RICERCA PER CASATO

Elenco Nobiliare Generale lettera A

AALTONA di MASTAGUERA: antichissima famiglia di origine finlandese, attestata nel tempo anche con le denominazioni Malmberg e Palve, che ottenne il patriziato veneto per successione della famiglia Monti, il titolo marchionale per successione Biglia e nuovamente il marchesato con ampia trasmissibilità per successione Bottoni, conseguendo inoltre il rango principesco con i titoli di Mastaguera e Saint Sabast; rappresentante attuale è Veikko Guglielmo, figlio di Ernest di Johan Leonard, pittore e poeta, fondatore della corrente detta Espressionismo Mistico, iscritto in Sinistra il 1° dicembre 1910, coniugato con la contessa Maria Teresa Penna di Santa Maria, dal cui precedente matrimonio ebbe Olavi, nato a Grodno in Polonia il 5 luglio 1939.

 

ABATE: famiglia fiorentina appartenente alla fazione dei Bianchi che, dopo la sconfitta subita ad opera dei Neri, fu costretta ad abbandonare Firenze; Dante Alighieri ne tramanda la memoria nel XXXI canto dell’Inferno ricordando Bocca degli Abati, il cui tradimento fu causa decisiva della sconfitta di Montaperto, mentre nella seconda metà del XV secolo la casata si estinse in Firenze, lasciando rami ritenuti discendenti a Brescia e Mantova.

 

ABBATELLI: casata di origine lucchese, trasferitasi in Sicilia nel 1237, dove Giovanni Abbatelli acquistò nel 1405 la baronia di Cefalà, successivamente confermata da re Martino; il figlio Giovanni ampliò i domini con l’acquisto di Cammarata e nel 1453 ottenne la definitiva conferma della baronia, sposando prima Giovanna Chiaramonte e poi Eulalia La Grua, mentre Ignazio, ultimo esponente di rilievo, sposò Lucrezia Paternò e nel 1717 ottenne per suo tramite l’investitura di metà della terra di San Cono.

 

ABBATE: antica e nobile famiglia palermitana già fiorente all’epoca del Vespro Siciliano, che annovera Troiano Abbate, barone di Gibellina e senatore di Palermo tra il 1499 e il 1500, Gabriele, marito di Isabella Ventimiglia ed erede della baronia di Ustica, confermata nel 1453, Rinaldo, capitano giustiziere di Palermo negli anni 1536-1537, Andrea, senatore nel 1559-1560, Vincenzo, barone di Ustica e Regio Cavaliere dal 1576, e Giacomo, capitano di giustizia nel biennio 1584-1585.

 

ABBATE (de): famiglia originaria di Alba, infeudata di beni rustici nel territorio di Peveragno nel 1697, che ottenne il titolo comitale con decreto dell’11 febbraio 1817 e fu riconosciuta nobile con predicato del titolo a trasmissione mista.

 

ABBATI: famiglia nobile fino al XVI secolo, legata da alleanze alla casa modenese dei Marescotti, il cui cognome venne aggiunto alla fine del XVIII secolo, e insignita del titolo comitale per concessione di Francesco IV, duca di Modena.

 

ABBATI: casata nobile di Barletta, con ramificazioni a Bologna, Bari e Lecce, aggregata nel 1763 e ufficialmente riconosciuta con decreto ministeriale del 26 luglio 1912, che conserva uno stemma troncato con stelle nel capo e scaccato nel campo inferiore.

 

ABBATI MARESCOTTI: famiglia annoverata tra le nobili di Modena fin dal XVI secolo, che nel 1818 aggiunse al proprio cognome quello dei Marescotti, ottenendo il titolo comitale e il patriziato modenese con trasmissione maschile.

 

ABBONDI (de): famiglia originaria di Trento, insignita della nobiltà del Sacro Romano Impero per diploma dell’imperatore Ferdinando e successivamente confermata nel titolo dal principe vescovo di Trento con atto del 1° luglio 1769, con nobiltà a trasmissione mista.

 

ABELA: famiglia siciliana attestata sin dal XIV secolo e proveniente dall’isola di Malta, nella quale Giulio Abela ottenne il 14 febbraio 1469 dall’imperatore Federico d’Austria il titolo di cavaliere del Sacro Romano Impero; fu barone di Camoli dal 1599 e il titolo venne riconosciuto ufficialmente con decreto ministeriale del 16 dicembre 1936, con rappresentanza attuale nella persona del nobile Francesco, sposato con Adelia Italia.

 

ABIGNENTE: casa originaria di Sarno, che riconduce il proprio capostipite a Filippuccio, generale longobardo del 1012, e che annovera un Ottone elevato al cavalierato, detenendo nel tempo i titoli di conti, baroni e signori di Sarno, con nobiltà riconosciuta nel 1884 e conferma baronale nel 1934, risultando tuttora fiorente nella discendenza del barone Mariano.

 

ABIOSI: famiglia feudale della Terra d’Otranto, stabilita successivamente a Napoli e Montello, riconosciuta nella nobiltà con trasmissione mista e con titolo ufficialmente confermato il 1° febbraio 1930.

 

ABRIANI: casata discendente da Antonio Abriani, comandante dei Montagnesi durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e Novello da Carrara nel 1405, ascritta al Nobile Consiglio di Padova fin dal 1466 e insignita del titolo di conte palatino, riconfermato nel 1736, con nobiltà dei conti e nobiltà generale a trasmissione mista.

 

ABRO PAGARIDE (d’): famiglia di antica origine armena, documentata tra l’854 e il 1045, insignita del titolo principesco con trattamento di don e donna e ufficialmente riconosciuta con regio decreto del 14 febbraio 1892.

 

ACCIAIOLI: famiglia originaria di Lettere, dove godeva nobiltà sin dal 1681, ammessa alle Regie Guardie del Corpo nel 1853 e riconosciuta nobile con trasmissione mista.

 

ACCINI: famiglia residente a Roma, fregiata di nobiltà nelle persone dell’ammiraglio Francesco e dei suoi discendenti, con riconoscimento a trasmissione mista.

 

ACCOLTI GIL: storica famiglia di Arezzo documentata sin dal 1200, che si diramò a Conversano nel XV secolo e nel 1693 aggiunse al proprio il cognome della casa estinta dei Gil, ottenendo il titolo di conte palatino nel 1623 e vedendo nascere il ramo Accolti Gil Vitale, riconosciuto nel 1898 nella nobiltà a trasmissione mista.

 

ACCORIMBONI: famiglia insignita in Danimarca del marchesato di Lister nel 1709, ammessa all’Ordine di Malta e inclusa nel 1746 tra i Patrizi Romani Coscritti, nobile di Spello e iscritta negli elenchi ufficiali nelle persone di Dionisio e dei fratelli Silvio, Ugo e Filippo.

 

ACCORRETTI: antica famiglia nobile originaria di Filottrano, attestata sin dall’epoca comunale, che annovera Ludovico Savino podestà di Apiro nel 1389 e Pietro Ignazio, erede del cognome e dello stemma Gentiloni nel 1749, divenendo patrizia di Macerata, marchionale nel 1803 e nobile anche di Filottrano e Cingoli, con rappresentanza moderna nel marchese Enrico, ammiraglio di squadra e decorato al valor militare.

 

ACCORSI: famiglia umbra che vanta discendenza dal celebre glossatore Accorso del XIII secolo, proprietaria di torri in Bologna e iscritta negli elenchi ufficiali con il titolo di patrizi di Todi a trasmissione mista.

 

ACCUSANI: casata derivata dagli antichi Visconti di Acqui, feudatari di Montabone dal 1419, qualificata dal 1533, che ottenne i titoli di conti di Olmo e baroni di Retorto e Portanova nel 1748, con nobiltà riconosciuta nel 1902 e ramo primogenito tuttora fiorente.

