrizi napoletani (m).
CARIGNANI: Originaria di Torino; per successione Tesio ottenne il titolo di Conte di Valloria con R. assenso 5 giugno 1902 e successivo R.D. 7 maggio dello stesso anno. Conti di Valloria (mpr).
CARIMATI di CARIMATE: Antichissima famiglia lombarda, citata fin dal IX secolo, capitanea del condominio del castello.
CARIONE: Antica famiglia cremasca, ascritta al Consiglio di Crema e confermata nobile con S.R. nel 1818. Nobile (mf).
CARISSIMO: Famiglia parmense con memorie dal 1200. Un ramo passò in Sicilia al seguito di Federico II; l’altro, tuttora fiorente, si trasferì nel Beneventano, ottenendo feudi tra cui Cirritello Lucita, San Marco e Gambarotta. Patrizi di Benevento (mf).
CARLETTI: Famiglia originaria di Pesaro, passata nel 1839 a Orvieto e ascritta alla nobiltà locale. Nobili di Camerino (mf) e nobili di Orvieto (mf).
CARLETTI: Antichissima di Arcevia; con investitura 20 dicembre 1721 ottenne titolo di Cavaliere e Conte Palatino e nobiltà sul feudo di Farnedo. Con D.M. 21 aprile 1906 la Consulta Araldica riconobbe i titoli di Nobile di Arcevia (mf) e Conte Palatino (m). Un’altra linea aggiunse il cognome Giampieri nella prima metà del XIX secolo.
CARLEVERO GROGNARDO: Ramo di Carassone della famiglia Morozzo di Mondovì, discendente da Eremberto (vasso regio, vivente nell’839). Da questo ramo derivano signorie e diramazioni, tra cui i signori di Mombasiglio e le linee con dominio su numerosi luoghi (Bastia, Bozzola, Cigliè, Corsaglia, Roburent, ecc.).
CARLI: Famiglia lombarda passata a Cesena, aggregata al Consiglio Nobile (1722). Nobili patrizi di Cesena (m) e nobili dei patrizi di Cesena (mf).
CARLI: Famiglia di Fiorenzuola, ascritta alla nobiltà di Fiesole. Nobile di Fiesole (mf) con rescritto granducale 17 luglio 1740.
CARLI: Famiglia di Livorno che ottenne il titolo comitale dal duca Francesco IV d’Austria d’Este.
CARLI (de): Famiglia originaria di Tremezzo (XVI secolo). Andrea ottenne il titolo di conte dall’imperatore Giuseppe II nel 1789; conferma dell’antica nobiltà con S.R. nel 1816. Nobili (mf), con trattamento di don e donna.
CARLOTTI: Celebre famiglia veronese del Cinquecento. Ottenne dal granduca Ferdinando II (11 agosto 1635) il titolo di Marchese di Ripabella, poi esteso a tutti i discendenti maschi con diploma 16 luglio 1738 del granduca Francesco III. Nobili (mf), marchesi (m), riconosciuti con D.M. 30 giugno 1892.
CARMIGNANI: Famiglia d’origine romana stabilita a Parma nel XVII secolo; iscritta al Nobile Collegio parmense nel 1800. Nobile (mf).
CARMIGNANO: Antichissima famiglia napoletana legata alla tradizione di San Severo (vescovo di Napoli nel 330). Godette nobiltà di Seggio in Napoli (Montagna) “ab immemorabili”, fu feudataria sin dai tempi di re Manfredi e ricoprì uffici sotto gli Angioini. Decorata dei titoli di: principi di Massafra (dal 1633), marchesi di Acquaviva e Fornello (dal 1663) e di un titolo ducale sul cognome per successione Capece-Scindito (riconosciuto con rescritto reale 11 luglio 1853). Ricevuta nell’Ordine Gerosolimitano dal 1557; iscritta al Libro d’Oro della Nobiltà Napoletana. Ramo fiorente in Lombardia rappresentato dalla compagine del duca don Gianfranco.
CARMINATI: Diramazione dei Carminati di Brambilla, antichissima famiglia bergamasca. Ascritta al patriziato veneto il 30 aprile 1687; confermata nobile con S.R. 1 gennaio 1818. N.H., N.D., patrizi veneti (mf).
CARMINATI di BRAMBILLA: Illustre famiglia con memorie dall’XI secolo, feudataria in Val Brambilla e nel Bergamasco. Conti (mpr), titolo riconosciuto di motu proprio 30 marzo 1899 e RR.LL.PP. 7 maggio. Iscritta con titoli e qualità: marchesi (mpr), conti (mpr), patrizi milanesi (m), nobili con predicati dei titoli (mf), con trattamento di don e donna.
CARMINE: Antica famiglia tra le prime di Cannobbio (XII secolo). Il cognome deriva dal monte detto Sasso di Carmine, dove prima del 1200 i primi nuclei familiari eressero un castello.
CARMOY (de): Conti (mpr).
CARNELLI: Nobili del S.R.I. (mf).
CARNERI (de): Casata trentina che con diploma 1 luglio 1716 dell’imperatore Carlo VI ottenne il titolo di Nobile del S.R.I. con i predicati di Eben e di Bergfelden (mf). Fiorente nei discendenti di Scipione di Giacomo di Sergio; fratello Ferruccio.
CARNEVALE: Originaria di Tortona, aggregata al decurionato. Ottenne il titolo di conte (mpr) il 14 maggio 1836, con nobiltà e predicato connessi (mf).
CARO: Antica famiglia siciliana nobile in Trapani; nel 1400 ottenne la baronia di Montechiaro e nel 1604 quella di Arcodaci. Signori di Caltavuturo (mpr); nobili (mf).
CAROLIS (de) di PROSSIDI: Famiglia napoletana che con decreto 16 maggio 1926 ottenne il titolo di nobile (mf).
CAROSI: Famiglia di Velletri d’origine umbra; memorie dal XIV secolo con membri conservatori e priori a Gubbio. Nobile di Gubbio (mf).
CAROTTI: Famiglia originaria di Chiaravalle; Giovanni nel 1838 ottenne nobiltà in Sassoferrato. Conti (m); nobili con predicati dei titoli (f); nobili di Sassoferrato (mf). R.D. di concessione 1882.
CARPAN: Con D.M. nel 1879 ottenne riconoscimento di patrizi di Lodi (m), con trattamento di don e donna.
CARPEGNA (di): Illustre famiglia dello stesso ceppo dei Montefeltro, duchi di Urbino. Conti di Carpegna dal X secolo; principi di Scavolino e del S.R.I. (12 maggio 1865); patrizi romani (1559). Divisa in due linee principali: di Carpegna Falconieri (Gabrielli), entrata nell’eredità Falconieri, con qualità e titoli (tra cui conti di Carpegna e nobiltà romana), e primogenitura con cognome Falconieri e trattamento di principe; e di Carpegna Gabrielli, conti di Carpegna riconosciuti (D.M. 1890) con ampia nobiltà in più città; un ramo aggiunse Varini (R.D. 7 aprile 1936).
CARPENTARI: Famiglia veronese che nel 1700 ottenne dall’imperatore Leopoldo d’Austria il titolo di Nobile di Mezzomonte e Cavaliere del S.R.I. (mf).
CARPENTIERI: Famiglia napoletana che ottenne nobiltà il 6 marzo 1773. Nobile (mf).
CARPI: Antica casata oriunda da Carpi e stabilita in Ferrara da Paolo de’ Grassi da Carpi (m. 1503).
CARRADORI: Famiglia di Montefano. Patrizi di Macerata (mf) e nobili di Recanati (mf).
CARRADORI FREGOSO: Antica famiglia d’Imola, nel Consiglio Nobile dal 1731; patrizi di Rimini (m). Aggiunta del cognome Fregoso per motivi di nozze.
CARRANTI: Famiglia d’Imola del Cinquecento; riconosciuta patrizia d’Imola con decreto 11 agosto 1928.
CARRARA: Famiglia della Val Seriana (Bergamo) con conferma di antica nobiltà il 14 febbraio 1821 e titolo di nobile (mf).
CARRARA: Famiglia salernitana di Monte Corvino Rovella, nota dal XV secolo; aggregata al patriziato di Salerno (1734), ricevuta per giustizia nell’Ordine di Malta (1895). Conti (mpr); nobili (mf); patrizi di Salerno (m).
CARRARA-CAGNI: Famiglia bergamasca trasferita a Genova nel XVIII secolo. Conti (mpr), con predicato di Bu Meliano concesso con R.D. 25 luglio 1929.
CARRASSI (Carassi): Famiglia di Fossano del XVII secolo; marchesi del Villar (mpr) dal 6 aprile 1745; nobili con predicato del titolo (mf).
CARATELLI: Antica famiglia patrizia di Amantea, nobile nei feudi di S. Maurizio e S. Maria di Campana. Nobili patrizi di Amantea (mf).
CARREGA BERTOLINI: Originaria di Villa Carrega (diocesi di Tortona), passata a Genova nel 1400; nel 1528 entrò nell’Albergo dei Marina e dei Sauli. Con D.M. 6 luglio 1897 ottenne il titolo di marchese e patrizio genovese; elevata al rango principesco con predicato di Lucedio (26 marzo 1875) e aggiunse Bertolini (23 settembre 1877). Titoli: principi di Lucedio (mpr); marchesi (mpr); nobili con predicati (mf); nobili patrizi genovesi (m).
CARRELLI e CARRELLI-PALOMBI: Famiglia napoletana del Seicento; nobile (mf). Con D.R. 19 luglio 1850 aggiunse Palombi; riconoscimento del titolo di nobile con D.M. 1811. Ai discendenti di Giovanni e donna Antonia Gaetani dell’Aquila d’Aragona compete un titolo ducale.
CARRETTO (del): Vetusta stirpe ligure del ceppo aleramico; possedette la marca di Savona dal X secolo al 1268, poi divisa nei terzieri di Novello, Millesimo e Finale. Un ramo dei marchesi di Novello passò in Spagna (XVI secolo) e poi a Napoli (1734). Marchesi (mpr), con nobiltà e predicato connessi (mf).
CARRETTO (del) di TORRE BORMIDA: Diramazione aleramica, probabilmente da un castello in Val Bormida; vestì l’abito di Malta dal 1330. Dal capostipite Aleramo (933) derivano cinque ramificazioni tuttora esistenti (Torre Bormida e Bergolo; Moncrivello; Montalbodone; Balestrino; Ponti) con rispettivi titoli marchionali e signorili e nobiltà connessa. Nome d’uso: del Carretto di Torre Bormida / del Carretto di Balestrino a seconda della linea.
CARROBIO di CARROBIO: Famiglia modenese; conti di Carrobio (mpr) con D.R. 1895; uso del predicato di Carrobio autorizzato con D.R. 29 novembre 1941.
CARROLI d’ORILE: Famiglia brisighellese trasferita a Genova, imparentata con Cicognani, Ferrini e Cornacchia; ricorda figure legate a uffici e ambascerie. Titoli: conti d’Orile e signori di Brisighella. Rappresentanza: Natale di Antonio; Cristiano di Natale.
CARROZZA: Marchesi di San Leonardo (mpr). Casata fiorente nei discendenti di Giovanni di Giulio di Giovanni; sorelle Michela Maria e Adelaide.
CARTA: Famiglia sarda che ottenne con D.M. 22 gennaio 1879 i titoli di nobile e cavaliere ereditario, con trattamento di don e donna. Titoli già concessi nel 1806 (Vittorio Emanuele I) e con ulteriori diplomi (1823, 1833) e privilegi di cavalierato in persona di Salvatore Carta di Oristano. Cavalieri (m); nobili (mf), don e donna, con trasmissione maschile.
CARTIA: Baroni di Ciarrentini (mpr), signori di Musebbi (mpr); per successione Manenti e con RR.LL.PP. 7 aprile 1901 e D.M. 12 aprile ottenne riconoscimento anche come baroni di Sparacio (mpr).
CARTOLARI: Antichissima famiglia di Modena, ascritta alla nobiltà veronese dal 1524. Vestì Malta e S. Stefano; confermata nell’antica nobiltà con S.R.A. 4 luglio 1819; compresa nell’Elenco di Corte per provata nobiltà. Pio X (1907) conferì titolo comitale per primogenitura maschile. Conti (mpr); nobili (mf).
CARUSO di SPACCAFORNO: Antica famiglia nobile originaria di Piacenza, con capostipite un cavaliere Pier Fortugno; si stabilì prima a Napoli e poi in Sicilia. Nel 1397 ebbe il feudo di Comitini e nel 1399 il territorio di Granato.
CARUTTI e CARUTTI di CANTOGNO: Famiglia originaria di Villafranca in Piemonte, investita di feudi in Cantogno. Nel 1677 si divise in due linee tuttora fiorenti: una con titolo di nobile (mf) (D.M. 20 aprile 1900), l’altra con titolo di barone e predicato di Cantogno (nel nome), con R.D. 1879.
CASAGRANDE: Famiglia romana che ottenne il titolo di conte (mpr) e il predicato onorifico di Villaviera (mf) con R.D. m.p. 1923 e RR.LL.PP. 29 luglio 1923.
CASALE de BUSTIS y FIGOROA: Famiglia romana che ottenne titolo comitale con breve di Pio XI (8 giugno 1922); titolo autorizzato nel Regno con RR.LL.PP. 27 luglio 1928. Conti (mpr).
CASALI: Illustre famiglia originaria di Cortona, nota dal XIII secolo; presente a Bologna (1454) e Piacenza (1500). Signori di Chizzano e Ballone; conti di Castelvetro; marchesi di Montecitelli d’Ognina (m) (17 febbraio 1567), con nobiltà e predicati connessi (f).
CASALI: Famiglia di origine milanese; conti (mpr) dal 1739, con nobiltà e predicato connessi (mf).
CASALI del DRAGO: Antica casata patrizia romana, marchesi di Riofreddo (mpr). Famiglia estinta.
CASAMARTE-TRACCIA: Famiglia originaria di Sorrento, ascritta al patriziato locale; baroni di Campocatino (mpr) dal 13 marzo 1856, con nobiltà e predicato connessi (mf).
CASANA: Famiglia originaria di Dronero; baroni (mpr) dal 23 marzo 1852, riconosciuti con D.M. 6 giugno 1885, con nobiltà e predicato connessi (mf). Una linea ottenne anche il titolo comitale nel 1783 (diploma del duca Ferdinando di Borbone): conti (mpr).
CASANOVA: Antica famiglia di Civate (XI secolo), con riconoscimento di antica nobiltà (R.D. 20 marzo 1885; RR.LL.PP. 19 maggio 1889). Nobile (mf). Estinta.
CASANOVA (Gravedona): Famiglia milanese originaria di Gravedona, infeudata in Levia e Casanova dall’XI secolo; baroni del S.R.I. (1664); feudatari di Biraghi e Biraghina (1753). Conferma di nobiltà nel 1817; signori di Biraga (mpr); nobili (mf). Riconoscimento con D.M. 3 luglio 1883; trattamento di don e donna.
CASANOVA JERSERINCH: Famiglia d’origine toscana; ottenne titolo di nobile (mf) con R.D. 29 luglio 1927 e RR.LL.PP. 8 dicembre 1927.
CASATI: Antica famiglia longobarda (primo documento 20 giugno 869; genealogia provata dal 1040), tra le dodici famiglie della matricola di Ottone Visconti. Diede due santi (Alasio e Prudenza) e numerosi cavalieri gerosolimitani. Rami principali: Casati (patrizi milanesi, conti, patrizi di S. Marino, don e donna); Casati Stampa di Soncino (conti, marchesi di Casate, patrizi milanesi, don e donna), con aggiunta del cognome Stampa di Soncino autorizzata nel 1898; e Casati Rolleri (ramo piacentino) con aggiunte ereditarie.
CASCA: Marchesi (mpr) dal 2 marzo 1660, con nobiltà e predicati connessi (mf); nobili dei marchesi di Conturbia e nobili dei conti di Spino e Nosadella (mf).
CASCINA (da): Antica casata pisana; riconosciuta nel titolo comitale nel 1946. Conti (mpr); nobili dei conti (mf). Rappresentanza: conte Giuliano di Umberto, sposato Paola Malvezzi Campeggi, con figli elencati nel testo.
CASELLI: Famiglia patrizia originaria di Cosenza, nobile anche in Rossano e Caserta; vestì ripetutamente Malta dal 1541. Ebbe feudi e contadi (tra cui Buonvicino), oltre a titolo di conte palatino. Nobili (mf); patrizi di Cosenza (m).
CASOLINI: Famiglia patrizia di Sersale; ottenne titolo di barone con R.D. 18 giugno 1908 e LL.PP. 4 ottobre 1908. Baroni (mpr). Rappresentanza: barone Carlo di Giuseppe, sposato Celeste Lucia Li Donni.
CASONI: Famiglia toscana passata in Serravalle, ascritta al nobile consiglio; ottenne contea (1653) e marchesato (1660); conferma di nobiltà (24 agosto 1820). Nobile (mf).
CASONI (Carrara): Famiglia originaria di Carrara; con D.M. 12 ottobre 1933 riconosciuta nobile (mf). Rappresentanza: figli del nobile Carlo di Emanuele, con discendenza indicata.
CASSIANI-INGONI: Famiglia modenese; nel XVIII secolo si imparentò con gli Ingoni e ne aggiunse cognome e armi. Patrizi di Modena (m), riconosciuti con D.M. 20 marzo 1899.
CASSINA: (Palermo) conti di Montecucco (mpr); (Rep. S. Marino) come da iscrizione.
CASSINIS: Famiglia veneta ascritta al ceto nobile di Padova nel 1635, con conferma il 4 luglio 1819. Nobile (mf).
CASSIO: Famiglia romana ritenuta antica (tradizione di discendenza dalla gens Cassia). Nel 1843 ottenne titolo di nobile di Città della Pieve (mf). Un altro ramo usa il titolo di nobile di Pago (mf).
CASSIS e CASSIS FARAONE: Famiglia originaria di Damasco, divisa in due rami: 1) conti palatini (m) (1795), cavalieri del S.R.I. (mf) (1798), marchesi (mf) (1802); 2) conti del S.R.I. (mf) (1783).
CASSITTO: Famiglia originaria di Ravello, ascritta al patriziato (1580). Patrizi di Ravello (m); nobili (mf); riconoscimento con D.M. 30 agosto 1901.
CASSOLI: Antica famiglia la cui tradizione la vuole discendente da un Alberto di Norimberga (910); da vicende legate a “Cassov” deriverebbe il cognome. Attestata a Venezia (925) come cittadinanza nobile, poi a Bologna e Reggio; nel 1323 Jacopino ottenne nobiltà al servizio dei Visconti. Ebbe feudi e titoli comitali (tra cui Rebecco 1556) con patriziato reggiano e predicati; un ramo ottenne anche il titolo di conti di Vezzana e Sedrio (1701). Titoli e qualità come nel testo.
CASSAGNOLA: Famiglia patrizia genovese, nobile in Sori, Genova e Spezia già nel XIV secolo; nobili del S.R.I. (1557); patrizi genovesi (albergo Spinola 1528). Iscritta con titoli di patrizi genovesi (m), marchesi (mpr) e nobili del S.R.I. (mf), con titoli riconosciuti con D.M. 4 ottobre 1901.