 

ACERBO: famiglia abruzzese alla quale, con regio decreto del 12 aprile 1924, fu concesso motu proprio al professore Giacomo Acerbo il titolo di barone dell’Aterno con trasmissione maschile primogeniale.

 

ACHILLI: famiglia originaria della Mirandola, trasferitasi a Mantova con Domenico che ottenne la cittadinanza nel 1548, portatrice di un antico stemma raffigurante un monte a sette punte sormontato da un cesto con aquilotti.

 

ACQUA: antica famiglia marchigiana che diede uomini d’arme, prelati e giureconsulti, nobile di Osimo ab immemorabili e patrizia di Spoleto dal 1777, con riconoscimento ufficiale nel 1925.

 

ACQUADERNI: famiglia che trae il nome forse dall’antica Claterna, documentata dal 1567, trasferitasi nel XIX secolo a Castel San Pietro e Bologna, nella quale Giovanni fu insignito nel 1888 del titolo comitale da Leone XIII, riconosciuto nel 1926.

 

ACQUARONE (d’): famiglia di Porto Maurizio, già detta De Corone, attestata sin dal 1145 a Oneglia, insignita del titolo comitale trasmissibile nel 1837 da Carlo Alberto e rinnovata nel 1919, dalla quale discese Piero, ministro della Real Casa, creato duca nel 1942.

 

ACQUAVIVA d’ARAGONA: famiglia di regio sangue bavarese, giunta in Italia nel X secolo e stabilitasi nel Regno di Napoli in età sveva, da cui derivò il nome dalla terra di Acquaviva, che nel 1477 aggiunse il cognome d’Aragona e divenne una delle sette grandi famiglie del regno, possedendo un vastissimo complesso di titoli ducali, principeschi e comitali, con rami tuttora esistenti discendenti da Girolamo nato nel 1786.

 

ADONNINO: famiglia originaria di Firenze, articolata in due rami, dei quali il primogenito conseguì il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile, riconosciuto con decreto ministeriale del 10 maggio 1922, mentre il ramo secondogenito ottenne nel 1748 il titolo ducale di Catena.

 

ADORNI BRACCESI: famiglia detta anticamente “da Cascina”, il cui cognome attuale deriva da un Adorno vissuto nel XV secolo, mentre il cognome Braccesi fu aggiunto per disposizione testamentaria nel 1771; Giovanni da Cascina della Rosata, padre del capostipite, fu podestà dell’Isola del Giglio, e la famiglia venne ascritta al patriziato pisano nel 1819, ottenendo il titolo comitale con regio decreto del 1° giugno 1942.

 

ADRAGNA: casata diramata nei centri di Salemi, Mazara e Trapani, nella quale Francesco ottenne il 23 aprile 1763 l’investitura di barone della salina di Altavilla, titolo riconosciuto nel 1927 a Girolamo.

 

ADRIANI (già ANDRIANI): antica famiglia di origine tirolese infeudata di Werburg nel 1373 e nota come Andran-Werburg, insignita del titolo di barone del Sacro Romano Impero nel 1682 e successivamente baronale nel Regno di Baviera, dalla quale un ramo si trasferì a San Giorgio di Nogaro, ove nel 1901 ottenne l’autorizzazione ufficiale alla trasformazione del cognome in Adriani.

 

AFAN de RIVERA: antichissima e nobilissima famiglia spagnola, tradizionalmente fatta discendere da Ramiro III re di León, articolata in più rami dei quali uno si stabilì a Napoli nel 1599, ottenendo nel 1898 il titolo marchionale e aggiungendo nel 1905 il cognome Costaguti, con discendenza tuttora fiorente.

 

AFFAITATI: antica famiglia cremonese trasferitasi nel Regno di Napoli, ammessa all’Ordine di Malta nel 1565 e successivamente stabilita a Barletta e Monopoli, ove fu aggregata alle rispettive nobiltà.

 

AFFATICATI: famiglia attestata sin dal XIV secolo, insignita di nobiltà ereditaria nel 1653 e successivamente elevata al rango comitale nel 1708 per concessione del duca Francesco Farnese.

 

AFFLITTO (d’): antichissima casa di Amalfi, nobile in numerose città del Regno di Napoli, che conseguì titoli comitali, marchionali, ducali e principeschi, tra cui quello di principe di Scanno nel 1646, mantenendo una linea patrizia amalfitana tuttora riconosciuta.

 

AGAPITO: famiglia di origine cretese aggregata al Consiglio Nobile di Pingente nel 1739 per decreto del Senato Veneto, insignita del titolo comitale nel 1782 e riconosciuta ufficialmente nel Regno nel 1925.

 

AGHEMO di PERNO: famiglia riconosciuta nobile di Perno nel 1875, elevata al titolo comitale nel 1878 con predicato territoriale, mantenendo nobiltà a trasmissione mista.

 

AGLIARDI: antica famiglia bergamasca, nella quale Bonifacio fu creato conte palatino nel 1574, con successiva conferma dell’antica nobiltà e aggregazione al Maggior Consiglio di Bergamo.

 

AGLIARDI BARONI: famiglia di origine piemontese documentata dal XV secolo, che assunse il doppio cognome e il titolo comitale di Tavigliano nel 1738 per matrimonio con la casa Baroni.

 

AGNELLI: famiglia probabilmente originaria di Mantova, patrizia di Urbino e successivamente stabilitasi a Ferrara nel XVIII secolo, ove fu iscritta al Libro d’Oro della nobiltà.

 

AGNELLO: casata siciliana attestata dal XV secolo, feudataria di Francavilla e Lorito, nella quale Pietro fu ultimo investito del titolo baronale di Singefari.

 

AGNINI: famiglia originaria di Fivizzano, riconosciuta nobile di Pontremoli nel 1781, con nobiltà a trasmissione mista.

 

AGOSTI: famiglia comasca trasferitasi a Belluno nel XIV secolo, aggregata al Consiglio Nobile nel 1607 e successivamente confermata nella nobiltà e nel titolo comitale.

 

AGOSTINI-FANTINI-VENEROSI-DELLA SETA: antica casa patrizia pisana attestata dal XIII secolo, nella quale confluirono per estinzione le famiglie Fantini, Venerosi e Grassi della Seta, elevata al titolo comitale nel 1746.

 

AGRAZ: antica famiglia castigliana trasferita in Sicilia nel XVII secolo, ove ottenne il marchesato della Unia e successivamente il ducato di Castelluzzo nel 1787.

 

AGRICOLA: famiglia originaria di Udine, documentata dal 1505 e ascritta al Nobile Consiglio nel 1645, riconosciuta nella nobiltà e successivamente elevata al titolo comitale nel 1925.

 

AJROLDI: nobile casa milanese, conti di Lecco e signori delle ville di Bellagio, duchi di Cruyllas per successione Gravina e marchesi di Santa Colomba, con titoli ufficialmente riconosciuti nel 1901.

 

AJROLI: famiglia patrizia genovese di origine ligure, presente in città dal XIV secolo e insignita del titolo marchionale, che diede alla Repubblica di Genova il doge Giovan Battista nel 1783.

 

ALAGNA: famiglia di Marsala nella quale Rosario ottenne nel 1792 il titolo di barone di Motza, conservato dai discendenti.

 

ALBANI: antichissima famiglia originaria di Albano presso Bergamo, attestata dall’XI secolo, elevata al rango comitale nel 1549, ascritta alla nobiltà romana e più volte ammessa all’Ordine di Malta.

 

ALBERTI: vasta e articolata famiglia presente in diverse regioni d’Italia, con rami fiorentini, senesi, nizzardi e piemontesi, insigniti nel tempo di titoli comitali e palatini e riconosciuti nella nobiltà imperiale e nazionale.

 

ALBERTINI: antica famiglia di origine maiorchina stabilita nel Regno di Napoli, nobile in più città e insignita di numerosi titoli principeschi, ducali e marchionali, con trattamento di don e donna.

 

ALBIZZI: storica famiglia di antichissima origine, stabilitasi a Firenze nel XIII secolo, che ottenne il titolo di conte palatino nel 1376 e quello marchionale nel 1639, esercitando un ruolo centrale nella vita politica fiorentina.

 

ALLIATA: antichissima casa di origine pisana trasferitasi in Sicilia nel XIV secolo, che costituì uno dei più vasti complessi feudali dell’isola, accumulando titoli principeschi, ducali, marchionali e baronali, con trattamento di don e donna.

 

ALMERICI: antichissima famiglia cesenate documentata dal XII secolo, elevata al rango marchionale di Bagnardo e riconosciuta nel patriziato cittadino.

 

ALMIRANTE: famiglia napoletana insignita nel 1691 del titolo di duca di Cerza Piccola, trasmesso ai discendenti dell’ultimo intestatario feudale.

 

ALTAN: antica famiglia friulana documentata dal XIII secolo, infeudata di Salvarolo e insignita del titolo comitale del Sacro Romano Impero, con numerosi rami tuttora fiorenti.

 

ALTEMPS: vetusta e celebre famiglia di origine sveva, trasferitasi in Italia nel XVI secolo, infeudata di Soriano e Gallese, elevata al ducato e aggregata al patriziato romano e napoletano.

 

ALTIERI: illustre famiglia romana già Peraluzzi, che assunse il cognome Alteri nel XVI secolo, dalla quale uscì papa Clemente X, insignita di numerosi titoli principeschi e ducali e ammessa ai più alti patriziati italiani con trattamento di don e donna.

 

ALTOVITI AVILA: Antica casata patrizia fiorentina nota dal 1150. Vestì l’abito di Malta dal 1567 ed appartenne al Patriziato Romano nel 1600. Fu creata marchionale il 21 dicembre 1633 e nel secolo XVII succedette nel nome alla nobile famiglia Avila. Vittoria (m. 1896) fu celebre scienziata: fondò nel proprio palazzo a Firenze un osservatorio meteorologico e donò al Museo fiorentino importanti collezioni di storia naturale.

 

ALUFFI: Antichissima famiglia di Rieti. Il capostipite ricordato è Antonellus Aluffi (1330). La casata godette nobiltà in più sedi (Roma, Rieti, Foligno) e fu insignita anche di titoli comitali; una linea (Aluffi Pentini) risiede a Roma.

 

ALVAREZ CALDERON: Antichissima famiglia originaria del Perù, decorata per Sovrana Concessione nel 1872 del titolo di Conte nella persona di Andrea. La linea superstite risiede oggi in Spagna ed è iscritta negli elenchi ufficiali locali.

 

ALVAREZ de CASTRO: Famiglia di origine spagnola-portoghese, discendente dal “Grande de Castro”. È registrata come nobile e risulta fiorente nella discendenza indicata dalla voce.

 

ALVAREZ de TOLEDO: Vetusta casata spagnola trasferita a Napoli nel XVI secolo, dove godette nobiltà al Seggio di Montagna e anche in Lucera. La famiglia si articolò in più rami, alcuni dei quali con importanti titoli (principeschi, ducali e comitali) e con patriziato napoletano.

 

ALVITRETI: Famiglia di Ascoli Piceno che ottenne il riconoscimento dei titoli nobiliari nel 1908. Risulta patrizia di Ascoli e insignita del marchesato del Marino.

 

ALZIARI: Famiglia originaria di Roccastenero. Giovanni fu infeudato di Malaussena (1725) e investito del titolo comitale (1733); il riconoscimento moderno risulta con decreto del 27 febbraio 1927.

 

AMADEI: Famiglia originaria di Roma, con capostipite Domenico (notaio), marito di Antonina Visconti. Fu elevata al titolo comitale da papa Gregorio XVI nel 1841. Un ramo passò in Toscana ed ebbe ascrizione alla nobiltà di Prato (1828).

 

AMADI di PLATINA: Antica famiglia di origine germanica, poi passata in Lucchesia (già fiorente nel XIII secolo) e quindi a Venezia attorno al 1212, dove divenne una delle primarie casate cittadine, ascritta tra quelle “originarie”.

 

AMALFITANI: Famiglia oriunda di Amalfi, trasferita in Calabria. Aggregata alla nobiltà di Crotone e riconosciuta nell’Ordine di Malta. Nel 1949 ottenne il titolo di Marchese di Crucoli.

 

AMARI: Famiglia originaria di Trapani, infeudata di Sant’Adriano; ebbe anche baronie legate ai “Salti dei Mulini di Piazza”. Il titolo comitale di Sant’Adriano fu confermato il 21 marzo 1787 e riconosciuto con decreto del 21 dicembre 1872. La casa risulta divisa in tre rami.

 

AMAT: Illustre casa di origine catalana, passata in Sardegna nel 1500. Accumulò numerosi titoli (marchesi, baroni, signori) e fu riconosciuta nobile con trattamento di don e donna; la voce indica anche la linea di San Filippo.

 

AMATI CELLESI: Famiglia originaria di Pistoia, subentrata a un ramo dei Cellesi (conti della Selva). È ricordata col titolo comitale e risulta fiorente nella discendenza indicata.

 

AMATO: Antica famiglia patrizia di Amantea. Dal 1551 presente nell’Ordine di Malta; decorata del titolo di barone nel 1813.

 

AMATO (d’): Famiglia napoletana iscritta nel Libro d’Oro in persona di Alfonso, nobile patrizio di Amantea; la voce riporta la rappresentanza e la discendenza recente.

 

AMBROSI de MAGISTRIS: Famiglia originaria di Roma, ascritta alla nobiltà di Anagni nel 1816.

 

AMBROSI ROSATI SACCONI: Famiglia di Ascoli Piceno, marchesi di Cavaceppo dal 1794; succedette nel nome e nell’arma alla casa Rosati Sacconi. È patrizia di Ascoli e marchionale; la voce riporta la discendenza fiorente.

 

AMBROSI TOMASI: Casata nota nel Catalogo degli Anziani di Bologna (XII secolo). La famiglia risiede a Roma con il titolo di Nobili di Anagni.

 

AMBROSIO: Famiglia cui pervenne per innovazione, con regio decreto del 3 aprile 1870, il titolo di Conte di San Giorgio dalla casa dei Giusiana.

 

AMEDEO: Casata originaria di Sassari, stabilita a Torino nel XIX secolo. Il titolo di Conti di Lamporo fu autorizzato (per via matrimoniale) il 24 luglio 1880.

 

AMEGLIO: Famiglia ligure diramata in Taranto; titolo baronale concesso con regio decreto del 2 agosto 1935.

 

AMELIO (d’): Famiglia originaria delle Puglie residente a Roma. Titolo comitale con regio decreto dell’11 dicembre 1941 (con trasmissione al nipote di Mariano Spadafora) e successive lettere patenti del 3 marzo 1960; la voce riporta la discendenza.

 

AMELY (d’): Casato napoletano fregiato del titolo nobiliare con predicato di Binotto e Melendugno.

 

AMERIGHI: Casa originaria di Spoleto, che godette onori anche in Siena. Ebbe cavalieri di S. Stefano (1598) e di Malta (dal 1696) ed è patrizia di Siena.