CASTELBARCO VISCONTI SIMONETTA: Illustre e antica famiglia originaria del Tirolo (XI secolo). Assunse nome e arma Visconti e succedette in vari titoli; Conti di Gallarate, Marchesi di Cislago, Consignori di Somma, Crenna e Agnadello, e Grandi di Spagna di I classe in seguito al matrimonio (1696) di Giuseppe Scipione Castelbarco con Costanza Visconti. Nel XVIII secolo aggiunse il cognome Simonetta. La famiglia è articolata in più rami: Castelbarco Albani Visconti Simonetta (cognome Albani con R.D. 25 settembre 1886), con titoli tra cui Principe di Montignano (concessione pontificia 27 aprile 1853), Conte del S.R.I., Conte di Gallarate, Marchese di Cislago, Signore di Quinzanio, Consignore di Somma-Crenna-Agnadello, Conte di Castelbarco, Barone dei Quattro Vicariati, Signore di Cresta e Grande di Spagna; titoli riconosciuti con D.M. 30 agosto 1900; Patrizi onorari di Ferrara (1778) con trattamento di don e donna; iscrizione all’Assoc. de Hidalgos (Nobiltà di Spagna) nel 1963 in persona di don Cesare e don Marcello. Altri rami: Castelbarco Visconti Simonetta (primogenito e secondogenito) con analoghe qualifiche comitali e nobiliari connesse ai titoli e consignorie.
CASTELLANI: Famiglia patrizia fiorentina originaria del Valdarno, annoverata tra i consoli fin dal XIII secolo. Vestì l’Ordine Gerosolimitano nel 1380; fu insignita del titolo di Conte Palatino (1500). Nobili e Patrizi fiorentini (mf).
CASTELLANI: Famiglia di Treja, riconosciuta di antica nobiltà con il titolo di Nobile di Treja nel 1908.
CASTELLANI: Conti di Chisimaio (mpr). Il titolo fu reso trasmissibile anche per linee femminili in mancanza di maschi, con successione trasmessa a S.M. Umberto II e concessione del titolo marchionale alla figlia Jacqueline e da questa ai maschi primogeniti; risultano citati march. Aldo, conte di Chisimaio, e i discendenti nominati nel testo.
CASTELLANI: Famiglia veronese che ottenne con diploma dell’Imperatore Ferdinando I (19 aprile 1839) il grado di Cavaliere dell’I.A. (m) e la nobiltà (f) con il predicato di Sermeti.
CASTELLI: Antica famiglia nobile piemontese. Giovanni Antonio, originario di Cherasco, divenne conte di Cornegliano (1659) e fu prefetto e poi senatore, con alte cariche; la famiglia è rappresentata (come da testo) dall’ing. Edoardo con discendenza indicata.
CASTELLI: Antica famiglia che trae nobiltà dal feudo di Terlago (Trento), noto dal XII secolo, di cui fu investita fino al 1850. Nobili (mf); Consignori di Castel Terlago (m).
CASTELLI: Antica famiglia lombarda originaria di Menaggio, infeudata di S. Siro Plesio (1413) e decorata di titoli baronali del S.R.I. (19 ottobre 1682), confermati con S.R. 1816. Baroni del S.R.I. con predicato di Villanova (mf), con trattamento di don e donna.
CASTELLI: Famiglia umbra che fa risalire l’origine a Remigio “principe di Terni”; iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo comitale (mpr) e patriziato di Terni (mf). Un altro ramo (Castelli Mandosi Mignatelli) passò a Roma in epoca remota; vanta personaggi di rilievo (console Pantaleone nel 1070) ed è iscritta con patriziato romano e coscrizione (mpr). Dall’antico ceppo derivano anche rami trapiantati in Sicilia con numerosi titoli (tra cui Principe di Torremuzza, Marchese di Motta d’Affermo, Conte di Gagliano), riconosciuti con D.M. 1876, e nobiltà con predicati connessi.
CASTELLI: Famiglia toscana nobile in Pisa (dal 1354) e poi cittadinanza fiorentina (1565). Patrizi di Firenze (1831) e patrizi di Pisa (1834). Una diramazione fu ascritta alla nobiltà di Livorno (diploma 12 dicembre 1851). Altro ramo: Castelli della Vinca.
CASTELLI: Famiglia sarda che con diploma 5 novembre 1804 ottenne dal re Vittorio Emanuele I i titoli di Cavaliere e di Nobile, con trattamento di don e donna.
CASTELLI: Famiglia veneta ascritta al Consiglio nobile di Nona in Dalmazia; riconoscimento con D.M. nel 1894. Nobili (mf).
CASTELLINARO: Originaria di Nizza Marittima, trapiantata in Parma. Ottenne il titolo comitale nel 1832 da Papa Gregorio XVI e conferma dal duca di Parma nel 1851. Vanta una serie di diplomatici. Conti (mpr).
CASTELLO (de): Antica famiglia di Belluno, nota dal 1300 nella Contea di Agordo. Ottenne i titoli di Conte e Cavaliere del S.R.I. nel 1454. Nobili (mf). I rappresentanti attuali sono indicati nel testo per rami e discendenze.
CASTELNOVO: Famiglia piemontese del XVI secolo; ottenne nel 1732 il feudo di Torrazzo con titolo comitale. Conti di Torrazzo (mpr).
CASTELNUOVO (di): Famiglia di Livorno insignita del titolo di barone (mpr) da Vittorio Emanuele II nel 1868. Nobili dei Baroni (mf). Fiorente nei discendenti indicati nel testo.
CASTIGLIONE: Famiglia di Penne (Abruzzi), ritenuta ramo dei Castiglioni di Milano. Nel 1710 fu feudataria del marchesato di Poggio Umbriccio. Ricevuta nel S.M.O. di Malta dal 1644. Iscritta con titolo di Nobili dei Marchesi di Poggio Umbriccio (mf) e Nobile di Penne (mf).
CASTIGLIONE MORELLI: Diramazione ritenuta affine ai Castiglioni milanesi; passò a Cosenza verso il 1500 ed entrò nel patriziato locale. Marchesi di Vellalonga dal 1671; ricevuta nel S.M.O. di Malta dal 1541. Marchesi di Vellalonga (mpr) e patrizi di Cosenza (m).
CASTIGLIONI: Celebre e vetusta famiglia patrizia milanese, iscritta nella matricola di Ottone Visconti e infeudata di Castiglione Olona verso la fine del X secolo. Diede alla Chiesa un Papa (Celestino IV, 1241) e numerosi cardinali e arcivescovi. La famiglia è oggi divisa in più rami (conti di Venegono; rami marchionali e comitali; rami Stampa; rami in Milano, Varese, Roma, Torino, Magadino e nelle Marche dal 1830). Ebbe titoli palatini e marchionali (anche da Pio VII nel 1829) e vestì l’Ordine Gerosolimitano dal 1437.
CASTRACANE degli ANTELMINELLI: Casata antichissima con prime notizie anteriori al Mille; nel testo la voce risulta tronca, ma indica l’appartenenza alla prosapia Castracane/Antelminelli e l’antichità della dignità comitale legata a Castelvecchio.
CASTRACANI: Diramazione della precedente, stipite dell’agnazione di Cagli. La famiglia è iscritta con titolo comitale (mpr) e nobiltà di Cagli (mf). Rappresentanza attuale: conte Gerio di Antonio con discendenza indicata.
CASTRIOTA SCANDERBECH: Famiglia di origine albanese con nobiltà in Amalfi e Lecce; ascritta al patriziato veneto nel 1463. Vestì l’abito di Malta dal 1561. Fu infeudata di numerosi luoghi (S. Demetrio, Giurdignano ecc.) e ottenne titoli comitali, marchionali e ducali (tra cui Duchi di S. Pietro in Galatina 1845 e Duchi di Ferrandina). Marchesi di Auletta (mpr) e predicato di S. Angelo le Fratte (mf) per successione de Gennaro, con riconoscimento RR.LL.PP. 4 aprile 1897; nobili dei marchesi di Auletta (mf). Altro ramo con titolo di Nobile (mf).
CASTROMEDIANO di LIMBURG: Famiglia originaria di Germania passata in Puglia; infeudata di Castromediano in Basilicata e da ciò denominata. Ricevuta nel S.M.O. di Malta nel 1641. Godette nobiltà in Lecce e in Napoli fuori Piazza; possedette numerosi feudi. Duchi di Morciano (mpr) e marchesi di Cavallino (mpr).
CATALANO: Famiglia nobile in Nicosia, Messina e Palermo dal XIV secolo. Ottenne il titolo di Barone di Cancelli nel 1702. Iscritta con nobiltà dei signori di Melilli, Oliveri e del Leone (mf); riconoscimento con D.M. 6 maggio 1941.
CATALANO GONZAGA: Famiglia siciliana che aggiunse Gonzaga per nozze (1666). Ottenne il ducato sul feudo di Girella (1666) e i predicati di Maierà e Grisolia. Duchi di Girella (mpr), con trattamento di don e donna e predicati connessi (mf).
CATALDI: Famiglia proveniente da Alatri; trasferita a Genova. Baroni (mpr), nobili con predicato connesso (mf). (Voce con indicazione sintetica nel testo.)
CATALDI: Famiglia di antica nobiltà di Cori; con diploma 1 aprile 1752 Francesco III d’Este concesse a Francesco il titolo comitale (m). Riconoscimento con D.M. 24 febbraio 1934.
CATALIOTTI: Famiglia di origine genovese stabilita a Palermo (1769). Il ramo primogenito aggiunse Valdina per successione, assumendone armi e titoli. Si distingue in Cataliotti (nobili dei signori del Grano, mf) e Cataliotti Valdina (baroni della Rocca; baroni di Valdina e Maurogianni; signori di Chiapparia; nobili dei signori del Grano, mf; con trattamento di don e donna come indicato).
CATEMARIO: Famiglia napoletana che ottenne il titolo di Duca di Quadri con RR.LL.PP. 20 dicembre 1897 e il titolo (baronale) di Roccamonfina per successione d’Ambrosio con R.D. 1910. Duchi di Quadri (mpr), baroni di Roccamonfina (mpr). Rappresentanza: don Francesco di Enrico di Carlo.
CATERINI: Famiglia originaria di Nocera Umbra, residente a Roma. Nobili di Nocera dal XVIII secolo; nobili di Acquapendente (mf) nel 1853. Conti (mpr) con breve di Leone XII (15 marzo 1898) e autorizzazione R.D. 18 dicembre 1927. Altri rami iscritti con nobiltà di Nocera e Acquapendente e un ramo nobile di Narni (mf).
CATHELINEAU (de): Famiglia napoletana che ottenne i titoli di Duca di Laurito, Marchese di San Giuliano e Conte di Squillace (mpr) con D.M. 6 ottobre 1911.
CATINELLI (de): Famiglia di Gorizia che ottenne il titolo di Barone dell’I.A. con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe nel 1902. Baroni dell’I.A. (mf).
CATOLFI: Famiglia di Sant’Arcangelo di Romagna, ascritta alla nobiltà locale in persona di Sante e discendenti. Nobili di Sant’Arcangelo (mf).
CATRANI: Antichi signori del Castello di Catrano; tra gli antenati è ricordato il Beato Andrea. Nobili di Città di Castello (mf).
CATTANEI (de) di MOMO: Famiglia cui fu confermata l’antica nobiltà nel 1816 e con S.R.A. 16 dicembre 1839 fu concesso il titolo di Barone dell’I.A. Baroni dell’I.A. (m) e nobili (mf).
CATTANEO: Antica famiglia di Piacenza, infeudata di Trevozzo (1659) e insignita del titolo comitale (m) nel 1696 dal duca Francesco Farnese; un ramo con aggiunta Bottone ottenne ulteriore decorazione comitale nel 1749. Conti (m) e nobili di Piacenza (mf).
CATTANEO: Antica famiglia pavese con uomini d’arme; riconoscimento di antica nobiltà con S.R.A. 27 novembre 1816. Nobili (mf).
CATTANEO: Casata d’origine bergamasca passata nel Friuli nel XVII secolo; conti (m) dal 1 settembre 1717, riconosciuti con D.M. 31 gennaio 1879. Signori di Sedrano (m) e nobili con predicati connessi (mf). Una linea aggiunse Onesti.
CATTANEO: Famiglia nobile di Lendinara, aggregata al Consiglio Nobile dal 1653; nobiltà confermata con S.R.A. 9 maggio 1829. Nobili (mf).
CATTANEO de CAPITANI d’ARZAGO: Diramazione della famiglia de Capitani di Arzago; ottenne titolo marchionale dal Principe Eugenio di Savoia Carignano con diploma 15 dicembre 1860. Marchesi (mpr), nobili (mf), con trattamento di don e donna.
CATTANEO della VOLTA e CATTANEO ADORNO: Antichissima famiglia patrizia e dogale genovese, insignita da Federico Barbarossa della dignità di “cattaneo imperiale” e mutata in Cattaneo dal primitivo Della Volta. Potentissima già nell’XI secolo, imparentata con i Paleologi. Diede cinque dogi, due arcivescovi e numerosi vescovi. Nel XVI secolo si divise in due grandi linee: Genova e Napoli; la linea napoletana ebbe Toson d’Oro, Grandato di Spagna di I classe e numerosi feudi e titoli (conti, marchesi, principi e duchi, tra cui Principi di S. Nicandro, Duchi di Casalmaggiore, Duchi di Termoli, ecc.), oltre al patriziato napoletano con trattamento di don e donna. Nella linea genovese un ramo aggiunse il cognome Adorno: Cattaneo (patrizi genovesi e titoli marchionali) e Cattaneo Adorno (patrizi genovesi).
CATTANEO di PROH: Illustre famiglia del XII secolo originaria di Novara, con nobiltà e privilegi in vari luoghi. Investita del feudo di Proh nel 1672 da Carlo II di Spagna ed elevata al rango comitale l’8 luglio 1674 con predicato del feudo. Conti di Proh (mpr).
CATTANI: Famiglia di Brisighella, ascritta alla nobiltà faentina (1 aprile 1830) e insignita del titolo marchionale nel 1852 da Pio IX. Marchesi (mpr) e nobili di Faenza (mf).
CATTANI: Famiglia d’origine genovese divisa in più rami (molti estinti); la linea fiorente si trasferì nel XIX secolo a Reggio Emilia. Nobili (mf) e patrizi di Reggio Emilia (m).
CATTANIA: Famiglia originaria di Reggio Emilia, presente a Reggio, Correggio e Milano. Patrizi di Reggio (m) e nobili di Correggio (m). Le prime notizie risalgono al 1315; nel 1325 Francesco Lionello fu tra i “Cento del Consiglio” come Difensore del popolo; la famiglia ebbe ecclesiastici, giuristi e cariche pubbliche.
CATUCCI: Famiglia umbra iscritta con nobiltà di Narni (mf), titoli comitali (mpr) e nobiltà in Bologna (mf).
CAUDA: Originaria di Dogliani, trasferita a Torino nel 1700 dove ottenne nobiltà. Nobile (mf), riconoscimento con D.M. 1900.
CAULI: Famiglia d’origine abruzzese, investita del feudo di Policorno nel 1072. Con D.R. 1904 ottenne riconoscimento del titolo di Barone di Policorno (mpr).
CAUMONT CAIMI: Famiglia d’origine francese; un Federico sposò Elisa Caimi e ottenne “maritali nomine” nel 1891 il titolo comitale per i discendenti maschi. La famiglia Caimi (di origine tedesca) godette favori e privilegi al servizio dei Visconti duchi di Milano. Conti (mpr).
CAVAGNA: Illustre famiglia bergamasca passata a Voghera nel XII secolo, ascritta al patriziato di Pavia nel 1542. Conti palatini nel 1547 e 1640; conti di Gualdana (mpr) dal 25 agosto 1853. Nobili con predicato connesso (mf).
CAVAGNA SANGIULIANI: Ramo della precedente, estinto nella linea maschile.
CAVAGNARI CIMAGLIA GONZAGA: Nobile famiglia di origine genovese che ottenne riconoscimento del titolo marchionale nel 1881. Marchesi (mpr).
CAVAGNOLO: Originari di Fubine nel Monferrato; conti (mpr) dal 10 maggio 1863. Riconoscimento con D.M. 31 ottobre 1873; nobili con predicato connesso (mf).
CAVALCABO: Prosapia decurionale di Cremona che tenne la signoria nel XIV secolo. Signori di Viadana (1158) e di altri luoghi; marchesi di Viadana (1196). Nobili (mf).
CAVALCANTE o CAVALCANTI: Celebre famiglia fiorentina dell’XI secolo, presente in Calabria dal 1300. Godette nobiltà in Cosenza, Gaeta e Napoli (Portanova) nel 1788; vestì Malta dal 1595. Infeudata di numerosi luoghi; decorata di titoli marchionali e ducali (tra cui Duchi di Caccuri 1795). Marchesi (mpr), patrizi napoletani (m), predicato di Vervicaro (mf) e nobiltà connessa ai titoli (mf).
CAVALIERI DUCATI: Famiglia di Comacchio nota dal XVI secolo; si divise in più rami adottando un secondo nome, e i Cavalieri Ducati sono l’unico ramo oggi fiorente. Un Cristoforo nel 1604 fu a capo della Magistratura di Comacchio. Nobili di Comacchio (mf).
CAVALLERI: Antichissima famiglia piemontese, una delle quattordici nobili di Carmagnola (riconosciute tali nel 1476). Ottenne il titolo di nobile con diploma 15 dicembre 1682; riconosciuta con D.M. 30 agosto 1894. Nobili (mf).
CAVALLERO: Celebre famiglia piemontese. Conti (mpr) e nobili dei conti (mf).
CAVALLERONE di CARAVANA: Originaria di Crescenzino; venne in possesso della baronia di Piverone (presso Ivrea) per successione Comotto il 10 settembre 1792. Con D.M. 16 giugno 1903 fu riconosciuta la nobiltà dei baroni di Piverone (mf).
CAVALLETTI DE ROSSI De TUBERO: Celebre famiglia romana con numerosi conservatori nel XV secolo e un senatore nel 1870. Nei Cavalletti si estinsero le famiglie Nardini, Bellosi e De Rossi. Marchesi d’Oliveto Sabino (mpr) e marchesi (mpr), con nobiltà in Terni e Spoleto (mf) e coscrizione (m).
CAVALLI: Antica famiglia nobile nota dal 1200. Ramo di Padova discendente da Giorgio, Conte di S. Orso (1387); riconoscimento con D.M. 19 maggio 1892; conti (mpr) con trattamento di don e donna. Ramo di Brescia discendente da Baldassarre, ascritto al consiglio nobile (1436), con riconoscimenti successivi e nobiltà bresciana (mf).
CAVALLI: Originaria di Casale; ottenne cavalierato dall’Impero Francese nel 1809. Conti di Olivola (mpr) dal 15 dicembre 1778; nobili con predicato connesso (mf).
CAVALLI: Celebre famiglia di Sale, con memorie dal XV secolo; riconoscimento di nobiltà (mf) con D.M. 12 ottobre 1889.
CAVALLI: Antichissima casata romagnola stabilita a Ravenna dal 1227; marchesi della Torre di Porto Corsini (mpr) dal 1739; nobili con predicato connesso (mf) e patrizi di Ravenna (m). Riconoscimento con D.M. 26 maggio 1900.
CAVALLI: Famiglia antica di Brescia, ascritta alla nobiltà dal 1436; riconoscimenti e concessioni comitali con predicato di S. Orso e trattamento di don e donna come indicato nel testo.
CAVALLINI: Famiglia di Ancona con notizie dal 1365. Nobile di Cingoli (mf).
CAVALLO e CAVALLO MARINCOLA: Antica famiglia d’origine spagnola, aggregata al Seggio di San Basilio di Amantea; infeudata di Pietramala. Vestì l’abito di Malta nel 1695. Nobili (mf) e patrizi di Amantea (m). Famiglia fiorente e iscritta in più rami.