 

AMERO d’ASTE STELLA: Famiglia ligure, dal Piemonte trasferita a Genova e Albenga nel XII secolo, poi ascritta al patriziato romano nel 1500. Nel XIX secolo aggiunse “Stella”; il marchesato fu concesso con regio decreto del 23 giugno 1912 all’ammiraglio Marcello e ai figli.

 

AMICO: Famiglia originaria di Asti, poi passata a Cherasco. Nel luglio 1791 Tommaso fu investito del titolo di Conte di Meano con San Bartolomeo; la nobiltà è collegata al predicato del titolo.

 

AMICO o d’AMICO: Antica famiglia siciliana nota dal XIII secolo. Antonio ottenne il marchesato il 7 agosto 1759; riconoscimento con decreto del 12 novembre 1930.

 

AMICO PATERNO: Ramo della precedente famiglia d’Amico, decorato del titolo di conte con regio decreto del 2 febbraio 1902 e successive lettere patenti del 29 giugno 1902.

 

AMIGONI: Antica famiglia della Valsassina, passata a Milano (Matricola di Ottone Visconti, 1277). Esiliata nel 1311, si trasferì a Bergamo e poi a Conegliano, dove fu ascritta al consiglio nobile nel 1543; riconoscimento con decreto del 28 aprile 1937.

 

AMMAN: Famiglia di Bregenz stabilita a Milano alla fine del secolo scorso. A Edoardo Amman fu concesso il titolo di conte con regio decreto del 24 febbraio 1877.

 

AMMAZZALORSA o MAZZALORSA: Famiglia originaria del Veneto; una prova tradizionale è la pala d’argento dorato donata al Duomo di Grado (1372). Verso il 1400 si stabilì a Monopoli ed ebbe riconoscimento di nobiltà con decreto del 28 settembre 1920.

 

AMMONE: Antica famiglia di origine greca, con capostipite Lanfranco (1135). Stabilita nel Regno di Napoli, fu ascritta al Seggio di Porta di Sorrento; è patrizia di Sorrento.

 

AMORE (d’): Famiglia originaria toscana, passata in Terra d’Otranto e residente a Ugento. Infeudata di Ugento (1643) e con Carlo marchese (1649).

 

AMORE (d’) ANGIONO di GUALDICCIOLO: Antica famiglia ritenuta di derivazione normanna (“Des Amours”), signori di Courcelle, La Londe e San Martin.

 

AMORETTI: Famiglia nota a Oneglia dal 1200 (stipite Ardissone Amorettus). Ebbe uomini d’arme e personaggi di rilievo; ottenne nobilitazione nel 1696 dai Savoia. L’abate Carlo, scienziato e bibliotecario dell’Ambrosiana, fu creato conte palatino da Pio VI. Motto comune: “Semper fidelis”.

 

ANCILLOTTO: Famiglia veneta; titolo comitale con regio decreto di motu proprio del 7 marzo 1895, con nobiltà collegata al predicato del titolo.

 

ANCINI: Famiglia di cui si hanno notizie dal XV secolo. Alessandro (vivente nel 1688) fu creato conte di Cadozobbio e Bedono; la casata è anche patrizia di Reggio.

 

ANCORA (d’): Famiglia originaria di Amalfi, ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1469. Godette nobiltà in Amalfi e Barletta; nel XVII secolo passò stabilmente nel napoletano.

 

AN DER LAN: Famiglia nobilitata dall’imperatore Leopoldo I con diploma del 29 aprile 1694, col predicato di Hochbrunn.

 

ANDO’: Antichissima casa d’origine normanna (XI secolo), con personaggi di rilievo in Salerno, Reggio Calabria e Messina. Conserva tradizione araldica e motto “Potius mori quam fallere”; rinnovò il titolo baronale con lettere patenti in età umbertina.

 

ANDREA (d’): Famiglia originaria della Provenza, passata nel Napoletano. Ebbe signoria di Mottola (1266), contea di Troya (1401) e marchesato di Pescopagano; la voce riporta anche l’arma.

 

ANDREASSI: Diramazione degli Andreassi di Mantova, trapiantata nel napoletano nel 1536. Vestì l’abito di Malta nel 1717, ebbe il ducato di Montemurro (1724) e nobiltà di Lucera (1752); oggi risulta fregiata del titolo marchionale per riconoscimento del 1915.

 

ANDREIS: Casa nobile piemontese con titolo baronale (7 luglio 1840) e nobiltà con ampia trasmissibilità; la voce indica anche lo stemma.

 

ANDREIS (de): Famiglia originaria di Roma, ascritta al patriziato di Ferentino nel 1775.

 

ANDREOLI (Sassoferrato/Urbino): Famiglia originaria di Sassoferrato e residente a Urbino. Ebbe nobiltà in più sedi; è legata al marchesato di Savico e al patriziato di Gubbio, con rami indicati dalla voce.

 

ANDREOLI (Milano/Gubbio): Famiglia originaria di Milano; nel XVIII secolo ottenne il marchesato di Sories. Giorgio fu castellano e console di Gubbio; anche qui ricorrono marchese di Savico e patriziato di Gubbio.

 

ANDREOTTI: Antica famiglia originaria di Cosenza, nobile anche in Benevento. Ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1796; ebbe titoli di marchese (Rose e Santa Caterina) e barone (Cappella), oltre a titoli provenienti da eredità Coppola.

 

ANDREOZZI BERNINI: Casata con ducato di Assergio, contea e patriziati (Foligno), con nobiltà anche in Bevagna; la voce indica predicati e trattamento di don e donna.

 

ANDRIA (d’): Famiglia napoletana riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1860, con riferimento a patente del 1520 (Carlo V) e conferma del 1663 (Filippo IV). Riconoscimento con decreto del 23 luglio 1927.

 

ANDRIANI: Casata veneta con titolo di Barone del S.R.I. (col predicato di Werburg), estinta nella linea maschile.

 

ANELLI (Bologna/Milano): Famiglia oriunda tedesca, nobile in Bologna dal XIII secolo; passò nel Lodigiano (1500) e poi a Milano nel XVIII secolo, con conferma di nobiltà nel 1836.

 

ANELLI (Austria/Vasto): Famiglia che ottenne la nobiltà austriaca nel 1868; un ramo fiorì anche a Vasto nel 1333, con Ferdinando Maria barone di Britoli e Carpineto.

 

ANFORA: Famiglia nota dal XIII secolo, nobile in Sorrento e ricevuta nell’Ordine di Malta nel 1565; patrizia di Sorrento con predicato di Licignano.

 

ANFORTI: Famiglia iscritta alla nobiltà fiorentina dal 1751.

 

ANGELI (Todi/Cingoli): Nobile casa umbra originaria di Todi, residente in Roma; titoli di Nobili di Todi e Nobili di Cingoli.

 

ANGELI (Alto Adige): Casa veneta stabilita in Alto Adige, ascritta alla nobiltà con decreto del 27 giugno 1867 come cavalieri ereditari con predicato di Forstmann; riconosciuta poi con decreto presidenziale nel 1927.

 

ANGELI (Conegliano/Feltre): Nobile famiglia veneta di origine orientale, divisa in più rami; ascritta alla nobiltà di Conegliano (1685) e Feltre (1636).

 

ANGELI (Pesaro/Monteciccardo): Famiglia nota in Pesaro dal XIV secolo, riconosciuta nobile di Pesaro.

 

ANGELI NIERI MONGALLI: Famiglia nota in Bevagna dal XVI secolo; Giuseppe Angeli fu ascritto al ceto nobile nel 1825. I Nieri (originari di Lucca, noti dal 1433) risultano estinti e confluiti in questa casa.

 

ANGELICA: Famiglia originaria di Lucca, trasferita a Messina sotto Pietro II d’Aragona. La tradizione ricorda San Vittorio e Artale, castellano di S. Alessio; la voce riporta l’arma.

 

ANGELIERI: Antica e nobile famiglia originaria di Assisi, con memorie dal 1184. Baldino (m. 1638) fu cavaliere del Cristo di Portogallo; la voce riporta l’arma.

 

ANGELINI (Engelberg): Famiglia veneta che ottenne nobiltà con predicato di Engelberg il 29 gennaio 1779 con diploma dell’imperatore Giuseppe II; riconoscimento con decreto del 18 novembre 1908 come nobile del S.R.I.

 

ANGELINI (Pennabilli): Casa marchigiana fregiata del titolo di nobile, nobile di Pennabilli.

 

ANGELINI (de) Brabienhof-Massonendorf: Casa veneta nobilitata dall’Impero Austriaco, con predicato; riconfermata nell’antica nobiltà il 25 novembre 1802.

 

ANGELIS (de) Trani: Antica casa napoletana aggregata al patriziato di Trani, con marchesato di Trentenara e relativa nobiltà; patrizia di Trani.

 

ANGELIS (De) Tivoli/Ferrara: Famiglia nobile di Tivoli e di Ferrara.

 

ANGELIS (de) Ascoli/Ferrara: Famiglia patrizia di Ascoli e nobile di Ferrara.

 

ANGELIS EFFREM (de): Diramazione della famiglia de Angelis di Napoli; dal 1700 aggiunse il cognome Effrem per nozze. Ebbe patriziati (Bari e Trani) e titoli marchionali, con predicato di Torre Ruggero; la voce riporta la discendenza.

 

ANGELO (d’): Famiglia ritenuta di origine napoletana; Francesco fu marchese di Bertolino (1782).

 

ANGELO COMNENO di TESSAGLIA: Linea che si richiama ai Comneno/Angelo dell’Oriente bizantino e al Despotato d’Epiro e Tessaglia. Appartiene alla Chiesa Greco-Cattolica (Patriarcato melchita di Antiochia) e conserva titolo principesco con trattamento; la voce riporta ampia nota biografica e discendenza.

 

ANGELONI: Casata da ceppo abruzzese, ascritta tra i nobili dell’Aquila. Ottenne infeudazione di Montemiglio (1718) e di Varavalle, su cui poggia il titolo baronale.

 

ANGELOTTI: Famiglia originaria di Rieti; vestì l’abito di Malta e di S. Stefano di Toscana. Ebbe nobiltà di Montepulciano nel 1752, riconosciuta per discendenza in ambo i sessi.

 

ANGIOY (Sardegna e Roma): Antica famiglia sarda, onorata del cavalierato ereditario con diploma di Filippo IV (18 agosto 1652). Rami principali a Benetutti e Bono; ricorda Giovanni Maria come figura di rilievo nella storia sarda, morto in esilio in Francia.

 

ANGIUSSOLA / ANGUISSOLA SCOTTI: Antica casata lombarda (XI secolo), il cui cognome è collegato al motto tradizionale “Anguis sola victoriam fecit”. Aggiunse “Scotti” nel 1902 e fu riconosciuta nel 1903; la famiglia è oggi articolata in più rami con titoli e predicati differenti.

 

ANNA (d’): Famiglia ritenuta originaria d’Inghilterra, provata nel Brabante e poi passata a Venezia (XVI secolo). Riconosciuta nobile di Este con decreto del 10 ottobre 1935; la voce indica la rappresentanza.

 

ANNIBALDI BISCOSSI: Famiglia Annibaldi originaria di Roma, diramata nel Piemonte (Valenza) all’inizio del XIV secolo. Per nozze aggiunse il cognome della casa Biscossi.

 

ANNONI: Antica famiglia della Brianza, ricordata a Milano fin dal 1198 e compresa nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Ebbe feudi e titoli comitali in più epoche, patriziato milanese e conferme di nobiltà nel XIX secolo; la voce distingue anche un altro ramo e riporta la discendenza recente.

 

ANNUNZIO (d’): Con decreto reale del 1924 Vittorio Emanuele III concesse a Gabriele d’Annunzio il titolo di Principe di Montenevoso, con trattamento di don e donna.

 

ANSALDI (Sicilia): Famiglia originaria di Lombardia, nota in Sicilia dal XIII secolo. Ebbe baronie e un marchesato (Spataro, 1761), oltre al titolo di barone di Sant’Antonino.

 

ANSALDI (Pisa/S. Miniato): Famiglia con origine ricondotta a Bettino di Ansaldo (1358). Vestì l’abito di Malta e di S. Stefano (1732) ed ebbe patriziato pisano (1761) e nobiltà di S. Miniato (1763).

 

ANSELMI: Antica casata di origine milanese (già detta di Cardano), compresa nella Matricola di Ottone Visconti. Passò a Padova nel 1451 e fu ascritta al consiglio nobile; conferma di nobiltà nel 1819.

 

ANSELMI MEDICI: Casata anconitana ricordata dal 1571, ascritta alla nobiltà di Arcevia dal 1733; riconoscimento della Consulta Araldica nel 1908.

 

ANSIDEI: Famiglia perugina che trae nome dal castello di Catrano. Ebbe vari rami e diede personaggi illustri (giureconsulti, cardinali, cavalieri di Malta e di S. Stefano). Dal ramo di Bernardino (prima metà ‘500) derivò una linea trasferita ad Arcidosso.

 

ANSIDEI di CATRANO e ANSIDEI di CATRANO SIGNORELLI MONTEMARTE: Ramo della precedente, con patriziati (Perugia e Orvieto), titoli comitali (Todi e “per antico possesso”) e signoria di Rosciano, oltre a nobiltà in più sedi.

 

ANTALDI: Famiglia originaria di Pesaro, nota dall’XI secolo. Passò a Rimini (1194) e poi a Urbino; ottenne nobiltà romana (1626) e titolo marchionale nel 1741.

 

ANTAMORO: Famiglia marchigiana nota dall’XI secolo, estintasi nel 1629 nei Giovannetti che ne assunsero il nome. Ebbe patriziato romano, titolo comitale e nobiltà in varie sedi; la voce riporta la linea fiorente.

 

ANTICI MATTEI: Vetusta famiglia di Recanati, già signora della contea di Castel San Pietro (1294). Per nozze (1802) assunse cognome, titoli e armi dei Mattei, antichi patrizi romani (tra cui papa Innocenzo II). Aggregata alla nobiltà romana (1842) e tra i coscritti (1858); nel 1868 un ramo ottenne il titolo principesco.

 

ANTINORI (Firenze): Venuti da Lucca a Firenze, noti dal XIII secolo. Un ramo nel napoletano ebbe il titolo di Brindisi, entrato poi in casa Aldobrandini (1903).

 

ANTINORI (Perugia): Antica famiglia perugina con titoli marchionali nel XVIII secolo e nobiltà in Perugia e Urbino; la voce riporta il ramo indicato.

 

ANTOLINI: Famiglia originaria di Sarnano, trasferita a Ostra sul finire del XVI secolo e aggregata alla nobiltà locale. Ebbe anche nobiltà in Macerata, Montecassino e Cingoli.

 

ANTONA TRAVERSI: Patrizi di San Marino.

 

ANTONA TRAVERSI GRISMONDI: Patrizi di San Marino, con autorizzazione e riconoscimenti tra 1938 e 1939.

 

ANTONELLI (Lucca/Ferrara): Famiglia originaria di Lucca, passata a Ferrara nel 1590; la linea ferrarese entrò nel Consiglio Centumvirale e nel Libro d’Oro dei nobili ferraresi (1843).

 

ANTONELLI (Velletri/Roma): Famiglia di Velletri nota dal 1372. Ebbe titolo comitale nel 1755; patriziato romano e nobiltà in più città, con rami diversi e ascrizioni successive.