CAVANNA: Riconosciuta nel titolo di Nobile (mf) con D.M. 17 aprile 1936.
CAVARZERANI di NEVEA: Riconosciuta nel titolo di Conte di Nevea (mpr) e nobile con predicato connesso (mf) con R.D. 3 luglio 1942.
CAVASANTI: Famiglia consolare alessandrina; nel 1781 entrò nella contea di Cuccaro per successione Roberti. Investitura del feudo di Cuccaro con titolo comitale l’11 luglio 1795. Conti di Cuccaro (mpr).
CAVASELICE: Marchesi di S. Mango (mpr) e patrizi di Salerno (m).
CAVASOLA: Antica famiglia ligure di Finalborgo; riconoscimento di antica nobiltà nel 1835 da Carlo Alberto. Divisa in due linee con titolo di Nobile (mf).
CAVAZZA: Famiglia bolognese (XV secolo) insignita di titolo comitale e nobiltà da Umberto I (7 giugno 1883) con D.M. 22 ottobre 1885. Conti (mpr) e nobili (mf).
CAVAZZA: Antica famiglia modenese nel Consiglio Nobile dal XVI secolo; riconosciuto il patriziato di Modena nel 1836. Patrizi di Modena (m). Fiorente in più sedi (Bologna, Roma, Brescia) come da indicazioni del testo.
CAVAZZI de BATTAINI: Famiglia bergamasca del XIV secolo; riconoscimento di antica nobiltà con D.M. 19 maggio 1892. Nobili (mf).
CAVAZZI della SOMAGLIA: Conti e baroni della Somaglia (mpr).
CAVAZZOCCA-MAZZANTI: Antica e illustre famiglia veronese con memorie dal XIII secolo; nel 1400 appartenne al Consiglio Nobile di Verona. Aggiunse Mazzanti per disposizione testamentaria (1680). Conferma di antica nobiltà con S.R. 4 luglio 1819. Nobili (mf).
CAVAZZONI PEDERZINI: Famiglia modenese iscritta al patriziato di Modena dal 1827.
CAVI (de): Marchesi (mpr) e patrizi genovesi (m).
CAVINA: Famiglia originaria di Genova, passata a Brisighella e poi a Faenza nel XIV secolo. Ottenne titolo comitale nel XVII secolo. Conti (m), nobili con predicato connesso (f) e patrizi di Faenza (m). Riconoscimento con D.M. 7 marzo 1902.
CAVRIANI e CAVRIANI RATTA: Famiglia diramata anche in Austria (baroni di Unterwaltersdorf dal 1359 e conti del S.R.I. dal 1636). Vestì Malta e fu insignita del Toson d’Oro. Antichi signori di Sacchetta (1250). Marchesi di Colcagnano (dal 1638), con conferme nel 1771 e 1812. Marchesi (mpr) e nobili con predicato connesso (mf).
CAYS: Famiglia originaria di Nizza Marittima, con serie di sindaci tra XIV e XVIII secolo. Decorata dei titoli di Conti di Gilette (mpr), Conti di Casalette (mpr), Signori di Brione e Val della Torre (mpr), con nobiltà e predicati connessi (mf).
CAZZAGO: Famiglia bresciana residente a Brescia, iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).
CAZZANIGA-DONESMONDI: Casata decurionale cremonese (prime memorie XII sec.). Conferma di nobiltà con S.R. 28 gennaio 1817 e 7 maggio 1836; riconoscimento con D.M. 19 aprile 1881. Nobili (mf). Autorizzata l’aggiunta del cognome Donesmondi con R.D. 15 settembre 1882. Fiorente nei discendenti di Filippo, di Annibale, di Francesco.
CECA: Originaria di San Damiano d’Asti. Conti di Vagliero (mpr) (1 settembre 1775). Signori di Monbello (mpr) (1753). Nobili con predicato dei titoli (mf).
CECCARONI: Origini in Arona. Nobili (mf); Patrizi di Cesena (m) (1486); Patrizi di San Marino (m) (1760).
CECCARONI CAMBI VOGLIA: Diramazione dei Ceccaroni di Cesena; trasferita a Recanati; per nozze (1885) aggiunse Cambi Voglia (nobili di Camerino). Iscritta in due linee:
Ceccaroni Cambi Voglia: Nobili dei Marchesi del Piano di Brogliano, San Giovanni e Nescorosa (mf); Patrizi di Cesena (mf); Patrizi di San Marino (m).
Ceccaroni Monti Cambi Voglia: Marchesi del Piano di Brogliano, San Giovanni e Nescorosa (mpr); Patrizi di Cesena (mf); Patrizi di San Marino (m).
CECCHI: Antica famiglia di Pescia (memorie dal 1391). Con Decr. 9 settembre 1771 ottenne Nobile di Pescia (mf). Fiorente nei discendenti indicati nel testo.
CECCOPIERI e CECCOPIERI VILLA MARUFFI: Ascritta al patriziato modenese (Decr. 2 maggio 1730, duca Rinaldo d’Este). Estinta nei Ceccopieri la famiglia Villa Maruffi; cognome assunto con D.L.L. 7 settembre 1944. Conti (mf); nobili di Massa (mf).
CECONI: Origine Firenze (genealogia dal 1450). Nobile di Montecchio (mf) (concessione 27 maggio 1894, Umberto I). Conti (mpr) (R.D. 18 novembre 1893; RR.LL.PP. 12 luglio 1894). Nobili con predicato del titolo (mf).
CEDRONIO: Origine romana; dal XIII sec. a Napoli, nobiltà fuori Seggio; infeudata di Castelnuovo Palombara e Rocca d’Evandro; Malta dal 1712. Riconosciuta Nobile nel 1846 e 1853. Marchesi di Rocca d’Evandro (mpr); nobili con predicato (mf). Riconoscimento con D.M. 4 ottobre 1901.
CELANI: Originaria di Guarcino (Frosinone). Titolo di Conte (m) con Breve pontificio 24 maggio 1832; riconosciuta con D.M. 1901. Nobili con predicato (f).
CELATI: Origini XV sec. (Ferrara). Baroni (mpr) per Breve di Pio XI 14 maggio 1924; titolo riconosciuto con D.R. 14 luglio 1927.
CELEBRINI: Celebre famiglia di Fossano. Conti di Cornegliano (1753), Conti di Predosa (1792). Baroni di San Martino (mpr) (17 novembre 1778). Nobili con predicato (mf).
CELENTANI: Originaria di Giovinazzo; ramo a Napoli verso fine XV sec. Patrizi di Giovinazzo e Bari; nobili fuori seggio in Napoli. Nobili (mf). Riconoscimento D.M. 1 marzo 1926.
CELESIA: Antica famiglia di Finalborgo. Nobili e Baroni di Vegliasco (mpr) (12 dicembre 1833). Nobili con predicato (mf). Ricon. con D.M. 10 luglio 1875. Altro ramo in Sicilia con titolo di Marchese (1744).
CELLA (della): Antica famiglia di Chiavari, a Piacenza nel 1688; una delle quattro famiglie immuni a Chiavari. Nobili (mf). Rappresentanza: Gian Luca di Annibale; sorella Bianca.
CELLA di RIVARA: Conti con trasmissione femminile (f).
CELLARIO-SERVENTI: Famiglia piemontese. Baroni (mpr) (R.D. 10 febbraio 1918). Marchesi (mpr) (RR.LL.PP. 1960). Nobili con predicato (mf). Ramo primogenito: march. e bar. Giacomo di Eugenio, ecc. (discendenza come nel testo).
CELLESI: Antica nobiltà pistoiese, originaria di Celle (Montagna pistoiese). Conti di Castel Celles (m); Patrizi di Pistoia (mf). Rappresentante: Giulia Alessandra di Amerigo di Sebastiano.
CENAMI e CENAMI SPADA: Vetusta famiglia lucchese (X sec.). Malta dal 1562. Conte palatino (1195). In Francia signori di Luzarches e d’Ablon. Conti (m) (titolo confermato dal duca di Lucca nel 1836). Nobili con predicato (f). Nobili Patrizi di Lucca (mf).
CENCELLI: Oriunda da Centumcelle (Leopoli). Nobili di Viterbo; elevata al grado comitale da Clemente XIII (1762). Titolo riconosciuto nel 1902 con D.M. Conti (mpr); Nobili di Viterbo (mf). Altra linea: Nobili di Viterbo (mf). (Ramo primogenito e discendenze come nel testo.)
CENCI-BOLOGNETTI: Storica casata patrizia romana; diede un Papa: Giovanni X (914–928). Malta dal 1567; S. Stefano dal 1591. Molti feudi e titoli; Conte palatino del S.R.I. (1655–1683); Principe di Vicovaro (1692). Prìncipi di Vicovaro (mpr); Coscritti (mpr); Conti (mpr); Patrizi Romani (mf); Nobili di Bologna (mf); Nobili di Tivoli (mf); con trattamento di don e donna. (Ramo primogenito: principe don Paolo Ugo… con discendenza indicata.)
CENCI GOGA: Vetusta famiglia perugina (sec. X). Confermata nobile in Perugia (24 settembre 1821) e iscritta nell’Elenco nobile dell’Umbria come Patrizi di Perugia (mf). (Rappresentanti e discendenze come nel testo.)
CENCIATTI LUCARELLI: Nobili di Cagli e di Fossombrone (mf).
CENI: Originaria Val Seriana; nome da “terra detta Ceno”. Titolo di nobile (1496) dal duca di Mantova Francesco Gonzaga; riconoscimento con S.R. 1817. Nobili (mf). (Ramo primogenito e discendenza come nel testo.)
CENTENI: Nobile famiglia di Arezzo (memorie dal 1387), Priori ripetuti; ascritta al patriziato aretino con decreto 1756. Patrizi di Arezzo (m).
CENTURIONE-SCOTTO: Antica e illustre famiglia patrizia dogale genovese (XI sec.), “Albergo” di più famiglie; Malta. Signori di vari luoghi; Conti di Visone (1652/1653); Principi del S.R.I. e Conti Palatini (mpr) (21 aprile 1654); Marchesi (mpr), tra cui Morzasco (26 novembre 1737) e altri predicati elencati. Nobili con predicato (mf); Nobili Patrizi Genovesi (m); don e donna. Titoli riconosciuti con D.M. 25 febbraio 1907.
CEPOLLINI: Antica famiglia feudale della Riviera di Ponente. Infeudata di Alto e Caprauna dal 1320; patriziato genovese nell’Albergo Pinelli (1528). Conti di Alto e Caprauna (mpr) (1724). Riconoscimento con D.M. 21 maggio 1897. Nobili con predicato (mf).
CEPPERELLO (da) PASQUALI: Origine da Cepperello; notai e provveditori a Firenze (1323; 1522). Malta e S. Stefano. Aggiunta Pasquali per testamento (1840). Marchesi (mpr) (D.R. di concessione 1946). Patrizi Fiorentini (mf). (Rappresentanza: march. Augusto… e discendenza come nel testo.)
CERAMELLI PAPIANI: Antica famiglia fiorentina; con decreto 9 ottobre 1762 ottenne Nobile di Colle e Nobile di Firenze; aggiunse Papiani per successione. Nobili di Colle (mf); nobili di Firenze (mf). (Discendenza come nel testo.)
CERESEA: Antica famiglia savoiarda; nobiltà in Aosta con diploma 16 luglio 1560 (Emanuele Filiberto). Passò a Torino (XVIII sec.). Infeudata di Bonvillaret (17 luglio 1792) ed elevata a Conti (mpr) (21 agosto 1792).
CERIANA-MAYNERI: Famiglia torinese, conti per successione Mayneri (patrizia di Buriano). Con R.D. 30 luglio 1881 Umberto I autorizzò la trasmissione del titolo comitale al marito Carlo Vincenzo Ceriana con aggiunta del cognome. Conti (mpr).
CERIANI-SEBREGONDI: Casata lombarda; unione dei cognomi per nozze; titolo comitale (mpr) con D.R. 3 aprile 1887, già dei Sebregondi (estinti). (Ramo primogenito e discendenza come nel testo.)
CERINI di CASTEGNATE: Famiglia lombarda, residente a Castellanza dal 1650. Visconti (mpr) per breve di Pio XI 10 dicembre 1937; autorizzazione D.R. 8 febbraio 1939.
CERNEZZI: Famiglia decurionale cremasca (1400). Nobili (mf) (S.R. 1817), con trattamento di don e donna.
CENTORI: Antica famiglia di Montefiascone (1400). Dal 1828: Nobile di Montefiascone (mf).
CERNUSCOLI: Casata lombarda con ascrizione al patriziato di Lodi. Patrizi di Lodi (m), don e donna.
CERRETANI-BANDINELLI-PAPARONI: Famiglia senese: stipite Bandinelli (console di giustizia). Soprannome Paparoni per aver dato alla Chiesa Papa Alessandro III; Cerretani dal castello di Cerreto (sec. XI). Iscritta con Conti (mpr); Patrizi di Siena (m).
CERRETTI FOGLIANI della TORRICELLA DENAGLIA: Origine Reggio Emilia; iscritta nella Matricola nobile reggiana dal XVII sec. Con decreto 25 febbraio 1858 aggiunse Denaglia Fogliani della Torricella. Patrizi di Reggio (mf).
CERRI GAMBARELLI: Piacenza (sec. XV). Aggiunta Gambarelli (1693) e titolo comitale con decreto 7 settembre 1693 (duca Ranuccio Farnese). Conti (mpr); Nobili dei Conti (mf).
CERRINA FERONI: Antica famiglia fiorentina (Marchesi di Bellavista 1681). Aggiunta Feroni (1902). Con diploma 11 novembre 1914 riconoscimento del titolo marchionale senza predicato. Marchesi (mpr).
CERRUTI: Casa piemontese, origine Villastellone. Conti di Castiglione Falletto (mpr) (1 dicembre 1775). Nobili con predicato (mf).
CERVINI del VIVO: Origine francese; in Toscana da tempi remoti; a Montepulciano dal XIII sec. Acquisì beni del Castello del Vivo per concessione di Paolo III (1534) al cardinale Cervini (poi Papa Marcello II); con diploma granducale 27 ottobre 1559 divenne Signoria. Iscrizione al patriziato senese (Decr. 10 settembre 1753). Nel 1771 Pietro Leopoldo concesse il titolo di Conte. Conti (mpr); Patrizi di Siena (mf).
CERVIS: Origine Casale; nobiltà dalla fondazione di una Commenda Mauriziana (1827). Nobili (mf).
CESANA: Nobile famiglia veneta; conferma del titolo di Nobile (mf) con S.R.A. 24 agosto 1820.
CESARI ROSSI LEONI: Famiglia umbra; titolo comitale da Cristina di Svezia. Conti (mpr); Marchesi di Montevibiano Vecchio (mpr) per successione Rossi Leoni. Nobili di Perugia (mf).
CESAREO: Antica famiglia siciliana nobile dal XIII sec.; possedette contea di Montalbano e baronie di Tripi e Naso. Nobili (mf).
CESARI d’ARDEA: Vetusta casa nota dall’XI sec.; feudi Ardea ecc.; ascritta a più patriziati. Nobili delle Valli di Non e di Sole; Conti del S.R.I. (come da voce). (Rappresentanza: co. Arnolfo Cesari d’Ardea…).
CESARINI: Antica famiglia umbra con molte signorie (ducato di Civitanova, marchesato di Civitalania). Ai discendenti spetta il titolo di Nobile di Perugia (mf).
CESARINI DURANTI: Origine S. Angelo in Vado; poi Corinaldo. Paolo Antonio (1696) ascritto alla nobiltà romana; aggiunse Duranti per adozione (famiglia comitale d’origine francese). Nobili di Corinaldo (mf). (Rappresentanza come nel testo.)
CESARINI-SFORZA: Origine umbra, in Parma (XVII sec.). Patente 16 giugno 1693 (duca Ranuccio II): Conte (m). Riconoscimento D.M. 7 ottobre 1938. (Elenco rappresentanti come nel testo.)
CESARIS (de): Originari di Epitettino; Conti (m) e Nobili di Velletri (mf).
CESATI: Originari di Vigevano; nobiltà in Milano con Lettere Senatoriali 23 agosto 1607. Due rami: Baroni dell’Impero Austriaco (mf); Nobili (mf).
CESCHI: Nobiltà del S.R.I. concessa da Federico III (1325); riconoscimento da Carlo VI (14 ottobre 1723); titolo di Barone del S.R.I. con predicato di Santa Croce (mf) (15 marzo 1734). Conti (mf). Riconoscimento con decreto 20 maggio 1927.
CESI: Conti di Acquasparta (mpr); Nobili di Narni (mf); don e donna.
CESTARI: Per successione Manzoni (10 maggio 1783) entrò nel feudo di Clavenna e Fradellis; titolo comitale su tali feudi (1 settembre 1784). Conti (m); Nobili dei Conti (f).
CETTI: Famiglia napoletana; iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).
CETTI SERBELLONI di SAN GABRIO: Dopo estinzione Crivelli Serbelloni (duchi di San Gabrio), con R.D. 12 settembre 1935 autorizzata l’aggiunta Serbelloni. Con sentenza Trib. Milano 30 settembre 1952 aggiunse predicato di S. Gabrio come erede Serbelloni Sfondrati; Baroni (mpr). Per adozione (sent. Corte d’App. Milano 11 aprile 1945) aggiunse anche Castelli di Villanova.
CEVA GRIMALDI: Origine piemontese; trapianto a Genova (1390); Albergo Grimaldi (1528). Un ramo a Napoli (1545) con feudi vari; conferma del titolo marchionale con predicato di Pietracatella. Duchi delle Pesche (1624; titolo passato ad altra famiglia nel 1908). Malta dal 1347. Riconoscimento 24 marzo 1901: Marchese (mpr); Patrizio Genovese (m); Nobile dei Duchi delle Pesche (m); Nobile dei Marchesi di Pietracatella e di Montorio (mf); don e donna.
CEVA di NUCETTO: Diramazione del ceppo aleramico; molte linee storiche estinte, sopravvive Nucetto. Marchesi (mpr); Nobili dei Signori del Marchesato di Ceva (mf).
CHAURAND (de) de SAINT EUSTACHE: Famiglia francese al servizio dei Savoia (fine 1600); nome da Cheran/Alta Savoia e castello Saint Eustache. Riconosciuta Conti (mpr) con R.D. 1 maggio 1926; fiorente nei discendenti di Felice figlio di Alberto.
CHELUZZI: Famiglia di Colle Valdelsa; ascritta tra le famiglie nobili (rescritto 26 aprile 1816). Nobili di Colle (mf).
CHERUBINI: Casa umbra del 1500; estinta in essa la casa Menchetti. Marchesi (mpr); Nobili dei Marchesi (mf).
CHEVALLEY: Conti di S. Brigida (mpr).
CHIABRERA: Conti di Mont Saxenney e di Vangy (mpr); riconoscimento D.M. 1937.
CHIABRERA CASTELLI: Famiglia piemontese (Acqui e Savona). Conti (mpr) (30 gennaio 1787), riconferma 7 settembre 1871. Aggiunta cognome Castelli (18 giugno 1893). Conti (mpr).
CHIANELLO di MARIA ZAPPINO: Nobili dei Baroni di Caracci (mf).
CHIAPPINI: Stabilita a Piacenza dal 1400; favorita dai Farnese; cancellieri della Camera Ducale. Titolo comitale concesso a Ludovico (1774) dal duca Ferdinando di Borbone. Conti (m).