 

ANTONELLI (Asolo): Antica famiglia di Asolo, parte del consiglio nobile nel 1511, con conferma dell’antica nobiltà.

 

ANTONELLIS (de): Famiglia residente a Montefusco; titolo baronale concesso con regio decreto del 22 dicembre 1857.

 

ANTONIANI: Famiglia originaria di Roma; appartenne alla casata il cardinale Silvio Antoniani (1540–1603), poeta e letterato.

 

ANTONIBON: Famiglia di Bassano, aggregata al consiglio nobile nel 1749 e confermata con sovrana risoluzione nel 1821.

 

ANTONELLI (Rivoli/Oulx): Famiglia di Rivoli nota dal XIV secolo, nobilitata nel 1626. Per matrimonio acquisì il titolo di conte di Oulx; ebbe anche investiture e riconoscimenti collegati a feudi e nobiltà del S.R.I., con due linee indicate.

 

ANTONINI: Antica casa udinese (1308), ascritta al consiglio nobile di Udine (1515). Ebbe investiture feudali e titolo comitale (Saciletto, 1787), con conferma nel 1841.

 

ANTONJ: Origine corsa, trasferita a Cerigo e poi in Italia; Venceslao fu elevato alla nobiltà dell’Impero Austriaco (1834) col predicato di Lutzenfeld.

 

ANTONUCCI LUCIDI: Famiglia originaria di Subiaco; nobiltà di San Leo e patriziato di San Marino (1841), riconosciuta dalla Consulta Araldica nel 1906.

 

ANZALONE o ANSALONE: Antica famiglia siciliana (XIII secolo), titolata con ducati, principati, marchesati e contee; per eredità Paternò-Castello ottenne anche il titolo di barone di Racalmuto e Spingallo (decreto 1898).

 

ANZIANI: Famiglia originaria di Pontremoli, ascritta alla nobiltà locale dal 1785; un altro ramo godette nobiltà fiorentina dal 1773.

 

APOLLONI: Casa abruzzese trasferita ad Anagni nel 1600. Dopo nozze con i Giannuzzi (1861), fu ammessa tra le famiglie nobili di Anagni; ricorda anche il cardinale Achille e la nobiltà di Rieti (1859) per la linea dei nipoti.

 

APOSTOLICO ORSINI DUCAS: Casa napoletana che ottenne il riconoscimento di un titolo principesco “ad personam” (sentenza del 22 giugno 1908) e poi con decreto reale del 26 luglio 1929 nella persona indicata.

 

APRILE: Antica famiglia di Caltagirone (XIII secolo), baroni di Gimia/Cimia Soprana; la voce riporta la linea attuale.

 

AQUILA (dell’): Famiglia di origine normanna con prime notizie dal 1090. Godette nobiltà in Benevento (dal 1268) e conserva predicato di Ginestra della Montagna per i discendenti di Giovanni.

 

AQUINO (d’): Illustre famiglia napoletana, nobile ai seggi cittadini e in altre sedi, iscritta al Libro d’Oro. Ebbe numerosi titoli (principeschi, ducali, marchionali e comitali) e per successione Sangro altri titoli; dalla casata discese San Tommaso d’Aquino.

 

ARBORIO di GATTINARA / ARBORIO GATTINARA di SARTIRANA: Antica casa vercellese, oriunda dagli antichi signori di Arborio (sec. XI). Ebbe infeudazioni dal XVI secolo, vestì più volte l’abito di Malta e si divise in linee con molti titoli (marchesi, conti, duchi, baroni e signori), tra cui la linea di Sartirana.

 

ARCANGELI di STROZZAVOLPE: Antica famiglia fiorentina (con grado consolare e giurisdizione su beni), menzionata anche nella tradizione letteraria. Iscritta all’Arte del Cambio; la voce ricorda personaggi storici e una linea moderna rappresentata.

 

ARCANGIOLI: Famiglia ascritta al Nobile Collegio di Arezzo nel 1756.

 

ARCANO (d’): Antica famiglia friulana con memorie dal XII secolo, signori antichi in varie località del Friuli e dell’Istria; una tradizione la dice discendente dai re di Croazia. Ebbe contea e signoria con predicati.

 

ARCAYNE (De): Famiglia di origine sarda, titolata come cavalieri e nobili con qualifica di don e donna; un ramo ottenne nel 1899 il riconoscimento del titolo di conte della Minerva per successione.

 

ARCELLI FONTANA: Famiglia derivata dai Fontana di Piacenza (come altri rami Fontana), con titoli marchionali e comitali legati a diverse località. Il cognome Arcelli deriva dal castello di Arcello in Val Tidone; riconoscimento con decreto del 14 giugno 1925.

 

ARCHIERI: Famiglia originaria di Piacenza, ascritta al collegio nobile locale dal 1577.

 

ARCHINTO: Illustre casa milanese nota dall’XI secolo. Vestì l’abito di Malta, fu insignita del Toson d’Oro del Grandato di Spagna (I classe) ed ebbe numerosi titoli (conti, marchesi, signori), oltre a patriziati milanese e pisano, con trattamento di don e donna.

 

ARCO (d’): Illustre e antica famiglia mantovana. Fu investita dall’imperatore Federico II del titolo comitale e delle signorie di Arco, Tortoia, Drena e Spinedo. La nobiltà e il titolo risultano riconosciuti con sovrana risoluzione del 1817.

 

ARDIA (d’): Famiglia originaria di Sorrento, subentrata alla casa Caracciolo Palomba e Cicinelli nei titoli di Principe di Cursi e Duca di Grottaglie.

 

ARDITI: Antica casa lombarda trasferita nel Napoletano all’inizio del XVIII secolo. Con decreto ministeriale del 25 aprile 1892 fu riconosciuta nel titolo di Marchese di Castelvetere, con nobiltà legata al predicato.

 

ARDIZZONE: Di origine genovese, passò in Sicilia dove fu aggregata alle nobiltà di Messina, Palermo, Catania e Siracusa. Divenne marchionale nel 1788 e fu riconosciuta nobile nel 1899.

 

ARECCO: Antica casa ligure, presente già nella matricola delle famiglie armatoriali della Repubblica di Genova (1250). È ricordata tra i “Liguri Immortali” ed è attestata nelle professioni liberali almeno dal XV secolo.

 

ARENA-PRIMO: Casata con discendenza vantata come normanna, nota a Messina dal XVI secolo. È legata a più baronie (Montechiaro, Roccadromo, del Grano) con relativa nobiltà predicata.

 

ARESE LUCINI: Antica famiglia decurionale milanese, compresa nella Matricola di Ottone Visconti (1277). Divenne comitale (1627), fu feudataria di Seveso (1538) e conti di Barlassina (1666), con trattamento di don e donna. Il cognome Lucini fu aggiunto nel XVIII secolo per matrimonio; la famiglia risiede a Milano.

 

AREZZO: Antica casa siciliana nota dal 1130, già ricchissima di feudi e ricevuta nell’Ordine di Malta dal 1626. La casata risulta articolata in tre rami principali, ciascuno legato a diversi titoli e predicati feudali.

 

ARICI: Antica casa bresciana, oggi divisa in tre linee discendenti da Jacobino Arisi (attestato nel 1388). Nel 1796 risulta ascritta al Consiglio Nobile di Brescia.

 

ARISI ROTA: Famiglia di Campione presso Parma, nota dal XV secolo. Nobile in Piacenza dal 1709; aggiunse “Rota” nel 1791 per disposizione testamentaria.

 

ARLATI: Nobile e antica famiglia originaria del Friuli, nobile di Udine dal 1305 e presente nella Matricola del Clapice. Ricordata in elenchi nobiliari del XVI secolo, ebbe esponenti d’arme e alleanze con case nobili lombarde; si spostò dal Veneto ad Arlate e poi a Trezzo d’Adda.