CHIARAMONTE BORDONARO: Famiglia siciliana. Baroni di Gebbaiarossa (mpr); riconoscimento D.M. 12 settembre 1899.
CHIARAMONTI: Origine francese; in Italia dal XIII sec.; ascritta al Consiglio Nobile di Cesena (1475). Diede un Papa: Pio VII (1800–1823). Conti (m); Patrizi di Cesena (mf); Nobili Romani (mf).
CHIARANDA: Famiglia siciliana iscritta con Barone di Friddani (mpr); Nobile con predicato (mf).
CHIARELLI: Antichissima di Cento (memorie dal 1200). Nobiltà in Bologna (1475) e conte palatino; nel 1599 Clemente VIII concesse titolo di Cavaliere e Conte di S. Palazzo a Marcantonio. Per nozze ereditò cognome Pannini (diploma 26 febbraio 1681). Riconferma comitale (diploma 7 agosto 1765, duca di Parma). Conti (m); Nobili con predicato (f); Nobili di Bologna (mf).
CHIARI: Iscritta alla nobiltà di Cori; due linee entrambe Nobili di Cori (mf).
CHIAROMANNI: Origine Arezzo (memorie dal 1438). Titolo comitale dal duca di Parma (1668). Patrizi Aretini (mf).
CHIASSI: Titolo comitale con breve di Pio IX 2 ottobre 1877; riconosciuto con R.D. 6 marzo 1927. Conti (mpr); Nobile dei conti.
CHIAVARELLI: Famiglia di Fossombrone; ascritta al Consiglio Nobile (XVIII sec.). Nobili di Fossombrone (mf).
CHIAVARI: Illustre famiglia genovese, patrizia dogale, originaria di Chiavari; a Genova dal XII sec. Patrizi di Genova (1528); Marchesi (mpr) (19 maggio 1892). Patrizi Genovesi (mf). (Ramo primogenito con discendenza nominata.)
CHIAVASSA: Famiglia piemontese; riconoscimento di antica nobiltà con R.D. 1938. Nobili (mf).
CHIAVE (della): Origine Udine; iscritta all’Aureo Libro dei titolati della Repubblica Veneta (11 maggio 1796). Nobili (mf).
CHIERA: Origine Mondovì; titolo comitale (1748). Conti di Vasco (mpr); Nobili dei conti di Vasco (mf).
CHIERICATI-SALVIONI: Antica famiglia vicentina (XIV sec.). Conti con decreto 11 giugno 1549. Un ramo aggiunse Salvioni per eredità. Conferma di nobiltà con S.R.A. 4 giugno 1820. Nobili (mf); Conti (m). (Ramo primogenito: co. Gianfrancesco…).
CHIESA (della): Illustre famiglia d’origine milanese, diramata in Torino/Saluzzo/Cuneo; Malta. Molti feudi e titoli; articolata in linee (Benevello e Cervignasco; Cervignasco e Trivero; Cinzano e Roddi; Isasca e Cervignasco) con conti/marchesi/signori e relativi predicati, con riconoscimenti come nel testo; include anche predicati legati al marchesato di Ceva. (Rappresentanza della linea d’Isasca come indicato.)
CHIESA (Della): Famiglia patrizia genovese, ritenuta della stessa agnazione dei Della Chiesa di Cervignasco; diede cardinali/vescovi e un Papa: Benedetto XV. Patrizi di Genova (m); Marchesi (mpr); ricon. 10 marzo 1901. (Ramo primogenito con discendenza indicata.)
CHIGI ALBANI DELLA ROVERE: Illustre casata senese (genealogia dal 1200), ramo romano con Papa Alessandro VII. Malta dal 1528. Molti feudi e titoli: Principi Romani (mpr); Principi di Campagnano, Soriano; Duchi di Ariccia e Formello; Marchesi di Magliano/Peccareccio; e vari domini; riconoscimenti indicati (incl. Congregazione Araldica Capitolina 17 gennaio 1854). Ulteriori nobiltà/patriziati (Genova, Veneto, Viterbo, Urbino) come nel testo; trattamento di don e donna. (Ramo primogenito: principe don Sigismondo…).
CHIGI degli USEPPI SARACINI LUCHERINI: Diramazione Chigi; aggiunta Useppi (fine XVIII sec.) e poi Saracini Lucherini per eredità. Conti (mpr); Patrizi di Siena (mf).
CHIGI ZONDADARI: Fusione con Zondadari (XVII sec.). Marchesi di S. Quirico d’Ossena / S. Quirico (mpr); Nobili con predicato (mf); Nobili Patrizi di Siena (mf). Ricon. con D.M. 8 ottobre 1897.
CHINI: Carlo di Giuseppe Chini: Conte (mpr) (D.R. 25 gennaio 1943). (Ramo primogenito: figli di Lauro…).
CHIODA: Famiglia ligure di Savona; nel XVIII–XIX sec. militari dell’Arma del Genio. Baroni (mpr) (1844, decreto Carlo Alberto).
CHIONIO NUVOLI: Titolo baronale (1789) per acquisto del feudo di Thenezel; origine Monastero di Lanzo e S. Damiano d’Asti; adozione del cognome Chionio (1815). Baroni di Thenezel (mpr).
CHIRONI: Famiglia sarda iscritta con Nobile (mf).
CHRISTANIGG: Famiglia veneta: Barone di Giustiniani (mf) e Conte del S.R.I. (mf); diplomi 19 aprile 1721.
CIACCHERI: Famiglia toscana iscritta con Nobile (mf).
CIACCHI (già STRAMIGLIOLI): Patriziato di Pesaro (1723). Per testamento la famiglia continuò nel nome assunto da Augusto Stramiglioli figlio di una Ciacchi (29 settembre 1882). Ricon. con D.M. 26 giugno 1906; Nobile di Pesaro (mf).
CIACCI: Famiglia di Pitigliano (XVI sec.); ascritta alla nobiltà senese (diploma 15 giugno 1838). Nel 1918 ottenne titolo comitale/marchionale. Marchesi (mpr); Nobili di Siena (mf). (Ramo primogenito: march. Pier Niccolò…).
CIALDINI: Origine Pisa; nel XVIII sec. a Modena. Duchi di Gaeta (mpr) (R.D. 18 dicembre 1870). Nobili con predicato (mf). Patrizi di Pisa (mf) (1670), autorizzazione R.D. 13 gennaio 1871.
CIANCI: Origine Catanzaro; nobiltà (1857). Una linea aggiunse Leo e Sansovino (R.D. 5 ottobre 1888). Nobili (mf).
CIANCO MINEO: Baroni di Martina (mpr); Baroni della Porta (mpr).
CIANI BASSETTI: Nobile famiglia di Trento; Cavaliere del S.R.I. col predicato di Ciano (mf) (1790); Barone delle I.F.L. (mf) (diploma imperiale 14 aprile 1871).
CIANO: Famiglia livornese; titolo di Conte (mpr) col predicato di Cortellazzo (Vittorio Emanuele III) a Costanzo; (la voce prosegue con rappresentanza e parentela riportate nel testo).
CIARCIA: Titolo baronale per successione alla famiglia Vitale (22 maggio 1904). Baroni (mpr).
CIARDI: Famiglia di dottori e letterati (1700). Nobile di Mirandola (mf) (concessione 1716, duca Francesco III d’Este). Due rami.
CIARDONI: Ammessa alla nobiltà di Tolentino (1841). Nobili di Tolentino (mf); primogenitura maschile nel diritto indicato.
CIARPAGLINI: Nobile di Cortona (mf) (14 maggio 1715).
CIBRARIO: Antica famiglia della Valle di Lanzo (memorie dal 1200). Ippolito Cibrario (1801–1870) storico/economista, ministro e senatore. Nobili (mf) (ricon. 1827); Patrizi di San Marino (m) (ricon. nel Regno 1870); Conti (mpr) (1 dicembre 1861); Patrizi di Pisa (m); nobiltà con predicati connessi (mf). (Ramo fiorente e discendenza come nel testo.)
CICALA (CIGALA): Famiglia patrizia genovese; memorie da Pompeo (1065). Albergo (1528). Una linea in Sicilia (1535). Malta. Titoli e qualità: Principe di Tiriolo, Conte del S.R.I., baronie di Gimigliano e Rocca Felluca, patriziato genovese, don e donna. (Rappresentanza: linea di Tiriolo…).
CICAMPELLI: Nobile famiglia toscana del 1500. Nobile di Prato (mf) (1764).
CICCOLINI: Celebre famiglia di Macerata (nota dal 1318), a Roma nel 1374 con ascrizione alla nobiltà. Malta e S. Stefano. Marchesi (m) (1665); Nobili con predicato (mf); Patrizi maceratesi (mf); Nobili Patrizi romani (mf); Nobili di Civitanova (mf). Due rami attuali: Roma e Macerata.
CICCONETTI: Fam. sabina, le cui prime notizie risalgono al sec. XVI. Bar. (mpr); Nob. (mf); R.D. di conc. nel 1935 e 1938.
CICERI: Fam. decurionale comasca, inv. del feudo di Cerro e di S. Vittore nel 1650. Nob. (mf), don e donna.
CICOGNA: Antica fam. veneta, che ebbe un Doge (1585-1595) e che fece erigere il famoso Ponte di Rialto. Ascr. al patriz. veneto nel 1381; conf. dell’antica nobiltà con S.R.A. 11 nov. 1817. Nob. patr. Veneti, ricon. con D.M. 11 mag. 1891. N.H. e N.D. Casata fior. divisa attualmente in due linee.
CICOGNA MOZZONI: Ill. fam. orig. di Novara passata in Milano nel XV sec.; aggiunse per eredità il cogn. Mozzoni nel XVII sec. in seguito al matrimonio di Giovanni Pietro con Angela Mozzoni. Vestì l’abito di Malta dal 1613, infeud. del feudo Peltrengo, Terdobbiate, Tornaco, 3 feb. 1540. Co. di Peltrengo 15 giu. 1554; Co. (m confer. 1816); Signori di Terdobbiate e Tornaco (mpr); Signori di Peltrengo (mpr); Nob. con pred. di detti tit. (mf); Nob. Patr. Milanesi (m) con trattamento di don e donna. Fior. nella successione di Alessandro figlio di Mario.
CICONI BELTRAME: Fam. del Friuli. Unì i due nomi nel 1856 e con D.R. 18 giu. 1896 venne ricon. il tit. di Co. (m), già in possesso della fam. Beltrame.
CICONI: Casata che ha per stipite un Candidus Ciconus di Vito d’Asio, passata in S. Daniele nel 1644. Nobili (mf) 1792, conf. con S.R. 10 ott. 1829.
CIGALA FULGOSI: Fam. orig. di Bobbio godè nob. in Piacenza dal 1500. Ottenne il tit. comit. nel 1750. Per estinzione della nob. fam. Fulgosi nel sec. XVII questa casata unì i due cogn. Co. (mpr).
CIGOLA: Fam. di origine bresciana che fu inv. del feudo di Cigola dal Re Luigi XII di Francia nel 1511 con l’inclusione dei tre gigli di Francia nell’arma. Co. di Muslone (m). Nob. col pred. di detto tit. (mf).
CIGOLOTTI: Fam. veneta, inv. della Contea della Meduna il 2 mag. 1781. Co. della Meduna (m).
CILENTI: Nob. e antica casa napoletana. Co. pal. nel sec. XVI. Co. (m).
CILLAS (de): Casa nob. e feudat. spagnola orig. di Cordova, passata in Italia nel XV sec. Godè nobiltà in Benevento. Fu infeud. di Coppacorte, Cervarulo, Tappia, ecc.; Co. del S.R.I.; Nob. Romani 1695; Co. nel 1727. Ramo primogenito: Patr. Beneventani (mf). Ramo secondogenito: March. di S. Giovanni di Celito (mpr) per success. fam. Blanco; Co. (mpr); Patr. di Benevento (mf).
CIMINO: Orig. di Taranto, questa casata è nota dal 1560 e nobile dal 1586. March. di Casolla Valenzano (mpr) 1788; Nob. col pred. di detto tit. (mf).
CINELLI: Fam. toscana nota in Pescia dal sec. XIII. Ascr. alla nob. di Pescia nel 1773. Nob. di Pescia (mf).
CINI: Fam. che troviamo in Roma dal XVII sec., orig. di Firenze. Co. (mf) 1818; Co. di Pianzano e Castel Cellesi (m) 1827.
CINI: Fam. nobile originaria del Molise. Bar. di Portocannone (mpr); Nobili col pred. di detto tit. (mf) ricon. 21 set. 1901.
CINI: Fam. di origine toscana, passata in Ferrara nel 1700. Co. di Monselice (mpr). R.D. di conc. 16 mag. 1940.
CINOTTI: Fam. di orig. fiorentina del 1500. Un Francesco nel 1834 fondò una Commenda dell’Ordine di S. Stefano; nello stesso anno la fam. ottenne il tit. di Nob. di Firenze (mf).
Att. rapp.: Giuseppe, di Francesco, sp. Gina Tinnucci, da cui Giorgio, Giuseppina e Rita. Fratelli: Antonio, sp. Eugenia Masone, da cui Marcello; 2) Dario, sp. Giuseppina Pesatori, da cui Marco e Francesco.
CINQUE (de) QUINTILI: Fam. romana che nel 1689 aggiunse al proprio il cogn. Quintili in seguito al matrimonio di Paolo con Sabina, ultima disc. dei march. Quintili. Patr. romani (mf); Coscritto (mpr).
Att. rapp.: Ranieri, di Leone, sp. Elvira Maria Catalucci, da cui: 1) Ettore sp. Elisabetta Amabile; 2) Massimo. Sorelle: Maria, Clara, Bianca, Vanda, Adriana.
CINQUEMANI (Sicilia e Roma): Antica e nobile di Sicilia. I Cinquemani annoverano, tra gli ascendenti della linea diretta, nei sec. XVII e XVIII, Medici, Fisici, alti Dignitari e Funzionari alla Corte Vicereale. Arma: d’azz. a 5 mani appalmate d’oro, poste in croce di S. Andrea. Bar. (m); nob. dei Bar. (mf). Attuali rappresentanti: Nicolò, di Arcangelo, di Nicolò, sp. nob. di Maria Concetta Bosca dei Co. di Roveto, da cui: Francesco e Angela.
CINTI: Fam. di Ancona, nob. dal 1600. Godè nobiltà in Numana. Ricon. Nob. (mf); Nob. di Numana (mf). Att. Rappr.: Avv. Arrigo, sp. nob. Niny Pia di Co. Gorini.
CINTI LUCIANI: Antica fam. di Comacchio che unì al proprio cogn. dei Luciani anch’essi orig. di Comacchio. Nob. di Comacchio (mf).
CINUGHI: Antica fam. fiorentina. Vestì l’abito di Malta nel 1655. Nob. Patr. di Siena (mf). Si presume che questa casata derivì dalla ill. fam. Pazzi, che nel 1250 si trasferì in Siena. I Cinughi in Siena godettero sempre privilegi e nobiltà.
CIOCCHI: Cel. casata modenese del XIV sec. Con Decr. duc. Estense del 1760 ottenne nobiltà su tutti i domini Estensi. Patr. di Reggio nel 1760; Patr. di Modena nello stesso anno. Nob. del dominio Estense (m); Patr. di Modena (m); Patr. di Reggio (m); dei Patr. di Modena (f).
CIOFFI di S. CIPRIANO: Baroni (mpr). Antichissima famiglia salernitana le cui prime memorie risalgono al sec. XI.
CIOFI: Antica fam. di Assisi che ottenne la nob. in Viterbo nel 1651. Nob. di Viterbo (mf).
CIOFI degli ATTI: Antica fam. romana, le cui origini sono simili alla precedente. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Co. di Milano e Monte Giove (mpr). Nob. di Viterbo (mf). La fam. degli Atti la troviamo in Roma nel 1451 in pers. di Atto degli Atti che fu Senatore.
CIOIA: Nob. fam. lombarda divisa in due linee. Co. (m). Gli attuali rappresentanti discendono dal Conte Pietro di Giuseppe di Pietro. Fratelli del predetto: 1) Antonio; 2) Rachele; 3) Vincenzo.
CIOTTI: Fam. romana iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. di Civita castellana (mf), divisa in due linee.
CIPELLI: Orig. di Busseto vantano uomini eminenti, Benedetto nel 1556 fu Podestà di Bologna e nel 1559 consigliere del Duca di Ferrara Ercole II d’Este. Questa casata fu ascr. alla nob. parmense nel 1772. Nob. (mf).
CIPOLLA: Antica e ill. fam. veronese di cui si ha memoria dal 1161, aggregata al Consiglio Nob. di Verona dal 1407. Confer. Nob. con S.R. 6 mag. 1821. Co. Pal. (m); Ricon. 1779; Nob. (mf).
CIPPICO: Antica fam. dalmata del XIII sec., vanta vescovi, ambasciatori e cap. Ottenne il ricon. dei tit. di Nob. (m) e Co. (mpr) con Decr. 3 apr. 1924.
CIPRIANI: Antica casata patr. fiorentina. Il primo personaggio conosciuto fu Guido, fatto cav. dall’Imp. Arrigo II nel 1039. Agli inizi del sec. XII i Cipriani erano importanti e intorno al Mercato Vecchio e con gli Ubaldini, Nerli, ecc. Nel 1187 Gerardo era tra i 7 Consigl. della Rep. fiorentina.
CIRINO: Fam. siciliana che ottenne con R.D. 9 feb. 1887 il ricon. del tit. di Bar. di Montegrasso (mpr).
CISA ASINARI: Orig. di Chieri. Sig. di Gresy nel 1615; March. di Gresy 29 dic. 1669. Aggiunse il cogn. Asinari per motivi di nozze nel 1630. Sig. di Soglio e Casasco (mpr), March. di Gresy (mpr).
Rappr. ramo pr. genito: march. Alessandro di Orazio di Alessandria e disc.
CISOTTI: Casata di orig. vicentina ascr. al Consiglio Nob. di Vicenza dal XVI sec.; conf. nell’antica nob. il 14 lug. 1820. Nob. (mf).
CITATI: Fam. palermitana che ottenne il ricon. del tit. di Nob. (mf) con D.M. 20 feb. 1898. Altra linea: Nob. (mf) con Decr. 12 giu. 1899.
CITO: Ill. e antica fam. orig. di Croazia le cui prime memorie risalgono al sec. XI. Godè nobiltà in Capua, Rossano, Benevento e Lucera.
Linea primogenita: Regia autorizz. per aggiungere il cogn. Filomarino (1865).
1° ramo: Princ. di Rocca d’Aspro (mpr), Princ. di Mesagna (mpr), Duchi di Perdifumo (mpr), March. di Chirico (mpr), March. di Casapuro (mpr), March. di Ceglie (mpr). Co. di Castello (mpr), tit. acquistati per success. fam. Filomarino, Pappacoda e De Angelis (1876), e ricon. con D.M. 21 sett. 1887 insieme al tit. di March. di Torrecuso e di Torrepalazzo (mpr). Nob. col pred. dei Princ. di Rocca d’Aspro e col pred. di Pal. e donna; 2° ramo: Princ. di Bitetto (mpr), Patr. napoletani; Nob. dei Princ. di Rocca d’Aspro (mf) con trattamento di don e donna.
CITTADELLA-VIGODARZERE: Antich. di Padova dal sec. XII. Vanta l’antica nobiltà di Padova. Co. di Carturo, Co. di Meduna 1646, Co. di Onara e Bolzano (mpr) 1616. Nob. col pred. di detti tit. (mf), Co. dell’I. A. (mf) 13 gen. 1825. Ascr. alla Assoc. dei Hidalgos Nob. di Spagna nel 1963 in pers. di donna Aurelia in Gallarati Scotti.
CITTADINI: Nob. fam. marchigiana. Co. (mpr). Nob. col pred. di detto tit. (mf).
CITTADINI-CESI: Antich. di Terni, tra le più ill. fam. dell’Umbria. Nel 1924 agg. il cogn. Cesi Duchi d’Acquasparta per disposizione testamentaria. Nob. (mf); Patr. di Terni (m); March. (mpr); Nob. del March. (mf). Gli att. rappr. discendono da Mariano e dal fratello Federico.
CITTERIO: Casata orig. di Alessandria, in Milano dal 1588. March. di Bollate 16 lug. 1738. Ricon. Nob. 3 ago. 1790. March. (mpr) 1892. Nob. col pred. di detto tit. (mf), con trattamento di don e donna.
CITTOLINI: Fam. nob. di Serravalle del 1620. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. (mf) ricon. con Decreto 4 ago. 1820.
CAVALIERI INVIZIATI: Casata orig. di Casal Monferrato, in Alessandria nel XVIII sec., ove fu ascr. al patriz. Aggiunse il nome Inviziati nel 1857. Co. (mpr), Sig. di Masio e di Quargnento (mpr) 7 ago.; Nob. col pred. di detti tit. (mf).
CIUCCI: Annoverata tra le 41 famiglie dinastiche fin dal sec. XV; anticamente padrona e signora di parte di Castel di Lugo.
CIVICO di LEOGNANO: Questa antica casa di Teramo citata dal Palmo, dal Savini, dal Riccani e dall’Antinori è documentata negli Archivi di Monforte, Tossicia, Teramo e Napoli. Il Bar. Giovanni Battista Civico legò nel 1756 in favore del Monastero di S. Giovanni in Teramo. Bar. Elio di Biagio, sp. Nedda Imperi, da cui: Claudio, sp. nob. Enrica Bosca di Roveto, da cui: Solange.
CIVRAN: Vetusta casata veneta del 1000, Patr. il 16 nov. 1297. Iscr. negli El. Uff. col tit. di Patr. Veneti (mf). N.H., N.D.
CLARENZA: Fam. siciliana che ottenne il tit. di March. di Salazar il 10 feb. 1710. Bar. di S. Martino nel 1753; inv. del tit. di Princ. di S. Domenica nel 1772. Nel 1900 con D.M. ottenne ricon. dei tit. di Princ. di S. Domenica (mpr), March. di Salazar (mpr), Bar. di S. Martino e Bar. di S. Pietro (mpr). Nob. col pred. dei Princ. di S. Domenica (mf), con trattamento di don e donna.
CLARETTA: Fam. di Giaveno, presumibilmente orig. di Pinerolo. Inv. di vari feudi sin dal sec. XV. Passata in Torino alla fine del sec. XVIII. Linea primogenita: aggiunse per eredità il cogn. Assandri (R.D. 25 ott. 1889); Co. (mpr) 13 giu. 1861; Nob. col pred. di detto tit. (mf).
CLARICINI (de): Vetusta casata bolognese passata nel Friuli nel 1200. Aggregata al Consiglio Nob. di Cividale. Vestì l’abito di Malta nel sec. XVIII. Nel 1418 successe al nome ed arma della nob. fam. Dornapacher, Signora di Visinale, Verso, Ronco S. Vito e Giannino; Co. (mf); Nob. del S.R.I. (mf). Tit. ricon. con D.M. 20 ott. 1895.
CLAUSER: Fam. veneta che ottenne il tit. di Nob. (mf) con Dipl. 26 feb. 1733. Tit. ricon. nel 1927.
Arma: Troncato, nel I d’azzurro al grif. alato d’oro, passante con le zampe anteriori alzate, linguato di rosso, accompagnato in capo da due stelle d’oro; nel II di rosso al muro di fortezza torricellato alla guelfa, con la porta aperta; il tutto al naturale.
Figli di Ferdinando: 1) Dario Adamo; 2) Amalia; 3) Tullio Camillo; 4) Livio Bartolomeo. Antica dimora gentilizia: Castello di Romallo, situato nel comprensorio trentino (secolo XIX).
CLAVARI: Fam. orig. di S. Angelo in Vado; ha per stipite Francesco viv. 1320, che la trapiantò in Urbino, dove fu aggregata a quella nob. Nob. di Urbino (mf).
CLAVARINO: Vetusta fam. di Chiavari, passata in Genova verso il 1360. Ascr. negli Aurei Albi nel 1528. Fece parte dell’Albergo Pallavicini, e parte nell’Albergo dei Franchi. March. (mpr); Nob. col pred. di detto tit. (mf); Patr. genovesi (m). Tit. ricon. con D.M. 28 aprile 1895.
CLEMENTE: Fam. di orig. spagnola, trasferitasi nel Regno delle Due Sicilie. Feudat. di S. Luca, sulla quale fu conc. il tit. di March. (1693).
CLEMENTI: Fam. orig. di S. Vito di Legazzano, della quale si hanno notizie dal XVI sec. Trasferitasi in Vicenza nel sec. XVIII ottenendo onori e privilegi. Nob. dell’I. A. il 28 feb. 1857; Nob. e Cav. dell’I. A. (mf).
CLERICI: Cel. casata lombarda orig. di Domaso sul Lago di Como, passata in Milano nel sec. XVI. Giorgio (1575-1665), banchiere, fondò il potente patrimonio della casata. Il Re Carlo II con Dipl. 31 dic. 1666 conferì a Pietro Antonio figlio di Giorgio il tit. di march. di Cavenago che passò alla discendenza del fratello Carlo. Famoso è il palazzo dei Clerici e rinomato anche per le pitture di Tiepolo; così pure ai Clerici si deve la restaurazione della splendida villa Carlotta sul Lago di Como. Insignita del Grandato di Spagna e del Toson d’Oro in persona di Giorgio † 1736 che fu Sen. ed ottenne l’ascr. al patriz. milanese. Nel 1810 alla fam. venne concesso il tit. comit. March. di Cavenago (mpr), March. (mpr). Nob. col pred. di detto tit. (mf); Patr. milanesi (m), con tratt. di don e donna.
COARDI: Fam. feud. piemontese del XVI sec. March. di Chatellarget (mpr); March. di Volpino (mpr); Co. di Montegrosso (mpr); Co. di Balaugerio (mpr); di Mathi e Cassina delle Cafasse (mpr); Co. di Valperga e Castella di Courgnè, Salasso, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratigione, San Colombano e S. Ponzio, retro feudo di Salto e Priacco (mpr); Bar. di Carpenetto (mpr); Sig. di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella (mpr); Nob. dei Sig. del Marchesato di Ceva (mf).
Linea Coardi di Bagnasco: March. di Bagnasco; Bar. di Carpenetto ecc.
Linea Coardi di Carpenetto: Nob. dei March. di Bagnasco (mf); Co. di Quarto e Portocomaro (mpr); Nob. dei Bar. di Carpenetto (mf).
COBELLI: Fam. del Trentino, ottenne il tit. di Nob. del S.R.I. col pred. di Freudenberg (mf), il 24 mar. 1781 con Dipl. dell’Imp. Giuseppe II.
COCASTELLI: Antica fam. del Monferrato che troviamo in Mantova alla fine del sec. XVI. Nel 1381 i Cocastelli erano feudat. di Labriano d’Asti e Sig. di Montiglio nel 1464. March. di Piazzo nel 1694; Cav. di Malta nel 1548. Iscr. negli El. Uff. col tit. di March. (mpr); Co. (m); Sig. di Montiglio (mpr). Nob. col pred. di detti tit. (mf).
COCCANARI: Antica ed ill. fam. di Tivoli, nota dal sec. XIII. Ha per stipite Beltramo viv. nel 1236. Fu di parte ghibellina e militò nelle schiere dei Colonna contro gli Orsini. Si fuse con la Casa Tebaldi di antica nobiltà. Nob. di Tivoli (mf).
COCCAPANI: Antica fam. orig. della provincia di Salerno, diramatasi poi in Rieti, Rimini, Modena, Carpi, Mantova, Ferrara, Firenze. Fu tra le fam. più ragguardevoli ed antiche di Carpi. Nob. di Carpi (mf). Il ramo di Ferrara, nel 1822, aggiunse il cogn. Imperiali; March. di Spezzano (mpr), Sig. di Fiorano (mpr), Patr. di Modena (mf).
COCCHI: Fam. di Pontremoli che ottenne il ricon. di Nob. di Pontremoli (mf), con Rescr. 3 ott. 1827.
COCCHI de SANCTIS: Fam. di origine fiorentina vanta dotti scienziati. Nob. di Veroli (mf).
COCITO: Orig. di Neive. Co. di Pietraporzio e Pombernardo nel 1725. Co. (mpr) 17 nov. 1818; Nob. col pred. di detto tit. (mf).
COCOZZA: Casata che fu aggregata alla nob. di Nola nel 1798. March. di Montanara (mpr), per succ. alle fam. d’Amico, Novellone, Tommasi di Orinetta. Nob. di Nola (mf).
COCUZZA: Bar. di Cannalazzo (mpr), Bar. di S. Leo (mpr).
CODA NUNZIANTE: Fam. orig. di Biella, resid. a Napoli e S. Ferdinando. March. (mpr), pred. di S. Ferdinando (mf).
CODEBO: Nob. e antica fam. modenese. Da casa d’Este ottenne il tit. comit. nel 1754. Nob. Patr. di Modena (m).
CODECA: Fam. origin. di Lodi, godè privilegi e onori nella città di Ferrara per cui venne ascr. a quel Nob. Consiglio. Nob. di Ferrara (mf).
CODELLI: Fam. orig. di Gorizia che ottenne conf. del tit. di Nob. col pred. di Codellishberg l’11 apr. 1654. Cav. del S.R.I. coi predicati di Sternreif o Fahnenfeld (mf), 2 dic. 1588. Bar. del S.R.I. (mf) 1749.
CODONI TOMANI: Orig. di Locarno, stabilita in Milano nel 1646 e ricon. Nob. nel 1771. Nob. (mf), con trattamento di don e donna.
CODRONCHI: Fam. che trae orig. e nome dalla rocca di Codronco, nell’Imolese. Le prime notizie risalgono al XIV sec. Aggiunse il cogn. Agli per motivi di nozze nel sec. XVII. Co. (m), patr. di Imola (m).
COFFARI: Fam. siciliana. Bar. e Sig. di Ciferrano (mpr). Nob. col pred. di detti tit. (mf).
COGLITORE: Fam. siciliana. Bar. di S. Agostino (mpr), 7 giu. 1793. Nob. col pred. di detto tit. (mf).
COGOLLO: Fam. nob. di Vicenza che ottenne conf. di antica nobiltà nel 1820. Nob. (mf).
COKLE: March. di Montecarlo (mpr), pred. di Vernasco (mf).
COLACICCHI ALESSANDRI: Fam. che appartiene al patriz. di Anagni dal 1762. Con dipl. del Pontefice Leone XIII ottenne il tit. comit. Questa fam. è divisa in due linee: 1) Patr. di Anagni (mpr), Nob. di Anagni (mf); 2) Co. (mpr), Nob. di Anagni (mf). Aggiunse al proprio il cogn. Alessandri per adozione il 14 apr. 1944 con R.D.
COLBERTALDO (di): Antica fam. feud. della Marca Trevigiana del XI sec. Fu ascr. alla nobiltà di Asolo nel 1234. Vanta uomini illustri nel clero e nelle armi. La fam. è ora divisa in due linee. Nob. (mf).
COLELLI: Ill. casata romana del XIV sec. in Rieti da oltre cinque secoli. In antichi tempi si fregiava del tit. di March. Patr. di Rieti (m).
COLESANTI: Fam. romana iscr. negli El. Uff. col tit. di Nob. di Bagnore (mf).
COLETTI: Fam. orig. degli Abruzzi, resid. a Roma. Bar. (mpr); R.D. di conc. 4 mar. 1926. Fior. in Giuseppe di Francesco di Alfonso e compagine familiare.
COLINI: Nobile famiglia Umbra residente in Sigillo ed iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Nobile (mf).
COLINI: Ant. fam. ascr. alla Nob. di Jesi fin dal sec. XVI. Nob. di Jesi (mf). Arma: D’azzurro, all’albero al nat. interrato di verde, attraversato da un bue fermo d’argento.
COLIZZI: Fam. originaria di Firenze stabilitasi in Norcia nel 1370. Vanta Cavalieri dell’Ordine Gerosolimitano e di S. Stefano di Toscana. Nobili di Norcia (mf).
COLLALTO (di): Celebre ed antica famiglia della Marca Trevigiana le cui prime memorie genealogiche risalgono al secolo X. In Treviso possedette l’assoluto dominio ed i Castelli di Nervesa, Rai, Credazzo, Musestre, Col Sanmartino, Selva, Collalto, Colfosco, S. Salvatore, Corticella, Castelforte, Castellecchio e la Contea di Lovadina. Questa casata è attualmente divisa in più linee. Principi dell’I.A. (mpr), don e donna alla sola linea primogenita. D.M. 6 febbraio 1842; Patrizi Veneti (mf), N.U., N.D.; Conti di Collalto (m); Conti del S.R.I. (m); Conti di S. Salvatore e terre annesse (mpr); Nobili col predicato di detti titoli (m) e linee collaterali.
COLLARINI: Famiglia Patrizia di San Marino ottenne nobiltà in Firenze il 22 dicembre 1850. Nel 1888 ebbe il tit. di Co. (mpr).
COLLE (dal): Nob. dei Co. di Cesana (mf).
COLLE D’ENEA (Colenea): Nobile fam. Patr. di Benevento (mf). Aggiunse al proprio il cogn. Isernia (1856), per il matrimonio con Vincenza, ultima disc. dei co. Isernia.
COLLEONI: Illustre e antica famiglia milanese nota sin dal sec. XI, passata a Bergamo nel 1244, ove godé privilegi e onori altissimi. Vestì l’abito di Malta dal 1750. Signori di Lemini, Taliano, Romano, Covo, Antignate, Malpaga, Chignolo, Bottanuco, Cerro, Castel Adorno, Martinengo, Urgnano, Cologno, Mornico, Calusco ecc. Conti Palatini nel 1541. Questa casata è ora divisa in più linee ed iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di Conti (mpr); Nobili col predicato di detto titolo (mf) e col titolo di Nobile ai rami collaterali.
COLLETTA: Famiglia nobile napoletana. A questa casata appartenne lo storico Pietro Colletta 1775-1831. Bar. ricon. con LL.PP. 22 mag. 1904. Bar. (mpr).
Arma: D’azzurro a tre monti, con un pino nodrito sulla vetta di quello di mezzo ed un gallo attraversante lo stesso monte, il tutto al naturale; il pino sormontato da tre quadrifogli d’argento, ordinati in fascia.
COLLI: Famiglia di origine lombarda, le cui prime memorie risalgono al XII sec. Stabilitasi a Nicorvo nel 1449, ne ottenne la signoria il 23 settembre 1552. Co. (mpr), concessione in persona di Giovanni, trasmiss. al fratello Giuseppe e discendenti, con RR. LL.PP. di S.M. il Re Umberto II, in data 15 settembre 1961, Boll. Uff. Corpo Nob. It. dicembre 1961), Nobile dei Co. (mf).
COLLI: Casata Patrizia di Alessandria infeudata di Felizzano nel 1744. Marchesi di Felizzano (mpr), 23 marzo 1753; Nobili col pred. di detto titolo (mf). Famiglia attualmente divisa in più rami.
COLLOREDO MELS: Illustre casata derivata dai Signori e Baroni di Waldsee in Svezia; in Italia dal 1025. Fu infeud. di Colloredo, Wels, Prodolone, Venzone, Susans, Sezza, Latisana, Sterbo, Sutrio. Ottenne nobiltà in Gorizia nel 1591 e quella d’Austria nel 1624, in Siena nel 1627, in Mantova nel 1721, in Milano nel 1761. La famiglia ha preso il nome d’uso di Colloredo Mels.
Ramo primogenito: Conti del S.R.I. (mf), Signori di Colloredo, Mels e ville annesse (m); Nobili col pred. di detti titoli (f).
Ramo di S. Sofia: Marchesi di S. Sofia (mpr) 1615; Signori di Colloredo, Mels e ville annesse (m); Nobili col pred. di detti tit. (mf); Conti dell’Impero Austriaco (mf); Nobili di Recanati (mf).
COLOCCI-VESPUCCI: Antica casata feudale del sec. XI. Ebbe la Sign. di Colleoccio, Rovegliano e Crespiore. Patr. bizantini per concess. di Andrea Paleologo 1483; Nob. romani nel 1503. Aggiunse al proprio il nob. cognome Vespucci (celebre per il grande navigatore Amerigo). R.D. 27 apr. 1927. Iscr. negli El. Uff. col tit. di March. (mpr), Nob. di Jesi (mf). Arma: Di rosso alla banda d’argento accompagnata da due rose dello stesso, una in capo e l’altra in punta.
COLOMBATTI: Antichissima del Friuli nota dal 1172. Nob. (mf). La famiglia è attualmente fiorente nella discendenza di Mariano di Alfonso, sp. Elly Christofidis.
COLOMBINI: In Ferrara, dai principi del XVIII sec. Feudatari di Monte Benicchi e Tuopina, per concessione di Alfonso, Duca di Calabria; Tomuccio Colombini fu Ambasc. ai Fiorentini nel 1346. Torquato combattè a Lepanto. I rami di Massa Lunigiana, Ancona e Lucca furono insigniti del tit. Comitaler per Dipl. di Maria Teresa d’Este (1748). Un ramo è attualm. rappr. dal Nob. Cav. S. Sepolcro Bruno sp. Maria Allio da cui Brunella e Vittorio.
COLOMBIS: Nobile famiglia veneta iscritta negli Albi d’Oro col titolo di Nobile di Gherso (mf).
COLOMBO: Fam. modenese orig. di Bobbio. Ottenne il tit. di Patr. di Modena nel 1818. Un ramo aggiunse al proprio il cognome di Quattrofrati per disposizione testamentaria il 20 agosto 1740. Patrizi di Modena (m).
COLOMBO di CUCCARO: Sign. di Cuccaro; Nob. (mf).
COLONNA: Celebre e antica casata romana che dette alla Chiesa un Papa: Martino V (1417-1431). Nota dal sec. XI, fu ascritta al patriziato romano e napoletano. Seggi di Capuana e di Porto ed a quello Veneto nel 1459. Vestì l’abito di Malta dal 1583. Insignita del Toson d’Oro e di molti Ordini equestri. Conti d’Alba 1419; Fondi 1497; Manupello 1514; Marchesi di Atessa 1497; Duchi di Venosa 1418; Amalfi 1419; Marsi 1465; Tractto 1493; Zagarolo 1569; Tagliacozzo 1590; Corvara ed altri ducati; Principi di Salerno 1418.