 

ARLOTTI: Antica famiglia aggregata al Consiglio Nobile di Belluno nel 1547, con conferma di nobiltà nel 1821.

 

ARMANDI AVOLI TROTTI: Famiglia cui fu concesso (per motu proprio) il titolo comitale da re Umberto I a Gaspare, marito della contessa Anna Avoli Trotti.

 

ARMANI: Con decreto ministeriale del 10 settembre 1942 fu riconosciuto a Federico il titolo di Nobile.

 

ARMANNI: Antica casata eugubina, nota a Gubbio dal X secolo. Ebbe contea (Agello e Monte Salaiolo) e fu ascritta al patriziato di Gubbio nel 1342; un ramo, oggi estinto, si disse “della Staffa”.

 

ARMENISE: Famiglia originaria di Puglia, fregiata del titolo di conte dell’Artemisio con decreto reale del 16 maggio 1940. Il titolo passò poi alla casa Auletta nella persona del conte Giovanni.

 

ARMENZANI: Famiglia originaria di Sassoferrato e residente a Firenze, nobile di Sassoferrato.

 

ARMINIO (d’) MONFORTE: Famiglia di origine francese, passata nel Regno di Napoli nel XIII secolo. La nobiltà risulta riconosciuta con regio decreto del 26 ottobre 1939.

 

ARNABOLDI GAZZANIGA: Famiglia lombarda: con regio decreto di motu proprio del 9 aprile 1882 ottenne il titolo di Conte di Pirocco in persona di Bernardo Arnaboldi, proveniente dalla famiglia Gazzaniga (estinta negli Arnaboldi).

 

ARNALDI (Vicenza/Veneto): Antica casata ascritta al patriziato veneto (1685), aggregata al nobile consiglio di Vicenza. Fu riconosciuta dalla Repubblica Veneta nel 1729; annovera conti palatini e nobiltà.

 

ARNALDI (linea con Malta): Linea della precedente ripetutamente ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta; confermata nell’antica nobiltà nel 1817. Un altro ramo ottenne riconoscimento di conte palatino e nobiltà con decreto del 1899.

 

ARNALDI (Finale Ligure): Famiglia di Finale Ligure, nobilitata con diploma imperiale del 4 maggio 1582 (Rodolfo II). Ebbe anche contea (1624) e conferme successive fino al XIX secolo.

 

ARNALDI (Pinerolo/Vigone): Famiglia originaria di Pinerolo, passata a Vigone alla fine del Seicento. Dal capostipite Antonio Leonardo, il cui figlio fu il primo Conte di Balme (1731), discende la linea titolata.

 

ARNAUD: Famiglia nota dal XV secolo. Ebbe la baronia di Castelnuovo, riconosciuta nel 1885 per successione alla famiglia Ghisi.

 

ARONE: Famiglia originaria di Milano, trasferita in Sicilia e stabilita a Sciacca nel Seicento. Ebbe baronie e signorie tra XVII e XVIII secolo ed è oggi distinta in due linee principali: baroni di Valentino e signori di Bertolino.

 

ARREDI VALENTINI: Famiglia di Sarnano (area umbra), ascritta al ceto nobile di Trevi, dove gode nobiltà.

 

ARRIGHI (nobiltà ex novo): Famiglia nobilitata “ex novo” nel 1822 nella persona dei fratelli Lelio, Antonio e Giorgio, con nobiltà dell’Impero Austriaco.

 

ARRIGHI (Firenze): Casa fiorentina iscritta al Libro d’Oro dei Patrizi fiorentini dal 1571; annovera cavalieri di Malta e di S. Stefano e gode patriziato fiorentino.

 

ARRIGONI: Casata originaria della Valle Taleggio, passata in Valsassina nel 1300 e poi diramata tra Bergamo, Milano e Vicenza. Diversi rami furono aggregati a consigli nobili (Udine, Padova) e al patriziato milanese; un’ulteriore diramazione (Arrigoni degli Oddi) comparve nel Maggior Consiglio di Bergamo dal 1472.

 

ARRIVABENE: Famiglia mantovana che ebbe il titolo comitale nel 1479 con diploma di Federico II; riconoscimento con sovrana risoluzione del 1817.

 

ARRIVABENE VALENTINI GONZAGA: Casa mantovana, signora di Medulle dal 1416 e comitale dal 1479. Riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1771; aggiunse “Gonzaga” per nozze e vestì l’abito di Malta.

 

ARRONI: Casata umbra del XIII secolo: patrizia di Spoleto e conti di Arrone, con nobiltà collegata al titolo.

 

ARTALE: Casa originaria della Catalogna, attestata in Sicilia come infeudata di vari luoghi dal 1394. È legata al marchesato di Collalto e a più baronie, con nobiltà predicata.

 

ARTOM: Distinta e antica famiglia piemontese, nota per alleanze nobili. Il titolo baronale fu concesso con regio decreto di motu proprio del 27 gennaio 1927.

 

ARTOM di SANT’AGNESE: Ramo/casa nobile piemontese riconosciuta come nobile.

 

ASARTA (de): Famiglia originaria della Navarra, stabilita a Genova nel XVIII secolo e fregiata del titolo comitale, riconosciuto nel 1910. Una linea assunse il cognome Guiccioli con decreto reale del 30 dicembre 1922.

 

ASCIONE: Famiglia originaria di Napoli, con tradizione di alte carriere militari e nella magistratura. La nobiltà risulta riconosciuta con decreto del 18 giugno 1926.

 

ASINARI: Celebre casa astigiana nota dal 1195. La linea primogenita è legata a importanti marchesati e signorie astigiane, con nobiltà collegata ai predicati.

 

ASINARI ROSSILLON: Antichissima famiglia astigiana (sec. XII), probabilmente della stessa agnazione degli Asinari. Dal XVII secolo aggiunse “Rossillon” per nozze; il nome d’uso è “Asinari di Bernezzo”, con titoli marchionali e signorie.

 

ASINELLI BOCCABRILLI: Casa bolognese passata in Piacenza. Conti dal 1680 e cavalieri del S.R.I. (1567). L’unico ramo esistente aggiunse “Boccabrilli” per disposizione testamentaria e conserva il titolo comitale.

 

ASIOLI: Famiglia ascritta alla nobiltà di Correggio con deliberazione comunitaria del 6 maggio 1844.

 

ASMUNDO: Originaria di Pisa, passata in Sicilia in tempi remoti. Accumulò signorie, baronie e titoli maggiori (principato di Gisira, 1763), oltre a riconoscimenti moderni (1900 e 1919).

 

ASPERTI: Famiglia ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo; ebbe titolo comitale confermato con sovrana risoluzione nel 1825.

 

ASPESI: Famiglia lombarda con rami a Como e Varese. Il cognome derivò (da Astesi/Aspesi) dal nobile Messer Asta (attestato nel 1285); la tradizione ricorda anche un Francesco di Lapo in incarichi diplomatici.

 

ASQUER: Famiglia infeudata di Fluminimaggiore e Gessa, fregiata del titolo di visconte (1747) e riconosciuta con qualifica di don e donna.

 

ASQUINI: Antichissima casa friulana, diramazione dei signori d’Arcano (XII secolo). Ebbe consignoria di Fagagna, aggregazione al consiglio nobile di Udine, contea (1719) e conferma di nobiltà nel 1821; la linea è detta fiorente nella discendenza indicata.

 

ASSANTI: Famiglia con riconoscimento nobiliare nel 1936.

 

ASSERETO: Casata ligure della Valle di Recco nota dal 1300. Signora di Serravalle Scrivia (1435), iscritta agli Alberghi genovesi (1528) e con un doge nel 1607; conserva marchesato.