Prima linea: Ramo dei Colonna di Paliano. Principi Assistenti al Soglio Pontificio e Principi del S.R.I. (1710); Gran Contestabili Ereditari del Regno di Napoli (XVI sec.); Grandi di Spagna di I Classe (1739); Principi Romani (mpr) 1854; Principi e duchi di Paliano (mpr) 1569; Principi di Sonnino (mpr) 1591; Principi di Avella e Duchi di Tursi (mpr); titoli ricevuti per successione Doria nel 1749; Duchi di Marino (mpr) 1606; Marchesi di Cave (mpr) 1669; Marchesi di Pratica (mpr) 1625; Conti di Ceccano (mpr) 1527; Signori di Anticoli, Antara, Castro, Cleopardo, Falvaterra, Genazzano, Giuliano, Morolo, Piglio, Pofi, Rocca di Cave, Rocca di Papa, S. Lorenzo, S. Stefano, Serrone, Sgurgola, Supino, Trevigliano, Vallecorsa e Vico (mpr) 1569. Nob. col pred. dei Princ. Colonna; col pred. dei Princ. e duchi di Paliano; e coi pred. di Summonte e di Baiano (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr) 1854; per Senatus Consultis; Nobili napoletani (m); Nobili Patrizi Veneti; N.H., N.D., 1459; Patr. di Ferrara (m) 1706; con trattamento di don e donna.
Ramo dei Colonna di Stigliano: Principi di Galastro nel 1588; Principi di Stigliano (mpr) 1716; Princ. di Aliano (mpr) 1715; Marchesi di Castelnuovo (mpr) 1716; Nob. dei Principi di Stigliano (mf); Nob. col pred. di Aliano; S. Arcangelo, Roccanova, Giuliano e Melito (mf); Nob. patr. Napoletani (m); Patrizi Veneti N.H., N.D.; Patr. di S. Marino (m); con trattamento di don e donna.
Seconda linea: Colonna di Sciarra; Antichi Signori di Palmarola nel 1332; Principi di Carbognano nel 1630; Grandi di Spagna di I Classe; Principi Romani (mpr) 1854; Duchi di Montelibretti (mpr) 1664; Marchesi di Correse (mpr) 1664; Conti di Nerola (mpr) 1664; Nob. con predicato di detti titoli (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr); Nobili di Ancona (mf) 1625; con trattamento di don e donna.
Terza linea: Colonna Romano; trasferitasi in Sicilia nel 1233. Antichi Marchesi di S. Teodoro nel 1303; Duchi di Rebuttone; Baroni di Bellavilla (mpr) 1611; Nob. con pred. dei Baroni di Bellavilla (mf).
Ramo II: Duchi di Cesarò (mpr); Marchesi di Fiumedinisi (mpr); Baroni di San Calogero Godrano (mpr).
COLONNA PRETI: Questa casata appartenne al Consiglio Nobile di Bergamo ed ottenne il titolo comitale nel 1754 dal Re di Sardegna Carlo Emanuele con Diploma Motu proprio. L’aggiunta del cognome Preti avvenuta per eredità è stata ricon. per lungo uso. Nel 1925 con D.M. ai Colonna Preti vennero confermati i titoli di Nobili (mf) e Conti (mpr).
COLUCCI: Fam. orig. di Terra di Lavoro. Con RR.LL.PP. 1 dic. 1870, S.M. Vittorio Emanuele II concesse alla famiglia l’arma gentilizia e S.M. Umberto I con m.p. 8 mag. 1879 concesse ad Antonio il titolo di Bar. (mpr). La fam. è iscr. nell’El. Uff. in pers. di Gastone.
COLUSSI: Famiglia originaria di Ospedaletto; acquistò il feudo di Cavallico nel 1723. Nobili (mf); Conti (m); Signori di Cavallico e terre annesse (m).
COLUZZI: Antica famiglia di Civitacastellana. Nobili di Civitacastellana (mf).
COMBES de LESTRADE: Per il matrimonio di Clementina Paterno Castello e Arezzo, riconosciuta con RR. LL. PP. del 25 agosto 1899 nel titolo di barone di Donnafugata e con RR. LL. PP. del 16 aprile 1912 in quello di barone di San Giuseppe, con Gaetano Combes de Lestrade, il Edmondo, detti titoli passarono in casa Combes e il detto Gaetano ottenne riconoscimento del primo titolo con D.M. 16 maggio 1906, mentre con D.M. 28 agosto 1912 ottenne riconoscimento anche dell’altro titolo di barone di S. Giuseppe.
COMBI: Conti di Cesana (mpr), 1788. Riconosciuti con D.M. 12 gennaio 1925.
COMELLI: Nob. del S.R.I. (mf), pred. di (de) Stuckenfeldt (mf).
COMELLO e COMELLO MONTALBAN: Nobile famiglia iscritta nel Libro d’Oro per D.R. 12 febbraio 1899. Nob. (mf).
COMINELLI: Iscritta negli El. Uff. col titolo di Nobile (mf).
COMITO: Co. di Petrizi (mpr).
COMNENO d’OTRANTO: Ant. stor. fam. imperiale bizantina, ricevuta nel S.M.O. di Malta. Diede sei Imperatori a Costantinopoli, due a Eraclea di Ponto, dieci a Trebisonda. Michele, Co. d’Otranto per investitura di Ladislao I (1407); Giuseppe, qualificato «Serenissimum Principem» nel dipl. dell’Imp. Carlo VI del 1714 col quale lo nomina ambasc. in Russia.
Att. rappr.: Pr. don Alessandro Angelo Flavio Comneno d’Otranto, Co. d’Otranto, Cav. di Gr. Croce del S.M.O. di Malta, Comm. del S. Sep., Doc. di Politica e Tecnica Fiscale, Uff. Volont. di Guerra, Inval. decor. al Valor Mil. f., del fu pr. don Alessandro Costantino Angelo Flavio; sp. donna Carmela Siciliani. Figli: princ. don Roberto Ferdinando Angelo Flavio, co. d’Otranto; Donna Teodora Maria; Donna Alessandra Eudossia.
COMMODA (del): Casata originaria di Spagna, passata in Italia al seguito di Carlo V, stabilitasi in Firenze ne ottenne l’ascrizione alla cittadinanza il 26 apr. 1564. Co. (mf), conf. del Granduca Ferdinando II il 17 sett. 1669.
COMO: Casata napoletana del XV secolo. Iscritta al patriziato di Trani (sec. XVIII). Baroni di S. Stefano (mpr). Nobili col pred. di detto titolo (mf).
COMOTTI: Antich. fam. orig. di Francia, stabilitasi poi a Castello di Nimis (Friuli). Domenico il 23 sett. 1504 venne invest. del tit. di Co. del S.R.I. (m).
COMPAGNA: Princ. di Marsiconovo (mpr), Bar. (mpr), Nob. di Messina (mf).
COMPAGNI: Antich. fam. orig. di Pisa, passata poi in Firenze. Durante la Repubblica, i Compagni occuparono per 19 volte la carica di Priore e per 2 volte quella di Gonfaloniere. Un ramo della famiglia, trasferitosi in Piemonte, ebbe in feudo la contea di Monferrato. Arma: D’oro, alla banda di nero. Ascr. al Patriz. fiorentino con Decr. 11 ott. 1751. La famiglia è attualmente fiorente nella discendenza di Augusta di Andrea di Ottaviano, in Perrone.
CAMPAGNONI FLORIANI e COMPAGNUCCI COMPAGNONI FLORIANI: Antica casa marchigiana, nota dal 1174 quale feudataria di Villamagna con titolo comitale. Vanta uomini illustri nelle armi e nel clero, cavalieri di Malta e di S. Stefano di Toscana. I Compagnoni aggiunsero per motivi di nozze il nome Floriani nel 1600.
COMPAGNONI MAREFOSCHI: Diramazione dell’antica casata Compagnoni di Macerata che in antichi tempi godè degli stessi onori e privilegi. L’aggiunta del cognome Marefoschi avvenne per motivi di nozze. Aggregata alla nobiltà romana nel 1771. Coscritta per Senatus nel 1795 e Ancona e Patrizi di S. Marino nel 1757. Nobili di Ancona (mf), Nob. di Orvieto (mf), Nob. di Ancona (mf), Nob. di Macerata (mf), Patr. di S. Marino (m), Coscritti del Regno con D.M. 9 apr. 1892. Patr. fiorentini (mf).
COMPANS DE BRICHANTEAU CHALLANT: Casata di origine francese passata in Torino al seguito di Casa Savoia nel 1635. Marchesi (mpr), Conti di Ala (mpr), Signori di Orio (mpr), Nobili col pred. di detti titoli (mf).
COMPOSTELLA: Antichissima famiglia veneta le cui prime memorie risalgono al sec. XII in Bassano ove fu ascritta al Consiglio Nobile; quella città. Nel sec. XV si divise nelle due grandi diramazioni, tuttora fiorenti: Compostella: Conti (mpr); Conti di Sanguinetto (mf). Compostella: Nobili (mf).
Rappr. il ramo comit.: Nicolò di Baldino; figli: Gerardo, Raniero e Maria.
CONATI: Il 14 febbraio 1852 l’Imperatore Francesco Giuseppe elevò questa famiglia al rango nobiliare concedendo il cavalierato ereditario trasmissibile in linea maschile. Nob. (mf), Cav. dell’I.A. (mf).
CONCINA: Nob. (mf), Cav. del S.R.I. (mf), Co. (m), Sig. di S. Daniele (m), March. (mpr), Nob. Romani (mf).
CONCINI: Diramazione degli antichi Conti della Penna, passata nel Trentino nel 1300. Godette dei feudi di Casez e di Castel Concin, una linea passò in Conegliano Veneto nel 1685. Questa casa è divisa in due linee: Concini: Nobili di Conegliano (mf). Concini: Baroni del S.R.I. (mf) 1608; Nobili (mf); Cavalieri (m), con predicato di Concini (mf).
CONDULMER: Antichissima casata veneta che fin dal 1297 godè agi e privilegi del suo rango. Ascritta al Maggior Consiglio dal 1381. Gabriele fu elevato al Pontificato sotto il nome di Eugenio IV nel 1431. Con Decreti 20 e 24 agosto del 1563 ottenne la definitiva iscrizione al patriziato veneto. Da questa stirpe fiorirono un grande numero di vescovi e cardinali, governatori e patriarchi. N.U. e N.D. Patrizi veneti (mf).
CONESTABILE della STAFFA CLEMENTINI: Illustre famiglia originaria di Narni, che succedette al nome delle famiglie Staffa Patrizia di Perugia e della casa Clementini, Patrizia di Orvieto. Vestì l’abito di Malta e di S. Stefano di Toscana. Infeudata di Civitella e Civiticola nel 1434. Conti di Pacciano Vecchio (m), Nobili col predicato di detto titolo (f), Nobili di Orvieto (mf), Patrizi Perugini (mf), Nob. di Narni (mf), Nob. di Amelia (mf).
CONFALONE: Famiglia del XII secolo originaria di Scala, aggregata al patriziato di Ravello dal 1300. Portò la Croce di Malta dal 1635. Antichi marchesi di Petina, Duchi (mpr), Nobili (mf). Patrizi di Ravello (m). Don e donna. Duchi (mpr), Patr. di Ravello (mf), don e donna.
CONFALONIERI: Illustre e antica casa milanese. Originaria della Pieve d’Aliata, in Brianza, ove fu feudataria sin dal 1200. Comparve nella matricola di Ottone Visconti nel 1277. Linea dei Conti Confalonieri: Conti (mpr) 1681; Signori e Conti di Colnago (mpr) 1685; Nobili col predicato di detti titoli (mf), Patrizi milanesi (m), don e donna. Linea dei Nobili Confalonieri: Nobili (mf), Baroni (mpr). Con R.D. 15 novembre 1925.
CONFALONIERI: Casa di Piacenza che la tradizione vuole sia una diramazione dei Confalonieri Nob. di Milano. Nob. (mf).
CONFORTI: Originaria di Parma ottenne Nobiltà dalla Duchessa Maria Luisa. Riconosciuta Nobile (mf), con D.M. del 1909.
CONI: Originaria di Sardegna, ottenne i privilegi del cavalierato ereditario ed il titolo di nobile con Reale Diploma del 30 giugno 1692. La famiglia è attualmente fiorente con i titoli di Cavalieri (m), Nobili (mf), con trattamento di don e donna.
CONTI: Famiglia di Faenza, che ottenne dal Duca di Parma Ranuccio II il titolo comitale con patente 22 giugno 1668. Nel 1787 fu aggregata al patriziato di S. Marino. Co. (m), Patr. di Faenza (mf). Patr. di S. Marino (m).
CONTI (de): Originaria della Valsassina, passata in Lendinara nel 1309. Conti Palatini nel 1462. Aggr. al Consiglio dei Nobili di Lendinara 1506 e di Ferrara 1787. Conferma di nobiltà e titolo comitale con Sovr. Risluz. 21 aprile 1828. Conti pal. (m), Nob. di Ferrara (mf), titoli riconosciuti con Decr. Min. 5 ottobre 1894.
CONTI BARBARAN: Antichissima casata vicentina che deriva dai Conti di Padova e che troviamo in Vicenza dal 1311. Vestì l’abito di Malta (1603). Ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza. Per disposizione ereditaria aggiunse il cognome Barbaran. Conferma nobile con Sovr. Risluz. 4 giugno 1820. Conti (m) per antico uso. Nob. col pred. di detto titolo (mf).
CONTI di VERAMPIO: Co. di Verampio (mpr). R.D. di conc. 9 mag. 1939 al Sen Ettore.
CONTI-SINIBALDI: Co. (m), Patr. di Faenza (m), Patr. di S. Marino (mf).
CONTINI BONACOSSI: Fam. orig. di Ferrara iscritta nell’El. Uff. e nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di Conte (mpr). Nob. col pred. di detto titolo (mf).
CONTUCCI: Nob. di Montepulciano (mf) e per il ramo dei Senigallia Patr. di S. Marino (m).
CONTURBIA (de): I de Conturbia originari di Arona appartengono ad una delle casate più antiche di Novara. Nel 1380, un Pietro fu Gonfaloniere ed il nipote di questi, vescovo di Novara. Conti nel 1672. Ottenne il titolo marchionale nel 1688. La famiglia è ora divisa in due linee: Conti (mpr), Nob. col pred. di detto tit. (mf), don e donna. Nobili (mf), don e donna.
Rappr. ramo comit.: Fortunato di Cesare; figli: Fortunato Cesare e Francesco.
CONVERSINI: Antica famiglia patrizia pistoiese. Vestì l’abito dei Cavalieri di Santo Stefano di Toscana nel 1737. Nob. Patr. di Pistoia (mf).
CONZANI: Co. di Revignano (mpr).
COPPINI: I Coppini sono noti in Pontremoli dal 1500 e risultano iscritti a quel Consiglio Nobile dal 1780. Nobili di Pontremoli (mf). Fiorente nella successione del Nob. Lamberto figlio di Segna.
COPPOLA: Celebre famiglia originaria di Amalfi passata a Napoli ove godette nobiltà nei seggi di Portanova e di Montagna, e in Salerno. Vestì l’abito Gerosol. dal 1470 e fu insignita del Grandato di Spagna. Conti di Sarno nel 1464, di Cariati e di Priego, Marchesi di Messenello, Marchesi di Rocoberto, Duchi di S. Stefano nel 1609, di Canzano e di Castelluccio 1646, e Duchi di Viteri; nel 1620 ebbero il titolo di Principi di Gallicchio e di Montelcone. La famiglia è ora divisa in due rami. Patr. Napoletani (m), dei Patr. Napoletani (f), con pred. di Canzano.
COPPOLA: Antica famiglia che deriva dalla omonima antichissima di Amalfi, che si trasferì in Sicilia al tempo di Re Pietro di Aragona. I Coppola furono Baroni di Gattaino e di Foresta Vecchia. Nobili.
COPPOLA: Casata originaria di Castellamare di Stabia, che si presume sia della stessa agnazione della precedente. Patrizi di Napoli. Conti (mpr), Patrizi di Scala (m).
CORDA: I Corda ottennero i privilegi di Cavalierato e di Nobiltà dal Re Carlo Emanuele III con R. Patente 26 marzo 1738 e 10 dicembre 1739. Cavalieri (m), Nobili (mf), don e donna.
CORDERO: Illustre e antica casata di Mondovì le cui prime memorie risalgono al 1255. Conti di Belvedere nel 1756, Conti di San Quintino nel 1759. Linea di Pamparato: Infeud. di Pamparato 13 luglio 1680, Signori di Pamparato nel 1753, Marchesi di Pamparato (mpr) 3 luglio 1772, Conti di Roburent (mpr) 19 febbraio 1824, Signori di Roasio (mpr) 15 novembre 1700. Nobili con predicato di detti titoli (mf).
Linea di Vonzo: Conti di Vonzo (mpr) 2 dicembre 1755, Signori di Cocconato (mpr). Nob. con pred. di detti titoli (mf).
Linea di Montezemolo: Marchesi di Montezemolo (mpr) 27 marzo 1772. Nobili con pred. di detto titolo (mf). Questa linea è attualmente divisa in più rami, di cui uno aggiunse al proprio il cognome Lanza.
CORDOVA (de): Famiglia palermitana nota dal secolo XVI, Marchesi della Giostra (mpr) 1782.
CORELLI: Famiglia romana che troviamo in Fusignano nel XV secolo. I Corelli ebbero il titolo di Marchesi nel 1600. Nobili (mf), Patrizi di Ravenna (m).
CORETH: Illustre e antica famiglia già feudataria nel Trentino nel XII secolo. L’Imperatrice Maria Teresa con Diploma 26 aprile 1772 nel confermare a questa casata il titolo di Barone di Starkemberg l’ha elevata al grado di Conti del S.R.I. per tutti i discendenti d’ambo i sessi. Conti del S.R.I. e Baroni di Starkemberg (mf).
CORFINI: Si presume che questa casa abbia preso il nome dal paese di origine Corfino presso Lucca. Nota in Modena dal XV secolo ove figurava più volte tra le famiglie nobili. Ottenne il titolo di Patrizia di Modena nel 1819 per la discendenza maschile. Patrizi di Modena (m), Nob. dei patr. di Modena (f).
CORIGLIANO: March. di Lignano (mpr), Patr. di Lucera (mf).
CORINALDI: Famiglia di Padova iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di conte (mpr). Nob. dei co. (mf), R.D. 21 apr. 1862. Arma: D’argento, a monte di verde di tre vette, col capo di rosso, carico di un leone passante sopra un ristretto di pianura e tenente con la zampa anteriore destra una ruota, il tutto d’oro. Fiorisce nella successione di Adolfo di Amedeo di Augusto di Michele.
CORNAGGIA MEDICI: Illustre casata milanese nota dal 1300. Ottenne il titolo di marchese di Castellanza con Diploma Imperiale 24 ottobre 1744. Ricevuta per Grazia nell’Ordine di Malta. Aggiunse al proprio il cognome Medici inquartando lo stemma in seguito al matrimonio di Carlo con Vittoria Medici nel 1794. Un ramo di questa famiglia aggiunse il cognome della casata Castiglioni in seguito al matrimonio di Giovanni Cornaggia Medici con Luigia Castiglioni, inquartando le armi ed assumendo il titolo comitale. Tit. ricon. con Decr. 30 maggio 1907.
Linea Cornaggia Medici: March. della Castellanza (mpr); Nob. col pred. di detto tit. (mf) con trattamento di don e donna.
Linea Cornaggia Medici Castiglioni: Conti (mpr), Nob. dei marchesi della Castellanza, don e donna.
Att. rappr. linea Cornaggia Medici: march. don Agostino di Lorenzo, sp. Diamante dei co. Capponi, da cui: Beatrice e Ilaria.
CORNELIANI: Antica e nobile famiglia milanese, citata nel 1592 dal Morigia nella Historia dell’antichità di Milano tra le casate “riposte nei libri”, e ricordata anche da autori quali Corio, Bossi e Calchi tra le famiglie più eminenti del Ducato. La tradizione e le memorie la fanno risalire a stipite medievale, con presenza di gonfalonieri, magistrati e militari. È rilevante anche il ramo piemontese, citato dal Guasco nel Dizionario Feudale: esso diede nome all’omonimo feudo nel Comitato d’Alba, per una signoria anteriore al 1193 con Filippo di Corneliano, che in seguito vendette il feudo a Guglielmo e Oberto Montaldo. I Corneliani del ramo piemontese risultano feudatari di Villanta, con Luigi investito nel 1499 da Filippo II di Savoia, poi feudo ceduto al conte Ferrero. La famiglia è qualificata come Nobile dei Conti (mf) e Nobile (mf). Rappresentanza attuale: Nobile Cav. Rep. Alfredo, coniugato con Emma Madella; figli: Alberto, Cav. Uff. Claudio (coniugato con Luciana Gnocchi; figli: Corrado, Carla, Cristiano), Carla, Carlo Alberto (coniugato con Francesca Papaleo; figli: Maurizio, Sergio), Costanzo, Claudia.
CORNERI: Vetusta casata veneta, già provvista di privilegi e onori in tempi remoti. Si ricorda un Giovanni, nel 1238, come ambasciatore di Papa Gregorio IX e dell’Imperatore Federico II. La famiglia annovera generali, diplomatici, magistrati, dogi e una lunga serie di cardinali e vescovi. La prosapia è oggi divisa in più linee, dette di San Martino e San Gregorio, iscritte negli Albi Aurei dell’antica Nobiltà Italiana con i titoli di Conti (m) e come N.U. e N.D. Patrizi Veneti (mf). L’arma è descritta come: “Partito; nel I inquartato: a) d’argento alla croce di Gerusalemme d’oro; b) d’azzurro al … d’oro attraversante; c) d’azzurro al leone di rosso rampante coronato d’oro; d) d’argento al leone di rosso coronato; nel II partito d’oro e d’azzurro”.
CORNIANI: Famiglia nota anche per la figura di Giambattista Corniani, autore della celebre opera I secoli della letteratura italiana, che ottenne per sé e per i discendenti di ambo i sessi il titolo di Conte nel 1787 dalla Repubblica Veneta.
CORNILLON de MASSOINS: Famiglia originaria di Nizza, infeudata di Massoins e insignita del titolo comitale il 1° marzo 1776. I discendenti portano i titoli di Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf).
CORNO (dal): Famiglia ammessa al Consiglio Nobile di Treviso nel 1552, con conferma dell’antica nobiltà tramite S.R.A. del 4 agosto 1819.
CORONINI CRONBERG: Casata titolata come Conti del S.R.I. (m) e Conti (mpr), con signorie storiche e patrimoniali su Cronberg, Presbazia, Gradiscutta, San Rocco, Belpasso, Vittuglia, Ossegliano, Ossecco, San Michele, Ternova, Loqua, Vogherassa (m).
CORPRANDI: Originari di Nizza, furono Baroni di Auvare (mpr) il 7 giugno 1774 e consignori di La Croix. Riconoscimento con D.M. nel 1876. Mantengono la qualifica di Nobili col predicato di detto titolo (mf).
CORRADI: Famiglia nobile lombarda iscritta negli Albi d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo di Nobile dei Conti (mf), con D.M. di riconoscimento del 25 luglio 1929.
CORRADI-CERVI: Famiglia di origine parmigiana, nota dal Quattrocento. L’aggiunta del cognome Cervi avvenne per ragioni ereditarie, tramite il matrimonio del notaio Giuseppe Maria (m. 1759) con Orsola Rubiani, la cui madre apparteneva ai Cervi. In seguito all’acquisto del feudo di Piantagna dai Cantelli di Parma, ottenne l’investitura con titolo marchionale il 14 settembre 1795, come Marchesi di Piantagna (mpr).
CORRADINI: (ramo marchigiano) Famiglia ritenuta di origine francese, passata nelle Marche nel XII secolo. Nel 1430 un Andrea fu gonfaloniere di Fabriano; numerosi membri ricoprirono alte cariche civiche. Nel 1670 Papa Clemente X conferì il titolo comitale: la famiglia risulta come Conti (mpr) e Nobili di Fabriano (mf).
CORRADINI: (ramo veneto) Famiglia che ottenne la Nobiltà del S.R.I. nel 1505, ascritta al Consiglio Nobile di San Vito al Tagliamento verso la fine del Seicento; qualificata come Nobili e Cavalieri del S.R.I. (mf).
CORRER: Casa patrizia veneta, presente nel Veneto sin dal 1297 con memorie che risalgono al IX secolo. Celebre per aver dato alla Chiesa Papa Gregorio XII (1406). Vanta cardinali, senatori, condottieri, ambasciatori e patriarchi di Venezia. Ottenne conferma di nobiltà nel 1818 e il titolo comitale dell’Impero Austriaco il 6 luglio 1819. Titoli: N.U., N.D. Patrizi veneti (mf) e Conti dell’I.A. (m).
CORRIDORI: Casata le cui origini risalgono al XV secolo, presente nei cataloghi delle famiglie Conservatorie di Modena dal 1610. Divenne Patrizia e Nobile di Modena il 12 agosto 1816.
CORSETTI: Famiglia romana trasferitasi a Firenze, ove ottenne l’ascrizione al Consiglio Nobile con decreto 12 febbraio 1846. Titolo: Nobile di Firenze (mf). Rappresentata da Tullio di Rinaldo; figli Stanislao e Olga.
CORSI: (ramo di Nizza Monferrato) Casata originaria di Nizza Monferrato. Titoli: Conti (mpr) (19 settembre 1840) e Conti di Bosnasco (mpr) (1778), con qualifica di Nobili col predicato di detti titoli (mf). Titoli riconosciuti con D.M. 10 maggio 1872. Possiede anche nobiltà di San Sepolcro (mf).
CORSI: (ramo toscano-abruzzese) Famiglia originaria di Toscana, diramata negli Abruzzi verso il 1670. Baroni di Turri e Moggio per successione Marchi; riconoscimento con decreto 28 giugno 1849. Titolo: Nobile di Modigliana (mf).
CORSI: (ramo ligure) Famiglia antichissima, aggregata nel 1528 agli Alberghi Giustiniani; con cariche elevate tra Savona e Genova. Ricorda ambasciatori, consiglieri comunali, condottieri; Nicolò ambasciatore savonese presso Sisto IV e castellano di Forlì per i Riario nel 1488; Bartolomeo partecipò all’assedio di Otranto (1481) e divenne Generale Pontificio per Giulio II; governatore di Ostia (1515) e castellano di Spoleto. Frate Nicolò, domenicano, fu vescovo e ambasciatore del Re di Cipro; alla morte lasciò averi a un convento domenicano savonese (1524). Titoli: Marchesi (mpr) e Nobili di Savona (mf).
CORSI SALVIATI: Titoli: Marchesi di Montepescali (mpr) e Patrizi Fiorentini (mf).
CORSINI: Illustre e antica famiglia patrizia fiorentina, che diede alla Chiesa Papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652–1740). Vestì gli ordini di Malta e di Santo Stefano di Toscana. Ottenne conti palatini nel 1371; marchesi di Sismano, Casigliano e Civitella nel 1629; Grandato di Spagna di I Classe (1732 e 1739). Principi romani (mpr) dal 23 giugno 1731, con riconoscimento della Congregazione Araldica Capitolina 17 gennaio 1854; il pontefice elevò in principato il marchesato di Sismiano (1731). Titoli includono: Duchi di Coscignano (mpr); Marchesi di Lajatico (mpr); Marchesi di Orciano (mpr) (1644); Marchesi di Tresana (mpr); Marchesi di Giovagallo (mpr); Marchesi di Castagnetolo (mpr) (7 maggio 1660); Conti Palatini del S.R.I. (m); Nobili Patrizi di Firenze (mf); Nobili Romani (mf); Coscritti (mpr) (1854 per Senatus Consulto); Nobili Patrizi Veneti (N.U., N.D.); Nobili Patrizi di Ferrara (mf); Nobili Patrizi di Spello (m); Nobili Patrizi di Jesi (m), con trattamento di don e donna.
CORTE: Nobilissima famiglia piemontese, che ottenne il titolo comitale sul feudo di Montanaro il 31 maggio 1688. Figura negli Elenchi Ufficiali col titolo di Conte di Montanaro in persona di Giuseppe di Giacinto di Paolo. Nel 1789 ottenne privilegio di cavalierato e titolo di nobile con trattamento di don dal Re Vittorio Amedeo III.
CORTESE: Famiglia nobile di Cagliari, insignita dei titoli di Cavaliere e Nobile con trattamento di don e donna da Re Vittorio Amedeo III con diploma 9 novembre 1794.
CORTI: Vetusta e illustre casata pavese nota dall’XI secolo, infeudata di Gerola, Coparia, Guazzatoria, Cervesina, Revellino, Rumino, Drubecco, Pecetto, Castiglione Tinella e altri feudi. Conti di Gerola nel XVI secolo; Marchesi di Rottorobino nel 1654; conferma come Nobile e Marchese nel 1816. Titoli: Marchesi di Santo Stefano Belbo (mpr) (6 luglio 1639), Signori di Pecetto (mpr) (1611), con qualifica di Nobili col predicato di detti titoli (mf) e Nobili Patrizi di Pavia (m) con trattamento di don e donna. La tradizione distingue linee interne con combinazioni di conti e nobiltà collegate ai predicati citati.
CORTINI di FAVRIA: Ramo antico che fiorisce a Roma sin dai primi secoli; discendenza da Santa Favria (1376) e successiva presenza con titoli comitali ricordati (1560, 1650, 1795).
CORVAJA: Famiglia originaria di Sicilia, iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di Nobile (mf).
CORVETO: Famiglia titolare di contea con trasmissibilità indicata come mpr.
CORVI: Famiglia di Sulmona, infeudata dal Trecento di Pietrabbondante e Torrecerviglione, aggregata al Nobile Consiglio fin dall’infeudazione e presente nelle principali cariche cittadine. Entrò nell’Ordine di Malta dal 1597. Titoli: Baroni di Fontecchio (mpr) con RR.LL.PP. 21 agosto 1901, con qualifica di Nobili col predicato di detto titolo (mf) e Nobili di Sulmona (m).
CORVINO: Titoli: Principi di Mezzolusso (mpr), Principi di Villanova (mpr), Duchi di Altavilla e Villalago (mpr).
COSATTI: Famiglia originaria di Siena, ascritta alla nobiltà il 22 gennaio 1612 con approvazione granducale 31 dicembre dello stesso anno. Pietro nel 1699 fu Capitano del Popolo. Confermata nobile con decreto 4 marzo 1754. Titolo: Patrizi di Siena (mf).
COSCIA: Titolo: Duchi di Paduli (mpr) con trattamento di don e donna.
COSCIO (di): Famiglia di antica nobiltà pisana, passata a Cascina nel 1766. Con D.M. 30 giugno 1909 ottenne conferma dell’antica nobiltà di Pisa. Titolo: Nobile di Pisa (mf).
COSENTINI: Famiglia originaria di Cosenza, detta anche Cosentino, con genealogia risalente al 1203. Marchesi di Aieta (1624), titolo passato poi per successione femminile alla famiglia di Miro. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titoli di Nobile (mf) e Nobile dei Marchesi d’Aieta (mf); il ramo secondogenito discendente da Francesco di Domenico usa il predicato d’Aieta.
COSENTINO: Famiglia siciliana presente a Trapani nel Quattrocento; ottenne il titolo di Barone di Rondè il 30 luglio 1786, riconosciuto con D.M. nel 1899 come Barone di Rondè (mpr).
COSENZA: Si ricorda il senatore Vincenzo Cosenza (nato a Pozzuoli il 21 dicembre 1844): con R.D. di m.p. 27 novembre 1919 Vittorio Emanuele III concesse a lui e ai discendenti maschi il titolo comitale: Conti (mpr) e Nobili del Conte (mf). Rappresentanza: conte Francesco di Vincenzo, coniugato con Bianca Greco; figli Vincenzo (coniugato con Adriana Nuzzi) e Livio; fratello Livio, coniugato con Margherita Trapani.
COSINI: Famiglia siciliana iscritta negli Albi d’Oro con titolo comitale per concessione pontificia: Conti (mpr).
COSSA: Nobile famiglia milanese, riconosciuta nobile dall’Imperiale Tribunale Araldico nel 1744 e riconfermata con S.R. 1816. Con D.M. 1905 fu iscritta definitivamente negli Aurei Albi con titolo di Nobile e trattamento di don e donna.
COSSIO: Famiglia originaria di Cavasso Carnico, passata a Spilimbergo. Nel 1433, tramite matrimonio con Bartolomea dei Signori di Zegliacco (ultima della casata), acquisì castello e feudi di Zegliacco. Iscritta al Consiglio Nobile udinese nel 1648. La Repubblica Veneta concesse il 4 gennaio 1648 il titolo di Conte di Codroipo e Sella; conferma dei titoli di Nobile e Conte di Codroipo il 26 ottobre 1854. Titoli: Conte di Codroipo (mpr) e Nobile (mf).
COSTA: (ramo piemontese di Chieri) Antica famiglia d’Albergo di Chieri con memorie dal 1164. Titoli: conti di Bene (1535), conti di Trinità (1° settembre 1556); signori di Carrù, Borgaro, Fortepasso, Malpertusio e Val di Cosso (30 giugno 1433), e signori di Castelletto, Saleggio e Val d’Ussone (17 ottobre 1753). Si distinguono linee: Costa di Trinità (conte di Trinità mpr, signore di Carrù ecc.) e Costa di Polonghera (conte di Polonghera mpr e nobiltà collegata ai conti di Trinità).
COSTA: (ramo umbro-marchigiano) Originaria di Assisi, passata a Macerata nel XV secolo; Marchesi con breve di Pio VII del 20 luglio 1816. Titoli: Patrizi di Macerata (mf) e Marchesi (mpr). Rappresentanza: marchese Alessandro di Lauro, coniugato con Clara Bianchini; figli Anna, Lauro, Giovanni, Francesco.
COSTA REGHINI: Famiglia fiorentina che ebbe signoria su Pontremoli; antepose per testamento il cognome Costa nel 1588. Ascritta al Consiglio Nobile di Pontremoli nel 1783, al patriziato fiorentino nel 1841; conte (m) nel 1880. Titolo: Patrizi fiorentini (mf); famiglia in quattro rami.
COSTA e COSTA SANSEVERINO: Antica famiglia genovese nota dal 1100, diramata a Piacenza (1600) e Napoli (1610). Conte palatino 1660; riconosciuta nobile fuori seggio 7 giugno 1704; marchese 1747, conferma 1755; infeudazione di Arielli 1773. Linea Costa Arielli: conti (mpr), nobili dei marchesi (mf), predicato di Arielli. Linea Costa Sanseverino: con R.D. 22 ottobre 1897 e Regio Assenso 17 dicembre 1897 succede ai titoli Sanseverino e a quelli delle famiglie Spinelli, Caracciolo, Caraffa, Firrao e Dura estinte; include i titoli di Principe di Bisignano (mpr), Conte di Chiaromonte (mpr), Principe di San Giorgio (mpr) (succ. Sanseverino), Principe di Pietralcina (mpr) e Duca di Agata (mpr) (succ. Firrao), Duca di Pietralcina (mpr) e Duca di Agata (mpr) (succ. Dura), con qualifica di Nobili dei Principi di Bisignano (mf).
COSTA della TORRE: Famiglia originaria di Piacenza, passata a Vercelli; ottenne nobiltà nel 1545 e nel XVIII secolo aggiunse per testamento il cognome della Torre. Titolo: Conte (mpr) dal 12 settembre 1838.
COSTABILI: Titoli: Marchesi (mpr) e Nobili di Ferrara (mf).
COSTAGUTI: Titoli: Patrizi Romani (mf), Marchesi di Simpiano (mpr), Coscritti (mpr), Signori di Rocca Avenna (mpr), Marchesi di Baldacchino (mpr).
COSTANTI: Famiglia nobile senese iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Conte (m) in persona di Giovanni.
COSTANTINI: (ramo veneto) Ascritta al patriziato di San Severino; fiorì in Concordia e Venezia, dove nel 1299 fu ascritta al Maggior Consiglio. È ricordata anche in Piana dei Greci per nobiltà (mf). Un ramo superstite è rappresentato da Enzo, coniugato con la prof. Irene Mina.
COSTANTINI: (ramo piemontese-acquapendente) Famiglia originaria piemontese, che ottenne nobiltà ad Acquapendente nel 1827: Nobile di Acquapendente (mf).
COSTANTINI: (ramo siciliano) Famiglia siciliana che ottenne nobiltà a Catania e Palermo nel 1726: Nobile (mf).
COSTANTINI: (ramo fermano) Antica famiglia di Fermo con memorie dal XV secolo; Sulpicio fu podestà (1578) e poi vescovo di Nocera de’ Pagani (1585). Titolo: Conte (mpr) con R.D. 3 luglio 1921 e 1924. Rappresentanza: Mario di Andrea, coniugato con Paola Bardi Sforza; figli Andrea, Chiara, Monica.
COSTANZIA di COSTIGLIOLE: Antica famiglia del Saluzzese con memorie dal XII secolo, investita di Costigliole dal 1215. Giorgio fu cavaliere di Malta. Titoli: Signore di Costigliole (mpr) e Conte (mpr). Rappresentanza: conte Mario di Giuseppe, coniugato con Maria Pia Rizzolio; figli Umberto (coniugato con Elena Tarsia; figli Isabella e Alessandro) e Filiberto.
COSTARELLI: Famiglia siciliana d’origine, baroni di Santa Lucia per successione alla famiglia Plataniola (18 marzo 1900).
COSULICH: Famiglia che il 20 novembre 1871 ottenne il titolo di nobile d’Ungheria con predicato di Pecine (mf) dall’Imperatore Francesco Giuseppe. Rappresentanza: Baldassare di Ante, coniugato con Andreina di Vinodol; figlio Ante (coniugato con Anna Maria Genco Breda). Fratello: Casimiro (coniugato con Zdenka Medenich; figlia Marina).
COTRONEI: Famiglia nobile napoletana iscritta negli Aurei Albi col titolo di nobile (mf). Rappresentanza articolata per rami: figli di Vincenzo di Filomeno (Alberto, Renato, Bianca, Aldo); nipoti e pronipoti elencati secondo le linee di Alberto, Renato e Aldo.
COTTONE: Famiglia che si vuole d’origine francese, dello stesso stipite dei Cottoner; godette nobiltà a Messina e Palermo. Iscritta negli Elenchi Ufficiali con titolo di Principe di Villarosa (mpr) e Signore di Santa Caterina (mpr).
COTTRAU: Famiglia di origine francese divenuta napoletana nel XIX secolo; ottenne titolo di Barone (mpr) con R.D. 20 maggio 1900.
COUARDE: Famiglia triestina, cui fu conferito il titolo di Cavaliere Ereditario dell’I.A. con predicato di Grignon il 7 novembre 1912 con diploma dell’Imperatore Francesco Giuseppe.
COURTEN (de): Famiglia originaria del Vallese (Svizzera), residente a Roma; ottenne il titolo di Conte (m) dal Re di Francia Luigi XV (1769) e riconoscimento con D.M. 8 gennaio 1927. Rappresentanza: conte Raffaele di Giuseppe Erasmo, coniugato con Francesca Corsi; figli Maria Enrica, Eugenio, Franco, Paola.