 

ASSETTATI: Casa umbra del comune di Amelia, ascritta alla nobiltà decurionale nel 1776.

 

ASTANCOLLE: Famiglia oriunda da Francesco Astancolle Boninsegna, ascritta al Libro Rosso di Perugia nel 1833. Signora del castello di Monticelli e legata al patriziato di Todi.

 

ASTE BRANDOLINI (dall’): Casata forlivese, conti dal 1672. Vestì l’abito di Malta e succedette alla casa Brandolini nel nome e nelle armi (1792); è anche patrizia di Forlì.

 

ASTEO: Casata di Pordenone nota dal 1310 e compresa nel consiglio nobile dal 1509.

 

ASTORI: Antica famiglia di Dossena, aggregata alla nobiltà cittadina di Bergamo nel 1448.

 

ASTUTO: Famiglia di Noto (sec. XII), con più baronie e patriziato locale tra XVII e XVIII secolo. Ottenne il ducato “di Lucchesi” con decreto del 1909, con nobiltà collegata al predicato.

 

ATENASIO: Originaria di Taranto, passata in Sicilia dove godette nobiltà a Messina e Taormina. Legata alla baronia di Montedamico per successione Battifora, riconosciuta nel 1904.

 

ATTEMS: Nobile casa friulana che prende nome dal castello di Attimis. Il capostipite è Enrico (1170); la famiglia è indicata come conti del Sacro Romano Impero e conserva tradizione araldica.

 

ATTIMIS-MANIAGO (d’): Antica famiglia della stessa agnazione degli Attems, con origini sveve fatte risalire al 1144. Conti e consignori d’Attimis (confermati nel 1421) e nobili di Udine (1518); “Maniago” fu aggiunto per adozione nel 1852.

 

ATTLIMAVR: Famiglia trentina fregiata del cavalierato ereditario nel 1874 con predicato di Meranegg, per concessione dell’imperatore Francesco Giuseppe.

 

ATTOUCO: Casa fregiata del titolo comitale con predicato di Adelfia (decreto reale, 1942), con nobiltà collegata al titolo.

 

AUBERT (d’): Casa originaria della Francia, passata in Italia nel 1721; ottenne dal duca di Parma Francesco Farnese il titolo di conte.

 

AUFSCHNAITER: Famiglia elevata a Nobile del S.R.I. nel 1787 per volontà dell’imperatore Giuseppe II, con predicato di Hubenburg.

 

AUGUSTI / AUGUSTI MERCURI ARSILLI: Antichissima famiglia di Bergamo (nota dal 1100), con titolo comitale dalla Repubblica Veneta. Passò a Senigallia, dove fu ascritta alla nobiltà nel 1510; conserva anche patriziato di San Marino.

 

AVALOS (d’): Antica casa napoletana con ducato e patriziato napoletano, con trattamento di don e donna; la voce indica la linea fiorente.

 

AVANCINI: Originaria di Trento, nobile dal 1555 con diploma di Carlo V; riconfermata nel 1899. Un’altra linea fu riconosciuta nell’avita nobiltà nel 1927.

 

AVARNA / AVERNA: Famiglia di antichissima origine (capostipite Umfredo, tradizionalmente dal X secolo), con presenza nell’Ordine di Malta. Accumulò numerose baronie e titoli maggiori (conti, duchi, marchesi), riconosciuti con decreto del 20 dicembre 1891; la voce segnala una linea fiorente.

 

AVATI: Casa di origine spagnola, aggregata alla nobiltà di Bari e presente anche a Napoli dal 1500. Divenne marchionale nel 1595; aggiunse il predicato di Pagli nel 1912 e si fregia del ducato di San Pietro; esiste anche un’altra linea marchionale.

 

AVELLONE: Famiglia originaria di Napoli, attestata in Sicilia dal XVIII secolo. Baroni di Intorrella e signori di Dagala per successione Ventura, riconosciuta nel 1884.

 

AVENTI / AUENTI: Famiglia ferrarese nota dal XV secolo, ascritta al patriziato di Ferrara (1757) e con titoli comitali nel XIX secolo (Castel Falcino, 1869). Una linea aggiunse “Roverella” e fu riconosciuta nel 1904 con ulteriori titolature.

 

AVEROLDI: Antichissima famiglia bresciana, con memorie dal X secolo. Vestì l’abito di Malta dal 1525 e fu confermata nell’avita nobiltà nel 1818.

 

AVESANI: Famiglia che fa risalire l’origine a Pietro, condottiero d’armi (m. 1306). Fu elevata al titolo di barone dell’Impero Austriaco nel 1843.

 

AVET: Famiglia savoiarda; Giacinto fu creato conte da Carlo Alberto nel 1840.

 

AVIGNI: Antica casata mantovana, stabilita a Viadana nel XV secolo, con trattamento di don e donna.

 

AVOGADRO (Piemonte/Vercelli): Vetusta casa del biellese, che prese nome dalla carica ereditaria di “avvocati” o “visconti” della Chiesa di Vercelli. Potentissima e feudataria di numerosissimi luoghi, è articolata in molte linee, alcune tuttora fiorenti, con conti e signorie storiche.

 

AVOGADRO (Veneto): Antica e nobile casa veneta, aggregata al patriziato dal 1438.

 

AVOGLI TROTTI: Famiglia proveniente da Napoli, diramata in Firenze e Bologna e ascritta alla nobiltà locale. Nel 1600 aggiunse “Trotti” per nozze; il titolo di conte palatino (per successione Trotti) fu riconosciuto nel 1900.

 

AYALA GODOY (d’): Famiglia titolata con contea e nobiltà (come indicato dalla voce).

 

AYALA VALVA (d’): Famiglia stabilita a Taranto, succeduta ai Valva nel titolo marchionale. Ricevuta nell’Ordine di Malta (1611) e nell’Ordine Costantiniano (1834). Ebbe anche la contea di Recalmuto per successione Grifeo (1900–1901) ed è divisa in più linee titolate.

 

AYMERICH: Casa di origine aragonese, nota in Sardegna dal 1478. Riunisce numerosi titoli (marchesato di Laconi, contea di Villamar, viscontea di Sanluri, baronia di Ploaghe e altre signorie), con trattamento di don e donna per alcuni rami.

 

AZARA (de): Famiglia originaria di Spagna, passata in Italia e ascritta alla nobiltà del Ducato di Parma. Legata al marchesato di Nibbiano e altri luoghi, con riconoscimento nel 1899.

 

AZZALONI: Casa modenese nota dal 1300, ascritta al ceto nobile dei conservatori della città dal 1575; patrizia di Modena.

 

AZZI VITELLESCHI (degli): Casa di antica origine (ricondotta alla Germania, con presenza in Italia dal X secolo), stabilita ad Arezzo e di tradizione ghibellina. Fu feudataria di vari luoghi e patrizia di Arezzo; la Consulta Araldica riconobbe nobiltà in più sedi (Perugia, Foligno, Arezzo).

 

AZZINI: Già “Accini”, originaria di Verona; nobiltà riconosciuta per discendenza in ambo i sessi con decreto del 16 maggio 1906.

 

AZZOLINO: Antica famiglia originaria di Fermo, con linee presenti anche a Bologna e Mantova e ammesse ai rispettivi patriziati. È indicata come fregiata di titolo marchionale.

 

AZZONI AVOGADRO (degli): Antica casa di Treviso nota dal 1000, nobile di Treviso (1388) e ascritta al patriziato veneto (1315). Infeudata di varie terre e riconosciuta nel Regno con decreto dell’8 ottobre 1897; oggi risulta divisa in due linee (Feltre e Belluno).