COVA: Famiglia antica con membri in importanti cariche pubbliche sotto governi spagnolo (XVII sec.), austriaco e poi nel Regno d’Italia. La nomina a barone fu conferita con RR.LL.PP. di Umberto II a Fedele Cova per la realizzazione e costruzione dell’Autostrada del Sole. Rappresentanza: barone, cav. di gran magistero del S.M.O.M., dott. Fedele di Alessandro, coniugato con Gioconda Solza; figlie Marianna, Margherita; figlio Fedele.
COVI: Famiglia lombarda; Conte di Covo (m) con D.M. di riconoscimento 4 luglio 1936. Rappresentanza: conte Giorgio, coniugato con Rosanna Savazzi; sorelle Clara, Sandra, Adele.
COVIN: Famiglia veneta, nobilitata con diploma dell’Imperatore Carlo I d’Austria nel 1918: Nobile (mf).
COVOLO (del): Famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Feltre dal 1550; nobile (mf) con conferma 16 giugno 1821. Rappresentanza: Francesco di Giovanni, coniugato con Brunilde Mozzardo; numerosa discendenza elencata (Maria Luisa, Maria Giovanna, Gabriella, Giovanni, Antonio, Angela, Augusto, Maria Romana, Gino, Enrico). Fratello: Antonio.
COZZA: Famiglia già nota nel 1654 tra Montefiascone e Grotte Santo Stefano. Vanta un cardinale (Lorenzo) e il nipote Giuseppe Maria che nel 1729 ottenne il titolo comitale trasmissibile ai propri discendenti: Conte (m). Esiste altra linea ritenuta della stessa agnazione: nobile di Orvieto e conte (m).
CRAVETTA: Titoli: Conte di Villanova (mpr), Conte di Genola (mpr), Signore di Casalgrassa (mpr).
CRAVOSIO ANFOSSI: Famiglia decurionale piemontese che acquisì per adozione il cognome Anfossi nel 1827 e la trasmissione del titolo comitale con concessione del Re Carlo Felice il 12 giugno 1830. L’arma è descritta in dettaglio (castello, leone, giglio, ulivo, sbarre).
CREMA: Famiglia di Cavallermaggiore nota a Torino dal XVI secolo; ottenne nobiltà nel 1901: Nobile (mf).
CREMISINI LORENZINI: Conti (mpr) della Repubblica di San Marino, con decreto di LL.PP. 16 marzo 1950.
CREMONA CASOLI: Nobile famiglia di Reggio Emilia, appartenente agli anziani del Senato per oltre un secolo (1650–1764). Il cognome Casoli fu aggiunto con D.R. 9 marzo 1899. Titoli: Patrizi di Reggio (m) e dei Patrizi di Reggio (f).
CREMONI: Famiglia nobile livornese del Seicento, ascritta alla nobiltà con decreto 24 settembre 1770: Nobile (mf).
CRESCENTINI: Casa lombarda nota a Milano dal XV secolo; aggregata al patriziato milanese nel 1751: Patrizi Milanesi (m) con trattamento di don e donna. Rappresentanza: don Alberto di Gaetano di Giacomo; don Giacomo Gottifredo; don Giovanni Alfredo; don Fernando; don Fulvio (filiazione come nel testo).
CRESCIMANNO: Antica famiglia feudale siciliana: barone nel 1635; barone di Capodarsi nel 1696. Riconoscimento con D.M. 1899 dei titoli di barone di Capodarsi e signore di Bubtello; duchi di Altabiorita, baroni di Pietrevive e signori di Ciaccone (mpr).
CRESPI: Famiglia di Busto Arsizio, residente a Roma e San Paolo; stipite Antonio decurione (1447). Con D.R. di concessione 31 maggio 1928: Conti (mpr) in persona di Adriano, Raul e Dino, figli di Rodolfo.
CRESSERI: Baroni del S.R.I. (m) con predicato di Pietralta (mf).
CREVENNA: Famiglia milanese con titoli del S.R.I. (conti, cavalieri e baroni), signori di Biassone (mpr), patrizi milanesi con trattamento di don e donna.
CRISCIONE: Famiglia siciliana del XVI secolo, ascritta alla Mastra Nobile di Ragusa; infeudata del Pirato (1740) e Cattocorbino (1772). Titoli: baroni di Corallo (mpr) per successione Occhipinti (1872), con qualifica di nobili col predicato di detti titoli (mf).
CRISOLINI MALATESTA: Famiglia d’origine greca, nobile in Amelia, Arezzo e Roma; conti di Massavaldoppio (7 agosto 1623). Aggiunse il cognome Malatesta in seguito al matrimonio con la contessa Elisabetta Malatesta (decreto 17 maggio 1786). Titolo: Nobile di Arezzo (mf). Rappresentanza: Piero di Gabrio, coniugato con Rosa Valignani dei baroni di Turri; figli Antonella, Gabrio, Elena, Giuseppe. Fratello: Ettore, coniugato con Nella Maria Mascianti; figlia Elisabetta.
CRISPOLTI: Illustre e antichissima famiglia umbra con memorie dal X secolo; godette patriziati di Perugia, Narni e Rieti. Antichi Signori di Pettone (sec. XVIII). Titoli: Marchesi (m), Conti (m), Patrizi di Rieti e Perugia (m). Riconoscimento 1908.
CRISTINA: Famiglia antica che ha stemma in comune con i Cristini veneziani; fiorì in Piemonte già nel XIV secolo, con residenza in Ferrere e Carignano nel comitato di Asti.
CRISTOFANI: Nobile famiglia toscana, fiorita in Siena e attiva nella vita pubblica della città con alte cariche; l’aggregazione alla nobiltà è legata a tali meriti. Arma: d’azzurro alla stella d’oro di otto punte caricata in cuore da altra stella di otto punte del primo. Titoli: N.U., Conte (m), Patrizi di Siena (mf). Rappresentanza: figli di Guido di Giulio (Marcello Alberto, Giulio, Silva, Bruno, Velia); figlia di Giulio di Guido (Barbara); figli di Bruno di Guido (Roberto, Marco).
CRISTOFARO (de): Nobile famiglia catanese; baroni dell’Ingegno nel 1808. Prima linea: baroni dell’Ingegno (mpr) con D.M. di riconoscimento 10 dicembre 1901, rappresentata dalla “compagnia familiare” del barone Sebastiano. Seconda linea: baroni (mpr) con D.R. di concessione 24 giugno 1920.
CRISTOFORI: Nobili di Bagnorea (mf) e nobili di Viterbo (mf).
CRISTOFORI: Famiglia appartenente nel XVI secolo al Nobile Consiglio di Pordenone; poi ad Aviano, celebre per Marco d’Aviano (1631–1699). Iscritta negli Elenchi Ufficiali col titolo di nobile (mf).
CRISTOFORIS (de): Famiglia originaria di Varese, con sepolcro gentilizio; ottenne nobiltà con diploma imperiale 1° maggio 1793 e conferma con S.R.A. 19 novembre 1816. Titolo: Nobile (mf) con trattamento di don e donna. Un ramo aggiunse il cognome Piantanida.
CRIVELLI: Casata veneta con nobiltà del S.R.I. e predicato di Montecroce; nel 1790 ottenne il titolo comitale del S.R.I. per discendenza di ambo i sessi, riconosciuto con S.R. 25 febbraio 1926. Titoli: Conti del S.R.I. (mf) e Nobili del S.R.I. (mf) con predicato di Montecroce. Rappresentanza: Antonio di Francesco Scipione di Francesco; fratelli Giulia e Guido.
CRIVELLI: Illustre famiglia di Sanseverino, originaria di Foligno, aggregata al Consiglio Nobile di Sanseverino nel 1790: Nobile di Sanseverino (mf).
CRIVELLI e CRIVELLI VISCONTI: Milano. Capostipite Uberto I; un altro Uberto nel 1185 fu Papa Urbano III. Patrizi di Milano dal 1277; signori di Uboldo (1330) e di vari possedimenti; conti di Cascina del Gesù e di Nerviano; ecc. Ferdinando del ramo di Uboldo, morto nel 1716, fu Gran Priore di Malta. Linee: Crivelli d’Agliate (marchesi d’Agliate 1654; conti di Dorno 1689; signori di Robbiano, Besana Inferiore, Varedo, Carugo, Lambro, ecc., con predicati e patriziato milanese, trattamento di don e donna). Crivelli Visconti o di Uboldo: presente nella matricola di Ottone Visconti (1277), signori di Uboldo; aggiunse Visconti nel 1581; conte (mpr) 1795 per eredità (nozze con Maria contessa Della Gherardesca); patrizi milanesi, nobili (mf), con trattamento di don e donna; ascrizione all’Associazione Hidalgos di Spagna nel 1962 e 1963 in persone indicate.
CROCE: Antica famiglia napoletana che ottenne titolo di nobile per discendenza di ambo i sessi con R.D. 31 maggio 1921; appartenne a questa casata Benedetto Croce, storico e filosofo.
CROCE (della): Antica di Vigevano, nota dal 1200; un Rodolfo fu podestà di Vigevano nel 1227. Conte di Doinola (mpr) 5 ottobre 1833; nobile col predicato di detto titolo (mf).
CROCE (della): Antica famiglia lombarda con feudi di Cassino (1676), Venzaghello (1688) e Magnago. Un Andrea gesuita fu santificato. Iscritta negli Elenchi Ufficiali come nobile (mf) e con trattamento di don e donna. Un ramo aggiunse Gaspari (R.D. 13 gennaio 1910) e nel 1920 ebbe decorazione comitale: conte (mpr), nobile (mf), nobile dei conti (mf).
CROLLALANZA (di): Nobile e antica casa di origine lombarda, diramata in Austria e in Bari; titolata nobile (mf). Celebre araldista fu Goffredo di Crollalanza (†1905).
CROSA: Famiglia genovese; patrizi genovesi (mf) e nobili dei marchesi, nobili dei signori di Vergagni (mf).
CROSSE: Famiglia francese con titoli di marchese (mpr) e conte (mpr).
CROTTI: Famiglia originaria di Bergamo, trapiantata a Cremona nel 1076 da Gherardo, che sposò Rosina de’ Guiscardi. Dal 1168 Ottaviano aprì una lunga serie di decurioni (37), conclusa da Galeazzo nel 1780. Antonio fu ciambellano dell’Imperatrice Maria Teresa e nel 1773 ottenne il titolo di conte (mpr). Un ramo è rappresentato da Cav. S. Sepolcro Giuseppe di Pietro, coniugato con Evelina Pirovano; figlia Ellia, coniugata con Giovanni Cimma.
CROTTI IMPERIALI: Famiglia originaria di Savigliano, con memorie genealogiche dal XIV secolo; signori di Levaldigi (1620); infeudati di Costigliole (Saluzzo) dal 1617. Linea Crotti Imperiali: conti e signori di Costigliole (mpr). Linea Crotti dei Rossi: aggiunse de Rossi; nobili dei conti di Costigliole (mf).
CROVA: Origine da Nizza Monferrato; infeudazione di Vaglio con titolo baronale (3 luglio 1734). Ebbe signoria di Soglio, Murisengo e Calcavagno. Titolo: Baroni (mpr).
CROVARA PESCIA: Baroni di Irosa per successione Pescia (26 agosto 1785). Titolo: Baroni di Irosa (mpr).
CROZZA: Antica famiglia decurionale di Tortona; nobili (mf). Fiorente nella discendenza di Giovanni di Fulvio di Giorgio di Giovanni di Enrico, con le sorelle Luigia e Ida, ramo riconosciuto nel 1929.
CRUCIANI: Antica famiglia di origine fiorentina, nota dal XIV secolo; godette onori a Macerata e nel 1773 passò a Spello ottenendo nobiltà: Nobile di Spello (mf).
CUCCA MISTROT: Famiglia piemontese che aggiunse Mistrot per nozze e acquisì il feudo di Villarbasese (1781). Titoli: Signori di Villarbasese (mpr) e Nobili dei Signori di Villarbasese (mf).
CUCCHI: Famiglia bergamasca che ottenne il titolo di nobile (mf) nel 1829. Rappresentanza: figli di Antonio di Cipriano: Maria Vittoria (coniugata con avv. Ignazio Bonomi), Luigi, Maria Antonia.
CUGIA di SANT’ORSOLA: Famiglia di origine provenzale, passata in Sardegna intorno al 1300. Domenico nel 1637 ottenne nobiltà e cavalierato ereditario con predicato di Sant’Orsola. Con diploma del 17 luglio 1716 l’Imperatore Carlo VI concesse il titolo di marchese (mpr). Al ramo primogenito competono i titoli di Marchese di Sant’Orsola (mpr) e Marchese di San Carlo (mpr) per successione Pagliacco Borto (1839), oltre a nobiltà col predicato e ai titoli di cavaliere (m) e nobile (mf) con trattamento di don e donna; rami ultrageniti: cavalieri (m), nobili (mf), nobili dei marchesi di Sant’Orsola (mf) con trattamento di don e donna.
CUGINI: Origine reggiana, ascritta al Nobile Consiglio per volontà del Duca di Modena il 18 gennaio 1819. Titoli: Nobile di Reggio (mf) e Patrizio di Reggio (mf).
CULTRERA: Concessione del titolo baronale con predicato di Fontanazza il 12 luglio 1638. Paolo barone di Fontanazza nel 1719 fu investito del titolo di barone di Montesano. Titoli: Baroni di Montesano (mpr) e Nobili col predicato di detto titolo (mf). Riconoscimento con D.M. 10 ottobre 1892. Ramo primogenito rappresentato dal barone Paolo di Salvatore di Paolo, coniugato con Francesca Pacetto.
CUMANO: Famiglia di Feltre, ascritta al Consiglio Nobile il 25 agosto 1574; conferma con S.R.A. 16 giugno 1821. Titolo: Nobile (mf).
CUMBO: Nobile casa siciliana, con abito di Malta; oggi in più rami, in gran parte all’estero, con un solo ramo in Italia. Baroni di Bonalbergo nel XIV secolo. Titolo: Nobile (mf).
CUNIETTI e CUNIETTI GONNET: Originari di Castelnuovo Bormida, passati in Alessandria e ascritti alla nobiltà locale. Con decreto della Corte d’Appello di Casale (9 luglio 1902) Cesare aggiunse un secondo cognome Cunietti; con R.D. 21 agosto 1911 ottenne anche Gonnet, portando così nella casa arma e titolo di barone. Titolo: Barone (mpr).
CURATOLO: Famiglia originaria di San Giuliano; ascesa al Nobile Collegio con privilegi di rango. Nel 1753 un Vincenzo fu capitano di giustizia. Il 13 marzo 1783 ottenne il titolo di barone. Con RR.LL.PP. 10 marzo 1918 ottenne il titolo di Duca di Castelmonte (mpr) con trattamento di don e donna.
CURINI GALLETTI: Famiglia patrizia pisana del XVIII secolo, insignita dell’Ordine di Santo Stefano; patrizia di Pisa nel 1782. Aggiunse Galletti per motivi di nozze nei primi anni dell’Ottocento. Titolo: Nobile di Pontremoli (mf).
CURLO: Antica famiglia con onori e privilegi in Ventimiglia, Taggia e Genova; ebbe i feudi di Airole e Roccabruna nel XIII secolo. Aggregata all’Albergo Centurione nel 1577. Ottenne nobiltà del S.R.I. nel 1609 per volontà del Duca di Savoia Carlo Emanuele I. La casata è divisa in più linee, con titoli di Patrizi Genovesi (m) e Marchesi (mpr) per alcuni rami, e Nobili (mf) per altri. Rappresentanza del ramo primogenito: Teresa di Faustino di Paolo Marcello, coniugata con prof. Luciano Gennari; figli Anna Lidia e Stefano. Sorella: Felicita.
CURRENO di S. MADDALENA: Famiglia piemontese iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titolo di Nobile (mf). Titolo comitale: Conte (mpr) con R.D. 13 novembre 1942.
CURTARELLI: Famiglia parmense distinta alla corte dei Farnese; ottenne nobiltà a Piacenza e Cremona per volontà del Duca Francesco Farnese nell’agosto 1724. Titolo: Nobile (mf).
CURTI: Casata con nobiltà riconosciuta in varie città siciliane; baroni di Piano del Bosco nel 1790. Esiste il ramo Curti Gialdino con titolo di Nobile dei Baroni (mf).
CURTOPASSI: Famiglia originaria di Andria; titolo marchionale (mpr) 7 aprile 1874, con qualifica di nobile col predicato di detto titolo (mf). Rappresentanza: marchese Giuseppe di Giambattista.
CUSANI: Illustre casata patrizia milanese, con memorie dal secolo XI; vestì l’abito di Malta nel 1590. Ebbe marchesati (Ponte di Valle Numa e d’Albarola, Riva e Carmignano: 1530), signorie e vasti possessi (Sesto Calende, Silvano, Castelletto Val d’Orba, ecc.), e numerosi diritti di consignoria su terre e ville. Ottenne anche il titolo di marchese del S.R.I. (5 luglio 1709), conferma di nobiltà nel 1816, e il marchesato di Vicoverero nel 1753. La famiglia è divisa in due linee principali:
– Cusani Visconti Botta Adorno (linea primogenita), con titoli di Marchese di Chignolo (mpr), Signore di Sesto Calende (mpr), Signore di Campo Rinaldo (mpr), Consignore di Somma (m), Consignore di Crenna (m), Consignore di Agnadello (mpr/m), e Patrizio Milanese (m); aggiunse Botta Adorno per eredità.
– Cusani Confalonieri (linea secondogenita), con titolo di Marchese (mpr) e qualifiche di nobiltà collegate ai predicati di Chignolo, Sesto Calende e Campo Rinaldo, con consignorie e patriziato milanese (con trattamento di don e donna).
CUSTOZA: Antica famiglia vicentina, dal nome di un castello detto Custoza. Ascritta al Consiglio Nobile di Vicenza nel 1583. Ottenne nobiltà imperiale e titolo comitale nel 1688, poi confermato dal Duca di Mantova e con S.R. 21 novembre 1816. Si menziona Massimiliano Custoza, ufficiale di cavalleria caduto in Russia nel 1942. Ramo primogenito: Conti (mpr) e Nobili dei Conti (mf); ramo secondogenito: Nobili dei Conti (mf). Rappresentanza del ramo primogenito: figli di Massimiliano di Virginio (Maria, Anna, Giammarco); zie (sorelle di Massimiliano): Giuliana, Bianca, Maria.
CUTELLI: Antica casata siciliana, nobile in Messina, Catania e Palermo; ottenne nel 1562 il titolo di nobile con trattamento di don e donna per discendenza di ambo i sessi e nel 1563 il “Cavalierato Regio”. Vanta uomini illustri; Mario Cutelli (morto a Palermo il 18 settembre 1654) fondò a Catania il Seminario dei Nobili, oggi Convitto Nazionale “Cutelli”. Titolo: Marchese di Raiata (mpr).
CUTORE RECUPERO: Famiglia siciliana che ottenne il titolo baronale per successione alla casa Recupero (baroni di Santarelli e Palazzelli), con R.D. di concessione 24 giugno 1937 e RR.LL.PP. 1938. Titolo: Barone (mpr) in persona di Pasquale di Carmelo, coniugato con Caterina Pennisi.
CUTRONA: Famiglia siciliana che ottenne nobiltà nel 1900. Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana con titoli di Conte (mpr) e Nobile dei Conti (mf).
CUTTICA (Cuttica di Cassine): Illustre casata di Alessandria, insignita della Nobiltà del S.R.I. e ricevuta per Giustizia nell’Ordine di Malta. Titoli principali: Marchese di Cassine (mpr) (8 ottobre 1579) e Conte di Quargnento (mpr) (1725), con qualifica di Nobile del S.R.I. e nobile col predicato dei detti titoli (mf).